Futura 14 febbraio 2015

futura

14FEBBRAIO2015ANNO11NUMERO1

PERIODICODELMASTERINGIORNALISMO”GIORGIOBOCCA”UNIVERSITÀDITORINO-COREP

INCHIESTA

Isee, arriva
la proroga
al 16 marzo
per gli studenti

DIRETTORE RESPONSABILE: VERA SCHIAVAZZI. REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI TORINO NUMERO 5825 DEL 9/12/2004. E-MAIL: GIORNALISMO@COREP.IT POST E ITA L I A N E. S PE D IZ I O N E I N A . P. 70 % - D. C . B. TO R I N O

PAGINE

2-3

ATTUALITÀ

San Valentino
non scordarsi
di festeggiare!
PAGINA

4

PAGINA

8

SPORT

Quidditch,
il fantasy
che diventa
sport

Visto da noi

di Federica Frola

Così Unito orienta i liceali “digitali”
L’Università di Torino ha trovato il modo per
orientare i giovani liceali dell’era digitale. È nata
Oriento#Unito: un’app scaricabile su smartphone
e tablet che fornisce informazioni sui corsi
universitari, sui possibili sbocchi lavorativi e, in
base al profilo dello studente, consiglia i corsi più
idonei.
L’app è uno strumento utile alle Giornate di
orientamento, un’iniziativa decennale dedicata
a liceali del IV e del V anno e tutti coloro che
vogliano iscriversi all’università. La settimana per
questo evento dal 9 al 13 febbraio ha registrato
una grande partecipazione di insegnanti,
studenti e famiglie provenienti da 230 scuole del
Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. Un’importante
occasione di informazione e supporto per

facilitare i nuovi iscritti nella scelta del percorso
formativo e un’Università, quella di Torino, che
sotto la guida del Rettore Gianmaria Ajani sta
sviluppando la propria immagine e la propria
struttura per adattarsi ai nuovi media digitali.
In quest’ottica si inserisce la creazione della
nuova app Oriento#Unito, esito del progetto
Oriento#Med, nato nel contesto #hackUniTO. La
professoressa Paola Cassoni, del dipartimento
di Scienze Mediche, spiega le funzionalità
dell’applicazione: “Il concept iniziale era stato
sviluppato nell’ambito della Scuola di Medicina,
con l’ideazione di Oriento#Med e si è poi pensato
di estenderla a tutti i corsi dell’Ateneo”. Si dà la
possibilità di inserire caratteristiche attitudinali,
interessi e formazione di chi intende iscriversi

all’università per capire quali corsi di laurea che
possano essere ‘ideali’. “L’app sarà disponibile
sempre, i ragazzi devono avere il tempo di
utilizzarla e poi riutilizzarla tutte le volte che
vorranno, senza fretta e senza scadenze”. La
professoressa Cassoni spiega che l’interattività
coinvolge i potenziali studenti: inserire le proprie
caratteristiche, e magari nel tempo rimodularle
e rividerle.
“Di ogni corso di Laurea, è a disposizione
sia il link con il sito ufficiale e il piano di studi
– racconta la docente di Scienze Mediche
- sia un percorso informativo parallelo, che
risponde in modo sintetico, semplice e specifico
a domande del tipo: che cosa saprò fare una
volta laureato, dove lavorerò, con chi lavorerò, a

chi sarà rivolto il mio lavoro”. Durante la scorsa
settimana, i ragazzi hanno esplorato i corsi di
laurea, imparando a conoscere Oriento#Unito
e testandola direttamente in compagnia di
studenti universitari presenti. Avere idee così
innovative rivolte al panorama dell’istruzione
italiana permette di aiutare i giovani a costruire
un futuro solido e a indirizzarli verso il lavoro più
idoneo. “Le idee sono fatte apposta per essere
condivise”, Paola Cassoni evidenza un altro
brillante effetto dell’iniziativa Oriento#Unito. La
compartecipazione all’iniziativa, anche di altri
Atenei come il Politecnico, favorisce al massimo
il raggiungimento dell’obiettivo: costruire per
livelli un Orientamento universitario sempre più
fruibile e consapevole.

14FEBBRAIO2015

Nuovo Isee, arriva la proroga al 16 marzo
L’ATENEO rinvia la scadenza per la presentazione dell’autocertificazione.
Secondo gli universitari con colpevole ritardo. Anche le banche erano impreparate

A

cosa le serve la giacenza media?». La domanda
sorprende Filippo, studente della facoltà di Lingue
dell’Università di Torino. È in banca. Vuole capire
come compilare il nuovo Isee 2015. Ma allo
sportello della sua filiale ne sanno meno di lui. Non sanno
aiutarlo.
Per volontà del Governo, dal 1° gennaio è stato inserito il valore
della “consistenza media annua” dei conti correnti bancari nella
compilazione Isee. Fino all’anno scorso era richiesta solamente
la giacenza al 31 dicembre. Il nuovo metodo vuole porre fine al
fenomeno dei “finti poveri”, quelli che alla fine dell’anno spostavano
i soldi dal proprio conto per godere di agevolazioni e detrazioni
fiscali.
Ma il nuovo Isee 2015 ha messo in difficoltà tutti: università,
banche, centri di assistenza fiscale e studenti di tutta Italia.
Come Filippo, in tanti non hanno avuto la possibilità di rispettare
le scadenze imposte dall’Ateneo. Le banche non erano pronte a
recepire le nuove disposizioni di calcolo e i Caf convenzionati non
erano ancora abilitati.
Gli studenti torinesi hanno ottenuto la proroga del termine,
comunicata dall’Università lo scorso 28 gennaio, e avranno tempo
fino al 16 marzo per la presentazione dell’Isee. Un rinvio concesso
«per ovviare all’impossibilità da parte dei Caf di rilasciare (secondo
le modalità di cui al D.P.C.M. 159-2013, ndr.), dichiarazioni Isee
entro il termine del 30 gennaio 2015», spiega Paolo Vicari,
responsabile dell’ufficio tasse e accertamenti dell’Ateneo.

Il tema dei costi è centrale
nelle
lamentele
degli
studenti: i libri sono costosi,
le aule studio affollate e il
pranzo fuori troppo caro,
col risultato che molti
portano con sé un pranzo
preparato da casa. Ogni
comunicazione, poi, arriva
troppo tardi.
Ma quanto costa davvero
studiare a Torino? E, rispetto
agli altri poli universitari, la
qualità dei servizi è adeguata alle spese degli studenti?
In Italia ci sono undici mega atenei, ovvero quelli con oltre 40 mila
iscritti. Ne abbiamo confrontati tre – Torino per il nord, Bologna per

Futura è il periodico del Master di Giornalismo
dell’Università di Torino
Testata di proprietà del Corep
Direttore responsabile: Vera Schiavazzi
Caporedattore: Sabrina Roglio
Progetto grafico: SintagmaGroup srl
Segreteria Redazione: futura@corep.it

2 | FUTURA

il centro e Napoli per il sud – prendendo in considerazione il profilo
di uno studente fuori sede, sotto i 26 anni, iscritto alla facoltà di
Lettere, con un reddito familiare di 30.338 euro (media italiana al
2012, secondo Bankitalia).
L’Università di Bologna è la più costosa. Secondo il rapporto Censis
2014 è anche il primo mega ateneo d’Italia. Prendendo in esame
il numero di borse erogate e la qualità delle strutture, il divario
tra è netto. Ma nonostante questo, l’Università del capoluogo
piemontese è al quarto posto nella graduatoria. Un piazzamento
garantito soprattutto dal punteggio ottenuto alla voce servizi, dove
Torino si lascia alle spalle anche Bologna.

Redazione: Sandro Bocchio, Maurizio Crosetti,
Cesare Martinetti, Renato Rizzo, Franco Borgogno, Alessandro Cappai, Paolo Piacenza, Lodovico Poletto, Maurizio Tropeano, Vera Gandini,
Paolo Matteo Maggioni, Carla Piro Mander,
Simonetta Rho, Elena Rabbia, Alessandro
Contaldo,Marco Bobbio, Stefania Giuliani, Mauro Ravarino.Francesco Beccio, Claudio Carollo,

FABIO GRANDINETTI
SIMONE VAZZANA

Sabrina Colandrea, Costanza Maria Formenton
Macola, Federica Frola, Federico Gervasoni, Maria Teresa Giannini, Azzurra Giorgi, Fabio Grandinetti, Sara Iacomussi, Alessio Incerti, andrea
Lavalle, Monica Merola, Gianluca Palma, Daniele Alberto Pezzini, Tommaso Spotti, Martina
Tartaglino, Emiliano Tolu, Davide Urietti, Simone Vazzana. Contatti: futura@corep.it

14FEBBRAIO2015

Quanto ti costa studiare a Torino
Affitti, TASSE, libri, trasporti e mense. Il confronto con gli atenei di Bologna e Napoli

S

e si appartiene a una famiglia
che non supera
un reddito annuo di 30 mila
euro e si vuole andare
all’università,
meglio
essere figlio unico. Le
ultime rilevazioni diffuse da Bankitalia relative
al biennio 2010-2012
fissano a 30.338 euro
il reddito familiare medio in Italia. Mantenere
uno studente fuori sede
iscritto all’Università di
Torino costa 6.171 euro
l’anno, un quinto del budget a disposizione. Si
spende qualcosa in più
a Bologna, mille euro in
meno a Napoli.
A incidere maggiormente sono gli affitti.
Il mercato immobiliare
napoletano è il più economico, mentre a Torino l’affitto di una stanza
singola, in quartieri ad
alta concentrazione di
studenti come San Salvario e Vanchiglia, costa 3.325 euro
l’anno. Una cifra ragionevole, se paragonata ai costi per la casa da sostenere in altre città universitarie del nord.
Oltre all’alloggio c’è il vitto. Il servizio
mense universitario torinese prevede
la divisione in due fasce di reddito: chi
rientra nella seconda (Isee compreso
tra 19.597 e 47.993 euro) paga 4,90
euro per un pranzo completo, invece
dei 7,50 richiesti normalmente. A Bologna mangiare in locali convenzionati
costa 1000 euro l’anno. L’ateneo della
città emiliana concede la possibilità di
convertire una quota di borsa di studio
in prepagato per la ristorazione, da
300 a 900 euro l’anno, ma non si ha
diritto ad alcuna riduzione se si supera
la soglia Isee di 24.126 euro. A Napoli un pasto completo in mensa per gli
studenti fuori sede senza borsa costa
solo 3 euro.
Da considerare, inoltre, le spese per
libri e materiali didattici. Unica voce
in cui non esistono differenze tra nord
e sud: secondo il rapporto Federconsumatori del 2014 nelle università
italiane si spendono 725 euro per sei
corsi. Una stima che non tiene conto,
però, di computer e attrezzature informatiche diventate ormai indispensabili
all’apprendimento e alla produzione
accademica.
Torino è la città meno costosa per trasporti urbani e tasse universitarie. Gli
studenti godono di una riduzione del
50% sull’abbonamento plurimensile ai
mezzi pubblici: 153 euro per 10 mesi,
ben 70 in meno rispetto a Bologna.
Per le rette, considerando il profilo di
uno studente di Lettere che non deve
sostenere le spese di immatricolazione, l’Università di Torino è l’unica a re-

stare sotto la soglia dei mille euro l’anno. La Federico II, con 1.094 euro, è
la più costosa, nonostante quello napoletano sia l’ultimo mega ateneo nella
classifica Censis 2014.
FABIO GRANDINETTI
SIMONE VAZZANA

Le voci dei giovani e le risposte dell’Ateneo
«Non ho ancora presentato la dichiarazione Isee. Stavo aspettando la proroga,
visto che non c’era stata alcuna comunicazione - racconta Filippo, studente di
Lingue - Da alcune parti si leggeva che
la proroga era stata approvata, da altre
si diceva che l’Università non si

Frequento molto le aule studio e tendo
a portarmi il pranzo da casa. Mangiare
fuori costa tanto, almeno cinque euro a
pasto”.
Anche Ilaria Magariello, portavoce Studenti Indipendenti, spiega i disagi degli
universitari: «La proroga è stata una vittoria per noi. Nelle ultime
settimane abbiamo ricevuto parecchie lamentele
da parte degli studenti,
soprattutto perché l’Ateneo non sapeva rispondere alle loro domande sulle
modalità di compilazione
dell’Isee e sull’abilitazione
dei Caf.
Abbiamo parlato con tanti
studenti tramite i social,
ma anche di persona. La
Filippo, studente di Lingue a UniTo; Ilaria Magariello, portavoce SI
segreteria diceva loro che
bisognava pagare entro il
era ancora mossa a riguardo. Quindi c’è 31. Per un certo numero di giorni è stato
stato un attimo di imbarazzo.
difficile capire che cosa fare. Resta ancoConsiderato quanto già si paga in tasse, ra da capire come sarà la compilazione
tutto il resto è un aggravio. I libri non si effettiva dell’Isee. Il decreto è poco chiatrovano o costano l’ira di Dio, oppure ro, immagino anche per gli uffici».
sono vecchi. Ho appena preparato un La posizione dell’Università arriva invece
esame e ho studiato su un libro del 1920. dalle parole di Paolo Vicari responsabile

FUTURA | 3

dell’ufficio tasse
e accertamenti.
« L’ A t e neo ha
d a t o
comunicazione non
appena
i
suoi
Paolo Vicari, responsabile
organi
Ufficio tasse Unito
collegiali hanno
preso
una decisione ufficiale. Il consiglio d’amministrazione si è riunito nell’ultima settimana di gennaio, ha deliberato il giorno
dopo.
Gli uffici competenti, nella fattispecie
l’ufficio accertamenti, hanno dato comunicazione della proroga utilizzando
i mezzi istituzionali a disposizione: il portale di Ateneo, il sistema di Faq, email e la
segreteria telefonica».

14FEBBRAIO2015

San Valentino, le idee per festeggiare
Dai fiori commestibili, ai gioielli, alle poesie di Prévert, è sempre l’amore il protagonista assoluto.
Andrea Perino: “Il 14 febbraio le persone rinunciano alla timidezza per la persona amata”

T

orte, cioccolatini, dolci di ogni
genere, e tutti rigorosamente a
forma di cuore: San Valentino è
tornato. Oggi, infatti, è la festa
degli innamorati, e sono molte le idee
per un pensiero. “Si tratta di una festa
molto bella, perchè quando arriva il
14 febbraio le persone si sciolgono e
rinunciano alla timidezza per fare un
regalo alla persona amata” - racconta
Andrea Perino, proprietario dello
storico panificio torinese“Perino”-“Noi
per i nostri clienti abbiamo preparato
diverse proposte: dalla classica torta
a base frolla con crema pasticcera e
fragole, alla sacher con marmellata di
lamponi a forma di cuore. Quest’anno,
inoltre, abbiamo pensato di inagurare
anche un reparto di biscotteria in
onore di San Valentino, preparando
deo biscotti sempre a forma di cuore,
l’emblema della festa”.Insieme ai dolci,
i protagonisti di San Valentino sono
i fiori: dalle primule ai tulipani, dai
girasole alle violette. Fino ad arrivare
al fiore simbolo per eccellenza degli
innamorati: le rose rosse. Accanto
ai regali tradizionali, tuttavia, non
mancano le idee innovative: Kei Kei
studio, che crea oggetti ispirati a un
design sostenibile, lancia il portachiavi
per uomo a forma di cuore, realizzato
con i panni per i pavimenti.
A Torino sono tante, inoltre, le iniziative
organizzate per passare un San
Valentino speciale: per esempio, gli

I fiori a CUORE
di Vidracco

innamorati stasera avranno la possibilità
di vivere un’esperienza diversa dal solito
e soprattutto romantica grazie al poetico
“Tour degli innamorati”, una suggestiva
passeggiata tra i luoghi simbolo degli
amori celebri torinesi. Tutto il “Gossip
amoroso” dei personaggi importanti
vissuti o passati da Torino .
Il tour si concluderà con un aperitivo in
un suggestivo locale Vintage. Il ritrovo è
alle 19.00 o alle 21.00 sempre in Piazza
San Carlo. I ristoranti più prestigiosi
registrano il tutto esaurito, ma niente
paura: per chi volesse organizzare
una cena in casa le opportunità non
mancano. “Offriamo ai nostri clienti
decorazioni per l’ambiente tovaglioli
e piatti di carta” -dice Antonietta La
Bella, proprietaria di “Di Carta- ”ma
anche ghirlande, festoni, candele e
profumazioni per l’ambiente: tutto per
creare la giusta atmosfera”.
San Valentino è anche l’occasione per
dedicare alla persona amata un semplice
pensiero, magari di Jacques Prevert.
Perchè si sa, la poesia non passa mai di
moda.
“I ragazzi che si amano non ci sono per
nessuno / Essi sono altrove molto più
lontano della notte / Molto più in alto
del giorno/Nell’abbagliante splendore
del loro primo amore”
COSTANZA FORMENTON

Amore goloso
da Ladurée
Per la festa degli innamorati la catena
dolciaria di lusso francese lancia
in edizione limitata la “scatola di
cristallo”, che contiene sei macaron dai
colori romantici ed è decorata con un
cuore di cristallo. I gusci, aromatizzati
alla rosa, contengono confettura
di lampone aromatizzata al ginger. Un
regalo semplice ma sofisticato.
Questo famoso dolce francese ha una
base composta da meringa, ottenuto
da una miscela di albume d’uovo, un
pizzico di sale, farina di mandorle e
zucchero a velo. Di solito è farcito con
crema ganache, marmellata o creme di
diversi sapori. Esistono tuttavia anche
delle versioni salati del macaron, con
varie farciture gastronomiche. Una
curiosità: i macaron sono considerati
discendenti del nostro amaretto.

Un modo originale per festeggiare? un
pranzo a base di fiori. Sì, perchè a Vidracco
c’è il Giardino delle Naiadi, specializzato
nella produzione di piante spontanee e fiori
commestibili. Il vivaio è nato dalla passione
di Cristina Belli per le erbe e i fiori da usare
in cucina. In particolare, i fiori hanno molti
benefici nutrizionali. Le rose, per esempio,
aiuta la circolazione venosa, alla rivi

4 | FUTURA

Pensieri giovani
da Ornella Bijoux

Collezione
Swarovski

Pendenti romantici, tempeste
di cristalli e chiavette USB,
anelli, bracciali e gemelli per
lui, Swarovski stupisce come
sempre. In particolare, per la
collezione San Valentino 2015
la multinazionale austriaca
propone il match pandant,
un pendende formato da due
cuori incastrati, uno in argento
con cristalli e l’altro in oro,
il cupidon ring, un anello a
forma di cuore in oro rosa e
cristalli, e il circle heart pendant,
San Valentino è “la festa più
ispirata al circle pendant, tra gli
romantica, dolce, emozionante”.
articoli più venduti in assoluto.
Per la festa degli innamorati
Caratterizzato da un design
Ornella Bijoux lancia una speciale
semplice ma sofisticato, il
collezione di sautoir, pendenti,
pendente è formato da un cuore
collane e bracciali. L’atelier “Ornella d’argento che contiene un altro
Bijoux” nasce nel 1944 grazie
cuore decorato con i classici
all’estro creativo di Maria Vittoria
cristalli. Insomma, un gioiello
Albani, i cui gioielli hanno vestito
che qualsiasi ragazza vorrebbe
dive su passerelle internazionali,
ricevere.
fino a ricevere il tributo
massimo dalla critica, con
la guest star della mostra
itinerante del “Teatro alla
Scala” curata da Swarovski,
la vetrina dorata del “Victoria
Museum” di Londra e i
numerosi inviti ufficiali a New
York, Tokio e nelle grandi
capitali del lusso.

14FEBBRAIO2015

13 febbraio: Torino spegne le luci
CATERPILLAR promuove M’illumino di meno
per la Giornata del Risparmio energetico

@AstroSamantha: ”Ci sono cose che solo il buio può incorniciare. Spegniamo le luci e accendiamo l’immaginazione”

P

alazzo Civico, Superga, la Mole Antonelliana, il Tempio della Gran Madre, la passerella olimpica e il Borgo
Medievale sono rimasti al buio per
l’adesione della città alla campagna di sensibilizzazione “M’illumino di meno”, promossa

dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2
per la Giornata del risparmio energetico che
si è svolta ieri.
L’iniziativa, che incentiva la riflessione sul
tema dello spreco di energia, è giunta quest’anno alla sua undicesima edizione. Torino,

da sempre in prima fila, quest’anno farà un
passo in più: “Nei prossimi mesi verranno
cambiate 55mila illuminazioni di altrettanti
lampioni utilizzando le lampade a Led – racconta l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta
– questa nuova tecnologia non è soltanto un
cambiamento strutturale importante, grazie
al quale il risparmio energetico sarà evidente
già dalle prime accensioni, ma è anche un
salto culturale, un cambiamento nelle abitudini che riveste ogni aspetto della nostra
esistenza”.
Questo è il futuro. Il presente intanto è costellato dalle numerose iniziative che la città
ha ospitato in occasione della campagna di
Caterpillar. Nel tardo pomeriggio i ciclisti di
FIAB Torino bici e dintorni e Bike Pride hanno riempito piazza Palazzo di Città dove, una
volta spente le luci è stato acceso un lampione a Led donato da Iren e alimentato dalla
pedalata delle eco-bike realizzate dalla Elettro-tech di Carmagnola. In mattinata invece il
Comune ha illustrato in Piazza Castello l’iniziativa “10mila tetti fotovoltaici”, l’adesione al
progetto europeo per la riduzione delle emissioni di CO2 e il progetto “Politicity” che ha
reso autonomo dal punto di vista energetico
il quartiere di via Arquata.
Palazzo Lascaris, storica sede del Consiglio
regionale del Piemonte, ha ospitato il convegno “Meno luce, più stelle” per richiamare
l’attenzione sull’inquinamento luminoso e sui
vantaggi di un’illuminazione responsabile.
In occasione della Giornata del risparmio
energetico, la Regione Piemonte ha lanciato
la campagna “Un click per il clima” che fino
al 28 marzo invita enti locali, musei, scuole,

Una veduta notturna della Mole Antonelliana al buio

imprese, associazioni e cittadini a promuovere il risparmio attraverso lo spegnimento
quotidiano per un’ora dell’illuminazione. Nel
corso della giornata è stata anche firmata
la convenzione tra la Città metropolitana di
Torino e 18 Comuni del territorio per dare il
via al progetto “Together 2020” per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici
attraverso contratti di rendimento energetico
(finanziamento privato ripagato negli anni attraverso il risparmio energetico generato).
Mentre a Torino e in tutta Italia si spegnevano le luci, dalla Stazione Spaziale Internazionale, l’astronauta Samantha Cristoforetti ha
fotografato lo stivale al buio, postando la foto
sul suo profilo twitter: “Ci sono cose che solo
il buio può incorniciare”.
ANDREA LAVALLE

Anche le Idee sono luminose: un anno di impegno
Torino è illuminata dalle idee.
In occasione del 2015, “Anno
internazionale della luce e
delle tecnologie basate sulla
luce”, proclamato dall’Onu, il
capoluogo piemontese dà il
via ad una serie di iniziative
che mirano al risparmio energetico, a partire dal convegno
multidisciplinare “Meno luce,
più stelle” presso la sede del
Consiglio regionale del Piemonte di Palazzo Lascaris.
Troppa luce spegne le stelle,
e il cielo risulta ormai inosservabile da gran parte della
popolazione piemontese. Durante la giornata del convegno, specialisti e ricercatori
hanno affrontato il problema:
Silvano Minuto di Pro Natura
ha illustrato l’impatto ambientale e sulla salute, e Antonaldo Diaferio dell’Università di
Torino ha dato un nuovo significato e valore al buio, come
luogo di scoperta e studio.
L’incontro è servito a gettare le basi per la nascita del L’iniziativa torinese “Parco cielo” permetterà l’osservazione astronomica e nasce sul modello dei Dark Park statunitensi
progetto “Parco del cielo”,
un’area protetta dall’inquinamento luminoso.
dove il cielo è ancora abbastanza buio da permettere ricerUn luogo di studio e ricerca, con serate dedicate all’osserva- che astronomiche con vantaggi per l’economia e il turismo
zione astronomica e alla divulgazione, che nasce sul modello naturalistico. Enti di ricerca e appassionati di astronomia, indei Dark Park come il Big Bend National Park in Texas. Zone sieme a Pro-Natura e con il patrocinio del Consiglio regionale

5 | FUTURA

del Piemonte, si schierano contro l’inquinamento
luminoso che rende impossibile l’osservazione
del cielo stellato dai centri
urbani. L’obiettivo è diffondere la cultura di una buona illuminazione, tenuto
conto che oggi in Italia il
consumo annuo di luce è
di 107 kWh per abitante.
In questo clima di coinvolgimento degli enti pubblici, la Regione Piemonte
lancia la campagna “Un
click per il clima”, che fino
al 28 marzo invita musei,
scuole, università, imprese, associazioni e cittadini, a promuovere azioni
di risparmio attraverso lo
spegnimento quotidiano
della luce elettrica.
La Regione invoglia il
consumo intelligente di
energia: si spegneranno
monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e abitazioni private. Così il 2015 a
Torino sarà “Anno della
luce” e delle tecnologie che mirino al consumo intelligente
della risorsa. È importante l’illuminazione e ciò che ne deriva,
ma bisogna dare valore anche al buio e alle sue molteplici
qualità.
FEDERICA FROLA

14FEBBRAIO2015

Da sinistra: la squadra di aranceri a piedi dei Picche tira in piazza Palazzo di Città;
Gli aranceri a piedi dei mercenari all’assalto di un carro;
I Tuchini del Borghetto cantano i cori del Carnevale

IVREA, torna il miracolo del Carnevale

I

Il passaggio simbolico dei poteri civili dal Sindaco al Generale
sancisce l’inizio dello Storico Carnevale di Ivrea. Giovedì grasso in
Piazza di Città è cominciato l’evento
riconosciuto come “manifestazione
italiana di rilevanza internazionale”.
Uffici e scuole chiuse nella settimana in cui la città si trasforma: eventi
e appuntamenti, parate in costume,
fiaccolate, degustazioni, cerimonie e
rievocazioni storiche, che si concluderanno martedì sera con la premiazione delle squadre e i funerali del
Carnevale. Giovedì la fiaccolata delle
19.30 per le vie del centro storico con
le Confraternita Paludate e la cena
carnevalesca itinerante in costume,
tappe di avvicinamento al momento più atteso di questa sera, quando
verrà rivelata l’identità della Vezzosa Mugnaia. Alle 21 è stata ricevuta
nella Sala Dorata del Palazzo di città,
e, dopo le presentazioni di rito con
lo stato maggiore, farà la sua apparizione dal balcone del municipio per
annunciarsi ufficialmente al popolo in
festa. La Mugnaia, nella tradizione di
Ivrea, impersona Violetta, che uccise
il tiranno per non sottostare allo “ius
primae noctis”, dando così inizio alla
rivolta popolare. Una volta ricevuto
l’abbraccio degli eporediesi Violetta,
accompagnata dal Generale, si metterà alla testa della sfilata che si concluderà davanti al Teatro “Giacosa”:
qui ogni anno si tiene il gran ballo di
gala, mentre il popolo festeggia nelle piazze con musica e vin brulè. Per
tutta la manifestazione, il corteo della
Mugnaia attraversa la città lanciando
dolci e regali alla popolazione. Ma il
momento più spettacolare del Carnevale rimane la battaglia delle arance,
che si terrà nelle piazze della città da
domenica a martedì. Rappresenta
sotto forma di allegoria la rivolta contro il tiranno: i cittadini, suddivisi in nove squadre di aranceri (Picche, Morte, Tuchini, Scacchi, Arduini, Pantere,

Diavoli, Mercenari, Credendari), combattono a colpi di arance le armate del
feudatario sui carri. Un’occasione così suggestiva da richiamare ogni anno spettatori da tutta Europa, ma non
solo: tanti i turisti dalla Russia, dall’Inghilterra o Germania che vogliono
indossare le casacche tradizionali per
potersi prendere a colpi di arance. Ma
per chi non vuole ritrovarsi nel mezzo

delle traiettorie dei lanciatori in città,
non scordi di indossare il tradizionale
berretto frigio, il copricapo rosso simbolo di libertà. Chi non è residente in
città e vuole entrare nel centro storico
per vivere il carnevale dovrà pagare
un biglietto di ingresso. Costo: 8 euro
(i bambini al di sotto dei 12 anni entrano gratis). I ticket verranno consegnati alle porte d’accesso della festa,

ma i botteghini saranno anche a ridosso dei tre parcheggi a pagamento
(per le auto il costo è di 7 euro), delle
due aree di Palazzo Uffici, sull’asse di
via Jervis (da qui ci sarà un servizio
navetta gratuito e continuo) e in via Di
Vittorio, a pochi passi dalla stazione.
La battaglia si interromperà domani
sera per gli spettacolari fuochi d’artificio che illumineranno il cielo di Ivrea.

La conclusione martedì grasso, dopo
l’“abbruciamento dell’ultimo scarlo”,
un palo rivestito di erica e ginepro dal
valore simbolico, gli eporediesi attraverseranno la città in rigoroso silenzio
accompagnati dalla Marcia Funebre
intonata dai Pifferi e Tamburi che sancisce la fine del carnevale.
CLAUDIO CAROLLO
ANDREA LAVALLE

Capodanno cinese, la danza di draghi e leoni
Un fiume variopinto, con il benaua tutti gli effetti.”.Va detto però che,
gurante rosso in testa, ha inondato
tralasciando le questioni politiche
le strade centrali di Torino.
legate all’ottenimento della cittadiIn occasione della Festa di Primavenanza, secondo lo ius sanguinis, le
ra, il Capodanno Cinese, la comunipiccole incompatibilità di tutti i giorni
tà asiatica è uscita dalla vita indaffapermangono. “l’Italia ha un modo di
rata che la caratterizza per salutare
pensare più aperto rispetto a quello
l’inizio dell’anno della Capra.
cinese – racconta la studentessa diLe celebrazioni, destinate a durare
ciottenne Erika – Molte famiglie come
11 giorni, si sono aperte il 20 genla mia ragionano ancora secondo la
naio alle 12.30 con la tradizionale
mentalità tradizionale: io non posso
Danza del Leone, una coreografia
andare in discoteca o uscire così
con cui, sin dai tempi della dinastia
spesso, e i miei preferirebbero che
Han, si scacciava il Nian, demone
avessi il mio primo fidanzato dopo
che una volta ogni 12 mesi usciva
l’Università.”. Le chiediamo come sia
dalla propria tana per fare strage di
vissuto dai ragazzi cinesi nati in Italia
esseri umani. Subito dopo, il corteo
il fatto che il paese dei loro genitori
in costumi tradizionali si è snodapermetta ai figli di famiglie benestanto da Piazza di Città fino a Piazza
ti di poter venire in Italia, paese che
Madama, preceduto e seguito dalle
per altro ammortizza tutti i costi della
Danze del Drago, rappresentazioni Un’immagine della “Danza del drago” in piazza Palazzo di Città
loro istruzione.“La vita qui è costoevocative della mitologica creatusa e non tutti possono sostenerla.
ra che tutto esaudisce e che tutti
L’aiuto economico, poi, risulta paraprotegge secondo la cultura cinese. “La festa di capodanno è dossalmente inferiore alla facilità di chi, come me, è nato qui, e
un must della nostra tradizione da millenni – spiega Yu-Xuzuan, quindi non ha l’incombenza di cercare una casa, di apprendere la
Presidente onorario dell’Angi, Associazione Italiana Italo-Cinese lingua e di cercare compagnia: non è da poco!”.
– ora viviamo a Torino, è vero, ma la nostra terra rimane la Cina, e “La città di Torino ci ha dato un grosso sostegno questa volta – riqueste manifestazioni servono a mantenere forte il ricordo del no- batte Xuzuan – ma la lontananza generale delle istituzioni non è
stro paese ma anche ad integrarci meglio con gli Italiani. Agli inizi dovuta al fatto che le autorità italiane non ci aiutano: il vero probleci sono state notevoli difficoltà, soprattutto per la lingua. Ades- ma è che i cinesi non chiedono!”.
so invece tanti dei nostri figli sono nati qui e si sentono Torinesi
MARIA TERESA GIANNINI

6 | FUTURA

SPORT

14FEBBRAIO2015

TORINO diventa capitale dello sport
Tanti gli eventi nel capoluogo piemontese
dalla pallanuoto, all’atletica, al grande calcio

Q

uest’anno Torino è la capitale europea dello sport.
Una nuova sfida per il capoluogo piemontese dopo
l’organizzazione (più che positiva) delle Olimpiadi
Invernali di nove anni fa. Un percorso che renderà
la città il punto focale per questi dodici mesi per lo sport a tutti i livelli, dall’agonismo ai campionati amatoriali di molteplici
discipline.
La cerimonia di inaugurazione ufficiale si è svolta venerdì 30
gennaio al Palavela. La grande festa aperta a tutti i cittadini è
iniziata dal pomeriggio con il pattinaggio libero in compagnia
con i grandi campioni di questa disciplina. Ad aprire la cerimonia ufficiale un preludio a cura della Compagnia Sonics che,
con magiche evoluzioni, hanno introdotto i temi della serata:
Torino e lo Sport attraverso esibizioni, parole, musiche ed immagini. La Banda del Corpo di Polizia Municipale della Città di
Torino ha quindi eseguito l’Inno Nazionale e, sulle note dell’Inno Ufficiale Torino 2015 – “Turin 2015 Celebration Ouverture”,
si sono esibiti piccoli e grandi atleti della Federazione Ghiaccio Italiana. Durante la cerimonia ha preso la parola anche
il sindaco di Torino, Piero Fassino: “Oggi inauguriamo l’anno
dello sport europeo con una grande festa e questo è lo spirito
che ci accompagnerà per tutto l’anno. Vogliamo che Torino sia
il centro dello sport europeo”.
A fare eco all’entusiasmo del primo cittadino torinese è stato
Stefano gallo, assessore allo Sport, che ha sottolineato come
la città sia pronta per ospitare un evento di tali dimensioni:
“Torino Capitale Europea dello Sport è un grande progetto
culturale e da questo punto di vista lo stiamo sviluppando
su diversi assi. Il primo riguarda una serie di manifestazioni

agonistiche importanti che sono un
grande veicolo di promozione sportiva, mentre il secondo -ma non
meno importante- è il sostegno alle
attività produttive della città”. Gallo però non dimentica l’importanza
dello sport a livello dilettantistico e
amatoriale, anche per il benessere
e la salute personale: “Non solo si
potranno vedere i gesti atletici dei
tanti campioni che faranno tappa a
Torino, ma si potrà anche diventare
attori della propria attività motoria”.
Tra le tante iniziative, l’Open Day
impianti, permetterà a tutti i torinesi, a partire dal 4 febbraio e per
ogni primo mercoledì del mese, di
usufruire gratuitamente di alcuni
impianti sportivi (piscine, piste di
ghiaccio e d’atletica).
Già prima dell’inaugurazione ufficiale comunque a Torino era arrivato la grande pallanuoto maschile, con
il ritorno del “Settebello” di Sandro Campagna al Palazzo del
Nuoto. Ma nonostante la sfida con la Croazia sia terminata
con una sconfitta per gli azzurri, la vera vittoria è arrivata sugli spalti, con oltre 1600 tifosi (soprattutto bambini e ragazzi)
festanti.
Nuoto sincronizzato, tennis, atletica, calcio, pallacanestro,
pallavolo. Sono solo alcune delle attività sportive

che coloreranno la vita di Torino nell’arco
di quest’anno. Il clou per tutti gli appassionati di calcio si avrà
martedì 31 marzo quando sul terreno dello “Juventus Stadium”
scenderanno le nazionali di Italia e Inghilterra, per quella che
si prospetta essere un ‘amichevole di super-lusso tra la nazione dei tre leoni, dove il calcio è nato, e gli azzurri, quattro volte
campioni del mondo.
ALESSIO INCERTI

MASSIMILIANO Rosolino maestro per un giorno all’Alfieri
lineare l’importante significato di questo sport per i
bambini», ha poi concluso
Rosolino. Tutti, tra i venticinque allievi per un giorno di Massi, hanno ascoltato divertiti e affascinati
le parole di un campione
non soltanto nella vasca
ma anche fuori. Numeri
da record, invece, per la
seconda edizione del concorso sviluppato da Arena
Italia in collaborazione con
la Federazione Italiana
Nuoto e che vedrà la partecipazione di moltissime
scuole d’Italia. «Saranno
ben 25 mila i bambini che
parteciperanno», ha detto
Rosolino, «Essere qui con
una parte di questi ragazzi
è davvero una gioia», le
Il campione Olimpico di Sidney 2000 nei 200 misti in veste di insegnante nella seconda C della scuola primaria Alfieri
parole dell’ex nuotatore azzurro, emozionato
«Lavorare con i bambini è fantastico, perché le basi dello sport di rappresentare questa lodevole iniziativa che ha lo scopo di
sono loro», così ha dichiarato il campione olimpico Massimiliano incoraggiare la pratica sportiva tra le giovani generazioni. «È
Rosolino durante l’incontro con i bambini della II C della scuola impossibile la sedentarietà: lo sport e l’attività fisica devono faprimaria Alfieri, Istituto comprensivo Palmieri, all’inaugurazione re parte della vita», questo il motto di Massimiliano che si è
della seconda edizione di “Acquamica Nuoto Anch’io Arena”, il dimostrato molto disponibile con chiunque volesse scambiare
progetto di avvio acquaticità rivolto alle classi prime e seconde. quattro chiacchiere, oppure chiedere semplicemente una foto
Massimiliano Rosolino, testimonial ufficiale dell’iniziativa, ha te- con lui. Complimenti da parte dell’azzurro anche alla nostra citnuto una lezione speciale che lo ha visto consegnare il primo kit tà: «Sono contento che l’atto iniziale di questo progetto abbia
del progetto dedicato all’avvio acquaticità. «Sono entusiasta di luogo a Torino, capitale europea dello sport, che vanta impianti
essere qui», ha dichiarato l’azzurro. Massi, come viene sopran- d’avanguardia. E non nascondo che questa città mi fa pensare
nominato, ha poi consegnato ai bambini il materiale educativo, anche alla Juventus, grande rivale del mio Napoli», ha poi conspiegando come uno sport come il nuoto sia importante per la cluso scherzando Massimiliano.
crescita e per lo stare insieme. «Quello che mi interessa è sottoFEDERICO GERVASONI

7 | FUTURA

Il campione con le cuoche

Al termine della lezione con i bambini della II
C, Massimiliano Rosolino si è concesso anche
al personale della primaria “Vittorio Alfieri”,
in particolare le cuoche della mensa gli hanno chiesto una foto di gruppo, poco prima del
pranzo, al quale lui stesso ha poi partecipato
insieme agli alunni della scuola e alle maestre.
La disponibilità dell’azzurro si era già vista prima nell’entusiasmo dimostrato nel concedersi
a tutti i curiosi che erano presenti, i quali sono
stati accontentati con autografi ma anche con
fotografie, proprio per ricordare nel migliore dei
modi un incontro davvero speciale.

SPORT

14FEBBRAIO2015

Quidditch
quando il fantasy
diventa sport
Spopola il gioco di Harry Potter che avvicina NERD e atleti

L

’idea è venuta agli americani, tanto per cambiare. Ma
non si sono inventati niente. Il Quidditch è da tempo
uno degli sport più amati al mondo. Nei racconti plurimilionari della Rowling su Harry Potter, erano descritti
maghi e streghe su scope volanti, intenti a disarcionarsi e a
inseguire boccini d’oro con le ali.
Quello inventato dagli americani però, è il Muggle Quidditch,
il Quidditch Babbano, fatto apposta per chi non sa volare o
sparare incantesimi. Nasce nel 2005 al Middlebury College nel
Vermont. Oggi si gioca, dal Canada, al Perù, fino in Nuova Zelanda, sotto il coordinamento dell’IQA, l’International Quidditch
Association.
A Torino c’è la squadra di Green Taurus qualificata alla prossima European Quidditch Cup, il 18 e 19 aprile ad Oxford.
Piazzamento assicurato dal terzo posto nel primo torneo nazionale italiano, realizzato lo scorso maggio proprio a Torino.
Anche con una certa soddisfazione provata dal team-manager
Michele Genovese, studente 23enne del Politecnico, che ci
assicura come questo sport stia facendo sempre più seguaci:« rispetto all’anno scorso il numero delle squadre è più che
duplicato. Oggi ci sono 10 squadre attive e ufficiali, speriamo
di arrivare ad un numero più corposo entro due ,tre anni, per
potere dare più continuità al gioca, anche per l’Europa».
Michele è volontario dell’AIQ l’associazione nazionale, pensata e presieduta dal capitano dei Milano Meneghins Michele

Clabassi. La sua funzione principale è di «ravvivare l’espansione del gioco e di gestire i canoni a livello dell’associazione
internazionale» con cui intrattiene rapporti, per l’organizzazione di eventi e per le modifiche al regolamento, che in uno
sport novello possono essere frequenti. Il secondo campionato nazionale ufficiale è programmato per il 30 e il 31 maggio
a Roma.
Ma come si gioca a Quidditch? Per gli estranei al mondo potteriano è da pensare come un misto fra pallamano, rugby e dodgeball, in un prato verde e tre cerchi per parte dove segnare.
Ogni squadra è composta da sette giocatori: tre cacciatori che
segnano con una palla sgonfia detta “pluffa”; due battitori che
eliminano gli avversari tirandogli addosso il “bolide”; il portiere
e il cercatore il cui compito è cercare anche fuori dai limiti del
campo il “boccino”. Che non è un’altra palla ma nella realtà è
spesso un energumeno che può utilizzare tutti i modi leciti per
non farsi catturare la pallina da tennis che ha attaccato, decisiva per la vittoria della partita. Il tutto ovviamente correndo con
una scopa in mezzo alle gambe.
Uno sport a tutti gli effetti, originale non solo nella forma, ma
anche nei contenuti. Un gioco sintetizzato da un libro che per
di più non individua distinzione di genere, uno dei pochissimi
sport misti ed eredita
anche il fairplay tipico del rugby.
SPORT
«Ha avvicinato allo sport –dice Michele- tante di quei ragazzi,
a livello mondiale, che non hanno mai visto nient’altro che la

In alto: un’azione di gioco di un allenamento di Quidditch. In basso: la
formazione dei Green Tauros, che partecipa al campionato al Europeo

loro camera o il McDonald’s, che dal punto di vista della salute il governo italiano ci può investire un occhio. Gli americani
hanno avvicinato il mondo del fantasy allo sport. Trovare fisicamente cambiate questa gente fa tanto»
CLAUDIO CAROLLO

Una corsa per sostenere la RICERCA contro i tumori delle donne
Si chiama “Just the Woman I am” l’iniziativa
organizzata dal Cus Torino e dal Sistema
Universitario torinese, a sostegno della lotta contro il cancro. La manifestazione, che
si svolgerà domenica 8 marzo, consisterà in
una gara – non competitiva- di sei chilometri
con partenza (e arrivo) da piazza San Carlo,
passeggiando o correndo (a discrezione delle
iscritte) per le vie del centro di Torino, in un
percorso che si snoderà tra Via Roma, Via Po
e Corso Vittorio Emanuele II.
L’evento patrocinato da varie organizzazioni, su tutte il CONI e la Regione Piemonte,
si inserisce nel fittissimo calendario di Torino
Capitale Europea dello Sport 2015.
L’obiettivo dichiarato di quest’anno, secondo
gli stessi organizzatori, è di raggiungere i diecimila iscritti per riuscire a finanziare i progetti
delle donne contro il cancro.
Tantissime le madrine che hanno scelto di
prestare il loro volto – e soprattutto il loro impegno- alla causa. Tra loro ci saranno il membro del Consiglio Regione Piemonte, Silvana
Accossato, il prorettore dell’Università di Torino, Elisabetta Barberis, l’onorevole Francesca Bonomo, il presidente dell’Ascom, Maria
Luisa Coppa, Laura Montanaro, prorettore del
Politecnico, Laura Onofri e Patrizia Sandretto
Re Rebaudengo, responsabile dell’omonima
fondazione, da sempre al fianco delle donne e
delle problematiche che le coinvolgono.
Quest’anno ci saranno anche le cosiddette
madrine “2.0”, ambasciatrici nel mondo digi-

tale che trasmetteranno via web il messaggio della giornata: Carlotta Montanara,
runner legatissima alla montagna, la fotografa Cristina Brunello, la blogger Elena Schiavon, Federica Ambrogio e molte
altre.
Femminilità, parità, ottimismo, equilibrio
sono solo alcune delle parole che le madrine dell’evento hanno scelto per spiegare cosa rappresenti “just the woman i am”.
Un’iniziativa che ha intenzione di richiamare l’attenzione sul cancro, in particolar
modo sulle donne affette da tale malattia e
come si possa riuscire ad affrontare un’impresa così complicata, con il sostegno oltre che dei famigliari, anche delle istituzioni, cittadine e nazionali.
Ancora una volta lo sport (e in questo caso
lo sport universitario) si dimostra strumento di aggregazione di intenti, ma non ci limiterà solo all’evento sportivo in sé dato che
già da giorni l’attività sui social network è
fortissima: #justthewomaniam è l’hashtag
di riferimento su Twitter e su Instagram
(dove verranno postate le foto più belle),
mentre su facebook tutte le informazioni
necessari si possono trovare sulla pagina Torino Donna. Il costo dell’iscrizione è
un’offerta a partire da 15 euro a persona.
Se ci iscrive entro il 24 febbraio ci sarà la
possibilità di personalizzare la t-shirt con
la quale si parteciperà.
ALESSIO INCERTI

8 | FUTURA

14FEBBRAIO2015

SAVETHEDATE

A CURA DI SARA IACOMUSSI

TOO SHORT TO WAIT
& PIEMONTE MOVIE
DAL 10 AL 14 MARZO
È già iniziato il pre-festival in corto, evento
presentazione del fratello maggiore
Piemonte Movie gLocal Festival, in
programma per marzo. Al Too Short to Wait
verranno presentati 107 cortometraggi. Fra
questi, i trenta migliori potranno accedere
alle fasi finali.
Il Piemonte Movie, arrivato alla sua
quattordicesima edizione, sarà dedicato al
regista Davide Ferrario.

FUORICORSO MOOD
20 FEBBRAIO ALL’HIROSHIMA MON AMOUR

6 BIANCA
DAL 12 FEBBRAIO AL 10 MAGGIO
La prima serie
teatrale in Italia è
in scena al teatro
Gobetti. Bianca,
la protagonista,
muore nei primi
cinque minuti di
spettacolo.
L’altra sera c’è
stata la prima
di
6Bianca,
ma nel caso in
cui ve lo siate
perso
sarà
a teatro fino
a
domenica
ed è anche
possibile
r i ve d e r e
l’episodio sul
sito
www.
miltonclass.it.
La seconda puntata ci sarà invece dal 26 febbraio.

MOSTRA CARAMAZZA
DA VENERDì 13 A GIOVEDì 19
Creare delle opere d’arte partendo da delle bustine
di zucchero. E’ questo lo scopo della mostra che
inizia oggi al Chiostro della Chiesa S.S. Annunziata
(via po 17) e intitolata Mostra personale, di Albino
Caramazza.

‘SECONDO’

17 FEBBRAIO ORE 19

E’ la serata del 18 politico. un evento dedicato a tutti gli
studenti che sono fuori corso e non si vergognano ad
ammetterlo. Il 20 febbraio all’Hiroshima Mon Amour di via
Carlo Bossoli inizia la nuova serata studentesca. La festa
si terrà in maschera e per questa prima volta il tema sarà
“movie”: via libera quindi ai travestimenti dedicati ai film, ai
cartoni e alle serie televisive. A intrattenere gli ospiti, sul
palco dell’Hiroshima si alterneranno diverse band di giovani
che si esibiliranno nei riarrangiamenti delle canzoni che da
sempre fanno ballare.

Un appuntamento mensile dedicato alla fotografia,
all’arte e all’editoria: “Secondo”, arrivato al suo secondo
appuntamento, ha sede in via Santa Giulia 10/b negli
spazi di Pepe Fotografia.L’intento è quello di mettere
in luce artisti emergenti in Italia ma già noti all’estero,
attraverso le loro opere.
Proprio Pepe Fotografia, insieme alla galleria torinese
Van Der, è l’organizzatore dell’evento.
Martedì avrà come ospite il Gruppo Cesura, che
promueverà il loro nuovo libro Russian Interiors.

BANDO SERVIZIO CIVILE
L’11 E 13 MARZO

Uscirà la prossima settimana il bando per il servizio
civile, aperto a tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni. Le mete
per l’estero sono in totale otto, divise tra Africa e Sud
America, mentre i progetti in Italia e nella città di Torino
disponibili sono svariati. L’ong CISV ha organizzato
due incontri, l’11 e il 13 marzo, dedicati a tutti i giovani
interessati a partecipare, in cui verranno spiegate le
modalità per aderire al progetto e verranno raccontate
tutte le informazioni necessarie per prepararsi
all’impresa. Il primo incontro si terrà a El Barrio, mentre
il secondo ai Magazzini OZ.

MOSTRE AL MUSEO FICO
DAL 21 FEBBRAIO AL 21 GIUGNO

Un tipo di
modernità
rac c ontata
da più punti
di vista. Dal
21 febbraio
al 21 giugno
al
museo
Ettore Fico
di
Torino,
si terranno
quat t ro
mostre che
tratteranno
q u e s t o
tema. Plastic days, a cura di Cecilia Cecchini e Marco Petroni
racconta la storia della plastica e delle successive uinvenzioni
tecnologiche. Dab- Design per Artshop e Bookshop pone al
centro nuove tipologie di prodotto compatibili all’idea di Museum
shop. L’arte di Anita Molinero ha come protagonisti copertoni
e sedie. Infine, le fotografie diJacques Henri Lartigue.

TAMARA DE LEMPICKA
DAL 19 MARZO AL 19 LUGLIO
Tamara De Lempicka (1898-1980) arriva in città. A Palazzo
Chiablese, in Piazza San Giovanni 2, dalla seconda metà di
marzo ci sarà la mostra della pittrice polacca degli anni Venti
e Trenta.
Forme squadrate, volti di donne, ma anche città dai colori grigi
e auto verniciate di verde: una grande collezione di quadri della
donna che ha rifiutato le avances di Gabriele D’Annunzio.
In mostra 100 opere suddivise per sei sezioni.

9 | FUTURA

Quattro incontri a cura di Paolo Collo e José Manuel Martín Morán

ALBERTO MANGUEL, ANTONIO MELIS,
PIERGIORGIO ODIFREDDI, PAOLO COLLO, ERNESTO FRANCO
con

martedì 3, 10, 17 e 24 febbraio 2015, ore 21
il Circolo dei lettori via Bogino 9, Torino
www.circololettori.it

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