Antananarivo, 29/10/06 Ciao ragazzi, come state? Come procede il catechismo? Vi piace? Io sto molto bene!

Questo mese è volato... qui il tempo scorre molto velocemente, mi sembra di essere arrivata ieri! Sono settimane molto intense, ricche di immagini e sopratutto di volti... tutto è così diverso che ogn igiorno mi sembra di dover ricominciare da capo! I malgasci sono un popolo molto eterogeneo, ricco di tradizioni tramandate fedelmente di generazione in generazione. Addentrarsi in punta di piedi nella loro storia e cultura è molto affascinante! Anche la loro lingua è particolare: è ricca di proverbi, di immagini ed è per questo che impararla è molto difficile e richiede tanto tempo. Io sono ancora messa molto male... spero di migliorare! Faccio fatica a scrivervi perchè ancora non riesco a focalizzare i tanti pensieri e le tante emozioni che navigano nella mente e nel cuore. Di primo impatto mi viene da dire quanto sia grande e diversa l'umanità; quanto sia ricca di volti e di sofferenza. Stare qui spalanca davvero la mente e il cuore, mi aiuta a prendere maggior coscienza del mondo in cui viviamo, di chi vive nel mondo e così cresce il mio senso di appartenenza e soprattutto di responsabilità. Nell'enciclica Evangelium Vitae, che sto leggendo in queste settimane il Papa Giovanni Paolo II dice che “ogni uomo è guardiano di suo fratello perchè Dio affida l'uomo all'uomo”. Questo vale tanto qua come a casa. Cari ragazzi, siamo responsabili gli uni degli altri... prenderci cura dell'amico, delle persone care che ci circondano e preoccuparsi della loro felicità ci apre il cuore anche verso chi è più lontano da noi. Donare un po' di noi stessi a chi ci circonda crea in noi il desiderio di incontrare e avvicinare anche chi geograficamente è più lontano. Allora parti desideroso di scoprire e imparare ad amare un'umanità diversa, lontana ma che senti parte della tua vita perchè abita lo stesso mondo dove ti trovi anche tu. Ecco io la vivo un po' così... Credo che il lavoro che state, anzi stiamo, facendo vuole proprio spalancarci il cuore, aiutarci a capire il mondo nel quale viviamo perchè ne siamo responsabili. Affrontare questi argomenti ci permette non solo di apprendere nuove conoscenze così da arricchire la nostra mente, ma vuole provare il nostro cuore, vuole fortificare la nostra fede in un Dio che ama l'umanità e che ci vuole suoi strumenti, suoi annunciatori prima di tutto a casa. È il Signore il protagonista di questo cammino nel quale noi cerchiamo di capire meglio la diversità e la ricchezza dell'umanità da Lui creata, per amarla e servirla. Con il cuore aperto, desideroso di mettersi in gioco, affidiamo il nostro cammino a Maria perchè ci accompagni alla ricerca di Dio in quello che facciamo. È lui che vogliamo incontrare, è da lui che vogliamo imparare, è lui che vogliamo amare attraverso questo percorso. Vi lascio un cd di foto con il quale ho cercato di raccontarvi un po' la mia quotidianità, i paesaggi e le persone che incontro... così da sentirci vicini. Ragazzi... buon cammino Vi abbraccio forte! Anna anna.galloni84@libero.it