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Riprendiamo alcune osservazioni e alcuni flash dagli ultimi

incontri…
LIBERTA’, COSCIENZA e BENE: che legame hanno tra loro…

Libertà: guidata dalla parola di Dio, finisce dove comincia quella degli altri?, la
mia libertà è limitata dalla libertà dell’altro? …

Coscienza: intimo sacrario della persona, luogo del contatto profondo con sé e
con Dio.
Per crescere nella maturazione della coscienza è necessario assecondare quel-
la profonda esigenza di preghiera che sentiamo… La coscienza si educa nella
preghiera, attraverso la parola di Dio.
Io non contengo tutta la verità, ho bisogno di qualcuno che mi aiuti. La Chiesa è
un po’ come i nostri genitori… Gesù ha imparato da sua madre, come noi. E io
sono dentro una Chiesa che mi ha dato la fede.
La mia coscienza è retta e formata quando giudica secondo il bene; quando ten-
de a Dio. Questo, per chi crede e anche per chi non crede.

Il dubbio è uno strumento utilizzabile se è sorretto da chiare certezze: è una


martellata che fa un buco in un muro; se il muro non c’è, il dubbio non serve, non
ha senso.

Il Bene: tutti vogliono la felicità, tutti ricercano il bene, il vero bene è perfezione,
coincide con Dio …
Tutti tendono alla felicità. Il bene non si contraddice. Il bene è oggettivo: se è be-
ne, è bene per tutti. Io non posso essere autenticamente felice dell’infelicità di un
altro; posso solo crederlo.
Io sono veramente libero solo quando scelgo il bene, in caso contrario è il male che ha la
meglio su di me e mi rende schiavo. Dunque sono libero quando non sono schiavo dei miei
limiti.
Il Signore ci ha scritto nel cuore la legge naturale, per cui tutti possono arrivare al Bene, che
è Dio.

Le scelte: se io vedessi già la conseguenza di una scelta da prendere… non sarebbe più
una scelta libera.

Chi accusa o attacca un difetto, è perché si sente colpito. Vede il suo difetto nell’altro e si
incavola…

Fiducia: è una dimensione di affidamento, se è vera, non è da mettere alla prova...

Uno che parla male di qualcuno è uno che non sa amare. Se


uno parla male dei suoi genitori e uno ne parla bene… Tu, di
chi ti fideresti di più?
Se uno ne parla male, non va rifiutato, va aiutato, è una perso-
na incapace di accogliere l’amore.

Nel caso della sessualità, che è l’istinto più forte che la perso-
na ha, può succedere di non riuscire a scegliere il bene e di
farsi sopraffare dall’istinto. Scelta libera, è la scelta del bene,
non l’assecondare un istinto.

La PREGHIERA: “Tu chi dici che io sia?”. L’uomo si rapporta


con fiducia, con Dio (il Bene) solo nella preghiera.
Il Bene, si riconosce nella preghiera.
Nella preghiera si risponde ai dubbi. Il Signore parla...