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Salvami Regina

Numero 18
Agosto 2005
Spedizione in abbonamento Postale/Comma 20/C art.2 legge 662/96 Filiale Padova Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima
Compendio del
Catechismo
La dormizione della Madonna (dettaglio
dellAnnunciazione, opera di Beato Fra
Angelico, Museo del Prado, Madrid)
L
Maria morta damore
San Francesco di Sales
a Madonna, la Madre di Dio, morta per la
morte di suo Figlio. La ragione fondamen-
tale che Lei viveva della stessa vita di Lui e
per questo non poteva avere una morte dif-
ferente.
E suo Figlio, di che cosa morto? Ecco la risposta:
Lamore ha tanta forza quanta ne ha la morte, escla-
ma lo Sposo nel Cantico dei Cantici.
Il Salvatore delle nostre anime morto di amore;
niente ha potuto la morte [contro di Lui], tutto ha fat-
to lamore, altrettanto forte.
Dato che, dunque, che il Figlio morto di amore e
la Madre morta della morte di suo Figlio, non si pu
dubitare del fatto che la Madre morta di amore. Gi
aveva detto che Lei era stata ferita damore nel Calva-
rio, quando ha visto morire il Figlio. Da allora lamore
Le ha dato tali assalti e Lei si sentita venir meno cos
tante volte che stato impossibile impedire che la sua
ferita diventasse mortale.
Oh! Passione damore! Oh! Amore di passione! Se
suo Figlio era in Cielo, il Suo cuore ormai non era pi
dentro di Lei. Era in quel corpo che Lei amava tanto,
ossa delle Sue ossa, carne della Sua carne e al Cielo
volava quellaquila santa. Il Suo cuore, la Sua anima,
la sua vita, tutto era in Cielo: perch sarebbero dovuti
rimanere qui in Terra?
Alla fine, dopo tanti voli spirituali, tanti rapimen-
ti estatici, quel castello santo di purezza ed umilt si
arreso allultimo assalto dellamore, dopo aver resisti-
to tenacemente.
Lamore lha vinta e ha portato via con s la Sua be-
nedettissima anima.
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Numero 18 Agosto 2005
Spedizione in abbonamento Postale/Comma 20/C art.2 legge 662/96 Filiale Padova Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima
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Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima
Anno VII, numero 18, agosto 2005
Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Redazione e Amministrazione:
via Savonarola, 217 int. 4
CAP 35137 Padova (PD)
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Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.
Scrivono i lettori ............................................................................................................ 4
Un compendio per le anime di Fede (Editoriale) ........................................................ 5
Si ottiene tutto con la Fede! .......................................................................................... 6
Cerimoniere di cinque Papi ......................................................................................... 12
La voce del Papa ........................................................................................................... 14
Limmagine sacra pu esprimere molto pi delle parole ...................................... 16
LEucaristia: fonte ed apice della vita e della missione della Chiesa ..................... 20
La Madonna degli Angeli, Patrona e Regina del Costa Rica .................................. 24
Araldi nel mondo ......................................................................................................... 26
Ora mi sento molto amata ...................................................................................... 32
Da filosofa atea a fervida carmelitana ...................................................................... 34
E la Madonna tornata! ............................................................................................. 38
La Parola dei Pastori ................................................................................................... 41
accaduto nella Chiesa e nel mondo ......................................................................... 42
Sua Madre, mia Madre ............................................................................................... 47
I santi di ogni giorno ................................................................................................... 48
Scendendo alle alture ............................................................................................... 50
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Benedetto
XVI saluta i
pellegrini,
durante
lUdienza
Generale del
15 giugno
(Foto: Patrick
Hertzog / AFP /
Getty Images)
Benedetto XVI consegna il Compendio del Catechismo ad una
famiglia, il 28 giugno (pp.16-20)
SCRIVONO I LETTORI
4 Salvami Regina Agosto 2005
LE SPIGHE NEL CAMPO DEL SIGNORE
A voi fratelli desidero manifesta-
re che concordo pienamente sullim-
portanza dellevangelizzazione sul-
la terra, messa cos bene in evidenza
dalla meravigliosa rivista Araldi del
Vangelo. Vi comunico la mia immen-
sa gioia, proiezione dellinesauribile
misericordia del Cuore Divino di
Ges. Noi siamo le spighe nel cam-
po del Signore, e prego affinch il
mondo diventi sempre pi dorato
nellamore di Dio e di Ges.
Caterina Tilota,
Mare del Golfo, PA
CHE MARIA VEGLI SU DI ME
Mi rivolger molto spesso a ques-
ta meravigliosa immagine del Cuore
Immacolato di Maria. Vi ringrazio
per avere avuto lidea di mandarme-
la. gi incorniciata e appesa a ca-
sa mia, voglio che vegli sempre su di
me e la mia famiglia.
Teolindo Forlucci,
Apecchio, PS
AIUTA A CRESCERE NELLAMORE
Aderisco con tutto il cuore al-
lazione di grazie e voglio manife-
stare tutta la mia gratitudine per la
Rivista degli Araldi. una vera fe-
sta quando arriva nelle nostre ma-
ni e possiamo cos leggerne gli ar-
ticoli, che ci aiutano a crescere nel-
lamore verso Ges Cristo, sua Ma-
dre e la Chiesa. Il contenuto e le
sue immagini sono meravigliose e
ci guidano nel pellegrinaggio del-
la Fede. Chiediamo alla Madon-
na che la Rivista continui ad essere
pubblicata e che aumenti la sua dif-
fusione in modo da arrivare ai mi-
lioni di fedeli, avidi della Parola di
Dio.
Don Mario Sanguinetti, CP
Via del Mar, Cile
DA VENTIQUATTRO ANNI CHE
NON MI CONFESSAVO
Sento una immensa felicit per
essere entrato in contatto con voi.
La mia vita sempre stata triste, pie-
na di scoraggiamento, ma da quan-
do ho cominciato a ricevere la vostra
Rivista e a leggerla, mi pi chiaro
il significato di tutto quello che ave-
vo letto nella Sacra Bibbia. Mi sen-
to una persona totalmente rinnova-
ta, grazie allintervento divino.
A me non piaceva sentir recita-
re il rosario e adesso invece lo pre-
go anchio. Mi sentivo male quando
entravo in una chiesa, adesso inve-
ce vado anche da solo a messa, sen-
za alcun preconcetto.
Erano ventiquattro anni che non
mi confessavo: nel dicembre passa-
to ne ho sentito il bisogno e sono
andato a confessarmi, sentendomi
cos pi leggero e felice.
A.P.P.
Portogallo
AIUTA LA MIA VOCAZIONE
SACERDOTALE
Desidero innanzitutto farvi i com-
plimenti per il lavoro che fate. So-
no un abbonato della vostra Rivista.
Cattolico praticante, catechista e mi-
nistro straordinario della Comunio-
ne nella mia parrocchia (Faj do Pe-
nedo), voglio dirvi che gi da qual-
che tempo sto pensando di entrare
in seminario, e ho deciso di farlo in
ottobre, se Dio vuole. Sono conten-
to di questa decisione. La Vostra Ri-
vista mi ha molto aiutato in questa
mia vocazione sacerdotale.
Oscar Andrade
So Vicente, Madeira /Portogallo
VI HO TROVATO TUTTO QUELLO
DI CUI AVEVO BISOGNO
Sono incantata per questa opera
di Evangelizzazione. Sono unabbo-
nata della Rivista da otto mesi e so-
no otto mesi di gloria e benedizio-
ne nella mia vita. Essa arrivata nel
momento in cui avevo pi bisogno
di pace, amore e comprensione ver-
so il prossimo. Tutto ci di cui ave-
vo bisogno, lho trovato nella Rivi-
sta. Ogni mese laspetto con ansia e
grande gioia.
Juliana Nascimento da Silva
Feira de Santana, Bahia/Brasile
TUTTO CAMBIATO
NELLE NOSTRE VITE
Vi scrivo per manifestarvi che so-
no molto felice di ricevere la Rivista.
Essa stata una benedizione molto
grande nella mia vita e nella mia fa-
miglia, in tutta la mia casa. Tutto
cambiato nelle nostre vite, come
dallacqua al vino, grazie alla Ma-
donna e alla Rivista degli Araldi. La
pace regna nella mia famiglia. Prego
Dio tutti i giorni per la persona che
ha telefonato a casa mia, proponen-
domi questo abbonamento.
Maria de Ftima Mendes Queiroz
Limeira, San Paolo/Brasile
SONO SOLITO UTILIZZARLA NELLE
LEZIONI DI CATECHISMO
Nel ricevere la Rivista Araldi del
Vangelo la gioia che pervade il mio
animo cos grande che non mi trat-
tengo dal mostrare a tutti la sua bel-
lezza e ricchezza.
Sono solito utilizzarla nelle mie
lezioni di catechismo, a partire dal-
le storie per bambini per non parla-
re degli altri articoli.
Che la Vergine Purissima conti-
nui a trionfare nei nostri cuori!
Waleska Pereira
Itu, San Paolo/Brasile
MESSAGGI FECONDI
Sarei contenta di poter continua-
re a ricevere la sua importante Rivi-
sta che, a parte i suoi fecondi mes-
saggi, ci mantiene informati sulla
presenza e sullopera di questa am-
mirevole legione di giovani che or-
mai costituisce un paradigma della
giovent.
Prof.ssa Teresa Len de Noboa
Guaranda, Equador
E
ditoriale
K
UN
COMPENDIO
PER LE
ANIME AVIDE
DI FEDE
Agosto 2005 Salvami Regina 5
atechesis, termine greco, significa istruzione per mezzo della parola ora-
le, specialmente attraverso il sistema di domande e risposte. Il primo
catechista della storia stato proprio Ges, che frequentemente usava
questo metodo per istruire: A detta del popolo, chi il Figlio dellUo-
mo?- E voi, chi dite che Io sono?
Se gli scritti del Nuovo Testamento sono stati, in qualche modo, catechismi, la pri-
ma opera definitivamente catechetica stata quella scritta da San Cirillo, nellanno
347, in uno stile mirabilmente chiaro e logico. Intorno allanno 400 rimasto famo-
so un trattato redatto da SantAgostino, che finito per essere adottato universal-
mente. Durante il Medio Evo sono stati elaborati diversi catechismi molto popolari,
ma chiaro che era impossibile far giungere un esemplare ad ogni famiglia, a cau-
sa dellalto costo delle riproduzioni. Questa situazione si straordinariamente ca-
povolta con linvenzione della stampa, che ha permesso la pubblicazione di edizio-
ni in tutte le lingue europee.
Nel secolo XVI nato il primo catechismo internazionalmente famoso, opera del
gesuita olandese San Pietro Canisio, con lo scopo di riparare il danno causato tra il po-
polo dagli scritti protestanti. Tale stato il successo che canisio diventato sinoni-
mo di catechismo. Poco dopo, il Concilio di Trento ha sentito la necessit di un ma-
nuale popolare che trovasse un rimedio salutare a quella situazione. Su incitamento
di San Carlo Borromeo stato allora pubblicato il Catechismo Romano, un metodo
per insegnare i rudimenti della Fede, che sempre ha goduto di grande autorit.
Si sono moltiplicati da allora i catechismi, nazionali, regionali o diocesani. In occa-
sione del Concilio Vaticano I (1869-1870), si fatta urgente la redazione di un catechi-
smo popolare universale. I paesi cristiani occidentali passavano allora attraverso gran-
di trasformazioni, come le enormi ondate migratorie che partivano dallEuropa in varie
direzioni. Essendo unico il catechismo, un cattolico si sentiva come a casa sua tanto in
Brasile come negli Stati Uniti, nellAfrica del Sud o in Australia.
Circostanze storiche hanno impedito che questo catechismo fosse preparato in
quelloccasione. Ma non passato molto tempo che questo progetto stato messo
in pratica, in un modo completamente inaspettato. Il Papa San Pio X ha elaborato
un catechismo semplice e breve, nella classica forma di domande e risposte, espri-
mendo il desiderio che venisse adottato in tutta lItalia. Per, considerando la sua
utilit, un ampio movimento di chierici e laici ha perorato la sua adozione nel mon-
do intero, ed riuscito nel suo intento.
Sono trascorse le decadi, ed il nostro mondo globalizzato esige ora un nuovo ca-
techismo, in grado di affrontare le sfide del momento. Quando il Sinodo Straordi-
nario dei Vescovi del 1985 ha suggerito la pubblicazione di un compendio su Fede
e Morale, che servisse come punto di riferimento per tutti gli altri catechismi, il Pa-
pa Giovanni Paolo II ha abbracciato lidea e ha promosso la sua pubblicazione, che
venuta alla luce nel 1992.
Mancava di rispondere alle necessit della maggioranza dei fedeli, poco avvez-
zi ai concetti teologici, e immersi nella civilt dellimmagine che non favorisce
astrazioni dottrinarie. Era indispensabile un compendio del catechismo in un lin-
guaggio pi accessibile. stato lo stesso Giovanni Paolo II che lo ha commissiona-
to allallora Cardinale Ratzinger.
Finalmente, lo scorso 29 giugno, il Papa Benedetto XVI ha presentato questo lavo-
ro, che giunge benvenuto, quando centinaia di milioni di persone, cattoliche e non cat-
toliche, sentono laggravamento della crisi generale e rivolgono il loro sguardo pieno di
speranza verso la Barca di Pietro, alla ricerca di un sostegno solido su cui aggrapparsi.
Nessuno ama colui che non conosce. Con la pubblicazione del Compendio, la
Chiesa colloca uno splendido manuale di educazione religiosa alla portata delle
anime avide di fede.
6 Salvami Regina Agosto 2005
a LA DONNA CANANEA A
21
Partito di l, Ges si diresse verso le parti di Tiro
e Sidone.
22
Ed ecco una donna Cananea, che veni-
va da quelle regioni, si mise a gridare: Piet di me,
Signore, glio di Davide. Mia glia crudelmente
tormentata da un demonio.
23
Ma egli non le rivol-
se neppure una parola. Allora i discepoli gli si acco-
starono implorando: Esaudiscila, vedi come ci gri-
da dietro.
24
Ma egli rispose: Non sono stato invia-
to che alle pecore perdute della casa di Israele.
25

Ma quella venne e si prostr dinanzi a lui dicendo:
Signore, aiutami!.
26
Ed egli rispose: Non bene
prendere il pane dei gli per gettarlo ai cagnolini.
27

vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagno-
lini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola
dei loro padroni.
28
Allora Ges le replic: Don-
na, davvero grande la tua fede! Ti sia fatto come
desideri. E da quellistante sua glia fu guarita. (Mt
15, 21-28).
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La Cananea ai piedi di Ges (miniatura
dal Libro delle Ore del Duca di Berry)
I cananei erano
considerati dai
giudei i pi empi tra
i pagani; per nessuna
ragione dovevano
essere avvicinati
Don Joo Scognamiglio Cl Dias
Presidente Generale
Agosto 2005 Salvami Regina 7
COMMENTO AL VANGELO XX DOMENICA DEL TEMPO COMUNE
Tutto si ottiene per
mezzo della Fede!
Verbum Domini manet in aeternum, la parola di Dio rimane in eterno.
Il Vangelo di oggi sulla Fede della Cananea si pu applicare interamente,
fin nei suoi minimi particolari, alla nostra quotidianit. Come ottenere
ci di cui abbiamo bisogno e che chiediamo? Quale deve essere la
relazione tra Fede e preghiera? Ecco alcune nozioni indispensabili
alla nostra esistenza esemplarmente illustrate in queste
considerazioni.
ti discordano. Alcuni mantengono un
buon margine di dubbio, considerato
il senso vago delle espressioni utilizza-
te da entrambi i Vangeli, quando si ri-
feriscono a questo viaggio, nonostan-
te menzionino esplicitamente la regio-
ne. Le argomentazioni degli altri van-
no in senso contrario. Questi ricorda-
no che Elia era gi stato in quei parag-
gi

(
3
) e si chiedono se fosse stato con-
veniente per il Signore entrare in ter-
re pagane, anche se non per esercitare
il suo ministero.
La questione di fondo legata a fat-
ti pi antichi.
Di ritorno dalla schiavit in Babilo-
nia, il popolo giudeo ha impiegato pi
di un secolo per insediarsi nuovamente
in Palestina (dal 538 a.C. al 398 a.C.).
Per un certo periodo (approssimativa-
mente nel 458 a.C.), un secondo nu-
cleo di rimpatriati ha potuto contare
al suo interno su una figura di spicco:
Esdra. Tra le sue numerose iniziative vi
era quella che mirava a dare nuovo im-
pulso ai costumi e ai precetti prescrit-
ti da Mos, in modo particolare a quel-
li relativi ai matrimoni misti. stata in
questa occasione che sono state escluse
dal popolo giudeo tutte le donne cana-
nee, con i loro rispettivi figli

(
4
). Oltre
a ci, un altro profeta, Neemia, spinto
da santo zelo, in un periodo successivo,
I INTRODUZIONE:
GIUDEI E CANANEI
I nemici di Ges erano estrema-
mente irritati per la predicazione di
una nuova dottrina dotata di pote-
re di attrazione e di conversione. Ge-
s, con la sua Sapienza infinita, per ra-
gioni diplomatiche ha deciso di ritirar-
Si per qualche tempo evitando il con-
tatto con i suoi avversari, al fine di cal-
marne gli animi esaltati. Era latteg-
giamento pi indicato in quelle circo-
stanze, secondo quanto si pu dedur-
re dalla narrazione fatta da due Evan-
gelisti

(
1
). Attraversando la Galilea su-
periore, a nordest si trovava il territo-
rio di Tiro e Sidone (nellattuale Liba-
no), abitato da pagani di etnia cana-
nea, molto ostili ai giudei di allora, se-
condo quanto ci riferisce il famoso sto-
rico ebreo Flavio Giuseppe

(
2
)

.
A proposito se Ges sia entrato o
meno in quelle citt fenicie, gli esege-
Ges passa davanti
alle anime fervide
ed attente affinch
esse lo scoprano e
cos si consolidino
nella Fede
8 Salvami Regina Agosto 2005
ha espulso da Gerusalemme i mercan-
ti della citt di Tiro, cos come ha pre-
so severe misure per separare il popolo
eletto dagli stranieri (
5
).
II COMMENTO DEL VANGELO
21
Partito di l, Ges si diresse ver-
so le parti di Tiro e Sidone.
I cananei erano, dunque, un popolo
che in nessun modo poteva essere av-
vicinato dai giudei, di qui la perplessi-
t di alcuni commentatori, che cerca-
no una spiegazione pi comoda per il
contenuto di questo versetto. Maggio-
re la perplessit se ricordiamo che lo
stesso Ges aveva proibito ai suoi di-
scepoli qualsiasi incursione nel territo-
rio dei gentili.
In realt il Signore penetrato in
quelle terre per nasconderSi e non
per predicare. Tuttavia, considerato
che Egli rimasto l per varie settima-
ne e, soprattutto, per il fatto che si era
ampiamente diffusa la sua fama, non
trascorso molto tempo prima che
la sua presenza fosse notata. Secon-
do quanto ci riferiscono Marco (3, 8)
e Luca (6, 17), alcuni abitanti di quella
regione avevano gi assistito alla pre-
dicazione di Ges in Palestina. A par-
te questo, indispensabile che ci ricor-
diamo quanto limportanza e la gran-
dezza dellUomo-Dio Lo rendevano
una Persona che richiamava potente-
mente lattenzione, immediatamente
ad un primo sguardo. Da qui la scena
a cui assisteremo adesso.
Una donna che rompe
con i modelli sbagliati vigenti
ai suoi tempi
22
Ed ecco una donna Cananea, che
veniva da quelle regioni, si mise a
gridare: Piet di me, Signore, glio
di Davide. Mia glia crudelmente
tormentata da un demonio.
I commentatori sottolineano il ca-
rattere inatteso della comparsa di que-
sta donna, come anche il suo profondo
rispetto verso il Maestro. Perch Mat-
teo ha voluto mettere in rilievo il fat-
to che si trattava di una cananea? Ci
risponde Maldonado: Crisostomo ha
notato che la precisazione dellEvange-
lista sul fatto che quella donna era ca-
nanea mirava a far risultare pi ammi-
revole la sua Fede, visto che i cananei,
nellopinione dei giudei, erano i pi em-
pi fra i gentili

(
6
).
Sulla virt di questa donna, la Glos-
sa dice: Si nota una grande Fede in que-
ste parole della Cananea: lei crede nel-
la divinit di Cristo quando Lo chiama
Signore, ed anche nella sua umanit
quando Gli dice: Figlio di Davide

(
7
).
Alcuni esegeti, colpiti da ammira-
zione per questa proclamazione del-
la Cananea arrivano a sollevare lipo-
tesi che in questepoca ella avesse
gi rinunciato al culto idolatrico tan-
to diffuso a Tiro e Sidone. Figlia di ge-
nitori pagani, attorniata da false divi-
nit, quando le sue relazioni sociali le
imponevano una visualizzazione erra-
ta sulla religione, lei rompe con tutti
ed abbraccia la vera Fede. eroica la
sua virt, in mezzo alla corruzione del
mondo, il suo cuore sincero e retto,
esente dalla cattiveria e pieno di fervo-
re. Che gloria per questa donna e che
lezione per i nostri giorni!
Viviamo sommersi in un pauro-
so relativismo, come ha osservato nel-
la Messa Pro Eligendo Romano Pontifi-
ce il nostro Papa Benedetto XVI, glo-
riosamente regnante: Quanti venti di
dottrina abbiamo conosciuto in questi
ultimi decenni, quante correnti ideologi-
che, quante mode del pensiero... La pic-
cola barca del pensiero di molti cristiani
stata non di rado agitata da queste on-
de - gettata da un estremo allaltro: dal
marxismo al liberalismo, fino al liberti-
nismo; dal collettivismo allindividuali-
smo radicale; dallateismo ad un vago
misticismo religioso; dallagnosticismo
al sincretismo e cos via

(
8
).
.
Da molto tempo il mondo attua-
le sta percorrendo un cammino inver-
so a quello della Cananea, ossia, sem-
pre pi si paganizza e fugge dal Salva-
tore. In fondo, stiamo attraversando
la peggiore crisi della Fede mai acca-
duta nella Storia, immersi in un laici-
smo soggiogante, vera minaccia e sfida
per la Chiesa. Si cominciato col con-
durre una vita in contrasto con quella
in cui si credeva, per alcuni si giunti
ad abolire interamente il proprio cre-
do religioso. Ora, la preziosa virt del-
la Fede necessita di essere manifestata
negli atti comuni e frequenti della vita,
perch soltanto esercitandosi, pu di-
ventare robusta, in caso contrario, ten-
de a languire. E non basta farla consi-
stere solo in alcuni atti ed orazioni.
Questo lesempio che ci offre og-
gi la Cananea. Il centro della sua te-
nerezza, del suo affetto, della sua spe-
ranza era sua figlia che soffriva cru-
delmente da tempo, il tormento di
una possessione diabolica. Il suo istin-
to materno diventava ogni giorno sem-
pre pi intenso, nel vedere le soffe-
renze di quella che era carne della sua
carne. Uno solo era il dolore di queste
due creature. Per questo, trovandosi
davanti al Divino Taumaturgo, Lo im-
plora per s e per sua figlia.
Se lei fosse stata influenzata dalla
mentalit atea e materialista del no-
stro tempo, di sicuro avrebbe cercato
esclusivamente mezzi umani per dare
una soluzione al suo problema. Al con-
trario, per la sua grande Fede, ha agi-
to in modo completamente differente.
Gi aveva sentito parlare del Figlio di
Davide il quale, percorrendo la Gali-
lea, guariva tutti gli infermi al suo pas-
saggio. Persino i demoni erano da Lui
espulsi. Innumerevoli volte era pene-
trato nel suo animo il forte desiderio di
portare la sua povera figlia alla presen-
za di questo Signore, o persino il desi-
derio di andare da sola a cercarLo. Ma
il viaggio le sarebbe stato estremamen-
te penoso, e forse impossibile, anche
se non avesse portato con s la figlia.
In questultimo caso, come lavrebbe
lasciata senza assistenza per un lun-
Figlia di genitori
pagani, attorniata
da divinit false, la
Cananea rompe con
tutti ed abbraccia
la vera Fede
Agosto 2005 Salvami Regina 9
Benedetto XVI: Nel mondo di oggi
si sta instaurando una dittatura
del relativismo che non riconosce
nulla come definitivo (Messa Pro
Eligendo Romano Pontifice)
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go periodo? Impedita dalle circostan-
ze a realizzare il suo sogno, non smet-
teva, tuttavia, di credere nel potere del
Figlio di Davide, crescendo cos nella
Fede ad ogni istante. Lui era il Signo-
re che avrebbe concesso a sua figlia la
felicit rubata dal demonio. Ardeva in
cuor suo dal desiderio di incontrarLo e
per questo pregava al fine di ottenere
questa opportunit.
Ges si era messo
alla portata della Cananea
Da parte sua, Ges camminava per
quelle regioni in incognito. Non vole-
va che fosse nota la sua presenza, so-
prattutto perch si trovava nel terri-
torio dei gentili. Nel contempo, Egli
la Bont, e cos come sempre pron-
to a partire alla ricerca della pecorel-
la smarrita, cos pure non fugge mai
da chi Lo insegue. Che non abbia il Si-
gnore deciso di penetrare in questa re-
gione per mettersi alla portata di que-
sta donna tanto forte nella Fede?
Assistiamo in questa scena ad un
modo di procedere molto caratteristico
di Ges. Si allontana dal popolo eletto
per tranquillizzarlo, come fa in molte
occasioni con le anime pigre, deboli o
indifferenti. In contropartita, passa da-
vanti alle anime fervide ed attente, af-
finch esse Lo scoprano e cos si con-
solidino nella Fede, assumendoLo co-
me guida. S, in maniera tanto improv-
visa quanto imprevedibile, Ges era di
passaggio per regioni proibite ai giu-
dei. Solo una Fede non comune sareb-
be stata dunque capace di scoprire quel
Dio nascosto, andando a prostrarsi ai
suoi piedi e ad invocare clemenza.
La Cananea ci offre un altro esem-
pio ancora: limpazienza con cui si
messa alla ricerca del Figlio di Davi-
de, non appena cominciata a spar-
gersi la voce della Sua presenza in quel
luogo. Al giorno doggi la nostra Fe-
de trova difficolt a manifestarsi. Sar
che ci costa troppo abbandonare le no-
stre comodit per andare allincontro
con Ges, sia in una Celebrazione Eu-
caristica, sia davanti ad un Tabernaco-
lo? Non abbiamo per caso ricevuto in-
viti interiori di conversione e abbiamo
lasciato passare le opportunit a cau-
sa di ingiustificabili e nocive dilazio-
ni? Quanti fra noi, contrariamente al-
la Cananea, arrivano fino al punto di
morte completamente schiavizzati dal
demonio, correndo il rischio di rima-
nere in eterno allinferno?
Erano molto frequenti, tanto tra i
giudei come fra i pagani, i casi di pos-
sessione diabolica e le vittime erano
torturate, non raramente, da terribili
e violente convulsioni. Da qui lespres-
sione: crudelmente tormentata uti-
lizzata dalla Cananea nel riferimento
a sua figlia. Il fatto di intervenire con
grida e insistentemente tipico del
modo di essere orientale, a prescinde-
re dal fatto che dimostra quanto la sof-
ferenza della figlia fosse acuta, trasfor-
mandosi in un dolore solo con la sua
propria angoscia.
Silenzio sconcertante
23
Ma egli non le rivolse neppure
una parola. Allora i discepoli gli si
accostarono implorando: Esaudi-
scila, vedi come ci grida dietro.
Misterioso silenzio del Salvatore, il
che infiammava ancor di pi il cuore
della madre angustiata.
Svariate sono le opinioni degli au-
tori riguardo a questo particolare. La
prima impressione che si ha quel-
la che Ges non desiderava richiama-
re lattenzione su di S, per il fatto che
andava alla ricerca dellisolamento, del
riposo e del rifugio. Dallaltro lato, sic-
come Egli stesso aveva raccomandato
di non utilizzare le vie frequentate dai
gentili, forse era opportuno non dar
motivo per incomprensioni o calun-
nie. Tuttavia la Glossa mette in rilievo
un aspetto di estrema importanza sulla
causa di questo atteggiamento di Ges:
Con questa dilazione e mancanza di ri-
sposta, il Signore ci rivela la pazienza e
la perseveranza della donna

(
9
). Meglio
ancora si esprime a questo riguardo
Maldonado: Mi sembra che anche per
altre due ragioni [Ges] sia rimasto zit-
to: per provare la Fede e la costanza del-
la donna o per mostrare agli altri, come
dice Crisostomo, che lei aveva una Fede
grande e speciale, visto che, disprezzata e
senza udire risposta alcuna, ha perseve-
rato nella supplica. Infine, Ges ha vo-
luto far vedere che, non per sua volon-
t, ma forzato e pressato dalle importune
suppliche della donna, concedeva la gra-
zia dei miracoli ai gentili, sebbene non
fosse stato inviato che per le pecore per-
dute della casa di Israele

(
10
).
Lalto grado di drammaticit del-
la scena ha spinto i discepoli ad inter-
cedere per lei. Nellinterpretazione di
questo particolare, i Padri e la maggior
parte dei commentatori sono comple-
tamente unanimi. In effetti, a mano a
mano che lei esternava la sua afflizio-
ne con le sue urla lungo il cammino,
certamente il suo impegno nellotte-
nere quel favore cresceva per la Fede
che si fortificava ad ogni grido. Ges
e i suoi devono aver preso la decisione
di entrare nella sua casa, al fine di evi-
Ges ha taciuto
per mettere a prova
la costanza della
donna o per mostrare
agli altri che ella
aveva una Fede
grande e speciale
10 Salvami Regina Agosto 2005
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s
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s
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e
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tare lo scandalo che, col suo modo di
comportarsi, lei provocava per le stra-
de. Cos si comprende meglio quan-
to sia soltanto apparente la contraddi-
zione a proposito di questo dettaglio,
tra le narrazioni di Marco (7, 24-30) e
quella di Matteo. Trovandosi gi, per-
tanto, nella casa della Cananea, e pri-
ma che lei si gettasse ai piedi del Di-
vino Taumaturgo, gli Apostoli interce-
dono per lei e ottengono una risposta.
Fino a quel momento, Ges non lha
neppure guardata, opponendo al suo
fervore, unindifferenza capace di sco-
raggiare qualsiasi persona. Ma le paro-
le di Ges forse sarebbero state ancora
pi dure di quel precedente silenzio.
Difficile prova per lumilt
di quella madre
24
Ma egli rispose: Non sono stato
inviato che alle pecore perdute del-
la casa di Israele.
difficile, a prima vista, la com-
prensione di questa dura affermazione
del Signore, ma, se si passano in rasse-
gna i vari commentatori, si capisce la
bella logica della risposta, come, per
esempio, se si riflette su queste parole
di San Geronimo: Non ha detto questo
perch non era stato inviato per gli altri
popoli, ma per indicare che principal-
mente era stato inviato per Israele e che,
dopo che questo popolo aveva rinnega-
to il Vangelo, il Vangelo sarebbe passato
giustamente ai gentili

(
11
).
Tuttavia, questa spiegazione non
poteva essere capita dalla Cananea.
Si pu immaginare quale deve essere
stata la sua perplessit nelludire quel-
la risposta. La sua natura femminile,
di per se stessa tendente alla fragilit,
lavrebbe portata a perdere il coraggio,
soprattutto dopo il lungo silenzio di
quel Grande Signore. Quante madri,
in quelloccasione, non si sarebbero ri-
tirate per piangere da sole o in compa-
gnia della loro povera figlia, in preda
ad una terribile depressione! Per noi
stessi che adesso consideriamo questa
scena, forse non sarebbe stato necessa-
rio tanto per farci desistere dal nostro
intento. Non questo che successo
con la Cananea...
25
Ma quella venne e si prostr di-
nanzi a lui dicendo: Signore, aiu-
tami!.
Quante e quanto buone virt dimo-
stra di possedere questa fervida ani-
ma! Se noi sapessimo pregare con que-
sta fiducia e persistenza, non otterrem-
mo tutto quello che chiediamo?
Quante volte rinunciamo ad esse-
re ascoltati nelle nostre preghiere, per
mancanza di perseveranza...
26
Ed egli rispose: Non bene
prendere il pane dei gli per get-
tarlo ai cagnolini.
Ci sembra che, a mano a mano che
cresce la Fede nella Cananea, pi du-
re diventino le parole del
Salvatore. Esse ci provo-
cano una certa incom-
prensione e non saranno
pochi coloro che per esse
potranno rimanere scioc-
cati, soprattutto tra di
noi, occidentali. Su que-
sto versetto cos si espri-
me Fillion: Fanno nota-
re i commentatori e con
ragione che Ges impie-
ga un diminutivo a signi-
ficare non gli animali co-
muni, senza padrone, se-
mi-selvaggi, che vanno er-
rando per le strade dei vil-
laggi orientali, alimentan-
dosi di rifiuti, ma di ca-
gnolini domestici, tenuti
in casa e che partecipano
ai giochi dei fanciulli

(
12
).
Visto che Marco scriveva
per un pubblico etnico-cristiano, ag-
giunge alla narrazione di questo stes-
so passaggio una forte attenuante (7,
27). Per questo continua Fillion: ol-
tretutto, dicendo il Divino Maestro:
Lascia che per primo si sazino i figli,
affermava, s, il diritto di priorit dei
giudei per quanto riguarda i benefici del
Messia, ma dichiarava anche che non
era di loro esclusivit e che un giorno
avrebbe riguardato i gentili

(
13
).
Il grande premio della Fede
umile e senza rancore
Senza dubbio, non ci possiamo di-
menticare che l vi era il migliore di
tutti i signori, il pi generoso di tutti
i genitori e non smettevano di essere
umilianti quelle parole. Daltra parte
non avevano per nulla offeso la donna
prostrata ai suoi piedi. Lumilt auten-
tica non si offende con nulla. In com-
penso, lorgoglio e la superbia sono la
causa della peggiore cecit. Con istin-
to materno e con la perspicacia pro-
pria delle anime realmente umili, com-
prendendo lespediente che Ges met-
teva a sua disposizione, con tutto il ri-
spetto lei ha replicato:
27
vero, Signore, disse la donna,
ma anche i cagnolini si cibano del-
Se noi sapessimo
pregare con la
fiducia e la tenacia
della Cananea,
non otterremmo
tutto quello che
chiediamo?
Agosto 2005 Salvami Regina 11
La Cananea non ha
avuto paura di essere
importuna, n venuta
meno nel suo coraggio
e nella sua Fede; per
questo stata ascoltata
(miniatura dal Libro
delle Ore del Duca di
Berry)
le briciole che cadono dalla tavola
dei loro padroni.
In questa dichiarazione, umilt e
Fede si abbracciano e combaciano.
Manifestando quanto era candida la
sua anima, la Cananea accetta con pie-
no buon senso le incisive parole di Ge-
s. Lei continua a chiamarLo Signore,
manifestando la disposizione allado-
razione e argomenta allinterno di una
logica impeccabile a favore delle sue
necessit.
28
Allora Ges le replic: Don-
na, davvero grande la tua fede! Ti
sia fatto come desideri. E da quel-
listante sua glia fu guarita.
Ecco dunque quanto pi valgono
la Fede, la perseveranza e lumilt ri-
spetto alla stessa intercessione dei san-
ti. Quello che nemmeno gli Apostoli
sono riusciti ad ottenere, lei riuscita
a strappare a Nostro Signore e perfi-
no apparentemente contro la Sua vo-
lont. Oltretutto, il favore ottenuto era
accompagnato da un bellelogio.
III CONCLUSIONE
La Cananea non ha avuto paura di
apparire importuna, n sono venuti
meno per un solo istante il suo corag-
gio e la sua Fede. Quello che realmen-
te desiderava era ottenere la guarigio-
ne di sua figlia. Cera una piena corri-
spondenza tra la sua ansia e la sua ri-
chiesta. Qui si trova una condizione es-
senziale di una buona orazione: desi-
derare di fatto quello che si chiede. In-
numerevoli volte non riusciamo a rag-
giungere i nostri obiettivi perch non
autentica la nostra supplica.
Un altro insegnamento che possia-
mo trarre dal Vangelo di oggi la ne-
cessit di istruirci su una vera e buona
dottrina. La Cananea ha udito e si in-
formata riguardo alle azioni e alle pre-
dicazioni di Ges. Questo stato per lei
fondamentale per credere. Un grande
male dei nostri giorni, lignoranza re-
ligiosa, forse la causa principale dei
drammi attuali, come af-
ferma la Scrittura: Ascol-
tate la parola del Signore,
i israeliti, poich il Signore
ha un processo con gli abi-
tanti del paese. Non c in-
fatti sincerit n amore del
prossimo, n conoscenza
di Dio nel paese. Si giura,
si mentisce, si uccide, si ru-
ba, si commette adulterio,
si fa strage e si versa san-
gue su sangue. (...) Perisce il
mio popolo per mancanza di conoscen-
za (Os 4, 1-6).
La conoscenza innalza la Fede, ren-
de forte la Speranza dei beni eterni e
attira alla pratica della Carit, sia nel-
lamore verso Dio, che nellamore ver-
so il prossimo.
Molti, per ignoranza e altri, per cat-
tiveria, non vogliono al giorno dog-
gi abbandonare il peccato. E se cos ,
ben si attaglia a loro la considerazio-
ne di Rabano: Se qualcuno ha la sua
coscienza macchiata per la sporcizia di
qualche vizio, costui ha, senza dubbio,
una figlia crudelmente tormentata dal
demonio. E se qualcuno ha viziato le
sue opere buone col peccato, anche co-
stui ha una figlia agitata dalla furia del-
lo spirito impuro e ha bisogno, di conse-
guenza, di ricorrere alle suppliche e alle
lacrime e a ricorrere allintercessione e
allaiuto dei santi

(
14
).
1) Cfr. Mt 15, 21 2 Mc 7, 24.
2) Contra Apion, lib.I, 13.
3) Cfr. I Rs 17, 8-10.
4) Cfr Esdras, capp 9 e 10.
5) Cfr. Neemias cap. 13.
6) Padre Juan de Maldonado, S.J., com-
mento al Vangelo, BAC, Madrid,
1950, vol I p. 563.
7) San Tommaso dAquino, Catena Au-
rea, in Mat.
8) Omelia della Messa di apertura del
Conclave, 18/4/2005
9) San Tommaso dAquino, Catena Au-
rea, in Mat.
10) Padre Juan de Maldonado, S.J.,
Commento al Vangelo, BAC, Madrid,
1950, vol I p. 563.
11) Apud San Tommaso dAquino, Cate-
na Aurea, in Mat.
12) L.-Cl. Fillion, Vita di Nostro Signo-
re Ges Cristo Letouzey et An, Pa-
ris, 1925, t.II, p.464: Sebbene i due
testi greci utilizzino il diminutivo, la
Vulgata usa il termine catelli soltanto
nella risposta della Cananea, e cani-
bus nele parole di Nostro Signore. La
Neo-Vulgata si riavvicina allorigina-
le, nellutilizzare catelli sia nel verset-
to 25 sia in quello 26.
13) Idem.
14) Apud San Tommaso dAquino, Cate-
na Aurea, in Mat.

Cerimoniere di cinque Papis


12 Salvami Regina Agosto 2005
MONSIGNOR ANGELO DI PASQUALE
Mons. Angelo di Pasquale una pagina vivente della Storia della Chiesa:
canonico della Basilica di San Pietro, ha lavorato nella Segreteria di Stato
del Vaticano per 45 anni, ha servito come cerimoniere cinque Papi ed ha
esercitato funzioni in quattro conclavi. Dotato di vasta cultura e prodigiosa
memoria, racconta con attraente realismo alcuni fatti della sua lunga
esperienza in Vaticano.
stato come chierichet-
to della Basilica di San
Pietro, aiutando in oc-
casione del Battesimo
del figlio dellAmba-
sciatore del Brasile presso la Santa Se-
de, che il bambino Angelo di Pasquale
ha avuto il suo primo incontro con il fu-
turo Papa Pio XII, allepoca Cardinale
Pacelli. Senza saperlo, egli iniziava cos
la sua carriera di devoto servizio, presta-
to niente meno che a cinque Papi conse-
cutivi. Ordinato sacerdote nel 1949, gi
nellanno seguente fu nominato per un
incarico di alta fiducia , nella Segreteria
di Stato della Santa Sede.
Araldi del Vangelo: Come arrivato
a lavorare nella Segreteria di Stato?
Non so per quali vie ma il Signo-
re sempre mi ha accompagnato e gui-
dato... sono stato invitato a lavorare
alla Segreteria di Stato subito dopo la
mia ordinazione. L sono rimasto dal
1950 fino al 1995.
Il fatto di essere stato chiamato tan-
to presto alla Segreteria di Stato come
giovane sacerdote, non mi ha consen-
tito di avere una esperienza pastorale.
Per questo, erano ancora i primi tem-
pi, ho detto un giorno al Cardinal Do-
menico Tardini di cui ero segretario:
Io non faccio niente riguardo al
ministero sacerdotale, sono sacerdote
da pochi anni...
Ogni volta che si scrive un docu-
mento, ogni volta che si apre una let-
tera, si ricordi che dietro a quel foglio
esiste unanima ha risposto lui.
AV: Il Papa Benedetto XVI, nel
visitare la Segreteria di Stato, si
sorpreso che cos tanto lavoro
sia fatto da cos poche persone...
Sicuramente una sorpresa per tutti,
compresi i diplomatici accreditati pres-
so la Santa Sede. Ma il segreto questo:
lavoro ben distribuito, eseguito con co-
scienza ed ognuno a far di tutto. Perch
qui che sta il segreto, il far di tutto. E
questo stesso spirito io lho visto nelle ca-
se degli Araldi, dove ognuno fa di tutto.
Ma soprattutto bisogna tener conto
di quello che diceva il Cardinal Tardi-
ni e lallora Mons. Montini, futuro Pa-
pa Paolo VI, che eravamo sacerdoti e
non burocrati, pastori come tutti gli al-
tri. Anche perch da dove lavoravamo,
avevamo un panorama della vita della
Chiesa e del mondo ben differente dal
panorama che si vede esercitando una
attivit strettamente pastorale. Non
che questultima non sia valida, ma
una questione di prospettiva.
AV: Lei stato anche cerimoniere
pontificio. Qual la funzione
di un cerimoniere?
Sono stato cerimoniere dal 1955 al
1997. I cerimonieri pontifici sono sette
ed hanno il compito di assistere il Santo
Padre nelle funzioni sacre, in circostan-
ze particolari anche i cardinali, come pu-
re esercitare funzioni nel Conclave. Es-
si sono ammessi solo dopo una selezione
ed invitati alla Segreteria di Stato.
I candidati sono sottoposti a un esa-
me molto severo, davanti a tre cardi-
nali e due arcivescovi, nel quale ri-
spondono a questioni di teologia mo-
rale, dogmatica, liturgia, protocollo di-
plomatico e lingue.
un lavoro considerevole, che pre-
para, sviluppa e conclude le celebra-
zioni liturgiche del Sommo Pontefi-
ce. Inoltre si prende parte alle missio-
ni pontificie. Un lavoro non opprimen-
te, ma che richiede molto impegno.
Soprattutto perch esige un compor-
tamento coerente, considerando che
quando si visti molte volte vicino al
Papa necessario dimostrare di esse-
re allaltezza.
AV: Qual la cerimonia che
lha segnata maggiormente
in tutti questi anni?
Jos Francisco Hernndez
da Roma
Agosto 2005 Salvami Regina 13
Quello che tocca di pi il profon-
do del cuore il momento dellelezio-
ne del Papa, nel Conclave. lora nel-
la quale si vede chiaramente la presen-
za dello Spirito Santo nella Chiesa. Un
Cardinale, che pochi momenti prima
era uguale agli altri, una volta eletto
dagli uomini e scelto dal Signore, mu-
ta completamente. Non unillusione,
ma si vede che anche fisicamente c
una specie di rinnovamento.
come quello che tutti noi abbia-
mo potuto constatare il giorno 15 giu-
gno, durante lordinazione presbiteria-
le degli Araldi del Vangelo. C un mu-
tamento addirittura nellaspetto fisico.
E nel caso del Papa impressionan-
te latteggiamento degli elettori, indi-
pendentemente da quella che stata la
loro opinione personale. Non si tratta
qui di rivelare il segreto che ho giurato
di osservare in ogni Conclave, ma evi-
dente che esistono correnti e gruppi.
dunque il senso della Fede e dellAmo-
re quello che essi manifestano nella lo-
ro totale adesione al Papa, qualsiasi sia
stata la loro opinione personale.
AV: Monsignore, Lei deve aver
assistito a questa scena varie volte...
Pu verificare questo nei concla-
vi che hanno eletto il Beato Giovanni
XXIII, e i Servi di Dio Paolo VI, Gio-
vanni Paolo I e Giovanni Paolo II.
AV: Come accompagnatore
del Papa, quale viaggio
stato pi significativo?
Ecco, uno dei viaggi pi felici per
lintimit con il Papa e per lentusia-
smo con cui il Santo Padre stato ac-
colto stato a Genova.
In quelloccasione il Papa Giovanni
Paolo II mi ha detto: Questo il suo
giorno!
Le vie principali erano stracolme e
ricordo le mamme a mostrare i bimbi
che tenevano in braccio al Papa che li
benediceva. Lo stesso Papa Giovanni
Paolo II varie volte ha commentato e
ricordato con piacere questo viaggio.
Ma in tutti i viaggi era una costante la
cortesia e lattenzione del Papa, che chie-
deva come stavamo, se ci sentivamo stan-
chi, se avevamo bisogno di qualche cosa.
Ma questa intimit era con tutti. Pao-
lo VI, a Castelgandolfo, mi ha ringrazia-
to, perch ero venuto da Roma a fargli
assistenza. Giovanni Paolo I mi ha ma-
nifestato la sua riconoscenza per il di-
scorso di inaugurazione del suo Pontifi-
cato, che gli ho consegnato il giorno pri-
ma. Insomma, una grande esperienza.
AV: Monsignore, avendo vissuto
in cos tanta intimit con cinque
Papi, che cosa lei pensa che
la Chiesa possa aspettarsi dal
Santo Padre Benedetto XVI?
La scelta del Papa Benedetto XVI
stata straordinariamente rapida, rea-
lizzata con grande sollecitudine. stata
la risposta allattesa del popolo di Dio,
che dopo la morte di Giovanni Paolo II
era in una grande aspettativa. E lui, con
la sua umilt, gentilezza, cultura, prepa-
razione, intelligenza, spirito di preghie-
ra, carit e amore, ha fatto s che si tro-
vasse in Lui qualcosa di incomparabile.
Per questo vediamo ogni domenica
Piazza San Pietro completamente pie-
na allora dellAngelus. molto bello
che le persone vengano a vedere il Papa
e che nel contempo vengano a rendere
omaggio al sepolcro di Giovanni Paolo
II. Ci significa comunione, continuit.
AV: E come conclusione...
Desidero lasciare un messaggio ai let-
tori della Rivista Araldi del Vangelo.
venuto un uomo inviato da Dio,
chiamato Giovanni, che ha portato alla
Chiesa e ha favorito nella Chiesa lo svi-
luppo di questo carisma che distingue
gli Araldi del Vangelo e tutti coloro che
partecipano a questa sua spiritualit.
Io ho potuto conoscere questo cari-
sma da vicino, nella Chiesa di San Be-
nedetto in Piscinula, della quale sono
rettore e recentemente visitando di-
verse case del settore maschile e fem-
minile, in Brasile ed in Spagna.
Una spiritualit veramente unica,
nella vita contemplativa, che non signi-
fica dire non faccio nulla, ma vuol dire
adorare il Signore, parlare con Lui ed
ascoltarlo; e che si manifesta nellamo-
re e nella dedizione al prossimo. Gli
Araldi hanno avuto questo grande svi-
luppo perch hanno saputo unire la vita
attiva alla vita contemplativa, in una vi-
ta comunitaria che li fa sentire tutti fra-
telli e sorelle, figli dello stesso Padre.
Per questo, nel leggere i reportage e
gli articoli della Rivista, occorre pensare
e riflettere su ci che sta scritto. Ognu-
no di noi, quando vede queste meravi-
glie, deve fare di esse loggetto della sua
riflessione, nel senso di come migliora-
re, per essere pi degni del Signore, pi
degni dei nostri fratelli e pi riconoscen-
ti a Dio per tutto quello che ci ha dato.
Per questo non c niente di meglio
che ricorrere alla Madonna di Fatima,
Madonna della Fiducia e della Perse-
veranza, ricorrere a Lei che una Ma-
dre dolcissima e che veramente ci gui-
da lungo il cammino che conduce al
Signore.
Mons. Di Pasquale narra in modo
accattivante le storie del Vaticano
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LA VOCE DEL PAPA
14 Salvami Regina Agosto 2005
La Chiesa:
Una, santa, cattolica e apostolica
Brani tratti dalle bellissime considerazioni proferite da Benedetto XVI nella
omelia della Solennit dei Santi Apostoli Pietro e Paolo sullunit e la
cattolicit della Chiesa.
Festa della cattolicit
La festa dei santi Apostoli Pietro e
Paolo insieme una grata memoria dei
grandi testimoni di Ges Cristo e una
solenne confessione in favore della
Chiesa una, santa, cattolica e apostoli-
ca. anzitutto una festa della cattolici-
t. Il segno della Pentecoste la nuova
comunit che parla in tutte le lingue e
unisce tutti i popoli in un unico popo-
lo, in una famiglia di Dio diventato
realt. La nostra assemblea liturgica,
nella quale sono riuniti Vescovi prove-
nienti da tutte le parti del mondo, per-
sone di molteplici culture e nazioni,
unimmagine della famiglia della Chie-
sa distribuita su tutta la terra. Stranie-
ri sono diventati amici; al di l di tutti
i confini, ci riconosciamo fratelli. Con
ci portata a compimento la missio-
ne di san Paolo, che sapeva di essere
un ministro di Ges Cristo tra i paga-
ni, esercitando lufficio sacro del vange-
lo di Dio, perch i pagani divengano una
oblazione gradita, santificata dallo Spi-
rito Santo (Rm 15,16).
Lo scopo della missione unuma-
nit divenuta essa stessa una glori-
ficazione vivente di Dio, il culto ve-
ro che Dio saspetta: questo il sen-
so pi profondo di cattolicit una cat-
tolicit che gi ci stata donata e ver-
so la quale tuttavia dobbiamo sempre
di nuovo incamminarci. Cattolicit non
esprime solo una dimensione orizzon-
tale, il raduno di molte persone nel-
lunit; esprime anche una dimensione
verticale: solo rivolgendo lo sguardo a
Dio, solo aprendoci a Lui noi possia-
mo diventare veramente una cosa sola.
Come Paolo, cos anche Pietro venne
a Roma, nella citt che era il luogo di
convergenza di tutti i popoli e che pro-
prio per questo poteva diventare pri-
ma di ogni altra espressione delluni-
versalit del Vangelo.
Molteplicit nellunit
Cattolicit significa universalit
molteplicit che diventa unit; unit
che rimane tuttavia molteplicit. Dal-
la parola di Paolo sulla universalit del-
la Chiesa abbiamo gi visto che fa par-
te di questa unit la capacit dei popoli
di superare se stessi, per guardare ver-
so lunico Dio.
Il vero fondatore della teologia cat-
tolica, santIreneo di Lione, ha espres-
so questo legame tra cattolicit e uni-
t in modo molto bello e lo cito. Dice:
Questa dottrina e questa fede la Chiesa
disseminata in tutto il mondo custodisce
diligentemente formando quasi ununi-
ca famiglia: la stessa fede con una so-
la anima e un solo cuore, la stessa pre-
dicazione, insegnamento, tradizione co-
me avesse una sola bocca. Diverse so-
no le lingue secondo le regioni, ma uni-
ca e medesima la forza della tradizio-
ne. Le Chiese di Germania non hanno
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Agosto 2005 Salvami Regina 15
una fede o tradizione diversa, come nep-
pure quelle di Spagna, di Gallia, di Egit-
to, di Libia, dellOriente, del centro del-
la terra; come il sole creatura di Dio
uno solo e identico in tutto il mondo, co-
s la luce della vera predicazione splen-
de dovunque e illumina tutti gli uomini
che vogliono venire alla cognizione della
veritverit(Adv. haer. I 10,2).
Lunit degli uomini nella loro mol-
teplicit diventata possibile perch
Dio, questo unico Dio del cielo e della
terra, si mostrato a noi; perch la ve-
rit essenziale sulla nostra vita, sul no-
stro di dove? e verso dove?, di-
ventata visibile quando Egli si mo-
strato a noi e in Ges Cristo ci ha fat-
to vedere il suo volto, se stesso. Que-
sta verit sullessenza del nostro esse-
re, sul nostro vivere e sul nostro mori-
re, verit che da Dio si resa visibile, ci
unisce e ci fa diventare fratelli. Cattoli-
cit e unit vanno insieme. E lunit ha
un contenuto: la fede che gli Apostoli
ci hanno trasmesso da parte di Cristo.
Compendio del Catechismo
Sono contento che ieri nella fe-
sta di santIreneo e nella vigilia del-
la solennit dei santi Pietro e Paolo
ho potuto consegnare alla Chiesa una
nuova guida per la trasmissione della
fede, che ci aiuta a meglio conoscere
e poi anche a meglio vivere la fede che
ci unisce: il Compendio del Catechismo
della Chiesa Cattolica.
La chiesa apostolica
Abbiamo detto che cattolicit della
Chiesa e unit della Chiesa vanno in-
sieme. Il fatto che entrambe le dimen-
sioni si rendano visibili a noi nelle fi-
gure dei santi Apostoli, ci indica gi la
caratteristica successiva della Chiesa:
essa apostolica. Che cosa significa?
Il Signore ha istituito dodici Aposto-
li, cos come dodici erano i figli di Gia-
cobbe, indicandoli con ci come capo-
stipiti del popolo di Dio che, diventato
ormai universale, da allora in poi com-
prende tutti i popoli. San Marco ci di-
ce che Ges chiam gli Apostoli per-
ch stessero con lui e anche per man-
darli (Mc 3,14). Sembra quasi una
contraddizione. Noi diremmo: o stan-
no con lui o sono mandati e si metto-
no in cammino.
C una parola sugli angeli del san-
to Papa Gregorio Magno che ci aiuta
a sciogliere la contraddizione. Egli di-
Il Pallio, espressione della
missione apostolica
Durante la Solennit dei Santi Pietro
e Paolo, il Santo Padre ha rivolto speciali
parole ai nuovi Arcivescovi che stavano
per ricevere il Pallio, simbolo dellunione
col Papa. Tra questi si trovavano tre ita-
liani: Mons. Bruno Forte, Arcivescovo
di Chieti-Vasto; Mons. Salvatore Nunna-
ri, Arcivescovo di Cosenza; Mons. Paolo
Mario Atzei, Arcivescovo di Sassari.
Cos ora mi rivolgo a Voi, cari con-
fratelli Vescovi. Vi saluto con affetto,
insieme con i vostri familiari e con i
pellegrini delle rispettive Diocesi. Voi
state per ricevere il pallio dalle ma-
ni del Successore di Pietro. Labbiamo
fatto benedire, come da Pietro stes-
so, ponendolo accanto alla sua tomba.
ce che gli angeli sono sempre manda-
ti e allo stesso tempo sempre davanti
a Dio: Ovunque sono mandati, ovun-
que vanno, camminano sempre nel se-
no di Dio (Omelia 34,13). LApocalis-
se ha qualificato i Vescovi come ange-
li della loro Chiesa, e possiamo quin-
di fare questa applicazione: gli Apo-
stoli e i loro successori dovrebbero sta-
re sempre con il loro Signore e proprio
cos ovunque vadano essere sem-
pre in comunione con Lui e vivere di
questa comunione.
La Chiesa apostolica, perch con-
fessa la fede degli Apostoli e cerca di vi-
verla. Vi una unicit che caratterizza i
Dodici chiamati dal Signore, ma esiste
allo stesso tempo una continuit nel-
la missione apostolica. San Pietro nel-
la sua prima lettera si qualificato co-
me co-presbitero con i presbiteri ai
quali scrive (5,1). E con ci ha espres-
so il principio della successione aposto-
lica: lo stesso ministero che egli aveva
ricevuto dal Signore ora continua nella
Chiesa grazie allordinazione sacerdota-
le. La Parola di Dio non soltanto scrit-
ta ma, grazie ai testimoni che il Signore
nel sacramento ha inserito nel ministe-
ro apostolico, resta parola vivente.
Ora esso espressione della nostra co-
mune responsabilit davanti allarci-
pastore Ges Cristo, del quale par-
la Pietro (1 Pt 5,4). Il pallio espres-
sione della nostra missione apostolica.
espressione della nostra comunio-
ne, che nel ministero petrino ha la sua
garanzia visibile. Con lunit, cos co-
me con lapostolicit, collegato il ser-
vizio petrino, che riunisce visibilmen-
te la Chiesa di tutte le parti e di tut-
ti i tempi, difendendo in tal modo cia-
scuno di noi dallo scivolare in false au-
tonomie, che troppo facilmente si tra-
sformano in interne particolarizzazio-
ni della Chiesa e possono compromet-
tere cos la sua indipendenza interna.
Don Joo Scognamiglio Cl Dias
Presidente Generale
D
Limmagine sacra pu esprimere
molto pi delle parole
16 Salvami Regina Agosto 2005
Riflessioni suscitate dal discorso del Santo Padre nella
cerimonia di presentazione del Compendio del Catechismo
della Chiesa Cattolica, in cui il Pontefice evidenzia
limportanza delle immagini nella catechesi, soprattutto per
le nuove generazioni.
io parla agli uomi-
ni anche attraverso
le immagini. Saran-
no queste soltanto un
complemento al mes-
saggio trasmesso dalla Divina Sapien-
za attraverso i testi sacri? O si tratta di
elementi indispensabili affinch Essa di-
venga pi facilmente comprensibile al-
lumanit?
A prima vista sembrerebbe che il te-
sto scritto della Sacra Scrittura e del-
la Tradizione sia di per s sufficien-
te a darci questa conoscenza. Daltra
parte, analizzando il procedimento di
Dio nel corso della Storia, si vede che,
per quanto riguarda il genere umano,
si rende necessario il linguaggio del-
le immagini. Ed il libro della Sapienza
ci dice: Dalla grandezza e bellezza del-
le creature per analogia si conosce Colui
che le ha fatte(Sap 13,5).
Nel Giardino dellEden
Dio ha creato Adamo ed Eva nel-
limmortalit, e nel possesso del dono
dellintegrit, ha concesso ad Adamo
la scienza infusa e ha dato loro come
casa il Paradiso Terrestre. Perch?
Riguardo allEden non si conoscono
molti elementi. Tuttavia, nessuno dubi-
ta che le creature l esistenti minera-
li, vegetali e animali contenessero ri-
flessi pi intensi di Dio di quelli con-
tenuti nel resto delluniverso creato. E
questo viene confermato dai commen-
ti di celebri esegeti.
In questo modo, Adamo, nella per-
fezione della sua natura, come pure la
sua inseparabile compagna Eva, aveva-
no la possibilit di essere veri e propri
contemplativi in mezzo alle meraviglie
l poste dal Creatore, con tutta facilit
potevano elevare la mente a Dio a par-
tire da una visione immediata della bel-
lezza di tutti quegli esseri. Molto pi
che agli uomini concepiti nel peccato
originale, era alla loro portata consta-
tare quanto dalla creazione del mondo
in poi, le sue perfezioni invisibili, possono
essere contemplate con lintelletto nelle
opere da lui compiute, come la sua eter-
na potenza e divinit secondo lespres-
sione di San Paolo (Rm 1,20).
Se Adamo ed Eva non avessero pec-
cato, il loro contatto, come pure quel-
lo dei loro discendenti, con la sfera so-
vrannaturale sarebbe comune e cor-
rente nel Paradiso. Attraverso che co-
sa? Attraverso le immagini. Nessu-
no si stanca di contemplare la gloria di
Dio, dice il Siracide (Sir 42, 25).
Tuttavia con nostro rammarico,
o, come considera la liturgia della vi-
gilia della Domenica della Resurrezio-
ne: O felice colpa, che ci ha fatto meri-
tare un cos grande Redentore! i no-
stri progenitori hanno peccato e la lo-
ro prima reazione stata di nascon-
dersi allo sguardo del Creatore, co-
me se questo fosse stato possibile, co-
me pure fuggire dalle bellezze del Pa-
radiso, perch esse riflettevano la per-
fezione di Dio.
Per questo, allapparire alla brezza
della sera, il Signore ha domandato a
voce alta: Adamo, dove sei?, come se
Egli non avesse saputo... Contrariamen-
te a tutto ci, Adamo si trovava dentro
lo stesso Dio. Santa Teresa di Ges ha
affermato che sentiva i suoi capelli driz-
zarsi al pensiero che quando noi pec-
chiamo, pecchiamo allinterno di Dio.
Adamo aveva gi perduto la scienza
infusa e non si rendeva conto che non
si pu mai fuggire Dio. Questi, tutta-
via, nella sua infinita bont, gli ha chie-
sto dove si trovava in quel momento,
per stimolare la sua coscienza a rico-
noscere la gravit del male che aveva
commesso.
Avendo peccato, entrambi ormai
non potevano pi appartenere al Pa-
Limmagine sacra pu esprimere
molto pi delle parole
Agosto 2005 Salvami Regina 17
radiso, poich non sarebbero riusciti a
contemplare i riflessi di Dio cos straor-
dinari che l esistono: queste immagini
sarebbero un invito ad una disposizio-
ne di spirito che esigerebbe da parte lo-
ro uno sforzo fuori dal comune.
Patriarchi, immagini di Dio per
i rozzi uomini di quel tempo
I nostri progenitori sono stati allo-
ra, allontanati dal Paradiso verso que-
sta terra desilio. Cos, lumanit segue
il suo corso, ormai non pi in mezzo
alle grandezze del Giardino dellEden,
ma nel fango che ha dato origine al no-
stro progenitore.
Come passato a comunicare Dio
con gli uomini? Innanzitutto, attraver-
so apparizioni, voci interiori, ispirazio-
ni, ecc. Ma tutto questo stato insuffi-
ciente: per questo Egli ha inviato i Pa-
triarchi, uomini di virt eccelsa e per-
sonalit robusta, di Fede incrollabile
come Abramo, di pertinacia instanca-
bile come Isacco.
Molto pi che il cielo adorno di
stelle, limmensit dei mari, lo splen-
dei quali, Samuele, ebbe il dispiacere
di udire dal popolo eletto questa esi-
genza: ora stabilisci per noi un re che
ci governi, come avviene per tutti i popo-
li(1 Sm 8,5). Chiedendo questo han-
no commesso un atto di infedelt, ma
Dio, comprendendo che avevano biso-
gno di una immagine pi alla loro por-
tata, mand loro i Re.
dore dellaurora o la maest purpurea
del tramonto, i Patriarchi erano imma-
gini di Dio per i rozzi uomini di quel-
lepoca, i quali non avevano avuto co-
noscenza della civilt elaborata a par-
tire dai meriti e dagli effetti straordi-
nari del Preziosissimo Sangue di Ges.
Giudici e Re
Dopo i Patriarchi, Dio
stato rappresentato dal
lignaggio spirituale dei
dodici Giudici, lultimo
Il 28 giugno, Benedet-
to XVI ha presentato
il Compendio del Ca-
techismo durante una
celebrazione liturgi-
ca nella Sala Clementi-
na del Vaticano; alla fi-
ne della cerimonia, va-
rie persone, rappre-
sentanti delle diverse
categorie del popolo di
Dio, hanno ricevuto un
esemplare dalle mani
del Papa
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18 Salvami Regina Agosto 2005
Tra questi, si staglia la figura straor-
dinaria di Davide, che ha dato origine
alla Stirpe Reale per eccellenza, che
culminata nel Re dei Re, detto Figlio
di Davide.
Rilucente anche la figura di Gio-
sia, che ha regnato per 31 anni e ri-
mossi tutti gli abomini da
tutti i territori appartenenti
agli israeliti; costrinse quan-
ti si trovavano in Israele a
servire il Signore, loro Dio
(2 Cr 34,33).
Non meno ammirevo-
le stato Ezechia, che fe-
ce ci che retto agli occhi
del Signore, secondo quan-
to aveva fatto Davide suo
antenato. Egli elimin le
alture e frantum le stele
(2 Re 18, 3-4).
I Profeti, questi
uomini di fuoco
Con tutto ci, pi an-
cora che con i Patriarchi,
Giudici e Re, Dio si ma-
nifestato agli uomini attra-
verso i Profeti, uomini di
fuoco che incoraggiavano
il popolo nel tempo della
fedelt, scagliavano invet-
tive e minacciavano nelle
epoche di apostasia, e da-
vano indicazioni nei perio-
di di incertezza.
Splendida immagine di
Dio stato, senza dubbio,
Isaia, che ha annunciato
agli uomini di tutti i tem-
pi e luoghi, con 700 anni
di anticipo, il pi grande
avvenimento della Storia:
Ecco la vergine concepir
e partorir un figlio che chiamer Em-
manuele (Is 7, 14).
Figura ancor pi folgorante sta-
to Elia, che si consumava di zelo per
il Signore Dio degli Eserciti (1 Re
19,10), che sorse come un fuoco e le
cui parole bruciavano come una tor-
cia ardente (Sir 48,1). Essendo stato
elevato fino al Cielo perch ardeva di
zelo per la Legge (1 Mac 2, 58), sar
rimandato sulla terra prima che giun-
ga il grande e temibile giorno del Signo-
re (Ml 3,23).
Il Verbo Incarnato, immagine
perfetta del Padre
Nel frattempo, Patriarchi, Giudi-
ci, Re e Profeti non erano che immagi-
ni imperfette che preparavano la gran-
de manifestazione di Dio agli uomini:
lIncarnazione della Seconda persona
della Santissima Trinit.
Il Verbo, che esiste dalleternit ed
identico al Padre e allo Spirito Santo;
il Verbo, Colui che , in un determi-
nato momento ha voluto farsi imma-
gine per poter essere alla portata de-
gli uomini: E il Verbo di Dio si fat-
to carne e venne ad abitare in mezzo a
noi(Gv 1, 14). Attraverso la Sua inter-
mediazione si realizzato quel paradi-
siaco convivio di Dio con gli uomini.
Egli venuto portando rivelazio-
ni straordinarie, mai immaginate fino
ad allora in tutta la Storia umana. Gli
stessi Angeli forse si saranno sporti dai
parapetti del Cielo per
udire le rivelazioni fatte
da Ges agli uomini.
Si comprende che, do-
po tre anni di intenso con-
vivio con Dio fatto uomo,
i cuori degli Apostoli sa-
ranno stati presi da un ar-
dente e mistico desiderio
di conoscere la Prima Per-
sona della Santissima Tri-
nit. Filippo stato il por-
tavoce di questo forte de-
siderio: Signore, mostra-
ci il Padre. La risposta di
Ges non potrebbe esse-
re stata pi semplice e ve-
ra: Filippo! Colui che ha
visto Me, ha visto anche il
Padre(Gv 14, 8-9).
In altre parole, se il
Verbo non si fosse incar-
nato, n Filippo n qual-
siasi altro uomo, per quan-
to santo fosse, avrebbe po-
tuto avere su questa ter-
ra unimmagine perfetta
di Dio. Infatti per questo
non sarebbero bastate le
Sacre Scritture, n le figu-
re imperfette dei Patriar-
chi, Giudici, Re e Profeti.
Ges ha fatto
infinitamente di
pi che scrivere
Ges ha percorso le cit-
t e i villaggi predicando la Buona No-
vella, ha camminato sopra le acque, ha
trasformato lacqua in vino, ha molti-
plicato pani e pesci, ha guarito lebbro-
si, ha restituito la voce ai muti, ludito
ai sordi, ha risuscitato morti...
Nel frattempo, non ha scritto nep-
pure un biglietto, meno ancora un ro-
tolo di rivelazioni.
Non Gli sarebbe costato moltiplica-
re le copie delle Scritture gi esistenti.
Larte parla sempre riguardo al divino, alla bellezza
infinita di Dio, riflessa nella Icona per eccellenza:
Cristo Signore, Immagine del Dio invisibile (icona del
Monastero Stavronikita del Monte Athos, Grecia)
Agosto 2005 Salvami Regina 19
Avrebbe potuto anche ordinare ai Di-
scepoli di scrivere fin da subito le sue
dottrine in rotoli di papiro e moltipli-
carli superando addirittura, se cos
avesse desiderato, la produzione di tut-
te le stampanti fabbricate dai tempi di
Gutenberg fino ai nostri giorni affin-
ch fossero distribuiti alle moltitudini.
Nel frattempo, Egli non ha scritto
nulla e neppure ha moltiplicato una pic-
cola pergamena, neanche una di quelle
che ha letto tante volte nelle sinagoghe.
Non ha lasciato neppure alcuna istru-
zione quanto alla redazione o allutiliz-
zazione di testi relativi alla sua vita.
Che cosa ha fatto Lui? Infinitamen-
te di pi di tutto questo: nellUltima
Cena, ha istituito la Sacra Eucarestia,
grazie alla quale rimane con noi col
Suo Corpo, Sangue, Anima e Divinit.
E ci ha lasciato una immagine
viva di Se stesso: la Chiesa
Oltre a questo, sapendo quanto i
simboli vivi siano necessari alluomo
per fornirgli la conoscenza di Dio, ci
ha lasciato la Santa Chiesa Cattolica,
nella quale la sua fisionomia divina si
riflette come in uno specchio. Allapi-
ce della Chiesa, il Papa, il Dolce Cri-
sto sulla terra, la successione apostoli-
ca. Ha voluto darci anche anime sante,
come Santo Curato dArs, del quale un
avvocato parigino ha detto: Ho visto
Dio in un uomo. Lungo il corso della
Storia, afferma San Roberto Bellarmi-
no, sempre sono esistite e continueran-
no ad esistere anime confermate nella
grazia, immagini di Dio, per mantene-
re visibile la santit della Chiesa.
Infine, siccome luomo ha bisogno
di avvalersi dei sensi per avere unidea
pi ravvicinata di chi Dio, Egli ha
messo a nostra disposizione per cono-
scerLo e servirLo meglio questo mez-
zo potente che si chiama Arte, nelle
sue ricche e varie manifestazioni: Scul-
tura, Pittura, Musica, Teatro, Architet-
tura, ecc.
Le parole del Papa
Tutte queste riflessioni, trovano
fondamento nelle sagge parole del
Papa Benedetto XVI, pronunciate il
28 giugno, nellatto di presentazione
del Compendio del Catechismo della
Chiesa Cattolica.
Ha detto il Santo Padre: Nel testo
sono anche inserite delle immagini al-
linizio della rispettiva parte o sezione.
Questa scelta finalizzata a illustrare il
contenuto dottrinale del Compendio: le
immagini, infatti proclamano lo stes-
so messaggio che la Sacra Scrittura tra-
smette attraverso la parola, e aiutano
a risvegliare e a nutrire la fede dei cre-
denti (Compendio, n. 240). Cos tutti
noi, evangelizzatori, sappiamo utilizza-
re in larga scala ogni tipo di immagini,
in concomitanza con la predicazione,
se vogliamo che il nostro sforzo conse-
gua il successo davanti al pubblico dei
nostri giorni, specialmente quando si
tratta di quello giovane.
A questo ci stimola il Pontefice,
quando afferma: Immagine e parola
silluminano cos a vicenda. Larte par-
la sempre, almeno implicitamente, del
divino, della bellezza infinita di Dio, ri-
flessa nellIcona per eccellenza: Cristo
Signore, Immagine del Dio invisibile.
Non ha tralasciato Sua Santit di
esporre il suo autorevole insegnamen-
to di Pastore Supremo anche riguardo
allimportanza delle immagini sacre, di
Ges, della Vergine Maria, degli An-
geli e Santi: Le immagini sacre, con la
loro bellezza, sono anchesse annuncio
evangelico ed esprimono lo splendore
della verit cattolica, mostrando la su-
prema armonia tra il buono e il bello, tra
la via veritatis e la via pulchritudinis.
Gi nellIntroduzione del Compen-
dio troviamo parole scritte dal San-
to Padre quando era ancora Cardina-
le, parole che incentivano i catechisti
a utilizzare il ricco patrimonio icono-
grafico cristiano: Oggi, pi che mai,
nella civilt dell immagine, limmagi-
ne sacra pu esprimere molto pi che
le parole.
Le immagini inserite nel Compendio proclamano lo stesso messaggio che la
Sacra Scrittura trasmette attraverso la parola
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LEucaristia:
Fonte e apice della vita e della missione della Chiesa
Il documento
si concentra
soprattutto sugli
aspetti positivi
della Celebrazione
Eucaristica
20 Salvami Regina Agosto 2005
BRANI TRATTI DALLINSTRUMENTUM LABORIS
Dal 2 al 23 ottobre prossimo si celebrer in Vaticano, lXI Assemblea
Generale Ordinaria del Sinodo, alla chiusura dellAnno dellEucaristia. In un
clima di attesa pieno di speranza, i fedeli del mondo intero aspettano linizio
di questo sinodo, il cui strumento di lavoro (Instrumentum laboris) sar di
auspicio per un ricco e fecondo dibattito.
onsegnato al pubbli-
co dalla Segreteria Ge-
nerale del Sinodo,
lInstrumentum labo-
ris traccia una accura-
ta sintesi delle proposte fatte dalle Con-
ferenze Episcopali ed altri organismi ec-
clesiastici di tutto il mondo, da essere
analizzate in profondit dai Vescovi du-
rante la Assemblea magna.
Il documento, come informa il Se-
gretario Generale, S.E. Mons. Nikola
Eterovic, si concentra soprattutto sugli
aspetti positivi della celebrazione eucari-
stica e menziona anche alcune omis-
sioni o negligenze nella celebrazione del-
lEucaristia, per fortuna assai margina-
li, ma che permettono di prendere una
maggiore coscienza del rispetto e della
piet con cui i membri del Clero e tutti i
fedeli dovrebbero avvicinarsi allEucari-
stia per celebrarne il suo sacro mistero.
Chiarisce ancora Mons. Nikola che
lInstrumentum laboris destinato ai
Padri sinodali come documento di lavo-
ro e di ulteriore riflessione sullEucaristia,
che, come cuore della Chiesa, la spinge
nella comunione ad un rinnovato slancio
missionario. Ecco, di seguito, alcuni
brani di questo importante documento.
Continuit dottrinaria
Il deposito della fede eucaristica,
nonostante varie controversie dottri-
nali e disciplinari, pervenuto a noi,
per la grazia della Divina Provvidenza,
nella sua purezza originale, in virt so-
prattutto, della dottrina dei due Con-
cili ecumenici di Trento (1545-1563) e
Vaticano II (1962-1965). Ad una mi-
gliore comprensione del mistero euca-
ristico notevole contributo hanno dato
vari Sommi Pontefici, tra cui dovero-
so ricordare Paolo VI e Giovanni Pao-
lo II, di v. m., entrambi impegnati nel-
lapplicazione, a livello di Chiesa uni-
versale, delle deliberazioni del Conci-
lio Vaticano II.
Durante il Pontificato di Giovan-
ni Paolo II la Chiesa Cattolica si ar-
ricchita di grandi documenti sul sacra-
mento dellEucaristia. Basti ricorda-
re il Catechismo della Chiesa Cattoli-
ca, lenciclica Ecclesia de Eucharistia,
la Lettera Apostolica Mane nobiscum
Domine. In tale prospettiva di attua-
zione del Concilio Vaticano II e in fe-
dele continuit con la bimillenaria tra-
dizione della Chiesa auspica mante-
nere il suo Pontificato anche lattuale
Santo Padre, Benedetto XVI, che ha
annunciato gi nella sua prima allocu-
zione, indirizzata per mezzo del Colle-
gio dei Cardinali allintera Chiesa, che
lEucaristia costituisce il centro per-
manente e la fonte del servizio petri-
no affidatogli.
Il vincolo che d legittimit
allEucaristia
lunica Eucaristia che convoca
nellunit la Chiesa contro ogni fram-
mentazione. Lunica Chiesa voluta da
Cristo rimanda sempre ad una Euca-
ristia che si realizza in comunione con
il collegio apostolico, di cui Capo il
Successore di Pietro. E questo il vin-
colo che rende legittima lEucaristia.
Non conforme allunit eucaristi-
ca voluta da Cristo solo una comunio-
ne trasversale tra le chiese cosiddet-
te sorelle. elemento interiore al sa-
cramento la comunione con il Succes-
sore di Pietro, principio di unit nella
Chiesa, depositario del carisma di uni-
t e universalit, che il carisma petri-
no. Dunque lunit ecclesiale si mani-
festa nellunit sacramentale ed euca-
ristica dei cristiani.
Sar necessario
stimolare i sacerdoti
ad una maggiore
disponibilit per
il ministero della
Confessione
Agosto 2005 Salvami Regina 21
Eucaristia e necessit della
Confessione dei peccati
Il sacramento della Riconciliazio-
ne ristabilisce i vincoli di comunione
interrotti dal peccato mortale. Pertan-
to, una particolare attenzione merita
la relazione tra lEucaristia e il sacra-
mento della Riconciliazione.
In molti paesi si persa o si sta per-
dendo la consapevolezza del bisogno di
conversione prima di ricevere lEucari-
stia. Il legame con la Penitenza non sem-
pre percepito come la necessit des-
sere in stato di grazia prima di ricevere
la Comunione, quindi si trascura lobbli-
go di confessare i peccati mortali.
Molti fedeli sanno che non si pu ri-
cevere la comunione in peccato morta-
le, ma non hanno unidea chiara di che
cosa costituisca il peccato mortale. Le
cause possono essere diverse, ma una
delle principali la carenza catecheti-
ca su questo argomento.
Un altro fenomeno assai diffuso
consiste nel non agevolare, con oppor-
tuni orari, laccesso al sacramento del-
la riconciliazione. In certi paesi la Pe-
nitenza individuale non amministra-
ta; al massimo si celebra due volte lan-
no una liturgia comunitaria, creando
una formula a met strada tra il II e il
III rito previsto dal Rituale.
Si ritiene necessario offrire la possi-
bilit di confessarsi prima della Messa,
adeguando gli orari alla situazione rea-
le dei penitenti, e anche durante la cele-
brazione eucaristica, come raccomanda
la Lettera Apostolica Misericordia Dei.
Occorre stimolare i sacerdoti al-
lamministrazione del sacramento del-
la Penitenza, come unoccasione pri-
vilegiata per essere segni e strumenti
della misericordia di Dio.
Ombre nella celebrazione
dellEucaristia
La comunione ecclesiale viene gra-
vemente turbata e ferita da ombre
che si verificano nella celebrazione
eucaristica.
Si nota una diminuzione della parte-
cipazione alla celebrazione del Dies Do-
mini (Giorno del Signore), nella dome-
nica e nei giorni di precetto per una de-
ficiente conoscenza del contenuto e del
significato del mistero eucaristico, per
lindifferentismo in particolare nei pae-
si con rilevante processo di secolarizza-
zione, dove non di rado la domenica si
trasforma pure in giorno di lavoro.
Viene a mancare un giusto equili-
brio nella celebrazione: si va da un ri-
tualismo passivo a una creativit ecces-
siva, che talvolta raggiunge espressioni
di protagonismo del celebrante dellEu-
caristia, caratterizzato non di rado da
loquacit, da troppi e lunghi commenti,
non lasciando parlare il mistero tramite
il rito e le formule della liturgia.
Si notano, sia da parte del clero sia
da parte dei fedeli, mancanze e ombre
nella prassi della celebrazione eucari-
stica, che sembrano avere la loro ori-
gine in un indebolito senso del sacro
in relazione al Sacramento. Ad esem-
pio: la trascuratezza nelluso degli or-
namenti liturgici propri da parte del
celebrante e dei ministri, nonch la
mancanza di decenza nel modo di ve-
stire dei partecipanti alla Messa; la so-
miglianza di certi canti usati in chiesa a
quelli profani; il tacito consenso ad eli-
minare alcuni gesti liturgici perch ri-
tenuti troppo tradizionali, come la ge-
nuflessione davanti al Santissimo Sa-
cramento; una distribuzione impropria
della Comunione sulla mano quando
priva di unadeguata catechesi; atteg-
giamenti poco riverenti prima, duran-
te e dopo la celebrazione della Santa
Messa, non solo da parte dei laici, ma
anche dallo stesso celebrante; la sca-
Lamore verso il culto eucaristico
passa attraverso la riscoperta della
bellezza della celebrazione (Messa
nella solennit dei SS. Pietro e Paolo)
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22 Salvami Regina Agosto 2005
dente qualit architettonica e artisti-
ca degli edifici sacri e delle suppellet-
tili sacre; casi di sincretismo dovuti ad
una inculturazione avventata delle for-
me liturgiche, mescolate ad elementi
di altre religioni.
A volte sembra che nella liturgia al-
cuni agiscano come animatori che de-
vono attirare lattenzione del pubblico
sulla loro persona, anzich come servi-
tori di Cristo chiamati a condurre i fe-
deli allunione con lui. Tutto questo,
ovviamente, si ripercuote negativa-
mente sul popolo che cos rischia di re-
stare confuso quanto alla comprensio-
ne e alla fede nella presenza reale di
Cristo nel Sacramento.
Significato profondo
dei gesti liturgici
Nella tradizione della Chiesa si
creato un vero e proprio linguaggio dei
gesti liturgici orientato ad esprimere la
retta fede nella presenza reale di Cri-
sto nellEucaristia, come, ad esempio,
laccurata purificazione dei vasi sacri
dopo la comunione e anche quando
cadono le specie eucaristiche sul pavi-
mento, la genuflessione davanti al ta-
bernacolo, luso del piattino nel dare
la comunione, il rinnovo regolare del-
le Ostie conservate nel tabernacolo, la
custodia della chiave del tabernaco-
lo in luogo sicuro, la compostezza e il
raccoglimento del celebrante in con-
sonanza con il carattere trascendente
e divino del Sacramento. Omettere o
trascurare questi sacri segni, che rac-
chiudono un significato pi profondo e
ampio del loro aspetto esteriore, cer-
tamente non contribuisce a mantene-
re salda la fede nella presenza reale di
Cristo nel Sacramento.
Anche la posizione del tabernacolo
in un luogo facilmente visibile un altro
modo di evidenziare la fede nella presen-
za di Cristo nel Santissimo Sacramento.
A questo proposito, si chiede di riflette-
re maggiormente sulla giusta collocazio-
ne del tabernacolo nelle chiese, tenendo
conto delle disposizioni canoniche.
Importanza dellomelia
Una parte importante della liturgia
della Parola lomelia, tenuta dal mini-
stro sacro con la finalit di aiutare
i fedeli ad aderire con la mente e
con il cuore alla Parola di Dio. Per
raggiungere tale scopo, molti con-
sigliano omelie mistagogiche, che
permettono di introdurre i fedeli
nei sacri misteri che si stanno ce-
lebrando, secondo le letture pro-
clamate, per illuminare con la lu-
ce di Ges Cristo la vita di ognu-
no, evitando comunque accenni e
riferimenti impropri o profani.
Tenendo ben presente i brani
delle Sacre Scritture, bisognerebbe
pensare pure a omelie tematiche che
nel corso di un anno liturgico possa-
no ripresentare i grandi temi della
fede cristiana: il Credo; il Padre no-
stro; la struttura della Santa Messa;
i dieci comandamenti, e altri.
Rispettare la struttura del rito
Dallinsieme delle risposte ai Linea-
menta si pu ricavare il seguente qua-
dro, in relazione alle ombre nella cele-
brazione dellEucaristia.
Mentre si nota un atteggiamento di
sfiducia rispetto delle rubriche liturgi-
che, se ne inventano altre al fine di pro-
muovere cambiamenti ispirati a ideolo-
gie o a deviazioni teologiche. Al riguar-
do, non poche iniziative di questo gene-
re provengono da movimenti e gruppi
che intendono rinnovare la liturgia.
spesso ritenuto che laffermazio-
ne delle norme universali, comune-
mente sostenuta dalla Chiesa come
espressione della cattolicit, in con-
trasto con le celebrazioni liturgiche
particolari di alcuni movimenti eccle-
siali. A questo proposito viene richie-
sta una maggiore chiarezza da parte
delle competenti autorit della Chiesa
onde evitare confusioni. Dopo lintro-
duzione delle lingue vernacole, occor-
re rispettare la struttura del rito, unico
modo per sottolineare in modo visibi-
le lunit della Chiesa cattolica di tra-
dizione occidentale. I fedeli sono assai
sensibili ad eventuali cambiamenti ar-
bitrari del rito.
Si osserva in certi casi che un ecces-
so dinterventi porta a manipolare la
Messa, arrivando in alcuni casi a sosti-
tuire i testi liturgici con altri estranei.
Questo atteggiamento crea non di ra-
do conflitto tra il clero e i laici ed an-
che allinterno dello stesso presbiterio.
Allo scopo di dissipare queste om-
bre, nelle medesime risposte ai Linea-
menta vengono suggeriti alcuni orien-
tamenti. necessario promuovere un
rinnovato spirito di preghiera insieme
ad un potenziamento della formazione
permanente del clero, con la finalit
di rinforzare latteggiamento di umile
adesione allo spirito e alla lettera delle
norme liturgiche, per poter rendere un
vero servizio al Popolo di Dio, chiama-
to a rendere grazie e ad elevare suppli-
che al suo Signore nello Spirito Santo
attraverso la divina liturgia.
Occorre spiegare ai fedeli la porta-
ta della fede eucaristica. NellEucari-
stia i fedeli si nutrono del Corpo di Cri-
sto risorto. Il Signore risorto, vincito-
re sul peccato e sulla morte, oltrepassa
le dimensioni dello spazio e del tempo
ed realmente presente sotto le specie
del pane e del vino in ogni celebrazio-
ne eucaristica, nel mondo intero.
Con unappropriata catechesi si de-
vono eliminare possibili concezioni
magiche, superstiziose o spiritistiche
dellEucaristia. Tale catechesi assai
appropriata nelle Messe di guarigione,
che si fanno in alcuni Paesi.
Urge premunirsi contro i sacrilegi del-
le ostie consacrate, che si compiono nei
riti satanici e nelle cosiddette messe nere.
Solamente lEucaristia aggrega in unit la
Chiesa contro ogni frammentazione (Bene-
detto XVI mentre amministra la Santa Comu-
nione, nella solennit del Corpus Domini)
necessario
promuovere un
rinnovato spirito di
preghiera e rinforzare
latteggiamento di
umile adesione alle
norme liturgiche
Agosto 2005 Salvami Regina 23
Gregoriano, modello di canto liturgico
Il Popolo di Dio, radunato nella ca-
sa del Signore esprime lazione di gra-
zie e di lode con le parole, con lascol-
to, con il silenzio e con il canto.
Diverse risposte ai Lineamenta au-
spicano che il canto nella Messa e nel-
ladorazione sia veramente dignito-
so. Vi si vede la necessit di assicurare
che lessenziale del repertorio del can-
to gregoriano sia conosciuto dal popo-
lo. Esso stato composto a misura del-
luomo di tutti i tempi e di tutti i luoghi,
grazie alla sua trasparenza, alla sua di-
screzione, allagilit delle sue forme e
dei suoi ritmi. Pertanto occorre ricon-
siderare i canti attualmente in uso.
Il canto gregoriano risponde a queste
esigenze, perci il modello a cui ispi-
rarsi, come ha detto Giovanni Paolo II.
Bisogna perci favorire tra musicisti e
poeti la composizione di nuovi canti, con
un vero contenuto catechetico sul miste-
ro pasquale, sulla domenica e sullEuca-
ristia, redatti secondo i criteri liturgici.
Al riguardo si nota limportanza di
evitare quelle forme musicali che non
inducono alla preghiera, perch sog-
gette a regole duso profano.
Ruolo del latino
ugualmente raccomandato che
nei raduni internazionali almeno la
preghiera eucaristica sia proclamata in
latino per facilitare unadeguata parte-
cipazione dei concelebranti e di quanti
non conoscessero la lingua del luogo,
come opportunamente viene suggerito
nella costituzione sulla sacra Liturgia,
Sacrosanctum Concilium.
Si auspica che venga conservato luso
del latino, soprattutto nelle celebrazioni
di natura internazionale, per esprimere
lunit e universalit della Chiesa in rap-
porto al rito della Chiesa madre di Ro-
ma. A questo riguardo, sarebbe auspica-
bile che i cristiani di tutti i paesi sapesse-
ro pregare e cantare in latino alcuni te-
sti fondamentali della liturgia, come il
Gloria, il Credo, il Padre Nostro.
Molti si comunicano senza
la dovuta preparazione
LEucaristia e la vita morale sono in-
separabili, sia perch nutrendosi del san-
to sacramento si ottiene la trasformazio-
ne interiore, sia perch a Ges Eucari-
stia tende luomo rinato nel battesimo
alla vita secondo lo Spirito, nuova vita
morale, che non secondo la carne.
Diverse risposte hanno insistito sul
rapporto tra Eucaristia e vita mora-
le evidenziando una notevole consa-
pevolezza dellimportanza dellimpe-
gno morale derivato dalla comunione
eucaristica. Non mancano accenni al
fatto che troppi si accostano al Sacra-
mento senza aver riflettuto sufficien-
temente sulla moralit della loro vita.
Alcuni ricevono la Comunione pur ne-
gando gli insegnamenti della Chiesa o
dando pubblicamente supporto a scel-
te immorali, come laborto, senza pen-
sare che stanno commettendo atti di
grave disonest personale e causando
scandalo. Del resto, esistono cattolici
che non comprendono perch sia pec-
cato sostenere politicamente un candi-
dato apertamente favorevole allabor-
to o ad altri atti gravi contro la vita, la
giustizia e la pace.
Le implicazioni sociali
dellEucaristia
Un effetto essenziale della Comunio-
ne eucaristica la carit che deve pene-
trare la vita sociale. Il Concilio Vaticano
II e il Papa Paolo VI hanno parlato della
diversificata presenza di Cristo: bisogna
aiutare i cristiani a cogliere che cosa si-
gnifichi per la fede la connessione tra Cri-
sto nellEucaristia e Cristo presente nei
loro fratelli e sorelle, specialmente nei
poveri e negli emarginati della societ.
Lamore per i poveri e gli emarginati non
stato solo oggetto di predicazione per
Ges, ma ha dato senso a tutta la sua vi-
ta. La soluzione dei problemi grandi e
piccoli dellumanit lamore non debo-
le e retorico, ma quello che Cristo nel-
lEucaristia ci insegna, amore che si d,
si diffonde, si sacrifica. Bisogna prega-
re che Cristo vinca le nostre resistenze
umane e faccia di ciascuno di noi un te-
stimone credibile del suo amore.
Conclusione la riscoperta
della bellezza dellEucaristia
Nella Lettera Apostolica Mane no-
biscum Domine il Papa esortava i Pa-
stori ad impegnarsi perch lEucari-
stia sia celebrata con maggiore vitali-
t e fervore, ma soprattutto con una
maggiore interiorit.[130] Lamore al
culto eucaristico passa attraverso una
riscoperta della bellezza della cele-
brazione del sacrificio eucaristico nel-
la preghiera di adorazione e di azione
di grazie. Ma la devota accoglienza del
Sacramento si apre alla speranza verso
le realt promesse, al di l degli oriz-
zonti limitati della quotidianit, forte-
mente ridotti da una cultura sommer-
sa dal materialismo e dal consumismo.
LEucaristia diventa cos forza di tra-
sformazione delle culture perch es-
sa epifania di comunione, luogo di
incontro del popolo di Dio con Ges
Cristo, morto e risorto, fonte di vita e
di speranza. LEucaristia germe di un
mondo nuovo e vera scuola di dialogo,
di riconciliazione, damore, di solida-
riet e di pace.
Le ombre nella celebrazione del-
lEucaristia, alle quali si voluto ac-
cennare per presentare realisticamen-
te i dati pervenuti attraverso le rispo-
ste ai Lineamenta, svaniranno nella
misura in cui la discussione sinodale,
e dunque ecclesiale, riscoprir ancora
una volta la bellezza e la grandezza del
dono del Mistero eucaristico, senza di-
stogliere mai lattenzione dalla finalit
principale del Sinodo: indagare a fon-
do attraverso lesperienza della col-
legialit episcopale quali siano le vie
che lo Spirito Santo suscita nella Chie-
sa oggi perch lEucaristia sia davvero
fonte e culmine della sua vita e della
sua missione, cio della nuova evange-
lizzazione di cui il mondo ha urgente
bisogno.
Melissa Fonseca
E
La Madonna degli
Angeli, Patrona e
Regina del
Costa Rica
24 Salvami Regina Agosto 2005
Il meraviglioso progetto della Madonna
rimasto manifesto: la statuetta
ritornava sempre miracolosamente a
quella roccia.
ra una bella mattina quel
2 agosto del 1636. Gio-
vanna Pereira, una povera
ragazzina della citt colo-
niale di Cartagine, usci-
ta a prender legna, come al solito. Giun-
ta al villaggio dei Pardi, su una enorme
roccia da cui scaturiva una sorgente, ha
trovato una graziosa bambolina con un
bambino tra le braccia. Felicemente sor-
presa, lha portata a casa, dove lha ripo-
sta in unarca di legno.
Il giorno dopo, andando di nuovo a
prender legna, con sua grande sorpre-
sa ha trovato nello stesso punto una
bambolina esattamente uguale a quel-
la del giorno prima. Ha portato via an-
che questa, molto contenta, pensan-
do al fatto che ora aveva non solo una,
ma due bambole. Ma quale non sta-
to il suo stupore nellaprire larca e nel
rendersi conto che laltra era sparita.
In ogni caso, ha messo al sicuro la se-
conda.
Il terzo giorno, passando per lo stes-
so luogo, ha visto sulla roccia una bam-
bolina identica alle precedenti. Que-
sta volta, era una coincidenza eccessi-
va, e lei ha cominciato a trovare strano
il fenomeno, ma ha deciso di prender-
la per verificare quello che stava suc-
cedendo. Di ritorno a casa, ha consta-
tato che anche la seconda era scom-
parsa!
L voleva essere onorata
la Madre di Dio
Tanto grande stata la sua meravi-
glia che uscita di corsa per andare in
chiesa, per raccontare al parroco lacca-
duto. Nel vedere la piccola statua, Don
Alonso de Sandoval ha sentito il grande
desiderio di conoscere lorigine di que-
sta bambolina tanto straordinaria.
Lha riposta in una cassa con linten-
zione di esaminarla con attenzione pi
tardi. Quando per il giorno dopo ha
aperto la cassa, la statuetta era spari-
ta! Giovanna, trovandola per la quarta
volta nella roccia, la port fino alla ca-
sa di Don Sandoval.
Alla vista di questo prodigio, Don
Sandoval ha riunito i fedeli e ha con-
dotto la piccola statua in processione
fino alla chiesa, dove stata chiusa a
chiave nel sacrario affinch restasse in
un luogo sicuro. Il mattino successivo,
nel constatare che era sparita da l, so-
no andati tutti di corsa al Villaggio dei
Pardi e l hanno trovato, sulla medesi-
ma roccia, la prodigiosa statuetta.
Hanno compreso allora che si trat-
tava di un avvenimento soprannatura-
le, e che la piccola statua era di fatto
una statua della Madonna, che deside-
rava essere onorata e venerata in quel
luogo dal popolo costaricano.
Lotta contro i terremoti
I fedeli hanno cominciato ad invo-
carla sotto il nome di Vergine Bruna,
considerato il suo aspetto. Poco dopo
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a
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Agosto 2005 Salvami Regina 25
la chiamarono Vergine dei Pardi, dal
nome del villaggio dove fu trovata, e
in seguito Regina di Cartagine, perch
questo era il nome della citt dove av-
venne la scoperta. Per ultimo, le fu da-
to il nome di Madonna degli Angeli,
per essere stata trovata il 2 di agosto,
data nella quale lOrdine Francescano
onora la sua Patrona come Santa Ma-
ria degli Angeli.
Lespressiva statua misura circa vin-
ti centimetri di altezza, presenta trat-
ti da meticcia, viso arrotondato, oc-
chi oblunghi, bocca e naso piccoli, ed
fatta di materiali diversi, come gia-
da, roccia vulcanica e graffite. La San-
tissima Vergine copre col suo manto e
tiene stretto con grande tenerezza e ri-
spetto il Bambino Ges che riposa nel
suo petto, indicando con la mano de-
stra il suo Immacolato Cuore.
Nel 1639 stata costruita la prima
chiesa in lode alla Vergine Bruna.
Con laumento della devozione popo-
lare, i fedeli hanno deciso nel 1674 di
edificare un tempio degno di Lei. Es-
sendo stato tuttavia totalmente di-
strutto da un forte terremoto nel 1822,
due anni dopo si iniziata la costruzio-
ne di un terzo, anchesso distrutto nel
1910 da un altro terremoto. Finalmen-
te, nel 1912 ha avuto inizio la costru-
zione dellattuale Santuario Naziona-
le, con strutture antisismiche. Il 26 lu-
glio del 1935, il Papa Pio XI le ha con-
ferito il titolo di Basilica Minore.
Tutte le generazioni Mi
proclameranno beata
Fin dalla scoperta della Negrita
(soprannome dato affettuosamente al-
la statua dai fedeli), il popolo costari-
cano manifesta il suo amore e la sua
devozione alla Madonna degli Angeli
per mezzo di belle tradizioni.
Una di queste la cerimonia della
Vestizione e della Benedizione, che si
realizza il primo giorno di agosto, vi-
gilia della Festa Nazionale. In questa
celebrazione, il Rettore del Santuario
pone sopra la statua il ricco vestito che
essa indosser per un anno. In seguito,
d con lei in mano la benedizione alla
moltitudine di devoti.
Unaltra tradizione molto pittore-
sca e di grande devozione la Roma-
ria, una grande camminata di perso-
ne di tutto il paese e di altre parti del-
lAmerica Centrale, dalle loro case fi-
no alla Basilica, con lo scopo di chiede-
re o ringraziare la Madonna per qual-
che favore.
Nel giorno della grande festa, il 2
agosto, la statua portata ad un alta-
re costruito nella piazza della Basilica,
dove viene celebrata la solenne Euca-
ristia. Subito dopo, si realizza la gran-
diosa processione annuale, seguita
dalle autorit ecclesiastiche e civili, e
da migliaia di fedeli e pellegrini prove-
nienti da ogni parte.
* * *
Manifestandosi nei pi diver-
si paesi con fatti prodigiosi simi-
li a questo del Costarica, la Vergine
Maria non lascia il minimo dubbio
che Dio vuole che Ella regni in tut-
ti i cuori nel mondo intero. Tutte le
generazioni Mi proclameranno beata
(Lc 1, 48), afferma lo splendido inno
del Magnificat.
A sinistra, Santuario Nazionale
della Madonna degli Angeli; in alto
la roccia dove la statua ha fatto la
sua miracolosa apparizione
Il faro di Peggys
Cove, nel litorale
dellAtlantico,
uno dei punti di
riferimento per
chi visita la Nuova
Scozia
Dal Canada al Mozambico,
annunciando il Vangelo
Annunciate com coraggio, per il mondo intero, Cristo No-
stro Signore, stata lesortazione del Papa Giovanni Paolo
II agli Araldi del Vangelo, nel concedere loro lapprovazio-
ne pontificia, nel febbraio del 2001. Con questo ardente de-
siderio di evangelizzazione, il cammino degli Araldi ha at-
tinto pi di 50 paesi, da tutti gli angoli della terra.
In Canada, per esempio, una carovana di Araldi ha per-
corso recentemente seimila chilometri in due settimane, fi-
no alla provincia della Nuova Scozia, visitando chiese, ospi-
Il complesso musicale degli Araldi ha animato la liturgia in
diverse comunit. Nella foto in alto, un incontro mariano nella
citt di Halifax, presieduto da Mons. Prendergast; in quella in
basso, un ricevimento di terziarie francescane, a Port Hood
Mons. Terrence Prendergast, Arcivescovo di Halifax
(foto) e Mons. Raymond Lathey, Vescovo di Antigo-
nish, hanno accolto gli Araldi con paterno affetto
ARALDI NEL MONDO
In Mozambico, animando il grande pellegrinaggio annuale, di 70
km, da Maputo a Namaacha, con la partecipazione di 20mila fedeli
Visita al collegio delle suore salesiane a Maputo
Portando consolazio-
ne alla casa di ripo-
so tenuta dalle Suore
degli Anziani Abban-
donati, a Maputo
Riunione nella Casa degli Araldi per commemorare la festa del
Sacro Cuore di Ges
Dal Canada al Mozambico,
annunciando il Vangelo
zi, scuole, ospedali, portando a tutti una parola di Fede, una
testimonianza di vita cristiana.
Contemporaneamente, in Mozambico non ci sono brac-
cia sufficienti per fare tutto il lavoro. Le quattro case degli
Araldi a Maputo trasbordano di centinaia di ragazzi deside-
rosi di ricevere formazione religiosa. Nei fine settimana, 400
giovani traboccano di vitalit, gioia e devozione contagiose.
Le anime sono assetate di sovrannaturale, di religiosit e
di speranza in questi difficili giorni in cui viviamo.
Affettuosa visi-
ta degli Araldi ca-
nadesi allOspizio
degli anziani, nella
citt di Inverness
ARALDI NEL MONDO
San Paolo Aumenta sempre pi la partecipazione dei fedeli alla devozione dei Primi Sabati, nella
Cattedrale di San Paolo. A luglio, oltre a dirigere la meditazione sul mistero del Rosario (a sinistra), Don Joo
Scognamiglio Cl Dias ha fatto lomelia, su richiesta del Can. Severino Martins (a destra).
Araldi Sacerdoti Oltre che prestare assistenza religiosa ai membri dellAssociazione, gli Araldi Sacerdoti svolgono ormai
un intenso apostolato. In alto, a sinistra, battesimo di un bambino a Montes Claros; al centro, amministrazione dellUnzione
degli Infermi a Suzano; a destra, esequie a Mairipor. Su richiesta dei parroci, gli Araldi sacerdoti ascoltano anche le
confessioni nella Cattedrale di San Paulo, e nel Santuario da Penha, a San Paolo.
Visite paterne Mons. Luiz Mancilha Vilela, Arcivescovo di Vitria, Esprito Santo, celebra lEucarestia nella casa
degli Araldi di questa citt (a sinistra). Il Vescovo di Campos, Rio de Janeiro, Mons. Roberto Guimares, con un
gruppo di Cooperatori nella casa di questa Associazione (a destra). Nella Santa Messa, Mons. Roberto ha investito
due Araldi come ministri straordinari dellEucaristia. Poi, durante la cena, ha commentato le grazie da lui ricevute
nella sua recente visita al Papa Benedetto XVI.
Agosto 2005 Salvami Regina 29
Nei presidi durante la missione mariana ad Euclides da Cunha, giovani Araldi hanno visitato la prigione di
questa citt (a sinistra). Su richiesta di Don Antonio e delle Suore dellOrdine della Visitazione, gli Araldi pregano
con i carcerati della prigione pubblica di So Carlos, San Paolo (a destra)
Conforto agli
anziani Giovani
del settore femminile
degli Araldi hanno
portato una parola di
conforto, giovialit e
speranza agli anziani
del Casa di Riposo
San Camillo, situato
a Granja Viana, San
Paolo.
Campo Limpo, San Paolo Unendosi con gioia agli omaggi
prestati a Mons. Emilio Pignoli per il suo 29 anniversario
di ordinazione episcopale, lOrchestra Internazionale degli
Araldi ha offerto una manifestazione musicale nella Cattedrale
diocesana.
San Paolo: ricevimento dellabito Durante la solenne Eucaristia presieduta da Don Joo Scognamiglio Cl
Dias il 7 luglio nella Basilica della Madonna del Carmelo, 15 neo-araldi hanno ricevuto labito che si sta rivelando un
efficace strumento di evangelizzazione in tutti i paesi dove opera questa Associazione.
Messico stato un giorno di gioia per i bambini
ricoverati allOspedale Pediatrico Dott. Federico
Gmez, nella colonia Doutores, a Citt del Messico, per
la visita della statua del Cuore Immacolato di Maria.
Cile Con
una solen-
ne Eucaristia,
presieduta da
Mons. Ricardo
Ezzati Andrello,
SDB, Vescovo ausi-
liare di Santiago, stato inau-
gurato il Centro di Formazio-
ne San Tommaso dAquino, a
Santiago, per i giovani candi-
dati ad Araldi del Vangelo.
Spagna A Malaga, le alunne del Collegio Sierra Blanca hanno
ricevuto la statua della Madonna con grande festa e devozione
sincera.
Africa del Sud Portando una parola di conforto a coloro che soffrono, come nella visita allOspedale Little Eden,
a Bapsfontein, dove c stata la distribuzione di stampe (a sinistra) e la processione con la Statua Pellegrina del
Cuore Immacolato di Maria (a destra).
A
Diecimila a Fatima
Agosto 2005 Salvami Regina 31
l IV Incontro Nazionale dellApostolato dellOratorio, realizzato a Fa-
tima, sono accorsi pi di diecimila entusiastici partecipanti, che hanno
riempito le dipendenze dellAnfiteatro Paolo VI.
Dando inizio al grande evento, Mons. Serafim de Sousa Ferreira
e Silva, Vescovo di Leiria-Fatima, ha dato il benvenuto a tutti e ha coronato solen-
nemente la statua pellegrina dellImmacolato Cuore di Maria. toccato al Cano-
nico Armando Duarte parlare ad un attento pubblico sulla devozione alla Madon-
na al giorno doggi.
Nel pomeriggio, dopo la recita del rosario meditato, Mons. Arquimnio Rodri-
gues da Costa, Vescovo emerito di Macau, ha presieduto lEucaristia, concelebra-
ta dai numerosi sacerdoti presenti.
In un clima di grande fervore mariano, tutti si stimolavano reciprocamente nel-
limpegno a fare in modo che lOratorio dellImmacolato Cuore di Maria passi ad
essere ricevuto quanto prima in tutte le case portoghesi.
Mons. Serafim de Sousa
Ferreira e Silva, vescovo
di Leiria-Ftima, apre
lIncontro; a destra,
vista complessiva
dellauditorio.
La Cappella delle Apparizioni di
Ftima (sotto) era stracolma di
pellegrini durante lEucaristia
presieduta da Mons. Arquimnio
Rodrigues da Costa (in alto).
Mons. Luciano Guerra, Rettore del
Santuario, saluta i pellegrini.
Elizabeth Titonelli
Adesso mi sento veramente amata!
32 Salvami Regina Agosto 2005
La Madonna, madre ineguagliabile, si prende cura con affetto di tutti coloro che a
Lei si avvicinano. E alle volte si serve di un semplice messaggio o di una stampa
per toccare le anime e approssimarle alla Chiesa. Nella Campagna Salvami,
Regina di Fatima, per la grazia di Cristo, nostro Redentore, si ricevono ogni mese
migliaia di lettere di persone esultanti per aver ricuperato la speranza,
integrandosi nuovamente nella comunit parrocchiale. A seguire,
alcuni esempi.
Sono esaurita e gi ho
pensato al suicidio
Sto vivendo con un problema mol-
to grave, che non posso rivelare a nes-
suno. Sono esaurita e gi ho pensato al
suicidio. Ma ieri ho ricevuto a casa mia
la foto del Cuore Immacolato di Maria
insieme ad un foglietto che sembra es-
sere stato scritto da qualcuno che sape-
va quello che stavo provando! Io gi mi
stavo congedando da mio figlio di tre
anni, da mio marito, da mia madre e
dalle mie sorelle (senza che essi cono-
scessero il motivo, chiaro). Ma ades-
so ho speranza e molta fede che, per
quanto impossibile mi sembri la mia si-
tuazione, Maria mi venga in aiuto. La
foto arrivata al momento in cui io ne
avevo bisogno: stato il segnale affin-
ch io non mi disperi.
Ho trascorso quasi dieci
anni senza confessarmi
Mi congratulo per la provvidenzia-
le iniziativa di evangelizzazione di que-
sta Opera di Dio. Vi conosco dal 1998,
quando il Coro dellAssociazione ha
fatto una bellissima rappresentazio-
ne natalizia nella Cattedrale. Mi sono
sentito in Cielo! Confesso che allepo-
ca non avevo alcuna parte attiva nella
Chiesa Cattolica ed anzi ho trascorso
quasi dieci anni senza confessarmi, ma
il giorno 13/02/2004 mi sono riconcilia-
to con il Signore Ges per mano della
Vergine Immacolata di Fatima. Tutto
iniziato col desiderio di imparare a re-
citare il Rosario e quando ho visto il
foglio della Campagna Salvami Regi-
na non ho esitato ed ho inviato la mia
richiesta. E ad ogni lettera della Asso-
ciazione la mia soddisfazione aumen-
tava. Oggi partecipo attivamente nel-
lOpera della Comunit Cattolica Sha-
lom, e le grazie non cessano!
Col suo aiuto, sono riuscito
a ritornare in Chiesa
Sono molto contento di ricevere le
sue lettere. Sono andato in chiesa, mi
sono confessato, e tutte le domeniche
vado a Messa con i miei figli Josiane e
Jonas. Devo ringraziarla, perch sono
riuscito a tornare in Chiesa solo gra-
zie al suo aiuto. Non la conosco anco-
ra personalmente, ma ho il suo nome
stampato nel profondo del mio cuore.
Sono pi calma, mi sento protetta
Sono una giovane professoressa di
vinti cinque anni. Dopo che la Madon-
na di Fatima entrata nella mia vita,
sono unaltra, pi fiduciosa, pi calma,
mi sento protetta. Prego il Rosario tut-
ti i giorni. Vi ringrazio per la bella ini-
ziativa di propagare questa meraviglio-
sa campagna.
Pratico di pi la religione
Sempre sono stato cattolico, ma an-
davo sempre poco in chiesa. Un giorno
di febbraio del 2004, ho ricevuto alla
mia porta di casa una lettera dellAs-
sociazione che diceva cos: Sig. Pedro,
le stiamo consegnando la chiave del
Paradiso. Ho sentito una forte emo-
zione, emozione che sento ancor og-
gi. Ho ricevuto il Rosario, la Medaglia
Miracolosa, lo Scapolare, il libro Pre-
ghiere quotidiane, un CD eucaristico,
ecc. La mia fede pi forte. Pratico di
pi la religione, vado alla Messa e per-
sino la mia salute migliorata. Ringra-
zio lAssociazione Madonna di Fatima
per avermi trovato e collocato pi vici-
no a Dio.
C stato un momento in cui
avrei voluto togliermi la vita
Ho quarantasete anni. Nel di-
cembre 2003 ho perso tutto, il mon-
do mi crollato addosso, mi sono vi-
sta sprofondata nellabisso, ero perdu-
Adesso mi sento veramente amata!
Le famiglie aprono il loro cuore
allImmacolato Cuore di Maria
Agosto 2005 Salvami Regina 33
ta e completamente disillusa. C sta-
to un momento in cui avrei voluto to-
gliermi la vita! Adesso voglio recupe-
rare il tempo che ho perduto lontano
dal Padre mio. mio desiderio servi-
re Dio. Quello che ho oggi soltanto il
mio lavoro che il mio sostentamento,
vivo da sola, non ho nessuno, soltan-
to lamore di Dio. Mi mostri il cammi-
no. Dio misericordioso mi ha solleva-
to, mi ha accolto, mi ha alzato di nuo-
vo, ora io voglio fare la volont del Pa-
dre mio, non voglio perder tempo. Le
chiedo di indirizzarmi, poich so che
potete indicarmi una strada.
Mi trovavo distante dalla religione
La mia vita cambiata molto, in
meglio, da quando ho cominciato a
partecipare a questa azione evangeliz-
zatrice. Mi trovavo distante dalla reli-
gione. Sono ritornato alla Chiesa, ho
molta fede nella Madonna di Fatima,
Lei stata la luce nella mia vita.
Nei momenti di angustia, tristez-
za, preoccupazione, ricorro a Lei e Le
chiedo di darmi forza e luce, e sempre
sono ascoltata.
Ho imparato a recitare il
Rosario e leggo la Bibbia
Grazie a questa Associazione ho
potuto incontrare nel Signore Ges la
pace che cercavo. Ho imparato a reci-
tare il Rosario e leggo la Bibbia tutte
le sere. Partecipo al Culto domenicale
nella Comunit Santa Lucia, vado alle
riunioni familiari e la pace regna nella
mia famiglia.
Quanto bella sei, o Maria!
Una amica mi ha portato alla chie-
sa Universale. L mi hanno detto di
lasciar perdere il rosario che mi aveva-
te inviato e tutto quello che avevo del-
la Madonna.
Le cose sono soltanto peggiorate da
allora. Disperata, sono ricorsa di nuo-
vo alla Madonna, chiedendoLe che mi
indicasse il cammino sicuro.
Subito dopo ho ricevuto quel bel
librettino sullEucaristia con il CD,
ho pianto molto, ho sentito che il Si-
gnore e Maria erano al mio fianco.
Vi chiedo di mandarmi un nuovo ro-
sario per me e altri tre per i miei fi-
gli.
Mi incoraggia, mi consola,
mi d speranza
Le sue lettere sono per me un bal-
samo che consola, che guarisce le mie
ferite sia quelle dellanima che quelle
del corpo, mi incoraggiano, mi con-
solano, mi danno speranza, come se
fosse la stessa Madonna a parlarmi
tramite lei. La ringrazio dunque per
tutto quello che ha fatto per me e la
mia famiglia. A volte mi sento tanto
sola, fragile e abbandonata a me stes-
sa in mezzo a cos tante provocazio-
ni... quando ricevo le sue lettere co-
me il sole nella notte buia, torna il
mio coraggio e il mio cuore si riempie
di speranza. Grazie per tutto, araldo
del Cielo!
Adesso mi sento molto amata
Quando io frequentavo ancora
luniversit, ho vissuto con una ami-
ca di unaltra religione. Sono catto-
lica e alle volte lei mi criticava. So-
no rimasta molto tempo senza ve-
derla, e lho incontrata di nuovo la
settimana scorsa. Sono rimasta mol-
to sbigottita nel vedere nel suo ap-
partamento una foto della Madon-
na. Lei mi ha detto: Lucia, non ci
vado pi in quella chiesa evangeli-
ca. Un giorno, ho trovato nella buca
delle lettere una busta su cui stava
scritto: contiene foto. Quando lho
aperta, ho visto questa foto della
Madonna. Ho cominciato a piange-
re, mi sono sentita toccata, e adesso
mi sento molto amata.
Ho trovato questa testimonianza
molto forte e per questo ho deciso di
scrivervi.
Grazie alla generosa collabo-
razione di migliaia di famiglie,
laudace progetto evangelizzato-
re della Campagna Salvami Re-
gina, di inviare una stampa del-
lImmacolato Cuore di Maria a
tutte le famiglie italiane, sta or-
mai quasi per essere completa-
mente realizzato.
Fino al momento attuale,
quasi 14 milioni di famiglie han-
no gi ricevuto la stampa. Molte
lhanno gi incorniciata e collo-
cata in un luogo rilevante della
loro casa.
Nuremose lettere sono arri-
vate alla segreteria della Cam-
pagna riferendo gli incontabili
favori e grazie concessi da Dio
Nostro Signore attraverso que-
sta bellissima stampa della Ma-
donna.
Felipe Ramos
E
Da filosofa atea a
fervida carmelitana
34 Salvami Regina Agosto 2005
SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Dopo aver cercato invano la verit nei libri e nei
ragionamenti filosofici, lha trovata nella storia palpitante
damore di Santa Teresa.
dith Stein, lultimogenita
di una numerosa fami-
glia ebraica, nacque il 12
ottobre 1891 a Breslau,
in Germania. Prima an-
cora di compiere i due anni rimase orfa-
na di padre. La piccola Edith era di tem-
peramento forte, vivace ed indipenden-
te. Oltretutto, dimostrava unintelligenza
molto precoce, che le consent di essere
la prima della classe lungo tutta la sua vi-
ta scolastica. Cresciuta in una famiglia
praticante la religione giudaica, credeva
in Dio e a lui dirigeva le sue preghiere.
Giovane filosofa alla
ricerca della Verit
Tuttavia, giunta allet dellado-
lescenza, perse la fede nellesistenza
di Dio, smise di pregare ed abbando-
n gli studi. Lei stessa rifer pi tardi:
Con piena coscienza e per libera deci-
sione, ho smesso di pregare. Il mio de-
siderio di conoscere la Verit era la mia
unica orazione.
A quattordici anni decise di ripren-
dere gli studi collegiali, per poter-
si iscrivere alluniversit. E nel 1911
si immatricol, non in uno, ma in tre
corsi: Filosofia, Lingua Tedesca e Sto-
ria. A quellepoca era poco comune
per una donna frequentare luniversi-
t, meno ancora vedere una giovane di
vinti anni seguire tre corsi allo stesso
tempo!
Tutte le preferenze di Edith era-
no per la Filosofia. Cos, si trasfer nel
1913 a Gttingen per poter assistere
alle lezioni di Edmund Husserl, consi-
derato il pi importante filosofo tede-
sco dellepoca.
Questa giovane studentessa sem-
brava sopraffatta completamente dal-
la crisi della fede, visto che allora si
dichiarava atea. Ma, per paradossa-
le che sembrasse, ella continuava co-
me uninstancabile pellegrina a cerca-
re la Verit.
La scoperta della preghiera
del Padre Nostro
La Divina Provvidenza, da parte
sua, la guidava per cammini misteriosi
sempre pi vicino a Dio, la Verit As-
soluta.
In fin dei conti Dio che cos? Que-
sta Verit ultima, sulla quale ho rego-
lato la mia vita, in che cosa consiste?
Quale il senso della sofferenza? Co-
me si spiega il male? Questioni come
queste popolavano la mente di Edith.
Anni pi tardi ella afferm: Lo studio
della filosofia un continuo camminare
sullorlo del precipizio. Ed ha aggiun-
to: Io vivevo nellingenua autoconvin-
zione che tutto in me era corretto, cosa
che di frequente capita alle persone pri-
ve di fede, che vivono in un teso ideali-
smo etico.
Lei si trovava proprio in questo sta-
to danimo interiore quando, nel 1914,
fece una analisi del Padre Nostro, non
dal punto di vista religioso, ma studian-
do letimologia tedesca. Rimase molto
impressionata dallo studio di questa
orazione, e vi torn sopra varie volte.
In questo stesso periodo, Edith fece
conoscenza con Adolf Reinach, ebreo
e discepolo di Husserl, come lei. An-
chegli cercava la Verit con fervore e
onest. Subito si instaur fra loro una
sincera amicizia, della quale entr a far
parte anche la moglie di Adolf, Anna.
Allora, la coppia Reinach era, per cos
dire, alla vigilia della sua conversione al
Cattolicesimo e questo avrebbe avuto
presto una forte ripercussione su Edith.
Infermiera volontaria
In quellanno 1914 le attivit intel-
lettuali in Germania soffrono una for-
te scossa con linizio della Prima Guer-
ra Mondiale. Edith torn a Breslau e
si arruol come infermiera volontaria.
Adesso non ho una vita per me tutte le
mie forze appartengono a questo grande
avvenimento. Quando terminer la guer-
ra, e se io sar ancora viva, solo allora
potr permettermi di pensare alle mie
Agosto 2005 Salvami Regina 35
cose. Dopo aver frequentato un cor-
so di Infermeria, le assegnarono il po-
sto in un ospedale militare, dove, oltre
a prestare assistenza nella sala chirur-
gica, le affidarono il compito di assiste-
re i malati di tifo. Per la sua disponibi-
lit durante il servizio e la sua dedizio-
ne verso gli infermi, specialmente mo-
ribondi, ricevette la medaglia donore
della Croce Rossa.
Quando questo ospedale fu chiu-
so, lei si trasfer a Friburgo, dove fre-
quent il corso di dottorato in Filoso-
fia, ottenendo il massimo dei voti, con
menzione di lode.
La forza dellesempio
Poco tempo dopo la Provvidenza la
fece assistere a due episodi che, come
flash fotografici, illuminarono lanima
di questa giovane dottore nel cammino
della conversione.
Un giorno, visitando la Cattedrale
di Friburgo a scopo meramente turisti-
co, lei vide una donna con la sua bor-
sa della spesa entrare e inginocchiarsi
a dire una breve preghiera. Questo era
un fatto completamente nuovo per me,
visto che io entravo solamente in sina-
goghe e in chiese protestanti per il culto
religioso comunitario. L, al contrario,
cera qualcuno che veniva in una chiesa
vuota nel bel mezzo delle sue occupazio-
ni quotidiane, come per avere un dialo-
go confidenziale con Dio. Mai dimenti-
cher questo episodio comment.
Laltra scena si svolse nella casa di
un contadino cattolico, presso cui si tro-
vava ospite durante un viaggio. Le pro-
voc una profonda impressione vedere
questo padre di famiglia dire alla mat-
tina una preghiera con i suoi aiutanti,
prima di andare a lavorare i campi.
Alla fine, la conversione
Adolf Reinach lamico di Edith
che, come lei, era alla ricerca della Ve-
rit mor nel 1917. Facendo visita al-
la vedova, Anna Reinach, Edith si stu-
p nel vederla piena di pace e serenit,
con pi speranza che sofferenza! Ri-
mase attonita e allo stesso tempo, me-
ravigliata quando la donna le comuni-
c la sua conversione e le spieg il si-
gnificato della Croce di Cristo. Questo
stato il mio primo incontro con la Cro-
ce e con la forza divina che essa trasmet-
te a coloro che la sostengono. stato il
momento preciso in cui la mia miscre-
denza crollata confid pi tardi.
Verso il 1918, Edith lesse gli Eser-
cizi Spirituali di SantIgnazio di Loyo-
la, per puro interesse accademico. Nel
frattempo, nel comprendere la densa
spiritualit contenuta in questopera,
fece i trenta giorni di meditazione, al-
la fine dei quali desider ardentemen-
te diventare cattolica. Tuttavia, dovet-
te vincere ancora alcune battaglie inte-
riori prima di arrivare alla conversio-
ne definitiva.
Questa arriv nellestate del 1921.
Edith fu invitata a trascorrere alcune
settimane nella casa di campagna di
unamica a Bergzabern, vicino a Spira.
Un giorno, essendo sola in casa, pre-
se per caso in mano un libro da uno
scaffale. Dio le aveva messo in mano
la Vita di Santa Teresa dAvila, scritta
da lei stessa. Ho cominciato a leggere
e ne sono rimasta cos tanto rapita che
non sono riuscita a smettere se non alla
fine. Quando lho chiuso, mi sono detta:
Questa la Verit!
Dopo aver cercato invano la Veri-
t nei libri e nelle speculazioni filosofi-
che, ella la trov nella storia palpitan-
te damore della grande mistica rifor-
matrice del Carmelo, il cui esempio in-
cantava ancora le anime, cinque secoli
dopo la sua morte.
Il giorno seguente, lei compr il Ca-
techismo e il Messale e, dopo aver stu-
diato meticolosamente il contenuto di
questi libri, per la prima volta and ad
assistere ad una Messa, dopo la qua-
le cerc il Parroco e chiese di ricevere
il Battesimo, che le fu conferito pochi
mesi dopo, il primo gennaio 1922.
Santa Teresa Benedetta: a tre anni di et; infermiera allospedale militare; a Vienna, in una tourne di conferenze
(1931); e quando era ormai suora carmelitana
36 Salvami Regina Agosto 2005
Insegnante apostolica
Non stato per puro caso che la
Vergine Maria pose nelle mani di que-
sta anima cos distinta lautobiogra-
fia della grande Santa Teresa. Gi nel
giorno della sua conversione ella si era
sentita chiamata alla vita contemplati-
va nellOrdine del Carmelo in una ma-
niera tale che subito mise da parte tut-
te le ambizioni mondane e pass a con-
durre la vita di carmelitana, secondo
quanto le permettevano le circostanze.
Nel frattempo, il suo maestro spiri-
tuale, Mons. Canon Schwind, ritenne
pi vantaggioso per la Chiesa che lei
impiegasse il suo talento nellapostolato
laico, e lha invit a dare lezioni di Te-
desco e Storia allIstituto di Educazione
di Santa Maria Maddalena, a Spira. El-
la fece allora in pectore i voti di pover-
t, obbedienza e castit e divenne inse-
gnante. La Frulein Doktor (Signorina
Dottoressa), come rimase conosciuta,
parlava sei lingue alla perfezione. Co-
nosceva e traduceva con facilit le ope-
re di San Tommaso dAquino.
Nel frattempo, pi che a dare lezio-
ne, era impegnata ad aiutare le alunne
a modellare la loro vita nello
spirito di Cristo. E, persua-
sa che Fratello esempio
il migliore predicatore, fa-
ceva il suo apostolato prin-
cipalmente attraverso una
autentica vita di piet: tra-
scorreva ore inginocchiata
davanti a Ges Sacramen-
tato, come se non esistesse
niente pi al mondo ed ave-
va una profonda devozione
al Sacro Cuore di Ges e al-
la Vergine Maria.
Conferenziera e
cattedratica
Tra il 1928 e il 1933, per
iniziativa di un insigne sa-
cerdote, percorse lEuropa,
tenendo conferenze sul ruo-
lo della donna cattolica nel-
la famiglia e nella societ,
presentando come modello
Maria, la Vergine Madre.
Nel 1932 fu nominata al-
la Cattedra di Antropolo-
gia nellIstituto Tedesco di Pedagogia
Scientifica, di Mnster. A quellepoca,
gi soffiavano i venti malefici del na-
zismo, per cui poco tempo dopo perse
il posto di lavoro, a causa della sua di-
scendenza ebrea.
Una novizia nel cammino
della santit
Se per lei questa dimissione arbitra-
ria sia stata un bene o un male, non
importante analizzarlo in questo arti-
colo. Il fatto concreto che il giorno
14 ottobre del 1933 fece il suo ingres-
so nel Carmelo di Colonia. Nellapri-
le 1934, ricevette labito carmelitano.
Edith Stein era morta per questo mon-
do, nasceva una nuova sposa di Cristo,
Suor Teresa Benedetta della Croce.
Non trascorse facilmente il novizia-
to, avendo lei ormai quarantatre anni,
e tra le suore la sua scienza filosofi-
ca aveva poco valore. Inoltre, il lavo-
ro manuale era parte importante della
vita monastica e Suor Teresa era mol-
to maldestra... La maestra delle novi-
zie non rinunciava a riprenderla quan-
do ce nera bisogno, e lei mai si mostr
risentita. Al contrario, sapeva che que-
sti piccoli sacrifici facevano parte del
suo cammino verso la santificazione,
ed accettava tutto con serenit.
La morte di sua madre, nel 1936, la-
sci sua sorella Rosa libera di ricevere
il Battesimo, che desiderava ardente-
mente, e di essere accolta come terzia-
ria carmelitana nello stesso monastero
di Colonia. Le due sorelle rimarranno
unite fino alla morte.
Gli ebrei cattolici, i nostri
peggiori nemici
Nella seconda met degli anni trenta,
si veniva sempre pi accentuando lan-
tagonismo tra il partito nazista e linse-
gnamento della dottrina cattolica. Il go-
verno capeggiato da Hitler perseguita-
va in maniera non esplicita la Chiesa.
Quando nel 1937, Papa Pio XI condan-
n in maniera netta il nazionalsociali-
smo, attraverso lEnciclica Mit Brennen-
der Sorge (Con ardente preoccupazio-
ne), crebbe lavversione degli hitleriani:
si accentu la campagna anticlericale,
molti vescovi furono aggrediti in pub-
blico e migliaia di fedeli furono depor-
tati nei campi di concentramento.
Per evitare che il Carmelo di Colo-
nia fosse in pericolo a causa della sua
presenza, Suor Teresa Benedetta chie-
se di essere trasferita in un altro con-
vento fuori dalla Germania. Prima che
la sua richiesta fosse presa in conside-
razione, delegati del governo nazista
violarono la clausura del monastero,
in cerca di lei. Vedendo questo, lei fu
trasferita in tutta fretta al Carmelo di
Echt, in Olanda. Un anno e mezzo do-
po, sua sorella Rosa la raggiunse.
Nel luglio 1942, i Vescovi olandesi pre-
sero posizione formale contro i nazisti, in
difesa degli ebrei ingiustamente perse-
guitati. La reazione del regime nazista
non si fece attendere. Il giorno 2 agosto,
agenti della Gestapo strapparono dal
convento le due sorelle, che furono de-
portate nel campo di concentramento di
Westerbork, nel nord dellOlanda, insie-
me ad altri duecento quarantadue ebrei
cattolici. Il commissario generale Sch-
midt, aveva riconosciuto pubblicamente
che questa misura tirannica era stata pre-
sa come rappresaglia della coraggiosa at-
Interno della Cattedrale di Friburgo, dove la voce
della grazia ha parlato a voce alta allanima della
giovane dott.ssa Edith Stein.
Agosto 2005 Salvami Regina 37
titudine dellEpiscopato: Visto che il cle-
ro cattolico non si lascia dissuadere da nes-
sun negoziato, ci vediamo costretti a consi-
derare gli ebrei cattolici come i nostri peg-
giori nemici e, per questa ragione, a depor-
tarli allEst il pi in fretta possibile.
Sembrava una statua della
Piet senza il Cristo
Si comprende facilmente lo scorag-
giamento e la stessa disperazione di que-
sti infelici, strappati con brutalit alle lo-
ro famiglie e trasportati su vagoni da ca-
rico verso un campo di concentramen-
to. Suor Teresa, tuttavia, non si lasci
abbattere. Nei pochi giorni che trascor-
se l, si mantenne gagliardamente vesti-
ta col suo abito di carmelitana, impres-
sionando tutti con la sua forza danimo,
serenit e raccoglimento. Tutto il tempo
che la Suora Tedesca, come era chia-
mata, non passava in preghiera, lo im-
piegava a consolare gli afflitti, conforta-
re le donne e prendersi cura dei bambi-
ni. Lei era una Piet senza Cristo di-
chiar una testimone sopravvissuta.
Uccisa per lodio contro
la Fede cattolica
Il 7 agosto, gli sbirri del governo im-
barcarono Suor Teresa Benedetta e sua
sorella Rosa insieme con centinaia di
altri ebrei in un treno diretto al cam-
po di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Un tetro viaggio di quasi tre giorni, sen-
za acqua n alimenti. Subito allarrivo,
il giorno 9, furono uccise nella camera
a gas ed in seguito i loro corpi furono
cremati e le ceneri sparse per i campi.
Edith Stein mor vittima dellodium
fidei del regime hitleriano. Don Hop-
ster, SVD, afferma questo chiaramen-
te: Dopo aver udito le spiegazioni del
commissario Schmidt, si pu dichiara-
re che i religiosi catturati in questa oc-
casione sono stati uccisi per la loro te-
stimonianza di Fede. La loro cattura
stata effettuata per odio alle parole dei
nostri vescovi. Erano, dunque, i vescovi
e la Chiesa quelli presi di mira e colpiti
con la deportazione dei religiosi e catto-
lici di origine giudaica.
Soltanto nel 1947 le carmelitane di
Ecth e Colonia ricevettero la notizia
sicura riguardo la morte di Santa Te-
resa Benedetta della Croce, ed pote-
rono trasmetterla alle rimanenti ca-
se dellOrdine: Non la cercheremo pi
sulla terra, ma vicino a Dio che ha gra-
dito il suo sacrificio, facendolo fruttifi-
care a favore del popolo per il quale ha
pregato, sofferto e per il quale morta.
La conclusione del libro La
Scienza della Croce
Tutti i momenti liberi della sua vi-
ta di carmelitana ed anche parte della
notte, Suor Teresa Benedetta li dedica-
va alla redazione dellopera La Scien-
za della Croce, che le era stata richie-
sta per celebrare il quarto centena-
rio della nascita di San Giovanni della
Croce. Tuttavia, non riuscita a termi-
narla. O meglio, lei riusc la conclusa s,
ma non sulla carta: la conclusione la fe-
ce offrendo la sua stessa vita. Allo stes-
so modo la Verit eterna si manifesta-
ta al mondo pienamente in un Uomo,
Ges, e non come scritta su un libro.
Di lei si pu ribadire quanto ha det-
to di se stesso lApostolo dei Gentili:
ha combattuto il buon combattimen-
to, ha ricevuto la corona della gloria.
stata canonizzata nel 1998 e, lanno
seguente, proclamata co-patrona del-
lEuropa, insieme a Santa Brigida e
Santa Caterina da Siena.
In odio alla Fede, Suor
Teresa Benedetta
stata inviata al
campo di sterminio di
Auschwitz (a sinistra)
ed uccisa nella camera
a gas.
T
i
m

B
e
c
k
e
r
O
E la Madonna
tornata!
Elizabeth MacDonald
Era il 13 agosto del 1917, giorno segnato
da unaltra apparizione di quella bella
Signora. I tre pastorelli, nel frattempo,
hanno sopportato eroicamente una
terribile prova.
gni mattina, subito al
nascere del sole, Lucia
dos Santos e i suoi cugi-
ni Francesco e Giacinta
Marto uscivano a pasco-
lare le pecore nella Serra assolata. Fino
a che un giorno loro apparsa una Si-
gnora tutta vestita di bianco, che ha al-
terato le loro tranquille abitudini.
Sebbene, esteriormente, poche co-
se erano mutate nella vita di questi tre
bambini, interiormente le loro anime
hanno sofferto una profonda trasfor-
mazione: i loro pensieri riflettevano
la richiesta urgente della Madonna di
orazioni, penitenza e conversione.
Sacrifici per la salvezza
dei peccatori
Giacinta, che era la personificazione
della felicit e della vitalit, si fermava
con frequenza nel mezzo di un gioco e,
con uno sguardo severo, diceva:
Sono tante le persone che precipi-
tano nellinferno!!! Sono tante le per-
sone nellinferno!!!
Sua cugina pi vecchia cercava di
tranquillizzarla:
Giacinta, non aver paura, perch
tu vai in Cielo.
S, certo, io ci vado, ma mi piace-
rebbe che tutte queste persone ci an-
dassero anche loro.
E Francesco, che era diventato mol-
to contemplativo, cos manifestava il
desiderio profondo del suo cuore:
Ho pensato molto a Dio, che
tanto triste a causa di tanti peccati! Se
io potessi darGli qualche gioia!
Lucia, pi dotata di senso pratico
ha fatto una proposta:
Guardate questo vecchio pezzo
di corda; pesante e malconcio. For-
se potremmo usarlo alla nostra cintola
come sacrificio!
La loro tranquilla esistenza di fan-
ciulli di campagna passata ad esse-
re tormentata da continue richieste di
spiegazioni da parte di increduli, e an-
che persone di Fede li importunavano
con domande assurde sulle apparizio-
niEssi si sentivano molestati da que-
sti interrogatori, ma, dopo aver riflet-
tuto un poco, hanno capito che avreb-
bero potuto offrire anche questi diffi-
cili incontri come sacrificio per i pove-
ri peccatori.
Con questo, rimasto in certa ma-
niera risolto il problema del loro desi-
derio di fare la penitenza.
T
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o
t
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y

R
i
n
g
E la Madonna
tornata!
Agosto 2005 Salvami Regina 39
13 agosto: una sorpresa
Nella casa di Francesco e Giacin-
ta, i piccoli vedenti si preparavano per
fare una passeggiata a Cova da Iria,
dove la Madonna era apparsa nei tre
mesi precedenti sul piccolo leccio.
Allimprovviso, hanno notato l la
presenza indesiderata dellAmmini-
stratore della citt di Ourm, Artu-
ro de Oliveira Santos, un corpulento
ed insolente lattoniere che
aveva trascurato i suoi do-
veri religiosi per fare carrie-
ra politica ed era allineato
con la corrente anticattolica
in Portogallo.
Lucia gi lo conosceva.
Pochi giorni prima, lui le
aveva intimato in un inter-
rogatorio in tono minaccio-
so che doveva promettergli
di non ritornare a Cova da
Iria, e che doveva raccontar-
gli il segreto che la Madon-
na le aveva rivelato il 13 lu-
glio. Ma aveva ottenuto per
ogni domanda soltanto un
categorico No!Lui allora
laveva mandata via, con una
minaccia: Se non mi rivele-
rai il segreto, ti condanno a
morte!
Ora lui se ne stava l
di nuovo, gi dentro casa.
Marto, padre dei due picco-
li, stava lavorando nel cam-
po e fu chiamato in fretta.
Quando arrivato, si im-
battuto con limprevisto vi-
sitatore.
Ah, allora, il Signor
Amministratore?
S, sono io; anchio voglio essere
testimone di questi miracoli.
In tono insinuante, il lattoniere ha
aggiunto:
Andiamo tutti insieme... porter
i piccoli con me nella carrozza. Vede-
re per credere, come San Tommaso! A
proposito, dove sono i bambini? Siamo
in ritardo, meglio chiamarli.
Essi hanno ricusato lamabile invi-
to. Ma lAmministratore ha mormora-
to qualcosa sul passare prima per la ca-
sa del Parroco di Fatima, che aveva an-
che lui alcune domande da fare ai ve-
denti. Attoniti, questi si sono visti collo-
cati nella carrozza che subito sparita
sollevando una nuvola di polvere. Pri-
ma sono passati per la casa del parroco
e, ritornati in carrozza, hanno visto Ar-
turo frustare in modo risoluto i cavalli,
ma prendendo una direzione inattesa.
Signore, sta andando per la parte
sbagliata! ha gridato Lucia.
Lui sapeva esattamente dove stava
andando, e prese la strada di Ourm.
Era un sequestro! Giunti l, ha tratte-
nuto i tre pastorelli nella sua stessa re-
sidenza.
Rivelare il segreto, mai!
I piccoli erano angosciati, princi-
palmente perch si ricordavano che a
quellora dovevano trovarsi con la Ma-
donna a Cova da Iria. Francesco sta-
to il primo a riprendere coraggio.
Forse la Madonna ci apparir qui
ha detto tutto speranzoso. Niente
successo. Lora del pranzo era passata.
Giacinta scoppiata in lacrime quando
lultima speranza che la Madonna ap-
parisse li ha abbandonati.
I nostri genitori non ci rivedranno
mai pi. Non sapranno certo dove siamo
si lamentava.
Non piangere, Giacinta. Offrire-
mo questo a Ges per le anime dei po-
veri peccatori, proprio come la Ma-
donna ci ha chiesto le ha
detto il fratello.
Alzando gli occhi al cie-
lo, egli ha fatto la sua offer-
ta: Ges mio, questo per
amore tuo e per la conver-
sione dei peccatori!
Ed anche per il San-
to Padre ha aggiunto tra i
singhiozzi Giacinta.
Hanno trascorso, cos,
una giornata di incertezze e
sofferenza. Il mattino dopo
lAmministratore ha con-
dotto i bambini in prefettu-
ra, e ha affrontato diretta-
mente la questione. Dopo
un lungo interrogatorio
in cui essi hanno riafferma-
to che avevano visto la bella
Signora e che Ella aveva lo-
ro rivelato un segreto egli
passato a minacciarli... di
prigione perpetua... tortu-
ra e morte! Anche cos, es-
si si sono rifiutati di rivelare
il segreto.
In prigione con
i criminali
LAmministratore ha al-
lora comunicato loro che il trattamen-
to dolce era finito e, chiamate le guar-
die, ha ordinato di condurli in prigio-
ne. Questi innocenti bambini, natural-
mente non avevano mai visto linterno
di un carcere. E questo era realmente
orribile: freddo, umido, e stracolmo di
ogni tipo di criminali.
Voglio vedere la mia mamma!
ha piagnucolato Giacinta, non appe-
na entrata.
Francesco la incoraggiava dicendole:
Allora non vuoi offrire questo sa-
crificio per la conversione dei peccato-
Lucia, Francesco e Giacinta allepoca delle apparizioni
della Madonna
40 Salvami Regina Agosto 2005
ri, per il Santo Padre e in riparazione
dei peccati contro lImmacolato Cuo-
re di Maria?
S che io lo voglio, lo voglio.
Uno dei detenuti ha dato loro un
consiglio: di raccontare allAmmini-
stratore il segreto, visto che lui ci tene-
va tanto a conoscerlo!
Preferisco morire! ha risposto
Giacinta energicamente.
I pastorelli hanno deciso allora di at-
tendere il loro destino recitando il Ro-
sario. Giacinta si sfilata dal collo una
medaglia e ha chiesto a un prigionie-
ro che la appendesse ad un chiodo nel-
la parete. Alcuni dei detenuti, che pre-
sumibilmente era da molto che si erano
dimenticati della religione, si sono uniti
titubanti alle preghiere dei piccoli.
Francesco si avvicinato a uno di
loro e con calma gli ha detto che, se
avesse voluto pregare, sarebbe stato
pi appropriato togliersi il berretto.
Luomo ha obbedito, e lo ha lanciato a
terra. Francesco ha raccolto il berret-
to, appoggiandolo su un banco, sopra
il suo berretto.
Con la coscienza tranquilla e la pace
nellanimo, i bambini si sono dimentica-
ti per un po del pericolo in cui si tro-
vavano. Uno dei carcerati possedeva un
rudimentale strumento musicale, e cos
essi hanno intonato insieme alcuni can-
ti folclorici, che risuonavano come mi-
nimo strani, in quel luogo inospitale.
Il calderone di olio bollente
Questa candida scena stata bru-
talmente interrotta dallaprirsi della
porta e dallordine secco di una guar-
dia: Seguitemi! Poco dopo essi si so-
no trovati ancora una volta davanti al-
lAmministratore. Questi ha di nuovo
intimato loro di rivelargli il segreto, ot-
tenendo per come risposta soltanto
il silenzio. Ha pronunciato allora una
terribile sentenza:
Benissimo, ho tentato di salvar-
vi, ma, visto che non volete obbedire al
governo, sarete gettati vivi nel caldero-
ne di olio bollente.
Tutta la fisionomia e i modi del bruta-
le lattoniere-amministratore erano quel-
li delluomo determinato a portare a ter-
mine la minaccia. Possiamo immaginare
la conversazione che ne seguita:
Lolio sta gi bollendo? ha chie-
sto a una delle guardie.
S, signor Amministratore, gi
bolle.
Prendi questa, allora, e gettala nel
calderone.
Dicendo questo, ha puntato il
dito su Giacinta, che era decisa-
mente disposta al martirio. Lu-
cia ha cominciato a pregare con
fervore. Francesco ha implorato
la Madonna che desse a Giacin-
ta coraggio per morire senza ri-
velare il segreto. Nessuno di lo-
ro aveva il minimo dubbio di tro-
varsi nella loro ultima ora di vita.
Qualche tempo dopo ritornata
la guardia, annunciando:
Uno gi completamente
cotto.
Il secondo ad andare sta-
to Francesco, lasciando nella sa-
la soltanto Lucia e lAmministra-
tore.
Dopo di lui toccher a te...
meglio che tu mi dica il segreto.
Preferisco morire anchio.
E allora muori.
Ancora un po di tempo di
angoscia e torna la stessa guar-
dia, prende Lucia per un braccio e la
conduce per un corridoio sino ad unal-
tra sala... dove Francesco e Giacinta si
trovavano sani e salvi. Non c bisogno
di dire con quanta gioia e sorpresa si
sono guardati lun laltro.
S, la Madonna tornata!
Dopo aver trattenuto i bambini per
tre giorni, fosse pure a casa sua, o nel-
la prefettura o nella prigione pubblica,
lAmministratore non ha potuto alla fi-
ne che riconoscere la sconfitta e inviar-
li di ritorno a Fatima. Era il 15 agosto,
festa dellAssunzione della Madonna.
In quello stesso giorno 15, essendo
andata Lucia, con Francesco ed un al-
tro cugino, a pascolare le pecore, lei ha
percepito un improvviso cambiamento
nellatmosfera, il segnale che general-
mente precedeva le visioni sopranna-
turali. Lucia ha mandato laltro cugino
a chiamare rapidamente Giacinta e,
alcuni minuti dopo, balenato in cielo
un lampo, esattamente come era acca-
duto prima delle precedenti apparizio-
ni della Madonna. Giacinta giunta
correndo incontro a loro, ansimante.
Allimprovviso ecco di nuovo dinan-
zi a loro quella cara figura! S, la Ma-
donna era tornata...
Un incantevole capitello segna il luogo della quarta apparizione, a Valinhos
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La decima, una giusta retribuzione
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LA PAROLA DEI PASTORI
FAMIGLIA:
COMUNIT
DI MARITO,
MOGLIE E FIGLI
nella fami-
glia che comin-
cia a manifestar-
si la verit sulluomo. E quando si
sottomette listituzione familiare a
pressioni diverse per conformarla
a convenienze di gruppi, e non alla
verit, non si pu dire che ci trovia-
mo difronte ad un fatto di progres-
so dellumanit, ma piuttosto siamo
di fronte alla menzogna istituita dal-
la civilt.
La famiglia, fondata e vivificata
dallamore, una comunit di perso-
ne: delluomo e della donna sposi, di
genitori e di figli. Risalire allinizio,
al gesto creatore di Dio, una ne-
cessit per la famiglia, se essa vuo-
le conoscersi e realizzarsi secondo la
verit intrinseca del suo essere e del-
la sua concretizzazione storica.
Mons. Carlos Osoro Sierra,
Arcivescovo di Oviedo, Spagna
(Lettera Pastorale del 4/7/2005)
PREGHIERE PER
LA FAMIGLIA
D o b b i a m o
chiedere sempre
per le famiglie,
di pi ancora in
questo momento
difficile attraverso cui passa listitu-
zione familiare fondata sulla unio-
ne tra un uomo e una donna, voluta
cos dal Creatore fin dallinizio e per
sempre, basata sullamore indistrut-
tibile e fedele, e aperta alla vita.
Abbiamo davanti agli occhi le
grandi difficolt e i gravi attacchi di
cui la famiglia alvo. Corrono tem-
pi molto duri e per nulla facili per
le famiglie. Per questo necessa-
rio pregare molto e insistentemente
Dio per loro; che Egli conceda loro
Grazia, vigore e solidit nella Fede e
nellamore, affinch Cristo sia sem-
pre al loro centro e nella loro casa, si
mantengano ferme nella verit e fe-
deli al Vangelo della famiglia e della
vita () gaudiose di ricevere il do-
no della vita e per essere santuario
della vita, piene di forza e di corag-
gio per continuare come simbolo di
speranza per la societ e come edu-
catrici dei propri figli e nipoti nel ve-
ro umanesimo.
Preghiamo affinch si continui-
no ad avere e a moltiplicarsi uomi-
ni e donne, coppie e famiglie, che di-
fendano e proteggano valentemente
la famiglia, lunico spazio che resta
di umanizzazione, lunico luogo del-
la societ dove luomo pu formar-
si come uomo, come persona. Chie-
diamo dunque a Dio che nessuno
rovini, indebolisca o metta in diffi-
colt la missione educatrice delle fa-
miglie, n usurpi i diritti inalienabili
e non negoziabili che corrispondono
loro nelleducazione dei loro figli.
Mons. Antonio Caizares Llovera,
Arcivescovo di Toledo,
Spagna (Allocuzione nella Solen-
nit del Corpus Christi, 29/6/2005)
a vari lettori abbiamo ricevuto la richiesta di un
chiarimento riguardo allobbligo di dare il con-
tributo di una decima alle rispettive parrocchie.
Nella maggioranza dei casi, allegano il fatto che gi hanno
collaborato per altre opere della Chiesa, come le missioni,
le vocazioni, gli orfanatrofi, ecc., e chiedono se anche cos
devono dare la decima.
La risposta : s. La Chiesa ha sempre insegnato che si
deve pagare la decima secondo il costume.
Deplorevolmente nelle ultime decadi, in virt della
crisi religiosa che ha coinvolto il mondo, la grande mag-
gioranza dei cattolici ha perso la nozione dellimportan-
za di questa collaborazione.
Secondo Don Caio Newton de Assis Fonseca il mag-
gior beneficiario della decima lo stesso contribuente,
per la semplice ragione che latto del dare ci approssi-
ma a Dio. Aggiungiamo che la decima una maniera
di retribuire tutti i doni che riceviamo dalla Chiesa, aiu-
tandola a dare sostentamento ai suoi ministri (niente di
pi naturale!), a continuare le sue opere sociali, carita-
tive ed educative, a sostenere le spese di manutenzione
degli edifici sacri, le segreterie, e gli altri mezzi necessari
allevangelizzazione.
Secondo lorientamento della CNBB, non si stabilisce
pi una percentuale per il pagamento della decima, che
anticamente era definita come 10% del guadagno del fe-
dele. Ognuno deve scegliere il valore del suo contribu-
to, conforme alle proprie possibilit (Catechismo della
Chiesa Cattolica, n.2043).
Il nostro consiglio questo: non smetta mai di paga-
re la sua decima, anche nel caso sia impegnato in un altro
tipo di collaborazione.
A
42 Salvami Regina Agosto 2005
USA: Maggioria dei
medici credono in Dio
Negli Stati Uniti, il 76% dei medici
credono nellesistenza di Dio e che ci sia
una vita dopo la morte. Questo il risul-
tato di una ricerca fatta su 1044 profes-
sionisti della medicina nordamericani.
Questo risultato ha sorpreso il Dott.
Farr Curlin, ricercatore del Centro di
Etica Medica MacLean dellUniversi-
t di Chicago. Siamo sorpresi nellap-
prendere che i medici sono persone reli-
giose ha dichiarato.
Laborto, principale causa
di mortalit in Spagna
Nella Spagna di oggi la principale
causa mortis non sono le malattie, n
gli incidenti automobilistici, n lAI-
DS, n gli omicidi: laborto. Quoti-
dianamente muoiono in questo pae-
se 220 bambini ancora nel seno mater-
no, uno ogni 6,6 minuti. E questa me-
dia tende ad aumentare.
Questa la denuncia presentata dal-
lIstituto di Politica Familiare (IPF) in
una informazione intitolata Evoluzio-
ne dellaborto in Spagna: 1985-2005,
elaborato sulla base di dati dellIstitu-
to Nazionale di Statistica, del Ministe-
ro di Salute e del Centro Nazionale di
Epidemiologia. Aggiunge ancora lin-
formazione dellIPF che, negli ultimi
ventanni, il totale di morti per abor-
to in Spagna ha raggiunto la cifra di
844mila.
Coppie separate,
ma fedeli al matrimonio
A Palermo, capoluogo della Sici-
lia, la Commissione Diocesana per la
Famiglia realizza un lavoro innovato-
re: quello di seguire un gruppo di co-
niugi che si sono separati, ma che han-
no deciso di rimanere fedeli al vincolo
matrimoniale. Sotto il coordinamen-
to di Maria Pia Campanella 62 an-
ni, professoressa in pensione, con tre
figli adulti il gruppo Santa Maria di
Canaa ha promosso una giornata di ri-
flessione e di preghiera che culmi-
nata con la celebrazione dellEucari-
stia e il Rinnovo del S. Sono sposa-
ta dal 1968 e vivo separata da mio ma-
rito dal 1990. nonostante la grande sof-
ferenza, ho capito subito che non avrei
dovuto rifarmi una vita come si usa di-
re. Ho cercato di scoprire il senso della
mia disgrazia. Quello che mi ha soste-
nuta effettivamente stato il partecipa-
re assiduamente allEucarestia, la lettu-
ra quotidiana della Parola di Dio, oltre
alla preghiera personale a Dio che parte
dal mio cuore ferito- ha dichiarato.
Campanella mette in evidenza che
il gruppo non si riunisce solamente per
pregare, ma cerca di valorizzare il sa-
cramento del Matrimonio e di appro-
fondire il senso della indissolubilit
nella situazione di separazione coniu-
gale.
E il direttore del Centro Diocesano
di Pastorale Familiare, Pascal Chianco-
ne, chiarisce: Sebbene queste coppie vi-
Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa
lla presenza del Presidente
del Pontificio Consiglio del-
la Giustizia e della Pace, Car-
dinale Renato Raffaele Martino, stata
lanciata in Brasile il 23 giugno ledizio-
ne in portoghese del Compendio della
Dottrina Sociale della Chiesa. Elabora-
to su espressa volont del Papa Giovanni
Paolo II, questo importante documento
frutto di cinque anni di studi e di lavo-
ro intenso.
Nel suo discorso allatto del lancia-
mento, il Cardinal Martino ha sottoli-
neato che il Compendio, a lungo atte-
so e a lungo elaborato, era stato accol-
to con grande interesse in ottobre del
2004, quando fu presentato alla stam-
pa in Vaticano.
Lopera messa ora a disposizione
di tutti i brasiliani interessati a pro-
muovere il bene sociale delle perso-
ne e della societ presenta in ma-
niera globale e sistematica, anche se
in forma sintetica, linsegnamento so-
ciale, che frutto della saggia riflessio-
ne magisteriale ed espressione del co-
stante impegno della Chiesa nella fe-
delt alla Grazia della salvazione di
Cristo e nella affettuosa sollecitudine
per i destini dellumanit ha aggiun-
to il Cardinale.
Analizzando il valore pratico del
documento, sua Eminenza ha afferma-
to: Il Compendio non un documen-
to esclusivo, non ha sostituito e, ben al
contrario, sollecita persino laccesso al-
le encicliche socialia o alle altre fonti del
Magistero, ma pu produrre unit nella
formazione, nella riflessione, nel discer-
nimento, nella praxis.
Cardinal Renato Raffaele
Martino, Presidente del
Pontificio Consiglio della
Giustizia e della Pace
I
Agosto 2005 Salvami Regina 43
vano separate, la indissolubilit procura
al coniuge fedele la grazia necessaria per
continuare a compiere la missione ma-
trimoniale: la santificazione del coniuge,
oltre che di se stesso (LAvvenire).
Apparsa: 3 milioni di pellegrini
nel primo semestre
Nel periodo da gennaio a giugno di
questanno, la miracolosa statua della
Madonna Aparecida, patrona del Bra-
sile, ha ricevuto nel suo Santuario la vi-
sita filiale di 3 milioni e 130mila fedeli,
175mila in pi rispetto al primo seme-
stre dellanno passato. Questo aumen-
to offre la base per la previsione che al
31 di dicembre il numero di visitanti
superer il tetto degli 8 milioni.
Movimenti di laici: Pentecoste 2006
Sullesempio di quanto ha fatto il
suo predecessore Giovanni Paolo II
nel 1998, il Papa Benedetto XVI desi-
dera avere un incontro con i movimen-
ti e le comunit ecclesiali di laici alla
vigilia della Pentecoste dellanno pros-
simo.
Per preparare questo grande even-
to, Mons. Stanislaw Rylko, Presiden-
te del Consiglio Pontificio per i Laici,
ha riunito a Roma il giorno 25 giugno i
rappresentanti di 29 istituzioni laicali.
Mons. Rylko ha raccolto le numero-
se proposte e i contributi presentati in
questa occasione, affinch siano valu-
tate dal Consiglio Pontificio, e ha co-
municato che convocher una secon-
da riunione preparatoria da realizzar-
si dopo lestate europea.
Secondo il Repertorio delle Asso-
ciazioni Internazionali di Fedeli, pub-
blicato lanno passato, ci sono 123 as-
sociazioni di Laici riconosciute dalla
Chiesa.
Formazione dei sacerdoti, preoccu-
pazione costante della Santa Sede
La Formazione Permanente del
Clero il tema della videoconferenza
internazionale di Teologia, inaugurata
il 1 luglio dal Prefetto della Congre-
gazione per il Clero, Cardinal Daro
Castrilln. Gli espositori sono alcuni
dei pi illustri teologi dellattualit.
Secondo quanto ha affermato il Car-
dinal Castrilln nella sessione inaugura-
le, la formazione permanente del sacer-
dote costutuisce un richiamo alla sua
continua conversione e santificazione,
la riscoperta quotidiana della assoluta
necessit della santit personale.
Il Porporato ha inoltre accentuato il
fatto che questa formazione deve ab-
bracciare i differenti ambiti della vita
di ogni Ministro di Dio: la dimensio-
ne umana e spirituale, intellettuale e
pastorale della sua vita.
I termini marito e moglie messi al
bando dalla legislazione spagnola
l Congresso dei Deputati spa-
gnolo ha approvato, nei giorni
29 e 30 di giugno, due riforme
del Codice Civile qualificate come
molto negative per il Matrimonio in
una nota stampa divulgata dalla Con-
ferenza Episcopale Spagnola..
La prima concede a qualunque
coniuge la possibilit di sollecitare
il divorzio tre mesi dopo la celebra-
zione del matrimonio. Una facilit
tale che, nei mezzi di comunicazio-
ne, giunta ad essere denominata
come divorzio espresso. Nella lo-
ro nota, i vescovi spagnoli afferma-
no che, con questa alterazione lega-
le, listituzione del matrimonio sta-
ta ridotta ad un debole contratto che
qualunque delle due parti pu rescin-
dere in virt della sua mera volont
tre mesi dopo essere stato stipulato.
La seconda permette a due per-
sone del medesimo sesso di contrar-
re matrimonio e adottare figli.
Per la nuova legislazione, saranno
eliminati dal Codice Civile spagno-
lo le parole marito e moglie.
In questo modo, le leggi spagno-
le che regolano il matrimonio diven-
tano radicalmente ingiuste, dichia-
ra la nota della Conferenza Episco-
pale. necessario opporsi a queste
leggi ingiuste con tutti i mezzi legittimi
che lo Stato di diritto mette a disposi-
zione dei cittadini, aggiunge.
Onda di preoccupazione
e critiche
Da diverse parti del mondo sono
giunte manifestazioni di preoccupa-
zione e protesta. Il Cardinal Rena-
to Raffaele Martino, Presidente del
Consiglio Pontificio Giustizia e Pa-
ce, ha affermato che la nuova legge
una aberrazione dei principi pro-
venienti dalla natura e che questa
decisione non rispetta la volont del
popolo spagnolo.
Parlando da Roma allemitten-
te colombiana Radio Cadena Nacio-
nal, il Cardinale Lpez Trujillo, Pre-
sidente del Consiglio Pontificio per
la Famiglia, ha qualificato come ini-
quo questo mutamento e ha incita-
to alla resistenza attraverso la facolt
legale della obiezione di coscienza.
E il Cardinal Juan Luis Cipriani,
Arcivescovo di Lima, si anchegli
pronunciato in maniera categori-
ca: In un paese di enorme tradizio-
ne cristiana si approvato uno pseu-
do-matrimonio e si imposto alla so-
ciet la deformazione, ossia, latten-
tato pi ipocrita. Mai ho udito tanto
predicare sui diritti umani, sul rispet-
to verso la donna, i bambini non pro-
tetti, e mai ho visto tanto sconvolgi-
mento riguardo la famiglia, il matri-
monio, le donne, i bambini.
I
44 Salvami Regina Agosto 2005
Corso su esorcismo
LIstituto Sacerdos dellAteneo Pon-
tificio Regina Apostolorum comunica
che il 13 ottobre avr inizio il secondo
corso su Esorcismo e Preghiera di Li-
berazione, destinato ai sacerdoti e ai
dottorandi in Teologia che si prepara-
no al sacerdozio.
Con una pausa tra la met di no-
vembre e la met di gennaio, il corso si
chiuder il 9 febbraio del 2006.
Le lezioni potranno essere seguite
anche attraverso videoconferenza da
Bologna, Perugia, Assisi e altre citt.
Liniziativa di questo secondo corso
mira a soddisfare le numerose richieste
ricevute da varie parti del mondo, con-
siderando il bilancio positivo del pri-
mo, realizzato agli inizi di questanno,
al quale hanno partecipato 127 perso-
ne provenienti dallItalia, Africa, Mes-
sico, Brasile, Stati Uniti, Germania,
Austria e Slovacchia. (FIDES)
Lanciato a Roma il libro
del Papa Benedetto XVI
Nel Palazzo Wedekind, a Roma,
stato lanciato lultimo libro scritto dal
Cardinal Ratzinger prima della sua
elezione al Sommo Pontificato.
Intitolata LEuropa di Benedetto
nella crisi delle culture, lopera rac-
coglie tre conferenze del cardinal Ra-
tzinger, pronunciate rispettivamente
nel 1992, a Bassano del Grappa (Ita-
lia), in occasione del ricevimento del
premio Scuola e cultura cattolica;
nel 1997, nellindirizzarsi al Movi-
mento per la Vita; e lultima il 1 apri-
le 2005, alla vigilia della scomparsa di
Giovanni Paolo II, nel monastero be-
nedettino di Santa Scolastica, a Su-
biaco, dove ha ricevuto il premio San
Benedetto per lEuropa, concesso
dalla Fondazione di Subiaco Vita e
Famiglia.
In queste conferenze, lallora Car-
dinal Ratzinger tratta della crisi delle
culture e della figura di San Benedet-
to da Norcia, di cui Benedetto XVI ha
preso il nome.
Tra le altre personalit di spicco,
erano presenti alloccasione il presi-
dente del Senato Italiano, Marcello
Pera, e il Cardinal Camillo Ruini, pre-
sidente della Conferenza Episcopale
Italiana e Vicario del Papa per la Dio-
cesi di Roma.
Nel presentare il libro, il Cardinal
Ruini ha segnalato che il Cristiane-
Bambini viziati in modernit
n uno stabilimento balneare
di Boltenhagen, ai margini del
Mar Baltico, una cinquantina di
bambini tedeschi tra i 10 e i 13 anni
di et hanno appena preso la colazio-
ne e si distribuiscono in gruppi: men-
tre alcuni provano un pezzo teatrale,
altri eseguono numeri di danza ed al-
tri ancora, giocano animatamente a
palla.
Vita routiniera di studenti in
vacanza? No. Attivit obbligatorie
di un centro specializzato nel re-
cupero di bambini viziati di televi-
sione, internet e giochi di compu-
ter.
Una generazione intera viziata
informa il servizio di informazio-
ne della Deutsche Welle proble-
ma che un sanatorio tedesco, il pri-
mo al mondo con questa finalit, ten-
ta di risolvere. E la domanda sem-
pre in aumento. Nelle vacanze estive,
per esempio, ci sono file dattesa che
durano settimane.
Secondo la psicologa Simona
Trautsch, non esiste al momento
una definizione esatta per questo tipo
di dipendenza da parte dei bambini,
visto che la ricerca scientifica anco-
ra agli inizi.
Lo stabilimento balneare ha una
ricettivit per 60 pazienti infanti-
li e dispone di appena un compu-
ter, in modo che ogni viziato non
pu usarlo per pi di mezzora per
giorno. Una equipe di professioni-
sti li supervisiona 24 ore su 24 tutti
i giorni. Le attivit cominciano al-
le 7 del mattino, con la pratica di
sport.
Dopo la colazione i ragazzini so-
no distribuiti in gruppi e imparano
come alimentarsi. Ci sono anche
gruppi di teatro, di danza e di gio-
chi con la palla. Una parte impor-
tante della terapia il trovare vali-
de alternative di ricreazione in so-
stituzione di internet e della televi-
sione. Anche i genitori sono adde-
strati affinch non permettano ai
loro figli di dimenticarsi degli inse-
gnamenti, una volta ritornati a casa.
(Deutsche Welle)
simo ha ricevuto in Europa una marca
culturale e intellettuale efficace dal pun-
to di vista storico, ma che questo vin-
colo corre oggi il rischio di essere an-
nullato dalla logica interna della razio-
nalit che sembra dominare in Europa:
una razionalit scientifica e funzionale.
Alla fine, spiegando che, in questo mo-
do, si cerca di rigettare le radici cristia-
ne dellUnione Europea, il Porporato
ha concluso: Una razionalit di que-
sto genere pretende di essere universa-
le, ossia, valida per tutti e autosufficien-
te, e come tale esclude che il Cristianesi-
mo possa essere a sua volta un elemento
determinante nella costruzione dellEu-
ropa di oggi.
Missionari della Buona Novella
commemorano 75 anni
Nella sequenza dei numerosi at-
ti commemorativi del 75 anniversa-
rio della sua fondazione, i membri del-
la Societ Missionaria Buona Novella
(SM-BN) si sono riuniti nel Santuario
di Fatima il 19 giugno per una Celebra-
zione Eucaristica presieduta dal Car-
dinal Crescenzio Sepe, Prefetto della
Congregazione per lEvangelizzazione
dei Popoli.
L
Agosto 2005 Salvami Regina 45
Mamma Margherita sulla via degli altari
a famiglia salesiana ed il mondo intero esul-
tano per la possibilit che Margherita Oc-
chiena, la mamma di San Giovanni Bosco,
sia beatificata lanno prossimo, in occasione del 150
anniversario della sua morte.
Il Rettor maggiore dei salesiani, Mons. Pascual
Chvez, ha consegnato al Papa Benedetto XVI tut-
ta la documentazione accompagnata da una lette-
ra di tutti i vescovi della Congregazione, chieden-
do lapertura del competente processo canonico.
Rispondendo al Rettore, il Santo Padre ha det-
to che non ci sar bisogno di fare tutto liter abi-
tuale, visto che evidente la santit di Mamma
Margherita, come diventata mondialmente co-
nosciuta la madre del Fondatore dei salesiani. E ha
manifestato il desiderio che ella possa essere beati-
ficata gi nellanno 2006.
Margherita Occhiena nata nel 1788 ed mor-
ta nel 1856, a 68 anni di et. Dopo una vita di du-
ri sacrifici per dare sostentamento alla famiglia (
diventata vedova prematuramente) ed educare cri-
stianamente i figli, ha trascorso gli ultimi anni del-
la sua esistenza come mamma delle centinaia di
bambini accolti da Don Bosco nellOratorio.
Voi siete un dono prezioso per la
Chiesa in Portogallo e per tutta la Chie-
sa, perch incarnate con fedelt ci che
costituisce il suo compito primordiale e
irrinunciabile: lEvangelizzazione. Nei
vostri primi 75 anni di vita, avete lavora-
to efficacemente per compiere il manda-
to evangelizzatore che il Signore ha affi-
dato alla sua Chiesa ha affermato il
Cardinal Sepe in questa occasione.
Questa benemerita Societ na-
ta dallimpeto missionario della Chie-
sa diocesana del Portogallo ed sta-
ta designata come Istituto Clericale di
Diritto Pontificio il 24 ottobre del 1932
dal Papa Pio XI.
Scienza in difesa della vita
Si realizzato nei giorni 2 e 3 lu-
glio nel Centro Maripolis Ginetta, il
Seminario di Bioetica promosso dal-
la Federazione dei Movimenti in Dife-
sa della Vita di San Paolo, Brasile. La
Scienza che difende la Vita, stato
il tema dellevento che ha riunito 180
partecipanti e ha avuto come relatori
illustri professionisti della Medicina e
del Diritto.
Discorrendo sullo Statuto dellEm-
brione, lavvocato e dottore in Bioe-
tica Francisco Victor Bouissou ha se-
gnalato che dal momento del concepi-
mento gi esiste un individuo della spe-
cie umana, e, pertanto, gi c una vita
umana definitiva in quellovulo fecon-
dato, a partire dal momento della fecon-
dazione. E ha aggiunto: La vita uma-
na comincia con la fecondazione, que-
sto un dato scientifico, non si tratta di
un argomento metafisico, n di una ipo-
tesi teologica.
La dott.ssa Alice Teixeira libera-
docente del Dipartimento di Biofisica
dellUniversit Federale di San Pao-
lo Scuola di Medicina di San Paolo
ha condannato lutilizzazione di cellu-
le-tronco embrionali in ricerche scien-
tifiche, non soltanto perch si tratta di
una manipolazione di vite umane, ma
anche perch queste cellule presenta-
no una crescita disordinata, che provo-
ca tumori e rigetto.
Ordinazioni nella Fraternit
San Carlo Borromeo
In una solenne cerimonia nella Ba-
silica di Santa Maria Maggiore, Roma,
il Cardinale-Patriarca di Venezia, An-
gelo Scola, ha ordinato alla fine di giu-
gno otto sacerdoti e nove diaconi della
Fraternit Sacerdotale dei Missionari
di San Carlo Borromeo. Questa ordi-
nazione, che arricchisce la Santa Chie-
sa con nuovi evangelizzatori, stata la
pi numerosa delle ordinazioni sacer-
dotali e diaconali della giovane Fra-
ternit lungo i suoi ventanni di storia
(1985-2005).
I suoi membri svolgono attivit apo-
stoliche in parrocchie, scuole, universi-
t, carceri ed ospedali nei pi svariati
angoli del mondo.
S
L
Incontro degli amici
dellAssociazione Madonna
di Fatima a Roma
46 Salvami Regina Agosto 2005
Beatificazione di Giovanni Paolo II
otto la presidenza del Cardi-
nal CamilloRuini, Vicario del
Papa per la Diocesi di Roma,
si realizzata nella Basilica del Late-
rano, il 28 giugno, la sessione di Aper-
tura della Investigazione Diocesana
sulla vita, le virt e la fama di santi-
t del compianto Papa Giovanni Pao-
lo II, primo passo del processo di bea-
tificazione.
Il giorno 13 del maggio scorso
ha ricordato alloccasione il Cardi-
nal Ruini il Santo Padre Benedetto
XVI ha concesso la dispensa del ter-
mine di cinque anni di attesa dopo
la morte del Servo di Dio, renden-
do possibile cos linizio immediato
della Causa di Beatificazione. Do-
po aver manifestato la gratitudine di
tutti i presenti per questa concessio-
ne del Papa, il Cardinale ha detto:
Sembra superfluo aggiungere
qualsiasi cosa in questo momento per
illustrare la figura di Giovanni Paolo
II e dare una motivazione allapertu-
ra della sua Causa di Beatificazione e
Il Cardinal Ruini allapertura
del processo di beatificazione
di Giovanni Paolo II
Canonizzazione, visto che la sua per-
sona universalmente conosciuta ed
profonda e unanime la convinzione
della sua santit.
Una volta dato il verdetto favore-
vole del Tribunale Diocesano di Ro-
ma, il processo salir alla Congrega-
zione per le Cause dei Santi, dove
tutto il materiale sar riesaminato
e, con laiuto di medici e periti, sa-
ranno analizzati i favori straordina-
ri che possano essere ufficialmente
riconosciuti come miracoli. Confer-
mato un miracolo, toccher al Papa
determinare latto di beatificazione.
Il Postulatore della Causa, Mons.
Slawomir Oder, ha messo a dispo-
sizione il sito www.johnpauliibeati-
fication.org, affinch i fedeli comu-
nichino le loro testimonianze sulle
grazie ricevute, e qualsiasi altro tipo
di informazione che possa interes-
sare allandamento del processo.
D
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g
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s
Associazione Madonna di Fatima ha promosso un
incontro a Roma per tutti i suoi partecipanti ed ami-
ci della regione Lazio, in occasione della fine del me-
se di Maria.
Un giorno con Maria! - questo era il moto dellevento, nel
quale intervenuto Don Giovanni dErcole, con la conferenza:
Maria, donna eucaristica.
Il momento pi importante della giornata stata la celebra-
zione eucaristica nella Chiesa di Santa Maria in Traspontina, vi-
cina al Vaticano.
Presieduta da Mons. Mauro Parmeggiani, Prelado Segreta-
rio del Vicariato di Roma, la Santa Messa stata molto solene.
Nellomelia, Mons. Parmeggiani ha sottolineato limportan-
za della testimonianza dei laici, e della evangelizzazione delle
famiglie; lavoro svolto con un eccellente risultato.
E
Sua Madre, mia Madre
Maria Anglica Iamasaki
STORIA PER BAMBINIO PER ADULTI PIENI DI FEDE?
Colui che mi ha raccontato questa storia mi ha garantito
che veritiera. Ha detto di averla letta in un giornale
tedesco sotto il titolo di cui sopra
ra notte, tutti dormiva-
no nella stretta trincea
tedesca, in piena Prima
Guerra Mondiale, tutti,
meno un giovane solda-
to. Era stato estremamente faticoso quel
giorno, egli non desiderava nientaltro
che riposare come i suoi compagni di
battaglione, che erano caduti in un son-
no profondo. Tuttavia, una preoccupa-
zione gli impediva di dormire.
Non lo inquietavano i pericoli di
un attacco notturno del nemico, n i ri-
schi della battaglia del giorno seguen-
te, piuttosto il fatto che aveva perdu-
to il suo scapolare della Madonna del
Carmelo, dato da sua madre quando
era partito per la guerra.
Egli si ricordava bene che quel po-
meriggio, dopo essere passato per una
citt abbandonata dalle truppe nemi-
che, i veicoli del battaglione erano avan-
zati fino ad una antica fattoria localizza-
ta nelle vicinanze, e l si erano accampa-
ti. Dietro la casa cera un rubinetto e un
serbatoio dacqua, che offriva una ot-
tima opportunit per lavarsi dopo una
giornata intera di combattimento.
Il giovane ha appeso con calma la
giacchetta a lato del rubinetto, vi ha
messo sopra lo scapolare e ha comin-
ciato ad insaponarsi le mani quando...
suonato lallarme, sono esplosi tiri di
mortaio, il battaglione ha ricevuto lor-
dine di avanzare e stanare il nemico
trincerato a tre chilometri di distanza.
Ancora unora di combattimento, ed
eccolo l, sistemato nella trincea appe-
na conquistata. Ma il suo prezioso sca-
polare era rimasto vicino al serbatoio.
Tornare in quel momento a pren-
derlo, era impensabile. Ha cercato di
non pensarvi e di dormire un poco, ma
non riuscendovi, ha deciso di affronta-
re il rischio: si alzato, sgattaiolato
tra le sentinelle ed ha raggiunto la fat-
toria. Una volta arrivato l, nelloscu-
rit della notte ha cominciato a cerca-
re tastando nel buio con le mani il ru-
binetto, i tubi o gli oggetti l intorno,
il pavimento... ma non ha trovato nul-
la! Quando cercava nella tasca la sca-
tola di fiammiferi, ud una terribile
esplosione. Il nemico stava attaccan-
do, il suo dovere era quello di tornare
immediatamente al posto di combatti-
mento.
Raggiunta la trincea si confron-
tato con una scena spaventosa: proprio
nel luogo esatto dove pochi minuti pri-
ma dormivano i suoi compagni, cera
soltanto un enorme cratere. Prima di
abbandonare il locale, il nemico
lo aveva minato con una bomba
ad orologeria di grande potenza
distruttiva. Dellimprovvisato
dormitorio non restavano che
oggetti irriconoscibili, fango e
rotoli di filo spinato.
Era l che poco tempo
prima lui stava sdraiato! Se
non fosse uscito alla ricer-
ca del suo scapolare, pure lui
sarebbe stato ammazzato. La
Madonna del Carmelo gli ave-
va salvato la vita.
* * *
La mattina seguente,
grande stata la sorpresa nel-
lincontrare nella cucina del-
laccampamento un compagno di trin-
cea:
Ho pensato che anche tu fossi sal-
tato in aria!
E laltro non meno meravigliato di
vederlo vivo, ha risposto:
Hai ragione, io mi ero appena
sdraiato, ma subito dopo mi sono al-
zato e sono venuto a cercarti. Mentre
vagavo per laccampamento in cerca di
te, avvenuta lesplosione.
Ebbene anchio sono sfuggito per
un pelo. Ma scusa ... perch mi cercavi
a quellora di notte?
Per consegnarti questo che tu ave-
vi dimenticato vicino alla cisterna del-
lacqua ieri pomeriggio.
E cos dicendo ha restituito al gio-
vane soldato lo scapolare da lui raccol-
to nella vecchia fattoria...
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1. SantAlfonso Maria di Liguori,
vescovo e dottore della Chiesa (+1787).
Memoria obbligatoria. Predicatore pie-
no di zelo per la salvezza delle anime,
grande scrittore, insigne maestro di
Morale. Ha fondato la Congregazione
del Santissimo Redentore per evange-
lizzare i contadini.
2. SantEusebio di Vercelli, vescovo
(+371). Memoria facoltativa. Iniziato-
re della vita comune del clero diocesa-
no nellOccidente. Perseguitato dagli
ariani, stato esiliato in Sardegna.
San Pietro Giuliano Eymard,
sacerdote (+1868). Memoria facoltati-
va. Fondatore di due congregazioni di
adoratori del Santissimo Sacramento,
una per chierici, e laltra per religiose.
3. Beato Agostino Kazotic, vesco-
vo (+1323). Religioso dellOrdine dei
Predicatori, eletto Vescovo di Zaga-
bria, Croazia.
4. San Giovanni MariaVianney,
sacerdote (+1859). Memoria obbliga-
toria. Il Santo Curato dArs diventa-
to modello per i parroci. Ha dovuto su-
perare grandi difficolt per realizza-
re la sua vocazione. rimasto in que-
sta citt per 42 anni, perch la popola-
zione si opposta tenacemente al suo
trasferimento. morto di esaurimen-
to dovuto, soprattutto, alle lunghe ore
passate al confessionale, laddove la sua
fama attirava moltitudini di fedeli.
5. Dedicazione della Basilica di
Santa Maria Maggiore. Memoria fa-
coltativa.
6. Festa della Trasfigurazione del
Signore
7. XIX Domenica del Tempo Comu-
ne.
SS. Sisto II, papa e compagni, mar-
tiri (+258). Memoria facoltativa.
stato catturato, mentre celebrava lEu-
carestia, e poi martirizzato insieme a
quattro diaconi.
San Gaetano da Thiene, sacerdo-
te (+ 1547). Memoria facoltativa. Di
nobile famiglia, si dottorato in Dirit-
to ed stato segretario personale del
Papa Giulio II. Ha partecipato attiva-
mente al Concilio del Laterano. Ha
fondato un istituto di chierici regola-
ri, i Padri Teatini, che doveva essere un
modello di vita per il clero.
8. San Domenico di Guzman, sacer-
dote (+1221).Memoria obbligatoria.
Figlio della Beata Giovanna di Aza, di
nobile famiglia castigliana. Si mes-
so in evidenza come predicatore con-
tro leresia degli albigesi, nel sud del-
la Francia. Ha ricevuto dalla Madon-
na, in una rivelazione, la devozione del
Santo Rosario. Fondatore dellOrdine
dei Domenicani.
9. Santa Teresa Benedetta della
Croce (Edith Stein), vergine e martire
(+1942). Festa in Europa e memoria fa-
coltativa in Brasile. (Vedere pp.34-37).
10. San Lorenzo, diacono e martire
(+258). Festa. Fu catturato insieme al
Papa Sisto II e vari diaconi, durante la
persecuzione ordinata da Valeriano.
morto bruciato su una graticola.
11. Santa Chiara, vergine (+ 1253).
Memoria obbligatoria. Di nobile fami-
glia di Assisi, fuggita di casa per con-
segnarsi a Dio sotto la guida di San
Francesco, dando origine allOrdine
delle Clarisse.
12. Santa Giovanna Francesca
Fremiot de Chantal, religiosa (+ 1641).
Memoria facoltativa. Ha educato con
devozione i figli. Rimasta vedova, si
messa sotto la guida di San Francesco
di Sales e con lui ha fondato lOrdine
della Visitazione di Santa Maria. SantAgostino
(Chiesa di
SantAgostino, Roma)
San Lorenzo
(Basilica di San
Lorenzo Fuori le
Mura, Roma)
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13. San Ponziano, papa e SantIp-
polito, sacerdote, martiri (+236). Me-
moria facoltativa. Sono stati condan-
nati ai lavori forzati nelle miniere della
Sardegna, e sono morti in conseguenza
dei maltrattamenti.
14. XX Domenica del Tempo Comu-
ne.
San Massimiliano Maria Kolbe,
sacerdote e martire (+1941). Memo-
ria obbligatoria. Presbitero dellOrdi-
ne dei Frati Minori Conventuali. Ha
fondato lassociazione Milizia di Maria
Immacolata e ha costruito in Polonia
la Citt della Immacolata, posterior-
mente trasformata dalla polizia nazista
in campo di concentramento. Fu cattu-
rato dalla Gestapo e inviato al campo
di sterminio di Auschwitz, dove mor-
to nel sotterraneo di fame.
15. Solennit dellAssunzione del-
la Beata Vergine Maria. (In Brasile, si
commemora il giorno 21,questanno).
16. Santo Stefano, re dUngheria
(+1038). Memoria facoltativa. Mari-
to della Beata Gisella e padre di San-
tEmerico. Si impegnato nella evan-
gelizzazione del suo regno. Ha gover-
nato con giustizia e pace, cercando
sempre lunit. Ha fondato numero-
si monasteri, che sono diventati subito
grandi centri missionari.
17. Santa Beatrice da Silva Meneses,
vergine (+1490). Nobile dama porto-
ghese della corte della regina di Spa-
gna. Desiderando condurre una vita di
perfezione, si ritirata in un monaste-
ro domenicano. In seguito ha fondato
lOrdine delle Concezioniste.
18. Beato Alberto Hurtado Cru-
chaga (+1952). Sacerdote cileno della
Compagnia di Ges. Si dedicato al-
levangelizzazione dei pi bisognosi.
19. San Giovanni Eudes, sacerdo-
te (+1680). Memoria facoltativa. Per
molti anni ha predicato missioni popo-
lari in diverse parrocchie. stato mol-
to perseguitato dai giansenisti. Ha am-
piamente diffuso la devozione ai Sacri
Cuori di Ges e di Maria. Ha fondato
la Congregazione dei Padri Eudisti.
20. San Bernardo di Chiaravalle,
abate e dottore della Chiesa (+1153).
Memoria obbligatoria. Consultato da
papi e re, intervenuto come pacifi-
catore in vari conflitti. Ha fondato 67
abazie cistercensi.
21. XXI Domenica del Tempo
Comune. (In Brasile, si celebra in que-
sta domenica la solennit dellAssun-
zione della Beata Vergine Maria).
San Pio X, papa (+1914).Memo-
ria obbligatoria, (si omette per essere
domenica). Vescovo di Mantova e Pa-
triarca di Venezia prima di essere ele-
vato al Trono di San Pietro. Il suo cor-
po incorrotto venerato nella Basilica
del Vaticano.
22. Madonna Regina. Memoria ob-
bligatoria.
23. Santa Rosa di Lima, vergine
(+1617). Festa in Brasile, memoria fa-
coltativa in Portogallo. Vestendo labi-
to del Terzo Ordine domenicano, si
dedicata alla penitenza e alla preghie-
ra con un ardente zelo per la conver-
sione dei peccatori. patrona del-
lAmerica Latina e delle Filippine.
24. San Bartolomeo, apostolo
(+ I sec.). Festa. Uno dei primi discepoli.
Ha predicato il Vangelo in Asia e in India.
25. San Luigi IX, re di Francia
(+1270). Memoria facoltativa. Difen-
sore della Fede, ha governato con giu-
stizia e ha praticato la virt nelle avver-
sit.
San Giuseppe di Calazans, sacerdo-
te (+1648). Memoria facoltativa. Fon-
datore dellOrdine dei Chierici Rego-
lari della Madre di Dio e delle Scuo-
le Pie per linsegnamento ai bambini e
agli adolescenti poveri.
26. Santa Giovanna Elisabetta
Bichier des Ages, vergine (+1838). Ha
fondato la Congregazione delle Figlie
della Croce, per lassistenza ai malati e
leducazione delle fanciulle.
27. Santa Monica (+387). Memoria
obbligatoria. Madre di SantAgostino,
per la cui conversione ha versato molte
lacrime. Con la sua pazienza, riuscita
anche a convertire suo marito pagano.
Modello di madre cristiana.
28. XXII Domenica del Tempo
Comune.
SantAgostino, vescovo e dottore
della Chiesa (+430). Memoria obbli-
gatoria (si omette per essere domeni-
ca). Dopo una giovinezza perturbata,
si convertito a 32 anni, ed stato bat-
tezzato da SantAmbrogio. stato ve-
scovo di Ippona per 35 anni.
29. Martirio di San Giovanni
Battista. Memoria obbligatoria.
30. Beato Alfredo Ildefonso
Schuster, vescovo (+1954). Ex-abate di
San Paolo Fuori le Mura, stato eletto
da Pio XI Arcivescovo di Milano, eser-
citando con ammirevole saggezza e pie-
t il governo di questa arcidiocesi.
31. San Paolino, vescovo e marti-
re (+358). Vescovo di Treviri, ha dife-
so Santo Atanasio contro gli Ariani nel
Sinodo di Arles, nel 353.
Santa Chiara (Convento di
SantAntonio, Rio de Janeiro)
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Scendendo alle alture
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Jos Antonio Dominguez
50 Salvami Regina Agosto 2005
Come si sale di pi? Scendendo alle altureeroiche delle
catacombe, o contemplando lo splendore della Chiesa
dallalto della cupola di San Pietro?
alendo alla cupola del-
la Basilica di San Pietro, a
Roma, si ha una sensazio-
ne curiosa.
Innanzitutto, contem-
plando dallalto la Citt Eterna, viene
naturale una esclamazione interiore di
stupore. Si rimane con una vaga sen-
sazione di vedere il mondo dalla pro-
spettiva di Dio, l dallalto dei Cieli...
Poi, vedendo le formichine umane al
di sotto, muoversi da un lato allaltro
nella piazza, si prende coscienza, qua-
si direi impalpabile, della grandezza di
quelledificio.
In effetti, tale larmonia delle sue
proporzioni che entrando nessuno si
sente schiacciato da quella grandiosi-
t, ma piuttosto materrnamente avvol-
to da essa.
Nel costruire la Basilica di San Pie-
tro, i Papi riuscirono a simbolizzare,
attraverso lo splendore materiale, la
grandezza divina della Chiesa. Ma se
uno volesse salire ad altre altezze, che
non quelle della monumentalit ma-
teriale, allora farebbe bene a scende-
re nelle viscere della terra, penetrando
in una galleria stretta e scura per con-
templare con gli occhi dellanima una
grandezza non meno straordinaria:
quella dei martiri dei primi tempi del
Cristianesimo.
Nelle Catacombe non c oro n ar-
gento da abbagliare la vista, n mosaici
dai colori eternamente vivi, come se fos-
sero stati appena assemblati, n vetrate
a trasformare i raggi del sole in gioielli,
n grandiose cupole a far echeggiare le
voci come se fossero di angeli.
Gli occhi vedono soltanto la terra
nuda. Nel silenzio sepolcrale, le orec-
chie sentono solo i passi che sembrano
echeggiare nelleternit...
Quelle gallerie, nelle cui pareti si al-
lineano le sepolture ormai vuote, sono
state testimoni delle gloriose cerimo-
nie funebri di innumerevoli martiri che
la storia umana abbia mai registrato.
Penetrando in quella penombra sa-
cra, siamo portati ad immaginare scene
che l sono avvenute. Le Messe, cele-
brate sulla pietra sepolcrale di un mar-
tire (da qui ha avuto origine lusanza di
inserire ad intarsio negli altari reliquie
di santi), erano vissute con altra inten-
sit. LEucaristia e la vita si compene-
travano. Con quale emozione il fedele
vedeva cadere la goccia dacqua nel ca-
lice, per mescolarsi con il vino, a sim-
boleggiare cos lunione dellofferta di
ognuno col divino sacrificio di Ges!
Infatti il cristiano che l assisteva al sa-
crificio incruento di Cristo, sapeva che
in breve avrebbe potuto essere chia-
mato a celebrare il suo stesso sacri-
ficio cruento: il martirio.
Tuttavia, questa immolazione era
sicuramente accettata da ogni fede-
le con disposizioni diverse. In alcuni
ardeva nel cuore il desiderio di segui-
re lesempio di coloro che lo avevano
preceduto nellolocausto. E chiedeva-
no a Dio che arrivasse quanto prima il
momento benedetto in cui un leone fa-
melico divorasse la loro carne in modo
che lanima potesse cos volare al Cie-
lo, presso Ges e i suoi Santi.
Ma pu darsi che altri fossero ter-
rorizzati di fronte a questa prospettiva.
E chiedessero a Dio che li liberasse da
un simile destino, timorosi di non ave-
re la forza di resistere, visto che in loro
listinto di conservazione era forte.
In alcuni si manifestava la forza cri-
stiana, che sfidava nellarena le molti-
tudini, i cesari e le fiere, e andava con
gioia incontro alla morte. Ad altri, nel
momento in cui trapelava la debolez-
za umana, veniva in soccorso la forza di
Ges Cristo, che trasformava tante vol-
te, in un solo istante, cristiani paurosi in
martiri coraggiosi.
Quello che n gli uni n gli altri po-
tevano immaginare, nella penombra
delle Catacombe, quando fuggivano
dalla persecuzione degli imperatori
romani, che quelle gallerie strette si
sarebbero allargate definitivamente
per ispirare i pi splendidi edifici del
mondo. E venti secoli pi tardi, i pel-
legrini devoti, dopo aver contemplato
le meraviglie dellarte al servizio del-
la liturgia, sarebbero penetrati in quei
sotterranei e si sarebbero inginocchiati
pieni di ammirazione di fronte ai loro
tumuli ormai vuoti, per tentare di rivi-
vere un poco della gloria che ha avvol-
to leroismo di quei martiri anonimi.
Dunque, o lettore, per dove si sale
di pi? Discendendo alle alture eroi-
che delle Catacombe? O contemplan-
do lo splendore della Chiesa dallalto
della cupola di San Pietro?
Scendendo alle alture
Catacomba di Santa Domitilla, Roma quella
migliaia di martiri dei primi tempi del Cristianesimo
non avevano la minima idea di come milioni e
milioni di fedeli nel corso della Storia avrebbero
percorso pieni di venerazione gli stretti e oscuri
corridoi delle catacombe
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Assunzione della
Madonna (Chiesa
di Santa Maria
dellAssunzione,
New Orleans, USA)
Maria, alla fine, come supremo coronamento dei suoi privilegi,
ottenne di essere preservata dalla corruzione del sepolcro, e, vinta la
morte, come gi il suo Figlio, di essere innalzata in anima e corpo alla
gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re
immortale dei secoli.
(Pio XII, Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus)