You are on page 1of 12

casa • residenza • politiche sociali • economie informali • diritti • intercultura sociale • cultura • teatro • laboratori • corsi

Anno VII
tiratura
6.000 copie

Giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa dimora Offerta libera Pubblicazione periodica mensile Dicembre 2001 - Gennaio 2002

2 0 0 1 s e n z a s t e l l e
Nel cielo dell’ resta un sogno
emarginazione...
staccato anche
dalla realtà...
non ci sono
stelle.

dal libro “Storie di vento e di follia”di Vittorio Porfito


AVVOCATI
DI
STRADA
Mai. OFFICINE
DI PIAZZA GRANDE

riflessa del
Il pezzo di cielo quadro.
stellato...
La Fraternal Compagnia

CAMPAGNA ABBONAMENTI
2001-2002
RICOMINCIAMO! DALLA STRADA ABBONATEVI! GRANDE POESIA

Riprendono i nostri servizi più Questo mese tantissimi contributi Poche storie: gli abbonamenti Tanta poesia è ospitata in queste
importanti: l’Unità mobile di soste- dal mondo della strada: poesie, rac- annuali a un giornale servono per pagine, ma queste due interviste
lavorare con maggiore tranquillità con due grandi poeti e amici ci col-
gno è di nuovo in strada e anche le conti, testimonianze e disegni su economica, ma anche per conoscer- mano il cuore: Alberto Masala e
attività al Capannone... foglietti sgualciti... qui per voi. vi meglio e stabilire un contatto... Jack Hirshman sul ruolo della poe-
sia oggi... e non solo.
pag 2 pag 3, 4 e 8 pag 5 pag 6 e 7

PRODURRE QUESTO GIORNALE CI COSTA 1000 LIRE • QUELLO CHE DATE IN PIU’ E’ IL GUADAGNO DEL DIFFUSORE
qualsiasi richiesta di soldi al di là dell’ Offerta libera non è autorizzato

dicembre-gennaio / duemilauno-’02
1
se c o n d a

S e r v i z i o M o b i l e d i S o s t e g no
alla RISCOSSA!
Dateci una E’ripartito il Servizio Mobile di Sostegno, servizio che gira di
notte per le buie strade della città a trovare persone dimenti-
mano cate da tutti. Un po’ di storia: il servizio Mobile di Sostegno
(Sms)era uno dei servizi di punta dell’associazione, ci permet-
il Sevizio teva di contattare tutte le persone che erano in strada e che i
Mobile di servizi di normale amministrazione non potevano incontrare, al
Sostegno momento dell’insediamento della nuova Giunta comunale, il
Servizio Mobile venne sostituito con l’Unità d’aiuto che ha modi
ringrazia la di operare diversi anche se di buona qualità; punti fissi di
Coop Adriatica distribuzione,distribuzione siringhe ecc. Di fatto un servizio
che ha concesso che girasse tutta la città non era previsto ed infatti ce lo
una donazione stiamo finanziando grazie a una donazione della Carisbo. In due
settimane abbiamo già incontrato una quarantina di persone
fuori dai circuiti ufficiali, quindi non seguiti, quindi più
gli Avvocati di strada poveri dei poveri. I nostri insomma.Ora il Sms ha autonomia per
Ringraziano l’IBM per la dona- soli 4 mesi e noi speriamo che l’Amministrazione si ricreda
riprendendo a considerarlo un servizio di utilità pubblica e non
zione di strumenti informatici che si deve affidare ad un mecenatismo natalizio. Ringraziamo e
necessari a svolgere le nostre facciamo tanti auguri a Massimo Zaccarelli, (responsabile del
attività. Si ringrazia inoltre servizio), Luigi Cafiero e Luigi Bronzetti (operatori) e tutti i
il Sig. Gigi Rossi per il fonda- nostri ragazzi e volontari che ci permettono di svolgere un
servizio indispensabile (per chi sta in strada) senza il
mentale contributo offerto al
becco di un quattrino.
progetto Avvocati di strada Per informazioni e volontariato telefonare al 051/372223
chiedere dui Luigi Cafiero o Luigi Bronzetti

N a t a l e i n Vi a L i b i a
le O f f i c i n e s i v e s t o n o d i b i a n c o
Finalmente dovremo ,per la prima volta in tanti anni, riunire tutte le attività dell’Associazione
al Capannone di Via Libia. Questo vuol dire che le nostre iniziative, Giornale, Laboratori,
Avvocati di Strada saranno riunite rendendoci più visibili e sicuramente anche più uniti.Il cor-
tile sarà pulito dai mobili e dal ferro e il posto assumerà un’aspetto sicuramente più pulito e
ordinato. Ringraziamo i cittadini del quartiere per la pazienza dimostrata in questi anni e ci
riproponiamo di mettere a disposizione i nostri spazi per iniziative comuni: dobbiamo ringraziare
anche i ragazzi che in questi mesi hanno continuato a lavorare al freddo e con poche sicurezze.
Grazie quindi a Danilo,Carlo,Luciano,Fabian, Piero, Turicchia, Emilio e Raffaele che hanno porta-
to avanti i traslochi, l’esposizione dei mobili, le riparazioni e tutto quello che c’è stato da
fare in questi mesi.
Ricordiamo che se volete fare un regalo a Natale le Officine di Via libia 69 hanno mobili, sopra-
mobili e centinaia di oggetti a vostra disposizione e a prezzi veramente modici anzi stracciati:
i vostri soldi saranno spesi per permetterci di avere la possibiltà di ristrutturare, eseguire
riparazioni e comprare il mobilio che ci serve: Bologna è una città strana all’apparenza non
siamo molto amati ma, scendendo nel particolare, molti cittadini ci aiutano e in fondo anche le
Istituzioni non ci ignorano.
Qui sotto riportiamo la pianta da Via Massarenti per arrivare alle Officine.
Chiunque volesse contribuire e aiutarci ci serve tutto dalla calce, alla mano d’opera, agli euro.
Per farlo telefonare al Capannone chiedendo di Danilo e specificando per i lavori di ristruttura-
zione. Tel 051342328

pg@piazzagrande.it

dicembre-gennaio / duemilauno-’02
2
t e rza
AL.MO continua ad incontrare
Il nostro Al.Mo. prosegue nel suo lavoro di inviato dal fronte, che per noi è la strada, e da nuovi incontri con alcune sensibilità particolari ci porta
nuovi disegni e poesie da parte di alcuni amici che speriamo possano continuare ad esternare le loro interiorità, abbandonando così le loro solitudini.

“Mario Diana” il E poi...


famigerato che tanto ha Testimonianza personale di Al.Mo.
fatto parlare di se’ e dei
suoi crimini e’ evaso dal E poi………
E poi dicono….poverino.
attività, ma quando, durante i collo-
qui vengono a conoscenza della
penitenziario della
D

Era una persona tranquilla, gentile, mia età , 52 anni, chiudono i discor-
Dozza. Si dichiara che intelligente e non si capisce perche’ si alzandosi e salutandomi come
E

lo abbia fatto! solo in quel momento si accorges-


il Diana si aggira nelle
T

Il parlare al passato di una persona sero che sei un appestato. Non ho


campagne di Sasso che ha deciso di scegliere il suicidio mai fatto uso di sostanze stupefa-
N

per porre fine alla propria vita, e’ centi, non ho mai abusato con l’al-
Marconi. Intanto le
A

quasi sempre di circostanza di pre- col, non mi è mai stata riscontrata


forze dell’ordine gli supposto perche’ la reale motiva- nessuna malattia mentale.
W

zione la conosce solo la persona che E’ triste e depressivo, pero’, riscon-


Dedicato all’amico
stanno dando la se n’è andata. trare come si possa essere cestinati
carissimo Alberto caccia. Prima di raggiungere la decisione di
questo atto desidero comunicare
come un vecchio giornale.
L’ultima risorsa è l’istituzione alla
M.D M.D. come l’istituzione sia la frustrazio- quale è necessario rivolgersi per
ne piu’ umiliante e potente insieme intraprendere qualsiasi percorso per
che un individuo sia obbligato ad ottenere un minimo di riconosci-
incontrare. mento per il sostentamento persona-
E’ poco piu’ di un anno che sono le.
Sono una donna... diventato cardiopatico. Ho dovuto Anche interloquendo con gli addetti
lasciare il mio lavoro perche’ non preposti agli specifici uffici ti
di Marca piu’ in grado di assumerne le accorgi ,pero’, che il tempo passa
Sono una donna sulle gambe della vita responsabilità fisiche e psichiche : senza risoluzione alcuna. Se non fai
questa terra può aspettare ero chef di cucina. parte di una patologia specifica e
l’altro mondo mi vuol chiamare.
Ho dovuto di conseguenza adeguare quindi avvalerti della collaborazio-
Sono una donna sulle gambe della vita il nuovo modo di vivere alle mie ne degli uffici appositamente orga-
c’è di bisogno di questi, là falciate facolta’ fisiche. nizzati, non vieni riconosciuto
ma non possiamo accettare Ho cercato di intraprendere altre come persona necessaria di aiuto
gli altri che vengono quà. per cui… vieni abbandonato
Sono una donna sulle gambe della vita
a te stesso.
sulla strada sto seduta Chi ha carattere, forza di
tutto si rincorre e ogni giorno è per sempre. volonta’, intraprendenza rie-
sce ,in un certo qual modo, a
Sono una donna sulle gambe della vita resistere a questi
un giorno uguale all’altro sembrerà
ma chi mi chiama lo sa già
“smacchi”, ma sebbene si
e l’infinito una medaglia non ti dà. lotti continuamente prima o
poi le forze, la fiducia ed il
Sono una donna sulle gambe della vita credo in se stessi vengono
l’unico insostituibile concetto d’esistenza meno…sempre meno.
è qui chiamato vita.
Un sol giorno durerà
Situazioni interiori terribili
se guardato dall’universalità. da vivere perche’ in coscien-
za si sa’ di essere ancora
capaci di fare. Le istituzio-
ni,invece, ti costringono alla
A modo mio... depressione…e poi……….
A modo mio quel che sono l’ho voluto io...
e la mia vita non la cambierò, mai, mai...
Perchè la mia vita non la cambierò mai, mai? (L. Dalla)
...perchè non c’è un granchè
da scegliere attorno a me.
Il lusso non mi seduce
troppi sacrifici per conquistarlo: Altrimenti... come?
materiali, psico-fisici, spirituali,
di coscienza e dignità di sè.
di Al. Mo.
Mi sono accorta negli anni
che tutte le volte che metto le migliori intenzioni Non possono più dormire
arriva uno stato “forza” che mi brucia la terra attorno. sotto i portici del
Non ho mai sofferto di grandi ambizioni centro di Bologna.
ma ho un unico difetto: non mi va di fingere. Sono stati condannati a soffrire
Ho visto che il mondo non gira così! come se fossero destinati alla gogna.
E’ interessante ed è molto stimolante: L’ordinanza vieta l’aggregazione:
praticamente devo solo imparare a mentire serve per non creare confusione.
per dire, come dicono i grandi, imparare a vivere! Chi si può impietosire
per togliere dal fuoco la castagna
Senza considerare, poi, di dover fruire
anche della compagnia di una cagna?

dicembre-gennaio / duemilauno-’02 3
q u a rt a

LETTERE A PG
V i v o d a d i v er s i a n n i a B o l o g n a m a n o n h o a nc o r a c a pi t o be ne qu a l e a t t e g g i a m e nt o ha nno i c i t t a di ni s u l l ’
e s c l u s i o n e , f o r s e q u e l la c he c i r i po r t a no c e r t i “ g i o r na l i ” : ba r -
boni, delinquenti, tossici, punkabbestia,alcolizzati.Si direbbe
di sì. Invece “no” in questa pagina ci sono alcune lettere sul
p r e s u n t o s c o m p a r s o b u o n c u o r e bo l o g ne s e .
La ragazza protagonista di queste lettere è stata ricercata insi-
stentemente dai genitori e noi ora l’abbiamo persa di vista,rin-
graziamo tutti quelli che hanno scritto
P I E R O
Ravenna, 9 novembre 2001 meno come numero) e chissà se avrebbe trovato più facilmente quel
lavoro che tanto serve a tutti.
Premessa: ho preferito non scrivere a penna in quanto ho una calligrafia, Non c’é dubbio che avrebbe perso un pezzetto di quella tanta coraggiosa
dicono piacevole a vedere, ma difficile a comprendere. Ne sanno qualco- dignità e sereno orgoglio che mi hanno colpito nella sue parole. Riguardo
sa gli amici. il punto centrale della questione, vorrei conoscere il modo di farglielo
Da anni tutte le volte che capito a Bologna aquisto il vostro giornale, non guadagnare quel lavoro ..., ma chissà.Faccio parte di una società che si
appena incontro i distributori di strada e, nell’inevitabile e proficua dialetti- occupa di ricerche e scavi archeologici (senza giri di parole: é lavoro da
ca delle idee, lo leggo con interes- specialisti), ma anche di allesti-
se. Un modo per dire che non sem- mento di mostre, cura di pubblica-
pre sono d’accordo con quanto ci zioni del settore, didattica nelle
trovo sopra ... Non vi avevo mai scuole, gestione di piccoli musei
scritto, però, stavolta (Piazza (sorveglianza e guide).Volesse il
Grande, ottobre 2001) ho letto il pic- cielo che la “ragazza di 30’anni”
colo segnale della “ragazza di avesse qualche competenza al
30’anni” e voglio risponderle, come riguardo: una collaboratrice moti-
quando in montagna (la amo!) si vata e determinata, come credo
risponde ad un richiamo prima che lei sia, chi non vorrebbe aver-
ancora di vedere chi l’ha lanciato, la?Poi leggo che ha lavorato anche
solo per solidarietà fra alpinisti. In in un pub. I locali del litorale cerca-
questo caso per solidarietà fra no disperatamente personale per
umani. Circa la credibilità della sua la stagione estiva (ultimamente
storia vorrei rassicurarla: si fosse neanche riuscendo sempre a com-
esposta “caso umano” in una vetri- pletare l’organico necessario...),
na televisiva, allora un dubbio l’avrei ma non solo: ormai stanno aperti
avuto, ma la vostra bacheca ha il tutto l’anno. Ha fatto tentativi in
dono della “sgradevolezza” e della questa direzione? Ora non posso
“sobria verità”. Magari, però, anzi fare altro che fornire il modo di tro-
sicuramente, avrebbe avuto mag- varmi, nel caso.
gior platea e maggior ascolto (per lo Stefano Piero Mazzavillani

S t o p t h e WA R !
S . L . A n g e l o
Attenzione vietato ammalarsi
di Wolly
Nel mondo l’essere umano ha fatto un numero indefinito di stronzate, ma
per fortuna, in un modo o nell’altro ce la siamo sempre scampata, ma Mi trovo in un ospedale bolognese in visita ad un no dopo troppo tempo anche abbastanza scoccia-
questa volta non sarà così facile, questa volta hanno perso la vita troppe amico ricoverato per dei problemi di ossa e rico- ti. Certi infermieri, nonostante sia di loro compe-
persone di razze e di religioni diverse, tutte più o meno nello stesso gior- struzione di queste e, senza farlo apposta, mi tenza, non si prendono la responsabilità di fare
no, questo è molto grave, sono d’accordo che deve venire fuori il colpe- ritrovo ad ascoltare delle lamentele sia da parte certe medicazioni così, bisogna aspettare ogni tre
vole e la gente che fa parte della sua banda e che devono pagare per quel- del mio amico che da parte di altri pazienti rico- giorni la visita dei medici che devono fare le
lo che hanno commesso, ma tutto questo deve essere fatto con la cattura verati. Da curiosa quale sono, mi viene quasi di medicazioni a tutto il reparto (questo penso sia
dei responsabili e di chi li comanda, in questo caso (Osama Bin Laden) e istinto andarmene in giro a fare domande riguar- un compito spettante agli infermieri professiona-
processarli con un regolare processo. do queste lamentele. Parlo prima con il mio li, a parte qualche caso di maggiore gravità).
Purtroppo miei cari amici le cose non stanno affatto andando così, ma al amico che, giustamente non vuole rivelare il suo Tornando a Libero, dicevo, ha subito un’opera-
contrario, sta accadendo quello che più si temeva (il peggio), è stato appe- nome e, subito alla mia domanda di come si è zione molto brutta visto che gli è stato riattaccato
na dato inizio alla distruzione totale del Mondo, è appena cominciata la trovato durante questo suo ricovero risponde con un arto, rendendosi conto più tardi di non aver
“3° Guerra Mondiale”. Io mi domando e dico: ma è mai possibile che una frase non molto allegra, a quanto dice lui si è ricevuto un lavoro accurato. (Sarebbe stato diver-
l’uomo in se per se, qualsiasi cosa faccia, il suo scopo principale è fare la trovato abbastanza male. Gira la voce che in cor- so se al suo posto ci fosse stato Nannini, il fratel-
guerra, prepararsi per fare la guerra, poi ci lamentiamo perché vediamo sia sia più importante un letto libero che un lo della famosa cantante, anche a lui è stato riat-
violenza dappertutto, però poi, in realtà non facciamo mai niente di utile a paziente malato. Per problemi di anonimato que- taccato un arto ma non con gli stessi problemi).
scopo di bene per tutti gli abitanti di questo benedetto pianeta senza sta persona si chiamerà “Libero”. Libero, ha Comunque, fra tante lamentele, finalmente una
secondi fini, no, noi qualsiasi cosa dobbiamo fare o facciamo, è sempre avuto un brutto incidente e, dopo essere uscito cosa positiva: il Pronto Soccorso, ben attrezzato e
per un motivo specifico, prepararsi un buon arsenale da guerra, sempre dalla sala operatoria, dopo nemmeno una settima- con persone efficienti, molto più veloci di altri
con la scusante che riguarda la difesa della nostra terra dagli attacchi di na volevano già dimetterlo e mandarlo a casa con Pronto Soccorso di altri ospedali. Ho notato che
altre Nazioni, come se tutte le Città stanno aspettando il momento giusto una brutta ferita ancora da tenere sotto controllo. gran parte della lamentele riguardano per primo il
per distruggere la nostra Città, ma una volta per tutte, perché non mettia- Per fortuna la conoscenza di Libero con un pri- lato umano. In un ospedale, dove la gente soffre,
mo in pratica quel vecchio motto che dice: “Vivi e lascia Vivere”; mario di un altro ospedale ha fatto in modo che il termine “umano” dovrebbe essere messo
“Amen”. Lui non venisse dimesso ma curato fino al davanti a qualsiasi cosa, invece e addirittura, c’è
A questo punto penso che tutte quelle persone che la pensano come me, momento delle sue reali dimissioni. Parlando con chi si scoccia perché deve fare il suo lavoro.
ed io credo che siamo in tanti, dovrebbero cercare di fare qualcosa, qual- altri pazienti, ricoverati nello stesso reparto, mi Eppure, esistono delle professioni dove conta si il
siasi cosa possa essere utile per cercare di fermare questo massacro vero e rendo conto che la visione delle cose e più o denaro ma ci vorrebbe anche un po’ di vocazione
proprio, cominciamo col gridare a tutto il mondo: “STOP the WAR”! meno la stessa anzi, aggiungono improperi sugli e di umanità. Se una persona soffre, bisogna cer-
infermieri/e, sulla loro lentezza soprattutto quan- care di alleviarne un po’ le sofferenze, non scoc-
do vengono chiamati con il campanello e arriva- ciandosi ma, dando calore a chi ha bisogno

dicembre-gennaio / duemilauno-’02
4
quinta

Urla dal marciapiede


Prenota un posto in prima fila contro l esclusione!
Oltre 6000 copie di tiratura per il (e ossessiva?) campagna abbonamenti,
giornale, più di seicento persone con- vogliamo che le urla dal marciapiede Per abbonarvi fate un versamento sul
tattate e seguite nel percorso di reinse- raggiungano «le stanze del potere», c/c postale n. 25736406, intestato
rimento sociale, 7-8 richieste quotidia- uffici comunali, sindaco, assessori e all’Associazione Amici di Piazza
ne di intervento gratuito per gli avvo- tutte le istituzioni di Provincia e Grande, specifican-
cati di strada, 60 diffusori che vendo- Regione. Allo stesso modo ci piace- do:”Abbonamento giornale”.
no il giornale in strada e 30 persone rebbe che Piazza Grande fosse presen- Potete anche telefo-

02
che lavorano stabilmente all’associa- te nelle biblioteche, nei centri di quar- nare allo 0 5 1
zione. Questo è il bilancio di Piazza tiere e sui tavoli delle associazioni 372223 dalle
Il giornale da subito ha rappre- Grande in sette anni di vita, ma non impegnate nel nostro stesso campo, 9.00
0 a l l e
sentato un grande stimolo per abbiamo intenzione di fermarci qui. con le quali speriamo di collaborare.
1 -2 12.00 alla

0
dare voce a chi non ne ha, per Negli ultimi due anni sono partite altre Ovviamente, altrettanto gradito sareb- redazione del
raccontare come la vita di una
persona possa drammatica-
attività all’interno di un progetto inter-
culturale, il corso di giornalismo e il
be un aumento delle vendite e degli
abbonati tra i cittadini privati, ai
2 0 giornale. Per i pri-
vati la quota di abbo-
laboratorio teatrale, aperti sia agli
I
quali consigliamo di leggere namento è di lire 60.000.
T
mente cambiare da un giorno
«utenti» dell’associazione sia alle per- il nostro giornale per Per enti, associazioni e biblio-

EN
all’altro, perdere improvvisa- sone con una normale socialità, allo sapere cosa succede teche lire 100.000.
mente tutto ciò che ci rendeva scopo di mettere gomito a gomito nelle strade di Per l’estero lire 200.000.
“persone normali” e rimanere donne e uomini che certa stampa Bologna diret-
M L’abbonamento permette automatica-
chiusi nella vuole destinati a rapporti conflittuali. tamente da
A chi mente di divenire socio, potendo così
propria “ Prenotare un posto in prima fila con- in stra-
N da ci usufruire di una serie di sconti sulle
solitudine e tro l’esclusione”, per noi significa pro-
O v i v e , iscrizioni alle attività organizzate in

BB
prio questo, fornire, a chiunque lo senza media- seno all’associazione: corso di giorna-
nel proprio
voglia, l’opportunità di conoscere la zioni e censure. lismo, corso di teatro, laboratori arti-
d o l o r e
senza tro-
vita di strada attraverso il contatto
A Combattere la gianali presso il capannone di via

A
e lo scambio di esperienze, povertà e l’esclusione Libia e laboratorio di informatica. Vi
vare un con chi questi problemi li necessita di un grande permetterà inoltre di essere puntual-
aiuto per vive in prima persona. N impegno, che significa molte mente informati sulle attività, semina-
uscirne. Ma tutto questo G parole, ancora più fatti, ma, è inuti- ri, incontri dibattiti ed eventi organiz-
ancora non ci
basta. Piazza P A le negarlo, soprattutto molti
mezzi,cioè soldi. Quindi, l’equazione
zati dall’associazione, oltre che rice-
vere a casa tutte le pubblicazioni da
Grande
M è elementare: più sono gli abbonati, noi promosse, come il libro sui diritti
vede
A e rilan- più fondi a disposizione abbiamo da delle povertà scritto dagli avvocati di
cia.
C Quest’anno
investire nel nostro lavoro al servizio
della comunità. In fondo è una sorta di
strada attualmente in preparazione.

partiamo con una massiccia redistribuzione, pensateci.

SEDE DELLA COOPERATIVA SEDE REDAZIONALE


VIA ANT ONIO DI VINCENZO 26/F (BO) della testata e dell’Associazione
TELEFONO E FAX Amici di piazza G rande
051 372 223 OPPURE 051 4158 361
SIT O INTERNET: SIT O INTERNET:
www.cooplastrada.it www.piazzagrande.it
E - MAIL: E - MAIL:
info@cooplastrada.it pg@piazzagrande.it

dicembre-gennaio / duemilauno-’02 5
se st a

P i a z z a G r a n d e c u l t u r a
LA POESIA E’ UN FARO
Intervista a JACK HIRSHMAN, ultimo poeta rivoluzionario americano
di Massimiliano Salvatori
Un Giorno
Smetterò di scrivere e dipingerò soltanto attraverso il controllo mondo, la poesia é molto importan- occultato e travisato dai media.
smetterò di dipingere e canterò soltanto dei mezzi di comunica- te, può salvare e liberare. Il clima in Molti, in Italia, pensano che negli
smetterò di cantare e me ne starò seduto soltanto zione. America, in Occidente e il rischio é USA non ci siano delle manifesta-
smetterò di stare seduto e respirerò soltanto
PG) Pensi di fare più di essere ingabbiati zioni, degli scioperi, ma non é così!
smetterò di respirare e morirò soltanto
poesia o più politica? prima dell’autocensura, Vit Ci sono contestazioni scontri
smetterò di morire e amerò soltanto
smetterò di amare e scriverò soltanto. - Negli anni ‘80 io ho dalla paura che dagli a d anche duri, nelle strade...
fatto una scelta: sono organismi del con- Il poeta s a p
New tatun o e c’é unveramente
Jack Hirschman entrato nel Partito trollo. d’Am s : “ i l p i itense é ta problema
C o m u n i s t a PG) La cultura sentit erica...” e ù i m p o r t stato def di censura: i
o , : “ a n in it
(Americano) e l’ho critica é destinata e bellez echeggia il suo lavo t e p o e t a o da Poe capitalisti, che
u z ro t
fatto come militante a rimanere clan- P no dei m a”. Hirsc compassio , profond v i v e n t e possiedono i
erso agg hma ne, ame
e come poeta. Per destina? na, s naggio- iori poe n viene intellig nte mezzi di comu-
opra simb ti “p c en
me non é possibile - Negli Stati a pub ttutto olo de litici” sidera za nicazione, hanno
h o o n
b califo ll
separare le due cose: Uniti, a San t u rale li c ato, rnia a sinis a m eric to interesse a nascon-
la su americ pur boic na, poe tra ame ani.
io sono un poeta e F r a n c i s c o de a ferm a n o, più o t tato t a , trad rica- dere queste cose e
l a da ut
scrivendo esprimo le esiste tutta doveVietnam, e attiva o di 80 libri. l mercato tore, le fanno esercitando
in da pp E c
mie idee e porto i una rete di CLP (C segnava ll’univers osizione spulso, p ul- il loro potere.
succ omm , é d ità di alla er
miei ideali e porto le r a d i o s essiv unist iv Lo g ue PG) A cosa stai lavo-
ta lo e tra Labo e n t a t o s Ange rra
voci del popolo. La l i b e r e ma ttando sforma r Part membr les, rando ora?
ingle per zion y) e o de
poesia porta un for- c h e gio, o se, an ricomp i. “Jack delle s l - Sto continuando nella
a z or H u
PG) Quale é oggi il ruolo critico tissimo messaggio c e r c a nanza n lmeno un i inventa re il mod irschmane scrittura degli arcani
ra on rit un er
della cultura e della poesia in una politico proprio perché é il linguag- d i ca li o quelle lascerà dmo sincop nuovo li no idio- (forma poetica composta da
p d o a ng
società come quella Americana che gio del cuore. vei- Mem er far strid i chiunqu rmire le c to la cui d uag- poemi lunghi in una scrittura
b e o is
a noi sembra chiusa, monoliti- fond ro train ere i nos altro, p scienze so- di discorso aperta e mai con-
a a t e li
nale tore e r nte della ri sensi. rché é m be-
n e
PG) Mi viene in mente il e ” clusa. N.d.R.), ho scritto un
ca? Peo Compag dattore Union o usi-
p d
- Qui in Italia, in
z o lavoro di Pasolini, tu lao
it u
e
a t t iv le’s Trib s, redat ella rivis Left Wr
t t
f
it
arcano anche per la strage di
Europa non n hai tradotta in America P a u à d i t r a ne, ha ore di L a intern ers, New York, si chiama Warcane (il
C a
l d a e a
to vero? Roq L a r a q u u t t o r e nche un ft Curve zio- “guerrarcano”). Fino ad ora ho
arriva a ue D e, A (Pas a ,
o li n i, ampiss del
s t
po eé Ha p alton nton
, in A
a l a! o cor e ch si. - Pasolini é un uomo Sale ubblicato ecc.). r t a u S c o t e ll ima
scritto più di mille pagine di questi
v u to r d, M aro,
ora g no due con la
e
un’infor- Solleeva il s sputa esti m che ha saputo stimo-
ra M
a ll arm
arcani.
li str
ll
m a z i o n e So cui si tutti q
é u
a, e, lare il mio tempo aord ccolte: ultimed é, PG) Dalle tue poesie, dal tuo lavo-
inari S ia
Arca oglia inf Edizion
in a d
u
corretta di s deriso ai mai
tr ied a
p er s rciap band con il potere anche ni (1
999)
inita
(199 i d i
ro noto un legame con la cultura
h ta a a . 3) e
ciò che suc- Non vato cadu sul m da un provocatorio colare un ebraica, un commento cabalistico
l e a s o o
cede negli sol a donn diste ttaccat della poesia. La messaggio criti- della realtà...
n o a
Stati Uniti: ci u n uom bino mia critica alla co, pacifista, ma fanno - Io sono di cultura ebraica... ci
u m
sono migliaia di un bagazzi, a terra la testa società é molta fatica a lavorare. Io ho lavo- sono delle coincidenze incredibili
a
poeti, in tutti i di r braccia ggers
i
z o ne. v a l i d a rato con una di queste stazioni, che con i numeri: pensa che l’11 settem-
te can . ite
livelli della vita. le er pro lci? per la in alto ue fer tutt’oggi e é considerata molto progressista, bre é il giorno internazionale della
p ca é tala l e s
San Francisco é da tess Por gli e i o forse lo é ma anche li ho dovuto oppormi alla pace dichiarato tre anni fa
s ! a
famosa per la poesia, Lo llevala suoi t . anche censura nei confronti della poesia, dall’ONU! In pochi si sono accorti
o i a
la Beat Generation: lì, S a’ che no ari . m ata
, per il della parola. di questo.
F a a fa
Street Sheet (Giornale di prend é mort mai. ta, dif futu- PG) Tu hai visto il movimento di
rà a
Strada N.d.R.) pubblica Nonn mori incaten ro, contestazione degli anni ‘60 e ‘70, Alla fine dell’intervista ci rechia-
o , c a
poesie come fa PG, c’é poe- N attuta a, cer n a . con che sguardo vedi il movimento mo, insieme a Jack, Alberto
B rd . sa
sia in tutti i giornali di strada. - gua voce ee “antiglobalizzazione” di oggi? Masala e altri amici verso gli studi
t ua la. a fort
In oltre c’é un vero movimento l lleva i er le a g - Per me é difficile avere informa- di Radio Città del Capo per una
o s a a.
pacifista che ha fatto grandi S a’ che azion uman zioni sul movimento, posso fidarmi trasmissione per noi veramente
F tern zza .
manifestazioni contro la guerra L’In la ra kH é solo di quello che mi riportano i storica. Speriamo abbiate sentito in
Jac
già dopo l’11 Settembre, ma tutto sarà s t a t a miei amici e compagni: tutto é diretta la voce tuonante di Jack.
questo é fortemente censurato: il veramente pro-
controllo militare della società oggi fetica.
é molto più forte negli Stati Uniti. PG) In momenti drammati-
Viene mostrato solo il folklore! ci di guerra come quella che stia-
Il mondo dell’arte, della cultura é mo vivendo qual’é il ruolo della
fortemente diviso fra strada e acca- poesia?
demia: io distinguo poesia e lettera- - La poesia é un faro. Può essere
tura. La poesia é il linguaggio del veramente un punto fermo per il
popolo, la letteratura é accademia é, futuro; un poeta può fare luce in
un mondo chiuso. certi lati oscuri della vita. In questo
Le classi dirigenti hanno interesse a momento nel quale si sta organiz-
mantenere questa reputazione nella zando un sistema di censura mon-
società ed hanno il potere di farlo diale da parte dei potenti del

Jack e Alberto
dicembre-gennaio / duemilauno-’02
6
se t t i ma

IL POTERE PROFETICO DELLA POESIA


Intervista ad Alberto Masala, poeta sardo, anarchico e non solo...
di Massimiliano Salvatori
Alberto Masala, in tempi non sospetti, ha scritto “Taliban, i trentadue precetti per le donne”. Un lavoro che oppone ad ogni legge un grido silenzioso da parte delle
donne oppresse, il grido di un’umanità che si ribella, nonostante tutto. Abbiamo parlato di questo e del ruolo della poesia oggi con l’autore in un’intervista che è piut-
tosto una piacevole chiaccherata con un amico. Pubblichiamo anche alcuni pezzi dall’introduzione a Taliban. Buon viaggio.

Questo brillante e importantissimo poema, che contrappunta le orribili proibizioni contro che seguono ogni proibizione sono pressoché risposte dialettiche al decreto, sia nella
la vita umana - in particolare quella delle donne - sotto il governo dei Taliban Afghani, paura di questi, che nella sottomissione o resistenza a questi. Il tutto è una perla di lavo-
raccogliendo le voci di disperazione, resistenza e di una quasi indescrivibile speranza, è la ro, come un diamante nero la cui luce arriva da talmente lontano insieme alle voci che
creazione di uno dei più importanti poeti che negli ultimi tempi calpesta i palcoscenici emettono le poesie che questa (luce) appare come se fosse plasmata dai sussurri.
della nuova società dello spettacolo in Italia: Alberto Masala. (...) Le proibizioni che pre- Questo, in drammatico contrasto con il susseguirsi dei divieti che sembrano scendere
cedono ognuno dei 32 brevi poemi si leggono come una litania di orribili decreti. I poemi come mazzate sui poemi stessi. Jack Hirschman - Yorkshire, England

P.G.: Quando è nata l’idea di questo occhi diversi il tuo lavoro dopo l’11 della società spettacolare basata sullo sarà stampato i ricavi delle vendite
progetto “Taliban”? Settembre, dopo la guerra? sfruttamento e già da tempo ti sei andranno interamente devoluti aal
Lo spunto l’ho avuto da “A” che è una “dimesso dalla cultura RAWA (Women’s From Afghanistan
rivista anarchica, il numero di Aprile, occidentale” (dall’introdu- Revolutionary Association): un’impor-
nel quale c’era un articolo di Maria zione a Taliban) e lo hai tante associazione attivissima nella
Mattea che parlava della situazione dimostrato in ciò che fai, divulgazione, nel mondo, della condi-
delle donne in Afghanistan e lì ho tro- ma non hai paura che que- zione delle donne afghane.
vato l’elenco dei precetti che poi ho sto tuo grido contro le P.G.: Cosa succede durante la lettura
utilizzato per questo lavoro-azione. leggi dei Taliban possa pubblica di “Taliban”?
E’ stata una vera esigenza espressiva: essere brutalmente stru- Dal vivo presentiamo TALI-
per me la poesia deve servire per tra- mentalizzato da chi oggi BAN, i trentadue pre-
sportare la voce di chi non ha voce. festeggia la guerra? 1 cetti per le
6
Davanti a queste orribili leggi contro le Non ho paura di nessuna DI DIVI d o n n e
IST ET
donne non è che potevo dormirci strumentalizzazione: perchè IN RUZ O come un
S I O
sopra! mi sono messo subito a scrivere; le posizioni sono chiare, O A UNIV CUO NE concerto
LT L
a cosa serve la poesia altrimenti! non nell’introduzione a RE ERS E di poesia,
IST ITÀ
ho avuto esitazione a parlare con voce Taliban maschera le ori- non ITU una “opera”
ma appi s ZIO
di donna: anche perchè fare poesia gini di questa guerra, og am NI musicale
significa anche spogliarsi della propria Certo: ho avvertito l’urgenza del fatto inoltre dico che “io non combat- not ni gio o con diretta da me
te a rno tar
n e e
anagrafe, della propria esistenza. che uscisse, per rendere più conosciuta terò per loro”: nè per il busi- tre nodia ogni (ma in modo
P.G.: Oggi in questo progetto si avver- nel mondo la condizione delle donne, ness di Bush, nè per quello di tre volte mo amozionale, con
v o
te un’atmosfera profetica, è un caso o ma ciò di cui mi occupo in “Taliban” Bin Laden. Bisogna uscire tre tre v lte parole più che con
v o
è il potere profetico della poe- non è cambiato con gli attentati o la dalla logica male/bene, io del olte l lte gesti). Il testo è un
del la vit a pa
sia? guerra. mi pongo da osservatore l'od a u “canto” poetico e
ore sepol ra
La poesia ha P.G.: Che rapporto c’è (o non c’è) fra attivo: dico e prendo posizione. di t ta oltre alla mia presen-
om
un pote- questi 32 precetti per le donne e il Io non sono anti-americano e non sono ba za/voce, in scena c’è
1
re profe- B L IGO E Corano? anti-islamico: sono Fabiola Ledda, che esegue
OB OSSA R
tico: nel ND RQA apo
La schiacciante condizione contro i traffici eco- un ritmo al tamburello
D I I c
senso che il U delle donne è proprio di nomici americani e fermo e costante, ipnotico, ma nello
IL B opre da
mondo si
o c he c iedi) tutte le culture con un Dio contro ogni integrali- stesso tempo dialogante, il tamburello
l
muove sulla (ve ap maschio invadente che smo. Ancora una è nella tradizione dionisiaca e nei culti
a
superficie, ogn detta assunti e una strut- volta dico con grande della dea madre, da cui noi sardi ideal-
n s a re s tà
pe form i o
quando succe-
de e c ontr tura patriarcale; è suc- forza: “Non in mio mente discendiamo come cultura, la
d
dono le cose, la
n a scon re cesso in altri periodi nome”, “not in my rappresentazione dell’imene femmini-
poesia si muove poi le il cuo mbra nel cristianesimo, o name” come diceva le: il TAMBURO-FEMMINA, in con-
o i o
appena incontra il m i sei con bu e ancora oggi fra gli Julian Beck. E’ vero trapposizione c’è un TAMBURO-
t u d i e r
problema e la soffe- con end ebrei ortodossi. che spesso anche l’ar- MASCHIO (Maurizio Carbone) dalla
i cir sso sc nero
renza delle donne mon te po mmino Io sono affasci- te sincera viene stru- voce profonda e ossessiva, l’insieme si
c n c a re
c’era prima della guer- e nato dalla cul- mentalizzata, per fonde con il lavoro dei due
in u entra ament
Fabiola

u
ra. c o ntin e
tura Islamica: evitare questo vocalisti,Miriam Palma e Antonio Are
e o t
Se vuoi ti regalo un’altra dov cerc bilmen l’Islam dei occorre prende- Ne (dalla gutturalità al canto lirico),
ca g
profezia: quando questa stan kurdi, la re una posi- mLe p li an che si completano a vicenda
v e in cerco eri del a r n i
guerra finirà la condizione d o
ni n cultura dei zione mora- sol a t i c ole nie creando un legame ed
i s o g si o a m d i n te
l
delle donne non cambierà;
ved
ere ilenzio
s
Sufi, non le chiara. c o p r e o scee n t e allor è cam un’interazione
l’Alleanza del Nord se pren- si può Se essere dis m e p a r nar a t t a so bia continua con
t o a i o u n t
de il potere ha lo stesso com- parlare di una contro il potere del dena- Ncenti ante. g n i u n a . Me a l i , o dr o. gli altri
c g n c a
portamento dei Taliban nei sola cultura islamica, è riduttivo e ro americano significa Ku ew Y ado Anco u e r g u e r tre a m b m- elementi.
g r d o n o r a r a - r s c r i a
confronti delle donne. ignorante. essere anti-americano e iose ista rk, i in R vit , m a , c ivo La persona
t n n - i h
Il problema di questa guerra nasce dai Se lasci mano libera a Biffi cosa credi allora lo sono, ma oc ica p o fol , ed Cec uandtime v e d e , che occupa il
c u e l i a e a i e
mercati, è l’oleodotto che deve passare che combini!? Dagli il potere e poi ho tanti amici in mtame ltare rcorr idee ncorania c comnno- proprio metro-
n o o e
di lì, è il business dell’eroina, questa è vedresti la condizione dele donne a America... Non fo ulti to, d il d no di su foll me a quadro di mondo
a t t lli chnazi ei tr anar il m pre ie re in
la guerra alla quale ci chiamano a com- Bologna! Guarda che la Chiesa ha mi sento nè S e n ia on aff o d on ma li- per trasportare voci e
t m a d z
battere, per il business! la condizione mandato dei missionari a convertire le strumenta- di a n n z i o n an li. E ici, d ello o p ia storie deve dimentica-
Io fend o s o e : o all d a elle sfru er
delle donne non viene nemmeno presa comunità dell’interno della Sardegna lizzato nè Al non end l t a n n o n a gu ncor maf t- re il proprio nome, la
be co o i t o
in considerazione! l’integralismo dei fino al 1936! In Sardegna c’era una strumen- rto m l lo f s o n erra a de ie sua miseria personale, la
r
Ma batt ro e d o . M i
militari dell’Alleanza del Nord non è società matrilineare: le società nomadi talizzabile. sal erò pro d a m f o l a sua anagrafe.
a pe fitto e n l i .
pari e non è simile in tutto a quella dei pastorali hanno il culto della Dea P.G.: La raccolta r lo . te Quando agisco con la mia
Taliban, ma la condizione è quella (le Madre. “Taliban” viene letta ro. poesia io mi prendo le mie
prime notizie ce lo confermano Fra il Corano e i precetti dei Taliban dal vivo e diffusa libera- responsabilità, ma il mio nome
N.d.R.). Anche in altri paesi come il c’è la stessa distanza che vi è fra il mente, ma quando potremo tro- deve essere dimenticato: è più
Qwait e l’Arabia Saudita le donne Vangelo e il Cardinale Biffi. varla sugli scaffali di una libreria? importante il messaggio.
vivono questi sopprusi. P.G.: Tu affermi che la poesia oggi, Stiamo ancora definendo i particolari, Io sono il trasportatore del messaggio.
P.G.: Ti è capitato di guardare con come altre forme d’arte, è complice comunque quando questo piccolo libro Esso non nasce da me, ma esiste già.
Per contatti: nad3824@iperbole.bologna.it
dicembre-gennaio / duemilauno-’02 7
ottava

Dal basso verso l’alto


Questo mese non possiamo fare a meno di dedicare un’altra pagina ai contributi che arri-
vano dalla strada. E ne siamo contenti: è il materiale più importante, quello che meglio
racconta il mondo sommerso di questa città. Tutti questi contributi, annunci, disegni ci
arrivano dai tanti amici che affollano ora la nostra redazione....

La coscienza nuova
Nel corso degli che incalzava,
anni, precisa- il mio SER.T
mente da una mi indirizza
decina di anni a diana di disperazione.. Stefano uscirne da soli. Così, tra allo sportello
questa parte, la Il resto per me non esi- l’intenzione di smettere e delle opportunità
mia vita non ha steva, non esisteva il bisogno fisico di il mio vecchio stile di vita si viene a creare da poco istituito.
avuto un gran nutrirmi, non esisteva l’attenzione per evi- un conflitto che per uscirne necessariamen- Le persone che
senso.Forse perché tare le malattie, non esisteva nulla che te ho dovuto accettare l’aiuto di persone conosco sono
non ho mai fosse più importante della droga. La conce- competenti che in principio non avevo ben competenti e
messo in zione di “amicizia” era imperniata sulla accettato. Il rapporto con i miei assistenti, insieme al
piedi un progetto che avesse lo scopo di un convinzione che nel mondo dell’eroina e prima del SER.T, poi con altri, non é stato SER.T fanno un giro di telefonate per tro-
obiettivo per il quale impegnarmi e spende- delle droghe in genere non può esistere; risolutivo al primo approccio, ci é voluto vare una sistemazione al mio problema. Il
re le mie energie, o forse perché non ho perché, ad esempio, in un rapporto a due parecchio tempo innanzitutto per prendere loro impegno, il loro lavoro fatto con impe-
avuto storie che mi piacessero, e quelle sto- nel momento di bisogno di assumere la coscienza della mia condizione di tossico- gno e amore mi porta a capire la differenza
rie vissute non sono state idonee a darmi sostanza, questa diventa di priorità assoluta dipendente, e poi via via stabilire un rap- tra me e tutte quelle persone che lavorano e
indirizzi utili per una formazione morale su tutto, anche sul bene, sul rispetto, su porto di fiducia,. Non é facile, nel nuovo che contribuiscono al funzionamento della
prima di tutto, e di regole conformi al vive- tutto: niente é più importante in quel che ho appena conosciuto mi è difficile società. Poche volte é successo di essermi
re comune.Se così fosse stato avrei messo momento di bisogno psicofisico.. integrarmi, mi è difficile farmi capire e sentito escluso da questa stessa società, la
da parte un’esperienza anche lavorativa che Gli anni passano in fretta , e anche per me capire loro, il vecchio stile di vita è troppo conoscenza con lo sportello delle opportu-
oggi mi accorgo essere importante, quell’e- avviene una maturazione che mi porta tra forte nelle mie abitudini ed emerge quando nità mi porta a capire di come il mio modo
sperienza che oggi invece non ho, se non le altre cose a cominciare a credere che in sono in difficoltà prendendo il sopravven- di vita altro non é che un’autoesclusione
quella di strada, perché in tutti questi anni realtà esistono altre cose, e non solo la to. Nel corso degli anni assieme al mio dal sociale. Quella coscienza che prese
la mia vita lo spesa sulla strada. droga. Nasce cosi una coscienza che SER.T tentiamo in vari modi un inserimen- forma mesi addietro, sta crescendo, prende
Sulla strada ho conosciuto miseria, droga, comincia a valutare quelle che fino a quel to lavorativo che io sciupo ai quattro venti valore, specialmente dopo l’ultima disav-
illegalità, problemi, ragazzi/e e anziani con momento era stato da me relegato ai margi- per la scarsa importanza che gli attribuisco. ventura con la giustizia, con la quale ho
un unico comune denominatore: solitudine ni. A partire dalle cose più semplici fino ad Le spiegazioni al merito sono tante, ma rischiato di ritornare “ al buio ”. Solo, den-
ed emarginazione. arrivare a sostenere quella parte di me che risulterebbero solo scuse per giustificare tro una cella di sicurezza, ho avuto paura.
Per tanti anni, fino ad oggi, sono rimasto non aveva mai smesso di credere che si l’incoscienza di cui sono padrone. Ma in Paura per la prima volta di perdere tutto, di
schiavo delle droghe, quindi il mio proble- poteva uscire dalla trappola, quella parte di agosto mentre la mia vita continua come tutto quel poco che ho.
ma primario é stato quello di fare soldi per me che non si era mai arresa del tutto. Ma sempre, anzi sempre peggio visto che dor-
acquistare la mia dose quotidiana di eroina, uscire dalla droga non é per niente facile, mivo per strada e non riuscivo a risolvere
prestissimo diventata la mia dose quotidia- diventa ancor più difficile se poi si tenta di questo problema, con alle porte l’inverno
na di illusione, per finire alla dose quoti-

Chi è Wolly?
Cari amici lettori, penso sia arrivato il momento di presentarmi o sé, siamo tanti individui che camminano per strada senza nean-
meglio farmi conoscere un po di più, penso che tanti di voi si che accorgerci di quello che ci ruota intorno, senza più notare il
chiederanno ma chi cavolo è questa Wolly? povero che chiede l’elemosina, chi ancora dorme per strada e
Ebbene parliamo un po’ di Wolly cominciando col dire che sono purtroppo è stata superata dall’eredità che ci ha voluto lasciare per strada ci muore. Tanti automi privati oramai di troppe cose
una persona molto sensibile alla quale sta’ molto a cuore il futuro chi sta più in alto di loro (purtroppo). La loro eredità fatta di con- essenziali per la sopravvivenza.
di Bologna come quello di tutta l’Italia.Non sono razzista e non sumismo, intolleranza e dissociazione degli individui. La società A questo punto dobbiamo contare su noi stessi, sulle nostre
faccio distinzione fra Nord e Sud e soprattutto credo nell’essere è molto cambiata da allora e di conseguenza il modo di vivere. forze e questo sarebbe possibile solo se noi poveri cittadini final-
umano di qualsiasi colore esso sia. Diciamo che la mia età è Allora era appena finita la guerra e la gente era unita in un unico mente ci unissimo per cercare di far cambiare lo stato delle cose,
relativa perché ognuno ha l’età che si sente e a volte varia; obbiettivo, quello di ricostruire l’Italia, allora si era solidali l’uno lottare come hanno fatto i nostri padri per riprenderci la nostra
posso sentirmi a momenti vecchia, a momenti bambina, ragazza con l’altro e ci si dava una mano per stare tutti meglio. Con l’an- libertà, per la libertà di avere un lavoro, un guadagno che ci per-
e donna, dipende dalla situazione e dal momento. Nella mia vita dare avanti nello sviluppo del paese l’Italia si è risollevata e ha metta di sopravvivere. Dovremmo essere più sensibili e fare più
ho vissuto tante realtà e da ognuna di queste ho tratto sempre iniziato a provare il benessere portato dalle nuove scoperte e caso a quello che succede intorno a noi abbandonando quell’in-
un po’ di esperienza. Ho studiato tanto, ma la conoscenza più invenzioni, il cosiddetto progresso che nello stesso tempo ha differenza che purtroppo a volte ci accompagna.
vera la ho presa dalla strada che è stata un po’ la mia palestra. prodotto dei danni notevoli. Adesso tutti vorrebbero stare bene e Rendiamoci conto che abbiamo bisogno gli uni degli altri e solo
Quando ero bambina mi è sempre piaciuto scrivere, così adesso c’è troppa distanza fra chi sta bene e chi sta male, siamo stati unendoci nella solidarietà ma quella con la “S” maiuscola,
lo faccio volentieri, pubblicando ogni mese un articolo sulla mia messi in ginocchio da chi ha voluto stare troppo bene alle spalle potremmo combattere contro il potere di quei pochi individui che
rubrica. Molte volte ho dei vuoti e non riesco a buttare giù niente, e con i soldi di altre persone. Adesso, la nostra eredità è quella cercano di farci sprofondare ancora di più. Potremmo essere tutti
ma, quando mi guardo intorno, mi rendo conto di quante cose di pagare per gli errori commessi da chi è stato prima di noi. E uguali nello stare bene, allora mettiamo da parte il nostro egoi-
invece ci sarebbero da dire e di quanto poco sia informata la fosse solo quello forse, forse ce la saremmo anche cavata pur- smo e invece di pensare solo a noi stessi, pensiamo anche a chi
gente. troppo però siamo arrivati ad un punto dove ognuno pensa per sta peggio di noi.
I nostri vecchi hanno cercato di lasciarci una buona eredità che Valeria

Il Centro Lavoratori Stranieri CGIL


é in via Marconi, 69/D
SERVIZI PER GLI STRANIERI PAKISTAN:
Mohammad Shafique - Rehan
corsi di lingua; Miao Miao - Lunedì 15.00 - 18.00
TEL. 051/608.71.87 Shafique
organizzazione dibattiti; COMUNITA’ ISLAMICA:
FAX: 051/251.062 Martedì 15.00 - 18.30
organizzazione feste. El Houssine Boudassamoute
E-mail: Roberto_morgantini@er.cgil.it Sabato 10.00 - 12.00
Tutti i giorni 9.30 - 12.30
SENEGAL:
Si possono trovare i seguenti volontari e DONNE ARABE:
offre a tutti i lavoratori stranieri un Sakho Papa - Cheik A Sakho
rappresentanti delle Comunità: Nadmi Nezha - Lunedì 9.30 - 12.30
servizio di informazione e di aiuto Sabato 9.00 - 12.00
Mario Martelli El Mouttaqi Fatima - Mercoledì 9.30 - 12.30
su tutte le questioni riguardanti: SRI LANKA:
Lunedì, Mercoledì, Venerdì 9.00 - 12.00 ERITREA:
permesso di soggiorno; Rajalingam Suthakaran - Mercoledì 15.00 - 18.00
Vagnoni Vincenzo - Sabato 9.00 - 12.30 Ana Antonyo- Abrha
autorizzazione al lavoro; Saman Nanayakkara - Mercoledì 16.00 - 18.00
Da Lunedì a Venerdì 9.00 - 13.00
assistenza legale; TUNISIA:
ASSISTENZA LEGALE: EX JUGOSLAVIA:
tutela previdenziale; Lofti Rhooma - Sabato 9.00 - 12.00
Lunedì 10.00 - 12.30 Milan Jovanovic - Martedì 9.30 - 12.00
tutela sindacale; STUDENTI STRANIERI:
ALBANIA: FILIPPINE:
contratti di lavoro; Elmotaz Mustafa Ahmed
Jora Mato - Mercoledì 14.30 - 18.30 Vichy Reyes - Mercoledì 15.00 - 18.30
malattia e infortunio; Lunedì 11.00 - 12.00 - Giovedì 16.00 - 17.00
BANGLADESH: LATINO-AMERICANI:
patronato;
Aminur Rahaman - Martedì 16.00 - 18.00 Clara Inès Lugo Vàsquez
servizi socio - sanitari; Inoltre, per tutti i lavoratori
Zillur Rahaman - Sabato 10.00 - 12.00 Mercoledì 9.00 - 13.00
servizi scolastici; metalmeccanici, si può trovare:
CINA: NIGERIA:
corsi di recupero “150 ore”; Mustapha Boudrari (FIOM CGIL)
Simone - Lunedì 9.30 - 12.30 Ajay Gabriel Sunday - Sabato 9.00 - 12.00
corsi formazione professionale; Giovedì e Sabato dalle 9.00 alle 12.00

dicembre-gennaio / duemilauno-’02
8
nona

Altri giornali di strada...


Dalle ceneri di P.U.R.A. spontaneo, frutto di un’esi-
genza del tutto soggettiva;
Carissimi Amici lettori; vuole fare del suo prodotto
Come voi già ben saprete, qui a Bologna ci sono diverse strutture chiamate “Dormitori” o un qualcosa di prezioso: ne
“Rifugi Notturni” che ospitano gran parte che vivono per strada, i cosiddetti “Senza-Tetto”, ma
stampa pochissime copie a
c’è una di queste strutture che si chiama: “Rifugio Notturno della Solidarietà, la Cascina”, que-
sta struttura è considerata “l’ultima tappa”, il “trampolino di lancio” che ha come scopo il rein- 20.000 lire l’una. Lo abbiamo
serimento dei “Senza-Tetto” nella società e nel condurre una vita più o meno normale, “La letto e una buona
Nel “mitico nord-est”, a Schio, intuizione l’ab-
Cascina”, è l’unico rifugio notturno che oltre ad ospitare 15 ragazzi, ospita anche gli amici a 4
zampe dei ragazzi che vi ci abitano, in più offre, e non solo agli interni, ma soprattutto agli
esiste, da diverso tempo, biamo trovata:
esterni, la possibilità di poter passare i pomeriggi al caldo impegnandosi in qualcosa di un giornale di questa singola-
costruttivo, oltre a soddisfare le esigenze primarie, (servizio lavanderia, vestiario, profilattici, strada molto re similitudine
scambio siringhe ecc.), inoltre, organizza anche incontri su diversi argomenti importanti, quali: particolare: si fra una vec-
“Educazione Sanitaria” tenute da personale qualificato, “Conoscenza dell’Euro” e tanti altri chiama A chia fabbrica
temi importanti, poi si organizzano giochi di società, proiezione di film, possibilità di dedicarsi PIEDI ed è veneta e una
alla lettura, organizzare tornei di Calciobalilla ed infine, la casa, da anche la possibilità agli totalmente c h i e s a .
esterni di prendere parte alla rinascita del nuovo giornalino della casa che quando è nato, autoprodotto,
anni fa, si chiamava: (una P.U.R.A. Gomitata), che sta: “Per Una Realtà Anarchica”, ebbene, Questa è
distribuito , scrit- sociologia
dalle sue ceneri ne nascerà un altro che si chiamerà: “La Cascina”, il giornalino, anche essen-
to, impaginato e urbana di strada
do interno, è aperto a tutti quelli che vi vogliono partecipare, sia per farsi conoscere, che per
raccontare delle storie, insomma, quello che si vuole, almeno la libertà di stampa esiste anco-
ideato da allo stato puro.
ra, ed è un bene per noi poter usufruire di questa possibilità per esprimerci al meglio sia nel Giampaolo Pirocca.
bello, che nel brutto. Il nuovo giornalino (La Cascina), uscirà nella prima settimana di ogni Lo abbiamo incon-
mese a partire da “Dicembre”, in ogni numero del giornalino, ci sarà sempre un articolo dedi- trato durante la serata di
cato ai nostri carissimi “Amici a quattro Zampe”, che non dobbiamo mai smettere di ringrazia- proiezione del film “Vietato
re loro sull’esistenza della “Cascina”, inoltre voglio ricordare a tutti coloro che vogliono parteci- sostare sotto il portone”,
pare a questo evento scrivendo articoli, poesie, disegni, ecc., possono farlo o venendo diretta- abbiamo parlato e
mente nella nostra struttura che si trova in “via del Gomito, 22/2”, al Capolinea del “25” dire- messo a confronto i
zione “Dozza”, oppure, se avete la possibilità di usare un Computer, potete mandarci i vostri nostri giornali, i
scritti al nostro indirizzo di Posta Elettronica che è: “ilrifugionotturno@katamail.com”, vi
nostri diversi modi di
aspetiamo numerosi e, intanto “La Cascina” con tutti i suoi ospiti a “2 e 4 zampe”, vi fanno
Tanti Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti e vi ringraziano per la vostra attenzio-
intendere il lavoro nel
ne prestatoci.Infine, si ringrazia molto la “Redazione degli Amici di Piazza Grande” che ci aiu- sociale contro l’emar-
terà nel rendere il nostro nuovo giornalino quanto più giornalistico possibile. ginazione. Giampaolo
Angelo Alias (KEN) Bologna, 26/11/2001. produce un giornale molto

CRONACA OFFICINE Officine


di piazza G rande
Mobili vecchi e nuovi, quadri, lampadari,
posate,sopramobili, televisori,e indumenti tutto
SGOMBERI FALEGNAMERIA quello che cerchi -
Con il nostro furgone FIAT 850 Luca da Feltre detto mastro Geppetto tutto quello che ti può servire
risalente al secolo scorso, guidato con le sue macchine “combinate” le sue
dal mitico Lucianone da Bologna ed seghe, le sue pialle, le sue carte vetrate, Sgomberi cantine -
a i uta to da ll’a ltre tta n t o mi t i co le sue colle, i suoi morsetti utilizzando
Carletto da Comacchio effettuiamo
quotidianamente gli sgomberi delle
tavole e legni ti costruisce qualsiasi traslochi - trasporti
cosa a misura per il tuo appartamento,
Vostre cantine, lo svuotamento dei negozio ecc... 051 342 328
Vostri appartamenti o la consegna
delle cose che venite ad acquistare
nel nostro mercatino.
RESTAURO USATO
MERCATINO
Oggi le nostre Officine sono diverse e RICAMBI E
All’arrivo delle merci entra in funzio- nuove faccie, e forti braccia popolano il RESTAURO
mitico Capannone: c’è il grande “sub-
ne Alberto da Milano (detto ci-ci-nin)
comandante” Danilo, poi Fabian,
OCCASIONI &
che smista tutto e divide le merci per
categoria presentando alla Clientela Emilio e tanti altri. RISPARMIO
interessata uno spazio invidiabile e RIPARAZIONI IN
che molti cittadini hanno più volte
evidenziato che finalmente tutte le BICICENTRO GIORNATA
merci sono visibili pienamente.
Un altro grande, Pierone da Foggia aiu- ingresso
ingresso sotto il Ponte di via Libia di fronte
fronte al N° 68 - 70
tato da Mauro da Roma rimettono in Telefono 051 342 328
funzione tutte le biciclette che ci vengo-
VIA LIBIA no donate e riparano quelle che quoti- Orario di apertura:
dianamente ci vengono portate da citta-
dini a “due ruote”.
Lunedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00
FABBRERIA inserimenti di persone senza dimora in un
Martedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00
Una nuova attività si è aggiunta alle tante luogo che secondo le intenzioni associative Mercoledì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00
che i ragazzi delle officine stanno portando dovrà rappresentare un punto di riferimen-
avanti. La lavorazione del ferro si va ad to e di comunicazione forte tra i cittadini e Giovedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00
unire ai lavori di restauro e falegnameria le persone escluse. In bocca al lupo ai Venerdì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00
allargando le possibilità per i cittadini ma, ragazzi!
sopratutto, gettando le basi per ulteriori Sabato 9.00 - 13.00 chiuso
dicembre-gennaio / duemilauno-’02 9
d e c i ma

Carcere come società?


di Silvana Fraccasso
Perquisizione e dita nell’inchiostro per le impronte, visita ma, i detenuti erano 22.800. A distanza di 26 anni, la popola-
Giornale di strada di Bologna medica, dialogo con lo psicologo, segregazione. Si apre così, zione dei carcerati è aumentata più del doppio, nonostante le
fondato dalle persone con l’ingresso nel carcere, “Progetto Labirinto, viaggio da La misure ‘alternative’ ”. A crescere, però, è la detenzione, non la
Nave dei Folli al Carcere “Dozza”, realizzato al Teatro criminalità. Pare assurdo: aumentano i detenuti indipendente-
senza fissa dimora Polivalente Occupato di Bologna dall’associazione culturale mente dal numero di casi di illegalità. Per quanto riguarda
“Gruppoelettrogeno”. E’ una rappresentazione itinerante che l’Italia sono mancati i provvedimenti clemenziali, a causa di
Registrato presso il Tribunale accompagna lo spettatore nei luoghi della reclusione, come una riforma restrittiva: prima era il Capo dello Stato ad accor-
di Bologna il 15/09/1995 n°6474 fosse un detenuto, a entrare nei percorsi dei personaggi, attra- darli. Dopo il ’92 è stata cambiata la Costituzione e il potere di
verso monologhi e dialoghi suggestivi e curati. Tragicamente concedere amnistia e indulto è passato al Parlamento, che può
Proprietà: in equilibrio la vita dei reclusi tra durezza realistica e poesia. decidere solo a maggioranza dei due terzi, percentuale molto
Associazione Amici di Piazza Grande Verosimili intermittenze di burocrazia ironiche istituzionaliz- alta, difficile da ottenere. Ma il fenomeno è mondiale ed è il
zano sofferenza: enormi moduli di domande su pannelli si prodotto di culture di separazione e di esclusione della diver-
Direttore responsabile: parano davanti al detenuto in preda a sità tipiche del momento
Antonino Palaia un conato o altri malesseri...indispensa- storico: “Stiamo assistendo
bile compilare tutto per avere assisten- ad un’ostentazione della
Direttore Editoriale: za medica o l’incontro con un educato- violenza della penalità”.
Massimo Macchiavelli re... F i nal i t à ri educ a tiva ? La
“Carcere come società?” invece è il percentuale di recidiva è
Caporedattore: titolo del dibattito pubblico che ne è del l ’84% . Res ta solo un
Massimiliano Salvatori seguito, sempre al TPO, con l’interver- senso di negazione della
to, tra gli altri, di studiosi e di un magi- l egal i t à, i n un unive r so
Redazione: strato di sorveglianza. Chi sconta la chiuso, fatto di discreziona-
via pena dietro le sbarre pur potendo avere lità e sperimentazione di
Antonio di Vincenzo 26/f il diritto a misure alternative? A rispon- tecniche sempre più sofisti-
dere è il neodirettore del carcere Dozza cate del controllo. Il carcere
Tel. e Fax 051 372 223 di Bologna: “In definitiva, restano den- riproduce la realtà rispon-
oppure 051 4158 361 tro gli extracomunitari e i tossicodipen- dendo al binomio “amico-
denti, che raramente riescono ad accedere alla semilibertà”. I nemico”, delineando un’identità nemica da recludere.
motivi? “Bisogna avere un avvocato che ne faccia richiesta al Secondo il prof. Pavarini gli indici di carcerizzazione sono
Distribuzione: Antonino Palaia giudice, una casa, un’occupazione. E spesso capita che il dete- altissimi, solo 123 Paesi li hanno resi noti e sono dati comun-
nuto il posto lo trova pagando il datore di lavoro”, quindi ser- que falsi, che non considerano ad esempio i detenuti in attesa
Abbonamenti: Silvia Martini e vono anche i soldi. Questi i dati riportati da Massimo Pavarini, di giudizio: “Negli anni novanta la carcerizzazione è aumenta-
Leonardo Tancredi voce autorevole in materia e docente di diritto penitenziario ta del 30%. Sono 18 milioni oggi gli individui che soffrono di
all’università di Bologna: “In Italia 30.000 persone scontano privazione della libertà...se si dessero la mano, si arriverebbe a
D.T.P.: pene sostitutive della reclusione. Nel 1975, prima della rifor- fare due volte il giro del mondo”.
Massimo Macchiavelli,
Massimiliano Salvatori

Idea Grafica:
Alessandro Morini e Teresa Magni
I l p e s o d e l l e p a ro l e
“Ogni lingua è una visione del mondo; ma è anche vero che esistono situazioni di dimensioni tragiche universali: alcune parole non
Immagini: i disegni alle pagine 2, 4 e 8 hanno possibilità analogica, perché esprimono vicende che non sono comparabili con altri eventi, come ad esempio le guerre mon-
sono di Stefano; quelli a pag. 3 di diali…”
Carmelo. “Il lessico della sostenibilità, riscoprire il nibilità esprime un pensiero attaccato alla uomini, generatrici di ostilità, nell’interpre-
Le Fotografie alle pagine 2, 6 e 7 sono valore delle parole per far pace con la parola che però non ce la fa e vola via. tazione dei testi sacri, foriere di politiche e
di Massimiliano Salvatori. natura e con noi stessi” è stato l’oggetto di Loriano Macchiavelli avverte una crisi guerre; se non siamo educati a considerare
un incontro-conversazione tenutosi a San della parola, una delle prove più recenti è la parola nella sua profondità, essa anziché
In Redazione: Massimo Macchiavelli, Giovanni in Monte a cui hanno partecipato stata fornita dal capo del governo: lui parla aprire gli orizzonti, li chiude. E’ vero che
Valeria, Angelo, Stefano, Massimiliano Forte Clò, assessore all’Ambiente della e non lo capiamo, come è successo ogni lingua è espressione di un popolo che
Salvatori, Alfred, Tonino, Al.Mo, Provincia di Bologna, Francesco Guccini, sull’Islam, ad esempio...A parere di Forte vive in un determinato territorio, ogni idio-
Gianluca. cantautore, Loriano Macchiavelli, scrittore, Clò, in materia ambientale i termini diven- ma è una visione del mondo (si pensi ai
Alessandro Bergonzoni, attore, Ezio tano rapidamente desueti (“compatibilità nomadi o agli stanziali) ed indica metafore
Hanno collaborato a questo numero: Raimondi, presidente dell’Istituto Beni ambientale” oggi non esprime più un con- di appartenenza. Ma è anche vero che esi-
Mario Diana, Marca, Piero, Wolly, Artistici e Culturali, Mario Cobellini, gior- tenuto, come invece succedeva fino a qual- stono alcune situazioni di dimensioni tragi-
Leonardo Tancredi, Alberto Masala, nalista di Raitre. Bergonzoni, noto manipo- che anno fa), per questo motivo si sta che universali, che non hanno possibilità
Jack Hirschman, Silvana Fracasso, latore delle parole, attraverso i discorsi incentivando un progetto, con borse di stu- analogica, ad esempio la guerra mondiale:
Saverio. La frase in prima pagina è tratta coglie la vastità degli individui: a ogni per- dio per neolaureati in lettere, per realizzare chi l’ha vista sa di che cosa si tratta e che
dal libro “Storie di vento e di follia”di sona corrisponde un argomento; l’insoste- un “vocabolario della sostenibilità”. La tra- non è comparabile. Se riuscissimo a guar-
Vittorio Porfito Ed Fuori Binario. sversalità ambientale dei conflitti è il dare alla natura non come a una realtà
nocciolo della questione: essi sono d’uso, potremo ad avere un colloquio con
Chiuso in redazione il: 11-12-2001 spesso legati all’utilizzo delle risorse essa: bisogna farle parlare, le cose che ci
Stampa: Nuova Cesat Firenze naturali, ad esempio il petrolio. In stanno intorno, restituirle alla loro possibi-
Medioriente fondamentale è il tema lità di relazione. Parole allora come modo
dell’acqua. La guerra è la massima per ritrovare un senso di insieme. C’è una
espressione dell’insostenibilità, della tensione degli scienziati oggi a diventare
diversità e dell’antitesi rispetto al scrittori, per uscire dalla gabbia di una
significato di “naturale” che permette scienza astratta, avvertendo l’urgenza che
le nostre condizioni di vita. Con Ezio il loro linguaggio si cali, apportando cono-
Raimondi si apre l’invito a ritrovare scenza aggiuntiva, in una verità, un’unità
una “sobrietà” della parola: “E’ neces- del senso comune. Spesso la scienza
sario riflettere sulle parole perché da moderna si confonde con la tecnologia e si
esse dipendono giudizi che siano limita a spiegare solo se stessa: i precetti
sobri”, il lessico è legato intimamente vengono ridotti ad atti elementari, mentre il
al costume e quest’ultimo legato a linguaggio invece è uno dei luoghi della
valori non detti. Interessante è l’atten- complessità. La sostenibilità del lessico
zione che Raimondi riserva a Orwell: per Raimondi è un modo di pensare, di par-
nei suoi studi su linguaggio e politica, lare che serva a entrare nelle nostre strade
l’esame dei bollettini di guerra interne, che porti in sè il rispetto e il lega-
radiofonici rivelava un uso delle me con ciò che c’è intorno a noi.
espressioni capace di ribaltare la Si avverte un enorme disagio della parola,
verità, con una sequenza ricorrente di allora, nel definire gli eventi nefasti che
pezzi prestabiliti indipendenti dagli stanno avvenendo lontano da noi, ai quali
eventi... l’Italia sta partecipando.
Parole come metafore e vicende degli S.F.

10 dicembre-gennaio / duemilauno-’02
u n d i c e si ma
IL RACCONTO
Fuochi di Saverio

Amitav si sveglia all’alba. Li sveglia la madre, lui e sua sorella saluto con altri che come loro stanno per entrare. Il cielo è già
Suriya. Hanno nove e undici anni, rispettivamente. Fanno fatica ad molto luminoso. Farà caldo. Prima di entrare nel capannone ven-
alzarsi. Ieri, come tutti i giorni, sono rientrati dal lavoro dopo il gono tutti perquisiti. È vietato portare con sé fiammiferi e oggetti
tramonto. Non hanno voglia di uscire a sciacquarsi alla cannella e metallici. Qualsiasi cosa possa produrre scintille. Superato il con-
stropicciarsi il viso. Devono però andare all’aperto per fare i pro- trollo, vanno dritti al loro posto, e si accertano di avere abbastanza
pri bisogni. Fanno solo questo. Amitav non ama lavarsi. Lo fa solo foglietti di carta di giornale, pezzi di spago e polvere da sparo a
se sua madre lo costringe. Fa caldo. È sem- disposizione. Il loro lavoro è apparentemente
pre molto caldo qui all’estremo sud semplice, ma richiede perizia e accuratezza.
dell’India, nel Tamil Nadu. Il monsone Questo crea qualche problema ad Amitav. A
porta molta acqua, ma non refrigerio. I due volte i suoi botti non superano il controllo. È
ragazzini riescono a districarsi dai corpi dei stato già minacciato per questo. Ci sono molti
fratelli e sorelle minori senza svegliarli. altri che vorrebbero prendere il suo posto. Lui
Questo gli risparmia di sentire urla e pia- glielo lascerebbe volentieri. Solo, sua madre
gnistei. Raggiungono le ciotole con il riso e dice che non avrebbe da dargli da mangiare.
le patate dolci che la madre gli ha già pre- Neanche il riso e le patate che mangiano a
parato sulla stuoia stesa a terra, e vi si sie- casa, o il pane e la frutta che si portano dietro
dono di fronte a gambe incrociate. in fabbrica.
Consumano accuratamente le loro razioni. Cominciano subito il lavoro. Prendono un
Come al solito Suriya ha ceduto una piccola foglietto – sono rettangolari, grandi quanto la
parte della sua al fratello minore. Prendono mano di un adulto – e lo appoggiano davanti a
poi il loro sacchetto di vivande per il gior- sé con uno dei lati lunghi dalla propria parte.
no. Fratello e sorella escono dalla baracca Poi prelevano un misurino di polvere da sparo
di lamiera. Il sole non si è ancora alzato che hanno al proprio fianco – è poco meno di
sopra i tetti di questa zona di Tirupur. Per quanta ne starebbe nell’incavo di una mano – e
arrivare in fabbrica hanno poco piú di un’o- lo versano sul foglietto. Ne prendono i due
ra di cammino, in questa stagione. Se è lembi lunghi e li uniscono fra loro. Poi li ripie-
secco, come ora, si riesce a camminare gano su sé stessi lungo linee immaginarie che
meglio, anche se si mangia la polvere della dividono i foglietti, longitudinalmente, in stri-
strada. È peggio quando è la stagione delle sce della larghezza di un’unghia. Si fermano
piogge. Il fango, in certi punti, arriva alle ginocchia. La loro è una quando alla polvere è rimasto un dito di spazio. A questo punto
zona molto popolata. Passando accanto alle costruzioni di cartone fanno un primo giro di spago che, annodato, tiene insieme questa
e lamiera sentono rumori attutiti e soffocati. Sono quelli che si specie di sigaro. E ora comincia la parte piú difficile per Amitav.
alzano per andare a lavorare o a cercare di arrangiarsi in qualche Le sue dita sono ancora poco forti e sicure. Deve ripiegare due
modo. Non tutti hanno un lavoro come il loro. Parecchi, grandi e volte ciascuna delle estremità di questo sigaro sulla parte centrale,
piccoli, fanno lavoretti di strada o vanno a mendicare lungo le vie dove in questo modo rimane compressa la polvere da sparo.
commerciali della città. Dove c’è piú gente e denaro. Suriya di Ottiene cosí un cilindretto, grande quanto l’ultima falange del pol-
tanto in tanto saluta qualcuno. Gente che lavora nella stessa fab- lice di un adulto, che deve legare strettamente lungo la lun-
brica. Le stesse facce incontrate ogni mattina. Qualcuno ha ghezza con altri due pezzi di spago disposti su altret-
un’espressione ridente e simpatica, nonostante l’ora. Amitav Z I O! tanti piani perpendicolari fra loro. Operazioni dif-
EN
alza raramente la testa. Tiene lo sguardo fisso a terra. Oggi SIL ficili per dei bambini. Molto difficili per
a t ale, ate,
è anche piú pensieroso del solito. Non è un bambino sere- lN in Amitav. Per le sue mani ancora troppo pic-
r r i va i o illum etta,
no. Ha già due piccole rughe verticali fra le sopracciglia. A
d e son re in fr bati cole. Per la sua impazienza. Per la sua
tra o r do b
Per il resto è un tipo abbastanza comune: occhi scuri; le s gente c no ad elli rabbia, a volte.
la ozi so alber
capelli neri e lisci tenuti corti; carnagione olivastra; naso g e NO Ciascun pezzo viene, prima di essere
i ne di luci scritto: ON AN
prominente e con la punta arrotondata ma non schiaccia- con E e BU sta! imballato, controllato da un lavora-
AL é fe era.
ta; il fisico gracile; porta un copricapo rimediato in qual-
N NAT ’aria c’ uota lib ealtà tore piú esperto che provvede a
l r
che modo. La sorella ha i capelli neri, lunghi e ondulati; BUO Nel gira a r n’altra re recuperare la polvere da quelli
tto ’é u e d e
gli occhi grandi, dello stesso colore dei capelli, espressi- E tu città c i può v ibile giudicati non funzionanti.
le s is
vi; piace molto il suo viso per i lineamenti delicati; è piú Nel he non nsì é v tutti: Sotto lo sguardo apprensivo
c a be hi di R A ” ,
alta della maggior parte delle sue coetanee. Il suo aspetto m i occ
g l D IMO sgrazie della sorella, ad Amitav sfugge
a A di
le fa temere che presto potrebbe essere data in sposa. S ENZ ene e duce ndo per l’ennesima volta dalle
“IL ue p i intro arda i
Per arrivare alla fabbrica, che si trova fuori dall’abitato, le s e lui s ne gu cchius mani il cilindro di carta. La
c o n h o o
attraversano una vasta area di terreno incolto sul quale anc re pers chi e s .
polvere si sparge di nuovo
l t a
pascola qualche mucca. Durante il monsone percorrono o n le a hi stan gozi, re null per terra e il pensiero gli va
c oc c e
i n quist ricord a i
invece la strada, che però li costringe ad allungare di parec- con r ac solo e. ai due fiammiferi che come
o t e e
chie centinaia di metri. za p uor udin ta sempre tiene nascosti in
sen l suo c lta solit ia Fes
La fabbrica è un unico, vasto capannone. Al suo interno sono Ne e mo tale s ene, una delle pieghe del copri-
b 4
ricavati anche un gabbiotto a vetri diviso in due piccoli vani e il Na un su 2 capo. Li porta con sé da
Che r tutti é 25 ore l 25
pe gira i
un ambiente molto grande che funge da magazzino. Lí possono h i e s olo ........ quando un giorno pensò
c .
entrare solo il capo e i due sorveglianti. Il primo occupa uno dei per li riman iù...... che preferiva morire piut-
g p o
ente adin on
due vani del gabbiotto. Vi tiene un tavolo con un lume sopra, una e ni a l Citt un Bu tosto che continuare per
sedia e una vecchia poltrona sulla quale spesso sonnecchia. A ne re SA sempre quella vita.
ssio n cuo FIS
volte è indaffarato con delle carte. L’altro vano è destinato ai sor- Rifle do co SENZA Q uella sera e per molti
a n
ur UN A
veglianti. Ma questi, durante l’orario di apertura della fabbrica Aug no DA DIMOR giorni, in città si parlò del-
An f r e d
sono quasi sempre in giro a controllare che nessuno dei lavoratori Al l’esplosione alla fabbrica dei
si fermi. Per la sera e la notte rimane uno di loro, a turno, all’in- fuochi artificiali.
terno. Essi inoltre sono gli unici ad avere accesso al magazzino. Vi
prelevano la polvere man mano che è necessaria e vi mettono den-
tro le cassette dei lavorati.
Arrivati davanti alla fabbrica, Suriya e Amitav scambiano qualche

dicembre-gennaio / duemilauno-’02 11
u l t i ma

A S S O C I A R S I
Il programma radiofoni- diamo con piacere alcu- Associarsi a piazza Grande è una
co gestito da Piazza n e : a b b i a m o o s p i t at o c o n d i z i o n e d i i n c o n t r o tra la
Grande e ospitato dalle M e t ro p o l i s due amici: Costantin e società, le sue culture e le sue
frequenze di Radio Città Al.Mo. che hanno rac- necessità.
d e l C a p o s i t r ov a g i à contato, ognuno a pro- Con sole £ 10.000 potete aderire
alla prima pausa dell’an- prio modo, la vita in all’Associazione e diventare soci.
n o : d u r a n t e l e fe s t e strada. Alber to Basta telefonare allo 051 372
n at a l i z i e d i a m o l a Masala e Ja ck 223, e lasciare i propri dati o fare
precedenza ad altri Hir schman hanno un versamento sul c/c postale n.
messaggi, ricari- p o r t at o g r a n d e 25736406, o sul c/c bancario
chiamo le forze, le calore e poesia 791783 della Banca Popolare
idee e lasciamo nella sala ospiti dell’Emilia Romagna, intestati
che la Radio che della Radio, gra- all’Associazione Amici di piazza
ci ospita conduca zie di cuore! Grande, specificando: “Adesione
la propria annuale In collegamento associazione”
campagna abbo- t e l e fo n i c o da
namenti alla quale Ro m a Fe d e r i c o A B B O N A R S I
invitiamo tutti gli Bonadonna ci ha Per abbonarvi fate un versamento
ascoltatori e i letto- p a r l at o d e l s u o sul c/c postale n. 25736406, o sul
ri ad aderire, per con- libro “Il nome del c/c bancario 791783 della Banca
tinuare ad avere un’al- barbone” sulla vita ai Popolare dell’Emilia Romagna,
tra voce libera in città. margini della Capitale. intestati all’Associazione Amici
Dalla fine di ottobre Metropolis tor nerà in di piazza Grande, specificando:
abbiamo collezzionato onda da lunedì 7 gen- “Abbonamento giornale”.
sette puntate: fra musi- dalla città oscura naio 2002. Auguri e Potete anche telefonare allo 051
ca, qualche incertezza e buone sintonie! 372 223 dalle 9.00 alle 12.00 alla
alcune papere ne ricor- ogni Lunedì
dalle 13,20 alle 13,50 Redazione del giornale.
Per i privati la quota di abbona-
mento è di £ 60.000 annue.
Per enti, biblioteche e associazio-

NUMERI E INDIRIZZI UTILI ni £ 100.000


Per l’estero £ 200.000

ASCOLTO MANGIARE CURARSI

• Esito positivo: che fare? • Centro Diurno • Poliambulatorio Biavati


L.I.L.A., via Agucchi 290/A ore 12.30 - 18.00 ore 9.00-12.00
Telefono 051 6347 644 via del Porto 15/C strada Maggiore 13
Telefono 051 521 704 (ingresso da vicolo Alemagna 2)
• Casa delle donne Telefono 051 226 310
per non subire violenza • Mensa della Fraternità
via Dei Poeti, 4 ore 18.00 - 19.00 • La Tenda
Telefono 051 265 700 via Santa Caterina 8 ambulatorio gratuito per stranieri
Telefono 051 6448 015 lunedì e mercoledì ore 9.00 - 12.00
• Centro ascolto stranieri Ospedale Maggiore, nuova Palazzina, secondo
via Rialto 7/2 • Parrocchia Cuore Immacolato piano, ambulatorio 51 Le testate che aderiscono alla
Telefono 051 235 358 Via Mameli 5 assistenza gratuita per i senza-dimora
11.00 - 12.00 (sportina cibo) Federazione Giornali di Strada:
• Telefono viola • Croce Rossa Italiana
difesa dagli abusi psichiatrici
tutti i giorni feriali ore 19.00 - 21.00
• Antoniano
Via Guinizelli 3
via del Cane 9
Telefono 051 581 858
Fuori Binario:
Telefono 051 342 000 000
ore 11:30 (prenotazione pranzo) bus 32 e 33 via Giano della Bella 22 - Firenze
Telefono 051 391484 • SOKOS Telefono e Fax: 055 220 903
• Centro Giacomo Venezian via Montebello 6
• Chiesa dei poveri Telefono 051/2869366
aiuto persone dimesse dal carcere
via Solferino 7
Via Zamboni (colazione)
solo Domenica ore 9.00
Merc. 17.00/ 19.00, Sab 9.00-11.00 Noi sulla Strada:
Telefono 051 582 443 Assistenza medica gratuita per senza-dimora via Cremonio 38 - Padova
Centro aiuto per la Libertà dalla e tossicodipendenti
Violenza
Telefono e Fax: 049 687 068
Via dei poeti 4 DORMIRE VESTIRSI
tel 051/2960721 Strada Viva:
Alcolisti Anonimi: • Centro Beltrame via Chisari 12 - Catania
via F.Sabatucci 2 • Centro San Petronio
Tel. 335 8202228 Telefono e Fax: 095 437 429
Telefono 051 245 156 via Santa Caterina 8
Punto di Ascolto Telefono 051 6448 015
Stazione Centrale • Opera di Padre Marella
via del Lavoro 13
• Opera San Domenico
lunedì e giovedì ore 8.30 - 11.00
Piazza Grande
Orario 9-12/13-19 via Antonio di Vincenzo 26/f -
Piazza medaglie d’oro Telefono 051 244 345 piazza San Domenico 5
Telefono 051-25 24 23 • Officine Bologna
• La Cascina via Libia 69 Telefono e Fax: 051 372 223
via del Gomito 22/2 (ingresso dal sottoponte di fronte al n°
Telefono 051 324 285
LAVARSI 70)
Telefono 051 342 328
• Casa del riposo notturno • Antoniano
• Centro San Petronio via Lombardia 36 dalle ore 9.30 - 11.30
via Santa Caterina 8 Telefono 051 493 923 via Guinizelli 3
Telefono 051 6448 015 per il buono passare al punto di incontro sul
max 25 docce (prenotazione) • Riparo notturno di via Carracci primo binario (stazione f.s.)
via Carracci, 69 Telefono 051 391 484

dicembre-gennaio / duemilauno-’02
12

Related Interests