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PRIMO PIANO

IL GIORNO GIOVEDÌ 3 APRILE 2008

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LE INDAGINI MAGISTRATI E MILITARI

Ora si punta a far luce sulle intimidazioni registrate negli ultimi mesi

Il tenente colonnello Giuseppe Spina e il capitano Luigi Spenga

INTERVISTA OMICIDIO CRISTELLO:

anche un grosso spaccio di droga». Una lunga inchiesta «NON ESCLUDIAMO NIENTE, anche se l’ipotesi più condotta grazie all'ausilio, aveva ricordato il sostituto probabile è quella che riconduce procuratore del Tribunale di al contesto della criminalità Monza Salvatore Bellomo, «di organizzata». Il tenente intercettazioni ambientali, colonnello Giuseppe Enzo telefoniche ma anche Spina, da quasi un paio d’anni pedinamenti che hanno al comando del Reparto impegnato duramente i Territoriale di Monza dei carabinieri di Monza. Perché carabinieri, fa il punto questa è gente professionista del sull’omicidio Cristello, crimine tanto da avere persino massacrato giovedì scorso sotto apparati per individuare la casa con 22 colpi di pistola. La presenza di mezzi per le fine del topo, hanno detto più intercettazioni ambientali. volte gli inquirenti. «Non escludiamo - precisa Spina - che Quindi il merito degli operanti è doppiamente elevato». l’omicidio possa essere legato «Si tratta di un'organizzazione alle dinamiche intimidatorie che abbraccia diversi settori registrate negli ultimi quattro criminali - aveva continuato mesi fra Giussano, Seregno e Salvatore Mariano Bellomo -. Comense. Ci IL GIRO DI VITE Prima di tutto lo eravamo già Fra il 2006 e il 2008 spaccio di attivati prima carabinieri e Procura cocaina su tutto dell’omicidio il territorio hanno inferto Cristello in monzese e questo senso, colpi decisivi brianzolo. come dimostrano i duri colpi UN FIUME di droga inferti al clan Mancuso nel consumato da tutta la società, 2006 e nel 2007. Può darsi che imprenditori, professionisti, dopo gli arresti messi a segno che occupati e disoccupati, madri, hanno di fatto decapitato il clan padri e figli, tutti. Un'ampiezza in Brianza qualcun altro si sia tale da fare di un problema un allargato troppo». La memoria fenomeno». Poi c'è l'usura. torna in particolare alla maxi «Abbiamo dovuto costringere operazione del 2006. due imprenditori a mettersi «Un'organizzazione criminale davanti al fatto che erano legata alla 'ndrangheta sottoposti ad usura - la calabrese particolarmente precisazione di Bellomo -. agguerrita e con il fine ultimo di Invitiamo altre vittime a rilevare le aziende brianzole presentare denuncia perché con attraverso l'usura». Queste le il Fondo apposito possono parole che aveva usato il smettere di pagare e riavere i procuratore capo del Tribunale loro soldi». di Monza Antonio Pizzi, che ha «Queste indagini hanno svelato coordinato l'inchiesta che nel una struttura originale, 2006 ha portato all'arresto di 34 permanente e dedicata all'usura persone legate al clan Mancuso. - aveva commentato il tenente E che acquista ancora più colonnello Spina -. Un significato dopo l'esecuzione di approccio all'usura non Rocco Cristello a Verano bilaterale tra usuraio e vittima Brianza. «Un'inchiesta durata ma attraverso una serie di due anni - aveva detto Pizzi società finanziarie e con preceduta dal sequestro di armi funzioni giuridiche». micidiali. La banda gestiva Da.Cr. e S.T.
— VERANO BRIANZA —

«’Ndrangheta in

«Colpa degli inquirenti: a lungo

CARATTERE La parlamentare calabrese Angela Napoli

IL GIORNO
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GIOVEDÌ 3 APRILE 2008

PRIMO PIANO

VII

PARLA ANGELA NAPOLI DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA

hanno sottovalutato le infiltrazioni al Nord»
di DARIO CRIPPA
— MONZA —

Brianza, ci sarà altro sangue»
HA DETTO
blemi in Senato. E al Nord non ci sono state appunto indagini adeguate a un contrasto reale del fenomeno: spesso ci si accorge del problema solo quando c’è un omicidio, come dopo la strade di Duisburg». CRISTELLO era ritenuto uomo affiliato al clan Mancuso. «È il clan più forte del Vibonese (di cui era originario proprio Cristello), se vivo sotto scorta è proprio per le lotte che ho combattuto contro di loro. Gli stessi Mancuso però sono divisi in più cosche e la ragione della morte di Cristello potrebbe essere ricercata in una vendetta dovuta a rivalità interne, anche se non escludo che possa esserci anche la mano della camorra per l’affare Cinamercato. Ritengo però più probabile andare a cercare anche a distanza di tanto tempo, anche perché Cristello era appena uscito di prigione: non è idoneo cercare legami con eventi troppo recenti, le vendette di ’ndrangheta spesso affondano le loro radici in eventi relativamente lontani. E la ripresa delle faide cui si sta assistendo ora in Calabria, in cui per la prima volta sono stati toccati anche donne e bambini, è lo scenario che potrebbe aleggiare dietro l’agguato di Verano Brianza». Di ’ndrangheta Angela Napoli sa to che vengono persino aiutati tutto quel che c’è da sapere, snoc- dalle istituzioni. Successivamenciola dati, morti ammazzati, no- te però, quando arrivano i profitmi e ricordi con la facilità con cui ti, scoppiano i contrasti per il dosi bere un bicchier d’acqua. An- minio del territorio, le vecchie faiche lei ha firmato l’ultima relazio- de esplodono di nuovo e arrivano ne della Commissione Antimafia i morti». E spesso la ’ndrangheta, che ha messo per prima il dito sul- almeno in una prima fase, non la piaga delle infiltrazioni delle agisce da sola. «In Brianza - chia’ndrine nel Nord Italia e nell’opu- risce la parlamentare - si sono evilenta Brianza. «Neldenziati rapporti le regioni madri con altre organizzaA VERANO delle cosche - spie- «Non si guardi solo zioni criminali: tra ga - nascono rivali’ndrangheta e caa eventi recenti: tà che portano spesmorra, tra ’ndranè una faida interna gheta e organizzaso agli omicidi, ed è lì che bisogna alla cosca Mancuso» zioni criminali straguardare se si vuol niere...». capire qualcosa dell’omicidio di Verano Brian- COME nell’operazione Cinamerza». Angela Napoli spiega come cato. «Lì penso proprio che ci fosavvengano solitamente queste in- sero di mezzo mafie cinesi. C’è filtrazioni. «Nelle regioni storica- uno scambio di interessi che pormente non inquinate come la ta a questi insediamenti. Si è sotLombardia puttosto che la Ligu- tovalutata la capacità di insediarria o la Valle D’Aosta, il primo ap- si con attività di riciclaggio di deproccio viene fatto attraverso l’ac- naro sporco, dove i malavitosi quisizione di appalti e la costru- hanno trovato terreno libero rizione di strutture. Case, alberghi, spetto al controllo che era necescentri commerciali...come il Cina- sario fare. Le stesse indagini fatte mercato di Muggiò in cui Cristel- dalle commissioni parlamentari lo era coinvolto. Nella prima fase antimafia hanno parlato poco fii personaggi legati alle diverse co- nora di questo problema. Nell’ulsche, spesso rivali fra loro, accan- tima legislatura si è lavorato a ritonano i loro dissapori e si asso- lento: abbiamo istituito un comiciano. All’inizio questi esponenti tato apposito sulla presenza delle delle cosche appaiono come per- mafie nelle regioni storicamente sone per bene, che investono e fa- mon inquinate, ma i lavori parlavoriscono l’economia locale. Tan- mentari sono stati frenati dai pro-

EL NORD ITALIA, e nella Brianza in particolare, c’è una fortissima infiltrazione della ’ndrangheta. E tanta responsabilità del potere acquisito in questi anni dalle ’ndrine in questo territorio va data all’inefficienza degli organi inquirenti, che non se ne sono resi conto per tempo e hanno sottovalutato il problema. E sì, dopo l’omicidio di Rocco Cristello (nelle foto in alto i funerali e il luogo del delitto), presto in Brianza potrebbe scorrere altro sangue». Sono parole durissime quelle utilizzate dall’onorevole Angela Napoli, pesanti come macigni. Sessantadue anni, calabrese doc, parlamentare da quattro legislature nelle liste di Alleanza nazionale, una vita in prima linea a combattere la ’ndrangheta, già tre volte membro della commissione parlamentare antimafia, di cui è stata anche vicepresidente per cinque anni. Stimata anche dagli avversari politici per l’energia delle sue battaglie, è odiata e temuta dalle organizzazioni criminali che combatte. Tanto che da quattro anni, è costretta a vivere sotto scorta.

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Nelle regioni storicamente non inquinate dalle mafie gli esponenti malavitosi acquisiscono appalti e costruiscono strutture per riciclare denaro sporco
Angela Napoli Commissione Antimafia

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Quella lady di ferro che da 4 anni vive sotto scorta
NATA A VARALLO (Vercelli) il 26 novembre del 1945, figlia di un calabrese, Angela Napoli vive in Calabria dall’età di cinque anni. Laureata in matematica e fisica, già preside di scuola media, è stata eletta per la prima volta alla Cemera nel 1996 con An. Vive a Taurianova (sotto scorta), nella Piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. Per tutte e tre le ultime legislature è stata membro della Commissione parlamentare Antimafia, di cui è stata vicepresidente cinque anni. È candidata alle prossime elezioni con il Pdl.