You are on page 1of 1

Corriere Fiorentino Venerdì 19 Settembre 2014

Cronaca 7
FI
La mostra alla Limonaia di Boboli
Duecento anni dell’Arma
nelle opere dei ragazzi
Sul cavallo in impennata o in
azione nel far rispettare la legge,
o ancora con le uniformi d’epoca
dei carabinieri di Pinocchio. So-
no i duecento anni dell’Arma
visti dai ragazzi delle classi quar-
te e quinte di 24 istituti superiori
toscani che hanno partecipato al
concorso «L’Arma dei Carabinie-
ri: duecento anni di storia. I valo-
ri senza tempo da preservare...ie-
ri...oggi...sempre» organizzato
con i ministeri dell’Istruzione e
dei Beni culturali. Ieri l’inaugu-
razione della mostra che racco-
glie i circa 200 elaborati che han-
no partecipato al concorso lan-
ciato in occasione del bicentena-
rio dei carabinieri negli spazi
della «Limonaia» nel Giardino di
Boboli a Firenze. A fare gli onori
di casa la soprintendente del Po-
lo Museale, Cristina Acidini in-
sieme al comandante della Le-
gione Carabinieri «Toscana»,
generale di brigata Alberto Mo-
sca, il direttore generale per l’uf-
ficio scolastico provinciale, Rosa
De Pasquale. Tra le personalità
presenti per il vernissage il pro-
curatore capo Giuseppe Creazzo,
il questore Raffaele Micillo, il
comandante provinciale della
guardia di finanza, Leandro Cuz-
zocrea. La mostra resterà aperta
fino all’8 ottobre 2014 tra le 10 e
le 18 con ingresso da Palazzo
Pitti.
S. I.
©RIPRODUZIONERISERVATA
Coverciano Aperto un fascicolo dopo i sospetti di Arpat: nel mirino la bonifica effettuata nel 2006 prima dei lavori
Giardino dei veleni, indaga la Procura
Via Schiff, i genitori: i bimbi qui non li portiamo più. Case Spa: rimedi pronti
I comitati
Fronte Nidiaci
«La proprietà
è del Comune»
In Oltrarno i comitati lo
definiscono un «documento
fondamentale», perché potrebbe
riaprire la partita sul destino della
ludoteca del complesso dei Nidiaci,
da quasi due anni acquistati dalla
holding di Salvatore Leggiero che
ne ha ricavato degli appartamenti.
Il gruppo di studio del Comitato
Oltrarno Futuro e dall’associazione
Amici del Nidiaci hanno inviato
una relazione al sindaco Nardella
dove emerge che la famiglia Nidiaci
si sarebbe appropriata, senza titolo,
del complesso che nel 1920 era
stato acquistato «dai signori Carlo
Girard e Umberto Nidiaci per conto
e nell’interesse di un Ente da
istruirsi per la educazione e
istruzione popolare» di San
Frediano. I comitati puntano a
dimostrare che i passaggi di
proprietà «risulterebbero viziati
nell’attribuzione dei diritti di
proprietà con le conseguente messa
in discussione della legittimità di
tutti i passaggi successivi. Il
Comune potrebbe già contestare
l’attuale proprietà, rivendicando la
proprietà del complesso». (G.Ce.)
©RIPRODUZIONERISERVATA
L’allarme mercurio in via
Schiff è stato lanciato a Palazzo
Vecchio, ma la Procura fiorenti-
na già da un mese aveva aperto
un’inchiesta. Si tratta, al mo-
mento, di un fascicolo esplorati-
vo, senza ipotesi di reato e a cari-
co di ignoti. A far partire le inda-
gini, sono stati gli accertamenti
eseguiti dall’Arpat sul terreno
dell’area ex Pegna-Benelli, dove
Casa Spa sta edificando apparta-
menti di edilizia residenziale
pubblica. Gli esami eseguiti nel-
le terre scavate per realizzare le
fondamenta, hanno rivelato va-
lori di mercurio otto volte supe-
riori ai limiti imposti dalla legge.
Così, i lavori partiti nel gennaio
scorso, ad aprile hanno subito
una battuta d’arresto.
L’area industriale pare fosse
stata bonificata da un privato e
poi ceduta al Comune per, infi-
ne, passare nelle mani di Casa
Spa che, dopo le prime trivella-
zioni, a circa 3 metri di profon-
dità, si è imbattuta in scarti edili
che presentano un’alta percen-
tuale di mercurio, cromo e cad-
mio. E proprio l’Arpat — i cui re-
sponsabili ieri hanno avuto un
incontro riservato con la Dire-
zione Ambiente di Palazzo Vec-
chio — fa sapere che la certifica-
zione di avvenuta bonifica «si ri-
ferisce allo stato dell’area ex Pe-
gna Benelli fino al 2006, poi c’è
stata la costruzione di una serie
di abitazioni ( quelle di via
Schiff, via Napoleone e via D’An-
nunzio, ndr) e lo stato dei luoghi
è cambiato. In pratica — conclu-
de l’Arpat — al termine dei lavo-
ri dei nuovi appartamenti priva-
ti quell’area ha subito dei muta-
menti. Però confermiamo che
fino al 2006, come provano le
analisi che abbiamo eseguito, di
problemi non ce n’erano. Adesso
vogliamo capire il livello di in-
quinamento e poi riferiremo alle
autorità competenti».
Nel giardinetto di via Schiff,
ieri pomeriggio, di genitori e
bimbi neanche l’ombra. «Fino a
quando non ci diranno se a cau-
sa dell’inquinamento del terre-
no si corrono
pericoli qui i
nostri figli non
ce l i port i a-
mo», dice An-
drea mentre,
c o n i l s u o
bambi no di
pochi mesi, fa
un gi r o pi ù
lungo per evitare di pestare quel
«suolo malato» per accompa-
gnarlo all’altalena. «Questi ap-
partamenti li abbiamo pagati
fior di quattrini —aggiunge Lisa
Ronconi — fino a 5 mila euro
per metro quadrato e ora venia-
mo a sapere che la bonifica non
è stata fatta con tutti i crismi.
Qualcuno per questo pagherà!»,
urla di rabbia Maria Insinna. E il
comitato dei residenti di via
Schiff, via Napoleone e via D’An-
nunzio si è autoconvocato per la
settimana prossima «per deci-
dere quali iniziative attuare. La
bonifica è stata eseguita — af-
fermano per bocca di un porta-
voce — da una ditta edile di Fi-
renze per conto della Acmar (la
società di costruzioni che ha re-
alizzato le case sorte nell’area ex
Pegna, ndr), si spera che la pro-
cura chiami i responsabili e si
arrivi a capire cosa è realmente
successo». E intanto il presiden-
te di Case Spa, Luca Talluri, dice
che «il progetto per la bonifica
dell’area ex Pegna-Benelli è già
pronto e sarà consegnato la
prossima settimana alla confe-
renza di servizio. Il costo — ag-
giunge — di-
penderà dalle
valutazioni di
Arpat, Comu-
ne e provincia.
Insomma, di-
pe nde r à da
quanto terre-
no si dovr à
smalti re». E
poi l’affondo nei confronti dei
consiglieri comunali Grassi e
Scaletti che l’altro ieri avevano
assunto una posizione dura e
decisa: «Il nostro è stato un per-
corso chiaro e lineare. Vedere
che alcuni consiglieri, per mero
interesse politico, fanno terrori-
smo psicologico è gravissimo.
Ci vuole rispetto per i cittadini.
Quando si parla di tutela della
salute bisogna stare molto at-
tenti».
Valentina Marotta
Antonio Passanese
©RIPRODUZIONERISERVATA
Altalene deserte
Pochissimi i bambini ieri nel giardino di via Schiff
dopo che i rilievi dell’Arpat sul terreno dell’ex area
Pegna-Benelli hanno rilevato metalli pesanti
con valori otto volte sopra i limiti di legge. Il comitato
dei residenti è sul piede di guerra: «Ora si trovino i
responsabili»
I residenti
«Questi appartamenti
sono costati fino
a 5 mila euro al metro,
ora qualcuno paghi»
Sanità L’alt alla vendita per i vincoli della soprintendenza. L’azienda pensa a spostare qui le attività sparse in città
Il piano b per San Salvi svuota l’Asl di Santa Rosa
Ora c’è anche il parere ufficiale
della Soprintendenza sul complesso
di San Salvi a conferma di quanto già
emerso nelle ultime settimane, e
cioè che l’area ex manicomiale del-
l’Asl non può essere in alcun modo
toccata. Gli edifici lì presenti, molti
dei quali da ristrutturare e altri oc-
cupati da alcune famiglie di nomadi,
devono restare lì, così come sono.
Sono ammessi solo lavori di manu-
tenzione, ma nient’altro.
La Soprintendenza ha posto un
«vincolo storico e architettonico»
sull’intera area (che addirittura ri-
guarda anche l’ex cinema), che dun-
que non solo fa saltare i piani del-
l’azienda che era intenzionata a ven-
dere per poi investire il ricavato nel
nuovo ospedale di Torregalli, ma la
costringe a rivedere tutti i piani di
dislocazione dei presidi che ospita-
no i servizi di assistenza ai cittadini.
A cominciare dal presidio di lungar-
no Santa Rosa, dove attualmente so-
no ospitate una serie di attività: da-
gli uffici del Cup per prenotare le vi-
site agli ambulatori specialistici, co-
me la cardiologia o la medicina dello
sport e del lavoro. Ma anche servizi
di riabilitazione e quelli della salute
mentale dopo la chiusura del presi-
dio di Borgo Ognissanti. E poi ci so-
no i servizi domiciliari, ma soprat-
tutto il centro prelievi, riferimento
per i residenti Oltrarno. Servizi che
presto potrebbero essere trasferiti
proprio a San Salvi, perché l’Asl 10 di
Firenze con l’ufficializzazione della
Soprintendenza che in pratica «co-
stringe» al solo utilizzo per attività
sanitarie o amministrative delle
strutture dello storico complesso in-
tende riportarci uffici e ambulatori.
Entro un mese potrebbe essere già
pronto ciò che è stato già ribattezza-
to «un piano di rientro», proprio
perché negli anni — in vista della
vendita del complesso — uffici e
servizi, non solo quelli legati alla sa-
lute mentale, erano stati trasferiti al-
trove. E invece adesso, non necessa-
riamente le stesse attività, sarebbero
proprio destinate nell’ex area mani-
comiale.
E si comincerà proprio con lo
svuotamento degli edifici dell’azien-
da destinati alla vendita: il primo
sulla lista è il presidio di Lungarno
Santa Rosa. È da tempo nella lista dei
beni immobili da alienare, tanto è
vero che per mesi è stato anche al
centro delle battaglie dei comitati
dell’Oltrarno preoccupati di perdere
i servizi basilari di assistenza del
quartiere. Poi l’emergenza è rientra-
ta: da un lato ci sono state le rassicu-
razioni della precedente ammini-
strazione, dall’altro i ritardi del tra-
sferimento nella struttura di Monte-
domini in fase di ristrutturazione.
Ma con la partita di San Salvi, si
riapre anche quella di lungarno San-
ta Rosa: non si conoscono ancora i
servizi che saranno trasferiti. Di si-
curo andranno via gli uffici ammini-
strativi, come accadrà per gli altri
uffici in città dove l’azienda è co-
stretta a pagare l’affitto. Entro un
mese il primo responso con il nuovo
piano di «rientro» a San Salvi.
Gaetano Cervone
©RIPRODUZIONERISERVATA
L’allarme
Il presidio di Santa Rosa in Oltrarno:
da tempo è fra gli edifici destinati
dalla Asl alla vendita nonostante le
lotte dei comitati di quartiere
preoccupati dalla perdita dei molti
servizi della struttura
I timori dell’Oltrarno
Gli abitanti della zona
da mesi contro la chiusura
del centro che è da tempo
nel mirino dei tagli
Protocollo
Farmaceutico,
produzione
di cannabis
entro il 2015
È stato firmato ieri l’accordo
tra i ministri della Salute e
della Difesa, Beatrice
Lorenzin e Roberta Pinotti,
per l’avvio del progetto pilota
per la produzione nazionale
di cannabis terapeutica nello
Stabilimento Chimico
Farmaceutico Militare di
Firenze. Entro il 31 ottobre
verrà costituito un gruppo di
lavoro per definire i
fabbisogni rispetto alle
malattie da trattare, le
verifiche e le tariffe. Via alla
produzione entro il 2015. Lo
stabilimento di Firenze, in
particolare, effettuerà la
coltivazione e la
fabbricazione. «Un traguardo
importantissimo» secondo il
consigliere regionale Pd
Enzo Brogi, primo firmatario
della legge toscana sui
farmaci cannabinoidi.
«Un’altra vittoria a 5 Stelle» il
commento dei deputati delle
Commissioni Agricoltura e
difesa del M5S alla Camera.
©RIPRODUZIONERISERVATA
Solidarietà
Il Pd e la Sla
Un ice Bucket
in piazza
della Signoria
«Ice Bucket Challenge»
collettivo in piazza della
Signoria contro la Sla,
seguita da un pomeriggio di
solidarietà in Palazzo Vecchio
e, il giorno successivo da una
raccolta fondi, in occasione
della giornata nazionale della
lotta a questa patologia così
invalidante che non ha
ancora una cura di contrasto.
A presentarla, insieme a
rappresentanti di Aisla
Firenze, sono stati i
consiglieri del Partito
Democratico Nicola
Armentano, Andrea
Ceccarelli e Cosimo
Guccione. «Tutti i consiglieri
del gruppo Pd in Consiglio si
ritroveranno alle 15 di sabato
(domani, ndr) per un Ice
Challenge Bucket»
collettivo». Il pomeriggio di
solidarietà sarà in Salone dei
Cinquecento alle 16: vi
prenderanno parte anche le
attrici Katia Beni e Anna
Meacci.
©RIPRODUZIONERISERVATA
AZIENDA U.S.L. 10 DI FIRENZE
Piazza S. Maria Nuova n. 1 - 50122 FIRENZE
L’Azienda U.S.L. 10 di Firenze, con delibera D.G. 503
del 01/07/2014, indice una gara avente ad oggetto
“Appalto per l’affidamento del servizio di gestione
di servizi socio-assistenziali in strutture semiresi-
denziali per disabili dell’Azienda U.S.L. 10 di Fi-
renze - Zona Sud-Est. N. 3 Lotti funzionali”,
mediante procedura ad evidenza pubblica. Importo
Lotto I € 973.627,54, Lotto II € 306.474,64, Lotto III
€ 305.356,17. Criterio di aggiudicazione: offerta eco-
nomicamente più vantaggiosa. Termine di presenta-
zione domande di partecipazione: ore 12,00 del
giorno 14/10/2014. Informazioni: S.S. Procedure
Rsa,Privato Accreditato e Cooperative Sociali, via S.
Salvi 12, 50135 Firenze. Responsabile del Procedi-
mento Dr.ssa Rita Bonciani. Il Bando integrale è di-
sponibile sul sito www.asf.toscana.it. Ed è stato
inviato alla G.U.C.E per la pubblicazione il 04/09/2014.
Il Direttore S.S. Procedure Rsa,
Privato Accreditato e Cooperative Sociali
(Dr.ssa Rita Bonciani)
AZIENDA U.S.L. 10 DI FIRENZE
Piazza S. Maria Nuova n. 1 - 50122 FIRENZE
L’Azienda U.S.L. 10 di Firenze, con delibera D.G.
513 del 01/07/2014, indice una gara avente ad
oggetto “Appalto per l’affidamento del servizio
di assistenza domiciliare in favore di cittadini
dei comuni della zona fiorentina sud-est”, me-
diante procedura ad evidenza pubblica. Importo
€ 1.814.400,00. Criterio di aggiudicazione: of-
ferta economicamente più vantaggiosa. Termine
di presentazione domande di partecipazione:
ore 12,00 del giorno 13/10/2014. Informazioni:
S.S. Procedure Rsa,Privato Accreditato e
Cooperative Sociali, via S. Salvi 12, 50135 Fi-
renze. Responsabile del Procedimento Dr.ssa
Rita Bonciani. Il Bando integrale è disponibile sul
sito www.asf.toscana.it. Ed è stato inviato alla
G.U.C.E per la pubblicazione il 04/09/2014.
Il Direttore S.S. Procedure Rsa,
Privato Accreditato e Cooperative Sociali
(Dr.ssa Rita Bonciani)
Codice cliente: 5096714