RICKETTSIOSI

Malattie infettive a decorso acuto, diffuse in varie
parti del mondo, trasmesse da artropodi ematofagi,
caratterizzate da febbre ed esantema (maculo
papuloso, vescicoloso o petecc!iale" e provocate da
microrganismi appartenenti alla famiglia delle
Ric#ettsiaceae

Ric#ettsiosi

Insieme di patologie causate da batteri molto piccoli, parassiti
intracellulari obbligati, estremamente labili al di fuori delle cellule
parassitate
 $e ric#ettsie vivono in simbiosi con vari artropodi (zecc!e, acari,
pidocc!i, pulci" c!e fungono da vettori, reservoir e amplificano il ciclo vitale
del batterio
%ll&interno di 'uesti si riproducono, spesso senza causare danni evidenti,
trasmettendosi da una generazione all&altra

Ric#ettsiosi
Molte ric#ettsie sono patogene per l&uomo sebbene il ruolo degli umani
nel ciclo naturale di 'uesti batteri sia secondario( l& uomo ) un ospite
occasionale (fa eccezione di R* pro+aze#i"
$a trasmissione all&uomo pu, verificarsi tramite la puntura (secrezione
salivare" o le feci di un artropode infetto
In passato ) stata descritta anc!e la trasmissione attraverso aerosol
contaminato (Oster, -E.M, /011" e trasfusioni ematic!e (2ells, .%M%,
/013"

ASPETTI MICROBIOLOGICI
Le rickettsie sono batteri gram-negativi con aspetto di piccoi
bastoncei o coccobacii! "ng#i $%&-' µm e con diametro di $%(-
$%) µm
Crescono soo s" ce"e viventi% Parassiti intrace"ari obbigati
Spiccato tropismo per e ce"e endoteiai
*ivono in simbiosi con vari artropodi +,ecc#e! acari! pidocc#i! p"ci-
c#e ."ngono da vettori
RICKETTSIOSI
Possiedono diversi antigeni tra c"i/
Antigene intrace"are so"bie gr"ppo-speci.ico
Antigene s"per.iciae inso"bie specie-speci.ico
Antigeni poisaccaridici in com"ne con i ceppi O0-12 e O0-'
di Prote"s v"garis e O0-3 di Prote"s mirabiis

Le diverse specie de genere Rickettsia sono state s"ddivise in ' gr"ppi
Gr"ppo dea .ebbre mac"osa +spotted .ever! S4-
Gr"ppo de ti.o +t5p#"s gro"p! TG-
Tassonomia
Ordine Ric#ettsiales
4amiglia Ric#ettsiaceae
5enere Ric#ettsia
Orientia
RICKETTSIOSI
-uova tassonomia basata sull&analisi /6S rR-%

Rhipicephalus sanguineus
RICKETTSIOSI
7ettori

Ric#ettsiosi classificazione
5iappone Roditori, cani
zecc!e
.apanese
spotted
fever
R* 8aponica
%ustralia roditori
zecc!e
9ueensland
tic# t:p!us
R* australis
;S%,
;craina,
Croazia,
Corea
Topi, ratti
acari
Ric#ettsialp
o<
R*acari
Eurasia, %sia roditori
zecc!e
Siberian
tic# t:p!us
R*sibirica
-ord e Sud
%merica
=iccoli
mammiferi,
cani, conigli,
ucceli
zecc!e
Roc#:
Mountain
spotted
fever
R* ric#ettsii
Sud Europa,
%frica, paesi
del Mar -ero,
India, Israele
Roditori, cani
>ecc!e
4ebbre
bottonosa
R* conorii
?istr* 5eo Ospiti 7ettore Malattia Specie
5ruppo della 4ebbre Maculosa (S=OTTE? 4E7ER"

%sia, India,
%ustralia
roditori acari
Scrub t:p!us Orientia
tsutsugamus!i
;S%
opossum pulci
=suedotifo
della
California
R* felis
Ovun'ue
roditori pulci
Tifo murino R* t:p!i
Ovun'ue
uomo pidocc!i
Tifo
Esantematico
(mal di @rill
>insser"
R* pro+aze#ii
?istr* 5eo Ospiti 7ettore Malattia Specie
Ric#ettsiosi classificazione
5ruppo del Tifo

?istribuzione geografica delle ric#ettsiae patogene
Raoult, Clin Micr Rev, /001

?istribuzione geografica delle ric#ettsiae non patogene
Raoult, Clin Micr Rev, /001

Tic#borne ric#ettsiae in %frica
I simboli colorati indicano le
ric#ettiae patogene* I simboli bianc!i
indicano le ric#ettsiae di possibile
patogenicitA e di non nota
patogenicitA
Paroa 4% Cin% Micr% Rev% Oct% '$$)! 612-6)7

Tic#borne ric#ettsiae in Centro e
Sud %merica

I simboli colorati indicano le ric#ettsiae
patogene* I simboli bianc!i indicano le
ric#ettsiae di possibile patogenicitA e di
non nota patogenicitA
Paroa 4% Cin% Micr% Rev% Oct%'$$)! 612-6)7

Tic#borne ric#ettsiae in %sia e
%ustralia
I simboli colorati indicano le ric#ettiae
patogene* I simboli bianc!i indicano le
ric#ettsiae di possibile patogenicitA e di
non nota patogenicitA
Paroa 4% Cin% Micr% Rev% Oct%'$$)! 612-6)7

Parola F. Clin. Micr. Rev. Oct.2005, 719-756
Tic#borne ric#ettsiae in Europa
I simboli colorati indicano le
ric#ettsiae patogene* I simboli
bianc!i indicano le ric#ettsiae di
possibile patogenicitA e di non nota
patogenicitA

CI?, BCCD
-el /033 ) stato pubblicata la prima serie di ric#ettsiosi associate al
viaggiatore internazionale* ?a allora piE di DFC casi sono stati
riportati in letteratura*

Ric#ettsiosi
$e ric#ettsiosi umane !anno in comune alcuni caratteri epidemiologici
 $a distribuzione geografica di Ric#ettsia spp* ) determinata dall&
incidenza del suo ospite artropode e l& incidenza stagionale della malattia )
parallela all&attivitA dell&artropode*
 E& importante ricordare c!e anc!e gli stadi immaturi delle zecc!e
possono essere coinvolti nella trasmissione della patologia e c!e la loro
incidenza differisce da 'uella della popolazione adulta*
%d esempio, la febbre del Mediterraneo causata da R* conorii ) trasmessa
principalmente da R!ipicep!alus sanguineus, la cui popolazione adulta punge
in maggioG molti casi si verificano tuttavia ad %gosto suggerendo c!e le
larve e le ninfe sono responsabili della trasmissione (con picco di incidenza
in agosto"*


Ric#ettsiosi
Il risc!io di trasmissione delle ric#ettsie mediante zecca e
conseguentemente la prevalenza della patologia specifica dipende da
diversi parametri(
H $a prevalenza delle zecc!e infettate ) ampiamente variabileG ad es* nel
sud della francia piE del BI R!ipicep!alus sanguineus sono infette da R*
conorii mentre solo C*FI di ?* variabilis in nord Carolina ) infetto da
R*ric#etsii*
H $& affinitA delle zecc!e per l&uomo ) variabileG ad es* sebbene nei paesi
mediterranei tutti siano in contatto con la zecca del cane la prevalenza
di 4ebbre @ottonosa ) solo di FC per /CC*CCC abitanti, a causa della
bassa affinitA della zecca per l&uomo piuttosto c!e per il cane*
H $a densitA dell&artropode ) inoltre importante ed ) influenzata da
fattori climatici e dalle condizioni ecologic!e (ecosistema"*

Ric#ettsiosi
Il morso della zecca non ) doloroso
?i solito non viene avvertito soprattutto se si tratta di piccole larve e ninfe*
In molti casi di febbre bottonosa all& esame obiettivo viene rilevata la zecca a
livello del sito di puntura( il pz semplicemente non se ne accorge e non sa
riferire una storia di morso*

PATOGE8ESI
Trasmissione tramite artropodi +,ecc#e! acari! pidocc#i! p"ci-

Invasione de9organismo

Locai,,a,ione intrace"are con
predie,ione per 9endoteio dei piccoi vasi
+c"te! miocardio! cerveo! parete dei grandi vasi sang"igni-

endoteite proi.erativa e in.itra,ione perivascoare
+vasc"ite e perivasc"ite-

.enomeni trombotici e necrotici

rott"ra dea parete vascoare→ piccoe emorragie
RICKETTSIOSI

Ric#ettsiosi =atogenesi
Il meccanismo di azione patogena delle ric#ettsie ) principalmente legato
alla sede di proliferazione, rappresentata dalle cellule endoteliali delle
arteriole e dei capillari c!e sono stimolate all&accrescimento e alla
divisione*
$&iperplasia delle cellule endoteliali e la formazione di trombi provocano
l&ostruzione dei vasi per effetto della 'uale si verifica una fuoriuscita dei
globuli rossi nei tessuti circostanti e un accumulo di cellule
infiammatorie*
%lla lesione endoteliale e alla formazione di cospicui infiltrati perivasali
intorno ai vasi colpiti, possono seguire disordini funzionali secondari, la
cui sintomatologia e gravitA variano a seconda dell&organo colpito (cute,
miocardioencefalo"*
Si pu, osservare la compromissione primaria del sistema nervoso centrale
e dei reni, a causa della presenza nelle ric#ettsie di componenti
endotossinici c!e provocano lesioni necroticodegenerative*

Ric#ettsiosi
Storicamente in Itaia ( rickettsiosi
H
4ebbre bottonosa +Mediterranean Spotted 4ever-
H
Ti.o esantematico
H
Ti.o m"rino

4EBBRE BOTTO8OSA :EL ME:ITERRA8EO
Agente responsabie/ Rickettsia conorii
*ettore/;ecc#e de cane +R#ipicep#a"s sang"ine"s! i<odidi-
RICKETTSIOSI

4ebbre bottonosa Mediterranean Spotted 4ever
 Rickettsiosi .ebbrie ad andamento ac"to ca"sata da R%conorii!
trasmessa daa ,ecca de cana +Rip#icep#a"s sang"ine"s-
 :escritta per a prima vota ne 12$2 in T"nisia
 C#iamata .ebbre =bottonosa> per a caratteristica er",ione c"tanea
+pap"are pi"ttosto c#e mac"are-
 L9escara ne sito di p"nt"ra dea ,ecca ." descritta a Marsigia ne
12') da Boinet e Pieri
 Segnaata in Itaia ne 12'6 in Siciia da Ingrao
 Ampiamente di.."sa in t"tti i Paesi de Mediterraneo%

$a prima tac!e noire descritta da =ieri, /0BF



Tac!e noire e ras! maculopapulare in paziente con febbre bottonosa

E*OL?;IO8E :ELLA MALATTIA
Periodo di inc"ba,ione +d"rata variabie-

4ase setticemica
+.ebbre eevata! astenia! doori m"scoari! ce.aea-

Locai,,a,ione dee esioni/
c"te +esantema-!
miocardio +tac#icardia! ipotensione-!
cerveo +stato st"poroso-
RICKETTSIOSI

4ebbre bottonosa Mediterranean Spotted 4ever

5eneralmente forme clinic!e moderate, tuttavia forme severe
descritte nel 6I dei pazienti, con tasso di mortalitA fino al B*FI

Esordio brusco con febbre (JK0LC", ras! ed escara

Cefalea, mialgie ed artralgie

4orme petecc!iali, coinvolgimento renale, nervoso, cardiaco

?escritte come complicazioni anc!e trombosi venosa profonda
e pericardite acuta
$a severitA clinica differisce in aree geografic!e diverse e anc!e
all&interno di uno stesso paese*



Manifestazioni
cliniche


%

Febbre
Esantema
Cefalea
Mialgia
Tache noire
Artralgia
Epatomegalia
Congiuntivite
Splenomegalia


100
8
8!
"
"!
#
$


Principai mani.esta,ioni cinic#e dea
4ebbre bottonosa mediterranea
En.erm In.ec Microbio '$$)@'(+(-/ 176-6'

Tifo esantematico Epidemic T:p!us
 Ric#ettsiosi febbrile causata da R*pro+aze#i, trasmessa dai pidocc!i
(-icolle, /0B3"*
 MEpidemic t:p!us !as caused more deat!s t!an all t!e +ars in !istor:N
(>innser, /06K, MRats, lices and !istor:N"*
 -el periodo /030/00F sono stati segnalati in Italia D casi, di cui
l&ultimo nel /00K a 7erona*
 I pidocc!i vivono soprattutto tra i vestitiG infatti 'uesta patologia si
associa notoriamente a condizioni di povertA, scarsa igiene, stagione
fredda*
Malattia di @rill>innser( recrudescenza di infezione da R* pro+aze#i

Tifo esantematico Epidemic T:p!us
 $&esordio della patologia ) severo( febbre elevata, cefalea ed
importanti mialgie*
 ;n ras!, c!e diviene purpurico, si osserva dopo F1 giorni dall&inizio dei
sintomi*
 Tosse e interessamento polmonare (con polmonite" in BOK dei pazienti
 $a malattia pu, essere fatale nel /CKCI (condizioni di base, stato
nutrizionale"*
;na singola somministrazione di do<iciclina pu, salvare il
paziente( ogni caso sospetto deve essere trattato*

Tifo murino Murine T!:p!us
 Ric#ettsiosi febbrile a decorso benigno causata da R* t:p!i, trasmessa dalle
feci di pulci di ratti (Penops:lla c!eopis", c!e rappresentano il reservoir di
'uesta ric#ettsia*
 4ino agli anni &FC ) stata la ric#ettsiosi a maggior diffusione in Italia*
 $&ultimo caso di tifo murino ) stato osservato nel /00/ a 4irenze*
 Casi asintomatici sono stati descritti alla fine degli anni ottanta in Sicilia*
 Qa diffusione ubi'uitaria*
 Il numero dei casi riportati non riflette la reale prevalenza( la malattia )
benigna e poco specifica per cui la sua incidenza ) probabilmente largamente
sottostimata nei paesi tropicali*

Tifo murino Murine T!:p!us

Clinica benigna( febbre, cefalea, ras!*

Il ras! non ) specifico e manca nella metA dei
casi*

Ric#ettsiosiclinica

Ric#ettsiosi ?iagnosi
 Sospetto clinico( ogni febbre accompaganta da ras! deve far pensare ad
una ric#ettsiosi*
 Isolamento( per il loro parassitismo intracellulare obbligato le ric#ettsie
possono essere coltivate in laboratorio utilizzando sistemi in vivo (embrioni
di pollo, cavie" o in vitro (colture cellulare"* Scarsamente utilizzato perc!R
indaginoso e risc!ioso*
 S!ell vial assa: (solo a Marsiglia, I4 su vetrino"
 =CR (ISS"
 Sierologia
Reazione di 2eil4eli< c!e sfrutta antigeni polisaccaridici a comune con
ceppi OP/0 e OPB di =roteus vulgaris o con il ceppo OPK di =roteus
mirabilis* =OS per titoli J KBC o 'uando si dimostra un incremento del titolo
a distanza di /C/F gg (%C presenti dalla FLgiornata, picco tra la KDLsett"*
4= si osservano per infezioni urinarie da =roteus spp*
I4%( ) il test di scelta, sens e spec* =OS se incremento del titolo di
almeno due diluizioni (%C dall& 3Lgiorno"*
E$IS%

Ric#ettsiosi =roblematic!e
Clinica %S=ECI4IC%( sospetto*
RIT%R?O ?I%5-OSTICO ( spesso dovuto alla
somministrazione di betalattamine come terapia empirica* Il
ritardo diagnostico pu, condurre a complicanze e a disabilitA
permanenti
=%TO$O5I% EMER5E-TE con aumento considerevole dei
casi segnalati attribuibile al miglioramento delle metodic!e
diagnostic!e (biologia molecolare, =CR" e all&incremento dei
viaggi in aree ad elevata endemicitA con comportamenti a
risc!io*

TERAPIA A8TIBIOTICA
Parola F. Clin. Micr. Rev. Oct.2005, 719-756