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DALLA PREVISIONE AL CONSUNTIVO

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Il sistema contabile caratterizzato dal confronto sistematico tra gli OBIETTIVI


PREFISSATI ed i RISULTATI RAGGIUNTI.
Ci consente di verificare periodicamente, nel corso dellesercizio, laderenza fra
quanto previsto e leffettivo andamento della gestione. Esso, pertanto, si pone in
via strumentale allesercizio del CONTROLLO DI GESTIONE.
Secondo questa logica il processo si sviluppa in tre fasi in progressiva successione:
Fase Uno

La fase di PROGRAMMAZIONE, nella quale vengono definiti gli obiettivi


e si programmano le risorse, le azioni ed i tempi necessari per
realizzarli (BUDGET);

Fase Due

La fase di GESTIONE, nella quale vengono rilevati gli eventi


verificatisi;

Fase Tre

La fase di CONTROLLO, nella quale, con cadenze periodiche


infrannuali, si verifica che la gestione si svolga in modo tale da
permettere il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Nella Pubblica Amministrazione, inoltre, individuabile una fase ulteriore,


Fase Quattro

la CONSUNTIVAZIONE, in cui si da conto delle risultanze definitive


della gestione e si evidenziano, attraverso loperazione di
riconciliazione, le differenze fra contabilit economica (COSTI
SOSTENUTI) e contabilit finanziaria (SPESE SOSTENUTE).

La fase di PROGRAMMAZIONE, che trova espressione nella FORMULAZIONE DEL


BILANCIO DI PREVISIONE, si svolge in tre momenti successivi:
1)

PROPOSITIVO,

che consiste nella prima stesura, a cura del Direttore Generale


dellEnte se nominato o del Segretario Generale e del responsabile del servizio
finanziario, delle proposte di bilancio di previsione per lanno successivo.
prevista la partecipazione attiva sia degli Assessori che dei funzionari
responsabili dei servizi. Il bilancio proposto si fa carico degli obiettivi iniziali
posti dalle singole Amministrazioni e le connesse esigenze in termini di risorse
umane e strumentali;

PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 1 di 12

2)

DI PRESENTAZIONE,

il bilancio di previsione viene presentato da parte della


Giunta al Consiglio Comunale, il bilancio presentato il frutto della mediazione
fra obiettivi delle Amministrazioni e le esigenze di rispetto dei limiti posti dalla
politica economica e di bilancio; in alcuni statuti altres prevista la
presentazione del bilancio ad Associazioni ed Organismi associativi locali ed
alla cittadinanza;

3)

DI APPROVAZIONE,

il bilancio di previsione viene preventivamente sottoposto al


Consiglio comunale al fine di raccogliere eventuali emendamenti, quindi
approvato in sede di Assemblea Consiliare ordinaria.

La fase di GESTIONE, nel sistema unico di contabilit economica delle Pubbliche


Amministrazioni, trova espressione in un adempimento: lapprovazione da parte
della Giunta Comunale DEL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE (PEG).
Entro tale documento le risorse e gli interventi individuati nel bilancio di previsione
vengono ulteriormente dettagliate su varie voci.
Con la stesura del PEG lAmministrazione affida a ciascun servizio gli obiettivi da
conseguire, le risorse (non solo economiche) e le relative competenze. Il D. Lgs.
267/2000 lascia comunque la facolt, per gli enti locali con popolazione inferiore a
15.000 abitanti e per le comunit, montane di utilizzare tale strumento (art. 169
comma 3).
Nei Comuni che non utilizzano il PEG, si impiega un altro strumento, il PIANO DELLE
RISORSE E DEGLI OBIETTIVI (P.R.O) in cui viene assegnato ai vari servizi,
unitamente agli obiettivi da conseguire, anche le risorse (finanziarie, umane,
patrimoniali).
La fase di CONSUNTIVAZIONE, che si svolge successivamente alla rilevazione dei
entrate e delle spese del 2 semestre, trova espressione nella rappresentazione di
tre documenti:

IL CONTO DEL BILANCIO


IL CONTO ECONOMICO
IL CONTO PATRIMONIALE

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Il BILANCIO DI PREVISIONE, o PREVENTIVO, latto GIURIDICO, AMMINISTRATIVO,


CONTABILE, con il quale il Comune PROGRAMMA la propria attivit sotto laspetto
finanziario, e INDIVIDUA LE RISORSE necessarie per realizzare i contenuti della Sua
azione di governo.
Soprattutto, per, unitamente al PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE, LO
STRUMENTO POLITICO-STRATEGICO FONDAMENTALE.
PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 2 di 12

Il bilancio di previsione redatto in conformit a:


1
2
3

D.Lgs. 267/2000
D.P.R. n 326 del 3 agosto 1998
Regolamento comunale di contabilit.

Il bilancio di previsione per la parte entrate e spese riguarda:

lanno di competenza (BILANCIO ANNUALE)


i due anni successivi a quello di competenza (BILANCIO TRIENNALE)

Il bilancio di previsione dellanno di competenza viene elaborato sulla base:


1.
2.
3.
4.
5.

degli indirizzi programmatici per la formazione del bilancio, deliberati dal


Consiglio Comunale.
Del quadro economico per la gestione dei servizi a domanda individuale.
del piano dettagliato degli obiettivi e delle direttive predisposti dal Direttore
Generale ed approvati dalla Giunta.
Del consuntivo (accertamenti e impegni) dellultimo esercizio chiuso.
Delle previsioni definitive dellesercizio ancora in corso.

Lo schema di bilancio, la relazione revisionale e programmatica e lo schema di


bilancio pluriennale sono predisposti ed approvati dalla Giunta e devono essere
approvati dal Consiglio Comunale entro il 31 dicembre, FATTE SALVE PARTICOLARI
SITUAZIONI CONNESSE ALLEMANAZIONE DELLA NORMATIVA ANNUALE SULLA FINANZA
LOCALE.
Si ricorda che in base allart. 164 del D.Lgs 267/2000, il bilancio di previsione
annuale ha carattere AUTORIZZATORIO, costituendo LIMITE AGLI IMPEGNI DI SPESA,
fatta eccezione per i servizi per conto terzi. Ci implica che ogni qualvolta si
verificano necessit diverse da quelle deliberate dal Consiglio comunale, occorre
approvare in Consiglio Comunale una VARIAZIONE DI BILANCIO.
Al fine di elaborare un bilancio coerente con le esigenze dei vari servizi, il bilancio di
previsione viene elaborato a partire dalla PROPOSTA DI PEG (PIANO ESECUTIVO DI
GESTIONE) presentata dal Direttore generale, anche se questo documento (che di
competenza della Giunta) viene approvato dopo il bilancio di previsione.

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PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 3 di 12

Qualsiasi bilancio, nella sua stesura e applicazione, subisce linfluenza della


situazione congiunturale generale, sia mondiale, sia europea, sia nazionale e locale.
Subisce inoltre quella di eventi socio-economici e politici spesso imprevedibili e
imponderabili come la crisi attuale.
Questi vincoli, in estrema sintesi, si rendono concreti in modo stringente per i
Comuni, anno dopo anno, attraverso la FINANZIARIA NAZIONALE e il PATTO DI
STABILIT INTERNO.
Per completare il ragionamento, tre punti fondamentali vanno in ogni caso tenuti
presente.

1.

I principi che regolano la finanziaria nazionale e il patto di stabilit interno,


sono una scelta della politica europea e nazionale.

2.

Lequilibrio di bilancio della PARTE CORRENTE (FUNZIONAMENTO), quello degli


INVESTIMENTI, LEQUILIBRIO TRA PARTE CORRENTE E INVESTIMENTI comprese le
modifiche della struttura dellimpianto di bilancio (come da esempi), che si
sviluppano dentro il limite imposto dalla finanziaria e dal patto di stabilit,
sono scelte di politica locale.
Esempi.

3.

Il

Proventi che passano dal Tit. IV (C.to CAPITALE), al Tit. III (Proventi dei
beni dellEnte): da vincolati per investimenti a copertura delle
spese correnti.

Il passaggio di proventi da TASSE a CONCESSIONI.

Oppure le operazioni ISTITUZIONI.

Il risultato operativo che si registra nel CONSUNTIVO di ogni Comune italiano,


quindi anche del nostro, configura la sintesi tra la politica di bilancio locale e
quella nazionale.
bilancio

preventivo,

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DALLAMMINISTRAZIONE.

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Ogni anno, quando il preventivo era entro marzo, nei comuni come nel nostro, si
confezionavano molte VARIAZIONI DI BILANCIO (Col preventivo ad agosto in pratica
adesso non si dovrebbe farne pi, invece si realizzano ancora tra agosto e
novembre).
Troppo spesso penetrano talmente in profondit fino a stravolgere completamente
quello iniziale (il riferimento non riguarda gli eventi eccezionali e imponderabili).

PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 4 di 12

Principio contabile n29


Il rendiconto per finalit generali dellente locale, deve indicare se le risorse
ottenute sono state utilizzate in conformit al bilancio di previsione approvato.
Il presente principio incoraggia a includere nei bilanci un CONFRONTO con gli importi
previsti nel bilancio di previsione in sede di prima approvazione per il periodo di
riferimento.
Il confronto tra bilancio di previsione prima che sono state eseguite eventuali
variazioni di bilancio, permette di verificare il LIVELLO DI ATTENDIBILIT nel
processo di programmazione e di previsione e quindi la corretta applicazione del
Principio contabile n1, Programmazione e previsione nel sistema di
bilancio.

LA CARATTERISTICA PRINCIPALE DEL BILANCIO PREVENTIVO, COME SI PU NOTARE,


LATTENDIBILIT
Principio

contabile n11.

Il rendiconto deve soddisfare le esigenze degli utilizzatori del sistema di bilancio:


cittadini, consiglieri e amministratori, organi di controllo e altri enti pubblici,
dipendenti, finanziatori, fornitori e altri creditori.
A questo riguardo assume un ruolo fondamentale la RELAZIONE AL
RENDICONTO DELLA GESTIONE che, oltre a fornire le informazioni sullandamento
economico, finanziario, e patrimoniale dellente, deve consentire di valutare
limpatto delle politiche locali, sotto questi aspetti, sulla societ.

AL PRIMO POSTO DEGLI UTILIZZATORI DA INFORMARE CI SONO I CITTADINI


CHE DEVONO POTER VALUTARE LIMPATTO DELLA MANOVRA SULLA SOCIET.
Principio contabile n165.
La finalit della relazione, vista la natura sintetica e quantitativa dei dati inseriti nel
rendiconto, quella di FORNIRE INFORMAZIONI INTEGRATIVE, ESPLICATIVE E
COMPLEMENTARI. Essa, per consentire leffettiva comprensibilit del rendiconto DEVE
RISPETTARE IL POSTULATO DELLA CHIAREZZA sotto l'aspetto economico, finanziario, e
patrimoniale, senza essere eccessivamente lunga ma tale da NON CELARE CI
CHE INVECE LINFORMAZIONE DEVE RIVELARE.

AL PRIMO POSTO DELLE ESIGENZE


RENDICONTO DEVE SODDISFARE PER IL CITTADINO
C LA CHIAREZZA, LA TRASPARENZA E LA COMPLETEZZA DELLINFORMAZIONE.
CHE IL

LA CARATTERISTICA PRINCIPALE DEL BILANCIO CONSUNTIVO, QUINDI,

TUTTA E SOLO LA VERIT. NON DEFORMATA O INTERPRETATA.


LAmministrazione RENDE CONTO al Consiglio comunale, vale a dire ai
rappresentanti di tutta la cittadinanza, del suo comportamento nel periodo di
riferimento.
Sotto questa luce il consuntivo, con la sua verit contabile e legale certificata dai
Revisori dei conti, rappresenta anche la VERIFICA DELLAFFIDABILIT del preventivo
iniziale, nonch la congruit con tutti gli assestamenti e verifiche avvenute
durante lanno, CIO SE TENDANO A CONVERGERE VERSO LE ATTESE PREVENTIVE.
PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 5 di 12

Quatto termini tassativi risultano perci essere fondamentali per una valutazione
reale e complessiva di un BILANCIO DI PREVISIONE:
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Con queste premesse, per non rischiare un processo alle intenzioni e non dare alibi,
quando si valuta un preventivo, LA DOMANDA DA PORSI, DI TIPO
COMPORTAMENTALE:

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D.LGS. 267/2000 ART. 162/6:
IL BILANCIO DI PREVISIONE DELIBERATO IN PAREGGIO FINANZIARIO COMPLESSIVO.

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Un preambolo di carattere generale dobbligo, anche se pu sembrare banale e
scontato.

La previsione cosa diversa da accertamenti e impegni.

IMPEGNI

Laccertamento dellentrata concatenato con limpiego reale delle


risorse: non tutte vengono impiegate con il fine per le quali sono reperite.
E ACCERTAMENTI
RISCOSSIONI.

non

significano

sempre

PAGAMENTI

Quanto appena esposto tanto vero, che i Principi generali stabiliti


dallordinamento degli Enti Locali indicano un SODDISFACENTE INDICE DI
ACCERTAMENTO: significa che a volte pu non essere soddisfacente. molto chiaro.
Tanto vero che i residui ogni anno devono essere riaccertati, quindi apportare le
relative rettifiche e integrazioni.
Per chiarire la composizione del SALDO RIACCERTAMENTO RESIDUI, solo a titolo di
esempio, ma potrebbe essere fatto per qualsiasi anno, riportiamo i dati del 2010.

RIACCERTAMENTO RESIDUI 2010


Maggiori Accertamenti Residui Attivi
Eliminazione Residui Attivi

Miglioramenti Peggioramenti

SALDO

154,84
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Economie Residui Passivi

179.321,31

SALDO COMPONENTI

179.476,15

-129.231,71
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129.386,55

PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 6 di 12

50.089,60

Fino a un momento prima del RIACCERTAMENTO, cio prima della cancellazione con
un tratto di penna, 179.321,31 erano servizi al cittadino con IMPEGNI
formalizzati ed IMPIEGHI per finanziarli.
Allo stesso modo, 129.386,55 erano RISORSE ACCERTATE per limpiego nei
servizi. Di fronte a cifre cos importanti sorgono domande e riflessioni spontanee.

Le ECONOMIE nei residui passivi sono aggiustamenti di un impegno giunto


a termine, o sono dei veri storni di servizi non pi dati? Nel secondo caso,
che fine hanno fatto le risorse finanziarie a copertura? Come sono state
utilizzate?

Leliminazione di residui attivi, sono piccole rettifiche di entrate gi


accertate, o lo storno di una posta di bilancio non dovuta? Due ipotesi
contrastanti.

Riaccertare dopo anni di giacenza tra i residui, comporta avanzo


damministrazione positivo o negativo. Viceversa se si fosse previsto e
accertato nei tempi dovuti con migliore attenzione, si sarebbero prodotti
migliori servizi o minore necessit di ricorrere allutilizzo di risorse
straordinarie da destinare alla gestione corrente che avrebbero comportato
meno interessi. Oppure migliori o pi investimenti.

Alla luce di ci, che significato dare al termine ECONOMIE? O ai


MIGLIORAMENTI?

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IL TERMINE ECONOMIE NEL BILANCIO.


Dal DEVOTO-OLI: Economia - impiego razionale del denaro e di qualsiasi altro
mezzo, diretto a ottenere il massimo vantaggio col minimo sacrificio.
Sotto l'aspetto tecnico, questo termine comprende tutti quei risparmi di vario
genere che unimpresa o un Ente, in grado di realizzare, per esempio sui tempi,
sulle materie prime, sulla costruzione di unopera, sulla prestazione di un servizio al
cittadino. Nel conto di bilancio la voce ECONOMIE, si rende concreta:

Nella competenza come differenza tra STANZIAMENTI DEFINITIVI ed IMPEGNI di


bilancio.

Nei residui come differenza tra residui passivi e riaccertamenti degli stessi.

Ogni anno nel bilancio consuntivo comunale, mediamente di 13.000.000, si


registrano 4.000.000 CIRCA DI ECONOMIE (17-4=13), 6.500.000 CIRCA NEL 2010.
Tecnicamente irreprensibile come voce generale di bilancio, fa sorgere seri dubbi
sulla capacit programmatoria dellEnte (atto politico non tecnico), mediamente
26% in meno ogni anno. Definire ECONOMIE, per, opere e prestazioni di servizi
non pi svolti nellanno fuorviante e privo di chiarezza. SONO STORNI VERI E
PROPRI? O COSALTRO?

PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 7 di 12

A PROPOSITO DI ECONOMIE
Negli ultimi esercizi il CONSUNTIVO (aprile) stato approvato prima del PREVENTIVO
dellanno successivo (maggio-giugno-luglio-agosto invece che marzo). Elaborare il
PREVENTIVO sulla base delle PREVISIONI DEFINITIVE, invece che sul CONSUNTIVO gi
approvato, consente un grande margine di manovra medio del 26% come cassa di
compensazione soprattutto per LESERCIZIO PROVVISORIO NELLA PARTE CORRENTE.

MOLTO COMODO.

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Osserviamo, alla luce di queste considerazioni, lentit degli impegni e risorse
destinate ai programmi in questi 14 anni, valutando i preventivi e i pagamenti
realmente effettuati.
2000-2013 Prev.-Imp.: 209.042.527

2000-2013 Pagamenti: 155.270.359

Funzion
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58,3%

Funzion
amento
75,8%

Investi
menti
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Investi
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Figura 1: preventivi 2000-2013

Figura 2: pagamenti 2000-2013

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LA COSTANTE DEL METODO
Come si pu riscontrare dalle tabelle allegate, costantemente nei quattordici anni in
esame, da gennaio a settembre, tra la previsione iniziale e la sessione dellequilibrio
economico-finanziario tutto procede uniformemente con le stesse differenze e
percentuali.
La ricognizione sullo stato dattuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di
bilancio, salvo variazioni marginali, si presentano in quella data, con un risultato
perfettamente in linea con le previsioni iniziali. Almeno fino a quando la previsione
era a marzo.
PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 8 di 12

Nei due mesi successivi, tra settembre e novembre, in altre parole tra la verifica di
bilancio e lassestato, poi con il consuntivo, tutto cambiava radicalmente:
1. DIMINUIVA DRASTICAMENTE LENTIT COMPLESSIVA DEI PROGRAMMI.
2. AUMENTAVANO CONSIDEREVOLMENTE LE SPESE CORRENTI e CROLLAVANO GLI INVESTIMENTI.
3. ENTRATE ED INVESTIMENTI APPARIVANO MODULATI IN FUNZIONE DELLA SPESA DI
FUNZIONAMENTO.

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LA COSTANTE SUL MERITO
Per quanto riguarda il merito, la costante interessa vari punti dellevoluzione del
bilancio, che convergono costantemente su un solo argomento: tutte le maggiori
risorse ordinarie che si liberano durante lanno sono state sempre destinate
allaumento della spesa corrente.
Ambedue queste costanti, in tutti i loro singoli punti, e nel loro insieme, dimostrano
il formarsi di unarea di pressione sempre pi grande sulle spese correnti.
La pressione riguarda tutti gli aspetti del bilancio, sia economici sia finanziari:
unarea di PRESSIONE POLITICO-ECONOMICA che si concretizza con AUMENTI DELLA
SPESA.

Unarea che c, ma allinizio sempre latente, si mostra solo in seguito con la


registrazione delle risorse; fatto che di per s potrebbe sembrare ovvio se non
fosse concatenato con gli altri aspetti. Un esempio:
D.Lgs. 267/2000, ART. 187/2
() Un costante utilizzo dellavanzo di amministrazione (entrata straordinaria)
per finanziare spese correnti (uscite ordinarie), in certi casi pu indicare una
forte pressione della spesa di gestione sulle risorse correnti (primi tre titoli di
entrata), ed essere quindi il sintomo di una notevole rigidit tendenziale del
bilancio. ()

Unarea che si concretizza con stralci dal bilancio (MINORI RESIDUI O ECONOMIE) in
corso per poi riprenderli nel successivo, creando una pressione (in progress)
sul nuovo esercizio.

Unarea che si realizza verosimilmente, a volte, con una sanatoria.

A questo ultimo proposito riportiamo un passo ripreso dalla relazione dei Revisori
dei conti allegata al Rendiconto nella parte CONSIDERAZIONI, OSSERVAZIONI E
PROPOSTE:
Il Collegio rileva che il rendiconto non presenta irregolarit contabili e finanziarie e
INADEMPIENZE NON SANATE *. (*affermazione spesso riportata nella relazione).
PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 9 di 12

I bilanci Comunali cos come si sono mostrati in questi anni permettono due
conclusioni:
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La seconda conclusione, (QUALORA PRATICAMENTE ACCETTATA), presupporrebbe
unapprofondita RELAZIONE POLITICA dei CONSUNTIVI da svolgere e registrare nei
Consigli comunali. La relazione degli organi tecnici e dei revisori stata sempre
regolarmente presentata.
La sessione del Consiglio comunale che si occupata del consuntivo 2010, invece,
tra la relazione dellassessore al bilancio, le osservazioni della maggioranza consiliare
(che non sono avvenute), le osservazioni delle minoranze, la replica dellassessore,
le dichiarazioni di voto, e per ultimo le votazioni, complessivamente SONO DURATE
37 MINUTI TRENTASETTE.

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Limpronta generale della politica di BILANCIO, per quanto esposto, dovrebbe
trovare il suo punto focale nella sua attendibilit, nella chiarezza e trasparenza del
piano contabile, che, con uno schema semplice - da una parte bisogni e
investimenti, dall'altra le risorse - lasci intravedere, inequivocabilmente,
l'applicazione del progetto generale.
In altre parole, oltre al bilancio "LEGALE", va composto anche un BILANCIO PER LA
SOCIET facilmente comprensibile nei termini, nella composizione ed esposizione
dei dati, verificabile nella sua attuazione propositiva anche dai non addetti per
capire quale sia o stato nella societ limpatto delle manovre, se le varie
modifiche tendono a convergere con il progetto.
Quello su cui sintende porre laccento, come si pu facilmente notare, un aspetto
dirimente: la corrispondenza tra la CONFEZIONE del progetto e il suo
CONTENUTO reale.
In sostanza tra il "PROGETTO POLITICO GENERALE" e il "BILANCIO PREVENTIVO"
comprensivo della "RELAZIONE PROGRAMMATICA" da una parte, e la verit del
RENDICONTO dallaltra.

PREVENTIVO
(CONFEZIONE)

CORRISPONDENTE CON

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(CONTENUTO)

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PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 10 di 12

L'applicazione attraverso il bilancio del disegno strategico non pu prescindere da


una programmazione organica allo sviluppo socio-economico.
Questa programmazione, anche attraverso una politica di bilancio, deve riuscire a
stimolare, nei limiti del possibile, tutte le risorse umane, economiche e politiche
presenti a Porto Recanati, che sono funzionali per attrarre altri investimenti e quindi
nuove risorse.
Occorre, di conseguenza, che lAmministrazione comunale sia interfaccia efficace e
veicolo di raccordo con tutte le espressioni che operano sul territorio, in particolare
con la Regione e la Provincia, in una fase in cui non si pu prescindere dalla
sussidiariet e dalla massima integrazione dei livelli istituzionali.
Unanalisi politica complessiva dellAmministrazione comunale di Porto Recanati,
poi, per quanto esposto in precedenza, non pu prescindere da una valutazione di
tutti i suoi bilanci.

Non solo dellultimo accompagnato dagli ancor pi inattendibili piani triennali.


Con questa considerazione, ritorniamo allesempio sulla differenza nella
composizione della spesa di funzionamento tra il 1999 e 2013 fatta nella prima
parte della relazione.
Era questo lobiettivo dellAmministrazione comunale espresso in tre
campagne elettorali, e ottenuto in quindici anni, con variazioni a volte
insignificanti se prese a se stanti di anno in anno?
Il progetto politico-economico enunciato, corrisponde oggi, ai dati del
bilancio?
C stata una politica di bilancio, o il dato di oggi il frutto della sua
mancanza?
Consultando le tabelle dettagliate, e la relazione, ognuno potr dare la propria
risposta.

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PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 11 di 12

LEROE AL CAFF
Trilussa dicembre 1916
stato ar fronte, s, ma cr pensiero:
per te d le spiegazioni esatte
de le battaje che nun ha mai fatte,
come ce fusse stato per davero.
Avessi da ved come combatte
ne le trincee dAragno1 ! Che guerriero!
Tre sere fa, pe prenne er Montenero,
ha rovesciato er cuccomo del latte!
Cr su sistema de combattimento
trova ch tutto facile: va a Pola,
entra a Trieste e te bombarda Trento.
Spiana li monti, sfonna, ammazza
Per me, borbotta, c una strada sola
E intigne li biscotti ne la tazza.
1.- Famoso caff in via del Corso, abituale ritrovo di
scrittori, giornalisti, parlamentari e politicanti.

PD-Dalla previsione al consuntivo-Pagina 12 di 12