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MOZART

BRUCKNER
DIRETTORE

CHRISTIAN ZACHARIAS
Stagione Sinfonica 2010-2011
Programma N.35

2 .

595 Anton Bruckner Sinfonia n. Pannello 1925 –Collezione Société Leroy 3 .Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Direttore Musicale Zhang Xian Pianoforte e Direttore Christian Zacharias Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore K. 3 in Re minore In copertina: Stéphany.

la prima esecuzione non avvenne all’interno di un’Accademia organizzata da Mozart bensì più modestamente nel corso di una serata dedicata al clarinettista Joseph Baehr. Il tema principale arriva subito dopo ai violini primi. con le sue improvvise ricadute al minore. avvenne infatti in una sala di Vienna sita in una via dal nome profetico – Himmelpfortgasse. La rinuncia a trombe e timpani a favore di un’atmosfera più raccolta non significa rinunciare a meravigliosi nuovi effetti nel dialogo tra il solista. gli archi e i fiati: in questo senso il Concerto in Si bemolle va oltre i pur grandissimi raggiungimenti delle opere gemelle di qualche anno prima. La prima e unica esecuzione del K. Allegro 2. sintomo di uno stile che stava ulteriormente evolvendo verso mete che oggi non possiamo neppure lontanamente immaginare. La prima edizione è dell’agosto 1791. 2 corni.595. L’esame del manoscritto ha portato all’ipotesi che i primi due movimenti e l’inizio del terzo fossero già stati abbozzati tempo prima: forse lo stesso autore si rendeva conto del carattere estremamente personale e profetico dell’opera e ne ritardò il completamento. e il terzo. è sufficiente osservare che qui Mozart conduce il discorso all’interno di un assetto formale e con l’uso di modulazioni avveniristiche. Allegro Organico: flauto. con archi e fiati. 4 1. parimenti aggraziato e sempre coinvolgente. 2 oboi. Una melodiosità a volte serena. dopo tale abbondanza . Larghetto 3. Limitandoci a considerazioni più tecniche. a volte rassegnata pervade tutti e tre i movimenti dell’opera. undici mesi prima della morte di Mozart. 2 fagotti. Lasciamo all’ascoltatore il facile accostamento che sorge spontaneo per questa musica davvero celestiale. Subito il secondo tema. archi Prima esecuzione: Vienna. conferendo all’insieme un che di unico e irripetibile. nelle classiche 4 + 4 battute intercalate da un brevissimo. cioè “Via alla porta del Paradiso”.Guida all’ascolto Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo 1756 –Vienna 1791) Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 marzo 1791 Durata: 30’ circa Alfred Einstein cita affettuosamente a proposito di questo Concerto una coincidenza che si fatica a non caricare di emozioni che vanno al di là della esegesi musicologica. semplice. Allegro È sufficiente una battuta di puro accompagnamento su due note a creare un clima di attesa ma anche di tranquilla contemplazione. 27 in Si bemolle maggiore K. presso Artaria. puro. Il Concerto venne completato il 5 gennaio 1791. Una parentesi concertante prepara l’entrata del solista che. solenne richiamo dei fiati.595 Tempi: 1.

di scambio dei temi ora ascoltati tra pianoforte. non può far altro che riprendere il I tema con alcuni semplici florilegi. Allegro Mozart utilizzò il ritornello di questo Rondò poco tempo dopo nel Lied Sehnsucht nach dem Frühlinge (che si può tradurre come “Desiderio (o Nostalgia) della Primavera”) e anche in questo caso il rimando al titolo suggerisce. Milano 1984 Discografia Geza Anda ((Direttore e pianista). Camerata Academica Salzburg. Berliner Philharmoniker. Tema grazioso. Oscar Mondadori. nuova melodia molto simile al ritornello.). Decca Alfred Brendel. come vuole l’Einstein. EMI LD Daniel Barenboim (id. gli arpeggi del pianoforte e i fiati porta però magicamente alla risoluzione dell’indovinello musicale: ritornano quindi il I tema e la ripresa delle idee precedentemente ascoltate. Meglio a questo punto ascoltare ammirati la frammentazione delle idee nei dialoghi appassionati tra solista. Ricordi. “quella serenità rassegnata derivante dal fatto che Mozart si rende conto che si tratta della sua ultima primavera”. DG Daniel Barenboim (id. Neville Marriner. Lo sviluppo – giocato quasi interamente sul I tema e sul richiamo “militare” dei fiati . al di là della vita. European Chamber Orchestra. come se l’ascoltatore non ritenesse più possibile ritornare alla ripresa nella tonalità d’impianto. Il secondo couplet del pianoforte è in Mi bemolle maggiore. La conclusione è uno sfogo liberatorio del solista attraverso un virtuosismo luminosissimo che sembra voler ribadire una condizione di felicità recuperata. e nella stagione 2006/2007 col pianoforte di Robert Levin e la direzione di Helmuth Rilling Bibliografia Alfred Einstein. Mozart. infantile.inizia nella tonalità remotissima di Si minore e si avventura in un viaggio nel quale si prova una sorta di straniamento.). Una prima strofa del pianoforte. semplicissimo come non mai. porta alla riesposizione dello stesso e alla comparsa di un’inaspettata perorazione dei corni (ventitre note ribattute) che anticipano uno straziante lamento di tutta l’orchestra e una nuova bellissima figurazione ondeggiante dei violini cui si sovrappongono i fiati come in un corale. Il carattere e l’opera. Il discorso inizia a svilupparsi verso tinte più scure (un nuovo tema del pianoforte in Fa minore) e presenta sempre mirabili fasi di dialogo. European Chamber Orchestra. 3. Warner Andras Schiff. Philips Murray Perahia. Milano 1983 Hermann Abert. Sándor Végh. 2. dove il tema infantile è presto trasfigurato in un contesto di dolore personale e universale. Mozart. Larghetto Di una “mitezza francescana” come la chiama il Girdlestone. Milano 1961 Luigi Della Croce. Il movimento si chiude tranquillamente secondo le premesse iniziali.Guida all’ascolto di idee. Academy of St. I Concerti di Mozart. quest’ultimo tempo lento riassume l’esperienza di una vita chiedendo allo strumento a tastiera una capacità infinita di canto. fino ad arrivare alla preparazione della cadenza.Martin in the Fields. Camerata Academica Salzburg. Il tema conduttore è ancora una volta espresso nel confine delle miracolose 4 + 4 battute ed è ripetuto secondo uno “schema consolatorio” che avevamo già incontrato nel tempo centrale del K. Assieme a quella del Rondò finale è questa la più bella di tutto il lascito mozartiano. il Saggiatore. ma modula presto in minore e attraverso la trasfigurazione di lunghi trilli porta alla nuova esposizione del ritornello e alla tranquilla conclusione. Un fantastico motivo che esce quasi spontaneo dal dialogo sempre più intrecciato tra gli archi. 491. Testo di Luca Chierici Il Concerto per pianoforte di Mozart è stato eseguito nella stagione 2005/2006 col pianoforte e la direzione di Fou Tsong. archi e fiati e soprattutto la magnifica cadenza. che innesca però un discorso difficile da razionalizzare se non in un contesto di forma mista Sonata-Rondò. Sony 5 . archi e fiati.

1896) Sinfonia n. 1824 – Vienna. la Sinfonia divenne così una sfida della potenza wagneriana di quel periodo nei confronti dei detrattori viennesi (brahmsiani accesi). timpani. Adagio. 2 oboi. a testimonianza della sua incondizionata ammirazione (per non dire venerazione) per il maestro di Bayreuth. un inciso tematico in Fa maggiore dall’intonazione scopertamente pastorale . quasi Andante 3. Sebbene il successo insperato della Sinfonia in Do minore non avesse poi avuto il conseguente interesse da parte di altri direttori d’orchestra ad una nuova esecuzione. Misterioso La Terza si apre con un affascinante reticolo di arpeggi in Re minore. 3 tromboni. archi Prime esecuzione: Vienna. Scherzo: Ziemlich schnell (Piuttosto veloce). L’opera fu chiamata da lui stesso Wagner. nella speranza di potergliela dedicare. E in effetti Rattig intuì giustamente che tra quelle righe si nascondeva un capolavoro. Trio 4. Un analogo procedimento fu utilizzato da Beethoven all’inizio della Nona Sinfonia. Tuttavia. 3 trombe. completamente in lacrime al termine dell’esecuzione da lui stesso diretta in quello sfortunato giorno dell’ottobre 1877.Symphonie. ed è certo che Bruckner amasse quell’innovativa e mirabile introduzione. seguito dalla caratteristica lunga pausa. Il tema. di positivo. il compositore si sentì così fiducioso nell’affrontare una nuova composizione. che voleva sottoporla al giudizio di Richard Wagner. 4 corni. nel quale si inseriscono con epica baldanza trombe superbe. 16 dicembre 1877 – Direttore Anton Bruckner Durata: 63’ Bruckner aveva iniziato i primi abbozzi per una Terza Sinfonia in Re minore immediatamente dopo aver terminato la Seconda (1872). in tutto quel caos venutosi a creare. Succede. 2 clarinetti. Moderato con moto. Mässig bewegt (Moderatamente mosso).Guida all’ascolto Anton Bruckner (Ansfelden. che non mancarono di tributare alla prima esecuzione a Vienna tutta la loro insofferenza con fischi e boati triviali nei confronti dell’ingenuo e sconvolto Bruckner. ritenendola evidentemente un lavoro di notevole interesse nonostante l’accoglienza. Bewegt. che si sviluppa lentamente e in modo complesso diviso com’è in tre sezioni. 3 in Re minore Wagner Tempi 1. ci fu la proposta dell’editore viennese Theodor Rattig di pubblicare la partitura. seppur difficile e complesso. Stanno ampiamente a dimostrare quest’intento le citazioni quasi letterali del Tristano e del Ring inserite in partitura. poi. culmina in un progressivo crescendo che porta a un liberatorio “fortissimo”. Finale: Allegro Organico 2 flauti. 6 1. Misterioso 2. 2 fagotti. Linz.

2. Il Trio centrale. Adagio. Testo di Alessandro Romanelli Per gentile concessione 3. RCA 7 . vivace ma non troppo Anche lo Scherzo è uno dei pezzi più riusciti della sua produzione sinfonica. che porta la scrittura del compositore austriaco a vertici mai toccati sino ad allora. quasi Andante L’Adagio è uno dei più straordinari esempi bruckneriani nel trattamento degli archi e dei fiati. dove solo la radiosa conclusione riscatta una certa carenza di ispirazione. forse. che si colloca alla maniera di Haydn come una parentesi interna del movimento. accentua gli elementi agresti e popolari già precedentemente richiamati. risultando. Torino 2003 Discografia Herbert von Karajan and Berlin Philharmonic Orchestra. Finale. Allegro Il Finale ripropone il clima epico del primo tempo cori vigoroso fervore ed energico slancio. Il divino Bruckner.Guida all’ascolto e una terza idea melodica quasi di corale: tutti temi che vengono poi magistralmente e sontuosamente sviluppati portando alla chiusa tellurica del movimento. 3 di Bruckner è stata diretta nella stagione 2000/2001 da Victor Pablo Perez Bibliografia Alessandro Romanelli. ai quali viene conferito un tono struggente e lirico. Bruckner. davvero coinvolgente. solo in apparenza di derivazione wagneriana (come sostengono alcuni biografi). La Sinfonia n. 4. il brano meno originale e organizzato della Sinfonia (forse a causa dei continui rimaneggiamenti e delle arbitrarie modifiche apportate in seguito dai musicologi). Edt. Scherzo. Schena Editore. DG Eugen Jochum and Dresden Staatskapelle. dove i crescendo e le accelerazioni tipicamente bruckneriani danno al movimento un carattere dinamico scintillante. il piglio è quello di una danza contadina (ländler) finemente orchestrata. Fasano 1996 Sergio Martinotti.

464 e 465). 216. 1770. 1764 . 1775 . 1762 . 450. il Concerto per flauto. 1773 . arriva anche lo stipendio. 504. 83). la Sonata in Do minore per pianoforte K.Con l’elezione di Hieronymus Colloredo ad Arcivescovo di Salisburgo. Il 4 agosto si sposa con Konstanze Weber. la Sinfonia Praga K.Riprende intensamente a dare accademie per sottoscrizione. e compone la sua prima Sinfonia K.A Londra conosce J. 449. 1771.207. Compone il Concerto K. la Sinfonia K.Ritorna a Parigi. il Quartetto K.Soggiorna a Vienna e compone musica sacra e sinfonie ( Sinfonia in Sol minore K. che utilizza l’incompiuta Messa in Do minore. Christian Bach. 219. 1786 . 1780 . In marzo raggiunge l’arcivescovo Colloredo a Vienna. A dicembre parte per l’Italia. 385. 1784 . Compone altri concerti.Nasce a Salisburgo il 27 gennaio. 317. viene eseguita la commedia con musica L’impresario. 1766 . 1782. Compone i Concerti per pianoforte e orchestra K.Lascia Salisburgo per Parigi e Londra. 451. quartetti. 337.A Parigi in marzo. Il 26 dicembre a Milano va in scena l’opera Mitridate. il Concerto per pianoforte ed orchestra K. Stabilisce la sua residenza a Vienna in casa Weber e si fidanza con Konstanze.Anno per anno Mozart anno per anno 1756 . 453. 1761 . 1763 . Ritorna a Salisburgo per l’esecuzione della Messa incompiuta in Do minore K.Termina il quinto e il sesto quartetto dedicato ad Haydn (K.459. 1779. 1785 . Il 3 luglio muore la madre.Viaggiando verso Parigi. e in giugno rompe i rapporti con lui.458. A Vienna suona davanti a Maria Teresa. 1769 . Zaide. 1772 . Compone l’oratorio Davide penitente. Fra le altre 8 composizioni parigine. attraversando la Francia e la Svizzera giunge a Salisburgo il 30 novembre. 211. Compone le musiche per il balletto Les petits riens. 457. 1778.Nasce il primo figlio Raimond Leopold. l’ Andante per pianoforte. 271 e sonate per pianoforte. 388 e la Missa solemnis K. 299. Compone inoltre la Sinfonia Haffner K. 456.Visita l’Italia. 1783 .Iniziano i suoi viaggi.Compone l’opera buffa La finta semplice e il Singspiel Bastiano e Bastiana. Restano incompiute due opere: L’oca del Cairo e Lo sposo deluso. un Singspiel rimasto incompiuto.In gennaio rappresenta a Monaco l’opera seria Idomeneo. 1781 . arpa e orchestra K. 1768 .In gennaio a Monaco è rappresentata l’opera buffa La finta giardiniera. 218. 427. . Rientra a Salisburgo per ritornare a Milano dove rappresenta Ascanio in Alba.A Schönbrunn.Soggiorna a Torino e Venezia. 297. conosce Aloysia Weber e se ne innamora. Compone la Messa dell’Incoronazione K. 16. Compone concerti e sonate e il Lied La Violetta. e il 1° maggio al Burgtheater l’opera buffa Le nozze di Figaro. trii.In luglio è rappresentata l’opera Il ratto dal serraglio al Burgtheater.In ottobre a Milano debutta il Lucio Silla. residenza degli imperatori.Konzertmeister a Salisburgo. A Versailles suona a corte. A fine anno entra nella Massoneria.Diventa organista del Duomo di Salisburgo.331). e la sonata con la Marcia Turca (K.Compone la Sinfonia K. Seguono Il re pastore e 5 Concerti per violino e orchestra: K. 175.A soli cinque anni la prima composizione. 1777. accolta con molto successo. In dicembre è a Praga.

9 .È rappresentata al Burgtheater l’opera buffa Così fan tutte (26 gennaio). 1790. Lipsia e Berlino.Don Giovanni. Il 28 maggio muore a Salisburgo il padre Leopold. K. Compone l’ultimo Concerto per pianoforte e orchestra K. lasciando incompiuto il Requiem.Viaggio a Praga. In settembre altro viaggio a Praga per il dramma giocoso Don Giovanni. 537. In dicembre viene nominato Kammermusicus di corte e inizia le composizioni di musiche per i balli di carnevale. in aprile parte per Praga.Anno per anno 1787.581.Ennesimo giro nel Nord Europa. Fra l’altro. Compone le tre ultime Sinfonie e il Concerto per pianoforte e orchestra K.525. 595. Mannheim e Augusta e Monaco. 575. Compone il primo dei Quartetti. 1791. Altri viaggi e soggiorni a Magonza.622 Il 30 settembre viene presentata al Theater auf der Wieden di Vienna la grande opera Il flauto magico. il Quintetto per archi K. Lavora ancora intensamente ma il 5 dicembre muore. Dresda. il Concerto per clarinetto e orchestra K. 1789.614. è rappresentato a Vienna. il mottetto Ave verum corpus K.In febbraio ritorna a Vienna. compone Eine Kleine Nachtmusik K. dedicati a Federico Guglielmo II e il Quintetto con clarinetto K. 1788 . 618. con alcune modifiche. dove il 6 settembre viene rappresentata l’opera seria La Clemenza di Tito. a Vienna.

1872 . 1866. costretto dall’improvvisa malattia del padre. 1894 .Completa la Seconda Sinfonia. dove partecipa alle serate musicali organizzate da Lehofer. 1835 . 1877 . Weber e altri musicisti. 1885. 1852 . 1839 . 1887 . 1874 . 1837 . 1840 . con Hermann Levi.Completa la Quarta Sinfonia.Anno per anno Bruckner anno per anno 1824 . Morte di Wagner a Venezia. 1881 . Il 30 novembre conclude il terzo movimento della Nona Sinfonia. 1891.Bruckner viene trasferito nel piccolo villaggio di Kronstrorf. Richter dirige l’Ottava Sinfonia sottoposta a rielaborazione. 1886 .Dopo un apprendistato musicale precocissimo (a dieci anni sostituirà il padre all’organo).Compie un viaggio a Berlino dove viene accolto con i massimi onori e fatto partecipe di memorabili esecuzioni delle proprie opere sinfoniche e corali.Termina la prima versione dell’Ottava Sinfonia. 1893 . 1878 . 1882 -Ultimo incontro con Wagner in occasione della prima di Parsifal. e conosce il poeta Adalbert Stifter. malgrado il declinare delle sue forze fisiche. 1854 .Mutata la voce. 1868 . 10 1876 .Completamento della Quinta Sinfonia.Muore l’11 ottobre. il giovane inizia i propri compiti come corista. 1851 .Rielaborazione della Quarta Sinfonia ed esecuzione pubblica sotto la bacchetta di Hans Richter. .Bruckner va in pensione come insegnante del Conservatorio. Tenta invano di sposare la figlia del proprio maestro Bogner. Prima esecuzione a Vienna della Messa in Fa minore.Il 13 settembre viene nominato organista di Sankt Florian.Bruckner invia altre composizioni al maestro di corte Assmayr il quale gli consiglia di abbandonare la composizione. Altro tentativo matrimoniale fallito con Antonie Werner.Viene ultimata la Sesta Sinfonia ed eseguito il Quintetto per archi.Il 19 giugno conosce Wagner in occasione della rappresentazione del Tristano.L’esecuzione monacense della Settima. 1843 . sei dei quali moriranno in tenera età.In dicembre. e viene nominato direttore honoris causa dell’Università di Vienna. 1896 .Viene completata la Terza Sinfonia con dedica a Wagner. Compone anche la cantata profana Helgoland.Nasce l’11 ottobre ad Ansfelden nelle vicinanze di Linz.Dopo la morte del padre.A Bayreuth partecipa alle prime rappresentazioni del Ring di Wagner. 1892 .Prima esecuzione a Vienna del Te Deum sotto la direzione di Richter. all’amico e maestro scomparso. Florian e tumulata otto l’organo di Stifskirche.Tiene concerti a Londra. nel febbraio perfeziona la pratica organistica. Bruckner intraprende la prassi strumentale come violinista e organista. 1836 .Insuccesso alla pubblica esecuzione della Terza Sinfonia. Bruckner dedica l’Adagio della Settima Sinfonia.Anton si interessa di musica e conosce le opere di Beethoven. lascia l’apprendistato con Weiss e ritorna al villaggio natale dove diventa maestro di scuola e organista di chiesa.Inizia a lavorare alla Nona sinfonia. segna l’inizio del successo del compositore.Termina la Messa in Mi minore e la Prima Sinfonia. maestro locale. 1865 .Dirige per la prima volta la scena finale dei Maestri Cantori di Wagner e si trasferisce a Vienna dove il 1° ottobre assume l’incarico di insegnante di teoria musicale e organo 1871 . 1884 .Prima esecuzione della Settima a Lipsia sotto la direzione di Arthur Nikisch.Successo della sua Missa Solemnis. Dell’ultima parte rimarranno alcuni frammenti sparsi e lacunosi. Levi la ritiene ineseguibile. in via di composizione. Anton è il primogenito di 11 fratelli. 1873 .Compone il Salmo 150. La salma viene trasporta a St.

Guida all’ascolto Stagione 2011-2012Guida all’ascolto Abbonati a laVerdi Stagione Sinfonica 38 programmi.LAVERDI. dalla musica barocca a quella contemporanea Direttore Musicale Zhang Xian É APERTA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI A UNA STAGIONE DI GRANDE MUSICA L’Abbonamento da accesso a tutti i concerti della Stagione Sinfonica e di tutti gli altri cicli.ORG 11 . 115 concerti. scegliendo il concerto e /o il giorno WWW.

A Mosca va in scena Francesca da Rimini di Cajkovskij. arte e letteratura Al Teatro Nazionale di Praga è rappresentato il dramma La clemenza di Tito. La Russia dichiara guerra alla Turchia. James Boswell scrive The Life of Samuel Johnson. figlio di Leopoldo II. 1791 Musica. Scienza. Giacomo Casanova inizia a scrivere l’Histoire de ma vie. tecnica e scoperte Lo Schiaparelli traccia la prima mappa completa di Marte. Avvenimenti In Italia la legge Coppino stabilisce l’obbligo della frequenza del primo biennio della scuole elementare per I fanciulli dai 6 ai 9 anni. Nikolaus Otto collauda il primo motore a combustione interna a quattro tempi. Ha inizio la pubblicazione delle Odi barbare di Carducci. Il Congresso degli Stati Uniti approva i primi dieci emendamenti alla costituzione (Bill of Rights). la Romania si allea ai russi e proclama la completa indipendenza. A cura di Daniela Romanò Marchetti 12 . Scienza.Accadde nel Avvenimenti Ferdinando III di Lorena. arte e letteratura Al Bolsoj di Mosca va in scena Il lago dei cigni. è proclamato granduca di Toscana. 1877 Musica. tecnica e scoperte Il navigatore inglese Vancouver esplora le coste occidentali americane.

Prima pagina GIOSUÈ CARDUCCI Odi barbare Ed. Garzanti Dinanzi alle Terme di Caracalla Con un’invocazione che sa di un’arcaica formula propiziatoria (quasi un “saturnio carme”) il poeta prega la Febbre (malaria) perché torni a regnare su Roma. densi. tra ‘l Celio aperte e l’Aventin le braccia. Ed un ciociaro. se ti fu cara su ‘l Palazio eccelso l’ara vetusta (ancor lambiva il Tebro l’evandrio colle. «Vecchi giganti. crocidanti versansi i corvi come fluttuando contro i due muri ch’a più ardua sfida levansi enormi. nel libro una britanna cerca queste minacce di romane mura al cielo e al tempo. nume presente. Corron tra l’Celio fosche e l’Aventino le nubi: il vento dal pian tristo move umido: in fondo stanno i monti albani bianchi di neve. Per la Capena i forti omeri stende a l’Appia via. grave fischiando tra la folta barba. . Se ti fûr cari i grandi occhi piangenti e de le madri le protese braccia te deprecanti. 14 aprile 1877 13 . e l’Aventino il reduce quirite guardava in alto la città quadrata dal sole arrisa. neri. passa e non guarda. dal reclinato Capo de i figli: A le cineree trecce alzato il velo verde.par che insista irato l’augure stormo – a che tentate il cielo? » Grave per l’aure vien da Laterano suon di campane. o dea. Febbre. Poggiata il capo al Palatino augusto. m’ascolta. e veleggiando a sera tra ‘l Campidoglio Continui. Febbre. nel mantello avvolto. Gli uomini novelli quinci respingi e lor picciole cose: religïoso è questo orror: la dea Roma qui dorme. io qui t’invoco. e mormorava un lento saturnio carme). proteggendone le sacre vestigia dagli insulti e dalla vile indifferenza dei “moderni”.

Documento Wilhelm Furtwängler Anton Bruckner Una sinfonia di Bruckner. i direttori d’orchestra posero sempre maggior confidenza con queste sinfonie. hanno provocato soltanto disastri nell’età successiva. L’ortodossia wagneriana e quella brahmsiana. pervenendo al di là dello scopo. distinguendo il mondo di Bruckner (nel quale colloca anche Bach) da quello di Mozart e Beethoven. 14 Oggi il conflitto Wagner-Brahms è da tempo risolto. Con lo stesso criterio. anche se forse erano inevitabili ai loro tempi. ha seguito una via del tutto particolare. Non si può negare. ha anche il suo risvolto negativo. peraltro. Già Goethe disapprovò la mania dei tedeschi di contrapporre sempre l’uno all’altro. Con simili argomenti. ma da non prendere troppo sul serio. cioè i classici propriamente detti […]. V’è da riflettere quando (come evidente conseguenza degli aneddoti. se si ammette l’esistenza di due culture musicali. quietemante raccolto nella sua fede infantile: ritratto senza dubbio commovente. Questa. anomala. non potendone negare la grandezza. di rompersi il capo per stabilire se fosse più grande lui o Schiller. anche se in qualche particolare appropriati. paragonata ad altre correnti musicali. Schalk e Nikisch. tuttavia. A ciò occorre obiettare che non è lecito valutare Beethoven secondo un metro bruckneriano. August Halm concepì la teoria delle due culture musicali. Conosciamo quell’atteggiamento invidioso che certa mediocrità borghese nutre contro i grandi artisti. invece di tenersi contenti al possedere due personalità di tale statura. divenendo uno dei massimi interpreti nonché presidente della Deutsche Bruckner-Gesellschaft. il “filisteismo” di Brahms. Si impose a poco a poco: dopo i precedenti di Löwe. A parte tutto questo. Ciononostante. non si addicono alla vasta realtà della sua personalità. Il testo che si riproduce fa parte di un discorso detto nel 1938 appunto in una riunione di quella Società. Operando in questa direzione. Il Maestro continuò poi regolarmente a eseguirne le opere. la Nona. Ma la parola assunse un peso essenziale per la conoscenza più approfondita di Bruckner. a venti anni. Non penso qui agli scritti puramente biografici. da Furtwängler. cerca qualche cosa da rimproverare. per lo più assai tendenziosi. ricche di grandi possibilità. non si rende un servizio a Bruckner […]. fu la prima composizione diretta. che il movimento di diffusione di Bruckner sia sulla via migliore per recuperare ciò di cui Bruckner doveva sentire la mancanza. ma ai tentativi di eminenti musicisti e studiosi di spiegare l’arte di Bruckner e i suoi fondamenti teorici. La vecchia ostilità continua a vivere nelle loro menti e sembra quasi che la contrapposizione Brahms-Bruckner debba in qualche modo essere considerata la propaggine di quella […]. Lo si porti sugli scudi per ragioni che chiameremo confessionali. anche a Bruckner potrebbe applicarsi un giudizio fondato su un metro beethoveniano. a una sorta di ortodossia. Tutta una letteratura si volse verso questa musica lontana dal mondo. Il “cattivo carattere” di Wagner. l’”esasperazione patologica” di Beethoven. sappiamo che dramma musicale e musica pura possono coesistere senza escludersi. ai quali. gli slogan significano davvero poco per un caso come quello di Bruckner. diffusi sulla sua personalità) egli viene esaltato come l’artista ingenuo. Anche il definirlo come particolarmente rappresentativo dello spirito artistico germanico non significa molto: è una definizione che si addice benissimo anche a Brahms. si tratta pur sempre di atteggiamenti che. bisognerebbe cominciare con l’evitare di sottoporre a confronto proprio ciò che al confronto sfugge. o lo si consideri l’incarnazione del paesaggio dell’Austria superiore. fornendole validi strumenti per farla trionfare sulle opposte ideologie. […] La diffusione della musica di Bruckner. nel corso della sua vita. la “mediocrità intellettuale” di Bruckner: . wagneriani e brahmsiani non vogliono morire. diciamo pure i “wagneriani” e i “brahmsiani”.

nell’altro. Suono e parola. Ne ha bisogno Bruckner? […] Anche oggi. Fògola.Il rapporto con la letteratura. quest’atteggiamento cambi […] . Se. in un prossimo futuro. dunque. mentre Brahms acquista una risonanza mondiale di poco inferiore a quella di Wagner. si sente tanto più a suo agio. perché. mostra qui il suo aspetto negativo. premessa di Paolo Isotta. L’immagine che di Bruckner risulta da un tal modo di procedere è. La grandiosa realtà della figura semplice e solenne di questo grande artista corre il rischio di diventare “letteratura”. la stessa mancanza di comprensione. il peso di Bruckner resta essenzialmente limitato alla sfera culturale tedesca. Non si creano grandi opere d’arte senza avere in sé le forze più elevate e il senso di responsabilità spirituale. falsa o bugiarda. molto probabilmente. in Inghilterra. Bruckner appare in questo mondo come un estraneo. in Italia: dovunque. (Wilhelm Furtwängler. cui il movimento di diffusione della musica di Bruckner si affida. E non mi sembra che si possa sperare che. 1977. Io stesso ho diretto sinfonie di Bruckner in America. traduzione di Piero Oddi Bertini. Sembra poi particolarmente sospetto sentir parlare con tanta ammirazione dell’ingenuità primitiva e della fede religiosa di Bruckner da parte di chi difetta proprio di tutto quel che è ingenuità primitiva e fede: quegli scettici ed intellettuali delle grandi città. presso i quali Bruckner sembra da qualche tempo venuto di moda. pp. Torino. ciò avviene soltanto perché egli tiene questo mondo in ben scarsa considerazione.Documento sono tutte qualificazioni della stessa provenienza. 99-102) a cura di Pasquale Guadagnolo 15 .

Italia! su. Il bianco. Sommessi a noi soli giuriam di restar. Italia! su. Ardente patriota. Giovanni Berchet fu nel 1816 l’iniziatore del Romanticismo italiano. secura fortuna L’angustia prepone d’anguste città! Sien tutte le fide d’un solo stendardo! Su. Si fonde in un solo. libera ed una! Mal abbia chi a vasta. Rientrò a Milano dopo le Cinque Giornate e in seguito fu per due volte deputato al Parlamento subalpino. L’inetto che sogna parzial libertà! Su. da questo a quel mar! Deposte la gare d’un secol disfatto. In sette spezzato per sette destini. la fede fraterna d’amor. Italia! Su. in armi! Venuto è il tuo dì! Dei re congiurati la tresca finì! Dall’Alpi allo Stretto fratelli siam tutti! Su i limiti schiusi. partecipando due anni dopo alla fondazione del “Conciliatore” che ne espresse idee e posizioni. in armi! venuto è il tuo dì! Dei re congiurati la tresca finì! Voi chiusi ne’ borghi. Scritta nel 1831 per le insurrezioni di Modena e Bologna. Italia! su. Su. per Dio. su i troni distrutti Piantiamo i comuni tre nostri color! Il verde. Figli d’Italia! su. la gioia d’averla compiuta. sentite la squilla Che all’armi vi chiama del vostro Comun! Fratelli.Piccola antologia del Risorgi- GIOVANNI BERCHET 1783-1851 All’armi! All’armi! Su. tutti da tutte! Mal abbia il codardo. in armi! coraggio! Il suolo qui è nostro: del nostro retaggio Il turpe mercato finisce pei re. la speme tant’anni pasciuta. in armi! Venuto è il tuo dì! Dei re congiurati la tresca finì! Gli orgogli minuti via tutti all’obblio! La gloria è de’ forti! Su. Italia novella! su. a’ fratelli correte in aiuto! Gridate al Tedesco che guarda sparuto: L’Italia è concorde: non serve a nessun! Con la Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo. legati a un sol patto. . fu costretto a rifugiarsi all’estero. voi sparsi alla villa. in armi! Venuto è il tuo dì! Dei re congiurati la tresca finì! 16 Su. forti. più servo non è. l’ode All’armi! All’armi! divenne poi l’inno della Giovane Italia. Dall’Alpi allo Stretto. Confusi in un nome. Su. Su. principalmente a Londra dove pubblicò alcune delle poesie più importanti.. Il rosso. Un popol diviso per sette destini. Udite le trombe.

sia il Choc du Monde de la Musique. Di un certo rilievo è l’incisione. l’Alte Oper Frankfurt ha adattato un “Ritratto d’artista” di Christian Zacharias. inoltre. Chopin. è stato nuovamente invitato a dirigere l’Orchestre National de Lyon.Biografia Christian Zacharias Pianoforte/Direttore Direttore Principale dell’Orchestre de Chambre de Lausanne da settembre 2000. Schumann. ancora in corso. Più recentemente ha intrapreso una carriera operistica con la produzione di due differenti lavori: l’opera di Mozart La Clemenza di Tito e l’opera bouffe La Belle Hélène di Offenbach. Paul Chamber Orchestra. brillantezza nella comunicazione. profonda intuizione musicale accompagnata da un sicuro istinto poetico. New York Philharmonic Orchestra e Scottish Chamber Orchestra con le quali si esibisce regolarmente come ospite. In occasione del suo 60° compleanno. intrattiene da tempo legami con molte orchestre come Los Angeles Philharmonic Orchestra. del ciclo completo dei concerti per pianoforte di Mozart. Ravel. Il più recente Volume V (Concerti per pianoforte K 175. Strauss come solista e direttore della Opern . Dopo essere stato premiato per il suo servizio alla cultura in Romania nel 2009. di lasciare il segno anche come direttore d’orchestra. scrittore e commentatore: la sua integrità si è coniugata con l’individualismo. Schumann. Leipziger String Quartet. modi carismatici e dominanti. pensatore musicale. 4 di Mahler. e Michael Haydn. Impegni futuri lo porteranno a esibirsi con Boston Symphony e Los Angeles Philharmonic Orchestra. Direttore Principale Ospite della Göteborg Symphony Orchestra dalla Stagione 2002/2003. Questa tendenza a intraprendere lunghi viaggi musicali con artisti dallo spirito affine. Nel 2011 Christian Zacharias è stato nominato professore all’Academy of Music and Drama di Göteborg. “Artistic Partner” della St. Orquesta National de Espana. Nicolai.und Museumsorchester Frankfurt. e Frank Peter Zimmermann. Durante la stagione continua la sua stretta collaborazione con Göteborg Symphony Orchestra. Zacharias è Direttore Principale Ospite della Göteborg Symphony Orchestra dalla Stagione 2002/03 e nel 2009 è diventato “Artistic Partner” della St. ed esegue lavori di O. La sua carriera ad oggi si è distinta anche per un certo numero di concerti con importanti ensemble di musica da camera composti da stimati colleghi. Heinrich Schiff. Dal 2000 Zacharias è Direttore Principale dell’Orchestre de Chambre de Lausanne e con questa formazione ha fatto alcune registrazioni acclamate dalla critica. Hallé Orchestra Manchester. 17 . compresi lavori di Mozart. K 246 e K 488) ha vinto l’ECHO Classic 2010. Gulbenkian Orchestra così come con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. si riflette anche nel suo lavoro come direttore. che lo presenta come pianista. incluso nel 2007 il Midem Classical Award “Artist of the Year” a Cannes. Orchestre de Chambre de Lausanne e St. Paul Chamber Orchestra dalla Stagione 2009/2010 Le qualità che rendono Christian Zacharias uno dei più celebrati pianisti nel mondo gli hanno permesso. M. e J. La carriera di Zacharias è contrassegnata da molti premi e riconoscimenti. Paul Chamber Orchestra. R. direttore di festival. e continua ad esibirsi in concerti e recital in tutto il mondo. Inoltre. Ensemble e colleghi famosi appaiono accanto a lui: dirige la Göteborg Symphony Orchestra con Vier letzte Lieder di Strauss e la Sinfonia n. direttore. a Christian Zacharias è stato recentemente assegnato il più importante titolo di onorificenza “Officier dans l’Ordre des Arts et des Lettres” dallo Stato Francese. Il Volume III ha vinto l’ECHO Classic nel 2008 e il Volume IV sia il Diapason d’Or. tra cui Alban Berg Quartet. accompagnatore di Lied con cinque concerti e tre film. Si è fatto conoscere inizialmente come pianista. Inoltre. musicista da camera.

Organico dell’Orchestra Violini Primi Luca Santaniello* Danilo Giust** Giulio Mignone Marco Ferretti Marta Tosti Edlira Rrapaj Gianfranco Ricci Adriana Ginocchi Nicolai von Dellingshausen Fabio Rodella Abramo Raule Marco Capotosto Jody Livo Violini Secondi Engjellusche Bace* Donatella Rosato** Keler Alizoti Sandra Opacic Giorgia Righetti Simone De Pasquale Roberta Perozzi Micaela Chiri Adelaide Fezo Ambra Cusanna Valeria Squillante Augusto Parma 18 Viole Gabriele Mugnai* Cono Cusmà Piccione** Kirill Vishnyakov Marco Audano Enrico De Angelis Mikhail Klyachko Luca Trolese Altin Thanasi Elena Puscasu Violoncelli Mario Grigolato* Giovanni Marziliano** Francesco Ramolini* Gabriele D’Agostino Nadia Bianchi Alessandro Peiretti Ivan Merlini Tobia Scarpolini Contrabbassi Michele Sciandra* Kastriot Mersini* Toni Del Coco Angelo Tommaso Joachim Massa Umberto Re** Marco Gori Flauti e Ottavini Massimiliano Crepaldi* Valeria Perretti Oboi e Corno inglese Emiliano Greci* Luca Stocco Clarinetti Fausto Ghiazza* Raffaella Ciapponi* Fabio Valerio Alessandro Ruggeri Fagotti e Controfagotti Andrea Magnani* Caterina Carrier Corni Sandro Ceccarelli* Giuseppe Amatulli* Fabio Cardone Alceo Zampa Stefano Buldrini Trombe Alessandro Caruana* Edy Vallett Alessandro Ghidotti Tromboni Giuliano Rizzotto* Massimiliano Squadrito Trombone Basso Andrea Arrigoni Timpani Stefano Bardella Ispettore d’orchestra Amedeo Scodeggio .

Maggi Elisabetta Malighetti Giulietta Marchesini Franca Marcucci Patricia Mc Gibbony Ivana Menegardo Ju Yeon Oh Regina Partel Anna Petrone Giovanna Piere Elena Platone Greta Portaluppi M.Organico del Coro Soprani Pierangela Agosti Carla Ballestracci Simona Cataldo Silvia Cattaneo Luisa De Stephanis Emanuela Di Loreto Paola Giacalone Anila Gjermeni Anna M.Rose Steutel Kaoru Suzuki Chiara Terzaghi Francesca Trivini Giosiana Troiano Elona Troqe Giovanna Zawadsky Mezzosoprani Silvana Barbi Fausta Bottani Yuka Fukui Francesca Giorgi Rachael Goreing Jasna Klasic Dagmar Hrncirikova Monica Magrini Lia Mastropierro Federica Moglia M. Antonietta Preti Elona Racaku Adalgisa Ravasio Mirella Sala Kiko Sawayama Manuela Sorani M. Cristina Michel Christine Lee Mo Matilde Oggioni Alessandra Palidda Giuliana Scaccabarozzi Luciana Scolari Elena Villani Roberta Zanuso Tenori Alberto Calonego Tonino Carai Francesco Casella Dragos Cohal Matteo Demunari Paolo De Tuglie Giovanni Distefano Martino Dossi Luigi Fiorani Francesco Frasca Giovanni Granata Claudio Grasso Chul Ho Lee Sungchun Kim Giuseppe Loguercio Mirko Luppi Giovanni Maestrone Alain Mangani GianBattista Mazzola Biagio Meloni Gianluca Panella Franco Previdi Andrea Sattin Francesco Torrisi Francesco Vigani Baritoni Umberto Bocchiola Fausto Candi Baba Hiroki Giuseppe Lisca Daniele Veltri Bassi Marco Baricevic Giuseppe Corrieri Andrea Locati Giancarlo Maniga Riccardo Margaria Riccardo Morlini Claudio Pezzi Matteo Pillitteri Luigi Ponzi Stefano Ranzi Fabrizio Scrivanti Giorgio Senatore Luigi Tasselli Roberto Zanoni Segreteria del Coro Maria Cristina Michel 19 . Teresa Tramontin Alessandra Zinni Contralti Teodora Dimitrova Annalisa Dossi Renata Ellero Adele Foglieni Marta Furlan M.