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Delibera AEEG 84/2012/R/EEL - art. 6.

6
g tecnici per
p l’attuazione dell’allegato
g
A.70 del Codice di rete di
Dettagli
TERNA per i produttori connessi alle reti MT di Enel Distribuzione , nelle
more dell
dell’adeguamento
adeguamento della Norma CEI 0-16
0 16.

Nota: eventuali soluzioni alternative ma equivalenti
q
dal p
punto di vista funzionale p
possono essere valutate
da Enel Distribuzione.
Versione 1.1 – 06.04.2012

Schemi funzionali e di inserzione del SPI MT con relé 81V – Alternative A e B
Phase R
Phase S

Reset time setting 1 = 200
ms (cfr NOTE 1 next pages)

Phase T

DI 1
Transfer trip

59V0: 5 V ÷25 V
(cfr NOTE 4 next
pages)

Voltage
measurement

0

T

T

T=5s

0
25 s

T = 0,00
0 00 ss 0,2
02s

59.S1: 1,10 Vn

T

0

Trip time setting

T=3s

27.S2: 0,10 Vn ÷
0,4
, Vn

Alternative A

T

0

Trip time setting

T = 0,2 s ÷ 0,4 s

Voltage
measurement

OR

- - - Alternative B
59.S2: 1,15 Vn ÷
1,2 Vn

27.S1: 0,40 Vn ÷ 0,85
Vn

Fault detection on
MV side

81> & 81< S2:
47,5 Hz- 51,5 Hz

59V0: to detect
1Φ to earth fault

T

0

IPR
TRIP

Trip time setting

Loss of
voltage
CB trip
coil

T = 0,4 s ÷ 1s

T

0

Trip time setting

T = 0,1 s ÷ 5 s

81> & 81< S1:
49,7 Hz - 50,3 Hz

Reset time setting 3 (cfr
NOTE 4 next pages)

0

AND

• Min direct sequence
voltage

OR

• Max inverse
sequence voltage
T

T = 1 s ÷ 240 s

T

0

T = 0,1 s ÷ 5 s

Trip time setting

TLC net available

0

T

Reset time setting 2 = 180 s
(cfr NOTE 2 next pages)

T = 1 s ÷ 10 s

Max
inverse
sequence
voltage (27Vd): to detect 2Φ
or cross country faults
Min direct sequence voltage
(59Vi): to detect 3Φ faults

06/04/2012

AND

DI 2

Local setting to
allow inclusion of
narrow window for
81> and 81 <
protections

DI 3
((optional,
p
, regulation
g
also possible with
protected SW setting)

Enel Distribuzione SpA

PI (INTERFACE
PROTECTION
RELAY)

DO 1(to inverters)
(to introduce a delay for Limited
Frequency Sensitive ModeOverfrequency (LFSM-O) and Limited
Frequency Sensitive ModeUnderfrequency (LFSM-U) (cfr.
NOTE 3 next pages)

2

Schemi funzionali e di inserzione del SPI MT con relé 81V – Alternativa C
Phase R
Phase S
Phase T

Reset time setting 1 = 200 ms
(cfr NOTE 1 next page)

DI 1

Transfer trip

59V0: 5 V ÷25 V
(cfr NOTE 4 next
pages)

Voltage
measurement

0

T

T

T=5s

0
25 s

T = 0,00 s- 0,2 s

T

59.S1: 1,10 Vn

0

Trip time setting

T=3s

Phase R BT
Phase S BT
Phase T BT

T

27.S2: 0,10 Vn ÷
0,4 Vn

T = 0,2 s ÷ 0,4 s

59.S2: 1,15 Vn ÷ 1,2
Vn

Alternative C

T

27.S1: 0,40 Vn ÷ 0,85
Vn

Fault detection on
MV side

81> & 81< S2:

59V0: to detect
1Φ to earth fault

0

IPR
TRIP

Trip time setting

Loss of
voltage
CB trip
coil

T = 0,4 s ÷ 1s

T

47,5 Hz- 51,5 Hz

Trip time setting

OR

Voltage
measurement

0

0

Trip time setting

T = 0,1 s ÷ 5 s

81> & 81< S1:
49,7 Hz - 50,3 Hz

Reset time settingg 3 (cfr
(
NOTE 4 next pages)

0

AND

• Min direct sequence
voltage

OR
O

• Max inverse
sequence voltage
T

T = 1 s ÷ 240 s

T

0

T = 0,1 s ÷ 5 s

Trip time setting

DI 2

0

T

Reset time setting 2 = 180 s
(cfr NOTE 2 next page)

T = 1 s ÷ 10 s

Max inverse sequence voltage
(27Vd): to detect 2Φ or cross
country faults
Min direct sequence voltage
(59Vi) to
(59Vi):
t detect
d t t 3Φ faults
f lt

06/04/2012

AND

TLC net available

Local setting to
allow inclusion of
narrow window for
81> and 81 <
protections

DI 3
(optional, regulation
also possible with
protected SW setting)

PI (INTERFACE
PROTECTION RELAY)

Enel Distribuzione SpA

DO 1(to inverters)
(to introduce a delay for Limited
Frequency Sensitive ModeOverfrequency (LFSM-O) and Limited
Frequency Sensitive ModeUnderfrequency (LFSM-U) (cfr
(cfr. NOTE
3 next page)

3

Schemi funzionali e di inserzione del SPI MT con relé 81V – Alternativa D
RELAY OR FPI OR SENSOR
TO DETECT ONLY
RESIDUAL VOLTAGE

Phase R
Phase S
Phase T

DI 1
Transfer trip
Alternative D

Voltage
measurement

T

59.S1: 1,10 Vn

0

Trip time setting

T =3s

27.S2: 0,10 Vn ÷
0,4 Vn

59V0: 5 V ÷25 V
(cfr NOTE 1 ext
page)

Voltage
measurement

T

0

T = 0,2 s

Trip
p time settingg

0,4 s

OR

Phase R BT
Phase S BT
Phase T BT

59.S2: 1,15 Vn ÷
1,2 Vn
Reset time setting 1
= 200 ms ((cfr NOTE
1 next page)

0

T

T

T = 0,00 s- 0,2 s

0

T=5s

25 s

Fault detection on
MV side

27.S1:
27
S1: 00,40
40 Vn ÷ 0,85
0 85
Vn

81> & 81< S2:
47,5 Hz- 51,5 Hz

59V0: to detect
1Φ to earth fault

T

0

IPR
TRIP

Trip time setting

Loss of
voltage CB
trip coil

T = 0,4 s ÷ 1s

T

0

Trip time setting

T = 0,1 s ÷ 5 s

81>
81< S1:
81 & 81
S1
49,7 Hz- 50,3 Hz

• Min direct
sequence voltage

DI 2

06/04/2012

0

Reset time setting 2 = 180 s
(cfr NOTE 2 next page)

T

T = 1 s ÷ 10 s

Max
inverse
sequence
voltage (27Vd): to detect 2Φ
or cross country faults
Min direct sequence voltage
(59Vi): to detect 3Φ faults

Enel Distribuzione SpA

0

Trip time setting

Local settingto
allow inclusion of
narrow window for
81> and 81 <
protections

DI 3
(optional,
(opt
o a , regulation
egu at o
also possible with
protected SW setting)

T

T = 0,1 s ÷ 5 s

AND

TLC net available

T

T = 1 s ÷ 240 s

Reset time setting 3 (cfr
NOTE 4 next pages)

Alternative D

0

AND

OR

• Max inverse
sequence voltage

PI (INTERFACE
PROTECTION
RELAY)

DO 1(to inverters)
(to introduce a delay for Limited
Frequency Sensitive ModeOverfrequency (LFSM-O) and
Limited Frequency Sensitive ModeUnderfrequency (LFSM-U)
(LFSM U) (cfr
(cfr.
NOTE 3 next page)

4

Note agli schemi funzionali – 1/6
Alternativa A: n. 2 TV fase‐fase in MT o BT + 3 TV stella‐ triangolo aperto in MT

La frequenza (funzioni 81) deve essere misurata a partire dalle tensioni concatenate. Non è ammesso misurare la frequenza
impiegando TV induttivi inseriti fase‐terra sulla rete MT.

LLa misura
i
d ll tensioni
delle
t i i all fine
fi di ricavare
i
l tensioni
le
t i i di sequenza diretta
di tt (27Vd) ed
d inversa
i
(59Vi) può
ò avvenire
i secondo
d uno dei
d i
seguenti metodi
Vd=1/3(U12‐α
Vd
1/3(U12 α2U23)

(a’))
(a

Vi=1/3(U12‐αU23)

(b’)

Tensione di sequenza diretta della terna di tensioni di fase,
espressa in funzione di due tensioni concatenate misurate direttamente
Tensione di sequenza inversa della terna di tensioni di fase,
espressa in funzione di due tensioni concatenate misurate direttamente

oppure
Ud=1/3(U12+αU23+α2U31)

(c)

Ui=1/3(U12+α2U23+αU31)

(d)

Tensione di sequenza diretta della terna di tensioni concatenate misurate
direttamente
Tensione di sequenza inversa della terna di tensioni concatenate misurate
direttamente

La misura delle tensioni per le funzioni 27.S1, 27.S2, 59.S1 e 59.S2 deve avvenire utilizzando le tensioni concatenate.

La misura delle tensione residua (funzione 59V0, utilizzata sia per scatto, con ritardo intenzionale, che come avviamento, per funzione
81 V)) deve
d
avvenire tramite 3 TV induttivi
d
stella‐triangolo
ll
l aperto ed
d opportuna resistenza antiferrorisonanza,
f
come specificato
f
nell
seguito.

06/04/2012

Enel Distribuzione SpA

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Note agli schemi funzionali – 2/6
Alternativa B: n. 3 sensori voltmetrici fase‐terra in MT (divisori capacitivi o resistivi puri, sensori di campo elettrico, etc.)

La frequenza (funzioni 81) può essere misurata a partire dalle tensioni di fase misurate direttamente dai sensori voltmetrici, oppure
a partire dalle tensioni concatenate calcolate internamente al relè.

Le tensioni di sequenza diretta (27Vd) ed inversa (59Vi) possono essere calcolate a partire dalle tensioni di fase misurate
direttamente dai sensori voltmetrici, oppure a partire dalle tensioni concatenate calcolate internamente al relè secondo uno dei
seguenti metodi
Vd=1/3(V1+αV2+α2V3)

(a)

Vi=1/3(V1+α2V2+αV3)

(b)

oppure
Ud=1/3(U12+αU23+α2U31)

(c)

Ui=1/3(U12+α2U23+αU31)

(d)

Tensione di sequenza diretta della terna di tensioni di fase, espressa in 
funzione di tre tensioni di fase misurate direttamente
Tensione di sequenza inversa della terna di tensioni di fase, espressa in
funzione di tre tensioni di fase misurate direttamente
Tensione di sequenza diretta della terna di tensioni concatenate
calcolate
Tensione di sequenza inversa della terna di tensioni concatenate
calcolate

La misura delle tensioni per le funzioni 27.S1, 27.S2, 59.S1 e 59.S2 deve avvenire utilizzando le tensioni concatenate.

La misura delle tensione residua (funzione 59V0, utilizzata sia per scatto, con ritardo intenzionale, che come avviamento, per
funzione 81 V) può avvenire ricostruendo la stessa all’interno della PI a partire dalle 3 tensioni di fase.

06/04/2012

Enel Distribuzione SpA

6

Note agli schemi funzionali – 3/6
Alternativa C: misura diretta delle tensioni concatenate in BT e n. 3 sensori voltmetrici fase‐terra o 3 TV induttivi stella‐triangolo aperto
in MT per misura di tensione residua

La frequenza (funzioni 81) può essere misurata dalle tensioni BT concatenate.

La misura delle tensioni al fine di ricavare le tensioni di sequenza diretta (27Vd) ed inversa (59Vi) può avvenire secondo uno dei
seguenti metodi
Vd=1/3(U12‐α2U23

(a’)

Vi=1/3(U12‐αU23

(b’)

oppure
Ud=1/3(U12+αU23+α2U31)

(c)

Ui=1/3(U12+α
Ui
1/3(U12 2U23+αU31)
U23 U31)

(d)

Tensione di sequenza diretta della terna di tensioni di fase,
espressa in funzione di due tensioni concatenate misurate direttamente
Tensione di sequenza inversa della terna di tensioni di fase,
espressa in funzione di due tensioni concatenate misurate direttamente
Tensione di sequenza diretta della terna di tensioni concatenate misurate
direttamente
T i
Tensione
di sequenza inversa
i
d ll terna
della
t
di tensioni
t i i concatenate
t t
misurate direttamente

La misura delle tensioni per le funzioni 27.S1, 27.S2, 59.S1 e 59.S2 deve avvenire utilizzando le tensioni concatenate.

La misura delle tensione residua (funzione 59V0, utilizzata sia per scatto, con ritardo intenzionale, che come avviamento, per
funzione 81 V) deve avvenire direttamente tramite 3 TV induttivi stella‐triangolo aperto ed opportuna resistenza
antiferrorisonanza, oppure ricostruendo la stessa all’interno della PI nel caso di sensori voltmetrici fase‐terra.

06/04/2012

Enel Distribuzione SpA

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Note agli schemi funzionali – 4/6

La PI deve disporre, al minimo, di 2 digital input, di cui uno per il Transfer trip e l’altro per una delle
tre seguenti alternative:
-

assenza rete TLC;

-

segnale esterno di avviamento 27Vd, 59V0 e 59Vi, essenzialmente per SPI BT o per SPI MT molto
distanti dai TV;

-

sia assenza rete TLC, sia segnale esterno di avviamento 27Vd, 59V0 e 59Vi (comunizzati
opportunamente all’esterno del relé);

-

il terzo DI, per il segnale di inclusione locale delle soglie strette, può essere evitato agendo sulla
funzionalità dello stesso in sede di programmazione (in modo protetto).

06/04/2012

Enel Distribuzione SpA

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Note agli schemi funzionali – 5/6

NOTE 1: Reset time setting 1 = 200 ms serve in caso di arco intermittente, od all’estinzione del guasto, per
evitare continui avviamenti e ricadute dell
dell’avviamento
avviamento 59V0 a causa della saturazione dei TV induttivi di tipo
ferromagnetico connessi fase-terra

NOTE 2: Reset time setting 2 = 180 s serve per non variare continuamente l’ampiezza della finestra di
frequenza durante il ciclo di richiusura

NOTE 3: DO per introdurre un ritardo nella funzione LFSM-O
LFSM O e/o LFSM-U.
LFSM U In assenza di soglie restrittive di
frequenza attivate, ritardo minimo, non inferiore a 200 ms, in presenza di soglie restrittive di frequenza
attivate (assenza rete di comunicazione e contemporanea presenza di guasto a livello di rete MT) ritardo non
inferiore a 500 ms (2 s massimo, in accordo ad EnTSOe RfG). In alternativa, ritardo fisso di 500 ms
nell’attivazione
nell
attivazione di LFSM
LFSM-O/U
O/U senza utilizzo DO1

NOTE 4: Reset time setting 3. Deve essere maggiore della periodicità dell’invio del segnale di presenza rete, al
fine di non trovarsi nella condizione di rete assente (e telescatto assente) con soglie larghe di frequenza.
Qualora la rete TLC sia assente permanenetemete, l’ingresso DI2 può essere opportunamente polarizzato
lasciando attiva la sola funzione 81V al fine di restringere
g
le soglie
g
in caso di g
guasto a livello MT e ridurre le
probabilità di isola indesiderata.

L’Alternativa D può essere usata anche per SPI MT qualora la situazione impiantistica renda eccessivamente
complicata e/o onerosa la realizzazione delle Alternativa A, B o C ; è sostanzialmente equivalente, tranne che
per il prelievo ed elaborazione della 59V0 in un punto distante dalla/e SPI. Con collegamento alle stesse
tramite un segnale digitale invece che con un segnale analogico di tensione. Il dispositivo per l’elaborazione
del 59V0 è interno all’impianto di Utente (può essere una protezione dedicata). N.B.: lo schema potrebbe
essere una base di partenza per un SPI per utenti attivi collegati in BT, ma l’ipotesi verrà discussa e definita in
sede CEI;

Limitatamente ai soli generatori statici (inverter), il SPI deve prevedere la possibilità di disabilitare, su comando
locale protetto da usi impropri, anche in assenza di segnale di comunicazione, le soglie 81>S1 e 81<S1,
consentendo il funzionamento della soglia, sempre abilitata, compresa tre 47,5 Hz 81< e 51,5 Hz 81>).

Le eventuali protezioni (integrate oppure esterne) del generatore statico alla rete devono essere coordinate con
l protezioni
le
t i i di interfaccia
i t f
i e quindi
i di devono
d
consentire
ti il funzionamento
f
i
t del
d l generatore
t
neii campii di tensione
t
i
e
frequenza impostati nella protezione di interfaccia, come specificati nel regolamento di esercizio.

Per i generatori tradizionali, le eventuali protezioni del generatore che interferiscono con i campi di regolazione
della protezione di interfaccia, devono essere riportate nel regolamento di esercizio.

06/04/2012

Enel Distribuzione SpA

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Note agli schemi funzionali – 6/6

Note (segue):

Lo stato logico del “segnale locale” di inclusione delle soglie 81>.S1 ed 81<.S1 è definito, prima della
g
di esercizio stabilito tra il Distributore e l’Utente attivo.
connessione, nel regolamento

I segnali veicolati attraverso i DI ed i DO, qualora il relè disponga di porta di comunicazione con IEC 61850
nativo, potranno, una volta consolidata la profilazione, essere trasmessi/inviati tramite protocollo.

Trasduttori di misura (TV)

I trasformatori di tensione per protezioni di massima/minima tensione o frequenza, collegati fra le fasi,
devono avere una classe di precisione 3P, fattore di tensione 1,3 per 30 s ed una prestazione nominale di
almeno
l
5 VA.
VA

I trasformatori di tensione per la protezione di massima tensione omopolare sono costituiti da una terna di
TV stella-triangolo aperto con le stesse caratteristiche di quelli indicati in D.2.3.1. di CEI 0-16 IIa ed.

Qualora sia presente una terna di TV ai fini della protezione direzionale di terra che agisce sul DG, può
essere utilizzata la stessa terna ai fini della protezione di massima tensione omopolare associata al DDI.

Nel caso vengano utilizzati sensori non ferromagnetici (partitori capacitivi, resistivi, etc), gli stessi devono
avere comportamento lineare fra il 5% ed il 190% della tensione di fase e classe di precisione non superiore
a 0,5.

I TV fase-terra di tipo induttivo ferromagnetico non sono ammessi per la misura di tensione e frequenza a
causa della saturazione cui sono soggetti all’estinzione del guasto monofase a terra a seguito dell’apertura
di un organo di manovra del Distributore. Le capacità delle 2 fasi sane, infatti, rimaste cariche alla tensione
di fase al momento dell’apertura dell’OdM, si scaricano attraverso i TV saturando gli stessi. Il fenomeno è
stato ampliamente confermato durante la campagna di misura dei buchi di tensione promossa da AEEG. Il
fenomeno non accade se vi sono altre vie di scarica delle capacità, per esempio resistenze di messa a terra
del neutro o bobine di Petersen, ma tali vie di richiusura rimangono connesse alla rete del distributore dopo
l’apertura dell’OdM, non alla linea sede di guasto che rimane esercita a neutro isolato.

06/04/2012

Enel Distribuzione SpA

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