Proposta di modifica del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale approvato con

Deliberazione di C.R. n. 56/2 del 12 ottobre 2010, recante: “Modifiche all’art. 158 del
Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale”.


Art.1
Modifiche all’art. 158 del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale

1. All'articolo 158 del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale sono apportate
le seguenti modifiche:
a) al comma 2 le parole “due risoluzioni, una della maggioranza ed una dell'opposizione” sono
sostituite dalle seguenti: “quattro risoluzioni, due della maggioranza e due dell’opposizione”;
b) dopo il comma 2 è inserito il seguente comma:
2.bis “Nel caso in cui venga presentata una sola risoluzione o non venga presentata alcuna
risoluzione dalla maggioranza o dall’opposizione verranno comunque illustrate nella
seduta consiliare, con le medesime modalità di cui al comma 2, le risoluzioni presentate
rispettivamente dalla minoranza o dalla maggioranza fino al numero complessivo di
quattro”.
c) al comma 4 le parole “salvo le due iscritte all'ordine del giorno” sono sostituite dalle seguenti:
“salvo le quattro iscritte all'ordine del giorno”.
Art. 2
Entrata in vigore
1. Le modificazioni dell'articolo 158 del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale
entrano in vigore a partire dal giorno successivo alla pubblicazione sul B.U.R.A..
Il Consigliere primo firmatario
Vice Presidente della Giunta per il Regolamento
Riccardo Mercante

I Consiglieri Co firmatari
Leandro Bracco
Sara Marcozzi
Domenico Pettinari
Gianluca Ranieri
Pietro Smargiassi





RELAZIONE ILLUSTRATIVA

La proposta di modifica dell’art. 158 del Regolamento interno per i lavori del Consiglio
regionale, come approvato con Deliberazione di C.R. n. 56/2 del 12 ottobre 2010, è diretta ad
aumentare il numero di risoluzioni che, a seguito della scelta operata in seno alla conferenza
dei Capigruppo, possono essere illustrate nel corso di una seduta consiliare.

La ratio di tale intervento di modifica è da ricercare nell’esigenza di assicurare a tutti i
Consiglieri regionali, chiamati a rappresentare e ad esprimere le diverse problematiche ed i
molteplici bisogni dei cittadini e del territorio, la possibilità di illustrare e discutere tali
tematiche in seno al Consiglio regionale. Il numero limitato di sedute consiliari rende, infatti,
quanto mai necessario ed opportuno ampliare la quantità di risoluzioni ammesse alla
discussione giacchè i temi affrontati richiedono, il più delle volte, una soluzione rapida ed un
intervento immediato. La presente proposta di modifica all’art. 158 del Regolamento interno
per i lavori del Consiglio regionale consentirebbe, pertanto, di inserire all’o.d.g. un numero
maggiore di risoluzioni dando, di fatto, la possibilità ai singoli Consiglieri di rappresentare le
diverse esigenze del territorio di cui sono portavoce e di avviare il percorso diretto alla
soluzione delle varie problematiche in tempi brevi, incrementando di fatto, l’efficienza e
l’efficacia della loro azione politica.

È possibile sintetizzare la presente proposta di modifica come di seguito illustrato:
 il comma 2 viene modificato innalzando a quattro, due della maggioranza e due
dell’opposizione, il numero di risoluzioni che possono essere ammesse alla discussione
ed inserite all’o.d.g. di ciascuna seduta consiliare;
 dopo il comma 2 viene inserito il comma 2 bis che consente, fermo restando il numero
massimo di quattro risoluzioni per ciascuna seduta consiliare, di aumentare il numero di
risoluzioni che possono essere presentate dalla maggioranza o dall’opposizione nel caso
in cui ciascuna di esse presenti una sola risoluzione o non ne presenti affatto;
 il comma 4 è rettificato conseguentemente alle modifiche sopra descritte.

Si riporta di seguito una tabella comparativa diretta al raffronto dell’articolo 158 del
Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale nel testo vigente (colonna A) e nel testo
che si intende introdurre (colonna B) con la presente proposta di modifica.






A) B)
Art. 158
Risoluzioni
1. Il Consiglio esprime voti, richieste e giudizi in ordine a
fatti o avvenimenti di interesse nazionale o regionale
mediante una risoluzione.
2. Ciascun consigliere può presentare per iscritto una
proposta di risoluzione; due risoluzioni, una della
maggioranza ed una dell'opposizione, scelte dalla
Conferenza dei capigruppo tra quelle presentate
entro la data di convocazione della seduta, sono
illustrate per non più di cinque minuti all'inizio della
seduta stessa, dopo le interrogazioni e le
interpellanze.
3. Le altre risoluzioni, anche presentate all'inizio della
seduta, possono essere illustrate per non più di
cinque minuti al termine della stessa su richiesta del
proponente, se il Presidente ne riconosce l'urgenza.
4. Le risoluzioni sono discusse e votate al termine della
seduta, salvo le due iscritte all'ordine del giorno.
5. Nella discussione, possono parlare un oratore contro
e uno a favore per non oltre tre minuti ciascuno.
6. Le risoluzioni non discusse nel corso della seduta
decadono.
7. Nel corso della votazione della risoluzione non sono
concessi interventi per dichiarazione di voto.
7-bis. La Commissione competente per le politiche
europee adotta proprie risoluzioni per la
partecipazione alla formazione del diritto europeo e
per la verifica del rispetto del principio di
sussidiarietà di cui all'art. 115.

Art. 158
Risoluzioni
1. Il Consiglio esprime voti, richieste e giudizi in ordine a fatti o
avvenimenti di interesse nazionale o regionale mediante una
risoluzione.
2. Ciascun consigliere può presentare per iscritto una proposta di
risoluzione; quattro risoluzioni, due della maggioranza e due
dell'opposizione, scelte dalla Conferenza dei capigruppo tra
quelle presentate entro la data di convocazione della seduta,
sono illustrate per non più di cinque minuti all'inizio della
seduta stessa, dopo le interrogazioni e le interpellanze.
2-bis Nel caso in cui venga presentata una sola risoluzione o
non venga presentata alcuna risoluzione dalla maggioranza o
dall’opposizione verranno comunque illustrate nella seduta
consiliare, con le medesime modalità di cui al comma 2, le
risoluzioni presentate rispettivamente dalla minoranza o
dalla maggioranza fino al numero complessivo di quattro.
3. Le altre risoluzioni, anche presentate all'inizio della seduta,
possono essere illustrate per non più di cinque minuti al
termine della stessa su richiesta del proponente, se il
Presidente ne riconosce l'urgenza.
4. Le risoluzioni sono discusse e votate al termine della seduta,
salvo le quattro iscritte all'ordine del giorno.
5. Nella discussione, possono parlare un oratore contro e uno a
favore per non oltre tre minuti ciascuno.
6. Le risoluzioni non discusse nel corso della seduta decadono.
7. Nel corso della votazione della risoluzione non sono concessi
interventi per dichiarazione di voto.
7-bis. La Commissione competente per le politiche europee
adotta proprie risoluzioni per la partecipazione alla
formazione del diritto europeo e per la verifica del rispetto del
principio di sussidiarietà di cui all'art. 115.

Il Consigliere primo firmatario
Vice Presidente della Giunta per il Regolamento
Riccardo Mercante

I Consiglieri Co firmatari
Leandro Bracco
Sara Marcozzi
Domenico Pettinari
Gianluca Ranieri
Pietro Smargiassi