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PROGETTO Progetto di bonifica dei terreni con misure di
sicurezza area vecchio petrolchimico
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Specifica per fornitura deII'impianto

Two Phase Extraction (TPE)

In area MAG 2_3 e VP_23






2 Revisione dopo commenti cliente Alessandroni Previati Bassetti 03/07/07
1 Revisione dopo commenti cliente Alessandroni Previati Bassetti 25/05/07
0 Emissione Alessandroni Previati Bassetti 26/03/07
Rev. Descrizione EIaborato Verificato Approvato Data

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INDICE
1 PREMESSA 4
1.1 Oggetto della fornitura 4
1.2 Definizioni 4
2 GENERALITA' 5
2.1 Caratteristiche dell'area e condizioni ambientali 5
2.2 Tipo di installazione 5
2.3 Caratteristiche servizi disponibili 5
2.4 Norme e standards 6
2.5 Unità di misura 7
2.6 Tubi e flange 8
2.7 Elenco dei sub-Fornitori 8
3 DATI BASE DI PROGETTO 9
3.1 Generalità 9
3.2 Descrizione del processo per il sistema TPE 9
3.3 Potenzialità dell'impianto TPE 10
3.4 Caratteristiche delle correnti da trattare 10
3.5 Caratteristiche delle correnti trattate 11
4 DESCRIZIONE DELLA FORNITURA 12
4.1 Separatore gas/liquido S-200 12
4.2 Pompa peristaltica P-200 A/B 12
4.3 Filtro antiparticolato S-201 13
4.4 Pompa a vuoto P-201 13
4.5 Separatore di gocce S-102 13
4.6 Scambiatore a resistenza E-201 14
4.7 Filtri a carboni attivi S-204 A/B/C/D 14
4.8 Sistema elettrico 14
4.9 Strumentazione e sistema di controllo 15
5 SISTEMA ELETTRICO, STRUMENTAZIONE E CONTROLLO 16
5.1 Canalizzazioni elettriche e strumentali 17
5.2 Sistema di messa a terra 18
5.3 Apparecchi illuminanti e distribuzione 19

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5.4 Pulsantiere comando motori 19
5.5 Strumentazione in campo 19
5.6 Collaudi e prove 20
6 INCLUSIONI, ESCLUSIONI E LIMITI DI BATTERIA 21
6.1 Ìnclusioni 21
6.2 Esclusioni 21
6.3 Limiti di batteria 21
7 REQUISITI DI PROGETTO 22
7.1 Generalità 22
7.2 Materiali 22
7.3 Carpenteria, scale e piattaforme 22
7.4 Prefabbricazione e grado di preassemblaggio dei materiali 22
7.5 Area di installazione 22
7.6 Servizi di gestione 23
7.7 Ìspezioni e collaudi 23
7.8 Tubazioni e accessori 23
7.9 Verniciature e rivestimenti interni 23
7.10 Rumore 23
7.11 Ìmballaggi 23
8 DOCUMENTAZIONE RICHIESTA 24
8.1 Documentazione da presentare in fase di offerta 24
8.2 Documentazione da presentare con l'ordine 24
9 GARANZIE 26
9.1 Responsabilità del fornitore 26
9.2 Garanzie di processo 26
9.3 Garanzie meccaniche 26
9.4 Collaudo funzionale 26
9.5 Make-good 27
10 TEMPI PREVISTI 28
11 ALLEGATI 29


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1 PREMESSA
Nell'ambito della bonifica dei terreni nelle aree del Vecchio Petrolchimico di proprietà
Syndial, ubicate all'interno dello Stabilimento di Porto Marghera (VE), è prevista
l'applicazione della tecnologia del Two Phase Extraction (TPE).

La presente specifica individua e definisce le caratteristiche tecniche delle
apparecchiature elettromeccaniche e le condizioni di fornitura di un impianto package
con tecnologia di Two Phase Extraction (TPE), per l'estrazione dal sottosuolo di vapori
e acque di impregnazione nel riporto e successivo trattamento in corrispondenza
dell'area individuata dai sondaggi MAG2_3 e VP_23.

La fornitura, oggetto della presente specifica, deve includere tutte le attività e i servizi
d'ingegneria ed assistenza, quali:

ingegneria di processo e di dettaglio;
approvvigionamenti e controllo dei programmi di fornitura;
ispezioni e collaudi;
assistenza tecnica al montaggio e all'avviamento;

Questa specifica espone le richieste minime di fornitura e non solleva il fornitore dalla
piena responsabilità per il progetto, l'affidabilità e il corretto funzionamento di tutte le
apparecchiature fornite.

1.1 Oggetto deIIa fornitura
La fornitura si configura come un package che deve includere:

sistema di separazione condense;
sistema per produzione vuoto;
sistema di filtrazione con carboni attivi.

Ìl dimensionamento del sistema oggetto della presente specifica tecnica dovrà essere
effettuato sulla base dei dati elencati ai successivi Capitoli.
Ìn aggiunta devono essere inclusi tutti i materiali ritenuti necessari dal Fornitore per
rispettare le richieste della presente specifica e dei documenti ad essa allegati.

1.2 Definizioni
Fornitura: Unità package aspirazione e trattamento gas da TPE
Committente: Syndial S.p.A.
Località: Porto Marghera (VE)
Progetto: Ìmpianto TPE area VP_23 e MAG2_3

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2 GENERALITA'
Le macchine e le apparecchiature, oggetto della presente specifica tecnica, sono
destinate al trattamento dei terreni individuati dai sondaggi MAG2_3 e VP_23 e saranno
installate in prossimità della parete sud del Magazzino 2 (per l'ubicazione si veda il DÌS.
28-BL-B-94228).

2.1 Caratteristiche deII'area e condizioni ambientaIi
Città Porto Marghera (VE)
Altitudine m s.l.m. 3 circa
Temperatura esterna min -10 °C / media +20°C / max +40
Umidità media 51% max 90%
Neve secondo D.M. del 16/01/1996
Vento secondo D.M. del 16/01/1996
Sisma secondo D.M. del 16/01/1996
Atmosfera Ìndustriale pesante e marina
Umidità relativa max. % 90
Umidità relativa di progetto a 32°C % 85
Neve carico di progetto 60 kg/m
2
CNR-
UNÌ10012-67
Zona classificazione ATEX: Zona 2 (in area impianto)
Categoria apparecchiature 3GD
Gruppo e classe di temperatura fluido
pericoloso ÌÌBT2.
Area sicura (in area ubicazione quadri
elettrici e di controllo).
Funzionamento impianto 24 ore/giorno per 365 giorni/anno


2.2 Tipo di instaIIazione
Le apparecchiature e le macchine facenti parte del sistema package oggetto della
presente specifica tecnica devono essere progettate per installazione all'aperto in
un'area dello stabilimento Syndial di Porto Marghera (VE), per un ambiente definito
secondo l'accezione ingegneristica "marino-industriale pesante¨; pertanto la fornitura
deve essere completa di tutti gli accessori richiesti per poter realizzare questo tipo di
installazione.


2.3 Caratteristiche servizi disponibiIi
Di seguito sono definite le condizioni di fornitura delle utilities. Ìl Fornitore, se necessita
di tali servizi, in sede di offerta dovrà precisarne misura e condizioni.

Energia eIettrica BASSA
TENSIONE
Tensione V 400 ± 10%
Frequenza Hz 50 ± 1

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Fasi n 3+n

FIuidi di servizio ACQUA DI RETE
Pressione max Bar.g. 7
Pressione norm. Bar.g. 5
Pressione min Bar.g. 4
Temperatura °C 28

2.4 Norme e standards
2.4.1 Macchine

DPR 459/96 ÷ Direttiva Macchine

2.4.2 Tubazioni e raccorderie

ANSÌ, ASME

2.4.3 Verniciatura

Standard del fornitore, adatto per ambiente specificato al paragrafo 2.2

2.4.4 Recipienti e serbatoi

ASME VÌÌÌ, Div. 1
Standard del costruttore

2.4.5 Sistema elettrico

Gli impianti elettrici saranno progettati e realizzati in accordo alla Legge italiana ed alle
norme tecniche che la Legge italiana riconosce come idonee alla realizzazione degli
impianti a "Regola d'arte¨.
Ìn particolare le normative seguite sono:

Norme CEÌ-EN;
D.P.R. n. 547 del 27/04/1955 e D.P.R. n. 302 e successive modifiche ed
integrazioni;
raccomandazioni ÌEC (Ìnternational Electrotechnical Commission).

Le apparecchiature ed i materiali dovranno essere conformi alla Direttiva Bassa
Tensione 73/23/CEE, alla Direttiva EMC 89/336/CEE ed a tutte le ulteriori direttive
CEE in vigore.

Per la classificazione delle aree devono essere applicate le seguenti direttive:

Direttiva ATEX 94/9/CE,
Direttiva ATEX 99/92/CE,
Normativa CEÌ 31.30/31.35


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2.4.6 Strumentazione

CEÌ, CENELEC, ÌSO/ÌSA, APÌ, ANSÌ

2.4.7 Livelli di rumorosità

Per quanto riguarda i livelli di rumorosità, dovranno essere rispettate le seguenti
normative:
- DPCM del 1.3.1991: "Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti
abitativi e nell'ambiente esterno¨.
- D.L. del 15.8.1991, n. 277: "Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n.
82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di
protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici,
fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell'art. 7 della Legge 30.7.1990, n.
212¨.
- Legge del 26.10.1995, n. 447: "Legge quadro sull'inquinamento acustico¨.
- DM Ambiente dell'11.12.1996: "Applicazione del criterio differenziale per gli
impianti a ciclo produttivo continuo¨.
- DPCM del 14.11.1997: "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore¨.

Per quanto riguarda il massimo livello sonoro, dovrà essere rispettato il limite più
restrittivo tra il valore fornito dalla normativa vigente e il valore di 80 dBA:

Tutte le attività dovranno essere eseguite in accordo alla presente specifica, valida in
linea generale, ma che potrà subire modifiche/variazioni in corso d'opera in accordo
con la Committente, nonché alle indicazioni ed elaborati che saranno forniti/approvati
dalla Committente, prima dell'inizio dei lavori o durante l'esecuzione degli stessi.

2.5 Unità di misura
Le seguenti unità di misura metriche, saranno usate con l'eccezione delle dimensioni
tipiche del piping che saranno in accordo con le norme ANSÌ.

Lunghezza Millimetri mm
Area Metri quadri m²
VoIume Metri cubi m³
Peso Chilogrammi
Tonnellate
kg
t
Portata Metri cubi/ora
Tonnellate/ora
m³/h
t/h
Densità Chilogrammi/metro cubo kg/m³
Temperatura Gradi centigradi °C
Pressione Bar assoluti bar a
Viscosità Centipoises cP
CaIore Chilocalorie/Chilogrammo kcal/kg


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2.6 Tubi e fIange
Size Pollici
Rating ANSÌ

2.7 EIenco dei sub-Fornitori
Ìl Fornitore deve specificare in fase di offerta la lista dei subfornitori delle parti
significative dell'unità.


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3 DATI BASE DI PROGETTO
3.1 GeneraIità
Ì dati di progetto e le caratteristiche principali dell'impianto di Two Phase Extraction
(TPE) sono riportati nei paragrafi che seguono.
Il Fornitore dovrà, in ogni caso, verificare e confermare o, se necessario, modificare i
parametri progettuali e le caratteristiche della fornitura al fine di rispettare le richieste
della presente specifica.


3.2 Descrizione deI processo per iI sistema TPE
Lo schema del processo TPE è riportato nel DÌS. 28-GD-B-96503, allegato alla
presente specifica.

Sarà cura dell'Appaltatore verificare e convalidare la fattibilità tecnica del processo; se
necessario, l'Appaltatore dovrà definire ed apportare tutte le modifiche e migliorie di
processo atte a garantire la piena funzionalità dell'unità package.

Le linee di aspirazione di ogni piezometro vengono convogliate al separatore della fase
acquosa da quella gassosa (S-200).
Ìl separatore è dotato di filtro a coalescenza nella parte superiore per ottimizzare la
separazione delle particelle liquide.
La fase liquida, separata sul fondo del separatore, viene inviata, mediante le pompe
peristaltiche P-200 A/B, a stoccaggio in un tank container fornito dalla Committente,
per poi essere smaltita secondo la normativa vigente.
Le pompe peristaltiche P-200 A/B vengono attivate e disattivate sulla base del livello di
liquido nel separatore S-200, secondo una logica start/stop. Un misuratore di livello
ausiliario segnala mediante un allarme il bassissimo livello, mentre, in caso di altissimo
livello, viene interrotto il funzionamento della pompa a vuoto.
Dal separatore S-200, la corrente gassosa viene aspirata dalla testa e inviata a
filtrazione sul filtro a cestello antiparticolato S-201, per la rimozione di eventuali solidi
trascinati, allo scopo di garantire la protezione del sistema di aspirazione gas.
L'aspirazione del fluido dai piezometri è garantita dal funzionamento di una pompa ad
anello liquido ad elevate prestazioni P-201, dotata di inverter a regolazione manuale.
Ìl gas di scarico della pompa ad anello liquido contenente liquido trascinato nella fase
di compressione, viene inviato al separatore S-202 dotato di filtro a caolescer sulla
parte di testa. La fase liquida viene recuperata e alimentata, con l'acqua di rete, alla
pompa ad anello liquido come fluido di servizio.
A valle del serbatoio/separatore S-202, uno strumento analizzatore misura la
concentrazione degli idrocarburi e, in caso di rilevazione di miscela esplosiva,
interrompe il funzionamento della pompa a vuoto P-201.
Ìl gas in uscita dalla testa del separatore S-202 alla pressione atmosferica, viene
riscaldato su uno scambiatore a resistenza per ridurne l'umidità relativa.
L'azionamento del riscaldatore è soggetto alla temperatura del gas, registrata in uscita
dallo scambiatore stesso, che non dovrà superare i 45°C.
La corrente gassosa viene quindi inviata a trattamento sui carboni attivi S-204 A/B/C/D
per l'adsorbimento dei componenti idrocarburici e organo-clorurati, allo scopo di
ottenere una corrente in emissione in atmosfera nel rispetto dei limiti legislativi.


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A valle e a monte dei filtri a carbone attivo viene misurata la concentrazione di VOC. Ìn
caso di alta concentrazione dei VOC viene generato un allarme e, in presenza di
altissima concentrazione dei VOC, viene interrotto il funzionamento della pompa a
vuoto P-201.

3.3 PotenziaIità deII'impianto TPE
L'impianto deve essere dimensionato per una capacità di aspirazione di 8 Nm
3
/h di gas
e 0,8 m
3
/h di liquido da ciascun piezometro per un totale di 14 piezometri; la pressione
assoluta da garantire dovrà essere pari a pari a 250 mbara nel collettore in ingresso al
serbatoio separatore S-200. L'impianto dovrà garantire il trattamento complessivo di
112 Nm
3
/h di gas per il rispetto dei limiti legislativi.
La sezione dovrà inoltre garantire un funzionamento in continuo (24 ore/giorno per 365
giorni/anno).


3.4 Caratteristiche deIIe correnti da trattare
Sulla base dei risultati di un test pilota eseguito in altra area di stabilimento, si può
stimare che la corrente gassosa con portata complessiva di design di 112 Nm
3
/h ha
indicativamente le seguenti caratteristiche.


INQUINANTE CONCENTRAZIONE
(mg/Nm
3
)
1,2-cisdicIoroetiIene 11,6
1,2-transdicIoroetiIene 1,3
benzene 0,5
esacIorobutadiene 5,3
1,1-dicIoroetiIene 0,5
tricIorometano 0,5
tetracIoroetiIene 31,9
dicIorometano 0,5
tricIoroetiIene 5,6
1,4-dicIorobenzene 0,5
1,2-dicIorobenzene 0,5
etiIbenzene 0,5
xiIene 0,5
toIuene 0,68
cIoruro di viniIe 3,4
n-esano 58
esacIorobenzene 0,1


La corrente liquida con portata complessiva di design di 11,2 m
3
/h (0,8 m
3
/h da ciascun
piezometro) ha le seguenti caratteristiche.





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INQUINANTE CONCENTRAZIONE
(mg/Nm
3
)
Ammonio 5,83
Arsenico 0,054
Ferro 0,26
Manganese 0,28
Benzene 83,2
XiIeni 14,6
ToIuene 30
Idrocarburi totaIi (come n-esano) 127
CIoruro di viniIe 872
TetracIoroetiIene 146
TricIoroetiIene 551
TricIorometano 1,2
EsacIorobutadiene 0,44
1,1,2,2-TetracIoroetano 15,4
1,1,2-TricIoroetano 27,4
1,1-DicIoroetiIene 29,3
1,2-cis-DicIoroetiIene 6630
1,2-DicIoroetano 351
1,2-DicIoropropano 46,4
1,4-DicIorobenzene 5,4
Sommatoria OrganoaIogenati 2040,14

3.5 Caratteristiche deIIe correnti trattate
Le correnti in uscita dall'impianto sono:
N. 1 corrente liquida
N. 1 corrente gassosa
La corrente gassosa in uscita dovrà rispettare i limiti legislativi per le emissioni in
atmosfera previsti nella Parte Quinta del DLgs. 152/06.

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4 DESCRIZIONE DELLA FORNITURA
Nei successivi paragrafi vengono definite le caratteristiche di massima delle macchine
ed apparecchiature principali costituenti l'unità package TPE e che il Fornitore deve
includere nello scopo dell'offerta, rappresentate anche nei P&ÌDs di riferimento.
Ì P&ÌDs riportano anche la strumentazione minima richiesta per il controllo del
processo.
Ìl Fornitore deve inoltre qualificare eventuali modifiche/integrazioni/semplificazioni
impiantistiche e deve aggiungere ed includere nell'offerta tutte le macchine ed
apparecchiature elettrostrumentali che si rendessero necessarie per garantire il pieno
e corretto funzionamento dell'unità package TPE.

4.1 Separatore gas/Iiquido S-200
Ìl liquido bifase aspirato dai singoli piezometri viene collettato e inviato ad un
separatore gas/liquido.

Numero 1
ÌTEM S-200
Tipo cilindrico verticale
Volume 0,5 m
3

Altezza 1100 mm
Diametro 750 mm
Pressione di progetto vuoto assoluto
Materiale AÌSÌ 316

completo di:
indicatore e trasmettitore di livello con trasmissione del segnale a PLC,
l'indicazione del livello accende e spegne la pompa di scarico liquidi P-200 A/B;
indicatore e trasmettitore di livello di livello di emergenza con trasmissione del
segnale a PLC: in caso di altissimo livello viene bloccata la pompa di aspirazione
P-201
scarico di fondo valvolato
bocchello valvolato per eventuale attacco manichetta
tubo di alimentazione interno al serbatoio (come da P&Ì)
rete metallica ad azione snebbiante per evitare i trascinamenti di gocce.


4.2 Pompa peristaItica P-200 A/B
Ìl fluido aspirato da ciascun piezometro viene convogliato nel separatore di accumulo e
separazione condense in cui viene separata la fase liquida da quella gassosa. La fase
liquida viene prelevata mediante pompa peristaltica e inviata a stoccaggio per essere
poi smaltita secondo la normativa vigente.

Numero 1 + (1)
ÌTEM P-200 A/B
Tipo peristaltica
Portata di design 11,2 m
3
/h
Pressione di aspirazione 200 mbara
Prevalenza 2 bar

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Tubo di lavoro elastomero termoplastico
Tacchi prementi Nylon con sfera in acciaio al carbonio
regolabili
Albero AÌSÌ 420
Riduttore coassiale

Motore
Potenza 7,5 kW
Protezione ÌP55


4.3 FiItro antiparticoIato S-201
A monte della pompa a vuoto per garantirne una migliore protezione viene installato un
filtro antiparticolato.

Numero 1
ÌTEM S-201A
Tipo a cestello estraibile
Portata d'aria da trattare 112 Nm
3
/h
Materiale interno AÌSÌ 316
Materiale esterno AÌSÌ 316 / AÌSÌ 304 (a cura fornitore)


4.4 Pompa a vuoto P-201
La pompa a vuoto P-201 dovrà garantire un grado di vuoto pari a 250 mbara in
ingresso al serbatoio/separatore
Numero 1
ÌTEM P-201
Tipo ad anello liquido
Pressione assoluta di aspirazione 200 mbara
Portata aria secca alla pressione di aspirazione 560 m
3
/h minimo
Potenza assorbita 20,5 kW (a cura del fornitore)
Portata di liquido di servizio da alimentare 3 m
3
/h, (a cura del fornitore)
Materiale AÌSÌ 316

4.5 Separatore di gocce S-102
La corrente gassosa in mandata alla pompa a vuoto P-201 prima dell'invio su carboni
attivi viene separata su un serbatoio/separatore di gocce

Numero 1
ÌTEM S-202
Tipo cilindrico verticale
Volume 250 l
Altezza 1100 mm
Diametro 550 mm
Materiale AÌSÌ 316

completo di:

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COMMESSA
292800
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Porto Marghera (VE)
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PROGETTO Progetto di bonifica dei terreni con misure di
sicurezza area vecchio petrolchimico
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rete metallica ad azione snebbiante per evitare i trascinamenti di gocce.

4.6 Scambiatore a resistenza E-201
La corrente gassosa prima dell'invio su carboni attivi viene deumidificata mediante
passaggio su uno scambiatore a resistenza.

Numero 1
ÌTEM E-201
Portata di aria umida da deumidificare 112 mc/h
Temperatura aria ingresso 20°C
Temperatura aria uscita 35°C
Potenza termica richiesta 1 kW

4.7 FiItri a carboni attivi S-204 A/B/C/D
Ìl gas estratto dai piezometri sarà trattato sui filtri a carbone attivo allo scopo di
adsorbire le sostanze inquinanti per ottenere una corrente in emissione in atmosfera
nel rispetto dei limiti legislativi.

Numero 4
ÌTEM S-204 A/B/C/D
Tipo filtri cilindrici verticali,
Quantità di carbone 80 kg
Diametro 500 mm
Altezza 1 m, minimo

Ìl sistema dovrà essere dotato di prese campione per il controllo/campionamento del
gas a monte e a valle dei filtri; il camino dovrà avere un'altezza non inferiore a 4 m.

La logica di funzionamento dei filtri è la seguente.
Ìl flusso attraverserà uno solo dei 4 filtri, gli altri tre filtri rimarranno isolati grazie alle
valvole manuali disposte a monte.
La durata di ciascun filtro è stata stimata pari a circa 10 gg. Ogni 10 giorni il filtro con il
carbone esausto verrà escluso dal sistema chiudendo la valvola manuale disposta a
monte e il flusso gassoso verrà inviato al filtro successivo aprendo la valvola
corrispondente.
Ogni 30 giorni il fornitore dovrà sostituire il carbone dei 3 filtri esausti che sono stati
esclusi dal sistema, mentre il flusso verrà deviato al quarto filtro aprendo la valvola
corrispondente. Ì filtri esausti saranno presi in carico dalla committente che provvederà
al loro smaltimento.
Tale configurazione garantisce il funzionamento continuo del sistema.
Ìl sistema di filtrazione è inoltre dotato di valvole che consentono di collegare i filtri in
serie.

4.8 Sistema eIettrico
Le caratteristiche delle apparecchiature e sistemi elettrici annessi all'unità package
dovranno essere conformi a quanto riportato nel Capitolo 5 della presente relazione
tecnica.



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4.9 Strumentazione e sistema di controIIo
Le caratteristiche della strumentazione e del sistema di controllo dell'unità package
dovranno essere conformi a quanto riportato nel capitolo 5.


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5 SISTEMA ELETTRICO, STRUMENTAZIONE E CONTROLLO
Le utenze che costituiscono l'impianto dovranno essere alimentate da un unico quadro
elettrico ubicato all'interno di un container (dotato di impianto elettrico e condizionato)
posizionato in area sicura, cioè area non cIassificata secondo le normativa ATEX
94/9/CE attualmente in vigore.
L'alimentazione dei quadri sarà a cura della Committente.
Ì morsetti del quadro costituiscono il limite di batteria dell'impianto elettrico.
Ì cavi di potenza tra quadri elettrici e singole utenze ed i cavi strumentali dovranno
essere forniti e posati dal Fornitore del sistema.
Le utenze elettriche saranno comandate da un quadro di controllo locale (dotato di
PLC) anch'esso ubicato all'interno del container dei quadri di potenza.
Sarà cura deII'AppaItatore sviIuppare una cIassificazione deIIe aree e posizionare
iI Container in zona sicura.
Nel container dovrà essere presente anche una postazione operatore dotata di
personal computer (PC) interfacciato con il PLC di controllo. Attraverso il PC, oltre a
comandare le utenze, dovrà essere possibile visualizzare e impostare tutte le variabili
di processo richieste dalla logica descritta nel capitolo n°3 della presente relazione e
dai P&ÌD di progetto.
Le colonnine per il comando locale delle utenze (star e stop locale e selettore di
comando a remoto) saranno fornite e posate dall'Appaltatore così come tutti i cavi di
controllo tra pulsantiera e quadro elettrico di potenza.
Si precisa che ogni utenza deve essere comandata sia localmente (attraverso apposita
pulsantiera sopra citata) che in remoto (dal sistema di controllo PLC). Sul quadro di
potenza dovrà essere prevista un'apposita morsettiera per l'interfaccia con il sistema di
controllo.
Di seguito si elencano le caratteristiche principali dei quadri elettrici di potenza.

a) Ì quadri saranno installati in un container, in area sicura.
b) Ìl grado di protezione minimo deve essere ÌP30;
c) Ì circuiti ausiliari saranno alimentati ad una tensione di 24 V cc ricavata all'interno
del quadro e distribuita nelle diverse cassette;
d) Ìl dispositivo generale di protezione del quadro dovrà essere un interruttore
magnetotermico opportunamente dimensionato sulla corrente assorbita dal
quadro;
e) La corrente di corto circuito sui morsetti del quadro è pari a 15 kA (da verificare
in fase di ingegneria di dettaglio);
f) A valle dell'interruttore generale dovrà essere previsto un dispositivo differenziale
ripristinabile da fronte quadro. Le singole partenze devono essere protette con
interruttori magnetotermici differenziali (qualora si tratti di partenze per utenze
statiche) e con sezionatori fusibilati (qualora di tratti di partenze motore);
g) Sull'arrivo del quadro (a monte del generale) deve essere derivato un misuratore
multifunzione (per misure di tensione, corrente, potenza attiva e reattiva);
h) Tutti i cavi di potenza e comando devono essere riportati in apposite morsettiere
segregate e singolarmente numerate. Le morsettiere di potenza devono essere
separate da quelle di comando;
i) Ìl cablaggio dei quadri sarà realizzato con fili antifiamma tipo N07VK (CEÌ 20-22),
sezione minima 2,5 mm;
j) Devono essere predisposti almeno n.°2 morsetti per la messa a terra del quadro;
k) Sul quadro deve essere riportato un pulsante generale di emergenza che toglie
tensione al quadro in caso di azionamento;

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l) Non devono essere usati morsetti ad attacco rapido, ma soltanto morsetti di tipo
a vite.
Si richiede la quotazione delle parti di ricambio per il primo avviamento e per i
successivi 2 anni di esercizio.

5.1 CanaIizzazioni eIettriche e strumentaIi
5.1.1 Modi di posa delle linee elettriche

Di seguito saranno descritti i modi di posa delle canalizzazione da utilizzare per
l'impianto.

5.1.2 Percorsi cavi sugli impianti
Tutti i percorsi cavi verranno generalmente realizzati su passerelle portacavi di tipo a
traversini o asolate dotate di coperchi. Le passerelle saranno fissate mediante l'utilizzo
di appositi supporti standards alle strutture metalliche esistenti. Ì cavi BT dovranno
comunque essere posati su passerelle separate rispetto ai cavi di comando e di
strumentazione.
Ì tratti di cavo dalle passerelle agli utilizzatori saranno sostenuti e protetti da tubi
conduit. Gli ingressi dei cavi agli apparecchi saranno eseguiti con pressacavi aventi
come minimo lo stesso grado di protezione meccanica e di sicurezza dell'involucro
dell'apparecchio (o cassetta terminale del motore).

5.1.3 Cavi del sistema di automazione e strumentazione
Ì cavi per misure, comandi e segnalazione seguiranno lo stesso percorso e metodo di
posa di quelle dei sistemi elettrici in bassa tensione.
Nei percorsi paralleli tra i cavi di energia e quelli dei segnali saranno presi gli opportuni
accorgimenti per evitare interferenze elettromagnetiche che potrebbero essere indotte
ai cavi di strumentazione dai vicini cavi di energia.

5.1.4 Tipi di cavo

Cavi di Bassa tensione

Sono di seguito riportate le caratteristiche dei cavi di energia, dei cavi di utilizzatori con
azionamenti elettronici, dei cavi di controllo da utilizzare nell'impianto.

Cavi di energia
Tensione di esercizio 400/230 V;
Cavi multipolari;
Conduttori a corda rotonda o settoriale;
Ìsolante in mescola di gomma etilpropilenica ad alto modulo;
Riempitivo in materiale non igroscopico;
Anime colorate secondo UNEL, conduttore di terra giallo/verde;
Guaina esterna in PVC di qualità antiabrasiva (Rz), colore nero;
Tipo R(S)G7OR- 0,6/1 kV.

Cavi di controllo
Tensione di esercizio 230/110 V ca;
Cavi multipolari;
Conduttori a corda rotonda flessibile;

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Ìsolante in mescola di gomma etilpropilenica ad alto modulo;
Riempitivo in materiale non igroscopico;
Anime nere numerate
Guaina esterna in PVC di qualità antiabrasiva (Rz), colore grigio.

Ì cavi di strumentazione multicoppia dovranno essere singolarmente e globalmente
schermati.

5.1.5 Connessioni

Ì cavi elettrici posati sulle passerelle portacavi, raggiungeranno l'utilizzatore
adeguatamente protetti contro le sollecitazioni meccaniche.
Per lo scopo, il tratto di cavo che lascia la passerella portacavi, fino alle vicinanze della
cassetta terminale dell'utilizzatore, sarà infilato in un tubo rigido di acciaio zincato
aperto con estremità e provvisto di testatubo di protezione.
La connessione di ingresso del cavo nella cassetta terminale dell'utilizzatore,
generalmente dal basso, verrà eseguita con l'impiego di adatti pressacavi
antideflagranti.
Ì cavi di strumentazione saranno attestati a junction box (JB) locali realizzate in
esecuzione antideflagrante.

5.2 Sistema di messa a terra
L'impianto di terra dovrà essere realizzato per assicurare:

La sicurezza del personale dai contatti accidentali con le parti metalliche che
possono trovarsi accidentalmente in tensione;
La protezione contro le scariche atmosferiche;
La protezione dalle cariche elettrostatiche;
Ìl potenziale di riferimento al funzionamento dei circuiti strumentali.

5.2.1 Protezione contro i contatti accidentali

La protezione del personale dai contatti accidentali con le parti in tensione verrà
assicurata racchiudendo in adatti contenitori tutte le parti con tensione superiore a 25 V
ca.
Ì contenitori potranno essere di tipo a doppio isolamento di materiale plastico, senza
connessione a terra, o di tipo metallico, messi a terra, aventi protezione meccanica non
inferiore a ÌP 30.
Ulteriore protezione dagli eventuali contatti accidentali con le parti metalliche che
possono trovarsi accidentalmente in tensione è data dell'impiego di protezioni
differenziali di terra sui circuiti a sviluppo esteso, ove la possibilità di intervento della
protezione di linea su un contatto a terra non sia garantita.

5.2.2 Protezione contro le scariche atmosferiche

Per la protezione contro le scariche atmosferiche non si prevede l'impiego di particolari
dispositivi di captazione e dispersione in quanto si ritiene l'impianto autoprotetto. Le
apparecchiature e le strutture dell'impianto sono di materiale metallico conduttivo di
adeguato spessore. Per la loro protezione sarà quindi sufficiente connetterli alla rete
generale di terra.

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Opportuna relazione descrittiva dovrà essere elaborata allo scopo di motivare che
trattasi di impianto autoprotetto.

5.3 Apparecchi iIIuminanti e distribuzione
Gli apparecchi illuminanti da adottare per la illuminazione normale sono in generale
apparecchi con lampade fluorescenti, aventi protezione meccanica non inferiore a
ÌP55. Tutte le apparecchiature montate in zona classificata saranno di tipo EExd.
Gli apparecchi esterni, sugli impianti, saranno installati, secondo circostanza, pendenti
dalle strutture, su paline montate sulle piattaforme elevate, a braccio su strutture e
pareti verticali e su pali a terra.
La distribuzione agli apparecchi illuminanti sarà realizzata con cavi bipolari o
quadripolari con conduttore di protezione di terra, derivati tramite cassetta di giunzione
dal circuito principale trifase con neutro e conduttore di terra (PE).
Ì cavi verranno posati sulle passerelle portacavi o infilati in tubazioni di sostegno ad
estremità aperte, come quelli della distribuzione della forza motrice.
Le connessioni agli apparecchi illuminanti ed alle scatole di derivazione sarà eseguita
con l'impiego di opportuni pressacavi stagni.
Ìl controllo di accensione della illuminazione normale esterna è realizzato in modo
automatico con circuito principale comandato da fotocellula e in manuale mediante
commutatore a quadro.

5.4 PuIsantiere comando motori
Tutti i motori elettrici saranno comandati da una pulsantiera di comando ubicata vicino
al motore che consente di comandare l'utenza sia localmente che da sistema di
controllo (attraverso appositi comandi di star e stop locale e selettore di comando a
remoto). Ìl cavo per ogni pulsantiera partirà dal relativo cassetto del quadro elettrico di
potenza. Non dovranno esistere cavi o morsettiere comuni.
Tutte le colonnine di comando motori dovranno essere adatti per installazione in area
classificata come Zona 2 con o senza amperometro e con dispositivo di locale - remoto
ed arresto bloccato.
L' ingresso dei cavi di comando delle pulsantiera sarà realizzato dal basso con
pressacavi adatti per installazione in area classificata come Zona 2.

5.5 Strumentazione in campo
Gli strumenti elettrici/elettronici destinati al controllo o monitoraggio così come quelli
collegati alle logiche di blocco hardware saranno in esecuzione stagna in accordo alla
classificazione dell'area (Zona 2).

Tutti gli strumenti ed i componenti saranno conformi alla direttiva 97/23/CE (PED).

Saranno utilizzate le seguenti tipologie di segnali:

segnali analogici 4÷20 mA (tecnica a 2 fili)
lettura stato e comandi contatti liberi da tensione
comando elettrovalvole uscita alimentata (230 V-50 Hz)

Ìl sistema di controllo PLC dovrà essere di marca Siemens o equivalente.
La Fornitura del PLC dovrà comprendere il SAT (Site acceptant test) ed il corso di
formazione operatore presso il sito di installazione.

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5.6 CoIIaudi e prove
Tutte le installazioni elettriche e strumentali saranno soggette a collaudo e certificazioni
secondo modalità procedurale.
Le apparecchiature assiemate in fabbrica saranno soggette al collaudo di fabbrica
come stabilito nelle specifiche delle relative apparecchiature.
Ì materiali di installazione saranno tutti materiali di serie dotati di certificazione di tipo.

Collaudi e prove in fabbrica
Ì collaudi da eseguire sulle installazioni saranno quelli relativi all'assiemaggio e
montaggio in opera dei vari componenti dell'impianto.
Le prove da eseguire sono generalmente quelle che precedono l'energizzazione dei
sistemi elettrici.
L'esecuzione delle prove dovrà essere eseguita sulla base di una procedura preparata
per lo scopo.
Le prove e le verifiche da eseguire sono di seguito indicate, anche se potrebbero non
essere esaustive.
Prove di isolamento di tutti conduttori elettrici: tra le fasi, tra fasi e neutro, tra fasi-
neutro e terra.
Verifica della efficienza dell'impianto di messa terra (A Cura Committente);
Verifica delle tarature degli organi di protezione dei circuiti elettrici.
Prova di isolamento e di rotazione dei motori elettrici.
Prova di funzionamento dei circuiti di controllo delle macchine.
Prove di accensione degli apparecchi illuminanti.

Le verifiche e prove potranno essere presenziate dalla Committente e dovranno
essere redatte su appositi moduli.


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6 INCLUSIONI, ESCLUSIONI E LIMITI DI BATTERIA
6.1 IncIusioni
La fornitura deve includere:
Progettazione in accordo alla normativa di riferimento;
Tutte le apparecchiature descritte al precedente capitolo 4 e quanto altro il
Fornitore ritiene necessario per espletare il servizio richiesto e per ottenere un
corretto funzionamento dell'unità package TPE;
Quadro di alimentazione/potenza;
Motori ed altre apparecchiature elettriche;
Ìlluminazione all'interno dell'area package;
Container per sistema elettrico, strumentazione e controllo come previsto al Cap.
5;
Sistema antincendio;
Collegamenti tra quadro di potenza ed utenze elettriche in campo;
Collegamenti tra JBs locali, strumenti in campo e quadro PLC;
Predisposizione per messa a terra;
Tubazioni, raccordi, valvolame all'interno dei limiti di batteria;
Ancoraggi di base e tirafondi;
Parti di ricambio per le parti soggette ad usura per 2 anni di funzionamento;
Documentazione come richiesto dal Cap. 8;
Trasporto in cantiere del package e installazione;
Presenza continuativa in campo di personale specializzato per precommissioning e
avviamento impianto
Le attività gestionali e di coordinamento dovranno tenere conto della possibilità da
parte della Committente di presenziare ai vari collaudi durante la costruzione e di
richiedere la partecipazione di personale del Fornitore per lo svolgimento dell'analisi
HAZOP del Progetto (1-2 gg).

6.2 EscIusioni
Restano escluse dalla fornitura:

Apparecchiature antincendio e sistemi di sicurezza esterni all'area package;
Ìlluminazione esterna all'area di intervento;
Fornitura dei servizi e rete esterna;
Alimentazione quadro di potenza.

6.3 Limiti di batteria
Ì Limiti di Batteria dell'unità Package TPE sono fissati a partire dal bocchello di
alimentazione del serbatoio/separatore S-200 fino all'invio della corrente liquida a
stoccaggio nei tank container come indicato nel P&Ì di riferimento.

Nel caso il package sia costituito da più skids separati l'uno dall'altro, le indicazioni
precedenti sono da ritenersi applicabili ad ogni singolo skid.


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7 REQUISITI DI PROGETTO
7.1 GeneraIità
Ìn questa sezione vengono specificati i requisiti di progetto che debbono essere seguiti
dal fornitore; la progettazione e la fornitura dei materiali debbono essere complete, in
modo da assicurare l'esercizio, il controllo, la sicurezza e la manutenzione entro i Limiti
di Batteria dell'unità.
Tutte le macchine e le apparecchiature dovranno deve essere in accordo con le norme
e gli standards riconosciuti a livello internazionale.
Ìl fornitore potrà usare gli standards che applica normalmente per la progettazione,
costruzione, ispezioni e collaudi, assemblaggio e/o installazione/montaggio.
Ìn aggiunta, il fornitore potrà applicare, per la progettazione e la fornitura di
apparecchiature speciali e/o particolari, i suoi propri metodi e tecnologie, purché
consolidati e garantiti da adeguate referenze.


7.2 MateriaIi
Ì materiali debbono essere selezionati dal fornitore in accordo con le condizioni
ambientali, il servizio richiesto, le condizioni di progetto e con tutte le norme ed i
regolamenti applicabili.


7.3 Carpenteria, scaIe e piattaforme
La progettazione esecutiva e la costruzione debbono essere in accordo con gli
standards del fornitore.
Allo scopo di rendere le prese campione presenti nell'impianto facilmente raggiungibili,
l'impianto dovrà essere dotato, ove opportuno, della idonea carpenteria.

7.4 Prefabbricazione e grado di preassembIaggio dei materiaIi
La fornitura deve essere prevista con il massimo grado di prefabbricazione e deve
essere assemblata su skid, così da essere facilmente movimentabili.
Lo skid contenente le apparecchiature dell'impianto package dovrà essere dotato di
basamento ed eventualmente di una tettoia mentre lateralmente sarà delimitato da una
rete metallica dotata di lucchetto per impedire intrusioni di estranei non addetti
all'impianto e garantire una buona ventilazione.



7.5 Area di instaIIazione
Ìl package dovrà essere progettato al fine di essere contenuto in un'area massima di
metri 3x7.
Lo skid contenente le apparecchiature dell'impianto package seranno appoggiati su
basamento esistente.



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7.6 Servizi di gestione
Ìl Fornitore deve avere o deve implementare un Sistema di Gestione della Qualità in
accordo col Sistema di Qualità ÌSO-9001:2000 (cioè certificati già ottenuti o ancora in
definizione, conoscenza dei requisiti di ÌSO-9001:2000, ecc.) e deve sottomettere un
Piano di Controllo della Qualità.


7.7 Ispezioni e coIIaudi
Lo scopo delle attività di ispezione e collaudo è quello di verificare la conformità della
fornitura con le prescrizioni e gli standards indicati nella presente Specifica e relativi
Allegati.
Le ispezioni ed i collaudi saranno a cura e a carico del Fornitore e dovranno essere
effettuati presso l'officina del Fornitore e/o dei sub-Fornitori.
La Committente presenzierà ai collaudi definiti dal Piano di Ìspezioni e Prove (ÌTP).


7.8 Tubazioni e accessori
Le tubazioni ed i relativi accessori debbono essere in generale progettati, costruiti,
ispezionati e collaudati in accordo con le Norme ANSÌ B31.3 e ANSÌ B16.5.


7.9 Verniciature e rivestimenti interni
Tutte le eventuali verniciature sono a carico del Fornitore (preparazione della superficie
da verniciare, applicazione del primer e del rivestimento finale) e devono rispettare le
norme e gli standards di cui al par. 2.4.
Ìn fase d'ordine la Committente si riserva di comunicare i colori (RAL) da utilizzare.


7.10 Rumore
Ìl Fornitore deve agire in conformità con quanto specificato in tutte le norme e gli
standards di cui al par. 2.4.


7.11 ImbaIIaggi
Gli imballaggi devono essere in generale progettati e realizzati in accordo con le norme
BS, UNÌ, ÌNCO, ÌATA ove applicabili.
Essi devono essere in grado di proteggere da ogni possibile danneggiamento, i
materiali spediti durante il trasporto e lo stoccaggio all'aperto.


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8 DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
8.1 Documentazione da presentare in fase di offerta
Ìl Fornitore deve presentare un'offerta tecnico-economica articolata come di seguito
indicato:

Parte tecnica

La parte tecnica dell'Offerta dovrà come minimo contenere:

Scopo della fornitura;
Norme e standard di riferimento;
Descrizione della fornitura;
Criteri di progettazione e calcoli dimensionali;
Prestazioni ed efficienza;
Elenco sub-fornitori;
PFD e bilancio di materia;
Consumo stimato delle utilities;
Proposta di Lay-Out dell'unità package;
Pesi e dimensioni di massima della fornitura;
Materiali impiegati;
Verniciature;
Elenco delle parti di ricambio;
Garanzie;
Programma dei lavori di ingegneria, approvvigionamento materiali;
Prefabbricazione e trasporto;
Note e chiarimenti;
Deviazioni, opzioni ed alternative;
Allegati tecnici.

Parte economica

L'offerta economica dovrà essere formulata nella maniera seguente:

Fornitura franco fabbrica dei materiali richiesti;
Trasporto franco destino della fornitura;
Giorni/uomo necessari per lo svolgimento in campo delle seguenti attività:
• Assistenza in fase di avviamento;
• Training del personale della committente.

8.2 Documentazione da presentare con I'ordine
Ìl fornitore dopo aver acquisito l'ordine, durante la fase di sviluppo dell'ingegneria e la
fase di costruzione dovrà fornire per approvazione la documentazione di seguito
elencata e fornire tutte le informazioni necessarie allo sviluppo dell'ingegneria delle
parti escluse dalla fornitura, ma interconnesse con essa. Ìn modo particolare dovrà
fornire quanto segue:

1 Piano Controllo Qualità della fornitura;
2 Programma dei lavori di ingegneria, approvvigionamento materiali,
prefabbricazione e trasporto;

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3 Data sheets delle macchine, delle apparecchiature e degli strumenti;
4 P&ÌD della fornitura;
5 Layout degli skids e delle apparecchiature fornite;
6 Disegni di ingombro e di montaggio;
7 Consumi delle utilities garantite;
8 Ìnformazioni necessarie per la corretta installazione delle apparecchiature;
9 Certificati dei materiali e dei collaudi;
10 Certificato di conformità alla Direttiva ATEX 94/9 CE
11 Manuali d'uso e manutenzione.


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9 GARANZIE
9.1 ResponsabiIità deI fornitore
Ìl Fornitore sarà responsabile verso la committente per tutti gli aspetti del lavoro
sviluppato dal fornitore stesso e/o dai suoi sub-fornitori.
Qualunque approvazione da parte della Committente di documenti e soluzioni tecniche
previste, non solleva in nessuna maniera il Fornitore dalla sua completa responsabilità
e dagli obblighi concernenti il lavoro oggetto dell'ordine.


9.2 Garanzie di processo
L'unità package TPE deve garantire le performance al seguito indicate:

Pressione assoluta realizzata in ingresso al serbatoio separatore S-200 pari a 250
mbara;
N. 1 punto di emissione in atmosfera nel rispetto dei limiti legislativi riportati nella
Parte Quinta del DLgs. 152/06


9.3 Garanzie meccaniche
Le garanzie meccaniche avranno una durata di 12 mesi dalla data del collaudo
dell'impianto e di 18 mesi dalla data di consegna dei materiali.

La fornitura deve essere idonea per un funzionamento 24/24 ore per 365 giorni l'anno.
Ìl Fornitore dovrà garantire che la progettazione e la fornitura saranno esenti da difetti e
saranno conformi ai dati e alle prescrizioni riportate nella presente specifica.
Nel caso in cui, durante il periodo di garanzia, si verificasse un difetto imputabile al
Fornitore, lo stesso provvederà alla riparazione o sostituzione delle parti o dei materiali
risultati difettosi.


9.4 CoIIaudo funzionaIe
Ìl Fornitore dovrà compilare in fase di ordine, e sottoporre all'Assuntore, un Piano di
Ìspezioni e Prove (ÌTP), comprendenti i seguenti controlli minimi richiesti:

1) Controllo visivo e dimensionale;
2) Certificato di conformità all'ordine e alle specifiche tecniche;
3) Certificato di idoneità al DPR 495/96 Direttiva Macchine;
4) Certificato di collaudo a vuoto;
5) Certificato di collaudo in campo;
6) Certificato dell'impianto elettrico;
7) Verifica della presenza della piastra di identificazione sul materiale installato
menzionante la certificazione CE.

Le ispezioni ed i collaudi sono a cura ed a carico del Fornitore e dovranno essere
effettuati presso l'officina del Fornitore e/o dei sub-fornitori.


CLIENTE Syndial
COMMESSA
292800
UNITÀ
28
LOCALITÀ
Porto Marghera (VE)
SPC. 28-PA-E-30001

PROGETTO Progetto di bonifica dei terreni con misure di
sicurezza area vecchio petrolchimico
Fg. 27 di 29
Rev.
2


File dati: 30001_rev2.doc
Documento di proprietà Snamprogetti. La Società tutelerà i propri diritti in sede civile e penale a termini di legge.
Ìl Fornitore deve assicurare che tutti i documenti di ispezione e collaudo siano redatti e
che vengano soddisfatti i livelli di tracciabilità specificati. Tale responsabilità si estende
anche ai sub-fornitori del Fornitore.

Ìl collaudo funzionale del Package deve essere effettuato in opera in modo da
verificare le prestazioni e le garanzie richieste, specificate al precedente punto 9.2.


9.5 Make-good
Per quanto riguarda le garanzie di processo di cui al precedente punto 9.2, il Fornitore
deve assicurare il "Make-good¨, in caso di esito negativo del collaudo funzionale
(precedente punto 9.4).
Dopo il "make-good¨ verrà effettuato un nuovo collaudo funzionale.


CLIENTE Syndial
COMMESSA
292800
UNITÀ
28
LOCALITÀ
Porto Marghera (VE)
SPC. 28-PA-E-30001

PROGETTO Progetto di bonifica dei terreni con misure di
sicurezza area vecchio petrolchimico
Fg. 28 di 29
Rev.
2


File dati: 30001_rev2.doc
Documento di proprietà Snamprogetti. La Società tutelerà i propri diritti in sede civile e penale a termini di legge.

10 TEMPI PREVISTI
La fornitura è caratterizzata dalla massima urgenza, pertanto il Fornitore dovrà indicare
chiaramente i tempi necessari per la costruzione in sede e il montaggio in cantiere, e
una stima quanto più accurata possibile di quelli del trasporto.
Ì tempi di consegna ed installazione del package saranno elementi di giudizio
importanti per la valutazione dell'Offerta.

Si richiede che iI package sia meccanicamente compIeto entro 3 mesi
daII'ordine.




CLIENTE Syndial
COMMESSA
292800
UNITÀ
28
LOCALITÀ
Porto Marghera (VE)
SPC. 28-PA-E-30001

PROGETTO Progetto di bonifica dei terreni con misure di
sicurezza area vecchio petrolchimico
Fg. 29 di 29
Rev.
2


File dati: 30001_rev2.doc
Documento di proprietà Snamprogetti. La Società tutelerà i propri diritti in sede civile e penale a termini di legge.

11 ALLEGATI
DÌS. 28-GF-B-96503-P&ÌD Ìmpianto TPE- Area MAG 2_3 e VP_23

DÌS. 28-BL-B-94228- Planimetria ubicazione impianti e configurazione tipica punti di
estrazione e di monitoraggio

DÌS 28-SA-E-50101- Elenco strumenti impianto TPE Area MAG2_3 e VP_23