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PICCOLO
il
www.ilpiccologiornale.it
Anno I • n. 40 • SABATO 25 OTTOBRE 2014 Periodico • € 0,02 copia omaggio Non riceve alcun finanziamento pubblico
Edizione chiusa
alle ore 21
ORA SOLARE:
Sabato notte
ricordatevi
di portare
gli orologi
indietro di un’ora
SETTIMANALE
L’amministrazione: «Vogliamo abbattere il costo del servizio». Ma non si pronuncia su quanto i cittadini dovranno pagare ancora
Dopo i clamorosi errori nel calcolo della tariffa, si chiede a gran voce che i responsabili paghino
TARI: CITTADINI PREOCCUPATI, IL COMUNE TACE
TAGLI ALLE REGIONI, A RISCHIO
OSPEDALI E TRASPORTI
a pagina 7
CONFAGRICOLTURA
a pagina 8

Elezioni Libera,
Pierluigi Filippini
in pole position
Lena: «Siamo pronti allo sciopero fiscale»
DIRITTI CIVILI
a pagina 4

Mozione del M5S
sui matrimoni tra
persone omosessuali
POLITICA
a pagina 6

Pd, segreteria
cittadina: in lista
Poli e Galletti
CASALMAGGIORE
a pagina 12

Casa Zani: quando
la donazione
divide la politica

a pagina 3
SOTTOPASSO
V
IA PER
SIC
O:
-6
GIOR
N
I
ALLA FIN
E
DEI LAV
OR
I
PUNTO & VIRGOLA
Italia è un Paese
privo riconoscenza.
Troppo in fretta ci si
dimentica delle cose
positive e con un colpo di
spugna si azzera tutto. Lo
sport principale degli italiani è criticare
qualsiasi cosa, senza un minimo di razioci-
nio. Nelle ultime settimane mi ha colpito la
fine di due cicli storici del nostro sport: quel-
lo della Ferrari di Montezemolo e dell’Inter
di Moratti. La cosa non mi ha stupito, è ovvio,
ma ha confermato quanto sia difficile cam-
biare un Paese troppo radicato nei suoi difet-
ti. Quando la Ferrari dominava il mondo, con
Schumacher al volante, sembrava che Mon-
tezemolo fosse il più grande manager della
storia. Ma si sa, non si può sempre vincere e
quando le rosse hanno iniziato ad arrancare,
tutte le colpe sono ricadute sul presidente, da
poche settimane accantonato e sostituito da
Marchionne. Scelta legittima, ma priva di
quella gratitudine che Montezemolo si atten-
deva, visto il suo legame con la famiglia
Agnelli. Un colpo di spugna che cancella tan-
ti successi, che speriamo restino nella memo-
ria dei tifosi. Ancor più paradossale l’uscita
di scena Moratti all’Inter. Dopo anni di spese
(anche folli) e di un 2010 indimenticabile
(con i nerazzurri primi in tutte le competizio-
ni), è iniziato l’inevitabile declino e il passag-
gio di mano all’indonesiano Thohir. Un’usci-
ta di scena solo parziale, visto che Moratti è
sempre rimasto vicino alla squadra, nelle ve-
sti di presidente onorario e di azionista di
minoranza. Con la squadra in salute, il bino-
mio sembrava funzionare a meraviglia, ma
alle prime difficoltà, si è parlato dei debiti
pregressi della società e di una gestione di-
scutibile. Troppa ingratitudine anche per un
galantuomo, che si è svenato per l’Inter, come
aveva fatto il padre. Il suo addio è la logica
conseguenza del trattamento ricevuto e di si-
curo saranno in tanti a rimpiangerlo.
L’
L’Italia è un Paese
privo di riconoscenza
di Fabio Varesi
CONSUMATORI
PEDAGGI AUTOSTRADE,
ARRIVANO LE FALSE
RICHIESTE DI PAGAMENTO
a pagina 5

BOCCE
Germana Cantarini
trascina l’Italia
in finale ai Mondiali
VOLLEY FEMMINILE a pagina 24
Pomì, ultima verifica
prima dell’esordio
in campionato di A1
BASKET SERIE A CALCIO LEGA PRO pagina 25
La Vanoli cerca
un colpo esterno
anche a Pistoia
Cremo senza
alternative
alla vittoria
a pagina 24 a pagina 23
Un plafond di 10 milioni per finanziamenti a condi-
zioni agevolate, riduzione dei costi e un servizio sem-
pre più tagliato su misura per le esigenze degli artigia-
ni della provincia di Cremona. Nasce da questi obiet-
tivi l’accordo siglato da Cariparma Crédit Agricole e
CNA Cremona, che mira a rendere sempre più saldo il
legame dell’istituto con le categorie produttive più
importanti del territorio.
Corrado Boni Vice Presidente vicario di CNA Cre-
mona unitamente al Funzionario dedicato al Credito
Nevio Mainardi hanno fortemente voluto rilanciare la
collaborazione con uno dei principali Istituti di riferi-
mento del mondo associativo. “Le imprese che rap-
presentiamo - ha dichiarato Corrado Boni - hanno
necessità di avere un istituto Bancario che sia forte-
mente motivato a finanziare il mondo produttivo e in
questi ultimi anni Cariparma per noi è sempre stato un
interlocutore primario”.
L’accordo prevede che gli associati di CNA Cremo-
na possano utilizzare linee di credito a condizioni
particolarmente agevolate, garantiti dal Consorzio di
Garanzia Fidi Sviluppo Artigiano, per investimenti e
per liquidità/capitale circolante, fino al raggiungimen-
to di un plafond dedicato all’iniziativa pari a 10 milioni
di euro, messo a disposizione da Cariparma Credit
Agricole.
L’accordo prevede inoltre l’allestimento gratuito dei
POS, resi obbligatori dal recente DL 179/2012, entra-
to in vigore lo scorso 30 giugno, a seguito del quale
chi effettua vendita di prodotti e servizi anche profes-
sionali dovrà ricevere pagamenti con moneta elettro-
nica attraverso i terminali POS. La banca garantirà
infine l’opportunità di poter usufruire di conti correnti
a costi molto contenuti, comprensivi di tutti i servizi in
particolare telematici, per permettere un’operatività
snella e conveniente. Grazie alla firma di questo ac-
cordo continua l’impegno di Cariparma Crédit Agrico-
le per il territorio di Cremona, Crema e Casalmaggiore
e per le sue fasce produttive più rappresentative.
“E’ un’iniziativa molto importante – hanno dichiara-
to Nicola Generani, Direttore Territoriale di Lombardia
Est e Corrado Boni - che vede la Banca e la CNA
sempre più vicine al territorio e a sostegno del tessuto
produttivo della provincia di Cremona. Questo è in li-
nea con l’obiettivo dell’Istituto e dell’Associazione:
dare un reale contributo all’economia per produrre
valore nel territorio di riferimento.”
el corso degli ultimi mesi la
CNA ha chiesto più volte
agli imprenditori di espri-
mere il proprio parere su
diversi adempimenti del
Governo. Ha effettuato molte indagini
per capire meglio cosa volessero gli
imprenditori per essere “aiutati” a ri-
mettere in moto l’economia. Quali sono
i risultati emersi: «Le imprese hanno
tracciato un quadro devastante – affer-
ma Giovanni Bozzini Presidente di CNA
Cremona -. Hanno assegnato “voto 2”
al Sistri, il 75% degli imprenditori italia-
ni ritiene la burocrazia il suo peggior
nemico, la tassazione in provincia di
Cremona è oltre il 71%. Sono solo alcu-
ni dei dati eclatanti degli ultimi mesi che
purtroppo noi percepiamo da tempo
ma che ci amministra sottovaluta sem-
pre. Lo ripetiamo da anni che conti-
nuando così non solo non ci sarà ripre-
sa ma si andrà sempre peggio».
Uno scenario tutt’altro che positivo,
ma qualcosa si sta muovendo. «Si sta
muovendo a parole, ma i fatti sono an-
cora ben lontani dall’essere visibili. Il
problema è che anche quando il pro-
cesso decisionale della politica viaggia
spedito, a frenarlo sono le lentezze del-
la burocrazia. Si scrivono le leggi ma
non si fanno i decreti attuativi di riforme
varate qualche anno fa perché manca-
no i soldi. Eppure le imprese di tasse ne
pagano tante, troppe e ogni giorno
esce qualche disposizione che li obbli-
ga a perdere tempo per compilare scar-
toffie inutili. L’introduzione di adempi-
menti on-line non ha per niente sempli-
ficato, anzi è vero il contrario, perché se
da una parte di accorciano la strada per
andare all’ufficio preposto, dall’altro
continuano a chiederti la stessa docu-
mentazione che ti chiedevano in carta.
Allora cos’è cambiato? Nulla».
Il Rapporto della Commissione euro-
pea per l’attuazione dello Small busi-
ness act, mai applicato nel nostro Pae-
se, ha individuato nella burocrazia, nei
costi impropri e nell’accesso al credito i
punti di debolezza delle piccole impre-
se italiane. Però le ultime proposte del
Governo sembrano dare la scossa au-
spicata… «Prima di tutto bisognerà ve-
dere se e quando queste proposte di-
venteranno effettive. Poi potremmo
anche condividere gli obiettivi di fondo
ma queste proposte escludono le parti-
te Iva, gli autonomi, le micro e le picco-
le imprese e questo non va bene. Le
faccio un esempio: un artigiano senza
dipendenti non avrebbe alcun rispar-
mio mentre, se ne ha due, risparmie-
rebbe circa 60 euro al mese di tasse. E’
sufficiente secondo lei? Per noi no, de-
cisamente troppo poco. Forse per que-
ste imprese si sta pensando ad altro
(reddito di cassa, nuova Iri e il nuovo
regime fiscale forfettario), ma serve una
decisione rapida e il timore serio invece
è che si aspetti ancora».
La manovra prevede però tagli per
16 miliardi, basterà? «E’ quello che ci
auguriamo tutti, anche se da anni ci di-
cono che tagliano e poi alla fine questi
tagli non si vedono mai e al contrario si
vede sempre una spesa crescente.
Siamo scettici e abbiamo bisogno di
fatti concreti. Dall’altra parte siamo an-
che molto preoccupati da idee che
vengono messe sul piatto in modo ap-
prossimativo e che possono risultare
pericolose. Prendo a esempio la vicen-
da dell’inserimento in busta paga del
trattamento di fine rapporto. Se fosse
un’operazione davvero a costo zero
saremmo d’accordo, ma ci pare difficile
che tale condizione si realizzi perché
sarà molto difficile inquadrare eventuali
anticipazioni sul Tfr come un “non affi-
damento bancario”. Ricordiamoci sem-
pre che le nostre piccole imprese si
trovano in grandissime difficoltà pro-
prio per l’accesso al credito».
Su alcuni mezzi di informazione so-
no trapelate notizie che parlano di ina-
deguatezza delle piccole imprese, tra-
sformate a zavorra del Paese. «I numeri
dicono il contrario. Il sistema delle pic-
cole imprese, pur tra enormi difficoltà
sta dando prova di resistenza e innova-
zione, e questo nonostante i provvedi-
menti varati spesso non li riguardino.
Servono politiche per il lavoro autono-
mo e per le piccolissime imprese, non
si può far finta di niente. I numeri ci di-
cono che nel primo semestre 2014 le
istruttorie sono aumentate del 12% ri-
spetto allo stesso periodo del 2013 e
sono perlopiù richieste di micro e pic-
cole imprese. Ma l’erogazione effettiva
rimane in calo su base annua. Le indu-
strie italiane più innovative collaborano
con le piccole imprese per realizzazioni
di alta gamma del Made in Italy. La ve-
rità è che le piccole imprese hanno rea-
gito alla crisi più velocemente dei nostri
governanti, cercando soluzioni che gli
permettessero di restare a galla. Hanno
pagato, si sono innovate, si sono rein-
ventate. Loro hanno dimostrato di es-
serci, adesso pretendono che lo Stato
dimostri altrettanto»a.
N
Adriano Lazzari, artigiano del Piade-
nese è il nuovo Presidente del coordi-
namento di zona Casalmaggiore della
CNA.
Eletto durante l'assemblea di zona
qualche settimana fa, Lazzari era già
stato Vice Presidente della CNA di Cre-
mona nello scorso mandato ed è ora
nel Consiglio di Amministrazione della
società di servizi della CNA. Lazzari
vanta già una buona esperienza all'in-
terno dell'Unione CNA Installazione e
Impianti di cui è ancora membro di Pre-
sidenza Provinciale. Lazzari potrà con-
tare sull'aiuto di altri membri del coordi-
namento quali Patrizia Ottolini, Massi-
mo Cavalca, Uber Bassani e lo stesso
Presidente Bozzini che è casalasco
d'origine. Nella foto sopra, Lazzari sie-
de tra il Presidente Bozzini e Ottolini.
Cna Cremona e Artdeco insieme per
un corso innovativo. L'idea di dar vita a
questo tipo di corso è nata sulla base
delle richieste e delle esigenze delle
clienti, riscontrate in molti anni di espe-
rienza maturati nel corso dell’attività dei
più famosi Make-up Artist. Attraverso
questo corso sarà possibile ampliare la
conoscenza al fine di raggiungere una
maggiore padronanza nel truccare an-
che in occasioni particolari ed eventi.
Il corso sarà suddiviso in due giornate
che si svolgeranno presso l’aula corsi
della CNA di Cremona (via Lucchini 105)
il 16 e 17 novembre 2014. Il corso non è
gratuito, ma sono previste scontistiche
per chi iscriverà più partecipanti per im-
presa.
Il corso sarà gestito da Arduino Pinfi,
visagista specializzato in trucco artisti-
co, fotografico e teatrale e si pone co-
me obiettivo quello di ampliare le cono-
scenze nelle seguenti aree: trucco cor-
rettivo, trucco da giorno e da sera, truc-
co da sposa. La componente moda sarà
elemento comune a tutte le aree, per
valorizzare, con la presentazione delle
ultime tendenze make up, l’offerta alle
clienti finali di una serie di proposte qua-
litative ed aggiornate.
Tutta l’attività pratica prevista sarà
seguita da supervisione personalizzata.
Al termine del corso verrà rilasciato
attestato di partecipazione.
Per informazioni è possibile rivolgersi
presso la sede provinciale della Cna di
Cremona, ai riferimenti dell’ufficio for-
mazione formazione@cnacremona.it
oppure 0372.442242.
CASALMAGGIORE
Adriano Lazzari è il nuovo
presidente della zona
CORSO INNOVATIVO
Tutti i segreti del
make up con Artdeco
Sabato 25 Ottobre 2014 Artigianato
2
Così il presidente della Cna Giovanni Bozzini commenta le recenti misure assunte dal Governo per rimettere in modo l’economia
«Per le piccole imprese non si muove nulla»
Cna e cariparma siglano un accordo
a sostegno dello sviluppo economico locale
Giovanni Bozzini
«Dobbiamo arrivare ad applicare, già
quest’anno, tariffe sulle macrocategorie in li-
nea con la pesatura a campione effettuata in
questo ultimo periodo». Questo l’indirizzo
delineato da sindaco Gianluca Galimberti, dal
vicesindaco Maura Ruggeri e dagli assessori
alle Risorse Maurizio Manzi e al Territorio e
alla Salute Alessia Manfredini nell’incontro
con i rappresentanti delle associazioni di ca-
tegoria e del terzo settore sul tema della Tari.
Particolare importanza è stata data all’attiva-
zione, con il coinvolgimento di Aem Gestioni,
della pesatura a campione di rifiuti per la ride-
terminazione delle tariffe e la nuova approva-
zione della delibera di consiglio. «Non abbia-
mo mai smesso di cercare - ha ribadito il sin-
daco - E’ importante dare atto a questa am-
ministrazione il fatto di aver messo in campo
un’analisi attenta e rigorosa dei flussi».
«Siamo già entrati nel merito del costo del
servizio - hanno aggiunto gli assessori Manzi
e Manfredini - chiedendo al gestore dati su
personale, mezzi, spese generali, passaggi
nelle zone, costo bidoncini e sacchetti e altre
componenti di costo suddivise per le diverse
attività di spazzamento, raccolta differenziata
ed indifferenziata. Abbiamo appena comin-
ciato. E’ possibile diminuire il costo? Noi ci
speriamo e lavoriamo per questo».
Le prossime tappe? Il 31 ottobre il gestore
consegnerà al Comune i dati sulle pesature a
campione. L’amministrazione analizzeranno i
dati e ricalcoleranno le tariffe. Dopo i ricalcoli,
ad inizio novembre ci sarà un ulteriore con-
fronto con le associazioni di categoria e con i
sindacati. Seguiranno informazioni più preci-
se sulle nuove tariffe, sulla nuova delibera e
sulla terza rata, temporaneamente sospesa.
Il Comune: «Speriamo
sia possibile diminuire
il costo del servizio»
di Laura Bosio
e molta apprensione trai
cittadini per il discorso
sulla Tari, dopo che il Co-
mune ha scoperto, la
settimana scorsa, gli er-
rori macroscopici di calcolo e che
quindi la tassa era da ricalcolare. Che
accadrà adesso? Abbiamo più volte
cercato di intervistare l'assessore
Manzi, ma senza successo: non vuole
parlare. Comunque sembra oramai
certo che i commercianti abbiano
pagato più del dovuto, a causa
dell'errore, conseguentemente, i cit-
tadini hanno pagato meno. (Ricordia-
mo che nella formulazione delle tariffe
per le utenze domestiche e non do-
mestiche, sono state invertite le per-
centuali di copertura del costo del
servizio).
E' dunque comprensibile il disap-
punto da parte dei cittadini, che si
trovano a dover fare i conti con una
grossa incognita: ora dovranno sbor-
sare altro denaro? E a quanto am-
monta la differenza rispetto a quanto
hanno già pagato e quanto ancora
devono pagare? Ma soprattutto, con
quali scadenze? Dal Comune per il
momento solo una cortina di silenzio:
l'assessore al Bilancio Maurizio Manzi
sta verificando, per poi poter rimodu-
lare le tariffe e non si pronuncia su
quale sia la situazione nè su cosa
succederà. E intanto le famiglie cre-
monesi, che speravano di aver già si-
stemato la pianificazione delle spese
domestiche, si trovano a chiedersi
quando dovranno rimettere mano al
portafogli e in quale misura.
Tanti i commenti che sono circolati
nei giorni scorsi anche sui social net-
work, con duri attacchi all'ammini-
strazione comunale attuale e a quella
precedente, nonché ai dirigenti del
Comune, in particolare il dirigente
dell'uffico Tributi . Insomma, si vuole
sapere non solo cosa succederà, ma
anche di chi sono le responsabilità.
«La preoccupazione tra i cittadini è
notevole - evidenzia Luca Curatti, pre-
sidente di Assoutenti Cremona -. Molte
sono state le segnalazioni e le richieste
di chiarimenti. Tante persone ora cor-
rono ai Caf e dal commercialista per
cercar di capire cosa succederà».
Moltissime anche le telefonate ai
centralini dell'ufficio tributi, da parte di
cittadini preoccupati. «Purtroppo non
c'è di chiarezza - evidenzia ancora
Curatti -. E questo non riguarda solo i
cittadini ma anche i commercianti,
che si domandano: "chi ha pagato di
più e dovrà avere indietro dei soldi,
con che tempistiche li avrà?". Dall'al-
tro lato le famiglie si trovano a dover
rimettere mano al bilancio familiare,
cosa che in tempi di crisi come questi
non è affatto semplice».
Il problema è che viene meno «Il
rapporto di fiducia che dovrebbe in-
staurarsi nei confronti della pubblica
amministrazione, a qualsiasi livello -
continua il presidente Assoutenti -.
Se, infatti, anche chi dovrebbe gestire
il bene comune commette errori simili,
nei cittadini si crea una grande confu-
sione, ma soprattutto la percezione di
non potersi più fidare, nè di quanto ti
hanno fatto pagare finora nè di quanto
si dovrà pagare poi. E' un po' come è
accaduto per l e bol l ette errate
dell'Enel. Si perde completamente la
fiducia e ci si sente presi in giro».
Dunque un richiamo va all'appara-
to dell'amministrazione comunale,
indipendentemente dal colore politi-
co: «Si programmano le cose senza
una base, senza una calibrazione dei
costi e benefici. Sono mancati dei
controlli essenziali e su tutta la vicen-
da c'è stata una grande superficialità
- conclude Curatti -. Da parte delle
istituzioni ci vuole chiarezza, traspa-
renza, veridicità ma soprattutto coe-
renza. Anche perché il libero profes-
sionista che commette un errore deve
pagarlo sulla propria pelle. Per quale
motivo quando l'errore lo fa il settore
pubblico devono pagare sempre i
cittadini?»
C’
Dal Comune ancora nessun chiarimento. L’assessore Maurizio Manzi non parla. I commercianti sono furiosi
Tari sbagliata: la preoccupazione dei cittadini
Curatti: «La gente perde fiducia nella pubblica amministrazione. Occorrono chiarezza e coerenza»
CREMONA
Dal prossimo 14 novembre Cinzia Farisé as-
sumerà l’incarico di amministratore delegato di
Trenord in sostituzione di Luigi Legnani, dimis-
sionario dall’1 ottobre. Il cda di Fnm spa l’ha
scelta all’unanimità nella sua seduta del 3 otto-
bre al termine di un processo di selezione lun-
go e articolato in ragione della complessità e
specificità del ruolo e del settore.
TRASPORTO FERROVIARIO
Una donna manager dal 14
novembre ai vertici di Trenord
di Laura Bosio
ta suscitando molte polemi-
che e giudizi discordanti la
decisione del sindaco di Ro-
ma, Ignazio Marino, di trascri-
vere sedici matrimoni tra per-
sone omosessuali celebrati all’estero,
nei Paesi dove è possibile farlo. Sulla
stessa linea Giuliano Pisapia, sindaco di
Milano. Il dibattito in questi giorni sta
toccando anche Cremona, dopo che il
Movimento 5 Stelle ha presentato, lo
scorso 20 ottobre, un'interrogazione
con cui chiede al Consiglio Comunale e
alla Giunta che i matrimoni tra persone
omosessuali contratti all’estero venga-
no trascritti anche nel nostro Comune
sul registro dello stato civile.
“La decisione presa dal gruppo del
M5S di Cremona - afferma la consiglie-
ra comunale Lucia Lanfredi – fa seguito
anche ai più recenti avvenimenti, che
hanno visto coinvolti i sindaci di nume-
rose città italiane sia piccole che metro-
politane, come per ultima la stessa Ro-
ma. L’ argomento è stato al centro
dell’attenzione anche del Sinodo della
Chiesa Cattolica, per cui ci sembra do-
verosa, credenti o meno, questa nostra
richiesta al Sindaco e alla Giunta di Cre-
mona, perché si allineino con quanto
sta avvenendo un po’ ovunque”.
La mozione è scritta sulla falsariga di
quanto realizzato in città come Roma,
Milano, Napoli, Palermo, Torino,Firenze,
Bologna, “ma anche – scrive Lanfredi –
di altre città di medie dimensioni con i
sindaci pentastellati di Parma, Ragusa
e Livorno”.
Una richiesta che ha suscitato rea-
zioni diverse anche tra i cittadini, divisi
tra chi sostiene la proposta della tra-
scrizione dei matrimoni e chi invece
storce il naso rispetto all'avanzare di
nuove forme di famiglia riconosciuta.
«Sarebbe anche ora che si mettesse-
ro da parte i pregiudizi e si lasciasse alla
gente piena libertà - afferma Michela.
Se due persone si amano, che importa
se sono dello stesso sesso? Se proprio
si vuole discriminare, non dimentichia-
mo poi che normalmente gli atti di vio-
lenza familiare li troviamo tra le coppie
etero, mentre mai se ne sente parlare
nelle coppie gay».
Dello stesso parere Lucia, secondo
cui «quello che ognuno fa nella propria
vita sentimentale e sessuale è qualcosa
di privato in cui nessuno dovrebbe met-
tere il naso. E sarebbe anche ora di ri-
conoscere lo status di famiglia a chi
adesso si vede solo sbattere porte in
faccia».
Nonostante non sia ormai più un ta-
bù parlare di diversi orientamenti ses-
suali, pure si registra ancora molta intol-
leranza. "Non capisco proprio tutto
quest'astio - racconta Patrizio, gay che
non ha ancora avuto il coraggio di usci-
re allo scoperto -. Dall'esterno forse è
difficile capire, ma per noi che lo vivia-
mo sulla nostra pelle è un vero dramma.
Sapere che se per caso lasci trapelare
quali siano le tue preferenze sessuali, gli
altri non ti guarderanno mai più con gli
stessi occhi. Quello del matrimonio per
ora non è un problema che mi pongo,
ma sicuramente nel tempo potrebbe far
diminuire la discriminazione».
«C'è chi dice che la Costituzione non
prevede matrimoni tra persone dello
stesso sesso - aggiunge Pietro -. Tutta-
via le leggi possono evolvere, con il
cambiare dei tempi. In Italia siamo da
sempre troppo incatenati, su certi temi.
Abbiamo una scarsa capacità di guar-
dare avanti, di modernizzarci. A volte
sembra di vivere ancora nel Medioevo».
Qualcuno però solleva delle obiezio-
ni: "Nessun problema sul riconosci-
mento civile delle coppie di fatto, che
siano gay oppure no - dice Paolo -. Pe-
rò non vorrei che questo diventasse poi
il primo passo per consentire le adozio-
ni di bambini alle coppie omosessuali.
Su questo non sarei d'accordo".
Tema, quello delle possibili adozioni,
su cui molti sollevano dubbi: "Non so
quanto possa essere positivo per i
bambini vivere in una famiglia che non
sia quella tradizionale. Non ho nulla
contro gli omosessuali, anzi, diversi
miei amici lo sono. Tuttavia, pur non
avendo problemi sul discorso matrimo-
nio, ne ho invece sul tema delle adozio-
ni".
Non mancano neppure i decisamente
contrari. Un esempio su tutti il consiglie-
re comunale della Lega, Alessandro Car-
pani, che su Facebook non ha fatto mi-
stero di quello che pensa. «La famiglia è
una sola ed è composta da un uomo e
una donna, da un papà e da una mam-
ma - scrive il consigliere - In consiglio
sarà guerra, certe schifezze a Cremona
non devono passare». Anche alcuni cre-
monesi la pensano come il consigliere
del Carroccio. «A me non interessa es-
sere considerata all'antica - spiega Mar-
tina -: per come la vedo io la famiglia è
quella tradizionalmente intesa. Con que-
sto non ho nulla contro le coppie omo-
sessuali, solo non capisco perché deb-
bano pretendere di sposarsi».
«Ritengo che non si dovrebbero
equiparare le coppie etero con quelle
gay - aggiunte Stefano -. Che stiano
insieme, ma che non pretendano lo
stesso inquadramento di legge».
«Nessuna discriminazione, ma credo
che oggi vi siano ben altri problemi di
cui dibattere, che non chi si possa spo-
sare con chi» conclude Stefania.
S
Il Movimento 5 Stelle presenta una mozione in Consiglio chiedendo la trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero
Matrimoni omosessuali, il Comune risponda
Lanfredi: «Doveroso che il sindaco e la Giunta si allineino a quanto sta avvenendo un po’ ovunque. Una questione che divide i cittadini»
Arcigay: «Cremona avrà il coraggio di schierarsi?»
Cronaca Sabato 25 Ottobre 2014
4
Sulla questione interviene l'Arcigay
di Cremona, che si dichiara soddisfat-
to del fatto che la questione approdi in
Consiglio comunale.
«Come noto nel nostro Paese è in
corso un conflitto istituzionali senza
precedenti su questa tema, un conflit-
to che vede contrapposti i sindaci
delle grandi città Italiane e il Ministro
degli Interni Angelino Alfano che ha
ordinato ai Prefetti di procedere all'an-
nullamento degli atti di trascrizione dei
matrimoni tra persone omosessuali
cioè la registrazione nei comuni degli
atti di matrimonio fra persone dello
stesso sesso stipulati nei Paesi che lo
consentono (ad oggi 11 stati europei,
24 stati Usa, Canada, Sudafrica, Ar-
gentina, Brasile ed altri ancora) - evi-
denzia il presidente Gabriele Piazzoni
-. Ora anche la Città di Cremona sarà
chiamata a pronunciarsi e a prendere
posizione su questo tema. Confidiamo
che in Consiglio Comunale, si possa
creare una amplissima maggioranza
trasversale».
La questione fra l'altro è abbastan-
za semplice, secondo Arcigay: «I sin-
daci che hanno già avviato la trascri-
zione non vogliono andare contro le
leggi dello Stato, semplicemente cer-
cano di supplire alla latitanza del par-
lamento e al vuoto normativo riguardo
alla trascrizione di questi matrimoni -
evidenzia Piazzoni -. Non esiste infatti
una legge che la proibisce, e il ministro
Alfano si è dovuto appellare a non ben
precisati "motivi di ordine pubblico"
per giustificare la circolare ai Prefetti.
Come chiunque può capire la motiva-
zione non sta in piedi, e già la magi-
stratura, quando è stata chiamata ad
esprimersi come a Grosseto, ha ordi-
nato al Comune di trascrivere nei regi-
stri dello stato civile il matrimonio tra
persone dello stesso sesso celebrato
all'estero, con una chiara motivazione:
"Non è contrario all'ordine pubblico, è
valido e produce effetti giuridici nel
luogo in cui è stato pubblicato".
Fino a qualche anno fa il Viminale
poteva definire i matrimoni fra gay o
lesbiche "contrari all'ordine pubblico":
dopo che la Corte Europea dei diritti
umani ha sancito che nell'ordinamento
europeo il concetto di matrimonio in-
clude quello fra persone dello stesso
sesso questo non è più possibile. Cre-
mona avrà il coraggio di schierarsi a
fianco delle altre grandi città in questa
partita per il pieno riconoscimento dei
diritti civili ai propri cittadini? Noi pen-
siamo di si».
di Laura Bosio
ttenzione alle truffe sul pe-
daggio. A lanciare l'allarme
è l'associazione di consu-
matori 'Il Melograno' di
Crema, che ha ricevuto al-
cune segnalazioni dai propri utenti
proprio in merito ad un'azione truffal-
dina che si sta ormai diffondendo in
tutta Italia e che anche nel nostro terri-
torio ha registrato le prime vittime.
Cosa succede esattamente? Lo
spiega il presidente, Giambattista Ca-
rioni. «Al domicilio dei cittadini arriva-
no delle comunicazioni che richiedo-
no il pagamento di pedaggi autostra-
dali che non sarebbero stati pagati -
spiega. Si tratta di piccoli importi, so-
litamente 14 euro: è proprio questo
che induce molte persone a pagare
comunque, perché nel dubbio, essen-
do appunto piccole cifre, si preferisce
evitare di avere problemi».
Secondo la ricostruzione delle as-
sociazioni dei consumatori, si tratta
di una «ben strutturata organizzazio-
ne, probabilmente di stanza nel napo-
letano, in quanto normalmente le ri-
chieste arrivano da lì» spiega ancora
Carioni. «Si tratta peraltro di truffe ben
congegnate: in queste lettere vi sono
precisi richiami alle società che hanno
in concessione i tratti autostradali Ita-
liani. Tuttavia possono essere facil-
mente riconosciute come truffe, in
quanto nella missiva non sono conte-
nuti riferimenti a orari, date e luoghi. Si
comunica però che la targa dell’auto è
stata fotografata, che non risulta il
pagamento del pedaggio e quindi
l’intimazione a pagare utilizzando il
bollettino in allegato».
Come detto, «si tratta per lo più di
piccole cifre e proprio su questo con-
tano i malviventi per la riuscita della
loro truffa: somme più ingenti deste-
rebbero maggiore attenzione e quindi
palese la evidente infondatezza della
lettera».
Anche Adiconsum ha sollecitato
attenzione nei confronti del fenome-
no: «Abbiamo imparato che le grandi
truffe ed i grandi business illegali si
ottengono chiedendo piccole somme
di denaro - evidenzia l'associazione -.
Quando la somma richiesta non è
esosa, come ben sanno i poco di
buono, molti consumatori vengono
indotti a pagare per non incorrere in
rogne da sbrigare, ma non è la scelta
giusta».
Forti della certezza che probabil-
mente nel periodo estivo quasi tutti
hanno imboccato, almeno una volta,
l'autostrada, i truffatori hanno comin-
ciato a mandare le lettere. «Nella lette-
ra si accenna anche ad una ipotetica
foto scattata con il numero della targa
dell’automobile come prova e si invita
il consumatore a provvedere subito al
pagamento onde evitare l’intervento
di una società di recupero crediti» fa
sapere ancora Adiconsum, che ovvia-
mente invita i cittadini a non pagare.
Stessa raccomandazione arriva an-
che da Carioni, che chiede di «denun-
ciare alle Autorità, anche nostro trami-
te, il tentato raggiro».
Il problema delle truffe è sempre
più diffuso. «Si gioca sui grandi nume-
ri - evidenzia ancora il presidente del
Melograno -. A rischio di essere "fre-
gati" sono soprattutto coloro che ap-
partengono alle fasce deboli della po-
polazione, come gli anziani, ma anche
coppie di genitori che pensano si tratti
di qualche casino combinato dal figlio,
che magari utilizza l'auto di famiglia».
La rete, del resto, ha amplificato in
questi anni il numero di tentativi di
truffa. «Negli ultimi tempi i tentativi di
truffa, di svariato genere, sono all'or-
dine del giorno, quasi fosse diventata
una cosa normale invece che un vero
e proprio reato. Anche le forze dell'or-
dine non riescono a frenare il dilagare
di questo fenomeno. Anche il cosid-
detto "phishing", ossia la truffa in rete,
si sta diffondendo in maniera preoc-
cupante. Ogni giorno si ricevono mail
di sedicenti banche, assicurazioni e
altro che chiedono di inserire i propri
dati del conto corrente o della carta di
credito. E purtroppo le persone che ci
cascano e finiscono fregate non man-
cano. La raccomandazione, anche
qui, è quella di prestare molta atten-
zione e, ovviamente, di non fidarsi
mai».
A
A molte persone sono arrivate false richieste per pagamenti non effettuati ai caselli dell’autostrada
Svaligiavano i bancomat tra Cremona,
Brescia e Bergamo, facendoli esplodere
con l'acetilene: sette persone sono state
arrestate con l’accusa di "associazione a
delinquere finalizzata alla commissione di
furti aggravati ai danni di sportelli banco-
mat e casse continue di istituti bancari,
furti in abitazione, ricettazione, danneggia-
mento, nonché illecita fabbricazione, de-
tenzione e trasporto di materiale esploden-
te". L’operazione, condotta dai Carabinieri
del Comando Provinciale di Brescia, coor-
dinati dalla Procura della Repubblica di
Brescia, ha portato all’esecuzione delle
sette ordinanze di custodia cautelare in
carcere. Nel corso delle indagini, tra l’altro,
i carabinieri impegnati nell’indagine hanno
anche sventato un colpo che stava per es-
sere perpetrato proprio in provincia di Cre-
mona. L’indagine ha preso il via lo scorso
marzo e ha portato il Nucleo investigativo a
scoprire l’attività del gruppo, stanziato nel
bresciano ma che commetteva furti in tutto
il Nord Italia attraverso l’uso di acetilene e
auto rubate. Assalti accuratamente orga-
nizzati: i malviventi immettevano il gas ne-
gli sportelli, si allontanavano, aspettavano
che l’espolosione si innescasse, poi torna-
vano e svuotavano l’apparecchio ormai di-
velto. Colpi che provocavano ingenti danni
alle sedi delle agenzie e di identificare alcu-
ni degli indagati, autori di furti in abitazioni
e ricettazione della refurtiva rubata. Duran-
te le perquisizioni a carico degli arrestati i
militari hanno trovato un fucile automatico
Kalashnikov, due pistole, circa cinquecen-
to proiettili, bombole di acetilene con inne-
schi, tre auto rubate e parti di uniformi delle
forze di polizia. La banda stava poi organiz-
zando il sequestro di un imprenditore di
Brandico.
Sette in manette:
sgominata la banda
dei bancomat
Attenzione alla truffa del pedaggio
Cronaca
Sabato 25 Ottobre 2014
5
Carioni (Associazione Il Melograno): «Trattandosi di piccole cifre, molte persone sono indotte a pagare per non avere problemi»
Il Comune di Cremona ha
aderito all'iniziativa di Libera
“Contromafie – Gli Stati Gene-
rali dell’antimafia” che si svolge
a Roma dal 23 al 26 ottobre. A
rappresentare il nostro Comune
è l'assessore alla Trasparenza e
Vivibilità Sociale Rosita Viola.
L’adesione e la partecipazione
all’iniziativa non comportano
oneri per l'Amministrazione.
«Contromafie - Gli Stati Genera-
li dell’antimafia” è un percorso
di impegno culturale e sociale,
uno strumento di lavoro che
“Libera, associazioni, nomi, nu-
meri contro le mafie” propone
per offrire progettualità e conte-
nuti al movimento antimafia ita-
liano e non solo, in cui le realtà
impegnate contro le diverse for-
me di criminalità organizzata e
transnazionale e le connesse
pratiche di corruzione, si ritro-
vano per confrontare strategie e
percorsi, mettere a punto pro-
poste di natura giuridica ed am-
ministrativa, elaborare azioni di
contrasto civile e non violento,
valorizzare le buone prassi ed
esperienze maturate in tema di
libertà, cittadinanza, informa-
zione, legalità, giustizia e soli-
darietà.
«Libera – dichiara l'assessore
Rosita Viola - invita periodica-
mente gli esponenti della politi-
ca e dell’economia, dell’infor-
mazione e della cultura del no-
stro Paese a ragionare insieme
sulle nuove strategie da mettere
in atto per combattere le mafie,
a partire dalle tante esperienze
positive che, in questi ultimi de-
cenni, il movimento dell’antima-
fia è stato capace di attuare,
oltre che per verificare gli esiti
del confronto avviato a partire
da quanto contenuto nel mani-
festo finale di ogni edizione».
«L’adesione del nostro Co-
mune all’iniziativa - conclude
l'assessore - è determinata dal-
la consapevolezza che la prima
risposta al controllo mafioso del
territorio è la pratica di cittadi-
nanza e partecipazione che sin-
goli, associazioni e Istituzioni
sono chiamati a costruire ed
agire».
Il Comune di Cremona aderisce agli “Stati generali dell’antimafia”
di Laura Bosio
l prossimo 16 novembre si svol-
geranno le elezioni per la nomi-
na del nuovo segretario cittadi-
no del Pd. A contendersi l'inca-
rico sono: Roberto Galletti e
Roberto Poli (attualmente consigliere
comunale). Elezioni che partono già
con toni polemici, con “scontri” tra i
sostenitori del primo, vicino a senatore
Luciano Pizzetti e quelli del secondo,
tra cui il giovane Luca Burgazzi.
Ma al di là delle fazioni, che più o
meno sempre ci sono sgtate, la discus-
sione verte sui contenuti: come dovrà
essere il Partito nei prossimi anni?
Quali cambiamenti, quali strategie,
quale politica? «La strada da seguire
per disegnare il futuro del partito passa
da tre parole chiave: apertura, innova-
zione e trasparenza» evidenzia il candi-
dato Roberto Poli. «Apertura nel senso
che il partito deve aprirsi a diversi livelli
di partecipazione, come la possibilità di
coinvolgere il popolo delle primarie in
alcuni percorsi decisionali, ma anche
intessere un maggior numero di rap-
porti con il mondo dell'associazioni-
smo, delle imprese e del terzo settore».
C'è poi da puntare sull'innovazione:
«la politica deve imparare a sfruttare la
grande disponibilità di nuove tecnolo-
gie che consentono al partito di coin-
volgere in modo più ampio i propri
elettori, magari facendo delle consulta-
zioni specifiche su determinati temi»
evidenzia ancora Poli.
Infine c'è il tema della trasparenza:
«Un partito plurale e aperto necessita
di una maggiore trasparenza nei pro-
cessi decisionali sia nell'ambito delle
scelte strategiche del partito, sia per
quanto riguarda la stessa scelta della
classe dirigente del partito, che va fatta
utilizzando il criterio del merito».
Poli ha deciso di candidarsi per cre-
are una candidatura alternativa, «ri-
spondendo a sollecitazioni che mi sono
giunte da parte di diverse aree del par-
tito. La mia posizione offre delle parti-
colari sottolineature rispetto a certi te-
mi che mi sembra importante mettere
in evidenza».
Per Poli e i suoi sostenitori parte ora
un percorso partecipato, con interventi
programmati all'interno delle assem-
blee dei circoli cittadini, per presentare
il proprio programma e raccogliere le
istanze che provengono dalla base.
«Un aspetto importante, che mi pre-
me sottolineare, è il rapporto con l'am-
ministrazione comunale e con la Giunta
- continua Poli -. Credo che la vittoria
ottenuta da Galimberti sia stata anche
una vittoria del Pd. E' stata premiata
una scelta di apertura che ci ha portati
ad uscire dagli steccati del partito.
Dunque è chiaro che il ruolo del Pd,
partito che comunque ha una sua vita
autonoma e distinta da quella dell'am-
ministrazione cittadina, deve però es-
sere in primis quello di sostenere e ar-
ricchire la forza del progetto ammini-
strativo, che abbiamo contribuito a co-
struire. Serve una forte scelta di di-
scontinuità rispetto alle precedenti
amministrazioni».
Senza dubbio sarà importante ricu-
cire i rapporti con la dirigenza provin-
ciale, che negli ultimi tempi si sono
fatti un po' tesi a causa della condotta
tenuta in periodo di elezioni provinciali,
quando «c'è stato qualche passaggio
nei processi decisionali a livello provin-
ciale, che ha segnato un momento di
difficoltà interno, in cui si sono fatte
scelte non pienamente condivise».
Il Pd del futuro dovrà quindi essere
costruito «all'altezza delle sfide che
dovremo affrontare, coniugando aper-
tura, innovazione e trasparenza, per ri-
spondere ai cambiamenti profondi del-
la società, sintonizzandoci con le esi-
genze attuali. Organizzazione e forma
del partito dovranno rispondere ai
cambiamenti epocali che stiamo viven-
do».
I
Candidati per la segreteria cittadina sono Roberto Poli, consigliere comunale a Cremona, e Roberto Galletti
Sono ben 10 i pulman partiti da Cremo-
na per partecipare alla manifestazione che
si svolge a Roma sabato 25 ottobre, dal ti-
tolo “Lavoro, dignità, uguaglianza per cam-
biare l’Italia”.. Grande soddisfazione da
parte della Cgil, organizzatrice dell'evento,
che parla di una partecipazione «oltre le più
rosee aspettative». Scopo della manifesta-
zione è quella di «ribadire l’importanza del
lavoro, della dignità e dell’uguaglianza, tre
temi fondamentali per cambiare l’italia».
«La nostra piattaforma mette al centro il
lavoro, la buona occupazione - evidenzia il
segretario della Cgil Cremona, Mimmo Pal-
mieri -. Queste le nostre proposte: un piano
straordinario per l’occupazione finanziato
da uno spostamento della tassazione sulle
grandi ricchezze; la riforma per ammortiz-
zatori sociali universali; una riforma dello
Statuto dei Lavoratori per estendere diritti
e tutele universali a tutti; un contratto inde-
terminato a tutele crescenti, per favorire il
lavoro a tempo indeterminato e sicuro,
cancellando le forme contrattuali precarie
che si sono moltiplicate fino a 46 forme di
assunzione».
Sono proposte, secondo Palmieri,
«semplici ma efficaci, in grado di restituire
dignità a chi lavora e ripristinare un princi-
pio indispensabile: l’uguaglianza. E' il mo-
mento delle scelte, chiare, dedicate a crea-
re lavoro. Noi crediamo che il Paese abbia
le competenze e i talenti per vincere la sfi-
da e che il futuro passi attraverso investi-
menti nel capitale umano e nell’universalità
dei diritti. Rivendichiamo un futuro che sia
migliore, non peggiore del passato.
Dieci pullman
da Cremona a Roma
per la manifestazione
della Cgil
Pd: a novembre la nomina del segretario
Cronaca Sabato 25 Ottobre 2014
6
Poli: «Dovremo essere all’altezza delle sfide che dobbiamo affrontare, rispondendo alle esingenze attuali»
Servizio di Promozione Turi-
stica e la Camera di Commercio
di Cremona, attraverso Servim-
presa, organizzano il corso di
formazione gratuito "Il personal
shopper delle eccellenze terri-
toriali”. Il percorso formativo,
della durata di 40 ore, verrà or-
ganizzato in due edizioni, una a
Crema e una a Cremona, e for-
nirà le competenze utili per ac-
cogliere il cliente/turista stranie-
ro, sia singolo che in gruppo, e
accompagnarlo nella scoperta
del territorio e delle sue eccel-
lenze, attraverso uno shopping
mirato. Il corso di Cremona
prenderà avvio Lunedì 3 No-
vembre 2014 alle ore 14.30
presso la Sala Negroni della
Camera di Commercio, ingres-
so da Via Solferino, 33. I per-
corsi inizieranno con due lezioni
sul tema delle specificità del
turista di oggi, dei nuovi scenari
e nuove tendenze, della crea-
zione del prodotto turistico. Il
corso proseguirà poi con le le-
zioni relative alle eccellenze ter-
ritoriali: aspetti storico-artistici,
prodotti tipici, percorsi naturali-
stici, offerta culturale, liuteria e
arte organaria, ecc. Nella parte
finale del corso verrà dato spa-
zio anche al tema del personal
shopper del settore moda. Infi-
ne, nella parte conclusiva del
percorso, verrà illustrato come
strutturare un itinerario dello
shopping delle eccellenze.
Promozione turistica, al via il corso
di “Personal Shopper delle eccellenze territoriali”
Roberto Poli
Niente case popolari al Maristella: il
Comitato “No Peep”, chiede di togliere la
previsione di Piano di edilizia economico
popolare (Peep) dalla programmazione
urbanistica del quartiere Maristella. Il co-
mitato teme che nel quartiere residenzia-
le possano sorgere caseggiati popolari.
A questo proposito è intervenuto il consi-
gliere comunale Ncd Federico Fasani,
già assessore all'urbanistica, chiedendo
un cambio di progettualità su quell’area.
“Questo piano non è più rispondente
alle esigenze dei cittadini del Maristella che
in più occasioni hanno avuto modo di ma-
nifestare il loro dissenso” evidenzia Fasani
in una mozione presentata in Consiglio
comunale, sottolineando che “probabil-
mente questo piano non è più rispondente
nemmeno alle esigenze della comunità e
degli attuatori aggiudicatari del Piano». Bi-
sogna invece individuare quello di cui il
quartiere ha realmente bisogno: aree pub-
bliche, spazi per bambini, ecc.
«La realizzazione di attrezzature pub-
bliche e di interesse pubblico o genera-
le, diverse da quelle specificamente
previste dal piano dei servizi, non com-
porta l’applicazione della procedura di
variante al piano stesso ed è autorizzata
previa deliberazione motivata del consi-
glio comunale - si legge ancora nel do-
cumento - Esiste un verbale redatto dal
Direttore del settore Urbanistica del Co-
mune di Cremona che da atto della di-
sponibilità degli attori coinvolti ad ela-
borare una soluzione urbanistica diffe-
rente rispetto a quella stabilita dalla
struttura del PEEP così come preceden-
temente concepito».
«Sarebbe auspicabile elaborare un
modello insediativo differente, più ade-
guato agli indici volumetrici dell'attuale
Pgt. L'area costituisce un imbarazzante
vuoto urbano privo di identità pur deno-
tando potenzialità urbanistiche notevoli
stante la sua posizione e relazione con il
costruito. Potrebbe essere interessante
verificare l'esigenza di attrezzature ludi-
che, spazi aggregativi e per spettacoli
(escludendo la pitturazione di strade e
marciapiedi con vernici colorate), di orti
urbani o altre destinazioni per servizi».
Il consigliere chiede quindi alla Giunta
di “attivarsi per costruire un confronto
con gli Attuatori, i rappresentanti del Co-
mitato di Quartiere e i rappresentanti del
comitato “no Peep” attraverso il quale
stabilire una strategia condivisa per mo-
dificare le previsioni urbanistiche attuali;
contemporaneamente, a inserire, quale
ordine del giorno della Commissione
Politiche Territoriali nella prima seduta
possibile, la trattazione di questo argo-
mento in modo che il Consiglio Comuna-
le possa dare un indirizzo specifico in
merito alla questione in oggetto».
Cronaca
Sabato 25 Ottobre 2014
7
di Laura Bosio
spedali a rischio di
chiusura, autobus
fermi: questi i possi-
bili effetti della mano-
vra economica voluta
dal governo Renzi, che prevede
tagli lineari alle Regioni. «La ma-
novra prospettata, se venisse
messa in atto, costringerebbe
Regione Lombardia ad attuare
tagli drastici a servizi essenzia-
li»: è il consigliere regionale Fe-
derico Lena a lanciare l'allarme,
evidenziando che certi tagli po-
trebbero avere impatti forti. «Ad
esempio, lo scorso anno abbia-
mo anticipato agli agricoltori il
70% della Pac, ma se i tagli si
concretizzeranno non potremo
più farlo e questo manderà in
crisi l'intero sistema».
Ma non è tutto. La giunta Ma-
roni ha paventato anche tagli
più impegnativi, come quello di
una decina di ospedali lombar-
di. «Sicuramente verranno col-
piti prima di tutto gli ospedali
meno efficienti e nelle città più
grandi, dove magari ce ne sono
già 4 o 5, dunque Cremona non
dovrebbe rischiare» spiega Le-
na, mettendo però in chiaro che
«il problema potrebbe riguarda-
re anche i piccoli ospedali».
Un duro colpo aspetta anche
il trasporto pubblico locale: il ri-
schio è quindi quello di non riu-
scire più a sostenerne i costi.
«Rischiamo di vedersi fermare i
pullman che portano i bambini
a scuola, e le aziende di tra-
sporto pubblico territoriale po-
trebbero non ricevere la remu-
nerazione prevista - continua il
consigliere. Alle famiglie che
vedranno i pullman sospesi, al-
le aziende di trasporto che non
avranno più introiti e che do-
vranno chiudere, a quei dipen-
denti che perderanno il posto di
lavoro dico: questo è Renzi, il
suo governo, gente che taglia ai
confini dell’Impero e che lascia
Roma caput mundi, senza toc-
carne i privilegi e le economie.
Torneremo ai tempi dell'impero
romano, dove la Capitale navi-
gava nell'oro mentre il resto
dell'impero moriva di fame».
Anche la vicenda della modi-
fica della legge sull'eradicazio-
ne delle nutrie preoccupa. «Par-
lano di un passo avanti, ma i ta-
gli da circa un miliardo che do-
vrebbe subire Regione Lombar-
dia se le cose rimangono come
sono vorranno dire anche azze-
rare le risorse per l' agricoltura.
Quindi chi pagherà l'eradicazio-
ne? Sappiamo solo chi sconte-
rà il prezzo di una eventuale
mancata eradicazione: noi che
viviamo nel sud della Lombar-
dia, noi che continueremo a su-
bire il proliferare del fenomeno
nutrie con tutti i danni annessi
e connessi».
Ma soprattutto quello che
Lena evidenzia è che «non è
giusto che siano regioni virtuo-
se come la Lombardia a pagare
il prezzo. Se si vuole fare una
vera spending review si dovreb-
bero introdurre i costi standard,
andando a colpire le regioni
meno virtuose. Invece così si
porta avanti un provvedimento
ingiusto nei confronti delle Re-
gioni virtuose come la Lombar-
dia. Matteo Renzi dovrebbe ta-
gliare dove ci sono inefficienze.
Si accorgerebbe che in Regione
Lombardia i suoi tagli non sono
da applicare».
Si preannuncia quindi un
braccio di ferro tra la Lombardia
e il governo centrale. «Siamo
pronti allo sciopero fiscale, co-
me proposto dal governatore
Roberto Maroni, perché la so-
luzione esiste e Renzi deve
metterla in pratica. Si vada a ve-
dere, a partire dalla sanità, il nu-
mero di primari, il numero dei
dipendenti, regione per regione.
Si faccia poi lo stesso per le po-
litiche sociali, le infrastrutture, il
commercio, le attività produtti-
ve, gli enti. Si vada a verificare
come funzionano le cose in
ogni Regione e quanto il siste-
ma “costa” per ogni abitante. In
questo modo ci si accorgereb-
be che in Lombardia la Regione
costa 30 euro per ogni cittadi-
no, mentre vi sono regioni che
ne costano 90».
«La manovra costringerebbe le Regioni a tagliare i servizi per non aumentare le tasse. Siamo pronti allo sciopero fiscale»
O
Lena: «Questo è Renzi, il suo Governo, gente che taglia ai confini dell’impero e che lascia stare Roma»
«Niente case popolari al Maristella»:
mozione del consigliere Fasani
Siamo ormai nel pieno
della stagione autunnale, ma
la voglia di muoversi e di
viaggiare non tramonta mai:
dal vero e proprio soggiorno
al week end fuori porta, alla
gita in giornata. Soprattutto
a fronte del fatto che il mal-
tempo estivo non ha consen-
tito a molti di partire. Il Cta
Acli promuove una serie di
gite e viaggi per tutti i gusti.
• Dal 1 al 2 novembre:
“Lucca Fiera di Fumetti” - U
fine settimana a Lucca in occa-
sione della Fiera di Fumetti,
giochi, videogiochi e cosplay
più grossa d'Italia e d'Europa.
• 9 Novembre: “Outlet di
Serravalle” - Una giornata
all’insegna dello shopping
all’Outlet di Serravalle Scrivia
dove sono presenti oltre 180
negozi delle migliori marche.
• Dal 13 al 16 Novembre:
"Roma città eterna" - Un
viaggio per visitare Roma. Si
visiteranno la basilica di S. Pie-
tro e le tombe dei Papi, Villa
dei Quintilli, galleria Doria
PhanPhili, Colosseo, Campido-
glio, Teatro Pompeo e Piazza
Navona.
• “Inverno Sulla Neve” - Il
Cta-Acli di Cremona i collabo-
razione con Costalevante pro-
pone Natale – Capodanno ed
Epifania sulla neve di Motta
Campodolcino nel compren-
sorio sciistico di Madesimo.
• Dal 29 Novembre 2014 al
29 Maggio 2015: " Inverno
2014/2015 Mare” - soggiorni
individuali al mare a Diano
Marina - Albergo Villa Gioiosa
ed ad Arma di Taggia presso la
Villa Sacra Famiglia.
Le iscrizioni e tutte le
informazioni relative agli
eventi saranno fornite presso
la sede di via Cardinale G.
Massaia, 22 o contattando i
numeri di tel. 0372-800423,
800429. Le iniziative sono in
le nostre iniziative sono in
collaborazione con il CTA di
Crema (Piazza Manziana 17.
Crema tel. 0373-250064).
Sito: www.ctacremona.it
Tagli alle Regioni: a rischio ospedali e trasporti
Federico Lena, consigliere regionale
Nutrie, progetto di legge per l’eradicazione. Malvezzi: «Si va dalla sterilizzazione alla gassificazione»
«Il progetto di legge depositato oggi ha
come obiettivo l’eradicazione della nutria dal
territorio regionale, con metodi di abbatti-
mento che si ampliano rispetto agli attuali.
Con questo atto colmeremo un vuoto nor-
mativo e operativo che, in seguito alla modi-
fica della legge 157/92, ha sospeso in Lom-
bardia i piani provinciali di abbattimento di
questo animale». Lo ha annunciato Carlo
Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo
Centrodestra, primo firmatario della propo-
sta di legge e coordinatore del gruppo di la-
voro che ha elaborato il testo su cui è arriva-
to l’accordo di tutti i gruppi consiliari ad ec-
cezione del Movimento 5 Stelle.
«Abbiamo lavorato alacremente per arri-
vare a un testo condiviso partendo da una
proposta della maggioranza – ha spiegato
Malvezzi – nel quale prevediamo, per la re-
stante parte del 2014, che le Province pre-
dispongano appositi piani di eradicazione e
non più solo di contenimento e che, a parti-
re dal 2015, la Giunta regionale elabori un
‘Programma Regionale triennale’ per coor-
dinare gli interventi di abbattimento fino alla
totale eradicazione dell’animale». In questo
modo, ha precisato l’esponente di Ncd,
«eviteremo che i singoli enti si muovano co-
me in passato in ordine sparso e in modo,
quindi, inefficace».
Ampio il ventaglio degli strumenti per ar-
rivare all’eradicazione della nutria: «Si va –
ha precisato Malvezzi – dall’utilizzo delle ar-
mi comuni da sparo a quelle da lancio in-
dividuale, alla gassificazione e sterilizzazio-
ne controllate, al trappolaggio. Tra l’altro,
prevediamo anche lo studio di metodolo-
gie innovative elaborate in convenzione
con le università lombarde. Si tratterà di
azioni svolte all’interno di precise regole
stabilite nei piani provinciali ma, contraria-
mente al passato, con possibilità di essere
attuate in qualsiasi periodo dell’anno e su
tutto il territorio regionale, anche quello
vietato alla caccia».
di Vanni Raineri
antenere il control-
lo (ma fino a che
punto?) del Consi-
glio Generale della
Libera Associazio-
ne Agricoltori senza riuscire a
farne parte. E’ curiosa, e per cer-
ti versi paradossale, la vicenda
delle elezioni del nuovo gruppo
dei 36 rappresentanti provinciali
di Confagricoltura.
Rieletto nel 2011, Antonio Pi-
va (61 anni, titolare di un alleva-
mento di bovini da latte) si pre-
sentava per il terzo mandato
triennale, dopo aver posto fine
nel 2008 ai 18 anni di governo
ininterrotto del predecessore
Mario Maestroni. Che ci sareb-
bero state difficoltà per la riele-
zione di Piva non era difficile da
prevedere. Le proteste, anche se
spesso silenziose, da parte della
base erano palpabili. Al presi-
dente uscente si imputava in
particolare un gestione accen-
tratrice: non sempre in passato
le presidenze della Libera, della
SEC (società editrice del quoti-
diano La Provincia) e di Cremo-
naFiere sono state in capo ad
un’unica persona, anche se va
sottolineato che altri incarichi
(quelli in seno a Confagricoltura
nazionale) gli sono stati affidati
direttamente da Roma. «Piva è
partito bene – affermano alcuni
associati – ma poi ha commesso
degli errori. Le organizzazioni
sindacali dovrebbero seguire di
più i loro associati, con una mag-
giore presenza nelle diverse se-
di». Anche la situazione econo-
mica del quotidiano locale, che
non poteva ovviamente sfuggire
alla crisi del settore editoriale, ha
pesato non poco sulla mancata
elezione.
Detto questo però, gran parte
dei 36 eletti nel nuovo Consiglio
fanno riferimento all’area Piva. Il
suo problema è stato far parte di
una categoria (i proprietari della
zona di Cremona) che ha indica-
to 4 nomi non proprio in sintonia
col presidente. Che è stato dun-
que il primo degli esclusi, davan-
ti ad Ernesto Folli, uomo di fidu-
cia e presidente del Consorzio
Agrario Provinciale. Questo si-
gnifica che egli potrà indicare il
successore? Non è detto. In pri-
mis, quante volte in passato gli
eredi designati si sono rivoltati
contro il proprio mentore?
I contrari alla linea Piva si rico-
noscono in Stefano Pasquali,
colui che ha raccolto il maggior
numero di voti, ma è da esclude-
re che la scelta possa ricadere
su di lui. In questo momento di
congiuntura sfavorevole, si è
cercato di evitare rotture insana-
bili, ed è proprio la base che lo
chiede: i contrasti ci sono, ma
andrebbero ricomposti all’inter-
no, senza provocare scompensi
che potrebbero essere difficili da
gestire e dalle conseguenze pe-
santi. Una persona che possa
rappresentare tutti al momento è
difficile individuarla: i sondaggi
dei prossimi giorni saranno tesi a
trovare la migliore soluzione, ma
non è detto che sarà condivisa,
anzi. Nelle ultime ore si fa largo la
volontà del gruppo che mantiene
il controllo di scegliere un proprio
nome senza trattativa alcuna: le
lettere, anonime e firmate, hanno
lasciato il segno. Nessun buoni-
smo quindi, sembra si vada allo
scontro frontale, e qui conteran-
no i numeri.
Quello di Ernesto Folli, molto
vicino a Piva, è stato il nome che
più di altri è stato fatto per la
successione. E’ vero che non è
risultato eletto, ed è stato “ripe-
scato” in Consiglio quale presi-
dente di una delle 6 sezioni eco-
nomiche. Ma di fatto è tagliato
fuori: lo statuto vieta ad un non
eletto dai sindacati (quindi chi
viene dalle sezioni) di assumere
la carica di presidente. Scartata
la candidatura di Lanzoni, sem-
bra proprio stavolta che si debba
andare fuori Cremona per trova-
re il successore. Al momento il
nome più probabile è quello di
Pierluigi Filippini, eletto tra i
coldiretti a Crema, ma residente
a Castelleone. E’ un allevatore di
56 anni con alcune aziende tra il
cremasco e il cremonese.
Solo giovedì sono stati eletti
gli ultimi 6 componenti (i presi-
denti delle sezioni economiche,
appunto), dopo che martedì era-
no stati individuati i 2 membri di
diritto facenti capo a al Sindaca-
to Pensionati e agli imprenditori
agricoli under 40 (si legga a lato
l’elenco completo), e ancora non
è stata fissata l’assemblea che
sarà chiamata a proclamare il
nuovo presidente. L’obiettivo è
trovare subito il nome giusto. Il
presidente scelto sarà anche a
capo della SEC, mentre Piva
manterrà per ora il ruolo di presi-
dente di CremonaFiere (che or-
ganizza vari eventi di rilievo, co-
me la Fiera Internazionale del
Bovino da latte in corso in questi
giorni, Mondomusica, BonTà e
altri), oltre che della Fondazione
Enpaia, l’Ente nazionale di previ-
denza per gli addetti e per gli
impiegati in agricoltura. Questo
incarico è stato assunto pochi
mesi fa, e per ricoprirlo Piva ha
dovuto rinunciare al posto nella
giunta nazionale di Confagricol-
tura ricoperto solo qualche setti-
mana prima. Quanto al Consor-
zio Agrario, le nuove elezioni so-
no fissate per la prossima prima-
vera, e ovviamente dipenderan-
no dall’esito del Consiglio Gene-
rale di Libera. Come anche vi di-
penderà la direzione del quoti-
diano La Provincia, al momento
occupata da Vittoriano Zanolli.
M
Ernesto Folli, “ripescato” con la presidenza della sezione Cereali e dato per papabile, è invece escluso dallo statuto
Il presidente uscente Piva estromesso a sorpresa dal Consiglio, sempre controllato dal suo gruppo
Libera, Filippini in pole position
Cronaca Sabato 25 Ottobre 2014
8
Sopra Antonio Piva al centro con l'assessore regionale Gianni Fava al taglio del nastro della Fiera del Bovino. Sotto la sede della Libera in piazza Duomo
Oleificio Zucchi è entrata a far parte del gruppo di
aziende che partecipano al Programma nazionale
per la valutazione dell’impronta ambientale nel ciclo
di vita dei prodotti di largo consumo, promosso dal
Ministero dell’Ambiente.
La storica azienda olearia di Cremona dà un im-
portante contributo al percorso nazionale volto ad
incentivare la sostenibilità nei diversi settori produtti-
vi italiani, inserendo per la prima volta un’intera gam-
ma di oli di semi in un progetto di certificazione
dell’impronta di carbonio secondo la norma ISO TS
14067 co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare.
«Siamo da sempre molto attenti all’ambiente e a
tutti gli aspetti legati alla sostenibilità – afferma Giovanni Zucchi, Amministratore dele-
gato Oleificio Zucchi – per questo affrontiamo con grande entusiasmo la sfida rappre-
sentata dal Programma per il calcolo della Carbon Footprint. Riteniamo che la riduzione
dell’impatto ambientale sia un argomento di primaria importanza per tutte quelle realtà
che, come la nostra, vogliono distinguersi e dare un contributo concreto all’ambiente».
Il progetto, per il quale Oleificio Zucchi si avvale della consulenza tecnica di Ambiente
Italia (struttura attiva a livello nazionale ed europeo nel campo della ricerca, della consu-
lenza e della progettazione per la sostenibilità ambientale), si compone di diversi mo-
menti. La prima fase delle attività, portata a termine nel mese di luglio, consisteva
nell’analisi dell’impronta di carbonio degli oli di semi nelle diverse fasi del ciclo di vita, dai
campi fino agli scaffali della distribuzione. Nelle fasi successive si procederà all’indivi-
duazione delle possibili misure da attuare per la riduzione delle emissioni, per poi passa-
re allo studio delle azioni orientate a neutralizzare parzialmente o totalmente l’impronta
di carbonio, concludendo con la comunicazione al pubblico dei risultati ottenuti.
L'azienda cremonese nel programma di impronta ambientale
Olio Zucchi e sostenibilità
Scenario incoraggiante per il com-
parto della meccanica strumentale ita-
liana che si riconosce nella business
community che fa capo a Cibus Tec -
Food Pack, tra le più importanti manife-
stazioni del panorama internazionale
dedicate al food processing and packa-
ging che prenderà il via a Parma il 28
ottobre per chiudersi il 31.
Nel complesso una forza attrattiva di
oltre 1000 espositori provenienti da ol-
tre 30 paesi, un parterre di 500 Chief
Tecnology Officer provenienti dai mer-
cati a più alto potenziale (tra cui Nord
America, Russia, Est Europa, Sud Ame-
rica, Cina, India e i Paesi Next 11) tutte
le migliori tecnologie (selezione, tra-
sformazione, confezionamento, fine li-
nea, logistica).
A rappresentare la provincia di Cre-
mona saranno 5 aziende: Superfici Srl
di Cremona (Pavimentazioni e rivesti-
menti), Micromilk Srl di Cremosano
(Additivi e coadiuvanti tecnologici),
Farck Spa di Pianengo (Industria di lat-
te e derivati), Calza Clemente Srl di
Acquanegra Cremonese (Additivi e co-
adiuvanti tecnologici), tutti nel pado-
glione 6, e Officina Meccanica F.lli Ara-
mini di Castelleone, nel padiglione 5.
«Il settore del food processing e
packaging mostrerà a Cibus Tec - Food
Pack tutta la sua vitalità», ha dichiarato
Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma.
«E’ un comparto che, nonostante la
crisi, ha continuato a crescere grazie
alle competenze tecnologiche di filiera
che solo il nostro Paese ha saputo svi-
luppare; ormai la quota export del set-
tore supera l’83% e – insieme alla Ger-
mania – dominiamo il mercato mondia-
le con una quota del 25,4% (solo Italia;
Italia + Germania 53,5%).
I valori di Cibus Tec - Food Pack so-
no ulteriormente arricchiti da un calen-
dario di workshop completo e focaliz-
zato sui temi di maggiore interesse per
l’industria alimentare italiana ed inter-
nazionale. Il programma completo dei
workshop e degli eventi è consultabile
al sito www.cibustec.it .
Da martedì è tempo di Cibus Tec-Food Pack
In Fiera a Parma anche 5 aziende cremonesi
Sono 36 i componenti del
Consiglio Generale della Li-
bera. Di questi, 28 sono stati
eletti al termine delle consul-
tazioni avvenute negli uffici
della Libera di Cremona,
Crema, Casalmaggiore, So-
resina, Soncino, Piadena,
Pandino e Castelleone, tra il
13 e il 16 ottobre, che hanno
chiamato a raccolta tutti gli
iscritti nelle diverse zone di
Cremona, Crema, Casal-
maggiore e Soresina. In cia-
scuna zona si sono eletti i
rappresentanti dei proprieta-
ri (10), degli affittuari (7) e dei
coltivatori diretti (11).
Ecco l’elenco dei 28 eletti,
da cui uscirà il nome del pre-
sidente. Proprietari: Stefano
Pasquali, Federico Dizioli,
Paolo Salomoni e France-
sco Stroppa a Cremona, Er-
nesto Antonio Ercoli e
Alain Pelizzari a Crema,
Egino Galli ed Ernesto Urti-
ni a Casalmaggiore, Valerio
Locatelli e Lauro Valcaren-
ghi a Soresina. Affittuari:
Giuseppe Cabrini e Fran-
cesca Reverberi a Cremo-
na, Roberto Bellini e Mauri-
zio Roldi a Crema, Mario
Bislenghi e Gianfranco Vi-
sioli a Casalmaggiore, Fran-
cesco Avogadri a Soresina.
Coltivatori diretti: Davide
Balestreri, Stefano Fioni,
Giuseppe Tommaso Lan-
zoni ed Emanuela Donelli a
Cremona, Arturo Padovani,
Renzo Casazza e Pierluigi
Filippini a Crema, Sebastia-
no Bongiovanni e Mauro
Begatti a Casalmaggiore,
Pietro Facchi e Osvaldo
Compagnoni a Soresina.
Altri due membri sono
espressione del sindacato
Pensionati e dell’associazio-
ne nazionale Giovani agricol-
tori: si tratta rispettivamente
di Cesare Pasquali (che sa-
rà il decano, cioé colui che
per statuto dovrà avanzare la
proposta del nuovo direttore)
e di Alda Dalledonne.
Per finire, i 6 presidenti
delle sezioni economiche.
comunicati nelle scorse ore:
Maurizio Roldi (latte, ma es-
sendo già in Consiglio farà
spazio probabilmente al vice
Ivan Severgnini), Valerio
Marchini (zootecnia), Erne-
sto Folli (cereali), Patrizia
Taverna (legno), Francesco
Fappanni (orticole) e Mauri-
zio Caligari (agroenergie).
I 36 elettori
del Consiglio
Generale
L’ELENCO
L'ad Giovanni Zucchi
dalla Redazione
ncora un nulla di fatto dalla
Commissione ambiente e
territorio che si è riunita gio-
vedì scorso per la valutazio-
ne delle istanze per la va-
riante al PGT, luoghi di culto, ambiti di
trasformazione, rettifiche, indici di edi-
ficabilità commerciale eccetera. Laura
Zanibelli del Nuovo Centrodestra è
avvilita e combattiva: «Ci si aspettava
una posizione chiara da parte della
giunta che amministra la città, una pro-
posta alla commissione per le debite
valutazioni e magari contributi. Invece
un nulla di fatto. E alcune domande ri-
tornano d’obbligo: perchè la giunta
non vuol scrivere nero su bianco l'idea
di città che ha? Come intenderà cam-
biare il piano dei servizi? Dove vuole i
nuovi insediamenti di culto aggiuntivi a
quelli già presenti nel Piano di governo
del territorio? Ci si aggiorna al 5 no-
vembre, ma non senza una proposta
chiara della giunta Bonaldi».
Sull’argomento torna anche Simone
Beretta, capogruppo di Forza Italia,
che allarga la discussione sul futuro
centro islamico. «Giovedì scorso» av-
verte, «mi aspettavo una proposta
seria, nero su bianco, sulla questione
della moschea. Mi chiedo, infatti: per-
ché cambiare il Pgt del Comune per
lasciarla costruire, probabilmente, su
proprietà pubblica, in via Milano, quan-
do ci sono già due siti designati per
questo scopo?».
Una di queste aree – il cui suolo è
del Comune - è proprio accanto alla
chiesa di Santa Angela Merici davanti
alla ex Olivetti e all’università, ma que-
sta ubicazione avrebbe, probabilmen-
te, messo di malumore il vescovo. L’al-
tra è a Vergonzana, su terreno privato.
Le voci sempre più accreditate (e mai
smentite dal sindaco), quindi, indicano
proprio il sito di via Milano (dove si
svolgono oggi le gare di motocross, a
pochi passi dal Golf) quello che verrà
scelto dal Comune per la costruzione
della moschea.
«Si tratta di 3mila metri quadri di
area comunale, su complessivi 24mila
metri» sottolinea Beretta. «Ho già po-
sto alcune domande, ovvie: chi costru-
irà sugli altri 21mila metri quadri aven-
do vicino una moschea? Questa zona
che è un “tesoretto” dei cremaschi, a
mio parere, rischia di venire deprezza-
ta. Ma non è finita…».
Prego.
«A mio parere, quest’area deve es-
sere messa a gara. E se dovessero
vincere i fedeli di un’altra religione che
non sia quella musulmana, a questi
quale altro pezzo di terra dovremmo
dare? Non solo: abbiamo chiesto che
venga chiarito chi pagherà la futura
moschea e che prima dell’eventuale
costruzione, i musulmani del nostro
territorio firmino un Patto d’onore con i
cremaschi sul rispetto della parità dei
diritti uomo-donna, sulla libertà delle
donne di vestirsi e sposare chi voglio-
no, sull’essere contrari all’infibulazione
e via dicendo».
Si è parlato di un Consiglio co-
munale aperto e di una raccolta di
firme. «Tutto vero. La minoranza chie-
derà in settimana al sindaco la convo-
cazione di un Consiglio comunale
aperto sul tema dell’edificio di culto
musulmano e la possibilità di mettere
in moto e concretizzare una consulta-
zione popolare sul tema. E da sabato 8
novembre partirà la raccolta firme da
parte di Forza Italia contro la moschea.
Anche perché i fatti internazionali di
questi giorni ci devono rendere più
cauti e perché i cremaschi hanno pro-
blemi ben più urgenti da risolvere».
La decima edizione del con-
corso «Intraprendere», organiz-
zato dall’omonima associazio-
ne, con il supporto fondamen-
tale della Libera Artigiani di
Crema, è stato presentato uffi-
ci al ment e nel l a sede di
quest’ultima, lo scorso 22 otto-
bre. È dal 1994 che il concorso
promuove lo sviluppo di un’in-
traprendenza e di uno spirito
imprenditoriale socialmente re-
sponsabili tra i giovani.
Grazie all’impegno degli or-
ganizzatori e degli sponsor,
l’iniziativa in questione è oggi
prima in Italia e una delle prime
in Unione europea per il numero
di giovani coinvolti a livello lo-
cale e per la qualità del loro
coinvolgimento. Dall’inizio del
progetto ad oggi, infatti, attra-
verso le dieci edizioni, sono
passati oltre 12mila ragazzi e
ragazze.
Concretamente, il concorso si
articola in due fasi e si avvale
della fondamentale collabora-
zione degli istituti scolastici del
territorio. Entrambe le fasi – la
prima, preliminare e di selezione,
la seconda più operativa – si
svolgono infatti nelle aule delle
scuole superiori che hanno ade-
rito al progetto. Per questa nuo-
va edizione, in particolare, gli
istituti superiori cremaschi par-
tecipanti sono 8: il «Da Vinci», il
«Galilei», il «Marazzi», il «Muna-
ri», il «Paioli», il «Racchetti», lo
«Sraffa» e lo «Stanga», per un
totale di 1.900 studenti impe-
gnati nella prima fase.
«Non possiamo che ringra-
ziare le scuole» ha puntualizza-
to il presidente dell’associazio-
ne «Intraprendere», Andrea
Bergami. «Nonostante tutte le
critiche sul gap tra scuola e la-
voro, 20 anni fa hanno deciso di
aprirci le loro porte. Il nostro
obiettivo è la pari opportunità
per tutti, perché a tutti deve
essere offerta l’occasione di
mettersi in gioco».
«Se siamo ancora qui dopo
20 anni» ha aggiunto sempre
Bergami, «significa che molto
probabilmente abbiamo saputo
individuare una tendenza che
poi la storia ha dimostrato es-
sere quella giusta. Ora che i
tempi sono più maturi, sarà ne-
cessario rinnovarci un po’. Il
nostro sogno nel cassetto rima-
ne quello di poter seguire il vin-
citore anche dopo la fine del
concorso, affiancandolo nella
realizzazione del suo progetto».
Un sogno che, attualmente,
si scontra con le tante difficoltà
economiche, che, se non fosse
per l’appoggio della Libera Arti-
giani, come dicevamo, mette-
rebbero a repentaglio il concor-
so stesso. «Eppure noi continu-
iamo a crederci» è intervenuto il
direttore della Libera, Giusep-
pe Zucchetti: «Riteniamo che
questa iniziativa sia cruciale per
la diffusione della cultura di im-
presa tra i giovani. Fare impren-
ditoria significa salvare questo
nostro Paese ma, al contrario,
invece di portare gli imprendito-
ri su un palmo di mano, l’Italia
non fa che vessarli in ogni mo-
do».
Alcuni dati oggettivi sul mer-
cato del lavoro in Italia li ha for-
niti il presidente della Libera,
Marco Bressanelli: «Il rapporto
Ocse di settembre, dice che
l’80% dell’occupazione la si
deve alle piccole e medie im-
prese, che determinano quasi il
70% della ricchezza del nostro
Paese. Ciò nonostante, di con-
tro a una media mondiale di
400 dollari per poter avviare
una nuova azienda, qui da noi,
occorrono ancora 2.700 euro».
«Quello che dobbiamo fare»
ha continuato Bressanelli, è im-
pegnarci perché i giovani ab-
biano delle possibilità da co-
gliere ma, allo stesso tempo,
dobbiamo anche chiedere loro
del coraggio. È questo il motivo
che ci spinge, da 20 anni, a so-
stenere il concorso “Intrapren-
dere”. Siamo convinti che,
quando si mettono in campo
buone idee, un’azienda può
partire, come dimostra il caso
di Simone Lini, un giovane -
classe 1990 - che, dopo essere
stato finalista al concorso del
2007-2009, è ora al vertice di
una sua azienda».
Lo stesso Lini era presente
alla conferenza stampa, per
portare l’esperienza di quanto
sia complicato lanciare una
nuova impresa nel nostro Pae-
se. «Quando ho partecipato al
concorso “Intraprendere”, fre-
quentavo lo Scientifico e non
sapevo ancora quale strada
avrei preso. La scuola italiana,
compresa l’università (Lini si è
laureato alla Bocconi n.d.r.),
non tende a formare imprendi-
tori. La meta finale è sempre il
posto fisso. Da “Intraprendere”
in poi, ho cominciato a prende-
re confidenza con l’idea della
imprenditorialità e, partecipan-
do a un altro concorso, ho vinto
un viaggio di studio nella Sili-
con Valley, a San Francisco,
dove ho imparato cosa significa
fare impresa negli Stati Uniti».
Non è finita. «Trovare finan-
ziamenti in Italia, per supporta-
re un tuo progetto, è molto diffi-
cile» ha aggiunto Lini. «Così, ho
dovuto rivolgermi a dei fondi
stranieri, peraltro molto restii a
investire nel nostro Paese, per
via della burocrazia ingombran-
te. Ho imparato, infatti, che non
è detto che un’idea venga rifiu-
tata perché non è buona. Può
anche essere ottima ma dipen-
de molto dal Paese in cui la si
vuole concretizzare».
Ora, gestisce la Waynaut,
con sede a Milano, e si avvale
di 12 collaboratori, tra soci, di-
pendenti e contratti a progetto.
L’azienda ha sviluppato una
tecnologia in grado di aggrega-
re i dati relativi a tutti i mezzi di
trasporto e, tramite un algorit-
mo, elabora il percorso migliore
per giungere alla propria desti-
nazione. Il prodotto viene ven-
duto alle agenzie di viaggio on-
line e, al momento, la Waynaut
lavora con un’importante azien-
da americana.
Gionata Agisti
A
Sabato 25 Ottobre 2014
CREMA
Moschea, consiglio comunale aperto
Simone Beretta
Enzo Bettinelli
Richiesta al sindaco. Raccolta di firme dall'8 novembre. E consultazione popolare
9
Intraprendere, lui ha creato la sua impresa
Città intelligenti: Crema è stata premiata
per il distretto della giustizia digitale
Il Progetto «Crema per il distretto della
giustizia digitale - Digit Smart» presentato
dal Comune di Crema si è aggiudicato il Pre-
mio «Smart Communities» - giunto alla sua
quarta edizione e realizzato in Smau da Anci
e Triwù - dedicato a progetti virtuosi pro-
mossi da comuni, città ed enti locali di tutta
Italia impegnati nella realizzazione di iniziati-
ve di sviluppo delle comunità intelligenti. A
ritirare il premio in Fiera il sindaco Stefania
Bonaldi, la presidente del Tribunale di Cre-
mona, Ines Marini, ed il giudice Pierpaolo
Beluzzi, ideatore ed anima del progetto Digit
Smart.
«Questo successo ci sprona a procedere
con l’immediata messa in atto del progetto,
rispetto al quale anche l’Università Statale di
Milano ha già deliberato la propria adesione
e disponibilità ad ospitare l’aula virtuale
presso la sede di Crema» spiega l’assessore
all’Innovazione Attilio Galmozzi Aggiunge il
sindaco Bonaldi: «Ora auspichiamo che il
prestigio del riconoscimento convinca ulte-
riormente regione Lombardia a contribuire al
cofinanziamento dell’iniziativa”.
Riceviamo e pubblichiamo:
«Allo stato attuale, dopo la richie-
sta dei revisori dei conti al dirigente
competente di produrre la docu-
mentazione necessaria per la rendi-
contazione dovuta della manifesta-
zione “I Manifesti”, in un tempo con-
gruo di 10 giorni, è stata prodotta da
parte dell'Associazione una somma-
toria di costi e la stessa ha chiesto
altri 10 giorni di proroga (fino al 28
ottobre) per produrre la documenta-
zione specifica.
«Continuiamo a ritenere che quan-
to dovuto verrà reso disponibile ai
revisori. Dopo più di un anno dal
termine della manifestazione ancora
restano punti non chiariti da parte di
questa amministrazione comunale. E
non lo diciamo solo noi, piaccia o no
a certa maggioranza che potrà non
aver condiviso spese precedenti, ma
un conto sono le scelte, un conto è
amministrare.
Purtroppo, come abbiamo già ri-
cordato non è l'unico esempio docu-
mentabile di amministrazione poco
trasparente: la convenzione col
Chringhito tardiva e l'assegnazione
dell' Austroungarico gratuitamente e
senza bando sono nella memoria di
tutti. Come le tasse che stiamo pa-
gando».
Laura Zanibelli
consigliere Ncd Crema
«Manifesti»:
altri 10 giorni
per le pezze
giustificative
Da sinistra: Andrea Bergami, Simone Lini, Marco Bressanelli e Giuseppe Zucchetti
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Il 16 ottobre 2014 si è svolto il
seminario «Analytical Excellence:
tecnologie analitiche nel settore
cosmetico» organizzato dalla
multinazionale Mettler Toledo,
leader nella produzione di stru-
menti di precisione per uso pro-
fessionale e dal Polo Tecnologico
della Cosmesi, alla cui Associa-
zione l’azienda aderisce come
socio sostenitore. Durante lo
svolgimento del seminario, aper-
to dal presidente Matteo Moret-
ti, sono state trattate le principali
tecniche analitiche, le più recenti
novità strumentali ed i casi appli-
cativi atti a garantire affidabilità,
integrità e qualità nella raccolta
dei dati di laboratorio. La parte
teorica è stata seguita ed inte-
grata dalla realizzazione di ap-
profonditi workshop pratici, se-
guendo i quali i partecipanti han-
no potuto interagire in presa di-
retta con le apparecchiature rea-
lizzate dalla Mettler Toledo.
L’incontro ha riscosso un buon
successo ed ha visto la parteci-
pazione di numerose aziende, di
professionisti ed operatori del
settore cosmetico. Questo semi-
nario si inserisce nella pianifica-
zione di molteplici progetti messi
in atto dal Polo della Cosmesi per
le aziende associate.
Crema
Sabato 25 Ottobre 2014
10
Mercoledì 22 ottobre 2014, al
Caffè Verdi di Crema, il «Rotaract
Club Terre Cremasche» ha orga-
nizzato una conferenza stampa
per presentare i risultati degli anni
2013/2014 e per illustrare i pro-
getti degli anni 2014/2015. Il past-
president Carlo Alberto Raimon-
di Cominesi, ha consegnato alla
LILT di Crema, rappresentata dal
presidente Andrea Cortesini, e
alla Cooperativa Ergoterapeutica,
rappresentata da Sabina Pollo-
nini, due assegni rispettivamente
di 3.000 euro (che vanno a som-
marsi ad altri 3.000 euro donati
nella prima metà del 2014) e di
2.000 euro. I fondi raccolti vanno
così alle due associazioni crema-
sche per lo svolgimento delle loro
importantissime e lodevoli attivi-
tà. Sempre Raimondi Cominesi
ha espresso la grande soddisfa-
zione nel raccogliere questi dana-
ri attraverso numerose iniziative
proposte dal Rotaract, in primis il
service delle «Bottiglie di Natale»
seguito dall'ormai immancabile
«Aperitivo sulle Mura», tenutosi lo
scorso 7 giugno, che ha registra-
to nella sua settimina edizione un
incasso e un numero di presenze
record. Raimondi Cominesi ha
concluso con un «...ringrazio
pubblicamente l'apporto inesti-
mabile di tutti i soci del Rotaract
Club Terre Cremasche».
La parola è passata a Pietro
Perolini, attuale presidente del
Service Club Cremasco, il quale
ha illustrato i service e le iniziative
già in calendario per il corrente
anno sociale. «Il Rotaract club ha
preso impegno con il primario
Emilio Canidio, del reparto di
Pediatria dell'ospedale di Crema,
di acquistare entro la fine del cor-
rente anno una culla incubatrice
da donare al reparto. Inoltre il
cl ub donerà 2 schermi LCD
all'Abio (associazione bambini in
ospedale) che saranno installati
nelle sale di medicazione del re-
parto di pediatria per alleviare i
difficili momenti di cura ai quali i
piccoli degenti devono sottopor-
si. Perolini ha, poi, spiegato: «Ar-
rivando agli eventi già in program-
ma, abbiamo la "Thrill Night", fe-
sta di raccolta fondi in tema Hal-
loween, ad ingresso libero che si
terrà venerdì 31 ottobre dalle ore
23.00 presso il locale "I'm - Life-
style" di Offanengo».
Ha confermato, infine, l'ormai
abituale presenza del Rotaract
Club Terre Cremasche alla «Ma-
ratonina di Crema» del prossimo
16 novembre e ha colto l'occa-
sione per ringraziare pubblica-
mente Franco Pilenga e tutti i
ragazzi della Bike & Run per aver-
ci ancora concesso l'opportunità
di contribuire a questo favoloso
evento. Perolini ha concluso di-
cendo che «il club, tenendo con-
to degli eccezionali risultati rag-
giunti nello scorso anno (più di
8.000 euro di service), ha inten-
zione di puntare a obiettivi più
ambiziosi. Stiamo lavorando ad
altri eccezionali eventi, dei quali
sveleremo maggiori informazioni
solo tra qualche settimana».
La storica e rinomata scuola di tango argentino di Crema,
«Santacrus», comunica che sabato 8 novembre si svolgerà, nei
locali dell’Arci di Santa Maria, in via Mulini, una milonga-stages
con il maestro Bruno Calvo. Questo è il programma della serata:
dalle 19,15 alle 20,15, lezione di tecnica femminile e maschile,
aperta a tutti; dalle ore 20,30 alle 21,30 lo stage di milonga per
intermedi e avanzati.
Infine, dalle 21,30 la Milonga. Musicalizza: Guido «Gat Gris».
La serata continuerà fino all'una di notte. Per informazioni e pre-
notazione, chiamare Renata cellulare 338-19.80.563
Come è ormai consuetudine,
l’ultima domenica di ottobre, le
sezioni Aido e Avis di Trigolo
festeggiano l’anniversario di
fondazione ricordando i soci ed
i sostenitori defunti. In partico-
lare quest’anno si ricordano il
30° anniversario di fondazione
della Sezione Aido, dedicata al
volontario Giuseppe Biaggi e il
43° anniversario di fondazione
dell’Avis comunale. Il ritrovo per
i soci ed i simpatizzanti è fissato
domenica 26 ottobre alle ore
9.40 presso la sede di Via Ro-
ma. Da qui le rappresentanze
delle sezioni consorelle del cir-
condario e i vertici provinciali
delle associazioni partiranno in
corteo che, accompagnato dal
corpo bandistico «Giuseppe
Anelli», diretto dal maestro Vit-
torio Zanibelli, raggiungerà pri-
ma il locale cimitero dove è po-
sto il monumento al donatore e,
successivamente, la chiesa par-
rocchiale dove, alle ore 10.30, il
parroco Don Vilmo Realini ce-
lebrerà la santa messa animata
dalla corale «Monsignor Corra-
do Moretti», diretta dalla mae-
stra Giovanna Stanga e ac-
compagnata all’organo da Mar-
co Dossena, al termine della
quale sarà benedetto il nuovo
labaro della sezione Aido. Al
termine della funzione tutti i
convenuti si ritroveranno presso
la Casa delle figlie di S. Angela
Merici, dove è fissato un rinfre-
sco aperto alla cittadinanza.
Da sinistra: Renato Sperolini, Ezio Degli Agosti, Alessandro Zambelli ed Agostino Savoldi
Tango argentino: stage
e milonga al Santacrus
Seminario «Analytical excellence:
Tecnologie analitiche nella cosmetica»
Trigolo: Aido e Avis festeggiano
l’anniversario di fondazione
Servimpresa: il personal shopper delle eccellenze territoriali
Da sinistra: Pietro Perolini e Carlo Aberto Raimondi Cominesi
di Gionata Agisti
a sempre, i club di servizio
rappresentano un supporto
economico fondamentale
per la sopravvivenza del
«Cre», il Centro di riabilitazio-
ne equestre, con sede negli ex Stalloni.
Mercoledì 22 ottobre, l’associazione ha
voluto festeggiarli, con tanto di rinfre-
sco, approfittando, come occasione,
del loro ultimo contributo. A essere rin-
graziati, questa volta, sono stati il Rota-
ry Club Crema San Marco, per cui era
presente Bruno Paggi, suo presidente,
l’Innerwheel, con la presidentessa
Erika Dellanoce, e il Rotaract Club
Terre Cremasche, l’ala giovanile del
Rotary, di cui, però, non ha potuto par-
tecipare alcun esponente. Sono stati
questi tre club, infatti, che, lo scorso 28
settembre, hanno sponsorizzato il
18esimo «Concorso Ippico Nazionale
C» di salto a ostacoli, tornato a svolger-
si proprio agli ex Stalloni, dopo una pa-
rentesi di due anni.
La giornata, grazie al clima molto fa-
vorevole, si è svolta nel migliore dei
modi, registrando una presenza di un
centinaio di cavalli partecipanti e di cir-
ca 300 persone tra il pubblico, nell’arco
dell’intera competizione. Molti di più di
quanto ci si ricordi in passato. «Un con-
corso di questo tipo presenta costi non
indifferenti» ha sottolineato il presidente
del Cre, Alessandro Zambelli, «ma
possiamo ritenerci molto soddisfatti, vi-
sto che, a fine giornata, abbiamo potuto
incassare 9.700 euro netti, in pratica il
10% del nostro bilancio. E di questo
non possiamo che ringraziare i club di
servizio per il loro preziosissimo aiuto.
Noi viviamo grazie ai nostri volontari
eccezionali e al contributo dei club di
servizio che, nel corso degli anni, ci han-
no dato molto. Tante delle cose realizza-
te sono state possibili grazie a loro».
Un’altra data da ricordare è stata il
20 settembre, una settimana prima del
concorso ippico, la giornata in cui so-
no stati inaugurati i nuovi spazi adibiti
a uffici - tre ambienti e un porticato
coperto che funge da sala d’attesa -,
riqualificati a carico dello stesso Cre,
dopo che quest’ultimo è stato costret-
to a trascorrere l’ultimo anno e mezzo
all’interno di container, per via della
inagibilità della struttura precedente. Il
costo dei lavori si è aggirato intorno ai
35mila euro, un prezzo di favore, gra-
zie al fatto che l’opera è stata realizza-
ta dalla ditta di quel Bruno Paggi di cui
si è parlato qualche riga sopra, presi-
dente del Rotary Club Crema San
Marco e dunque di uno dei club più
vicini al Cre.
Entrambi i presidenti dei club pre-
senti al momento di festa organizzato
dal Cre, hanno ringraziato il Centro per
la sua attività meritoria nei confronti dei
ragazzi disabili e dei tanti volontari che
permettono lo svolgersi del servizio
dell’ippoterapia. «È un piacere dare una
mano a questa associazione, per l’im-
portante lavoro che svolge» hanno
commentato Paggi e Dellanoce. «La
sua esistenza e il servizio reso agli uten-
ti rappresentano un valore indiscusso
per il nostro territorio».
La prossima iniziativa organizzata dal
Cre sarà la raccolta fondi, tramite la
lotteria di Capodanno, altro consueto
appuntamento in cui la città può dimo-
strare la sua generosità e vicinanza
all’attività del Centro. Ricordiamo che,
con le rette che pagano, gli utenti con-
tribuiscono solo per un terzo al sosten-
tamento del Cre. Il resto, come già ri-
cordato dal presidente Zambelli, è tutto
frutto di donazioni. Chi volesse, può
contribuire alla vita dell’associazione
anche tramite lo strumento del 5 per
mille. Per ulteriori informazioni, visitare il
sito del Cre: www.cre-crema.it.
D
Cre festeggia i tre club
che gli sono stati vicini
Grande solidarietà nei confronti del Centro di riabilitazione equestre
Gli assegni alla Lilt e alla Cooperativa Ergoterapeutica. L’impegno per una culla incubatrice alla Pediatria
Rotaract club, la loro beneficenza
Bruno Paggi, Alessandro Zambelli, Erika Dellanoce
Matteo Moretti apre il convegno
Servimpresa informa che la Provincia di Cre-
mona e la Camera di Commercio di Cremona, in
collaborazione con Servimpresa, organizzano il
corso di formazione gratuito «Il personal shopper
delle eccellenze territoriali». Il percorso formati-
vo, della durata di 40 ore, verrà organizzato in
due edizioni, una a Crema e una a Cremona, e
fornirà le competenze utili per accogliere il clien-
te/turista straniero, sia singolo che in gruppo, e
accompagnarlo nella scoperta del territorio e
delle sue eccellenze, attraverso uno shopping
mirato.
Il corso di Crema, prenderà avvio Lunedì 27
ottobre alle ore 14.30 presso l’aula corsi della
Camera di Commercio di Cremona sede di Cre-
ma (Via IV Novembre, 6). Il corso di Cremona
prenderà avvio Lunedì 3 novembre alle ore 14.30
presso la sala Negroni della Camera di Commer-
cio, ingresso da Via Solferino, 33.
I percorsi inizieranno con due lezioni sul tema
delle specificità del turista di oggi, dei nuovi sce-
nari e nuove tendenze, della creazione del pro-
dotto turistico. Il corso proseguirà poi con le le-
zioni relative alle eccellenze territoriali: aspetti
storico/artistici, prodotti tipici, percorsi naturali-
stici, offerta culturale, liuteria e arte organaria,
eccetera. Nella parte finale del corso verrà dato
spazio anche al tema del personal shopper del
settore moda. Infine, nella parte conclusiva del
percorso, verrà illustrato come strutturare un iti-
nerario dello shopping delle eccellenze.
Per il programma ed eventuali richiesta di in-
formazioni: www.servimpresa.cremona.it - tel.:
0372490227 – Email servimpresa@cr.camcom.it.
Sabato 18 ottobre 2014, alle ore
16.30, in collaborazione con il Touring
club italiano e il museo di Crema, si è
tenuta presso la sala Angelo Cremone-
si la commemorazione e conferenza
per 80° anniversario del record mon-
diale di alta velocità su idrovolante
MC72 eseguito dal cremasco d’ado-
zione Francesco Agello. La comme-
morazione è iniziata con la lettura della
motivazione del riconoscimento e con-
segna al medagliere provinciale Ancr
della copia della medaglia d’oro al Va-
lore aeronautico nominativa da parte
del Col. Angelo Vast,a presidente
dell’Associazione Artiglieri di Crema, in
qualità di presidente di associazione
con il più alto grado Militare.
Presenti in sala oltre la nipote dell’eroe
Giulia Duse Polenghi e suo figlio Fran-
cesco Duse, il presidente onorario
dell’Araldo Ferrante Benvenuti, il mae-
stro Gianmaria Carioni, autore dell’ im-
magine simbolo della manifestazione e
del disegno dell’annullo a targhetta com-
memorativo, il maggiore Antonio Savi-
no, il presidente Ancr della sezione di
Crema Giovanni Quartani, l’alfiere degli
artiglieri cremaschi Loris Maneffa, una
delegazione della sezione carabinieri in
congedo, i membri del Touring Club, del
Lions, del Rotary, del Gac, dell’Araldo
attivi a distribuire la cartolina commemo-
rativa numerata ed ha annullarle con la
targhetta, il presidente del Consiglio co-
munale Vincenzo Cappelli e tanti citta-
dini cremaschi.
Mario Cassi presidente dell’Araldo
che da lustri ha ricordato la figura magni-
fica «dell’Uomo più veloce del Mondo» e
come lo definì Tazio Nuvolari «L’Uomo
ardimentoso». Dopo una prima serie di
illustrazioni di diapositive con immagini
inedite, ecco un breve e importante fil-
mato d’epoca del record di Francesco
Agello, le tappe della carriera, i matrimo-
nio con tutti gli onori militari e civili, l’im-
pegno sportivo, fino alla tragica morte
del 24 novembre del 1942 nel cielo di
Presso. La conferenza è terminata con
un augurio importante per lCrema che
vengano al più presto rinominata la
scuola e la sezione staccata (intitolata al
poeta Federico Pesadori) al nostro eroe
Francesco Agello. Questa cerimonia re-
sterà nella storia della nostra Città e nei
cuori di chi crede ancora in certi valori.
In fondo a viale dello Sport
c’è un’aiuola spartitraffico
semiabbandonata ed una re-
cinzione rossa di cantiere
che fa intravvedere una stra-
da che fiancheggia il campo
sportivo e giunge fino a Via
Pistoia. E’ un po’ un aborto,
nato da quella strana deci-
sione dell’amministrazione di
centro destra di cedere l’area
verde ad est del campo
sportivo per la costruzione di
un supermercato. Ma tant’è:
cosa fatta, capo ha.
Tuttavia qualche utilità
l’avrebbe per consentire
l’accesso al campo sportivo
e per diminuire il traffico sul-
la strettoia della via Belvede-
re verso la strada di Isengo.
Ma almeno fatela usare!...
E’ terminata già da alcuni
anni, ma c’era il cantiere e
quindi era rimasta chiusa. Poi
il cantiere si è fermato e si
pensava che venisse aperta.
Ma mancava il manto defini-
tivo di asfalto. I soncinesi si
aspettavano l’apertura; ma
sono passati altri mesi e la
situazione è veramente stra-
na. Uno stato di abbandono
come si trattasse di cosa di
nessuno. Sono stati aperti
(da chi?) dei varchi negli
sbarramenti di cantiere, ma
la strada figura sempre chiu-
sa. La gente passa a piedi o
in bici e scuote la testa.
Franco Occhio
ragico incidente sul
lavoro a Cremosa-
no. All’interno di un
cantiere edile in via
Del Commer ci o
(nella zona industriale del pa-
ese) ha perso la vita Marco
Beschi, 59 anni, coniugato,
residente a Solferino, in pro-
vincia di Mantova. L’operaio
della ditta Edil Service Srl di
Castiglione delle Stiviere,
stava su una scala a un’al-
tezza di 2 metri, per ultimare
i lavori al pilastro di un ca-
pannone in costruzione. Im-
provvisamente è stato colpi-
to alla schiena dal braccio
meccanico di una gru che lo
schiacciato contro il muro in
cemento. Durante l’inciden-
te, all’uomo è inoltre rimasto
conficcato nell’esofago il gi-
ratubi che stava utilizzando.
E’ stato allertato immediata-
mente il 118, ma tutti i tenta-
tivi di rianimare l’uomo sono
risultati inutili. Sul cantiere
sono arrivati anche i carabi-
nieri, ai quali sono state affi-
date le indagini per ricostrui-
re l’esatta dinamica dell’inci-
dente.
Ed ecco il comunicato dei
sindacati Cgil, Cisl e Uil: «E’
forte il rammarico di dover
raccontare l’ennesima trage-
dia, che deve ricordare a tut-
ti come sia necessario non
allentare l’attenzione e l’im-
pegno verso la prevenzione
e la tutela delle persone che
lavorano. Nella dinamica
dell’evento, si evidenzia co-
munque in modo chiaro co-
me l’esposizione al rischio di
incidenti sui luoghi di lavoro
sia presente in ogni attività, a
partire proprio da quelle che,
di frequente, vengono ad es-
sere considerate ordinarie,
conosciute e ripetitive.
Dobbiamo porci l’obietti-
vo di trovare un rimedio effi-
cace a tali situazioni. Serve
pertanto maggiore consape-
volezza delle conseguenze
che ogni operazione svolta
senza le necessarie proce-
dure di sicurezza potrebbe
provocare e un impegno
congi unto e costante di
aziende e lavoratori nel pre-
sidiare e prevenire le varie
fasi del lavoro.Riteniamo
prioritario rafforzare la colla-
borazione e il coordinamen-
to fra le diverse figure pre-
senti nelle aziende con la fi-
nalità di sviluppare e condi-
videre precisi piani di lavoro,
procedure chiare e l’identifi-
cazione dei ruoli, delle com-
petenze e delle responsabili-
tà nei luoghi di lavoro.
Diventa altresì fondamen-
tale che gli interventi di sem-
plificazione in tema di pre-
venzione non si traducano in
una riduzioni delle tutele».
T
Crema Sabato 25 Ottobre 2014
11
A Cremosano, anche la minoranza in Consiglio
comunale ha fatto della sicurezza un cavallo di
battaglia. Luciano Costi ha chiesto ripetutamente
un semaforo all’altezza della strettoia in centro
paese, ma la maggioranza ha sempre risposto
negativamente. «All’inizio, la giustificazione era la
mancanza di soldi, anche se una decina di anni fa
c’erano e non se ne è fatto nulla lo stesso. Nell’ul-
timo Consiglio, invece, nonostante le risorse a di-
sposizione, la risposta è stata che ci sono altre
priorità. Io insisto su questo problema, perché
quando si attraversa la strettoia in paese o i pas-
saggi pedonali sulla provinciale c’è da farsi il se-
gno della croce».
Una delle preoccupazioni di Costi è che l’ammi-
nistrazione comunale rimandi il tutto in occasione
delle prossime elezioni, fra un anno e mezzo, fa-
cendo passare la realizzazione del semaforo come
un’iniziativa propria. Un’altra richiesta avanzata da
Costi e da alcuni residenti è quella di installare un
sistema di videosorveglianza, per far fronte a un
problema di furti. «L’amministrazione sostiene che
sia inutile, perché tanto chi commette furti lo fa a
volto coperto ma, se non altro, le videocamere
sarebbero utili per capire quali sono gli sposta-
menti di queste bande».
Gionata Agisti
Muratore schiacciato dalla gru
L’incidente mortale successo in un cantiere a Cremosano. Presa di posizione dei sindacati
Soncino, dove va finire la strada?
Sono otto i negozi storici cremaschi premiati al Pirellone. Si tratta di: Salu-
meria Scandelli, Ottica Guarneri, Ottica Moretti, Chizzoli Gomma Srl, Tor-
refazione Cremasca, Ferramenta Bergami, Chefreschezza Srl e Farmacia
Bertolini. «Il riconoscimento» ha spiegato il consigliere regionale del Nuovo
Centrodestra, Carlo Malvezzi, «è assegnato per la capacità di preservare e
valorizzare l’attività e il luogo in cui essa si svolge, nel corso degli anni».
E ancora: «Sono 20 su un totale di 76 le botteghe che hanno ottenuto un ri-
conoscimento e provengono dal nostro territorio: un segno evidente che Cre-
masco e Cremonese accolgono un patrimonio non indifferente di eccellenze
storiche». Ha concluso Malvezzi: «Si tratta di luoghi che veicolano potenzialità
enogastronomiche e storiche, e quindi le nostre radici. Il che non è affatto se-
condario, dato che, come diceva Indro Montanelli, un popolo che ignora il pro-
prio passato non saprà mai nulla del proprio presente».
A decorrere da lunedì 27 ottobre 2014, avrà inizio il servizio di Poste Italiane
S.p.a denominato «Passaporto a domicilio». Il Decreto Ministeriale 3 maggio
2012 ha individuato il costo del servizio offerto da Poste Italiane S.p.A. (a richie-
sta dell’utente e a pagamento) che consentirà la consegna del documento,
tramite assicurata, al domicilio indicato dal cittadino titolare del passaporto
elettronico.
Sono state elaborate apposite buste, disponibili presso gli sportelli della
Questura e del Commissariato di Crema ed in alcuni uffici postali, che dovranno
essere compilate dal cittadino con le informazioni relative al domicilio presso
cui desidera ricevere il passaporto. Al momento della consegna della citata
busta al cittadino verrà fornita una ricevuta con l’indicazione del numero della
busta, per verificare via Internet lo stato della trasmissione del passaporto, tra-
mite il servizio di tracciabilità sul portale di Poste Italiane.
Il cittadino pagherà il servizio, pari a 8,20 euro, direttamente in contrassegno
all’atto della consegna, al domicilio indicato, della busta contenente il libretto.
In caso di smarrimento della busta, Poste Italiane provvederà a comunicare
formalmente all’«Ufficio Passaporti» lo smarrimento del libretto ed a rimborsare
il cittadino della somma di 50 euro, ed il cittadino dovrà pagare unicamente il
bollettino pari a 42,50 euro per ottenere un nuovo libretto.
In caso di assenza del destinatario, Poste Italiane provvederà a lasciare al
destinatario un avviso di mancata consegna e se entro il termine di 30 giorni la
busta non verrà ritirata, il libretto verrà riconsegnato all’Ufficio Passaporti.Nel
caso di una busta non recapitabile, ad esempio per indirizzo errato, Poste Ita-
liane riconsegnerà il plico all’Ufficio Passaporti.
A Bagnolo Cremasco è ripartito il servizio Piedibus. Il servizio Piedibus è
un’iniziativa, voluta dall’amministrazione, che intendeva promuovere una mo-
dalità innovativa, divertente ed educativa, attraverso l’impegno quotidiano dello
spostamento verso la scuola e del ritorno a casa.
Questo a tutto vantaggio della salute dei giovani studenti (che faranno moto)
e della loro integrazione (l’aspetto educativo/sociale di questa opportunità è di
grande importanza). Sono 33 gli alunni iscritti al piedibus e sono 29 i volontari
accompagnatori che si suddividono i 6 turni al giorno di servizio (in totale 30
turni alla settimana).
Il Comune di Crema offre a 2 giovani in
età compresa tra i 18 anni compiuti e i 29
non compiuti l'opportunità di effettuare
per un intero anno un'esperienza di Servi-
zio Civile Volontario presso la Biblioteca,
nell'ambito del progetto «Cremona e il suo
territorio». La domanda deve essere con-
segnata, interamente compilata e comple-
ta di documentazione richiesta, all'Ufficio
Protocollo del Comune di Crema (piazza
Duomo, 25) entro e non oltre le ore 14del
14 novembre 2014. Le domande presentate oltre questo termine non saranno
prese in considerazione, anche se inviate tramite raccomandata.
I colloqui di selezione si effettueranno tra il 15 e il 28 novembre previa comu-
nicazione telefonica e via e-mail. Per maggiori informazioni contattare la Biblio-
teca Comunale 0373 893331, oppure l'Ufficio Orientagiovani 0373-893324. Si
ricorda che è possibile presentare una sola domanda a livello nazionale, pena
esclusione dal Servizio Civile.
Otto negozi premiati dalla Regione
Da lunedì, il passaporto arriva a casa
Bagnolo, è ripartito il servizio Piedibus
Servizio civile: due posti in biblioteca
Cremosano:
servono semaforo
e telecamere
Agello: è stato l’uomo più veloce del mondo
Un momento della commemorazione del record di Francesco Agello
CASALMAGGIORE
Sabato 25 Ottobre 2014
12
casalmaggiore@ilpiccologiornale.it
di Vanni Raineri
caval donato... si guar-
da in bocca, eccome.
Almeno a Casalmag-
giore, dove la sorte (dif-
ficile pensare ad una re-
gia malevola) si è divertita a inverti-
re i ruoli in Consiglio Comunale.
Allora fu Casa Zani, oggi è il
grande crocifisso, e i paralleli sono
tanti: una donazione al Comune, un
bene dall’indiscutibile valore artisti-
co, una condizione imprescindibile
sull’utilizzo, il ringraziamento della
maggioranza, grossi dubbi dalla
minoranza. E la curiosità è che la
minoranza di ieri oggi è maggioran-
za, e ovviamente viceversa.
Tutti ricordiamo la vicenda della
dimora che il Maestro Giacomo
Zani donò un anno fa al Comune di
Casalmaggiore. Una bella casa,
costruita nel 1915 dall’omonimo
bisnonno, che il Maestro ha acqui-
sito al 100% prima di lasciarla alla
cittadinanza con un bellissimo ge-
sto. La condizione era che diven-
tasse la Casa della Musica e della
Cultura del Comune di Casalmag-
giore. La grande casa in stile liberty
su tre piani più mansarda, dotata di
un bellissimo giardino, nell’idea di
Giacomo Zani doveva sopravvivere
a lui così come fu ideata, voleva
che la cultura vi abitasse anche nei
successivi decenni. Cosa accadde
poi è noto: in Consiglio dai banchi
dell’opposizione (segnatamente
Orlando Ferroni) si levarono dubbi
sulla convenienza economica di ri-
strutturare l’immobile e di garantir-
ne l’uso richiesto, in un Comune
che ha già ampi spazi riservati alla
cultura. Il Maestro, presente in sala
consigliare, non la prese bene, e ri-
tirò l’offerta. Non fu facile poi ricuci-
re lo strappo, ma oggi Casa Zani,
che ovviamente ospita il Maestro
che ne mantiene il diritto di usufrut-
to, è passata in dote al Comune. E’
stata inaugurata (al secondo piano,
unico al momento che si possa uti-
lizzare per eventi pubblici) con un
concerto la scorsa primavera, e in
luglio ha ospitato anche i giovani
allievi dell’International Festival.
In settimana la bufera è tornata,
ed ha fatto ancora più clamore. Un
cittadino, Bruno Galafassi, ha do-
nato al Comune un crocifisso ligneo
risalente alla seconda metà del Set-
tecento. Anche in questo caso però
ha posto una condizione: che lo
stesso fosse esposto in sala consi-
gliare. Il “problema” è che l’opera è
alta 165 centimetri, non è il crocifis-
so delle consuete dimensioni che si
vede negli uffici pubblici. Si tratta
dell’opera di un ignoto artista napo-
letano, di buona fattura. Il donatore
afferma di averlo acquistato in un
mercatino circa 25 anni fa, colpito
sia dalla sua maestosità sia dalla
particolarità degli occhi di Cristo
realizzati in vetro. Il crocifisso ne-
cessitava di un restauro, che è sta-
to fatto ottimamente dal casalese
Stefano Schiroli. «Ho visto il pic-
colo crocifisso presente in sala
consigliare – ha affermato Galafassi
– ed ho pensato che quella sede
meritasse un riferimento religioso
visibile e degno del luogo».
Riferimento religioso, e qui na-
scono le perplessità della minoran-
za, dopo che la giunta ha accettato
ufficialmente il dono lo scorso 16
ottobre. All’opera è attribuito un
valore indicativo di 2000 euro. Il
donatore ha espressamente chie-
sto che il crocifisso sia esposto in
sala consigliare, anche se poi, nelle
pieghe della delibera, al punto 2
dell’accordo si prevede l’eventuale
esposizione in alternativa in un altro
luogo accessibile al pubblico. Sem-
brerebbe una scappatoia che ac-
contenti tutti, ma la precisa volontà
di Galafassi e lo scontro politico
che solitamente irrigidisce le posi-
zioni rendono ostica tale soluzione.
Le perplessità della minoranza
sono rappresentate dall’intervento
di Pierluigi Pasotto: «La sala con-
siliare non è una sala parrocchiale,
non è un luogo di culto, è una sala
di tutti, neanche del sindaco e della
Giunta. Un crocifisso c’è già, insie-
me alla foto del presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano.
Mettere un crocifisso per altare nel-
la sala adunanze vuol dire dare un
significato a quella sala che non
può avere ed è giusto che non ab-
bia. Vorrà dire che faremo fare una
gigantografia della foto di Napolita-
no della stessa misura del crocifis-
so, così scadremo completamente
nel ridicolo». E il parallelo con i
duelli tra don Camillo e Peppone
sarebbe completo: chi non ricorda
e lancette portate indietro per far
suonare prima le proprie campane?
«Il legame di questa amministra-
zione a determinati ambienti – pro-
segue Pasotto – è reso evidente
anche da recenti delibere di giunta
che assegnano a posteriori un con-
tributo di mille euro a quattro par-
rocchie casalesi per il Grest estivo.
Peccato che esistano anche propo-
ste laiche di grest e centri estivi che
non sono state prese in considera-
zione. Il problema di fondo è che il
sindaco e la sua giunta devono
rendersi conto che per l’esercizio
delle loro funzioni amministrative
vengono pagati coi proventi delle
tasse versate da tutti, anche dalle
persone che non li hanno votati e
non la pensano come loro. Dovreb-
bero sforzarsi, anche se non do-
vrebbe trattarsi di uno sforzo, di
governare secondo le sensibilità di
tutti, non solo quelle di chi li ha vo-
tati, altrimenti si assumono la re-
sponsabilità di spaccare in due il
paese, con i rischi che ne deriva-
no».
A
Polemica politica a parti invertite per una donazione “vincolata”: lo scorso anno Casa Zani, ora esplode il caso del grande crocifisso
Casalmaggiore, quei regali indigesti
Le cosiddette donazioni modali (ovvero condizionate da un
vincolo) provocano solo putiferio a Casalmaggiore. Sulla vi-
cenda, come da copione, si sono gettati anche organi di infor-
mazione nazionali. Interessante anche il dibattito proposto
giovedì da Cremona 1, che vedeva in studio Pierluigi Pasotto
e monsignor Achille Bonazzi, responsabile dei Beni Artistici e
Culturali della Diocesi di Cremona. La trasmissione “Ore 12”
condotta da Giovanni Palisto e Cristina Coppola, si è svolta
attraverso un confronto pacato. Pasotto ha chiarito subito di
non avere preclusioni sulla presenza del crocifisso in sala con-
sigliare, luogo in cui comunque la laicità dello Stato deve
emergere. Interessante l’aneddoto personale portato da mon-
signor Bonazzi: «Pur essendo un sacerdote provengo da
un'esperienza laica, essendo stato docente per 40 anni
all'Università di Parma, che come noto è statale e non cattoli-
ca. Quando decisero di togliere i crocifissi dalle varie aule, a
maggioranza, accolsi democraticamente la decisione pur non
condividendola: tuttavia presi il crocifisso dalla mia classe e lo
collocai nel mio studio. Questo perché la laicità non deve co-
munque contrapposti alla manifestazione di una scelta di fe-
de, che è insita nel crocifisso. Un crocifisso non toglie la liber-
tà: se vado a Casalmaggiore, sia che provenga da Parma, che
da Agoiolo, che da San Giovanni, subito vedo stagliarsi l'ar-
chitettura del Duomo. Per amore di libertà dovremmo dunque
togliere di mezzo il Duomo? L'altra considerazione riguarda il
fatto che siamo tutti più che mai alla ricerca della nostra iden-
tità anche culturale: ebbene, non credo sia possibile per la
nostra società italiana prescindere dai valori cristiani. Un terzo
passaggio mi riporta a un'affermazione di Terenzio, nel II seco-
lo A. C. “Sono un uomo e tutto ciò che cade sotto l'esperienza
dell'uomo non la ritengo lontana da me”. Dunque se il Cristia-
nesimo è un'esperienza reale, perché negarla?».
Pasotto ha spiegato di non avere paura dei simboli. «Io
stesso provengo da una famiglia di credenti, dunque mi defi-
nisco un laico informato dei fatti. Difendo però il principio per
cui alcuni luoghi debbano essere concepiti perché tutti si sen-
tano a casa. Il piccolo crocifisso già presente va benissimo,
mentre invece il cittadino nella sua donazione ha espresso un
vincolo, che a mio avviso il sindaco dovrebbe rigettare. So-
prattutto per le dimensioni dell'oggetto, che darebbe alla sala
un significato che non ha e non è giusto che abbia».
Pasotto: è un luogo di tutti
Bonazzi: non toglie la libertà
DUELLO ANCHE IN TV
Sopra il crocifisso della discordia, sotto l'ingresso di Casa Zani
I
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B
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e
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SAN GIOVANNI IN
CROCE – A tavola con i
Santi, all’ombra di Villa
Medici del Vascello.
Domenica 2 novembre la
rocca di San Giovanni
ospiterà, per l’intera giornata, una manifestazione
gastronomica organizzata dall’associazione “Gli
amici dei sapori”, già impegnata in diverse iniziati-
ve in paese. Sotto il Ristotenda allestito nel giardi-
no della rocca si potranno degustare trippa, risotti,
spalla cotta con mostarda mantovana, cotechino
con lenticchie, vin brulé e caldarroste. Alle ore
17,30 il coro CAI di Cremona proporrà canti alpini.
CANNETO SULL’OGLIO – Verrà svelata stamat-
tina la stagione teatrale di Canneto.
L’appuntamento è per le ore 11 presso il Teatro
Comunale M. Pagano, dove saranno presenti
Raffaele Latagliata, Direttore Artistico della
Scuola di Teatro di Mantova, Corrado Abbati,
Direttore Artistico della Compagnia Inscena,
Massimo Bagliani e Isabella Robotti, artisti pro-
tagonisti dell’Associazione “Parole e Musica”,
Luciano Ugoletti, Direttore Artistico dell’Accade-
mia Teatrale “Il Revellino”, e Alessandro
Trebeschi, Maestro Direttore dell’Orchestra da
Camera Aloisiana. L’Amministrazione Comunale
invita tutta la cittadinanza a partecipare all’evento.
ISOLA DOVARESE – La Sala
Consigliare del Palazzo Preto-
rio ad Isola Dovarese ospita
martedì 28 ottobre, alle ore 21,
un incontro dal titolo “Cervello
e memoria – Le conquiste in
campo scientifico dell’isolana
Cristina Maria Alberini”. La dottoressa Alberini
è ricercatrice presso il Center for Neural Science
della New York University. Per i suoi importanti
contributi al progresso delle Neuroscienze, tra i
vari riconoscimenti, alla dottoressa Alberini è
stato conferito nel 2012 il premio Atena, conse-
gnatole in Campidoglio da Gianni Letta.
IL 2 NOVEMBRE SI MANGIA IN ROCCA CANNETO, LA STAGIONE TEATRALE ALBERINI: CERVELLO E MEMORIA
L'Associazione Amici del Cuore, con la collabo-
razione di Casa San Giuseppe, Rotary Club Casal-
maggiore Oglio Po, Amici di Gemma, Circolo F.lli
Cervi, Polisportiva Bozzolese, Atletica Interflumina,
e Associazione Genitori sezione di Bozzolo, e col
patrocinio del comune di Bozzolo, organizzano la 3ª
“Camminata per il tuo cuore”, con la partecipazione
della scuola di Nordic Walking di Mantova. Percor-
so unico di 6 km, partenza alle 15 di oggi, sabato 25
ottobre. Il ritrovo è alle ore 14,30 in via Matteotti 105
a Bozzolo. All'arrivo sostanzioso rinfresco per tutti.
Quota di partecipazione 3 euro. Il ricavato sarà
devoluto alle suore della Casa San Giuseppe per il
doposcuola dei bambini delle elementari.
A BOZZOLO CAMMINATA DEL CUORE
di Giovanni Gardani
occa al Casalasco il prima-
to nella speciale classifica
per zone della provincia per
quanto concerne l'inciden-
za degli stranieri a livello de-
mografico. I dati statistici Istat forniti
dall'ente Provincia di Cremona sono ri-
feriti all'anno 2013 e come al solito arri-
vano quasi al termine dell'anno solare
successivo e, se da un lato in maniera
abbastanza clamorosa, fanno registra-
re il calo, percentualmente, di popola-
zione esclusivamente straniera nel Ca-
salasco rispetto al totale degli stranieri
su tutta la Provincia, dall'altro conse-
gnano proprio al Casalasco il primato
sulle tre macro-aree (Cremonese, Cre-
masco, Casalasco) per quanto concer-
ne l'incidenza degli stranieri sulla popo-
lazione complessiva.
Rispetto al 2008 il numero di stranie-
ri è nettamente aumentato: 41277 unità
sull'intero territorio provinciale, rispetto
alle 34605 di sei anni fa. Tuttavia nel
Casalasco, dove gli stranieri sono
5891, la percentuale calcolando l'intera
base provinciale, è scesa dal 15 al
14%. Scende anche la zona Cremone-
se (dal 48% del 2008 al 47% del 2013),
mentre a “tappare la falla” pensa il Cre-
masco, che dal 37% del 2008 arriva nel
2013 al 39%. Tutto questo, ribadiamo-
lo, riguarda la distribuzione sul territorio
dei soli stranieri. Il Casalasco è la meta
prediletta di chi arriva da oltre confine
dunque, ma lo è meno rispetto a qual-
che anno fa. Va aggiunto che rispetto al
1996 il numero di cittadini stranieri si è
più che decuplicato: da 3976 a 41277.
Tutto cambia, invece, nella percen-
tuale di stranieri sui residenti: qui il Ca-
salasco conduce con il 15% (5891
unità su 39677), seguito dalla zona
Cremonese con il 12% (19426 su
158529) e da quella Cremasca con il
10% (15960 su 163935). Non a caso un
comune Casalasco è al terzo posto
nella graduatoria dei comuni in base
all'incidenza, mentre tre sono nella top
ten, con il capoluogo Casalmaggiore
che finisce all'undicesimo posto. Nel
dettaglio, si tratta di Casteldidone, ter-
zo con un'incidenza del 21.87%, di
Solarolo Rainerio, sesto con il 18.97%,
di Torricella del Pizzo, settimo con il
18.63%. Casalmaggiore come detto è
appena fuori dai primi dieci posti con
un 16.46%, mentre a ruolo (ma contri-
buendo ad alzare la media) seguono
Gussola (dodicesimo con 16.09%),
Piadena (tredicesimo con 15.93%),
San Giovanni in Croce (quindicesimo
con 15.53%), Martignana di Po (dician-
novesimo con 14.75%) e Cingia dè
Botti (ventesimo con 14.74%), solo per
restare ai primi venti posti. La maglia
nera per il Casalasco spetta a Voltido,
che occupa il 107° posto con 4.77%
(maglia nera assoluta per Ripalta Gue-
rina, al 115° posto con 1.49%). Ad al-
zare la percentuale di stranieri sul Ca-
salasco sono uomini e donne dai 25 ai
39 anni, mentre in crescita sono i neo-
nati, ossia dagli 0 ai 4 anni. In ribasso
invece gli anziani o più in generale la
popolazione straniera over 60.
T
Sono il 15% della popolazione complessiva, contro il 12% del Cremonese e il 10% scarso del Cremasco
E’ Casalasco il record di stranieri
Casalmaggiore
Sabato 25 Ottobre 2014
13
RACCOLTAFONDI A“LACUCCIAE IL NIDO”
CONCORSO “SAVOIA” DI PROSAE POESIA
CALVATONE – La LAV (Lega Anti Vivisezione
onlus) di Cremona, organizza per oggi, sabato
25 ottobre, alle ore 18, presso il Parco Rifugio
“La cuccia e il nido” di Calvatone, un'aperice-
na di beneficenza per raccolta fondi a favore di
animali abbandonati, vittime di maltrattamenti.
La conferenza illustrerà l’attività della sede ter-
ritoriale LAV di Cremona, i servizi proposti dalla
struttura del parco rifugio e il ruolo dell’educa-
tore cinofilo, ovvero il corretto rapporto uomo-
cane. L'apericena avrà un menu sia vegano
che vegetariano per sperimentare diversi as-
saggi gastronomici. Prenotazione obbligatoria
ai numeri 333/1053916 (Tina) e 338/6573658
(Fioretta). Quel che si chiede è un gesto di so-
lidarietà e generosità per sostenere il gruppo
di volontari che da tempo si prendono cura
di animali bisognosi. Gli amici a quattrozam-
pe saranno i benvenuti in sala conferenze e
all'apericena: sarà comunque a loro riservato
uno spazio in un’area interna o esterna pres-
so il parco.
SAN GIOVANNI IN CROCE – La Biblioteca
Comunale promuove la 24ª edizione del con-
corso di prosa e poesia “Anna Savoia”. Il con-
corso è suddiviso in tre sezioni: A (bambini e
ragazzi fino a 14 anni per poesia a racconto
a tema libero), B (adulti, per racconto breve a
tema libero), C (adulti, per poesia a tema libe-
ro). La partecipazione è gratuita per la sezio-
ne A, nelle altre è richiesto un contributo di 5
euro a sezione. Le opere dovranno essere spe-
dite entro il 31 ottobre a: Biblioteca Comunale,
via Feudatari 25/A 26037 San Giovanni in Cro-
ce, specificando sulla busta la partecipazione
al concorso.
E’ possibile presentare fino a un massimo di
3 opere inedite per sezione, scritte in lingua ita-
liana. Le poesie non dovranno superare le 50
righe, mentre i racconti, scritti in carattere 12,
non devono superare le due facciate in forma-
to A4. Saranno premiati in ogni sezione i primi
4 componimenti, e segnalate ulteriori 3 opere.
I premi saranno in libri nella sezione A e in de-
naro per le altre: 300 euro al primo, 150 al se-
condo, 100 al terzo. La cerimonia di premiazio-
ne si terrà nel mese di dicembre presso il Teatro
Gallerani. Per eventuali informazioni contattare
la Biclioteca al numero 0375/310279 o alla mail
biblioteca@comune.sangiovanniincroce.cr.it.
IN 180 ALLA FESTA DEL PENSIONATO
Il 15 otto-
bre scorso si
è svolta la 24ª
festa del pen-
sionato orga-
nizzata dalla
Cisl-Fnp casa-
lasca “Asse del
Po” con la par-
tecipazione del
segretario generale Tommaso Salvato, del
segretario Marco Goccini, il segretario UST
“Asse del Po” De Maria e tutta la dirigenza del
sindacato. La festa è iniziata con la celebrazio-
ne della Santa Messa nella chiesa di San Fran-
cesco in Casalmaggiore ed è proseguita con
il pranzo presso il ristorante “La Clochette” di
Solarolo Rainerio. La partecipazione è stata un
successo, circa 180 i partecipanti. L’evento è
proseguito in un’atmosfera festosa con il po-
meriggio danzante.
E’ partita alla grande l’edi-
zione 2014 del Salone del
gusto di Torino.
Migliaia di persone hanno
affollato i padiglioni del Lin-
gotto e partecipato alle ini-
ziative proposte dagli espo-
sitori. Il Sistema Turistico Po
di Lombardia (province di
Pavi a, Lodi , Cremona e
Mantova) ha proposto tre
degustazioni guidate dedi-
cate ai salumi, ai dolci e ai
formaggi dei nostri territori,
registrando sempre il tutto
esaurito.
Se nella tarda mattinata il
salame lodigiano si è con-
frontato con la produzione di
Varzi e con il Casalin manto-
vano, presentati in abbina-
mento con uno spumante
classico mantovano, il pri-
mo pomeriggio è stato un
trionfo di dolci: sbrisolona,
baci di dama, torta paradiso
proposti con il Sangue di
Giuda dell’Oltrepo pavese.
A chiudere il pomeriggio i
formaggi: dal grana padano,
al pannerone alla caciotta
del Brallo, uniti alle mostarde
cremonesi e mantovane con
il prezioso apporto di una
bonarda dell’Oltrepo pavese!
In attesa della grande
giornata di oggi, quando si
terrà il Laboratorio del Gusto
dedicato a “La cucina degli
avanzi: non si butta via nien-
te”, coordinata da Fausto
Malinverno e Paolo Camoz-
zi, per chiudere nel pomerig-
gio con il dolce appunta-
mento con Torrone, Isolini e
torta di mandorle.
Le province di Cremona e Mantova partecipano con i loro stand al Salone del gusto di Torino
I prodotti del territorio protagonisti al Lingotto
Il noto giornalista Davide Giacalone è
stato ospite del Rotary Club Casalmaggiore
Viadana Sabbioneta presso il RistoBifi di
Casalmaggiore.
Vasto il raggio d’azione di Giacalone nel-
la sua relazione: d’altro canto si tratta di una
persona che ha ricoperto ruoli di prestigio
anche nella politica nazionale, in particolare
nel Partito Repubblicano negli anni Ottanta.
Oggi scrive per Libero e collabora col noto
programma di Rtl “L’indignato speciale”
con Andrea Pamparana e Fulvio Giuliani.
Giacalone ha parlato di economia e finanza,
ed ha concluso con gli ogm, che molti di noi
assumono senza manifestarne la volontà,
ma semplicemente alimentandosi con car-
ne di animali allevato con ogm. Quindi,
spazio al tema caldo dei diritti delle coppie
gay.
Al termine della serata il presidente del
Club Pietro Sganzerla ha insignito di una
Paul Harris Fellow, massima onoreficenza
rotariana, il socio Giuseppe Matera (che
vediamo nella foto a fianco sulla destra, al
fianco di Sganzerla con Giacalone a sini-
stra). A tavolo di presidenza era anche il
dosolano Michelangelo Martelli, da poco
presidente del Round Table di Mantova.
Il giornalista Davide Giacalone ospite dal Rotary Club Cvs al RistoBifi
orna anche
quest'anno l'or-
mai irrinunciabile
appuntamento
casalasco dal
sapore autunnale, che ogni
anno richiama migliaia di
visitatori. Stiamo parlando
della Fiera di San Carlo, ac-
compagnata ancora una
volta dalla “Sagra del Cote-
chino e Blisgòn”, un vero e
proprio inno ai piatti della
tradizione gastronomica
del territorio. Appuntamen-
to dall'1 al 5 di novembre
con una delle principali Fie-
re della stagione.
Gli eventi legati alla cele-
bre rassegna patronale ca-
salese sono in realtà già
iniziati: sabato scorso al
Museo Diotti è stata inau-
gurata la mostra a cura di
Tapirulan dal titolo “Aiuto
mi sono perso – la provin-
cia di Cremona illustrata”.
Sarà invece sabato 26
ottobre il taglio del nastro al
Museo del Bijou per l'espo-
sizione dal titolo: “Tanto di
cappello! Copricapi e bi-
joux di donne del Novecen-
to”. E ancora, nei giorni
della Fiera, la chiesa di
Santa Chiara ospiterà la
mostra “Con avida, insi-
stente speranza”, che parla
dell'avventura del beato
don Carlo Gnocchi: un
evento a cura dell’associa-
zione Famiglie di Santo
Stefano.
All’istituto Santa Chiara
e nella chiesa monastica
del plesso, si terrà inoltre
una mostra collettiva di pit-
tura, dove saranno esposte
le opere di: Maria Laciak
Katarzyna, Maria Grazia
Minelli, Bruna Minelli, Clau-
dio Pezzini e Santina Rossi.
Lunedì 3 novembre, in
auditorium Santa Croce, il
celebre scrittore emiliano
Guido Conti presenta il vo-
lume “Il grande fiume Po”,
edito da Mondadori. Dal 30
ottobre al 5 novembre, in
via Cairoli si terrà invece la
consueta pesca di benefi-
cenza organizzata da An-
dos Oglio Po.
Come al solito, spazio
sarà dato alla meccanica:
dal primo novembre, in al-
cune vie del centro cittadi-
no, si terrà una esposizione
di autovetture, veicoli indu-
striali, attrezzature agricole
e artigianali, stufe, cami-
netti a legna e pellets: una
vera e proprie fiera merce-
ologica specializzata, che
ogni anno riscuote un note-
volissimo successo.
Nella sala mostre della
Pro Loco casalese, nei
giorni della fiera, sarà pos-
sibile visitare la mostra per-
sonale di pittura di Elena
Radisi, oltre all'esposizione
“Elaborazione fotografica
personale di Samuele Lini».
Il luna park sarà come
ogni anno uno dei "pezzi
forti" della manifestazio-
ne. A questo proposito il 5
e il 6 novembre si terranno
le giornate del bambino:
biglietti del luna park of-
ferti da Comune, Pro Loco
e gestori delle giostre pre-
senti in piazza Garibaldi.
Grande novità tra le gio-
stre che animeranno il
centro, ci sarà l’attrazione
Shimmy: un torpedone su
rotaia che non mancherà
di far divertire grandi e
piccini.
Tornando alle mostre,
presso l'auditorium Santa
Croce si potrà ammirare la
mostra “Natura della bas-
sa” a cura di Rubens Gras-
si. Senza dimenticare le
mostre fotografiche “Città,
paesi e borghi d’Italia” a
cura del circolo Fotocine
Germani.
Il 5 novembre, infine,
grande appuntamento al
ristotenda della Sagra del
Cotechino e del Blisgon,
con il clou della manifesta-
zione gastronomica, con
risotto e trippa alla Casala-
sca. Per l'occasione si
svolgeranno anche la cele-
bre iniziativa che ogni anno
si ripete: il Memorial Gara-
valdi di briscola.
T
La città si accende: eventi e animazione
Dall’1 al 4 di ottobre Casalmaggiore ospita una delle più popolari Fiere del territorio, per salutare l’arrivo dell’autunno
In arrivo a Caslmaggiore il Wi-fi gratuito. Una ini-
ziativa che potrebbe partire proprio in occasione
della Fiera. LineaCom sta già lavorando per mettere
in atto la sperimentazione che consentirà di avere la
connessione internet senza fili nelle principali zone
del centro cittadino. Sulla base dell’esito del test,
che durerà un mese, si deciderà se il wi-fi potrà,
entro fine 2014, approdare definitivamente nel capo-
luogo casalasco. Tre i punti dove la rete internet co-
munale è già attiva, ma accessibile solo ai dipenden-
ti e alle persone autorizzate: oltre al palazzo munici-
pale, la Biblioteca Civica Mortara di via Marconi e la
Pro Loco di piazza Garibaldi. Linea Com dovrà pro-
vare a verificare la copertura del segnale internet
nell’intero centro cittadino, studiando i ponti neces-
sari per garantire la connessione a tutti, con limita-
zioni d’uso onde evitare abusi o utilizzi scorretti.
Terminata questa fase si dovrà fare un bilancio dei
risultati per capire se si potrà far partire l'attivazione.
Piazza Garibaldi, piazza Turati e biblioteca saran-
no i luoghi in cui si potrà usufruire della connessione
internet senza fili gratuita che metterà a disposizione
il Comune. L’investimento è di 5270 euro, per un
servizio di 36 mesi di durata: la fornitura è stata affi-
data con procedura ‘Mepa’ (assegnazione diretta)
dal Comune alla ditta cremonese. Due ore di colle-
gamento al giorno per ogni terminale. Semplice la
modalità di accreditamento: rilevando la connessio-
ne, bisognerà inserire il proprio numero di telefono
cellulare nell’apposito campo e, tramite sms, il siste-
ma invierà all’utente il codice d’accesso alla rete.
In arrivo il wi-fi gratuito
nelle piazze e nelle principali
zone del centro storico
Speciale Fiera di San Carlo
Sabato 25 Ottobre 2014
14
Le misteriose origini di Casalmaggiore
Ancora non c'è chiarezza sulla ge-
nesi esatta della città di Casalmag-
giore: il primo documento scritto è
un'iscrizione rinvenuta sotto un'im-
magine della Beata Vergine nella
chiesa di San Giovanni Battista (col-
locata un tempo nell'area dell'odierna
Isolabella). Attorno al 1000 Casal-
maggiore era un castello fortificato
sotto il dominio Estense. Sotto la do-
minazione veneziana, nel XV secolo,
Casalmaggiore aveva la giurisdizione
"sugli uomini e le ville" di Rivarolo In-
tus, Villanova, Gambalone, Cammi-
nata, Cappella di Staurci, Quattroca-
se, Casalbellotto, Roncadello, Staffo-
lo, Fossacaprara, Vicomoscano, Mot-
ta dei Maltraversi, corrispondenti a
grandi linee alle odierne frazioni. Ca-
salmaggiore ribadì anche la propria
vocazione commerciale. Grazie
all'ubicazione strategica, nel '500
molti potenti posarono gli occhi sulla
città, tra cui il Ducato di Milano e i
marchesi di Mantova. Sul finire del
'600, prese corpo l'idea di creare una
vera e propria signoria. Nel 1754 Ma-
ria Teresa d'Austria concesse a Ca-
salmaggiore il titolo di città e negli
anni successivi la comunità locale po-
té ospitare l'imperatore d'Austria Giu-
seppe II. Nel XVIII secolo prese forma
la provincia di Casalmaggiore, com-
prendente le zone dell'odierno com-
prensorio Oglio-Po. Passando attra-
verso la dominazione Napoleonica ed
in seguito Asburgica, si arrivò all'unità
d'Italia. Nel 1862 Casalmaggiore rice-
vette la visita di Giuseppe Garibaldi.
Nel XX secolo, immersa nel corso del-
la storia nazionale, Casalmaggiore ha
vissuto il "secolo breve" tra guerre,
dittature, riprese politiche ed econo-
miche. Accanto alla città da sempre il
Po, uno dei suoi simboli.
unedì 3 novembre ap-
puntamento con la
presentazione del libro
di Guido Conti, “Il
grande fiume Po”. Lo
scrittore emiliano sarà presente,
alle 17, presso l'Auditorium San-
ta Croce per raccontare il pro-
prio volume, mentre Elisabetta
Balduzzi ne leggerà alcuni brani.
Il libro è già alla terza edizione
cartacea, ed ora è disponibile
anche in formato elettronico.
Il grande fiume Po è un ro-
manzo molto all’avanguardia.
Un viaggio dalle fonti al delta del
fiume, ricostruito come un dia-
rio che è anche raccolta di rac-
conti, antologia di testi di scrit-
tori che hanno scritto sul Po da
Esiodo a Zavattini, da Gregorio
Magno a Bassani. Ma è anche
un’antologia di poesia e di poe-
ti, da Virgilio a Dante e Petrarca,
passando per il Tasso fino a
Umberto Bellintani: è una rac-
colta di aneddoti, fiabe, raccon-
ti storici veri, tra animali imma-
ginari e scrittori che hanno rac-
contato il Po come luogo infer-
nale (il mito di Fetonte) e luogo
paradisiaco (Virgilio). Un fiume
Po che diventa un vero e proprio
fiume europeo, cerniera tra il
sud e il nord Europa dall’epoca
dell’antica Grecia, per arrivare
all’Unità d’Italia del 1861, ma
anche viaggio nella cultura in
una delle tradizioni che hanno
fondato il pensiero e la cultura
dell’occidente.
Guido Conti racconta del suo
viaggio a volo d’ape, di qua e di
là, deviando e ritornando, un
po’ più a Nord, poi un po’ a Sud,
curvando per ripercorrere i pro-
pri passi, allungandosi un tratto,
sempre con il Po come via ma-
estra. Ma i suoi salti non sono
solo spaziali, bensì anche tem-
porali: egli scrive saltando nel
tempo e nello spazio, di storie e
di miti, di persone reali e di es-
seri leggendari; e così facendo
raccoglie memorie, lontanissi-
me e recenti, dimenticate, stra-
vaganti, incredibili e comiche.
‘Il grande fiume Po” si può
leggere dall’inizio alla fine ma
anche come libro di racconti o
storie di città, saltando qua e là:
Torino, Cremona, Pavia, Manto-
va, Ferrara (tutte città di porto
che sorgono sul fiume). Due
possibilità di approccio lascian-
do al lettore una grande libertà
di movimento.
LA SCHEDA DI CONTI
Guido Conti è nato nel 1965
a Parma, dove vive e lavora. Do-
po i primi racconti apparsi sulla
rivista “ClanDestino” è stato
scoperto da Pier Vittorio Ton-
delli, che lo ha pubblicato in
Papergang(Transeuropa, 1990).
I racconti sono poi confluiti nel
volume Il coccodrillo sull’altare
(Guanda), che nel 1998 ha vinto
il premio Chiara. Tra i suoi ro-
manzi: I cieli di vetro (premio
Selezione Campiello 1999,
Guanda), Il tramonto sulla
pianura(Guanda, 2005) e Le mil-
le bocche della nostra
sete(Mondadori, 2010), tradotto
in Olanda e Spagna.
Da sempre appassionato
studioso dell’opera zavattinia-
na, Guido Conti ha curato la
raccolta degli scritti giovanili di
Cesare Zavattini, Dite la vostra
(Guanda, 2002) e ha scritto Gio-
vannino Guareschi.
L
“Il grande fiume Po”: il libro di Conti
Il volume verrà presentato nell’ambito della Fiera lunedì 3 novembre all’Auditorium Santa Croce
Speciale Fiera di San Carlo Sabato 25 Ottobre 2014
15
“AIUTO MI SONO PERSO”,
MOSTRA Al MUSEO dIOTTI
Ha preso il via a 18 ottobre la mostra “Aiuto mi sono
perso”, presso il Museo Diotti di Casalmaggiore, dopo
il successo riscosso nella primavera di quest’anno al
Museo del Violino di Cremona. “Aiuto mi sono perso”
è un viaggio illustrato alla scoperta della provincia di
Cremona curato da Tapirulan, associazione culturale
cremonese nata nel 2004 con lo scopo di promuovere
gli artisti contemporanei, attraverso l’esposizione gra-
tuita delle loro opere sul web, l’organizzazione di even-
ti, mostre e concorsi e la realizzazione di prodotti edi-
toriali. Gli illustratori in mostra sono trentacinque, mol-
ti dei quali sono nomi di rilievo a livello internazionale.
Grazie alla loro fantasia le opere esposte percorrono
con tutti i mezzi dell’arte oltre cento chilometri di terri-
torio, ci ricordano che strumenti ad arco ed eccellenti
artigiani vivevano in una terra ricca di storia e tradizioni
secolari, le cui testimonianze parlano attraverso monu-
menti, cattedrali, piccole pievi di campagna, palazzi,
nomi di strade che rievocano uomini e battaglie. Le
manifatture dei cordai quasi estinti sono ora nuvole nel
cielo serale e i meloni hanno la dimensione dell’univer-
so, l’emisfero australe è occupato da mucche al pasco-
lo, i maiali danzano sulle punte dentro la padella roven-
te, animali e ancora animali, dentro castelli gaudenti,
pesci in un mare al contrario, centri storici immobili e
surreali come il minuscolo attacchino nero che li tiene
vivi con la colla e l’affissione di un evento che chissà
quando accadrà. Immagini surreali o grottesche, o re-
alistiche, tanti stili e altrettante tecniche per rivivere i
luoghi in maniera inusuale, lasciando spazio all’imma-
ginazione.
a Fiera di San Carlo rap-
presenta un vero e pro-
prio excursus nel mon-
do della cultura. Tra gli
appuntamenti anche la
mostra dedicata al cappello fem-
minile. "Copricapi e bijoux di don-
ne del Novecento", che si svolge-
rà al museo del Bijou dal 26 otto-
bre al 30 novembre, sulla scia
degli approfondimenti sulla storia
della moda che da alcuni anni ca-
ratterizzano molte proposte espo-
sitive del museo. Sono dunque
raccolti copricapi femminili indos-
sati fra gli anni Venti e Settanta del
secolo scorso, come simbolica
“passerella” degli stili e dei detta-
mi della moda negli stessi decen-
ni che hanno visto la massima
produzione e vendita dei bijoux
delle fabbriche di Casalmaggiore.
E insieme ai cappelli, quindi, sono
esposti i monili del tempo, che si
indossavano sopra (gli spilloni) o
sotto (collane, chatelaine, spille) e
che allo stesso modo contribuiva-
no a completare una mise, a rav-
vivare l’austerità di un abito, a
dare luce al volto.
L’esposizione è completata da
una galleria fotografica: dalle pa-
reti della Sala Zaffanella ci guar-
dano visi di donne ritratte nei loro
cappelli, semplici o sofisticati, in
una Casalmaggiore del Novecen-
to che ormai non c’è più ma di cui
restano ricordi e tracce. Le imma-
gini sono tratte dall’Archivio Foto-
grafico della Biblioteca Mortara.
La mostra è curata da Anna
Maria Rossi e dal conservatore
Letizia Frigerio, e realizzata in col-
laborazione con La Camelia Col-
lezioni di Vigevano (PV) e l’Asso-
ciazione Amici del Museo del Bi-
jou; sarà corredata da brochure
esplicativa. Nel periodo della Fie-
ra di San Carlo, dal 1° al 4 novem-
bre, il museo sarà aperto con ora-
rio straordinario dalle 15 alle 19.
L'evento verrà inaugurato dome-
nica 26 ottobre alle ore 17.30.
L'ingresso è gratuito.
L
“Copricapi e bijoux di donne del Novecento”
Esposizione al Museo del Bijou dal 26 ottobre al 30 novembre con una originale esposizione sulla storia della moda
16
Sabato 25 Ottobre 2014
Speciale Fiera di San Carlo
IL MUSEO DEL BIJOU
Istituito nel 1986 e allestito nella
sede attuale dieci anni dopo, il Museo
del Bijou di Casalmaggiore si trova
nel piano seminterrato dell’ex Colle-
gio Santa Croce, edificio costruito dai
Padri Barnabiti verso la metà del XVIII
secolo; è un museo specializzato del
patrimonio storico-industriale in cui
sono conservati oggetti d’ornamento
e accessori prodotti dalle diverse fab-
briche di Casalmaggiore tra la fine
dell’Ottocento e gli anni ’70 del No-
vecento. Oltre alle tipologie tradizio-
nali della bigiotteria (spille, gemelli,
bracciali, cinture, orecchini, ciondoli),
sono presenti portacipria, portaros-
setto, portasigarette, occhiali da sole,
medaglie devozionali, distintivi.
A fianco degli oggetti sono colloca-
ti macchinari originali provenienti dal-
le antiche fabbriche di Casalmaggio-
re, attrezzi vari per la lavorazione
della bigiotteria, cataloghi, documen-
ti e fotografie d’epoca che offrono
uno spaccato della vita del distretto
industriale casalasco della bigiotteria.
L’esposizione permanente è integrata
da due laboratori (uno professionale e
uno didattico) e da uno spazio adibito
a Centro di documentazione.
L’industria del bijou a Casalmag-
giore è sorta in una piccola bottega
– laboratorio per iniziativa del pionie-
re e maestro Giulio Galluzzi (Codo-
gno 1855 – Casalmaggiore 1932)
che, trasferitosi a Casalmaggiore nel
1878, riusciva a realizzare nel 1882 la
prima lastra di metallo placcato oro.
Da questa fortunata esperienza ebbe
origine un’importante e florida impre-
sa che già nel 1887 esportava i suoi
prodotti anche in America Latina con
il marchio “G.G.”. Sul finire degli anni
’20, la ditta Giulio Galluzzi, la Società
Federale Orefici, fondata nel 1905, e
la ditta Il Placcato, attiva dal 1920,
confluirono in una nuova azienda, la
Società Anonima Fabbriche Riunite
Placcato Oro. Dai primi anni ’30, ac-
canto al bijou d’imitation iniziò la pro-
duzione di bigiotteria “fantasia”, fatta
di forme e materiali nuovi, fortemente
legata alla moda e influenzata dai fat-
ti sociali, sportivi, politici, bellici, mili-
tari, religiosi. A quest’epoca risale
anche la diversificazione della produ-
zione, tendenza che si accentua nel
dopoguerra: dopo il 1945 furono rea-
lizzati anche occhiali da sole e poi
radio, registratori, televisori e, infine,
motori elettrici; la denominazione
stessa della ditta, da Fabbriche Riu-
nite Placcato Oro, divenne Fabbriche
Industrie Riunite (FIR).
A seguito della completa conver-
sione della produzione attuata
dall’azienda alla metà degli anni ’70
-che comportò la chiusura delle linee
della bigiotteria-, l’intero campiona-
rio sarebbe andato disperso se non
fosse intervenuta l’iniziativa merito-
ria dell’Associazione Amici del Bijou
di Casalmaggiore (costituita in pre-
valenza da ex-dipendenti e presie-
duta dal dott. Francesco Zaffanella)
che si attivò per la costituzione di un
museo di archeologia industriale en-
tro cui riordinare la raccolta. Il patri-
monio della FIR fu donato al Comu-
ne nel 1985.
orna anche quest'anno,
accanto alla Fiera di
San Carlo, l'ormai tradi-
zionale “Sagra del cote-
chino e blisgòn”, che
giunge alla diciassettesima edizio-
ne e diventa una vera e propria
ecofesta!
Per l'occasione sarà possibile gu-
stare un menù a base di cotechino,
tortelli di zucca casalaschi, salumi,
cotiche e tanto altro: insomma, tut-
ti i piatti tipici dell’autunno.
Ma perché eco? All'insegna del ri-
spetto per l'ambiente, verranno uti-
lizzate stoviglie compostabili e ver-
rà distribuita gratuitamente l’acqua
alla spina, naturale o gassata. Un
segno particolare di attenzione per
la natura, che parte proprio da una
sagra che celebra delle specialità
tipiche del territorio. La manifesta-
zione, interamente organizzata e
gestita dagli esperti volontari della
Pro loco e da vari giovani coordina-
ti come sempre dai Consiglieri Giu-
seppe Cavalli e Giuliano Zambelli,
si terrà dal 1° al 5 Novembre e si
concluderà come da tradizione con
la risottata casalasca ed il Memo-
rial Garavaldi di briscola.
I BLISGON
In un'accurata ricerca che appare
sul sito internet dell'esperto Osval-
do Murri, viene tracciata la storia
del tortello di zucca, che nasce e si
sviluppa su due grandi direttici ter-
ritoriali: da Ferrara a Mantova, per
proseguire poi per Casalmaggiore,
Cremona e infine, Crema (tortelli
conditi con burro); da Mantova a
Piadena, per proseguire per Ostia-
no, Reggio Emilia, Parma, Piacen-
za, Pavia (tortelli conditi con pomo-
doro).
Cambia qualche finezza, ma la so-
stanza è la stessa: il tortello di zuc-
ca, che in base al territorio di riferi-
mento evolve in maniera diversa.
Secondo il sito, «C'è la direttrice
che va da Ferrara a Mantova, Reg-
gio Emilia poi Casalmaggiore, Cre-
mona e infine, Crema dove la pasta
sfoglia accoglie i ripieni con una
sua caratteristica ben precisa (pol-
pa di zucca ed altri ingredienti –
mostarda di mele – amaretti – noce
moscata - ecc., conditi con burro
fuso e grana, per estinguersi a Cre-
ma con i tortelli dolci senza la zuc-
ca, ovvero, quelli cremaschi: ama-
retti, uva passa, cedro candito,
menta, biscotto mostaccio, marsa-
la, ecc. e burro e grana per condi-
re). Poi c'è la seconda, quella che
venendo da Mantova ed arrivati a
Piadena, subisce un cambiamento
particolare (conditi con la conserva
di pomodoro) e Ostiano. La com-
posizione è così fatta: pasta sfoglia
con ripieno di zucca delicata, mo-
starda di mele campanine, formag-
gio grana, noce moscata, condi-
mento con abbondante salsa di po-
modoro, preparato con burro e ci-
polla dolce e tanto grana grattugia-
to. La sua forma è rettangolare e
poderosa e sarà così (salvo la for-
ma) nel suo tragitto territoriale per
Reggio Emilia, Parma, Piacenza e
Pavia. Ostiano trova una sua parti-
colarità che trovate a parte in un al-
tro servizio».
Inoltre, «da Reggio Emilia, Parma,
Piacenza e Pavia si contendono
due soluzioni di condimento: una
con il burro fuso e grana grattugia-
to e l’altra con il sugo di pomodoro
abbondante, e grana padano, fino
a trovare proposte con sugo di po-
modoro e funghi a Parma, Piacen-
za (Tortei ad zcc) e così a Pavia».
Secondo Murri, «La preparazione
della sfoglia è pressappoco identi-
ca: farina uova e sale e acqua tie-
pida. Sfoglia da sottile a medio sot-
tile. La forma da tortello, a cappel-
laccio, rotondo, quadrato, rettan-
golare, mezza luna, ritorto».
La cottura va eseguita assoluta-
mente al dente e i tortelli vanno ser-
viti su piatto caldo.
Oggi - sempre secondo Murri - la
ricetta del tortello di zucca è infla-
zionata, ovvero, ognuno la interpre-
ta come vuole e i più esigenti bada-
no alla qualità delle materie prime,
le combinazioni alimentari, modali-
tà e tempi di cottura e la portata a
tavola.
Per concludere. Il tortello di zucca
si è dibattuto tra pietanza povera
(per la zucca) a piatto ricco (uova,
ripieno, condimento) ma il fatto
concreto è che il tortello di zucca
nasce nelle cucine delle signorie
nobili e all'inizio del 1900, nelle cu-
cine delle famiglie popolari agrico-
le come piatto della festa della na-
tività e della resurrezione, divenen-
do così piatto tipico, della tradizio-
ne e di tutti.
G
Speciale Fiera di San Carlo Sabato 25 Ottobre 2014
17
La buona cucina diventa un’ecofesta
La “Sagra del cotechino e del blisgon”, alla sua 17ª edizione, quest’anno sarà all’insegna del rispetto per l’ambiente
ingredienti
• 1000 gr. di zucca
mantovana
• 160 gr. di amaretti
• 200 gr. di mostarda
mantovana
• 160 gr. di grana
• noce moscata
• 1 uova
• pan grattato
• sale
PreParazione
Pulire la zucca, togliere la
buccia e i semi e cuocerla a
vapore o se preferite lessata o
in forno, a cottura compiuta
sgocciolarla. Passarla al se-
taccio e lavorarla con la for-
chetta fino a ridurla ad una
crema uniforme.
Aggiungere gli amaretti tri-
tati, la mostarda, il formaggio,
un pizzico di sale, noce mo-
scata e l'uovo intero, il pane
grattugiato (un pizzico di zuc-
chero se si è usata una zucca
poco dolce).
Il ripieno non deve essere
troppo dolce, anche la consi-
stenza deve essere opportu-
na come il grado di piccan-
tezza: una questione di deli-
cati equilibri. Lasciar riposare
l'impasto in un ambiente cal-
do. La sfoglia di pasta deve
essere tagliata in rettangoli di
circa otto per quattro centi-
metri, al centro dei quali va
posta una giusta quantità di
ripieno.
Ripiegata la pasta si otten-
gono dei "sacchettini" di
quattro centimetri di lato, che
vanno chiusi ai lati facendo
pressione con una forchetta.
Cuocerli in acqua bollente
adeguatamente salata.
Sono cotti quando affiora-
no. Condire con burro fuso e
formaggio grana o sugo con
pomodoro e funghi.
i tradizionali blisgon: come prepararli
pesca benefica
per andos
Come ogni anno torna l'appuntamento
con la pesca di beneficienza organizzata
da Andos (Associazione nazionale donne
operate al seno) Oglio Po per raccogliere
fondi.
L'Andos Oglio-Po riunisce le donne
operate al seno nonché quanti sono inte-
ressati e desiderano contribuire alla loro
riabilitazione fisica, psicologica e sociale.
I servizi attualmente erogati riguardano:
assistenza specialistica oncologica; linfo-
drenaggio manuale, rieducazione funzione
motoria di gruppo; assistenza psicologica
individuale e di gruppo; formazione psico-
logica degli operatori volontari.
L'associazione ha lo scopo di riunire le
donne operate al seno e coloro che inten-
dono collaborare alla loro assistenza. Tra
gli obiettivi, anche quello di svolgere attivi-
tà di formazione, informazione, prevenzio-
ne sui problemi attinenti il cancro mamma-
rio finalizzata al pieno successo terapeuti-
co insieme a quello funzionale rieducativo.
L'associazione promuove inoltre campa-
gne di educazione sanitaria, sociale e di
divulgazione, nonché iniziative nel campo
della ricerca, della formazione e dell'ag-
giornamento professionale.
L'educazione alla salute e la prevenzio-
ne sono due obiettivi primari fra loro colle-
gati. Educazione e prevenzione fanno par-
te di un processo psicologico che deve
rimuovere la paura della malattia.
Lo stato di salute è una condizione di
benessere globale della persona che può
essere riacquisito anche attraverso una
esperienza di malattia.
L'assistenza psicologica può essere ri-
chiesta in ogni momento del percorso che
la donna deve affrontare per il ripristino di
uno stato di salute psicologica.
L'assistenza psicologica si concretizza,
oltre che con interventi sulla persona, an-
che con la costituzione di gruppi di forma-
zione psicologica per i volontari con
l'obiettivo di acquistare buone capacità di
relazione e di gruppi di supporto psicolo-
gico alle donne che hanno affrontato
l'esperienza della malattia.
ppuntamento di grande
spessore, quello con la
mostra intitolata “Con avi-
da, insistente speranza -
l'avventura del beato don
Carlo Gnocchi”, che si terrà dall'1 al 4
novembre e dall'8 al 9 presso la Chiesa
di Santa Chiara (via Formis) di Casal-
maggiore. L'esposizione verrà presen-
tata mercoledì 29 ottobre (ore 21) pres-
so l'auditorium dell'oratorio G. Maffei
(piazza Marini) con l'intervento di Ema-
nuele Brambilla, curatore della mostra
e membro della Fondazione Don Gnoc-
chi. La mostra intende presentare la
bellezza, il fascino, la statura umana di
don Gnocchi e la testimonianza irridu-
cibile del suo operare.
“Don Gnocchi è il protagonista di un
cattolicesimo dalla decisa formazione
razionale, solare, non nostalgico e ripie-
gato all’indietro, immerso nei problemi
della società - spiegano i promotori
dell'iniziativa -. La sua vita permette di
cogliere lo spessore di questo cattoli-
cesimo vivo. Anzitutto, il valore peda-
gogico del dolore innocente, che don
Carlo recupera e su cui scommette per
costruire una nuova civiltà; poi l’idea
dell’imprenditorialità, che si fa carità e
viceversa, utilizzando tutto quello che
la realtà mette a disposizione; infine, la
grandissima libertà (di affezione, di ini-
ziativa, di pensiero) che si manifesta
lungo tutta l’esistenza di don Carlo, uni-
ta ad un’altrettanto salda obbedienza:
questi i punti di forza dell’esperienza di
don Gnocchi. Premessa a questi temi è
l’esperienza della guerra: la ritirata di
Russia e i mesi che seguono possono
essere considerati il momento più acu-
to di riconoscimento e adesione alla
vocazione; la successiva “vita proroga-
ta” ne è l’approfondimento”.
L'esposizione, accompagnata da un
catalogo, è articolata in una premessa
e tre sezioni che seguono un ordine
tematico. Il percorso espositivo parte
dall’esperienza della guerra e prosegue
con la successiva “vita prorogata” con-
siderata come compimento della voca-
zione. Frutto mirabile di questa vita è
l’opera di carità, divenuta oggi Fonda-
zione Don Gnocchi.
L'esposizione è aperta dalle 10.30
alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00. E’
possibile prenotare visite guidate tele-
fonando ai numeri 3389453670 o
3426220651.
LA FONDAZIONE
E' a partire dal 1945 che comincia a
prendere forma concreta quel progetto
di aiuto ai sofferenti appena abbozzato
negli anni della guerra da don Gnocchi:
egli viene nominato direttore dell'Istitu-
to Grandi Invalidi di Arosio (Co) e acco-
glie i primi orfani di guerra e i bambini
mutilati. Inizia così l'opera che lo porte-
rà a guadagnare sul campo il titolo più
meritorio di "padre dei mutilatini".
Nel 1949 l'Opera ottiene un primo
riconoscimento ufficiale: la "Federazio-
ne Pro Infanzia Mutilata", da lui fondata
l'anno prima per meglio coordinare gli
interventi assistenziali nei confronti del-
le piccole vittime della guerra, viene ri-
conosciuta ufficialmente con decreto
del Presidente della Repubblica. Nello
stesso anno, il Capo del Governo, Alci-
de De Gasperi, promuove don Carlo
consulente della Presidenza del Consi-
glio per il problema dei mutilatini di
guerra. Nel 1951 la Federazione Pro
Infanzia Mutilata viene sciolta e tutti i
beni e le attività vengono attribuiti al
nuovo soggetto giuridico creato da don
Gnocchi: la Fondazione Pro Juventute.
Oggi la Fondazione Don Gnocchi
conta oltre 5700 operatori. Svolge og-
gi le proprie attività in regime di accre-
ditamento con il Servizio Sanitario
Nazionale in 29 Centri e una trentina
di ambulatori territoriali - organizzati
in 8 Poli, diffusi in 9 Regioni italiane -
con oltre 3602 posti letto accreditati
ed operativi di degenza piena e day
hospital.
A
L’avventura di don Gnocchi in mostra a S. Chiara
“Con avida, insistente speranza” è il titolo dell’esposizione, articolata in tre sezioni che seguono un percorso tematico
Speciale Fiera di San Carlo
Sabato 25 Ottobre 2014
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a Fiera di San Carlo è un’ot-
tima occasione per visitare
tutte le bellezze che il Co-
mune di Casalmaggiore of-
fre e per assaporare le atmo-
sfere tipiche di questa stagione: i colori
autunnali, il profumo delle caldarroste e
dello zucchero filato, le musiche che
accompagnano la fiera e i momenti di
animazione. Insomma, chi visita San
Carlo potrebbe anche pensare di ad-
dentrarsi in un interessante giro turistico
tra i monumenti e le bellezze architetto-
niche che essa offre.
Il luogo storicamente più importante
della città, presso il quale si svolgeran-
no anche molti degli eventi durante la
fiera, è sicuramente Piazza Garibaldi,
che merita un attento sguardo mentre la
si percorre per gustare gli eventi e i sa-
pori offerti dalla Fiera.
Piazza Garibaldi è il cuore della città,
non solo perché nell'assetto urbanistico
costituisce il fulcro verso cui convergo-
no tutte le principali vie del centro, ma
perché il cosiddetto Listone (il lastricato
marmoreo centrale) è un punto di incon-
tro per la popolazione. Qui si tiene il
mercato settimanale (il sabato) e qui si
svolgono tutte le principali manifesta-
zioni all'aperto a partire dalla tradiziona-
le Fiera di San Carlo (primi giorni di
novembre). E' una piazza di grandi di-
mensioni (96m x 38m), creata nel XVII
secolo e risistemata nel XIX. A
quest'epoca risalgono la maggior parte
degli edifici che vi si affacciano, a co-
minciare dal più importante e scenogra-
fico, il Palazzo Municipale. L'edificio fu
progettato alla fine dell'Ottocento
dall'architetto G. Misuraca per sostitu-
irne uno settecentesco ormai pericolan-
te. Mattoni a vista, arcate ogivali, bifore
e merlature sono gli elementi tipici con
cui lo stile neogotico dell'epoca cercava
di ricreare un "effetto medievale".
C'è poi piazza Turati, situata dietro al
Palazzo Municipale. Ristrutturata nel
2002 su disegno dell'architetto G. Zani,
è ora area pedonale. Al centro della
Piazza si trova una fontana ed un mo-
numento dedicato al Po di Brunivo But-
tarelli, artista casalasco.
L
Una città-gioiello da visitare: i percorsi da non perdere
Ripercorrere le strade di Casalmaggiore alla scoperta dei monumenti, delle piazze e degli scorci più suggestivi
Le chiese di Casalmaggiore
In fondo a via Favagrossa, introdotto da
un bel cannocchiale prospettico costituito
dai palazzi neoclassici Camozzi e Mina -
Tentolini, sorge imponente il Duomo di San-
to Stefano, neoclassico, costruito alla metà
del XIX secolo su progetto di Fermo Zuccari.
In prossimità del Duomo sorge il vasto com-
plesso monastico di Santa Chiara, fondato
nel 1504 ed esteso nel corso del XVIII seco-
lo. Oggi è sede dell'Istituto Postuniversitario
Santa Chiara. All'esterno spicca il profilo ot-
tagonale con doppia galleria della chiesa,
consacrata nel 1531. A questo corpo di fab-
brica, che costituiva la chiesa pubblica, è
annesso un corpo comunicante, rettangola-
re e voltato a botte, che costituiva la chiesa
monastica. Qui si possono osservare inte-
ressanti affreschi appartenenti a cicli crono-
logicamente distinti e in parte sovrapposti.
Sussidiaria del Duomo è la Chiesa di San
Francesco, in via Cavour, di origini molto an-
tiche, ma ricostruita in forme neogotiche
dopo il rovinoso incendio del 1919. Conser-
va al suo interno numerose opere d'arte: un
pregevole Cristo morto in marmo attribuito
allo scultore tardogotico Jacopino da Trada-
te, un affresco su colonna del XV secolo,
numerose tele sei-settecentesche (di F.Mon-
ti, G.Cignaroli, F.Chiozzi, Mastelletta) e resti
di quadraturedi G.B. Zaist.
All'interno di Casalmaggiore una storia
parzialmente autonoma fu quella del Borgo
di Sotto, quartiere popolare abitato dai lavo-
ratori del Po: qui si concentrava infatti la
maggior parte dei traffici legati al fiume. I
principali edifici del quartiere erano le due
chiese, la Parrocchiale di San Leonardo e la
Chiesa di Santa Maria del Popolo. La prima,
di origine quattrocentesca, è stata oggetto
di ripetuti rifacimenti. La Chiesa di Santa Ma-
ria del Popolo è meglio conosciuta come
"Chiesa dell'Ospedale" perchè attigua al
complesso dismesso dell'ex Ospedale degli
Infermi.
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Sabato 25 Ottobre 2014
Speciale Fiera di San Carlo
Progettata nel ‘600, era originaria-
mente stata realizzata in terra battuta.
Fu poi modificata nel 1813 ed assunse
l’aspetto attuale: è una delle più grandi
piazze del Nord Italia e ospita, oltre alle
Fiere di S. Carlo e di Piazza di Spagna,
il mercato del sabato mattina. Anche il
Palazzo municipale ricopre un ruolo im-
portante tra i monumenti principali da
osservare durante una visita completa.
Edificio di stile neogotico, fu costruito
tra il 1891 e il 1895 e presenta una co-
struzione su due piani con mattoni a
vista e motivi in marmo bianco sormon-
tata da una torre campanaria.
Una tappa obbligata per i più curiosi
è quella rappresentata dal Museo del
Bijou, ovvero un’esposizione perma-
nente della bigiotteria del passato, rea-
lizzata nell’ex-collegio dei Barnabiti.
L’edificio è sempre aperto al pubblico
ed è una delle principali attrazioni turi-
stiche del Comune di Casalmaggiore.
Tra volte di mattoni e teche di vetro so-
no presenti oltre 35.000 piccoli oggetti.
di Laura Bosio
top all’Ictus”: questo il
titolo dell'open day in
programma per merco-
ledì 29 ottobre, dalle ore
9 alle 17, presso l’atrio
dell’Ospedale di Cremona,
organizzato dalla UO di Neuro-
logia. Sempre nell’atrio
dell’Ospedale sarà presente
anche un punto informativo a
cura di Centro Emostasi e Trom-
bosi e Associazione Italiana
Pazienti Anticoagulati (AIPA)
dove verrà somministrato il
questionario per la valutazione
del rischio di Tromboembolismo
venoso.
«Vogliamo promuovere l'ini-
ziativa dei Rotary di Lombardia,
che mira a sensibilizzare la
popolazione sulla patologia e in
particolare su come prevenire,
come curare e come riconosce-
re i sintomi» spiega Maria
Sessa, direttore dell'Unità ope-
rativa di Neurologia. «In sostan-
za verrà spiegato agli utenti che
cosa è l’ictus, come prevenirlo e
quali fattori di rischio vanno
controllati e combattuti. Inoltre
alle persone interessate sarà
somministrato un questionario
teso allo “screening delle malat-
tie cerebrovascolari”, ossia fina-
lizzato alla valutazione del profi-
lo di rischio del singolo sogget-
to. Raccoglieremo i dati anam-
nestici e quelli relativi ai fattori di
rischio, faremo il calcolo del Bmi
e verificheremo i valori pressori,
quindi stileremo il profilo di
rischio del paziente, al quale poi
forniremo dei consigli».
Di che tipo?
«Dipende dalla situazione del
paziente. Per chi non ha fattori
di rischio, basterà seguire uno
stile di vita sano e soprattutto
un regime alimentare adeguato,
povero di grassi, ricco di frutta e
ortaggi, cereali e pesce. Accan-
to a questo è necessario prati-
care attività fisica. Chi ha meno
di tre fattori di rischio, dovrà
effettuare controlli di glicemia e
lipidi. Per chi ha invece più di tre
fattori di rischio, consiglieremo
di effettuare un doppler, che
verrà offerto dall'unità operativa
di chirurgia vascolare nei giorni
successivi all'evento. Il team
operativo sarà infatti costituito
da medici e infermieri unità ope-
rativa di Neurologia e in secon-
da istanza dai medici della unità
operativa di Chirurgia vascolare
che, al bisogno, programme-
ranno ecocolordoppler TSA
(Tronchi sovraortici)».
Perché è importante la pre-
venzione dell'ictus?
«Perché si tratta di una pato-
logia molto frequente e spesso
basta tenere sotto controllo i
fattori di rischio per riuscire a
ridurre gli eventi ischemici.
Mentre vi sono infatti dei fattori
non che non possono essere
controllati, come certe patolo-
gie, ve ne sono altri, come il
sovrappeso, il fumo, l'abuso di
alcol, ecc, che possono essere
eliminati. Altri ancora, come la
fibrillazione atriale e l'iperten-
sione, possono essere invece
tenuti sotto controllo affinché
non portino all'insorgenza
dell'ictus».
Quali sono le possibilità di
sopravvivenza?
«Oggi sono alte. Tuttavia l'ic-
tus continua a rappresentare la
terza causa di morte al mondo».
Qual è il ruolo della Stroke
Unit?
«E' fondamentale nel miglio-
ramento della prognosi dei
pazienti colpiti da ictus: la tem-
pestività con cui si interviene
consente di ridurre la mortalità
ma anche la eventuale disabilità
che segue un attacco. A questo
proposito voglio sottolineare
che è fondamentale, se si avver-
tono i sintomi dell'ictus (difficol-
tà a parlare, blocco degli arti,
capogiri, ecc), allertare imme-
diatamente il 118 e farsi tra-
sportare in ospedale. Mentre i
sanitari trasportano il paziente
ci avvertono del sospetto ictus,
così saremo pronti a riceverlo e
ad iniziare subito con i controlli.
Bisogna agire entro 4 ore dalla
comparsa dei sintomi per esse-
re efficaci».
Giornata di sensibilizzazione mercoledì 29 ottobre, dalle 9 alle 17, nell’atrio dell’ospedale di Cremona
S
Ictus, la necessità di una giusta prevenzione
di Ermanna Allevi
Diplomata presso la scuola di Naturopatia dell'istituto RIZA

Iscritta alla FINR (federazione italiana naturopati RIZA)
Gentilissima Naturopata Le faccio i complimenti per la qualità delle Sue rispo-
ste che ogni volta regalano un modo nuovo di guardare le cose, seguo con pas-
sione la Sua rubrica sin dalle prime pubblicazioni e ogni settimana mi auguro di
ritrovarLa. Le scrivo perchè ho un problema ormai datato che mi segue da anni,
ma per vari motivi non riesco a trovare il tempo per fare qualcosa di concreto. Sof-
fro di ritenzione idrica e il periodo estivo e autunnale è il momento peggiore, gli
esami clinici sono tutti in ordine, il medico mi dice di mangiare di meno, ma Le as-
sicuro che non c'entra la quantità del cibo. Desideravo sapere cos'è la ritenzione
idrica, se può portare danni e se c'è un rimedio che mi possa aiutare nell'attesa
di prendermi cura di me. Grazie infinite. V.
La ritenzione idrica consiste nella tendenza dell'organismo a trattenere liquidi, i qua-
li si accumulano prevalentemente negli spazi tra le cellule. Questo fenomeno può esse-
re dovuto a diverse problematiche e in alcuni casi a malattie, tipo: insufficienza cardia-
ca, alterazioni ormonali, malattie del fegato, dei reni, insufficienza venosa-linfatica. Poi
troviamo anche: ritenzione idrica premestruale, abitudini alimentari scorrette tipo: ele-
vato consumo di sale, di cibi molto salati, eccesso di proteine di origine animale, ecc.,
sedentarietà, stress e altri fattori legati allo stress. La ritenzione idrica riguarda più fre-
quentemente il sesso femminile, soprattutto dopo la menopausa per la modificazione
dell'equilibrio ormonale. il segno principale della R. I. è l'edema o gonfiore,in particola-
re alle caviglie, gambe, pancia, glutei, fianchi. Anche il sovrappeso provoca di per sè un
rallentamento della diuresi, favorisce la stasi linfatica e quindi la R, I. I rimedi naturali se
assunti come tisane e decotti possono essere di aiuto, ancor di più se affiancati ad una
alimentazione adeguata, ripeto: adeguata. Bisogna tener presente che i prodotti diure-
tici possono, se presi per lungo tempo, portare problematiche legate alla perdita di sa-
li minerali. La Betulla (foglie) viene utizzata come rimedio diuretico, antiedematoso e de-
purativo. L'Equiseto nella medicina popolare veniva utilizzato come diuretico leggero e
rimineralizzante, associando così il vantaggio di non far perdere quantità importanti di
sali minerali all'organismo.
Ermanna Allevi risponde alle vostre domande scrivendo a:
info@naturopatia-cremona.com Oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it
• Riceve a Cremona in via Pallavicino 6 tel. 0372-412372.
• Riceve a Crema in via Castello 12 e telefonando al 388 9037275.
Le diete dei VIP: moda o solida reltà?
Stagione di ritorno dalle ferie estive, stagione di remise-en-forme.
Prima del periodo Natalizio, molte persone sono in cerca della dieta giusta, veloce e senza
fatica per cercare di perdere i kg di troppo accumulati, riacquistando la forma ed in previsione
dei mesi più caldi dal punto di vista culinario. Cena con parenti, amici e colleghi, mettono a du-
ra prova il fisico di tutti. Si trovano per questo in circolazione le diete dei “VIP famosi”. L’osses-
sione di alcuni vip per la forma fisica rasenta talvolta la follia. Molte sono le star disposte a fare
enormi sacrifici a tavola pur di apparire al meglio. Alcuni tra i vip si dedicano alle abitudini culi-
narie più impensabili, diete dimagranti folli che promettono ottimi risultati in pochissimo tempo.
Belen Rodriguez, Valeria Marini, Sharon Stone, Charlene di Monaco e Ornella Muti non vivono
più senza una particolare e pubblicizzata bevanda. Jennifer Lopez e Kate Middleton hanno di-
chiarato di mantenersi in linea grazie alla dieta Dukan, Claudia Cardinale ha scelto la più saluta-
re dieta Vegetariana, mentre Angelina Jolie e Cameron Diaz preferiscono la dieta Vegana, che
prevede l’eliminazione di tutti gli alimenti di origine animale, compresi latte, latticini e uova. La
Fashion Victim Victoria Beckham, infine, non rinuncia mai ai suoi cibi senza Glutine. La magris-
sima mogliettina di David Beckham ha lanciato la moda della dieta Gluten-Free, seguita a ruota
da Miley Cirus e Gyneth Paltrow.
Moda o realtà da seguire?
Come affermo sempre, non esiste la dieta perfetta che vada bene per tutti, come così non
esiste l’abito perfetto. Ognuno deve crearsi lo stile alimentare corretto in base alle proprie esi-
genze fisiche e nutrizionali, sotto stretto controllo dei professionisti dell’alimentazione, non ca-
dendo nell’errore di copiare ciò che fanno amici o VIP. E’ fondamentale creare un corretto e per-
sonale stile di vita. Non cercate la strada più’ breve, la dieta non è una sofferenza momentanea,
ma deve diventare uno stile di vita sano e regolare. Se trovate il vostro corretto stile non ingras-
serete più’ ed il vostro fisico e la vostra mente vi ricompenserà.
La dottoressa Annalisa Subacchi riceve a:
CREMONA: poliambulatorio MEDICENTER Cremona 0372-434988
GADESCO PIEVE DELMONA: Poliambulatorio MED c/o Ipercremona2 0373-803801
CREMA Poliambulatorio SANTA CLAUDIA c/o ipercoop GranRondo’ 366-4759134
MANERBIO Poliambulatorio Minervium Via Verdi 64 - Manerbio 366-4759134
Nutrizionista albo Sez. A n° 061604
Master Nutrizione Fitness e Sport, Diete personalizzate,
test intolleranze alimentari, celiachia, breath test al lattosio
a cura della dottoressa Annalisa Subacchi
La dottoressa Subacchi risponde alle vostre domande scrivendo a:
info@nutrizionistabiologo.it • oppure a: ilpiccolocremona@fastpiu.it
www.nutrizionistabiologo.it • Facebook: Lisa Nutrizionista • Cell. 366-4759134
CUP Centro Unificato di Prenotazione
Dove: padiglione n. 12, a fianco del
Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori
Orari di apertura al pubblico:
lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00
orario continuato,
il sabato dalle 8.00 alle 12.00;
Prenotazioni telefoniche: è possibile
telefonare al numero verde 800.638.638,
da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00.
PRENOTAZIONI
CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP
Attraverso il CUP si prenotano tutte
le prestazioni ad eccezione delle seguenti,
che devono essere prenotate direttamente
presso le singole unità operative o servizi
come indicato di seguito:
ANATOMIA PATOLOGICA
secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati)
Dove: Poliambulatori, piano Terra.
Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare
contattare la segreteria dell’Anatomia Patologi-
ca dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00.
Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00.
Consegna campioni istologici e citologici
La consegna dei campioni citologici urinari è
prevista, presso il padiglione 5,
da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30;
per gli altri esami da lunedì a venerdì
dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto).
RADIOLOGIA d
Dove: piano 1, corpo H (ala destra).
TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti
e richiesta di prestazioni con bollino verde
Le prenotazioni vanno effettuate
di persona o via fax.
Orario: da lunedì a venerdì dalle
08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00.
Tel: 0372 405760.
Angiografia
Le prenotazioni vanno effettuate di persona.
Orario: da lunedì a venerdì
dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367.
SENOLOGIA:
Screening mammografico preventivo
biennale Asl Cremona (45-69 anni)
Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì
dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata
al CUP dell'Asl 800 318 999.
Prestazioni con carattere di urgenza,
risonanze alla mammella, agoaspirati,
ecografie
Dove: piano 1, corpo M.
Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00.
Telefono: 0372 405614.
Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata
una nuova linea telefonica dotata
di risponditore automatico
in funzione 24 ore su 24: 0372 405612.
RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE
Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o
ascensore a sinistra vicino l'Ufficio
Informazioni nell'atrio di ingresso)
corpo M, monoblocco ospedaliero.
Orario: da lunedì a venerdì
dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485.
MEDICINA DEL LAVORO:
Visite specialistiche di medicina del lavoro
Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì,
dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente
presso l’Ambulatorio Specialistico
di Medicina del Lavoro negli stessi orari.
CENTRO DIABETOLOGICO
Dove: piano 6, corpo H (lato destro),
monoblocco ospedaliero.
Orari: da lunedì a venerdì
dalle 08.00 alle 13.30
(prima visita per inquadramento
diagnostico-terapeutico e visita di controllo
per monitoraggio metabolico e screening
delle complicanze croniche).
Per le prime visite è preferibile che
la prenotazione avvenga di persona comunque
possibile prenotare telefonicamente
da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30.
Telefono: 0372 405715.
CENTRO PRELIEVI - LABORATORIO ANALISI
accesso diretto da parte dei cittadini,
con la richiesta del Medico di famiglia
o dello specialista.
Dove: Centro Prelievi all'ingresso dell'ospedale.
Orario: da lunedì a venerdì
dalle ore 07.30 alle 10.30.
Telefono: 0372 405663 - 0372 405452
CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI
Monitoraggio delle terapie anticoagulanti.
previsto accesso con prenotazione al numero
0372 405666 - 0372 405663.
Dove: Presso la palazzina del Cup
Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì.
CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA
Test di tolleranza al lattosio e patch test
Accesso con impegnativa del medico curante
Le prenotazioni si effettuano telefonicamente
al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì,
dalle 10.30 alle 12; oppure di persona
presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione
10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00.
IMMUNOEMATOLOGIA
E MEDICINA TRASFUSIONALE:
Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia
marziale endovenosa, preparazione di nuovi
emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale:
Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico.
Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.
Tel: 0372 435887 - 0372 405461
dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì
GENETICA
Dove: piano 2 lato destro del monoblocco
ospedaliero. Prenotazioni telefoniche:
0372 405783
da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30.
MEDICINA LEGALE
Prenotazioni presso Direzione Medica
di Presidio piano Rialzato monoblocco
ospedaliero. Tel: 0372 405200.
PSICOLOGIA
Dove: settimo piano a sinistra.
Prenotazioni da lunedì a venerdì
dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio
di Psicologia, oppure anche telefonicamente
agli stessi orari al numero 0372 405409.
ONCOLOGIA MEDICA
Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione i
n reparto da lunedì a venerdì
dalle ore 8.00 alle ore 17.00.
Tel: 0372 405248.
TERAPIA DEL DOLORE
Dove: palazzina n. 9 La prenotazione
può essere effettuata telefonicamente
al numero 0372 405330
dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì.
Negli altri orari è possibile chiamare
lo stesso numero lasciando un messaggio
in segreteria telefonica con il nome e numero
di telefono: al più presto sarete richiamati.
GLI ORARI
PRESIDIO OSPEDALIERO
DI CREMONA Bag for life: una borsa per la ricerca sul cancro
Una borsa da shopping rossa e scintillante, la “Bag for life”, a
sostegno della lotta contro il cancro. Questa la nuova trovata delle
150 vulcaniche mamme cremonesi, che da un paio di anni hanno
deciso di sostenere l'associazione Arco Onlus, impegnata nella ri-
cerca sul tumore. Dopo il successo ottenuto dal calendario realiz-
zato lo scorso anno, l'iniziativa di quest'anno sembra stia racco-
gliendo un successo strepitoso ancora prima di iniziare. La Bag è
infatti già famosa in rete, e su Facebook ha già raccolto oltre 8mila
adesioni. Grande l'entusiasmo da parte di una delle portavoce del
gruppo, Ilaria Amato, che ringrazia «tutti coloro che ci sono vicini e
che si offrono di aiutarci, ma anche, semplicemente, chi ci dimostra
il proprio sostegno». La distribuzione delle borse, inventate in tutto
e per tutto dal gruppo di mamme (denominato “Mamme che stress”),
inizierà ufficialmente l'8 di novembre, durante un evento ad hoc re-
alizzato in corso Garibaldi. «Ci sarà lo stand per la vendita delle bor-
se, il truccabimbi, zucchero filato e una merenda per chi partecipe-
rà - spiega Ilaria -. Stiamo ancora raccogliendo gli sponsor che, ol-
tre ad avere il proprio logo sulla brochure che verrà distribuita, po-
tranno esser coinvolti nella realizzazione di un carnet di sconti che
verrà consegnato insieme alla borsa e di cui i cittadini potranno usu-
fruire entrando in quei negozi».
La borsa sarà inoltre reperibile in alcuni punti della città, tra cui:
Chicco in corso Garibaldi, Timpetil, Undercolors Benetton, The Wall,
La Papaya, Fratello Sole (via Mercatello), New spirit di Giudi, Stile
uomo donna, L edera onlus, 77 le calze, Df baby vip Dioni, il Picco-
lo Baobab.
20
Sabato 25 Ottobre 2014
Salute
"
precisazione
se si scrive di un argomento
è necessario essere informati
Egregio direttore,
mi congratulo, da lettore attento del suo
giornale, della correttezza e completez-
za di informazione che ho rilevato in un
articolo dello scorso numero, “Compe-
tenze e risorse sono ancora un’incogni-
ta”. La vicenda delle Province è compli-
cata e anche surreale e non è facile
starvi dietro: certo, non aiuta un’informa-
zione scorretta, come quella apparsa su
un quotidiano on line di Cremona, nel
quale ho letto una serie di informazioni
errate, a partire dall’aver chiamato “area
vasta” un ente che, finché non sarà mo-
dificata la Costituzione, si chiama anco-
ra Provincia, oltre ad altre pesanti inesat-
tezze sulle competenze, le funzioni etc…
Delle due, l’una: o si tralascia di un argo-
mento, se non lo si ritiene importante, o
lo si tratta correttamente e allora si stu-
dia e ci si informa. Aggiungo che queste
cose le ho scritte in un commento in cal-
ce all’articolo, commento che non è sta-
to pubblicato. Bella trasparenza!
V. Vecchia
cremona
***
"
presa di posizione
pensioni al 10 del mese:
mi vergogno di essere italiano
Egregio direttore,
ora siamo al paradosso, non sapendo
più cosa inventare e dove attaccarsi per
raccattare soldi e coprire i debiti che
hanno fatto loro, i nostri governanti ora
se la prendono con i pensionati. Slitterà
dal primo al giorno 10 di ogni mese il
pagamento delle pensioni. La norma
contestata dai sindacati dei pensionati e
dalle associazioni dei consumatori (giu-
stamente), sarebbe prevista dal disegno
relativo alla Legge di stabilità ed era già
inserita nelle bozze circolate nei giorni
scorsi. Scatterebbe dal primo gennaio
2015 con l’obiettivo di “razionalizzare ed
uniformare le procedure e i tempi di pa-
gamento delle prestazioni previdenziali
corrisposte dall’Inps”. La norma preve-
de che “i trattamenti pensionistici, gli
assegni, le pensioni e le indennità di ac-
compagnamento erogate dagli invalidi
civili, nonché le rendite vitalizie dell’isti-
tuto nazionale per l’assicurazione contro
gli infortuni sul lavoro sono poste in pa-
gamento il giorno 10 di ciascun mese”.
Il pagamento slitta al giorno successivo
se il 10 del mese è “festivo o non banca-
bile”. Il problema che emerge è che
spesso la pensione serve per pagare im-
pegni “fissi”, come l’affitto (che scade
solitamente il 5 di ciascun mese), il mu-
tuo o eventuali pagamenti di prestiti,
ecc. La Legge di stabilità, inoltre, preve-
de che l’Inps debba fare “un unico pa-
gamento ove non esistano cause ostati-
ve nei confronti dei beneficiari di più
trattamenti”. Giocoforza, è ovvio che
vengono applicate le aliquote più alte
con più trattenute sul cedolino. Vera-
mente mi vergogno di essere italiano,
governato da una massa di “zombi”…!
andrea delindati
cremona
***
"
gussola
sognare una nuova pista
da motocross non è proibito
Signor direttore,
domenica 12 ottobre ho provato una
grande emozione quando mi sono recato
sull’argine maestro di Gussola nella zona
dove parecchi anni fa sorgeva il campo
da motocross. Ero andato lì perchè si
svolgeva una prova motociclistica di en-
duro organizzata dal Moto Club Angelo
Bergamonti e vedere quelle moto girare
praticamente sullo stesso tracciato del
campo di allor,a mi ha fatto tornare alla
mente quei tempi, quella moltitudine di
sportivi amanti delle due ruote prove-
nienti da ogni parte d’Italia che affollava-
no la sponda a sud dell’argine per assi-
stere alle gare. In mezzo a quelle moto
tanti giovani e non giovani di Gussola che
organizzavano e gestivano l’importante
avvenimento. Questo l’ho vissuto dome-
nica 12. La lettera che il signor Mangoni
ha scritto al vostro giornale conferma
quello che si intuiva girando per le vie di
Gussola, ovvero tutti i locali pubblici era-
no frequentati da motociclisti, dai loro
familiari e dai simpatizzanti al loro segui-
to. Un segnale molto importante che di-
mostra che quando un’associazione
sportiva o ricreativa organizza un evento,
tutto il paese ne trae beneficio, sopratut-
to se l’evento non viene caricato da
aspettative che varchino il valore sporti-
vo o ricreativo, andando ad occupare
spazi che non sono i propri. Perché sot-
tolineo questo fatto? Perché i dirigenti
del Moto Club A. Bergamonti negli anni
hanno privilegiato la serietà e la coeren-
za. Quindici anni fa l’allora sindaco Leoni
aveva loro promesso che in località “li
campagni” sarebbe sorto un nuovo cam-
po da motocross, ma era come sempre
una promessa elettorale perché, come
poi tutti hanno potuto constatare, non si
è realizzato un bel nulla. Gli amanti delle
due ruote di Gussola non hanno desisti-
to, anzi, oltre al raduno annuale hanno
organizzato altri eventi ed oggi dobbia-
mo dar loro atto della loro capacità orga-
nizzativa. I dirigenti del Moto Club A.
Bergamonti, con il loro impegno, hanno
dato una lezione a parecchi; sicuramente
avranno chiesto aiuto ad amici o simpa-
tizzanti, ma ancora una volta hanno te-
nuto alto sia il nome del loro sodalizio
che quello di Gussola. Un sogno, ma
purtroppo credo che rimarrà un sogno, è
quello che Gussola torni ad avere un pro-
prio campo da motocross; si dirà che
quelli passati erano altri tempi, altri anni,
ma sognare non è certamente proibito.
gerelli sante
gussola
***
"
iniziatiVa
Vogliamo che venga rivisto
il tracciato della tav Bs-Ve
Egregio direttore,
«rivedere l’opera e il tracciato della Tav
Brescia-Verona, perché si tratta di un
vecchio progetto ormai inattuale che
presenta più problemi di impatto am-
bientale e finanziario di quanti siano i
vantaggi per il trasporto ferroviario». So-
no queste le parole contenute nella let-
tera che Legambiente ha inviato ai sin-
daci e alle associazioni di categoria in-
teressati dal progetto di “alta velocità”.
Nello specifico, il presidente di Legam-
biente della Lombardia, Damiano di Si-
mine e il sottoscritto invitano gli ammi-
nistratori locali ad aderire alla proposta
del “Cigno verde” di analizzare i limiti e
l’inattualità del vecchio progetto e del
tracciato dell’opera ferroviaria, appro-
vato dal Cipe nel 2003. Al momento
hanno già aderito all’iniziativa la Provin-
cia di Mantova, i Comune di Lonato e di
Castiglione delle Stiviere e le associa-
zioni di categoria: la Coldiretti Brescia, il
Consorzio Tutela Vini Lugana e la Con-
fagricoltura Brescia. «Legambiente ha
incaricato un esperto del settore di va-
lutare le numerose criticità sulla soste-
nibilità economica, finanziaria e ambien-
tale del progetto - dichiarano i dirigenti
ambientalisti - Grazie a questo studio
chiederemo, al Governo, alle Commis-
sioni competenti e al Parlamento, di ri-
vedere il progetto nel suo complesso,
adottando un’alternativa più funzionale
di potenziamento della linea esistente,
sotto il profilo trasportistico più comple-
mentare al trasporto pendolari, meno
impattante sul piano ambientale e finan-
ziariamente meno costosa».
dario Balotta
Responsabile dei trasporti
di Legambiente
***
"
critica
la sicurezza sul lavoro non è
tra le priorità di questo governo
Signor direttore,
non sono passati nemmeno trenta
giorni dal precedente decesso sul la-
voro e sono drammaticamente a riper-
correre gli stessi pensieri e le stesse
rabbie. Sono innanzitutto ad esprimere
il mio cordoglio e la mia vicinanza ai
famigliari di Marco Beschi. Ancora una
volta, evidentemente, non si sta facen-
do abbastanza e l’azione del Governo
non sa vedere che queste sono le prio-
rità: solo aumentando i diritti dei lavo-
ratori è possibile sperare di fermare
quella che ha veramente i contorni di
una strage silenziosa. Considerando
quindi che alle dichiarazioni devono
seguire delle azioni concrete, ho deci-
so di mettere in atto un’azione parla-
mentare che si rivolga direttamente al
ministro del Lavoro e di cui presto darò
notizia.
Franco Bordo
Deputato di Sel
***
"
questione tari
e’ giusto che per una volta
chi ha sbagliato paghi
Egregio direttore,
qualche perplessità e qualche doman-
da sul caos Tari. Condivido entrambe
con i lettori. La querelle Tari si trascina
da mesi, al punto che l’attuale sindaco,
appena insediato, chiese tempo per
effettuare le opportune verifiche. A set-
tembre la posizione dell’amministra-
zione era chiara: bisogna pagare, veni-
va detto ai refrattari. Poi, un fatto nuo-
vo che rompe le regole del vivere civile:
chi doveva pagare, non ha pagato. So-
lo allora viene effettuato un nuovo con-
trollo e balza, dal cappello a cilindro,
un errore che porterà al conguaglio.
Ora per evitare ogni strumentalizzazio-
ne del mio pensiero, non voglio attribu-
ire giudizi sulle categorie cittadine,
sarebbe facile e fuorviante. Mi sembra
utile porre l’accento su altri aspetti:
con grande enfasi la stampa ha annun-
ciato che circa il 70% dei contribuenti
ascritti a due categorie non ha versato
la gabella, uno sciopero fiscale di bos-
siana memoria, che però all’incitamen-
to del senatur non ha mai visto l’effet-
tiva realizzazione, come gli eserciti e i
fucili. A mio avviso un pubblico ammi-
nistratore, datosi che i controlli erano
stati espletati, aveva due possibilità: o
inviare i dati ad Equitalia o mandare
tutto in burla. II signor sindaco ha scel-
to la seconda opponunità. Riassumia-
mo: in estate vengono espletati con-
trolli, a settembre si dice, hai noi, pa-
gate. Il fano nuovo: non si paga. A
metà ottobre l’errore, evidentemente
non visto prima, che salva capra e ca-
voli: il conguaglio. Questa comica
qualche certezza l’ha fornita: la profes-
sionalItà della Giunta precedente, a cui
quella attuale imputa la confusione del
ruoli, se ciò risultasse vero. Ovvero la
Giunta dell’olimpionico e del suo ange-
lo nero che, a fronte di alta competen-
za, contestava il recupero, ordinato
dalla Corte del Conti, di competenze
troppo generose assegnate da un
Consiglio comunale sempre più ridotto
a funzione notarile. Possiamo dire che
qualche errore (sempre quelli) si è fat-
to. Ora al buon Galimberti: se il prossi-
mo anno le categorie che ora non han-
no pagato, provvedessero ad altre la-
gnanze, legittime, emergerebbe ad
ottobre un nuovo conguaglio? Se oggi
i conguagliati decidessero essi stessi
medesimi di non pagare, il Nostro che
farebbe, manderebbe l’esercito dei ca-
narini? Certo, inconsapevolmente
questa vicenda fornisce un pericoloso
precedente ove chiunque, dotato ov-
viamente di buona forza elettorale o di
meno significativa massa critica, può
ascriversi una giustizia, fiscale in que-
sto caso, personale. Se l’errato fosse
emerso già alla prima verifica, la cosa
classificherebbe incompetenti esseri
umani fallaci e tutto si sarebbe risolto
in una amara risata circa la formazione
della classe dirigente, ma una disfun-
zione non rilevata prima, giunge quan-
do alcuni soggetti pongono in essere
atti formali. Ora certo si troverà un col-
pevole, ma chi doveva mostrare gli
attributi non lo ha fatto. Un ausplclo: a
colpevoli farlocchi veri o presunti si so-
stituisca chi aveva la responsabilità
politica e se provata la corresponsabi-
lità in una materia tanto delicata, si
denunci il malcapltato alla magistratu-
ra contabile per danno erariale. Non è
giusto che, per una volta che non paga
il somaro lombardo, paghino sempre le
italiote pecore.
piermassimo ghidotti
cremona
***
"
testimonianza
tutti gli esseri umani nascono
sempre da un uomo e da una donna
Egregio direttore,
il 15 ottobre 2014 a Cremona, 350 per-
sone si sono riunite per un incontro-
testimonianza con Mario Adinolfi a par-
tire dal suo libro “Voglio la mamma”,
contro i falsi miti di progresso della Si-
nistra. Si tratta di un avvenimento non
scontato, reso possibile dalla volontà di
coloro che, insieme al Circolo “Voglio la
mamma” di Cremona e Mantova, si
stanno muovendo da mesi sul nostro
territorio per risvegliare le coscienze:
l’ufficio per la pastorale familiare della
Diocesi di Cremona, il Movimento per
la vita e il Centro culturale S. Omobono.
Centinaia di persone, di origine e for-
mazione diverse, si sono incontrate per
affermare e testimoniare due cose solo
apparentemente banali: le persone non
sono cose, i bambini non si comprano
e non si vendono. E per riconoscere
una cosa che dovrebbe essere ovvia:
tutti gli esseri umani sono nati e (spe-
riamo) nasceranno sempre e solo da un
uomo e da una donna. Siamo sempre
più consapevoli di essere in tanti a vo-
lere testimoniare queste verità in un
mondo in cui le politiche sociali stenta-
no a rispondere ai bisogni complessi
della quotidianità e alle urgenze di fa-
miglie con figli, con persone anziane o
disabili. Ci dispiace molto che tutto
questo accada nel silenzio dei mass
media locali che, per ragioni a noi sco-
nosciute, hanno ritenuto che questa
serata non avesse importanza. Come ci
dispiace rilevare l’assenza dei rappre-
sentanti dell’amministrazione comuna-
le, che pure ci ha benevolmente con-
cesso l’utilizzo di Palazzo Cittanova.
Speriamo davvero che nell’immediato
futuro ci siano altre occasioni per di-
scutere liberamente di tali questioni
che ci riguardano tutti da vicino.
massimiliano esposito
Presidente del Circolo “Voglio
la mamma” di Cremona e Mantova
Un’interessante sentenza
del Tribunale di Chieti (sent.
n. 883/2012) si è schierata
dalla parte del debitore con-
tro le società di recupero
crediti, stabilendo che le te-
lefonate inoltrate al debitore
sul posto di lavoro o a casa
dei parenti violano la privacy
del cittadino, che ha diritto
ha mantenere segreta la pro-
pria posizione debitoria nei
confronti dei terzi. Le società
di recupero credito molto
spesso utilizzano pratiche
aggressive e scorrette, in-
viando sms, email, racco-
mandate a.r., telefonate mar-
tellanti allo scopo di ottenere
il pagamento di crediti anche
per poche centinaia di euro.
E’ vero che i debiti vanno pa-
gati, ma è altrettanto vero
che dette società di recupe-
ro credito non possono fare
il bello e cattivo tempo. In
particolare, la società di re-
cupero crediti deve sempre
contattare l’interessato da
un numero visibile. Pertanto,
se la società di recupero cre-
diti vi sta telefonando da una
numerazione anonima, è vo-
stro diritto chiedere il nume-
ro di telefono da cui proviene
la chiamata. Così come è
vostro diritto chiedere il no-
me dell’operatore telefonico.
Il debitore ha parimenti dirit-
to di rifiutare telefonate in
orari irragionevoli o telefona-
te di frequenza superiore al
dovuto, nonché diritto di ri-
fiutare telefonate in luoghi
inadeguati come il posto di
lavoro o l’abitazione dei pa-
renti. Se bussa alla porta un
soggetto che si spaccia per
“esattore” della società di
recupero crediti, il debitore
ha il sacrosanto diritto di non
aprire la porta. E’ bene sape-
re che non esiste la figura
dell’esattore per crediti pri-
vati. Si tratta piuttosto di un
normale collaboratore della
società che svolge una fun-
zione porta a porta. Tale sog-
getto non è affatto munito di
poteri pubblici (come invece
lo è l’ufficiale giudiziario) e
dunque non ha la possibilità
di intraprendere pignora-
menti o di mettere in atto
poteri coercitivi. Infine, se la
società di recupero crediti ha
tentato di rintracciare il debi-
tore a casa e ha lasciato un
avviso affisso alla porta, il
debitore ha diritto di recrimi-
nare e di contestare tale con-
dotta perché posta in viola-
zione della privacy.
*avvocato stabilito
del Foro di milano
emiliacodignola@libero.it
A cura di Emilia Rosemarie Codignola*
Come difendersi
dalle società
di recupero crediti

previsioni meteo a cura di dominique citrigno per spaziometeo.com e meteowebcam.it
saBato 25 ottoBre domenica 26 ottoBre lunedì 27 ottoBre martedì 28 ottoBre mercoledì 29 ottoBre
Sabato 25 Ottobre 2014
21
Lettere & Opinioni
Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • incomsc@gmail.com
dalla redazione
n appuntamento imperdi-
bile per gli amanti della
musica classica. Riccardo
Muti, nel segno di un sem-
pre più intenso rapporto
con l’orchestra che lui stesso ha
fondato, il prossimo dicembre tor-
nerà a dirigere l'Orchestra giovani-
le Luigi Cherubini in una straordi-
naria tournée di concerti che toc-
cherà alcune delle realtà musicali e
dei teatri più significativi d’Italia, tra
i quali il Ponchielli di Cremona. Una
tournée che prenderà il via il pri-
mo dicembre dal nuovo auditorium
dell’Opera di Firenze, per poi passa-
re a Napoli, per il concerto che con-
cluderà le celebrazioni dedicate a
Niccolò Jommelli, nella storica sede
del Conservatorio di musica San
Pietro a Majella, dove a Muti, che
lìha studiato, è stata recentemen-
te intitolata una sala. Ma il Sud del-
la penisola sarà veramente al centro
della tournée, che da Napoli arriverà
in Puglia, dove la “Cherubini” si esi-
birà in ben tre concerti. Il 10 dicem-
bre a Foggia e il giorno dopo ad
Altamura, in entrambi i casi l’orche-
stra sarà chiamata a celebrare la ria-
pertura di storici teatri: da una parte
il teatro Umberto Giordano di Foggia,
dall'altra il Saverio Mercadante di
Altamura. Il 13 dicembre sarà poi
la volta del Petruzzelli di Bari, dove
Muti ha già diretto la “Cherubini” nel
dicembre del 2009. La tournée si
chiuderà poi il 15 dicembre al Teatro
Ponchielli di Cremona, con il con-
certo che proporrà la Sinfonia n. 4 in
do minore “Tragica” D 417 di Franz
Schubert e la Sinfonia n. 5 in mi
minore op. 64 di Petr Il’ic Cajkovskij.
«Una tournée che abbiamo defi-
nito in tempi brevissimi - sottolinea
Mario Salvagiani, presidente dell’or-
chestra - a seguito della decisione
del maestro Muti di rinunciare alla
direzione dell’Aida all’Opera di Roma
e dell’indicazione di volersi dedicare
da questo momento in poi, in Italia,
soprattutto ai giovani musicisti della
“Cherubini”. Desidero anche ringra-
ziare i responsabili dei teatri, che da
tempo ci avevano chiesto di poter
ospitare la “Cherubini”, per aver con-
fermato immediatamente le date che
abbiamo proposto».
Sarà un’occasione per dare risalto
al prezioso lavoro di formazione dei
giovani musicisti che Riccardo Muti
sta conducendo con questa orche-
stra da ben dieci anni e che, dal pri-
mo concerto (13 dicembre 2004 a
Piacenza, dove ha sede), l’ha por-
tata, con organico periodicamente
rinnovato, ad esibirsi con succes-
so in molti teatri italiani, nonché per
le più prestigiose istituzioni interna-
zionali: dal Festival di Pentecoste
a Salisburgo – dove è stata prota-
gonista del progetto quinquennale
dedicato al Settecento napoletano
- alla Sala d’oro del Musikverein di
Vienna, dai teatri di Madrid, Parigi,
Buenos Aires a quelli di Mosca e San
Pietroburgo. Percorsi che si intrec-
ciano all’annuale residenza estiva al
Ravenna Festival, che l’ha coinvolta
da protagonista in innumerevoli pro-
duzioni operistiche, nonché nei con-
certi per le “Vie dell’amicizia”, l’ulti-
mo ai piedi del sacrario di Redipuglia
nel centenario della Grande Guerra,
insieme a musicisti provenienti da
orchestre di tutto il mondo. I biglietti
per il concerto del Ponchielli, saran-
no in vendita dal 15 novembre.
U
Un appuntamento al Ponchielli da non perdere
Il 15 dicembre si chiuderà a Cremona la tournée dell’Orchestra Cherubini diretta da Riccardo Muti
&
Cultura Spettacoli
Dopo il trionfale tour invernale dal titolo “Hai
paura del buio?”, bissato anche nel periodo esti-
vo, gli Afterhours torneranno a calcare i palchi dei
più importanti teatri italiani, con uno spettacolo
inedito, intimo e pieno di emozioni. La band è
pronta per iniziare una nuova avventura, che faròà
tappa al Teatro Ponchielli sabato 21 febbraio 2015
(ore 21). I biglietti sono in vendita, presso la bigliet-
teria del teatro, da martedi 21 ottobre nei consue-
ti orari (10.30-13.30 e 16.30.19.30).
Gli Afterhours
in concerto
al Ponchielli
Per la prima volta a Crema, nella splendi-
da cornice della Fondazione San Domenico, i
metalli filati di Paolo Mezzadri saranno prota-
gonisti della mostra “Peso d’uomo”. Installa-
zioni dalle angolature inaspettate, sorprende-
ranno il visitatore lungo il percorso per genia-
lità creativa, ideazione, suggestione e dimen-
sione. I metalli filati di Paolo Mezzadri sono
pezzi unici per il design, per la creatività appli-
cata alla tecnica e alla tecnologia produttiva e
prendono forma esprimendo emozioni, pen-
sieri, sensazioni… «Creo pezzi unici che mi
danno emozioni - dice l’autore - che raccon-
tano i miei sogni, le mie delusioni e le mie sof-
ferenze, insomma, che mi rappresentano. Nei
miei pezzi vive di sicuro la mia anima, mi piace
usare la lamiera, anzi “el ferr”, come lo chia-
mano dalle mie parti; dal “ferr” cerco di tro-
vare soluzioni interessanti, spiritose ed origi-
nali, mi piace utilizzarlo in forma grezza, sen-
za troppi trucchi e ritocchi. Perché il ferro è
così, con un sacco di difetti e di imperfezio-
ni, nasce per dare sostanza…». Le installazio-
ni della mostra nascono dalla sfida impossibi-
le di filare il metallo e proprio per questo sono
pezzi di rara creatività applicata alla tecnica e
alla tecnologia produttiva. «Il metallo ha una
struttura fredda e inospitale, ma la sapienza
artigianale, con l’utilizzo di mani, martello, sal-
datrice e vernici varie riesce a dare una forma
- e emozione - al prodotto finale, che presen-
ta quelle “asprezze” che solo la manualità rie-
sce a dare», ha aggiunto Mezzadri.
In mostra le opere
di Paolo Mezzadri
Prosegue con crescente successo nei
locali della Pro Loco di Crema, la bella
mostra del pittore cremasco Libero Donarini.
«Quella di Donarini è una pittura animata da
una vocazione religiosa. Viviamo in un’epo-
ca che ha rinunciato al religioso e ha estro-
messo il sacro. L’arte ha smarrito la sua mis-
sione spirituale. Non racconta più il miste-
ro ma è diventata provocazione chiassosa
ed assordante. Il mite eroismo di Do-narini,
invece, difende la tradizione dello spirito che
diventa forma, luogo del silenzio e riscoper-
ta del sacro», scrive Roberto Bettinelli. La
mostra rimarrà aperta, negli orari d’ufficio,
fino al 2 novembre.
Un successo la mostra
di Libero Donarini
Il coro di voci bianche del Civico istituto
musicale “L. Folcioni” di Crema, fondato nel
1984 dal maestro Giuseppe Costi, giunge a
compimento del suo trentesimo anno di at-
tività. L’istituto musicale “L. Folcioni” inten-
de ricordare questo avvenimento con una
importante serata musicale, che si terrà
presso il Teatro San Domenico stasera alle
ore 21. Sarà l’occasione, inoltre, per rivede-
re molti dei 210 allievi che in diverse epoche
ne hanno fatto parte. Verranno presentati
contributi audio, video e fotografie dei prin-
cipali eventi che hanno caratterizzato la
storia del coro. L’attuale coro di voci bian-
che e il coro giovanile eseguiranno brani del
vasto repertorio del coro a sottolineare le
tante tappe del cammino corale compiuto
in trent’anni di attività.
Esibizione del coro
dell’istituto Folcioni
di Tiziano Guerini
Il Circolo delle Muse inaugura la stagione musica-
le 2014-2015 con il concerto per due pianoforti, che si
tiene stasera presso la sala Pietro da Cemmo, all’inter-
no del complesso del Museo Civico Cremasco, in piaz-
zetta Terni de Gregori a Crema. Il concerto avrà inizio
alle ore 21 con ingresso ad offerta libera e presenterà un
programma di eccezione, con musiche di Mozart, Buso-
ni, Liszt e Rachmaninoff, affidato a una coppia di esecu-
tori davvero unici: il maestro Enrico Tansini e il suo allie-
vo Gabriele Duranti, vero enfant prodige che a 14 anni
ha già raggiunto importantissimi traguardi. Nel corso
della serata il Circolo delle Muse consegnerà a Gabriele
Duranti la prima borsa di studio per giovani artisti meri-
tevoli, intitolata ad Andrea e Bruno Formenti, a conferma
dell’attenzione che da sempre il circolo rivolge ai giova-
ni emergenti. Con questo concerto prende avvio ufficial-
mente al ricchissima stagione musicale del Circolo che
comprende oltre quindici appuntamenti e che si conclu-
derà nel prossimo luglio con la prima edizione del festi-
val “Lirica in Circolo” con la nuova produzione operistica
completa di La traviata di Giuseppe Verdi, affiancata da
concerti ed eventi collaterali.
Programma d’eccezione per il Circolo delle Muse
Stasera viene inaugurata la nuova stagione con un cencerto per due pianoforti nella sala Pietro da Cemmo
Giovedì 30 ottobre, alle ore 21, presso la Multi-
sala Porta Nova sarà proiettato il film di Maria Gra-
zia Lo Cicero e Pina Mandolfo, “Orizzonti mediter-
ranei. Storie di migrazione e di violenze”. Un docu-
mentario di rara profondità, la raccolta della voce
degli ultimi del mondo. Uomini e donne, per i quali e
le per le quali le parole “diritti umani” e “cittadinan-
za” perdono di significato. Gente che lascia affet-
ti, storie di vita vissuta, con la speranza di una vita
migliore. Il documentario mostra con estrema luci-
dità e trasparenza le speranze di questi esseri uma-
ni, il legame reciso con le loro terre e con gli affetti,
le violenze subite dalle donne, le sofferenze dei lun-
ghi viaggi della speranza. Saranno presenti entram-
be le registe, accompagnate dalla dottoressa Enza
Malatino che da 14 anni esercita la sua professione
di psichiatra presso il centro di accoglienza immi-
grati di Lampedusa. Le loro sono esperienze e testi-
monianze di chi opera al margine di questa umana
tragedia. Spiega l’assessore alla Cultura e alla Pari
Opportunità, Paola Vailati: «Approfondire per capi-
re, osservare da una prospettiva più completa pri-
ma di giudicare uno dei fenomeni che caratterizza-
no la nostra contemporaneità».
Giovedì sera a Porta Nova un documentario di rara profondità
Si tiene a Soresina, staseta alle
21 al Teatro Sociale, il concerto che
corpo bandistico “Giuseppe Anelli” -
Orchestra di fiati di Trigolo (diretto dal
maestro Vittorio Zanibelli) propone
a favore dell’associazione Soresina
Soccorso Onlus. I “fiati”, che tornano
al Sociale dopo due anni di assen-
za, eseguiranno il loro 218º concer-
to dall’inizio di questo millennio, pre-
sentando un programma che preve-
de l’esecuzione di brani originali per
banda, selezioni tratte da famose
colonne sonore e arrangiamenti per
orchestra di fiati di famosi pezzi di
musica classica, leggera e lirica, alcu-
ni dei quali eseguiti per la prima volta
davanti al pubblico. L’appuntamento,
che è ad ingresso libero e gratuito,
ha la finalità di sensibilizzare il pub-
blico sull’attività dell’associazione
Soresina Soccorso Onlus.
Concerto stasera al Sociale di Soresina
Gabriele Duranti al pianoforte
Domani si aprirà ufficialmente la
17ª edizione del Franco Agostino
Teatro Festival, dal titolo “Gnam!
Teatro per i tuoi denti”. L’appun-
tamento è alle ore 16 presso il Teatro
San Domenico di Crema, dove la
Compagnia Ars Teatrando di Biella
metterà in scena per il pubblico lo
spettacolo “Aligapù”.
Si tratta di uno spettacolo pla-
smato sui testi di Emanuele Luzzati,
scenografo e indimenticato artista,
storico amico del Festival. Lo spirito
vivace e colorato di Luzzati inaugu-
rerà l’edizione dando vita alle favo-
le di “Alì Babà”, “La gazza ladra”
e “Pulcinella e il pesce d’argento”.
Lo spettacolo, dedicato ai bambi-
ni dai 3 ai 10 anni, riporterà anche
a Crema l’attrice e regista crema-
sca doc Veronica Rocca. Anima del
Teatro della Tosse di Genova, la sua
presenza incarna appieno la mission
del Franco Agostino Teatro Festival:
il contributo di grandi artisti nazionali,
con una delicata attenzione nei con-
fronti della territorialità e del patrimo-
nio culturale cittadino.
In scena, insieme all’amica del
Festival Veronica Rocca, che tor-
na attrice di questo spettacolo pro-
prio per l’appuntamento cremasco,
troveremo anche Alfredo Barausse,
Giancarlo Nardone e Annalisa Zini.
Fatf, si apre domani la 17ª edizione
L’Orchetsra Cherubini in concerto
SPORT
lo
Responsabile Fabio Varesi lettere@ilpiccologiornale.it
La Cremonese deve dare una svolta
di Matteo Volpi
iente paura e vietato mollare. Dopo un
mese di magra, la Cremonese di mister
Montorfano torna in campo doma-
ni pomeriggio contro il Venezia per il
tanto atteso rilancio. Un solo punto
nelle ultime quattro gare, l’uscita di scena anche
dalla Coppa Italia e un ambiente che sembra aver
esaurito la fiducia e l’entusiasmo iniziali sono tut-
ti ingredienti scomodi, di fronte ai quali, tutta-
via, urge una scossa forte. E l’occasione è dietro
l’angolo. Il Venezia, infatti, arriva allo “Zini” redu-
ce da tre sconfitte consecutive: nelle ultime ore è
stato anche esonerato mister Dal Canto, sostitu-
ito dal nuovo tecnico Michele Serena (44enne ex
terzino di Samp, Inter e Fiorentina) a cui spetterà
l’obbligo di riportare sulla rette via i lagunari. Tra i
neroarancioverdi troveremo anche l’ex Sales, che
il pubblico dello “Zini” probabilmente non acco-
glierà benissimo, mentre mancherà il difensore
Cernuto, fermato per un turno dal giudice sporti-
vo. In sintesi: è ora di mostrare gli artigli che fino
a qui sono mancati e ritrovare quei tre punti che
in questi casi costituiscono sempre la medicina
migliore per guarire dagli acciacchi di stagione.
Mister Montorfano deve continuare a lavorare con
fiducia e tenacia, inserendo in questo gruppo di
giovani la giusta dose di cattiveria e determinazio-
ne, qualità che sono mancate nei momenti cruciali
delle ultime gare. In questo modo, si spera, anche
un pizzico di fortuna potrà venirci incontro. Non
ci sarà Giorgi (infortunato), pertanto, spazio anco-
ra a Gambaretti in difesa, mentre in avanti, con il
rientro di Mattia Marchi dopo i tre turni di squalifi-
ca, non è da escludere una partenza forte con tre
attaccanti di peso: Marchi (appunto), Brighenti e il
baby Manaj che in settimana ha ufficializzato il suo
primo contratto da professionista.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Venturi;
Marongiu, Gambaretti, Bassoli, Favalli; A. Marchi,
Jadid, Palermo; M. Marchi, Manaj, Brighenti.
ORARI La Lega Pro ha comunicato gli orari
della 13ª e 14ª giornata del girone A di Lega Pro,
che vedranno impegnata la squadra grigiorossa:
Como-Cremonese si giocherà sabato 15 novembre
alle 17, mentre Pavia-Cremonese è in programma
sabato 22 novembre alle 15.
N
Contro il Venezia (domani allo “Zini) è obbligatorio centrare la vittoria che manca da troppo tempo LEGA PRO
di Tiziano Guerini
Il solito maledetto gol durante i tempi
di recupero, impedisce alla Pegolettese di
vincere due partite consecutive e di asse-
stare meglio la propria classfica. Ne esce
solo un pareggio che lascia alla squadra
di casa l’amaro in bocca. Perché questo?
Al netto dell'impegno mostrato dall’Ol-
ginatese, che vale più dei quattro miseri
punti della propria classifica, al netto del-
le assenze obbligate (Bastone, ad esem-
pio) che hanno costretto la Pergolettese
ad un assetto che non ha convinto del
tutto, molto del suo ci ha messo l’arbi-
tro con un arbitraggio discutibile, a volte
apparso addirittura ostile verso la squadra
di casa. Ma andiamo con ordine. Il Pergo
parte con convinzione: già al 3’ guada-
gna il primo angolo e Lorenzi al 9’ segna
il centesimo gol della sua carriera su bel
passaggio filtrante in area di Manzoni.
E qui possiamo subito dire che alla fine
sarà proprio Lorenzi, stavolta, il miglio-
re dei gialloblu. Lorenzi, infatti, si batte
con vigoria nonostante la difesa avversa-
ria non lo tratti esattamente con i guan-
ti, sotto gli occhi impassibili dell’arbitro.
L’Olginatese comunque non sta solo a
guardare e a marcare duro: al 30’ è una
punizione dal limite di Greco a punire il
Pergo. Nella ripresa, subito al 2’, i gial-
loblu ripassano in vantaggio sempre con
Lorenzi, dopo un errore del portiere avver-
sario che per evitare un calcio d’ango-
lo, finisce con il lasciare la palla a Davide
Rossi,che con un tiro lambisce il palo di
sinistra senza che la palla esca: è allora
in agguato Lorenzi, lesto a ribattere in gol.
All’11’ giunge l’episodio che condizione-
rà in modo crediamo decisivo l’andamen-
to della partita: rimangono a terra dopo
un contrasto duro da parte di entrambi,
Scietti e Bono: dopo tre minuti di sospen-
sione del gioco per prestare aiuto ai due,
l’ineffabile Battistelli mostra il cartellino
rosso al capitano per doppia ammonizio-
ne. Il Pergo è costretto a giocare in dieci,
mentre l’Olginatese vede la possibilità di
rifarsi sotto e infatti passa a tre attaccanti.
L’allenatore Venturato risponde riportando
davanti alla difesa Tacchinardi e spostan-
do in avanti Manzoni (assetto più usuale).
Fra una traversa per l’Olginatese e un tiro
di Tacchinardi alto di poco, la partita sci-
vola verso la conclusione. Il tempo rego-
lare è scaduto, c’è il tempo al 43’ per gli
applausi per Lorenzi che lascia il posto
a Flaccadori e poi non rimangono che i
quattro minuti del recupero. Ma al solito
per il Pergo il veleno è in coda: al 47’ giun-
ge inopinatamente il gol di Merlo, dopo
un corner su rinvio sbagliato di Brunetti.
La panchina dell'Olginatese scatta in pie-
di festante: i primi due gol del loro sfortu-
nato avvio di campionato, giunti proprio a
Crema dopo otto partite, danno ossigeno
ai bianconeri. Per il Pergo, invece, un’oc-
casione buttata via e domani a Villafranca
i gialloblu dovranno provare a recuperare i
due punti persi al “Voltini”, per non allon-
tanarsi ulteriormente dalla vetta.
Pari amaro con l’Olginatese. Ora serve un colpo esterno domani sul campo del Villafranca
La squadra di Montorfano è chiamata a riscattare un periodo molto difficile gettando in campo grande determinazione
Un’altra occasione persa dalla Pergolettese
Un'azione di gioco a Salò (foto © Ivano Frittoli)
8ª GIORNATA GIRONE B
Caravaggio-Castellana 2-0
Ciserano-Ciliverghe 2-0
F. Caratese-Castiglione 3-5
Inveruno-Seregno 0-2
Lecco-Virtus Verona 2-2
Mapellobonate-Pro Sesto 2-1
Montichiari-Aurora Seriate 1-2
Pergolettese-Olginatese 2-2
Sondrio-Pontisola 1-2
Ha riposato: Villafranca
9ª GIORNATA (26-10 h 15)
Aurora Seriate-Caravaggio
Castellana-Lecco
Castiglione-Inveruno
Ciliverghe-Mapello
Olginatese-Ciserano
Pontisola-Montichiari
Pro Sesto-F. Caratese
Seregno-Sondrio
Villafranca-Pergolettese
Riposa: Virtus Verona
CLASSIFICA Castiglione
20; Inveruno, Seregno 19;
Sondrio 13; Lecco, Pro
Sesto, Pergolettese, Mapello
12; Pontisola, Virtus Verona,
Aurora Seriate 11; Ciserano
10; Caravaggio, Villafranca 8;
Folgore Caratese 6; Castellana
5; Olginatese 4; Ciliverghe 2;
Montichiari 0.
I NUMERI SERIE D
In pista ricordando l’amico Simoncelli (morto tre
anni fa proprio a Sepang), Valentino Rossi cerca in
Malesia di difendere il secondo posto nel Mondia-
le, un risultato prestigioso per un pilota della sua
età. Nelle prove libere di ieri, il più veloce è stato
Dani Pedrosa, davanti ai connazionali Espargaro,
Lorenzo e Marquez. Più attardati il tedesco Bradl,
Rossi e Dovizioso. Oggi alle 8.10 sono in program-
ma le qualifiche, mentre domani alle 9 (diretta su
Sky) si corre il Gp di Malesia.
Rossi in pista
nel ricordo
di Simoncelli
MOTOGP
LEGA PRO 9ª GIORNATA
Alessandria-Pordenone 3-0
Bassano-Lumezzane 3-1
FeralpiSalò-Cremonese 1-0
Monza-Como 2-1
Pavia-Arezzo 2-0
Pro Patria-Giana Erminio 0-0
Real Vicenza-Südtirol 1-1
Renate-AlbinoLeffe 1-0
Torres-Mantova 1-1
Unione Venezia-Novara 1-2
Bassano 20
Real Vicenza 18
Como 17
Pavia 17
Monza 16
Arezzo 15
Alessandria 14
Torres 14
Novara 13
Renate 13
FeralpiSalò 13
Südtirol 12
Giana 12
Unione Venezia 10
Cremonese 9
Mantova 7
Pro Patria 6
Lumezzane 6
AlbinoLeffe 6
Pordenone 5
C
L
A
S
S
I
F
I
C
A

G
I
R
O
N
E

A
AlbinoLeffe-Alessandria, Arezzo-FeralpiSalò, Bassa-
no-Torres, Como-Renate, Cremonese-Unione Venezia
(26-10 h 16), Giana Erminio-Real Vicenza, Lumezza-
ne-Pro Patria, Mantova-Monza, Novara-Südtirol, Por-
denone-Pavia.
PROSSIMO TURNO (24/26-10)
Un’occasione della Pergolettese
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l rammarico c’è, ma pur sempre
mitigato dalla consapevolezza che
i cartelli di lavori in corso restano
ancora bene in vista. La sconfitta
rimediata nella finale del “Memorial
Brambilla e Verga” di Ostiano per mano
della Nordmeccanica Rebecchi Piacen-
za, non ha creato alcun tipo di demoti-
vazione nella Pomì Casalmaggiore, così
come il netto successo sulle emiliane
nel precedente allenamento congiunto
non aveva insinuato nel clan rosa facili
entusiasmi. Le gare preparatorie rive-
stono la loro indubbia importanza, ma
sui risultati delle squadre incombono gli
alti e i bassi di rendimento che condi-
zioni fisiche in divenire e meccanismi di
gioco ancora da perfezionare contribui-
scono ad ingigantire. Vanno inquadrate
in questo contesto le luci e le ombre
che la squadra di Davide Mazzanti ha
evidenziato nella manifestazione. «Il
mio bilancio - commenta Serena Orto-
lani - è decisamente positivo. Abbiamo
esibito una bella pallavolo con Firenze,
ci siamo espresse un po’ al di sotto
delle attese con Piacenza. La formazio-
ne emiliana ha fatto tesoro delle prece-
denti occasioni in cui ci aveva affronta-
to e agevolata dagli inserimenti di Van
Hecke e Dirickx, che ne hanno incre-
mentato la qualità, ci ha sorpreso impe-
dendoci di mantenere un rendimento
costante dall’inizio alla fine e di arrivare
lucide nelle fasi cruciali degli scambi. Il
nostro contrattacco non è stato esente
da pecche, se raffrontato a quello delle
nostre avversarie, che hanno quasi
sempre trasformato a punto i recuperi
difensivi». Si dice che tutto serva da
lezione, cosa avete imparato da questo
quadrangolare? «Che dobbiamo lavora-
re ancora molto, ma anche che le
potenzialità ci sono ed attendono solo
di manifestarsi concretamente. La
squadra è unita e coesa e vuole conti-
nuare a crescere, facendo tesoro delle
indicazioni fornite dalle amichevoli, che
proprio a questo servono. L’appun-
tamento del prossimo week end, che ci
vedrà impegnate in un altro quadran-
golare (al PalaOlimpia di Verona con
Montichiari, Scandicci e Monza), arriva
a proposito, sarà l’ultima occasione
per sondare il nostro desiderio di cre-
scita in gare seppur a carattere ami-
chevole, prima di scendere in campo
per i tre punti ed è nostra intenzione
sfruttarla a dovere».
Tornando lla finale di ostiani, il tecni-
co Mazzanti ha presato: «Abbiamo gio-
cato sotto tono, siamo stati disordinati
nella fase difensiva e in contrattacco
non siamo riusciti ad essere efficaci
come avremmo dovuto. Anche l’attac-
co non è stato all’altezza della situazio-
ne. Note positive vengono dal muro,
dove iniziamo ad essere efficaci e far
valere le nostre potenzialita. Il bilancio?
Abbiamo superato nettamente Firenze,
che non ci ha messo in grande difficol-
tà, abbiamo subìto il gioco di Piacenza
che ha dimostrato cosa significhi esse-
re campioni d’Italia in carica. La strada
da fare rimane tanta, ma con la consa-
pevolezza che le qualità ci sono e che
occorre esprimerle tangibilmente ci aiu-
terà a lavorare con serenità e ad arrivare
all’appuntamento al meglio».
Prova generale per la Pomì di Mazzanti
Ultime sfide amichevoli nel week end per le casalasche prima dell’esordio in campionato
Malgrado gli alti e bassi tipici della preseason, Serena Ortolani afferma: «Il mio bilancio è molto positivo»
I
VOLLEY A1
La Pomì prima del match
di Massimo Malfatto
L’annata agonistica volge al termi-
ne, ma non si esaurisce il momento
d’oro di Mattia Visconti: una cavalcata
senza fine, ecco servito il diciottesimo
successo stagionale oltre al campio-
nato europeo. Una domenica da favo-
la per il vaianese protagonista e
splendido vincitore del 2° Gran Premio
“Città di Persiceto”, gara nazionale
juniores organizzata dalla bocciofila
Persicetana. Visconti esordiva sulle
corsie di Anzola Emilia infliggendo un
“cappotto” a Scerbo, soffriva nel
match successivo dove s’imponeva
su Battistini (12-11) mentre chiudeva
alla grande la batteria con un chiaro
successo su Sercia per 12-3. Nel
recupero l’allievo della “Achille
Grandi” superava Guaraldi, in semifi-
nale si sbarazzava di Michael
Michieletto (12-3), in finale aveva la
meglio su Stefano Masetti per 12-10 e
iscriveva così per il secondo anno
consecutivo il suo nome nell’albo
d’oro della manifestazione
TROFEO LOMBARDIA Ancora
mattatore ed attore principale: in co-
pertina sempre lui, Alberto Pedrignani
che è salito sul gradino più alto del
podio della gara regionale, giunta alla
sua seconda edizione. Sulle corsie del
bocciodromo di Castelgoffredo l’inos-
sidabile “Pedro” eliminava nei quarti di
finale il suo futuro compagno di socie-
tà Mattia Visconti (12-4) ed in semifi-
nale Alberto Bassetti per 12-10 dopo
un match molto equilibrato. Senza
storia la finale dove Pedrignani s’im-
poneva sul beniamino di casa Guido
Baraldi con il punteggio di 12-4.
Ottimo il quarto posto di Silvano
Fapulli e settimo Filippo Celardo.
COPPA LOMBARDIA Sulle corsie
del bocciodromo di Brescia quarto
posto della formazione femminile gri-
giorossa che da’morale. Superato il
difficile ostacolo Milano, Cremona eli-
minava (ai pallini) le beniamine di casa
ma veniva sconfitta da Bergamo.
Nella finalina la sconfitta contro l’Alto
Milanese. Cremona era formata dalla
Azzini, Bono, Cau, Cordani e Sordini;
la ct Nora Marchesini costretta a fare
gli “straordinari” per le improvvise
assenze della Cordani e Sordini nella
fase finale.
Mattia Visconti e Pedrignani danno spettacolo
Crema alla ricerca della vittoria perduta
Ancora un pareggio per il Crema
1908. Alla fine il risultato può andar
bene, ma la prestazione dei nerobianchi
non è stata in linea con le ambizioni
della società. Nel finale della partita i
cremini avrebbero potuto anche vincere
(palo di Cantoni), ma il successo avreb-
be premiato eccessivamente la squadra
di Nicolini.
Domani si torna in campo e il Crema
non ha alternativa al successo, che
manca da troppo tempo. Ospite dei
nerobianchi è l’Aurora Travagliato, una
delle tre squadre che si trova alle spalle
dei cremaschi. I tre punti potrebbero
dare una svolta alla stagione, ma soprat-
tutto permetterebbero di allontanarsi
dalle zone basse della classifica. L’im-
pertivo è quindi: vietato sbagliare.
In vetta alla classifica del girone C,
continua la marcia spedita di Orceana e
Darfo Boario, entrambe vittoriose in tra-
sferta e candidate a lottare per la vittoria
del campionato.
7ª GIORNATA Asola-Darfo Boario 1-2,
Aurora Travagliato-Rigamonti Castegnato
1-1, Fanfulla-Pedrocca 1-2, Orsa Trismoka-
Villongo 0-1, Palazzolo-Orceana 0-1, Rez-
zato-Cavenago 1-1, Sarnico-Grumellese
0-2, Vallecamonica-Crema 0-0.
7ª GIORNATA (26-10) Cavenago-Orsa
Trismoka, Crema-Aurora Travagliato, Darfo
Boario-Palazzolo, Grumellese-Fanfulla,
Orceana-Vallecamonica, Pedrocca-Asola,
Rigamonti Castegnato-Rezzato, Villongo-
Sarnico.
CLASSIFICA Orceana 18; Darfo Boario
17; Grumellese 14; Orsa Trismoka 13;
Pedrocca 12; Sarnico, Vallecamonica 11;
Rezzato, Fanfulla 9; Villongo, Rigamonti
Castegnato, Crema 8; Aurora Travagliato
7; Palazzolo, Cavenago 4; Asola 1.
(M.R.) Trasferta amara per la Pieve
010, caduto a Matera per 6-4. I padroni di
casa hanno dimostrato di avere più moti-
vazioni, dettate dalla calorosità del pub-
blico locale. Sotto 0-2, i pievesi hanno
risposto con Ambrosio e Jara, ristabilen-
do la parità. Nel finale di tempo Matera è
tornato avanti e all’inizio della ripresa ha
siglato il quarto gol. Jara è riuscito ad
accorciare le distanze, ridando coraggio
ai suoi, che hanno nuovamente aggan-
ciato gli avversari sul 4-4 con Ambrosio.
Purtroppo i rossoblu, causa la stanchez-
za, non hanno più trovato la via del gol
contrariamente a Matera che con Festa
ed Antezza ha centrato le reti del succes-
so. Stasera la Pieve 010 sarà ancora in
trasferta a Breganze, mentre martedì
ospiterà il Follonica
HOCKEY PISTA A1
Pieve 010 a caccia
del riscatto a Breganze
CALCIO ECCELLENZA
Federico Cantoni
Sport
Sabato 25 Ottobre 2014
24
La notizia circolava da qualche tempo, ma nei
giorni scorsi è arrivata l’ufficialità. La Federazione
Italiana Pallavolo ha, infatti, escluso Ornavasso
dal prossimo campionato di serie A1 di volley
femminile (che vede impegnata la Pomì) «per
inadempimento nel pagamento di parte degli
stipendi in riferimento alla stagione 2013-2014».
Ma il campionato, che inizierà il prossimo fine
settimana non sarà “zoppo”: il Volley 2002 Forlì
sostituirà, infatti, il club piemontese.
Sarà Forlì
a sostituire
Ornavasso
Non solamente il mondiale femminile in
questo intenso week end boccistico, ma
anche un importante e tradizionale appunta-
mento giovanile di fine annata. Il comitato
Alto Milanese, in collaborazione con il comi-
tato regionale lombardo, mette in scena la
finale del 4° Top 10 interregionale. Tra i par-
tecipanti ci saranno anche due giovani cre-
maschi con parecchie velleità ed ambizioni
di successo mentre i grigiorossi, purtroppo,
sono costretti a restare a guardare. Nella
categoria Under 18 fari puntati sul campione
europeo Mattia Visconti che esordirà questa
sera (ore 20) sulle corsie del bocciodromo
Sperone Neirano. Il vaianese cercherà di
bissare il successo dello scorso anno, ma
non sarà un impegno facile vista l’agguerrita
concorrenza: dovrà temere soprattutto gli
eterni rivali Menghini e Scavoni, ma insidie
potrebbero arrivare anche dai vari Meloni,
Bonfichi ed Invernizzi. Nella categoria Under
14 c’è parecchia attesa e curiosità per
Nicolas Testa che farà il suo esordio presso
il bocciodromo Donzelli di Bovisio Masciago
alle ore 14. Compito ostico quello del giova-
ne ragazzo trescorese che dovrà vedersela
con avversari validi e temprati come
Bertocchi e Nava per non parlare di De Ponti
e dei fratelli Papagna. Semifinali e finali sono
in programma domani mattina con inizio alle
ore 9 sulle corsie del bocciodromo Sperone
Neirano di Cusano Milanino e ci si augura di
poter vedere ancora in corsia le due grandi
aspettative del boccismo cremasco.
M.M.
Top 10 interregionale
con Visconti e Testa
BOCCE
La finale mondiale femminile è Italia-Argentina
(M.M.) Fremente attesa per la conclusione del
campionato mondiale femminile a squadre. Oggi
(ore 9 italiane) sulle corsie del bocciodromo di
Kaihua (in Cina) si affrontano Italia-Argentina per la
conquista del titolo. Differenza di valori evidente
nella batteria dove le azzurre si sono sbarazzate
(3-0) di Austria, Russia e Cina 2. Strapotere azzur-
ro nei quarti di finale con l’Italia opposta alla
Turchia: 15-1, 15-7 e 15-4 i parziali. Molti più osta-
coli per le nostre ragazze in semifinale contro la
Cina 1: la terna Cantarini-Luccarini-Losorbo vince
per 15-13 (le padrone di casa avanti 8-2!) con un
finale thriller, Luccarini-Losorbo perdono (5-15),
ma una strepitosa Germana Cantarini s’aggiudica-
va il set decisivo (15-5) che vale la finale.
Sta entrando nel vivo l’attività agoni-
stica del Club Scherma Cremona. Il
sodalizio presieduto da Paola Taino, il 2
novembre sarà di scena a Novara nel 1°
torneo nazionale Cadetti con tre atleti,
Marianna Mari, Gaia Cattadori e Giada
Corsini. Ben cinque gli schermitori nel
Gran Premio Giovanissimi, gara regiona-
le d’alto livello con i piccoli Giulia Camillo,
Andreas Albarosa, Anna Bassi, Lorenzo
Galetti e Pier Giuseppe Salani.
Scherma: l’attività
sta entrando nel vivo
Baraldi (a sinistra) e Pedrigani
Primi punti stagionali per il Tennis
Club Crema, che ha travolto il Barletta.
Domani (dalle 10) sfida casalinga il
con forte Tc Parioli.
TENNIS CLUB CREMA-BARLET-
TA 5-1 - Remedi (Crema) b. Faggella
(Barletta) 6-0 6-2; Mora (Crema) b.
Scelzi (Barletta) 7-5 6-0; Ungur (Cre-
ma) b. Vilardo (Barletta) 6-0 6-1; Men-
ga (Crema) b. Lapalombella (Barletta)
6-2 6-1; Sinicropi/Ungur (Crema) b.
Faggella-Scelzi (Barletta) 6-2 6-2; Tre-
sca-Vilardo (Barletta) b. Coppini-Pa-
gani (Crema) 7-5 1-6 11-9.
Il Tc Crema ha rotto
il ghiaccio col Barletta
TENNIS A1
di Giovanni Zagni
ittoria prestigiosa ed un
po’ sorprendente sul par-
quet di Reggio Emilia nel
secondo turno di campio-
nato, considerando la
diversa caratura dei due complessi.
Un successo tuttavia meritato, a
dispetto dei dati statistici, che hanno
visto gli uomini di Menetti primeggia-
re sia a rimbalzo che nelle percentua-
li di tiro (esclusi i “liberi”), sia nel
computo dei falli fatti-subìti, sia in
quello delle stoppate, a dimostrazio-
ne che talvolta non sono i numeri a
decretare i verdetti, ma altre compo-
nenti quali determinazione, sagacia
tattica, agonismo, cuore, volontà di
vittoria ed un pizzico di buona sorte.
Benissimo così, con i due punti
che potrebbero essere dote indispen-
sabile per il raggiungimento degli
obiettivi finali. Rimarchiamo comun-
que, insieme con le note positive,
anche le difficoltà sotto i tabelloni che
al momento vanno ascritte alle pre-
stazioni insufficienti di Poscic e Cam-
pani. Godiamoci questa impresa e
guardiamo a Pistoia, dove domani
pomeriggio i cremonesi troveranno
ad attenderli un avversario molto
forte, soprattutto sul suo campo,
dove ha ceduto 81-84 a Sassari sol-
tanto negli ultimissimi minuti. I tosca-
ni, squadra rivelazione del campiona-
to scorso, hanno migliorato l’organi-
co pur cambiando parecchio ed
ingaggiando personaggi come Linton
Johnson e Cinciarini, lo scorso anno
a Montegranaro e che tanto bene
aveva fatto in precedenza a Cremona.
Ma il complesso è certamente solido
e poi nel bollente catino toscano
diventano tutti leoni, con il pubblico
mai domo, ad aizzarli. Certamente
questa trasferta completa un terzetto
di gare ad altissimo coefficiente di
difficoltà, affrontate in condizioni di
organico ridotto (Vitali sarà ancora
probabile spettatore) e con molte
problematiche ancora da risolvere,
ma anche se quello a Pistoia fosse un
“viaggio a vuoto”, non sarebbe una
tragedia, visto che i due punti di
Reggio non ce li toglie nessuno. Tutto
ciò lascia al coach la possibilità di
continuare a lavorare con intensità,
ma in serenità perché gli uomini
rispondono quasi tutti presente!
IL PRECEDENTE Un anno fa (il 9
novembre), alla 5ª giornata la Vanoli
perse a Pistoia per 65-60 a termine di
un match equilibrato e combattuto.
Vanoli a Pistoia con il morale alto
L’inatteso successo di Reggio Emilia ha dato fiducia alla squadra malgrado l’assenza di Vitali
Il match di domani in Toscana è molto difficile, ma il team di Pancotto (mille panchine in carriera) non parte battuto
V
SERIE A
Clark a canestro a Reggio Emilia (foto Zovadelli)
SERIE A2 FEMMINILE
Pronto riscatto per le azzurre di coach
Visconti, che hanno regolato senza problemi
la Virtus Cagliari per 75-59 (Capoferri 22
punti, Caccialanza 13). La partita per le
cremasche chiudeva un trittico molto impe-
gnativo e che doveva servire a verificare le
ambizioni della squadra: ebbene, i quattro
punti conquistati sono
un ottimo bottino e
permettono alla Tec-
mar Crema di posizio-
narsi meritatamente
alle spalle di Ferrara
che non perde colpi.
Ma il campionato è an-
cora lungo ed è vietato abbassare la guar-
dia, anche perché stasera è in programma
la trasferta di Biassono, tutt’altro che facile.
3ª GIORNATA Ferrara-Astro Cagliari 82-
66, Muggia-Vicenza 45-74, Crema-Virtus
Cagliari 75-59, Alpo-Biassono 57-40.
4ª GIORNATA (25-10 h 18) Albino-Mug-
gia (h 20.30), Astro Cagliari-Alpo, Biassono-
Crema (h 20), Virtus Cagliari-Ferrara.
CLASSIFICA Ferrara 6; Crema, Vicenza
4; Astro Cagliari, Virtus Cagliari, Albino,
Biassono 2; Alpo, Muggia 0.
Tec-Mar, pronto riscatto
Stasera sfida a Biassono
Cade rovinosamente l’Eroga-
smet Crema sul parquet della
Pienne Pordenone e subisce così
la prima sconfitta nel campionato
di serie B.
Sconfitta senza attenuanti per
la formazione di Baldiraghi, che
non ha mai dato l’impressione di
poter portare a casa i due punti.
E pensare che il pomeriggio era
iniziato nel migliore dei modi: per
i primi tre minuti una Pienne
mentalmente ancora negli spo-
gliatoi, evita accuratamente di
disturbare la retina ospite, con
l’Erogasmet che arriva fino al
9-0. Non appena i padroni di
casa reagiscono, però, si perce-
pisce l’inconsistenza dei leoni
biancorossi nella giornata odier-
na. In pochi minuti Pordenone
rientra ed il quarto si chiude sul
14-12 per l’Erogasmet. Buona
anche la partenza del secondo
periodo, con Del Sorbo e com-
pagni che vanno anche sul +6
(20-14), ma subiscono la reazio-
ne friulana, con Zambon che rea-
lizza il canestro del 22 pari. A
scavare il primo solco tra le due
formazioni ed a indirizzare l’in-
contro sono gli ultimi 100 secon-
di prima del riposo, nei quali un
parziale di 9-2 manda le forma-
zioni al riposo lungo sul 31-24
per i friulani. Dopo l’intervallo è
Pordenone ad uscire meglio dai
blocchi, arrivando al vantaggio in
doppia cifra dopo un minuto e
mezzo. La reazione ospite è
blanda, Del Sorbo non ha più la
discreta verve del primo tempo,
Zanella lotta ma trova pane per i
suoi denti contro Zambon ed il
periodo si chiude sul 51-39, con
Colnago out alla caviglia dopo un
fallo subìto. Ci si aspetta un ulti-
mo quarto di fuoco da parte dei
cremaschi, ma un parziale di 10
-0 gela immediatamente le spe-
ranze ospiti di riaprire l’incontro.
Colamarino, il migliore in campo,
spara cinque triple consecutive
nella retina cremasca, togliendo
ogni suspence al finale. Finisce
81-64, con un’Erogasmet che ad
un certo punto era sotto anche di
22 punti. La nota positiva arriva
da Luca Tardito, la cui condizione
dopo il travagliato inizio di sta-
gione migliora di gara in gara.
Ora si deve voltare subito pagi-
na, perché domani arriva a Cre-
ma il Costa Volpino, avversario
alla portata dei biancorossi.
Marco Cattaneo
SERIE B
L’Erogasmet vuole tornare subito alla vittoria
Sport
Sabato 25 Ottobre 2014
25
Un time-out dell’Erogasmet
SERIE A 2ª GIORNATA
Bologna-Capo d’Orlando 74-69
Cantù-Avellino 74-65
Caserta-Brindisi 69-78
Milano-Trento 90-75
Pesaro-Varese 85-96
Pistoia-Sassari 81-84
Reggio Emilia-Cremona 69-70
Venezia-Roma 74-57
C
L
A
S
S
I
F
I
C
A
Avellino-Pesaro, Bologna-Caserta, Capo d’Orlando-Ro-
ma, Milano-Venezia (h 20.30), Pistoia-Cremona, Sas-
sari-Brindisi (27-10 h 20.30), Trento-Cantù, Varese-
Reggio Emilia (25-10 h 20.30).
IL PROSSIMO TURNO (25-10 h 18.15)
Brindisi 4
Milano 4
Venezia 4
Varese 4
Sassari 4
Cremona 2
Roma 2
Cantù 2
Pistoia 2
Reggio Emilia 2
Bologna (-2) 0
Capo d’Orlando 0
Avellino 0
Caserta 0
Trento 0
Pesaro 0
I NUMERI
4ª GIORNATA Udine-Arzignano
80-60, Lecco-Cento 71-76, Costa
Volpino-Urania Milano 56-67, Orzi-
nuovi-Bergam 67-76o, Pordenone-
Crema 81-64, Desio-Lugo 70-85,
Bologna-Triste 72-62.
5ª GIORNATA (26-10) Cento-
Bologna, Lecco-Pordenone, Desio-
Udine, Montichiari-Urania Milano,
Crema-Costa Volpino (h 18), Arzi-
gnano-Bergamo, Lugo-Trieste.
CLASSIFICA Udine 8; Cento, Lu-
go, Orzinuovi 6; Montichiari, Porde-
none, Crema, Bologna, Urania Mila-
no 4; Desio, Lecco, Bergamo, Arzi-
gnano, Costa Volpino 2; Trieste 0.
DIVISIONE NAZIONALE C
Un altro turno amaro per l’Mg.K Vis Piadena,
costretta ad incassare un’altra sconfitta di misura
contro un avversario alla sua portata. Ai piadene-
si è costato caro il black-out del secondo quarto,
finito 21-13 in favore dei locali. Dopo essere stati
sotto di 11 punti, i ragazzi di Mazzali sono riesci-
ti a colmare il divario e a portarsi anche in vantag-
gio, ma non sono stati in grado di chiudere il
match e a due minuti dalla sirena, con una bomba
di Hamadi (per lui 26 punti), la Boffarolese si
riportava in vantaggio e ci rimaneva fino alla fine.
Tra i piadenesi buone prove di Cacciavillani (22
punti) e Olivieri (14). Con una classifica che si è
fatta difficile, l’Mg.K Vis è obbligata a battere sta-
sera l’Olginate, anche se non sarà facile.
5ª GIORNATA Boffalorese-Piadena 79-76, Olgi-
nate-Bernareggio 93-82, Iseo-Nervianese 90-69,
Cantù-Carpe Diem 68-89, Basket Ball Club 7
Laghi-Milanotre 81-70, Arcisate-Manerbio 68-52,
Lissone-Saronno 69-76.
6ª GIORNATA (25/26-10) Carpe Diem Basket
Calolziocorte-Boffalorese, Manerbio-Lissone,
Saronno-Basket Ball Club 7 Laghi, Piadena-Olgi-
nate (25-10 h 21), Milanotre-Cantù, Bernareggio-
Arcisate, Nervianese-Opera.
CLASSIFICA Opera 8; Manerbio, Berna-
reggio, Olginate, Milanotre, Saronno, Basket Ball
Club 7 Laghi, Iseo 6; Boffalorese, Arcisate, Carpe
Diem Calolziocorte, Nervianese 4; Lissone, Pia-
dena 2; Cantù 0.
Piadena è obbligata a vincere
Paola Caccialanza
n grandissimo Crema, batte
la capolista e ottiene la prima
meritatissima vittoria in cam-
pionato. Mancava solo il risul-
tato pieno ad un Crema che,
fino ad ora, aveva sciorinato belle pre-
stazioni raccogliendo meno di quanto
seminato. Fin dalle prime battute si è
capito che la squadra di Zaini era scesa
in campo concentrata e con l’intento di
fare bottino pieno contro il forte avversa-
rio. Ed infatti già al 6’, dopo una splendi-
da azione corale, Crotti schiacciava in
mezzo ai pali lasciando a Locatelli la
formalità della trasformazione. Per tutto il
primo tempo si è vista una sola squadra
in campo: superiore sia nel gioco al largo
che nelle fasi statiche e questa netta
superiorità fruttava la seconda meta rea-
lizzata al 32’ da Locatelli, a seguito di
travolgente una azione alla mano. Lo
stesso Locatelli trasformava per il 14-0 in
favore dei cremaschi. Solo ora il Grande
Brianza si riprendeva da un primo tempo
giocato nella propria metà campo e solo
con il Crema ridotto in tredici per le
espulsioni temporanee di Frosio e Grana,
apparse esagerate e concesse in simul-
tanea da un pur ottimo arbitro sul finale
di primo tempo, riusciva a violare la meta
cremasca, accorciando le distanze. La
ripresa vedeva così il Crema in doppia
inferiorità numerica per i dieci minuti ini-
ziali, che passavano indenni grazie al
grande cuore dei ragazzi di capitan Ferri,
che bloccavano tutte le iniziative dei
brianzoli. Il grande sforzo profuso però si
faceva sentire alla distanza ed il Grande
Brianza al 24’ riapriva la partita portan-
dosi sul 14-12. A questo punto forse il
Crema del passato si sarebbe disunito
perdendo di conseguenza la partita, ma
non quello di oggi che invece duplicava
le forze e ricacciava i monzesi nella pro-
pria meta campo e nel giro di due minuti,
intorno al 30’, mettevano in cassaforte il
risultato con il piede di Locatelli ed un
altra prodezza di Crotti che fissavano il
risultato sul 22-12. Gli ultimi minuti pas-
savano con il Crema in pieno controllo
fino al fischi finale. Vittoria ottenuta con
pieno merito, con caparbietà e frutto di
un gioco che partita dopo partita si fa
sempre più fluido ed efficace. Bravi tutti,
ma una menzione a parte meritano i due
scorer di oggi: Crotti e Locatelli autori di
una prestazione superlativa non solo in
fase offensiva, ma anche in quella difen-
siva. La prestazione dimostra, nel caso
ce ne fosse ancora bisogno,che il Crema
può a pieno diritto puntare alla salvezza
e che con questa convinzione nulla è
precluso. Domani è in programma la
trasferta difficile a Mantova contro i favo-
riti del girone, in una partita da giocare a
viso aperto, perché da oggi questo
Crema fa un po’ più paura a tutti.
SERIE C Terza vittoria consecutiva
per la Davighi Casalmaggiore, che sul
terreno di casa ha prevalso 34-9 sul
Codogno. I casalaschi, evidenziando
qualche difficoltà in mediana, si sono
trovati in svantaggio 6-5, ma hanno rea-
gito con determinazione ed imposto la
loro superiorità e dopo aver chiuso il
primo tempo sul 17-6, hanno proseguito
il match in assoluta sicurezza. Domani la
Davighi giocherà in trasferta a Bergamo.
Nulla da fare per la Witor’s Cremona che
in trasferta a Brescia contro il Cus ha
ceduto 37-5. Già nel primo tempo i loca-
li, più forti in mischia, hanno siglato tre
mete e trasformato due calci piazzati.
Nella ripresa la compagine di Bossi
perde Consolini per infortunio e sbaglia
occasioni per andare a meta. I bresciani
non concedono nulla e vincono in sciol-
tezza. Domani per i grigiorossi è in pro-
gramma il turno di riposo.
U
Primo successo stagionale per i neroverdi che sono in costante crescita. Domani nuovo test a Mantova
Crema d’assalto con la capolista
RUGBY C1
Sport
Sabato 25 Ottobre 2014
26
E’ finita come era cominciata, con una serratissima
volata fra Jakub Mareczko e Nicolas Marini ad Acquanegra
sul Chiese, nel Gran Premio d’autunno, patrocinato dal
Pedale Castelnovese, ultima corsa della stagione agonisti-
ca per gli Elite e Under 23, con i due velocisti bresciani che
occupano primi posti del ranking italiano, di fronte ancora
una volta a giocarsi la palma del migliore. Ad imporsi è
stato il portacolori della Viris Maserati- Sisal Matchpoint
del ds Matteo Provini, più veloce della “freccia rossa”: tre
scatti, uno più cattivo dell’altro, per sgretolare le ultime
resistenze degli avversari, per farli a “pezzettini”. Mareczko,
nato a Jaroslaw, in Polonia nel 1994, integrato al 200%,
parla il dialetto bresciano e la nostra lingua in maniera
sciolta. Gli mancava ancora un trionfo particolare prestigio
(il 13º stagionale), che nessuno dimenticherà e che vuole
dedicare al mondo del ciclismo, vincendo l’ultima gara di
stagione da dilettante prima del passaggio tra i professio-
nisti nelle file della Neri Sottoli Yellowfluo del ds Luca
Scinto. «Sono scattato all’ultimo chilometro - rivela
Mareczko - perché era mia intenzione vincere per distac-
co, ma sono stato anche molto attento a conservare
energie per un eventuale sprint. Un successo che dedico
ai compagni di squadra, ai dirigenti e anche a papà Carlo,
anche oggi era presente a trepidare per me». Ha comple-
tato il podio Nicolas Marini (Zalf Euromobil Desirèe Fior) 21
anni di Provaglio d’Iseo (Bs) e 9 vittorie in stagione, che si
è così espresso: «Gli riconosco il grande merito di sapere
osare ed di vincere con lealtà, però con spirito agonistico
voglio dire all’amico “Cuba” (soprannome di Mareczko)
che non disarmo affatto e che continueremo i nostri duelli
tra i professionisti, speriamo per entrambi, con i medesimi
risultati». E’ stata per la cronaca, una corsa tiratissima e
combattuta, a turno le squadre dei velocisti hanno inghiot-
tito come aspirapolvere i fuggitivi. Ma contro Mareczko
non c’è stato nulla da fare.
ORDINE D’ARRIVO 1) Jakub Mareczko (Viris Mase-
rati-Sisal Matchpoint), 100 km in 2h4’16”, media 48,283
km/h, 2) Nicolas Marini (Zalf Euromobil Desirèe Fior), 3)
Michael Zanetti (Pala Fenice), 4) Alberto Marengo (Viris
Maserati-Sisal Matchpoint), 5) Mirco Maestri (General
Store Bottoli).
Fortunato Chiodo
Mareczko è il dominatore della stagione
Grande festa del ciclismo per il “30° Gran
Galà” di Conegliano Veneto, con Vincenzo
Nibali, re del Tour 2014, affiancato da nomi
celeberrimi che hanno fatto un po’ di storia
delle due ruote: Bernard Hinault, ultimo dei
grandi, mito in Francia e non solo, Felice
Gimondi, Francesco Moser, Alessandro De
Marchi il ”Rosso di Buja”. Erano presenti sul
palco anche il ds dell’Astana Giuseppe
Martinelli e Rachele, la moglie di Nibali. «Oggi
è il mio secondo anniversario di matrimonio
ha detto Nibali - lo festeggio con voi». Vin-
cenzo ha guadagnato in sicurezza, senza
perdere in spontaneità, nei round d’alta mon-
tagna si fa trovare prontissimo, corre nell’uni-
co modo che gli è congeniale , cioè puntando
sulla resistenza della squadra davanti a stri-
nare, poi lui pensa alla rifinitura. «Verrei al
Giro 2015 per vincerlo, ma il mio sogno è
l’Olimpiade di Rio 2016», ha rivelato nel corso
della serata Nibali.
Nibali protagonista anche
sul palco del “Gran Galà”
E’ calato il sipario sui Campionati Europei su
pista per Elite, andati in scena a Baie Mahualt (in
Guadalupa nei Carabi), al Velodrome Detraux, pista
di 333,33 metri, all’aperto e in cemento, sotto il
caldo tropicale. L’Italia dei ct Marco Villa e Edoardo
Salvoldi è tornata con cinque medaglie: l’oro di Elia
Viviani (Cannondale) nell’Omnium e l’argento di
Liam Bertazzo (Mg.K Vis Trevigiani) nella corsa a
punti, battuto solo dal francese Benjamin Thomas.
Settima medaglia continentale per la collezionista
Elena Cecchini (Estrado de Mexico Faren): la friula-
na ha conquistato tre bronzi personali nella corsa a
punti e nello scratch, dopo quello nell’inseguimento
a squadre (con Silvia Valsecchi, Tatiana Guderzo,
Simona Frap-porti e Beatrice Bardelloni). L’azzurra
nel 2015 correrà con il team belga della Lotto. Elia
Viviani, 25 anni, veronese di Isola della Scala ha
centrato l’obiettivo, è il nuovo campione europeo
dell’Omnium, incamerando i primi importantissimi
punti sulla strada della qualificazione per i Giochi
Olimpici di Rio 2016. Ha lasciato il segno sui rivali
dando misura della sua prestazione: 219 punti con-
tro i 198 del britannico Dibben, medaglia d’argento,
e i 179 dello spagnolo Elorriaga, medaglia di bron-
zo. Viviani non ha fatto mai mistero di puntare al
podio della specialità ai Giochi Olimpici. Ora il rego-
lamento è cambiato e la corsa a punti, sesta e
ultima delle sei prove, gli è particolarmente geniale.
Elia ha conquistato il titolo europeo vincendo lo
scratch, l’eliminazione e la corsa a punti, è giunto
sesto nel km da fermo e secondo nel giro lanciato.
Elia Viviani, professionista dal 2010 e cresciuta alla
Liquigas, poi passato alla Cannondale, è un veloci-
sta con un palmarès di 27 trionfi su strada (6 nel
2014), è campione Europeo della corsa a punti
(2012 e 2013), della Madison nel 2013 con Liam
Bertazzo, oltre ai cinque titoli tricolori nella corsa a
punti. Una volta sfumata la possibilità dell’abbina-
mento Garmin-Cannondale, si sono aperte tre
opzioni, ma la scelta è caduta sul Team Sky del
team manager Brailsford, la formazione che meglio
rappresenta il suo terreno di lavoro (strada e pista).
Viviani, uomo immagine in Italia, unico pistard
azzurro ai Giochi di Londra, ora si gioca tutto: sarà
l’anno prossimo a fianco di Wiggins e Froome, con
un progetto di immagine interessante, in chiave
Olimpiade Rio 2016, insomma due anni decisivi per
la carriera. Per l’ufficializzazione mancano solo
banali dettagli, ma il contratto è lì da firmare. Sul
mercato anche Sonny Colbrelli, 24enne bresciano
della Bardiani Csf, cinque vittorie in stagione.
F.C.
La magica stagione di Filippo Ganna
si impreziosisce di un’altra vittoria
importante. Il verbanese della Aspiratori
Otelli Mastercrom si è aggiudicato il
“Gran Premio delle Nazioni” a crono-
metro per Juniores, che si è svolto a
Herbiers nella Vandea francese. Super-
ba la prestazione di Ganna (20 km in
26’02”120), quarto al Mondiale di
Ponferrada in Spagna, che ha rifilato
1’052” al francese Thomas Denins e
1’18” al belga Martin Palm.
CINQUINTA DI BRANCHINI A
CAMIGNONE Giulio Bianchini (Cadeo-
Carpaneto) si è aggiudicato il 21° Trofeo
Polisportiva Camignone, per Juniores,
che si è svolta nel Bresciano. Ha così
colto la quinta vittoria stagionale, gio-
cando d’anticipo su Paolo Prandini
(Team Lvf ), preceduto di 4” e sul grup-
po regolato Gianmarco Begnoni (Asp.
Otelli Mastercrom) giunto a 5”. Bianchini
ha coperto i 117 km in 2h54’, alla media
di 40,302 km/h.
IMPRESA DI GAROSIO NELLA
“COPPA D’INVERNO” La prima volta
non si scorda mai. Andrea Garosio,
21enne bresciano di Cologne della Zalf
Euromobil Desirèe Fior, si è aggiudicato
la “93ª Coppa d’inverno”, per Elite e
Under 23, con partenza e arrivo a Bias-
sono (Mb). Prima vittoria di categoria
nella classica di chiusura. Garosio final-
mente vincente ha preceduto il trigole-
se Alberto Amici (MI Impianti Remer),
che al traguardo non era certo felice,
perché gli sono mancati solo una deci-
na di metri per agganciare il primissimo.
Un’occasione sprecata, visto che è
giunto al posto d’onore a soli 14”. Redi
Halilaj (Named Ferrol) si è piazzato
terzo a 39”, davanti a Luca Ferrario
(Pregnano-Scout).
VOLATA IMPERIOSA DI RACO A
BESNATE Volata imperiosa di Gabriele
Raco (Ucab Biella) nel 37° Trofeo Caduti
Besnatesi, per Juniores, svoltosi a
Besnate (Va). Il piemontese ha rotto il
ghiaccio nell’ultima gara, davanti a Raul
Colombo (GB Lians Junior) e Valerio
Bortoluzzi ( Busto Garolfo).
GIRO D’ ITALIA A LUGANO Il Giro
d’Italia edizione 2015 sconfinerà in
Svizzera: la 17ª tappa, in programma
mercoledì 27 maggio, porterà i corrido-
ri da Tirano a Lugano attraverso 136
chilometri, con arrivo sul lungolago
della città elvetica.
Annata magica anche per Filippo Ganna
Viviani approderà al Team Sky
Una fase di gioco del match di domenica scorsa
Jakub Mareczko all’arrivo
CICLISMO
Juventus e Roma in cerca di riscatto
(F.V.) Tre giorni europea amara per tre grandi del nostro
calcio: Juventus, Roma e Napoli. Le prime due sono uscite
con le ossa rotte dal terzo turno di Champions e provano a
rifarsi in campionato, dove il livello tecnico è sicuramente più
basso. La capolista attende a Torino il Palermo ed è difficile
pensare che possa perdere altri punti. Più complicato l’impe-
gno dei giallorossi sul campo della sorprendente Sampdoria,
terza forza del campionato. Un esame importante per la squa-
dra di Garcia, che non nasconde le proprie ambizioni di scu-
detto. Altra squadra obbligata a vincere è il Napoli, bastonato
in Europa League dallo Young Boys e costretto a battere il
Verona per restare il lizza per il terzo posto. Il match più inte-
ressante della domenica si gioca alla sera a S. Siro, tra il Milan
e la Fiorentina. In caso di successo i rossoneri potrebbero eli-
minare i viola dalla corsa per la zona Champions.
7ª GIORNATA Atalanta-Parma 1-0, Cagliari-Sampdoria 2-2,
Fiorentina-Lazio 0-2, Genoa-Empoli 1-1, Hellas Verona-Milan
1-3, Inter-Napoli 2-2, Palermo-Cesena 2-1, Roma-Chievo Verona
3-0, Sassuolo-Juventus 1-1, Torino-Udinese 1-0.
8ª GIORNATA (26-10 h 15) Cesena-Inter (h 18), Chievo
Verona-Genoa, Empoli-Cagliari (25-10 h 15), Juventus-Paler-
mo, Lazio-Torino (h 18), Milan-Fiorentina (h 20.45), Napoli-
Hellas Verona (h 18), Parma-Sassuolo (25-10 h 18), Samp-
doria-Roma (25-10 h 20.45), Udinese-Atalanta.
CLASSIFICA Juventus 19; Roma 18; Sampdoria 15; Milan 14;
Udinese 13; Lazio 12; Napoli, Hellas Verona 11; Inter, Genoa,
Fiorentina 9; Torino 8; Empoli, Atalanta 7; Cesena, Palermo 6;
Cagliari 5; Chievo Verona, Sassuolo 4; Parma 3.
CALCIO SERIE A
In un turno privo di grandi scontri al vertice, la partita più interessante si gioca a
Livorno tra i lanciatissimi amaranto e l’ambizioso Spezia, partito male ma in ripresa.
La capolista Frosinone difende la vetta a Chiavari contro l’Entella.
9ª GIORNATA Bari-Avellino 4-2, Bologna-Varese 3-0, Brescia-Pro Vercelli 2-1, Car-
pi-Latina 2-1, Cittadella-Virtus Entella 0-1, Frosinone-Modena 2-0, Spezia-Catania 3-0,
Ternana-Livorno 0-4, Trapani-Crotone 3-1, Vicenza-Pescara 2-1, Virtus Lanciano-
Perugia 1-1.
10ª GIORNATA (25-10 h 15) Avellino-Lanciano, Catania-Vicenza, Crotone-Cittadella,
Latina-Brescia, Livorno-Spezia, Modena-Bologna (24-10 h 21), Pescara-Carpi, Pro
Vercelli-Perugia, Ternana-Trapani (24-10 h 19), Varese-Bari, Virtus Entella-Frosinone.
CLASSIFICA Frosinone 18; Livorno, Bologna 17; Bari, Carpi, Perugia, Avellino,
Trapani 15; Virtus Lanciano 14; Pro Vercelli, Spezia 13; Modena 11; Ternana*, Brescia,
Vicenza 10; Pescara 9; Virtus Entella*, Cittadella, Varese (-1) 8; Latina 7; Catania, Cro-
tone 6. *Una partita in meno.
SERIE B
Il Frosinone difende la vetta