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il Giornale

La parola ai lettori
RISPONDE IL DIRETTORE

Marted 5 febbraio 2008

ed aprire tavoli per le riforme e la nuova legge


elettorale. Ma dopo le elezioni. Non prima.
Maurizio Scarfi - Grosseto

Lettera
al
direttore

Mi permetto di esprimere la
mia opinione di elettore di
centrodestra. Prima al voto,
poi, una volta riportata la
meritata vittoria, Veltroni
ed il suo Partito democratico si pu unire a tutto il centrodestra per un accordo
sui famosi quindici punti
per riformare il Paese. Tra
gente perbene sarebbe una
buona cosa. Ma non accadr perch il loro scopo solo il potere, a loro non interessa per niente mettere a
posto il Paese risolvendone
i problemi.
Antonino Rodolico e-mail
***

Spero che larticolo di oggi


sia dovuto ad un eccesso di
libagioni domenicali o a
uno sbalzo improvviso di
temperatura. Anzi, sono
convinto che uno scherzo
di Carnevale.
Carlo Marai - Verona
***

Un super-patto fra Berlusconi e Veltroni per riformare il


Paese, risolvere le sue emergenze, avviare una stagione
costituente per modernizzare le istituzioni liberandole
dalla inevitabili incrostazioni di sessantanni di vita repubblicana? Un patto alla lu-

Rispondo a lei, caro Maurizio, e a i tanti lettori che ci


hanno scritto sullargomento che oggi stato al centro
della giornata politica. Siete stati cos numerosi che,
come vedete, abbiamo scelto di dedicare le due pagine delle lettere soltanto a
questo tema.
Si capisce che lidea (quasi) impossibile (sono le parole che abbiamo usato ieri
per presentarla) colpisce,
fa discutere, magari fa anche arrabbiare o comunque preoccupare. Ma , comunque, unidea intelligente, un colpo di fantasia o
forse di genio. Se ne parlava, se n parlato. Ed giusto che quello di cui si parli
voi lettori lo conosciate,
perch questo il compito
del nostro Giornale.
Tutto quello che sappiamo

ce del sole che non escluda


lUdc e An (e magari anche
altri volenterosi)? Se questo io dico di s. Se questo,
spero che i due leader dei
partiti maggiori abbiano il
coraggio di portarlo fino in
fondo, parlando a quella
parte di elettorato che non
ragiona come una curva di

La
vignetta
di
Krancic

lo riportiamo. Cos cerchiamo di fare, al meglio, il nostro lavoro, che non quello di comunicare tesi precotte o ordini di scuderia,
che poco si addicono al
mondo delle libert: il nostro lavoro cercare di dare stimoli, suggerimenti,
idee, a volte anche sorprendenti o un po spiazzanti,
ma che aprano la mente anzich chiuderla, che diano
modo di pensare, ognuno
con la propria testa.
A questo punto, allora, viene naturale chiedersi: quella dellaccordo Berlusconi&
Veltroni davvero una strada praticabile? Probabilmente no. Infatti nellarticolo di ieri la chiamavamo
unutopia, esattamente
come lha definita poi Berlusconi. Ma a volte le utopie si realizzano. E comunque delle utopie non si pu
aver paura, anche perch i
problemi dellItalia oggi sono tali che nessuno pu
pensare di risolverli percorrendo solo le anguste vie
dellordinario.

ultras, che non ha bisogno


di essere rassicurata e coccolata con gli odi ideologici
e di schieramento, i girotondi e il giustizialismo. Se fosse questo sarebbe una decisione saggia che consegnerebbe alla storia un Berlusconi statista a tutto tondo,
pronto per salire al Quirina-

DA PAGINA 41
le con il voto di due terzi del
Parlamento, e a lasciare
uneredit paragonabile a
quella di un De Gaulle, di un
padre della Patria fondatore nella Terza repubblica.
Alessandro Cignoni e-mail
***

Durante Prima pagina di


stamane il commentatore
(credo il vicedirettore di Repubblica) ha parlato del suo
articolo di fondo con la proposta di un impegno congiunto - credo di aver capito
cos - da parte della Casa delle Libert e del Partito democratico, per fare un governo
insieme, dopo le elezioni,
per affrontare sia i problemi
incombenti dellItalia sia, subito dopo, le varie riforme
necessarie per modernizzare il nostro Paese. Sono da
sempre uomo di destra - ho
75 anni - ma da sempre ho
riconosciuto, quando le ho viste, lonest, la capacit ed il
sincero amor di patria degli
uomini di centro e di sinistra. A tutti i livelli: sul lavoro, nella politica locale o nazionale. Nel mio Paese, dove
vivo da oltre quarantanni,
stimo e sono stimato da molte persone che la pensano diversamente da me. In conclusione, quanto riportato
nel suo articolo mi sembra
una buona idea da perseguire con sincerit, senza trappole, da ambo le parti.
Arnoldo Hall - Vicenza

Il Presidente, lAmministratore Delegato, i Consiglieri, i Sindaci ed i Dipendenti tutti della


societ Nuova Garelli S.p.A.
partecipano al dolore del Dott.
Paolo e di tutta la famiglia per
la perdita della mamma
Rosa Bossi Berlusconi
Milano, 4 febbraio 2008
Giorgio Gencarelli in rappresentanza della societ Ecoline srl, Vanessa Lampis e Giulia Choque, partecipano al
cordoglio della famiglia Berlusconi per la scomparsa della signora
Rosa Bossi Berlusconi
Milano, 4 febbraio 2008
A Pier Silvio Berlusconi e famiglia, Norberto Ferretti esprime il suo pi profondo cordoglio per la dolorosa perdita di
Rosa Bossi Berlusconi
Cattolica, 4 febbraio 2008
Il Management Team e tutta
la Divisione Ferretti Custom
Line esprime le pi sentite
condoglianze a Marina e PierSilvio e si stringe intorno alla
famiglia in questo triste momento
Cattolica, 4 febbraio 2008
La Direzione Generale Operazioni di Rti, le societ Videotime Spa e Elettronica Industriale Spa del Gruppo Mediaset, i dirigenti e i dipendenti
tutti, partecipano con profondo cordoglio al lutto della
famiglia Gazzetti per la scomparsa di
Luigi Gazzetti
Cologno Monzese, 5 febbraio 2008
ANNIVERSARI
Sono otto anni che
Marina Bonzio Franceschini
ci ha lasciati. Con immutato
amore i suoi cari la ricordano
insieme a tutti coloro che le
hanno voluto bene.
Milano, 5 febbraio 2008
2001

4 febbraio
2008
Mario Pini
Con il rimpianto e lamore di
sempre Bianca Pini, unitamente ai dipendenti dellAutonoleggio Pini, lo ricordano
agli amici, ai collaboratori ed
a tutti coloro che lhanno conosciuto e amato.
Una messa in suffragio sar
celebrata il giorno 5 febbraio
alle ore 16 nella Chiesa del
SS. Redentore in via Palestrina a Milano.
Ponte di Legno, 4 febbraio
2008

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PUNTI DI FUGA

Bipolarismo ideologico
Giorgio Vittadini*
ue anni fa, prima
delle elezioni politiche, autorevoli
esponenti pubblici facevano il tifo per un bipolarismo basato su due schieramenti del tutto eterogenei al loro interno ed entrambi caratterizzati dalla censura delle proprie
radici storico-culturali.
Dopo due anni, tale disegno ha mostrato tutto il
suo carattere ideologico e
astratto: la mancanza di
coesione culturale ha acuito allinfinito la litigiosit, non solo tra schieramenti, ma allinterno degli schieramenti, dimostrandosi del tutto incapace di risolvere i problemi
di un Paese in grave crisi
di identit. Inoltre lo sradicamento dei partiti dalle
realt popolari e dagli ideali che ne sono alla radice
ha di fatto affievolito nei
singoli una vera educazione a servire il bene comune e, nel complesso, il nesso tra la politica e i problemi reali.
Di fronte a questa situazione, gli stessi che avevano favorito il bipolarismo
delle coalizioni arlecchino hanno proposto via via
soluzioni peggiori dei mali cavalcando lantipolitica, alcune inchieste giudiziarie spregiudicate,
lasservimento della politica a una finanziarizzazione selvaggia delleconomia come toccasana per
ogni male. In questi due
anni si anche assistito al
triste spettacolo di unantipolitica qualunquista, irresponsabile e sfasciacarrozze di personaggi a met tra Masaniello e Robespierre; capitato che inchieste giudiziarie abbiano richiesto lintervento
di organi di autogoverno
della magistratura a ripristino della legalit; si dimostrato come la finanziarizzazione senza regole
delleconomia sia uno dei

peggiori pericoli per il benessere mondiale.


Il popolo, se interpellato
senza faziosit, ha dimostrato di essere ben pi responsabile. Nella recente
indagine Sussidiariet e
riforme istituzionali risultato infatti che la gran
parte degli italiani vuole
riforme condivise a larga
maggioranza ed interessata alla politica al punto
tale da volere elezioni dirette del primo ministro,
preferenze e primarie;
favorevole a un federalismo reale, anche fiscale,
ben diverso da quello attuale, confuso e contraddittorio; aspetta una reale
sussidiariet orizzontale,
caratterizzata da libert
di scelta dei servizi supportata finanziariamente
da voucher. possibile
che lattuale crisi ci porti
a un bipolarismo mite,
attento a queste reali esigenze del popolo e che isoli gli estremisti di ogni colore e i matre penser
gravemente responsabili
dello sfascio attuale?
Come diceva un volantino della Compagnia delle
Opere
dell11
aprile
2006, attuale oggi pi di
allora: Ci vorrebbe subito un accordo tra le componenti realmente riformiste dei due schieramenti (sullesempio dellIntergruppo per la Sussidiariet). Occorre (prima o dopo eventuali elezioni)
qualcuno che compatti le
parti pi responsabili di
maggioranza e opposizione, che riunifichi il Paese
e, sulla base di ci che
pi urgente, sappia affrontare la crisi economica,
politica e, soprattutto, ideale che lItalia attraversa.
Occorre guardare alla risorsa pi grande che resta allItalia: un popolo
che ha dimostrato, ancora una volta, di essere vivo.
*Presidente Fondazione
per la Sussidiariet