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Federico Fontanili

Tecnologia

Risparmio energetico
e comfort in un edificio
a uso abitativo
La verifica termica, acustica e microclimatica effettuata in sito
su un edificio massivo, costruito in muratura portante,
ha dimostrato efficienza ed efficacia di tale soluzione ai fini
del risparmio energetico e del comfort abitativo

1. Prospetto sud.

a progettazione degli edifici, oltre


al rispetto delle norme strutturali,
risulta inestricabilmente vincolata
alla necessaria conformit alle prescrizioni acustiche (D.P.C.M. 05/12/97) ed
energetiche (D.Lgs. 192/05 e D.Lgs.
311/06), assecondando parametri sempre pi restrittivi che tengono conto
delle emergenti esigenze di miglioramento delle prestazioni e della qualit
dellabitare.
Al fine di verificare il rispetto del quadro
normativo citato, lo Studio Alfa (Settore
Fisico-Energetico) ha effettuato una rilevazione in opera su un edificio massivo,
costruito senza lutilizzo di isolanti,
antecedentemente allentrata in vigore
del D.Lgs. 192/05.

Le caratteristiche del fabbricato


Posto non lontano dal centro storico
dellabitato di Bagnolo in Piano (RE),
ledificio ubicato in una zona tranquilla di recente urbanizzazione.

Si tratta di un fabbricato residenziale


monofamigliare, con annesso al piano
terra una piccola zona terziaria (ufficio e relativi servizi), a due elevazioni
fuori terra (piano terra e primo piano),
oltre il sottotetto (non accessibile):
al piano terra, sono ubicati lingresso,
le scale, i vani di servizio, lautorimessa
e la piccola unit terziaria (ufficio);
al primo piano, labitazione vera e
propria: cucina-pranzo, soggiorno, tre
camere da letto (tutte doppie), un ripostiglio e due bagni.
La posizione centrale allinterno del
lotto fa si che la zona giorno risulti collocata sul fronte strada; per contro, la
zona notte stata posta sul retro.
A completamento della struttura, sono
presenti un porticato e tre ampi terrazzi,
mentre una zona verde circonda tutti i
lati e fa da filtro alla strada sul fronte est.
Da segnalare che il P.R.G. comunale prevedeva lo scomputo dagli indici edilizi
per le eccedenze di spessore oltre i

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25 cm dei muri perimetrali, per esigenze


di comfort abitativo.
Labitazione realizzata in muratura
monostrato portante e le sue principali
caratteristiche costruttive sono:
muratura esterna, per uno spessore
totale di 48 cm (1,5 cm di
intonaco + 45 cm di blocchi in laterizio +
1,5 cm di intonaco);
muratura esterna, per uno spessore
totale di 40 cm (1,5 cm di
intonaco + 25 cm di blocchi in
laterizio + 13,5 cm di mattoni faccia a
vista);
muratura interna, con uno spessore
totale di 28 cm (1,5 cm di
intonaco + 25 cm di blocchi in
laterizio + 1,5 cm di intonaco);
involucro esterno, in parte intonacato
ed in parte rivestito con mattoni e
listelli faccia a vista in laterizio;
solai in latero-cemento con travetti
tralicciati e blocchi in laterizio collaboranti;

copertura costituita da un pacchetto


ventilato con manto discontinuo in
laterizio su solaio in latero-cemento con
blocchi in laterizio collaboranti;
intonaco interno di tipoecologico a
base di calce;
riscaldamento a pavimento.
Dalla realizzazione, si evincono i molteplici obiettivi dei progettisti, V. Fabbri e
N. Razzani, innanzitutto nellintenzione
di dare allutente una casa confortevole
considerandone i gusti, le attitudini e le
abitudini ma, soprattutto, cercando di
soddisfare i requisiti di stabilit, traspirabilit, inerzia termica, durabilit, isolamento acustico e termico, ridotti oneri
manutentivi, ecc.
Allepoca della progettazione, pur non
essendo il Comune di ubicazione classificato come sismico, le scelte progettuali hanno ugualmente tenuto conto di
una idonea risposta strutturale. Altre
attenzioni sono state destinate allorientamento delledificio, alla funzionalit degli ambienti, alluso di materiali
bio-compatibili (laterizio, intonaci a
base di calce, ecc.) e alla scelta di ottenere una elevata inerzia termica attraverso limpiego di spessori maggiorati
per le murature esterne, nonostante
non fosse ancora vigente il D.Lgs.
192/2005.
Una volta completato ledificio, Studio
Alfa (RE) ha effettuato una diagnosi
acustica, termica e microclimatica per
verificare sul campo sia la rispondenza
ai dati di progetto, sia lefficacia della
soluzione massiva in laterizio adottata.

ambienti abitati. Nel caso esaminato,


trattandosi di un edificio monofamigliare, stato verificato esclusivamente
lindice di isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT,w ).
Essendo il fabbricato in esame ad uso
residenziale, la verifica del rispetto dei
limiti deve essere effettuata secondo i
valori imposti per la categoria A dal
DPCM: D2m,nT,w = 40 dB.
Per la determinazione dellindice di isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT,w ) si proceduto in accordo con la norma UNI EN ISO 140-5,
Acustica. Misurazione dellisolamento
acustico in edifici e di elementi di edificio. Misurazioni in opera dellisolamento acustico per via aerea degli elementi
di facciata e delle facciate.
Le rilevazioni sono state eseguite ad
unaltezza di 1,7 m dal suolo, ad una
distanza di 2 m dalla parete esterna ed
allinterno dello studio posto al piano
terra, dove era presente il mobilio.
Sulla base dei livelli sonori registrati
stato possibile calcolare lindice del
potere fonoisolante apparente di facciata, utilizzando la relazione:
D2m,nT,w = D2m + 10 log (T/T0)[dB]
dove:
D2m = L1,2m L2 la differenza di livello;
L1,2m il livello di pressione sonora
esterno a 2 m dalla facciata, prodotto
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0,04 0,09 0,045

La valutazione acustica Lottimizza2

0,20

zione acustica negli edifici abitativi si


rende necessaria per migliorare la qualit della vita degli utenti. noto, infatti,
che un elevato rumore di fondo proveniente dallesterno (ad esempio, da assi
viari di grande importanza) o rumorosit
in genere, anche di tipo impulsivo, derivanti dalle normali attivit domestiche
svolte in appartamenti adiacenti, possono innalzare indebitamente lesposizione umana al rumore e, di conseguenza, ridurre la qualit della vita degli

da un altoparlante con incidenza del


suono di 45 gradi sulla facciata stessa,
opportunamente posizionato, secondo
norma tecnica;
L2 il livello di pressione sonora medio
misurato nellambiente interno;
T il tempo di riverberazione nellambiente ricevente (secondi);
T0 il tempo di riverberazione di riferimento, assunto pari a 0,5 sec.
La strumentazione impiegata conforme alle specifiche norme IEC 804 e 651
classe 1 e la relativa taratura stata
eseguita da un laboratorio autorizzato
dal SIT (Servizio di Taratura Italiana). La
calibrazione degli strumenti di misura
stata effettuata prima dellindagine per
poi essere nuovamente verificata al
termine della stessa. Il valore misurato
di 43,0 dB.
Dai risultati ottenuti emerge il rispetto
dei limiti relativi allisolamento di facciata delle pareti esterne esaminate, per la
categoria A (abitazioni), secondo il
D.P.C.M. 05/12/97 (40 dB).
stata volutamente scelta per il rilievo
una facciata caratterizzata dalla presenza di una porta-finestra, in quanto questa risulta piuttosto incidente in termini
percentuali sulla parete stessa. Il risultato ottenuto , pertanto, piuttosto cautelativo sullisolamento acustico di facciata complessivo.

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0,015

0,45

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0,015

TECNOLOGIA

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2. Particolare del nodo murosolaio (misure in cm).


Legenda:
1. intonaco esterno
2. tavella in laterizio
(spessore cm 3)
3. cordolo (4 16 - staffe
6-20)
4. muratura monoblocco
5. intonaco interno (a calce)
6. battiscopa
7. barriera antirumore
8. massetto
9. pavimento
10. massetto alleggerito
(spessore impianti tecnologici)
11. impianto di riscaldamento
a pavimento
12. intonaco interno (a calce)
13. solaio in laterocemento
(h. 20+4 cm)

Lanalisi termica Per procedere allanalisi termica, sono state individuate le


caratteristiche geometriche e volumetriche del fabbricato in relazione allambito territoriale.
La verifica in opera delle prestazioni
energetiche si svolta secondo le
seguenti modalit:
1. valutazione qualitativa delle caratteristiche dellinvolucro edilizio tramite
indagine termografica;
2. misura della trasmittanza termica
della parete di separazione verso lesterno mediante piastre termoflussimetriche;
3. calcolo dellEpi (indice di prestazione
energetica per la climatizzazione invernale) mediante software conforme alle
prescrizioni UNI.

Analisi termografica Per ci che concerne lanalisi termografica, si riportano


a titolo di esempio alcune considerazioni. Nella facciata sud-est (fig. 3) si
nota soltanto una minima differenza di
temperatura causata da una differente
esposizione al sole, evidenziata, tra laltro, dalla diversa ombreggiatura rispetto
alle radiazioni solari mattutine.
Il tetto a falda (fig. 4) non presenta problemi di isolamento, mostrando una
distribuzione di temperatura omogenea.
Infine, in corrispondenza del lato ovest
(fig. 5), ombreggiato, si nota una grande
uniformit termica della struttura muraria.
In definitiva, lindagine termografica ha
messo in evidenza solo minime differenze che, anche in assenza di materiali
isolanti specifici, mostrano risultati
assolutamente positivi.

Analisi termoflussimetrica della


partizione verticale Con lanalisi termoflussimetrica effettuata attraverso le
apposite piastre si sono ottenuti i seguenti risultati: 1,7100 m2K/W di resistenza, 0,5848 W/m2K di trasmittanza,
mentre il fattore di attenuazione pari a
0,0771 a fronte di 16 h e 14 di sfasamento. Limmobile collocato in zona E,
con 2.522 GG, ed il progetto delledificio
stato approvato nellaprile 2004,
prima dellentrata in vigore dei

D.Lgs. 192/05 e 311/06: non era pertanto soggetto agli obblighi relativi ai limiti
di trasmittanza termica U; tale limite, al
1 gennaio 2006, era di 0,46 W/m2K per
le strutture opache verticali.
Com noto, in base al comma 1
dellAllegato I del D.Lgs. 311/06, i valori
di U possono essere aumentati del
30%, purch ledificio nel complesso
rispetti il valore di Epi limite.
Di conseguenza, nel caso specifico, il
limite di trasmittanza termica da rispettare come obbligo di legge diventa U
2
(+30%) = 0,598 W/m K, decisamente in
linea con il valore misurato in sito.
Dalle valutazioni effettuate, risulta inoltre che la parete di separazione con lesterno presenta unelevata inerzia termica, generando uno sfasamento donda superiore alle 16 ore, con benefici
notevoli, specie nel periodo estivo.
A questo proposito, nonostante limpianto di climatizzazione estiva sia stato
predisposto non stata avvertita la
necessit di effettuare leffettiva installazione. Linerzia termica, favorita dalle
propriet massive delledificio, rappresenta una caratteristica importante per
il controllo della climatizzazione degli
spazi interni, sia in estate che in inverno: in estate, il calore accumulato dallinvolucro viene rilasciato gradualmente allinterno degli ambienti con un
periodo di ritardo, rimandando quindi il
picco di calore e riducendo la necessit
di raffrescamento; in inverno, il calore
accumulato durante il giorno viene
restituito agli ambienti nel tardo pomeriggio e durante la sera, quando pi
necessario. Gli effetti positivi sono
quantificabili attraverso due indici,
rispettivamente lo sfasamento dellonda
termica (che esprime il periodo di
tempo necessario affinch il calore
attraversi la parete e passi dallaltro
lato, nellambiente interno delledificio)
e il fattore di decremento o attenuazione (un valore adimensionale dato dal
rapporto fra il flusso massimo passante
della parete capacitiva e il flusso massimo della parete a massa termica nulla).
Proprio per questo, la vigente normativa

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termica prevede che le pareti opache


verticali, orizzontali e inclinate, al punto
9 dellallegato I del D.Lgs. 311/06, debbano soddisfare il valore minimo di
massa di 230 kg/m2. Questo per le localit in cui il valore medio mensile dellirradianza sul piano orizzontale (ad esclusione della zona F, ad esempio Belluno,
Cuneo), nel mese di massima insolazione estiva, sia maggiore o uguale a
290 W/m2.
Nel caso esaminato, in particolare, la
parete esterna presenta una massa
superficiale di 429 kg/m2, ben superiore
a tale limite.
Unaltra verifica svolta ha riguardato la
possibile formazione di condensa interna, partendo da dati di temperatura e
pressione esterna medi mensili ed esaminando poi i mesi maggiormente critici. Dallo studio effettuato tramite appositi grafici, si evince che la pressione di
vapore non interseca mai la retta della
pressione di saturazione, scongiurando
la formazione di condensa.

Analisi energetica Dalle valutazioni


effettuate emerso che ledificio presenta un consumo energetico annuale
(Epi) pari a 69 kWh/m2a. Questo valore
va confrontato con la tabella dellAllegato C della norma di riferimento, da cui
si evince che per un edificio con rapporto di forma S/V = 0,67, in zona E, con
2.522 GG, si ha un valore limite di Epi
pari a 82 kWh/m2a (2010).
bene sottolineare, in particolare, che
lanalisi termografica ha dimostrato lassenza di disomogeneit costruttive, grazie alla scelta effettuata di realizzare la
struttura in muratura portante con elementi di laterizio di buon spessore ed
ottime propriet termiche. I risultati
ottenuti dalle piastre termoflussimetriche hanno evidenziato la conformit tra
il calcolo teorico e la misura in opera.
In base a tutti questi elementi, si pu
affermare che il fabbricato, progettato
precedentemente allemanazione dellattuale normativa, risulta conforme
alle disposizioni in materia energetica
(D.Lgs. 192/05 e s.m.i.).

Lanalisi microclimatica Le misure


ambientali effettuate allinterno degli
spazi abitativi hanno riguardato:
temperatura dellaria;
temperatura media radiante;
umidit relativa;
velocit dellaria;
verifica delle condizioni di comfort.
I rilevamenti sono stati effettuati con
sonde poste a circa 1,1 m di altezza dal
suolo e sono avvenuti durante la normale attivit domestica degli abitanti,
simulando una condizione rappresentativa della situazione da esaminare. Ogni
singola misura ha avuto una durata sufficiente a rappresentare tale situazione,
con una lettura dei parametri effettuata
ogni minuto. Le posizioni di misura individuate, sia al piano terra che al primo
piano (cucina-soggiorno al piano terra e
soggiorno al primo piano), sono state
scelte in quanto rappresentative degli
spazi di maggior utilizzo e permanenza
quotidiani da parte dei residenti.
Lelaborazione dei dati ha portato ai
seguenti risultati:
temperatura interna nellabitazione:
costante, attorno ai 19,3C; tale valore
rientra nella fascia del comfort climatico
ottimale che va da 18 a 22C;
umidit relativa misurata allinterno
dellabitazione: 51% circa; anchessa
rientra negli standard termoigrometrici
ottimali che vanno dal 40 al 60% di Rh.
Una volta individuati questi parametri
stato possibile, combinandoli, verificare
le condizioni di comfort degli ambienti secondo le prescrizioni dellASHRAE: i
valori misurati ricadono senzaltro allinterno della zona di comfort per labitazione in esame.

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3. Rilievo dellanalisi termografica in


corrispondenza della facciata sud-est.

GG 2.522

Superficie lorda riscaldata

A = 630 m2

Superficie netta riscaldata


nei piani

Au = 536 m2

Volume lordo riscaldato

V = 1.420 m3

Volume netto riscaldato

Vn = 1.065 m3

Superficie disperdente

S = 951 m2

Rapporto di forma S/V

S/V = 0,67 m-1

Min.

Max

5. Rilievo dellanalisi termografica in


corrispondenza del lato ovest.

Gennaio

Gradi giorno

4. Rilievo dellanalisi termografica del


tetto a falda.

Caratteristiche delledificio ai fini dellanalisi termica.


Zona climatica

temperatura (C)

pressione di saturazione (Po)


pressione nellinterfaccia (Pe)
Po
Pe

6. Valutazione della formazione di condensa


per il mese di gennaio.

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spessore (cm)

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spessore (cm)