10 agosto 2007

Il peso delle imposte sul prezzo dei carburanti
Benzina verde (prezzi al 30 luglio 2007) OGGI Pieno (*) 28,2 28 11,24 67,44 DOMANI Litro Pieno (*) 0,359 17,95 0,56 28 0,1838 9,19 1,103 0,246 55,14 12,3

Accisa Prezzo Iva Totale RISPARMIO (*) 50 litri

Litro 0,564 0,560 0,2248 1,349

Fonte: Elaborazione IBL su dati MSE.

Per ogni 100 euro di benzina, oggi 58 sono imposte e solo 42 servono ad acquistare 74 litri di prodotto. Con la proposta Capezzone-IBL, degli stessi 100 euro 49 sarebbero imposte, mentre 51 consentirebbero di acquistare 91 litri di prodotto.

Gasolio (prezzi al 30 luglio 2007) OGGI Pieno(*) 21,15 27,7 9,77 58,62 DOMANI Litro Pieno(*) 0,302 15,1 0,554 27,7 0,1712 8,56 1,027 0,146 51,36 7,26 DAL 2010 (**) Litro Pieno(*) 0,33 16,5 0,554 27,7 0,1768 8,84 1,061 0,112 53,04 5,58

Accisa Prezzo Iva Totale RISPARMIO (*) 50 litri

Litro 0,423 0,554 0,196 1,173

(**) Dal 2010 l’accisa minima europea salirà da 302 a 330 euro per 1000 litri di gasolio. Fonte: Elaborazione IBL su dati MSE.

Per ogni 100 euro di gasolio, oggi 53 sono imposte e solo 47 servono ad acquistare 85 litri di prodotto. Con la proposta Capezzone-IBL, degli stessi 100 euro 46 sarebbero imposte, mentre 54 consentirebbero di acquistare 97 litri di prodotto. Dal 2010, a causa dell’aumento del livello minimo delle accise e applicando i prezzi in vigore il 30 luglio 2007, su 100 euro 48 sarebbero imposte e 52 consentirebbero l’acquisto di 94 litri di diesel.

Istituto Bruno Leoni – Via Bossi 1 – 10144 Torino – Italy Tel.: (+39) 011.070.2087 – Fax: (+39) 011.437.1384 – www.brunoleoni.it – info@brunoleoni.it

10 agosto 2007

IBL/Decidere.net: necessario ridurre le accise sui carburanti
La polemica estiva attorno ai prezzi dei carburanti per autotrazione ha avuto il merito di attirare l’attenzione sull’enormità del prelievo fiscale. La proposta IBL/Decidere.Net intende ridurre le accise italiane al livello minimo consentito dall’Unione Europea, in modo da ridurre per quanto possibile questa tassa sulla mobilità. Dice Daniele Capezzone, presidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati: “Sono da tempo convinto che il maggior problema italiano sia quello dell’imposizione fiscale: per un verso del suo livello abnorme, e per altro verso delle sue modalità spesso assai discutibili (specie se poco “visibili” per il cittadino a cui lo stato continua a mettere le mani in tasca). La abnorme tassazione sulla benzina è esempio di tutto questo: quasi il 60% del prezzo della benzina che se ne va in tasse, con scarsissima visibilità di questo prelievo per il contribuente (quanti conoscono queste cifre?). Ecco perché la proposta che oggi annunciamo con l’Istituto Bruno Leoni ha un doppio valore: di abbassamento del livello della vessazione fiscale, e anche di chiarezza e trasparenza a favore del cittadino-utente-contribuente”. Aggiunge Carlo Stagnaro, direttore Energia e ambiente dell’IBL: “secondo i risultati di un sondaggio, l’accisa sulla benzina è la tassa più odiata dagli italiani. Con buone ragioni: il nostro è un paese lungo e stretto, dove spostarsi significa necessariamente spostarsi in macchina. È questo che rende particolarmente odioso il dazio che lo Stato chiede ai cittadini. E, se è vero che il prelievo fiscale sui carburanti è in linea con la media europea, è anche vero che gli italiani hanno redditi inferiori rispetto alla maggior parte degli altri cittadini comunitari: l’asimmetria è davvero visibile, allora, nel senso che la quota di reddito disponibile è nel nostro paese inferiore. Ridurre il prelievo sulla benzina sarebbe un gesto di rispetto nei confronti dei contribuenti, e costringerebbe il settore pubblico a far fronte alle minori entrate effettuando tagli alla spesa. Solo in questo modo si potrebbe innescare quel circolo virtuoso di riforme di cui il paese ha un disperato bisogno”.

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