You are on page 1of 13

Profilo d’autore

Gino Tagliapietra

Maria Girardi

Quarant’anni fa, l’8 agosto 1954, colpito da trombosi,
moriva a Venezia Gino Tagliapietra. Il giorno successivo, sulle pagine de «Il Gazzettino», Giuseppe
Pugliese ricordava la figura dell’insigne Maestro di
adozione veneziana e le sue precipue qualità di
musicista:
[...] Scompare, con Gino Tagliapietra, uno degli ultimi
superstiti del grande concertismo romantico. Chi, come
noi, ha avuto la fortuna di ascoltarlo, in anni ormai lontani, serba un ricordo indimenticabile della sua tecnica
prodigiosa, per la quale non c’erano ostacoli e segreti,
del suo tocco inimitabile, della sua eccezionale sapienza
espressiva, capace di interpretare con uguale bellezza di
risultati e rigorosa fedeltà di stile, gli autori e le opere
più diverse. Da Bach a Ravel, da Mozart a Liszt, da
Beethoven a Chopin e Schumann, tutto il repertorio
classico, romantico e quello validamente moderno, ebbe
in Tagliapietra il filologo scrupoloso, l’interprete ideale.
Ma l’aspetto forse più nobile è l’insegnamento di una
intera vita dedicata all’arte musicale, con una passione,
una fedeltà, unite alle eccezionali virtù e alla straordinaria modestia dell’uomo, schivo d’ogni esteriore mondanità. Una figura schiettamente romantica che ha fatto
onore alla vita musicale di questo ultimo mezzo secolo.1

L’anno seguente, Ezio Garbato pubblicava sul
«Gazzettino-Sera» una partecipata commemorazione
di Tagliapetra che, per acutezza e intensità, vale la
pena di essere qui parzialmente citata:
Lo rividi l’ultima volta nell’autunno del 1953 a Recoaro,
mèta delle sue settimanali evasioni da Venezia. E fu un
incontro malinconico: il Maestro mi parve stanco, quasi
annoiato. Non che si fosse sottratto alla conversazione,
ma erano diminuti in lui lo slancio, il fervore delle idee
che in altre occasioni solevano moltiplicarsi nella sua
mente geniale e assumere attraverso il suo dire chiaro
ed espressivo una mirabile concretezza. Quando parecchi mesi dopo, appresi dai quotidiani la notizia della sua
morte, quel nostro lontano e fuggevole incontro mi
ritornò alla memoria in tutta la sua eloquente tristezza e
compresi che quella che mi era sembrata allora una
decadenza spirituale del Maestro era da considerarsi
piuttosto un rinnegamento della sua meditazione, una
fuga dal mondo esterno nella consapevolezza della
prossima fine. [...] Tagliapietra apparteneva spiritualmente ad un’epoca diversa dalla nostra, era rimasto un
uomo d’altri tempi, per quanto non avesse rifiutato di
accostarsi ad alcuna esperienza musicale contemporanea. Era un solitario, non perché non consentisse
all’evoluzione dell’arte o alle ultime conquiste del linguaggio moderno, ma perché in fondo ne provava scarso interesse, incapace di vivere in un mondo che non
era più il suo, un mondo che gli sembrava abdicare ai
grandi ideali di un pianismo straordinariamente ricco e
complesso. Anche Ferruccio Busoni, che di Tagliapietra
fu il Maestro negli anni berlinesi, parve spesso oscillare
fra una adesione “toto pectore” alla Stimmung dei grandi pianisti romantici e una aspirazione insopprimibile di
partecipare attivamente alle conquiste dell’espressionismo. E fu spesso ripetuto che Tagliapietra portò e trasmise in Italia la lezione di Busoni, affermazione questa
esatta, perché non si risolva, come spesso è capitato, in

34

una limitazione più che in un chiarimento del suo
apporto all’arte e alla scuola. A chi infatti conobbe da
vicino il Maestro, è sembrato che il nome di Busoni
accostato al suo, avesse voluto protendere ad una forma
di richiamo per i profani, quasi preso a prestito per assicurargli una fama che diversamente egli non avrebbe
potuto raggiungere. [...] La sua fama nel campo dell’insegnamento ebbe il suo centro di diffusione a Venezia.
Tagliapietra creò una scuola pianistica le cui linfe ancor
oggi continuano a nutrire una fitta schiera di valenti esecutori. Ed era una scuola di alta interpretazione, da cui
esulavano tutte le preoccupazioni di ordine tecnico.2

A prescindere dai succitati omaggi, il nome di Gino
Tagliapietra, affidato a qualche scarna voce enciclop e d i c a 3 e al ricordo di alcuni suoi allievi (Ugo
Amendola, Bruno Coltro, Dick Marzollo, Carlo
Polacco, Gianfranco Prato e Paolo Mirko Bononi,
oltre ai compianti Gino Gorini, Alessandro Piovesan,
Maria Bodourian, Giorgio Favaretto, Antonietta
Meneghel in arte Toti Dal Monte, e ancora Giovanni
Dell’Agnola, Rosanna Macola, Tamara Barbayantz,
Valeria Cardi Navach, Maria Conciato Casellati,
Eriberto Scarlino, Maria Mazza, Mercedes Lettis,
Alfredo Simonetto), è perlopiù noto attraverso un
lascito significativo, concentrato in numerose revisioni di lavori pianistici di Bach, Liszt, Busoni, Schubert,
Beethoven, von Henselt, von Weber, Galuppi,
Mendelssohn e altri ancora, stampate prevalentemente dall’editore Ricordi. In realtà, dovrebbero essere le sue musiche, oggi raramente eseguite e tuttora
in gran parte manoscritte, a meritare una rinnovata
attenzione, in considerazione delle opzioni culturali e
compositive volte al mondo tedesco, ma anche in
considerazione dei dati anagrafici, che legano questo
compositore, attraverso un filo rosso, ai musicisti più
noti e meno noti della cosiddetta «generazione
dell’Ottanta» (Zanella, Brugnoli, Respighi, Casella,
Pizzetti, Pick-Mangiagalli e Malipiero).
Gino Tagliapietra era nato a Lubiana il 30 maggio del
1887 da Costantino Tagliapietra, di origine istriana,4 e
da Emilia Kaus, giovane triestina proveniente da una
famiglia di appassionati di musica e di discreti esecutori. Nel 1889, in seguito alla separazione dei genitori, Tagliapietra si trasferì con la madre e il fratello
Vasco a Trieste, in casa del nonno materno. Nella
città giuliana, il giovane Tagliapietra frequentò la
scuola tedesca e apprese i rudimenti del pianoforte
dapprima sotto la guida della madre, quindi passò
alla scuola di Alice Florio (un eccellente pianista
diplomatasi al Conservatorio di Vienna), rivelando

Hugo Reinhold. Tagliapietra però non iniziò mai la sua attività didattica svedese. dal clarinettista Ferdinando Busoni e dal figlio di questi. tanto che fu ascoltato entusiasticamente dal violinista Jan Kubelik. August Sturm. da Trieste egli si trasferì tredicenne a Vienna dove l’imperatore Francesco Giuseppe. [Milano]. avrebbe detto: «Signora. furono preziosissimi. In Epstein. Ignaz Brüll.Profilo d’autore spiccate attitudini musicali e una precoce predisposizione alla pratica improvvisativa. gli assegnò una borsa di studio e gli procurò come insegnante Julius Epstein (Agram [Zagabria] 1832-Vienna 1926). Contrariamente a quanto si crede. 247 su testo di Adam Gottlob Oehlenschläger. dai registi Max Reinhardt e Sergej Ejzen tejn all’attore triestino Alessandro Moissi. Ferruccio Busoni — secondo quanto ricorda la vedova del Maestro. penserò io a tutto per lui». Carlo Rensovich. intelligente. terminato il Concerto per pianoforte e orchestra con coro finale per voce Op. Amsterdam. Contro ogni aspettativa. che sarebbero in seguito divenuti memorabili nei ricordi di Tagliapietra. Die Brautwahl [La sposa sorteggiata] e che. Tramite Busoni. [Bologna]. la sua estetica prendeva corpo nell’opuscolo Entwurf einer neuen Ästhetik der Tonkunst ). Zadora e un giovane triestino erano interessanti» (lettera a Egon Petri. Per una serie di circostanze. Quello con Busoni fu un incontro importante nella vita di Tagliapietra. Francesco Giarda (1853-1907). stava abbozzando — se si escludono gli schizzi per l’incompiuta Sigune oder Das stille Dorf — la sua prima opera teatrale. sabato 28 [luglio 1906]). dopo averlo ascoltato durante un’esibizione al pianoforte. il giovane Gino partì. rivoltosi alla madre del ragazzo. questo è mio figlio. Fanny Busch-Mahler. Se avessi là una persona. in un primo momento.11 Busoni. Ferruccio. Il 25 luglio del 1907 un episodio estremamente triste aveva funestato la vita del Liceo Civico Musicale della città lagunare: il suicidio del professore di pianoforte. Infatti.8 «A Berlino ho esercitato detta attività per 5 pomeriggi. nel 1906. colto e sensibile. Beklemischoff. un interlocutore vivace. la borsa di studio e il rigido Epstein. propose il promettente allievo per una cattedra di pianoforte al Conservatorio di Malmö. quasi quotidianamente. unitamente alla sua opera (basti pensare che in quegli anni il compositore. tanto da plasmare una filiazione busoniana sui generis nelle composizioni approntate dal 1907 in poi a Venezia. alla volta di Berlino per studiare con Busoni. 6 ottobre 1906). Il salotto busoniano era aperto alle personalità d’avanguardia di passaggio a Berlino. di conoscere illustri personalità ed esponenti artistici di spicco. Serato o Tagliapietra andrebbero già molto bene» (lettera alla moglie. sua città d’adozione. gli abbia parlato male di me. elaborazione confluita poi nella quinta Parte della Klavierübung).10 «Parto nel pomeriggio per Bergamo e probabilmente (tra altri due giorni) per Bologna. soprattutto per ciò che concerneva l’addestramento eminentemente tecnico e virtuosistico del pianoforte.7 agirono indelebilmente sulla formazione di Tagliapietra. che teneva in grande considerazione l’intelligenza e l’arte pianistica di Tagliapietra (tanto da dedicargli nel 1922 la nuova versione delle giovanili Zehn Variationen über ein Präludium von Chopin. la permanenza di Tagliapietra a Vienna durò solamente due anni. Tagliapietra non aveva trovato la guida che sperava. poiché nel medesimo anno avrebbe accettato l’incarico di insegnante di pianoforte presso il Liceo Civico Musicale Benedetto Marcello di Venezia. e Tagliapietra — secondo una preziosa testimonianza della vedova Hilda — partecipava attivamente alle interessanti conversazioni che ivi. Tagliapietra figura più volte citato dal maestro empolese in alcuni passi del suo epistolario: «Tagliapietra è un ragazzo fine. Tra i discepoli prediletti da Busoni. domenica 7 marzo 1909). musicali. socio e con- 35 . all’epoca il miglior pianista presente alla corte absburgica (dalla sua classe uscirono allievi come Gustav Mahler. [Trento]. si tenevano. compositivi. al contrario di Epstein. Tagliapietra ebbe modo. Tagliapietra non studiò mai con Busoni composizione. per gelosia. per spaventarlo!» (lettera alla moglie. mentore severo e pedante. dal direttore d’orchestra Arthur Nikisch ai promettenti allievi dello stesso compositore empolese. Abbandonata Vienna. il più grande centro culturale tedesco dell’epoca. un pianista straordinario. da Camille Saint-Saëns a Moritz Rosenthal. signora Hilda Montecchi Tagliapietra — dopo averlo ascoltato attentamente eseguire per circa un’ora alcuni brani al pianoforte. nel 1902. Gli incontri giornalieri con il maestro e amico Ferruccio. idealista e mi adora (è stato il solo ad accompagnarmi alla stazione). con la quale poter parlare in confidenza. È psicologicamente interessante che mio padre. ma esclusivamente pianoforte. giri concertistici e revisioni per alcune case editrici. XXXIX Kind. durante gli anni berlinesi. prodigandosi nel cercare per i migliori svariate occupazioni nell’ambito dell’insegnamento. Eppure la forte personalità di Busoni. ecc. Natalia Duesberg-Jawurek. Busoni.9 «Anche qui a Bologna ci sono Tagliapietra e Anzoletti» (lettera alla moglie. In lui. Egon Petri (1881-1962) Michael von Zadora (1882-1946)6 e il triestino Angelo Kessissoglù.5 Ciò nonostante sarebbero trascorsi ancora alcuni anni prima che Tagliapietra avesse potuto approdare all’ambita scuola di Busoni. 25 settembre 1913).). Appena una settimana dopo il fatto. me lo lasci. e mi “conoscesse”: mi sarebbe molto più facile. all’epoca diretto da Ermanno Wolf Ferrari. in Svezia. artistici e personali dei suoi allievi. Tagliapietra trovò finalmente un appoggio prezioso. oltre che un insegnante attentissimo. presente a Trieste nell’aprile 1899 per un concerto al Politeama Rossetti. Wolf Ferrari inviava una relazione al presidente dell’istituto. da lunghi anni stimato collaboratore dell’istituto veneziano. viveva quotidianamente i problemi tecnici.

studioso ed amorosissimo nell’arte sua. profonda.Profilo d’autore sigliere della scuola fin dalla sua fondazione. col tempo. forse lo saprà. noi che siamo i custodi d’un meraviglioso patrimonio artistico secolare. al confronto delle moltissime sue virtù. salvo nominarlo fuori concorso appena passato questo periodo di prova.V. Tagliapietra incarnò quella linea interpretativa aperta da Liszt e proseguita da Busoni. e amiamolo per quel sacro amore che fece nascere l’immortale dal genio umano. richiedere più esplicite informazioni su Tagliapietra direttamente alla famiglia Busoni. a metà della buona orchestra e metà dal buon insegnamento pianistico. Depositario di un pianismo sinfonico e tardo romantico. Acquisterà il Liceo. fra i quali. studiosissima. compreso nell’opuscolo intitolato Tre conferenze. durante il suo primo concerto veneziano effettuato il 15 aprile dello stesso anno per conto della «Società Benedetto Marcello» (in programma il Preludio e fuga in mi bemolle minore di Bach nella versione curata da Busoni. che si sarebbe concluso nel 1949. gremirono le sale dove il giovane pianista si esibiva con programmi monografici. poneva fine ad ogni perplessità con le seguenti parole: [. Epstein di Vienna. Introduzione ad una seduta pianistica.. Mozart. Chopin. giovane. maggior valore ancora. […]12 Malgrado le qualità pianistiche di Tagliapietra fossero già state apprezzate in città pochi mesi addietro. I suoi recitals costituirono delle vere e proprie lezioni pianistiche pubbliche e i profili dei compositori che di volta in volta egli tratteggiava nei suoi concerti mensili si pos sono ravvisare in un suo più tardo articolo. 19 volta ad un pianismo titanico e a trarre dallo strumento amato le gamme di una sterminata orchestra. non farà a meno di non sentirsi capace di accettare la carica di Professore al Liceo Benedetto Marcello di Venezia . Reputo le sue doti musicali e specialmente pianistiche straordinarie: e sono convinto che Egli non farà che acquistare. accompagnata da una nevrosi ossessiva e da una sorta di ritrosia caratteriale. chi. Nel caso che il Consiglio di Vigilanza avesse qualche esitanza alla chiamata fuori concorso data la sua giovanissima età (20 anni o poco più) proporrei che fosse nominato quale provvisorio d’un anno o due. Schumann.. insoliti per quella città. per titoli accademici che poco contano.. Liszt. senza eccezione dei grandi clavicembalisti. servì a scuotere dal torpore gli interessi dei veneziani che. per cui trovo inutile di andare a pescare nell’ignoto. I concorsi hanno delle sorprese e potrebbe vincere. [. Prontamente Anna Weiss Busoni. Memorabili furono i suoi reci tals offerti nella città lagunare (talvolta replicati a Treviso) presso il Liceo Benedetto Marcello (e sporadicamente al Teatro Rossini e al Teatro La Fenice) per conto della Società dei Concerti Benedetto Marcello. cioè fino a che una nevrite (che lo aveva colpito al braccio e alla mano destra nel 1909).. 58 e la Berceuse Op.] Ebbi il piacere di farlo udire a Venezia. in cui compaiono precisi riferimenti intorno alla centralità assunta in epoca moderna dallo studio del pianoforte. intimamente valesse ben meno del Tagliapietra.. Marcello e sono convinto che egli sia l’uomo che ci occorre.. la Valse a capriccio di Liszt).] I difetti del pianoforte sono trascurabili.. con queste buone scuole..] Le ragioni poi che mi spingono ad escludere il concorso sono semplici: credo che il Tagliapietra sia una scelta eccellente. Onoriamo dunque il pianoforte. ed ultimamente con mio figlio Ferruccio. per oltre un quarantennio. mi permisi far inviare a V. danno conto i programmi di sala — conservati in copia unica presso l’archivio del Conservatorio Benedetto Marcello — secondo i quali è possibile ricostruire la portata della sua illimitata conoscenza della letteratura pianistica e la sua enor- . per parecchi anni con il Prof. Di questo quindicennio.15 La sua scuola. non è molto.. un nuovo Veneziani: cioè una forza.18 anch’egli erede di Busoni. unico sodalizio organizzativo20 intorno al quale ruotavano le attività musicali strumentali promosse nella Venezia primonovecentesca. data la giovane età di colui che era stato prescelto con tanto entusiasmo da Wolf Ferrari. 57 di Chopin. come la S.. Aiutatami dunque a nominare questo giovane che aprirà degli orizzonti larghi alla scuola tanto interessante e che essendo fresco potrà affrontare lo scirocco e i . all’epoca città provinciale e quasi scarseggiante di avvenimenti culturali e musicali. La venuta di Tagliapietra a Venezia.] In quanto al giovane Gino Tagliapietra (che conosco fin dalla sua infanzia) posso dirLe che egli fu sempre buono. A proposito di lui. ritenne doveroso. e tutti quanti affidarono una grande parte delle loro sublimi creazioni al clavicembalo e al pianoforte. esemplati sicuramente su alcuni scritti consimili16 usciti dalla penna di Busoni: [. E come può essere migliore per Venezia di quella d’un dalmato? So l’importanza dell’insegnamento del pianoforte che è il grande missionario della musica nelle case: la diffusione della buona musica è fatta. pochi titoli può mostrare. Haydn. ha studiato con distinti maestri. circa la nomina di un nuovo titolare della cattedra di pianoforte. Giovane. farà molto: inoltre è predestinato avendo studiato in Germania con maestro italiano di coltura tedesca: basta pensare un momento al predominio del repertorio tedesco sugli altri repertori pianistici per comprendere quanto importi che il nuovo maestro sia nella impostazione tedesca. furono. ed il nostro sommo pianista-compositore Ferruccio Busoni. avrebbe avuto profondi influssi sui non pochi fedelissimi discepoli. 40 anni che ci vogliono per la pensione. la Sonata in si minore Op. non gli preclusero totalmente la prosecuzione di una carriera concertistica che — perlomeno all’epoca degli esordi — poteva essere considerata alla stregua di quella di Egon Petri. con lui.. Bach. alla sua età. il giornale «Il Mondo Artistico» onde Ella Sig. seria.]14 36 Fu così che Tagliapietra iniziò il suo lungo magistero didattico. Avvocato.17 Tagliapietra fu concertista militante fino a trentacinque anni. a poco a poco. o dei grandi pianisti: Scarlatti. sono i due maggiori esponenti della nostra moderna sensibilità musicale e la sua enorme letteratura testifica della grande importanza che ebbe nello sviluppo e nella storia musicale. I più grandi genii musicali. con una lettera spedita da Trieste il 16 novembre.. Beethoven. la Sonata in la bemolle maggiore Op. 110 di Beethoven. che. proponendo l’assunzione fuori concorso di Gino Tagliapietra: [. Egli. in un concerto della B. possa attingere qui dettagliate notizie per persuadersi che il Tagliapietra.S. sotto la sua guida. esso e l’orchestra. a titolo di garanzia. come pure di costumi retti e morali.13 il Consiglio di Vigilanza. essendo d’una tenacia estrema nello studio e non avendo altro ideale se non la musica. [.

] dal Clavicembalo ben temperato. Tagliapietra eseguì i seguenti brani: Liszt. Busoni]. P r e l u d i o. Accompagnerà al piano il Prof. 3. Come si può notare da questo elenco. . Variazioni sopra un tema di Bach. 51 n. Novellette in fa e in mi maggiore Op. 5. Beethoven.5 giugno 1922 (Concerto di L. Beethoven. adagio e fuga in do maggiore [trascrizione di F.27 dicembre 1908 (Schumann. N o t t u r n o n. Proff. Sonata in do maggiore Op. IV Tempo del Concerto in fa maggiore per pianoforte.. 1. 2 e 6. Leggenda di S. . 3. Liszt.24 gennaio 1909 (Chopin. Rapsodia in sol minore Op. le predilezioni di Tagliapietra vanno ricercate soprattutto in Bach. 58). Sonata in do maggiore Op. Armonie di campane. Fantasia cromatica. 2.16 gennaio 1910 (Beethoven. Studi sinfonici Op. dopo l’esordio risalente al 1907. 12. Sonata in fa maggiore Op. Chaconne [trascrizione di F.2 dicembre 1908 (Beethoven. Rondò a capriccio in sol maggiore Op. Preludio e fuga in re maggiore. 8. Rondò). Barcarola Op. 109 e Sonata in fa minore Op. 53.S. Canzonetta di «Salvator Rosa». . Sonata in la maggiore Op. Preludio e fuga a 3 soggetti in mi bemolle maggiore [trascrizione di F. In programma: Beethoven. II e III Notturno. maestro del coro Vittore Veneziani. Bach. 57 «Appassionata»). 14 [II vol. Mephisto-Valzer.19 marzo 1915 («Commemorazione di J. E. Chaconne. Tagliapietra. . Leggenda di S. 12. né tantomeno celebri parafrasi da opere. 2. . Gino Tagliapietra». Programma: Brahms. Studi Op. . Rondò in sol maggiore Op. Canzonetta di Salvator Rosa. 13. dove 37 . Busoni. Rondò a capriccio in sol maggiore Op. 2 N o v e l l e t t e Op. 146. Toccata. . Studi Op. Brahms. Locatelli. Nel suo repertorio non figurano per esempio opere mozartiane e schubertiane. Sonetto del Petrarca n. Sonata in fa minore Op. 7. 2. S c h e r z o in si bemolle minore Op. H . Polonaise Op. 21. 35 «Eroica». 1. 101. Chopin. del 1907. 53. L’inedito duo pianistico Tagliapietra-Scarlino eseguì di Chabrier i Trois Valses romantiques e lo Scherzo Op. orchestra diretta da Mezio Agostini). S o n a t a in si minore. 22). Gallignani [contrabbasso]. Notturno Op. orchestra diretta da Francesco de Guarnieri. Francesco di Paola che cammina sulle onde). Schumann. C . Pezzi fantastici Op. Sonata Op. Teatro Rossini («Concerto commemorativo di Liszt».Profilo d’autore me cura nello stilare la progettazione di taluni cicli concertistici.27 gennaio 1914. 104 e 122.14 febbraio 1909 (Bach. 87 di Saint-Saëns). 126 nn. Francesco d’Assisi che predica agli uccelli. Canope [dal 2˚ libro dei Preludi]).2 aprile 1908 (Bach-Busoni. Francesco d’Assisi che predica agli uccelli. Moor. nell’ambito di un «Saggio corale» diretto da Vittore Veneziani). Bagatelle Op. orchestra e coro). 7.15 novembre 1908 (Liszt. 11 e 12. come la voga dell’epoca esigeva ancora dai pianisti. Gavotta e musette. 1 e Polonaise Op. 110. Seconda Sonata in mi minore per violino e pianoforte. 24 Preludi Op. 1. 2 in la maggiore per pianoforte e orchestra. 33. 60. 129. Tutte le testimonianze raccolte da chi ascoltò Tagliapietra concordano però nel tentare di restituirci un parziale fascino del suo titanico e leggendario pianismo. Scarlino [pianoforte]. Variazioni e fuga Op. Sonata in si bemolle minore Op. Debussy e lo stesso Busoni non sono altro che apparizioni e p i s o d i c h e ) . 25 nn. Bagatelle Op. . .3 gennaio 1909 («Concerto a beneficio dei danneggiati dal terremoto delle Calabrie e della Sicilia». Trio in fa diesis Op. . Programma di sala perduto).] e n. Caico [violino]. . Polonaise in do minore. . 2. Dvo ák. Papillons Op. Papillons Op. 6. Pasquali». 1. Busoni]. 121 e n. von Dohnányi. 2). 55 n. Sonata in mi maggiore Op. Liszt.27 febbraio 1914 (Concerto di G. Don Chisciotte. perseguendo una tematica precisa. . 4 e 22 [I vol. corale e fuga. Suite in do maggiore. 21 n.9 maggio 1919 (Tagliapietra. 13.25 gennaio 1914 (Bach. 2. 15. Leggenda di S. 2. 9).13 febbario 1914 (Schumann. Busoni]. Debussy. mentre piuttosto esigue risultano le incursioni all’interno del repertorio moderno (Franck. Ecco che. 28 nn. 2.29 maggio 1908 (esecuzione di una composizione propria. A . nn. Concerto n. Suite francese n. Variazioni e fuga su un tema di Emma Gruber Op. von Dohnányi. . B a l l a t a in si minore. 35. 31 n. S. Sonata in si minore Op. 4. Fantasia cromatica. Schumann. 3 Bagatelle Op. Brahms. Tagliapietra [pianoforte]. 4). 3. . Preludio. 53). 32 Variazioni in do min. Programma: Wolf Ferrari. Franck. Novelletta Op. 1. 117 n. 28). . Tagliapietra. Fantasia in do minore. Sonata in la bemolle maggiore Op. . 6.28 novembre 1909 (Liszt. Studi sinfonici Op. Preludio e fuga nn. 34.3 aprile 1911. Notturno Op. 1. gli estimatori di Tagliapietra ebbero l’opportunità di ascoltarlo a Venezia in oltre una ventina di appuntamenti: . G. 2. Teatro La Fenice («Concerto del violoncellista Pablo Casals. Martinenghi e G. Intermezzo. 48 n. Francesco di Paola che cammina sulle onde). 119 nn. Leggenda di S. Schumann e Chopin. Carnaval Op. Gino Tagliapietra [pianoforte]. preludio. Notturno. La ricordanza. Fantasia e fuga sul tema B . Beethoven. Preludi Op. Preludio e fuga in re maggiore. Scherzo barbaro [per pianoforte]. 99. . Liszt. Chopin. 129. Sonata in la bemolle maggiore Op. 1. Intermezzo Op. E. Beethoven. Canzonetta di Salvator Rosa. S o n a t a in re maggiore. 57).. 110. Polonaise n. Bach con esecuzioni scelte di composizioni da parte di Gino Tagliapietra». 10 nn. Sonetti di Petrarca nn.12 maggio 1913 («Concerto Tagliapietra col gentile concorso dei Sigg. 6. Studio [il numero non è espressamente segnalato nel programma di sala] dai 40 Studi di perfezionamento. Zardo [organo]. 3.

terminato nel 1913. grazie al quale. Tutte le composizioni prodotte nel decennio successivo al periodo berlinese. fino a giungere al sottile gioco incrociato di netti contrasti sonori con cui si conclude il primo episodio del lavo ro. per l’Ultimo tempo del con certo per pianoforte.Profilo d’autore comunque l’impronta spirituale di Busoni appariva assai nitida. Marco Enrico Bossi. Arthur Rubinstein. eseguito dallo stesso autore con l’orchestra formata da «alunni del Liceo e professionisti» diretta da Francesco de Guarnieri. Rubinstein. per concludere poi in un’atmosfera che via via diventa rarefatta e che si presenta sottoforma di drappelli di note appena percettibili. riccamente meditato e libero da taluni orpelli consoni ai clichés richiesti nelle esibizioni da salon ottocentesco. Fischer. 24 38 Bagattelle (1914). Tagliapietra si era trasferito a Novara e poi a Roma (cfr. Zecchi) del Concorso internazionale di pianoforte «Ferruccio Busoni». Varata praticamente da Tagliapietra. Nella capitale strinse amicizia con il violinista Mario Corti (al quale avrebbe dedicato nel 1937 l’unico suo pezzo violinistico. diretto dallo stesso autore). concepiti secondo l’idea. Backhaus. Gli esordi in questo campo risalgono con tutta probabilità al 1907. come testimonia il brogliaccio. «cupo». erano quasi sempre destinate da Tagliapietra ai propri allievi. Alfredo Casella. il compositore avesse approntato anche altri lavori importanti per due pianoforti. in 18 volumi da Ricordi). con Marco Enrico Bossi e soprattutto con Alfredo Casella. direttore della Società Antonio Vivaldi (ideata nel 1938 dal violinista americano David Sinclair Nixon). Serkin. In quel torno di anni. «poco espressivo ma intimo». come testimonia un programma di sala che lo vide impegnato nell’esecuzione di un suo Notturno per pianoforte — ora perduto — ma segnalato come elaborazione precoce. la Sonata per violino solo). nel 1916. edita. I due orfani per soprano e pianoforte (1914-1915) su testo di Pascoli e Ad heroum majorem gloriam (1914-1918) per due pianoforti. Arthur Schnabel. soprattutto dopo gli Anni Venti. risalente all’anno in cui egli ricevette la nomina di insegnante a Venezia. di orchestre e gruppi allargati (ad esempio quello impegnato nell’esecuzione del Pierrot lunaire di Arnold Schoenberg. Petri.25 . caratteristica del costume esecutivo in cui egli si era formato. poco eseguito e raramente glorificato — forse ingiustamente — da edizioni a stampa. risul ta che all’epoca della stesura del summenzionato lavoro. Orloff. «irruente». il Fugato (1911). Secondo una breve lista delle opere.. 21 membro di alcune commissioni per la «Carta della scuola» preposte al riordinamento dell’insegnamento musicale intorno agli anni ’40 su progetto del ministro Giuseppe Bottai. l’uno che sale e l’altro che scende. l’Ottetto di Vienna. Solitamente le composizioni per due pianoforti. quali il concerto per pianoforte e orchestra. Tagliapietra realizzò un mazzetto di lavori pianistici eccellenti e di liriche per voce e pianoforte: i Tre pezzi (1910). Michael von Zadora. Tagliapietra era riuscito nell’arco di un quindicennio a costruire su di sé un repertorio scarnificato. del 1929). il Quartetto Busch. e più tardi anche per tre pianoforti (si pensi al Capriccio su due soggetti. Nordio. risentono fortemente degli influssi della scuola di Busoni. Casadesus. Tagliapietra indirizzò precocemente i propri interessi verso le forme più ampie. In duo pianistico con Casella. coro interno “mistico” e coro esterno. Ma Tagliapietra fu soprattutto un compositore avanzato. per passare successivamente ad un ricercato contrappunto tematico tra le parti affidate al I e al II pianoforte. In essa sono molti gli elementi di chiara ascendenza busoniana. come i Tre Pezzi per due pianoforti. Egon Petri. Lipatti. puntiglioso revisore. con amplificazioni di registri. anche Tagliapietra fu un musicista globale: pianista magistrale. Benedetti Michelangeli.24 eseguiti nel 1918 presso l’istituzione dei concerti della «Società Nazionale di Musica Moderna». parsimonioso uso del pedale ecc. potè presentare in concerto alcuni lavori di recente produzione. Iturbi. a partire dalle indicazioni didascaliche espresse dall’autore quali «non dolce». intitolati Velivoli e Tre Pezzi. la presenza di numerosi solisti di fama internazionale come Wanda Landowska. orchestra.22 nonché tra i soci del comitato fondatore (composto da Arrau. alla Sala Accademica. raddoppi dei bassi. Oltre alle succitate composizioni. Nonostante la breve carriera. Tagliapietra aveva già suonato qualche anno prima. oggi purtroppo perduti. didatta insigne e inflessibile. di rendere pianisticamente. tra il 1931 e il 1932. avrebbe visto. Eugen d’Albert. Walter Gieseking. l’attività concerti stica ospitata presso la sala dei concerti del Liceo veneziano. datato 1908. presso il Liceo Civico Musicale Benedetto Marcello il 12 maggio 1913. agli effetti determinati dalle ottave spezzate e dai tremoli «quasi corni». Come Busoni. di formazioni cameristiche quali il Quartetto di Praga. durante un concerto in cui erano stati proposti i Trois Valses romantiques di Chabrier e En blanc et noir di Debussy. la composizione forse di maggiore impegno tra quelle elaborate durante il primo ventennio del secolo. anche la musica nata come oggetto di studio totale e non meramente applicativo ad uno strumento. sorto a Bolzano nel 1949. musicologo raffinato (basti pensare alla monumentale raccolta pianistica dal titolo Antologia di musica antica e moderna per il pianoforte. anche se isolato. «sottovoce». Gieseking. trascrittore. Cortot. la raccolta Per la gioventù. Borowsky. Tre Romanze per baritono e pianoforte (1914-1915). basti pensare ai programmi interamente dedicati a Bach — quasi improponibili al pubblico dell’epoca —.23 Durante il periodo bellico. nota 15). compilata dalla signora Montecchi Tagliapietra un trentennio fa. fondata per iniziativa dello stesso Casella.

Si rischiara a. poco... e la Fantasia sopra 3 note per pianoforte e orchestra. ebbe tra i protagonisti Mariella Turitto. andare..I... Ad ogni modo l’adozione da parte dei conservatori italiani dei 40 Studi di perfezio namento non fu mai pienamente messa in atto. (Allegretto mosso).. Doppie terze. Seppure l’intento fosse quello di esprimere un carattere di «media difficoltà». Deluso dalla vicenda.. È chiaro. (Lento) La Perla risponde che vorrebbe. Sempre tra il 1918 e il 1924 l’attività di Tagliapietra proseguì anche con significativi lavori per orchestra e per strumenti solisti e orchestra: la Berceuse funebre (1920).. a Mogliano Veneto. figure ostinate. a poco.29 il Requiem fu richiesto da Eugenio Dunay. La Conchiglia si apre e la Perla vi rimane seduta. Granchi. Maggior movimento del mare. e molte altre diaboliche difficoltà permeano i 40 lavori in questione. per un’esecuzione da effettuarsi nel 1940 nella città magiara.. lassù. coro e orchestra (1923). quintine. e la si vede poi scendere presa in una rete trascinando con sé il Pescatore. arpeggi spezzati. (Lento) Ma la Perla insiste e vuole che la Tartaruga le conduca giù un uomo. 11)... Testo dell’Azione: Notte. si mettono a danzare prima lentamente.. La Perla si alza lentamente pur rimanendo nella Conchiglia e fa movimenti come di danza lenta e pigra.Profilo d’autore A quel periodo risalirebbe la stesura di alcuni degli studi che avrebbero fatto parte della maggiore opera didattica tagliapietrana. Anemoni. Alghe. Per distrarla la Tartaruga fa una piccola danza buffa. A Tagliapietra fu affidato il compito di rimpiazzare gli Studi di Cramer con altrettanti lavori di media difficoltà. La Tartaruga mostra verso l’alto. circa. Valeria Cardi Navach. scritto di getto tra il 30 luglio e il 31 agosto e mai rappresentato.A. Il corpo di ballo si compone di Aragoste. facendo adottare nuovi metodi e studi pianistici scritti da autori italiani contemporanei in sostituzione o ad integrazione di quelli più vetusti di Cramer e di Clementi. deceduta due anni prima. sono cattivi e non la lascerebbero tornare tra loro. esercizi di resistenza o costruiti sui passaggi di dito più insidiosi adottabili nelle scale cromatiche (ad esempio nello Studio n.. poi. perciò che i 40 Studi non possono dirsi di perfezionamento». Ma «arrivato al decimo [studio]. Danza ieratica (1920-1923). 3 Esercizi e 20 Variazioni per le grandi esten sioni del pianoforte (1924). egli preferì dimenticare Cramer.. consigliere superiore di governo e presidente del Budapest Palestrina Kórus. di argomento marino-fiabesco. Toccata e fughetta (1924). a nostro modestissimo avviso. eseguito per la prima volta da una sua eccellente allieva. alla quale.26 Eseguiti sovente anche dai suoi allievi in occasione di saggi scolastici. comprimari e figuranti. che il Teatro La Fenice inserì nel cartellone dell’annata 1925-1926. 3 Pezzi (1921). prendono parte un po' anche le compagne. due Sonatine (1922). Tutti fuggono (Lento). esecuzione che però non ebbe mai luogo a causa della guerra. furono allestite due rappresentazioni del balletto in cinque quadri La bella addormentata nel bosco (1925-1926). Come ricorda Wilma Rosignoli.. sempre. Tra i primi successi di pubblico si annovera invece un balletto. gli Anemoni.. La Tartaruga (Andante) le si avvicina e le chiede cosa guardi. nell’aprile del 1930 sotto la direzione di Giulio Gedda. Lapislazzuli. vedere il sole e gli uomini. in seguito trasmesso anche dall’E. coreografato da Alba Vianello e diretto da Alfredo Simonetto. la Tartaruga. il Pescatore. dedicati alla moglie e stampati nel 1922 da Ricordi in due volumi per interessamento di Gabriele d’Annunzio. Si siede e alza le braccia verso l’alto.30 Il successo portò Tagliapietra a confezionare qualche mese dopo un altro delizioso balletto. insieme ad altri musicisti. il Capriccio per pianoforte e orchestra (1920-1923). benevolmente salutate dalla critica. affiancata da ben centocinquanta interpreti tra co-protagonisti. pensò di ampliare e rinnovare il programma del corso di pianoforte in uso nei conservatori e negli istituti italiani. portando avanti alacremente il progetto.. Non a caso le esigenze pianistiche per una esecuzione disinvolta di questi Studi da concerto sono effettivamente complesse... Nell’estate del 1917. Musica che è frutto di un nobilissimo ingegno e che ha pagine notevolissime per quanto. portando a termine parecchi brani per pianoforte: Sei componimenti musicali per pianoforte ispirati a episodi del Nuovo Testamento (1918-1919). Ma rilevante fu anche la messa a punto del Requiem per soli. Un bilancio positivo per Tagliapietra che — secondo l’anonimo resoconto apparso sulla stampa locale — aveva «commentato questa favola con una musica scorrevole nella cui trama trovano predominante sviluppo i tre temi della spina feritrice del dolore. Tagliapietra proseguì comunque nella composizione.. le Meduse si mettono a danzare. Alghe.. L’11 e il 14 marzo 1926.31 La perla e il pescatore. scrivendo secondo ispirazione senza limitazioni di difficoltà tecniche. étoile di otto anni.. il Concertino per pianoforte e orchestra (1922). le Aragoste riposano. più vivace. Tre Notturni (1922). di troppo complessa fattura per aderire perfettamente alla vaporosità dell’azione scenica». egli si accinse all’opera. i 40 Studi di perfezionamento. le Alghe. La Tartaruga ha visti gli uomini e dice. Meduse ecc. I Lapislazzuli. e dell’amore che sana e che redime.. la Parafrasi sopra un motivo per pianoforte e orchestra (1920-1923).27 i 40 Studi di perfezio namento furono elogiati da Busoni come lavori di «un formidabile pianista».. doppie seste. 30 Variazioni (1924).28 Tre Studi Speciali sull’incrocio delle m a n i (1920-1923). era stato ideato dalla moglie Hilda che aveva così redatto gli eventi in esso contenuti: Persone dell’azione: la Perla. Il soggetto di questa suggestiva «azione mimico danzante». che . La Perla ha un gesto di noia (Andantino).. ottave. spesso accompagnati da note in calce apposte dall’autore stesso per l’edizione a stampa. il risultato fu ben lontano dai propositi iniziali. pensato come riflessione sull’omonima opera verdiana e dedicato alla memoria della madre..R. «a beneficio totale delle istituzioni pro maternità del villaggio Duca degli Abruzzi in Somalia e pro infanzia di Venezia». L’idea di intraprendere questa vasta opera fu suggerita a Tagliapietra da Casella che. Il lavoro.. Questi rimane immobile disteso in 39 . Gesto irato della Perla.

l’idea ambiziosa di un’opera per musica. tra cui il Salmo n. esecutori ricercati dalle orchestre di tutto il mondo. 19-21-23-24 luglio 1977. un baritono.] Per quattro muri mal ridotti dal tempo e dalla mancanza di fondi.. guarda. Egli le và incontro lentamente e la Perla gli stende le braccia (lento). La Conchiglia si apre.. Corteggio. di instabilità armoniche fluttuanti. Redemptio. come la Rapsodia sopra motivi armeni (1932) dedicata all’allieva Maria Bodurian di origine armena. unico musicista italiano ad aver «compreso la lezione di Busoni»:35 [. di cui si conserva la sola suite per coro e orchestra. Il Pescatore si guarda intorno. Anche il Pescatore rallegrato si unisce a loro. La Perla felice. piena di suggestivi addensamenti cromatici. ed eseguito con qualche successo l’8 marzo 1934 al Teatro La Fenice sotto la direzione di Mario Rossi. Poema sinfonico in otto quadri (1933).. coreografia di Ugo Dell’Ara. vede la Conchiglia. direttore Alfredo Simonetto) e quella della celebre Passacaglia organistica di Bach rielaborata nel 1951 per due pianoforti.]36 . La scuola di Francesco Guarnieri violinista. 40 di dissonanze. ricca di riferimenti all’ambiente musicale veneziano primonovecentesco. Nel vedere l’uomo distratto da lei la Perla piange. Altri brani furono del resto consacrati all’amato pianoforte. oltre alla libera trascrizione (1931). tratto da Hölderlin.. uno dei più bei palazzi doveva dare maggior risalto alla decadenza. in occasione di un concerto indetto dalla «Società Veneziana dei Concerti Sinfonici».. un tardivo omaggio a Busoni. XXVIII Ottobre... la Sonata breve (1936) e l’E l e g i a (1936) in memoria di Marcella Faccioli. Al termine di un arco creativo che l’aveva portato ad elaborare quasi esclusivamente brani pianistici. dopo la morte di quest’ultimo.. premiate al Concorso di musica contemporanea di Strasburgo e più volte eseguite da Dick Marzollo. Fra il 1926 e il 1936 Tagliapietra produsse un altro ragguardevole gruppo di opere. come la brillante esecuzione della Parafrasi.32 più che rifarsi alle scelte di Busoni oscillanti tra le Elegien e le Sonatine. organo e pianoforte (1933). le Variazioni a fantasia per piano e orchestra d’archi (1930). Anche le danzatrici si sono avvicinate. in particolare gli Otto Preludi (1938) per pianoforte. Tagliapietra accarezzò. pianista Paolo Mirko Bononi. Monumento isolato all’interno del suo corpus produttivo. siano piuttosto tesi ad una sperimentazione pianistica più personale e moderna. Le Aragoste rinchiudono la Conchiglia sopra la Perla. Qualche altro successo avrebbe scandito ancora la sua carriera. si staglia quindi l’inedito Hyperion. rimarrà sempre una delle glorie musicali veneziane e hai avuto fra gli insegnanti un ottimo allievo di Busoni . pas de deux. Dal 1937 fino alla morte l’attività compositiva andò allentandosi progressivamente. un testo che il compositore aveva amato e al quale era legato fin dagli anni della sua giovinezza berlinese. intorno alla fine degli anni Trenta... però i suoi capelli restano fuori. non si può giudicare una scuola. però durante il tuo regno uscirono dal liceo ottimi elementi.. 116 di Davide (1926). viene. (Con anima) La Tartaruga corre al Pescatore e lo morde in una gamba. ispirato entusiasticamente — dati i tempi storici e il clima fascista dell’Italia di allora — agli eventi della Marcia su Roma.Profilo d’autore fondo al mare. si avvicina.. [. preso dalla visione della Perla. strumentali. da Gorini in duo con Eugenio Bagnoli34 (Teatro La Fenice. ebbe a constatare l’effettiva importanza e il ruolo trainante esercitati a Venezia da Tagliapietra. Stupisce che dopo un quarantennio un velo glaciale sia calato su Tagliapietra. Egli si volta e vorrebbe punire l’insolente ma. Piccolo poema per coro di donna. tocca i capelli della Perla che socchiude il coperchio. quartetto d’archi.. danzatori Taina Beryll e Giancarlo Vantaggio). in una lettera indirizzata a Mezio Agostini (1875-1944) poco prima della morte di quest’ultimo. Ad essi si aggiungono i Coralli e gli Anemoni ecc. Il Pescatore si muove. Pezzo caratteristico per orchestra (1932)..33 interpretato sovente dal duo pianistico formato da Gino Gorini e da Sergio Lorenzi e. sopra un tema originale (Teatro La Fenice. I Granchi la chiudono nuovamente mentre i Lapislazzuli si mettono danzando tra la Perla e il Pescatore (piacevole). Certo la grandiosità dell’edificio. 7 aprile 1945. lo. dedicata alla celebre arpista Margherita Cicognari. nonostante taluni lavori. o per voce e orchestra. così amabilmente elogiato anche dal mai tenero Gian Francesco Malipiero che. del Concerto per arpa d i Händel.

autografo e copia. ms. [1920-1923]. 20756 (=12760-1). It. 2049 (=12734).Berceuse funebre. 1930. organo e pianoforte. autografo.]: I-Vc. autografo e copia. 1913. ms. .[Ultimo tempo del concerto per pianoforte]. autografo e copia. I. parti vocali. archi. signora Hilda Montecchi. [Venezia]: I-Vnm. parti]. ms. IV. It. COMPOSIZIONI PER STRUMENTI SOLISTI E ORCHESTRA . [riduzione per 2 pf. .Romanze. 2090 (=12775). [partitura autografa. 1925-1926. elenco parti d’orchestra]. 1931. 2079 (=12764). . Concessionaria per la vendita Casa Musicale Giuliana). 1925. abbozzi]. timpano e gong. autografo. autografo e copia. 2050 (=12735). 1924. [riduzione per pf. ms. [Venezia]: I-Vnm. organo e piano. 1923. partitura del coro. [parti]. It.Profilo d’autore CATALOGO DELLE OPERE La compilazione del catalogo delle composizioni di Gino Tagliapietra.Redemptio. parti strumentali. ms. ms. 2069 (=12754). IV. IV. [partitura. . IV.. ms. 1932. IV. organo e piano. autografo.Invenzione sopra 4 note per piano ed orchestra. ms. ms. Milano. parti strumentali. . autografo e copia. un soprano solo.Danza ieratica.. 2059 (=12744). 8103 IV B IV. . ms. autografo e copia. ms. [partitura. [Venezia]: I-Vnm. alle seguenti biblioteche. corno e quintetto d’archi di G. comprende tutte le indicazioni essenziali sulle opere manoscritte e sulle esigue edizioni a stampa. III. CORO E ORCHESTRA . [partitura]. copia. [Venezia]: I-Vnm. Public Library at Lincoln Center US-Wc United States of America. Venne e mi sedette accanto. 8103 IV B IV. parti. ms. parti]. copia. orche stra e due solisti. Venezia: I-Vc.Berceuse funebre per piccola orchestra. vol I [riduzione per 2 pianoforti]. 1923. ms. abbozzo della partitura]. Edizione a stampa: Venezia-Milano. ms. [19201923]. . 2087 (=12772). Venezia aprile 1933. [Venezia]: I-Vnm.Danza. [1922]. autografo e copia. [partitura]. 1922. IV. abbozzo di partitura. IV. [Venezia]: I-Vnm. [Venezia]: IVnm. ms. [1920-1923]. parti vocali]. Wolkenzauber du Blédée.F. Venezia settembre 1931. It.l. 1930. arpa e orga no. un corno. IV. parti vocali].33 Variazioni. It. Il corpus dei manoscritti tagliapietrani — smembrato tra i fondi di alcune biblioteche veneziane e statunitensi — fu donato nel 1968 dalla vedova del compositore. [1930]. 116 di Davide per coro a 4 voci. [partitura. 2067 (=12752). 1933. ms. ms. 1922. In tempo e carattere d’una Marcia. Febbraio 1922. copia. ms.Concertino.Elegia per coro. riduzione per arpa e pf. 1920. [Venezia]: I-Vnm. It. Venezia. [Venezia]: I-Vnm. Washington. Fondo del Liceo Civico Musicale Benedetto Marcello n. IV. clarinetto. [II. ms. [Venezia]: I-Vnm. parti. ms. It. 2053 (=12738). ed 15866. quartetto d’archi.Sanctae Ceciliae. ms. It. ms. IV. ms. parti]. autografo. parti vocali e del coro]. [Venezia]: I-Vnm. It. It. autografo. 2073-4 (=12758-9).La perla e il pescatore. It. copia. IV. It. [Venezia]: I-Vnm. parti]. La Musica Moderna (Trieste. [Venezia]: I-Vnm. Esclusività di vendita presso Carisch (incisoria Musicale Italiana). It. riduzione per 2 pf. IV. It. Poema sinfonico in otto quadri. 1932. Biblioteca Nazionale Marciana US-NYp United States of America. [partitura]. It. Tip. Nevicata. Edizione a stampa: Milano. riduzione per pf. . autografo e copia. . ms. autografo e copia. pianoforte del coro. 1923. Venezia 14-23 aprile XI. partitura vocale. 1926. 2055-6 (=127401). [Venezia]: IVnm. .]. Ms autografo e copia. IV.Requiem [Messa da Requiem per soli. 1925. .La Bella Addormentata nel bosco [balletto in 5 parti]. R e q u i e m. . [partitura]. I-Vnm. It. fogli sparsi]. ms. New York. IV. 1930. 1946. ms. autografo e copia. [parti].Capriccio per pianoforte e orchestra. ms. 2051 (=12736). ms. ms. autografo. V e n e z i a : I-V c. Edizione a stampa: Riduzione dell’autore per due pianoforti. [Venezia]: US-NYp.Parafrasi sopra un motivo per piano e orchestra. Bortoli. indicate nell’elenco con la sigla RISM (Répertoire International des Sources Musicales): I-Vc Italia. ms. Conservatorio di Musica Benedetto Marcello I-Vgc Italia. autografo.II Parafrasi sopra un motivo originale per piano ed orche stra. ms. [partitura.]. IV. Händel liberamente trascritto da Gino Tagliapietra. coro e orchestra]. 1921. ms. ms. IV. ms. It. piano.]. Venezia. ms. IV.]. ms. In Venezia ottobre 1925. Biblioteca e Is tituto della Fondazione Giorgio Cini I-Vnm Italia. [Venezia]: I-Vnm. [partitura per pf. . [partitura. IV. [ante 1920]. ms. It. riduzione per canto e pf. qui riportata. [Venezia]: I-Vnm. . [Venezia]: I-Vnm. autografo. [Venezia]: I-Vnm. Stabilimento U. It. un baritono. 1926. abbozzo di riduzione per pf.Concerto per piano e orchestra.XXVIII Ottobre.H y p e r i o n [Suite per coro e orchestra]. Cadenza e Finale in re minore. alla memoria di Lia Fava e Lea Bolla. [partitura. 2060 (=12745).. 2057 (=12742). abbozzo di partitura] . 2061 (=12746). parti strumentali. per pia noforte ed orchestra d’archi . COMPOSIZIONI VOCALI (ANCHE CON ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE) . autografo e copia. [parti. IV. COMPOSIZIONI PER VOCE E PIANOFORTE . coro interno “mistico” e coro esterno]. It. IV. Venezia]. ms. autografo. 2091 (=12776). 2088-9 (=12773-4). autografo e copia. ms. ms. 2081 (=12766). [Venezia]: I-Vnm. [1937]. [pianoforte. 1925.. copia. Piccolo poema per coro di donna. parti]. [Danza ieratica. ms. 2063 (=12748). da «Gitanyali» di Rabindranath Tagore].Elegia per archi. Library of Congress COMPOSIZIONI PER ORCHESTRA . «La Musica Moderna» (Trieste. ms. Venezia Aprile 1923 .Salmo n.Corteggio. ms. . Pezzo caratteristico per orchestra. 2068 (=12753). IV. It. [parti. IV. . ms. [parti. ms. [Venezia]: I-Vnm ms. elenco parti d’orchestra]. It. 1914-1915. autografo. It. I-Vgc. It.[Partitura per orchestra]. 8103 IV B IV. ms. ms. [s. [1920-1923]. [Venezia]: I-Vnm. autografo e copia. 2065 (=12750). . . riduzione per pf. 1908. [Venezia]: IVnm. Per pianoforte e orchestra. IV. ms. coro. e orchestra. Carducci. ms. [partitura. Lit. . doppio quartetto d’archi. [partitura. autografo: US-NYp. 2082 (=12767). parti]. 2066 (=12751). 2071 (=12756). ms. 1933. Danza per piccola orchestra]. [Venezia]: I-Vnm. Riproduzione litografica da manoscritto autografo: Venezia. Venezia.Concerto per arpa. [partitura]. di G. [riduzione per 2 pianoforti. [partitura. parti. IV. ms. [partitura]. clarinetto. n.Variazioni a fantasia per piano ed orchestra d’archi [a Mercedes Lettis]. riduzione per pf. Fondo del Liceo Civico Musicale Benedetto Marcello n. 2 flauti. . IV. copie di parti litografia Alberto Pellizzato. It. [abbozzo di partitura]. .Ultimo tempo del concerto per pianoforte [orchestra. Concessionaria per la vendita Casa Musicale Giuliana).]. F ondo del Liceo Civi co M usi ca le Benedetto Marcello n. 2058 (= 12743). ms.Fantasia sopra 3 note per pianoforte ed orchestra. COMPOSIZIONI PER VOCE. . [partitura e riduzione dell’autore per due pianoforti]. . ms. ms. [Venezia]: I-Vnm. [Venezia]: I-Vnm. IV. [Venezia]: 41 . Azione mimico-danzante. Piccolo poema musicale per coro. [partitura. autografo e copia. [partitura. [partitura. It.

voll.2 Sonatine per pianoforte. Leo..Elegia per piano. n. autografo. Fischer. n. F. Venezia Maggio 1921. J. M. Venezia. A. 2064 (=12749). ms. Berceuse funebre. Carisch S. . XIII. L. [Venezia]: I-Vnm. [s. II. G. J. Venezia. Alaleona. [Venezia]: I-Vgc. [Venezia]: I-Vnm. Scherzo barbaro [ad Alice Florio]. ms. ms. Et ascendente eo in naviculam. Benda. A. Coppola. Daquin. J.Tre pezzi.Passacaglia in do minore [libera trascrizione per due pianoforti. 1922. Mozart. Hummel.. Milano. Venezia agosto 1936. Frescobaldi. autografo. non rintracciato. 1922.A. ms. L. 1932. Cherubini. [1917-1922]. ms. Scheidt. E. [Venezia]: I-Vnm. vol. ms. Edizione a stampa: Venezia. COMPOSIZIONI PER 2 PIANOFORTI .. 1936. 2080 (=12765). Edizione a stampa: Padova. F ield. Il presepio. L. J. Tip o. SCRITTI . VI. F. R.Nel giorno dei morti.Ph. copia: I-Vnm. autografo. autografo. . 42 autografo. ms.v. Venezia: I-Vgc. Bach]. ms. Händel. ms. 1929. Poglietti. [s. G. autografo. Edizione a stampa: Milano. n. Et. autografo. Dandrieu. E.I due orfani [su testo di G. 1-10 (n. Tunc venit Jesus cum illis in villa quae dicitur Gethsemani. Venezia: I-Vnm.l. ms. [1937]. 2093 (=12789). IV. ms. 24 Bagattelle per pianoforte [alla bimba Gina Borsatto]. IV. [1924]. 1932. . . ms. [2 esemplari]. It. Edizione a stampa: Milano. Cavazzoni.A. S. . Venezia: I-Vgc. ms. . Jehova. It. Pachelbel. vol. Tromboncino. COMPOSIZIONI PER 3 PIANOFORTI .III Sonatina. 2070 (=12755). vol.. US-NYp [ms. 1924. . G. 1918. Il v iandante pauroso]. Bach. Vivaldi.K. 1938 (revisione violinistica di Giuseppe Sacerdoti).]. ms. 2078 (=12763). Concessionaria per la vendita Casa Musicale Giuliana. Kalkb renner . W. 428. ms. Pasquini. A. Ed. 1918-1919. &. IV. [1910].40 Studi di perfezionamento. Musella. 1937. . Venezia: US-NYp. autografo. Edizione a stampa: Milano. Venezia: I-Vgc. G. Ricordi. Caimi L. [s. IV.Trascrizione per 2 pianoforti di un Concerto di Vivaldi. 2062 (=12747). ms. A. [1914]. G..Cadenza al II Concerto di Beethoven. B.P. 1917. autografo e copia. J. 2084 (=12769). Ricordi. I. [s. F.]. 197). Zanella. autografo non rintracciato.Per la gioventù. 1924. copia: US-NYp. . ms. F. ms. 2083 (=12768). ms. 1936. W. ed.B. II. II. G . It. Don Chisciotte [a Ferruccio Busoni] III.B. Chopin.Profilo d’autore I-Vnm. perduto. Loeillet. 1922 (Prima serie. Marchand. voll.Fugato per pianoforte. Venezia: I-Vgc.N.B. [1920-1923]. Savasta. d’Anglebert. ms. 1925. T. E. ms. perduto. Edizione a stampa: Padova. autografo. IV. Milano. autografo. ms. II. Te.Litografia Boccanegra. autografo. 2077 (=12762). 1 al n. Buxtehude. G. . [Venezia]: I-Vgc. 12-15. ms. Pescetti. N. P. autografo. B. Cramer. E. Notturno (patetico).d. [1920-1923]. autografo.Rapsodia sopra motivi armeni (a Maria Bodurian). 1924. J. G. ms. ms. Durante. . IV. 981-989). autografo. autografo. Il miracolo di Cristo sul lago di Genezareth]. F. . . M. IV. IV. Beethoven. ed. I. A. ms. ms. vol. G. Edizione a stampa: Milano.II Sonatina. E.]. Ricordi. G. da J. H. L. A.˚ Delfino Thermignon] II. Perrachio. 21 al n. copia.R. Bertoni. vol.Ad heroum majorem gloriam. non rintracciato. 2072 (=12757). [Venezia]: US-NYp. D.F. B.Toccata e fughetta. D. . ms. Zipoli. I-Vgc. Venezia. Scarlatti. Sammartini.C. Rutini. ms. TRASCRIZIONI PER 2 PIANOFORTI . Farnaby. K . Porpora.B. Ga brieli. J. I. . n. Edizione a stampa: Milano. Notturno [Intermezzo. 20.l. A. Moretti & C. [Venezia]: I-Vgc. . autografo. 1914. US-NYp [ms. EDIZIONI . ms. F. Et Joseph acce pit p ue rum et matrem eius nocte: et accessit in Aegyptum.Tre conferenze (Introduzione ad una seduta pianistica. Cilea. 2085 (=12770).Sonata per violino solo. Guglielmo Zanibon. Pick-Mangiagalli.Editori. III. F. Rameau. Turini. It. I. ms. Mattheson. I. Edizione a stampa: Milano.3 Esercizi e 20 Variazioni per le grandi estensioni del pia noforte (a Rosanna Macola). vol. Czerny. Ries . Pilati]. Muffat. ms. F. III. J. . autografo. I. Palestrina. D. dal n. G. Edizione a stampa: Padova. Trieste. voglio cantare». ms.Antologia di musica antica e moderna.Raccolta di composizioni per pianoforte del XVI e XVII s e c o l o.Ferruccio Busoni trascrittore e revisore. ms. 1921. Marcello. . Bach. IV. J. Ebner. II. G. . Couperin. ms. ms.]: I-Vgc.L. Notturno (Campestre). Galuppi. Seconda serie. vol. 1931. in «La Rassegna Musicale». G. IV.d. Clementi. . Scena di balletto profana. A. It. Sacchini.S B ach. ms.S.. Luzzaschi. Masetti. It. G. J. CastelnuovoTedesco. G. C. Veretti. ms. .F. Ricordi. s. . 1922. J. L. Moscheles. Venezia aprile-1 maggio 1929.R.P. Kessler. D. Venezia: US-NYp. Edizione a stampa: Milano. Froberger. Krieger. J.3 Pezzi per due pianoforti. autografo: US-NYp. Merulo. [Venezia]: I-Vnm. IV..].3 Pezzi per pianoforte. 40. F. IV. [Venezia]: I-Vnm. 1927. Sanzin & C.d. [s. G.. 1922.A. vol. W. . Schubert. F. copia]. autografo. 2094 (=12790). Steibelt. L.III Preludio. 1937. La fuga in Egitto. W. . [1913-1914]. Venezia: IVgc. L. ed. Dussek. II. F. Venezia: I-Vnm. [Venezia]. It. Hasse. IV.Capriccio su due soggetti (uno che sale. V. P. . S. copia de Il presepio. COMPOSIZIONI PER PIANOFORTE . IV. autografo. F.C. G. 18771 [musiche di B. Ed. vol.. M.Velivoli («Tarantella»). ms.d]. pp. vol. ms.II Preludio. Edizioni Zanibon. pianoforte II]. [1915-1918]. Caimi. N. 11-18 (n.ducit illos in montem excelsum. Couperin. J.Fantasia. 1932. 2086 (=12771). Armonie di campane [al M. II. It. . Strungk. [s. It.d]. . 990-997). Busoni.Sonata breve per pianoforte. ms. Edizione a stampa: Rapsodia armena per pia n o f o r t e. E. dal n.Sei componimenti musicali per pianoforte ispirati a episo di del Nuovo Testamento [I. 1944. Et transfiguratos est ante eos. 1918. autografo. [19141915]. 1925. J. B e e t h o v e n). 1911. Santoliquido.]: US-NYp. tra i quali C. J. . ed. [Venezia].Tre Studi Speciali (sull’incrocio delle mani). Picchi. P hilip s. ms. autografo.30 Variazioni per pianoforte. Purcell. 1951.F. Venezia: I-Vnm. J. Gesualdo da Venosa. A. autografo. III.C. vol. Morley. I. COMPOSIZIONI PER VIOLINO SOLO . 196. J. In memoria di Marcella Faccioli.Preludio e 21 mutazioni sul corale «Te. G. perduto. G. II. 1. It.Preludio.Tre notturni per pianoforte. It.-Editori. [Venezia]: I-Vnm. IV. Bach. Venezia 15 ottobre. L. ms. Venezia: I-Vgc. 1911. II. Gabrieli. Venezia ottobre 1936. [s. Ricordi. l’altro che scende) per tre pianoforti.S. G. ms.Otto Preludi per pianoforte. Venezia: IVnm. [Venezia]: I-Vnm. Byrd. Corelli. ms. Ricordi.R. [pianoforte I. Kuhnau.d. ms. Haydn. J. n. [Venezia]: I-Vnm. I. Casella.2 novembre 1922. Scena di balletto sacra (o danza ieratica). Pascoli]. . Venezia VIII-IX-922. J. J. F.B. ms. ms. gennaio 1940 (numero dedicato a Ferruccio Busoni). D. 1937. Zanibon. Mendelssohn.W. ms. autografo. ms. Martini. 2054 (=12739). It. [1914-1918]. It.F. [ma 1915]. It.J. [contiene 519 composizioni di 157 autori diversi. autografo. . D. . .R. I.

il Gazzettino pubblicava un breve trafiletto contenente la cronaca delle esequie funebri per Tagliapietra (cfr. Ricordi di Gino Tagliapietra. 570. Schubert: Sinfonia in si min. Wagner-Liszt: Parafrasi da concerto. Pietro Verardo. S o gn o d i u n a n o tt e d’ e s t a t e . Monteverdi. 1955. in «Il Gazzettino».ssa Chiara Pancino. 775793: 776. Una festa al villaggio Op. Milano. che videro l’intervento di numerosissime personalità. era apparsa anche un’altra pagina elogiativa su Tagliapietra firmata da F. in «Gazzettino-Sera». dedicato a Rainer Maria Rilke. Il Saggiatore. febbraio 1955. 2 1 . 16. 9. 21 Studi d’espressione e di ritmo Op. Rubinstejn: 6 Studi Op. A. bibliotecaria del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e al prof. La famiglia Tagliapietra era poi imparentata con quella altrettanto nota dei Cambon. ricordato in più occasioni alla scrivente dalla signora Montecchi (una eccellente violoncellista e pianista. 1 . riordinatore e conservatore meticoloso del patrimonio archivistico riguardante le varie fasi storiche di tale istituto. dai progetti relativi alla sua fondazione (1867-1876) sino ai giorni nostri. in «Nuova Rivista Musicale Italiana». BUSONI. BUSONI. artisti ed allievi del compianto musicista. Maschera. Mendelssohn-Liszt: Sulle ali del canto. Leggenda di S. 6 Alcune registrazioni di composizioni busoniane. 1977. Liszt: Années de Pèlerinage. I/1. Bach: Il clavicemba lo ben temperato. Casa Editrice Sonzogno. di scale. ROSIGNOLI. Lo sguardo lieto. Improvvisi. Funérailles. i cui documenti sono collocati attualmente presso i locali dell’ammezzato di palazzo Pisani. M a r c i a m i li ta r e O p . alla quale appartenne anche il pittore Glauco Cambon (1875-1930). pp. Zipoli]. 1929. Galuppi: 2ª Sonata per cembalo. Desmar IPA 104. Gino Tagliapietra: l’uomo e l’artista. p.. 16. Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissi m o. 37. G.S i n f o n i a O p . Una seconda edizione ampliata apparve a Lipsia. Beethoven: 3˚ Concerto in do min. nato a Pirano. SCHMIDL. Variazioni Goldberg. NOTE Esprimo qui la mia gratitudine a coloro che mi hanno aiutata con il prezioso procacciamento di materiali d’archivio. 14 e 25. celebrate nella chiesa dell’Ospedale Civile. II. BUSSI. in «Ricordiana». 1910 (in realtà 1916). Heller: L’arte di fraseggiare Op. 37. Fantasia e fuga in la min. A. Op. 9. traduzioni dal tedesco di Laura Dallapiccola. Frescobaldi. 73. di passaggi. Milano. in «Il Gazzettino». 43 . Infine il più sincero e vivo ringraziamento va senz’altro attribuito alla signora Hilda Montecchi Tagliapietra — oggi giunta alla soglia dei 104 anni d’età — che conobbi nel 1981. His Complete Disc Recordings and Busoni Pupils Play Busoni. Qualche mese prima. Majone. sono contenute nel vinile Ferruccio Busoni. 5 1 n . F. A. C. A. 7 8 . 2 Polacche.. 23. Partita in si min. 2 Cfr. 21 e 36. eseguite da Petri e von Zadora.. cugina di Chopin. Soderini. Trabaci. Weber: Sonate. . grazie anche alla pubblicazione (su «L’arte». scambi epistolari e suggerimenti insostituibili intorno all’opera del marito. traduzione e prefazione di Luigi Dallapiccola. Moto perpetuo-Rondò). E. Il nonno di Gino. 125. Fantasia e fuga in sol. Giovanni Battista. Scarlatti. Dizionario Universale dei Musicisti. Lettere alla moglie.. p. Sonetti del Petrarca. Luigi Dallapiccola e Fedele d’Amico. U. 39-72. presso Carlo Schmidl. 11 agosto 1954). Minuetto e Gavotta Op. p. Chopin: Sei canti polacchi. Le estreme onoranze al M° Gino Tagliapietra. 1 Cfr. fu una figura assai nota nella Trieste del secolo scorso. pp. 10. Pochi giorni dopo. 1976. poi dello stesso Tagliapietra). Si confronti l’edizione contenuta ora in F. 9 agosto 1954.S. D. Francesco d’Assisi che predica agli uccelli.A. Rapsodie u n g h e r e s i. Busoni: 24 Preludi Op. Sono debitrice in particolare alla dr. 8 Cfr. Insel-Verlag. 32. allieva dapprima della Krzyzanowska. Jensen: 25 Studi Op. a cura di Friedrich Schnapp. Ricordi. poeta e scrittore. Sonate. min.Revisioni (Alabiev-Liszt: Le rossignol. 93. 5 ˚ Concerto in mi bem. 4 Il cognome T ag liapiet ra (o nella più antica grafia Tajapietra) è documentato in Istria fin dal XIV secolo.Profilo d’autore Banchieri. Mephisto-Valzer. Tre pezzi nello stile antico Op.M. 6 aprile 1955. 7 L’Abbozzo di una nuova estetica della musica. a cura di Fedele d’Amico. Ricordo di Maestro. M. S teibelt : 25 St ud i O p . fu pubblicato a Trieste nel 1907. GARBATO. che ritrasse il poeta Giovanni Tagliapietra. Preludii e fughe Op. Tutti gli scritti sulla musica e le arti. nn. S c h u ma n n : K r e i s l e r i a n a Op. in qualità di medico. Incompiuta. Herz: Raccolta di esercizi. Rossi. 9-18. è riportato anche da W. Scarlatti: Toccata in la min. 3 In ordine di tempo si ricorda la voce compilata da C. Op. XIII/4 (1979). con la quale vi furono numerosissimi incontri. 1878) di un articolo contenente notizie inedite sul secondo soggiorno di Nicolò Paganini a Trieste. G. vol. 5 L’episodio. Variazioni sulla Follia di Spagna. Milano. F.

23 Cfr. Sezione Saggi Scolastici. 11 Ibidem.. pp. datata 16 novembre 1907. meditazioni. il Circolo Orchestrale Domenico Cimarosa. Lea Bolla suonò lo Studio n. 787. BUSONI. 136.Profilo d’autore 9 Cfr. V enezia. Borsatto e Lassotovich. pp. la Corporazione delle Nuove Musiche. IV/19. Del quale. 91-105. p. in Musica italiana del primo Novecento. L’originale e il suo doppio: la trascrizione in Busoni. SABLICH. edizione italiana riveduta e ampliata a cura di Sergio Sablich. 12 Archivio del Conservatorio Benedetto Marcello. Stamperia di Venezia. realizzate dal duo pianistico Gorini-Bagnoli. Olschki. programma di sala presso l’Archivio del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. 34 Nell’edizione discografica menzionata alla nota 32 sono comprese anche le esecuzioni. 44 in fa diesis min. p. il giovane eseguì: Fantasia e fuga sul nome di BACH. Cfr. dapprima a Novara. Sul rinnovamento della vita musi cale romana. dove continuò a dare lezioni alle allieve Setti. BUSONI. con il carteggio Busoni-Schönberg. datata 2 agosto 1907. sulla base di registrazioni radiofoniche). Atti del Convegno. Napoli. Introduzione ad una seduta piani s t i c a. 13 Il programma originale è andato purtroppo distrutto. la Società Antonio Vi valdi. nella raffinata esecuzione di Gino Gorini. 1988. . Et Joseph accepit pue rum (27 aprile 1921) e Dick Marzollo. gennaio 1940 e il saggio di S. Einaudi. Trieste. È probabile che Anna Busoni facesse riferimento al concert o tenuto da Tagliapietra nel 1906 allo «Schillerverein» di Trieste. A proposito di alcuni dischi di Egon Petri. XIII. Anche il Liceo interruppe la sua attività didattica facendo migrare i propri insegnanti verso svariate città italiane. in Aa. 27 Maria Conciato eseguì gli Studi n. in G. 211-212. il Gruppo Uni versitari o. sono contenuti nel vinile dedicato a Tagliapietra. è stata analizzata acutamente da Dallapiccola. lettera al Presidente Rensovich. p. DALLAPICCOLA.. Lettere. 25 Ivi. incontri. l’Opera Nazi onale Dopolavoro e i Corsi Estivi di Alta Cultura per stranieri. Milano. MALIPIERO. della Passacaglia e di Ad heroum majorem gloriam. 132. NICOLODI. Al riguardo si sa che «il programma proposto rifletteva gli interessi del suo maestro.d. Lettere alla moglie. TAGLIAPIETRA. 1. TAGLIAPIETRA. p. cit. RATTALINO. Firenze 9-10-11 maggio 1980. Discanto Edizioni. Saggi e fantasie. p. P o l o n a i s e in mi magg.F. in «Disclub».. pp. 335-355. 1970. «La generazione dell’80». 1976. A tal proposito si veda l’acuta analisi del repertorio busoniano fornita da P.. in «La Rassegna Musicale». LANFRANCHI. in F. p. 226. in «Musica/Realtà». in Il filo d’Arianna. in F. 29 Cfr. Kalòs Edizioni. F. marzo-aprile 1966 (ristampato in Appunti. 1966. Firenze. 11. n. Il Saggiatore. 12 marzo 1926. 17 Cfr. Fiesole. XLII/fasc. Flavio Pagano Editore. cit. pp. 21 e n. Ricerche sulla vita musica le a Trieste (1750-1950). 1988. MELONCELLI. Dopo il pensionamento. Tipo-Litografia Boccanegra. ROSIGNOLI.. Palazzo Pisani-Venezia. Un solo brano di Chopin. quindi a Roma. G. consegnata in alcune registrazioni. 233. Marco Enrico Bossi. traduzioni di Laura Dallapiccola. 211.». F. Archivio del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. p. Cfr. Qui ottenne un’aula al Liceo di Santa Cecilia. la cattedra veneziana di Tagliapietra fu ricoperta per breve tempo da Artur o Benedetti Michelangeli. 36 Cfr. 32 Sei di questi Preludi. Eriberto Scarlino propose uno Studio non meglio identificato (23 maggio 1923). Et ascendente eo in n a v i c u l a m (19 marzo 1923). 364. 18 19 L’arte interpretativa di Petri.Vv. 40 (28 giugno 1925). p. Il Conservatorio di musica Benedetto Marcello. s. p.. Leo S. La «Generazione dell’Ottanta» e il pianoforte. 21 Cfr. La musi ca italiana di balletto del primo Novecento. P. Lo sguardo lieto. G. «La bella addormentata nel bosco» del maestro Gino Tagliapietra alla “Fenice”. Cit. Piano Recital. p. 10 Cfr. Edizioni «Italo Svevo». Il saggio è stato incluso successivamente nel volume La sonata romantica. 35 L’osservazione si deve a Piero Rattalino. 30 Cfr. 234. Moretti & C. cit. pp. 272. per concessione del direttore del Liceo Marcello. cit. BUSONI. p. 28 Alcuni dei brani della raccolta furono eseguiti per la prima volta dagli allievi Alberto Tadlewski. 44 22 Cit. in Musica italiana del primo Novecento. 1981. [ma 1915]. 26 La citazione è stata estrapolata da una lettera della signora Hilda Montecchi Tagliapietra indirizzata alla scrivente il 21 settembre 1985.. 87-93). B a l l a t a in si min. alternandosi con una cantan te. a cura di Fiamma Nicolodi. in «Rivista Musicale Italiana». scelta e note di Antony Beaumont. Serenissima?. risalente al 1910. 33 Sul problema della trascrizione busoniana si vedano l’articolo dello stesso G. a cura di Pietro Verardo. in R. n. 1992. 256. W. 24 Cit. 31 Sulla produzione ballettistica dei compositori della «generazione dell’80» si veda il saggio di A. S t a t u t o. in Tre conferenze. Torino. 1984.. Milano. Venezia. lettera al Presidente Rensovich. 20 Ad essa si aggiunsero in seguito la Società Veneziana del Quartetto. 14 15 Archivio del Conservatorio Benedetto Marcello. «La generazione dell’80». Polonaise op. in Musica ita liana del primo Novecento. Ferruccio Busoni tra scrittore e revisore. e M e p h i s t o walzer. 2 (1938). 1876-1976. Sezione Autografi. 1985. Milano. Suvini Zerboni. RADOLE. 86-91. Con la disfatta di Caporetto (24 ottobre 1917) gli abitanti di Venezia furono costretti a sfollare. cit. Cen tenario della Fondazione. L’ordine dei brani eseguiti in concerto è stato ricostruito attraverso gli avvisi pubblicati sulla stampa locale. 4. 100. 40 (12 febbraio 1923). «La generazione dell’80». in «Il Gazzettino». Tagliapietra si stabilì. agosto 1983. Musica e musicisti nel ventennio fasci sta. Cfr. in occasione dei consueti saggi scolastici programmati dal Liceo Benedetto Marcello. p. Sezione Autografi. p. che dopo il 1904 aveva decisamente puntato sulle musiche virtuosistiche di Liszt. RATTALINO. Ricordi-Unicopli. 16 In particolare le analogie si accentrano nella breve pagina intitolata Man achte das Pianoforte (Apprezzare il pianoforte). 198. Si veda al riguardo L. ETRA 8808 (edizione del 1991. Cfr.

Profilo d’autore 45 45 .

Profilo d’autore 46 46 .