COMUNICATO STAMPA DEL 6 OTTOBRE 2014

WEEK END DI SUPERLAVORO DELLE PATTUGLIE DELLA QUESTURA
DENUNCE DI DUE GIOVANISSIMI SCIPPATORI,
DI TRUFFATORI, DI RICETTATORI E DI TOSSICODIPENDENTI.
ARRESTATO ANCHE UN PREGIUDICATO PISTOIESE

 Intenso fne settimana lavorativo delle Volanti e delle Pattuglie Interforze
composte da Poliziotti e Parà della Folgore. Grande attenzione è stata riservata
soprattutto alla delicata zona del centro storico pratese del cd. “triangolo etnico”e
attigua alla passerella pedonale sul fume Bisenzio di via Sant’Antonio e via
Amendola dove, ieri sera, veniva anche arrestato un quarantenne pregiudicato
pistoiese destinatario di Ordine di Cattura mentre, nel precedente pomeriggio, le
Volanti erano riuscita anche a bloccare due giovanissimi stranieri che si era
appena resi responsabili di uno scippo in danno di una cinese nel centro
commerciale di via delle Pleiadi.
 Già alle ore 17.15 circa di sabato 4 ottobre scorso, un equipaggio delle Volanti
veniva inviato in via dei Tintori, in ausilio a personale sanitario del 118 che stava
prestando soccorso a un uomo il quale aveva accusato un malore a seguito di
verosimile overdose da stupefacenti. Sul posto gli Operatori della Polizia di Stato
acquisivano le generalità dello stesso, un trentasettenne rumeno in Italia s.f.d., che è
stato poi trasportato presso il locale Ospedale per la prosecuzione delle dovute cure
del caso, quindi segnalato alla locale Prefettura quale assuntore di stupefacenti.
 Alle successive ore 18.00 circa, la Pattuglia Interforze “Pegaso”, composta da un
Poliziotto e Parà della Folgore, nel corso di mirata attività di prevenzione e controllo
efettuata in via Amendola, procedeva all’identifcazione di un individuo che si
aggirava in maniera sospetta in zona il quale, generalizzato per un trentottenne
spezzino, tossicodipendente di fatto s.f.d. e con precedenti per reati contro il
patrimonio e in materia di stupefacenti, veniva trovato in possesso di una lunga
tenaglia metallica della quale, per ora e luogo del controllo, non era in grado di dare
alcuna giustifcazione della detenzione, sicuramente destinata a un uso illecito, che
gli è stata pertanto sequestrata con contestuale denuncia in stato di libertà del
trentottenne per il reato di possesso ingiustifcato di strumenti atti allo scasso.

 Nella serata delle medesima giornata, alle ore 21.05 circa, personale delle Volanti
veniva inviato nella zona della c.d. chinatown pratese, per segnalazione di tentata
trufa in danno del gestore cinese di una sala biliardo, ad opera di un individuo
italiano che, presentatosi al circolo privato qualifcandosi quale dipendente della
Regione Toscana, aveva poco prima richiesto il pagamento di una somma di denaro
contante pari a circa 20 euro per il presunto consumo di energia elettrica
attribuibile alla sala, in relazione all’illuminazione pubblica presente nei pressi del
locale. Il gestore cinese, tuttavia, intuito potersi trattare di una trufa, chiedeva
spiegazioni in merito alla tassa chiedendo all’italiano di qualifcarsi in maniera più
precisa, mostrando adeguati documenti di specie, richiesta che determinava
l’immediato allontanamento dell’individuo, che veniva poco dopo rintracciato dalla
Volante, nel frattempo richiesta dal cinese, in zona via Colombo. Fermato e
identifcato per un quarantatreenne pratese, veniva trovato ancora in possesso di
una cartellina in cui custodiva alcuni documenti sospetti che forse attestavano
l’avvenuto incasso fraudolento di somme di denaro pagate da commercianti con sede
a Prato e Pistoia, evidentemente in occasione di altri tentativi di trufa andati a buon
fne, tutto sequestrato dagli Operatori della Volante che hanno pertanto provveduto a
denunciare in stato di libertà il quarantatreenne per il reato di tentata trufa.
 Nella successiva notte, alle ore 05.20 circa, personale delle Volanti veniva inviato in
via Don Minzoni, per segnalazione di lite nei pressi di un locale ove si stava svolgendo
una festa privata tra cittadini nigeriani. Sul posto gli Operatori della Polizia di Stato
trovavano, all’esterno del locale, tre centroafricani verosimilmente coinvolti nella
presunta lite, i quali apparivano in evidente stato di ubriachezza, identifcando anche
un quarto loro connazionale, il quale dichiarava di essere stato aggredito per
imprecisati motivi da uno dei predetti, riservandosi di formalizzare querela
sull’accaduto, con gli Agenti della Volante intervenuta che, condotti tutti in Questura
e generalizzati i tre ubriachi per nigeriani, rispettivamente un trentunenne, un
ventinovenne e un ventiquattrenne, li ha poi sanzionati amministrativamente per
la loro ubriachezza molesta.

 Ieri pomeriggio, alle ore 13.00 circa, personale delle Volanti, nel corso di attenta
attività di prevenzione e controllo efettuata in via P. Della Francesca, imponeva l’alt
a uno scooter che si aggirava in maniera sospetta in zona, generalizzando il suo
conducente per quarantanovenne pratese. La verifca in banca dati interforze della
targa del mezzo faceva emergere come la stessa risultasse essere stata denunciata
come rubata a un altro scooter, di proprietà di un forentino, nel dicembre del 2013,
mentre il mezzo fermato in via Della Francesca, in base ai numeri di telaio, appariva
essere si di proprietà del quarantanovenne pratese, ma dapprima sottoposto a fermo e
sequestro amministrativo nel settembre del 2010, in esito a una pratica di riscossione
di Equitalia, con allora afdamento in giudiziale custodia a un locale soccorso
stradale, il quale poi ne aveva denunciato il furto dalla propria autorimessa pratese
nel maggio del 2014. Apparendo pertanto palese l’illiceità dell’attuale possesso del
quarantanovenne dello scooter, seppur di sua proprietà, si determinava a cura degli
Operatori della Volante il ripristino dello stato di sequestro e afdamento in giudiziale
custodia del mezzo presso il citato soccorso stradale, nonché la restituzione al
forentino della targhetta identifcativa rubata, nel frattempo fatto giungere all’uopo in
Questura, mentre il quarantanovenne pratese è stato, in conclusione d’intervento,
denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione sia della citata targhetta
che del ciclomotore.
 Più tardi, alle ore 18.30 circa, personale delle Volanti veniva inviato nei pressi del
centro commerciale di via delle Pleiadi, su richiesta di un Agente della Questura
che, libero dal servizio, aveva appena assistito allo scippo di una borsetta in danno
di una donna cinese, ad opera di due ragazzi poi fuggiti a bordo di uno scooter in
direzione di via di Reggiana. Dirottate tre Volanti in zona, una di esse riusciva a
intercettare il mezzo degli scippatori in via di Gello, dove il suo conducente, incalzato
dalla pattuglia della Polizia di Stato, perdeva il controllo del veicolo, cadendo e
permettendo agli Agenti di bloccare entrambi i ragazzi. Ricondotti presso il centro
commerciale, si acquisiva sia la testimonianza sia del Poliziotto che aveva per primo
dato la segnalazione del fatto, con accurata dovizia di particolari così permettendo ai
colleghi di intercettare lo scooter, che quella della trentaquattrenne cinese vittima
della vicenda, alla quale veniva poi restituita la borsetta ancora in possesso di uno
dei due giovanissimi scippatori. Generalizzati questi per minorenni, rispettivamente
un sedicenne egiziano e un diciassettenne albanese, entrambi residenti a Prato,
venivano pertanto condotti in Questura, appurando peraltro che lo scooter di cui si
era serviti fosse veicolo rubato a un’italiana in provincia di Arezzo, nello scorso
settembre 2014, che è stato poi sottoposto a sequestro e afdamento in giudiziale
custodia a un locale soccorso stradale. Restituita alla cinese la borsa, che non ancora
mancava di alcunché grazie al tempestivo intervento delle Volanti si determinava, in
ragione dello stato di minorenni incensurati dei due autori del reato, di cui l’albanese
era stato materiale esecutore, la sola denuncia in stato di libertà di entrambi per i
reati di furto con strappo e ricettazione di ciclomotore, quindi riafdati ai rispettivi
genitori, fatti giungere all’uopo in Questura.
 Ieri sera, alle ore 20.45 circa, la Pattuglia Interforze “Pegaso”, composta da un
Poliziotto e Parà della Folgore, nel corso di mirata attività di prevenzione e controllo
efettuata nel “punto caldo” di via Cavallotti, notava un individuo sospetto che, alla
vista degli Operatori, entrava rapidamente nell’attigua stazione ferroviaria di Porta
al Serraglio, avvicinandosi ai binari nel chiaro intento di salire sul primo treno di
passaggio ed evitare un eventuale controllo di polizia. Fermato e compiutamente
identifcato per un quarantenne pistoiese, pregiudicato s.f.d. risultava, in base a
verifche in banca dati interforze, di recente raggiunto da un Ordine di Carcerazione,
emesso dall’Autorità Giudiziaria pratese il 2 ottobre scorso in ragione di pregressi fatti
di reato a lui imputati, per i quali era già stato sottoposto a misure cautelari meno
afittive, che avevano tuttavia subito il citato aggravamento due giorni or sono da
parte del Tribunale di Prato. Si determinava pertanto l’immediata conduzione del
quarantenne pistoiese in Questura, dove è stato defnitivamente tratto in arresto in
esecuzione del citato provvedimento di cattura, quindi associato presso la locale Casa
Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
La “Squadra Interforze” al Macrolotto Uno.
Sequestrata un’altra ditta di confezioni gestita da cinesi

Questa mattina, con inizio alle ore 10.00 circa la “Squadra Interforze” ha
efettuato un nuovo Servizio Straordinario in ambito cittadino, avente a oggetto una
ditta di confezioni gestita da cittadini cinesi, posta nella zona produttiva pratese del
Macrolotto Uno.
Complessivamente sono stati identifcati 14 cittadini cinesi, tutti regolarmente
soggiornanti, mentre gli ambienti ospitanti l’attività produttiva, in precarie condizioni
igienico sanitarie, presentavano tipici abusi edilizi mediante l’allestimento, in legno e
cartongesso, di complessivi 11 angusti piccoli ambienti dormitorio, cosa che ha
determinato il sequestro penale preventivo dell’immobile ospitante la ditta, motivato
dall’evidente abusivo cambio di destinazione del locale da esclusivamente produttivo ad
anche abitativo, con contestuale sequestro amministrativo di 30 macchinari
professionali da lavoro ivi allestiti, cosa che determinerà la denuncia in stato di libertà
del quarantanovenne titolare cinese della confezione per reati in materia di abusivismo
edilizio sull’immobile.
Specifche attività di controllo sono state naturalmente compiute da tutti i
qualifcati enti partecipanti al servizio, ciascuno per gli aspetti di propria specifca
competenza, che produrranno risultati sanzionatori solo in un momento successivo.
(VEDASI FOTO ALLEGATA)