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Sistema di Rilevamento Regionale della Qualit dellAria

della Regione Sicilia


Rete Regionale di Monitoraggio della Qualit dellAria

Razionalizzazione del monitoraggio


della qualit dellaria in Sicilia

ARPA Sicilia
Direzione Generale
ST 4 - Atmosfera

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
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RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO


DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
PREMESSA
La presente relazione rappresenta la proposta operativa di ARPA Sicilia di ristrutturazione e
riqualificazione del rilevamento della qualit dellaria in Sicilia. Tale proposta, non entra nel
merito dei singoli spostamenti o disattivazioni di stazioni, che potranno essere eseguiti dopo
lapprovazione regionale del progetto e la sua discussione in sede locale.
La necessit di rivedere lattuale composizione delle reti di monitoraggio della qualit dellaria
operanti in Sicilia nasce dallesigenza di un nuovo approccio nellanalisi della qualit dellaria,
che, sulla base di quanto previsto dalla normativa vigente e dalle direttive dellUnione Europea,
si pone quattro obiettivi principali:
1. approfondire la conoscenza dellinquinamento atmosferico, rispetto alla presenza degli
inquinanti che presentano attualmente le maggiori criticit o, sebbene previsti dalla
normativa, attualmente risultano essere non monitorati in modo sistematico (PM2.5, IPA,
metalli pesanti, precursori dellozono).
2. rendere omogenea linformazione sulla qualit dellaria nellintero territorio regionale,
sia ampliando a problematiche (es. inquinamento di fondo, protezione della vegetazione) o
tipologie di territorio (es. parchi) normalmente poco indagate, sia evitando distorsioni
derivanti da posizionamenti non ottimali.
3. migliorare il rapporto costi - benefici, in riferimento ai costi di acquisto e di gestione del
sistema e delle singole componenti strumentali.
4. ottenere dati utili alla gestione delle politiche di risanamento.
In riferimento a tali obiettivi, il progetto complessivo di ARPA Sicilia stato articolato in pi
fasi, alcune delle quali gi realizzate o in corso di realizzazione:
-

stato realizzato un unico centro regionale per la raccolta e lelaborazione delle misure al
fine di consentire unottimizzazione dei processi di valutazione della qualit dellaria e di
accesso della popolazione alle informazioni.

Si proceduto allintegrazione e/o al rinnovo della strumentazione per le reti esistenti, con
lobiettivo prioritario di ricondurre a norma la misura degli inquinanti previsti dalla vigente
normativa.

stato realizzato, ed attualmente in fase di caricamento e di interfacciamento il Sistema


informativo regionale per la valutazione integrata della qualit dell'aria (SIRVIA), cui
affidata la gestione e la valutazione integrata della qualit dellaria sul territorio regionale
mediante il trattamento dei diversi aspetti che concorrono a determinarla: le caratteristiche del
sito, la meteorologia, le emissioni, la dispersione e le trasformazioni chimiche in atmosfera, le
deposizioni al suolo.

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Verr implementato un sistema di gestione delle 4 unit mobili attualmente disponibili in


modo da estendere la conoscenza della qualit dellaria sul territorio con campagne
temporanee di almeno un mese ciascuna da svolgere su tutto il territorio regionale con
particolare riguardo al territorio zonizzato.

Verr attivata una rete di laboratori chimici presso i Dipartimenti Provinciali di ARPA per la
determinazione sistematica e continuativa di IPA, aldeidi, metalli pesanti, sostanze
particolarmente pericolose per la salute della popolazione.

Ed alcune, le seguenti, di cui il presente documento, e le conseguenti determinazioni da parte


della Regione, costituiscono passaggio propedeutico e indispensabile:
-

Ottimizzazione del numero e della dislocazione delle stazioni di monitoraggio.


Identificazione delle stazioni di interesse regionale e di quelle che, pur non presentando
interesse ai fini della definizione del sistema regionale possono considerarsi di interesse
locale.
Realizzazione di una rete per la misura dellinquinamento di fondo, anche per verificare la
qualit dellaria in riferimento alla protezione della vegetazione.

Le reti di monitoraggio: flussi informativi.


Nellanalisi delle reti di monitoraggio al fine della proposta di una rete conforme ai criteri
normativi ed omogenea su tutto il territorio regionale, sono state utilizzate le informazioni
comunicate per gli anni 2005, 2006 e 2007 a BRACE in ambito EoI e quelle trasmesse ai sensi
del D.Lgs.351/99.
I riferimenti tecnici sono il Decreto legislativo 351/99, il DM 60/2002, il Decreto legislativo
183/2004, il Decreto legislativo 3 agosto 2007, n. 152 e le Linee guida per la predisposizione
delle reti di monitoraggio della qualit dellaria APAT CTN-ACE, 2004, nonch i dati acquisiti
direttamente dalla scrivente Agenzia mediante sopralluoghi presso le esistenti postazioni di
monitoraggio (metadati e conformit in ordine al microposizionamento).
BRACE il sistema che contiene le informazioni relative alle reti di monitoraggio, alle stazioni,
ai sensori di misura e ai dati di concentrazione trasmessi dai Punti Focali Regionali allISPRA
(gi APAT) per ottemperare gli obblighi derivanti dalla Direttiva del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 12 febbraio 2002 relativa all'ozono nell'aria 2002/3/CE e dalla Decisione Europea
2001/752/CE Exchange of Information.
Come gi pi volte evidenziato, la normativa sulla qualit dellaria attualmente in vigore prevede
due flussi di informazione dal livello locale verso quello nazionale ed europeo; tali flussi,
rappresentati in Fig., sono quello per lo scambio di informazioni tra i Paesi Membri la cui base
normativa costituita dalle Decisioni 97/101/CE e 2001/752/CE (EoI - Exchange of Information)
e quello per la valutazione della qualit dellaria ai sensi della Direttiva 96/62/CE e del D.Lgs
351/99.

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I due flussi di informazioni, nati con finalit diverse, non necessariamente devono essere
coincidenti. Una stazione di monitoraggio pu essere utilizzata solo per EoI, o solo per il D.lgs.
351/99 o per entrambi gli adempimenti.
In entrambi i casi, tali flussi di informazioni, tramite il Ministero dellAmbiente, pervengono alla
Commissione Europea e allAgenzia Europea per la Protezione dellAmbiente (European
Environment Agency).
Lanalisi della rete stata basata sui seguenti criteri:
1. lanalisi stata prevalentemente orientata alla parte di territorio zonizzato;
2. sono state preliminarmente escluse le postazioni i cui requisiti di micro posizionamento
non rispondono alle prescrizioni di legge;
3. se le stazioni presenti sono risultate sufficienti, per numero e tipologia, per il
D.Lgs.351/99 sono state considerate solo queste;
4. se le stazioni utilizzate per il D.Lgs.351/99 e per lEoI sono risultate insufficienti come
numero e tipologia, stato riportato il numero delle stazioni mancanti per ogni zona e la
relativa tipologia;
5. in caso di eccesso di stazioni rispetto ai criteri riportati nelle linee guida, che sono criteri
minimi, per la scelta delle stazioni da selezionare per la proposta di rete, si cercato di
mantenere una ridondanza delle postazioni di tutela della salute umana, specie nelle tre
aree a rischio che sono caratterizzate dalla presenza di centri abitati che, anche se di
dimensioni inferiori a quelle minime per le quali prescritto il monitoraggio in siti fissi,
necessitano di particolare attenzione per le ricadute industriali sui centri abitati circostanti.

Classificazione delle stazioni


Le stazioni di misura della qualit dellaria vengono classificate, a seconda della tipologia e delle
caratteristiche della zona, in base a quanto stabilito dalla Decisione 2001/752/CE del 17 ottobre
2001 e nel documento Criteria for EUROAIRNET nel quale viene introdotta anche la simbologia
riportata tra parentesi.
Tipo di stazione (Decisione 2001/752/CE):
- Traffico (T)
- Background (B)

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Industriale (I)

Tipo di area (Decisione 2001/752/CE):


- Urbana (U)
- Suburbana (S)
- Rurale (R)
Le stazioni Rurali possono essere ulteriormente classificate in base alla maggiore o minore
influenza delle fonti di emissione sul punto di campionamento (Criteria for Euroairnet, 1999):
-

Near-city
Regionali
Remote

Caratteristiche dellarea (Criteria for Euroairnet, 1999):


- Residenziale (R)
- Commerciale (C)
- Industriale (I)
- Agricola (A)
- Naturale (N)
- Una combinazione delle precedenti caratteristiche

Criteri per la definizione del numero minimo di siti fissi di monitoraggio


Il Decreto Ministeriale 02/04/2002, n60, allAllegato IX, fissa i criteri per determinare il
numero minimo di punti di campionamento per la misurazione in siti fissi dei livelli di biossido di
zolfo, biossido di azoto, ossidi di azoto, materiale particolato (PM10), piombo, benzene e
monossido di carbonio nell'aria ambiente. Il numero minimo di punti di campionamento per
misurazioni in siti fissi definito dal decreto indicato nella seguente tabella:
a) Fonti diffuse
Popolazione
dell'agglomerato o della
zona
0-249.999
250.000-499.999
500.000-749.999
750.000-999.999
1.000.000-1.499.999
1.500.000-1.999.999
2.000.000-2.749.999
2.75 0.000-3.749.999
3.750.000-4.749.999
4.750.000-5.999.999
> 6.000.000

Se i livelli superano la
soglia di valutazione
superiore (1)
1
2
2
3
4
5
6
7
8
9
10

Se i livelli massimi sono


situati tra le soglie di
valutazione superiore e
inferiore:
1
1
1
1
2
2
3
3
4
4
5

Solo per SO2 e per NO2,


agglomerati dove i livelli
massimi sono al di sotto della
soglia di valutazione inferiore
Non applicabile
1
1
1
1
1
2
2
2
2
3

(1) Per l'NO2, il materiale particolato e il benzene include almeno un punto di campionamento di fondo urbano ed un punto di
campionamento orientato al traffico, sempre che ci non comporti un aumento dei punti di campionamento.

b) Fonti puntuali

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Per valutare l'inquinamento nelle vicinanze di fonti puntuali, il numero di punti di


campionamento per misurazioni in siti fissi si dovrebbe calcolare tenendo conto della densit
delle emissioni, del probabile profilo di distribuzione dell'inquinamento dell'aria ambiente e della
potenziale esposizione della popolazione.
Il numero minimo di punti di campionamento per misurazioni in siti fissi al fine di valutare la
conformit ai valori limite per la protezione degli ecosistemi o della vegetazione in zone diverse
dagli agglomerati :
Se i livelli superano la soglia di valutazione
superiore

Se i livelli massimi si situano tra le soglie di


valutazione superiore e inferiore

1 punto di campionamento 20.000 km2

1 punto di campionamento per 40.000 km2

necessario distinguere le seguenti finalit di monitoraggio:


Protezione salute umana:
1) I punti di campionamento devono fornire i dati di qualit dellaria rappresentativi dellesposizione della
popolazione. Inoltre devono fornire dati sulle aree a allinterno di zone o agglomerati dove si
raggiungono i livelli pi elevati di concentrazione a cui la popolazione sia esposta per un periodo di
tempo significativo.
2) I punti scelti devono essere rappresentativi almeno di 200 m2 in siti orientati al traffico e almeno alcuni
km2 in siti di fondo urbano.Devono inoltre essere rappresentativi di situazioni analoghe sebbene non
poste nelle immediate vicinanze.
Protezione ecosistemi
Rappresentative dellaria in unarea circostante di almeno 1000 km2. Deve essere posizionata almeno una
stazione ogni 20.000 km2 se vengono superate le SVS o una ogni 40.000 km2 se le concentrazioni sono
inferiori alla SVS per la vegetazione.

E le seguenti tipologie di stazioni:


Stazione di traffico: Stazione situata in posizione tale che il livello di inquinamento influenzato
prevalentemente da emissioni provenienti da strade limitrofe (Decisone 2001/752/CE). In altri termini
punto di campionamento rappresentativo dei livelli dinquinamento determinati prevalentemente da
emissioni da traffico provenienti da strade limitrofe, con flussi di traffico medio-alti. Tali stazioni sono
ubicate in aree caratterizzate da notevoli gradienti di concentrazione.
Stazione di background: Stazione non influenzata da traffico o dalle attivit industriale ( stazione situata in
posizione tale che il livello di inquinamento non prevalente influenzato da una singola fonte o da
ununica strada ma dal contributo integrato di tutte le fonti sopravvento alla stazione) (Decisone
2001/752/CE). In altri termini punto di campionamento rappresentativo dei livelli dinquinamento
caratteristici dellarea risultanti dal trasporto degli inquinanti anche dallesterno dellarea urbana e dalle
emissioni dellarea urbana stessa. Le stazioni, tuttavia, non sono direttamente influenzate da emissioni
dirette locali di tipo industriale e di traffico. Il raggio dellarea di rappresentativit delle stazioni di
background variabile tra 100 m e 500 km, a seconda della tipologia dellarea nella quale la stazione
inserita, come indicato in tabella1.1.
Stazione industriale: Stazione situata in posizione tale che il livello di inquinamento influenzato
prevalentemente da singole fonti industriali o zone industriali limitrofe (ex Decisone 2001/752/CE). In
altri termini punto di campionamento per il monitoraggio di fenomeni posto in aree industriali con elevati
gradienti di concentrazione degli inquinanti. Tali stazioni sono situate in aree nelle quali i livelli

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dinquinamento sono influenzati prevalentemente da emissioni di tipo industriale. Larea di


rappresentativit non elevata e generalmente individuata da un raggio compreso tra 10 100m (area
superiore a 300 m).
Area di rappresentativit (raggio dellarea) delle diverse tipologie di stazioni. (Criteria for
Euroairnet, 1999)
Tipologia della stazione
Traffico
Industriali
Background
Background Rurale - Near-city
Background Rurale Regionale
Background Rurale Remote

Raggio dell'area
non applicabile
10-100 m
100m -1 km
1-5 km
25-150 km
200-500 km

Numero minimo (come da allegato IX punto I lettera a D.M. 60/02) e tipologia dei punti di
campionamento da ubicare negli agglomerati:

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Ai fini dellattuazione dellarticolo 6 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n.351, il D.M. 2 aprile
2002, n. 60, allAllegato VII - Determinazione dei requisiti per valutare le concentrazioni di
biossido di zolfo, di biossido di azoto (NO2), di ossidi di azoto (NOx), materiale particolato
(PM10), piombo, benzene e monossido di carbonio nellaria ambiente entro una zona o un
agglomerato individua le seguenti soglie di valutazione superiore e inferiore:
BIOSSIDO DI ZOLFO
Soglia di valutazione superiore
Soglia di valutazione inferiore

Protezione della salute umana


Media su 24 ore
60% del valore limite sulle 24 ore (75 g/m3
da non superare pi di 3 volte per anno
civile)
40% del valore limite sulle 24 ore (50 g/m3
da non superare pi di 3 volte per anno
civile)

BIOSSIDO DI AZOTO
E OSSIDI DI AZOTO

Protezione della salute umana


(NO2) Media oraria

Soglia di valutazione
superiore

70% del valore limite


(140 g/m3 da non superare
pi di 18 volte per anno
civile)
50% del valore limite
(100 g/m3 da non superare
pi di 18 volte per anno
civile)

Soglia di valutazione
inferiore

MATERIALE PARTICOLATO (PM10)


Soglia di valutazione superiore
Soglia di valutazione inferiore

Protezione dellecosistema
Media invernale
60% del valore limite invernale
(12 g/m3)
40% del valore limite invernale (8
g/m3)

Protezione della salute


umana (NO2)
Media annuale
80% del valore limite
(32 g/m3)

Valore limite annuale per la


protezione della vegetazione
(NOx) Media annuale
80% del valore limite
(24 g/m3)

65% del valore limite


(26 g/m3)

65% del valore limite


(19,5 g/m3)

Media su 24 ore
60% del valore limite
(30 g/m3 da non superare pi di 7 volte per
anno civile)
40% del valore limite
(20 g/m3 da non superare pi di 7 volte per
anno civile)

Media annuale
70% del valore limite
(14 g/m3)
50% deI valore limite
(10 gm3)

PIOMBO
Soglia di valutazione superiore
Soglia di valutazione inferiore

Media annuale
70% del valore limite (3,5 g/m3)
40% del valore limite (2 g/m3)

BENZENE
Soglia di valutazione superiore
Soglia di valutazione inferiore

Media annuale
70% del valore limite (0,35 g/m3)
50% del valore limite (0,25 g/m3)

MONOSSIDO DI CARBONIO
Soglia di valutazione superiore
Soglia di valutazione inferiore

Media annuale
70% del valore limite (7 g/m3)
50% del valore limite (5 g/m3)

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Analogamente, il D.Lgs. 152/07, allAllegato II stabilisce le soglie di valutazione, superiore e


inferiore per arsenico, cadmio, nichel e benzo(a)pirene.
Soglia di valutazione superiore in
percentuale del valore obiettivo
Soglia di valutazione inferiore in
percentuale del valore obiettivo

Arsenico

Cadmio

nichel

benzo(a)pirene

60%
(3,6 ng/m3)
40%
(2,4 ng/m3)

60%
(3 ng/m3)
40%
(2 ng/m3)

70%
(14 ng/m3)
50%
(10 ng/m3)

60%
(0,6 ng/m3)
40%
(0,4 ng/m3)

Relativamente allozono, lArt. 6. - Valutazione dei livelli di ozono e dei suoi precursori del
D.Lgs. 183/2004 stabilisce che:
3. Nelle zone e negli agglomerati di cui all'articolo 3, comma 2, e all'articolo 4, commi 2 e 5,
nelle quali, durante uno qualsiasi degli ultimi cinque anni di rilevamento, le concentrazioni di
ozono hanno superato gli obiettivi a lungo termine di cui all'articolo 4, le misurazioni continue in
siti fissi sono obbligatorie. Nel caso in cui siano disponibili esclusivamente dati relativi ad un
periodo inferiore a cinque anni, l'accertamento dei superamenti degli obiettivi a lungo termine
pu essere effettuato mediante brevi campagne di misurazioni svolte in periodi e siti
rappresentativi dei massimi livelli di inquinamento, integrate con inventari delle emissioni e con
l'uso di modelli.
8. La misurazione dei precursori dell'ozono elencati nell'allegato VI e' effettuata presso uno o pi
punti di campionamento in siti fissi individuati dal Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio, secondo quanto stabilito nell'allegato VI. Per la misurazione in siti fissi del biossido di
azoto il numero minimo di punti di campionamento e' stabilito nell'allegato V.
Pertanto, ai fini degli obblighi di monitoraggio di ozono in siti fissi, si applicano i seguenti valori:
Ozono
Ozono

Protezione salute
Protezione
vegetazione

Media su 8 ore massima giornaliera nellarco di un


anno civile
AOT40, calcolato sulla base dei valori di 1 ora fra
maggio e luglio ()

120 g/m
6.000
g/mh

Determinazione del superamento della soglia di valutazione superiore e inferiore


I superamenti delle soglie di valutazione, superiore e inferiore, vanno determinati sulla base delle
concentrazioni del quinquennio precedente laddove siano disponibili dati sufficienti. Si considera
superata una soglia di valutazione se essa, nel quinquennio precedente, stata superata durante
almeno tre anni non consecutivi.
Se i dati relativi al quinquennio non sono interamente disponibili, per determinare i superamenti
delle soglie di valutazione, superiore e inferiore, si possono combinare campagne di misurazione
di breve durata, nel periodo dellanno e nei siti rappresentativi dei massimi livelli di
inquinamento, con i risultati ottenuti dalle informazioni derivanti dagli inventari delle emissioni e
dalla modellizzazione.

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Classificazione del territorio in relazione agli obblighi di monitoraggio


Sulla base di quanto sin qui esposto, il territorio regionale deve essere suddiviso in tre categorie
di zone:
1) zone in cui le concentrazioni degli inquinanti sono maggiori della soglia di valutazione
superiore: per tali zone obbligatorio il monitoraggio in siti fissi di campionamento;
2) zone in cui le concentrazioni sono comprese tra la soglia di valutazione inferiore e quella
superiore: in tali zone si pu combinare il monitoraggio in siti fissi di campionamento con
tecniche modellistiche e di stima obiettiva;
3) zone in cui le concentrazioni sono inferiori alla soglia di valutazione inferiore:
consentito effettuare la valutazione solo con tecniche modellistiche e di stima obiettiva.
Per quanto attiene invece al monitoraggio dellozono, il D.Lgs. 183/2004 prevede la seguente
classificazione:
4) zone in cui le concentrazioni di ozono hanno superato gli obiettivi a lungo termine;
5) zone in cui le concentrazioni sono al di sotto degli obiettivi a lungo termine.

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Adempimenti normativi nellambito della regione Sicilia.


Sulla base degli elementi conoscitivi acquisiti con i dati del monitoraggio e con la redazione
dellInventario regionale delle emissioni in aria ambiente, lAssessorato Regionale al territorio e
ambiente ha approvato, con il D.A. 94 del 24 luglio 2008 (allegato 2), adottato ai sensi dellart. 6
del D. Lgs. 4 agosto 1999, n. 351, il documento di Valutazione della qualit dellaria e
zonizzazione del territorio.
Nel documento descritta la procedura seguita per la valutazione delle zone e la classificazione
del territorio regionale come previsto dalla legislazione vigente. La valutazione stata effettuata
basandosi in primo luogo sui risultati del monitoraggio della qualit dellaria, ed integrando
questi ultimi con una metodologia che, sulla base di elaborazioni modellistiche, porta ad una
stima delle concentrazioni di inquinanti dellaria su tutto il territorio della regione. Ai sensi degli
articoli 4 e 5 del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999 la valutazione delle zone stata
svolta relativamente ai seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, particelle sospese
con diametro inferiore ai 10 micrometri, monossido di carbonio e benzene.
Il documento, dopo aver fornito in sintesi il quadro normativo di riferimento, le necessarie
indicazioni sulla metodologia seguita, e gli elementi di sintesi relativi al monitoraggio della
qualit dell'aria, attraverso lapplicazione del modello Calpuff per la valutazione della qualit
dellaria perviene alla caratterizzazione delle zone e alla classificazione del territorio regionale.
La valutazione della qualit dellaria e la zonizzazione del territorio sono stati realizzati con la
collaborazione della Techne Consulting S.r.l. di Roma e, come previsto dal Piano regionale di
coordinamento per la tutela della qualit dellaria ambiente adottato con il D.A. 176/GAB del 9
agosto 2007, costituiscono attuazione del Decreto Legislativo 351 del 4 agosto 1999.

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Il documento perviene alla seguente classificazione del territorio ai fini del mantenimento e
risanamento della qualit dellaria per ossidi di zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro
inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene:
ZONA

IT 1901 Zona risanamento palermitana

IT 1902 Zona risanamento catanese

IT 1903 Zona risanamento siracusana

IT 1904 Zona risanamento messinese


IT 1905 Zona risanamento agrigentina

IT 1906 Zona risanamento del Mela

IT 1908 Zona risanamento Gela

IT 1909 Zona risanamento singoli impianti

IT 1900 Zona di mantenimento

COMUNI
082020 Capaci
082043 Isola delle Femmine
082053 Palermo
082072 Torretta
082079 Villabate
087015 Catania
087029 Misterbianco
089001 Augusta
089005 Canicattini Bagni
089006 Carlentini
089009 Floridia
089012 Melilli
089013 Noto
089015 Palazzolo Acreide
089017 Siracusa
089018 Solarino
089019 Sortino
089021 Priolo Gargallo
083048 Messina
084028 Porto Empedocle
084032 Realmonte
083005 Barcellona Pozzo Di Gotto
083018 Condr
083035 Gualtieri Sicamin
083047 Mer
083049 Milazzo
083054 Monforte San Giorgio
083064 Pace Del Mela
083073 Roccavaldina
083077 San Filippo Del Mela
083080 San Pier Niceto
083086 Santa Lucia Del Mela
083098 Torregrotta
083106 Terme Vigliatore
085007 Gela
085003 Butera
085013 Niscemi
082054 Partinico
082068 Sciara
082070 Termini Imerese
088006 Modica
088008 Pozzallo
Resto del territorio regionale

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D.A. 24 luglio 2008, n.94: Classificazione del territorio ai fini del mantenimento e risanamento della qualit dellaria per ossidi di
zolfo, ossidi di azoto, particelle sospese con diametro inferiore ai 10 micron, monossido di carbonio e benzene

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 13 di 52

Su incarico della Regione Siciliana del 29/09/2008, nellambito del Supporto allutilizzo del
software ENVIPLAN per laggiornamento dell'inventario regionale e la redazione dei piani e
programmi per la valutazione e la gestione della qualit dell'aria ambiente nella Regione
Siciliana, la TECHNE Consulting s.r.l ha inoltre prodotto il documento dal titolo:
Definizione degli obblighi di monitoraggio sul territorio regionale.
Detto documento ha lobiettivo di definire le aree del territorio regionale per cui sussiste
lobbligo di monitoraggio dei seguenti inquinanti atmosferici normati dalla legislazione nazionale
vigente:
-

biossido di zolfo;
biossido di azoto;
particelle sospese con diametro inferiore a 10 e 2,5 micrometri;
monossido di carbonio;
benzene;
ozono;
idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti.

La procedura seguita per giungere alla loro definizione si basa essenzialmente sui dati di qualit
dellaria registrati dalle reti di monitoraggio e sui risultati dellapplicazione di modelli di
dispersione degli inquinanti atmosferici, utili a stimare le concentrazioni degli inquinanti su tutto
il territorio.
In aggiunta, per ciascuna zona, stata definita la struttura minima della rete di monitoraggio sulla
base dei criteri stabiliti dalla normativa vigente in relazione al numero minimo di punti di
campionamento nercessari alla valutazione della qualit dellaria.
Come riferito dalla stessa TECHNE Consulting s.r.l., dai risultati ottenuti, risulta che gli
inquinanti principali sono sicuramente da misurare nelle zone che, dalla zonizzazione regionale
adottata con D.A. del 24 luglio 2008, n. 94, sono definite di risanamento, ma anche in numerosi
comuni situati nella zona ivi definita come zona di mantenimento. Per questo motivo, la
TECHNE Consulting ha proposto la suddivisione della zona di mantenimento in due parti, la
subzona A, costituita dai comuni in cui sono stati stimati superamenti delle soglie di valutazione e
la subzona B, in cui non risultano superamenti delle soglie.
I comuni della subzona A, raggruppati per provincia, sono i seguenti:
Provincia

Comune
SO2

Agrigento

Caltanissetta
Catania

Agrigento
Canicatt
Licata
Raffadali
Sciacca
Caltanissetta
Aci Castello
Aci Catena
Aci S. Antonio

NO2
s.v.i.
s.v.s.
s.v.i.
s.v.i.
s.v.i.
s.v.s.
s.v.i.
s.v.i.
s.v.s

Inquinante
PM10
CO
C6H6
s.v.s.
s.v.s.
s.v.s.
s.v.s.
s.v.s.

s.v.i.

IPA
e
metalli
x
x
x
x
x

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 14 di 52

Messina

Palermo

Ragusa
Siracusa

Biancavilla
Fiumefreddo di Sicilia
Giarre
Piedimonte Etneo
San Gregorio di Catania
Santa Venerina
Valverde
Castroreale
Rodi Milici
Rometta
Venetico
Cerda
Cinisi
Caccamo
Trabia
Ragusa
Francofonte
Buccheri
Ferla
Avola
Cassaro

s.v.i.
s.v.i.
s.v.s.
s.v.i.
s.v.s.
s.v.s.
s.v.s.
s.v.i.
s.v.s.
s.v.i.
s.v.i.

s.v.i.
s.v.i.
s.v.i.
s.v.s.

s.v.i.
s.v.i.
s.v.i.
s.v.s.
s.v.i.
s.v.i.
s.v.i.

s.v.i.
s.v.i.

In dette aree, pertanto, sussiste la necessit, per gli inquinanti di cui superata la soglia di
valutazione superiore, di effettuare il monitoraggio in siti fissi.
In base ai criteri stabiliti dalla normativa, nella subzona B, invece, non sussiste lobbligo di
monitoraggio in siti fissi e la valutazione della qualit dellaria e la verifica nel tempo del rispetto
delle soglie, pu essere effettuata anche tramite lapplicazione di altri strumenti, quali strumenti
modellistici o metodi di stima obiettiva.
La seguente tabella illustra le conclusioni a cui pervenuto il documento della TECHNE
Consulting:

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
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Proposta TECHNE Consulting s.r.l. relativa al numero minimo di siti fissi di monitoraggio e relativi inquinanti
Numero minimo di
Tipologia di
stazioni di monitoraggio sito e stazione

Zona

UB
Zona risanamento palermitana

UT

SO2

NO2

PM10

PM2,5

CO

C6H6

O3

B(a)P

HM

*
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*

SB
Zona risanamento catanese

UB
UT
UB

Zona risanamento siracusana

UT

*
*
*
*

SB
Zona risanamento messinese

UB

Zona risanamento agrigentina

UB

Zona risanamento del Mela

UB

Zona risanamento Gela

UB

Zona risanamento singoli impianti

UB
UB / SB

Subzona di mantenimento A

UB / SB

*
*
*
*
*
*
*

SB
Subzona di mantenimento B

RB

*
*

*
*

*
*
*
*

NOx

Pb

*
*
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*
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*
*
*

R
Non disponendo di informazioni relative a superamenti delle soglie di valutazione per il piombo, viene suggerita la valutazione dellinquinante in alcune stazioni da traffico.

Stazione utilizzabile anche ai fini della protezione della vegetazione.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
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LA RISTRUTTURAZIONE
DELLA RETE DI RILEVAMENTO DELLA QUALIT DELLARIA
Nella seguente tabella 1 riportato lo schema dellattuale configurazione della rete di postazioni
fisse di monitoraggio dellinquinamento atmosferico ed il relativo Gestore pubblico. Il codice di
zona riferito alla zonizzazione operata dallAssessorato regionale al territorio e ambiente col
decreto assessoriale 24 luglio 2008, n.94.
In grigio sono evidenziate le postazioni che ricadono in zona di mantenimento (IT1900).
Nella valutazione del numero di stazioni va considerato sia il fattore numero di abitanti
(fondamentale per la protezione della salute) che quello della dimensione territoriale.
In tabella 2 sono riportati la superficie, la densit di popolazione ed il numero di abitanti
corrispondente ad ogni comune ricadente in zone di risanamento, e complessivamente ad ogni
zona.
Per ciascuna zona, sono stati inoltre calcolati sulla base della configurazione attuale delle
postazioni fisse di monitoraggio esistenti gli indici relativi a:
- n. di stazioni per km2;
- numero di stazioni ogni 1000 abitanti.
La medesima elaborazione stata effettuata per i comuni ricadenti nella zona di mantenimento
nei quali sono attualmente posizionate postazioni fisse di monitoraggio (Tabella 3).

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
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Provincia

AGRIGENTO

zona
IT1905
IT1905
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900

Gestore
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Agrigento
Provincia di Caltanissetta
Provincia di Caltanissetta

IT1900
IT1900
IT1908
IT1908

Provincia di Caltanissetta
Provincia di Caltanissetta
Provincia di Caltanissetta
Provincia di Caltanissetta

IT1908
IT1908
IT1908
IT1908
IT1908
IT1908
IT1908
IT1902

Provincia di Caltanissetta
Provincia di Caltanissetta
Provincia di Caltanissetta
Provincia di Caltanissetta
Provincia di Caltanissetta
ARPA Sicilia
ARPA Sicilia
Comune di Catania

CALTANISSETTA

CATANIA

Postazioni e inquinanti monitorati


Porto Empedocle_1: NMHC, NOx, O3, PM10
Porto Empedocle_3: NO, NO2, NOx, PM10
Agrigento Centro: NMHC, NOx, PM10, CO, O3, SO2
Agrigento Monserrato: NOx, SO2, PM10
Agrigento Valle templi: NO, NO2,NOx, PM10, SO2
Sciacca: NOx, PM10, CO
Canicatti: NOx, PM10, CO, O3
Licata: HC, NOx, PM10, CO, SO2, O3
Raffadali: NO, NO2, NOx, PM10, CO, BTX
Cammarata: NOx, O3
Siculiana: O3
Lampedusa: O3
Caltanissetta - Turati: CO, Camp. Polveri
S. Cataldo - Cavour: CO
Caltanissetta - Corso V. Emanuele: BTX, NOx, CO, PM10,
CH4, NMHC, THC, P.T., O3
Caltanissetta Calafato (p.zza Capuana): CO, NO2
Niscemi Gori: CO, NOx
Gela: Macchitella/Minerbio :CO, SO2
Gela: Ospedale CO, BTX, NO, NO2, NOX, PM10, CH4, THC,
POL.TOT., NMHC, O3
Gela: Venezia: CO, NO2, PM10, CH4, NMHC, O3, SO2
Gela: Agip mineraria:PM10, SO2, NO2
Gela: Agip pozzo 57:SO2
Gela: Cimitero farello:SO2
Gela: Parcheggio AGIP: C6H6, HC
Gela: Fosfogessi: C6H6, HC
Librino: CO, NOx, O3, HC

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
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Tipo Stazione
Traffico suburbana
Traffico urbano
Traffico urbano
Industriale suburbano
Fondo suburbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Fondo rurale
Fondo rurale
Fondo rurale
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Industriale suburbano
Industriale rurale
Industriale rurale
Industriale rurale
Industriale rurale
Fondo suburbano

ENNA

MESSINA

PALERMO

IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902

Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
Comune di Catania
ARPA Sicilia

P. Giovanni XXIII: CO, SO2, HC


Messina: CO, HC
P. A. Moro: CO, NOx, O3, HC
V.le F. Fontana: CO, NOx, SO2, HC
V.le Vittorio Veneto: CO, NOx, SO2, HC
P. Europa: CO, NOx, SO2
P. Michelangelo: CO, NOx, SO2
P. Stesicoro: BTX, CO, NOx, SO2, PM10, HC
V. Giuffrida: BTX, CO, NOx, SO2, PM10, HC
Osp. Garibaldi: CO, NOx, SO2, HC
Zona Industriale: CO, NOx, SO2, PM10, HC
P. Risorgimento: CO, NOx, SO2, PM10
V.le della Regione: SO2, PM10
Misterbianco: SO2, NO2, NOx, O3, C6H6, CO, PM10/2,5

IT1900

ARPA Sicilia

Enna: SO2, NO2, NOx, O3, C6H6, CO, PM10/2,5

IT1904
IT1904
IT1904
IT1904
IT1904
IT1906
IT1906
IT1906
IT1906
IT1906
IT1906
IT1906

Provincia di Messina
Provincia di Messina
Provincia di Messina
Provincia di Messina
Provincia di Messina
Provincia di Messina
Provincia di Messina
Provincia di Messina
Provincia di Messina
Provincia di Messina
ARPA Sicilia
ARPA Sicilia

Messina (Universit): C6H6, CO


Messina (Boccetta): C6H6, CO, NOx, PM10
Messina (Archimede): CO, NOx, PM10
Messina (Caronte): C6H6, CO, NOx, PM10,
Messina (Minissale): CO, PM10
Milazzo (Capitaneria di Porto): SO2
Pace del Mela (Mandravecchia): SO2
S. Filippo del Mela: SO2
S. Lucia del Mela: SO2
Condr: SO2
Termica Milazzo: NO2, NOx, O3, C6H6, CO, HC, PM10/2,5
Gabbia: SO2, NO2, NOx, O3, C6H6, CO, PM10/2,5

Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Industriale urbana
Industriale rurale
Industriale rurale
Industriale rurale
Industriale rurale
Fondo suburbano
Industriale fondo

IT1901
IT1901

Comune di Palermo
Comune di Palermo

Boccadifalco: BTX, CO, NOx, O3, PM10, Cd, Ni, Pb, SO2
Giulio cesare: CO, NOx, PM10, SO2, Cd, Ni, Pb,

Fondo suburbano
Traffico urbano

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
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Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Fondo urbano
Fondo urbano

IT1901
IT1901
IT1901
IT1901
IT1901
IT1901
IT1901
IT1909
IT1909
RAGUSA (*)

SIRACUSA

TRAPANI

Comune di Palermo
Comune di Palermo
Comune di Palermo
Comune di Palermo
Comune di Palermo
Comune di Palermo
Comune di Palermo
ARPA Sicilia
ARPA Sicilia

Indipendenza: C6H6, CO, NOx, PM10, Cd, Ni, Pb,


Torrelunga: CO, NOx, PM10, Cd, Ni, Pb,
Unit d'Italia: CO, NOx, PM10, Cd, Ni, Pb,
Castelnuovo:BTX, CO,NOx,PM10/2,5,O3, SO2
Belgio: CO, NOx, PM10
Di Blasi: BTX, CO, NOx, PM10/2,5, SO2
CEP: NOx, CO, PM10, SO2
Partinico: SO2, NO2, NOx, O3, C6H6, CO, PM10/2,5
Termini Imerese: SO2, NO2, NOx, O3, C6H6, CO, PM10/2,5

IT1900

Comune di Ragusa

IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903

Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
ARPA Sicilia
ARPA Sicilia
ARPA Sicilia
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa

Augusta: NOx, PM10, HC, H2S, SO2


Belvedere: NOx, PM10, HC, H2S, SO2
CIAPI: NOx, CO, HC, H2S, PM10, SO2
San Cusmano: BTX, CL2, HC, H2S, NOx, PM10, SO2, O3
Melilli: NOx, PM10, SO2, HC, H2S, O3
Priolo: NOx, PM10, SO2, HC, H2S, O3
Punta Cugno: C6H6, HC
Megara: C6H6, HC
Sasol: C6H6, HC
ScalaGreca: NOx, O3, HC, PAN, SO2
Acquedotto: CO, NOx, O3, PM10, HC, IPA, SO2
Bixio: PM10, NOx, HC, IPA, SO2
Specchi: BTX, NOx, PM10, SO2
Teracati: BTX, CO, PM10, IPA
Tisia: NOx, CO, SO2
Floridia: CO, NOx, SO2

IT1900

ARPA Sicilia

Trapani: SO2, NO2, NOx, O3, C6H6, CO, PM10/2,5

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 20 di 52

Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico suburbano
Fondo urbano
Fondo urbano
Industriale suburbano
Industriale urbana
Industriale suburbano
Fondo rurale
Industriale
Industriale urbana
Industriale rurale
Industriale rurale
Industriale rurale
Industriale
Fondo suburbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Fondo urbano

(*) Per larea provinciale di Ragusa, si omesso di inserire la rete recentemente realizzata da parte del Comune di Ragusa, con fondi propri,
costituita da 5 postazioni (traffico, fondo urbano, fondo suburbano). La rete, avviata solo da qualche mese, non ha ancora fornito elementi utili
ad una compiuta valutazione dei dati rilevati.
Si precisa tuttavia che il Comune ne ha affidato la gestione operativa ad ARPA Sicilia che potr pertanto, nel corso di tale gestione, valutarne i
requisiti ed esprimersi su eventuali integrazioni alla rete regionale.
In ogni caso, si ritiene sin dora necessario prendere in considerazione almeno lesistente postazione di fondo urbano.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 21 di 52

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 22 di 52

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 23 di 52

Dallanalisi delle tabelle 1, 2 e 3, si osserva lelevata eterogeneit sia in termini di densit di


popolazione delle zone, che di postazioni per unit di superficie e per abitante:
-

La popolazione residente in zone di risanamento pari a 1.982.828 abitanti, mentre quella


residente in zone di mantenimento pari a 2.986.163 abitanti, con un rapporto (popolazione
in zone di risanamento) / (popolazione in zone di mantenimento) pari a 0,664 ed un rapporto
(popolazione in zone di risanamento) / (popolazione totale) pari a 0,399.

La superficie del territorio regionale ricadente in zone di risanamento pari a 3618,4 Km2,
mentre quella ricadente in zone di mantenimento pari a 22088,4 Km2, con un rapporto
(superficie zone di risanamento) / (superficie zone di mantenimento) pari a 0,164 ed un
rapporto (superficie zone di risanamento / superficie totale) pari a 0,141.

tra le zone di risanamento, il massimo di postazioni fisse per Km2 si raggiunge in quella
catanese con 0,073 punti fissi di monitoraggio per Km2, contro un valore medio, nelle zone
monitorate, di 0,028 punti per Km2;

tra le zone di risanamento, il massimo rapporto postazioni fisse/abitanti, si raggiunge in


quella agrigentina, con 0,098 punti fissi di monitoraggio per 1000 abitanti, contro un valore
medio, nelle zone monitorate, di 0,049 punti ogni 1000 abitanti;

nei comuni ricadenti in zona di mantenimento e provvisti di punti fissi di monitoraggio, il


massimo di postazioni fisse per Km2 si raggiunge a Raffadali, con 0,045 punti fissi di
monitoraggio per Km2, contro un valore medio, nei comuni monitorati, di 0,015 punti per
Km2;

nei comuni ricadenti in zona di mantenimento e provvisti di punti fissi di monitoraggio, il


massimo rapporto postazioni fisse/abitanti, si raggiunge a Siculiana, con 0,209 punti fissi di
monitoraggio per 1000 abitanti, contro un valore medio, nelle zone monitorate, di 0,081 punti
ogni 1000 abitanti.

Sulla base delle indicazioni di legge pi sopra riportate, il numero minimo di siti fissi di
monitoraggio, distribuiti per zone e per tipologia, nellambito delle zone di risanamento
riportato nella seguente tabella 4.
La tabella 5 riporta invece lattuale consistenza e classificazione delle postazioni di monitoraggio
ubicate allinterno delle zone di risanamento.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 24 di 52

Tabella 4 - ZONE DI RISANAMENTO: numero minimo di punti fissi di monitoraggio secondo previsioni di legge
Codice
Zona

Zona o Comune

IT1901
IT1902
IT1903
IT1904
IT1905
IT1906
IT1908

Palermitana
Catanese
Siracusana
Messinese
Agrigentina
del Mela
Gela
Partinico
Singoli
Termini Imerese - Sciara
impianti
Modica - Pozzallo

IT1909

Codice n.minimo di punti Traffico Background Background Traffico Background Industriale Industriale Industriale
ISTAT fissi di monitoraggio
urbano
suburbano suburbano rurale
rurale suburbano urbano
82020
87015
89001
83048
84028
83005
85003
82054
82068
88006

TOTALI

3
2
2
2
1
1
1
1
1
1

1
1
1
1
0
0
0
0
0
0

1
1
1
1
1
1
1
1
1
1

1
0
0
0
0
0
0
0
0
0

0
0
0
0
0
0
0
0
0
0

0
0
0
0
0
0
0
0
0
0

0
0
0
0
0
0
0
0
0
0

0
0
0
0
0
0
0
0
0
0

0
0
0
0
0
0
0
0
0
0

15

10

Tabella 5 - ZONE DI RISANAMENTO: numero di punti fissi di monitoraggio attualmente presenti


Codice
Zona

Zona o Comune

IT1901
IT1902
IT1903
IT1904
IT1905
IT1906
IT1908

Palermitana
Catanese
Siracusana
Messinese
Agrigentina
del Mela
Gela
Partinico
Singoli
Termini Imerese - Sciara
impianti
Modica - Pozzallo

IT1909
TOTALI

Codice
punti fissi di
Traffico Background Background Traffico Background Industriale Industriale Industriale
ISTAT monitoraggio attuali
urbano
suburbano suburbano rurale
rurale suburbano urbano
82020
87015
89001
83048
84028
83005
85003
82054
82068
88006

9
15
16
5
2
7
9
1
1
0

7
13
5
5
1
0
4
0
0
0

0
1
0
0
0
0
0
1
1
0

1
1
1
0
0
1
0
0
0
0

1
0
0
0
1
0
0
0
0
0

0
0
1
0
0
0
0
0
0
0

0
0
3
0
0
4
4
0
0
0

0
0
2
0
0
1
1
0
0
0

0
0
4
0
0
1
0
0
0
0

65

35

11

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
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Pag. 25 di 52

Alcune considerazioni:
Resta immediatamente evidente lenorme divario esistente tra lattuale numero di postazioni da
traffico urbano e la previsione minima di legge, con una ridondanza dellattuale intorno al 900 %
di quanto previsto.
Per contro, altrettanto evidente lattuale carenza di postazioni di fondo urbano e suburbano.
Ci determina, dal punto di vista della conoscenza delle reali condizioni di inquinamento, una
esaltazione del dato riferito a condizioni locali di picco (hot spot), specie se si considera che le
centraline di monitoraggio da traffico sono spesso allocate in prossimit di incroci urbani ad
elevata intensit di traffico, con rappresentativit spaziale, al pi, di qualche centinaio di metri
quadrati e, al contempo, una totale incapacit di individuare condizioni medie di esposizione
della popolazione e di eventuali sovrapposizioni di contributi di sorgenti emissive diverse dal
traffico autoveicolare.
Tale stato di fatto, ad avviso di chi scrive, deve necessariamente e urgentemente essere corretto
nellottica di realizzare una rete regionale che deve essere in grado di fornire uninformazione
completa ai fini di un concreto ed esaustivo contributo alle politiche di risanamento del territorio.
Ci, ovviamente, non pu tuttavia tradursi in un mero adeguamento ai minimi di legge del
numero, della configurazione e della dislocazione delle postazioni fisse di monitoraggio, almeno
nei seguenti due casi:
- Per quanto lindividuazione di un numero ristretto di postazioni da traffico urbano, per i
motivi appena accennati, sia auspicabile, il mantenimento di siti che hanno raccolto serie
storiche in alcuni casi pi che decennali, certamente utile, specie se i dati relativi al
monitoraggio chimico siano associati con il conteggio e la classificazione dei veicoli in
transito nei siti interessati. pertanto opportuno, ai fini delle politiche di pianificazione degli
usi del territorio, sia regionali ma anche locali, mantenere un certo grado di ridondanza nel
numero di postazioni da traffico ed intervenire dotando le stesse di sistemi contatraffico
automatici.
- Per valutare l'inquinamento nelle vicinanze di fonti puntuali (generalmente camini,
ciminiere), come previsto dallallegato IX del Decreto Ministeriale n 60/2002, il numero di
punti di campionamento per misurazioni in siti fissi si dovrebbe calcolare tenendo conto della
densit delle emissioni, del probabile profilo di distribuzione dell'inquinamento dell'aria
ambiente e della potenziale esposizione della popolazione. Mentre nelle zone industriali, con
la finalit di controllare le ricadute delle emissioni industriali, come si dir pi avanti,
necessario intervenire con strumenti di monitoraggio specializzati e finalizzati a consentire il
controllo del rispetto da parte delle industrie di limiti e prescrizioni loro imposti, e ci deve
essere, sotto il profilo economico, interamente posto a carico delle industrie interessate, la rete
di monitoraggio pubblica deve comunque garantire una particolare attenzione alla valutazione
dellesposizione delle popolazioni soggette al rilascio di emissioni inquinanti da insediamenti
industriali, mediante il posizionamento di adeguato numero di postazioni di fondo urbano che,
in dipendenza dalla distribuzione sul territorio della popolazione stessa, non necessariamente
deve coincidere col minimo di legge.
Corre infine lobbligo di evidenziare come nel passato siano state riscontrate, in stazioni
appartenenti alla attuale rete in esercizio, anomalie nei dati raccolti discendenti dallo specifico
contesto ambientale. A tale riguardo, ed a solo titolo di esempio, si ritiene utile fornire,
nellallegato al presente rapporto, alcune informazioni di dettaglio inerenti il micro
posizionamento di alcune stazioni di misura.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
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Pag. 26 di 52

PROPOSTA
Nella tabella 6 riportata la proposta di ARPA Sicilia relativa alla ristrutturazione e
riqualificazione della rete. Lipotesi nasce dallanalisi delle tabelle precedenti, oltre che dallo
studio e lindividuazione delle criticit e peculiarit territoriali e della ridondanza di analisi, anche
sulla base delle serie storiche disponibili (ad esempio perch si notato storicamente come alcune
postazioni fossero effettivamente ridondanti), con lobiettivo di garantire (o raggiungere, con le
integrazioni proposte) quanto richiesto dal Decreto legislativo 351/99 e s.m.i., in applicazione
delle Direttive Europee.
Fanno parte della proposta anche le due postazioni di fondo regionale, da ubicare preferibilmente
allinterno di Parchi, necessarie per la protezione degli ecosistemi e da integrare nella rete
nazionale RIAF (Rete Inquinamento Atmosferico di Fondo) e con la rete europea EMEP
(Cooperative Programme for monitoring and Evaluation of Long Range Transmissions of Air
Pollutants in Europe).
Per una migliore comprensione degli interventi da operare, si ritenuto utile evidenziare in colore
rosso le strumentazioni e/o implementazioni di metodiche la cui presenza incompatibile con le
caratteristiche di classificazione della postazione considerata (ad esempio, misurazione
dellozono in postazione da traffico urbano, ); in verde, sono invece indicati, per ciascuna
postazione, gli strumenti e/o metodiche analitiche da implementare per realizzare la conformit
alla classificazione. In nero sono individuati gli strumenti gi presenti nelle postazioni.
Sono state inoltre evidenziate in grassetto le postazioni di cui si propone la realizzazione ex novo.
Si inoltre proceduto al calcolo per singola tipologia strumentale, delle necessit integrative;
laddove si possa pervenire ad una gestione unitaria del parco strumenti di propriet dei vari
Gestori di reti di monitoraggio, si potr in parte far fronte alle necessarie integrazioni strumentali
mediante recupero di strumentazione efficiente e a norma da postazioni che in seguito alla
realizzazione del presente progetto risulteranno da dismettere.
Nel prosieguo del presente documento, si proceduto alla disamina, zona per zona, delle
necessit e vincoli che hanno orientato le scelte progettuali.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
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Tabella 6 - PROPOSTA DI RETE REGIONALE PER IL CONTROLLO DELLA QUALITA DELLARIA


n.
Codice EoI della Nome covenzionale della Codice della
Progress.
stazione
stazione locale
zona
1
2

1908504
1908486

3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
27
28
29

1908488
1908496
ARPA SICILIA
ARPA SICILIA
ARPA SICILIA
ARPA SICILIA
1908202
1908205
1908209
ARPA SICILIA
1908209
1908789
1908788
1908712
ARPA SICILIA
ARPA SICILIA
1908962
1908910
1908967
1908968
1908965
1908367
ARPA SICILIA
19084

30

1908310

Caltanissetta-Corso V.E.
Agrigento centro
Agrigento Valle dei
Templi
Lampedusa
Enna
Trapani
Fondo Regionale_1
Fondo Regionale_2
PA Boccadifalco
PA Indipendenza
PA Castelnuovo
PA Villa Trabia
PA Di Blasi
Moro
Librino
Veneto
Parco Gioeni
Misterbianco
Melilli
Priolo
Siracusa Scala Greca
Belvedere Castello
Specchi
Bixio
Messina (Boccetta)
Villa Dante
Porto Empedocle 3
Pace del Mela
(Mandravecchia)

IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1900
IT1901
IT1901
IT1901
IT1901
IT1901
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1902
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1903
IT1904
IT1904
IT1905
IT1906

NOx
1
1

O3
1
1

1
1
1
1
1

1
1
1
1
1
1
1

1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1

1
1
1
1
1
1
1

1
1
1
1
1
1

SO2

1
1
1

Inquinanti e parametri da monitorare


Piombo Benzene
CO
PM10/2,5
1
1
1
1
1
1

HC
1
1

Meteo

1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1

1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1

1
1
1
1
1

1
1
1
1
1

1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1

1
1
1
1
1

1
1

1
1
1
1
1

1
1
1
1
1

1
1
1
1

1
1

1
1
1
1
1
1

1
1

1
1
1

Classificazione
Traffico urbano
Traffico urbano

1
1

H2S

1
1
1
1
1
1

1
1

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
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1
1

Fondo suburbano
Fondo remoto
Fondo Urbano
Fondo Urbano
Fondo Regionale
Fondo Regionale
Fondo -suburbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Fondo urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Fondo suburbano
Traffico urbano
Fondo Urbano
Fondo Urbano
Industriale
Industriale Urbana
Industriale
Meteo
Traffico urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Fondo urbano
Fondo Urbano
Industriale rurale

31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41

ARPA SICILIA
ARPA SICILIA
ARPA SICILIA
1908508
1908512
1908513

Termica Milazzo
C.da Gabbia
Barcellona
Capo Soprano
Niscemi-Via Gori
Gela-Via Venezia
Gela-Via delle Ande
Gela-Biviere
ARPA SICILIA Termini Imerese
ARPA SICILIA Partinico
ARPA SICILIA Modica- Pozzallo

IT1906
IT1906
IT1906
IT1908
IT1908
IT1908
IT1908
IT1908
IT1909
IT1909
IT1909

1
1
1
1
1
1

1
1
1
1
1
1

1
1
1
1

1
1
1
1

1
1
1
1

Totale strumentazione da rimuovere per tipologia


Totale strumentazione da aggiungere per tipologia
FABBISOGNO STRUMENTALE

3
13
10

0
8
8

5
10
5

Totale strumentazione per tipologia

33

36

29

1
1
1
1
1
1

1
1
1
1

1
1
1
1
1
1

1
1
1

1
1
1

1
1
1
1

0
0
0

0
21
21

0
12
12

0
10
10

3
2
-1

1
10
9

0
0
0

12
79
67

33

29

36

12

24

231

1
1
1

1
1

1
1
1

Fondo suburbano
Industriale -fondo
Fondo urbano
Fondo Urbano
Traffico urbano
Traffico urbano
Meteo
Fondo rurale
Fondo Urbano
Fondo Urbano
Fondo Urbano

1
1
1
1
1
1

legenda:
Strumentazione o metodica da aggiungere
1
Strumentazione o metodica da eliminare
1
In neretto le postazioni da realizzare "ex novo"

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 29 di 52

IT 1901 - ZONA RISANAMENTO PALERMITANA


L'attuale assetto funzionale e territoriale delle stazioni che operano sul territorio urbano
di Palermo risulta palesemente sbilanciato e ridondante. A tal riguardo si suggerisce, nella
proposta di riassetto della rete regionale di rilevamento della qualit dell'aria, anzitutto una
riduzione del numero di cabine da traffico. Tali cabine, inizialmente distribuite obbedendo
alla vecchia logica dell'inseguimento degli hotspot agli incroci, necessitano oggi di una
rilocazione come nel caso della cabina ubicata in piazza Indipendenza, ed in generale di un
aggiornamento strumentale.
stata ipotizzata la realizzazione di una cabina da background urbano immaginando
come sito ideale il contesto ambientale di Villa Trabia.
Un discorso a parte merita la postazione da traffico posta sul viale della Regione
siciliana, in prossimit dellincrocio con Via G.E. Di Blasi e denominata, appunto Di
Blasi; detta postazione influenzata da infelici scelte di configurazione del traffico locale;
infatti, fortemente condizionata dalle condizioni di deflusso del traffico in prossimit della
manovra di svolta a destra sulla via Perpignano. Le condizioni di marcia dei veicoli
direttamente interessati, ovvero influenzati dalla suddetta manovra conducono, sovente, alla
formazione di code di accumulo che si propagano fino al limitare della stazione stessa. Ne
consegue che la qualit e concentrazione degli inquinanti registrati in queste condizioni
influenzi le misure rappresentando una analisi dimpatto fortemente falsata.
in prossimit di unimportante e strategica arteria di attraversamento e collegamento
Ci tanto pi inammissibile quanto pi si osserva che la stazione Di Blasi, costituisce
un caposaldo di controllo della qualit delle emissioni lineari generate lungo lunico asse di
attraversamento primario della citt, difficilmente suscettibile di interventi di limitazione
del traffico se non in unottica di pianificazione che individui le pi opportune politiche dei
trasporti su scala regionale.
Per tale ragione, si propone pertanto il mantenimento in funzione di tale postazione,
auspicando, al contempo, che adeguati interventi sul traffico locale o una rilocazione della
postazione stessa, possano esprimerne un potenziamento della efficacia e rappresentativit
dei dati monitorati.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
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Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 31 di 52

IT 1902 - ZONA RISANAMENTO CATANESE


L'attuale rete di rilevamento della qualit dell'aria, il cui Ente gestore il Comune di
Catania, si presenta fortemente vocata al rilevamento dell'inquinamento da traffico urbano.
Esaminando le caratteristiche del parco veicolare che gravita sulla citt di Catania e
ponendo il raffronto con quello presente negli altri capoluoghi di provincia siciliani,
possibile ammettere che, uniformando le scale di osservazione delle diverse citt in base al
rapporto d'estensione territoriale, le concentrazioni degli inquinanti nellarea metropolitana
catanese sono allineate a quelle misurate nelle altre citt (fonte annuario dati ambientali
ARPA Sicilia 2006).
Ne discende levidente attuale sovrannumero di postazioni da traffico.
Diverse considerazioni riguardano le indagini da espletarsi sul fondo urbano e suburbano;
ci soprattutto per la presenza di un tessuto produttivo e commerciale la cui attivit
influenza la qualit dellaria, direttamente ovvero in forma indotta, determinando spesso
poli attrattori e generatori di traffico.
Per questo motivo, si ritiene utile prevedere, in aggiunta alla postazione di fondo urbano
recentemente realizzata da ARPA nel comune di Misterbianco, la realizzazione di altro
fondo urbano allinterno del Comune di Catania, con indicazione provvisoria allinterno del
Parco Gioeni; tale postazione potr essere realizzata con la rilocazione di una delle
postazioni da dismettere.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 32 di 52

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 33 di 52

IT 1903 - ZONA RISANAMENTO SIRACUSANA


La zona siracusana unarea il cui equilibrio tra le diverse matrici ambientali
particolarmente vulnerabile per presenza di un consistente e variato tessuto industriale che,
estendendosi per centinaia di ettari di superficie, realizza nel tridente Augusta-Priolo-Melilli
uno dei poli industriali pi importanti dellIsola. Vaste porzioni del territorio provinciale
sono sotto la diretta tutela del MATTM il quale, fissando con proprio decreto il limiti
perimetrali del SIN di Priolo, ha inteso rafforzare la necessit di presidio ambientale
dellarea.
Un esame generale delle stazioni in esercizio nel zona indica la compresenza di diversi
soggetti, pubblici e privati, impegnati nel controllo della qualit dellaria. In particolare
nellarea operano le reti della Provincia di Siracusa, di Arpa Sicilia, dellEnel e del
Consorzio industriale per la protezione ambientale meglio noto come CIPA.
Il progetto di revisione della rete regionale di monitoraggio, vede snellita larchitettura
di rete dal carico di numerose stazioni, strategicamente posizionate ed equipaggiate con
strumentazioni dedicate prettamente al controllo industriale.
Tale scelta non implica la cessione delle attivit di controllo ambientale in area
industriale ai soggetti privati, quanto bens, la prospettiva di utilizzo delle reti esistenti a
servizio di una sottorete regionale industriale pubblica per la cui realizzazione non potr
prescindersi dallattuale assetto delle stazioni presenti sul territorio.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 34 di 52

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 35 di 52

IT 1904 - ZONA RISANAMENTO MESSINESE


Attualmente, nella zona in questione non presente alcuna postazione di fondo urbano,
mentre evidente la ridondanza di postazioni da traffico.
Pertanto,gli obbiettivi che hanno guidato le scelte tecniche di riorganizzazione della rete
nella zona di risanamento messinese sono, in generale, analoghi a quelli perseguiti nelle
altre citt metropolitane della Sicilia.
Infatti, a fronte della evidente ridondanza di cabine da traffico, soprattutto in relazione
alla qualit e portata del tessuto veicolare ed altres, alla base territoriale di riferimento,
stato ritenuto ragionevole ricondurre alla giusta prospettiva lutilizzo di tale tipo di
postazioni, immaginando di mantenere in esercizio la sola stazione Boccetta la quale,
peraltro, essendo posta su Viale Boccetta, arteria che sino al 2007 ha rappresentato lunica
via di transito dei flussi di traffico tra Sicilia e Continente e tuttora convoglia parte di tali
flussi.
Ci, in considerazione del ruolo strategico che Messina ricopre come volano tecnico per
il movimento di merci e passeggeri, da e per la Sicilia.
Inoltre, la variet di mezzi gommati, rotabili e navali che gravitano sulla citt non pu
che determinare sulla matrice aria un carico di inquinanti di varia origine (gassosa e
polveri) che obbliga a prevedere la realizzazione di una stazione da background urbano.
La scarsa presenza di siti idonei ad ospitare unadeguata postazione di fondo urbano,
pone come unica possibilit di allocazione il parco urbano denominato Villa Dante.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 36 di 52

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 37 di 52

IT 1905 - ZONA RISANAMENTO AGRIGENTINA


In tale zona di risanamento stato previsto di aggiornare lassetto strumentale della cabina posta a ridosso dellarea tecnica portuale del
Comune di Porto Empedocle. Esaminando lubicazione della cabina, con particolare riguardo alle condizioni operative al contorno in cui
opera (le quali si prestano ad incidere sulla stessa conferendole parzialmente i requisiti funzionali di una cabina da fondo suburbana
piuttosto che da traffico per via degli aerosol marini aerotrasportati, delle polveri sottili e degli inquinanti gassosi emessi dalle navi merci,
dagli insediamenti produttivi gravitanti nel comprensorio), si nota la possibilit di ottimizzarne luso ipotizzandone, laddove possibile,
una diversa ubicazione nel medesimo ambito territoriale (vedasi allegato).

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 38 di 52

IT 1906 - ZONA RISANAMENTO DEL MELA


Con decreto del 5 settembre 2006 - Intervento di risanamento della qualit dell'aria
nell'ambito del piano di risanamento ambientale dell'area a rischio del comprensorio del
Mela - Il Dirigente dell'Ufficio Speciale Aree ad elevato rischio di crisi ambientale della
Regione Siciliana ha approvato il documento dell'1 agosto 2006, predisposto dalla
Commissione provinciale tutela ambiente di Messina in adempimento a quanto disposto con
decreto n. 48/Gab del 23 febbraio 2005, contenente, fra laltro, la proposta di nuova
dislocazione delle postazioni e di composizione delle stesse con lobiettivo di razionalizzare
il sistema e fornire elementi conoscitivi relativi alla qualit dellaria in prossimit delle zone
pi vulnerabili e/o urbanizzate dellarea a rischio di crisi ambientale.
La configurazione a suo tempo approvata rappresentata nella seguente tabella:

Detta rete, oltre a realizzare un compiuto monitoraggio della qualit dellaria, si propone
obiettivi che in parte prescindono da quelli del presente studio; infatti, col fine di pervenire
ad un controllo in tempo reale delle emissioni industriali, il decreto prende in
considerazione tutte le postazioni di monitoraggio, siano esse di propriet pubblica o
privata, che mettono in comune tutta linformazione disponibile e attuano, attraverso
lesecuzione degli interventi individuati col decreto stesso, gli interventi mitigatori atti a
ridurre il contributo industriale in condizioni critiche.
In occasione di alcune riunioni del Tavolo Tecnico convocato presso lU.S., ed in
particolare quellla del 04 febbraio 2008, configurazione della rete di rilevamento della
qualit dellaria, lo scrivente Ufficio rappresentava, tra laltro:
1. che la centralina denominata Porto Milazzo, non pare dotata dei requisiti di
posizionamento previsti dalla vigente normativa e ne proponeva la rilocazione;
2. che da unanalisi della dislocazione di tutte le centraline su cartografia e dalla dotazione
strumentale prevista per le stesse, il sistema appare sufficientemente consistente nella
zona che interessa le postazioni n.4, 6, 7 , 8, 9, e 10 e, semmai, alquanto scoperto nella
Struttura ST4 - Atmosfera
Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
Documento: Ristrutturazione ultimo.doc
Pag. 39 di 52

vasta area in direzione SE dagli insediamenti EDIPOWER e Raffineria Mediterranea


verso Barcellona P.G. La riattivazione delle postazioni n. 11-Gualtieri Sicamin (di cui
non si conosce lesatta ubicazione) e n. 12-Condr, nonch leventualit di prevedere
ulteriori siti nellarea scoperta, in unottica di ottimizzazione del monitoraggio
andrebbero preliminarmente studiati con campagne ad hoc effettuate con laboratori
mobili nonch con simulazioni modellistiche.
3. che per la centralina di fondo rurale n. 15 Peloritani sembra opportuno venga scelto un
sito che possa rappresentare un fondo regionale, essendo lintera Regione sprovvista di
una centralina con queste caratteristiche.
Per contro, la zona di risanamento di cui al D.A. 24 luglio 2008, n.94, a cui fa
riferimento il presente studio, ha estensione territoriale maggiore di quella di cui al decreto
dell'Assessore regionale del territorio e dell'ambiente n. 50/Gab del 4 settembre 2002, con il
quale stata dichiarata area ad elevato rischio di crisi ambientale il territorio del
comprensorio del Mela (comuni di Condr, Gualtieri Sicamin, Milazzo, Pace del Mela,
San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela e San Pier Niceto), comprendendo, oltre quelli
gi elencati, anche i comuni di:
- Barcellona Pozzo Di Gotto;
- Mer;
- Monforte San Giorgio;
- Roccavaldina;
- Torregrotta;
- Terme Vigliatore.
La figura seguente riporta in grigio scuro i comuni ricadenti nellArea ad elevato rischio
di crisi ambientale del Mela, in grigio chiaro, i comuni che si vengono ad aggiungere ai
precedenti secondo la perimetrazione ex D.Legs. n.351/99 della zona di risanamento del
Mela.

Struttura ST4 - Atmosfera


Revisione: 5
Data: 08/07/2009
ARPA Sicilia
Titolo
RAZIONALIZZAZIONE DEL MONITORAGGIO DELLA QUALITA DELLARIA IN SICILIA
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Non utili ai fini del presente studio

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Premesso:
- che sono stati effettuati vari interventi da parte dei Gestori per adeguare al richiamato
decreto 5 settembre 2006 dellUfficio Speciale AERCA;
- che la rete esistente ormai interamente interconnessa, indipendentemente dal Gestore
pubblico o privato che ne amministra i singoli segmenti;
- che pertanto, possibile individuare indipendentemente da quale sia lattuale gestore
pubblico o privato le postazioni maggiormente rappresentative per gli obiettivi pi volte
enunciati del presente studio.
- che accanto alle postazioni pubbliche individuate in tabella 1 sono presenti alcune
postazioni di EDIPOWER il cui posizionamento e assetto sono utili a rappresentare
situazioni di fondo urbano o suburbano relativamente ai centri abitati del comprensorio,
si ritiene di sottoporre leventualit di utilizzare ai fini delle valutazioni richieste dalla
normativa vigente e pi volte esplicitate allinterno del presente documento anche le
seguenti postazioni di EDIPOWER:
Nome
stazione

Localit / Comune

Coordinate geografiche
datum WGS84

Inquinanti rilevati

Edipower 1

Valdina

38,1941 N 15,3695 E

Edipower 4

San Filippo del Mela 38,1746 N 15,2715 E

CO SO2 BTX NOx O3

PM10

PM 2,5

Si ritiene infine di evidenziare la necessit di prevedere, previo adeguato studio, la


realizzazione di una postazione di fondo urbano o suburbano allinterno del territorio
comunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

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IT 1908 - ZONA RISANAMENTO GELA


Per quanto attiene alla zona di risanamento di Gela, si fa riferimento al progetto di
aggiornamento e potenziamento della rete di rilevamento della qualit dellaria dellarea ad
elevato rischio di crisi ambientale di Gela-Niscemi-Butera,, elaborato in collaborazione tra
ARPA Sicilia e la Provincia Regionale di Caltanissetta e approvato dal Commissario
Straordinario per lArea a rischio, oltre che agli interventi gi realizzati da ARPA, ed in
particolare, alla messa in comune con la Provincia stessa del proprio sistema di
Acquisizione ed Elaborazione Dati di Gela e laggiunta alla rete esistente di un analizzatore
di biossido di azoto e misuratori di frazione respirabile di polveri PM10, interventi
realizzati da ARPA con finanziamenti POR Sicilia 2000-2006,
Il progetto tiene conto della situazione esistente nel territorio, e della normativa tecnica
vigente, oltrech degli interventi gi realizzati, e si articola in due sezioni distinte:
- la prima attiene alla parte di rete che controlla le ricadute dello stabilimento
petrolchimico, che non oggetto del presente studio;
- la seconda, che ha riguardo alla descrizione delle problematiche insistenti sulle aree
urbane del comprensorio, e cui interventi sono recepiti tal quale nel presente progetto,
riportata in tabella:

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IT 1909 - ZONA RISANAMENTO SINGOLI IMPIANTI


Per quanto attiene la zona di risanamento per singoli impianti, in virt delLa zonizzazione del territorio regionale adottata con il D.A.
305/GAB del 19/12/2005, ARPA Sicilia gi intervenuta, utilizzando finanziamenti POR Sicilia 2000-2006, allinterno delle zone di
Termini Imerese-Sciara e di Partinico, realizzando postazioni di fondo urbano equipaggiate come appresso descritto e operative dalla
seconda met del 2008. Per detti territori, si ritiene pertanto che la rete regionale sia adeguata agli obblighi di misura in continuo previsti
dalla vigente normativa.
Per quanto attiene invece alla zona di Modica-Pozzallo, sar necessario realizzare una postazione di fondo urbano, equipaggiata come
le suddette, in sito da individuare a seguito di apposito studio.

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IT 1900 - ZONA DI MANTENIMENTO


Per quanto attiene al monitoraggio allinterno della zona di mantenimento alla luce
delle valutazioni di tipo modellistico effettuate dalla Soc. TECHNE Consulting e riportate
pi sopra, che individuano alcune aree allinterno della predetta zona ove sono ipotizzati
superamenti della soglia di valutazione superiore per alcuni inquinanti e quindi
sussisterebbe lobbligo di monitoraggio in siti fissi per gli stessi, in considerazione che
parte delle aree individuate, afferenti alla sub-zona A, sono coperte da postazioni di
monitoraggio, si ritiene che talune di dette postazioni, selezionate con i criteri pi volte
enunciati, siano da mantenere in esercizio e, laddove necessario, da aggiornare.
Per le aree attualmente non coperte da idonee postazioni di fondo urbano o suburbano,
in presenza di sole informazioni modellistiche pare opportuno procedere, prima di
individuare le pi opportune soluzioni, a campagne di monitoraggio locali con laboratori
mobili.
Ancora, in considerazione del fatto che in virt della precedente zonizzazione ARPA
Sicilia aveva realizzato, con finanziamento POR Sicilia n.2 postazioni di fondo urbano a
Trapani ed Enna, entrambi entrate in esercizio durante la seconda met del 2008, si ritiene
di mantenerle in attivit per lottenimento di un congruo periodo di monitoraggio; laddove,
come auspicato, non si dovessero raggiungere livelli di superamento della s.v.i., in sede di
revisione degli strumenti di Piano, sar possibile rivedere la collocazione delle stesse.
Infine, nella sub-zona B sono da individuare anche i siti ove collocare le due postazioni
di fondo regionale proposte, da ubicare preferibilmente allinterno di Parchi, necessarie per
la protezione degli ecosistemi e da integrare nella rete nazionale RIAF (Rete Inquinamento
Atmosferico di Fondo) e con la rete europea EMEP (Cooperative Programme for
monitoring and Evaluation of Long Range Transmissions of Air Pollutants in Europe).
Il tutto sintetizzato nella seguente tabella.

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MONITORAGGIO NELLE ZONE INDUSTRIALI


Per quanto riguarda le stazioni pubbliche dedicate prevalentemente alla valutazione
della ricaduta al suolo delle emissioni industriali, si rende necessario un ulteriore passaggio
che individui le modalit e le politiche di gestione con particolare riguardo a:
1. esigenze di implementazione del monitoraggio di inquinanti specifici delle lavorazioni
industriali condotte;
2. esigenze relative alla segnalazione di episodi acuti di inquinamento legati alla
gestione degli impianti e alla ricorrenza di particolari situazioni meteorologiche che
favoriscono il ristagno (ad esempio si citano i codici di comportamento operanti nelle
tre aree ad elevato rischio di crisi ambientale);
3. le modalit di integrazione della rete pubblica con le reti industriali private che
operano allinterno degli stessi territori;
4. lindividuazione di un gestore pubblico che gestisca unitariamente i segmenti di rete
in pieno accordo con gli standard di qualit necessari e nel rispetto delle indicazioni
regionali.
5. individuazione delle modalit di ripartizione dei costi del monitoraggio tra Soggetti
pubblici e privati.
Sino alla definizione dei suddetti aspetti gestionali relativi al monitoraggio in zone
industriali, sar necessario mantenere in esercizio le attuali configurazioni delle reti
pubbliche e private operanti nelle predette aree e i meccanismi di interconnessione tra
le stesse.

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LA MISURA DEI MICROINQUINANTI


Lattuale rete di rilevamento della qualit dellaria in Sicilia mirata principalmente alla
misura dei cosiddetti inquinanti ubiquitari, (SO2, NOx, NO, NO2, CO, O3, PM10) sulla base
delle richieste normative nel momento della realizzazione, nonch del tipo di
strumentazione disponibile al momento della progettazione.
Sebbene nel corso degli anni, vi siano stati ammodernamenti, anche in riferimento alla
legislazione nel frattempo emanata (vedasi il DM. 15.4.94, il DM25.11.94, il DM163/99, il
D.M. 60/2002), la misura dei microinquinanti spesso limitata sia dal punto di vista della
distribuzione spaziale degli analizzatori che delle specie studiate e del periodo di
rilevamento coperto.
In particolare, ad oggi si rilevaNO in via continuativa il benzene, toluene e xileni; mentre
non si rilevano in via continuativa metalli pesanti e IPA (idrocarburi policiclici aromatici).
Anche il PM2,5 si misura solo con gli strumenti recentemente acquistati da ARPA Sicilia
con fondi POR 2000-2006 in modo alternativo al PM10. La conoscenza relativa a tali
inquinanti lasciata a campagne di misura temporanee, spesso progettate sulla base di
esigenze di conoscenza specifiche e locali.
Sulla base della pi recente normativa, che richiede tra laltro la misura di Nichel,
Arsenico, Cadmio, Piombo), nonch della necessit di rilevare in modo standardizzato ed
organizzato almeno i principali inquinanti aerodispersi, ARPA Sicilia ha gi individuato e
comunicato allARTA i siti ove misurare dette sostanze in via continuativa, nellambito del
progetto di ristrutturazione della rete di rilevamento della qualit dellaria.
In particolare:
IPA: si intende misurare gli IPA sulle polveri. In particolare, la misura sulle polveri, in
relazione a quanto richiesto dalla normativa, sar realizzata sulla frazione PM10 . Essendo
rilevante conoscere a fini di protezione sanitaria anche la parte sui PM2.5, ove possibile si
realizzeranno anche misure continuative su questa frazione.
Formaldeide e precursori dellozono: attivo il laboratorio mobile appositamente
realizzato per la misurazione in continuo dei predetti inquinanti. Ovviamente, si dovr
procedere mediante campagne di misura che, data la particolare importanza di numerose
specie idrocarburiche per la formazione dellozono, dovranno essere condotte in aree dove
ipotizzabile una particolare e rilevante presenza di tali sostanze (zone industriali interessate
da lavorazione di idrocarburi).
Metalli pesanti: verr effettuata la misura dei metalli pesanti presenti sulle polveri
campionate. La tecnica di misura sar spettrofotometrica o ICP-MS.

Per la valutazione della qualit dell'aria ambiente saranno utilizzati i metodi ufficiali
riportati nel D. Lgs. 152/07, cos come modificato dal D. Lgs. 120/2008.
Per le zone in cui attualmente si registrano o si stimano livelli inferiori ai valori di soglia
saranno effettuate, se necessario, campagne specifiche di monitoraggio integrate con altri
metodi di valutazione, quali le tecniche di modellizzazione della qualit dellaria, il
biomonitoraggio, etc.

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Rete di monitoraggio ex D. Lgs. 3 agosto 2007, n. 152, per arsenico, cadmio,


mercurio, nichel e idrocarburi policiclici aromatici nellaria ambiente.

1
2
3
4
5
6
7
8

Zonizzazione
IPA e metalli
Zona A1
Zona A2
Zona A3
Zona A3
Zona A4
Zona A5
Zona A6
Zona A8

Zonizzazione
D.A. n. 94/GAB
IT1901
IT1902
IT1903
IT1903
IT1904
IT1905
IT1906
IT1908

Postazione di
campionamento
PA - Castelnuovo (1908209)*
CT - Librino (1908788)
Siracusa urbana (Scala Greca 1908910) *
Siracusa industriale PRIOLO (1908963)
Messina - Boccetta (1908367) *
Porto Empedocle 1*
Milazzo Termica Milazzo
Gela - Venezia (1908513)

* La stazione necessita di adeguamento del campionatore PM10

In Figura 3 riportata la localizzazione delle stazioni fisse di monitoraggio. Nella


classificazione delle zone si fa riferimento alla codifica utilizzata nella Zonizzazione
regionale adottata con il D.A. n. 94/GAB del 24 luglio 2008 [10].

Figura 3 - Rete di Monitoraggio IPA e metalli con relative zone di interesse

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LABORATORI MOBILI
I mezzi mobili per il rilevamento della qualit dellaria a disposizione di ARPA saranno utilizzati
in primo luogo per completare linformazione derivante dalle stazioni fisse, dando priorit alle aree
normalmente non monitorate ricadenti in zone di risanamento.
Ogni campagna di rilevamento dovr comunque durare il periodo indicativo minimo di 30
giorni, al di l di esigenze di conoscenza che consiglino limpostazione di rilevamenti pi lunghi. Al
termine di ogni campagna sar redatta unapposita relazione, che conterr, oltre ai risultati del
rilevamento, indicazioni relative allinventario delle emissioni nel Comune, e ai principali impianti
industriali presenti sul territorio, in modo da poter dare elementi oggettivi per una valutazione della
qualit dellaria rappresentativa sia dal punto di vista spaziale che temporale.

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