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Il primo dopoguerra

La prima e forse più importante eredità del conflitto fu la fine della secolare egemonia europea:
l’Europa del dopoguerra non era più il centro economico e politico del mondo. Questo ruolo venne
occupato dagli Stati Uniti. Quando le armi tacquero, tutte le potenze del continente si trovarono
pesantemente ineitate nei confronti degli Stati Uniti, c!e divennero non solo i maggopri produttori,
ma anc!e i maggiori creditori mondiali. La lung!ezza del conflitto, unita all’itilizzo di armi pesanti
sempre più sofisticate ric!iese grandi investimenti economici e tecnologici e la moilitazione delle
strutture industriali. "el reve periodo, questo cre# grandi prolemi: i paesi europei si trovarono
alle prese con una grave inflazione, causata dall’emissione di moneta per finanziare le spese
ellic!e, con un pesante deficit pulico e con la rincoversione produttiva $necessità di convertire
l’apparato industriale della produzione ellica a quella civile%. &a più importante ' la crescita
dell’intervento dello stato nell’economia, dovuta alla necessità di determinare la produzione, sia
militare sia civile, in ase all’esigenze ellic!e. (inito il conflitto, si dovette dunque fare i conti con
una partecipazione alla vita politica di dimensioni prima sconosciute: milioni di donne, moilitate in
modo massiccio nella produzione in sostituzione degli uomini al fronte, fecero il loro ingresso nel
mondo del lavoro, acquisendo autonomia e indipendenza economica.
"el gennaio )*)* si riun+ a ,arigi la conferenza di pace. -d essa parteciparono i rappresentanti
delle nazioni vincitrici. . paesi vinti non furono c!iamati alla conferenza. (rancia e .ng!ilterra erano
intenzionate a trarre dalla pace grandi vantaggi. Soprattutto la (rancia voleva infliggere
un’umiliazione vera e propria alla /ermania. E in questo anc!e l’aspetto formale assunse la sua
importanza: il trattato di pace veniva infatti firmato a 0ersailles, là dove, mezzo secolo prima, era
stato proclamato l’impero tedesco di /uglielmo . e di 1ismar2. 3on il trattato di 0ersailles firmato
il 45 giugno )*)* la /ermania cedette al 1elgio i piccoli distretti di Eupen e &almed6, restitu+ alla
(rancia l’-lsazia7Lorena e consent+ c!e si tenesse nello Sc!les8uing un peliscito per la
determinazione del confine della 9animarca. .noltre cedette per quindici anni alla (rancia la regione
caronifera della Saar, il cui destino saree poi stato determinato da un referendum, mentre
l’esercito tedesco veniva ridotto a centomila uomini e si proiiva alla /ermania di costruire aerei
militari, artiglieria pesante e carri armati. La /ermania rinunciava a tutti i suoi diritti sull’impero
coloniale del :einc!. .n seguito alla nascita di due nuovi stati, ,olonia e 3ecoslovacc!ia, alla prima
cedette il corridoio polacco, mentre il porto di 9anzica veniva amministrata dalle Società delle
"azioni. -lla 3ecoslovacc!ia cedette la piccola zona di ;roppau, mentre veniva stailito nelle aree
plurinazionali della ,russia orientale e della Slesia settentrionale si tenessero pleisciti.
9allo smemramento dell’impero7austro7ungarico nacquero svariate nazioni: la repulica
austriaca, la repulica ung!erese, la repulica cecoslovacca, unendo 1oemia, &oravia e
Slovacc!ia.
L’.talia ottenne il ;rentino, l’-lto -dige, la 0enezia /uglia, ;rieste e l’.stria. :est# invece apetta la
questione di (iume e della 9almazia: a (iume la maggioranza della popolazione era italiana, mentre
in 9almazia era slava. L’accordi di Londra del )*)< accenava alla 9almazia, ma non a (iume, e il
nuovo regno =ugoslavo non voleva cedere la regione dalmata.
.l nostro paese non ottene invece nessuno nuova colonia africana n' mandati internazionali in
&edio >riente. &olti pensarono, allora c!e l’.talia non era stata ricompensata aastanza per i
sacrifici c!e aveva sostenuto. Si diffuse l’idea della vittoria mutilata.
"ei 1alcani fu formato il regno di ?ugoslavia, unendo insieme nazioni diverse: 3roazia, Slovenia,
1osnia Erzegovina $c!e appartenevano all’impero austro7ungarico%@ Seria e &ontenegro $c!e
erano regni autonomi%. La ?ugoslavia fu una creazione artificiale dei diplomatici della conferenza di
,arigi, realizzata nella speranza c!e un unico Stato, di una certa autonomia, rendesse più staile e
calma la zona alcanica, tradizionalmente turata da conflitti e di discordie.
"egli Stati Uniti, il presidente Ailson propose l’istituzione di una Società /enerale delle "azioni
c!e doveva Bfornire garanzie reciproc!e di indipendenza politica e territoriale ai piccoli come ai
grandi statiC. - tal fine gli stati memri s’impegnavano a rispettare l’integrità territoriale e
l’indipendenza di tutti gli altri $art. )D%: dic!iaravano materia d’interesse e pertanto d’intervento
della Società qualsiasi guerra o minaccia, anc!e se diretta contro uno stato non memro $art.))%@
s’impegnavano a sottoporre le loro controversie o a un giudizio aritrale o all’esame del 3onsiglio
della Società $art.)4%. &olte speranze collegate con la Società andarono deluse negli anni successivi
alla sua fondazione. Eppure nonostante questi aspetti negativi, l’esperimento societario non fu
inutile al progresso di tutte le nazioni. Le esperienze piuttosto negative insegnarono molto, se non
altro a non commettere alcuni errori sostanziali. "ella rielaorazione dei valori morali e politici del
primo dopoguerra cominci# a farsi strada più insistentemente l’opinione c!e, per opporsi
efficacemente al nazionalismo, lo stato nazionale doveva essere sostituito da quello continentale e
c!e l’Europa doveva organizzarsi in federazione. "el )*4E gli stati avevano ancora mostrato di
nutrire fiducia nello spirito societario, votando il ,rotocollo di /inevra, con il quale s’impegnavano
ad accettare l’aritrato oligatorio in un certo numero di casi gravi. &a il ,rotocollo rimase lettera
morta quando in .ng!ilterra, dopo alcune settimane, il governo laurista fu sostituito da quello
conservatore c!e denunci# l’approvazione precedentemente data. 3on gli accordi di Locarno siglati
il )F ottore )*4<: )% La /ermania si impegnava a non compiere alcuna aggressione conto la
(rancia e il 1elgio, paesi c!e assumevano una oligazione analoga nei suoi confronti@ 4% La /ran
1retagna e l’.talia garantivano l’inviolailità dei confini tra la /ermania e (rancia, e tra /ermania e
1elgio. Si dava cos+ un riconoscimento all’esistenza della Società delle "azioni, ma in una forma
c!e denunciava sfiducia nel suo funzionamento. -ltri accordi di natura ilaterale furono stipulati a
Locarno dalla /ermania con il 1elgio, la 3ecoslovacc!ia, la (rancia e la ,olonia. L’orientamento
ufficiale degli stati fu di raggiungere delle garanzie di sicurezza attraverso ulteriori accordi
regionali. La Società delle "azioni era terminata con un fallimento anzitutto per l’assenza degli
Stati Uniti, responsaili dell’esistenza della nuova organizzazione e, data la loro potenza, della
sicurezza del mondo. .l conflitto italo7etiopico fu veramente la toma della Società delle "azioni.
Esso non dimostr# soltanto deolezza dell’organismo, ma anc!e la scarsa sincerità di c!i in suo
nome, aveva assunto un deciso atteggiamento morale. "e deriv# il crollo dell’edificio societario
nella stima dei governi e dei popoli, e l’inizio di tutte le iniziative intese a scuotere la pace e la
legge internazionale.
"el novemre del )*)F il vecc!io imperatore (rancesco /iuseppe era morto e gli era succeduto il
diciannovenne 3arlo . $o 3arlo 0...%, animato da propositi di pace, ma politicamente impreparato e
privo di una valida guida. .l )4 novemre )*)5, con la proclamazione della repulica austriaca,
veniva ufficialmente consacrata la dissoluzione del grande edificio plurinazionale costituito dagli
-surgo nel corso dei sette secoli di storia. 3on trattato di saint7/ermain essa cedeva all’.talia il
;irolo dal passo del 1rennero, il ;rentino, ;rieste e l’.stria@ alla 3ecoslovacc!ia la 1oemia, la
&oravia, la Slesia austriaca e parte della 1assa -ustria@ alla :omania la 1ucovania e al nuovo stato
di ?ugoslavia la 1osnia, l’Erzegovina e la 9almazia. "on migliore fu il trattamento riservato
all’Ung!eria c!e dovette cedere immensi territori ai paesi vicini, soprattutto alla :omania, e
accettare c!e tre milioni di magiari diventassero sudditi di altri Stati. .n -ustria, quale forza politica
emerse il ,artito socialdemocratico. 9rammatico fu il dopoguerra in Ung!eria, divenuta stato
sovrano nella forma della repulica parlamentare. &entre i socialdemocratici austriaci erano di
orientamento moderato, molto forte era nel socialismo ung!erese la tendenza rivoluzionaria e
comunista, c!e trovava i suoi punti di forza nei consigli operai sorti in molte faric!e.
Socialdemocratici e comunisti si allearono per dare vita a un regime di tipo socialista, una
repulica sovietica $fondata cio' sui soviet%, proclamata il 4) marzo )*)* sotto la guida del
comunista 1'la Gun.
.n /ermania, dopo la caduta dell’imperatore $* novemre )*)5% venne proclamata la repulica:
anc!e qui la maggiore forza politica uscita dal collasso del paese risult# esse il ,artito
socialdemocratico, cui venne affidato il governo provvisorio. "ell’agosto )*)* fu approvata la
costituzione di Aeimer, cos+ c!iamata dal nome della città in cui si tennero i lavori dell’assemlea
costituente. La /ermania si presentava come una repulica parlamentare federale. La /ran
1retagna usc+ dalla guerra come grande potenza in declino, quasi incarnado in s' la fine
dell’egemonia europea. .n (rancia e .ng!ilterra la crisi post7ellica non mise in pericolo le
istituzioni democratic!e@ diversamente accadde in .tali, dove i primi anni venti videro il crollo dello
stato lierale e l’avvento della dittatura fascista. La prima guerra mondiale aveva distolto
l’attenzione dei governi europei dai propri possedimenti africani aprendo spazi ai movimenti
indipendentisti e nazionalisti c!e si diffondono in modo particolare nell’area settentrionale e in
quella nord7orientale. Sono queste le aree popolate dagli arai, in maggioranza islamici, dotati di un
forte patrimonio culturale e tradizionalmente avversi alle forme di civiltà europea. &a i tempi
dell’indipendenza matureranno soltanto dopo la seconda guerra mondiale. 9iverso ' il discorso per
l’Egitto c!e in questo periodo riesce a conquistare, almeno formalmente, la propria indipendenza.
"el marzo del )*)* scoppia un’insurrezione nazionalista contro il dominio inglese: il governo
ritannico affida al generale -llen6, nominato commissario, il compito di gestire la fine del
protettorato. L’Egitto viene dic!iarato indipendente nel feraio del )*44 e nell’aprile del )*4H il
G!ediv' (u’ad viene eletto re. L’.ng!ilterra mantiene comunque una forte influenza politico7
economica sul paese africano e mantiene anc!e un proprio contingente militare. Le proteste dei
nazionalisti, molto numerosi nel parlamento egiziano, contro la presenza militare inglese spingono
il re (u’ad a sciogliere il parlamento e a sospendere la costituzione. "el )*4* un nuovo accordo
anglo7egiziano c!e limita la presenza dei militari inglesi alla sola zona del canale di Suez riporta la
normalità nel paese suito rotta, per#, nel )*HD da una nuova stretta autoritaria da parte della
monarc!ia. .l movimento nazionalista $Aafd% avvia allora una lunga attaglia contro la dittatura c!e
porta, nel )*H<, alla restaurazione della costituzione lierale. "ell’aprile del )*HF muore il re (u’ad
e gli succede il figlio (aruq. Questi nel )*H5 entra in contrasto con il primo ministro, scioglie il
parlamento e indice nuove elezioni da cui esce vincente.
.l sorgere e la diffusione dei movimenti di indipendenza nazionale rappresentano il segnale di una
generale presa di coscienza da parte delle popolazioni africane. "onostante le differenze etnic!e e
religiose, la comune condizione di genti colonizzate alimenta una solidarietà diffusa c!e trova
espressione nel movimento panafricanista, mirante all’unità politica del continente. "el )*FH
troverà infine un’espressione concreta nella costituzione dell’>rganizzazione dell’unità africana
$>U-%.
La storia del Sudafrica si distingue da quella delle altre nazioni del continente africano per la
presenza di un forte conflitto razziale. 3olonizzate dagli olandesi $oeri% sin dal I0.. secolo, le
regioni del Sudafrica suiscono nel corso dell’ottocento la sistematica occupazione da parte degli
inglesi c!e con la guerra anglo7oera del )5**7)*D4 emarginano gli antic!i colonizzatori e
trasformano il paese in dominion $)*)D%. 3iononostante continua il conflitto tra le due componenti
europee c!e trova espressione nella attaglia politica tra il ,artito del popolo, guidato dai generali
Louis 1ot!a e ?an 3!ristian Smuts, e il partito nazionalista capeggiato dal generale ?ames 1arr6
&unnic2 Jertzog. La prima formazione si atte per un più grande Sudafrica nel quadro del
3ommon8ealt!, la seconda vuole invece eliminare l’influenza politica inglese. "el primo
dopoguerra $il Sudafrica partecipa al conflitto al fianco della /ran 1retagna e ottiene
l’amministrazione della eK colonia tedesca della "amiia% prevale il ,artito unionista di 1ot!a e
Smut!s c!e getta le asi giuridic!e della segregazione, vietando ai neri il possesso delle terre, e al
tempo stesso tenta un’operazione di integrazione con l’apertura alle formazioni politic!e
espressione della maggioranza nera, come l’-frican national congress $-"3% fondato nel )*)4. "el
)*4E giunge per# al potere il partito nazionalista di Jertzog, espressione della destra afri2aner c!e
nel )*4F estende i principi della segregazione precludendo ai neri le attività indutriali e negando
loro i diritti politici, sotto la pressioni del movimento apertamente razzista e fiolotedesco di 9.(.
&alan. "el )*HE si costituisce il governo di coalizione Jertzog7Smut!s c!e unisce i due vecc!i
partiti antagonisti nel ,artito nazionale unico sudafricano. .l )*HE ' anc!e l’anno in cui il Sudafrica
raggiunge la completa autonomia dalla /ran 1retagna nel campo della politica interna. .l dominio
della popolazione ianca si definisce nel )*HF con le leggi sulla rappresentanza dell’elemento
indigeno c!e istituisce un 3onsiglio degli autoctoni con funzioni esclusivamente consultive. Solo
nel secondo dopoguerra si parlerà di -part!eid $con i divieti dei matrimoni misti, l’imposizione di
aree residenziali differenziate, il divieto di ogni organizzazione politica di rasppresentanza dei neri%
ma le asi di quella politica vengono gettate, sia giuridicamente c!e politicamente, negli anni venti
e trenta.
"ell’immediato dopoguerra le regioni mediorientali, già appartenenti all’impero turco, vengono
affidate dalla Società delle nazioni al controllo della (rancia e della /ran 1retagna con la formula
del mandato. -lla (rancia vanno la Siria e il Liano, all’.ng!ilterra la ,alestina, la ;ransgiordania e
parte della &esopotamia. .n teoria non si tratta di colonie L il mandato prevede infatti c!e i territori
siano soltanto indirizzati allo sviluppo e all’autogoverno L ma l’intenzione delle potenze europee '
quella di sfruttare i grandi giacimenti petroliferi dei quali ottengono le concessioni. "ell’area di
influenza inglese nascono presto due Stati indipendenti: nel )*4) il :egno dell’.raq e nel )*4H
quello della ;ransgiordania. "ell’area francese il processo di emancipazione nazionale ' invece più
lento: la Siria ottiene l’indipendenza nel )*HF e il Liano soltanto nel )*E). (ino alla seconda
guerra mondiale tutta la regione mediorientale rimane comunque sotto l’influenza politica ed
economica delle due potenze europee.
La situazione politica della ,alestina, c!e rimarrà sotto il mandato ritannico fino al )*E5, ' molto
più complessa per la presenza del contrasto religioso tra arai ed erei. Questi ultimi avevano
iniziato a trasferirvisi sin dalla fine dell’ottocento ric!iamati dall’appello del movimento sionista
c!e rivendicava al popolo ereo l’antica ;erra promessa. "egli anni venti e trenta la comunità
eraica, organizzata in colonie di tipo collettivistico $i 2iutz%, ' ormai numerosa e provoca le
prime reazioni della popolazione araa. La questione palestinese scoppierà in tutta la sua
drammaticità dopo il )*E5, quando si costituirà lo Stato d’.sraele.
. movimenti di indipendenza ottengono risultati anc!e nelle altre regioni del &edio >riente. "ella
penisola araica, nel )*HD l’.ng!ilterra ' costretta a limitare il proprio controllo a una ristretta area
costiera lasciando c!e nel resto della penisola sorga lo Stato indipendente dell’-raia Saudita con
capitale :i6ad $)*H4%. "ell’antic!issimo impero persiano $.ran%, diviso in zone d’influenza inglese
e sovietica, il movimento di riscossa nazionale ' guidato da un generale c!e, detronizzato lo S!a!,
si fa proclamare nel )*4F imperatore con il nome di :eza ,a!la8i. Egli avvia una politica di
riforme e di investimenti pulici c!e incontra il favore dell’Unione sovietica con la quale firma nel
)*4M un trattato di non aggressione.
.n ultimo, isogna ricordare la :epulica turca c!e si forma nel )*4H sotto la guida del leader
nazionalista &ustafà Gemal. Essa ' ci# c!e rimane, dopo due secoli di progressiva dissoluzione,
dell’antico impero ottomano disgregatosi definitivamente dopo il primo conflitto mondiale. Sotto la
guida di Gemal la ;urc!ia avvia un processo di sviluppo e di modernizzazione.