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Misure sui sistemi del primo ordine

Il circuito RC: studio nel dominio del tempo
v0 (t ) = vR (t ) + vC (t )

R=22kΩ

v0 (t ) = R ⋅ i (t ) + vC (t )

v0

C=2.2nF

vc

i (t ) =

dv (t )
dq (t )
=C⋅ c
dt
dt

v0 (t ) = RC ⋅

dvC (t )
+ vC (t )
dt

500mV

v0 (t ) = V0
0V

vC(t) = V0( 1 − e

t
− RC

)

-500mV
0s
V(C1:1)

50us
V(V1:+)

100us

150us

200us

250us

300us

Time

•Un parametro molto importante, che quantifica la velocità del circuito, è
la costante di tempo τ :

τ = RC

definita come il tempo necessario affinché la tensione ai capi del
condensatore sia pari al 63.2 % della tensione a regime. Infatti per t = τ
si ha:
−1
c
0
0

v ( τ) = V (1 − e ) = 0.632V

dopo un tempo t =5ττ la tensione sul condensatore sarà:

v C (5τ) = V0 (1 − e −5 ) = 0.993V0 cioè il 99.3% del valore di regime V0 .
•Tempo di salita (rise time) del circuito: l’intervallo di tempo che
intercorre tra l’istante in cui la tensione Vc=0.1V0 e l’istante di tempo
richiesto affinchè Vc=0.9V0.
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Misure sui sistemi del primo ordine
Il circuito RC: studio nel dominio del tempo
R=22kΩ

v0

C=2.2nF

τ = RC ≅ 50 µs

vc

Per calcolare la costante di tempo, bisogna valutare l’istante di tempo in
corrispondenza del quale la risposta al gradino raggiunge il 63.2%
dell’ampiezza del gradino [(63.2*1V)/100]. Tale valore, nel caso di un’oda
quadra con Vpp=1V, vale 132mV.
500mV

(50.000u,132.820m)

0V

-500mV
0s

V(C1:1)

50us

100us

150us

200us

250us

300us

Time

Il tempo di salita si ottiene calcolando la differenza tra gli istanti di tempo relativi al
10% e al 90% del valore massimo della risposta al gradino ed è pari a:
ts = 112.515µs-6.108µs= 106.406µs .
500mV
(112.515u,400.181m)

0V

(6.1088u,-400.000m)

-500mV

0s

V(C1:1)

40us

80us

120us
Time

160us

200us

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Misure sui sistemi del primo ordine
Il circuito RC: studio nel dominio del tempo

vo (t ) = A1 sin (ωt + φ1 )

R=22kΩ

vc (t ) = − A2 sin φ2 e

v0

C=2.2nF

vc

A2 =

t
RC

+ A2 sin( ωt + φ2 )

A1
2

1
2
  + (ωC )
R

Φ2 = Φ1 − arctg (ωRC )
1.0V

(14.577u,176.285m)
(30.577u,-47.933m)
0V

-1.0V
0s
V(V1:+)

10us
V(C1:1)

20us

30us

40us

50us

Time

Il circuito RC sollecitato da un segnale sinusoidale fornisce una risposta
a regime di tipo sinusoidale con:
-la stessa pulsazione angolare ω;
-ampiezza attenuata al crescere di ω;
-sfasamento in ritardo crescente con ω da 0° a 90°;
Da queste proprietà, cioè riduzione di ampiezza e sfasamento in
ritardo all’aumentare della frequenza, si vede che il circuito RC ha delle
proprietà filtranti. Il sistema filtra le componenti con frequenza
maggiore di 1/(2πRC):

1
ft =
= 3.183KHz
2πRC
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Università degli Studi di Catania 4 . si ha:  2 ∠G ( jωT ) = −45° 1 ω Se ω>> ωT | G ( jω ) |= ≈ T ≈0  ω 2 ω 1 +    ωT  ω ∠G ( jω ) = − arctg ≈ −90° ωT Se ω<< ωT |G(jω)| ≈ 1. Andò . R=22kΩ v0 C=2.2nF 1 Vu j ωC 1 G ( jω) = = = 1 Vi 1 + jωRC vc R+ j ωC G ( jω ) = 1 ω 1+ j ωT 1 ωT = RC 1   G ( jωT ) = Nota: per ω = ωT.Misure sui sistemi del primo ordine Il circuito RC: studio nel dominio della freq. ∠ G ( jω ) = 0° •Filtro passa basso •Integratore Misure sui sistemi del primo ordine .DIEES .Ing. B.

Andò .Ing.DIEES . si ha:  2 ∠G ( jωT ) = −45° Misure sui sistemi del primo ordine .2nF vc 1   G ( jωT ) = Nota: per ω = ωT.Misure sui sistemi del primo ordine Il circuito RC: studio nel dominio della freq. R=22kΩ v0 C=2. B.Università degli Studi di Catania 5 .

DIEES .0V 0s V(V1:+) 50us V(C1:1) 100us 150us 200us 250us 300us Time La forma d’onda in uscita è sfasata di 90°rispetto a quella in ingresso!! Misure sui sistemi del primo ordine .2nF vc 1.0V 0V -1. Andò .Ing.Misure sui sistemi del primo ordine Il circuito RC: comportamento da integratore R=22kΩ v0 C=2.Università degli Studi di Catania 6 . B.

Misure sui sistemi del primo ordine Il circuito RC: comportamento da integratore R=22kΩ v0 C=2. Andò .Ing.Università degli Studi di Catania 7 .DIEES . B.2nF vc Forzando il circuito con un’onda quadra si ottiene in uscita un’onda triangolare!!!!  vc = V0 1 − e  − t τ    t  ≅ V0 1 − 1 −    τ  t    = V0 τ  Misure sui sistemi del primo ordine .

e quindi l’effetto caricante del circuito RC sul generatore (varia la caduta su RG).Università degli Studi di Catania 8 . Si invia un segnale sinusoidale all’ingresso del circuito RC e ad un canale dell’oscilloscopio. Questa operazione mi consente di determinare i diagrammi di Bode del modulo e della fase della f. •In realtà al variare della frequenza varia l’impedenza d’ingresso del circuito RC. •Mantenendo costante l’ampiezza di Vi.Ing.Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: il problema della non idealità del generatore •Es. l’ampiezza del segnale d’ingresso sinusoidale Vi deve mantenersi costante al variare della frequenza. 2  1  2 •Tale effetto è trascurabile se: RG << R +    ωC  Misure sui sistemi del primo ordine .t. B. risposta in frequenza. •Affinché il risultato della misura non venga compromesso. del circuito RC. al variare della frequenza.d. Andò . possiamo valutare l’ampiezza della sinusoide d’uscita e la sua fase. l’uscita Vu si invia all’altro canale dell’oscilloscopio.DIEES .

•Gli effetti di carico sul generatore si manifestano anche in questo caso con la deformazione dell’onda quadra in ingresso al circuito RC. B.DIEES . Andò .Università degli Studi di Catania 9 .Ing. si invia un’onda quadra all’ingresso del circuito RC e ad un canale dell’oscilloscopio mentre l’uscita Vu si invia all’altro canale dell’oscilloscopio.Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: il problema della non idealità del generatore •Es. Misure sui sistemi del primo ordine .

Gen).DIEES . come mostrato in figura: Req. •A tal proposito viene inserito un partitore resistivo posto tra il generatore ed il circuito RC. Andò . B.Università degli Studi di Catania 10 . Gen Req •Lo scopo del partitore resistivo è che il circuito RC veda al suo ingresso un generatore ideale: Z >> R e che il generatore sia adattato sul eq carico (RG<Req.Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: il problema della non idealità del generatore •Per evitare gli effetti di carico sul generatore si deve fare in modo che RG risulti trascurabile rispetto al carico RC.Ing. Misure sui sistemi del primo ordine . •Se R1 > R2 e R2 << R si ha: Req=R2 // (R1 + RG)≅R2 << R e quindi: Z = R +  1   ωC  2 2 ≥ R >> Req •Per opportuni valori di R1 (>RG) il generatore vede un carico >RG e quindi le cadute su RG diventano trascurabili e così anche gli effetti di carico al variare delle frequenza.

B.DIEES . Andò .Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: il problema della non idealità del generatore Valori tipici per le resistenze del partitore sono: R1=100Ω R2=10Ω. Misure sui sistemi del primo ordine .Ing. L’effetto del partitore è quello di ridurre le distorsioni della forma d’onda in ingresso al circuito RC: Onda quadra in ingresso al circuito RC senza partitore. Caso con partitore.Università degli Studi di Catania 11 .

Università degli Studi di Catania 12 .Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: effetti dell’impedenza di ingresso dell’oscilloscopio Zo = Ro // Co Ro Co Ro = 1 MΩ Co = 15÷20 pF Zo RG R1 G R VG R2 Vi C Vu Ro Co •L’impedenza di ingresso Zo non è infinita.Ing. •La presenza del circuito di ingresso dell’oscilloscopio provoca evidenti modifiche nella costante di tempo del circuito RC. Andò . B.DIEES . pertanto l’oscilloscopio può causare un effetto di carico nei riguardi del circuito sotto misura. Misure sui sistemi del primo ordine .

DIEES .Ing.Università degli Studi di Catania 13 . Andò . B.Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: effetti dell’impedenza di ingresso dell’oscilloscopio R1 RG A R D C Ro R2 Co C B Req Ceq RAB = R2 // (R1 + RG) ≈ R2 perché R2< R1+RG Req=Ro//(R + RAB)≈Ro//(R + R2)≈Ro//R perché R2<<R Req≈Ro//R Ceq = C + Co In definitiva si ricava che: τ = (Ro//R)(C+Co) Le condizioni da verificare affinché non si verifichino effetti di carico dovuti all’oscilloscopio sono: R<<Ro e C>>Co In tali condizioni il modulo dell’impedenza d’ingresso dell’oscilloscopio sarà grande anche a frequenze elevate: τ = RC Misure sui sistemi del primo ordine .

Ing. Andò .7 Hz •Da osservazione sperimentale si ricava: τ = 370 µs da cui si ottiene f T= 430 Hz •Come ulteriore verifica.5Hz 2πτ 2πRC •Tenendo conto invece del carico offerto dall’oscilloscopio si ottiene: τ = (Ro // R) (C + Co)= 373 µs da cui fT= 426.2 nF e R = 200 kΩ •La frequenza di taglio teorica dovrebbe essere: τ = 440 µs fT = 1 1 = = 361. a tale frequenza si è misurato uno sfasamento pari a: ϕ = arcsin( A / B ) = 45° dove A = 455 mV.Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: effetti dell’impedenza di ingresso dell’oscilloscopio R1 RG R A D C Ro R2 B Co C Req Ceq •Per valutare gli effetti della ZIN dell’oscilloscopio è possibile effettuare misure su un circuito RC con : C = 2.7 mV Misure sui sistemi del primo ordine . B.DIEES . B = 643.Università degli Studi di Catania 14 .

Università degli Studi di Catania 15 .Ing. •La sonda realizza una connessione elettrica tra il circuito sotto misura e l’oscilloscopio attraverso un cavo flessibile e schermato. •Alcune sonde sono dotate di un commutatore: Commutatore in posizione 1: la tensione prelevata dalla sonda è direttamente inviata in ingresso all’oscilloscopio. B. Andò .DIEES . •L’effetto della sonda è quello di modificare l’impedenza di ingresso dell’oscilloscopio. R CS sonda Ro RS C Vi Vu Co Ri = Rs + R0 Ci = C s Co C s + Co Misure sui sistemi del primo ordine .Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: effetti dell’impedenza di ingresso dell’oscilloscopio •L’energia assorbita al circuito da parte dell’oscilloscopio può essere minimizzata disaccoppiando le impedenze mediante una sonda opportuna. aumentando la resistenza e diminuendo la capacità. Commutatore in posizione 10: la tensione prelevata dalla sonda viene attenuata attraverso un opportuno circuito RC.

DIEES .Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: effetti dell’impedenza di ingresso dell’oscilloscopio CS R sonda Ro RS Co C Vi Vu La sonda deve garantire un trasferimento tra Vi e Vu indipendente dalla frequenza: compensazione. Andò . B. Vu = Vi Ro jωCo 1 Ro + j ω Co Rs Ro jωCs j ω Co + 1 1 Rs + Ro + j ω Cs j ω Co Vu Zo = Vi Zs + Zo Ro jωCoRo + 1 Ro ⋅ ( jωCsRs + 1) = = = Rs Ro Rs ⋅ ( jωCoRo + 1) + Ro ⋅ ( jωCsRs + 1) + jωCsRs + 1 jωCoRo + 1 = Ro Rs + Ro jωCsRs + 1 R oR s jω ( Co + Cs ) + 1 Rs + Ro La condizione di compensazione è data da: Ro Rs (Co + Cs) = CsRs Rs + Ro Ro (Co + Cs ) = Cs ( Rs + Ro ) RoCo = CsRs Misure sui sistemi del primo ordine .Università degli Studi di Catania 16 .Ing.

Ing.oscilloscopio sono date da: Ri = Rs + Ro = 9 MΩ + 1MΩ = 10 MΩ C s Co Ci = ≅ 10 pF C s + Co Misure sui sistemi del primo ordine . in genere 9 MΩ la resistenza Ri e la capacità Ci del sistema sonda.DIEES . B.Università degli Studi di Catania 17 .Misure sui sistemi del primo ordine Misure sul circuito RC: effetti dell’impedenza di ingresso dell’oscilloscopio CS R sonda Ro RS Co C Vi Vu Essendo la sonda composta da: un condensatore variabile Cs di valore 1÷15 pF una resistenza Rs di elevato valore. Andò .

Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC nel dominio del tempo α= d 2 vc (t ) R dvc (t ) 1 1 + + v ( t ) = vi (t ) c 2 dt L dt LC LC R 2L ωO = 1 LC s = −α + α 2 − ω 2 0 1  s2 = −α − α 2 − ω02 Risposte al gradino unitario  1  v c (t ) =  s 2 e s1t − s1 e s2t + 1u (t ) Caso  s1 − s 2  ( )  − ω0 −αt  vc (t ) =  e cos(ωd t − φ ) + 1u (t ) Caso  ωd  vc (t ) = [cos(ω0t − φ ) + 1]u (t ) 1 se t > 0 u (t ) =  0 se t < 0 α > ω0  sovrasmorzato  L R > 2 C  α < ω0  sottosmorzato  L R < 2 C  Caso loss-less ω0 = α 2 + ωd2 α =0 α    ωd  φ = arctan  Misure sui sistemi del primo ordine .Università degli Studi di Catania 18 . B.Ing.DIEES . Andò .

DIEES .Ing.Università degli Studi di Catania 19 .Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC nel dominio del tempo α= d 2 vc (t ) R dvc (t ) 1 1 + + v ( t ) = vi (t ) c 2 dt L dt LC LC R 2L ωO = 1 LC s = −α + α 2 − ω 2 0 1  s2 = −α − α 2 − ω02 Caso sottosmorzato  − ω0 −αt  vc (t ) =  e cos(ωd t − φ ) + 1u (t ) Caso sottosmorzato  ωd  1 se t > 0 u (t ) =  0 se t < 0 2 ω0 = α + ω 2 d α φ = arctan   ωd S S = exp(− ts = 1−ξ 2 )   1−ξ 2  π − arctg − 2  ξ 1 − ξ   1 ωn πξ     α < ω0   L R < 2 C     Sovraelongazione S: differenza fra il picco massimo ed il valore a regime della risposta del circuito. B. Andò . oppure valore percentuale del loro rapporto. tempo di salita ts: tempo necessario affinchè la forma d’onda di uscita passi dal 10% al 90% del valore a regime. Misure sui sistemi del primo ordine .

Andò . 1 si ha: Z = R •Alla frequenza di risonanza ω = LC •La corrente che scorre nel circuito. può essere elevata: I 0 = E . . B. = Z E R •Le cadute su L e C sono uguali in modulo: L VL = jω0 LI = I0 C VC = j 1 L I = I0 ω0 C C ω 1 L •Fattore Q: Q = 0 = 2α R C alla risonanza VL = VC = e quindi: VL Q= Vi ω =ω0 Caso sovrasmorzato Q<1/2 Caso sottosmorzato Q>1/2 Caso loss-less Q→∞ L I 0 = RI 0Q = Vi Q C VC = Vi ω =ω0 Misure sui sistemi del primo ordine .Università degli Studi di Catania 20 . .Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: la risonanza 1   Z = R + j  ωL −  ωC   . alla . risonanza.DIEES .Ing.

Università degli Studi di Catania 21 . •Q può essere interpretato come misura della selettività in frequenza del circuito: un circuito RLC con un Q elevato è molto selettivo. tanto più le componenti in frequenza vicine alla pulsazione di risonanza vengono esaltate rispetto alle altre. E’ possibile dimostrare che Q è proporzionale al rapporto tra l’energia immagazzinata nel circuito e la potenza media dissipata ad ogni ciclo. cioè tanto più piccola è la resistenza rispetto ad ω0L.Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: interpretazione del fattore di bontà Tanto più è alto il valore di Q. Misure sui sistemi del primo ordine . B.Ing.DIEES . ovvero tanto più prolungato sarà il transitorio che caratterizza la risposta del sistema nel dominio del tempo. Andò . Ne segue che tanto più Q è elevato tanto più lentamente il circuito dissiperà l’energia in esso contenuta. •Un’ altra interpretazione del parametro Q si basa su considerazioni di carattere energetico.

2 = −ξωn 3) Se ξ<1 i poli sono complessi e coniugati : [ ] + jω [1 − ξ ] s1 = −ξωn − jωn 1 − ξ 2 s2 = −ξωn 2 n ω R = ω n (1 − 2ξ 2 ) Misure sui sistemi del primo ordine .Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: dominio della frequenza Y (s) 1 G ( s) = = U ( s ) LCs2 + RCs + 1 G ( s) = s 2 ω 2 0 + 1 2ξ ω0 s +1 ω0 = 1 LC RC R C ξ= = 2 LC 2 L 1) Se ξ>1 i poli sono reali e distinti : s1 = −ξω0 − ω 0 ξ 2 − 1 = λ1 s2 = −ξω0 + ω 0 ξ 2 − 1 = λ2 2) Se ξ=1 i poli sono coincidenti : s1. B.Università degli Studi di Catania 22 . Andò .Ing.DIEES .

) Caso sovrasmorzato: ts diagrammi di bode (dominio del tempo) (dominio della freq. B.Università degli Studi di Catania 23 .sovrasmorzato ( R > Rc ) dove Rc rappresenta la resistenza critica: RC = 2 L = 561.Ing. Andò .01H Precisione ±1% a 1KHz Imax =1. S da cui ξ ed ωn (dominio del tempo) diagrammi di bode e fr.Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Un esempio COMPONENTI CIRCUITALI: R1=56Ω R=100Ω oppure 680Ω C=127nF L=0.) Misure sui sistemi del primo ordine .2116 per R = 680Ω  ω = 28868  n Lo scopo dell’esercitazione di laboratorio sul circuito RLC è la determinazione dei seguenti parametri: Caso sottosmorzato: ts.1Ω Al variare della resistenza R inserita nel circuito.DIEES .21Ω C ξ = 0. possiamo distinguere i seguenti casi : 1.sottosmorzato ( R < Rc ) 2.5A. Resistenza in CC a 20°C: 2. (dominio della freq.1781 per R = 100Ω  ω = 28060  n ξ = 1.

ωn. ξ.Università degli Studi di Catania 24 . ωn. Scopo: diagrammi di Bode. S. Andò . Scopo: misura di ts. fR.Ing. Misure sui sistemi del primo ordine . Misure nel dominio della frequenza Per effettuare le misure nel dominio del tempo è necessario inviare all’ingresso del circuito RLC un’onda sinusoidale di ampiezza nota e frequenza variabile.Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Misure nel dominio del tempo Per effettuare le misure nel dominio del tempo è necessario inviare all’ingresso del circuito RLC un’onda quadra di ampiezza nota e frequenza tale da portare a regime la risposta.DIEES . ξ. B.

Caso sottosmorzato ( R=100Ω ) In questo caso si è ottenuta la seguente forma d’onda d’uscita: Vu S=∆V2 – ∆V1 = =1.1781  ωn = 28060 Theor. Misure sui sistemi del primo ordine .  ωn = 27206 ξ = 0. B.Ing.Università degli Studi di Catania 25 .Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Misure nel dominio del tempo Nel caso in particolare è stata scelta un’onda quadra di ampiezza 1Volt misurata con l’oscilloscopio.DIEES . Andò .55V-1V = 0.55V ts=45.9 µs t S = exp( − πξ 1−ξ 2 )   1−ξ 2 π − arctg  − ts = 2  ξ ω n 1 − ξ   1     ξ = 0.1869 Exp.

B. Misure sui sistemi del primo ordine . Andò .Università degli Studi di Catania 26 .Ing.DIEES .Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Misure nel dominio del tempo Nel caso in particolare è stata scelta un’onda quadra di ampiezza 1Volt misurata con l’oscilloscopio. Caso sovrasmorzato ( R=680Ω ) In questo caso si è ottenuta la seguente forma d’onda d’uscita: Vu t Si rimanda allo studio in frequenza per la determinazione di ξ ed ωn.

Andò . ξ si ricava una volta noto il valore di G jω ( ) ω =ω n Misure sui sistemi del primo ordine . Il Modulo alla risonanza si ottiene……… Da queste grandezze misurate è possibile determinare ξ ed ωn: ω R = ω n 1 − 2ξ 2 MR = 1 2ξ 1 − 2ξ 2 •Nel caso di un sistema sovrasmorzato: ωn si ricava dal diagramma delle fasi cercando la frequenza in corrispondenza della quale abbiamo una fase di – 90°.Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Misure nel dominio della frequenza •I parametri caratteristici del sistema vengono ricavati mediante l’ausilio dei diagrammi di Bode ricavati sperimentalmente.Università degli Studi di Catania 27 . B. Diagramma delle ampiezze: rapporto tra i valori massimi delle sinusoidi d’ingresso e d’uscita al variare della frequenza. •Nel caso di un sistema sottosmorzato: la fR si ricava osservando la frequenza per cui si ottiene la massima ampiezza del segnale d’uscita.DIEES . Diagramma delle fasi: mediante le figure di Lissajous.Ing.

7033 4200 1 2.436832131 1.83 -95.01 1.08 1.082 -4.01 0.23 6.769129872 1.87 5.74 0.84 1.221 Exp.7 1.35 -119. Andò .DIEES .74 -2.279 fR ≈ 4300 Hz.8 -101.23 -156.309759698 1.87 1.Università degli Studi di Catania 28 .398 7000 1 0.572 0.07 0.64 -59.  ωn = 28442 ξ = 0.9336 4500 1 2.85 1.32 ω R = ω n 1 − 2ξ 2 MR = 1 ξ = 0.086427476 1 0 0 1000 1 1.18 6.835 1. 2ξ 1 − 2ξ 2 Misure sui sistemi del primo ordine .Ing.615365605 0.39743 2000 1 1.4139 4300 1 2.7399 4000 1 2.18 2.32 7.2 6.91 1.64 -24.608275467 1.29 1.608978428 1.2 2.351 3000 1 1.848453616 1.85 -90.7 4.14 2.32 2.08 0. B.14 6. ωR=27017 MR=2.24 -11.81 -71.22 0.55 1.169 5000 1 1.23 2.66847511 1.29 2.1781  ωn = 28060 Theor.53 0.0456 4400 1 2.Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Misure nel dominio della frequenza Caso sottosmorzato (R=100 Ω) f (Hz) Vi Vu Vu/Vi Vu/Vi(dB) A φ B 100 1 1.9 1.966097261 1.211794206 1.

0E+02 1. ωR=27017 MR=2.Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Misure nel dominio della frequenza Caso sottosmorzato (R=100 Ω) 8 Vu/Vi (dB) 6 4 2 0 -2 -4 1.0E+02 1.  ωn = 28442 ξ = 0.221 Exp.0E+04 f(Hz) 0 -50 φ -100 -150 -200 1. B. Andò .Università degli Studi di Catania 29 .Ing.32 ω R = ω n 1 − 2ξ 2 MR = 1 ξ = 0.1781  ωn = 28060 Theor. 2ξ 1 − 2ξ 2 Misure sui sistemi del primo ordine .0E+04 f(Hz) fR ≈ 4300 Hz.0E+03 1.DIEES .0E+03 1.

33 -9. ωn Misure sui sistemi del primo ordine .53 -60.605 -4.14 0.98 0.07743929 0.055 0 0 1000 1 0.423785981 1.14 -17. Andò .Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Misure nel dominio della frequenza Caso sovrasmorzato (R=680 Ω) f (Hz) Vi Vu Vu/Vi Vu/Vi(dB) A φ B 100 1 1.46 -6.05 1.175 Exp.98 0.175478486 0.364892507 0.6781 2000 1 0.605 0.41 0.05 0.76 -2.4 -102.4911 3000 1 0.765 0.641 6000 1 0.  ωn = 25132 ξ = 0.33 0.41 -7.46 0.975 10000 1 0. B.76 0.Università degli Studi di Catania 30 .12 -140.98 -0.Ing.1781  ωn = 28060 Theor.0456 5000 1 0.48 -90.744843366 0.3562 4000 1 0.383728154 0.744322866 0.41 0.465 G ( jω n ) = 1 ( jωn )2 + 2ξ ( jω ) + 1 n 2 ωn ξ = 1.29 -114.59 -50.19 0. ωn=25132 |G(jωn)| = 0.485 -29.48 0.629721202 0.32 0.DIEES .61 0.813 fn ≈ 4000 Hz.

B. Misure sui sistemi del primo ordine . Andò .0E+03 1.0E+02 1.1781  ωn = 28060 Theor.0E+03 1.465 G ( jω n ) = 1 ( jω n ) 2 ωn2 + 2ξ ωn ( jω n ) + 1 ξ = 1.DIEES .175 Exp.Università degli Studi di Catania 31 .0E+04 f(Hz) φ 0 -20 -40 -60 -80 -100 -120 -140 1.0E+04 f(Hz) fn ≈ 4000 Hz.  ωn = 25132 ξ = 0.Ing.Misure sui sistemi del secondo ordine Misure sul circuito RLC: in laboratorio!!! Misure nel dominio della frequenza Caso sovrasmorzato (R=680 Ω) Vu/Vi (dB) 2 0 -2 -4 -6 -8 -10 -12 1.0E+02 1. ωn=25132 |G(jωn)| = 0.