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Corso ECM a distanza
a cura di Imagine
Guida all’allestimento dei preparati a base di piante
e loro derivati
Responsabile scientifco del corso: Franco Francesco Vincieri, docente di I fascia in Tecnologia e socioeconomia
farmaceutiche al Corso di laurea in Farmacia, direttore della Scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera, Facoltà di Farmacia
dell’Università di Firenze, ricercatore nel campo delle piante medicinali, esperto Commissione Farmacopea Ufciale Italiana, EMEA
Coordinatore del corso: Marco Bresciani
Corso costituito da 11 moduli didattici e valido 22 crediti ECM
Per il superamento del test di valutazione dell’apprendimento è necessario rispondere correttamente all’80%
delle domande proposte (12 su 15 per i questionari proposti).
L’erogazione dei crediti ECM avverrà solo al completamento dell’ultimo modulo previsto
(mese di dicembre), previo superamento dei moduli precedenti.
Requisiti tecnici per la partecipazione al corso online
PC con connessione attiva a Internet.
Software di navigazione (browser - es. Internet Explorer 5.0 o successivi).
Stampante per stampa attestato ECM (opzionale).
Istruzioni per ottenere i crediti ECM
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della rivista e compilare l’apposita Scheda di adesione con i propri dati personali.
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Conoscere immediatamente l’esito del test di valutazione apprendimento e,
al termine dell’ultimo questionario, stampare e salvare l’attestato ECM.
Una lista di domande frequenti e tutte le informazioni aggiuntive a disposizione sul sito Internet
www.ecmadistanza.it alla sezione Farmacia news.
Modulo Didattico 9
Compresse a base di piante e loro derivati
Franco Bettiol
RISERVATO AGLI ABBONATI PAGANTI
Per informazioni: Tecniche Nuove, tel. 02 39090440
Imagine srl è accreditato come provider ECM/CPD presso Regione Lombardia (provider n°
RL0118 con decreto D.G. Sanità n° 5929 del 05/06/2007) ed è azienda con Sistema Gestione
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CORSO ECM A DISTANZA: MODULO DIDATTICO 9
1. Generalità, definizioni e modalità
di preparazione
1.1 Generalità
Per diverse ragioni, sia nel campo degli integratori
alimentari sia in quello dei medicinali, le compres-
se rappresentano oggi la forma di somministrazio-
ne orale più diffusa in Europa.
Vantaggi:
1) posseggono un vasto campo di impiego;
2) possono essere monodose o pluridose (mediante
linee di scissura è possibile dividerle);
3) sono generalmente stabili, ben controllabili e al-
l’esigenza rivestibili;
4) si somministrano con facilità (in particolare ne-
gli adulti).
Svantaggi:
1) necessitano di un attento studio degli eccipien-
ti, con particolare riferimento alle possibili modi-
ficazioni riguardanti la biodisponibilità dei princi-
pi attivi;
2) alcuni tipi di compresse presentano difficoltà di
conservazione (ad es. le effervescenti);
3) poiché vanno a contatto diretto con la mucosa ga-
strica, quando contengono sostanze irritanti posso-
no più facilmente provocare irritazioni locali.
Compresse a base di piante
e loro derivati
Dr. Franco Bettiol
Docente incaricato di Tecnica delle preparazioni
erboristiche al Corso di Laurea in Tecniche
Erboristiche – Facoltà di Farmacia dell’Università
degli Studi di Firenze, responsabile della qualità
di officina di produzione di integratori alimentari,
direttore tecnico di officina cosmetica e persona
responsabile di distribuzione all’ingrosso di
medicinali

Indice
1. Generalità, definizioni e modalità di
preparazione
1.1 Generalità
1.2 Definizioni
1.3 Eccipienti
1.4 Miscelazione
1.5 Comprimitrici
1.6 Preparazione delle compresse
1.7 Inconvenienti in fase di
comprimitura
1.8 Granulazione a secco
1.9 Compresse a rilascio prolungato
2. Preparazioni in compresse
2.1 Integratori alimentari
2.2 Preparati erboristici a base
di piante e loro derivati ai sensi
delle Note del Ministero
della Salute 05 dicembre 2002
e 08 gennaio 2003
2.3 Preparati officinali
2.4 Preparati magistrali
3. Controlli sul prodotto finito
1.2 Definizioni
Secondo FUI XII e Ph.Eur. 6 “le compresse so-
no preparazioni solide contenenti ciascu-
na una dose unica di uno o più principi
attivi e ottenute usualmente per
compressione di volu-
mi uniformi di par-
ticelle. Sono de-
stinate alla som-
ministrazione
orale. Alcune
vengono in-
ghiottite inte-
re, alcune dopo
essere state ma-
sticate, altre so-
no disciolte o disper-
se in acqua prima della som-
ministrazione e altre ancora sono tenute in bocca,
dove viene liberato il principio attivo. Le particelle
sono formate da uno o più componenti attivi con o
senza eccipienti come diluenti, leganti, disaggregan-
ti, sostanze atte a favorire lo scorrimento, lubrifican-
ti, sostanze in grado di modificare il comportamen-
to della preparazione nel tubo digerente , coloranti
autorizzati e aromatizzanti. Le compresse sono di
norma cilindri solidi regolari, con le superfici di ba-
se piane o convesse e con i bordi che possonoe esse-
re smussati. Possono avere linee o segni di rottura e
possono portare un simbolo o altri marchi. Possono
essere rivestite”.
Per ottenere compresse di qualità soddisfacente la
sostanza o le sostanze attive sono quasi sempre mi-
scelate con eccipienti di vario genere. Se nonostante
questo è impossibile preparare compresse sufficente-
mente resistenti, occorre sottoporre preventivamente
la miscela a uno dei procedimenti di granulazione.
In base alla composizione, al modo di preparazio-
ne e all’uso vengono distinti vari tipi di compresse,
fra virgolette sono riportate le definizioni di FUI XII
e Ph.Eur. 6:
1) non rivestite (semplici) = “comprendono compres-
se a singolo strato, risultanti da una singola compres-
sione di particelle e compresse multistrato costituite
da strati concentrici o paralleli ottenuti per succes-
siva compressione di particelle di differente compo-
sizione. Gli eccipienti usati non sono specificamen-
te intesi a modificare il rilascio del princiio attivo nei
fluidi digestivi”;
2) rivestite = “sono compresse ricoperte con uno o più
strati di miscele di varie sostanze come resine natu-
rali o sintetiche, gomme, gelatina, cariche inattive e
solubili, zuccheri, plastificanti, polioli, cere, coloranti
autorizzati e talvolta aromatizzanti e principi attivi.
Le sostanze usate come rivestimento sono di norma
applicate come soluzione o sospensione in condizio-
ni di cui si abbia evaporazione del veicolo. Quando
il rivestimento è costituito da uno strato polimerico
molto sottile, le compresse sono dette compresse rive-
stite con film. Le compresse rivestite hanno una su-
perficie liscia che è spesso colorata e può essere lu-
cidata; una sezione, esaminata mediante una lente,
mostra un nucleo circondato da uno o più strati con-
tinui con differente struttura”. Generalmente si effet-
tua un rivestimento per mascherare sapori (es. an-
trachinonici) o odori poco gradevoli. Le compresse
semplici possono essere “confettate” in bassina me-
diante nebulizzazione con soluzioni o sospensioni di
zuccheri, gomme etc.;
3) effervescenti = sono compresse non rivestite da
sciogliersi in acqua prima della somministrazione.
Contengono una sostanza acida (es. ac.citrico) e una
basica (es. sodio carbonato) che a contatto con acqua
reagiscono rapidamente liberando anidride carboni-
ca (effervescenza);
4) solubili = “sono compresse non rivestite o rivesti-
te con film. Sono destinate a essere disciolte in acqua
prima della somministrazione. La soluzione ottenu-
ta può essere leggermente opalescente a causa degli
additivi utilizzati nella produzione delle compresse”.
Devono disaggregarsi entro 3 minuti;
5) dispersibili = “sono compresse non rivestite o ri-
vestite con film destinate a essere disperse in acqua
prima della somministrazione dando una dispersione
omogenea”. Devono disaggregarsi entro 3 minuti;
6) orodispersibili = “sono compresse non rivestite de-
stinate a essere poste nella bocca dove si disperdono
rapidamente prima di essere inghiottite”. Devono di-
saggregarsi entro 3 minuti;
7) a rilascio modificato (a cessione regolata) = “sono
compresse rivetite o non, contenenti eccipienti spe-
ciali o preparate con procedimenti speciali che, se-
paratamente o insieme, sono studiati per modificare
la velocità, il sito o il tempo al quali il o i principi at-
tivi sono rilasciati. Le compresse a rilascio modifica-
to comprendono compresse a rilascio prolungato, a
rilascio ritardato, a rilascio pulsatile”;
8) gastroresistenti = “sono compresse a rilascio ri-
tardato preparate per resistere al fluido gastrico e ri-
lasciare il o i loro principi attivi nel fluido intestina-
le. Sono preparate rivestendo le compresse con una
sostanza gastroresistente (compresse a rivestimento
enterico) o da granuli o particelle già ricoperti con
un rivestimento gastroresistente. Le compresse rico-
perte con un rivestimento gastroresistente sono con-
formi alla definizione di compresse rivestite”. Il rive-
stimento resistente all’azione dei succhi gastrici vie-
ne ottenuto con particolari sostanze, ad es. cellulosa
acetoftalato, copolimeri dell’ac.metacrilico;
9) da utilizzare nella cavità buccale (buccali) = “so-
no di norma compresse non rivestite. Sono formula-
te in modo da dare un rilascio lento e azione locale
del o dei principi attivi o il rilascio e assorbimento in
una zona definita della bocca”. In pratica si possono
distingure in due tipi:
a) tavolette o pastiglie: possono esser sciolte in boc-
ca o masticate. Permettono una cessione lenta e una
azione locale dei principi attivi;
b) compresse sublinguali: permettono la cessione e
l’assorbimento
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di sostanze attraverso la mucosa orale.
Le compresse non rivestite (semplici) e le tavolette so-
no facilmente approntabili, con particolari precauzio-
ni possono essere ottenute le compresse effervescen-
ti e, con uno studio più approfondito, anche le com-
presse rivestite e gastroresistenti.
La forma della compresse dipende dalla forma dei
punzoni e della matrici: si possono così avare com-
presse rotonde, ovali, allungate, rettangolari, quadra-
te etc. la cui faccia può essere piatta o più o meno
concava.
Le dimensioni della compressa vengono scelte in ba-
se al peso della singola dose da comprimere. Nella
tabella 1 è riportato il peso tipico di una compressa
circolare (rotonda) in funzione del diametro.
I requisiti necessari affinché una miscela di polveri,
mediante l’uso di comprimitrici, produca compres-
se di qualità soddisfacente sono due: scorrimento e
comprimibilità.
Il primo garantisce il completo riempimento delle ma-
trici (vedi fig. 1), il secondo assicura durezza alla com-
pressa ottenuta. Le sostanze attive che presentano tali
caratteristiche sono pochissime, tutte le altre devono
essere addizionate di opportuni eccipienti, lo studio
dei quali è di fondamentale importanza.
1.3 Eccipienti
In base alla loro principale azione vengono così
suddivisi.
- Leganti: zuccheri (saccarosio, glucosio, sorbitolo)
impiegati in quantità del 20-30%, amidi, derivati del-
la cellulosa (metilcellulosa, etilcellulosa, carbossime-
tilcellulosa), polivinilpirrolidone (PVP), gomma ara-
bica e gelatina. Tutti solubili in acqua tranne etilcel-
lulosa e PVP, sono generalmemte usati per granulati
a umido in quanto una volta bagnati funzionano da
collanti. Possono comunque far parte di formulazio-
ni adatte per compressione diretta.
- Disaggreganti: sono necessari per compresse for-
mate da medicamenti insolubili in acqua. Ne esisto-
no tre tipi:
1) sostanze capaci di assorbire acqua abbastanza ra-
pidamente, rigonfiando in modo da fratturare le com-
presse: Amido di mais 5% e derivati, alginati, sili-
ce micronizzata 1%, guar, carbossimetilcellulosa so-
dica cross-linked (Crosscarmellose sodium Ph.Eur.,
U.S.P.), sodio amidoglicolato (Explotab) mediamente
4-5% (max. 10%), cellulosa microcristallina. L’ami-
do costituisce un’eccezione poiché alla temperatura
corporea non rigonfia ma favorisce tuttavia la pene-
trazione dell’acqua all’interno della compressa per
capillarità;
2) prodotti che nello stomaco generano effervescenza,
ad esempio sodio bicarbonato + acido tartarico;
3) sostanze molto idrofile come sodio cloruro,
fruttosio.
Gli eccipienti di tipo 2 sono poco usati, quelli di tipo
3 pochissimo usati in quanto le compresse che ne de-
rivano sono molto sensibili all’umidità.
- Agenti antifrizione: praticamente vanno sempre ag-
giunti alle miscele da comprimere. Nella generica de-
finizione di lubrificante (o agente antifrizione) in real-
tà si distinguono tre proprietà specifiche:
1) proprietà glidante: per migliorare lo scorrimento
delle polveri e ottenere quindi il riempimento costan-
te delle matrici;
2) proprietà lubrificante propriamente detta: riduce la
frizione esercitata dal bordo laterale delle compresse
sulla matrice (sticking) al momento dell’espulsione.
Riduce l’usura dei punzoni e della matrice;
3) proprietà antiaderente: diminuisce l’adesione del-
le polveri ai punzoni (picking) e alle pareti con cui
vengono a contatto.
Sono agenti antifrizione magnesio stearato (general-
mente reperibile di origine vegetale), calcio steara-
to, talco, acido stearico, cere altofondenti, oli vege-
tali idrogenati (esempio olio di ricino idrogenato =
Cutina HR), amido, amido pregelatinizzato (Prege-
flo), polietilenglicoli, gel di silice, silicati di allumi-
nio o magnesio.
In tabella 2 sono riportate le percentuali da usare in
miscela e le proprietà specifiche di alcune delle sud-
dette sostanze.
- Adsorbenti: materiali capaci di assorbire una certa
quantità di acqua. Vengono aggiunti in miscele con-
tenenti principi attivi igroscopici. Gel di silice 0,5-1%,
che può essere sostituito dall’Estratto Secco di Bamboo
titolato al 75% di silice (di origine vegetale), sono ad-
sorbenti inoltre amido di mais e calcio carbonato.
- Indurenti: fosfato tricalcico (calcio fosfato tribasico)
1-1,5%, viene aggiunto quando le compresse ottenu-
te sono friabili o si spezzano facilmente. Fra questi
può essere compresa anche l’olio di ricino idrogena-
to (1-4% generalmente) che possiede la caratteristica
di rendere liscia la superficie delle compresse dimi-
nuendo così lo spolveramento e il conseguente inde-
bolimento della compressa stessa.
- Stabilizzanti: sostanze ad azione riducente usate per
impedire l’ossidazione di alcuni principi attivi che
si può manifestare con cambiamento di colore del-
la compressa (ad esempio le compresse di vitamina
C tendono a ingiallire): sodio idrosolfito e sodio me-
tabisolfito (0,2%).
- Diluenti: lattosio, saccarosio, mannitolo, amido,
amidi modificati, cellulosa, magnesio carbonato, pos-
sono essere aggiunti semplicemente per aumentare
il peso della compressa.
- Coloranti: sono ammessi in generale quelli per uso
alimentare.
In passato la fase di comprimitura vera e propria era
in pratica sempre preceduta da procedimenti di gra-
nulazione a umido o a secco che tuttavia trascuria-
mo in quanto difficilmente proponibili per piccole
produzioni e sempre meno impiegati.
Oggi vi è infatti sempre più la tendenza a impiegare
eccipienti adatti alla preparazione di miscele diret-
tamente comprimibili.
Particolare attenzione va posta pertanto a quelle so-
stanze che permettono una ompressione diretta del-
la mescolanza senza dover ricorrere alla granulazio-
ne, sono i cosiddetti:
- Eccipienti per compressione diretta (D.C. = Direct
Compression): è stato osservato che il processo di com-
pressione dipende soprattutto dal carattere cristallino
delle particelle che, sottoposte a pressione, possono
subire una deformazione a) elastica (che scompare
quando la compressione cessa), b) plastica (perma-
TABELLA 1 - PESO DELLE COMPRESSE
diametro in mm peso in g diametro in mm peso in g
6 0,07-0,12 12 0,45-0,56
7 0,10-0,15 13 0,56-0,67
8 0,12-0,17 14 0,67-0,79
9 0,17-0,25 15 0,79-0,92
10 0,25-0,35 ecc. ecc.
11 0,35-0,45 25 2,50-4,00
Figura 1 – Schema di funzionamento della comprimtrice alternativa (da Amorosa, Principi di tecnica farmaceutica, 1989, modificato)
TABELLA 2 - AGENTI ANTIFRIZIONE
Sostanza % Efficacia come glidante Efficacia come lubrificante Efficacia come antiaderente
talco 1-5 buona debole eccellente
magnesio stearato 0,5-1 debole eccellente buona
acido stearico 1-5 nessuna buona debole
amido pregelatiniz. 5-10 eccellente debole eccellente
cera ad alto p. f. 3-5 nessuna eccellente debole
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nente). Le sostanze di tipo a) non sono comprimibi-
li, quelle di tipo b) invece danno origine a compres-
se consistenti e tuttavia facilmente disaggregabili in
acqua. Eccipienti dotati spiccatamente di proprietà
plastiche sono:
- Cellulosa microcristallina T2 (Avicel, Microcel): ino-
dore, insapore, dotata di notevole scorrevolezza. Iner-
te e atossica con peso molecolare fra 30.000 e 50.000.
Grazie al notevole potere di assorbimento, dovuto a
fenomeni di capillarità, può essere mescolata a prin-
cipi attivi liquidi, viscosi o oleosi (purché in quantità
non troppo elevate) formando ancora miscele compri-
mibili. Unica precauzione: non esercitare compres-
sioni troppo elevate che, provocando la distruzione
degli spazi intermolecolari, ne distruggerebbero le
caratteristiche plastiche.
- Lattosio per compressione diretta (“Tablettose”): lat-
tosio cristallino ottenuto per nebulizzazione (spray-
drying), anziché per cristallizzazione e successivo
essiccamento in centrifuga.
Si ottengono compresse di lunga conservazione, piut-
tosto resistenti, che tuttavia col tempo hanno la ten-
denza a diventare difficilmente disaggregabili. Oc-
corre tener presente che molti individui sono intolle-
ranti al lattosio.
- Miscele di lattosio spray-dried e PVP (“Ludipress”):
fornisce compresse consistenti, lucide, con una buo-
na disaggregazione. Controindicato negli intolleran-
ti al lattosio.
- Fosfato bicalcico biidrato D.C. (“Di-Cafos”): tende a
dare compresse piuttosto resistenti, costituisce una
fonte integrativa di calcio.
- Calcio solfato biidrato D.C. (Compactrol): autolubri-
ficante, possiede alta densità apparente;
- Mannitolo granulato D.C.: adatto per compresse o
tavolette da sciogliere in bocca;
- Sorbitolo granulato D.C.: anche questo adatto per
compresse o tavolette da sciogliere in bocca, ad alte
dosi può manifestare azione lassativa.
Per mannitolo e sorbitolo in ambito alimentare è ob-
bligatorio riportare la seguente Avvertenza: un uso
eccessivo può avere effetto lassativo.
Le compresse ottenute per compressione diretta, a dif-
ferenza di quelle ottenute dopo granulazione, hanno
il grosso vantaggio di disgregarsi in polvere fine, fa-
cilmente biodisponibile.
Come si vede alcuni eccipienti posseggono più di una
caratteristica, particolarmente in riferimento alle do-
si di impiego: ad esempio la cellulosa microcristal-
lina in concentrazioni del 10-95% è impiegata come
legante a secco e diluente, al 5-15% per migliorare
la disaggregazione, in basse concentrazioni, < 8%,
viene utilizzata per favorire l’adesione di eventuali
rivestimenti filmogeni; l’amido è un disaggregante
per concentrazioni del 5-20%, un legante a umido in
concentrazioni del 5-10%.
Esempi di miscele adatte per varie esigenze sono ri-
portati in tabella 3.
Per quanto riguarda le polveri di piante è importante
richiedere il taglio “sabbia”, il più adatto per la com-
pressione diretta in quanto uniforme, non troppo fi-
ne e non troppo voluminoso.
L’esempio a) riporta una formulazione adatta per pol-
veri dotate di buono (tarassaco) o discreto (artiglio
del diavolo) potere legante. L’esempio b) è adatto per
piante più difficilmente comprimibili: senza fosfato
tricalcico si otterrebbero compresse troppo friabili.
Nell’esempio d) la presenza di estratti secchi igro-
scopici richiede l’aggiunta di silice colloidale quale
adsorbente. L’esempio e) è adatto per Estratti Sec-
chi che hanno la tendenza a disaggregarsi troppo
lentamente. L’esempio f) è adatto per sostanze di
natura fibrosa: senza olio di ricino idrogenato si
otterrebbero compresse dalla superficie rugosa e
piuttosto friabili.

1.4 Miscelazione
Mentre per le preparazioni in capsule, data la
semplicità delle operazioni, possono essere usate
quantità molto ridotte di polveri, scegliendo la for-
ma di presentazione in compresse è sconsigliabile
lavorare con quantità inferiori a 1-3 kg poiché la
messa a punto della comprimitrice e la scelta de-
gli eccipienti richiedono uno studio approfondito
e di conseguenza tempi piuttosto lunghi.
Per evitare che il magnesio stearato vegetale e
l’eventuale olio di ricino idrogenato impiegati pos-
sano perdere la loro caratteristica funzione du-
rante la miscelazione, è consigliabile aggiungerli
soltanto a fine miscelazione: in pratica si inseri-
scono nel mescolatore i vari componenti, a ecce-
zione dei suddetti, si miscela per il tempo neces-
sario, circa 5-15 minuti in base alla quantità e al
tipo di miscelatore, infine si aggiungono magne-
sio stearato e/o olio di ricino idrogenato nonché
l’eventuale sodio amidoglicolato e si continua a
miscelare per non più di 5 minuti.
1.5 Comprimitrici
Fondamentalmente sono impiegati due tipi di com-
primitrici: 1) a eccentrico o alternative (per pic-
cole produzioni); 2) rotative (per medie o grandi
produzioni). Le più adatte per farmacia e piccoli
laboratori sono naturalmente le prime.
Funzionamento delle comprimitrici alternative: gli
elementi costitutivi basilari sono la matrice, i pun-
zoni e la scarpa. La matrice è uno stampo in ac-
ciaio con una cavità in cui scorrono i due punzo-
ni (superiore dall’alto verso il basso, inferiore dal
basso verso l’alto). La scarpa, prolungamento della
tramoggia di carico, provvede a riempire la matri-
TABELLA 3 – ESEMPI DI ECCIPIENTI
IMPIEGABILI IN FORMULAZIONI
ERBORISTICHE
a) POLVERI DI PIANTE b) POLVERI DI PIANTE
tipo “sabbia”
(es. tarassaco, artiglio
del diavolo) 80,0%
cellulosa microcrist. 16,8%
talco 2,5%
magnesio stearato
veget. 0,7%
silice colloidale 0,1%
tipo “sabbia”
(es. laminaria, fucus,
centella) 75,0%
cellulosa microcrist. 22,5%
calcio fosf. tribasico 2,0%
magnesio stearato
veget. 0,5%
c) POLVERI DI PIANTE d) ESTRATTI SECCHI
taglio fine
(es. gambo ananas) 62,5%
cellulosa microcrist. 32,0%
talco 1,5%
magnesio stearato
veget. 1,5%
fosfato tricalcico 1,5%
(es. ortosifon E.S.) 75%
cellulosa microcrist. 23,75%
magnesio stearato
veget. 0,75%
silice colloidale* 0,5%
N.B. lavorare con umidità
relativa < 60%
e) ESTRATTI SECCHI f) GLUCOMANNANO 63,0%
(es. mirtillo E.S. 1%
antocianosidi) 75%
cellulosa microcrist. 20%
sodio amidoglicolato 4%
magnesio stearato
veget. 0,7%
silice colloidale* 0,3%
cellulosa microcrist. 27,7%
sodio amidoglicolato 4,0%
fosfato tricalcico 3,0%
olio ricino idrogenato 1,5%
magnesio stearato veget. 0,4%
silice colloidale* 0,4%
N.B. lavorare con umidità
relativa < 60%
* la silice collidale può essere sostituita dal derivato vegetale
Bamboo E.S. al 75% di silice.
Figura 2 – Regolazione della posizione alta del punzone inferiore
ce con la mescolanza di polveri da comprimere.
La figura 1 illustra il funzionamento della compri-
mitrice alternativa che comprende quattro fasi: 1)
riempimento della matrice, 2) eliminazione del-
l’eccesso di materiale, 3) compressione, 4) espul-
sione della compressa. Mentre quest’ultima vie-
ne spinta in avanti dalla scarpa, la matrice viene
nuovamente riempita e il ciclo ricomincia. Prima
di mettere in funzione la macchina occorre effet-
tuare alcune regolazioni. Innanzitutto le due ri-
guardanti il punzone inferiore (effettuate median-
te anelli a vite):
a) regolazione della posizione più alta (vite in al-
to), vedi figura 2: una volta fissata non va general-
mente variata in quanto la massima posizione rag-
giungibile in alto deve essere al pari della faccia
superiore della matrice (posizione A). Non più in
basso (pos.B) perché le compresse anziché espulse
rimarrebbero incastrate e quindi schiacciate dal-
l’avanzamento della scarpa. Non più in alto (pos.
C) perché la scarpa stessa nel suo movimento ur-
terebbe il punzone inferiore danneggiandolo.
b) regolazione della posizione più bassa (vite in
basso): determinando l’abbassamento massimo
del punzone stabilisce la quantità di materiale
che va a riempire la matrice e di conseguenza il
peso della compressa.
Anche la penetrazione del punzone superiore nel-
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la cavità della matrice può essere regolata median-
te un eccentrico posto nella parte superiore della
macchina. Si determina così la forza di compres-
sione che verrà esercitata sul materiale da com-
primere. L’eccentrico possiede una scala gradua-
ta pertanto il valore determinato può essere tra-
scritto insieme agli altri dati riguardanti la pro-
duzione nella scheda di preparazione. Fra questi
dovrebbero figurare anche la temperatura e l’umi-
dità relativa ambientali.
Comprimitrici alternative: possono essere acqui-
state nuove oppure usate. Fra le nuove ad esem-
pio la comprimitrice Z/2001 (vedi figura 3), com-
pleta di uno stampo rotondo. Disponibili stampi
rotondi o sagomati supplementari.
Caratteristiche tecniche della Z/2001:
- comprimitrice a eccentrico in acciaio inox con
cappa antipolvere;
- variatore di velocità;
- diametro massimo per compressa = 20 mm;
- pressione massima esercitabile = 3 tonnellate;
- produzione con uno stampo a un posto = 3000
cpr/h;
- dimensioni = cm 50x40x160(h);
- peso = Kg 170.
Comprimitrici pneumatiche: oggi vengono prodot-
te anche comprimitrici alternative nelle quali la
forza di compressione, anziché essere distribuita
e regolata da un sistema meccanico a eccentrico,
viene prodotta con un sistema pneumatico ad aria
compressa. Il vantaggio consiste in una costante
forza di pressione e dalla minore pesantezza della
comprimitrice: un esempio è rappresentato dalla
comprimitrice Matrix 2.2 A (vedi figura 4).
Caratteristiche tecniche della Matrix 2.2 A:
- Comprimitrice pneumatica da tavolo in acciaio
inox e alluminio con protezioni antinfortunisti-
che, necessita di aria compressa.
- Variatore di velocità.
- Diametro massimo della compressa = 12 mm.
- Pressione massima esercitatile: 2,25 tonnellate.
- Produzione media con uno stampo a un posto
= 3000 cpr/h.
- Dimensioni = cm 32 x 43 x 70 (h).
- Peso = 50 kg.
Fra le macchine usate possono essere acquistate
presso i rivenditori di zona le comprimitrici alter-
native della Ronchi, Buzzi ecc., punzoni e matrice
compresi, completamente revisionate. Produzione
oraria per matrice a un foro = 1000-3000 cpr/h.
Una volta ottenute le compresse del peso deside-
rato, si aziona la comprimitrice in automatico e si
regola la velocità in modo che sia comunque ga-
rantito un uniforme riempimento delle matrici. È
consigliabile versare nella scarpa o nella tramog-
gia quantità limitate di miscela, magari in aggiun-
te successive per evitare che le vibrazioni prolun-
gate possano causare demiscelazioni (segregazio-
ni) tra i componenti della polvere.
Si regola la forza di compressione (agendo sulla
discesa del punzone superiore mediante opportu-
na regolazione) fino a ottenere compresse di du-
rezza sufficiente: almeno 3-4 kg rilevati col duro-
metro (apparecchio Monsanto).
Un metodo empirico per verificare la durezza con-
siste nel far cadere la compressa dall’altezza di
circa 1,5 m su una superficie dura: la compressa
deve resistere alla rottura.
Si procede alla preparazione delle compresse con
la comprimitrice in dotazione, avendo cura che le
Funzionamento delle comprimitrici rotative: la fi-
gura 5 mostra il ciclo di lavorazione della com-
primitrice rotativa.
Comprimitrici rotative: fra le nuove, ad esempio
le comprimitrici Ronchi, Kilian. In figura 6 è ri-
portata la comprimitrice da tavolo Ronchi Rimek
Minipress nelle versioni II B (10 punzoni) e II D
(8 punzoni), rispettivamente complete di una se-
rie di 10 o 8 stampi.
Caratteristiche tecniche della Ronchi Minipress:
comprimitrice rotativa in acciaio inox con prote-
zioni antinfortunistiche in materiale plastico;
variatore di velocità;
diametro massimo per compressa = 15 mm (tipo
II B) e 23 mm (tipo II D);
pressione massima esercitabile = 6 tonnellate (ti-
po II B) e 8 tonnellate (tipo II D);
produzione = 7200-27600 cpr/h (tipo II B) e 5760-
22080 cpr/h (tipo II D);
dimensioni = cm 60x85x120 (h).
1.6 Preparazione delle compresse
Per prima cosa si sceglie il tipo di formato (dia-
metro dei punzoni e della matrice) più adatto (ve-
di Tabella 1).
Per evitare di esercitare una pressione troppo ele-
vata che potrebbe danneggiare la comprimitrice,
si diminuisce la forza di compressione agendo
sulla opportuna regolazione.
Si versa una quantità sufficiente della miscela pre-
parata nella tramoggia odirettamente nella scar-
pa della comprimitrice in dotazione, si aziona la
macchina manualmente mediante idoneo volan-
te e si pesano le compresse ottenute, regolando
di conseguenza il riempimento della camera (re-
golazione della posizione più bassa del punzone
inferiore) fino a ottenere compresse del peso de-
siderato (senza ancora preoccuparsi della durez-
za delle compresse).
Figura 3 - Comprimitrice alternativa
Figura 5 – Ciclo di lavorazione della comprimitrice rotativa
Figura 6 – Comprimitrice rotativa da tavolo
Figura 4 – Comprimitrice pneumatica
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CORSO ECM A DISTANZA: MODULO DIDATTICO 9
matrici siano sempre riempite uniformemente (e
controllando ogni tanto che il peso rimanga co-
stante) utilizzando l’intero volume di polvere.
Le compresse devono essere spolverate, se necessa-
rio, e quindi confezionate in recipiente idoneo.
1.7 Inconvenienti in fase di comprimitura
Di seguito vengono riportati i principali inconvenienti
che si possono incontrare durante le prove di compri-
mitura e alcuni suggerimenti per risolverli:
i) le compresse ottenute sono poco resistenti, si rompo-
no facilmente:
1) si può aumentare la forza di comprimitura, ma non
troppo se l’eccipiente usato è cellulosa microcristalli-
na che potrebbe perdere le caratteristiche plastiche;
2) possono essere aumentate le quantità di Avicel o di
lattosio per compresssione diretta. Se ciò non è possi-
bile in quanto si otterrebbero compresse troppo gran-
di, conviene aggiungere 1-1,5% di calcio fosfato tri-
basico che le rende più dure.
ii) Le compresse sono friabili, spolverano e con l’an-
dar del tempo diventano poco resistenti: la soluzione
è simile al caso precedente. In particolare se la su-
perficie appare opaca e rugosa può essere aggiunto
1-3% di cutina o di magnesio stearato, questi additi-
vi rendono lucida e liscia la superficie della compres-
sa diminuendo le possibilità di attrito e conseguen-
te spolveramento.
iii) Le compresse si sfaldano (decalottamento e la-
minazione): le forze di compressione esercitate
sulle due facce delle compresse non vengono ben
trasmesse all’interno della compressa stessa, che
rimane pertanto morbida. È inconveniente tipi-
co delle polveri con caratteristiche elastiche, cioè
non ben comprimibili.
1) è possibile aumentare la quantità di cellulo-
sa microcristallina o di lattosio per compressio-
ne diretta;
2) si può aggiungere un lubrificante come ac. stea-
rico, magnesio stearato vegetale o talco in ragio-
Carbone composto compresse (per gonfiori intestinali)
Ingredienti:
carbone vegetale polvere mg 100 adsorbente
anice verde frutto polvere mg 50 carminativo
finocchio dolce E.S. 1% O.E. mg 50 carminativo
lactobacillus acidophylus 15 miliardi mg 10 probiotico
Eccipienti:
cellulosa microcristallina mg 139,5 eccipiente
per compressione
diretta
olio di ricino idrogenato mg 16 agente antifrizione
talco mg 3 antiaderente
magnesio stearato vegetale mg 1,5 lubrificante
Preparazione: miscelare accuratamente e comprimere direttamente con pun-
zoni di diametro 10 mm, per ottenere compresse da 370 mg.
Indicazioni (Claim salutistico): uno squilibrio della flora batterica intestinale
è spesso causa di eccessiva fermentazione, il prodotto è un integratore di pro-
biotici con piante, utile per riequilibrare la flora batterica intestinale.
Modalità d’uso: 1 compressa mezz’ora prima di colazione, pranzo e cena
Citrus aurantium composto compresse (per la linea)
Ingredienti:
rodiola radice E.S. (1% salidroside) mg 150 stimolante-lipolitico
citrus aurantium frutto immaturo E.S.
(6% sinefrina) mg 150 termogenetico-
stimolante
ananas gambo polvere mg 100 drenante
Eccipienti:
cellulosa microcristallina mg 90 eccipiente x compr.diretta
talco mg 5 antiaderente
magnesio stearato vegetale mg 3 lubrificante
silice colloidale anidra mg 2 adsorbente/
disidratante, disaggregante
Preparazione: miscelare accuratamente, al riparo dall’umidità (Citrus E.S. è
molto igroscopico) facendo particolarmente attenzione alla silice (può essere
setacciata: attenzione usare la maschera protettiva) e comprimere direttamen-
te con punzoni di diametro 10-11 mm, per ottenere compresse da 500 mg.
Indicazioni (Claim salutistico): nell’ambito di diete globalmente finalizza-
te alla riduzione del peso, è utile per facilitare il conseguimento del senso
di sazietà.
Modalità d’uso: 1 compressa mezz’ora prima di colazione, pranzo e cena (o
meglio nel pomeriggio per evitare l’azione eccitante dopo cena) per un ap-
porto giornaliero di 27 mg di sinefrina.
Avvertenze: in caso di ipertensione consultare il medico prima dell’uso. Il
prodotto è controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e al di sot-
to dei 12 anni.
Diosmina compresse
Ingredienti:
diosmina mg 300 bioflavonoide
capillarotrofico
lattosio x compr.diretta (Tablettose) mg 140 eccipiente
per compressione diretta
amido di mais pregelatinizzato mg 87 eccipiente
per compressione
diretta, disaggregante
magnesio stearato vegetale mg 6 lubrificante
Preparazione: miscelare i componenti, quindi comprimere direttamente usan-
do punzoni da 10-11 mm, per ottenere compresse da 533 mg.
Indicazioni (Claim salutistico): utile per favorire naturalmente il trofismo
del microcircolo.
Modalità d’uso: 1 compressa al giorno, dopo il pasto.
Avvertenze: non usare durante la gravidanza.
Ginseng composto (tonico-antistress)
Ingredienti:
ginseng radice E.S. (12% ginsenoside) mg 150 tonico-antistress
pappa reale liofilizzata mg 50 tonico-ricostituente
polline polvere mg 50 nutriente
vitaminico-minerale
tocoferolo acetato 50% polvere mg 30 integratore di vit.E
retinolo acetato 500000 U.I. polvere mg 4,5 integratore di vit.A
Eccipienti:
cellulosa microcristallina mg 126 eccipiente
per compressione diretta
talco mg 5 antiaderente, glidante
magnesio stearato vegetale mg 2,5 lubrificante
bamboo E.S. (75% silice) mg 2 adsorbente/
disidratante, disaggregante
Preparazione: miscelare al solito accuratamente e comprimere direttamente
con punzoni di diametro 10-11 mm per ottenere compresse da 420 mg.
Indicazioni (Claim salutistico): integratore alimentare a base di Vit. A ed E,
con derivati naturali noti per le loro proprietà toniche ed energizzanti.
Modalità d’uso: 2 compresse al giorno, prima di colazione e pranzo
Lievito di birra + fermenti lattici
Ingredienti:
lievito di birra microgranuli mg 300 probiotico
lactobacillus acidophylus 15 miliardi mg 40 probiotico
Eccipienti:
cellulosa microcristallina mg 53 eccipiente per
compressione diretta
fosfato tricalcico mg 5 indurente
magnesio stearato vegetale mg 2 lubrificante
Preparazione: miscelare accuratamente e comprimere direttamente con pun-
zoni di diametro 10 mm per ottenere compresse da 400 mg.
Indicazioni (Claim salutistico): integratore di probiotici utile per riequilibra-
re la flora batterica intestinale
Modalità d’uso: 2-4 compresse al giorno, prima di colazione e pranzo
Mirtillo composto (per la vista)
Ingredienti:
mirtillo E.S. (25% antocianosidi) mg 80 capillarotrofico
(IGROSCOPICO)
astaxantina 2,5% mg 50 Idem, antiossidante
luteina 5% mg 50 Idem, antiossidante
Eccipienti:
cellulosa microcristallina mg 100 eccipiente per
compressione diretta
amido di mais pregelatinizzato mg 40 eccipiente per
compressione diretta
magnesio stearato vegetale mg 6 lubrificante
silice colloidale anidra mg 4 adsorbente/disidratante,
disaggregante
Preparazione: miscelare accuratamente al solito i vari componenti e compri-
mere con punzoni da 9-10 mm, per ottenere compresse da 320 mg.
Indicazione (Claim salutistico): aiuta a mantenere nel tempo una buona
funzionalita visiva
Avvertenze: non usare durante la gravidanza.
Echinacea composta compresse masticabili
(difese immunitarie)
Ingredienti:
mirtillo E.S. (1% antocianosidi) mg 150 tonico-stimolante
(IGROSCOPICO)
echinacea E.S. (0,1% echinacoside) mg 57 stimolante
difese immunitarie
rosa Canina E.S. (75% vit.C) mg 5 integratore di vit. C
zinco gluconato mg 3 stimolante
difese immunitarie
Eccipienti:
saccarosio calibrato mg 100 dolcificante
mannitolo per compressione diretta mg 90 eccipiente per
compressione diretta
magnesio stearato vegetale mg 2,5 lubrificante
silice colloidale anidra mg 2,5 adsorbente/
disidratante, disaggregante
Preparazione: miscelare i vari componenti facendo particolarmente attenzio-
ne alla silice (può essere setacciata: attenzione usare la maschera protettiva)
e comprimere direttamente con punzoni di diametro 10 mm per ottenere com-
presse da 410 mg. Prodotto igroscopico, blisterare possibilmente in alluminio-
PVDC (cloruro di polivinilidene, impermeabile al vapore acqueo).
Indicazioni (Claim salutistico): l’efficienza delle difese dell’organismo è in-
fluenzata da un adeguato apporto di antiossidanti naturali con l’alimentazio-
ne: il prodotto è utile per apportare una quota integrativa di tali nutienti nei
casi di ridotto apporto o aumentato fabbisogno fisiologico.
Modalità d’uso: 2-3 compresse da masticare durante la giornata
Avvertenze: non usare durante la gravidanza.
Propolis ES compresse masticabili
Ingredienti:
propolis E.S. (12% galangina) mg 50 componente attivo
sorbitolo per compressione diretta mg 160,5 eccipiente per
compressione diretta
aroma limone polvere mg 14 aromatizzante
talco mg 6 antiaderente, glidante
aspartame mg 3,5 edulcorante artificiale
magnesio stearato vegetale mg 2,5 lubrificante
silice colloidale anidra mg 2,5 adsorbente/
disidratante, disaggregante
ammonio glicirizzinato mg 1 edulcorante naturale
Preparazione: triturare e setacciare gli eventuali ingredienti grossolani, quin-
di miscelare i vari componenti, a esclusione del magnesio stearato, per 5-
10 minuti, aggiungere magnesio stearato e continuare a miscelare per non
più di 5 minuti, comprimere con punzoni del diametro di 8 mm, per ottenere
compresse da 240 mg.
Conservazione: in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce, possibilmen-
te blisterate
Indicazioni (Claim salutistico): contribuisce al mantenimento dell’igie-
ne orale
Modalità d’uso: 1 compressa da sciogliere lentamente in bocca, fino a 6
volte al giorno
Potassio compresse RITARDO
Ingredienti:
potassio cloruro mg 487 integratore di potassio
potassio gluconato mg 90 idem
mannitolo per compr.diretta mg 183 eccipiente
per compressione diretta
Metolose (HPMC) o CMC sodica mg 190 viscosizzante, ritardante
olio ricino idrogenato x compr.diretta mg 50 agente antifrizione
talco mg 20 antiaderente
Preparazione: miscelare i componenti e comprimere con punzoni rispettiva-
mente di diametro 12,5 mm o ovali, per ottenere compresse da 1020 mg.
Indicazioni (Claim salutistico): integratore di potassio utile nei casi di au-
mentato fabbisogno o ridotto apporto, come ad esempio nelle persone an-
ziane, durante la gravidanza e l’allattamento, in caso di persone che devono
affrontare pesanti attività fisiche o soggette a prolungati stress.
Modalità d’uso: 2-3 compressa al giorno, senza masticare o frantumare
TABELLA 6 - INTEGRATORI ALIMENTARI
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ne dell’1% che favorisce la trasmissione della for-
za di compressione;
3) ridurre la velocità di compressione diminuendo
leggermente la pressione esercitata oppure adotta-
re un sistema di precompressione (montato sulle
comprimitrici Ronchi);
4) controllare i punzoni: potrebbero essere da ret-
tificare o da sostituire.
iiii) Le compresse rimangono attaccate ai punzoni
(in particolare a quelli inferiori): la miscela pur
scorrendo bene è troppo adesiva, talvolta perché la
percentuale di indurente (calcio fosfato) è troppo
alta. Aggiungere talco in quantità di 1-5%. È pu-
re possibile che la miscela sia umida, in tal caso
essiccare bene prima di comprimere oppure dimi-
nuire l’umidità relativa dell’ambiente.
iiiii) Le compresse vengono troppo “dure” e non si
disaggregano: capita spesso impiegando zucche-
ri (es. lattosio) come eccipienti per comprimitu-
ra diretta. In tal caso è possibile sostituire il lattosio
per compressione diretta con Ludipress, che contiene
povidone e cross-povidone, oppure più semplicemen-
te aggiungere dei disaggreganti quali amido di mais
pregelatinizzato in ragione del 5-15% o ancora sodio
amidoglicolato in ragione del 3-5%.
1.8 Granulazione a secco
Se nonostante i vari tentativi non si ottengono com-
presse di consistenza accettabile, è possibile ricorrere
al metodo della “granulazione per doppia compressio-
ne” (la cosidetta granulazione a secco): la miscela di
principi attivi, addizionata soltanto di leganti a secco
(cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatiniz-
zato o lattosio per compressione diretta), usando uno
stampo piatto molto largo (2-2,5 cm), viene trasformata
in grosse tavolette (slugs) successivamente frantuma-
te e setacciate fino a ottenere frammenti (granuli) di
grandezza compresa fra 1 e 2 mm. A tale scopo si ab-
binano due stacci, ponendo sopra quello a maglie più
larghe (esempio il 2.000 mcm) e sotto quello a maglie
più strette (esempio il 1.000 mcm). Al termine dell’ope-
razione sullo staccio superiore rimarranno i frammenti
troppo grossi, su quello inferiore i frammenti utilizza-
bili, della grandezza media di 1,5 mm, sotto passano
i frammenti troppo piccoli e la polvere (essi possono
essere aggiunti ai granuli utilizzabili, in quantità non
superiore al 10%). I granuli così ottenuti, addiziona-
ti di eventuali altri eccipienti vengono poi definitiva-
mente compressi nel formato desiderato.
1.9 Compresse a rilascio prolungato
Poiché nell’Unione Europea è proibito l’uso di CAP
(Cellulose AcetoPhtalate), HPMCP HydroxyPropyl-
Methyl CellulosePhtalate) e degli Eudragit (polimeri
metil-metacrilati) nei prodotti destinati a una alimen-
tazione particolare (integratori alimentari, erboristi-
ci etc.), è stata proposta una possibile soluzione me-
diante l’impiego di Idrossipropilmetilcellulosa = HPMC
(HydroxyPropylMethyl Cellulose), in commercio con
la denominazione di Metolose (riportato fra gli addi-
tivi alimentari con il codice E 464): si tratta di un de-
rivato non ionico della cellulosa ottenuto per inseri-
mento di gruppi idrossipropilici e metilici, solubile in
acqua. L’HPMC ha un comportamento diverso in ba-
se al grado di sostituzione: in particolare il Metolose
90 SH e 60 SH si idratano rapidamente a temperatura
< 40°C. Per tale motivo, se si aggiunge una quantità
sufficiente di Metolose alla miscela di una compres-
sa si assiste al seguente comportamento:
I step, Rigonfiamento: il gel che si forma rapidamen-
te sulla superficie della compressa costituisce uno
“scudo” capace di imbrigliare al suo interno il prin-
cipio attivo;
II step, Dissoluzione: soltanto in un secondo stadio il
principio attivo inizia a diffondere attraverso il gel di
superficie (anche qui il grado di sostituzione influisce
sulla cinetica). Un incremento del contenuto di HPMC
nella miscela facilita la formazione di un gel superfi-
ciale più compatto e di conseguenza un rilascio più
lento del principio attivo: si consiglia generalmente
l’impiego di Metolose 90 SH, partendo da concentra-
zioni del 20% sul totale della miscela da comprime-
re. In tali condizioni il principio attivo viene rilasciato
nello stomaco soltanto per il 5-15%, mentre a causa
del ritardato rilascio ne verrà liberato l’85-95% nel-
l’intestino. L’effetto che si ottiene è rappresentato in-
nanzitutto da una Azione prolungata fino a 8-12 ore:
qualora si vogliano ad esempio evitare somministra-
zioni ripetute (ad esempio ac. lipoico, melatonina o
altri estratti vegetali) e inoltre da un Effetto gastro-
resistente (effetto e non gastroresistenza reale) bene-
fico per tutte le sostanze acido-sensibili (ad esempio
lactobacilli, ma anche artiglio del diavolo). In alter-
nativa al Metolose potrebbe essere impiegata anche
la carbossimetilcellulosa sodica (CMC sodica).
2. Preparazioni in compresse
In base alla composizione e alla loro presentazione le
preparazioni in compresse possono essere classifica-
te come prodotti alimentari o medicinali.
2.1 Integratori alimentari a base di piante, loro de-
rivati e altre sostanze naturali
Tali prodotti possono essere preparati unicamente in
laboratori autorizzati dal Ministero della Salute alla
produzione di Integratori alimentari e sono soggetti
all’obbligo di notifica al Ministero della Salute che, a
conclusione dell’iter di approvazione, provvederà a
inserirli nel registro degli Integratori alimentari.
Validità: la validità del prodotto generalmente rical-
ca quella dei componenti, nel caso di Estratti Secchi
viene preso come riferimento un periodo di 3 anni,
nel caso di polveri di piante 2 anni. Nell’etichetta o
nella scatola si esprime con la frase tipica dei prodot-
ti alimentari, Da consumarsi preferibilmente entro la
fine: seguita da mese e anno.
Indicazioni (Claim salutistico): non deve mai né attri-
buire né fare riferimento a proprietà terapeutiche o
capacità di prevenzione o cura delle malattie umane,
ma esclusivamente a effetti fisiologici o salutistici.
Avvertenze: gli integratori non vanno intesi come so-
stituto di una dieta variata. Non eccedere le dosi gior-
naliere raccomandate. Tenere lontano dalla portata
dei bambini al di sotto dei 3 anni (obbligatorie ai sen-
si del D.Lgs. 169/2004).
Le eventuali altre avvertenze specifiche previste dal
Ministero della Salute per singoli componenti vegeta-
li e/o naturali sono indicate in calce alle diverse for-
mulazioni riportate nella tabella 6.
In tale tabella sono riportate alcune formulazioni
esemplificative: alcune di esse, come ad esempio “Ci-
trus aurantium composto” e “Tarassaco composto”,
contenendo esclusivamente ingredienti vegetali ripor-
tati nella lista delle piante ammesse all’uso delibera-
to nei prodotti alimentari, potrebbero anche rientrare
fra i preparati erboristici allestibili ai sensi delle Note
Min.Salute 05 dicembre 2002 e 08 gennaio 2003 (ve-
di paragrafo 2.2).
2.2 Preparati erboristici a base di piante e loro de-
rivati ai sensi delle Note del Ministero della Salute
05 dicembre 2002 e 08 gennaio 2003
Tali preparati possono essere allestiti senza prescri-
zione medica dal farmacista in farmacia, estempo-
raneamente o come multipli (per una massimo di
3 kg). Possono ancora essere allestiti solo estempo-
raneamente dall’erborista o dal farmacista in erbo-
risteria munita di laboratorio alimentare annesso ai
locali di vendita.
Nella Tabella 7 sono riportati alcuni esempi formu-
lativi. Per tali preparati non vige l’obbligo di Notifica
al Ministero della Salute in quanto destinati diretta-
mente e unicamente ai clienti di tali esercizi.
L’eventuale Indicazione salutistica non deve far riferi-
mento a prevenzione o cura di malattie ma soltanto al
mantenimento delle fisiologiche funzioni dell’organi-
smo o a favorire in generale lo stato di benessere.
Frangola composta compresse
Ingredienti:
frangola corteccia ES (7,5-9% eterosid idrossiantracenici) mg 150 favorisce il transito intestinale
rabarbaro radice ES (5-8% reina) mg 150 idem
liquirizia radice decorticata polvere mg 50 emolliente-protettivo
finocchio semi polvere mg 30 carminativo
Eccipienti:
cellulosa microcristallina mg 93 eccipiente per compressione diretta
talco mg 5 antiaderente, glidante
silice colloidale anidra mg 2 adsorbente/disidratante,
disaggregante
Preparazione: miscelare accuratamente e comprimere direttamente con punzoni di diametro 10-11 mm per otte-
nere compresse da 480 mg.
Indicazioni [Claim salutistico]: utile per coadiuvare le normali funzioni fisiologiche del transito intestinale).
Modalità d’uso: 1-2 compresse dopo cena ripetendo eventualmente dopo pranzo
Avvertenze: Usare per brevi periodi di tempo. Non somministrare il prodotto ai bambini e durante la gravidanza.
Rusco composto compresse (trofismo venoso)
Ingredienti:
rusco rizoma E.S. (5% saponine) mg 100 trofismo venoso
amamelide foglie E.S. (1% tannini) mg 100 idem
ippocastano cort. E.S. (12% esculina) mg 100 idem
bioflavonoidi (50% esperidina) mg 50 idem
Eccipienti:
cellulosa microcristallina mg 60,5 eccipiente per compressioine diretta
talco mg 5 antiaderente, glidante
magnesio stearato vegetale mg 2,5 lubrificante
silice colloidale anidra mg 2 adsorbente/disidratante, disaggregante
Preparazione: miscelare accuratamente e comprimere direttamente con punzoni di diametro 10-11 mm per
ottenere compresse da 420 mg.
Indicazioni [Claim salutistico]: utile per favorire naturalmente il trofismo del miscrocircolo).
Modalità d’uso: 2-3 compressa al giorno, subito prima o durante i pasti.
Avvertenze: non usare durante la gravidanza.
Valeriana e passiflora compresse (per il riposo)
Ingredienti:
valeriana rad. E.S. (0,42% ac.valerenici) mg 50 favorisce un riposo fisiologico
passiflora p.aeree E.S. (4% flavonoidi) mg 50 idem
Eccipienti:
cellulosa microcristallina mg 117 eccipiente per compressione diretta
sodio amidoglicolato (Explotab) mg 12,5 disaggregante
talco mg 11,5 antiaderente, glidante
magnesio stearato vegetale mg 5 lubrificante
silice colloidale (Aerosil 200) mg 4 adsorbente/disidratante, disaggregante
Preparazione: passare tutti i componenti attraverso un setaccio con apertura maglia 0,8 mm, miscelare per 5
minuti in miscelatore e comprimere direttamente usando un set di punzoni concavi da 9 mm di diametro e bas-
sa forza di compressione, per ottenere compresse da 250 mg.
Indicazioni [Claim salutistico]: per favorire naturalmente le funzioni fisiologiche del sonno [oppure per fa-
vorire un riposo fisiologico]).
Modalità d’uso: 2-3 compresse al giorno (generalmente una alle ore 18 e 1-2 prima di coricarsi).
TABELLA 7 - PREPARATI ERBORISTICI A BASE DI PIANTE E LORO DERIVATI AI SENSI DELLE NOTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE 05 DICEM-
BRE 2002 E 08 GENNAIO 2003
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CORSO ECM A DISTANZA: MODULO DIDATTICO 9
saggi in base alle richieste o alle necessità. In cal-
ce a ogni monografia della FUI sono tuttavia anco-
ra riportati indicativamente i contenuti in princi-
pio attivo corrispondenti ai dosaggi comunemen-
te prodotti e immessi in commercio dall’industria
farmaceutica. Per quanto riguarda Indicazioni,
Regime di dispensazione e Scadenza valgono le
stesse indicazioni riportate nel Modulo n. 4.
A parità di dosaggio del principio attivo, le quan-
tità ponderali degli eccipienti possono essere va-
riate qualora non si abbiano a disposizione i pun-
zoni del diametro richiesto, generalmente mante-
nendo i rapporti percentuali fra i vari eccipienti.
In tal caso occorre verificare che la nuova misce-
la sia idonea per la comprimitura.
2.4 Preparati magistrali (Medicinali allestibili
in farmacia estemporaneamente in base a una
prescrizione medica)
Per la difficoltà di mettere a punto una miscela
in grado di fornire compresse dalle caratteristiche
biotecnologiche accettabili, risulta piuttosto dif-
ficile allestire preparati magistrali estemporanei
in compresse. Naturalmente tutte le formulazio-
ni riportate nelle Tabelle 6 e 7, nonché quelle di
Tabella 8 possono all’occorrenza essere prepara-
te come magistrali.
3. Controlli sul prodotto finito
a) Preparati allestiti estemporaneamente: “per i
preparati magistrali i controlli di qualità sul pro-
dotto finito possono essere limitati a semplici ope-
razioni di verifica; devono essere comunque ga-
rantiti anche i limiti di accettabilità, di norma en-
tro il 10% (si intenda ovviamente ± 10% ndr) del
dichiarato” (da NBP FUI XII)”. Analoghe operazio-
ni di verifica sarebbero auspicabili anche per le
altre preparazioni estemporanee alimentari.
Per le compresse i controlli da effettuare sul pro-
dotto finito sono i seguenti:
1) verifica della correttezza delle procedure
eseguite;
2) aspetto e caratteristiche organolettiche: aspet-
to, colore, odore ed eventualmente sapore devo-
no essere omogenei.
3) numero di dosi forma da dispensare: le com-
presse possono essere contate automaticamente
con un apparecchio apposito.
4) uniformità di massa: in ambito alimentare è
espressamente previsto un limite per il Peso Net-
to (totale) della confezione, ma non espressamen-
te un limite per il peso delle singole compresse,
per tale motivo generalmente si fa riferimento al
Saggio di uniformità di massa previsto per le forme
farmaceutiche a dose unica (NBP FUI XII pag. 1421
per i medicinali allestiti in farmacia come magi-
strali). Per i magistrali si pesano singolarmente
un significativo numero di compresse: “nessuna
dose forma del campione dovrà discostarsi dal ±
10% del peso medio”.
5) controllo del confezionamento e in particolare
della sua tenuta.
6) controllo della corretta compilazione dell’etichet-
ta, compresa l’indicazione delle modalità di con-
servazione (ed eventualmente di vendita).
7) controllo della resistenza meccanica: viene ef-
fettuato su almeno 5 compresse scelte a caso fra
quelle appartenenti a uno stesso lotto mediante
l’apparecchio di Monsanto, misuratore della du-
rezza delle compresse. È accettabile generalmen-
te una durezza fra 4 e 10 Newton (non corretta-
mente espressi sulla scala del durometro come
kg). Per i medicinali industrialmente prodotti il
saggio della FUI XII a pag. 359 prevede la misu-
razione su 10 compresse scelte a caso fra quelle
appartenenti a uno stesso lotto.
Per i preparati allestiti in farmacia la Data limite
per l’utilizzazione non deve superare i 6 mesi (in
assenza di informazioni sulla stabilità) e deve es-
sere presente l’Avvertenza: tenere fuori dalla por-
tata dei bambini.
Per quelli allestiti ai sensi della Circolare
08/01/2003 non viene dato alcun riferimento spe-
cifico, in linea generale occorre pertanto seguire la
normativa relativa agli alimenti, per i quali il labo-
ratorio artigianale è autorizzato alla produzione.
2.3 Preparati officinali (Medicinali allestibili in
farmacia come multipli)
Nella tabella 8 sono riportate alcune delle Formule
officinali presenti nella sezione Preparazioni far-
maceutiche specifiche della FUI XII, ex Formulario
Nazionale (FN), e alcune Formule officinali pre-
senti nei FN di altre farmacopee dell’Unione Eu-
ropea. Le preparazioni officinali possono essere
preparate dal farmacista in farmacia, devono es-
sere allestite per lotti, per una quantità massima
di 3 kg (preparazioni officinali in scala ridotta) e
possono essere tenute pronte in farmacia.
L’allestimento di formule officinali nell’industria
farmaceutica esula dall’ambito della trattazione.
Giova comunque ricordare che in tal caso l’offici-
na deve essere autorizzata alla produzione della
specifica forma farmacetica (compresse), nonché
all’effettuazione di tutti i controlli analitici pre-
visti; il preparato è classificato come Medicinale
industriale (in precedenza denominato Specialità
medicinale) ed è quindi soggetto all’Autorizzazio-
ne all’Immissione in Commercio (AIC) rilasciata
dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Le monografie di Preparazioni farmaceutiche spe-
cifiche della FUI XII e le monografie dei Formula-
ted preparations della B.P. 2009 non riportano più
il dosaggio del principio attivo ma sono aperte, è
quindi possibile allestire multipli con diversi do-
Carbone composto compresse (FUI XII)
Composizione:
carbone attivo mg 300 adsorbente
magnesio ossido idrato mg 300 antiacido
calcio carbonato mg 300 antiacido
Eccipienti:
polivinilpirrolidone mg 50 legante
gliceril monostearato mg 50 emulsionante
Preparazione: miscelare per 10 minuti in miscelatore e impastare con 0,5
ml (volume per 1 compressa) di una soluzione acquosa di PVP al 10% p/
v. Granulare attraverso un setaccio con apertura maglia 0,8 mm ed essic-
care il granulato in stufa a 45°C per 2 ore. Setacciare il granulato con un
setaccio con apertura maglia 0,8 mm, aggiungere il gliceril monosteara-
to e miscelare per 10 minuti. Comprimere usando un set di punzoni con-
cavi 12-12,5 mm di diametro e bassa forza di compressione, per ottene-
re compresse da 1000 mg.
Indicazioni per l’uso: adsorbente, antiacido
Limiti di accettabilità nel contenuto di principi attivi: 90-110%
Conservazione: in confezione ben chiusa
Data limite per l’utilizzazione: max. 6 mesi in assenza di informazio-
ni sulla stabilità
Regime di dispensazione: S.P.
Metilcellulosa compresse (Methylcellulose Tablets B.P. 2009)
Compresse da masticare prima di deglutire
Composizione:
metilcellulosa (450) mg 500 agente rigonfiante,
saziante
mannitolo per compr.diretta mg 100 eccipiente per
compressione
diretta
magnesio stearato vegetale mg 5 lubrificante
vanillina mg 1 aromatizzante
saccarina sodica mg 0,5 edulcorante
Preparazione: come la precedente con punzoni di diametro 11-12,5 mm,
per ottenere compresse da 606,5 mg.
Indicazioni per l’uso: saziante, antifame nell’ambito di diete globalmen-
te finalizzate alla riduzione del peso corporeo
Limiti di accettabilità nel contenuto di principio attivo: non richiesto
Conservazione: nessun riferimento
Data limite per l’utilizzazione: max. 6 mesi in assenza di informazio-
ni sulla stabilità
Regime di dispensazione: S.P.
Senna compresse (Senna Tablets B.P. 2009)
Esempio di composizione:
senna* frutti polvere mg 300 lassativo
Ludipress** mg 97 eccipiente per
compressione
diretta
magnesio stearato vegetale mg 2,5 lubrificante
silice colloidale anidra mg 0,5 adsorbente/
disidratante,
disaggregante
oppure
senna* frutti polvere mg 300 lassativo
cellulosa microcristallina mg 97 eccipiente per
compressione
diretta
magnesio stearato vegetale mg 2,5 lubrificante
silice colloidale anidra mg 0,5 adsorbente/disidratante,
disaggregante
* senna alessandrina o Tinnevelly.
** Ludipress Bayer = lattosio monoidrato 91-94%, povidone 3-4%, cross-
povidone 3-4%
Preparazione: triturare e setacciare gli eventuali ingredienti grossolani,
quindi miscelare i vari componenti, a esclusione del magnesio stearato, per
5-10 minuti, aggiungere magnesio stearato e continuare a miscelare per non
più di 5 minuti, comprimere con punzoni del diametro di 10-11 mm, per ot-
tenere compresse da 400 mg.
Indicazioni per l‘uso: lassativo
Limiti di accettabilità nel contenuto di principio attivo: 85-115% in
termini di sennosidi totali dichiarati
Conservazione: nessun riferimento, comunque al riparo dalla luce
Avvertenze: L’uso continuativo dei lassativi può provocare assuefazione
o danno di diverso tipo. Non usare lassativi se sono presenti dolori addo-
minali, nausea e vomito. Se la costipazione è ostinata consultare il medi-
co (Circ.Min. San. N. 39 del 14/05/1976).
Data limite per l’utilizzazione: max. 6 mesi in assenza di informazio-
ni sulla stabilità
Regime di dispensazione: SP
Legenda:
FUI: Farmacopea Ufficiale Italiana
BP: British Pharmacopoeia (Farmacopea Britannica)
TABELLA 8 - PREPARATI OFFICINALI DA FARMACOPEE DELL’UE
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Questionario di valutazione dell’apprendimento ECM
Scegliere una sola risposta esatta per ogni domanda.
Per il superamento del test di valutazione dell’apprendimento è necessario rispondere correttamente all’80% delle domande
1
La vecchia dizione “compresse semplici”corrisponde oggi alla
defnizione di compresse:
solubili
dispersibili
non rivestite
rivestite
efervescenti
2
Secondo la Farmacopea Europea 6a ed. le “compresse
orodispersibili”sono:
compresse solubili
compresse non rivestite destinate a essere poste nella bocca dove si
disperdono rapidamente prima di essere inghiottite
di norma compresse non rivestite. Sono formulate in modo da dare
un rilascio lento e azione locale del o dei principi attivi o il rilascio e
assorbimento in una zona defnita della bocca
compresse che permettono la cessione e l’assorbimento di sostanze
attraverso la mucosa orale
tavolette o pastiglie
3
Un eccipiente dotato di proprietà glidante è utile per:
migliorare lo scorrimento delle polveri
favorire la disaggregazione delle compresse
migliorare il potere legante delle polveri
aumentare la durezza delle compresse
assorbire una certa quantità di acqua
4
Il magnesio stearato è un agente antifrizione dotato di una
eccellente efcacia:
glidante
antiaderente
lubrifcante
disaggregante
diluente
5
Per evitare l’assorbimento di umidità da parte della miscela di
polveri da comprimere, quale eccipiente ad azione adsorbente si
impiega più frequentemente?
amido di mais pregelatinizzato
cellulosa microcristallina
lattosio
magnesio stearato vegetale
silice colloidale oppure bamboo ES
6
Quale delle seguenti sostanze viene impiegata come eccipiente per
compressione diretta nella preparazione di compresse o tavolette da
sciogliere in bocca?
mannitolo granulare
magnesio stearato vegetale
silice colloidale anidra
bamboo Estratto Secco
talco
7
Gli elementi costitutivi basilari di una comprimitrice alternativa sono
i seguenti:
punzoni e scarpa
matrice, tramoggia e scarpa
matrice, punzoni e scarpa
matrice e scarpa
matrice e punzoni
8
Il “claim salutistico”di un integratore alimentare è riferito:
a proprietà di diagnosi delle malattie umane
a proprietà terapeutiche
a proprietà di prevenzione o cura delle malattie umane
alla sostituzione di una dieta variata
esclusivamente a efetti fsiologici o salutistici
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Se si utilizza Citrus aurantium o suoi derivati, qual è l’avvertenza
specifca obbligatoria da riportare in etichetta?
da non usare con farmaci ipocolesterolemizzanti
in caso di ipertensione consultare il medico prima dell’uso.
Il prodotto è controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e al
disotto dei 12 anni
usare per brevi periodi di tempo
contiene salicilati
se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o
antiaggreganti piastrinici, consultare il medico prima di assumere il
prodotto
10
È possibile allestire in farmacia una preparazione ofcinale in
compresse a base di senna?
sì, da 300 mg di senna frutti polvere
sì, da 300 mg di senna foglie polvere
no, in nessun caso
sì, da 100 mg di senna foglie Estratto Secco
sì, da 300 mg di senna frutti Estratto Secco
11
Ai sensi della Nota del Ministero della Salute 5 dicembre 2002
è possibile allestire in farmacia un preparato erboristico in
compresse a base di ippocastano?
sì, con ippocastano frutti Estratto Secco
sì, con ippocastano frutti polvere
sì, con ippocastano frutti per un massimo di 100 mg
sì, con ippocastano corteccia polvere o Estratto Secco
no, in nessun caso
12
Quali fra le seguenti piante e loro derivati possono risultare utili per
il trofsmo venoso?
echinacea, damiana, maca
ginseng e polline
lavanda, geranio, rosmarino
serenoa, pygeum, ortica e tè verde
ippocastano, rusco e amamelide
13
Il controllo della resistenza meccanica di un compressa può essere
efettuato con la seguente strumentazione:
friabilometro
viscosimetro
apparecchio di Monsanto
apparecchio per la disaggregazione
piaccametro
14
Il saggio per l’uniformità di massa delle compresse allestite
in farmacia come magistrali prevede che nessuna dose si discosti
di ± 10% del peso medio e deve essere eseguito pesando
singolarmente:
tutte le compresse
un numero signifcativo di compresse
1 sola compressa
20 compresse
50 compresse
15
Nel saggio per l’uniformità di massa delle compresse allestite
in farmacia come ofcinali qual è la deviazione percentuale
(scarto limite in percentuale) della massa media per compresse di
massa inferiore a 80 mg?
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b) Preparati allestiti per lotti: oltre ai controlli e
verifiche previsti per gli estemporanei, nel caso
dei preparati officinali eseguiti in scala ridotta la
farmacopea richiede che siano eseguiti gli even-
tuali saggi richiesti dalla monografia della prepa-
razione farmaceutica e in linea generale che siano
soddisfatti i saggi di seguito riportati. Analoghi
controlli sarebbero auspicabili anche per le altre
preparazioni alimentari allestite per lotti. Per cia-
scun tipo di controllo è riportata l’eventuale spe-
cifica applicabilità ai preparati afferenti all’area
alimentare.
1) uniformità di massa (FUI XII, pag. 356-357): vie-
ne determinata come per le capsule rigide, l’uni-
ca differenza riguarda la deviazione percentuale
(scarto limite in percentuale della massa media)
che assume valore = 10 per compresse di mas-
sa media ≤ 80 mg, 7,5 per peso medio > 80 mg
e < 250 mg, 5 per peso medio ≥ 250 mg. Per i
prodotti alimentari vedi quanto riportato per le
preparazioni estemporanee al punto 4;
2) disaggregazione (FUI XII, pag. 339-342);
3) friabilità delle compresse non rivestite (FUI
XII, pag. 358) eseguito con l’apparecchio deno-
minato friabilometro;
4) dissoluzione (FUI XII, pag. 343-354);
5) uniformità di contenuto (in principio attivo) del-
le forme farmaceutiche a dose unica (FUI XII,
saggio B, pag. 357-358): deve essere compreso
fra ± 15% del dichiarato. Tale saggio non si ap-
plica ai preparati polivitaminici e alle prepara-
zioni contenenti oligoelementi, e in altri casi giu-
stificati e autorizzati: nel caso delle compresse è
richiesto soltanto quando il principio attivo con-
tenuto in ogni dose è inferiore a 2 mg o comun-
que inferiore al 2% del peso totale.
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