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Guida teorico pratica alla realizzazione di un orto scolastico

“Che la natura e la cultura siano fondamentali è risaputo, ma che
vadano a braccetto in una danza ludico-educativa è qualcosa di
sensazionale”.
Dal blog: www.cantierecreativo.biz
La Primavera è nell’aria, si riparte con l’Orto Circuito!

Cos’è Cantiere
Creativo
Nasce con l’intento di aggregare

le persone per ridare vita e nuova linfa alla conoscenza, alla
creatività e all’espressività.

www.cantierecreativo.biz

Indice
Gioco Quiz: “Il Nostro Orto”________________________ pag. 4
Trama della vita___________________________________ pag. 5
Sopralluogo e Misurazioni__________________________ pag. 6
Mappa Giardino/Agenda___________________________ pag. 7
Lombricaio______________________________________ pag. 8
Compostiera_____________________________________ pag. 9
Letture Animate__________________________________ pag.10
Semenzaio______________________________________ pag.11
Abbecedario Aromatiche/Officinali___________________ pag.12
Casa degli Insetti________________________________

pag.13

L’Agronomo o il Dottore delle Piante________________ pag.14
Trapianto/Pacciamatura/Irrigazione_________________ pag.15

Aiuola Aromatiche/Officinali______________________

pag.16

Irrigazione e cura dell’orto________________________ pag.17
Gioco raccolta — pulizia e preparazione del Suolo_____ pag.18
Sovescio Autunnale______________________________ pag.19
L’orto uno spazio aperto_________________________ pag.20-21
Note___________________________________________ pag.22
Ringraziamenti__________________________________ pag.23

Libera associazione di fatto,
apartitico, pacifista, con durata
illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. Ass.ne culturale regolarmente iscritta, riconosciuta
dall'Agenzia dell'Entrate di Latina e dal Comune di Pontinia
(LT).
La Associazione promuove studi, manifestazioni ed iniziative di
varia natura, che contribuiscano
alla crescita degli interscambi
culturali e professionali. Essa
considera obiettivo primario la
realizzazione di progetti innovativi e la produzione di una qualificata attività di ricerca e comunicazione in tali ambiti.

Una guida didattica
per insegnanti ed
educatori

La guida “Creare un Orto
Circuito” rappresenta il
prodotto finale del progetto Orto Circuito.
Essa descrive le attività
svolte in classe con gli
alunni della scuola elementare sotto forma di
schede didattiche e ogni
scheda è correlata da un
approfondimento specifico a lato.
Le attività sono state suddivise in base alle stagioni dell’anno e per classi di
riferimento, sarà poi cura
dell’educatore o dell’insegnante saper adattare
ogni attività specifica in
base al gruppo con cui si
intende lavorare.
L’orto e le attività ad essa
correlate rappresentano
in questo contesto lo strumento educativo attraverso il quale poter riflettere
ed educare alla diversità,
alla sostenibilità, al lavoro
di gruppo, alla socializzazione, etc..
Ci auguriamo che possa
essere strumento utile e
d’ispirazione per chi voglia moltiplicare questi
semi di conoscenza…

Ilenia, Annalisa, Gianpaolo
Ass. Culturale
Cantiere Creativo

Corto circuito: collegamento fra due punti di un circuito che ha resistenza nulla e quindi
non impone vincoli sulla corrente che passa attraverso di esso che può assumere valori
anche molto elevati.

Cos’è Orto Circuito
Il progetto di Iniziativa giovani Orto Circuito, finanziato dal programma europeo Gioventù in Azione, nasce con l’obiettivo di offrire alle giovani generazioni della città e agli stessi abitanti di Pontinia, un ambiente sociale ed educativo stimolante e diversificato: un orto didattico che crei un circuito attivo
tra le diverse generazioni, riportando in alto il legame tra l’uomo e la terra e
la comprensione dello stretto legame e dell’interdipendenza dell’uomo con
la natura.
Per 15 mesi, da Settembre 2013 a Dicembre 2014, alcuni ragazzi dell’associazione Cantiere Creativo, con la collaborazione di un agronomo, hanno
creato in modo collaborativo e partecipato un orto didattico nella scuola elementare di B.go Pasubio di Pontinia, animandolo con attività ludicodidattiche rivolte agli alunni della scuola e con eventi e workshop
aperti alla popolazione e ai genitori.
Le attività previste dal progetto hanno visto la realizzazione e la cura dell’orto e delle aree annesse: semenzaio, compost, casa degli insetti, lombricaio,
aiuola di piante aromatiche e cespugli mediterranei. Il programma didattico
è stato suddiviso per classi di età di modo che ogni classe fosse partecipe
della realizzazione dell’intera area e degli elementi che la componevano.
Periodicamente sono state organizzate delle giornate Porte Aperte che hanno visto genitori, insegnanti, alunni e popolazione lavorare insieme per il
giardino della scuola.
Attività educative e sociali, esperienze sensoriali, letture animate, educazione non formale, attività artistiche, mani nella terra, sono le sfumature di questo quadro del futuro che ha creato nel lungo periodo un piccolo ecosistema sostenibile nel giardino di una scuola.

“Ogni riforma della
scuola si è sempre dimenticata di
introdurre una innovazione piccola
ma fondamentale:
l’istituzione di un
orto di classe, in
cui sin dalle elementari i bambini
possano
fare
esperimenti di coltivazione. Imparerebbero molto con
poca
fatica
e
grande
divertimento, e si vaccinerebbero contro i
pericoli di una vita
prevalentemente
virtuale,
che
preoccupa giustamente pedagogisti, psicologi, neuroscienziati e genitori responsabili.
Oggi più che mai
occorre
ripartire
dalla terra come
momento fondamentale di conoscenza, crescita e
di autoformazione.”
Ernesto Ferrero
scrittore e
critico letterario

Stefano Proietti, il Dottore delle piante, durante il trapianto di giovani piantine

La parola al Dottore delle Piante
Orto Circuito ha rappresentato per la nostra provincia un esempio virtuoso, un luogo
di incontro, di cooperazione sociale, dove i ragazzi hanno imparato il “lavorare assieme” che implica la risoluzione di problemi senza conflitti, dove si costruisce un tessuto sociale in grado di facilitare gli scambi di esperienze e conoscenze fra individui di
sesso e colture diverse, dove forse noi adulti abbiamo appreso dai più giovani quanto bello sia vivere in armonia con la natura. L’orto permette infatti, di riprendere il
contatto con la terra, ci insegna a sperimentare l’effetto a lungo termine delle proprie
azioni, a prendersi cura di qualcosa e a riscoprire la ciclicità del cibo. È un punto
fondamentale per l’educazione delle generazioni future, dove imparare il senso di
responsabilità, dove imparare la biologia e dove crescere a livello sociale. L’orto
riesce a riunificare bisogni, identità, tutele ed istanze di libertà per tutti i cittadini,

indipendentemente dalle loro più o meno elevate abilità. In questo si ritrova il valore
del lavoro non solo come fonte di reddito individuale, ma anche come elemento fondante di una società più giusta, più coesa e sostenibile.
Mi auguro che altre realtà Italiane possano prendere spunto da quanto messo in
opera con il progetto Orto Circuito e creare a loro volta dei piccoli angoli di paradiso
dove i bambini possano crescere sani, felici e con le mani sporche di terra.
Grazie di cuore all’associazione culturale Cantiere Creativo.

Stefano Proietti

AUTUNNO
Gioco Quiz: “Il nostro Orto”
Contenuti: Gli elementi essenziali dell’orto e all’importanza del lavoro
agricolo. L’interdipendenza con l’ambiente circostante. Il compost e la compostiera (Materiale decomposto ricco di elementi nutrienti per la terra dell’orto).
Riconoscere i tipi di erbe aromatiche. I lombrichi e gli insetti impollinatori. Il
ciclo dell’acqua.

Obiettivi: Presentare il progetto “ Orto Circuito” alle classi e prima conoscenza. Comprendere cos’è un orto e i suoi elementi. Introdurre le varie strutture che completeranno l’area orto.
Materiali: Fogli A3, Cartelloni, Colori pastello, Colori a spirito, Matite, Penne,
Tratto-pen, Gomme da cancellare, Forbici, Supporti (palette) di plastica o altro materiale, Post-it, Scotch, Colla.
Durata: 55 minuti.
Classi di Riferimento: IV° e V°

Con l’ausilio di un gioco a quiz vengono introdotti ai ragazzi le tematiche inerenti all’orto e le diverse aree intorno all’orto che verranno costruite. Ogni domanda introduce l’argomento. Domande multiple, indovinelli e giococartellone. La classe viene divisa in gruppi da max 5-6 bambini. Si da ai gruppi una paletta a testa con un vegetale, che sarà il nome della loro squadra:
Pomodoro, Zucchina, Insalata, Melanzana, Zucca.
Spiegare le regole del gioco. Per ogni domanda avranno a disposizione 15
secondi. Per prenotare la risposta si deve alzare la paletta (in silenzio). Scaduto il tempo, si chiede alla squadra che si è prenotata per prima di dare la
loro risposta. Poi si chiede alle altre squadre se secondo loro è giusta o sbagliata. Si chiede a tutti i gruppi che risposta hanno dato. L’educatore dà la risposta giusta, integrandola con commenti e spiegazioni ulteriori domande.

Il Gioco Quiz in classe sul ciclo dell’acqua

Cos’è un Orto
Sinergico
L'Agricoltura Sinergica
è un metodo di coltivazione elaborato dall'agricoltrice
spagnola
Emilia Hazelip.
Si basa sul principio,
ampiamente dimostrato
dai più aggiornati studi
microbiologici,
che,
mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile
attraverso
i
propri
"essudati radicali", i
residui organici che
lasciano e la loro attività chimica, insieme a
microrganismi, batteri,
funghi e lombrichi.
I prodotti ottenuti con
questa pratica hanno
una diversa qualità, un
diverso sapore, una
diversa energia e una
maggiore
resistenza
agli agenti che portano
malattie;
attraverso
questo modo di coltivare viene restituito alla
terra, in termini energetici, più di quanto si
prende, promuovendo i
meccanismi di autofertilità del suolo e facendo
dell'agricoltura
un'attività umana sostenibile.

Cos’è un EcoSistema
"E' l'unità che include gli
organismi che vivono insieme in una certa area
(comunità biotica), interagenti con l'ambiente fisico
(biotopo) in modo tale che
un flusso di energia porti ad
una
ben
definita struttura biotica e ad
una ciclizzazione dei materiali fra viventi e non viventi
all'interno del sistema". L’Ecosistema è caratterizzato
dalla diversità di comunità e
di specie. L'ecosfera presenta una grande varietà di specie biologiche, che viene
chiamata biodiversità. La
diversità di comunità è data
dall'insieme di tutti i differenti
ambienti biotici naturali presenti sul pianeta, biomi e
comunità acquatiche.
La diversità di specie riguarda l'insieme di tutte le specie
viventi. La diversità genetica
è la somma complessiva
delle informazioni contenute
nei geni degli organismi di
piante, animali e microorganismi che popolano la Terra.
A partire dalla rivoluzione
industriale, le attività umane
hanno determinato una riduzione della biodiversità. L'espressione "sviluppo sostenibile" è diventata molto
popolare nel1987, quando è
stato pubblicato il rapporto
Brundtland, che presenta i
risultati della commissione
mondiale per l'ambiente e lo
sviluppo, in esso viene così
definito: "lo sviluppo è sostenibile se soddisfa i bisogni
delle generazioni presenti
senza compromettere le
possibilità per le generazioni
future di soddisfare i propri
bisogni".

Gioco: “La Trama della Vita”
Contenuti: L’interdipendenza tra gli elementi di un ecosistema. Le varie aree dell’orto da costruire.
Obiettivi: Comprendere cos’è un orto e i suoi elementi. Introdurre le
varie strutture che completeranno l’area orto. Comprendere l’interdipendenza esistente in un ecosistema.
Materiali: Gomitolo di spago o filo, scotch multi attacco (che lo puoi
attaccare e riattaccare più volte, su cui poterci scrivere) in alternativa si
posso stampare mini cartellini, da plastificare con cordino da attaccare al
collo, deve essere visibile, lista degli elementi.
Durata: 55 minuti.
Classi di Riferimento: III°
Gli alunni si dispongono in cerchio e viene assegnato ad ognuno un elemento (acqua, terra, pianta, etc..) facente parte di un ecosistema. Attraverso un gomitolo di filo/spago, ogni alunno deve trovare un elemento tra i
suoi compagni al quale egli è legato. Es: Acqua – Pianta. L’alunno deve
anche spiegare il perché i due elementi sono collegati.
Il primo alunno tiene da una parte il filo e lancia il gomitolo al compagno
con cui ha trovato un legame. Quest’ultimo dovrà fare lo stesso e cercare
un elemento a cui è collegato. Ogni elemento può avere più di una connessione con gli altri. Si continua fino a quando tutti sono collegati almeno con
un altro elemento. L’educatore può integrare le risposte degli alunni, i collegamenti trovati chiarificando alcuni aspetti e con il lavoro pratico che si andrà a fare. Quando tutto il gruppo è collegato, si potrà riflettere su quante
connessioni esistono in natura e su come ogni elemento ha bisogno dell’altro per esistere e vivere. L’uomo stesso ha bisogno di svariati elementi.
L’immagine che apparirà sarà proprio una trama di connessioni, la trama
della vita, di un ecosistema.
Per un ulteriore riflessione si può chiedere ad uno degli elementi di lasciare
le proprie connessioni. Quell’elemento è un elemento che è venuto a mancare. Si escludono altri elementi. Così’ facendo il sistema diventa instabile
fino quasi a crollare.

L’interdipendenza tra gli elementi di un ecosistema con il gioco “Trama della Vita”

Gioco: “Sopralluogo e
Misurazione”

L’Agricoltura e
il Territorio

Contenuti: sole, temperatura, stagioni, clima, misurazioni e calcoli.
Obiettivi: Far conoscere lo spazio esterno, il giardino della scuola, dove
verrà costruito l’orto e le opere accessorie. Organizzazione dello spazio,
individuazione e studio degli spazi adatti per la realizzazione dell’orto.
Materiali: rolline metriche, nastro perimetro, picchetti, martello,
block notes, penne.
Durata: 1 Ora
Classi di riferimento: IV° e V°
La classe sarà divisa in gruppi per facilitare le operazioni di misurazione
sull’intera area del giardino scolastico affinché si individuino le diverse
aree di interesse (orto, aiuola, compostiera ecc.).
Ogni gruppo avrà una mansione specifica: chi misura con la rollina, chi

prende appunti, chi mette il nastro, chi mette il picchetto. Dopo la raccolta

L'alimentazione europea può diventare
sicura e salubre solo grazie a un'agricoltura non contaminata, riconoscendo
alla natura le sue autonome
capacità
produttive – messe
in ombra da un distruttivo titanismo
tecnologico – e bandendo progressivamente, ma rapidamente, i veleni chimici dalle campagne.

Piero Bevilacqua, La
mucca è savia, 2002
Osservare e conoscere lo spazio esterno, dove verrà costruito l’orto
e le opere accessorie con gli esercizi delle misurazioni.

Gioco: “La Mappa Giardino/
Agenda”

Il Raccolto nei
mesi autunnali

Contenuti:

Favorire lo sviluppo di attività metacognitive attraverso la co-

struzione e l’utilizzo di modelli e schemi. Riconoscere i materiali e il loro utilizzo.

Obiettivi: Verrà disegnata la mappa del giardino con la partecipazione attiva degli alunni. Sarà realizzato un cartellone-progetto del giardino con l’agenda delle attività che seguiranno nella programmazione dell’orto e i materiali

utilizzati per la costruzione della casa degli insetti, compostiera e orto

Materiali: Fogli A4, A3, matite, penne, colori, cartelloni bristol 70x90
Durata: 1 ora
Classi di riferimento: IV e V
La classe verrà suddivisa in gruppi, massimo tre, dove ad ognuno sarà richiesto di rappresentare visivamente attraverso il disegno, la realizzazione della
mappa del giardino.
Sul primo cartellone sarà disegnato il perimetro dell’area con le misure effettive prese dagli alunni e messe in scala. All’interno dell’area formatasi, saran-

no inserite lo spazio riguardante l’orto sinergico, la casa degli insetti e la compostiera.
Nel secondo cartellone, sarà rappresentata l’agenda annuale con la ricerca,
la descrizione degli ortaggi tipici di ogni stagione e le operazioni che verranno
svolte nell’orto negli incontri successivi. Nel terzo cartellone saranno disegnati i materiali e gli strumenti necessari alla messa in opera dell’orto e delle opere accessorie.

La creazione dei cartelloni della mappa/agenda

“Il Lombricaio”

CHARLES DARWIN
E I LOMBRICHI

Contenuti: Trasformazione della materia organica, la fertilità del suolo, l’impiego
dei materiali diversi.

Obiettivi: Far conoscere l’importanza del Lombrico e la sua attività nel terreno.
Costruzione di un habitat naturale per i lombrichi per facilitare la loro riproduzione.

Materiali: Terriccio, foglie, sabbia, lombrichi, contenitore di plastica alto, guanti,
innaffiatoio, trapano, videoproiettore, schede informative.

Durata: 1 Ora
Classi di riferimento: III
La classe verrà introdotta all’interno del mondo dei Lombrichi attraverso la proiezione di un video descrittivo che farà da cappello all’attività vera e propria dell’ allestimento e della costruzione del lombricaio. Per lombricaio si intende una casa
momentanea, utile per l’osservazione quotidiana del lavorio dei Lombrichi ( il materiale utilizzato per la casa è un ampio contenitore di plastica, sarebbe preferibile il
vetro, ricoperto a strati). Verranno fatti vedere e toccare i diversi materiali organici
necessari alla realizzazione del lombricaio stesso: primo strato di sabbia, secondo
strato di terriccio, inserimento dei lombrichi, terzo strato di terriccio e foglie, aggiunta di acqua per inumidire l’ultimo strato. Messa del lombricaio nel giardino, in
un’area coperta, al riparo dal sole e dall’acqua diretti.

Identikit di un lombrico
Il comune lombrico che troviamo nei terreni argillosi dei nostri orti e giardini è il:
Lumbricus Terrestris.
Regno animale: Phylum AnellIdi
Classe: Clitellati
Sottoclasse: Oligocheti
Famiglia: Lumbricidi
Genere: Lumbricus

Il lombricaio in classe

Charles Darwin si interessò di queste umili
creature per gran parte
della sua vita e dedicò
loro il suo ultimo lavoro
pubblicato nel 1881, un
anno prima della sua
morte. Il libro si intitola:
“La formazione della
terra vegetale per l’azione dei lombrici, con
osservazioni intorno ai
loro costumi”, e fu ritenuto, da molti studiosi
dell’epoca, più una curiosità che un vero e
proprio testo scientifico.

Con questo trattato
Darwin dimostrò al
mondo scientifico come
i lombrichi, e gli altri
animali che vivono nel
suolo, siano i diretti responsabili della formazione e del funzionamento dei suoli.

Cos’è il compost?
Il compost è un processo di degradazione biologico e aerobico (in
presenza di ossigeno) in
cui i residui organici sono trasformati dai batteri
già presenti naturalmente. Esso viene utilizzato
come fertilizzante naturale in agricoltura.
Tutto ciò che un tempo
è stato vivente e che i
microrganismi possono
“digerire” diviene Compost.
La selezione dei materiali inizia in cucina e si
consiglia un secchio apposito per i rifiuti organici, ma nel nostro caso continua nell’orto.
Un’attenta raccolta del
materiale è il primo passo
da
effettuare
per preparare il compost.

La Compostiera
Obiettivi: Cogliere la funzione delle scienze. Individuare qualità e proprietà di oggetti e materiali. Caratterizzare le trasformazioni di oggetti e di
materiali diversi.
Contenuti: ciclo naturale organico delle piante, la trasformazione della
materia organica, la fertilità del suolo, l’impiego dei materiali, Il riuso di materiali.
Materiali: per la compostiera: 4 pallet in legno, viti e cerniere. Per il compost
scarti verdi e scarti marroni dell’orto e del giardino
Classi di riferimento: Tutte

Con il contributo dei genitori è stata costruita la compostiera, attraverso il
riuso di materiali come pallet di legno. In aula viene presentato agli alunni il
processo di compostaggio, indicandovi le modalità d’uso e impiego, le motivazioni della costruzione e la necessità per il sano equilibrio organico del
terreno attraverso l’uso del prodotto finito: compost.
La tecnica del compostaggio a cumulo è la più vicina al processo naturale.
Occorre scegliere il luogo più adatto dove allestire il cumulo.
Normalmente viene indicata come ideale una porzione di orto o giardino in
prossimità di una latifoglia (pianta a foglie larghe) che durante il periodo estivo crea sul cumulo un certo ombreggiamento mentre in inverno, avendo perso le foglie, lascia filtrare i raggi solari.
Nel corso dell’anno si procederà a smaltire il materiale da compostare gettandolo nella compostiera stessa. In genere il compost impiega circa un anno per giungere a maturazione e poter poi essere utilizzato come terriccio
per il nostro orto.

I rifiuti da compostare:









resti di frutta/ortaggi
resti di cibi non cotti
fiori secchi
filtri di tè e caffè
Erbacce
Erbe secche
fogliame
materiali legnosi
In piccole quantità
carta non stampata e
cartone.

Fotografia Il compost

INVERNO
Letture Animate
Contenuti: L’importanza degli alberi e della biodiversità per la vita.

Obiettivi: Il tema dell’ambiente entrerà in contatto con gli alunni delle prime
classi attraverso la narrazione delle favole. La narrazione aiuterà a sviluppare la
sensibilità all’ascolto favorendo una compartecipazione alla conclusione della favola.
Materiali: Stereo per musica , favola legata all’ambiente
Classi di riferimento: I e II
Introdurre il tema dell’ambiente e delle interconnessioni tra gli elementi naturali attraverso un racconto o una favola per bambini. E’ importante che il racconto venga
accompagnato da movimenti, musiche e richiede una certa competenza in tecniche
di animazione teatrali.

La favola può essere legata agli alberi e alle piante.
Accogliere le classi con piccolo gioco sull’essere un seme fino a diventare pianta.
Inizio narrazione fiaba con musiche e attività fisiche.

Letture ai piedi
dell’albero

“L’uomo che piantava gli alberi” di
Jean Giono
“Tra la terra e il cielo” di Nalini N.
Nadkarni
“Chi pianta alberi
vive due volte” di
Riccardo Ferrari
“Storie del bosco
antico” di Corona
Mauro
“Il barone rampante” di Italo Calvino
“Storia di un albero” di Emilie Vast
“I cacciatori di piante” di Tyler Whittle
“Nella foresta del
bradipo” di Louis
Rigaud,Anouck Boisrobert,Sophie Strady
“L'albero che parla”
di Luigi Capuana

Lettura animata

Il seme
Dentro al Seme c’è
una forza vitale a
riposo che non
aspetta altro che
svegliarsi!
Che cosa accade
quindi al seme che
viene messo nel
terreno?

Il semenzaio
Contenuti: La terra e il ciclo evolutivo della pianta a partire dall’importanza
dei semi.
Obiettivi: Comprendere i diversi tipi di terra e terriccio. Conoscere e osservare il ciclo della pianta a partire dal seme e prendersene cura.
Materiali: Recipienti di uso quotidiano tipo vasetti di yogurt, di gelato, bicchieri di
plastica, vasi piccoli. Terriccio (meglio se misto a torba) e bustine di semi biologici
o standard (che non sia semi Ibridi F1), guanti facoltativi. Acqua e innaffiatoio.
Etichette adesive. Scheda informativa sulla germinazione.

Il seme nel terreno
incontra l’Humus,
l’argilla, il calcare,
la silice, i sali minerali, l’acqua, l’aria,
la luce e il calore
che mette in moto
la forza vitale del
seme!

Classi di riferimento: Tutte

Quando ci sono le
condizioni di calore
e umidità, il seme si
risveglia e il primo
movimento è di ingrossarsi fino al
punto in cui il rivestimento esterno si
rompe; poi il seme
emette una radichetta che scende
giù in profondità
come se volesse
raggiungere il centro della terra, e in
un secondo momento emette una
fogliolina chiamata
cotiledone, e per la
prima volta guarda
in alto verso il cielo.

Ogni alunno prepara il proprio vasetto con il terriccio e immerge il seme nella terra
ad una profondità uguale alla grandezza del seme. State attenti a non compattare
troppo il terreno sopra il seme, il terriccio deve rimanere morbido.
Il vasetto può essere personalizzato con un’etichetta adesiva con il nome della
pianta e del bambino. Si procede all’innaffiatura.
I vasetti vanno esposti al sole sul davanzale in classe e innaffiati quando necessario.

Preparazione del tavolo con tutto l’occorrente, si può chiedere agli alunni di portare autonomamente i contenitori da casa. Breve introduzione sul terriccio (torba,
terriccio universale, etc..). Spiegazione di che cos’è un seme e la sua importanza
attraverso la distribuzione della scheda informativa sulla germinazione, e lettura
partecipata. Osservazione dei vari semi: dimensione, colore, forma, etc..
Ogni bambino può scegliere il tipo di seme da accudire (si consiglia di portare semi di piante da orto che hanno una facile germinazione, per esempio: Fagioli, Bietole, Piselli, Zucchino, Mais, Cetriolo, Fagiolini, ecc), che poi saranno trapiantati
nell’orto.

Un vasetto del semenzaio

Abbecedario piante
aromatiche/officinali
Contenuti: Caratteristiche delle piante, perché si chiamano aromatiche/
officinali, saperle riconoscere e distinguere.
Obiettivi: Imparare, attraverso l’osservazione e il disegno, a conoscere le piante aromatiche più diffuse nella nostra cucina e a scoprire piante nuove (non usate in
cucina) ugualmente diffuse sul nostro territorio.
Materiali: Schede informative sulla distinzione tra erbe aromatiche e officinali, schede immagini singole delle piante, matite, colori, fogli, video proiettore e sequenza foto
piante.
Classi di riferimento: I e II
Preparare il video-proiettore con la sequenza delle immagine raffiguranti le piante
aromatiche/officinali in ordine alfabetico: A come Anice, B come Basilico e così via.
Introdurre l’argomento attraverso domande che stimolino la riflessione sulle caratteristiche peculiari di questo tipo di piante. Iniziare la proiezione delle immagini in ordine
alfabetico, presentando le piante e invitare all’osservazione dei dettagli. Terminata la
presentazione si distribuiscono le schede con le immagini agli alunni e li si invita a
riprodurre tramite il disegno l’immagine della pianta.
Questa attività è di preparazione alla realizzazione dell’aiuola delle piante aromatiche
e officinali nel giardino.

Abbecedario in classe

Le piante Aromatiche e Officinali

Le piante Aromatiche si caratterizzano per il loro odore
intenso e spesso
gradevole per l'uomo. La percezione
di tali aromi è dovuta alla presenza di
sostanze chiamate
"oli essenziali" che
hanno in natura diverse funzioni.
Le piante e le erbe
officinali prendono
il loro nome dalla
parola latina officina in riferimento
agli antichi laboratori
farmaceutici
dove si procedeva
all’estrazione
di
“droghe” tradizionalmente usate nella medicina popolare. L’espressione
piante officinali, così come la conosciamo oggi, identifica sia le piante
medicinali sia le
piante aromatiche.

Insetti utili

Casa degli insetti

Cosa sono gli insetti
utili e perché mai dovremmo avere una
casetta per loro?

Contenuti: L’ecosistema nel giardino, il ruolo degli insetti impollinatori,
sinergie tra l’orto e gli insetti

Gli insetti fanno parte
della fauna selvatica,
con una casetta possiamo osservarli da
più vicino.
Per non usare più insetticidi o sostanze
chimiche di sintesi,
riproduciamo un’ambiente dove possa ricrearci una lotta biologica, insomma in cui
coccinelle e coleotteri
- i predatori - daranno
la caccia a cocciniglie
e afidi - le prede e le
creature più dannose
per il nostro orto - per
poter avere il giusto
equilibrio naturale e
intervenire il meno
possibile contro gli attacchi alle piante.

Obiettivi: Realizzare un ambiente protetto per gli insetti. Comprendere
‘importanza del ruolo degli insetti in un ecosistema e nell’orto.
Materiali: Per la costruzione della casa: pallet, viti, chiodi, martello, cerniere
metalliche, cacciavite, seghetto, colori, pennelli. Per il riempimento della casa: materiale organico: legno, pigne, foglie, paglia, sassi, cortecce, cannucce
secche. Materiale inorganico: mattoni forati, scatole rosse, vasi di coccio.

Classi di riferimento: III
Per la costruzione della casa degli insetti prevedere di coinvolgere i genitori,
dato anche il lavoro da fare. Recuperare del legname dai pallet, assemblare
le tavole di legno tra di loro tramite l’utilizzo di chiodi, viti e cerniere e donare
la forma che si vuole alla casa. Lasciare la parete frontale aperta e ricavare
all’interno degli spazi suddivisi da dei piccoli pannelli di legno, in modo da
potere inserire successivamente il materiale necessario per attirare gli insetti.
Con i bambini si può riempire la casa degli insetti: ciascun bambino ha ricercato preventivamente specifico materiale organico. In giardino ogni bambino
ha posto il materiale nella casetta, negli appositi spazi. Inserendoli in ordine
di peso e a loro piacimento.
Esporre la casa degli insetti in un luogo non troppo ventilato e non troppo
lontano dall’orto.

Gli insetti, soprattutto
api, bombi e farfalle
sono gli impollinatori,
che con il loro posarsi
e introdursi nei fiori,
eseguono una delle
operazioni più importanti nella vita del pianeta.

Un particolare della casa degli insetti

PRIMAVERA
Incontro con l’agronomo
Contenuti: L’ecosistema e l’equilibrio tra l’albero, il sole, l’acqua, il suolo, le piante e i microrganismi, concentrando l’attenzione
sulla sinergia tra le varie forze.

Obiettivi: Far conoscere ai bambini una figura professionale e
contenuti di scienza e biologia applicati all’orto.
Materiali: Si suggerisce di portare schede e immagini che aiutino la
classe a comprendere le nozioni scientifiche.
Classi di riferimento: IV e V
Il coinvolgimento di una figura professionale dona valore aggiunto
alla didattica. Il professionista deve però essere in grado di spiegare in modo semplice concetti che spesso sono di difficile comprensione. L’attività può essere condotta all’esterno intorno all’orto o in
classe, con l’ausilio di immagini e piante vere.
I bambini ascoltano l’agronomo, scambiando con lui, domande,
pensieri e opinioni.

L’incontro con l’agronomo può essere di grande aiuto come preparazione per il trapianto delle piantine del semenzaio. Argomenti
consigliati: Il suolo e la sua composizione, le piante, l’apparato radicale e fogliare, nutrimento delle piante, le famiglie di piante.
Fotografia L’agronomo a scuola

Semine e trapianti
Per le semine tieni sempre presente le regole della consociazione per mettere accanto specie che si proteggono
a vicenda e che non si danneggiano crescendo vicine.
ORTAGGIO

SEMENZAIO

PIENA TERRA

RACCOLTO

Basilico

Marzo-Aprile

Aprile-Settembre

Tutto l’anno

Febbraio-

Tutto l’anno

Carota
Cavolfiore

Aprile/Giugno

Maggio-Giugno

Luglio/Dicembre

Cetriolo

Marzo-Aprile

Maggio/Luglio

Luglio/Novembre

Cicoria

Febbraio/

Aprile/Novembre

Fagiolo

Aprile/Agosto

Luglio/Ottobre

Indivia e Scarola

Marzo/Giugno Luglio/Settembre

Giugno/Marzo

Cosa sono le Consociazioni?
La “consociazione” è la
coltivazione simultanea di
varie specie di ortaggi su
una stessa aiuola. Numerose piante opportunamente consociate si stimolano a vicenda nella
crescita e si difendono
reciprocamente da parassiti e malattie. Alcune specie di ortaggi invece mostrano una vera e propria
incompatibilità le une con
le altre.
Queste interazioni, positive o negative che siano, si
verificano in parte nell’ambito delle radici, in relazione alle differenti esigenze
di sostanze nutritive e batteri del suolo. Ma anche
l’aroma più o meno intenso che ogni pianta emana
esercita un influsso sulle
piante vicine.
PIANTA
PIANINSETTO
REPELLEN- TA
TE
PROTETTA
rosmarino, cavolo
issopo,
timo, menta,
assenzio,
salvia

Trapianto, pacciamatura
e irrigazione dell’orto
Contenuti: Trapianto delle piantine che sono nate dai semi del semenzaio realizzato in classe. Mantenimento delle piantine attraverso l’irrigazione a
goccia. Le consociazioni e la pacciamatura.
Obiettivi: Comprendere attraverso la pratica come si effettua il trapianto.
Conoscere i vari elementi dell’orto e le consociazioni tra piante.

Materiali: foraterra, rastrello, paletta, piantine, tubi gocciolatoio, tubo irrigazione, curve, innesti e tappi, paglia.
Classi di riferimento: III, IV e V
Portare le piantine del semenzaio e riflettere insieme sul tempo trascorso dalla
semina al momento del trapianto (in genere la piantina è pronta quando è alta
circa 5-7 cm e sono passate circa 40 giorni) e come i ragazzi si sono presi cura delle piantine. Acquistare nuove piantine al vivaio nel caso in cui quelle del
semenzaio non sono nate.
Dividere gli alunni in gruppi per ottimizzare lo spazio d’intervento nel bancale
che sarà stato precedentemente preparato. I bambini poseranno a terra le
piantine, rimuovendole dal contenitore con cura. L’impianto d’irrigazione precedentemente allestito nel bancale, sarà da riferimento spaziale nel trapianto
delle giovani piantine. Importante, da rispettare i principi della consociazione.
Le giovani piantine sono disposte sui cumuli del bancale, ricordate di lasciare
lo spazio per i camminamenti tra un cumolo e l’altro. Dopo il trapianto, si dispone la paglia per la pacciamatura in modo omogeneo sul terreno. Termine
le operazioni di trapianto e pacciamatura, si procede con l’irrigazione a goccia.

cavolaia

santoreggia, fagiolo mosca
pomodoro
lino, fagioli
nani, petu-

patata

dorifora

tagete

fava

tonchio

avena, pomodoro,

asparago

mosca

porro, cipol- carota
la, aglio
porro, cavolfiore

mosca

sedano septoriosi

Il trapianto

Aiuola Abbecedario
Aromatiche/officinali
Contenuti: La realizzazione di un’aiuola. I 5 sensi, caratteristiche delle
piante aromatiche e officinali. Riconoscimento piante.
Obiettivi: Condividere lo spazio comune (giardino della scuola) con genitori, bambini e chiunque interessato all’aspetto funzionale e didattico. Imparare
a conoscere e a distinguere attraverso i 5 sensi le diverse piante che compongono l’aiuola. Entrare in contatto con un’area del sapere popolare e arricchire il
proprio bagaglio personale su ciò che caratterizza il nostro territorio partendo
dal riconoscimento delle piante.
Materiali: Per la realizzazione dell’aiuola: strumenti da lavoro: vanghe e rastrelli. Recinzione mobile di legno. Terra riportata. Tubi e manichette per irrigazione
a goccia. Piantine Aromatiche/Officinali secondo l’abbecedario, palette, rastrelli, sassi, innaffiatori, acqua.
Classi di riferimento: IV e V
Osservare, odorare e assaggiare le tipologie di foglie più conosciute.
Il coinvolgimento di una figura professionale dona valore aggiunto alla didattica.
Il professionista deve però essere in grado di spiegare in modo semplice concetti che spesso sono di difficile comprensione. L’attività può essere condotta
all’esterno intorno all’orto o in classe, con l’ausilio di immagini e piante vere.

Cos’è la Pacciamatura?
Per pacciamatura si
intende lo strato di materiale organico messo
sul terreno intorno al
fusto delle piante. Questa tecnica viene impiegata in inverno per proteggere le radici delle
piante dal gelo e in
estate per mantenere la
giusta umidità nel suolo
che potrebbe essere
asciutto dall’eccessiva
evaporazione dell’acqua a seguito della forte esposizione al caldo.
Altro impiego della pacciamatura consiste nel
proteggere la pianta
dalle erbe infestanti.
È sufficiente stendere
con una forca il materiale fino a formare uno
strato di almeno 6 centimetri. Prima di procedere alla pacciamatura
è necessario innaffiare
il terreno.
È possibile anche usare
l’erba dello sfalcio del
prato per pacciamare le
piante, in tal caso sarà
sufficiente controllare
che l’erba non contenga possibili semi di
piante infestanti e che
l’erba tagliata non provenga da prati trattati
con diserbanti chimici.
Altro materiale è la paglia, un materiale molto
leggero: ottimo per trattenere l’umidità.

Imparare a conoscere e a distinguere attraverso i 5 sensi le diverse piante
che compongono l’aiuola.

ESTATE

Semina e Raccolta
nel periodo Estivo
Con l’arrivo dell’estate
l’orto è un esplosione di
colori, possiamo osservare le rigogliose foglie, iniziare a vedere qualche
bel frutto e ammirare i
tanti fiori delle piante che
abbiamo seminato e trapiantato nei mesi precedenti. A luglio possiamo
iniziare a raccogliere fagiolini, pomodori, melanzane, peperoni, zucchine,
cetrioli, lattughe, mais,
ravanelli, carote, sedano
e cipolle. Seminare direttamente in piena terra:
biete, carote, cicorie e
radicchi, cipolle precoci,
indivie, fagioli, finocchi,
lattughe, piselli tardivi,
prezzemolo, rucola, scarole, zucchini. L’orto estivo fa crescere tante cose
buone, ma è in questo
periodo che si seminano
(fino a settembre), molte
varietà; ad agosto: biete,
carote, cicoria, indivia,
scarola, lattuga, prezzemolo, ravanelli, rape, cime di rapa, valeriana,
spinaci. Anche Settembre
è ricco di varietà da poter
seminare, ma il consiglio
è di affrettarsi nei trapianti di finocchi, cavoli, carote, radicchi, scarole, indivie, biete, cicorie per poter così ottenere un buon
raccolto nei mesi autunnali.

Irrigazione e cura dell’Orto
Durante i mesi estivi è necessario mantenere il bancale dell’orto con una
umidità costante del terreno. Con la programmazione del sistema di irrigazione impostato per un massimo di un’ora ogni due tre giorni, si ottiene una
buona annaffiatura delle radici.
Inoltre è importante notare la crescita delle cosiddette piante spontanee, che
permettono di aiutare a mantenere l’umidità nel terreno e di creare ombra
allo stesso, evitando l’eccessiva evaporazione dell’acqua. Consigliamo di
lasciarne alcune acconto agli ortaggi, per così creare un equilibrio di biodiversità.
Le piante con il calore crescono in maniera accelerata e dunque è necessario in estate munirsi di sostegni - noi li abbiamo realizzati con le canne palustri secche - per innalzare piante di pomodoro, fagiolo rampicante, cetriolo,
sostenere le piante di melanzana, peperone e zucchino.
Per arginare problemi inerenti all’attacco fungino (peronospora) sulle piante
di pomodoro, consigliamo di spruzzare sulle piante alla sera, un macerato di
aglio. L’aglio con la proporzione di 100 grammi su 10 litri deve esser lasciato
in acqua fredda per circa due giorni.

Cura dell’orto

AUTUNNO
Gioco: “Raccolta, pulizia e preparazione del suolo”
Contenuti: Il legame tra l’arte e la natura attraverso l’osservazione. Educare alla metodologia delle fasi dell’orto. Raccogliere i frutti maturi e constatare le operazioni di
crescita. Il ciclo vitale delle piante dalla fase di raccolta alla decomposizione. Prendersi cura del suolo per una nuova semina.
Obiettivi: Riconoscere le fasi dell’orto e le attività da svolgere cronologicamente. Preparare il terreno al sovescio, raccogliere i frutti, compostare le piante e le erbe
che occupavano il terreno.
Materiali: Cartelloni con immagini di quadri, laccetti di 5 colori diversi, post-it di 5 colori diversi, rastrello, paletta, 2 cesti.
Classi di riferimento: III, IV e V
Osservare l’arte e la natura
Suddividere la classe in 5 gruppi. Formare dei gruppi collegati alle attività da fare
nell’orto. Ogni gruppo elegge il proprio conduttore. Elencare le attività da svolgere e
riportarle su dei post-it colorati. Assegna ogni colore (attività) ad un gruppo. Fai indovinare le attività collegate alle opere d’arte. Svolgi le attività cronologicamente: Raccolta dei frutti, pulizia dell’orto dai sostegni e dalle piante, estirpando tutto. Gettare in
compostiera le erbe appositamente sminuzzate, proseguire nella preparazione del
suolo, areggiandolo e smuovendolo in superficie.
Nel nostro caso, le attività-mansioni indicate erano 5: raccoglitori (raccolgono i frutti)
opera d’arte collegata: “Le spigolatrici” di F.Millet; cannucciari (estraggono i sostegni
dall’orto) opera d’arte collegata: “Donne che piantano pali”, di C.Pissarro; strappatori
di erbe (estirpano le erbe e le piante) opera d’arte collegata: ”Donna che raccoglie i
fiori” di F.Zandomeneghi; i compostatori (portano le erbe estirpate nella compostiera)
opera d’arte collegata: “Donna che spinge una carriola” di C.Pissarro; gli smuovi-terra
(sarchiatura del suolo) opera d’arte collegata: “Contadine che zappano in un campo
innevato” di V.Gogh.

La conformazione
del Suolo
Il suolo è un habitat estremamente vario, uno dei
più ricchi di organismi di
tutta la biosfera soprattutto dal punto di vista della
fauna, detta pedofauna.
Esso è costituito da frammenti della roccia madre
sbriciolati e rimaneggiati
chimicamente, e da detriti
di piante e animali.
Nel 1998 la FAO ha fornito un’ ulteriore definizione
di suolo: il suolo è un corpo naturale continuo, caratterizzato da tre importanti proprietà:
- organizzazione in strutture, specifiche per il
mezzo pedologico, che
ne determinano la morfologia;
- composizione, caratterizzata da costituenti minerali e organici, che
comprende fasi solide,
liquide e gassose;
- costante evoluzione nel
tempo.
Il suolo è quindi un’entità
dinamica in continua evoluzione. Questo fenomeno è dato dall’interazione
tra diversi aspetti:
- aspetto fisico,
- aspetto chimico,
- aspetto biologico

Raccolta dei frutti

Il Sovescio

I semi del Sovescio
Il miscuglio dei semi è
la parte più importante
del sovescio, perché
la semina è l’inizio di
una nuova vita.
Per creare il miscuglio
tieni conto della percentuale alta di leguminose che funzionano da azotofissatrici e
delle brassicacee che
hanno l’azione disinfettante del terreno,
come la rucola e il rafano. Le graminacee
aiuteranno a creare
maggior quantità di
biomassa vegetale.
Favino, veccia, lenticchia, phacelia, sulla,
grano saraceno, trifoglio alessandrino, avena, orzo, segale, senape bianca, rucola,
ravanello, pisello proteico, lupino, cima di
rapa e rafano.

Contenuti: La realizzazione del sovescio, consente di apprendere gli strumenti didattici che sono stati condivisi nei primi passaggi dell’orto, la semina, la
consociazione delle piante, il miglioramento della struttura del suolo attraverso
l’azione delle piante, la decomposizione della pianta, la creazione di materiale
organico e il compostaggio della biomassa. Nei mesi invernali la vegetazione
coprirà il suolo, proteggendolo dagli agenti climatici.
Obiettivi: Dare ai bambini la possibilità di progettare la protezione del suolo, il suo miglioramento e la fertilizzazione dello stesso attraverso la semina di
un miscuglio di varietà brassicacee, leguminose e graminacee.
Materiali: Semi, ciotola per mescolare i semi, terriccio, contenitore alto per mescolare semi e terra.
Classi di riferimento: tutte
La concimazione Verde, una pratica di fertilizzazione del suolo.
Il Sovescio viene eseguito nel caso in cui non si decide di continuare le coltivazioni di ortaggi nei mesi invernali, si esegue quando si vuol far riposare il terreno
e migliorare la struttura del suolo. In questo caso è importante seguire le 5 fasi
del Sovescio autunnale:

Scelta del miscuglio di semi con maggior numero di azotofissatrici e radice
fittonante ed elevata produzione di biomassa

Semina a spaglio del miscuglio

Crescita della pianta fino al 60 % di fioritura

Taglio e sminuzzamento delle piante

Interramento

La semina a spaglio è
quella più veloce, non
a caso è detta anche
‘alla volata’. E’ quella
che ha origini più antiche e si effettua spargendo il seme in modo
uniforme e poi coprendolo velocemente con
un leggero strato di
terra.

Il lancio del miscuglio di semi

L’Orto uno spazio Aperto

Le voci di
Orto Circuito

Festa dell’orto e Giornate Porte Aperte
Al fine di rendere l’area orto e il giardino nel suo complesso uno spazio condiviso si possono organizzare degli eventi in cui viene invitata la popolazione e, soprattutto, i genitori degli alunni.
Le Giornate “Porte Aperte” sono degli eventi organizzati in orario extrascolastico in cui si invitano i genitori, insieme ai propri figli, per portare avanti dei lavori in cui occorre un numero maggiore di persone adulte.
Alcuni esempi: Sistemazione dell’area orto, costruzione del bancale con la
terra, costruzione del telaio della casa degli insetti, realizzazione compostiera, pulizia giardino, raccolta dei frutti, etc…
Le feste dell’orto invece possono seguire le stagioni e i cicli scolastici.
Festa di Primavera: festa aperta a bambini, genitori, insegnanti e popolazione in cui viene presentato il lavoro svolto in classe nei mesi precedenti, anche attraverso una mostra fotografica (vedi paragrafo seguente).
Festa d’autunno: al rientro a scuola si può prevedere un’altra festa in cui si
raccolgono i frutti dell’orto e si possono organizzare dei laboratori di cucina
o attività legate al cibo con il coinvolgimento dei nonni o dei genitori.

“Tutto passa attraverso le
persone e anche saper
seminare è una dote. I
bambini sono appassionati
perché voi arrivate con
passione..”
Eliana, Insegnante

“L’orto scolastico deve essere inteso come un momento di aggregazione per
i bambini, ma anche strumento di socializzazione
tra insegnanti e alunni. Ci
riporta alle nostre origine,
la terra.”
Giampiero, un papà

In ogni caso rendere l’orto uno spazio aperto permette di valorizzare il lavoro svolto e di coinvolgere maggiormente i genitori, che potranno così rendersi responsabili della cura e del lavoro all’interno dell’area orto.

“Coinvolgere i genitori è
importante, perché è un
esempio di condivisione di
obiettivi pedagogici con gli
insegnanti e il genitore collabora con la scuola.”
Stefania, una mamma
“Mi è piaciuto quello che
avete fatto con tutti noi, poi
noi lo abbiamo anche raccontato a casa e le nostre
mamme ci hanno detto che
va bene quello che stiamo
facendo..”

Un ‘alunna della scuola
“Orto circuito è stato un
trasferimento di conoscenze a diversi livelli, i bambini
hanno imparato tantissimo
e a distanza di un anno
sono loro che spiegano ai
propri genitori e agli insegnanti il lavoro svolto e il
perché..”
Ilenia Cantiere Creativo
Fotografie Alcuni momenti delle Giornate Porte Aperte

Mostra Fotografica
Documentare il lavoro svolto è una buona pratica per poter avere dei punti di riferimento nel progetto e per trasmettere agli altri le azioni. Abbiamo così scelto i migliori scatti realizzati prima della festa dell’orto estiva.

Mostra fotografica: Orto Circuito Borgo Pasubio

Note
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Ringraziamenti
Scrivere questa guida ci ha fatto ripercorrere mentalmente tutte le fasi del progetto e riconoscere l’impegno di tutti nel realizzarlo, per questo sentiamo vivamente di ringraziare tutti coloro che sono intervenuti e che hanno sostenuto con
energie, consigli, e sorrisi l’impegno; in modo particolare un sentito ringraziamento è rivolto alle Presidi Maria Ventura e Loretta Tufo a tutto il corpo docenti,
le bidelle e il comitato dei genitori di Borgo Pasubio e un grandissimo grazie a
tutti gli alunni della scuola!

Grazie in particolare a Eliana Fiume e Catiuscia Boscato per il lavoro di comunicazione e sostegno con tutte le fitte maglie di questa rete di persone che si è
creata intorno al giardino della scuola.
Ringraziamo tutti i soci del Cantiere Creativo che hanno sostenuto e collaborato al progetto, in particolare: Roberto Repele, Alessia Cristofoli, Marco Longhi,
Andrea Rossetto, Emanuele Marchionne, Vanessa Palombo, Matteo Lovato,
Silvia Ferrarese, Simone Coco, Lorenza Lorenzon, Fabrizio Bellachioma, Federica Guzzon, Adele Cipolla, Gagandeep Singh, per ogni più piccolo e grande
aiuto; per aver spalato la terra, per il tetto della casa degli insetti e l’irrigazione
a goccia, per la prova compostiera, per la battaglia contro i pesticidi, per il sudore, i sorrisi e per averci creduto insieme.
Grazie in particolare a Fabrizio Bellachioma per le sue bellissime foto, grazie
Marco Longhi per la grafica del Logo Orto Circuito, a Roberto Repele per il meraviglioso viaggio letterario con le letture animate, grazie al “Dottore delle Piante” Stefano Proietti Dott. Agronomo, che si è dedicato con passione a questo
progetto.
Un ringraziamento Al Sindaco Eligio Tombolillo e all’amministrazione comunale
di Pontinia, al Dirigente Sebastiano Gobbo della TRA.SCO srl e a tutti i suoi
lavoratori.
Grazie a questo progetto abbiamo avvertito un senso di solidarietà che ci ha
permesso di costruire una piccola e solida comunità, intorno ad giardino scolastico. Quindi grazie Orto Circuito che ci ha fatto crescere e scoprire qualcosa di
nuovo…

La natura utilizza un fiore nella terra per ringraziarci, noi vi auguriamo che mille
e più fiori crescano insieme alle vostre idee.
Ilenia, Gianpaolo e Annalisa
Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea.
L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni
responsabilità sull'uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute .