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Gli assi di uno sviluppo sostenibile

Marmo, Meccanica, Economia del Mare
Il Marmo, sistema economico centrale del territorio;
prodotto, immagine, ricerca e innovazione.
Siamo coscienti che il Marmo e l’intero sistema lapideo apuano sia una risorsa
irrinunciabile e non sostituibile. L'adozione di nuovi strumenti normativi consentirà una
gestione più puntuale della fase estrattiva ma è necessario definire e adottare
strumenti e politiche di sostegno nel tentativo, non semplice, ma da affrontare, di
rilanciare la lavorazione locale della materia prima. La Città dispone di un "sistema"
unico e non replicabile che riesce ancora ad essere protagonista in un panorama
caratterizzato dalla concorrenza di nuovi competitori. Tutto questo ci impone di
affrontare una sfida strategica, coscienti che non possiamo permetterci errori di
metodo e nemmeno il perdurare di situazioni anacronistiche. L'Amministrazione è
impegnata a definire una politica “di settore”, da condividere con tutti i soggetti locali
e con la fondamentale interlocuzione della Regione Toscana per adottare linee di
sviluppo coerente mantenendo la massima attenzione verso la sicurezza che resta un
principio non negoziabile. L'impegno è quello di puntare su un modello definito, quello
di uno sviluppo fondato sull'elevata qualità dell’offerta e sulla valorizzazione delle
risorse: materia prima, saperi, ambiente, immagine, qualità, tecnologia, con una
particolare attenzione alla cultura. Il raccordo fondamentale a livello istituzionale sarà
con la Regione Toscana con la quale interagire a livello tecnico e istituzionale per
collegare il Piano Integrato di Sviluppo Regionale 2011-2015 alle reali necessità del
comparto che, oggi più che mai, necessita di interventi di carattere strategico per
definire e supportare azioni di marketing e politiche promozionali condivise da
Aziende, Associazioni ed Istituzioni, individuando nell'Internazionale Marmi e Macchine
Carrara Spa lo strumento tecnico di riferimento attraverso il quale attuare politiche,
realizzare studi di settore, organizzare eventi che promuovano il lapideo e le
tecnologie correlate. E’ un circuito virtuoso, moderno, che avrà come obiettivo finale
quello di dare vita ad una filiera di terza generazione dove l Ê integrazione fra le fasi
dell’estrazione, della trasformazione della commercializzazione e della ricerca non
siano casuali ma siano generate e supportate da un progetto di sviluppo condiviso. E’
un obiettivo di carattere strategico che dovrà tenere conto del valore aggiunto
generato dalle reti di impresa, che possa dare nuova competitività al settore nel suo
complesso e che dovrà essere perciò elemento integrante di una nuova strategia che
dovrà creare sinergie reali fra tutti i soggetti che si sono determinati nel tempo,
sfruttando le potenzialità del Polo tecnologico presso l'Internazionale Marmi e
Macchine nell'ambito del „Polo Pietre Toscane" rilanciando e potenziando il ruolo della
società, sfruttando nuove interazioni fra territorio e comparto lapideo nella sua
accezione più ampia. L'Amministrazione, per profonda convinzione, crede nel dialogo e
nel confronto con tutte le componenti sociali e economiche e, pur in presenza di un
sostanziale blocco dell'attività verificatosi negli ultimi mesi, ritiene utile riavviare un
dialogo costruttivo attraverso il Tavolo permanente del marmo, che dovrà connotarsi
per un'assunzione di responsabilità diverse dal passato da parte del mondo
imprenditoriale affinchè non si caratterizzi solo come momento di confronto sui
rapporti legati all'estrazione ma che assuma il ruolo di strumento utile per definire
azioni concrete e strumenti coerenti per sostenere un progetto di forte respiro che

abbia come obiettivo la qualificazione e valorizzazione delle risorse del territorio e
della città coinvolgendo tutte le realtà nella condivisione di una vera „politica di
sistema”.
Le politiche di intervento relative al marmo assumono quindi un ruolo assolutamente
strategico, che richiede la massima attenzione ed impegno da parte
dell’Amministrazione conformemente al programma proposto ai cittadini e dovranno
prendere in considerazione tutti gli elementi che compongono la filiera: dall’a ttività di
estrazione in cava alla trasformazione e lavorazione al piano, dalla ricerca
all'innovazione tecnologica, dalla commercializzazione alla promozione fino al
marketing, alla promozione fieristica, alla cultura, all’arte e al turismo collegati al
marmo e alle cave.
L'obiettivo strategico è quello della valorizzazione di tutte le risorse in campo e
dell'alta qualità dell'offerta dell ‘intero sistema (materiali, prodotti e servizi), per
realizzare un modello che sappia andare oltre le criticità per far riacquistare all’intero
settore, del quale è parte integrante anche il comparto delle macchine per l’estrazione
e la lavorazione, della componentistica, degli accessori e dei servizi ad alta
specializzazione, una posizione di leadership e di riferimento che storicamente gli
appartiene. Prima ancora di specificare i progetti e le azioni è necessario definire il
quadro complessivo all’interno del quale opererà l’Amministrazione nei prossimi anni.
Il settore marmo, in particolare il comparto dell'escavazione, non rappresenta né un
„farwest" né tantomeno il "regno dell'illegalità" che qualcuno vuole rappresentare.
Esistono problemi irrisolti oltre che criticità frutto di errori e carenze, ma è anche vero
che nel corso degli anni la disciplina regolamentare è stata più volte integrata e
modificata per poter affrontare situazioni contingenti di difficoltà. E' bene ribadire che
l'attività di escavazione nelle nostre cave è pienamente regolata in conformità alle
normative vigenti, è svolta nell'assoluta legittimità e l'Amministrazione Comunale non
si è mai piegata né alle richieste né alle volontà di nessuno (basti pensare all'enorme
contenzioso legale sviluppatosi negli ultimi quindici anni con gli operatori delle cave)
ed ha sempre agito nell’interesse esclusivo della città e della collettività carrarese.
L'Amministrazione ha piena consapevolezza della necessità di apportare un
sostanziale aggiornamento e adeguamento all’attuale quadro normativo regionale e
comunale per recepire principi e disposizioni introdotti dalla normativa comunitaria e
nazionale. Il Comune di Carrara si sta rapportando fattivamente con la Regione
Toscana, che ha avviato una revisione del quadro normativo regionale di riferimento
(legge 78/98), rivendicando la propria autonomia regolamentare in considerazione
della specificità e peculiarità degli Agri Marmiferi carraresi ai quali il legislatore
nazionale e regionale ha sempre riconosciuto un regime giuridico specifico e
autonomia regolamentare ottenuta e mantenuta attraverso dure battaglie politiche,
amministrative e legali durate decine di anni. L'Amministrazione riconosce il ruolo
fondamentale delle imprese e degli operatori economici, confermando la disponibilità
al confronto ritenendo che tale metodo può essere un elemento di forza ed un valore
aggiunto se si dispiega nel rispetto dei ruoli e delle competenze, ma perde ogni
valenza positiva se inficiato da individualismi e sottoposto al ricatto di un contenzioso
teso a scardinare sistematicamente leggi e regolamenti.

Considerate queste premesse le azioni e i progetti riguarderanno:
- la definizione degli aspetti patrimoniali degli agri marmiferi con il riordino normativo
e regolamentare, da attuare in stretto rapporto con la Regione Toscana, per affrontare
problemi tuttora irrisolti come quello relativo al superamento dei cosiddetti “beni
estimati” elemento forse coerente con l’ ordinamento giuridico di un Granducato, ma
anacronistico e non più giustificabile nel contesto del terzo millennio.
L'Amministrazione intende portare avanti questa azione nella consapevolezza della
specificità e peculiarità dei bacini marmiferi carraresi e della conseguente necessità di
fare si che il Comune mantenga un'autonoma potestà regolamentare per
salvaguardare il patrimonio pubblico nell'interesse della collettività carrarese.
- la riorganizzazione, riqualificazione e razionalizzazione dell'attività di coltivazione
delle cave, che, partendo dalla revisione della normativa in materia recentemente
avviata dalla Regione Toscana, possa sì assicurare, prima di tutto, la valorizzazione
della materia prima unitamente ad una più funzionale gestione delle lavorazioni,
attraverso idonei strumenti e procedure che favoriscono piani e progetti di coltivazione
comuni e/o coordinati in aree omogenee per garantire qualità e continuità delle
produzioni
Gli obiettivi saranno perseguiti tenendo conto delle criticità ancora presenti in
relazione alla sicurezza sui luoghi di lavoro, all'impatto ambientale, alla tutela idraulica
ed idrogeologica, poiché l’Amministrazione considera la sicurezza dei lavoratori e
quella del territorio come elementi non negoziabili. Si procederà alla definizione di un
nuovo sistema di entrate derivanti dall’attività di escavazione basato sugli strumenti
regolamentari e normativi vigenti ma opportunamente rivisitati. E' un nuovo sistema
reso necessario dalla revisione del quadro legislativo in materia di cave per il
superamento delle problematiche relative agli aspetti patrimoniali degli agri marmiferi
e per l'adeguamento delle concessioni ai principi comunitari sul libero mercato.
L'obiettivo è di dare vita a un sistema che assicuri regole certe per il Comune come
per le imprese, superando definitivamente la stagione dei contenziosi e garantendo un
gettito equo che la comunità carrarese attende dallo sfruttamento di un bene
collettivo. E' un risultato da ottenere anche combattendo il fenomeno dell'evasione ed
elusione sotto qualsiasi forma degli oneri che gravano sia sui blocchi sia sui
sottoprodotti (scaglie e terre). L'Amministrazione s'impegnerà, in collaborazione con
tutti i soggetti e facendo ricorso a tutti gli strumenti disponibili, a sostenere il rilancio
del settore della trasformazione, la lavorazione e commercializzazione attraverso
un’attenta analisi della situazione in essere e con l'attivazione di strumenti per dare
nuova spinta al comparto per avere nuovo sviluppo e nuova occupazione attivando
azioni che, partendo dalla materia prima di cui disponiamo, possano incentivare la
lavorazione nelle strutture locali rafforzando il modello produttivo della filiera corta. Il
comparto dovrà rafforzare il suo posizionamento sul segmento delle lavorazioni ad alto
valore aggiunto con un mix di azioni che dovranno considerare come prioritario il
potenziamento delle attività di ricerca / innovazione / trasferimento tecnologico /
marketing / promozione / studi, attivando anche un osservatorio in grado di monitorare
sviluppi e criticità. E' una sfida storica e decisiva per Carrara e per le Imprese.
Vogliamo coglierla e giocarla tutti assieme per valorizzare risorse, competenze, saperi,
manualità presenti e radicati sul territorio e oggi non pienamente valorizzati ma che
possono fondersi e integrarsi in un progetto moderno con lo sviluppo delle lavorazioni

artistico-artigianali attraverso una loro maggiore integrazione con quelle industriali,
con l'architettura di interni, il design e la scultura facendo leva anche sulle eccellenze
esistenti sul territorio: dall'Accademia di Belle Arti all'intero Polo di formazione
Artistica.
L'incentivazione e la promozione del marmo, la facilitazione dell'uso, il superamento
dell'eccessiva frammentazione aziendale attraverso lo sviluppo di sinergie che
favoriscano l'affermazione delle capacità delle aziende di competere sui mercati
internazionali agendo sul lato dei ricavi più che su quello dei costi, è un obiettivo
primario perché possiamo dare vita ad un percorso virtuoso che impedisca a Carrara di
diventare un semplice distretto minerario senza capacità di creare valore aggiunto.
È una sfida che vogliamo raccogliere con un impegno: avviare un progetto che veda
unite le potenzialità del turismo legato al marmo ed alle cave. E' un percorso che non
può prescindere dalla valorizzazione del patrimonio culturale di Carrara come “città
d’arte” ma anche “città per scolpire” recuperando tradizioni e memorie storiche dalla
rete museale, esistente ed in corso di realizzazione, agli studi di scultura fino alle
grandi e piccole manifestazioni artistico-culturali che possono essere valorizzate e
collocate nella rete dei rapporti culturali a livello internazionale.
In questa moderna relazione della città con il Marmo e con le Cave si colloca
l’accreditamento presso l’UNESCO perché le cave non devono essere più considerate
solo un fattore economico in cui sono presenti unicamente il materiale e il suo
consumo ma deve considerare il Marmo anche come una risorsa culturale.
E' un cambio di atteggiamento culturale che deve necessariamente coinvolgere
l'intera comunità e perché questo avvenga occorre tempo ed un piano di lungo respiro,
una strategia per accreditare luoghi fisici coniugati con gli aspetti antropologici come
„patrimonio dell'umanità". E' un progetto che deve incardinarsi sulla fruibilità dei
bacini marmiferi, in una visione di compatibilità con le attività produttive in una
sinergia coerente con progetti legati all'economia del mare nella quale il porto turistico
e l'approdo delle grandi navi da crociera sono elementi centrali. ° una sfida moderna
per la quale occorrono anche strumenti nuovi nei quali pubblico e privato, unitamente
o in sinergia, possano lavorare con un unico obiettivo: promuovere il territorio e creare
nuove opportunità. Si rende necessario monitorare direttamente e costantemente le
attività svolte dai diversi soggetti, pubblici e privati, operanti sul territorio, per
coordinare azioni strategiche che avranno obiettivi coerenti con le strategie di rilancio
della città e del territorio.
In questa ottica sarà posta particolare attenzione alle attività dell'Internazionale Marmi
e Macchine Carrara Spa, per le sue caratteristiche di strumento tecnico centrale per la
promozione e il sostegno delle politiche del marmo, e di CarraraFiere, portale che
favorisce la comunicazione del territorio e del suo terziario con il contesto economico
nazionale e internazionale.
Sono strutture nelle quali la Città ha investito e che ricoprono un ruolo insostituibile
per il sistema marmo e per le attività collegate (la Fiera Internazionale dei Marmi e
delle Macchine, la promozione tecnica del materiale e delle tecnologie, gli studi e le
ricerche di settore uniti al polo tecnologico in fase di realizzazione) per le quali è più

che mai attuale e non rinviabile l'attivazione di un percorso di ristrutturazione che
migliori la competitività del territorio.