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Al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo

Dott. Giuseppe Di Pangrazio
SEDE

RISOLUZIONE URGENTE EX ART. 158, COMMA 3 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER I LAVORI DEL CONSIGLIO
REGIONALE

OGGETTO: Richiesta di intervento della Regione Abruzzo al fine di scongiurare il rischio della
interruzione del servizio di trasporto scolastico per gli studenti disabili degli istituti di istruzione
secondaria superiore della Provincia di Teramo.

PREMESSO che il D. Lgs. 112/98, all’art. 139, comma 1, lettera c) affida alle Province il compito di
garantire, relativamente agli istituti di istruzione secondaria superiore, i servizi di supporto
organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di
svantaggio;
DATO ATTO che tali servizi di supporto organizzativo consistono nell’assistenza specialistica
all’integrazione scolastica (cosiddetta assistenza per l’autonomia e la comunicazione) e nel servizio
di trasporto scolastico;
PRECISATO che:
il servizio di trasporto scolastico è erogato in favore degli studenti portatori di handicap in
situazione di gravità che a causa della propria disabilità non sono in grado di servirsi dei
normali mezzi di linea o di affrontare percorsi a piedi;
tale servizio è organizzato dai Comuni di residenza degli studenti;
i costi del servizio sono sostenuti dalla Provincia che si avvale, a tal fine, di fondi trasferiti
dalla Regione secondo quanto previsto dalla L.R. 15 dicembre 1978, n. 78, incrementati con
risorse proprie, in base alle disponibilità di bilancio;
PRECISATO, inoltre, che per il servizio di trasporto scolastico, la provincia di Teramo assegna, di
norma, ai Comuni di residenza la somma annuale massima di € 3.000,00 per ogni studente disabile
grave a cui fornire il servizio; per ogni studente per il quale è necessario assicurare un percorso
giornaliero di oltre 70 Km, una somma annuale massima di euro 4.000,00 ed in caso di più studenti
che affrontino quotidianamente lo stesso tragitto, il rimborso della spesa per ogni utente
superiore all’unità è previsto nella misura del 50% del rimborso come sopra stabilito;
VERIFICATO che:
come si evince dalla deliberazione della Giunta Provinciale di Teramo, n. 251 del 21 giugno
2013, la spesa per il servizio in parola prevista per l’anno 2014 è pari ad € 1.310.000;
la Regione Abruzzo con deliberazione di Consiglio del 16 dicembre 2014 ha stabilito di
erogare alle Province di Teramo, Chieti, Pescara e L’Aquila un contributo pari,
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complessivamente, ad € 600.000 da assegnare in misura proporzionale alla spesa sostenuta
da ciascuna di esse;
la somma a carico della provincia di Teramo per l’anno 2014 supera, pertanto, il milione di
Euro;
RICORDATO che la L. 7 aprile 2014, n. 56 recante: “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle
province, sulle unioni e fusioni di comuni”, pubblicata sulla GURI il 7 aprile 2014, (cd. Legge Delrio),
ha ridisegnato, in attesa della riforma del titolo V della Costituzione, confini e competenze
dell'amministrazione locale, provvedendo, in particolare, a dare avvio ad un processo di
trasformazione delle province in enti di area vasta ridefinendone la struttura organizzativa, il ruolo
e le funzioni;
DATO ATTO che l’art. 1, comma 85 della legge de qua prevede che restino in capo alle Province le
seguenti funzioni:
a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione
dell'ambiente, per gli aspetti di competenza;
b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in
materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e
gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;
c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione
regionale;
d) raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali;
e) gestione dell'edilizia scolastica;
f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari
opportunità sul territorio provinciale;
ACCERTATO, quindi, che in base alla riforma Delrio il servizio di trasporto scolastico agli studenti
disabili delle scuole superiori non rientra tra le funzioni fondamentali sopra elencate che devono
continuare ad essere svolte obbligatoriamente dalle Province;
DATO ATTO, altresì, che l’art. 1, comma 89 della legge in questione affida allo Stato ed alle
Regioni, secondo le rispettive competenze, il compito di attribuire le funzioni provinciali diverse da
quelle elencate al comma 85, allocandole al livello istituzionale ritenuto più adeguato;
ATTESO che la medesima norma ha affidato l’esercizio delle funzioni trasferite, nell'ambito del
processo di riordino, dalle province ad altri enti territoriali alle province medesime fino alla data
dell'effettivo avvio di esercizio da parte dell'ente subentrante;
EVIDENZIATO che, sulla base di quanto pattuito nell’accordo Stato-Regioni dell’11 settembre
2014, le Regioni si erano impegnate ad adottare le iniziative legislative di loro competenza entro il
31 dicembre 2014;
CONSIDERATO che la L. 23 dicembre 2014, n. 190 recante: “Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità 2015) ha previsto:
al comma 418, il concorso delle province al contenimento della spesa pubblica attraverso
una riduzione della spesa corrente di 1.000 milioni di euro per l'anno 2015, di 2.000 milioni
di euro per l'anno 2016 e di 3.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2017;
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ai commi 420 e 421, l’obbligo per le province di procedere alla razionalizzazione delle
dotazioni organiche attraverso la riduzione in misura pari al 50% della spesa di personale
come accertata alla data di entrata in vigore della legge Delrio;
EVIDENZIATO, pertanto, che in conseguenza delle gravose prescrizioni poste a carico delle
Province dalla legge di stabilità per il 2015 tali enti non saranno più in grado di gestire le funzioni
non classificate come fondamentali dall’art. 1, comma 85 della L. 56/2014;
PRESO ATTO che la Regione Abruzzo, con riferimento agli adempimenti posti a suo carico dalla
legge Delrio e delineati nel dettaglio nell’accordo Stato-Regioni dell’11 settembre 2014, non ha, ad
oggi, ancora individuato quali dovranno essere gli enti cui spetterà l’esercizio delle funzioni non
fondamentali delle province tanto che l’unico provvedimento adottato sino ad ora risulta essere la
deliberazione di Giunta Regionale n. 897 del 29 dicembre 2014, contenente un disegno di legge
regionale composto, tuttavia, da mere norme di principio che si limitano a riprodurre i principi
posti dalla normativa statale e non dicono e decidono nulla su dove, come, quando e con quali
mezzi verranno trasferite le funzioni de quibus;
RILEVATO, quindi, che tale stato di fatto rischia, in attesa dell’adozione da parte della Regione
Abruzzo dei necessari atti di riordino, di paralizzare l’esercizio di quelle funzioni, tra cui, per
l’appunto, il servizio di trasporto scolastico agli studenti disabili, la cui competenza dovrà essere
trasferita ad altri enti, giacchè risulta di tutta evidenza, alla luce di quanto sopra illustrato,
l’impossibilità di una gestione seppur provvisoria, da parte delle province, tenuto conto delle
limitate risorse economiche e di personale a disposizione;
PRESO ATTO che nel corso di una riunione svoltasi presso la sede della Provincia di Teramo tra gli
organi istituzionali provinciali e la Verdeaqua – Nuovi Orizzonti, cooperativa cui è affidata la
gestione del servizio di trasporto scolastico sul territorio teramano, ed i sindacati è emersa
l’impossibilità per l’ente provinciale di continuare ad erogare il servizio medesimo a partire dal
prossimo mese di aprile;
ACCERTATO, infatti, che:
a causa dei continui tagli imposti dalle norme statali di oltre 2 milioni di euro la Provincia di
Teramo ha dovuto, tramite variazione di bilancio, cancellare lo stanziamento di 500 mila
euro a copertura dei costi del servizio per l’anno 2013/2014;
la cooperativa Verdeaqua – Nuovi Orizzonti vanta, ad oggi, nei confronti della Provincia di
Teramo, un credito pari a 117.000 €;
non risulta possibile, allo stato dell’arte, individuare nel bilancio provinciale somme da
poter destinare al servizio in questione;
RICORDATO che il servizio di trasporto scolastico per studenti disabili è diretta espressione del
diritto allo studio, tutelato dalla Costituzione, e del principio di ordine generale riconosciuto nel
nostro ordinamento teso ad assicurare ai disabili la rimozione di ogni impedimento al
raggiungimento di un soddisfacente livello di vita e di inserimento sociale, e deve, pertanto, essere
necessariamente ed universalmente garantito;
RITENUTO, quindi, indispensabile un intervento della Regione Abruzzo al fine di scongiurare il
rischio di una interruzione del servizio di trasporto scolastico agli studenti disabili delle scuole
superiori nella provincia di Teramo;
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tutto ciò premesso e considerato
SI IMPEGNA il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore alle
Politiche Sociali e al Diritto all’Istruzione

a convocare, con tutta l’urgenza del caso, un tavolo tecnico con la partecipazione della
Provincia di Teramo e di tutte le istituzioni pubbliche coinvolte, al fine di trovare, anche
attraverso l’individuazione delle necessarie risorse finanziarie, una soluzione che possa
consentire di scongiurare il rischio della imminente sospensione del servizio di trasporto
scolastico per studenti disabili degli istituti di istruzione secondaria superiore e di garantire
l’erogazione del servizio medesimo senza soluzione di continuità fino al completamento del
processo di riforma delle province;
a completare gli adempimenti posti a carico della Regione Abruzzo dalla legge Delrio,
come delineati nel dettaglio nell’accordo Stato-Regioni dell’11 settembre 2014, nel minor
tempo possibile in modo da individuare, con rapidità, a quale livello istituzionale assegnare
le funzioni non fondamentali delle province e scongiurare, in tal modo, il rischio di una
interruzione dei servizi da parte delle province medesime, posto che occorre
assolutamente evitare che le conseguenze dei tagli operati dalla legislazione statale e dei
ritardi della pubblica amministrazione ricadano sempre e comunque sui cittadini, a
maggior ragione quando si tratta, come in questo caso, delle fasce più deboli della
popolazione.

L’Aquila, lì 03.03.2015

Il Capogruppo M5S
Cons. Riccardo Mercante

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