You are on page 1of 4

Vitolo, capitolo XVIII

1. Innocenzo III (1198-1216) e l’apogeo del papato:
a. evoluzione monarchica del papato;
b. ruolo di mediatore tra Impero e Comuni svolto da Alessandro III (1159-81): garante di
giustizia e pace;
c. Innocenzo III:
i. al secolo, Lotario dei conti Segni;
ii. alta concezione della propria dignità;
iii. lucida visione dei rapporti di potere;
iv. vicario di Cristo, non di Pietro;
v. immagine del sole e della luna: superiorità del potere spirituale sul politico;
vi. approfondimento della teocrazia gregoriana;
d. la Chiesa e i Normanni:
i. accordo di Melfi (1059);
ii. concessione della corona di Sicilia a Ruggero II (1130);
iii. morte di Costanza d’Altavilla (1198) e affidamento del figlio Federico al papa;
e. Innocenzo e Federico;
i. vacanza del trono imperiale e rafforzamento del controllo papale su Umbria, Marche
e Romagna;
ii. conferimento a Federico della corona di Sicilia (1208);
iii. contesa tra Ottone di Brunswick e Filippo di Svevia;
iv. incoronazione imperiale di Ottone e suo accordo con il papa (1209);
v. attacco di Ottone alla Sicilia;
vi. scomunica di Ottone e assegnazione a Federico della corona di Germania (1212);
vii. Filippo Augusto sconfigge Ottone a Bouvines (1214).
2. La crociata contro gli albigesi e il IV Concilio lateranense:
a. la quinta crociata (1217-21): Andrea d’Ungheria e Damietta;
b. la crociata contro gli albigesi (1208):
i. eresia catara: gerarchia e dottrina;
ii. diffusione: Provenza e Linguadoca;
iii. autonomia della contea di Tolosa dal re di Francia e fioritura culturale della regione;
iv. protezione dei catari da parte di tutti gli strati sociali;
v. uso politico della crociata;
vi. uccisione di un legato papale e bando della crociata contro i catari e Raimondo di
Tolosa (1208): meriti spirituali e bottino;
vii. fanatismo, stragi, saccheggi;
viii. Simone di Montfort;
ix. fine dell’ideale crociato: strumento politico nelle mani del papato;
c. il IV Concilio lateranense (1215):
i. definizione delle strategie di lotta globale all’eresia;
ii. decisioni riguardanti l’organizzazione complessiva della vita religiosa;
iii. regolamentazione degli ordini mendicanti;
iv. sacramento della penitenza.
3. La restaurazione del potere monarchico in Francia:
a. il regno di Luigi VII (1137-80):
i. appannamento dell’immagine della monarchia;
ii. separazione da Eleonora d’Aquitania e perdita di ampi territori;
b. Filippo II Augusto (1180-1223): energia e abilità politica;
c. il problema delle terre inglesi:
i. partecipazione di Filippo alla terza crociata (1189-92) e buoni rapporti con Riccardo
Cuor di Leone;
ii. Enrico VI imprigiona Riccardo e lo libera solo dopo che questi gli ha prestato
giuramento vassallatico;

libera circolazione dei mercanti. viii. 6. Maine. b. Luigi IX (1226-70): pietà religiosa e capacità di governo. Innocenzo III. . battaglia di Bouvines (1214). appoggio di vescovi e principi: incoronazione a re di Germania (1212). privilegi di nobili. emanazione della Bolla d’oro (1213): rinuncia ai diritti stabiliti a Worms. idea della crociata e promessa solenne di Federico. La crociata di Federico II e il conflitto con il papato: a. morte di Innocenzo III (1216). ii. la permanenza in Germania: i. v. coalizione contro Ottone. conferimento del titolo di re dei Romani al figlio di Federico. conflitto tra Ottone di Brunswick e Federico. ii. c. iii. iii. Turenna. iv. 5. i rapporti con i Comuni: i. f. pretesto e citazione di Giovanni davanti alla corte di Parigi. ii.iii. d. secondo il diritto feudale (1202). necessità dell’approvazione di nobiltà e clero per l’imposizione di nuove tasse. e. iv. liberi e città. incoronazione imperiale di Federico (1220). tribunale di pari. c. 4. condanna in contumacia per fellonia e confisca dei feudi: recupero di Normandia. ii. Filippo Augusto. v. concessione della Magna charta libertatum (1215): i. ecclesiastici. autonomie cittadine. resistenza dei baroni: contrapposizione tra piccoli e grandi feudatari. potenziamento dell’apparato burocratico e amministrativo. vii. feudatari e comunità cittadine. ii. novità: meccanismi di controllo sull’operato del sovrano. vi. Bretagna (1203-07). v. Alvernia. f. morte di Riccardo (1199) e ascesa del debole Giovanni Senzaterra. iii. Filippo Augusto appoggia Enrico VI. ii. rivendicazione dei diritti regi e riesame dei privilegi concessi dal 1189. e. sconfitta di Bouvines e reazione della nobiltà inglese. lo scontro frontale: i. dieta di Cremona (1226): discussione del ripristino dei diritti imperiali. economia e cultura: i. lo stupor mundi. problema dell’unione delle corone siciliana e imperiale. campagne e deportazione a Lucera (1222-24). sicurezza delle strade. potere di comandanti militari. Onorio III (1216-27): i. La ripresa dell’iniziativa imperiale e la restaurazione del potere regio nel Regno di Sicilia: a. iv. problema dei Saraceni: i. progetto di una spedizione per conquistare l’Inghilterra. morte di Onorio III (1227) e successione di Gregorio IX (1227-41): imposizione della crociata. ii. Enrico. alleato con Giovanni Senzaterra: Federico. Luigi VIII (1223-26): annessione della Linguadoca. malumore per la decisione di dichiarare il regno feudo della Chiesa. Angiò. tolleranza. g. iv. La Magna charta e le origini delle istituzioni parlamentari in Inghilterra: a. della lotta all’eresia e della preparazione della crociata. d. creazione dell’Università di Napoli (1224) per la formazione di funzionari. vi. iii. ricostituzione della Lega lombarda. Giovanni Senzaterra si riconosce vassallo del papa (1213). dedizione dei Saraceni a Federico: guardia del corpo. la riorganizzazione del regno di Sicilia: i. costruzione di porti. iii. iii. ii. b.

iv. c. ii. d. v. proscioglimento dalla scomunica e riconoscimento delle immunità al clero e dell’esclusività del diritto di nomina dei vescovi al papa. scontro con i Comuni: i. 7. rinvio della partenza e scomunica (1227). ascesa al soglio pontificio di Innocenzo IV (1243-54). iii. b. vii. francescani e domenicani: l’Anticristo. b. potenziamento delle opere difensive e salvaguardia della pace e dell’ordine: costruzione di castelli. ii. clima di sospetto: accusa a Pier della Vigna. condizioni di pace troppo dure: insurrezione e resistenza a oltranza. ribellione del figlio Enrico e trasferimento dei diritti di successione al fratello Corrado (IV). vi. ad opera di Carlo d’Angiò. 8. vi. la crociata (1228): i. largheggia mento di concessioni. morte di Federico (1250). sconfitta a Parma (1248). vittoria di Cortenuova (1238). iii. il conflitti con Gregorio IX: i. opera cosciente e sistematica di un temperamento caratterizzato da spirito di indipendenza e sentimento religioso? ii. appelli ai sovrani europei e difesa delle proprie prerogative dalle libertà comunali e dalle pretese papali. iv. interregno (1254-1273) e successione di Rodolfo d’Asburgo. campagna diffamatoria. sconfitta e morte di Manfredi a Benevento (1266). politica tedesca: i. v. Navarra. vii. ii. attività diplomatica di Gregorio: Genova e Venezia contro Federico. iii. d. tramonto del potere imperiale.b. la seconda fase del conflitto: i. l’amministrazione del regno: i. iii. La ripresa cristiana in Spagna: reconquista o reconquistas? a. la reconquista: i. violazione degli accordi di Ceprano da parte di Federico. accordo con il sultano d’Egitto. appoggio di Gregorio IX ai Comuni. f. . sconfitta e cattura di Enzo a Fossalta (1249). iii. emanazione delle Costituzioni di Melfi (1231): codice organico ispirato al diritto romano e normanno. successione di Corradino. e. gli inizi: i. La nuova scomunica di Federico II e la crisi del potere imperiale: a. generale movimento espansivo della società europea dei secoli XI-XII. ii. ii. e poi dello stesso Manfredi (1258). Aragona. ii. preparativi per la partenza e scoppio dell’epidemia tra i soldati. sotto la reggenza di Manfredi. pace di Ceprano tra Gregorio e Federico (1230). g. in Sicilia: i. concilio di Lione (1245): deposizione di Federico. ii. trattato per la restituzione di Gerusalemme (1229). il trono imperiale: i. morte di Corrado IV (1250-54). ii. regno delle Asturie (inizi dell’VIII secolo). c. la Costituzione di pace imperiale (1235): riorganizzazione del diritto penale tedesco. collaborazione di Pier della Vigna. e concessione al figlio Ezio del titolo di re di Sardegna. seconda scomunica (1239). bando di una crociata contro Federico.

regno di León (secolo XI: separazione della contea del Portogallo. v. traffici commerciali ricchi. v. regione ben popolata. agricoltura produttiva. iv. v. in cambio di un tributo annuo. regno di Aragona (1137: unione con la contea di Barcellona).ii. iii. pace e razzie. Castiglia e Aragona: economia agricola e pastorale. legami sempre più stretti con l’Occidente: scaricare l’aggressività della nobiltà feudale. 929): influenza e relazioni vassallatiche con i territori non sottomessi. vii. vi. non sterminio o cacciata dei musulmani. l’emirato di Granada: i. leggi e libertà di culto. conquista delle Baleari e di Valencia (1229-38). ii. gli sviluppi: i. . privilegi di nobili. incursioni a scopo di razzia o interventi a protezione dei populatores. nascita di città con carte di franchigia (fueros) e assegnazione di terre (repartimiento) agli abitanti. scomparsa del califfato (1031) e frammentazione: la reconquista acquisisce carattere di crociata. ii. emiri di Cordova (califfi. iv. costruzione di castelli e fortificazioni: Castiglia. maggiore attivismo degli Stati cristiani (IX-X secolo). ii. la vittoria di Las Navas de Tolosa (1212). gli Stati spagnoli e la reconquista: i. iii. reconquista come guerra e colonizzazione: coinvolgimento delle popolazioni rurali e urbane e concessione di ampie autonomie. ii. viii. 9. espansione portoghese (regno dal 1140) in Algarve. v. i musulmani sottomessi conservano beni. la fine della reconquista: i. iii. regno di Navarra. b. ix. società ed economia degli Stati spagnoli: i. d. soldati e colonizzatori. iv. regno dal 1140). artigianato fiorente. iii. guerra. iii. assenza di uno sforzo unitario e coordinato. ceto degli hidalgos: partecipanti alla reconquista senza titoli di nobiltà e grandi patrimoni. presa di Cordova (1236) e Siviglia (1248). vi. obbiettivo: sottomissione politica. ii. vii. permanenza dell’emirato a Granada (comprendente Malaga e Almeria) fino al 1492. ordini militari e chiese vescovili. Catalogna e zone costiere: traffici marittimi ed economia di mercato. iv. c. iv. La struttura sociale ed economica degli Stati spagnoli: a. c. regno di Castiglia (nel 1037 si annette il León). posizione dominante dei caballeros villanos.