Autori: Alfredo Meschi e Ilaria Farulli

Titolo: 33! L'economia che fa cantare di gioia. Persone e storie dall'economia del dono
I edizione giugno 2014
ISBN: 978-88-6681-074-2
Copertina: illustrazione di ©istockphoto.com, progetto grafico di Andrea Calvetti
Editing e compilazione: Sabrina Burrelli Scotti
©2014 Editrice Aam Terra Nuova
Via Ponte di Mezzo 1, 50127 Firenze
tel 055 3215729 - fax 055 3215793
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Indice
Perché 33?
1. Dalla Finlandia con calore...
2. La ragazza Ubuntu
3. Che famiglia debosciata!
4. Pagherò domani...
5. Il taxi senza tassametro...
6. Registi al tempo del dono
7. Il dono della salute
8. Posso offrirti un tè?
9. Musica per le nostre orecchie
10. L’aiutante mascherato
11. Delia
12. Evviva i porcellini felici!
13. L’uomo più ricco del mondo
14. I treni vanno a canzoni? Le auto vadano a poesie!
15. Tutto è incredibile
16. Ti voglio bene, passa una piacevole giornata!
17. Giftival
18. Non è mai troppo presto, non è mai troppo tardi...
19. C come Collasso, C come Condivisione
20. 52 lavori e sogni
21. Ci sono un polacco, un inglese e un afro-italo-australiano...
22. Portafoglio, casa e... partner?!
23. A.A.A. Avvocati, Architetti e Altri professionisti cercasi
24. Pay it forward
25. Pie it forward
26. S’aggiudu torrau e sa paradura
27. Giftivists, gli attivisti del dono
28. Biscottini dagli sconosciuti
29. Leggere, guardare, raccontare
30. Una panchina per 150 amici
31. Un reddito per vivere liberi
32. Mio suocero e il mio presidente
33. Vivere da Zero
Gli autori

«Le cose migliori del mondo non sono cose».
Jim Merkel

«Alcune cose sono troppo belle per essere vendute. Possiamo
soltanto donarle».
Charles Eisenstein

«Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che
per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal
porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate.
Sognate. Scoprite».
Mark Twain

Di solito si dedica un libro al partner, alla famiglia, agli amici e ai compagni.
Difficile dedicarlo al proprio editore. Questo libro è invece dedicato proprio a
Terra Nuova, a tutta la famiglia della redazione e alla grande famiglia di lettrici
e lettori. Se non vi avessimo incontrate e incontrati, 33! non sarebbe stato
possibile. Senza il vostro coraggio, non sarebbe stato possibile neanche
pubblicare un ebook spogliato da qualsiasi diritto di autore da donare 10.000
volte a chiunque possa trarne ispirazione.
Quindi, semplicemente, grazie di cuore.

sogni di una vita libera. creativa. Ecco il perché delle pagine che seguono. non da robot. allora vi si aprirà un mondo di storie fantastiche e attuali che renderanno il nostro titolo senz’altro più comprensibile. Se però cercherete sul web la stessa frase in inglese. E qui ci fermiamo con le considerazioni gravi e tutto sommato ormai risapute. La gift economy è l’economia a misura di essere umano. materia ancor più misteriosa. La medicina ci appariva misteriosa! 33 sono anche i capitoli di questo libricino che avete appena iniziato a leggere. ma la tua sì. troppe le (belle) sorprese che potrebbero mutare gli scenari mondiali. farci addirittura cantare di gioia! Si chiama economia del dono e in questo caso più che misteriosa. probabilmente non troverete neanche uno dei prossimi 33 capitoli e vi appariranno invece riferimenti a vecchi (ma importanti) saggi filosofici. diciamo insieme: «33»! Ilaria e Alfredo . le storie. a noi piace esplorare anche l’idea di un’economia che trovi la propria sostenibilità nel nostro diritto a sognare. primo fra tutti quello di Marcel Mauss. ma la salute di tutta la baracca Terra non ha fatto che peggiorare. Son trascorsi oltre quarant’anni e. Nonostante gli studi in economia politica non riusciamo infatti ancora a comprendere come il concetto chiave di crescita economica possa esser stato partorito. Allora. possiamo azzardarci a dire che è praticamente sconosciuta al 99% degli italiani. Di critiche all’idea di una crescita obbligata ne sono state fatte tante negli anni. l’economia che può cambiare in meglio la qualità della tua vita. Perché il numero terapeutico che compone il titolo di questo libro (anche gli uccellini sono 33. emotivamente e affettivamente significativa: una vita da esseri sensibili. Non sappiamo se l’economia del futuro si chiamerà gift economy o Qui Quo Qua. gift economy. chi lo sa? Troppe le varianti. rigenerare. l’economia del dono e dei sogni. Sarà dunque con queste due economie ben impresse nella mente e nel cuore. risale infatti al 1972 il Rapporto sui limiti dello sviluppo. 33! non è certo un’analisi teorica sul crollo del capitalismo e su quale sia la sua alternativa. Quello che sappiamo è che la gift economy può essere ora. e parlano di economia. Se cercate sul web “economia del dono”. li avete contati?) suggerisce l’esistenza di un’economia che possa curare. le testimonianze e le centinaia di link di questo libricino. proprio in questo preciso momento. attraverso le pagine. che vi chiederemo di viaggiare insieme a noi. Sogni possibili. e realizzarla. Se l’idea di dover passare la vita a lottare gli uni contro gli altri all’insegna di una sana competizione e concorrenza commerciale non vi fa impazzire (anzi forse vi fa proprio impazzire) allora l’economia del dono è ciò che ci vuole! Badate bene. E del resto. non la vita dell’intero pianeta. rivitalizzare. duole dirlo. Se infatti sostituire il dono alla competizione è qualcosa di meraviglioso e per molti quasi incredibile. anche se intristisce sempre un po’ ricordare che la prima critica ufficiale sia vecchia come chi scrive. L’economia dei sogni. Un’economia dove poter finalmente recuperare la capacità di sognare la vita che desideriamo. E qui tiriamo in ballo anche la dimensione del sogno.Perché 33? 33 era quello strano numero che da piccoli il dottore ci faceva scandire mentre ci appoggiava una mano sul torace. commissionato al MIT dal Club di Roma.

nella tua generazione non mancano certo i perdigiorno. e soprattutto l’ideologia che lo accompagna. sulle spalle di chi si è costruito una posizione con impegno e sacrifici..000 chilometri grazie a passaggi gratuiti che le persone gli hanno offerto su mezzi di qualsiasi tipo. ma non si aspetta niente in cambio. riesce ad aiutare gli altri in mille modi diversi. Beh. “indipendenti”.. Ma riflettiamo insieme su queste sue parole: «Siamo stati condizionati a pensare che dobbiamo essere “autonomi”. un on the road sulle strade della gift economy. Riuscire ad affidarsi agli altri. visitando 30 nazioni e percorrendo 90. Facile etichettarlo.com . Ah. abbiamo visto come ha funzionato: le persone sono impaurite. l’economia del dono. Tomi riceve con gratitudine i doni degli altri e poi restituisce il favore “al mondo”. i bei confronti in famiglia. fiducioso che questo dare e ricevere sia inserito in tempi. Eppure. Se decideste di raccontare in casa. Ha viaggiato. spargiamo la voce che esiste un pioniere del “vivere senza soldi” che è partito dalla gelida Finlandia per scaldare i nostri cuori e sogni! Per saperne di più: nowgasm. Ha trasformato la propria vita in un infinito viaggio. Ci tiene infatti a sottolineare l’assenza di una reciprocità immediata. come me e tua madre!». «Ma cosa mi vorresti dimostrare? Non ci vedo niente di eccezionale nel modo di vivere di questo qua. i suoi libri (tutti scaricabili gratuitamente sul web). Questo per Tomi Astikainen è essere il cambiamento che desidera vedere nel mondo. recuperare la fiducia nell’essere umano. le reazioni potrebbero assomigliare a quella appena letta. basta fare un salto sul suo sito per rendersene conto.. Tomi è infatti un giovane finlandese che.1. Invertire la rotta.. Da alcuni anni ha deciso di eliminare il denaro. più difficile è entrare nello spirito che anima la sua scelta. non si fidano più degli altri e bruciano le proprie vite nel solo tentativo di sopravvivere. Quando è lui l’attore dell’economia del dono. avidità e ingordigia. La tentazione di liquidare il suo stile di vita come una sorta di parassitismo itinerante potrebbe quindi essere facile. Forse è arrivato il momento di lasciar andare tutto ciò e imparare di nuovo a essere interdipendenti». “autosufficienti”. “farcela con le nostre gambe” e che la nostra indipendenza sia una virtù. prendere finalmente atto e distanza da un sistema che ci ha convinto di dover scegliere profitto e competizione. dalla propria esistenza. Quand’è l’ultima volta che ci siamo concessi il lusso di dipendere dall’amore e dalla generosità di uno sconosciuto? A volte facciamo fatica ad abbandonarci all’altro perfino nei rapporti più intimi. Dalla Finlandia con calore. dopo una laurea in Economia ha scelto di vivere secondo la sua idea di economia. il suo blog. a dipendere da loro.wordpress. ma anche in ufficio o nel gruppo di amici la storia di Tomi Astikainen. mangiato e dormito gratis.. sai? Anzi credo proprio che non sia il caso di sparger tanto la notizia. Facciamo allora conoscere Tomi. quelli che vivono sulle spalle degli altri. l’intera nostra esistenza su questo pianeta è una co-esistenza». come dice Tomi «siamo animali sociali che semplicemente non possono vivere senza gli altri. modi e percorsi che si dipanano lungo intere reti di esistenze su questo magico e misterioso pianeta..

. di Desmond Tutu hanno cambiato il paese. dipendere dalle altre persone per la mia sopravvivenza. Se ti stai veramente mettendo in connessione con le persone. «Sì. La generosità.. ma non meno spietata. E il modo più facile per me di vivere questa interconnessione era dover chiedere.com . e magari finire anche noi nella media dei 17 omicidi al giorno di quel cuore artistico!». dall’acqua da bere al. Il loro sogno era legato al viaggio con la V maiuscola. ma anche le immagini e il terrore dei 34 minatori della miniera Lonmin alle porte di Pretoria. un’economia del dono.. l’alloggio.». adesso a Soweto ci sono i lussosi palazzi dei nuovi ricchi e nelle altre township i poveri sono ancora più poveri!». da nord a sud.2. non ha mai dovuto pagare per il cibo.». potreste ritrovarvi anche voi nei dialoghi di questa coppia. Abbiamo appena parlato di Tomi Astikainen. la nostra specie è pronta per un’altra economia.php theubuntugirl.. e adesso è la volta di Sonja Kruse dalla calda Africa. rispettandole. “Io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo ”: questo è il senso dell’Ubuntu e Sonja l’ha messo alla prova. «Ma dai! Potremmo visitare Johannesburg. grazie al sogno di Sonja Kruse. l’Ubuntu sono ancora vivi e vegeti in Sud Africa e il sogno di Sonja e il suo viaggio stanno diventando un libro e una vita impegnata nella testimonianza che la nostra vera natura brilla più dei diamanti sudafricani. Una giovane donna sudafricana che ha voluto verificare di persona se lo spirito dell’Ubuntu sia sopravvissuto ai contrasti vecchi e nuovi del suo paese...za/ubuntu-stories. Umuntu ngumuntu ngabantu. dalla fredda Finlandia. senza una tenda e senza sacco a pelo. «E farci rapinare su quelle spiagge infinite!». dentifricio!». vuole percorrere i propri sogni non deve preoccuparsi di niente se non del compiere. come Tomi e Sonja. A piedi. Se doveste decidere di programmare un viaggio in Sud Africa.. uccisi lo scorso anno mentre scioperavano dalla polizia. «Certo.. non più bianca. Ma che c’entra il Sud Africa con l’economia dei sogni? C’entra. non solo metaforicamente.wordpress. E chi. «Volevo ricordare a tutti noi quanto siamo connessi. La ragazza Ubuntu «Potremmo andare a passeggiare su quelle spiagge infinite. è la tua moneta». Per queste ondate di fiducia non li ringrazieremo mai abbastanza e per lo stesso motivo continueremo a raccontarvi le storie di chi sta già percorrendo le strade dell’economia dei sogni.co. viaggiando per un anno intero senza alcun mezzo materiale ed economico per mantenersi. Dal Sud Africa i media ci portano le immagini e le suggestioni del “lungo cammino verso la libertà” di Nelson Mandela e del suo popolo. «Insomma il Sud Africa non è mica una nazione in guerra. l'energia di Mandela. la cura. il primo passo. il dono che fai loro semplicemente essendoci. e il vostro qual è? Quando potremo raccontarlo? Per saperne di più: www. i trasporti.theubuntugirl. scoprire il cuore artistico e culturale di un intero continente.«Volevo mostrare che non siamo dipendenti dal denaro.». ha così visitato 114 città e incontrato 150 famiglie appartenenti a 16 diverse tradizioni culturali con almeno una cosa in comune: tutte si sono prese cura di lei e delle sue necessità.

laureata in Psicologia. l’incredibile quantità di prodotti che vengono buttati ogni giorno.. selezionandolo fra i prodotti biologici e del commercio equo. che dipendiamo gli uni dalle altre e. si aggiunge anche Alma Lucia che. ricevono e restituiscono favori. Questa loro sensibilità ha dato il via a un’importante collaborazione con i pionieri del food sharing tedesco.com/watch?v=ATmPO6_Nk54 . Si sposteranno soltanto con l’autostop (ma anche con il barcastop) per ridurre la loro impronta ecologica usando quel che è già in movimento. ville e seconde case. non hanno né soldi né un conto in banca e si cibano di prodotti che altri buttano via! Interessante. attivare la gogna mediatica. con cibo recuperato nei cassonetti o prima che ci finisca dentro. Che famiglia debosciata! «Dunque. Innanzitutto.. Hanno. a pensare alla piccola Alma Lucia che dovrà crescere in una famiglia così debosciata a noi si stringe davvero il cuore. la condivisione di altri esseri umani. per un “viaggio dell’Umanità” in uno stato di “sciopero del denaro permanente”. la benevolenza. del profitto sopra ogni cosa. tutti. non certo imitati. come potevano dopo un viaggio simile ripiombare nella società del consumo. Tutti d’accordo? Procediamo!».net www. eh? Eppure in tanti s-ragioniamo ancora così. che siamo tutti uniti. lo scambio e il riciclo per la maggior parte delle loro necessità.000 km grazie a passaggi gratuiti su oltre 500 veicoli. perché troppo lunga è la lista delle sciagure che ne derivano. insieme ad altri due amici. E non ci sarebbe troppo da sorprendersi se qualche anima timorata di Dio proponesse dei passi simili per la famiglia Palmer-Fellmer. semplicemente. di alberghi. nella tappa della Guyana. interconnessi. vediamo di conoscerli meglio. ogni istante.3. da Gaia. Abitano in una casa che fu dimora di un eroe della resistenza tedesca e che condividono con altri amici e attivisti. a noi e al mondo che un’economia del dono esiste già. Cercano di vivere una vita a basso impatto ambientale. nascerà a Berlino. Non hanno una casa loro. praticano la condivisione. questi sono i passi da compiere: avviare un’indagine. nove mesi dopo. spendono un euro al giorno e il denaro non rappresenta per loro una preoccupazione. per gridare l’ingiustizia di un mondo cementificato.forwardtherevolution. ogni ora. E per molti potrebbero esser colpevoli di incarnare la quintessenza della “famiglia debosciata”. Raphael Fellmer. Conoscete questa famiglia? Sono Nives Palmer. ovunque andranno. Si nutrono perciò loro stessi.. e a voi? Per saperne di più: en. Non useranno il denaro. Che paura. dalla vecchia Europa al Messico. Ed eccoci di nuovo alla famiglia “debosciata”. Per il resto vivono bene e in armonia e raccontano in tanti modi la loro esperienza. in particolare lo spreco di cibo. laureato in Scienze politiche. Non useranno acqua in bottiglia. perché la plastica inquina ogni angolo del pianeta. Raphael Fellmer e la loro piccola Alma Lucia. con l’unione di Nives e Raphael. dove milioni continuano a non avere un tetto.. Dormiranno all’aperto. continuato a vivere il “nuovo paradigma”. dell’usa e getta. Del resto. togliere la patria potestà. In questo incredibile viaggio. affidare la piccola a una famiglia degna di questo nome. seguendo un’alimentazione vegana. Certo. rassicurare i cittadini onesti e le loro famiglie che la retta via è sempre la stessa e che gli sbandati vanno curati. Quello che li preoccupa è lo spreco. decide di partire dall’Olanda nel gennaio del 2010. insieme stanno progettando una app per mettere in contatto chi ha bisogno di cibo con chi lo ha e lo vuole donare. via terra e via mare 32.youtube. In quindici mesi percorreranno. si aggiunge al gruppo e in Messico. riassumendo. dalle Americhe all’Africa. incontreranno la generosità. Nives Palmer. Soprattutto proveranno a loro stessi.

scribacchiando sopra un tovagliolino di carta. Altrimenti un ristorante come quello sognato dal nostro amico potremmo non aprirlo mai. troverò solo una cassetta dove depositare la somma che ho scelto di pagare. o se pagare meno perché sono in un momento di ristrettezze economiche. Pagherò domani.org . O se invece pagare di più. a decidere il prezzo delle singole portate. E sempre io decido se pagare il prezzo intero.at In Australia www. pagare domani. posso decidere di non pagare proprio niente. offrendo un’ora del mio tempo come volontario. «Ah ah ah! Certo che vivi proprio in un altro mondo tu.. È questo che permette a Same e ad altre decine di ristoranti paga quanto vuoi di funzionare bene. ci confermate ancora una volta che l’economia dei sogni è già arrivata! Chi sarà la prima o il primo ad aprire un Same in Italia? Per saperne di più: A Denver www. Parafrasando la celebre frase della campagna presidenziale di Clinton.. un americano su sei vive in condizioni di insicurezza alimentare. Come? Sono io. Ma figuriamoci che speranza di successo potrebbe avere un ristorante come quello che vorresti aprire. come li chiami? Biologici a chilometro zero. Il consiglio è sempre il solito: cerchiamo di confidare i nostri sogni a persone che non viaggino con le forbici in tasca. di essere la rivoluzione nel mondo della ristorazione: Brad e Libby sono passati da 6. Perché alla porta non ci sarà nessuno a presentarmi il conto. realizzarono che le loro passioni per il servizio sociale.. non c’è un menù con i prezzi già scritti. Grazie Libby. del cibo salutare. così poi devi trovare tu chi ti dà da mangiare!». Così ogni cliente ha eguale dignità. se la mia situazione è davvero critica.lentilasanything.. per far funzionare questo stupendo progetto. riunita intorno a un tavolo..soallmayeat.000 pasti serviti a 18. Vedi ragazzo mio. prescindendo dalle proprie disponibilità economiche. Una nazione dove. saresti sul lastrico in un mese. a chilometro zero. Per esempio ecco a voi una coppia poco conosciuta ma rivoluzionaria: Brad e Libby Birky.com/about In tutti gli USA www. non stiamo parlando di una mensa per i poveri. mentre sono già tante e tanti ad averlo sognato e. è bene ricordarlo. Durante un volo da Austin a Denver. Oppure. realizzato. grazie Brad. Posso anche. di diffondersi. cliente. locale. biologico.. Sono il buon cibo e una comunità viva e vera. Ed è proprio quello che succede in questo incredibile ristorante.oneworldeverybodyeatsfoundation.4. Stiamo parlando di un tempio della buona cucina.deewan. e come penseresti di mantenerlo economicamente? E poi usando quei prodotti. pronte a tagliarci le ali. essendo libero e anonimo nella propria scelta. possiamo affermare: “Non è l’economia. Ma attenzione. stupido”. Stiamo parlando della scommessa di offrire a chiunque la possibilità di nutrirsi con gusto e all’insegna della salute.000 nel giro di soli tre anni e insieme agli altri ristoranti paga quanto vuoi servono ogni anno un milione e trecentomila pasti in tutta la nazione. Bah.org In Austria www. per l’insegnamento e per l’arte culinaria avrebbero potuto riunirsi in un unico progetto: Same.. così da coprire anche i pasti di chi è meno fortunato. se alle persone dai un dito poi si prendono anche il braccio! Davvero vorresti dare la possibilità a chiunque di mangiare nel tuo ristorante anche senza pagare.. Prendendo le singole lettere Same diventa So All May Eat: “Così Tutti Possono Mangiare”.

«Il mio guadagno più grande? I sorrisi che ricevo dalle persone al termine di ogni corsa». Come si fa a calcolare il prezzo del servizio? Semplicemente. Ovunque tu voglia andare. cosa più unica che rara per un taxi. sedili extra comodi. con o senza soldi. anche niente.. Puoi inserire e chiudere in questa busta la cifra che vorrai donare. Immaginatevi un taxi indiano.5.it/default.. considerato il basso investimento iniziale. l’importante è che tu decida col cuore» . Ma se qualcuno volesse mettersi alla prova con un Gift economy taxi. uno dei famosi risciò verdi con le cappottine gialle. perché per Uday-bhai ogni cliente è prima di tutto una persona. solo decidendo dal cuore. non con il ragionamento. sulla cappottina gialla fanno bella mostra le frasi di Gandhi. E soprattutto come fare a decidere se e quanto donare a nostra volta? Come quantificare economicamente il valore di un taxi “alimentato ad amore”? Udaybhai. “il taxista col sorriso più bello del mondo”. che trovano posto in un contenitore con la scritta “Love”. perché non iniziare da quelli a pedali? Sono sempre di più le città che favoriscono questa mobilità sostenibile e. insospettiva le persone e di soldi ne circolavano pochi. è a partire dal cuore che lui decide di trasportare chiunque abbia bisogno del suo taxi. giornali e una piccola libreria con testi selezionati per scaldare il cuore (ma c’è anche un piccolo ventilatore per rinfrescarsi dall’afa indiana!). il nostro eroico taxista ha passato momenti duri. vengono attaccati ai vestiti degli ospiti prima di spiegar loro il senso e la storia di questo incredibile taxi. Infatti. E altrettanto semplicemente. Se vuoi puoi fare altrettanto con chi salirà su questo taxi dopo di te. rilassante e perfino educativo il proprio risciò lo ha arredato con un lettore di MP3. Quello al quale ci riferiamo qui è guidato da Uday-bhai. Come vedete. andrà bene qualsiasi importo. come lo ha definito una sua cliente. lo scetticismo verso un taxi così radicalmente diverso. Mentre degli stemmi con lo smile.pedicabfirenze.aspx . quotidiani. Ma se decidi di pagare qualcosa.movedbylove. Per saperne di più: www. come consiglia Uday-bhai. Anche se “cliente” non è la parola giusta da usare in questo caso.. acqua e snack. per rendere più confortevole. Uday-bhai ti dirà la stessa cosa: «La tua corsa è stata già pagata da chi è salito prima di te. Uday-bhai ha sulle proprie spalle la responsabilità di una famiglia di dieci persone e quando durante i primi mesi di lavoro. indipendentemente dai chilometri e dal tempo impiegato a percorrerli. Uday-bhai non fa mai mancare ai propri ospiti. È bene precisare che qui non siamo in presenza di un mecenate in vena di beneficenza. potrebbe davvero essere un bell’esperimento sulla strada (è proprio il caso di dirlo) dell’economia del dono. Ma per lui è importante andare a letto con più serenità interiore che con più soldi ed è per questo che ha intenzione di ampliare la flotta! Nella nostra Italia fondata sul lavoro.000 euro i tassisti del dono potrebbero avere qualche difficoltà. la faccina sorridente. Il suo taxi è probabilmente il primo al mondo a funzionare secondo l’economia del dono. salire sul Gift economy taxi può essere un’esperienza davvero spiazzante! Sentirci dire che qualcuno ci ha regalato una corsa in taxi senza neppure conoscerci..org www. Il taxi senza tassametro. dove una licenza per taxi arriva a costare 200. come atto disinteressato di gentilezza e generosità nei tuoi confronti. un essere prezioso da servire con amore. inneggianti all’amore e alla tolleranza.

La gioia del vedersi attrici e attori in un vero film. per onorare la memoria delle vittime della più grande esecuzione di massa degli Stati Uniti e.com/dakota38/ . arriva Dakota 38. comparse.. Daniel alla fine dei 30 giorni. E un intero paese colmare di gioia el ambulante. iniziò a interrogarsi su come avrebbe potuto far dono agli altri della sua passione. Un lungometraggio splendido che racconta della visione di un nativo americano. appena conclusa la scuola di cinematografia. siano sempre più legate all’economia dei sogni piuttosto che a un’economia dei dollari. Daniel si è affidato fin dall’inizio all’economia del dono. le risate nell’osservare amiche e amici recitare in ruoli a volte assai diversi dal loro quotidiano. alla soglia dei sessant’anni. El Ambulante.. nel freddo inverno del South Dakota. regia. in questo caso la creatività del grande cinema di due registi sud e nord americani. Silas Hegerty. farà dono del proprio film a tutta la cittadinanza con una proiezione sul grande schermo che vedrà riuniti tutti. riprese. con un unico strappo di corda. Daniel per la maggior parte della sua vita è stato un tuttofare: dall’idraulico al riparatore d’infissi. tutto ciò è impagabile. che rischia di spegnere la nostra voglia di sognare. dall’insegnante di francese allo chef. il senso di dignità che viene restituito a paesini sperduti che spesso contano poche centinaia di anime. Jim Miller. buoni sogni e buona regia a tutti i futuri cineasti del dono italiani! Per saperne di più: elambulantedoc. sceneggiatura. 38 uomini Dakota. Lui si impegna a realizzarlo in un mese e in cambio chiede soltanto vitto e alloggio. non ha avuto esitazioni a donare questo capolavoro (non è un’esagerazione) che ha richiesto anni di lavoro. a cavallo! Silas Hagerty. incluso dei corti molto interessanti che potete trovare sul suo sito. contemporaneamente. riconciliarsi con chi ha distrutto il suo popolo. Sì. Un film che è stato realizzato esclusivamente grazie alle donazioni di 500 sostenitori e all’aiuto di tantissimi volontari. un uomo solo può far sognare un intero paese. durante i quali l’intero paese vive al ritmo della pellicola. Allora. Ma ciò che rende ancor più unica quella che altrimenti sarebbe solo la storia di un sogno. la storia di un regista speciale.. del suo sogno di marciare a cavallo insieme ad altri nativi. alla comunità nativo-americana. un’impresa che non lo spaventa proprio. Poi.6. un regista statunitense che. Il 26 dicembre del 1862 il presidente Abraham Lincoln (che noi conosciamo solo per la sua politica anti-schiavista) fece impiccare. nel giro di pochi anni riesce infatti a produrre qualcosa come 80 film. E a vedere la sua commozione quando guarda da dietro le quinte i suoi film e le reazioni del pubblico. non ci stupisce questo suo scommettere sull’economia dei sogni..it http://smoothfeather. attori.blogspot. se possibile. vicini... l’argentino Daniel Burmeister. Una volta individuato il paese dove girare il suo film. Registi al tempo del dono «Può un uomo solo far sognare un intero paese?». e che le fa trovare perfetta dimora all’interno del nostro libricino è l’approccio commerciale del nostro cineasta solitario. Un altro esempio di come le possibilità di una vita creativa.. Dopo una serie di progetti di gift economy. montaggio. nello spirito del dono tanto diffuso nella cultura dei nativi americani. per prima cosa si presenta al sindaco proponendogli di realizzare un lungometraggio dove possano recitare gli abitanti del posto.. buona visione. la svolta: il cinema! Realizzare un film tutto da solo. Questa è la domanda che apre un docufilm da non perdere. Vogliamo introdurvi anche a un altro regista che percorre le strade del dono. E infatti Daniel preferisce l’ospitalità dei paesani per un mese e la loro riconoscenza per sempre a un mucchietto di pesos o dollari che siano.

proprio oltreoceano.org/index. Pensate voi quale credito dunque potrebbero dare queste colte genti a dei medici che decidessero di farvi dono della loro professionalità. La Karma Clinic vi suggerisce anche come fare: potete iscrivervi sulla lista dei volontari per contribuire con le vostre competenze alle esigenze della clinica. Pronta ad applicarlo a qualsiasi attività esca dai sacri binari del dio Profitto. magari vissuti lontano dai grandi centri. in California. Il dono della salute «I soliti ciarlatani. Intendiamoci. Questo luogo comune riempie la bocca di una variegata moltitudine. o vil denaro o sofferenza. la Karma Clinic. o vil denaro o mutua. Se però vorrete che questa clinica del dono possa andare avanti.cfsites. o iniziare a offrire uno dei più bei doni possibili alla vostra comunità. Per saperne di più: www. se dei medici vanno a “far del bene” in qualche sfortunata regione del mondo. agopuntura e medicina energetica. Senza preoccuparsi di chieder soldi a nessuno. Ma ecco spuntare. «Dici così perché sei abituato a dare valore a qualsiasi cosa soltanto in base a quanto costa!». dal momento che non accetta nessun finanziamento pubblico o privato. per tornare ai professionisti di casa nostra. medicina ayurvedica. potrebbero raccontarvi che funzionava così anche qui da noi.karmaclinic. come nei grandi States. Sembra una favola? No. Quindi. Nessuno vi presenterà la parcella. naturopatia. un’ovvia e naturale forma di servizio.. dove potete ricevere trattamenti e consulenze in omeopatia. del proprio dottore. starà a voi mantenere il dono in circolo. il dono della salute? Se la risposta è la seconda. fatelo sapere anche a noi. E dove l’assistenza medica è un privilegio. I medici sono esperti riconosciuti che svolgono il loro lavoro basandosi esclusivamente sull’economia del dono. Potete compiere atti anonimi di gentilezza e donazioni alla clinica. anzi spesso addirittura rifiutandoli se chi voleva pagare non era benestante. ma anche offrire il vostro servizio ad altre associazioni che possano averne bisogno. Se avete ancora la fortuna di aver nonne e nonni anziani. fitoterapia. di cuore. Ma se fosse il vostro dentista a decidere di non chiedervi il pagamento della salatissima parcella consueta. far sorridere uno sconosciuto. e funziona! Adesso un piccolo quesito: preferite continuare a fare il professionista della salute con parcelle da mutuo ed essere mentalmente accompagnato a quel paese quando passate per le strade della città col SUV. semplicemente. ma anche. le donne di medicina non ci sono e se ci sono rischiano le denunce. semplicemente. è una vita che ti fai prendere in giro». altrimenti è un buffone.7. tutto torna e lode a loro. è tutto scritto nero su bianco. Di certo ha funzionato così nella maggior parte del mondo e della storia.php . subito inizierebbe la corsa per smascherare i veri motivi del dentista sospetto e probabilmente pazzo. gli sciamani. insieme alla vostra comunità ve ne saremo davvero grati. «Perché conosci forse un altro modo? Se ti regalano il loro lavoro vuol dire che i primi a svalutarlo sono proprio loro! Un professionista si fa pagare. E allora perché questo capitolo? Perché in Italia i guaritori tradizionali. Fiduciosi che la propria comunità si sarebbe presa cura. Eppure non occorre una macchina del tempo per recuperare testimonianze di medici che. offrivano il loro servizio alla propria comunità come.. a sua volta. e ancora oggi sono molti i guaritori tradizionali che non accetterebbero mai soldi per curare i propri fratelli e sorelle. appunto. punto e basta!». Un sogno dove medici allopatici lavorano fianco a fianco con medici alternativi.

necessità. Forse. un vecchio scuolabus trasformato in casa del tè. nel cantare una canzone. il piacere di esserci. Dove? Sulle strade del Nord America (meno avvezze al verde infuso).gl/K9Lrxe Courtney & Matt www. solo per il gusto dell’incontro? Forse non incontrerete più le persone che avete conosciuto.000 tazze di tè. dedicatevi del tempo per osservare i suoi video. il loro essere d’ispirazione le une per le altre.gl/UZGwge http://goo. o meglio son tre i fatti: il dove. nel recitare una poesia. ma il calore di quella piccola comunità riunita nel lento sorseggiare. nelle scuole. questa casa del tè gratuito coltiva comunità. Perché? Perché ce n’è davvero bisogno. Dal 2008 Giusepi ha offerto oltre 20. il come. una tazza di tè alla volta». nel progettare un mondo migliore.. Steve Baker ogni giorno alle 16 invita degli sconosciuti per tre tazze di tè. gratuitamente. nel medio e nell’estremo Oriente. Di nuovo. nelle piazze. sulle strade. e come vedrete esplorando i tanti link qui sotto (ahinoi sempre in inglese) di storie da scoprire e di spunti dai quali partire ce ne sono proprio tanti. il perché. Visitate il suo sito. C’è però un fatto che distingue il tè servito da Giuseppe Spadafora.8. le persone si riuniscono intorno a una tazza di tè. hanno sempre minori occasioni di socializzare. L’obiettivo è riunire persone diverse fra loro. la permacultura.. nel pieno spirito dell’economia del dono. il metodo del consenso. Per saperne di più: Free Tea http://goo. in tanti festival ed eventi.breakfastwithstrangers. Owen con il suo classic van VW. La sua rivoluzione calorosa ha ispirato Shana e il suo tea bus Toto. in tanti paesi del Sud America. Per aiutare le persone a rallentare. pace. a bordo della sua Edna Lu. Come vedete.. Courtney e Matt preferiscono invece l’ora della prima colazione. senza doverla pagare. il suo blog. niente di speciale. un’australiana che invece lo offre ai piedi della propria bicicletta sulle strade del mondo. Quand’è stata l’ultima volta che vi siete fermati a conversare con dei perfetti sconosciuti sorseggiando questa buona bevanda calda. ma anche concetti come la sostenibilità. che al di là di quelle virtuali. in Canada si rivolge nello stesso spirito alle comunità locali.. non vi resta che mettere a bollire l’acqua. E Sarah.. Come? Offrendolo a chiunque. che offre una vera e propria cerimonia del tè ai passanti di Seattle o Lily. Posso offrirti un tè? «Attraversando la terra. stiamo parlando soltanto di uno dei rituali più diffusi del mondo. In America del Sud. a rendersi conto che le cose possono essere offerte e che ognuno ha tanto da offrire. Già. portando avanti una piccola rivoluzione nonviolenta. nessuna invenzione straordinaria.. da centinaia di anni. Il CommuniTea. E che bel sogno è quello di Giusepi e del suo free tea party. insieme all’aroma del tè respirerete un profumo di riscoperta convivialità. per sperimentare l’economia del dono con le altre persone. adesso. potrebbe restare con voi per sempre. salute. Per introdurre nel cuore del capitalismo cellule di economia del dono. in arte Giusepi. una tazza di tè alla volta.gl/DGsTzF . facilitare il loro sentirsi interdipendenti. il DIY DIT ( “fai da te” e “fallo insieme agli altri ”) ovvero il riappropriarsi della propria capacità di intervenire direttamente sui propri desideri. sogni.gl/JESNVe CommuniTea http://goo. senza dover “approcciare” qualcuno al pub. nella vecchia Europa. Ognuno di loro regala a chi incontra.com/home http://goo. sostenibilità e la genuina interazione fra le persone.

quelli che la interrogano («Ma come fa a convincere la gente a pagare la musica?»). Quando qualcuno chiede qualcosa agli altri.. Ma per gli automobilisti cafoni non era mica un lavoro quello! Era solo una che chiedeva soldi. soprattutto. adesso. Da quel momento Amanda decide di lasciar perdere la casa discografica. con la consapevolezza del naturale equilibrio e fluire di questo dare e ricevere.com/talks/amanda_palmer_the_art_of_asking. e quando ci guardiamo veramente. Dopo pochi giorni si presenta un fan con un biglietto da 10 dollari e le dice: «Mi dispiace molto. La sposa era Amanda Palmer.. nella sua comunità. voglio darti questo denaro». Come ai tempi della “sposa alta tre metri” Amanda continua a offrire sincere e profonde occasioni di incontro e. a nudo in mezzo ai fan e lasciando che disegnassero sul suo corpo esprimendo tutto il loro legame fortissimo. Da molti ma per fortuna non da tutti. Fiducia nel valore della propria creatività. mentre recitava per le strade come statua vivente. per te sbaglia sempre. non si rendono conto che il segreto di Amanda Palmer ha un nome: fiducia. nel chiedere ciò di cui ha bisogno. ma per la sua casa discografica son piccolezze e la mollano al palo. regalava un fiore e. “io ti guardo”. «Va' a trovarti un lavoro!» Era una frase che le veniva urlata spesso dai finestrini delle auto. Senza vergogna. o che ne studiano l'operato senza capirla. Quelli che la criticano («Già. «Sarò nella vostra città con la band e non sappiamo dove dormire» ed ecco chi si offre subito per ospitarla. fiducia nelle persone che incontra sopra e sotto il palco. per le nostre orecchie. altrimenti siamo parassiti. tu quanto pagheresti per essere un po’ meno solo?». sicuramente non dalle migliaia di fan che adorano la sua musica e la sua capacità di instaurare un vero contatto con loro. anche se per pochi secondi. quell’esser riconosciuti. in ogni senso. Gli artisti prima di diventare star e di allontanarsi – proprio come se fossero stelle – dalla gente. vero? Dobbiamo guadagnarci i nostri soldi.. superiamo qualsiasi crisi. Per saperne di più: www. diminuiva la solitudine. di offrire la sua musica gratuitamente e di chiedere aiuto al suo pubblico. Lo chiede sul web e circa 25. Il suo pubblico la apprezza e il suo secondo album vende 25. Amanda continua da molti a esser definita così. Per ogni monetina che riceveva dai passanti. distanti e impossibili da toccare. Il mercato della musica è in crisi perché nessuno la compra più? Il mercato dell’editoria è in crisi per colpa degli ebook? E se una possibilità si nascondesse nelle pieghe del vecchio vestito da sposa di Amanda? I see you. hanno sempre fatto parte integrante delle proprie comunità. Ogni esperienza mantiene la connessione. fiducia nel valore dei doni reciproci. fiducia nell’affidarsi agli altri.. la “sposa alta tre metri”. io ti guardo. E proprio una comunione e un abbandono fiducioso è anche quello che Amanda ha sperimentato mettendosi.000 copie. ho scaricato il tuo CD da un amico.html .9. aveva un valore importante. oggi un’acclamata artista internazionale. perché così si è arricchita»). regalava un contatto visivo intenso: I see you. continua a chiedere. A distanza di tanti anni.000 persone le offrono oltre un milione di dollari! Il più grande finanziamento volontario di sempre in ambito musicale. Musica per le nostre orecchie «Sei come quelli che le urlavano dai finestrini delle auto: “Va' a trovarti un lavoro!”. tu mi guardi. forse non erano masse da stadio. Ma dimmi la verità.ted. Insomma. «Sono in tournée e ho bisogno di un pianoforte per esercitarmi» ed ecco qualcuno che la invita a casa sua per suonare. alle quali abbandonarsi. risvegliava un sentimento di connessione. e una storia... invisibili al mondo. questa di Amanda è davvero una musica. crea legami preziosi. Per degli spaesati metropolitani. ma un gruppo di persone reali sulle quali contare.

annoiarsi. a delle persone che soltanto ieri non rappresentavano niente per te. L’aiutante mascherato «Quello che fai è fenomenale. Preparate le vostre maschere. dalla loro disponibilità a farsi aiutare. che più aiutava le altre persone e più si sentiva arricchito dalle loro storie. Il nostro aiutante mascherato non si sarebbe aspettato che una richiesta così vaga potesse ricevere attenzione. è un ragazzo poco meno che trentenne. che lo scorso anno si è trovato con un buco di sei mesi fra un vecchio e un nuovo impiego. magari spegnersi davanti alla tv? No.com/thefreehelpguy .10. Questa storia è l’ennesimo segno di una rivoluzione dal basso. L’economia del dono si basa su quel bisogno insopprimibile di riconoscersi e incontrarsi come esseri umani. ci sono alternative migliori.com http://www. ma che oggi rappresentano tutto». un uomo ad avere un appuntamento romantico.. le notizie. già ma perché mascherato? Semplicemente perché nel suo esser d’aiuto ha sempre voluto mantenere l’anonimato e nelle fotografie che testimoniano la sua storia appare sempre dietro al disegno di uno smile. anarchica. una grande faccia sorridente. La rete sta dando una grandissima spinta in questa direzione. ne vedremo delle belle! Per saperne di più: www. ha procurato un biglietto per il concerto degli One Direction per un adolescente. al mutuo aiuto e oggi questa nostra genetica natura riemerge ovunque.. per esempio pubblicare un messaggio sul sito di annunci gratuiti più popolare del Regno Unito che recita più o meno così: «Se qualcuno ha bisogno di aiuto. i Free Help People che grazie al web amplificano il loro raggio d’azione. dal loro coraggio.thefreehelpguy. disarmato. le tue energie..facebook. il tuo tempo. le idee creative circolano a velocità incredibili. Il nostro eroe mascherato si è reso rapidamente conto che da questa sua esperienza nascevano legami sorprendenti. nati per amare... ad aprirsi nei confronti di un perfetto sconosciuto. dalle loro sfide. Un’economia spietata ci ha portato a dover competere quotidianamente. ha aiutato un ragazzo a rintracciare il proprietario di una memory card per restituirgliela. Che fare quindi. le testimonianze. The Free help guy. una turista solitaria a godersi il meglio di Londra in poche ore. le tue abilità a dei perfetti sconosciuti. Stai offrendo te stesso. ha collaborato con una coppia desiderosa di ospitare una persona senza fissa dimora. ci ha privato per anni della nostra naturale propensione alla collaborazione. E di occasioni per aiutare gli altri ne ha avute davvero tante. in sei mesi al suo annuncio hanno risposto oltre 1000 persone! Ha aiutato un figlio nella ricerca del padre perduto da tempo. inarrestabile. ha permesso che il sogno di un uomo malato di cancro di partecipare a un’importante gara sportiva si realizzasse e molto altro ancora. io ci sono!». nonviolento e creativo di persone che vogliono aiutarlo ad aiutare.. l’aiutante mascherato. E da un singolo Free help guy adesso è nato un esercito. passare il tempo.

11. potrebbe davvero essere più facile di quel che immaginate. Utilizzando una piattaforma di crowdfunding. cosa potrebbe mai aver svelato alle nuove generazioni? In quella che purtroppo in molti studiosi di fenomeni giovanili chiamano “l’epoca delle passioni tristi” Delia potrebbe aver “mostrato” che è ancora possibile sognare ed entusiasmarsi. di finanziamento dal basso.com/watch?v=gG50IJNmqAs . sentirsi in diritto di vivere la migliore delle vite possibili. la sua professione di fotografa. di coltivare le proprie passioni.. si è concessa di mostrarsi e chiedere apertamente.com/info Il magnifico Schumacher College www. ragazzi (ma anche uomini e donne!). che per i giovani è giusto e possibile scegliere il proprio modo di essere nel mondo. Non è famosa però. nel senso di importante. condividere.indiegogo. piuttosto vuol dire mantenere in circolo questa spiazzante generosità. Restituire non vuol dire ripagare il suo debito. guardate in faccia Delia e scoprite che siete voi! Per saperne di più: La sua campagna www. viene dal greco "delo". qualcosa si è smosso dentro di me. idee e iniziative verso un’economia e un’educazione differenti». anche per chi non ha grandi disponibilità economiche. articoli e saggi condividerà le nuove conoscenze apprese allo Schumacher College. Sono diventata una catalizzatrice per conversazioni. Lei ha trovato nella splendida cornice dello Schumacher College del Devon l’ambiente educativo ideale per le sue sensibilità e si è affidata all’economia del dono per potersi permettere di studiare laggiù. che significa mostrare. «Quando mi hanno promesso le mie prime 100 sterline. offrendone gratuitamente 100 ore e attraverso newsletter. non ha compiuto qualche impresa memorabile e allora perché ve ne parliamo. dove poter condividere gratuitamente i propri talenti. Nel video linkato. affidarsi. sognare. ricevere. Mi sono resa conto che non era solo il mio progetto. conoscenze e possibilità per un beneficio collettivo. Personalmente ha già messo a disposizione di chiunque possa averne bisogno e non possa permettersela. Che bello! Perché è davvero importante quello che Delia ha svelato alle ragazze come noi.com/projects/gift-education-schumacher-college Il suo sito www. si è laureata in Cornovaglia.deliaspatareanu. forum. rivelare. ha una grande passione per la fotografia.youtube. Delia «Sai il suo nome è antichissimo. Con l’economia del dono e magari anche attraverso il crowdfunding. di ricevere (oltre 8000 euro) e di restituire. chiedere. Ragazze. di esprimere le proprie note individuali. come lei». rendere visibile.. Delia Spatereanu è una ragazza nata in Romania. ma un progetto di tutti. Il suo desiderio adesso è quello di passare dalla gift economy alla gift education. donare.

un cottage in pietra e molto altro. Mark. uno spazio all’aperto per esperienze di agricoltura naturale. Una campagna di raccolta fondi su internet ha permesso ai tre amici di dare il via a un’impresa che potrebbe avere una portata davvero rivoluzionaria. Farci toccare con mano la possibilità di realizzare. L’Happy Pig è una realtà meravigliosa dove nei prossimi decenni le persone potranno incontrarsi. progetti socio-ecologici. naturale. Porcelline e porcellini felici. in quello che fino a poco tempo fa era un ettaro di terreno degradato. Adiacente alla loro casa c’è un vecchio porcile ed è lì che sta nascendo l’Happy Pig. per la raccolta dell’acqua piovana e il compostaggio.. un ambiente polifunzionale con spazi per la ristorazione. Ognuna e ognuno potrà parteciparvi donando ciò che è in grado di donare. qui e ora. abitano a Galway in Irlanda.uk/thehappypig http://www. senza scucire un centesimo o meglio un cent dal portafoglio! Cibo coltivato sul posto o raccolto nelle vicinanze.12. musica e allegria e i migliori insegnanti e pensatrici in circolazione per consentire a chiunque di acquisire le competenze per una vita davvero sostenibile. birra fatta in casa. mangiare. Così si chiama il progetto di Mark Boyle.. spazi per l’agricoltura naturale e l’allevamento dei funghi. con l’obiettivo di espandere globalmente questa nuova cultura. lasciatevi ispirare dall’Happy Pig! Per saperne di più: www. come l’Happy Pig. realizzateli insieme agli altri. ballare e dormire. l’uomo che ha vissuto per tre anni senza usare denaro e autore di The Moneyless Manifesto il libro che ha introdotto la teoria e la pratica dell’economia del dono in Europa. grufolate tra i vostri sogni. fatevi avanti. organizzato bene potrebbe essere davvero una meravigliosa alternativa. delle sale per attività culturali e per corsi di formazione sui temi della sostenibilità. Oggi è un sito di dimostrazione permanente di permacultura con 700 alberi. «Interessante! Sai che anch’io ho un progetto simile. nessuno resterà escluso e la salute dell’intero progetto dipenderà dalle sane relazioni fra le persone e con l’ambiente naturale che l ’Happy Pig saprà catalizzare e mantenere. imparare. l’economia del dono e dei sogni. Che ne dici?». Evviva i porcellini felici! «Ascolta. ricreativi fondati sulla nuova economia. arnie naturali.crowdfunder. un noceto. Organizzato bene potrebbe anche rendere dei bei soldi.. L’Happy Pig potrebbe essere un bell’investimento economico come abbiamo visto nell’immaginario dialogo iniziale. soltanto vorrei che tutto fosse completamente gratuito. la mia idea è investire in un business alternativo.com/MarkBoylePage . insieme a Tom Smith e a Jess Pasteiner. un pub dove divertirsi e ascoltare musica. Tom e Jess iniziamo a capire cosa davvero sia normale. che ne dici?». a misura di essere umano e di pianeta. bere. nascere qualcosa di rivoluzionario.co. altri due entusiasti della gift economy.facebook.. sarebbe “normale” no? Ma grazie a Mark. Da un simile dialogo potrebbe finire un’amicizia o. appunto il “maiale felice”. educativi.

arricchente vivere una vita fregandosene della vil pecunia. interessante. Ha sempre mangiato alla mensa dei poveri. no? Perché è una delle tante meravigliose avventure che. Nel documentario qui linkato. si definisce un “vagabondo professionista” e ha lasciato il suo Messico per vivere in Spagna. E cosa fa in Spagna? Tante cose. di baci e di abbracci? Non potremmo iniziare in questo preciso momento a dar valore a noi stessi e ai nostri pazzi sogni? Due personaggi ormai ben conosciuti. Invece di alimentare le nostre ansie da carenza di soldi guardando gli infausti Avanti un altro.. dormito al sicuro col suo sacco a pelo con materassino gonfiabile di cui andava tanto fiero e non ha mai trascurato la sua igiene personale anzi. E che il capo del personale. L’uomo più ricco del mondo. Se solo fossimo anche noi così poveri! Il documentario dedicato ad Abiud s’intitola Que rico ser pobre (Che “ricco” e che “bello” è esser povero) ma con questo capitolo non vogliamo certo fare un elogio alla povertà. non era un drogato.gl/Fmwnnc . mangiare alla mensa gratuita e dedicare l’intera giornata a respirare il “profumo della vita”. emozionante e. L’uomo più ricco del mondo «No.gl/rk54cG L’intervista a Daniel Suelo http://goo. se ci saltasse in mente. Perché? Per sperimentare.youtube. potremmo anche noi sperimentare. abbiamo l’immeritata certezza di non correre il rischio di morire né di fame né di freddo. evviva il paradosso. ora che siamo alla fine di questo capitolo. non era neanche un nomade giramondo. l’assicuratore e l’esattore vadano pure avanti senza di noi! Senza più preoccuparsi del vil denaro. aveva anche una certa eleganza. non siamo già tutte e tutti persone ricchissime? In questo Nord arricchito sulla pelle del Sud. non era neppure pazzo e pensa un po'. E allora. E allora. o a far gare di risate. il direttore della banca. non era un barbone. Lo scrittore Jim Merkel ha detto che «le cose più belle del mondo non sono cose» e non si comprano. o a vestirci di piume colorate. regaliamoci il lusso di tre docufilm che potrebbero davvero aprirci la strada verso un’incommensurabile ricchezza! Per saperne di più: Il documentario su Abiud www. senza dipendere da mode e doverismi sociali.13. rigorosamente senza denaro. non potremmo tutte e tutti iniziare a camminare bendati come Abiud.com/watch?v=n8soBeofdzQ Il film su Heidemarie http://goo. Perché viveva così dici? E perché no? Sai cosa diceva sempre? “Io sono l’uomo più ricco del mondo! ”». ridimensionare l’importanza che quotidianamente attribuiamo alle nostre disponibilità finanziarie. per esempio cammina bendato nel bel mezzo del traffico cittadino. vedrete un ragazzo che si avvicina molto all’immagine di “uomo più ricco del mondo”. Affari tuoi e L’eredità.. Si chiama Abiud Gutierrez Zamora Lohmann. E se fosse davvero così semplice? Dormire su un comodo materassino. campionati di tramonti. essere finalmente liberi di godersi la ricchezza più importante e più rara: il nostro tempo. vorremmo soltanto per nostro e vostro beneficio. la “nonnina” Heidemarie Schwermer e il “distinto cavernicolo” Daniel Suelo. ha sempre vissuto nella sua città. se solo. No. ti dirò. ci ricordano con la loro ultradecennale esperienza di vita senza denaro che è possibile. No.

si esibiscono per il piacere dei viaggiatori. ma anche altri tipi di intrattenitori. http://goo... Il paesaggio è quello della natura selvaggia del Canada. in entrambi i casi. rendendo il lungo viaggio ancora più bello. E allora. Certo in tempi di magra condividere le spese può servire. da restare a bocca aperta. ha dato la possibilità di viaggiare gratuitamente in cambio. più che dentro a un treno sembrava di essere al cinema. il treno è lo storico The Canadian che va da Vancouver a Toronto e la musica è quella della cantautrice Joanna Chapman-Smith. oggi. A Joanna. ne basta un pizzico a volte. proviamo a chiedere un racconto.14. E potreste decidere che il vostro futuro mezzo di trasporto sarà alimentato soltanto da poesie. proprietaria del treno. facilitando l’emergere fra i passeggeri di una bella convivialità e interrompendo la monotonia dello sferragliare con un’atmosfera allegra e creativa. Fidatevi e mettete l’animo in pace. iniziamo a vedere il nostro valore svincolato dagli stupidi euro. la compagnia ferroviaria pure e chi ha per amica una chitarra.gl/qu5saK . I viaggiatori rimangono soddisfatti. un altro essere umano. i talenti di altri esseri umani. ma ti assicuro che senza Joanna e la sua musica questo viaggio non sarebbe stato così memorabile». le passioni. piuttosto che su quanto l’incontro con altre persone potrebbe arricchirci. ma crediamo che oggi possa servire anche di più condividere. Quella fiducia. nell’economia del dono e dei sogni. la prossima volta che accettiamo altri passeggeri sulla nostra auto. vede riconosciuto il proprio valore. Senza orari determinati. lasciamo che il passaggio offerto sia un vero e proprio dono e al posto di qualche euro. è un imperativo! Per saperne di più: Lasciamoci ispirare dai canadesi. essere sognatori. la compagnia ferroviaria Via Rail. possiamo oggi assistere agli affascinanti fenomeni dal car sharing e del car pooling. un sogno. potrebbe cambiarvi la vita. I treni vanno a canzoni? Le auto vadano a poesie! «Il paesaggio era semplicemente fantastico. Joanna e gli altri musicisti. Perché in un’economia dei sogni il valore dell’espressione creativa non può non essere riconosciuto! Passando dai treni alle automobili. ma il pieno chi me lo paga». con quanti euro dovreste ripagarla per tanta allegria? E se leggendo queste righe vi sorgesse l’obiezione «Sì. l’accento venga messo su quanti euro possiamo risparmiare. delle sue canzoni.. ricacciatela giù e pensate alla fiducia nutriente che nasce dall’incontrare. segnali di un’economia della condivisione (sharing. Ci accorgiamo però di come. una canzone. come ad altri artisti.. che vi faccia fare delle grasse risate. una poesia! Cerchiamo di non far fagocitare dalla logica del profitto queste nuove e belle possibilità di incontro fra persone.. lasciando quindi che ogni volta sia una piccola sorpresa. i sogni.. fosse anche per pochi chilometri. in inglese) e di una maggiore sensibilità ambientale. Immaginate di percorrere un pezzo di strada con una persona solare e spiritosa.

. vi scongiuriamo. oltre alla musica. in Paraguay. Guardate Bebi suonare il suo violoncello di latta e restate a bocca aperta. a cui è dedicato il titolo di questo capitolo. Tim. perché è questo ciò di cui tutti abbiamo un disperato bisogno.youtube. il direttore della Landfill Harmonic del Paraguay. vicini di casa di Augustin. «Il mondo ci manda la spazzatura. colazioni e soprattutto. libri e bambini www. di recupero. a raccontarmi di questo e quel tale che vivono così e cosà. ed è questo quello che conta e che non ha prezzo. leggono. Tanto più incredibili. bambine e bambini sorridenti e tanti abbracci. tanto meglio. noi gli restituiamo musica» dice Favio Chavez.com/31294484 www.15. incredibili per chi? Cominciamo da Augustin..000 gli abbracci che Tim ha donato ai suoi clienti. Ma volerà mai? I ragazzi e le ragazze. fatti a mano. tant’è che la gettiamo. Ascoltate la piccola Ada Maribel parlare delle farfalle che sente nello stomaco quando suona il suo violino recuperato e comprenderete la potenza dell’economia dei sogni. rispondete con un gigantesco: MAI! E continuate ad alimentarvi di sogni. Oggi Tim’s place è un luogo magico dove vengono serviti pranzi. Ecco un altro sogno incredibile. inventati. in una slum-discarica. vi preghiamo.com/watch?v=y6He0FWoFj0 … e 30. Ma lo vuoi capire che il mondo non funziona così? Quando la smetterai di sognare?». – invitandovi ad approfondirle attraverso i link – altre Ma poi. Oh yeah! Oh yeah! Oh yeah! Come tre sono gli «Oh yeah!» di gioia che Tim pronuncia mentre vive il suo sogno incredibile.com Asini.com/35545694 Violini www. un elicottero? Sì. Per saperne di più: Elicotteri www. Come non ha prezzo la spazzatura. Nell’economia dei sogni sono questi gli investimenti più preziosi. in questo capitoletto.landfillharmonicmovie. Per favore. regalare il piacere della lettura a chi non saprebbe neanche dove cercare un libro? E se doveste decidere di creare la vostra biblioteca mobile a dorso di asino e di attraversare savane e guadare fiumi per arrivare dai vostri giovani lettori. Tutto è incredibile «Continui a farmi vedere tutti questi video. un elicottero. un ragazzo con sindrome di Down che fin da piccolo ha sempre desiderato un suo ristorante e che per fortuna ha trovato una famiglia che crede nell’incredibile. Quindi. ma questa volta nel senso classico del termine.. C’è infatti qualcosa di più incredibile della storia di un uomo colpito dalla polio che per cinquant’anni costruisce nella sua modesta casetta in Honduras. abbracci.000 abbracci! . finché non viene realizzato» [Nelson Mandela] e viene realizzato da donne e uomini come noi.vimeo. pensano di sì. Progetti incredibili da realizzare.vimeo. perché certi commenti non fanno altro che ricordarci che qualsiasi sogno «sembra sempre impossibile. Sono oltre 30. creare musica a partire dai rifiuti e dai “rifiutati”: bambine e bambini che vivono a Cateura.. a farmi leggere tanti articoli. leggono. vi racconteremo brevemente quattro storie meravigliose e incredibili. ci sarebbe più di una persona a gridare che è solo un’incredibile follia! Per fortuna il professor Luis Soriano non ha dato ascolto ai profeti di sventura e oggi nei pueblos sperduti della Colombia i bambini leggono. E non è forse un sogno incredibile. progettato con pezzi riciclati.

Un talentuoso scultore l’ha fatta per onorarlo e per rendere meno doloroso per gli abitanti l’inevitabile distacco che la sua veneranda età lascia presagire. «Volevo restare nella mia infelicità quella mattina. «Lui si prende cura della gente e la gente si preoccupa per lui. riflettiamo su quanti signori e signore Felicità potrebbero esserci in una società orientata alla vita piuttosto che al profitto.. passate al capitolo successivo. Johnny Barnes ci dona un saluto affettuoso e noi cosa potremmo donare? Pensate all’infinità di passioni. Scrivetele. non stanno parlando di Matteo Renzi ma di Johnny Barnes altrimenti noto come Mr.. Sembra un personaggio uscito da un film.com/watch?v=v_EX5NzqNXc . Per saperne di più: www. passioni che vi procurano piacere. No. Bermuda. Pensate a quali di queste potreste condividere con le altre persone. Godetevi le immagini di Mr. con i suoi novant'anni compiuti. Happy Man e insieme. Ogni mattina mi ricorda che posso scegliere di essere felice». dal lunedì al venerdì!». passate una splendida giornata!». che piova o splenda il sole. se un giorno non lo vede va proprio nel panico!». lui c’è. il signor Felicità. Happy Man.16. facciamo proprio un piccolo esercizio. A ricordare loro che è sempre dolce essere vivi». così ho cercato di evitarlo. Ti voglio bene. Dalle quattro alle dieci di ogni sacrosanto mattino! Nel breve corto a lui dedicato emerge chiaramente il profondo affetto che la popolazione di Hamilton nutre per Johnny. «Stavo andando a partorire il mio primo figlio all’ospedale e passando in auto lui non mi ha visto. permetteteci di fare nostro l’augurio di Johnny: «Vi vogliamo bene. di bellezze. attività. risponde con uno spiazzante: «Mi diverto a rendere le persone felici. di musiche. Ho chiesto a mio marito di tornare indietro. una alla volta. È nato e vissuto a Hamilton.youtube. ci state? Prendetevi cinque minuti per evocare tutte le situazioni. azioni. passa una piacevole giornata! «Con un ombrello o con un impermeabile se infuria il temporale. dove da quasi trent’anni ogni mattina. colori e profumi che compongono questa grande famiglia umana: se iniziassimo a donarceli reciprocamente rischieremmo di camminare tutti a due metri da terra! Anzi. sa sempre quando passo e riesce sempre a dirmi “Ti voglio bene” da qualsiasi direzione io provenga». il suo gentile inno a godersi la vita. passa una piacevole giornata!». non sarei potuta andare all’ospedale senza che mi desse il suo saluto quotidiano». «Penso di piacergli. si posiziona sulla rotatoria più trafficata dell’isola per salutare chiunque passi con un: «Ti voglio bene. A chi gli chiede il perché. la riconoscenza per il suo quotidiano impegno a rendere migliori le loro giornate. su dei foglietti e. Una statua a grandezza naturale che lo ritrae nella sua postura di saluto abituale è già sul prato dell’aiuola dove Johnny staziona. il grande cappello che ripara un sorriso caraibico e una folta barba bianca. poi ho incontrato il suo sguardo e non ho potuto fare a meno di sorridere. Ma prima di voltare questa pagina.

Karma Clinic. Alla fine abbiamo raccolto centinaia di proposte di dono. Ognuna e ognuno dei presenti. La portata di un simile evento è enormemente più grande dell’impegno per realizzarlo. Wikipedia e Open Source. una passione. fra gli altri. Social Street di Bologna. Non è facile descrivere la potenza emanata da quei piccoli fogliettini. Alla luce di queste esperienze ecco come realizzare un giftival a. una dimostrazione di quanto stia già funzionando. gli uni contro gli altri. delle associazioni e delle varie realtà che possano raccontare come l'economia del dono stia già manifestandosi anche in Italia. Bookcrossing. Per il cibo e le bevande. naturalmente. c'erano anche i miei! Su ognuno avevo scritto qualcosa che avrei potuto condividere con gli altri. ti scambiavi questi piccoli assegni dell'anima. le vostre reti e perché no. Visto che meraviglia può nascere da piccoli foglietti? La meraviglia è sperimentare concretamente le potenzialità dell’economia dei sogni insieme ad altre persone e la possibilità di scoprire il dono de-mercificato. imitate il Freeconomy Festival di Mark Boyle (ma anche l’esperienza della famiglia Palmer-Fellmer del capitolo 3) e organizzatevi per tempo per recuperare il cibo che andrebbe gettato (meglio se bio e locale.. due fra i maggiori esperti internazionali di gift economy. spesso ben contenti di partecipare) affinché possa offrire una panoramica di come il nuovo paradigma si stia affacciando sulla scena mondiale. di ciò che sta diventando un vero e proprio paradigma economico. Hospitality Club.. un’ondata di fiducia e di strategie anti-crisi. Creative Commons. ti conoscevi. incontravi altre persone.). ecco che potremmo promuovere un vero e proprio giftival. Per la promozione sfruttate i social network.wordpress. talento. il dono come passione. Same restaurant. un sogno. Free Tea Party. Solar bikeport & carport. scoprivi il mondo dell'altro.gl/c3XVOv . Giftival «La piazza era piena di foglietti colorati e fra i tanti. il dono come esperienza creativa. del dono.. qualcosa di intimo. Stay4free.. sogno. Edibili Incredibili. Helpx. alternativo a quello che ci vuole in perenne competizione. come ci hanno confermato gli interventi degli esperti stati invitati alla festa. Warmshowers.com/mark. ecco un piccolo e incompleto elenco al quale rifarvi: Couchsurfing. Food Sharing.facebook.17. ma non sottilizziamo troppo. Genevieve Vaughan e Charles Eisenstein. Soprattutto riuscivi a comprendere le potenzialità della gratuità.. anche noi. Tutte queste realtà saranno felici di partecipare al vostro giftival per diffondere ulteriormente le loro esperienze di dono e condivisione. Hitchwiki. possibilmente locali. quindi.com Freeconomy di Mark Boyle www. il dono che parla del valore intrinseco di ogni essere umano. il negozio Passamano di Bolzano. ogni persona è una miniera di preziosa e unica creatività! Camminando nello spazio della festa. che aspettate? Per saperne di più: Il giftival di Instanbul giftival. Bewelcome.. E se intorno al “gioco dei magici foglietti colorati” organizziamo una serie di eventi sul tema. Il primo giftival è stato realizzato lo scorso anno in Turchia. o festival del dono. un talento. Non c’è bisogno di stand o installazioni particolari. una cosa che facesse piacere a me mentre la donavo e all'altro mentre la riceveva. Wwoof. Swapping Boutique per bambini. Gift economy taxi.. della condivisione. e il giftival è fatto! Una giornata interamente dedicata all’economia del dono. casa vostra! Non è così complicato: invitate un esperto simbolo (in questo libricino potrete trovarne molti nazionali e internazionali. a Instanbul e ha ospitato. Per un giorno non abbiamo comprato né venduto niente. il passaparola. Coinvolgete poi tanti altri rappresentanti... Pie it Forward. idee e spunti da proporre in tante iniziative sociali. a costo zero. la Bottega per nulla di Reggio Emilia e il Cerchio del dono. solo di un po’ di fantasia e un’atmosfera rilassata.. Servas. eppure. Un’altra esperienza totalmente in sintonia è quella del Freeconomy festival di Mark Boyle.boyle3?fref=ts Nel nostro primo libro troverete indirizzi e approfondimenti utili: http://goo. Meal Sharing. quanta ricchezza abbiamo creato!».

se avesse represso la sua sana follia creativa. e possiamo decidere di circumnavigare il globo a quindici anni come Laura Dekker. «Perché continuare a dar la colpa all’età che abbiamo? Non è mai il momento o. Viaggi. proprio tu.. Per buttarvi nel mondo dell’economia dei sogni non sarete mai né troppo giovani né troppo vecchi. o almeno non lo sono stati per Lorna Page. lasciassi spegnere il tuo sogno per uno stupido. se avesse temuto il giudizio degli altri. Pensa a cosa tutte e tutti perderemmo se tu. scambiamoci i nostri incredibili video quando possiamo ancora guardarceli e goderceli insieme. Non è mai troppo presto. grandma Moses ha iniziato la sua di carriera dopo i settant’anni.. ma anche prima e anche dopo! A 96 anni George Bernard Shaw decise che quello era il momento giusto per potare un albero.. ha viaggiato mezzo mondo e continua ancora oggi che di anni ne ha 95! James Asquith ha invece deciso di non attendere la pensione per scoprire il pianeta e con i risparmi accumulati con i lavori part time svolti fin da ragazzino e continuando a lavorare strada facendo. e pensate cosa ci saremmo persi se non avesse scommesso di vivere il suo sogno creativo. Ma forse no. A come Avventura. lasciando finalmente il triste ospizio..com/80973511 Il video su Zina. Cinque anni di viaggio per 196 nazioni. insensato e perdente modello di vita scelto da qualcuno che non sogna ormai da troppo tempo.. E potremmo continuare così per pagine e pagine.vimeo. E se dall’avventuroso mondo dei viaggiatori ci spostiamo a quello dei viaggi letterari. vi salta in mente! Se Zina Lahr avesse aspettato un irraggiungibile momento giusto. Lorna ha infatti pubblicato il suo primo libro alla tenera età di 93 anni e con i proventi delle tante copie vendute ha ben pensato di acquistare una casa per sé e per altre tre amiche. per debuttare come ballerino a novant’anni suonati come John Lowe. E per restare nel mondo delle arti creative. non vi occorrono né soldi né successo. dopo esser rimasto vedovo ha pensato bene. il mio momento è ora!». non sono i quindici anni il momento giusto per debuttare come scrittore. “ogni giorno” e “in ogni modo possibile”. . libri. vi serve soltanto guardare la vostra vita per quello che è: un’incredibile opportunità per fare quello che adesso. se avesse scelto di non vivere i suoi sogni. quando il primo libro di una sua saga è stato pubblicato. conquistando a breve 20 milioni di lettrici e lettori.. dai 9 ai 99 anni. Per saperne di più: www. a 25 anni è il viaggiatore più giovane ad aver compiuto il giro del mondo. Sentiamoci in diritto di pronunciare questa frase da quando siamo in grado di comprenderla a quando siamo in grado di esprimerla. A 85 anni un “giovanotto” decisamente meno famoso. invece che lasciarsi morire. vi farà piacere scoprire che il momento giusto per diventare un autore di best seller è il quindicesimo anno di età: tanti (anzi pochi) ne aveva Christopher Paolini nel 2002. salì su una scala e lo fece. nessuna esclusa. di sperimentare la gioia del viaggio zaino in spalla.. se Aelita Andre ha iniziato la sua carriera di pittrice a 2 anni e oggi che ne ha 7 i suoi quadri vengono esposti in gallerie newyorchesi. Keith Wright. il momento è ormai passato. Per favore. proprio adesso. morta nel 2013 giovanissima. Non ha più smesso. oggi nessuno la conoscerebbe e tutte e tutti saremmo più poveri. Guardate il tenero e potente video di questa ragazza.. non è mai troppo tardi. A come Arte.18. dipinti. neanche le più turbolente. Perdonatemi ma non ci credo e non ho intenzione di pensarla in questo modo.

Per saperne di più: Molti capitoli di 100 modi per cambiare vita ed essere felici vi forniranno le informazioni e i contatti necessari per sperimentare l’economia della condivisione: http://goo. Occupiamoci di sogni. “quello che il bruco chiama fine del mondo il resto del mondo chiama farfalla ”. ristoratori e cuochi. Non sottolineeremo mai abbastanza quanto ciò sia urgente. è stata la più bella rivoluzione nonviolenta della nostra storia!».gl/c3XVOv . più spesso soltanto alienati) che si spaventano davanti a questa metamorfosi antropologica. è che le gift & sharing economies possono liberarci dal giogo delle illusorie preoccupazioni materiali e aprirci all’economia dei sogni. «la nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. forse l’economia del dono e dei sogni resterà solo un’ipotesi. ipo pagati). il più evidente. alla generosità e più collassa l’intera economia basata sulla competizione e sul profitto a ogni costo. siete esseri umani! Riappropriatevi del vostro diritto alla gioia di vivere e fatelo adesso.19. Condivisione e. di inventarne di nuove. Ma non c’è niente da temere. Come nel famoso detto. L’invito che ci e vi facciamo è di sperimentare da subito queste molteplici opportunità di condivisione e perché no. chi lo sa? Ma non nascondiamoci dietro improbabili critiche di ragione economica sentite in qualche talk show serale soltanto perché abbiamo paura di vivere. alla condivisione. Il free software diventò presto la nuova realtà e qualsiasi tipo di formazione si liberò definitivamente da interessi di business. Nessuno possiede la ricetta perfetta per riorganizzare un mondo globalizzato. non di spread. uniti nel proclamare il proprio esser fuori dal mondo. Anche più potenti del capitalismo. come diceva Nelson Mandela. non ci resterà che aggiungere questo: non siete dei lavoratori (iper o. Couchsurfing e compagni fecero scomparire gli alberghi.. collasso.. programmatori e via dicendo. non di ipocrita meritocrazia. C come Condivisione «Il car sharing e il car pooling misero in crisi il mercato dell’auto. magnati dell’auto e metalmeccanici. Otterremo due impagabili benefici. Reclamiamo gioia. Le banche e gli squali della finanza fecero la fine dei dinosauri e quando Todmorden dimostrò che era possibile donare ai propri cittadini cibo buono e sano. non lavoro. La Siae si dissolse insieme a tutti gli altri cartelli che cercavano invano di blindare le produzioni intellettuali e la conoscenza. è che potremo soddisfare i nostri bisogni accedendo a tutta una serie di beni e servizi che nella vecchia economia spesso ci sono preclusi o che comunque stanno diventando sempre meno sostenibili e accessibili. E se a leggere queste poche righe di teoria del dono fatta in casa.. rimase in piedi davvero poco della vecchia economia. saranno albergatori e camerieri. Più riemerge la nostra genetica predisposizione al dono. oggi sono tanti i bruchi (a volte velenosi. Il meal sharing fece altrettanto con i ristoranti e le street bank rovinarono i piani dei giganti del bricolage e dello shopping. Il primo. Diventiamo esperti di piacere. a voi che non c’eravate può sembrare una roba apocalittica ma credetemi. La nostra paura più profonda. meno immediato da intuire. Le pratiche appena accennate a inizio capitolo (che potrete approfondire anche attraverso il nostro primo libro 100 modi per cambiare vita ed essere felici) sono ormai delle realtà che coinvolgono milioni e milioni di persone e che continuano a crescere. C come Collasso. è di essere potenti oltre ogni limite». Il secondo. quella del dono e della condivisione è una rivoluzione dove nessuno perde. e fu imitata in massa beh. più spesso.. formatori. Raccontata così.

produttore di Hollywood. l’esperienza di Sean Aiken merita di essere conosciuta. il ricercatore. Rischiamo di crescere nuove generazioni incapaci di pensarsi al di là di un impiego. che ne direste di prendere penna e calendario per inventarvi le vostre 52 settimane? Per saperne di più: www. e fa paura. rimaniamo in contatto! Nel frattempo. appena uscito dal college capisce che non ha la più pallida idea di quale carriera intraprendere nella sua vita post scuola. la ballerina.oneweekjob. che siate ancora a scuola o che siate già nel pazzo mondo. In un’Italia dove viviamo fra l’improbabile ricerca di un posto fisso legato alla formazione di provenienza (spesso scelte di studio fatte in base a superati stereotipi) e la rassegnata accettazione di quel che passa il convento. Abbiamo fatto la scelta dell’educazione parentale (la scuola casa). girare gli Stati Uniti in lungo e in largo per motivare altre persone. E lavorare in un birrificio e in un forno. in un ambulatorio veterinario e in un acquario. 52 lavori e 12 sogni «Fare l’operatore di salto con l’elastico. Poi l’infermiere. l’allenatore di pallavolo e l’annunciatore tv. fare la guida di montagna per bambini. Sean Aiken. ma è anche brutto e triste pensarci solo in un’ottica lavorativa. o unschooling come dicono oltre Manica. E lì nasce il colpo di genio: invece di prendere il primo lavoro che capita. Eppure provate a chiedere ai vostri figli. l’allevatore di bovini. cercando quello più calzante a lui.. Perfino sperimentarsi come derattizzatore e. E se invece desiderassi scalare il Monte Rosa. un ragazzone americano con lunghi dread biondi. la cantante) ma pur sempre professioni. il corniciaio. Ce la facciamo a immaginarci 52 settimane non di lavoro ma di vita? Che bel progetto sarebbe. Il progetto è appena iniziato e promette bene. Potreste ricevere soltanto risposte che hanno a che fare con lavori. Alla fine. studenti o piccoli amici: «Che cosa vorresti fare dopo la scuola. il broker..20. magari da “sogno” (il calciatore. per un anno intero. nostro figlio che ha dodici anni. l’esperto di marketing. ne fa 52! Un lavoro alla settimana... e anche noi promettiamo di documentarlo per voi e per noi quindi.com . Abbiamo cercato di spiegargli la differenza fra un’esperienza lavorativa e un’esperienza di vita e che l’aspetto legato a una professione potrà comunque emergere naturalmente in un secondo momento. lo chef. se sarà necessario. sembra che il lavoro giusto fosse proprio raccontare il suo sogno: il suo progetto è infatti quello che fa attualmente. il magazziniere e il DJ alla radio. raccontata e magari imitata. l’istruttore di yoga. disegnare centomila fiori sui muri di questa città e fare il giro del mondo vestito da giullare e.. Più adrenalina? Bene: guardiaparco. cowboy. e gli abbiamo proposto di pensare a 12 esperienze per sperimentare 12 vite diverse. se avessi la possibilità di fare tutto?». Ma anche fare il fioraio. Perché è bello pensare di avere il diritto di sperimentare 52 professioni così diverse fra loro prima di scegliere la propria. vigile del fuoco e pilota di aerei militari! E molto altro ancora».. ma anche trasposta in un’altra prospettiva. no? Noi ci stiamo provando con Elia. lavorare in un talk show in televisione.

padre keniota. ma tra pochi mesi potrebbe chiamarsi diversamente. dal nord e dal sud di questo bel pianeta. Si chiamano. senza usare né denaro né passaporto. sembran proprio fatti a scuola col righello. da convenzioni sociali superate. partecipa a progetti differenti e contribuisce. Bene. dopo i soldi e i passaporti. Da qui la decisione di abbandonare questa convenzione sociale. il rifiuto di una visione dell’essere umano condizionato da costrutti mentali da lui stesso pensati. lo stesso con il quale ha dato fuoco a entrambi i suoi passaporti. sono davvero pochissime le persone che scelgono deliberatamente di non riconoscere l’arbitrarietà dei confini nazionali. senza soldi e senza stato. In altri capitoli abbiamo visto persone che hanno scelto di eliminare il denaro dalle loro vite e che si affidano ad altre forme di economia per le loro interazioni e necessità. Ciò non gli ha impedito di percorrere l’intera Europa. collabora con persone differenti. Ibby Okinyi ha madre italiana. ci regala un altro prezioso seme di speranza. Una condivisione capace di cancellare quelle stupide e odiose righe dalla carta geografica. il magico ma realissimo potere che ognuna e ognuno di noi ha di vivere. diretto e gentilmente disarmante. E se è una convenzione il denaro. Mhee ha preferito chiamarsi così perché è un nome che si presta a divertenti giochetti. all’altro come dono. alla condivisione come modalità elettiva. alla costruzione di reti sociali e virtuali (è un esperto informatico) che facilitano l’emergere di nuove economie non monetarie. semplicemente. Sembrano le parole dell’inizio di una barzelletta. . Per queste persone il denaro è uno strumento inventato dall’uomo che. da nord a sud. riuscirà a mostrarvi la naturalezza delle sue scelte in modo semplice. guardate i confini africani. davanti a queste ovvietà. la propria vita migliore. Eppure.21. Ci sono un polacco. Io sono un essere umano.. no? Gira il Regno Unito con la sua cartina magica dove le persone che incontra lungo la strada gli indicano la prossima tappa da compiere. che dire dei confini politici? Circola in rete una bella fotografia del pianeta Terra ripreso dallo spazio con su scritto: «Vedete dei confini? Nemmeno io». È l’apertura all’esistenza come dono. non aiuta più le persone ma anzi le danneggia. cittadinanza australiana e un sorriso contagioso. leggete il prossimo capitolo. Elf.australiano. in realtà si riferiscono a tre personaggi poco conosciuti dal pubblico italiano che aggiungono altri importanti colori al viaggio che stiamo facendo insieme con questo libricino. con una fiducia davvero invidiabile nelle persone e nella Vita. Il filo che unisce questi campioni dell’economia dei sogni è il superamento dei pregiudizi più pericolosi. non africano. non cinese. Lui. senza usare denaro e proclamando a voce alta: «Non europeo. in prosa o in versetti. un inglese e un afroitalo. Conoscetelo attraverso il suo sito e i video linkati qui sotto.. ubbidisce con gran soddisfazione! Il titolo del documentario a lui dedicato dice tutto: Il potere di Mhee. Il fatto che vengano dall’est. di queste righe tracciate sul planisfero da qualche uomo triste (come dice Elf. Mhee e Ibby e se vi sembrano strani i nomi vi sembrerà ancora più strano il fatto che tutti e tre vivano in una condizione permanentemente moneyless (senza denaro) e stateless: da anni non riconoscono i confini nazionali e hanno rinunciato ai propri passaporti. perché il cielo è uno solo e la terra è tutta a pezzetti?». perché in fondo anche i nomi sono solo convenzioni. io sono il mio paese!». Brrrr! Se non vi spaventa troppo. E molti si ricorderanno questo brano tratto da una profonda poesia di Gianni Rodari: «Spiegatemi voi dunque. prepariamoci a superare le convenzioni sessuali. rispettivamente. I nostri tre impavidi ci sono riusciti: Elf Pavlik ha scelto di spostarsi all’interno dell’area di Schengen dove vive in posti differenti. altro che bioregioni!).

com/watch?v=fCFe2KnBuJ0 Il potere di Mhee www.youtube. brucialo ! www.youtube.youtube.org/perpetual-tripper www.net/episode1 www.wwelves.youtube.com/watch?v=XL7sUxT_TWk .com/watch?v=CKl9V7TV_cA Brucialo Ibby.com/watch?v=30_eK4ast50 www.side-ways.Per saperne di più: Il mondo e lo stile di Elf Pavlik www.

E aprite anche voi una fantastica nomad base! Dunque su portafoglio e casa possiamo orientarci ma. Hospitality Club.22. Couchsurfing. almeno teoricamente. sesso e comunità. in nuove amorevoli relazioni socioeconomiche. necessarie e lungimiranti. C’è subito una cosa da dire ed è che questa coppia non è uscita da una commedia surreale.. un’occasione per socializzare e condividere cibo. regole o modi di procedere giusti da seguire per esplorare l’economia che fa cantare di gioia. BeWelcome. oggetti. Helpx e tutti gli altri network di ospitalità gratuita hanno aperto le nostre case a sconosciuti viaggiatori del mondo intero ed è scoppiata una meravigliosa rivoluzione. per certi versi potrebbe invece rappresentare un modello socialmente all’avanguardia: abbiamo visto fin qui insieme quanti progetti di economia del dono coinvolgano coppie giovani e meno giovani.. storie. la possibilità di vedere come la dimensione della condivisione possa abbracciare l’intero nostro essere: sensualità. diritti e doveri.. E quando entriamo nell’ambito delle relazioni. Adesso le nomad base possono togliere degli illusori aggettivi possessivi e restituire al mondo tanti nidi urbani. ma crediamo che iniziare a prendere distanza da un’insostenibile idea di possesso nei confronti del o della partner sia qualcosa da non scartare o allontanare con battute da osteria. ognuna e ognuno farà i propri passi ed esperimenti a partire dalle proprie sensibilità. partner?! «Aspetta. Noi abbiamo dedicato all’argomento un intero ebook. Quindi per rifarci al nostro titolo. Una riflessione su come ecologia. Charles Eisenstein abbia tenuto. Portafoglio. economia e nuovi modi di pensare e vivere le relazioni interpersonali siano intimamente connessi. Ti ho seguita su quelle che chiami “le strade del dono” e come hai visto mi son dato da fare per realizzare il nostro bel progetto di gift economy.casa e. non c’è bisogno di partire dal letto. la condivisione del portafoglio. Eppure. Ma adesso mi stai davvero proponendo di portare la rivoluzione della condivisione anche in camera da letto?». al quale sembriamo tutte e tutti assoggettati. L’economia del dono affonda infatti le sue radici nell’amore.. il limite più grande nell’esprimere liberamente il nostro amore non si trova nei dogmi legati al possesso del denaro o della casa. perché non inserire il dono anche all’interno delle vostre relazioni? Al di là del dialogo provocatorio di inizio capitolo. acqua. dateci un’occhiata e. La casa torna così a essere un luogo dove possiamo semplicemente ripararci e dormire al sicuro. Se l’idea di abbracciare il dono come forma di economia non monetaria inizia a piacervi. un minor attaccamento al NOSTRO denaro e l’aderire a un’economia della condivisione si stanno delineando come delle scelte attuali. cerchiamo di capirci.. sessualità e amore inclusi. quanta paura ci fa anche il solo pensare di aprire in molti sensi il nostro portafoglio e la nostra economia! E che dire del rinunciare all’idea di considerare casa NOSTRA soltanto NOSTRA? Le nomad base citate nel dialogo iniziale sono una realtà recente ma con delle potenzialità di crescita incredibili. delle strade da percorrere a testa alta e cuore aperto. ma nel sacro dogma della coppia monogama di religiosa tradizione. Ogni abitante della casa contribuisce. Non esistono. alla sana e sostenibile gestione del posto. in tutti i modi che possono (o non possono) venirvi in mente. Hai avuto l’idea di aprire casa nostra e trasformarla in una nomad base perché come dicevi tu “è solo un passettino in più rispetto al couchsurfing ” e va bene. cosa c’entra il partner? C’entra eccome se siamo disposti a tirare in ballo una delle parole più inflazionate: amore. concediamoci però. in pubblicazione sempre con i tipi coraggiosi di Terra Nuova. È dunque meraviglioso vedere come uno dei principali esperti mondiali di gift economy. alla fine non è stato poi così male. Guardate allora il video qui in chiusura per capire come l’appartamento dove vivono Lisa e Clemens sia diventato il luogo dove nessuno si sente ospite e tutti si sentono a casa. l’economia del dono per ciò che riguarda le necessità materiali diventa la regola. insieme a Benjamin von Mendelssohn dell’ecovillaggio Tamera (già impegnato nella sperimentazione dell’economia del dono) una conferenza intitolata Denaro.. né di ridurre il grande oceano delle relazioni amorose alla sola espressione della sessualità. fateci sapere! . per fortuna. sogni.

Per saperne di più: www. .info Per aprire le nostre case.youtube. … e le nostre relazioni amorose...com/watch?v=XF6YluIEJSk. Il libro di Wendy-O Matik è caldamente consigliato www.nomadbase.

Grazie dunque all’architetto Aurigi (che fra l’altro ha una specializzazione in Bioarchitettura) anche noi italiani potremo dunque vantare un professionista della gift economy. un designer e sviluppatore professionista di siti web residente in Pennsylvania. visitate il suo sito e. siamo fatti per darci una mano. Allora A. per poi tornare a casa e cercare di riconnettersi con la sua parte più autentica. c’è solo l’imbarazzo della scelta. in esseri umani che si incontrano in una relazione di fiducia. Ed è proprio così. Perché? Perché credono nella qualità del loro lavoro e si fidano del giudizio dei loro clienti. dal “così fan tutti”. pay as you can. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo. iniziate a sognare! Pay it forward. ma sentiva che lavorare incatenato al rapporto prezzo-prestazione stava diventando troppo faticoso. tanti nomi diversi e ahinoi sempre in inglese per definire un nuovo modo di fare economia. Del resto le regole son fatte per essere infrante. Era stato in grado di fare una buona carriera con il suo precedente lavoro.com/home . lei ci conferma che realizzerà il nostro sito web con tutte le applicazioni e ce lo consegnerà senza dover firmare nessun contratto né dover pagare un costo preciso?». «Senta architetto.. sacred economy.A. ti sorprenderanno!» dice Ron Shaich. Alla prima domanda Adrian Hoppel.A. con la persona che avrebbe davvero voluto essere.A. per fidarci gli uni degli altri. ha sviluppato per noi un progetto fantastico e adesso ci lascia liberi di decidere se e come pagare?». non ve ne pentirete! E noi faremo il possibile per farvi conoscere.com/gift-economy I due studi legali www. risponderebbero ai propri clienti che. l’architetto Alessandro Aurigi risponderà.adrianhoppel. Architetti e Altri professionisti cercasi «Allora riepilogando. Per saperne di più: Adrian Hoppel www. collaborative economy. con una sede nella Silicon Valley e una a Chicago e lo studio legale Summit Law Group di Seattle. pay as you wish. In fondo alle tanto temute notule questi due studi legali hanno previsto una casella che i clienti possono usare per “aggiustare” il totale da pagare..com/value-adjustment-line. «Dunque avvocato. Sono già due anni infatti che Adrian ha deciso di consegnare il lavoro finito ai propri clienti esclusivamente in un’ottica di economia del dono.. con schemi e regole decise dal mercato. Alessandro ha infatti appena deciso di abbracciare l’economia del dono nello svolgere la sua professione. A. Navigate nella rete per scoprire quello più adatto a voi. Se questi ultimi decideranno di pagare di meno del totale proposto. Dopo tanti anni di lavoro e tanti progetti vecchio stile. fondatore di una catena di ristoranti no profit. se ho capito bene mi sta dicendo che posso cambiare a mio piacimento il totale della sua parcella?». value adjustment line..valoremlaw.A.wix...com/ourstory/pricing L’architetto del dono http://freedesignit. Era come se dovesse recitare un ruolo. karma economy. sì. payment by attunement. hanno capito esattamente.23.. con tanto di soddisfazioni economiche e tutto il resto. dalla competizione. sharing economy. risponderebbe affermativamente. beh. dovrete scoprirlo voi stessi.. non ha ancora trovato nessun cliente che se ne sia andato col suo bel sito web senza ripagarlo in qualche modo. non siamo fatti per competere e scannarci. Adrian Hoppel a oggi. lo studio lo interpreterà come un invito a impegnarsi di più e ancora meglio. www. Alla terza domanda. ecco la scelta di liberare la propria professionalità dalle regole del mercato. Un ruolo dove mostrarsi lui stesso come merce da vendere durante la giornata lavorativa. Avvocati. «Fidati delle persone. professionisti al tempo del dono cercasi: fatevi avanti. payment by donation. perché riconoscono la dedizione di chi ha difeso i loro diritti e perché questa possibilità trasforma nuovamente avvocati e clienti. Ma capita anche che i clienti scelgano di pagare di più.summitlaw. Alla seconda domanda lo studio legale Valorem.

strapparci gentilmente da un’alienante solitudine. ha dato il via a un effetto a catena che ha dell’incredibile.. Così il piccolo Trevor. amore fra estranei. in Italia ne sappiamo poco. un concetto che sta rivoluzionando l’economia delle relazioni. dove i clienti possono ricevere un caffè o un’altra consumazione donata da sconosciuti e fare altrettanto.org/library/films/karma-kitchen Se ne accorgono anche le multinazionali. www. gelati. Insomma.24.. Giappone e Stati Uniti. generosità.vimeo. Kentucky.. e queste sono tre persone. e la folle idea che le maglie. Come il Purdy’s Coffee di Richmond. con sedi in India.. le reti di un dono che circola possano riconnetterci. Nello spirito del pay it forward. Per saperne di più: Un cappuccino dedicato a.. dove il poliedrico genio racconta di come sia solito chiedere a chi è in debito di gratitudine con lui di ripagare il debito a qualcun altro.com/63199080 .globalonenessproject.com/91118844 La cucina del Karma www. e loro la fanno per altre tre persone. Vi presentiamo dunque tre esempi legati al cibo. per rendervi conto della potenza del concetto. se vorrete. che non dovete pagare niente perché qualche persona sconosciuta ha già pagato per voi.com/watch?v=lHS-NLEZ7wE Lasciamoci contagiare dal virus del pay it forward www. o semplicemente per chi ne ha bisogno e forse non può permetterselo. così al Karma Kitchen. offrendone una a loro volta e scrivendo su un simpatico cartoncino a chi dedicare il dono in particolare. ma soltanto perché lo spirito comunitario dell’economia del dono ben si sposa con la convivialità tipica dei locali dove si mangia e si beve. tipo al professor Tal dei Tali oppure una categoria in generale: un cappuccino per un infermiere.. Tre secoli son passati e mentre noi italiani non sappiamo neanche che parola cercare. riso al curry o qualsiasi altra cosa e servizio possa venirvi in mente. una cosa che non possono fare da sole. non perché più importanti di altri. che si tratti di caffé. perciò io la faccio per loro.. a cui darò il mio aiuto. potrete fare altrettanto e mantenere in circolo la cucina del dono. se nessuno volesse continuare. potrete sapere. sia che si tratti di qualcosa di materiale che di immateriale. Dal cappuccino a un pasto completo il passo è breve. che addirittura la multinazionale Unilever (proprietaria dell’italiana Algida) ha lanciato una campagna di pay it forward per i gelati venduti nella propria sede brasiliana Kibon.youtube. Pay it forward «Questo sono io. il protagonista del film Un sogno per domani. Questa idea appare addirittura in una lettera di Benjamin Franklin di fine ‘700. Ma son passate decine e decine di migliaia di coperti e l’esperimento di generosità continua! Pensate. il ristorante chiuderebbe. donando a propria volta il favore ricevuto.». tant’è che non esiste neanche una traduzione di pay it forward (l'equivalente sarebbe “pagalo ad altri”). ma deve essere qualcosa di importante. www. risultato: il 97% delle persone sono felici di pagare un gelato per dei perfetti sconosciuti. Questo bel film intitolato in inglese Pay it Forward e ispirato al libro La formula del cuore di Catherine Ryan Hide. In questo modo si innesca un meccanismo del dono e della generosità potenzialmente capace di andare davvero lontano. presenta alla lavagna la sua idea per un mondo migliore. al momento del conto. su Google il pay it forward appare in migliaia di pagine e inizia a contaminare la vecchia economia egoista. Quello che conta è sperimentare questa doppia possibilità di ricevere e restituire un dono da chi e a chi neanche conosciamo.vimeo. coltivare relazioni di fiducia. punto.. il pay it forward è una realtà da conoscere e mettere alla prova. Come al solito.

Amiche. una coppia del Michigan e il loro amico Scott e la mascotte Shalosh (un border collie) utilizzano per la loro avventura sulle strade del dono a base di gustosissime torte.facebook.. nessuno libera nessuno. Leggiamo insieme il loro illuminante manifesto: «Io ho una torta. Non ho fatto la torta a partire dalle mie mele o dal mio grano. zucchero. E qualcuno ha dovuto realizzare la strada. insieme»... il mio mondo non è mio. un sorriso e la promessa di imparare anche voi a impastare. migliaia di persone servite.. liberarci tutti insieme! Per saperne di più: Andate a salutare la rivoluzione delle torte su Facebook! http://www. realizzare l’impianto elettrico nella casa dove posso infornare le torte. dei buoni ingredienti e un pizzico di polvere di stelle. Pie it Forward Nel precedente capitolo abbiamo cercato di interpretare in italiano il concetto fondamentale del pay it forward.25. con i loro stili di vita». lavorare il latte. mele. l’incontro con persone sconosciute. Vedete. la mia gioia non è mia. «nessuno insegna a nessuno. tutto ciò che vi chiedo è di imparare a vostra volta a far torte deliziose. è arrivato il momento di imparare una nuova economia e di. «Non andiamo in giro solo a regalare le nostre torte. 10 centesimi altrettanto bene. Ecco perché sono felice di condividerla con CHIUNQUE non ne abbia una a disposizione. Ma anche se ho comprato gli ingredienti e l’ho impastata con le mie mani. far funzionare il registratore di cassa. dobbiamo soltanto preparare gli utensili da cucina. milioni di persone hanno reso possibile questa torta. E quando condivido questa torta con voi. è questa l’economia del dono.. Regalare a ogni bambino incontrato sulla strada la sua torta di compleanno. usiamo le vostre cucine. centinaia di torte donate. non posso proprio considerarla la MIA torta. arare i campi.. mungere le mucche. una torta (pie appunto. un po’ di dolcezza. burro.com/PieItForwardUSA . impariamo e ci liberiamo uniti. 20. Se potrete pagarle 10 dollari andrà bene. Vi piace preparare torte? Che aspettate? In questo libricino avete visto come tante simili sanissime follie trovino anche la loro sostenibilità economica. qualcuno ha dovuto insegnarmi. Qualcuno ha dovuto trasportare il raccolto al negozio dove ho potuto acquistarli. manutenere il camion. costruire il negozio. che si pronuncia “pai”)! Una frase e uno slogan che Sarah e Chris. amici. inforniamo una mezza dozzina di torte. sembra deliziosa. non sono nato pasticciere. anche noi riceviamo una preziosa conoscenza. in questo capitoletto. ne lasciamo un paio per voi e scompariamo nell’ignoto spazio profondo. L’ho appena fatta e ne sono orgoglioso. sfornare e servire le torte della felicità andranno benissimo ugualmente. Qualcuno ha dovuto raccogliere i frutti. È un simpatico gioco di parole dove al posto di pay troviamo. Qualcuno ha dovuto piantare gli alberi. così potrete condividerle con chi non ne ha». Come diceva il grande Paulo Freire.». guardarlo soffiare sulle candeline e applaudire! E accorgersi che quel bambino è ognuno di noi. tanto per tornare ad attingere dall’inglese. E con le torte così preparate compiono la loro rivoluzione della gentilezza e della generosità.000 chilometri in soli sei mesi. Vediamo come: «Siamo i più benefici parassiti che abbiate mai visto. La mia torta non è mia. dal mio burro.. vi presentiamo il pie it forward. attraverso il viaggio.. Tutto va bene pur di continuare a offrire a chiunque ne abbia bisogno. offrendole a chiunque le desideri e servendole dalla loro casa di legno su ruote sulle strade degli States. I nostri pasticceri rivoluzionari accettano donazioni anche in forma di farina. Entriamo nelle vostre case. Quindi anche se io ho messo insieme gli ingredienti finali.

per evitargli di finire in disgrazia e consentirgli da subito di poter continuare a lavorare. certi che il beneficiario avrebbe fatto il possibile e l’impossibile per restituire l’aiuto ricevuto. che il popolo sardo è riuscito. mantenuto in circolo. vero? Come ci credono i messicani col loro tequio. Così come non c’è stato bisogno di nessun professorone di economia per validare sa paradura. donne.gl/8SZL0f Un testo in inglese sull’economia del dono nei cinque continenti www.qedora.gl/o96Dkl http://goo. Uscire per strada e incontrare i sorrisi della gente ci ha dato una conferma e una speranza. alle sue genti e a tutte le altre isole del dono ancora da scoprire. Per saperne di più: Daniela Inconis ci parla anche di un altro dono. a garantire una casa per ogni nuova coppia. nessuno li obbliga.. iniziando con s’aggiudo torrau: l’aiuto che ritorna. ci ha donato la rilassatezza e l’energia per partorire questi nostri sogni cartacei. a Bosa. ma adesso basta. L’economia dell’intera Sardegna si è infatti basata per secoli sulla gift economy e se in questo libricino abbiamo dovuto usare spesso termini inglesi.. Ma sì che ci crediamo. l’economia di Gaia. Letteralmente “tornare alla pari”. si troverebbe circondato dalla pubblica disapprovazione. alla lingua sarda. se non nel quotidiano di ognuno almeno nella memoria di tutti. per fortuna ancora viva. fra le altre cose. la vendemmia. Gli altri pastori si sentono immediatamente chiamati a donare una o più delle loro pecore al collega sfortunato per ricostruire il gregge perduto. Moody’s e Fitch Group. in questo caso le montagne sarde.shareable. È grazie a questa pratica. che ci crediamo o no. Perché tutti davano una mano per garantire un tetto anche ai più poveri. D’accordo negli ultimi anni ci siamo distratti un po’. la mietitura erano tutte occasioni per mettere in pratica la circolarità del dono. certi di poter ricevere aiuto a propria volta nel momento del bisogno. Ha funzionato così per centinaia d’anni. Tra l’economia di mercato e quella del dono. è la seconda a essere normale. S’aggiudu torrau e sa paradura «Era tutto diverso. gli intoccabili sacerdoti della finanza mondiale. uomini e qualsiasi altro genere vi venga in mente. pensato e scritto in Sardegna.. che da secoli riconoscono nel dono la forma più naturale di economia. la tosatura. La gift economy siamo noi..26. i malesi con la loro dama. Allora questo capitolo è dedicato all’isola verde e blu.gl/PK6sqK Sa paradura oggi e sempre! http://goo. Lo fanno spontaneamente. il dono del tempo e di tanti altri progetti per una Sardegna comunitaria e sostenibile. Scrivere senza essere invasi dai rumori delle auto nella piccola ma accogliente stanzetta multifunzione della nostra casa a torre. anche in tempi di estreme difficoltà economiche. della cooperazione. L’isola. in un centro storico medievale che sembra uscito da una tela. ok? Reclamiamo la nostra intima natura! Questo è il nostro terzo libro e come gli altri è stato sognato. Insieme alla costruzione delle case. è stata davvero una bella possibilità. di un furto o di altre calamità.it http://goo. senza bisogno delle benedizioni di Standard & Poor’s. adesso tocca a sa limba. con la sua dirompente natura e con la genetica solidarietà del suo popolo. la paradura è ciò che avviene quando un pastore perde il suo gregge a causa di un incendio.net/blog/reclaiming-gift-culture .. reciproco. è una cosa normale per questo popolo vivere in un’economia che garantisca a ognuno la possibilità di una vita dignitosa e se qualcuno troppo individualista si tirasse indietro. di un comunitarismo radicato nel dna di un popolo. Con queste parole l’amica Daniela Inconis ci ricorda che l’economia del dono (Gandhi permettendo) è antica come le montagne. i caraibici con il susu e gli indiani con il gupt daan e il pyaoo e i boliviani e gli ucraini e gli iraniani e. Ci si aiutava continuamente».. www.

Lasciate come traccia una smile card per incoraggiare il vostro beneficiario a fare altrettanto con qualcun altra/o. Nacque così l’idea delle smile card.. lasciano la stessa sensazione di vuoto. da caserma e da candid camera lasciano davvero il tempo che trovano nei loro autori e soprattutto.com/talks/jonathan_zittrain_the_web_is_a_random_act_of_kindness Doniamo gentilezze.com/watch?v=oeph_eX_pVw . L’idea nasce infatti da una riflessione di Nipun Metha e un gruppo di amici.. qualcosa di costruttivo e positivo per chi li fa e per chi li riceve? Nipun Metha e i suoi compagni decisero che non solo era possibile. il discepolo di Gandhi che negli anni ’50 percorse a piedi l’India intera per ispirare i proprietari terrieri benestanti a donare una parte delle loro terre a chi ne aveva bisogno. come lo chiamano oltreoceano. le carte del sorriso. È importante però sottolineare che agire all’interno della gift economy non ha niente a che fare con la carità: quando lasciamo una smile card dopo un nostro gesto di gentilezza disinteressato.org La gentilezza corre sul web www. perché necessita di creatività ecc. da riempire in qualche altro modo. Ma alla fine conclusero che i classici scherzi da college. ma anche davvero necessario. Ecco come passare dal sorrisino su Facebook al sorriso nella vita di tutti i giorni. Condividete la vostra storia online per poter essere d’ispirazione alle altre persone. www.servicespace. E. E non perde nessuno. donare gentilezza e. oltre 20.. Individuarono alcune possibili risposte: fare scherzi ha successo perché prevede collaborazione fra pari.000 storie di gentilezze sono state condivise sul web. darsi una mano e perché no. cambiate il mondo.. attraverso quelli che sempre più spesso vengono definiti come atti casuali di gentilezza. Stiamo in effetti rigenerando e risanando il nostro modo di pensare e di vedere il mondo. sul perché “far degli scherzi” avesse tanto successo fra i giovani americani. di elevazione interiore. gli attivisti del dono «Quando si entra nel paradigma del dono può accadere l’inimmaginabile. 2. Stiamo onorando la nostra più intima natura. una sera a cena. ecco come la rivoluzione del giftivism è iniziata.. anche senza le smile card. Dedicate un anonimo atto di gentilezza a qualcuna/o. Ma esistono milioni di altre imprese.. Per saperne di più: La casa delle smile card e di tanti altri progetti di economia del dono www. perché rappresenta una sfida. Giftivists. sognare insieme.27. Pensa al “Dono della Terra” di Vinoba.ted. ecco come funzionano: 1. Stiamo disintossicandoci dai veleni dell’economia dell’egoismo e dell’illusorio bastare a se stessi. Imprese come quelle di Vinoba ci testimoniano il potenziale dirompente di un’attivista del dono o giftivist.. 3. promosse ogni giorno da migliaia di attiviste e attivisti del dono. sorprendere. 4. una gentilezza alla volta! A oggi 1 milione e 500 mila carte sono state spedite gratuitamente e usate in tutto il mondo. e invece di sorprendere le persone con brutti scherzi iniziarono a stupirle con piccoli stupefacenti atti di gentilezza. Ma sarebbe possibile pensare a degli scherzi che invece lascino una sensazione di pienezza. non stiamo facendo una buona azione per sentirci con la coscienza a posto. È infatti talmente naturale per gli esseri umani cooperare. che quando lo facciamo si attivano nel nostro cervello le stesse risposte di piacere che si generano quando facciamo da soli qualcosa che ci fa star bene! Allora ordinate le vostre “carte sorridenti” e lanciatevi nella gara più bella del mondo: vince chi stravolge positivamente la vita degli altri. Sì..youtube. Alla fine del suo viaggio fu volontariamente donata un’area grande come tutta la Toscana!». piccole grandi imprese che non finiranno sui libri di storia.

indirizzo di dipartimento. Nel 2013 una studentessa della Konstfack. che ruoti intorno all’esaudire gratuitamente le richieste di perfetti sconosciuti. uno dei nostri. da molto prima che tu nascessi. legato a 33! sarebbe proprio quello di raccontare le esperienze di questo libricino all’interno delle università italiane.com/watch?v=L4IzwR4e8Vg Il progetto Impossible di Lily Cole http://goo. in Svezia. Coinvolgendo i generosi gestori della vicina panetteria-pasticceria Söderbergs Bageri. impossibile? Lily è convinta di no. naturalmente in modo gratuito. si conoscono. ha deciso per sua e nostra fortuna. con un piccolissimo extra potevano ricevere i Koha biscuits da donare pescando a caso un foglietto e andando poi a cercare il fortunato destinatario a cui consegnare il pacchetto. e anche noi: go for it Lily! A proposito di desideri. Dopo due anni di frequentazione della scuola. sulla rete e nella vita di tutti i giorni. postate i vostri desideri. ricevete e ringraziate. Gli studenti e i lavoratori della Konstfack che andavano a farci acquisti. Pomme van Hoof. La tesista questa volta è piuttosto famosa.wix. intessono nuove relazioni creative. attraverso un sito e una app dedicati. “offrire”). dopo aver lasciato il proprio recapito. “regalo”. Se vi piace l’idea contattateci e aiutateci a giftivizzare anche la vostra università! Per saperne di più: La tesi di Pomme e il suo bel video http://konstfack. Questo anziano professore potrebbe riferirsi ai Koha Biscuits.com/unafamigliaincaravan . Pochi semplici passi e accade la magia: persone sconosciute che si incontrano. Biscottini dagli sconosciuti «Insegno economia in quest’università da così tanti anni. Abbiamo preparato una sorta di performance partecipativa e coinvolgente intitolata AdDio Denaro che ci piacerebbe proporre a studenti e docenti. magari prendono un tè insieme per assaggiare i biscottini.diva- portal.28. e grazie a un’esperienza avvenuta in un ristorante del dono in India – il Seva Cafe di Ahmedabad – decise di provare a vedere se l’economia del dono avesse potuto facilitare le relazioni interpersonali all’interno della sua università.gl/rSoI1t La nostra performance AdDio Denaro http://www.youtube. Pomme si è così inventata i biscottini del dono (Koha è un termine Maori che indica appunto “dono”. perché il vostro “grazie” è l’unica moneta che conta! Allargare il concetto del “cerchio del dono” a un’intera metropoli. È lì che si formano (e spesso ahinoi deformano) i futuri insegnanti e professionisti che influenzeranno intere generazioni ed è bello e incoraggiante sapere che la gift economy vi stia facendo il suo ingresso. telefono e mail su un fogliettino rosso da inserire in un contenitore sul banco della panetteria. Sembra impossibile infatti pensare di costruire nel bel mezzo di New York una grande comunità. E ti assicuro che non mi sarei mai aspettato di esser messo in crisi da qualche biscottino!». affermata attrice e modella e il suo progetto è Impossible: il nome è tutto un programma.alfredomeschi. Iscrivetevi. forse amori? Ciò che ci ha fatto decidere di inserire questa esperienza nel nostro libricino è proprio che questa dimensione di semplice e spontanea magia legata al dono sia avvenuta ufficialmente in ambito universitario.org/smash/get/diva2:659154/FULLTEXT01. si chiama infatti Lily Cole. E addirittura dalla famosa Università di Cambridge ecco arrivare un’altra tesi e uno splendido progetto a essa ispirato.pdf www. i vostri doni. amicizie. di realizzare un proprio progetto di laurea sull’economia del dono. i biscottini del dono dell’Università di Konstfack. dimostrandone le potenzialità. per questo. Pomme conosceva solo una piccolissima parte di studenti e docenti. ecco come funziona: chi voleva partecipare al progetto poteva scrivere il proprio nome.

org Su Facebook.com/terranuovaedizioni?hc_location=timeline Guardare Video Money and life. Una persona da conoscere e perché no. una premessa scomoda per l’autarchico poppolo italliano: se non ci decidiamo a imparare la lingua inglese.sacred-economics.occupylove. stravolgermi così! Ti dirò. è disponibile in una versione tradotta in italiano e leggibile gratuitamente qui: www. Sempre su Facebook. sarà un modo per essere sempre “dentro la notizia”.thehappymovie. l’inglese è davvero facile! Certamente non l’inglese di William Shakespeare.org Karma Tube. ridurremo moltissimo le nostre possibilità di conoscere l’economia che fa cantare di gioia. no? Leggere Libri The moneyless manifesto di Mark Boyle. Speriamo che 33! e le tante occasioni per scoprire e approfondire l’economia del dono e dei sogni possano farvi lo stesso effetto.facebook.. alle nuove economie. potesse coinvolgermi anzi. (hai presente Mario Monti no?).. però.yesmagazine. quello è alla portata di tutti. chiedete a chi conosce l’inglese di navigare insieme a voi. guardare. Prima. credeteci.com/watch?v=VB5HOYdlGE8 Happy dall’inizio alla fine. Anche questo libro è ricchissimo di link e ulteriori rimandi per approfondire.com/read-online/sacred-economics-italian Siti web “Shareable”. i nuovi rivoluzionari dell’Amore: www.karmatube. pagine Facebook dagli appassionati avanguardisti del dono sì. non perdetevi il gruppo aperto "Gift economy" e naturalmente la pagina di Terra Nuova: www.com Occupy Love. vi invitiamo a chiedere amicizia e a iscrivervi alle varie pagine delle persone che vi abbiamo presentato in questo libro. per vedere la grande crisi come una grande opportunità: www.29.youtube. Un sito in inglese la cui traduzione dovrebbe diventare di interesse nazionale! www. da andare a trovare nel suo rivoluzionario e già citato Happy Pig. l’autore che più ci ha ispirato nella nostra ricerca sulle strade del dono e dell’economia non monetaria.moneylessmanifesto. post. Leggere. raccontare «Non pensavo che un argomento tanto barboso come l’economia.shareable. Per fortuna. ma quello di comune di comune uso in articoli. pensatelo come l’alternativa sana a YouTube: www. oggi non c’è qualcosa che mi appassioni di più del vedere come queste nuove relazioni economiche possano trasformare la mia vita in un sogno emozionante». probabilmente è la più grande miniera di informazioni aggiornatissime sull’economia della condivisione. forum. considerato il maggior esperto mondiale di gift economy e dintorni.org Sacred Economics di Charles Eisenstein. dopotutto parliamo di condivisione. Questo libro di Mark non è ancora tradotto in italiano (il precedente sì: L'uomo senza Soldi – Vivere facendo completamente a meno del denaro) è però generosamente e “naturalmente” disponibile gratis online qui: www. al people power: www. un film che fa emergere ciò che davvero ha valore: www.net “Yes!”: notizie positive e incoraggianti con sezioni dedicate alla felicità. Basta iniziare (magari con un corso gratuito e con il dizionario sempre pronto) e nel giro di pochi mesi vi ritroverete veri esperti in web navigation! Nel frattempo lasciatevi suggestionare dalle immagini e.org .

. Altrimenti cosa ci informiamo a fare? . informarsi. raccontare. alla vostra famiglia. guardare film e video e poi.gl/LkiXau Raccontare Leggere. ogni esperienza di economia dei sogni che incontrerete sul web sono soggetti ideali per essere raccontati. magari iniziando con questo intervento di Mark: http://goo.. Diventate degli e delle appassionate cantastorie: raccontate alle persone amiche. Ogni capitolo di questo libricino.Ricordatevi anche di dare un’occhiata al grande contenitore delle TED Talks “idee che vale la pena diffondere”. alle vostre studentesse e studenti. nelle piazze e nei festival l’economia che cura l’anima e che fa sognare.

nell’economia del dono e dei sogni. i social network possono darci una grande mano per far circolare nuove energie e per creare estese reti di utilità pubblica. Per saperne di più: Panchine di tutto il mondo socializzatevi! http://goo. che grazie alle loro forme atipiche e fantasiose costringono allegramente le persone sedute a interagire fra di loro. accanto all’ingresso di casa. a sorridere. in tutti i sensi.youtube. Trovo che queste ultime due parole così abusate sul social network racchiudano invece l’essenza stessa di questo libricino. lo spazio circostante. tre o 150 amici. Insomma dietro.gl/drFaAu http://goo.com/watch?v=ppLFce5uZ3I http://goo. in un mega rave possiamo abbracciarci in migliaia. Simile del resto a quella che si respira nelle sedute a “sedere di bottiglia” del designer Marteen Pauwelyn. C’è poi la Twitter-panchina.gl/HxdNkH Il numero di Dunbar www. di godersi il fresco e il silenzio di questa stradina. Per esempio quelle del designer danese Jeppe Hein. evviva la sua natura così social. Come? Attraverso il look twitteriano che la rende facilmente riconoscibile e con il famoso uccellino blu di Twitter che nasconde una fotocamera per fotografare chi si siede sulla panchina. Che ne dici?». Nasce così uno scambio dalla realtà fisica alla rete in diretta. e ben venga la panchina! E proprio cercando sul web la panchina giusta abbiamo scoperto che da quest’oggetto di arredo per esterni sta sviluppandosi un altro ramo della rivoluzione della condivisione. Questo numero ruota intorno a 150. installate nella città di De Haan. con comunità che parlano e twittano.. Che sia il sedersi su una panchina con uno. tant’è che la Fisherman’s Friend ha creato la sua “panchina dell’amicizia” sulla quale è praticamente impossibile sedersi senza almeno un amico. così come possiamo avere migliaia di amici su Facebook ma. dalla forma circolare che gira un poco ogni volta che qualcuno entra ed esce per sedervisi. quanti ne possiamo abbracciare davvero? Beh. i nostri compagni umani.gl/Wx6G0t http://goo. persone che si avvicinano. guardate il video e capirete perché (e vi verrà voglia di provarla!). Perfino le aziende intuiscono il potenziale del social seating. Ma poi. E vorrei. Certo.gl/vFu30z . sarà un piacere donarveli!”. Dar la possibilità ai passanti di riposarsi. secondo un autorevole studio dell’antropologo britannico Robin Dunbar esiste un numero (il numero di Dunbar. l’uso che ne fa. Oppure le newyorchesi Tazzapanche. Ci incontriamo virtualmente tutte le sere su Facebook con migliaia di persone. a guardarsi. a parlarsi. perfino a toccarsi e naturalmente. esiste anche questa. appunto) oltre il quale diventa impossibile mantenere relazioni sociali significative e stabili. pare esser determinato dal nostro cervello e dalla nostra capacità di elaborazione neocorticale e sembra proprio che in noi e nel nostro computer cerebrale non ci sia né spazio né tempo sufficiente per un numero infinito di amici.. qui e ora e che ci permettono di incontrarci di persona e di intessere autentiche relazioni “anti-crisi”. più orientate al “parla e bevi” per gruppi di cinque persone. o quella splendida e pazza idea che vi frulla nella testa e che ancora non ci avete raccontato. esporre un cartello dove scrivere “Suonate il campanello se volete una tazza di tè o un bicchiere di limonata. Dedicate qualche minuto ai link di fondo capitolo e scoprirete anche voi il mondo delle social panchine. due. o meglio sopra... a una panchina e ai tanti modi per reinterpretarla in chiave social sta emergendo ancora una volta il nostro bisogno di uscire da un sistema che crea atomizzazione e solitudine e di riabbracciare. che cerca di connettere comunità virtuali con comunità reali e le piazze digitali con i parchi pubblici dove è installata.gl/BAVJ3K http://goo. Dico che l’idea di Ilaria è splendida. Una panchina per 150 amici «Vorrei mettere una panchina proprio qui fuori. E allora evviva la passione di Ilaria per tisane e bevande naturali. sì. quando siamo in casa. In queste Meeting bowls le persone che interagiscono sono ancora più numerose rispetto alle altre panchine e l’atmosfera è ancora più intima. Ma in quest’era global-digitale una grande mano può arrivarci anche da tutte quelle piccole grandi idee che possiamo trasformare in realtà. in Belgio.30. ma troppo raramente abbiamo la possibilità di sederci accanto a qualcuno per condividere qualcosa che ci piace.

membri della sua “comunità” di relazioni) di regalarle 1200 dollari al mese per un anno. i soldi non avessero più tanta importanza? O meglio.net/blog/everyday-life-as-art-naho-iguchis-yearlong-happening-in-berlin www. per tutti. Nell’usuale indifferenza mediatica. e se ognuna e ognuno di noi potesse contare su una somma sufficiente a coprire le spese di base e a garantirci una tranquillità tale da aprire le porte a una vita libera dalle preoccupazioni quotidiane? Non stiamo gettando pensieri sulla carta. stiamo presentandovi il reddito di esistenza.it/evento/laboratori_mag6_reddito_esistenza www.. reddito. responsabilità. Abbiamo visto sogni incredibili diventare possibili grazie alle uniche valute che contano: l’amore. clienti. Come esperienza ed esperimento. senza nessuna obbligazione. neanche oggi. ma l’intero metabolismo ne sarebbe stravolto!. oltre allo studio e all’approfondimento teorico è andata anche oltre: per prima in Italia. senza distinzioni di età.. mi piacerebbe molto avere la possibilità di vedere cosa ne potrebbe nascere». il reddito di esistenza può davvero offrire a tutti noi. Nel link in chiusura potrete saperne di più.com/watch?v=DARmQb24kXs . e le altre amiche e amici della Mag6 di Reggio Emilia. la fiducia. Eppure. non sono elucubrazioni inutili. mi hanno augurato di essere me. che meraviglia! Nell’economia dei sogni.. e ci piacerà proprio vedere cosa ne potrà nascere.. ci hanno dimostrato come non esistano problemi insormontabili per la copertura finanziaria di un reddito di esistenza. Enrico Manzo. Nel link successivo troverete invece un’esperienza simile ma sperimentata in un’ottica artistica. chiunque venga al mondo acquisisce il diritto a una vita degna e dovremmo soltanto stupirci di come questo in realtà non sia ancora possibile. Da quando nasciamo a quando moriamo potremmo ricevere. «Mi hanno dato 1200 dollari come un regalo...youtube. sicuri di esser pronti? «Non ho dubbi che. Mag6.ilcambiamento. gli verrebbe non solo mal di testa e di cuore e di pancia. [Oliver Seeger] Certo che siamo pronti. aspettativa. ha voluto mettere in pratica il reddito di esistenza. se la gente dovesse riflettere su ciò che ha realmente voglia di fare. regolarmente e incondizionatamente. una somma in grado di garantirci una vita dignitosa. La giapponese Naho Iguchi ha chiesto a un gruppo di 22 persone (amici. essere soltanto. finanziandolo grazie alla propria base sociale ed erogandolo mensilmente a una persona.mag6. situazioni familiari. Per saperne di più: http://www. Uguale e certa per tutti..php/il-reddito-di-esistenza www. la collaborazione.. soltanto Naho».it/index. nella “vera” new economy. Semplicemente..31. per un anno intero. Alan Watts Già. Ed è quello che sta facendo adesso Naho a Berlino. questa possibilità e se dobbiamo fidarci degli economisti tedeschi (e come non farlo?) potrebbe succedere prima di quanto pensiamo. un nostro carissimo amico. Ma che succederebbe se davvero. in quest’Italia in crisi.shareable. perché? Perché è un nostro diritto! Nella grande famiglia umana. sesso.. fior fiore di economisti stanno seriamente lavorando affinché la strada del reddito di esistenza possa diventare una realtà.. cosa faremmo? Nelle pagine di questo libro abbiamo letto e sognato storie di persone che hanno deciso di vivere una vita creativa senza permettere al proprio conto in banca di dire l’ultima parola. finalmente. collaboratori. Essere soltanto noi stessi.. Un reddito per vivere liberi «E io faccio sempre la stessa domanda: Cosa faresti se i soldi non avessero importanza? Cosa realmente vorresti fare della tua vita?».

Ma l'economia di mercato “società di mercato”.. E nessun bene vale come la vita. Veniamo alla luce per essere felici. grazie mille. Però dobbiamo generare questo iper consumo. perché non lo conoscano. producendo le cose che durano poco.. Recentemente è venuto a trovarci e facendo due chiacchiere. «Autorità presenti di tutte le latitudini e nazioni. non può durare più di 1000 ore accesa. che si informa. ma queste forze governano l’uomo. un bravo nonno e un bravo cittadino. Perché la vita è breve e se ne va via rapidamente. appare il fantasma del ristagno per ognuno di noi.32. “Pepe” è il presidente dell’Uruguay e alla conferenza delle Nazioni Unite di Rio nel 2012. questo è elementare. e se si ferma l’economia. Tutto il pomeriggio si è parlato d sviluppo sostenibile le grandi masse dalla povertà. Perché. davanti a colleghe e colleghi quantomeno perplessi ha tenuto a braccio il seguente discorso. Mille grazie alla buona fede che sicuramente ha contraddistinto gli interventi degli oratori che mi hanno preceduto. Una lampadina elettrica. è politica! L’uomo non governa oggi le forze che ha sprigionato. un altro tipo di discussione? Perché abbiamo sposato questa civilizzazione figlia del mercato e della competizione che ha portato un progresso materiale portentoso ed esplosivo. Stiamo governando la globalizzazione o è la globalizzazione che ci governa? È possibile parlare di solidarietà in una economia basata sulla competizione spietata? Fino a dove arriva la nostra fraternità? Non dico tali cose per negare l’importanza di quest’evento. quindi. in generale. Grazie al popolo del Brasile e alla sua residentessa Dilma Rousseff. lavorando e lavorando per consumare un plus. si ferma l’economia. permetteteci di fare alcune domande a voce alta. Ma al contrario: la sfida che abbiamo davanti è di una portata colossale e la grande crisi non è ecologica. e la vita! Perché non veniamo alla luce per svilupparci solamente. perché molto deve essere venduto. in definitiva. se si paralizza il consumo. Mi chiedo quanti milioni di italiani non lo conoscano e soprattutto. . Ma questo iper consumo è lo stesso che sta aggredendo il pianeta. Esprimiamo la profonda volontà come governanti di sostenere tutti gli accordi che questa nostra povera umanità possa sottoscrivere. Comunque. Mio suocero e il mio presidente Mio suocero è una brava persona. José Alberto “Pepe” Mujica Cordano. Ma se la vita mi scappa via. mi è capitato di tirare in ballo un suo coetaneo. Non lo conosce. A cosa ci riferiamo quando sosteniamo ciò? All'attuale modellodi sviluppo delle società più ricche della Terra? Poniamoci questa domanda: che cosa succederebbe al pianeta se gli indiani avessero la stessa quantità di auto per famiglia che hanno i tedeschi? Quanto ossigeno resterebbe pe respirare? Più chiaramente: possiede il Mondo oggi materiali per rendere possibile 7 o 8 miliardi di persone lo stesso grado di consumo e sperpero che hanno le più opulente società occidentali? Sarà possibile tutto ciò? O dovremmo sostenere un giorno. così. È anche un italiano che legge. che cerca di capire cosa sta succedendo in questo folle mondo e nel nostro povero paese. è la società di consumo a essere il motore della mia esistenza.

. Adesso. indefinitamente. governati dal mercato: dobbiamo cominciare a governare il mercato. di latticini. dell’avere amici. Il mio Paese è un esportatore di cibo. Precisamente. E quello che dobbiamo cambiare è il nostro stile di vita! Appartengo a un piccolo Paese molto ricco di risorse naturali per vivere. dell’avere il “giusto”. dell’economia dei sogni.com/watch?v=uUSzzOHUJ_Y . I vecchi pensatori – Epicuro. Deve essere a favore della felicità. Perché è questo il tesoro più importante che abbiamo: la felicità! Quando lottiamo per l’ambiente. di carne. La causa è il modello di civilizzazione che abbiamo generato. So che alcune mie affermazioni stridono. delle migliori al mondo. delle relazioni umane. Nel mio Paese ci sono poco più di 3 milioni di abitanti. dell’amore sulla Terra. Però non possiamo continuare a essere. Perché? Perché deve pagare una quantità di rate: la moto. e così ci areniamo in un circolo vizioso. “Pepe” è il presidente dell’economia della felicità. pertanto.. E circa 8 o 10 milioni di meravigliose pecore. questa speranza “ufficiale”. lavora più di prima. Seneca o finanche gli Aymara – dicevano: “povero non è colui che tiene poco. né di innalzare un monumento all’arretratezza.youtube. saluterò volentieri lo sforzo e gli accordi prodotti in questa sede. perché dobbiamo lavorare e dobbiamo sostenere una civiltà dell’usa e getta. nella mia umile maniera di pensare. ma ci sono anche 13 milioni di vacche. perché il problema è il mercato. e paga una quota e un’altra e un’altra e quando si vorrebbe fermare a riflettere. Per questo dico. E li sosterrò. poi è costretto a cercarsi due lavori. ma colui che necessita tanto e desidera ancora di più e di più”. l’auto. Ma chi lavora 6 ore.. dell’attenzione ai figli. e quasi il 90% del suo territorio è sfruttabile. Quindi. se scoprite che anche vostro suocero o i vostri amici non conoscono “Pepe”.Segue Ma esistono lampadine che possono durare 100 mila ore accese! Ma non si può cambiare rotta. Con capi di stato così. ma dobbiamo capire che la crisi dell’acqua e dell’aggressione all’ambiente non sono una causa. È una semipianura. è già un vecchio reumatico – come me – al quale la vita è ormai passata davanti! E allora sorge questa domanda: è questo il destino della vita umana? Le mie considerazioni sono molto elementari: lo sviluppo non può essere antitetico alla felicità. potete recitare loro questo discorso illuminante. il basilare. che il problema che abbiamo davanti è di carattere politico. le storie di questo libricino potrebbero avverarsi prima del previsto. Questi sono problemi di carattere politico che ci stanno indicando che è ora di cominciare a lottare per un’altra cultura. lottarono tanto per le 8 ore di lavoro e ora stanno ottenendo le 6 ore. Questa è una svolta a carattere culturale. come governante. I miei compagni lavoratori. dobbiamo ricordare che la sua componente primaria è la felicità umana!» . Non si tratta di teorizzare il ritorno all’epoca dell’uomo delle caverne. “Pepe” è il nostro presidente! Per saperne di più: www..

Zero è Luis. Raphael. da semplice essere umano». Scriviamoci. una sorta di fiducia nel genere umano.33. è qualcosa di più profondo. Nives. con il guadagno. Abbiamo deciso di presentarvi Luis Murrighile e il suo progetto Vivere da Zero come capitolo conclusivo del nostro libricino perché crediamo che possa riassumere splendidamente i tanti concetti e stimoli che vi abbiamo fin qui proposto. nella sua nascente comunità. acqua e amore perché mi volevano ancora tra loro. abbiamo bisogno di persone come Luis. Potrà contare solo sulle sue abilità. pedalando e camminando. La gift economy diventa allora una strada obbligata da esplorare e percorrere per de-monetarizzare i nostri cuori e i nostri cervelli.. Insomma una gran bell’avventura! Esplorate il suo sito. quello stesso popolo che gli elevatissimi tg nazionali dipingono a tinte sempre più fosche come razzista. abbiamo bisogno di persone come te. Forse scoprirete come una vita libera dalle tante quotidiane paure sia possibile anche nella vostra realtà e. Sonja. Abiud. «quelle che ho imparato nella solitudine della mia anima» e sulle relazioni che riuscirà a intessere con il popolo italico. egoista. ci prenderete gusto! Lù è una persona stupenda. Mark e tanti altri). la rivoluzione è iniziata. insieme al mio nome. Dopo tanti racconti ed esperienze dall’estero sull’economia del dono ne arriva finalmente una tutta italiana e arriva alla grande: percorrere l’intera penisola senza usare il denaro. della sua filosofia. godiamocela! Per saperne di più: http://viveredazero. come incarni lo spirito del flâneur nelle foreste urbane e poi soffermatevi bene sulla sua proposta “un giorno senza soldi”. Luis la percorrerà con un ritmo lento. già a partire dal titolo. per entrare a far parte della sua comunità. in una “scultura sociale”. Luis cambierà nome per questo viaggio così da potersi spogliare completamente di qualsiasi agio la sua identità gli abbia finora garantito ed essere veramente libero di mostrarsi come uno zero sociale: «Non voglio che la gente sia influenzata dalla posizione che ho costruito con gli studi in cinematografia e i lavori artistici. Per rigenerare quest’Italia triste con le energie di un’economia che cura l’anima e fa cantare di gioia. come ama definirla. telefoniamoci. video e articoli. per farvi raccontare come sia vivere da zero. siamo certi che non ve ne pentirete. il 150. Sto lasciando tutto alle spalle.com . trasformando questo viaggio in una performance artistica. cercando la Comunità con la C maiuscola. Grazie a Lù potreste infatti anche voi sperimentare in prima persona lo stile di vita dei tanti moneyless incontrati fin qui (Tomi. insomma restiamo in contatto. zero siamo noi. di come non serva la moneta per goderci pienamente la vita. un professionista talentuoso e soprattutto un caro amico. A lui affidiamo questo libricino che avete appena letto. incontriamoci. perché lo stile di vita che per un po’ di tempo ho intenzione di perseguire deve costituire un esempio per un agire universale. un simbolico testimone che passiamo al primo ambasciatore italiano dell’economia del dono e dei sogni. zero siete voi per il mondo dominato dalle borse e dai mercati finanziari. Vivere da Zero «Mi hanno dato cibo. scoprite come si concretizza il numero di Dunbar. Invitatelo a casa vostra per leggerne insieme qualche pagina. nel suo giusto proseguo». questo non ha nulla a che fare con i soldi.. innamoratevi dei suoi video. insensibile e abbrutito dalla crisi economica. in una testimonianza. raccontata attraverso immagini. abbracciamoci.

se pensate che possa essere utile e interessante organizzare un incontro con noi per esplorare insieme l’economia del dono e dei sogni. scriveteci a: alfredomeschi@gmail. o dove preferite voi.com/unafamigliaincaravan .wix. amici.com Per un pubblico di pochi intimi a casa vostra. o per un pubblico di centinaia di persone in teatro. potremmo offrirvi gratuitamente la nostra performance AdDio denaro e iniziare a sognare insieme! Scoprite tutte le nostre proposte su: http://alfredomeschi.Amiche.

da cui è nata la Settimana del baratto. . lei laureata in pedagogia.Gli autori Ilaria Farulli e Alfredo Meschi vivono a Bosa. in Sardegna. lui attore. Insieme hanno ideato il "bed & breakfast & baratto" Villa Villacolle. Con Terra Nuova Edizioni hanno già pubblicato 100 modi per cambiare vita ed essere felici (2013). regista e formatore teatrale. divenuto poi evento nazionale. in adult and continuing education.