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Al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo

RISOLUZIONE EX ART. 158 REGOLAMENTO INTERNO PER I LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE

OGGETTO : Continuità assistenziale delle Aziende sanitarie Locali della Regione Abruzzo
Premesso
-che con Decreto commissariale n. 61 del 27.08.2013, a firma dell’allora Commissario ad Acta Dott.
Giovanni Chiodi, recante “Sedi dei Servizi di continuità assistenziale delle Aziende sanitarie Locali della
Regione Abruzzo”, veniva decretato di : “approvare l’articolazione territoriale, delle sedi di Continuità
Assistenziale come specificata nell’Allegato 1 al presente decreto ritenendo congrue le proposte contenute
nelle deliberazioni direttoriali n. 148 del 18.01.2013 della ASL 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, n. 1985 del
20.12.2012 della ASL2 Pescara, n. 4 del 07.01.2013 della ASL Teramo” in spregio al criterio limite di un
medico ogni 3.500 abitanti;
Accertato
-che a seguito delle numerose critiche pervenute da più fronti al precitato Decreto Commissariale, con
propria nota del 14 ottobre 2013 l’allora Commisario ad Acta Dott. Giovanni Chiodi ha richiesto alle ASL
competenti di compiere “un’approfondita ed ulteriore riflessione circa la corretta individuazione delle sedi
di continuità assistenziale” al fine di favorire una collocazione puntuale “di modo da garantire i servizi
soprattutto nelle aree svantaggiate, sia per ragioni orografiche e sia di densità abitativa e, comunque, in
posizione baricentrica rispetto al territorio di utenza”
-che, comunque, allo stato attuale numerose circoscrizioni saranno private, a decorrere dal 1° settembre
2014, del servizio di guardia medica;
Considerato
-che le chiusure dei presidi di continuità assistenziale vengono operate anche in territori orograficamente
disagiati e distanti dai presidi sanitari territoriali e/o ospedalieri;
che, pertanto, la chiusura di tali presidi renderebbe difficoltoso un intervento tempestivo di assistenza
sanitaria con grave nocumento per la salute delle popolazioni ivi residenti;
Ribadito
-che i criteri adottati per la soppressione di tutte le predette sedi appaiono, in definitiva, in aperto
contrasto con il criterio di corretta ed omogenea fruizione del servizio sanitario da parte dei cittadini;
Ricordato
-che, nel proprio programma elettorale, il presidente Luciano D’Alfonso ha auspicato una sanità più facile
che significa più vicina e più accessibile per il cittadino;
Considerato, inoltre
-che, dal 23.07.2014 il Presidente D’Alfonso ricopre il ruolo di Commissario ad Acta per la Sanità Abruzzese;
-che si rende opportuna una nuova ed attenta verifica delle condizioni per il mantenimento e/o la
soppressione dei presidi di continuità assistenziale;
Evidenziato, in ultimo
-che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività;
-che è dovere della Regione Abruzzo garantire elevati servizi sanitari ad ogni cittadino ed in ogni comune
del territorio abruzzese, al fine di tutelare la salute dei propri cittadini;
-che, peraltro, “la Regione promuove la partecipazione allo svolgimento delle funzioni regionali dei
cittadini,dei residenti e dei soggetti sociali organizzati in forme democratiche (art. 12 Statuto Regione
Abruzzo);
tutto ciò premesso e considerato
Si impegna il Presidente della Regione Abruzzo e la Giunta Regionale,
- A porre in essere misure immediate ed urgenti volte a sospendere gli effetti del decreto
commissariale n. 61 del 27.08.2013 e conseguentemente delle delibere delle ASL territoriali che
dispongono la chiusura dei centri di continuità assistenziale e ciò al fine di permettere una
rivisitazione dei suddetti provvedimenti;
- Di attivare, successivamente, un confronto con le diverse parti sociali con il fine di raccogliere le
effettive esigenze di tutte le realtà locali coinvolte.
L’Aquila li 01.08.2014
I Consiglieri Regionali

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