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Il personaggio La storia La polemica La vita di Pippi il barbiere di Urbino Le misure
Il personaggio
La storia
La polemica
La vita di Pippi
il barbiere di Urbino
Le misure anti-alcol
ora strade e bagni puliti
Accademia e Isia
tagli per un milione
Periodico dell’Istituto
ilDucato
per la formazione al giornalismo di Urbino
6 febbraio 2015
Notiziario
Il flop di Santa Lucia
le giunte si accusano
Urbino e Fermignano
Niente Imu sui
terreni agricoli
per il 2014 e il 2015
Urbino e Fermignano
saranno esenti dal
pagamento dell’Imu sui
terreni agricoli per il 2014 e
2015. Il decreto legge 4/2015,
approvato dal Governo il 24
gennaio, ha stabilito che sarà
applicato il criterio della
“classificazione sintetica”
dell’Istat, che divide i comuni
in “totalmente montani”
(esenzione totale),
“parzialmente montani”
(esenzione parziale) e “non
montani” (nessuna
esenzione). Urbino e
Fermignano, rientrando tra i
comuni “totalmente
montani”, non dovranno
pagare nessuna imposta.
Frana Canavaccio
Trecentomila euro
per la statale 73 bis
Il sindaco Galluzzi avallò il progetto e il sindaco Corbucci lo realizzò. Ora nessuno se ne prende la
responsabilità. L’assessore all’urbanistica Roberto Cioppi: “Struttura costosa costruita in modo errato”
Marche Multiservizi: il Comune di Urbino vende le azioni per chiudere il bilancio 2014 in pareggio
L’Anas ha stanziato 300.000
euro per ripristinare la
viabilità sulla statale di Bocca
Trabaria, all’altezza di
Canavaccio, dove da 8 mesi si
procede a senso unico
alternato. I lavori saranno
appaltati nei prossimi giorni e
dureranno tre mesi.
Ztl centro storico
UN DUCATO TUTTO NUOVO
di Gianni Rossetti
Permessi validi
fino al 28 febbraio
T
orna il Ducato. Questo primo numero del 2015 e
quelli che seguiranno, sono frutto del lavoro di
una nuova redazione: trenta nuovi praticanti che
hanno cominciato il loro percorso formativo alla
Scuola di giornalismo. È però un Ducato diverso:
più il monopolio delle notizie. Tecnologia, web,
è cambiata l’impostazione (non è più monogra-
fico); è cambiata la veste grafica; cambia la perio-
dicità (torna a essere quindicinale). Cambia anche
il modo di raccontare i fatti, perché il digitale ha
rivoluzionato il modo di comunicare e di fare in-
formazione. La società in Rete sta imparando a co-
municare, a informarsi, a condividere cultura, a
commerciare, ad amministrarsi, a divertirsi, a pro-
gettare al di là di ogni forma di mediazione cono-
sciuta in precedenza. Una Scuola di giornalismo
deve interpretare questi nuovi processi, sperimen-
tare e trovare nuove strade. Il giornalista non ha
iPad, smartphone, ecc, creano un mondo di rela-
zioni dove ciascuno di noi è un “nodo” di una rete.
In questo scenario il giornalista deve essere un
professionista indipendente che possieda stru-
menti tecnici e culturali per fare sintesi, gettare
ponti, comporre scenari. Il Ducato affronta questa
nuova sfida e si propone ai lettori con la pluralità
di media: strumenti diversi con obiettivi diversi.
Ciò che non cambia è il nostro modo di raccontare
i
fatti, ovvero senza preconcetti, senza condizio-
namenti, nel rispetto di tutte le opinioni e senza
la pretesa di essere i depositari della verità. Il gior-
Prorogata fino al 28 febbraio
2015 la validità dei permessi
per l’accesso alla zona a
traffico limitato del centro
storico di Urbino. La proroga
vale per tutte le categorie di
veicoli con permesso
permanente scaduto il 31
dicembre 2014.
Commercianti e residenti
potranno rinnovare i loro
permessi Ztl tra il primo
nalista “digitale” deve conoscere e padroneggiare
marzo e il 31 marzo 2015.
social media, sapere mettere in relazione fonti,
fatti e notizie per effettuare verifiche incrociate.
i
Soprattutto deve essere scettico. Molto scettico.
segue a pagina 8

ilDucato

  • 2 Soldi pubblici

Adesso sono tutti d’accordo “Santa Lucia, così non va”

il Ducato 2 Soldi pubblici Adesso sono tutti d’accordo “Santa Lucia, così non va” ■ RICCARDO

RICCARDO MARCHETTI

Costoso e poco utilizzato, il parcheggio di Santa Lucia

O ggi il complesso di Porta Santa Lucia è per tutti un flop totale, del quale però

nessuno vuole essere consi- derato il padre. Una prima giunta l’ha voluto, una se- conda l’ha realizzato e ora se ne rimpallano la responsa- bilità. E l’assessore all’urba- nistica della prima, cioè colui che si occupò diretta- mente del piano attuativo che prevedeva lacostruzione del parcheggio, è oggi il pre- sidente del consiglio comunale, espresso dalla maggioranza di governo della città. Costato 11 milioni di euro, il parcheggio di Santa Lucia è poco utilizzato dalla cittadi- nanza, anche perché asso- ciato al centro commerciale sovrastante, considerato un inutile e costoso doppione de “Il Consorzio”. L’assessore all’urbanistica di Urbino Ro- berto Cioppi incolpa del fal- limento la giunta Corbucci, che ha costruito nel posto e nel modo sbagliato un par- cheggio troppo costoso. “Condivido le perplessità degli urbinati sul parcheggio di Santa Lucia- dice- sa-

è un fallimento del quale nessuno vuole farsi carico

Le giunte comunali degli ultimi vent’anni si accusano

l’un l’altra per un progetto partito nel 1995

e che ora tutti dicono non si dovesse realizzare

IL SONDAGGIO

Cosa pensano gli urbinati del parcheggio Per gli urbinati, il parcheggio di Santa Lucia è solo un posto dove appoggiare la macchina quando si va a fare compere, non una struttura dove lasciarla per raggiungere il centro storico. Dei 60 residenti intervistati da Il Ducato per le vie del centro,la maggioranza (36) ritiene il parcheggio utile per la città, ma solo 28 l’hanno utilizzato (3 in un paio di occasioni), di cui appena 10 come parcheggio cittadino.Chi lo ha elogiato ne ha evidenziato la comodità, ricordando come Urbino necessitasse di nuovi posti auto, vista la velocità con cui gli altri parcheggi di solito si riempono.Ma,come confermato anche da alcuni esercenti del centro, la connessione col centro commerciale che si trova ai piani superiori, ritenuto un inutile spreco di soldi pubblici, incide non poco sulla cattiva opinione che hanno del parcheggio, dato che molti urbinati faticano a scindere le due strutture. Questo però non è il suo unico difetto.Molti sono preoccupati per i mutui accesi per pagarlo, temendo un'impennata delle tasse, e in generale è visto come troppo costoso, anche se solo in 13 avevano un’idea verosimile di quanto si sia speso: la maggior parte non lo sapeva, altri hanno ipotizzato 30 milioni e alcuni hanno sparato cifre fuori mercato (da 500mila euro a 600 milioni).Infine,esteticamente molti lo ritengono un vero proprio “ecomostro” che rovina il panorama per chi guarda Urbino dal basso. E dire che il progetto originale, poi stravolto, era firmato Renzo Piano. (r.m.)

rebbe stato meglio farlo all’aperto e in un altro punto, collegandolo al cen- tro con delle navette.L’am- ministrazioneprecedente aveva sovrastimato l’utilizzo del parcheggio da parte dei cittadini, con gli introiti at- tuali il progetto non è soste- nibile. La nostra giunta farà il possibile per far si che prenda piede, ma sarà un percorso difficile”.Chiamato in causa, l’ex assessore al- l’urbanistica Massimo Spal- lacci punta a sua volta il dito contro la giunta che ha preceduto la sua, che aveva dato l’ok per la realizzazione dell’opera. “La costruzione del parcheggio fu decisa nel 1995 dalla giunta Galluzzi, il cui assessore all’urbanistica era l’attuale presidente del consiglio comunale Mas- simo Guidi”. Mistero risolto? No, perché Guidi tira di nuovo in ballo la giunta Cor- bucci, a suo dire unica re- sponsabile della costruzione della struttura . Pur difen- dendo il progetto originale da lui approvato, che preve- deva il solo parcheggio, Guidi sottolinea come già prima che iniziassero i lavori le cose fossero cambiate, per cui le giunte successive non avrebbero dovuto realizzarlo.

“Approvammo la costru- zione del parcheggio inter- rato, che doveva essere realizzato coi contributi sta- tali previsti dalla legge To- gnoli per opere di quel genere- ci ha spiegato- solo dopo, a causa del lievitare dei costi, la giunta Corbucci decise di costruire anche il centro commerciale”. A fa- vore del nuovo progetto votò anche l'attuale sindaco Maurizio Gambini, all’epoca consigliere comunale (salvo poi cambiare idea in me- rito). Per Guidi comunque già all’epoca il nuovo pro- getto appariva “Insosteni- bile dal punto di vista finanziario. La situazione economica era cambiata, perciò nella campagna elet- torale del 2009 con Gambini proponemmo di rivedere il progetto e di costruire il par- cheggio all’aperto, sempre nella zona ma in modo tale che fosse funzionale sia per il centro che per l’ospedale. Poi vinse Corbucci e non se ne fece nulla”. Rispetto a Cioppi, Guidi appare però più speranzoso sulle possi- bilità di ripresa della strut- tura: “Aspettiamo qualche mese, con l’apertura del bar magari ci saranno più ac- cessi”.

  • 11 544 7°

ilDucato

3

865

i milioni pagati dal comune di Urbino al costruttore della struttura di Santa Lucia

i posti auto all’interno del complesso in cui è situato il parcheggio

in Italia per le spese sulle strade e infrastrutture di Urbino

gli euro spesi in media per ogni cittadino di Urbino

11 544 7° il Ducato 3 865 i milioni pagati dal comune di Urbino al costruttore

Il rudere ex sede Megas al Sasso. A sinistra l’ingresso del par- cheggio di Santa Lucia

11 544 7° il Ducato 3 865 i milioni pagati dal comune di Urbino al costruttore

Le azioni Marche Multiservizi vendute per chiudere il bilancio

ALESSANDRA VITTORI

I l Comune di Urbino ha incassato quasi un mi- lione e 300mila euro dalla vendita delle azioni di Marche mul-

tiservizi in suo possesso (3,52%), riuscendo così a chiudere in pari il bilancio 2014. L’operazione è stata conclusa a dicembre. “Non posso dire con cer- tezza che avremmo chiuso il bilancio in pari anche senza l’operazione” ha detto il sin- daco Maurizio Gambini. Di queste azioni, l’1,26% è stato acquistato da Hera Spa, mentre il restante 0,74% è stato restituito a Marche multiservizi in cam- bio del rudere ex sede Megas, che insieme al confi- nante magazzino comunale, inagibile dal nevone 2012,

La vendita dei titoli

della partecipata

ha permesso al Comune

di chiudere in pari

il bilancio del 2014

In cambio ha ricevuto

anche il rudere

ex sede Megas al Sasso

Il sindaco: “Operazione

vantaggiosa per Urbino”

potrebbe essere venduto a

un privato per essere rico-

struito e ristrutturato. Due

clausole renderebbero ap-

petibile l’affare per l’acqui-

rente: Marche multiservizi si

è impegnata ad affittare una

parte dell’area a un canone

annuo di 140mila euro per

un minimo di sei più sei

anni, mentre MegasNet ri-

comprerà un terzo dell’im-

mobile ristrutturato per un

milione e mezzo di euro. “Ancora non abbiamo de- ciso la vendita – continua Gambini – stiamo valutando di ristrutturarlo con un inve- stimento proprio e stiamo esaminando delle società che potrebbero finanziare questa ipotesi”. La terza strada potrebbe essere ven- dere l’edificio e mantenerne una parte per il magazzino e per gli uffici comunali. “Soprattutto ci interessa la

zona del seminterrato che è funzionale proprio alla ri- messa e al magazzino”. La vicenda ha un prece- dente politico che ha gene- rato polemiche: nel 2012 Gambini, allora consigliere comunale all’opposizione, aveva firmato un ordine del giorno in cui si richiedeva al sindaco Franco Corbucci di attivarsi per “scongiurare la cessione delle azioni di Mar- che multiservizi da parte della provincia”. Secondo Gambini però le due situa- zioni non sarebbero compa- rabili. “La provincia avrebbe venduto per sanare un buco di bilancio senza fare alcun tipo di investimento, pri- vando allo stesso tempo gli altri Comuni della possibi- lità di alienare le loro quote senza superare il limite del 51% imposto dallo statuto delle società partecipate”.

BILANCI
BILANCI

Urbino settima in Italia per spese in infrastrutture

ANDREA PERINI VALENTINA RUGGIU

Urbino è al settimo posto in Italia per spese in strade e infrastrutture nel 2014:

13.393.073 di euro pari a un esborso di 865 euro per ogni cittadino del comune. I dati sono stati pubblicati dal sito governativo soldipubblici.gov.it. A gonfiare il bilancio sono stati gli 11.631.970 euro che il Comune ha pagato per i sei piani del complesso di Porta Santa Lucia in cui sono ospitati la nuova stazione degli autobus e il nuovo parcheggio cittadino. Soldi che al Comune sono arrivati tramite Urbino Servizi, società a totale partecipazione comunale, cui è stata affidata la concessione dell’intero pacchetto pagato attraverso due mutui di cui proprio il Comune si è fatto garante. “Una struttura nata male”, racconta l’attuale presidente della società Fabrizio Ugolini. “Nel 2014 la struttura avrebbe dovuto incassare 200mila euro. Invece, da maggio (mese dell’inaugurazione) a dicembre, ne sono entrati 50mila”. Tutto è iniziato a marzo 2009, con l’approvazione di un piano industriale basato su previsioni troppo ottimistiche: ricavi sovrastimati, spese sottovalutate e strategie, non ancora attuate, che dovevano garantire i ricavi necessari a coprire il pagamento delle rate dei mutui. Ma “i parcheggi entrano a pieno regime solo dopo 2-3 anni dalla nascita”, sostiene Ugolini. Nulla in confronto ai 60 anni di concessione che Urbino Servizi ha davanti.

ilDucato

La storia

4

Stop all’alcol per le strade affari in calo, ma tutti felici

VINCENZO GUARCELLO GIANMARCO MURRONI

F a discutere, tra i ge- stori dei bar di Ur- bino, l’ordinanza comunale che dal- l’autunno scorso

vieta il trasporto di alcolici nel centro dalle 20.30 alle 7 e ne im- pone il consumo solamente entro tre metri dal locale. Il provvedimento cambia il volto del commercio urbi- nate: gli esercizi che più ne hanno risentito economica- mente sono i bar del centro (Caffè del Sole, Bar Zanetti, Caffè Basili e Caffè degli Archi) che parlano di un calo che si assesta intorno al

10%.

Ma non tutti collegano il dato degli introiti al provve- dimento. “Si, l’ordinanza ha inciso – afferma Valentino, gestore del Caffè Basili - ma è una situazione che va avanti da diversi anni. Credo che buona parte della causa sia imputabile alla crisi ge- nerale che sta vivendo il no- stro Paese”. Più duro, invece, Giorgio del Caffè degli Archi:

“L’ordinanza era necessaria per motivi di ordine pub- blico e di pulizia ma do- vrebbe essere più flessibile e meno restrittiva. In percen- tuale sono lievemente au- mentati i clienti che consumano dentro il locale ma, in compenso, sono dra- sticamente calati coloro che

il Ducato La storia 4 Stop all’alcol per le strade affari in calo, ma tutti felici

acquistano e portano via gli alcolici”. Positivo il parere di Mimmo, uno dei gestori del Caffè del Sole: “Approvo in toto l’ordinanza. Attenzione però a non cancellare certi fenomeni come il giovedì universitario, che fa guada- gnare tanti esercizi commer- ciali”. Tutti i commercianti hanno comunque accolto il nuovo regolamento come un atto di civiltà. “Finalmente la città è più pulita - dice Romina del Caffè del Sole - prima del- l’ordinanza camminavamo

per le strade del centro tra cocci di vetro, vomito ed escrementi. È necessario che tutti si riabituino al senso ci- vico”. Un parere, questo, condiviso anche da Pasquale Di Spirito, gestore dei servizi igienici del centro storico, tra i maggiori beneficiari dell’ordinanza: “Prima del provvedimento i bagni erano un macello: cocci di bottiglia nel water, tubature otturate, lavandini distrutti. Ora il venerdì mattina è meno infernale”. I primi riscontri sono posi-

tivi, ma non bisogna fer- marsi qui: “Purtroppo siamo di fronte ad un problema so- ciale - aggiunge Di Spirito - che coinvolge gran parte degli studenti di Urbino. Manca disciplina, manca educazione. Adesso, per esempio, c’è una nuova moda: i writer. Imbrattano i muri dei bagni con scritte e disegni provocando un danno a tutta la comunità”. Sulle possibili soluzioni, Di Spirito è categorico: “I servizi igienici devono diventare a pagamento. Solo così pos-

Incassi in ribasso del

10% per i bar del centro

a causa dell’ordinanza

anti-alcol. Il gestore dei

servizi igienici Pasquale

Di Spirito: “Prima del

provvedimento era un

inferno, ora il venerdì

mattina è più ordinato”

siamo creare un deterrente per i vandali”. Sul provvedimento anti- alcol è intervenuto anche il sindaco Maurizio Gambini:

“Penso che i cittadini ab- biano risposto positiva- mente all’ordinanza - dice - oltre le aspettative. Alcuni fenomeni sono stati arginati abbastanza significativa- mente e questo è solo l’ini- zio”. Il bilancio del sindaco è, fino a questo punto, positivo: “Si- curamente l’ordinanza modi- fica il commercio nella città, ma ora abbiamo arginato il problema di avere il 70% dei giovani che compravano al- colici nei supermercati e consumavano nei locali pubblici”. Chiosa finale sui possibili trasgressori: “Per gli esercenti questo è un periodo di prova. Se non riescono a con- trollare determinati fenomeni all’interno dei locali, non escludo ulteriori provvedi- menti”.

il Ducato La storia 4 Stop all’alcol per le strade affari in calo, ma tutti felici
il Ducato La storia 4 Stop all’alcol per le strade affari in calo, ma tutti felici

Cultura

ilDucato

5

Tagli all’arte Perondi va all’attacco “È un suicidio”

Il direttore dell’Isia

contro il decreto di

stabilità del governo

Renzi: “Non si può

non pensare a Isia e

Accademia”. Stop anche

ai finanziamenti dalla

provincia. Il direttore

dell’Accademia Giorgio

Londei: “Chi amministra

meglio è penalizzato”

RITA RAPISARDI

A ccademia di Belle

Arti e Isia, Istituto

Superiore per le In-

dustrie Artistiche

di Urbino, strette

nella morsa di Provincia e

ministero dell’Istruzione. Il

decreto di stabilità per il

2015 taglia un milione di

euro: il 10% dei 10 milioni

destinati alla cultura. I re-

stanti 9 milioni dovranno

essere spalmati su tutte le 132 isituzioni di alta forma- zione. Ma il decreto ri- sponde anche a questo: il criterio scelto dal ministero

per le riduzioni prende di mira le “istituzioni con più elevato fondo di cassa”. Un principio che non va giù a Giorgio Londei, presidente dell’Accademia di Belle Arti:

“Chi amministra meglio è penalizzato, noi partivamo con un fondo cassa di 300mila euro che se non speso sarebbe andato perso. Con quei soldi abbiamo messo a posto i locali di sce- nografia, ora servono fondi per sistemare il cortile per l’ora d’aria”. Fino a oggi l’Isia ha ricevuto dal ministero 400mila euro l’anno, “insufficienti perfino a coprire i corsi di base che ammontano a 440mila euro” racconta, invece, il direttore dell’Isia Luciano Perondi. Soldi che coprono il cosid- detto “contributo indi- stinto”: riscaldamento, luce e stipendi dei professori a contratto, quasi la totalità dell’istituto perché profes- sionisti quindi senza catte- dra. “Sono le tasse degli studenti a permettere che il sistema non collassi – ag- giunge il direttore – il design è uno degli elementi che ci rappresenta, è un suicidio non pensare ad Accademia e Isia”.

A livello provinciale la situa- zione non migliora. Il contri- buto per le utenze, normalmente erogato intorno ai 70-100mila

euro per l’Isia, non è più ver- sato dal 2012. Stesso pro- blema per l’Accademia, a secco dal primo gennaio 2014, un taglio di oltre 100mila euro. “Ho chiesto all’assessore alla Cultura Pietro Marcolini che

  • ci sia una divisione di com-

petenze tra regione e pro- vincia - afferma Londei -, anche le Marche devono fare la loro parte”. Per il presidente dell’Acca- demia una soluzione sa-

rebbe accedere al piano “La Buona Scuola” del decreto

  • di stabilità: 1000 milioni di

euro per il 2015 e 3mila mi-

lioni per il 2016. Una fetta della torta che riguarda però solo gli istituti scolastici e la- scia fuori università e centri

  • di alta formazione. “Per noi

rientrare nel piano sarebbe un problema – fa notare Pe- rondi – vorrebbe dire abbas- sare il valore del nostro titolo di studio, ora equiva- lente a una laurea. A noi in- teressa invece accedere ai fondi di ricerca, a oggi pos- sibili solo grazie a finanzia- menti privati”.

Specchi e codici geometrici per dipingere la Gioconda

MARTINA NASSO

La ricerca delle due studiose Olivia Nesci e Rosetta

Borchia aggiunge nuovi particolari sulle tecniche

S pecchi convessi per dipingere il paesag- gio del Montefeltro alle spalle della Gio- conda. Si aggiun-

gono nuovi tasselli allo studio di Olivia Nesci e Ro- setta Borchia, le due ricerca- trici che hanno individuato nel capolavoro di Leonardo da Vinci i colli e le campagne del Ducato di Urbino. Nel- l’ultima edizione del loro libro “Codice P – Atlante il- lustrato del paesaggio della Gioconda” le scrittrici spie- gano come nel ritratto com- paiano anche Sasso Simone e Simoncello, due enormi massi calcarei che domi- nano il territorio sopra Car- pegna. Un’ulteriore novità è il codice geometrico utiliz- zato da Leonardo per “com- primere” il vasto territorio che voleva rappresentare, con un effetto ‘defromante’

delle sagome di monti e col-

utilizzate da Leonardo per realizzare i paesaggi del

Montefeltro. La nuova edizione del libro “Codice P”

sarà pubblicata grazie a una raccolta di fondi

  • 6 line nel quadro. La scoperta riguarda l’uso di particolari specchi convessi che, ripro- ducendo una porzione di spazio più ampia, hanno permesso all’artista di avere una vista a 180 gradi. Per la pubblicazione della nuova edizione del loro la- voro le due autrici hanno
    3 deciso di avviare un crowd- funding, su consiglio dell’in- gegner Giacomo Quaresima. L’iniziativa è nata non solo dalla necessità di rendere note le molte novità sco- perte in questi ulteriori tre anni di ricerche, ma anche dalle numerose richieste di tradurre il volume in altre lingue: inglese, arabo, spa- gnolo e cinese. La prossima

i milioni di visitatori che ogni anno si recano al Louvre per ammirare la Gioconda

le copie antiche della Monna Lisa: la Gioconda svizzera, di Madrid e di San Pietroburgo

edizione del “Codice P” sarà meno tecnica della prece- dente, con l’obiettivo di ren- derla fruibile anche per il turismo culturale: “Vor- remmo usare il dipinto per segnalare a chi visita Monte- feltro delle proposte di itine- rari. Questi luoghi - dicono le ricercatrici - non sono ab- bastanza conosciuti e si ri- schia di perdere una grande occasione di visibilità per il nostro territorio. Si tratta di un progetto importante per tutta la comunità urbinate e non solo”. Per quanto riguarda il mi- stero sull’identità della Gio- conda, Olivia Nesci e

Rosetta Borchia non hanno più dubbi: “Si tratta di Paci- fica Brandani, dama del Du- cato e amante di Giuliano de’ Medici”. Nel libro ver- ranno introdotte anche le nuove ricerche della profes- soressa Anna Falcioni, do- cente di storia all’Università

  • di Urbino, che da anni stu-

dia la vita della Brandani.

Il caso

Guidi all’Expo, “Felice di esserci” La polemica si placa

Messe a tacere le polemiche sulla mancata partecipazione a Expo 2015 di aziende pesaresi. A Milano sarà

presente lo stilista Piero Guidi, che a Urbino disegna e produce abbigliamento e pelletteria. “Una notizia bellissima” ha commentato Guidi a Il Resto del Carlino. La Camera di commercio di Pesaro e Urbino aveva chiesto

alla Regione “una più equilibrata rappresentazione” delle realtà locali. “Non ci sono imprese pesaresi tra le otto selezionate per l’Expo 2015”, aveva detto in un comunicato

il presidente Alberto Drudi. “La convinzione – aveva sottolineato Drudi – è che, a un evento di portata mondiale come l’Expo, le Marche possano e debbano presentarsi come comunità coesa a tutto tondo”. Ora la provincia ha la sua occasione per esporre le eccellenze del territorio – e italiane – nella brillante vetrina milanese e di affermarsi a livello internazionale. Drudi ha anche annunciato che “La Data” di Urbino, che sarà un presidio dell’Expo nelle Marche, sarà finita di ristrutturare e allestita con l’obiettivo di valorizzare il territorio. L’elegante edificio, un tempo sede delle stalle del Duca, ospiterà esposizioni tematiche sull’arte della costruzione di mobili. Urbino poi ci sarà anche con la mostra “I cento libri più belli d’Italia”, come ha annunciato l’assessore comunale alla rivoluzione Vittorio Sgarbi durante una recente conferenza stampa: “Da subito ho pensato alla presenza di Urbino all’Expo . L’idea è di presentare i lavori degli alunni della scuola del libro e i libri storici della biblioteca dell’università, le espressioni più significative della città. Inoltre vorremmo portare a Milano i disegni del Guernica di Picasso, che sono stati restaurati a Urbino”. Tra i progetti locali organizzati dalla Camera di commercio in relazione all’Expo anche un itinerario turistico tra le città di

Pesaro, Fano, Pergola ed Acqualagna.

ilDucato

Il personaggio

 

6

La lunga vita

  • di “Pippi”

per 70 anni

il barbiere

  • di Urbino

il Ducato Il personaggio 6 La lunga vita di “Pippi” per 70 anni il barbiere di
il Ducato Il personaggio 6 La lunga vita di “Pippi” per 70 anni il barbiere di
il Ducato Il personaggio 6 La lunga vita di “Pippi” per 70 anni il barbiere di

Pippi taglia i capelli a un cliente (2003) In alto mentre legge il giornale davanti al negozio in Via Mazzini (1980) Al centro: Pippi (a sinistra) durante il servizio militare (marzo 1955)

RITA RAPISARDI

B arba o capelli?” così per 70 anni “Pippi” il barbiere della città ha ac- colto i clienti che

entravano dalla porta vetri in via Mazzini. Enzo Busi- gnani è morto sabato 24 gennaio a 82 anni e ai fune- rali al Duomo ha parteci- pato l'intera comunità. Un “classico di Urbino” come molti lo definiscono. Una vita di lavoro in bottega, ini- ziata quando aveva poco più di 11 anni come apprendista del padre, in quella stessa stanzetta in cui lavorerà per sette decenni. Un piccolo negozietto lungo la discesa che congiunge Mercatale a piazza della Re- pubblica. Ha smesso più di un anno fa nonostante fosse in pensione già da prima. Da allora nessuno ha toc- cato nulla, nemmeno l’al- bero di Natale 2013 che ancora si intravede attra- verso le tende. Anche la gabbietta con i Tor- ricini di Urbino è ancora in vetrina, casa di due cardel- lini.In piazza i custodi delle memorie della città raccon- tano di quando Enzo venne multato dalla protezione animali: quel giorno liberò gli uccellini e ne comprò due finti che fischiettavano a un battito di mani. “Pippi” era un barbiere alla vecchia maniera, con tutti gli strumenti del mestiere. Si rifiutava di fare la “mezza riga” anche quando era la moda del momento prefe- rendo lo stile classico: nes- suna soddisfazione ai giovani ‘stravaganti’. Unico rammarico non aver la- sciato la bottega a un gio- vane come aveva fatto con lui il padre. Ma pare che oggi nessuno voglia imparare.

il Ducato Il personaggio 6 La lunga vita di “Pippi” per 70 anni il barbiere di
il Ducato Il personaggio 6 La lunga vita di “Pippi” per 70 anni il barbiere di

Pippi mentre taglia i capelli a un bambino (aprile 1964) A sinistra vestito da figurante per la Festa del Duca ad agosto In basso, a sinistra:

Pippi in sella alla sua Vespa

(1950)

In basso, a destra: durante il servizio di leva taglia i capelli a un soldato (1956) (Fotografie di Michele Gianotti)

Altre foto sul sito ifg.uniurb.it

il Ducato Il personaggio 6 La lunga vita di “Pippi” per 70 anni il barbiere di
il Ducato Il personaggio 6 La lunga vita di “Pippi” per 70 anni il barbiere di

Cronaca

ilDucato

7

Fermate bus pericolose Il sindaco “Interverrò”

Studenti costretti

ad aspettare l’autobus

sul bordo della strada

in via Giro dei Debitori.

Per i ragazzi è alto

il rischio di farsi investire.

Il sindaco: “situazione

difficile”, ma pensa a un

parcheggio da usare

come area di fermata

MAURO TORRESI

NICOLA PETRICCA

F ermate a bordo

strada e niente

pensiline. A Ur-

bino, in via Giro

dei Debitori, i pas-

santi sono costretti ad

aspettare l’autobus a pochi

centimetri dalle auto in

corsa, con il rischio di essere

investiti. Nella via le curve rendono difficile la visibilità e il pericolo aumenta nei momenti di maggiore traf- fico. Come all’entrata e al- l’uscita dalle scuole, quando gli alunni dell’Istituto supe-

riore “Raffaello” e della Scuola media “Paolo Vol- poni” si accalcano alle fer- mate delle corse per gli studenti. I punti più affollati sono due: il primo si trova all’incrocio con via Pellipa- rio, il secondo poco distante dall’uscita di via Ca Carto- laro, in un tratto tra due curve cieche. “Pur di arrivare in tempo per trovare un posto sugli auto- bus i ragazzi si precipitano in strada”, racconta una stu- dentessa mentre aspetta la corriera. Anche altre due ra- gazze in attesa all’incrocio con via Pellipario confer- mano la pericolosità della situazione: “Spesso ci tro- viamo un po’ ammassati e a volte andiamo a finire per strada”, commenta la prima, mentre la seconda definisce inadatte le fermate e fa no- tare che tutti gli studenti ri- schiano di essere investiti dalle auto. E proprio nel punto in cui via Giro del Debitori incro- cia via Pellipario il cartello degli orari, affisso accanto all’ingresso del negozio di frutta e verdura, testimonia la mancanza di spazio per far salire i passeggeri. Tra una discesa e l’altra dai bus,

gli automobilisti devono trovare un varco dove pas- sare senza causare incidenti, stando attenti agli studenti che attraversano la strada, spesso all’improvviso. Il sindaco, Maurizio Gam- bini, definisce, però, la si- tuazione di via Giro dei Debitori “difficile da modifi- care”. “Sto pensando a un parcheggio laterale nel lungo rettilineo (parallelo a via Ca Cartolaro, ndr) dove possano scendere anche i ragazzi che prendono l’au- tobus”, afferma. Nelle inten- zioni di Gambini c’è la soppressione della fermata

che si trova tra le due curve cieche e che verrebbe sosti- tuita con una nuova, da in- stallare a ridosso della scalinata che da via Giro dei Debitori conduce alle scuole. L’intervento si ag- giungerebbe al marciapiede realizzato a gennaio. Su questa soluzione c’è in- tesa con la società di tra- sporti Adriabus che, afferma il sindaco, è d’accordo con un intervento sulla disposi- zione delle fermate di via Giro dei Debitori, così come in altri punti della città, ad esempio in zona Ospedale.

Il video sul sito ifg.uniurb.it

“Ma i figli non sono un peso” Le Marche rispondonoal Papa

VALENTINA RUGGIU

Dopo le parole di Papa Francesco,“non fate come i

S eicentonovantotto. E’ questo il numero delle famiglie nu- merose presenti nella provincia di

Pesaro e Urbino. Oltre quat- tromila persone (compresi i figli), all’incirca, che si sa- ranno sentite chiamate in causa dalle parole pronun- ciate il 20 gennaio da papa Francesco sul volo che da Manila lo riportava in Italia:

“Alcuni credono che, scusa- temi la parola, per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli. No. Pa- ternità responsabile”. Nelle Marche ci sono quasi settemila “conigli”, fra madri e padri delle 3.366 famiglie numerose sparse tra le varie province. Un totale di circa 20mila persone, se con- tiamo anche i figli. Decidere di mettere al mondo più di quattro figli è divenuto sino-

nimo di controtendenza; a

conigli”, l’Associazione nazionale famiglie numerose

delle Marche dice no alla politica del figlio unico.

Don Sandro a Urbino: “La vita non è solo procreazione

ma educazione e dignità”

  • 698 supporto di queste realtà sono nate sempre più asso- ciazioni che aiutano le fami- glie come l’Anfn, Associazione nazionale fa- miglie numerose. “Il Papa non ha detto nulla di nuovo - racconta Giam- piero Bettucci, responsabile dell'Anfn Marche - Della pa-
    3366 ternità responsabile ne siamo tutti convinti, sola- mente che oggi il mondo ha tradotto questo concetto con il fare solo un figlio. Della paternità responsabile ne siamo tutti convinti, sola- mente che oggi il mondo ha tradotto questo concetto con il fare solo un figlio. Un numero che non ricambia nemmeno il tasso di morta-

Le famiglie numerose nella provincia di Pesaro-Urbino

Si classifica terza dopo Macerata

Le famiglie numerose nella regione Marche

Prima in classifica Ancona con 921 famiglie numerose (dati Istat 2011)

lità e che crea problemi un gran numero di problemi economici e sociali. L’idea che i figli siano un peso è un qualcosa da allontanare”. Anche il parroco della Chiesa Santissima Annun- ziata di Urbino don Sandro De Angeli sostiene che quella del Papa è una linea che nella Chiesa era già stata espressa, che non contrad- dice con quanto predicato da essa per secoli. “La vita non è solo procrea- zione. Prima di avere uno o più figli, bisogna essere certi di poter fornire loro sia un educazione che uno stile vita adeguati e dignitosi. Tuttavia questo andrebbe determinato caso per caso”. Alla domanda se le dichiara- zioni del Papa possano es- sere o meno un’apertura verso l’utilizzo di anticonce- zionali, don Sandro sorride e risponde che sta solo a Francesco chiarire, in fu- turo, quale sia il vero signifi- cato della sua affermazione.

Islamici dopo Parigi

In provincia cortei e prese di posizione

“No alla violenza”

Cronaca il Ducato 7 Fermate bus pericolose Il sindaco “Interverrò” Studenti costretti ad aspettare l’autobus sul

“L’Islam è un’altra cosa. L’Islam è pace, convivenza, dialogo”. Il Montefeltro è sceso in piazza per condannare quanto successo in Francia lo scorso 7 gennaio con l'attentato a Charlie Hebdo. Sabato 24 gennaio si è tenuta a Pesaro la manifestazione contro il terrorismo, voluta dalle undici comunità islamiche della provincia di Pesaro-Urbino. Il messaggio è chiaro e univoco, scritto sui volantini distribuiti in piazza del Popolo da un ragazzo:"Noi siamo musulmani, e non Charlie. Il terrorismo non ha religione” Presente al sit-in Mohamed Nour Dachan, presidente dell'Unione comunità islamiche italiane . Una comunità integrata, quella del nostro territorio che ha voluto condannare quanto successo in Francia e che allo stesso tempo ha ribadito il proprio orgoglio di appartenere a una fede che non si deve insultare o deridere in alcun modo. Il rifiuto della violenza è alla base di ogni religione monoteista. Ahmed El Rhaidouni (nella foto ) imam di Fermignano, è risoluto quando parla degli attentatori parigini. Per precisare meglio il suo pensiero ricorre ad una metafora ferroviaria: “L’Islam corre su un binario ben preciso, dritto e chiaro. Questi sono fuori dalle rotaie”. Non è preoccupato però che quest’odio possa arrivare nelle Marche, dove vive da 23 anni. “La zona Pesaro-Urbino è tranquilla – spiega – le persone non sono ignoranti, vedono la differenza tra i terroristi e l’Islam”. L’integrazione si insegna attraverso lo studio dei testi religiosi.

ilDucato Notiziario 8 Notiziario LO SCATTO Pesaro e Urbino Droga, arrestati quattro uomini Quattro arresti per
ilDucato
Notiziario
8
Notiziario
LO SCATTO
Pesaro e Urbino
Droga, arrestati
quattro uomini
Quattro arresti per droga negli
ultimi dieci giorni tra Pesaro e
Urbino. A San Costanzo è stato
fermato, in possesso di 80
grammi di cocaina, un operaio
incensurato di origini
napoletane di 43 anni. I
carabinieri di Urbino hanno
arrestato in flagranza di reato
per detenzione di stupefacenti
ai fini di spaccio uno studente
leccese di 24 anni della Carlo
Bo e un albanese di 24 anni
sorpreso con 50 grammi di
cocaina nella sua abitazione a
Cagli. A Pesaro è stato bloccato
“Cappuccetto rosso” un
nigeriano di 39 anni, punto di
riferimento per gli eroinomani
della zona, il suo giro di affari
fruttava circa 1000 euro al
giorno.
Cervi” di via Pablo Neruda. Il
Comune di Urbino ha affidato
in concessione l’impianto
(palestra e piscina) a una
società di Siena, la Virtus
Buonconvento s.r.l. La società
toscana, subentrata nella
gestione alla partecipata del
Comune Urbino servizi, si è
impegnata a gestire la piscina
fino al 30 giugno 2017 per 3.600
euro di canone annuo. Tra le
novità più interessanti,
spiccano i corsi di “Acquapole”
e hydrobike, che partiranno
dal prossimo marzo.
Servizio civile
Disponibili 37 posti
tra Pesaro e Urbino
La Regione Marche ha
autorizzato il bando per 37
posti riservati a giovani, dai 18
ai 29 anni per il servizio civile.
Attività nelle biblioteche, nei
musei o nei parchi pubblici:
Collegi universitari
Università di Urbino, 2000 liceali da Marche e da Emilia Romagna
Principio di incendio
intervengono i vigili
Un principio di incendio ha
richiesto l’intervento dei Vigili
del fuoco al Collegio
Universitario il Colle lunedì 2
febbraio attorno alle 19. Una
pentola, dimenticata sul
fuoco, ha iniziato a sprigionare
fumo tossico in parte
dell’edificio. Chiamati dagli
studenti residenti nel Collegio,
i Vigili si sono limitati a liberare
i locali dal fumo.
Le porte dell’Università di Urbino Carlo Bo si
sono spalancate anche quest’anno per centinaia
di studenti provenienti principalmente dai licei
delle Marche e dell’Emilia Romagna. L’evento
Università aperta, in programma dal 3 al 6
febbraio, rappresenta infatti l’occasione per le
future matricole di conoscere la realtà
accademica della città e l’offerta formativa dei
dipartimenti. Una quattro giorni scandita
dall’incontro nei locali del Dipartimento di
Economia Società Politica con i tutor dei corsi di
laurea e dalla simulazione di lezioni, tenute nelle
aule del Collegio Tridente come esempio di
didattica universitaria. Anche quest’anno la
partecipazione dei liceali è stata altissima, circa
2000 le adesioni.
questi i tre progetti presentati
quest’anno in collaborazione
con l’operazione “Garanzia
giovani”. L’impegno sarà di
1400 ore annuali, retribuite
con 433,80 euro al mese. Le
domande dovranno essere
presentate entro il 23 febbraio.
Randagismo
Più controlli sui cani
senza microchip
Zeta Urbino Volley
Ceduta la Richey
andrà in Germania
Diffamazione
Assolto dirigente
Asur di Urbino
Il Tribunale di Urbino ha
assolto Roberto Reale,
attualmente direttore del
dipartimento Dipendenze
patologiche dell’Asur di
Urbino-Fano, dalle accuse di
diffamazione e accesso
abusivo a sistema informatico
perché “il fatto non costituisce
reato”. La controversia era
cominciata otto anni fa tra lo
stesso Reale e Paolo Adinolfi,
un dipendente della struttura
che era stato accusato dei
ritardi del processo di
aggiornamento del l’intero
sistema informatico . Lo
scambio di accuse tra i due ex
colleghi era iniziato con il
contenuto in alcune lettere che
erano state indirizzate da
Roberto Reale al comitato
scientifico del Sert di
Fossombrone.
La Zeta System Urbino Volley
ha ceduto la schiacciatrice Kyla
Richey alla squadra tedesca
Rote Raben Vilsbiburg. “Ho
firmato il transfert il 20
gennaio – ha spiegato al
Ducato Gianluca Merendoni,
ds della squadra urbinate – La
società è al lavoro per
sostituirla al meglio”.
relative alla dismissione della
tratta ferroviaria Fano-Urbino.
Lo ha deciso il Consiglio
regionale delle Marche dopo
aver rinviato, il 3 febbraio, la
seduta a causa delle assenze,
per motivi di salute, del
presidente Solazzi e della
vicepresidente Ortenzi, oltre
che del vicepresidente
Giacomo , a Roma per il
giuramento del nuovo capo
dello Stato.
svaligiata a S.Marino di Urbino
e un colpo è fallito a
Fermignano. Malgrado i due
casi, i furti nella comunità
montana di Urbino sono
leggermente diminuiti. Ma la
situazione va tenuta sotto
controllo e il vice-questore di
Pesaro-Urbino Simone
Pineschi invita a non
abbassare la guardia. “È un
problema sociale, la
prevenzione è fondamentale”
ha dichiarato al Ducato.
Criminalità
Ferrovia Fano-Urbino
Consiglio regionale
voto previsto il 10
Calano i furti in casa
nell’Alto Metauro
Centro sportivo
Il “Fratelli Cervi”
ha riaperto
Un furto andato a segno e un
altro sventato nell’urbinate. Il 3
febbraio un’abitazione è stata
Il comune di Urbino ha deciso
di intensificare la lotta al
randagismo, aumentando i
controlli per individuare i cani
senza microchip. Un vigile e un
operatore sanitario, armati di
un apposito rilevatore
elettronico, verificheranno la
presenza o meno del
microchip sotto pelle. Quando
il lettore, a forma di lente di
ingrandimento, viene
avvicinato al cane restituisce
un codice univoco di 15 cifre
che permette di risalire al
nome e alla residenza dei
proprietari. Il microchip, in
vigore dal 2008, è utilissimo in
caso di smarrimento o
abbandono.
In calendario martedì 10
febbraio il voto sulle mozioni
Lunedì 19 gennaio ha riaperto
il centro sportivo “Fratelli
Il premio
ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Presidente: VIL-
BERTO STOCCHI, Rettore dell'Università di Urbino "Carlo Bo". Consiglieri: per l'Università: BRUNO
BRUSCIOTTI, LELLA MAZZOLI, CARLO MAGNANI; per l'Ordine: NICOLA DI FRANCESCO, STEFANO FA-
BRIZI, SIMONETTA MARFOGLIA; per la Regione Marche: JACOPO FRATTINI, ALESSANDRA CIOLLI; per
la Fnsi: GIOVANNI ROSSI, GIANCARLO TARTAGLIA.
ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: LELLA MAZZOLI, Direttore emerito: EN-
RICO MASCILLI MIGLIORINI. SCUOLA DI GIORNALISMO: Direttore GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI
MM fra le prime
5 aziende italiane
IL DUCATO Periodico dell'Ifg di Urbino Via della Stazione, 61029 - Urbino - 0722350581 - fax
0722328336
http:// ifg.uniurb.it/giornalismo; e-mail: redazioneifgurbino@gmail.com Direttore
responsabile: GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI Stampa: Arti Grafiche Editoriali Srl - Urbino -
0722328733
Registrazione Tribunale Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991
Marche Multiservizi ai vertici
del Top Utility Award, un
premio dedicato alle 100
grandi realtà italiane che si
occupano di energia, acqua,
gas e rifiuti . È tra i primi 5 sia
nella classifica assoluta che in
quella per la sostenibilità.