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Vitolo, capitolo VII

1. L’ascesa dei Pipinidi:
a. il regno dei Franchi dopo la morte di Clodoveo:
i. tendenze autonomistiche da parte dell’aristocrazia e rivolte a base etnica in
Aquitania;
ii. lotta per l’egemonia tra Austrasia e Neustria;
iii. ascesa dei maiores domus o maestri di palazzo;
iv. Pipino di Landen († 642), maggiordomo d’Austrasia;
v. Pipino II di Héristal († 714) , maggiordomo d’Austrasia: affermazione del potere
familiare in Austrasia, Neustria e Borgogna;
b. Carlo Martello:
i. ricomposizione politico-territoriale, anche attraverso le clientele;
ii. conquista di Frisia, Alemannia, Turingia;
iii. vittoria sugli Arabi a Poitiers, in Aquitania, nel 732;
iv. morte di Teodorico IV (737) e vacanza del trono;
v. morte nel 741;
c. Bonifacio:
i. opera di evangelizzazione di Frisoni e Sassoni;
ii. distrettuazione ecclesiastica delle nuove terre;
iii. riordinamento della Chiesa franca, sostituzione dei prelati indegni, nomina dei
titolari delle sedi vacanti, ripristino della disciplina;
d. Pipino il Breve (741-768):
i. ambasciata del 750 a papa Zaccaria;
ii. deposizione di Childerico III, acclamazione a re e unzione da parte di Bonifacio
(751);
iii. rinnovamento dell’unzione, estesa anche ai figli Carlo e Carlomanno, e concessione
del titolo di patrizio dei Romani da parte di Stefano II.
2. Le basi della potenza dei Pipinidi e le origini del feudalesimo:
a. intuizione delle potenzialità oolitica e militari dell’istituto della clientela armata;
b. l’esercizio dell’arte militare:
i. progressiva attenuazione dell’attitudine guerriera dei popoli germanici;
ii. diffusione di nuove tecniche militari: combattimento d’urto a cavallo e introduzione
della staffa;
iii. formazione della trustis regia;
iv. fine delle razzie: necessità di accasare i propri familiares;
c. l’accasamento delle clientele:
i. formalizzazione nel rituale dell’omaggio e nel giuramento di fedeltà;
ii. analogie con il rapporto tra colono e proprietario, ma diversa qualità del servizio;
iii. vassallo: cavaliere legato al signore da un vincolo di fedeltà personale;
iv. feudo: da bene mobile (soprattutto bestiame) a bene fondiario;
v. feudo e armamento dei cavalieri;
vi. larga base fondiaria del potere pipinide e ampliamento delle clientele vassallatiche;
vii. uso di terre del fisco regio e dei monasteri.
3. La ripresa dell’espansionismo franco e la conquista dell’Italia:
a. Astolfo (749-56): espansione in Italia nei possedimenti bizantini (Ravenna, Spoleto) e
attorno a Roma;
b. Stefano II e Pipino il Breve:
i. unzione di Pipino e dei suoi figli e conferimento al re del titolo di patrizio dei
Romani nel 754;
ii. intervento di Pipino in Italia (755): promissio Carisiaca?
iii. nuovo intervento di Pipino in Italia (756) cessione al papa della Romagna;
c. Desiderio (756-74) e Carlo (768-814):
i. matrimonio tra Carlo e Desiderata (?) e successiva rottura;

iii. Le altre conquiste di Carlomagno: a. sottomissione definitiva nell’804. solo il papa o l’imperatore d’Oriente in grado di concedere il titolo. azione dei missionari e resistenza del paganesimo nelle campagne. ii. presenza di eserciti per la difesa. c. d. Carlo: all’imperatore la difesa e la protezione della cristianità e della Chiesa. iv. d. uomini di cultura ed elaborazione di una nuova ideologia politica: i. iii. L’incoronazione imperiale di Carlomagno: a. . rivolta del duca Tassilone. ideologia del potere. posizione di preminenza di Carlo sul papa. dimensione politica dell’impero cristiano. presunta irritazione di Carlo (Eginardo). rivolta dei duchi e immissione nella penisola di funzionari franchi (776). b. b. L’ordinamento pubblico carolingio: a. stretta compenetrazione tra Stato e Chiesa: i. iii. organizzazione dei vescovati. intervento di Carlo in Italia (773). iii.ii. iii. c. Carinzia e Austria nel 788. evangelizzazione condotta da Bonifacio. iii. v. ducati: carattere nazionale. spedizioni e campagne di evangelizzazione contro Avari e Slavi. si rifugia da Carlo a Paderborn (799). maggiore estensione. iv. c. Baviera: i. i fatti: i. vi. 5. ii. distrettuazione coerente: i. atto dell’incoronazione come riaffermazione della supremazia religiosa della Chiesa di Roma e conferimento di un carattere sacrale al potere. un’ambasceria da Roma riferisce delle accuse di adulterio e spergiuro mosse contro il papa. ii. contee: difesa e amministrazione della giustizia. conferimento agli ecclesiastici di incarichi di natura politica per contrappeso al potere dei conti. Spagna: i. marche: posizione di confine. sconfitta di Desiderio: Carlo assume il titolo di re dei Longobardi (774). debolezza di Leone III (795-816). riconoscimento di Michele I (812). ii. iii. dilatazione del territorio e acquisizione di consapevolezza. spedizione oltre i Pirenei contro i Mori nel 778 e imboscata di Roncisvalle. modello imperiale romano e fondazione di Aquisgrana. creazione della Marca hispanica (813). e. al papa il compito di pregare per guadagnare la protezione divina. aggredito a Roma. v. nuova campagna nell’801. iv. ii. ii. Sassonia: i. ordinamento non omogeneo: permanenza delle leggi preesistenti. ii. incoronazione imperiale e acclamazione del popolo (Natale dell’800): improvvisazione del pontefice o piano preparato con Carlo? e. Frisia: i. presupposti dell’incoronazione: i. 4. donna e colpevole di aver accecato e imprigionato il figlio: sostanziale vacanza del trono. incorporazione di Baviera. 6. Desiderio attacca i possedimenti papali. il papa. iconoclastia e allentamento del rapporto tra Bisanzio e l’Occidente. ii. su sollecitazione di Adriano I. b. convocazione di un’assemblea di prelati e laici e giuramento di innocenza di Leone. impero di Irene (797-802). ii. ii. rivolta nel 784. interpretazioni e reazioni: i.

restaurazione della disciplina. iv. confusione tra le res de comitatu e le altre terre: patrimonializzazione spontanea. istituzioni ecclesiastiche e inquadramento della popolazione. i funzionari: i. ii. d. interventi in campo economico: i. concessione di immunità (riscossione delle imposte. scarsità dell’oro e coniazione di monete in argento. c. Schola palatina e intellettuali ecclesiastici: i. capitulare de villis: gestione delle curtes fiscali e protezione delle popolazioni rurale. nomine imperiali di vescovi e abati. iii. Paolino di Aquileia. ii. placito a porte chiuse di ottobre e placito generale a maggio. f. generalizzazione della regola benedettina. impegno del potere politico nella riforma ecclesiastica: i. motivi ideologici: impero cristiano e collaborazione con il papato. ii. La rinascita carolingia: a. amministrazione centrale: i. cultura: i. ii. 8. La riforma di chiese e monasteri: a. b. riforma dei monasteri: i. inserimento nei monasteri di nobili: affievolimento della disciplina e dispersione del patrimonio. d. amministrazione ecclesiastica. conquiste ed evangelizzazione. v. in aggiunto alle eventuali terre beneficiarie e allodiali. corte itinerante. interventi in campo fiscale e monetario: i. iii. emanazione di capitularia. controllo dell’attività delle zecche private. iii. Alcuino (guida). regolamentazione dei prezzi. Eginardo. 9. c. riorganizzazione del sistema scolastico nell’Impero. istituzione delle scuole cattedrali e monastiche. ripristino della vita in comune per i chierici. regolamentazione della riscossione di dazi e pedaggi. palatium: residenza. studio dei classici. iii. arresti. chierici e conti palatini (amministrazione della giustizia). insediamento nei distretti di vassi dominici. ii. radicamento dei funzionari sul posto: base patrimoniale e rapporti familiari nel distretto. ii. ii. L’attività legislativa: a. ii. iv. c. e. ricompensa: prestigio dell’honor e res de comitatu (proventi di multe e confische e reddito terriero). b. b. come fattore equilibrante. necessità di elevare il livello culturale dei monaci. il controllo dei funzionari: i. diffusione della minuscola carolina. Paolo Diacono. oggetti: diritto pubblico. missi dominici. 7. rinascita culturale del IX secolo: . progressi rispetto ai precedenti regni romano-barbarici. talvolta aperte anche ai laici di famiglie nobili. il meccanismo: i. ii.d. funzionari e dignitari di corte. reclutamento sul posto o tra i vassalli del re. iii. iii. nell’impossibilità di applicare una tassazione regolare. ii. atti di polizia) a enti ecclesiastici. sottoposti alla giurisdizione comitale. iv. integrazione delle leggi nazionali (capitularia legibus addenda).

i. formazione di un patrimonio culturale europeo. . base nelle scuole e negli scriptoria più che nella corte. persistenza dell’idea dello Stato come fonte del comando e dell’Impero come garanzia della pace. superiore alle altre dominazioni territoriali. ii. iii.