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Giuseppe Verdi

La casa natale a Roncole Verdi

agricoltori piacentini (stesse origini della moglie) e, dopo aver messo da parte un po' di denaro, aveva aperto una
modesta osteria nella casa delle Roncole, la cui conduzione alternava al lavoro dei campi. Il registro dei battesimi,
all'11 ottobre di quell'anno, lo indica come “nato ieri”. Il
giorno successivo Giuseppe venne battezzato nella chiesa locale di San Michele e gli vennero apposti i nomi di
Giuseppe Francesco Fortunino. Il terzo giorno della sua
nascita il padre di Verdi raggiunse Busseto per notificare
Giuseppe Verdi ritratto nel 1886 da Giovanni Boldini
la nascita alle autorità locali e venne indicato nel registro
Giuseppe Fortunino Francesco Verdi (Le Roncole, 10 comunale coi nomi di Joseph Fortunin François. L'atto di
ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901) è stato un nascita fu redatto in francese, appartenendo in quegli ancompositore italiano autore di melodrammi che fanno ni Busseto e il suo territorio all'Impero francese creato da
parte del repertorio operistico dei teatri di tutto il mondo. Napoleone.
È considerato il più celebre compositore italiano di tutti Pur essendo un giovane di umile classe sociale, riuscì tuti tempi.
tavia a seguire la propria vocazione di compositore grazie alla buona volontà e al desiderio di apprendere dimostrato. L'organista della chiesa delle Roncole, Pietro Baistrocchi, lo prese a benvolere e gratuitamente lo indirizzò verso lo studio della musica e alla pratica dell'organo e
del pianoforte. Più tardi, Antonio Barezzi, un negoziante
amante della musica e direttore della locale società filarmonica, convinto che la fiducia nel giovane non fosse mal
riposta, divenne suo mecenate e protettore aiutandolo a
Firma di Verdi
proseguire gli studi intrapresi.
La prima formazione del futuro compositore avvenne tuttavia sia frequentando la ricca biblioteca della Scuola dei
1 Biografia
Gesuiti a Busseto, ancora esistente, sia prendendo lezioni da Ferdinando Provesi, maestro dei locali filarmonici,
Giuseppe Verdi nacque a Le Roncole (divenuta in segui- che gli insegnò i principi della composizione musicale e
to Roncole Verdi), frazione di Busseto, il 10 ottobre 1813 della pratica strumentale. Verdi aveva solo quindici anni
da Carlo Verdi, oste e rivenditore di generi alimentari, e quando, nel 1828, una sua sinfonia d'apertura venne eseLuigia Uttini, filatrice. Carlo proveniva da una famiglia di guita, in luogo di quella di Rossini, nel corso di una rap1

Questi furono gli anni più duri della sua vita. 1. Infine la loro madre Margherita era spirata nel giugno 1840. L'Oberto era un lavoro di stampo donizettiano. consegnandogli personalmente un libretto di soggetto biblico. Un tremendo dolore attanagliava Verdi a causa della tragedia familiare che Nabucco segnò l'inizio di una folgorante carriera. alle condizioni in cui fu composta. dopo quattro anni di lavoro. era morto invece nell'ottobre 1839. Con Nabucco iniziò la parabola ascendente di Verdi. L'opera andò in scena il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala e il successo fu questa volta trionfale. per spostarlo. ancora scosso dalla tragedia familiare.2 1 presentazione di Il barbiere di Siviglia al teatro di Busseto. Dopodiché andò a dormire. andata in scena con esito disastroso. l'impresario della Scala Bartolomeo Merelli gli commissionò la commedia Un giorno di regno. passando per I due Foscari. largamente rivisto e riadattato da Temistocle Solera. proprio sulle pagine del Va. Fu ancora Merelli a convincerlo a non abbandonare la lirica.2 Gli “anni di galera” Giuseppe Verdi Visto l'esito dell'Oberto. sono fortemente caratterizzati sotto il profilo drammaturgico. maestro concertatore alla Scala. Ciò aveva gettato il musicista nel più profondo sconforto. nata nel marzo 1837 e morta nell'agosto 1838. Fu replicata ben sessantaquattro volte solo nel suo primo anno di esecuzione. Icilio Romano. Quando Verdi lesse il testo del famoso brano rimase scosso. Alzira. 1. Lo sviluppo dell'azione è rapido. unitaria. Verdi. pur presentando talvolta al loro interno pagine di acceso lirismo e una lucida visione dei meccanismi e delle dinamiche teatrali. il celebre Va. privo ormai della sua famiglia.. a far rappresentare la sua prima opera alla Scala: era l'Oberto. Ernani e Macbeth. e una volta musicato il Va. A Milano tentò inutilmente di essere ammesso presso il locale prestigioso Conservatorio (che oggi porta il suo nome) e fu per diversi anni allievo di Vincenzo Lavigna. significativa. il Nabucco. e rilesse il testo più volte. ma non riuscì a prendere sonno: si alzò. in linea con i gusti del pubblico italiano del tempo. su libretto originale di Antonio Piazza. una sera. e che forse rappresenta il protagonista vero di questa prima. Da I Lombardi alla prima crociata a La battaglia di Legnano. L'insuccesso dell'opera fu dovuto. Tali opere giovanili.. ripose il libretto senza neanche leggerlo. Uno dei cori dell'opera. come Nabucodonosor e Abigaille. infatti morirono sia la moglie (18 giugno 1840) che i suoi figli. con la quale due anni più tardi andò a vivere a Milano in una modesta abitazione a Porta Ticinese.1 Nabucco BIOGRAFIA aveva vissuto: la morte della moglie e dei figli avuti da lei. ventiduenne figlia del suo benefattore. e più matura. creazione verdiana. Verdi era solo. così come il popolo ebraico. incisivo. e tale caratteristica avrebbe contraddistinto anche la successiva. Nel 1832 si stabilì a Milano. finì col divenire una sorta di canto doloroso o inno contro l'occupante austriaco. gli cadde per terra e si aprì. Giovanna d'Arco. Per quasi dieci anni Verdi scrisse mediamente un'opera all'anno. diffondendosi rapidamente in Lombardia e nel resto d'Italia. e alla fine lo musicò. grazie all'aiuto economico di Antonio Barezzi e a una “pensione” elargitagli dal Monte di Pietà di Busseto. Conte di San Bonifacio. ad eccezione delle ultime due. I masnadieri. Dopodiché nel 1839 riuscì finalmente. scritto da Temistocle Solera. nato nel luglio 1838. caso volle. pensiero decise di leggere e musicare tutto il libretto. con ogni probabilità. ma alcune sue peculiarità drammatiche piacquero al pubblico tanto che l'opera ebbe un discreto successo e quattordici repliche. Alcuni personaggi. Attila. Sotto il profilo musicale l'opera presenta ancora un impianto belcantistico. e per ironia della sorte l'opera che gli era stata richiesta doveva essere comica. pensiero. con l'immedesimazione del popolo italiano nella figura del popolo ebraico prigioniero. La prima ad andarsene era stata la piccola Virginia Maria. Il corsaro. nonostante la debolezza e alcune ingenuità del libretto. produzione del compositore. però. Il 4 maggio 1836 sposò Margherita Barezzi. non danno testimonianza di un'evoluzione del maestro verso forme musicali e drammaturgiche più personali e si adagiano su schemi già sperimentati in pas- . rappresentato nella condizione della cattivita' babilonese che si esprime in forma corale. sennonché. pensiero. ma teatralmente è un'opera riuscita.

so su commissione. L'opera. per forza drammaturgica maturgia verdiana. anche se generalmente viene rappresentata nella sua veste definitiva del 1865. iniziato con Macbeth e proseguito in Luisa Miller. La dimensione emotiva dei protagonisti è colta da Verdi magistralmente attraverso una partitura messa al servizio del dramma e di straordinaria bellezza melodica. Rigoletto fu seguito da altri due capolavori assoluti. Il trovatore e La traviata. ma imporpria vita “gli anni di galera”. si differenzia dalle precedenti per un maggiore approfondimento psicologico dei protagonisti della tragedia (Macbeth e Lady Macbesato e legati alla tradizione melodica italiana precedente. Tratto da una pièce di Victor Hugo. Verdi definì questo periodo della pro.1. col suo debordante lirismo. diede la possibilità a Verdi di approfondire la caratterizzazione di alcuni personaggi dal punto di vista drammaturgico e di iniziare ad affrancarsi dall'ingombrante influsso dei grandi compositori italiani dei primi decenni dell'Ottocento: Gioachino Rossini. Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti. la triloFurono creazioni generalmente di successo rappresentagia popolare di un Verdi entrato nella sua piena maturità te in molti teatri italiani ed europei. Verdi portò avanti quel lavoro di caratterizzazione psicologica del personaggio centrale. presentata al Teatro La Pergola di Firenze nel 1847.3 La “trilogia popolare” 3 un triplice amore. Fra la produzione verdiana tante per l'evoluzione dello stile musicale e della dramdell'epoca spiccano senz'altro.Miller. Per la prima volta al centro della vicenda di un'opera drammatica troviamo un buffone di corte. con ritmi di lavoro talvolta massacranti e non sempre sorrette da una genuina ispirazione. Stiffelio. ricca di colpi di scena e incentrata su Un anno più tardi. th). cioè un personaggio che. sotto il profilo drammaturgico e musicale. dalBusseto: statua di Giuseppe Verdi le potenti connotazioni drammatiche. Nel 1849. venne presentata al pubblico napoletano Luisa Per tale ragione. con Rigoletto (Venezia. Ancor oggi Stiffelio è rappresentato raramente. Ernani fu concepito da Verdi fin dall'estate del 1843. potremmo definire un “emarginato sociale”. rappresentata per la prima volta a Trieste nel 1850. il recitativo più incisivo e il compositore scae fascino melodico due opere. L'orchestrazione si fa più raffinata che in passato. Ernani e Macbeth. Musicata su libretto di Francesco Maria Piave. riveduta e ampliata dal compositore bussetano. . Musicato nell'inverno successivo su libretto di Francesco Maria Piave. preannunciando. che formano con esso la cosiddetta "trilogia popolare". La vicenda. Rigoletto è un'opera profondamente innovativa. del compositore bussetano. utilizzando una terminologia moderna.3 La “trilogia popolare” Il monumento a Giuseppe Verdi a Trieste Tratta dall'omonimo dramma di Victor Hugo. o (più impropriamente) “romantica”. che non le permisero di imporsi al grande pubblico italiano ed europeo. senza cedimenti né parti superflue. 1851). Verdi si sarebbe imposto come il massimo operista italiano del suo tempo. Anche nella creazione successiva. 1. è con ogni probabilità il capolavoro giovanile di Verdi. ma composte spesespressiva. Negli ultimi decenni è stata sottoposta a un intenso processo di rivalorizzazione. va nella psiche della protagonista come mai aveva forse fatto prima di allora. venne presentato al pubblico veneziano in marzo. dovute in parte ai drastici tagli operati dalla censura austriaca. opera meno affascinante di Macbeth. Le roi s’amuse. L'opera presentava però alcune debolezze strutturali. Macbeth. si ispira alla tragedia omonima di William Shakespeare. Azione e musica sembrano rincorrersi e sostenersi mutuamente in una vicenda che ha un ritmo di sviluppo rapido.

la versione italiana dell'opera. ormai compositore affermato. inquadrabile nel genere del Grand opéra. Ne uscì un'opera. ma altrettanto affascinante. Le scelte stilistiche del grande compositore risultano sempre adeguate alla complessa drammaturgia dell'opera e si traducono in un raffinamento orchestrale e in una complessità armonica la cui modernità non venne all'epoca pienamente recepita. 1853) ruota attorno alla storia di una cortigiana travolta dall'amore per un giovane di buona famiglia. auspicandone la diffusione su . Più che su alcuni accadimenti esteriori. coreografie e movimenti di massa. ricche di patetismo e suggestioni tardo-romantiche che sarebbero nuovamente emerse pochi mesi più tardi. all'epoca librettista dell'Opéra di Parigi. di notevole impatto musicale ma poco convincente sotto il profilo drammaturgico. La fattoria finì con l'assorbire gran parte del tempo del Maestro. poco si addiceva al genio verdiano. di irrigazione dei campi. il fascino della campagna[2] . Verdi si era imposto come il più celebre musicista del suo tempo. di enologia. o immersi nei ricordi di un passato lontano che ne condiziona l'azione e che li sospinge verso un destino di morte ineluttabile. Milano: statua di Giuseppe Verdi in piazza Michelangelo Buonarroti. Con quest'opera Verdi scrisse alcune fra le sue pagine più alte. una frazione di Villanova sull'Arda (provincia di Piacenza). di allevamento di cavalli. 1853). I vespri siciliani (Parma. Eugène Scribe. quasi una mania[4] . via via. opera dall'impianto più tradizionale. con spettacolari messe in scena. datata marzo 1888 ed indirizzata ai fratelli Ingegnoli che gli avevano mandato in omaggio sei cachi di cui avevano appena iniziato. propose al compositore un testo in francese per un'opera da rappresentare nella Ville Lumière. La villa di Verdi a Sant'Agata In quegli anni riaffiorò prepotente in lui. nella terza opera. pochi mesi più tardi. dove diventò anche consigliere comunale. che sposò nel 1859. almeno tutto quello che la musica gli lasciava libero e così. Maggior successo avrebbe avuto.4 1 BIOGRAFIA 1. col passare degli anni. Verdi se ne mostrò subito entusiasta. Le lettere[5] indirizzate al fattore sono una riprova di quanto il “cigno di Busseto” fosse esperto in fatto di pioppicultura. Verdi accettò. insieme alla sua nuova compagna. della trilogia: La traviata. l'amore per la campagna diventò. Oggigiorno alcuni critici considerano La Traviata una vera e propria pietra miliare nella creazione del dramma borghese degli ultimi decenni dell'Ottocento e ne evidenziano l'influenza su Puccini e gli autori veristi suoi contemporanei[1] . in ordine cronologico. nel maggio 1848 Verdi acquistò dai signori Merli la villa di Sant'Agata. in Italia. per lui. ricco e noto al pubblico internazionale. opera di Enrico Butti Il miracolo si ripeté con Il trovatore (Roma.4 L'esperienza parigina e Sant'Agata Con la “trilogia popolare”. il soprano Giuseppina Strepponi. L'opera. Quanto poi fosse competente e si tenesse al corrente delle ultime novità si può dedurre da una lettera. Les vêpres siciliennes (1855). Non senza esitazioni. La traviata (Venezia. Dramma di grande originalità oltretutto. nel secondo dopoguerra alcuni fra i maggiori direttori d'orchestra e interpreti della grande lirica internazionale (celebre la rappresentazione scaligera di De Sabata-Callas del 1951). con la quale si sono cimentati.[3] Qui si stabilì tre anni più tardi. la vicenda viene vissuta all'interno della coscienza della protagonista la cui natura umana è scandagliata da Verdi in tutte le sue minime sfumature. perché si struttura su una vicenda povera di avvenimenti e dove i protagonisti o sono proiettati verso un futuro gravido di incognite. psicologica. la coltivazione. 1855). Pertanto. approdato con la Traviata a un tipo di drammaturgia più intimista.

non aveva quei risvolti sentimentali che tanto appassionavano il pubblico del tempo e dovette attendere quasi cinque lustri e una rielaborazione radicale (cui collaborò anche Arrigo Boito) per imporsi definitivamente nel repertorio lirico italiano ed internazionale (1881).5 Gli anni della maturità siede un indubbio vigore musicale anche se appare in alcuni punti meno compatta. presentato al pubblico veneziano nel 1857. l'inserimento di un balletto fra il terzo e quarto atto e la creazione di alcune scene particolarmente spettacolari). Foto di Giuseppe Verdi.va invano tentato di ottenere dal maestro un inno per ta. si realizza nella Forza del destino (San Pietroburgo.sconvolse la Spagna nella seconda metà del XVI secolo e dini prima con la censura napoletana (che in pratica rese che ruota attorno alla logica spietata della ragion di stato. prettamente politico.1. per il compositore. andata in scena al Cairo la vigicesso nella quale Verdi mescolò.[7] Aida costituisce affiora un'umanità vagamente inquieta. non piacque. Il 31 agosto 1857 Verdi ot.5 Gli anni della maturità 5 tutto il territorio nazionale. grande passo in avanti verso la modernità. Un interessante connubio di elementi comici e tragici (con decisa prevalenza di questi ultimi). il Simon Boccanegra. ma l'intero mondo musicale stava lentamente cambiando. donata a Francesco Paolo Frontini Don Carlos è oggi considerato uno dei grandi capolavori verdiani. Ne La forza del destino Verdi riesce tuttavia ad elaborare un linguaggio ancor più realistico che in passato. impossibile la sua rappresentazione). anticipando l'opera successiva. opera di suc. Caricatura dell'amico Delfico (1860) La seconda metà degli anni cinquanta dell'Ottocento. lia di Natale del 1871. In quest'opera il compositore. in Un ballo in maschera l'inaugurazione del Canale di Suez. pur facendo proprie alcune impostazioni del Grand opéra (fra cui l'articolazione in cinque atti.biguità.ca culminò con Aida. L'opera fu il risultato finale dei elementi procedenti dal teatro tragico e da quello leggero. offrendoci una poderosa raffigurazione del dramma umano e politico che Due anni più tardi vedeva la luce. riesce a scavare in profondità nella psicologia dei protagonisti. con sapiente dosaggio. poi con quella ro. meno unitaria della precedente sotto il profilo teatrale. che trova nella relazione fra i due protagonisti i tenne dalla Repubblica di San Marino il titolo di patrizio suoi momenti liricamente più elevati. non esente da am. Sui palcoscenici italiani. anni di travaglio: Verdi poteva finalmente comporre senza fretta. il Don Carlos. presentato al pubblico parigino nel 1867. dopo varie vicissitu. Un ballo in maschera (Roma. L'opera pos1. Il dramma. 1862). 1859).Tale periodo di massima maturazione umana ed artistimana. con firma autografa. contatti tra Verdi e il kedivè d'Egitto. . furono.un ulteriore. sanmarinese[6] . che nel 1869 aveCreazione musicalmente e drammaturgicamente raffina. dallo stile elegante e delicato.

Le due opere. Ricordiamo a questo proposito che la prima opera wagneriana ad essere rappresentata in Italia fu il Lohengrin a Bologna. nella Casa di riposo per musicisti. Seguirono a distanza di alcuni anni due opere memorabili: Otello e Falstaff. ormai prossimo alla concezione wagneriana del dramma ma senza pagare un solo tributo allo stile del suo coetaneo d'oltralpe. aveva abitato con . e ciò avvenne dopo la prima esecuzione dell'Aida. verso il quale inizialmente non nutriva molta stima[8] . lasciandolo solo nella sua lunga vecchiaia. Falstaff fu sempre amato dai compositori ed esercitò un influsso decisivo sui giovani operisti. mentre istituì erede universale delle sue ingenti ricchezze una cugina (da parte di padre) di Busseto. che seppe essere Vittorio Emanuele III e la regina Elena visitano la tomba di Verdi. Aveva oramai perso gli ultimi amici di gioventù: Andrea Maffei e sua moglie Clara. stabilì molti legati destinati ad essa e a vari altri enti sociali. Si tratta di due capolavori assoluti del grande bussetano. affermandosi stabilmente in repertorio. In Boito Verdi poté trovare un collaboratore prezioso. l'uso ancor più accentuato che in passato di temi e motivi musicali ricorrenti potrebbero fare accostare tale opera al dramma wagneriano. la cui storia è quella di una fortunata Cenerentola. Falstaff lasciò. (stampa dei primi del Novecento) all'altezza delle proprie concezioni drammaturgiche. il compositore scapigliato che lo aveva pubblicamente offeso nel 1863 ritenendolo causa del provincialismo e dell'arretratezza della musica italiana del tempo. che si occupò della stesura dei rispettivi libretti. e di Verdi che ne compose la musica. A far uscire Verdi dall'isolamento fu Arrigo Boito.Casa di Riposo per i Musicisti: redigendo il testamento. Nel 1899 istituì l'Opera Pia . In realtà Verdi aveva seguito un percorso del tutto autonomo in Aida. Con gli anni Boito aveva compreso che solo Verdi avrebbe potuto portare l'Italia musicale al passo con l'Europa e. a Milano. Dopo Aida. i melomani italiani. ovvero capace di pensare la poesia in funzione della musica. perplesso il grande pubblico verdiano e. ebbero esiti diversi. Nel 1897 la moglie Giuseppina morì. entrambe rappresentate alla Scala.6 Le ultime opere Milano. fondata da Giuseppe Verdi nel 1899. si riconciliò con lui. un intellettuale di notevole spessore culturale. la Casa di Riposo per Musicisti in Piazza Buonarroti. ma con la sua estrema commedia aveva accantonato in un sol colpo tutte le convenzioni formali dell'opera italiana. in un primo momento. Di famiglia poverissima. Iniziò così il periodo del grande silenzio – sia pure interrotto dalla Messa di Requiem scritta in occasione della morte di Alessandro Manzoni – durante il quale il rude contadino delle Roncole meditò sui grandi mutamenti artistici in corso nel mondo. Primo frutto della collaborazione fra il grande musicista e l'ex scapigliato fu il rifacimento del Simon Boccanegra rappresentato con grande successo al Teatro alla Scala di Milano nel 1881. 1. duttile nella versificazione e a sua volta musicista. Verdi era tuttavia già al corrente di alcune innovazioni musicali del grande compositore tedesco. da Puccini agli autori della Generazione dell'Ottanta. Verdi decise di ritirarsi a vita privata. Filomena Verdi. Verdi trascorse gli ultimi anni tra Sant'Agata e Milano. più in generale. Se Otello incontrò immediatamente i gusti del pubblico. col fondamentale aiuto dell'editore Giulio Ricordi.6 1 BIOGRAFIA Il quasi completo abbandono dei pezzi a forma chiusa. Tito I Ricordi ed Emanuele Muzio. Per la prima volta dopo lo sfortunato Un giorno di regno infatti. l'anziano Verdi si cimentava nel teatro comico. di uno spirito aperto alla modernità e di un'energia creativa sorprendenti. entrambi frutto delle fatiche letterarie di Boito. opera fondamentalmente intimista e poggiata su una vocalità dalle caratteristiche prettamente italiane. dando prova di una vitalità artistica.

Molti anni ranei. Dopo aver ricevuto la formazione di maestro di cappella secondo la prassi italiana dell'epoca . particolarmente suggestiva fu quella che si svolse. Di Verdi. via Manzoni e le strade circostanti vennero cosparse di paglia affinché lo scalpitio dei cavalli e il rumore delle carrozze non ne disturbassero il riposo. nel teatro greco di Siracusa. destinata per lo più alla locale Società filarmonica.nuova Italia unita. nel genere cameristico. su testo in volgare di Dante. inserendolo. Era venuto nella città lombarda per trascorrervi l'inverno. Volle esequie semplici. per l'Esposizione Universale di dall'epistolario e dalle testimonianze dei suoi contempoLondra. con l'eccezione della musica da camera (fra cui alcune romanze da salotto). alla presenza del Duca di Genova. Stabat Mater. Domine che avrebbe recuperato successivamente. con alcuni cambiamenti.[10] Dall'Oberto (1839) abbandonò. nei confronti della più tardi. un disincanto.7 La morte Verdi morì a Milano in un appartamento dove era solito alloggiare dal 1872 al Grand Hotel et de Milan[9] alle 2:50 del 27 gennaio 1901. il musicista e Giuseppina presero a loro volta in casa la bambina di sette anni. Verdi aveva proposto a ben undici compositori italiani del tempo. o al tramonto. ricordiamo alcune opere giovanili come le Sei romanze (ed. In seguito la ragazza si sposò con il figlio del notaio Carrara. nel Requiem per Manzoni. Giuseppe Verdi fotografato nel 1876 da Étienne Carjat te di Alessandro Manzoni (rappresentata nella Chiesa di San Marco a Milano il 22 maggio 1874). Anche se nell'ultima parte della sua vita traspare. e fu lei presente al suo letto di morte. loro buon amico. 1838) e Album di sei romanze (ed. Ricordiamo di questo periodo (1836-1839) un Tantum ergo. Fu lei a prendersi cura del Maestro rimasto vedovo. 3 Verdi e la politica Verdi partecipò attivamente alla vita pubblica del suo tempo. composti nella tarda maturità e pubblicati nel 1898: Ave Maria. i generi non operistici. Verdi scrisse una Messa di requiem per la mor. In realtà già dopo la morte di Rossini (1868). insieme alla cantante Teresa Stolz. che il compositore giudicò molto severamente negli anni della propria maturità. che forse non si era rivelata all'altezza . ed ebbe quattro figli maschi. Verdi compose un Pater noster. senza sfarzo né musica. che aveva voluto strapparla alla miseria di casa sua. Sempre nel campo della musica sacra. l'Inno delle Nazioni su testo di Boito. 1. Laudi alla Vergine e Te Deum. quel Libera me.7 Carlo Verdi. Il Maestro lasciò istruzioni per i suoi funerali: si sarebbero dovuti svolgere all'alba.scrisse molta musica sacra e strumentale. che sarà poi orchestrato da Nino Rota per la colonna sonora de Il Gattopardo. Quando il padre di Verdi morì (14 gennaio 1867). Colto da malore. come omaggio collettivo al compositore pesarese. Nel 1862 compose. spirò dopo sei giorni di agonia. Degno di nota è anche il Valzer in fa maggiore (1859) composto per pianoforte. considerandola una figlia a tutti gli effetti. come semplice era sempre stata la sua vita. Nei giorni che precedettero la morte di Verdi. un Requiem mai realizzato. pubblicato nel 1880 e i Quattro pezzi sacri. Tra le cerimonie svoltesi in tutta Italia per commemorare la morte di Verdi. 2 Il Verdi non operistico Verdi si cimentò anche al di fuori dal campo operistico. Al Museo Verdiano Casa Barezzi di Busseto è conservata la prima stesura del manoscritto originale dell'ode “In morte di Giuseppe Verdi” (1901) di Gabriele D'Annunzio. che ribattezzarono Maria ed educarono con ogni cura. a 87 anni. Venne sepolto a Milano presso la Casa di Riposo per i Musicisti che lui stesso istituì. una disillusione. Le ultime volontà del compositore vennero rispettate. per oltre vent'anni. mentre sia Pascoli che D'Annunzio scrissero composizioni poetiche in sua memoria. Fu stampata anche una cartolina commemorativa in occasione del luttuoso evento. come faceva da tempo. ma non meno di centomila persone seguirono in silenzio il feretro. Per sé aveva riservato l'ultimo brano. 1845) per voce e pianoforte e il Quartetto per archi in mi minore (1873).

Parigi. 17 novembre 1839) . proteso verso traguardi sempre più alti e dotato di un senso critico fuori del comune.” era scritta sui muri e letta come “Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia"). l'ultimo.R. perso• Un giorno di regno (Teatro alla Scala di Milano.Dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera i tempi. Stimato e amato da un ampio pubblico indi Felice Romani ternazionale è. . dotato di un'eccezionale sensibilità drammaturgica che aveva ulteriormente affinato con gli anni. integerrimo. Conte di San Bonifacio (Teatro alla Scala di è uno strumento per conoscere un Verdi “inedito”. Ha scritto il critico Carlo Calcaterra: Monumento a Giuseppe Verdi in Piazzale della Pace a Parma. Il Re lo nominerà poi. Tale immagine si univa a quella del patriota ardente. Compositore meticoloso. e di rara onestà intellettuale. facenti sicuramente parte della sua personalità ma che da soli non possono spiegare la grandezza dell'artista e delle sue immortali creazioni.custodita al Castello d'Albertis di Genova co sempre più esigente pur senza mai rinunciare ai propri convincimenti di uomo ed artista. l'operista italiano più rappresentato al mondo. occupando un posto privile• Nabucco (Teatro alla Scala di Milano 9 marzo 1842) giato nell'olimpo dei più grandi creatori musicali di tutti . un uomo rustico e schietto. pronto a mettersi in discussione e nel contempo profondamente conscio del proprio valore. Sempre aggiornatissimo. in occasione dell'allestimento dell'Otello che egli stesso volle seguire personalmente. Fu sostenitore dei moti risorgimentali (durante l'occupazione austriaca la scritta “Viva V. Aspetti questi. che a giusto titolo sedette come deputato nel primo parlamento dell'Italia unita (1861). l'attuale Fidenza. fu un grande frequentatore della capitale artistica dell'Europa del tempo. senatore nel 1874. al 1894. L'enorme epistolario che ci ha lasciato. eletto come Deputato nel Collegio di Borgo San Donnino. ma allo stesso Temistocle Solera tempo uomo fondamentalmente colto e osservatore fine della realtà e dell'ambiente che lo circondavano. opera di Ettore Ximenes 4 Personalità Per lungo tempo Verdi è stato considerato un tranquillo uomo di campagna toccato dal genio.E. alla ricerca di nuovi soggetti cui ispirare le proprie opere.Dramma in due atti di glioso della propria estrazione contadina. che gli permise di andare incontro ai gusti di un pubbli.8 5 OPERE LIRICHE delle proprie aspettative. In realtà Verdi fu un operista attento alle grandi correnti di pensiero che percorrevano l'Italia e l'Europa del tempo. 5 naggio inquieto e protagonista carismatico di un'epoca settembre 1840) . Il suo primo viaggio nella Ville Lumière risale al 1847. orgoMilano. Una delle ultime immagini fotografiche di Giuseppe Verdi. per motivi culturali e perché fra i maggiori contribuenti del Regno. oltre a rappresentare un affascinante 5 Opere liriche affresco di quasi settant'anni di storia italiana (dalla metà degli anni trenta dell'Ottocento sino alla fine del secolo). al ballottaggio del 3 febbraio 1861. • Oberto. Cavour lo volle candidato alla Camera del primo parlamento del Regno d'Italia (1861-1865).I.D.Melodramma giocoso in due atti memorabile. Verdi fu per tutta la sua vita uno sperimentatore. con Giacomo Puccini.

Piccola antologia dalle lettere.Dramma lirico in quattro atti di Temistocle Solera • Les vêpres siciliennes (Teatro dell'Opéra di Parigi.Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave • La battaglia di Legnano (Teatro Argentina di Roma.Dramma lirico in quattro parti di Francesco Maria Piave • Simon Boccanegra (Teatro La Fenice. a cura di Giampiero Tintori. rifacimento di Stiffelio • Un ballo in maschera (Teatro Apollo di Roma. a cura di Mario Oberdorfer. Collana Oscar Classici n. 9 marzo 1844) .Opera in cinque atti di Joseph Méry e Camille du Locle • Aida (Teatro khediviale dell'Opera del Cairo.516.Dramma lirico in un prologo e tre atti di Temistocle Solera • Alzira (Teatro San Carlo di Napoli. 2001.Commedia lirica in tre atti di Arrigo Boito 6 Epistolari • Autobiografia. • Verdi come era. 8 dicembre 1849) . Giuseppina Strpponi.Opera in quattro atti di Antonio Ghislanzoni • Otello (Teatro alla Scala di Milano.Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave • Il trovatore (Teatro Apollo di Roma. 6 marzo 1853) Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave • Aroldo (Teatro Nuovo di Rimini. Milano. ISBN 978-88-04-62944-3. • Giuseppe Verdi: Autobiografia dalle lettere. Collana Nuovi Oscar Classici. 25 ottobre 1848) . 1981. 3 novembre 1844) . 26 novembre 1847) . Mondadori. a cura di Mario Oberdorfer. Mondadori. 14 marzo 1847) .Opera in quattro atti di Alphonses Royer e Gustave Vaëz. 1951. Nuova edizione riveduta da Marcello Conati. Lettere di Giuseppe Verdi. Rizzoli. 17 marzo 1846) . 11 marzo 1867) .Melodramma in quattro atti di Francesco Maria Piave. 11 febbraio 1843) . 16 novembre 1850) .Tragedia lirica in un prologo e due atti di Salvadore Cammarano • Attila (Teatro La Fenice di Venezia.Melodramma in quattro parti di Francesco Maria Piave • I masnadieri (Her Majesty’s Theatre di Londra.9 • I Lombardi alla prima crociata (Teatro alla Scala di Milano. 16 agosto 1857) . 12 marzo 1857) . 27 gennaio 1849) .Dramma in cinque atti di Eugène Scribe e Charles Duveyrier) • Ernani (Teatro La Fenice di Venezia. I° ed.Dramma lirico in quattro atti di Arrigo Boito • Falstaff (Teatro alla Scala di Milano. • Quartetto milanese. 9 febbraio 1893) .Tragedia lirica in quattro atti di Salvadore Cammarano • Luisa Miller (Teatro San Carlo di Napoli. 15 febbraio 1845) .Melodramma in tre atti di Antonio Somma • La forza del destino (Teatro Imperiale di San Pietroburgo. 11 marzo 1851) .Opera in quattro atti di Francesco Maria Piave • Don Carlos (Teatro de l'Opéra di Parigi. 24 dicembre 1871) . Collana Biografie. BUR. 13 giugno 1855) .Dramma lirico in un prologo e tre atti di Temistocle Solera • Macbeth (Teatro della Pergola di Firenze. Vallecchi. . 12 agosto 1845) . a cura di Michele Porzio. Collezione Le Scie. Dalle lettere.Dramma in quattro parti di Salvadore Cammarano. su libretto rivisto e ampliato da Arrigo Boito (Teatro alla Scala di Milano.Melodramma in un prologo e tre atti di Francesco Maria Piave. Mondadori. 2013. Firenze. 17 febbraio 1859) . rifacimento de I Lombardi alla prima crociata • Il corsaro (Teatro Grande di Trieste. 19 gennaio 1853) . Lettere. seconda versione. • Libretti. 1966.231-4. Clara Maffei e di altri personaggi del mondo politico e artistico dell'epoca. 24 marzo 1881) • I due Foscari (Teatro Argentina di Roma. Mondadori. 1972. con aggiunte di Leone Emanuele Bardare • La traviata (Teatro La Fenice. Collana Biblioteca Universale Rizzoli n.Melodramma tragico in tre atti di Salvadore Cammarano • Stiffelio (Teatro Grande di Trieste. 5 febbraio 1887) . • Autobiografia dalle lettere. 22 luglio 1847) .Melodramma tragico in quattro parti di Andrea Maffei • Jérusalem (Teatro de l'Opéra di Parigi. 10 novembre 1862) . 1941. Milano.Tragedia lirica in tre atti di Francesco Maria Piave • Giovanna d'Arco (Teatro alla Scala di Milano.Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave • Rigoletto (Teatro La Fenice di Venezia.

Le lettere genovesi. • id. Roma. tine e la «gran macchina» del fiume Ongina per irrigare le ortaglie. una casa. 2014.sceneggiato televisivo diretto da Mario Ferrero • Verdi (1982) . L'Orma Editore. pali per le viti. [1] Fra questi. Castelvecchi.Verdi.documentario di Francesco Barilli 8 Onorificenze 8. Ponte. anno 2000 e segg. con tutte le sementi. Bouchet/Chastel. invernaglie. Parigi 1957). Collana Le Navi. ISBN 978-88-76-15895-7. 2013. 2013. • Nel 2012 il maestro Vittorio Rainieri ha raffigurato. [2] Unitamente. in occasione del bicentenario dalla nascita.000 lire italiane. • Verdi. [4] «il se lève presque avec le jour . per mano del sindaco Alfonso Cavagnari 9 Curiosità • Giuseppe Verdi venne raffigurato sulla banconota da 1. ISBN 978-88-98-03812-1.1 Onorificenze italiane 8. Ed.[19] Film biografici.film diretto da Giuseppe De Liguoro • Giuseppe Verdi (1938) . in Historia n. Il 31 dicembre 1865. anche una moglie. René Leibowitz. Lettere di un genio compreso. secondo il quale «è presente quel lirismo realistico che già fa presagire il verismo di certi successori di Verdi fin da La traviata» (René Leibowitz. Torino. 2012. Iovino e R. quattro grandi botte di circa di circa 50 «brente». 226 traduzione di Maria Galli De' Furlani dall'originale francese dello stesso autore Histoire de l'Opéra. scrive la Zaniboni. 1966. Milano. Istituto Nazionale di Studi Verdiani.7. Verdi scrisse una gran quantità di lettere.sceneggiato televisivo diretto da Renato Castellani • Giuseppe Verdi (2000) . un mulo ed. Il genio e l'agricoltura vanno d'accordo. [7] Aida. L'uomo nelle sue lettere. Collana i millenni. con DVD.film diretto da Carmine Gallone • Giuseppe Verdi (1953) . 7 Verdi e il cinema • Nel 2010 la trasmissione televisiva Il più grande (italiano di tutti i tempi) l'ha eletto seconda persona italiana più grande di tutti i tempi alle spalle di Leonardo Da Vinci. le mais. • In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi il numero 3028 di Topolino gli ha dedicato una storia dal titolo: Topolino e il codice armonico. A cura di Franz Werfel e Paul Stefan. Garzanti Ed.film diretto da Raffaello Matarazzo • Giuseppe Verdi (1963) . Roma. Egli «desiderava il denaro». pag. ISBN 978-88-85-06555-0. ottobre 1980) al desiderio di incalzante di «far soldi» per comprarsi una casa ed un podere. dal Sito ufficiale di Giuseppe Verdi [8] Possiamo constatarlo dai carteggi. periodicamente pubblicato in edizioni moderne dall'Istituto Nazionale Studi Verdiani. la rivisitazione pittorica di tutte le 27 opere del grande maestro G. parte VI. a cura di R. [6] Annuario della Nobiltà Italiana. eventualmente.pour aller examiner le blè. più o meno liberamente tratti dalla vita di Giuseppe Verdi:[12] 10 Note • Giuseppe Verdi nella vita e nella gloria (1913) . gran parte delle quali conservate in copia nei cosiddetti “copialettere” che tuttora costituiscono una fonte eccezionale per la ricostruzione del suo carteggio. la vigne». secondo Maria Zaniboni (cfr.2 Onorificenze straniere • Cittadinanza onoraria di Parma con medaglia d'oro (5 aprile 1872).10 10 NOTE • Lettere. • E' così bella cosa il ridere. Collana I pacchetti. «per una caratteristica ragione contadinesca che tutti i contadini portano sempre dentro di sé: il sogno di avere un campo. in una lettera diretta ad un amico da Parigi. Einaudi.[18] • Nel 2013 la zecca italiana ha dedicato una moneta commemorativa da 2 euro al 200 anniversario della nascita di Giuseppe Verdi. Maria Zaniboni.. ISBN 978-88-0621353-4. Storia dell'Opera. dal 1962 al 1969 (1º tipo di banconota) e dal 1969 al 1981 (come 2º tipo di banconota). [3] 350 «biolche» circa.scriveva ad un'amica Giuseppina Strepponi . a cura di Eduardo Rescigno.272.. Collana Quaderni n. Verdi così . [5] In vita sua.

Giuseppe Verdi. ritrovata una composizione sacra a Finale Ligure. [12] filmografia [13] Scheda senatore VERDI Giuseppe [14] vedi qui [15] Giuseppe Verdi | Vita e Opere | Aida [16] vedi qui [17] vedi qui. Knopf 1962 (trad. Parma. Rizzoli. nuove ricognizioni.11 scriveva: «Ho sentito anche la sinfonia del Tannhäuser.. 2000. • Dino Rizzo (a cura di). Londra. 2003 • Claudia Polo. 2008 • Marcello Conati. Ricordi. Alpes. Milano. Istituto nazionale di studi verdiani. 1952.it Lo spirito Verdiano]. Immaginari verdiani. • Giampiero Tintori. (Verdi.] l'azione lenta come la parola. 1964).it. 2010. Le opere di Verdi. • Frank Walker. Milano. 1959 (4 voll. Verdi und die Interpreten seiner Zeit. Reggio nell'Emilia. Monza. New York. mentelocale. Quindi noia. URL consultato l'11 giugno 2013. [11] Poesia e canto. Firenze.). Zanichelli. The Verdi ballets. Istituto nazionale di Studi verdiani. Vienna 2000. 420. Opera. 1955. • Gabriele Baldini. Garzanti. Mondadori. “Atti del Convegno Verdi.6. 3 vol. • Teresa Camellini (a cura di).. Milano. Mondadori. 2006. Itinerari Verdiani. Mattioli 1885. Edition Praesens. incaricato dall'allora presidente della Repubblica Francese. la Musica e il Sacro". «Sarà un progresso» . L'uomo Verdi. Tipografia Tofani. Verdi-Studien (Verdi in Wien / Hanslick versus Verdi / Verdi und Wagner / Zur Interpretation der Werke Verdis / Re Lear Shakespeare bei Verdi). Cassell. 344 e sgg. it. 2004. Bologna.Premio Rotary Club “Giuseppe Verdi” . [18] [www. Arnoldo Mondadori Editore SpA. Milano. p. URL consultato il 28 dicembre 2014. Milano. Parma. Storia di un'amicizia e di una collaborazione artistica. L'Onorificenza gli venne consegnata nella sua villa di Sant'Agata per mano dell'editore francese delle sue opere.it. 1931 (nuova edizione Milano. BMG/Ricordi. Mursia. • Julian Budden. ISBN 3-7069-0292-3 • Giovanni Cenzato. 1970. 2014. 2005. spiritoverdiano200. 2000). ISBN 3-85493-029-1 • (DE) Christian Springer. • Dino Rizzo. Ceschina. a cura di Simonetta Ricciardi. Diabasis. Milano. Parma. Abitare la battaglia (a cura di Fedele D'Amico). Lato side. Il manuale di Verdi. Verdi. 1985-1988). it. “Verdi filarmonico e Maestro dei filarmonici bussetani”. 2013. Con gli anni avrebbe mutato il proprio giudizio e alla morte di Wagner avrebbe pronunciato parole di sincero rammarico e profonda stima nei suoi confronti. p. Studio sulle opere di Giuseppe Verdi. a cura di Laura Genesio. Milano. Premio Rotary Club “Giuseppe Verdi” .. lettere 18351900 a cura di Giuseppe Porzio.tornando a Verdi. 1973-1981 (trad. Milano. 2000) e qualche anno più tardi (19 novembre 1871) nell'esprimere un giudizio sul Lohengrin: «Impressione mediocre [. Milano.. Istituto nazionale studi verdiani. 1859 (reprint Forni). • Knud Arne Jürgensen. 1995 . • Luciano Zeppegno.. È matto!!!» (Verdi. Verdi nel suo armadio conservasse sempre le pubblicazioni di tutti gli spartiti del maestro tedesco. Torino. Verdi e Boito. Verdi (a cura di Pietro Gelli). 1980. Parma. The man Verdi. Diabasis. 1983. [9] Il sito dell'Hotel contiene alcune immagini e una breve storia della presenza del Maestro presso quella dimora: Il sito [10] Giuseppe Verdi. Casa Musicale Eco. Invito all'ascolto di Giuseppe Verdi . 11 giugno 2013. Istituto nazionale di studi verdiani. Holzhausen. Luigi Napoleone Bonaparte. media e industria culturale nell'Italia del XX secolo. • Riccardo Viagrande. [19] Topolino numero 3028 pagina 9 11 Bibliografia essenziale • Vittorio Rainieri “Spirito Verdiano” 1813-2013 Rivisitazione pittorica di tutte le 27 Opere del grande maestro Giuseppe Verdi • Abramo Basevi. 2010. 1951). • Franco Abbiati. • Carlo Gatti. “All'arte dell'avvenire”. • Massimo Mila. Si dice che. Milano. • Carteggio Verdi-Luccardi. Mursia. The Operas of Verdi. Roma. Officina Verdi. EDT.spiritoverdiano200.. p. 403. . benché avesse ascoltato pochissime opere di Wagner.4 • Carteggio Verdi-Somma. Reggio nell'Emilia. lettere 1835-1900 a cura di Giuseppe Porzio. • (DE) Christian Springer. Fidenza. Vienna.

Piegare la nota.Sito ufficiale del museo allestito nella casa dove nacque Giuseppe Verdi • Giuseppe Verdi in Open Directory Project. Meravigli edizioni MilanoExpo. edizione critica a cura di Marco Uvietta. 2013 • Simone Fappanni.Collezione Giuseppe Verdi su Internet Culturale • Giuseppe Verdi. Giuseppe Verdi e Milano. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento “Giuseppe Verdi”) • Associazione Culturale Artistica Amici di Verdi • (EN) Spartiti liberi di Giuseppe Verdi in International Music Score Library Project. 2013. Cambridge University Press. • Marcello Conati. Netscape Communications. Olschki. Leo S. a cura della casa editrice UTET • Giuseppe Verdi: brani musicali da MagazziniSonori arie e opere in versione integrale • Sito del centenario • L'"Album Verdi” della biblioteca nazionale di Napoli in formato digitale • Enciclopedia Treccani • Il soggiorno genovese a villa Sauli presso Angelo Mariani • Senatori dell'Italia Liberale Giuseppe Verdi • Il sito della regione Emilia-Romagna per il bicentenario della nascita • Il sito della Presidenza del Consiglio per il bicentenario della nascita • Festival per il bicentenario della nascita a Edmonton.12 15 • Giuseppe Leone . Messa da requiem. Project Petrucci LLC. 2013 • Roberta Montemorra Marvin (ed.Viaggio poetico-musicale fra “pascoli” romagnoli e giardini dannunziani . Edizioni Fantigrafica. Parma. Il Melabò . 2014. e-book. Kassel. 2014 13 Voci correlate • Roncole Verdi • Busseto • Casa Barezzi • Lista delle composizioni di Giuseppe Verdi 14 Altri progetti • Wikisource contiene una pagina dedicata a Giuseppe Verdi • Wikiquote contiene citazioni di o su Giuseppe Verdi • Commons contiene immagini o altri file su Giuseppe Verdi COLLEGAMENTI ESTERNI 15 Collegamenti esterni • Museo Multimediale “Casa Natale Verdi” . Cambridge-New York. • Luciana d'Ambrosio Marri. • Luigi Inzaghi. L'arte al tempo di Giuseppe Verdi. Firenze. 2013. Donne all'opera con Verdi. Malgrate. 2013. • Archivio Storico Ricordi . SempreVerdi . 12 Edizioni critiche • Giuseppe Verdi. Istituto nazionale di studi verdiani.Centro Studi Musica e Parola. Alberta. Milano. Cremona. Michele Arcangelo in Roncole Verdi (PR) . • Carteggio Verdi-Morosini (1842-1901) a cura di Pietro Montorfani. Contrappunto e dramma in Verdi. Bärenreiter Verlag. by).Roberto Zambonini. Canada • Il sito della prima app per iPhone e iPad su Giuseppe Verdi e Milano. Ed. un sito dedicato al Maestro dal progetto Passioneperlacultura. 30 agosto 2013. realizzata con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Milano • (DE) Sito su Giuseppe Verdi • L'organo “Francesco Bossi” (1797) della chiesa parrocchiale di S. Palazzo Agudio. The Cambridge Verdi Encyclopedia. apparato critico e note a cura di Giuseppe Martini e Pietro Montorfani. ISBN 978-88-222-6309-4.

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Anassagora. it) page Artista originale: F l a n k e r • File:Cavaliere_di_gran_Croce_Regno_SSML_BAR. Alfiobot. Remulazz. Rotpunkt. Nikbot. Caulfield. Alexander VIII.org/wikipedia/commons/d/dc/Cavaliere_di_ gran_Croce_Regno_SSML_BAR. TekBot.za. Musicaclassica. Nick1915. DarkAp. Codas. Domold. Brownout. Guam. Nottambulo. TheCadExpert. Melos. Sabit Sejdoski.wikipedia. Mau986. Thijs!bot. Melkor II.jpg Fonte: http://upload. BotMultichill. Giobru. Webkid.wikimedia.jpg Fonte: http://upload. Matafione. Gudrun Meyer.. Museo nazionale del Risorgimento. Dedee. MerlIwBot. StreamOpera. Gaetanolamparelli1957. Nicoli. Franciaio. Daniel 56. FixBot. Dr Zimbu.snoopy. Rinina25. Vituzzu. Chobot. Johnlong. ArnoLagrange. Pickwick2000. Kokky92.png Fonte: http://upload. SashatoBot.svg Licenza: Public domain Contributori: This version created by Pumbaa. JackieBot. L736E.. using a proper partial circle and SVG geometry features. RanZag. FrescoBot. Xangar. Massimiliano Panu. ALESSANDROMARCOA. DottLeo. Bramfab. Sicilgolem. Vito Calise. Varie11. Lorenzo Fratti. Ale Sasso. Vegetable.esercito. Discanto. Demart81. NewLibertine. SandorKrasna. Gliu. PixelBot. Kill off.wikimedia. NChopi. Superzen. AlFaris.png Licenza: LGPL Contributori: All Crystal icons were posted by the author as LGPL on kde-look Artista originale: Everaldo Coelho and YellowIcon • File:DSCF8207. Hiroshima1945. Alfredo48. Luisa.org/wikipedia/it/0/03/G.kde-look. Justinianus da Perugia. Alb. Giacomo Seics. CorneliusNepos. Medan. Nickanc. Snow Blizzard. Pierluigiledda. Ricordisamoa. Razzairpina. Un1c0s bot. Euparkeria. GiovaneScuola2006.13 16 16. Alec. LucaLuca. Tomfox. Francescorussig. Nubifer. Restu20. Louperibot. Ignisdelavega. Torino Artista originale: en:Giovanni Boldini • File:Giuseppe_Verdi_casa_natale. Tia solzago. Abbot. OKBot. No2. Patrus.svg Fonte: http://upload. SuperBot. ElborBot. Cosoleto. K'n-yan. Mr buick.regione. Leopold. Pipep.jpg Licenza: Pubblico dominio Contributori: ? Artista originale: ? • File:GiuseppeVerdi. Nallimbot. Davide21.

14 16 FONTI PER TESTO E IMMAGINI.svg Licenza: CC BY-SA 3.org/wikipedia/commons/1/1e/Verdi-Delfico-1860.com/mp_gigi/img_fpage/civilesavoia.wikimedia.wikimedia. operany.jpg Fonte: http://upload.org/wikipedia/commons/8/8c/Parma_-_ monumento_a_Giuseppe_Verdi._M. del 27 novembre 1890 Artista originale: F l a n k e r • File:Milano_Statua_di_Verdi._-_The_Fighting_T%C3%A9m%C3%A9raire_ tugged_to_her_last_Berth_to_be_broken.svg.svg Fonte: http://upload.5x._M.wikimedia.jpg' src='//upload.jpg Fonte: http://upload.svg Licenza: Public domain Contributori: own work.svg Licenza: CC-BY-SA-3.jpg' width='50' height='16' srcset='//upload.svg Licenza: Public domain Contributori: • Regio decreto nº 7282.org/wikipedia/commons/f/f4/Milano_Statua_di_Verdi.org/wikipedia/it/1/1b/Tomba_Giuseppe_Verdi.wikimedia.jpg Licenza: CC-BY-SA-3.0 Contributori: originally posted to Flickr as parma Artista originale: ho visto nina volare • File:Pour_le_Mérite. Artista originale: Original uploader was Krdan Ielalir at it.svg Licenza: Public domain Contributori: http://it.org/wikipedia/commons/thumb/d/da/Giuseppe_Verdi_signature.Franz.Joseph-COM._W.wikimedia.jpg/75px-Giuseppe_Verdi_signature.org/wikipedia/commons/b/bc/Nota_disambigua.htm Artista originale: Melchiorre De Filippis Delfico • File:Verdi-photo-Brogi. png Licenza: CC0 Contributori: beaver Artista originale: beaver • File:Ordine_Civile_di_Savoia_BAR.wikimedia.wikipedia • File:Ord. inserita nel settimanale “Epoca” Artista originale: S.wikimedia.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/76/Sant%27Agata_01.jpg Fonte: http://upload.wikimedia. LICENZE • File:Giuseppe_Verdi_signature. based on picture form pl-wiki.svg/130px-P_blank.org/wikipedia/commons/thumb/d/da/Giuseppe_Verdi_signature.org/wikipedia/commons/thumb/a/a9/P_blank.jpg: Dumi • File:Harp2_ganson.wikimedia.0 Contributori: Opera propria.jpg Licenza: Public domain Contributori: http://www.wikimedia.svg Licenza: CC BY-SA 3._Stanisława_(baretka).geocities.wikimedia.wikimedia.com/LudginFund/competition.svg.org/wikipedia/commons/7/7c/Verdi-photo-Brogi.org/wikipedia/commons/thumb/a/a9/P_blank.svg Fonte: http://upload. Amato • File:Trieste_Monumento_Verdi_003._Stanis%C5%82awa_%28baretka%29. based on a picture form pl-wiki.jpg Fonte: http://upload.svg.jpg Fonte: http://upload.png Licenza: Public domain Contributori: ? Artista originale: ? • File:RUS_Order_św.wikimedia. based on png version by kkic Artista originale: odder • File:Sant'Agata_01.jpg Licenza: Public domain Contributori: http://www.svg Fonte: http://upload.org/wikipedia/commons/3/3c/Order_of_the_Medjidie_lenta.png 2x' data-file-width='400' data-file-height='360' /></a> Artista originale: • derivative work: Hazmat2 • File:Parma_-_monumento_a_Giuseppe_Verdi.wikimedia.wikimedia.png 1.org/wikipedia/commons/0/0f/Giuseppe_Verdi_signature.wikimedia.org/wikipedia/it/5/55/Pour_le_M%C3%A9rite.jpg Fonte: http://upload.org/wikipedia/commons/a/a0/Ordine_Civile_di_Savoia_ BAR.defilippis-delfico.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/5c/Harp2_ganson.jpg Licenza: Public domain Contributori: user:Rlbberlin Artista originale: Otto Scholderer • File:P_icon_Colosseum. Artista originale: Orem (wiki-pl: Orem.wikimedia.wikimedia. //upload._W.nationalgallery.svg Licenza: CC-BY-SA-3.jpg Fonte: http: //upload.htm (file) Artista originale: Giovanni Boldini .png Fonte: http://upload.uk/paintings/ joseph-mallord-william-turner-the-fighting-temeraire Artista originale: William Turner • File:Verdi-Delfico-1860. org/wikipedia/commons/thumb/d/da/Giuseppe_Verdi_signature.svg Fonte: http://upload.org/wikipedia/commons/b/be/ Lesser_coat_of_arms_of_the_Kingdom_of_Italy_%281890%29.png Fonte: http://upload.svg Fonte: http://upload.svg Fonte: http://upload. description page is/was here.svg' src='//upload.jpg Licenza: Public domain Contributori: Scan by G.wikimedia.jpg Licenza: Pubblico dominio Contributori: scannerizzata stampa del 1902.org/wikipedia/commons/0/02/RUS_Order_%C5% 9Bw. //upload.Franz.dallorto 2009 01 16 : 17:42 Artista originale: Giacomo Brogi • File:Verdi.svg Fonte: http://upload.wikimedia._J.svg/98px-P_blank.jpg <a href='//commons.jpg Artista originale: F l a n k e r • File:Otto_Scholderer_Der_Geiger_am_Fenster.org/wikipedia/commons/9/9d/Ord.org/wikipedia/commons/5/51/Verdi.jpg 2x' data-file-width='1126' data-file-height='368' /></a> Artista originale: Giuseppe_Verdi_signature.0 Contributori: ? Artista originale: User:Gilbertus • File:Nota_disambigua.svg <a href='//commons.jpg 1. serie 3ª.jpg Fonte: http://upload.jpg Licenza: Public domain Contributori: Opera propria Artista originale: Tiesse • File:Tomba_Giuseppe_Verdi.png Licenza: CC BY-SA 3.org.svg Licenza: CC0 Contributori: openclipart Artista originale: Gerald_G • File:Legion_Honneur_Chevalier_ribbon.wikipedia.0 Contributori: Own work.svg' class='image'><img alt='P blank.org/wikipedia/commons/0/08/Otto_Scholderer_ Der_Geiger_am_Fenster.org/wiki/File:P_blank.png Fonte: http://upload.org/ wikipedia/commons/thumb/a/a9/P_blank. e poi il codice modificato manualmente.svg/65px-P_blank.org/wikipedia/commons/9/94/Turner%2C_J.it/MDFD_Album_di_Caricature_Tavola_2.jpg/50px-Giuseppe_Verdi_signature.wikimedia._-_The_Fighting_Téméraire_tugged_to_her_last_Berth_to_be_broken. AUTORI. Artista originale: Questa immagine vettoriale è stata creata con Inkscape da Orem.org/wikipedia/commons/e/e6/Legion_Honneur_ Chevalier_ribbon.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/48/P_icon_Colosseum.wikimedia.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e0/Trieste_Monumento_Verdi_ 003.jpg Fonte: http://upload. • File:Legion_Honneur_GC_ribbon.jpg Licenza: Public domain Contributori: http://www.wikimedia.5x.jpg' class='image'><img alt='Giuseppe Verdi signature. commons: Orem) • File:Lesser_coat_of_arms_of_the_Kingdom_of_Italy_(1890).svg Fonte: http://upload.wikimedia.Joseph-COM.0 Contributori: Opera propria Artista originale: LuigiXIV • File:Order_of_the_Medjidie_lenta.jpg Licenza: Public domain Contributori: Opera propria Artista originale: Tiesse • File:Turner.wikimedia.jpg Licenza: CC BY-SA 2.png' width='65' height='59' srcset='//upload.wikimedia.0 Contributori: P blank.jpg Fonte: http://upload.org/wikipedia/commons/b/ba/Legion_Honneur_GC_ribbon.svg Fonte: http://upload.0 Contributori: Questo file deriva da: Giuseppe_Verdi_signature. org/wiki/File:Giuseppe_Verdi_signature.jpg/100px-Giuseppe_Verdi_signature.svg Licenza: Public domain Contributori: Originally from it.

wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4c/Wikisource-logo.svg Fonte: http://upload.svg Licenza: Public domain Contributori: ? Artista originale: ? • File:Wikisource-logo.paulfrecker.dallorto • File:Verdi_busseto.3 Licenza dell'opera 15 • File:Verdi_Giuseppe.org/wikipedia/commons/f/f4/Verdi_busseto.wikimedia.com Artista originale: G.wikimedia.JPG Fonte: http://upload.16.wikimedia.svg Licenza: CC BY-SA 3.3 Licenza dell'opera • Creative Commons Attribution-Share Alike 3.org/wikipedia/commons/1/1a/Verdi_Giuseppe.jpg Fonte: http://upload.svg Fonte: http://upload.0 Contributori: Rei-artur Artista originale: Nicholas Moreau 16.org/wikipedia/commons/f/fa/Wikiquote-logo.0 .0 Contributori: Opera propria Artista originale: Julia Ess • File:Wikiquote-logo.JPG Licenza: CC BY-SA 3.jpg Licenza: Public domain Contributori: http://www.