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Documento Pista Parallela dei Giovani Democratici della Piana

I Giovani Democratici della Piana fiorentina, composta dai comuni di Calenzano, Campi Bisenzio,
Lastra a Signa, Sesto Fiorentino e Signa, esprimono con questo documento tutti i loro dubbi e le
loro perplessità circa la decisione dell’Amministrazione Regionale presa con la delibera n. 61,
approvata il 16 luglio 2014 dal Consiglio Regionale, riguardante la realizzazione della pista
parallela dell’Aeroporto di Peretola.
In seguito a un dibattito interno abbiamo individuato alcuni punti critici che vogliamo portare
all’attenzione della cittadinanza e dell’amministrazione stessa.

1.

Valutazioni tecniche terze (ambientali e sanitarie)
In fase di redazione della variante al PIT, la Regione non ha ritenuto opportuno richiedere
valutazioni tecniche preventive, ambientali e sanitarie, rimandando quest’onere ai futuri
imprenditori che si sarebbero fatti carico dell’opera. Crediamo invece che il decisore
pubblico, nell’effettuare una scelta che va a condizionare la vita dei propri cittadini e
l’assetto strategico del nostro territorio, avrebbe dovuto far effettuare le opportune
valutazioni da enti terzi che avrebbero così garantito l’imparzialità del giudizio e una
maggior trasparenza circa i costi e i benefici che andranno a sostenere tanto il territorio
quanto i cittadini che lo abitano. Dal momento che questa strada non è stata seguita,
chiediamo oggi con ancora più forza che sia effettuata la valutazione tecnica di cui sopra
prima che si facciano ulteriori passi avanti nella realizzazione dell’opera, e soprattutto prima
che questo compito venga delegato a un soggetto privato.

2.

Processo partecipativo (L.R. 46/2013 ex. 69/2007)
La L.R. 46/2013 prevede che nel momento in cui si decida di attuare «opere, progetti o
interventi che assumono una particolare rilevanza per la comunità regionale, in materia
ambientale, territoriale, paesaggistica, sociale, culturale ed economica» (art. 7) sia
opportuna l’apertura di un Dibattito Pubblico. Siccome questa possibilità non è stata presa
in considerazione, nonostante il forte interesse espresso dalla cittadinanza, spingiamo
affinché la previsione legislativa venga attuata, così che possano essere realizzati quel
«processo di informazione» e quel «confronto pubblico» che sono alla base della ratio della
norma.

3.

L.R. urbanistica 65/2014
La L.R. 65/2014 sulla tutela del territorio paesaggistico ha come obiettivo principale quello
di limitare l’erosione del territorio non urbanizzato e quello di tutelare il territorio rurale. Dal
momento che la costruzione della pista parallela sarà sicuramente un intervento realizzato

su un’area non urbanizzata e andrà a erodere un territorio rurale, quest’opera andrà
oggettivamente a porre in contrasto due scelte prese a distanza di pochi mesi dalla stessa
Giunta e nella stessa legislatura.

4.

Coerenza con il piano paesaggistico regionale
Ricordiamo come la zona dove si vorrebbe costruire la pista parallela sia ad oggi
attraversata dal Fosso Reale e come, per sopperire a possibili esondazioni dello stesso, sia
stata realizzata una cassa di espansione (completata pochi mesi fa) la cui realizzazione ha
comportato un esborso di €5.000.000. Dato che la costruzione della pista parallela
comporterebbe la demolizione di tale cassa e la realizzazione di una conseguente opera di
deviazione del Fosso Reale, che secondo il Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina può
arrivare a costare fino a €52.000.000, chiediamo che l’Amministrazione Regionale
risponda di questo evidente spreco di denaro.

5.

Polo Scientifico Universitario e CNR
Vorremmo, inoltre, porre all’attenzione dell’Amministrazione Regionale come adiacente al
luogo dove si vorrebbe costruire la pista parallela sia situato il Polo Scientifico
dell’Università degli Studi di Firenze, il quale ospita tre istituti del CNR, eccellenze europee
per la ricerca, e che nei prossimi anni potrà ospitare il Liceo Scientifico Agnoletti
(diventando, così, un unicum a livello europeo). Dal momento che con la costruzione della
pista parallela, gli istituti del CNR rischierebbero fortemente di dover ridurre la loro attività di
ricerca e verrebbe seriamente compromessa la possibilità di portare gli studenti del Liceo
Agnoletti a contatto con una realtà come quella delle strutture messe a disposizione dal
Polo Scientifico Universitario, chiediamo che vengano fatte delle valutazioni di merito anche
su questo argomento.

6.

Ciclo dei rifiuti
Data l’alta produzione di rifiuti della provincia fiorentina, sentiamo la necessità anche di
trattare la tematica del ciclo dei rifiuti. Il futuro termovalorizzatore, i cui lavori inizieranno nel
2015, diverrà Il fulcro di tale ciclo. Nel caso in cui l’aeroporto e il termovalorizzatore
vengano considerati come incompatibili dalla VIA e dalla VIS, l’amministrazione regionale
dovrà scegliere la realizzazione di una sola delle due opere. A nostro avviso l’opera di
primaria necessità resta il termovalorizzatore, che potrebbe portare sia un più breve e
migliore smaltimento sia un forte risparmio per le tasche dei cittadini, i quali vedranno
abbassarsi l’imposta sui rifiuti.

7.

Alternativa (alta velocità Firenze-Pisa)
Siamo consapevoli del fatto che l’obiettivo dell’Amministrazione Regionale che ha portato
alla decisione sulla pista parallela sia l’aumentare il flusso economico dell’area fiorentina,
ma, a seguito delle criticità appena esposte, riteniamo che il medesimo obiettivo possa
essere raggiunto con minori danni ambientali e con minori spese. L’alternativa che ci
sembra più opportuna e che ci piacerebbe fosse oggetto di valutazioni tecnico-economiche
approfondite è quella del potenziamento della linea ferroviaria Firenze-Pisa.

Considerate le varie questioni affrontate in questo documento, concludiamo ricordando
all’Amministrazione Regionale come la cittadinanza si sia espressa in favore di un diverso progetto

per l’area del Parco della Piana; tale volontà è stata manifestata con la legittimazione elettorale di
un programma politico che non prevedeva certamente la realizzazione della pista parallela e
tramite le numerose richieste di chiarimenti circa la possibilità di realizzare tale opera.