EDIZIONE SPECIALE

NUMERO ZERO

20 marzo 2004

Giornale degli studenti dell’Università di Pavia Distribuzione gratuita Iniziativa realizzata nell’ambito del programma dell’Università di Pavia per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti (A.C.E.R.S.A.T.) Direttore: Luna Orlando Redazione: Luca Cagnola Stefania D’Andrea Mario Farina Elena Marigo Leonardo Pistone Mattia Quattrocelli Maria Chiara Succurro Hanno collaborato: Matteo Bertani Francesco Giambelluca Giulio Pasi Disegni: Mari Grafica: Alessio Palmero Stampa: Industria Grafica Pavese Registrazione n. 481 del Registro della Stampa Periodica Autorizzazione del Tribunale di Pavia del 23 febbraio 1998

Speciale elezioni universitarie
24-25 marzo 2004
Alle spalle, mesi di parole. Parole addormentate, parole sognanti. Sognavano di rinascere, aprire gli occhi e "mordere il mondo", immaginifiche e precise al contempo; sapevano di raccogliere l'eredità di un progetto che si era lentamente assopito: dare corpo alla voce degli studenti, incuriosire i loro occhi, intrufolarsi tra i pensieri, evocare universi interi inciampando in un'idea, in un suono, in una provocazione. Ora le parole si sono risvegliate, scritte e vive. Caratteri un po' impauriti, che - con gesti e affanni bambini - giocano a nascondino tra pagine seriosamente consapevoli di sé, consce del loro specifico ruolo: Inchiostro è il giornale degli universitari, dei cortili e delle viuzze della bella nebbiosa Pavia. Trasversale alle facoltà, libero da pregiudizi, con il coraggio di ripartire da zero dopo anni di riflussi e sperimentazioni. Parole in un nuovo formato, parole che hanno cambiato vestito, parole a breve anche in rete - con il piglio di chi si avventura in un nuovo continente. Parole che inarcano il sopracciglio, perplesse, di fronte ad accuse di parzialità: l'unica bandiera da seguire ha i colori della libertà d'espressione, del pensiero che non si nasconde dietro a paraventi ideologici. Perché rincorrere un'idea non significa barricarsi dentro ad un'ideologia. Le parole sono rinate: siamo pronti a metterci in gioco, a guardarci ogni giorno allo specchio per correggerci e plasmarci, ogni volta di nuovo. Le parole sono rinate. Hanno spalancato gli occhi sul mondo universitario e lo hanno trovato attivo e frenetico. Il 24 e il 25 Marzo saremo chiamati ad eleggere i nostri rappresentanti all’interno degli Organi più importanti dell’Ateneo, che amministrano le sorti della nostra vita universitaria. Questo numero di Inchiostro è stato pensato come piccola guida in grado di introdurvi all’interno dell’oscuro ingranaggio delle elezioni: per non rischiare di inciampare in uno scatolone improvvisato ad urna, ignorando che vi sia anche solo qualcosa per cui esercitare il nostro diritto di voto. Luna Orlando

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Biblioteche: l’Unione Europea contro il prestito gratuito
di Luca Cagnola Sappiamo tutti cosa sia un fulmine a ciel sereno: un evento inatteso, una notizia tragicamente sorprendente, il fugace istante di un innamoramento. Di qualunque cosa si tratti, ha il suono dello schianto improvviso di un martello che infrange un immobile orizzonte di vetro. Di cosa sto parlando, in questo specifico caso? E’ presto detto: la Commissione europea, nella veste di garante dei trattati, è intenzionata a far applicare correttamente da tutti gli Stati membri il diritto di prestito pubblico. Qual è l'effetto principale di questo decantato amor d’equità? In sostanza, il rischio è di vederci cancellato a breve il diritto di usufruire del prestito gratuito di libri tramite biblioteche o altri enti pubblici. Ci tengo a precisare che non sto ventilando timide ipotesi: la situazione è più grave di quanto, ad un primo impatto, si possa pensare se si considera la condanna del Belgio da parte della Corte di Giustizia lo scorso 16 ottobre. Secondo la direttiva 92/100 gli autori ed altri titolari godono di un diritto di prestito esclusivo e hanno pertanto facoltà di autorizzare o vietare il prestito pubblico delle loro opere; agli Stati membri è concesso però di derogare a queste disposizioni mutando, nell’ambito del prestito, il diritto esclusivo in un diritto ad un’equa remunerazione. La catena di eventi ha portato quindi la Commissione ad aprire un procedimento d'infrazione (16 gennaio 2004) contro Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Francia e Lussemburgo. Che dire a riguardo? Che dire a riguardo di un’Europa del soffocamento delle idee, dove l’accesso a materiale culturale, educativo, scientifico venga subordinata ad esigenze di mercato? E' nel cuore vitale del Medioevo che il Convivio di Dante diede voce alla modernissima idea per la quale la cultura non deve rimanere imprigionata nell’Olimpo di una ristretta cerchia di persone. Bene, riconosco la mia ingenuità nell’aver dato per scontato che questa visione avesse attecchito. Per di più in una società che si fregia a dismisura del titolo di democratica: personalmente sono sicuro di non volere un’Europa che sottragga libri ai meno abbienti. Inseguire "virtute e canoscenza" era il fine di uno tra i più amati personaggi di Dante. Ulisse pagò questo suo desiderio con la doppia morte del corpo e dello spirito, a noi invece basterà una tassa. Meno eroici, decisamente più fortunati? D'altra parte, siamo veramente sicuri che una soluzione del genere farebbe il bene degli autori? Le biblioteche non solo permettono di conoscerli, ma ne promuovono i libri e consentono una più lunga circolazione a titoli che rischierebbero un commercio dalla ridotta e circoscritta diffusione. Ma a quanto sembra è soprattutto di diritti di mercato che oggi si deve occupare l’Unione. Quelli dei cittadini vengano pure dopo, se rimane tempo per discuterne… E ora grazie all'opera d'infaticabili burocrati le biblioteche rischiano la chiusura. Se questo può suonare eccessivo non dobbiamo pur trascurare che una tassazione del prestito graverebbe non solo sui cittadini, ma sulle biblioteche stesse costrette a riservare parte del loro già ristretto budget al pagamento di eventuali diritti di prestito, limitando così l’acquisto di nuovi libri e l’organizzazione di altre iniziative. Cosa possiamo fare di fronte alla minaccia di una simile violenza? Molto, a mio parere. In concreto: presso il banco prestiti di ogni biblioteca comunale è disponibile una petizione rivolta alla sensibilità del presidente Prodi, redatta il 21 febbraio dall’associazione Bibl’aria con la consulenza giuridica del dott. Marco Mirandola, esperto di diritti d’autore. Questa petizione aspetta solo le vostre firme, e quelle di tutti quanti riuscirete a condurre con voi. Prendete per mano qualcuno che non abbia mai sfogliato con interesse un libro e mostrategli com'è fatta una biblioteca. In Spagna e Portogallo si stanno già muovendo in questa direzione. Il vento arriva da Ovest: possiamo ignorarlo e stringerci infastiditi nei nostri cappotti oppure cavalcarlo spiegando le ali immense che ci ritroviamo e che troppo spesso dimentichiamo di avere. Non posso non pensare ora al mio Saint-Exupèry, autore del classico Il Piccolo Principe, tra i pochi che abbia perforato a fondo questo cuore di amianto. Quanto lo avrebbe reso felice il germogliare del suo intenso e semplicissimo messaggio, che passa di mano in mano e commuove persone di tutto il mondo. Saint-Exupèry sapeva volare, col corpo e con la mente, non riusciva a sopportare il pensiero di rinunciare alle ali. Se, sparso per il mondo, ho qualche sconosciuto fratello, non di sangue ma di anima, che ami svisceratamente questo romantico aviatore lo devo anche alla diffusione della cultura che avviene attraverso le biblioteche. E allora possiamo pavidamente rimanere a vedere cosa succede mentre altri decidono per noi, oppure cominciare a prenderci la responsabilità del nostro futuro prossimo. E’ una scelta, nulla di più. Permettetemi solo di fidarmi del vostro giudizio.

Che cos'è il copyright (o copyleft in questo caso) a cura di Leonardo Pistone Abbiamo scelto di utilizzare per questo giornale una licenza chiamata Creative Commons AttributionShareAlike. Di che cosa si tratta? È presto detto: i contenuti di Inchiostro possono essere distribuiti liberamente e gratuitamente per qualunque uso, a condizione che sia mantenuta l'indicazione dell'autore originario e della licenza; gli articoli saranno disponibili anche in versione elettronica sul sito del giornale. Chi scrive per Inchiostro deve accettare che i propri articoli possano essere distribuiti anche con mezzi diversi dalla carta stampata, ma ha la garanzia che l'indicazione dell'autore non sarà modificata. Per ulteriori informazioni, il sito www.creativecommons.org contiene tutto, dai dettagli legali alle spiegazioni a fumetti: scoprirete, ad esempio, che in questo modo chi registra musica può renderla liberamente disponibile su internet senza rischio di plagi.

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Diritto allo studio: quali prospettive?
di Francesco Giambelluca Pavia è una città modello nel nostro Paese per il diritto allo studio. Con la sua rete di collegi unica in Italia l'Ateneo Pavese ha saputo creare le condizioni ottimali per attirare studenti da tutta la penisola e dall’estero permettendo loro di portare efficacemente e velocemente a termine gli studi. Questa storia gloriosa è iniziata per una felice intuizione del Cardinale Branda Castiglioni che nel ‘400 fondò il Collegio Sant’Agostino (oggi CastiglioniBrugnatelli) a cui seguì la fondazione dell’Almo Collegio Borromeo e del collegio Ghislieri. Al termine del secondo conflitto mondiale il magnifico Rettore dell’Università, Plinio Fraccaro, iniziò una felice stagione di intervento pubblico nel settore della residenzalità studentesca. L’Università acquisì i primi collegi che vennero in un primo periodo gestiti direttamente e poi attraverso l’Opera Universitaria. Nel 1982 la Regione Lombardia istituì gli I.S.U. (Istituti per il diritto allo Studio Universitario) cui passò in gestione il patrimonio esistente. L’I.S.U. di Pavia negli ultimi 20 anni ha ulteriormente ampliato la propria rete di collegi e di mense ed ha gestito altri servizi tra cui l’erogazione delle borse di studio. Oggi la politica regionale del diritto allo studio è ad un punto di svolta. La regione Lombardia potrebbe varare una riforma del settore per razionalizzare le risorse. L’assessore Alberto Guglielmo ha dichiarato che le finalità di un’eventuale riforma sono quelle di gestire meglio la stessa quantità di fondi per offrire una maggior quantità di servizi. Tuttavia le perplessità sul raggiungimento di questo obiettivo sono veramente tante perché le Regioni e gli Enti locali negli ultimi anni si sono trovati sempre più in ristrettezze di bilancio a causa dei tagli alle risorse effettuati dal Governo. La Regione intende cambiare radicalmente l’impostazione organizzativa delle strutture di erogazione dei benefici del diritto allo studio. In quest’ottica gli attuali I.S.U. verrebbero accentrati in un’unica agenzia regionale che fissati i livelli minimi della qualità dei servizi e quelli massimi dei costi - avrebbe il compito di accreditare enti pubblici o privati, presenti nelle varie sedi universitarie per tale compito. Le borse di studio sarebbero “spacchettate” in buoni spendibili presso tali strutture accreditate. Qui nasce il problema: si dubita fortemente che gli attuali servizi offerti dall’I.S.U. (Mense e Collegi) possano essere erogati da strutture diverse a prezzi inferiori agli attuali e con l’impiego delle medesime risorse (ammesso e non concesso che queste non vengano tagliate). Infatti l’attuale sistema a gestione pubblica consente un abbattimento dei costi per persona grazie all’offerta di servizi su larga scala. Il nuovo sistema, invece, prevederebbe un ricarico da parte dell'azienda appaltatrice e quindi, inevitabilmente, un aumento dei prezzi oppure una diminuzione della qualità. Un altro punto dolente di questa impostazione è dato dal fatto che nelle singole strutture universitarie dove oggi hanno sede gli I.S.U. ci sarebbero solo dei comitati di controllo, mentre il consiglio di amministrazione sarebbe unico, con sede a Milano. Così le singole Università, ed in esse gli studenti, perderebbero il controllo che sino ad oggi hanno avuto sugli enti per il diritto allo studio e questo, per Pavia che è un laboratorio del tutto peculiare, sarebbe un grave svantaggio (per esempio i nostri Collegi non hanno nulla a che vedere con i pensionati o le case dello studente - ammesso che ci siano - presenti nelle altre città). E’ vero che qui a Pavia le istituzioni stanno lavorando al progetto di istituire una fondazione per la gestione del diritto allo studio per far valere le proprie peculiarità a livello regionale ed eventualmente sganciarsi dalla gestione unitaria ed accentrata che potrebbe scaturire dalla riforma. Il tutto è ancora in fase di discussione ma la fase operativa si sta avvicinando. Per quanto riguarda le prospettive delle politiche nazionali del diritto allo studio il sistema delle borse di studio, dopo anni di miglioramento, ha visto, nell’ultimo biennio, scemare la propria efficacia. Lo scorso anno in Italia quasi 70.000 studenti universitari si sono trovati nella condizione di idonei non assegnatari. Hanno cioè visto loro negato un diritto per il mancato investimento dello Stato e delle Regioni. Il Fondo Integrativo per il Diritto allo Studio è fermo a 125 Milioni di euro (ritoccato al ribasso negli ultimi anni). Allo stesso modo le percentuali di copertura sono scese consistentemente visto l’aumento delle quote delle borse di studio e l’aumento del numero degli idonei. E’ necessaria, data anche l’emergenza dell’aumento degli affitti e del costo di vita in generale, la copertura totale degli idonei alle borse di studio; per raggiungere questo obiettivo sono necessari ulteriori 250 Milioni di euro rispetto agli investimenti attuali. Potrebbe essere una soluzione promuovere maggiormente i prestiti d’onore, ma a patto che si tratti di un aggiunta e non di una sostituzione alle borse di studio salvaguardando garanzie adeguate a favore degli studenti. La proposta del governo di modificare la legge 390/91 (legge quadro per il diritto allo studio) al fine di eliminare le uniche garanzie per gli studenti sul capitolo dei prestiti - ovvero il tasso d’interesse pari a zero e la proporzionalità della restituzione al reddito di lavoro degli studenti appena laureati - è tutt’altro che condivisibile perché porrebbe gli studenti alla mercè delle banche trasformandoli in studenti debitori. Speriamo che Pavia possa continuare a coltivare la propria gloriosa tradizione di erogazione diretta dei servizi da parte di enti pubblici, gestione che fino ad ora ha garantito un buon livello di qualità nonostante l’utilizzo di risorse non sempre cospicue; esso ha permesso di costruire un modello universitario d’eccellenza invidiato in tutt’Italia.

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Manuale pratico per elettori distratti
di cosa parliamo quando (non) parliamo di elezioni universitarie
a cura di Stefania D’Andrea, Elena Marigo, Luna Orlando, Maria Chiara Succurro Il 24 e il 25 marzo, in tutte le Università italiane, si voterà per l’elezione dei rappresentanti degli studenti al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU): 1.721.719 studenti universitari d'Italia saranno chiamati ad eleggere 28 rappresentanti, i dottorandi eleggeranno un loro portavoce ed un altro ancora sarà eletto dagli specializzandi. La modalità di votazione delle rappresentanze studentesche corrisponde ad un sistema proporzionale puro (voto di lista e preferenza ad uno dei candidati) in 4 circoscrizioni elettorali: L’Università di Pavia è inclusa nella circoscrizione del nord-ovest che comprende Piemonte, Lombardia e Liguria; nella nostra circoscrizione verranno prescelti 7 consiglieri dei 28 nazionali. Nella nostra Università si voterà anche per l’elezione dei rappresentanti degli studenti in tutti gli organi accademici e, in particolare, si eleggeranno (sempre secondo il sistema proporzionale puro): 4 senatori accademici, 3 consiglieri d’amministrazione dell’Università, e 161 rappresentanti degli studenti nei consigli di Facoltà. Inoltre, in tutte le facoltà in cui sono attivati più corsi di laurea (tutte tranne Giurisprudenza e Musicologia), gli studenti eleggeranno i propri rappresentanti nei Consigli Didattici dei corsi di laurea. Gli studenti rappresentanti devono essere, secondo le normative, pari al 15% dei docenti. I NOSTRI ORGANI DI GOVERNO Funzioni, poteri, composizione. Il C.N.S.U. è un organo consultivo del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Elegge al proprio interno i rappresentanti degli studenti nel Consiglio Universitario Nazionale e presenta al Ministro, entro due anni dall'insediamento, una relazione sulla condizione studentesca nell'ambito del sistema universitario. Tra le varie competenze, dobbiamo ricordare, da un lato, l'espressione di pareri circa i disegni di legge in via d'attuazione; dall'altro, la formulazione di proposte al Ministro (riguardo a progetti di riordino del sistema universitario predisposti dal Ministro stesso) e il suggerimento di criteri per l'utilizzazione della quota di riequilibrio del fondo per il finanziamento ordinario delle università. Nell'ottica di questo ruolo d'interlocutore privilegiato del Ministro, quest'organo può rivolgere, inoltre, quesiti circa fatti o eventi di rilevanza nazionale riguardanti la didattica e la condizione studentesca. La risposta da parte del Ministro deve pervenire inderogabilmente entro 60 giorni. Il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione sono organi di governo dell’università cui competono tutte le decisioni inerenti l'organizzazione ed il funzionamento dell’Ateneo: in particolare la didattica, i servizi, le tasse universitarie, i corsi di laurea, la gestione degli spazi, delle risorse e del personale docente e non docente, etc.. Il Senato Accademico decide delle questioni inerenti più specificamente la didattica (ad esempio può stabilire la creazione di nuovi corsi di laurea, e destina i budget alle varie facoltà) ed il Consiglio di Amministrazione si occupa invece degli aspetti economico-finanziari. Per quanto riguarda la composizione, la rappresentanza studentesca che siede nel Senato Accademico è composta da 4 studenti, due di area umanistica (facoltà di giurisprudenza, scienze politiche, economia, lettere e filosofia, musicologia) e due di area scientifica (facoltà di scienze mm.ff.nn, medicina e chirurgia, farmacia, ingegneria); tre sono invece gli studenti che ci rappresentano nel Consiglio di Amministrazione. Composizione del Senato Accademico • Rettore • Presidi delle Facoltà, 9 • Direttore amministrativo • Rappresentanti dei professori di prima fascia, 4 • Rappresentanti dei professori di seconda fascia, 4 • Rappresentanti dei ricercatori, 4 • Rappresentanti degli studenti, 4 • Rappresentanti del personale tecnico-amministrativo, 2 Composizione del Consiglio di Amministrazione: • Rettore • Prorettore vicario • Direttore amministrativo • Rappresentanti dei professori di prima fascia, 5 • Rappresentanti dei professori di seconda fascia, 5 • Rappresentanti dei ricercatori, 3 • Rappresentanti degli studenti, 3 • Rappresentanti del personale tecnico-amministrativo, 3 Il Consiglio di Facoltà è un organo collegiale che si occupa di molteplici problemi inerenti l’organizzazione ed il funzionamento della Facoltà. In particolare il Consiglio di Facoltà: • elegge, tra i professori in ruolo di I fascia, il Preside della Facoltà che resta in carica tre anni e può essere rieletto consecutivamente una sola volta; • coordina ed indirizza l’attività didattica, istituisce, attiva e sopprime i Corsi di studio e le attività didattiche integrative; • formula il piano degli studi e le conseguenti attivazioni o disattivazioni di insegnamenti; • assegna i compiti didattici ed approva l’impegno didattico dei docenti; • delibera sulla destinazione delle risorse assegnate per la didattica; • delibera la chiamata dei professori di ruolo; • approva il Regolamento di Facoltà ed i Regolamenti didattici dei corsi di studio; • delibera ed esprime pareri su tutte le questioni che interessano la Facoltà e su quelle che gli organi di governo dell’Università o il Preside sottopongano al suo esame. Il Consiglio di Facoltà è composto da: • tutti i professori di ruolo e fuori ruolo della Facoltà; • i ricercatori confermati e gli assistenti del ruolo ad esaurimento nella misura del 50% dei professori di ruolo; • un rappresentante eletto dal personale tecnico-amministrativo; • un numero di rappresentanti degli studenti pari al 15% degli altri componenti in Consiglio.

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Il numero dei rappresentanti da eleggere varia a seconda della facoltà: • Giurisprudenza 8 • Scienze politiche 9 • Economia 10 • Lettere e filosofia 18 • Medicina e Chirurgia 41 • Scienze MMFFNN 38 • Farmacia 10 • Ingegneria 22 • Musicologia 5 I Consigli Didattici decidono, invece, dell'organizzazione interna di ogni singolo corso di laurea. Il numero dei rappresentanti da eleggere varia da corso a corso. Gli iscritti ai corsi di laurea interfacoltà eleggeranno i propri rappresentanti nei consigli didattici dei corsi di laurea interfacoltà (in particolare: 4 per C.I.M. (Comunicazione Interculturale e Multimediale), 2 per Biotecnologie, 2 per Informazione scientifica sul farmaco, 6 per Scienze motorie, 2 per la specialistica in Biotecnologie mediche e farmaceutiche, 2 per Ingegneria per la protezione idrogeologica), e voteranno per i Consigli di Facoltà di riferimento (Lettere e Filosofia

per C.I.M., Scienze MM. FF. NN. per Biotecnologie, Medicina e Chirurgia per Scienze motorie e per Biotecnologie mediche e farmaceutiche, Farmacia per informazione scientifica sul farmaco, Ingegneria per Ingegneria per la protezione Idrogeologica). Gli iscritti al corso di laurea interateneo con il Politecnico di Milano in Ingegneria Meccanica eleggeranno i propri 2 rappresentanti nel Consiglio Didattico del proprio corso di laurea e voteranno per il Consiglio di Facoltà di Ingegneria. DOVE SI VOTA In ogni facoltà sarà allestito un seggio elettorale: 1 - Facoltà di Giurisprudenza - Aula VI Facoltà di Giurisprudenza, Palazzo centrale; 2 - Facoltà di Scienze Politiche - Aula 8 - ex L.E.L.E., Palazzo centrale dell’Università; 3 - Facoltà di Economia - Aula E, Piano terra, Palazzo San Felice; 4 - Facoltà di Lettere e Filosofia Sala Lauree - Cortile Volta, Palazzo centrale; 5 - Facoltà di Medicina e Chirurgia Laboratorio di Biochimica, Viale Ta-

ramelli n°3; 6 - Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Aula E - Dip. di Biochimica, Via Bassi n°21; 7 - Facoltà di Farmacia - Aula B Dip. Cchimica Farmaceutica, Viale Taramelli n°12; 8 - Facoltà di Ingegneria - Aula Studio, Piano terra, Via Ferrata n°1; 9 - Facoltà di Musicologia - Sala Consiglio, Cremona; 10 - Facoltà di Ingegneria - Aula Docenti, Via Frattini n°21, Mantova. CHE COSA FARE Si vota il 24 marzo dalle ore 8.30 alle 19.00, il 25 marzo dalle 8.30 alle 14.00. Ricordatevi di presentarvi muniti di documento di identità. Dovete barrare il simbolo della lista a cui è destinato il voto e eventualmente scrivere a fianco, a stampatello, nome e cognome dei candidati della lista votata. Come conclusione di questa panoramica sul nostro macchinoso ingranaggio governativo, gettiamo uno sguardo sui programmi delle liste che hanno accettato la pubblicazione su “Inchiostro”.

Studenti Indipendenti
a cura di Matteo Bertani

Il programma
L'esperienza personale, maturata con tre anni da studente universitario in uno dei corsi di laurea più impegnativi (fisica), ha messo in luce la necessità di una rappresentanza forte in tutela di diritti studenteschi che seppur a volte previsti e ben delineati formalmente, sono sempre più spesso calpestati e trascurati. La decisione di fondare una lista indipendente a carattere fortemente locale (è presente solo per le elezioni del consiglio didattico del corso di laurea) scaturisce da un paio di semplici considerazioni. In primo luogo la totale estraneità del sottoscritto verso i movimenti classicamente presenti (ateneo, azione, coordiamento), non colmabile nel breve periodo antecedente le elezioni, lacuna sia riguardante le conoscenze personali sia le reali posizioni delle singole liste. Non secondaria inoltre la necessità di una presenza "al di fuori" da schieramenti "politico-religiosi" ai quali i gruppi sopracitati fanno necessariamente riferimento. A mio avviso infatti la figura di rappresentante degli studenti deve astenersi da ogni giudizio ideologico, tutelando diritti che ognuno possiede come uomo in primis e come studente subito dopo. All'interno di un ambiente sociale dove pregiudizi e moralismi sono all'ordine del giorno una posizione nuova, mirata alla reale tutela dello studente, non può a mio avviso transigere da questi dati di fatto. La mia figura, totalmente estranea a prese di posizioni dettate da linee di partito, in ogni giudizio e singola opinione fortemente centrata su di un razionalismo seppur malleabile sempre coerente con la propria filosofia, unita ad una attitudine verso la tutela della collettività e completata da buone capacità dialettiche, è a mio avviso ideale ad assolvere i compiti che mi spetterebbero secondo le modalità prefissate. Infine fondamentali sono stati giudizi e incitazioni da parte di compagni di corso e non, volti a spingermi per un impegno concreto in prima persona, seppur il tempo che studio e passioni personali mi permettono di poter impegnare sia realmente poco (da qui il carattere della lista esclusivamente rivolto al corso di laurea che frequento).

I candidati
Corso di laurea in fisica Matteo Bertani

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Ateneo Studenti
a cura di Giulio Pasi

Il programma
Ateneo Studenti è un’associazione studentesca, presente in università da più di un decennio, ed è la lista con la quale ci siamo presentati alle ultime elezioni universitarie. L’esperienza maturata in questi anni e in altri precedenti ha messo in evidenza per noi la validità di una collaborazione tra studenti e coi docenti su questioni e problemi concreti e di interesse comune, tanto più in un periodo di radicali cambiamenti e riforme come l’attuale. Ateneo Studenti rappresenta una compagnia di amici che vive e studia in Università. La nostra stessa esperienza in Università e la condivisione dello studio ci hanno spinto ad interessarci delle esigenze nostre e dei nostri compagni di corso; esigenze che vanno da una didattica più efficiente per l’acquisizione di una preparazione professionale adeguata, alla trattazione di situazioni di disagio che si possono presentare. Da questo coinvolgimento sono nate iniziative concrete: 1) la presenza, come rappresentanti negli organi universitari; 2) il servizio di informazione alle matricole nel periodo d’iscrizione davanti all’Ufficio Immatricolazioni, con le guide da noi edite come aiuto per i nuovi iscritti; 3) compilazione dei piani di studio: creiamo occasioni per aiutare i “meno esperti” nella scelta degli esami; 4) le “vacanze studio”: periodi di qualche giorno finalizzati alla preparazione degli esami della sessione estiva; 5) le mostre didattiche allestite in Università, gli incontri e i concerti da noi organizzati o sostenuti, perché crediamo che il compito irrinunciabile dell’universitario sia la ricerca della verità, nessun ambito escluso; 6) il “Pretest di Medicina”: una simulazione in preparazione alla prova di ammissione per la facoltà di Medicina, alla quale partecipano ogni anno circa 200 persone, di cui oltre il 45% passa il test di ammissione alla facoltà. Abbiamo anche ottenuto la maggioranza di seggi al C.N.S.U. (13 posti su 30 disponibili), grazie ad associazioni studentesche operanti in tutta Italia. A realizzare tutto questo ci ha mosso e ci muove la passione per l’Università, che stimiamo quale luogo finalizzato a prepararci per il mondo del lavoro e a formarci come persone. Alcune linee che seguiremo con il vostro aiuto, una volta negli organi: 1) Informatizzazione della segreteria studenti: evitare di perdere mattinate per uno statino o per la consegna di un piano di studi; 2) Facilitare la presenza di studenti stranieri nella nostra università (evitando tutte le noie che si hanno ad esempio per i permessi di soggiorno) e sostenere, ampliando, la possibilità di progetti Erasmus; 3) Chiarire quali possibilità si hanno finiti i primi tre anni: master di primo livello, bienni di altre facoltà, requisiti necessari…

I candidati
Senato Accademico Area umanistica: Stefano Pellegrino, Giovanni Zangani Area Scientifica: Elisa Brera, Valentina Muratore Consiglio d’Amministrazione (CdA) Giulio Pasi, Luca Bossi, Lucia Fornasari CNSU Luca Speziale Medicina e chiurugia (7 candidati) Giurisprudenza (8 candidati) Marco Nattan, Stefano Pellegrino, Giulo Pasi, Natalia Volpi, Chiara Tafuro, Francesco Meiffret, Andrea Ferraris, Gianfranco Calareso Farmacia (2 candidati) Riccardo Colombo, Andrea Albergo Manuela Formica, Alessandro Vanoli, Daniele Camana, Valentina Muratore, Manuela Cardu, Giuseppina Calareso, Florenc Kola Economia (6 candidati) Giovanni Zangani, Mirko Panigati, Giovanni Castellotti Lettere e filosofia (6 candidati) Anna Sora, Allessandra Barberis, Barbara De Santis, Annamaria Emolumento, Carlotta Borin Mariaelena Maggi, Ingegneria (13 candidati) Luca Speziale, Elisa Brera, Luca Bossi, Daniele Bossi, Filippo Stoppa, Luca Bianchi, Simone Merlini, Giovanni Pergolotti, Tommaso Boiardi, Monica Vescovi, Daniel Giuseppe Dedomenici, Alberto Villa, Andrea Santoro Sisto, Pierre Richard Pergolotti, Denis Spahaj, Stefano Scienze MMFFNN (14 candidati) Francesca Pasi, Cristina Belgiovine, Carmen Nici, Lucia Fornasari, Silvia Franchino, Stefania Ricotti, Giulio Assanelli, Mariachiara Cavagna, Viola Grugni, Maria Valentina Pasquetto, Gianfrancesco Rocchini, Enrico Brunoldi, Claudio Casella, Andrea Salvaneschi

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Coordinamento per il diritto allo studio - UDU
a cura di Francesco Giambelluca

Il programma
Il Coordinamento per il Diritto allo Studio è un gruppo di studenti che opera da oltre 20 anni nell’ateneo pavese per l’affermazione e la difesa dei diritti di tutti gli studenti. I nostri valori comuni sono la solidarietà, l’antirazzismo, l’antifascismo e, soprattutto, la profonda convinzione che si possa e si debba dare il nostro contributo attivo per migliorare il sistema universitario. La nostra connotazione è apartitica, nonostante gli ideali del Coordinamento si ispirino da sempre a quelli della sinistra europea. Per rimanere pienamente autonomi ed indipendenti da qualsiasi partito rifiutiamo qualunque tipo di sostegno economico che non provenga dalle nostre campagne di autofinanziamento. Il nostro operato, tramite la presenza costante dei nostri rappresentanti negli organi di governo dell’Università, ha portato ad importanti conquiste per gli studenti. Finora abbiamo ottenuto: • Iscrizione on-line agli appelli d’esame nelle facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche; • Tessera di libera circolazione per gli studenti sui mezzi pubblici; • Apertura di tutti i collegi il primo di settembre (per comprovate esigenze didattiche); • Servizio Cercacasa di ricerca gratuita degli alloggi per studenti e di tutela dei loro diritti di inquilini, servizio che da quest’anno verrà esteso mediante un portale on-line. • … e molto altro. Cosa chiediamo: • Informatizzazione di tutti i servizi di segreteria studenti: compilazione e modifica dei piani di studio, stampa degli statini e dei certificati, registrazione degli esami, iscrizione agli esami; • Aria condizionata in tutte le aule studio e nelle sale di lettura e consultazione delle biblioteche;

• Aule studio e biblioteche aperte
dalle 9,00 alle 20,00;

• Effettivo accesso al prestito in
tutte le biblioteche dell’ateneo;

• Completa eliminazione delle bar-

• • • •

riere architettoniche mediante soluzioni ottimali che consentano a tutti di muoversi e di accedere a tutti gli spazi dell’ateneo anche nel rispetto della natura artisticoculturale delle aule c.d. “storiche”; Rigorosa ed efficace pulizia delle aule e dei servizi igienici; Incremento delle corse degli autobus che collegano l’Università con i collegi; Ripristino del servizio comunale di prestito delle biciclette nei punti principali della città; … e molto altro.

Per il programma completo visitate il sito internet http://www.coordinamento.org

I candidati
Senato Accademico Area umanistica: Tito Tiberti Area Scientifica: Paolo Orsi, Francesco Simari, Eduardo Caverzasi Consiglio d’Amministrazione (CdA) Daniele Giordano, Michelangelo Morganti, Cristina Pedroni CNSU Daniele Giordano Scienze Politiche (9 candidati) Michele Tsantinis, Muna Guarino, Tito Tiberti, Marco Rodigari, Valentina Micol Gritti, Paola Alessia Schintu, Maddalena Botta, Giuseppina Di Giglio, Luigi Colombo, Sara Amighetti, Silvio Minconetti, Salvatore Giglio, Ester Boscato, Alessandro Calandro Giurisprudenza (8 candidati) Elena Fava, Alberto Giuseppe Nello Pieracci, Samantha Nicolasi, Carlo Failla, Raffaele Micalizzi, Nicoletta Perlo, Linda Migliari, Francesco Giambelluca Economia (10 candidati) Marcello Bozzarelli, Jacopo Casadei, Francesco Simari, Angela Bellocchi, Riccardo Addis, Andrea Carini, Matteo Maccarrone, Federico Dessì, Marina Minola, Lorenzo Spairani Lettere e filosofia (21 candidati) Alice Fiorentino, Luca Raineri, Benedetta Ribecchi, Emanuela Sanfelici, Guendalina Taietti, Alice Adami, Claudia Lucrezio, Benedetta Rotondi, Laura Marchesi, Lorena Meola, Egiziano Di Leo, Valentina Ciampi, Luca Fiocca, Tommaso Caselli, Paola Mollo, Chiara Vitti, Piermarco Lunghi, Alvise Matessi, Valeria Troccoli, Maria Chiara Franceschini, Francesca Martina Falchi Medicina e chirurgia (24 candidati) Federico Gaioni, Michela De Martino, Eduardo Caverzasi, Cristina Pedroni, Luca Ballerini, Luca Poggio, Chiara Sileo, Patrizia Guagnano, Barbara Pistone, Francesca Racca, Nicola Cocco, Paolo Orsi, Liliana Maura Praticò, Gabriele Ravioli, Francesca Vignai, Marco Benedicenti, Valentina Preti, Francesca Podavini, Vered BenGhiath, Aaron Venti, Mariagrazia Ardizio, Grazia Lucrezia Dentoni, Giulia Marchitelli Scienze MMFFNN (21 candidati) Nicola Bassan, Rocco Tiberti, Michelangelo Morganti, Federica Manuela Musetta, Mattia Quattrocelli, Marzio Remus, Raul Bertone, Francesca Orsini, Ilaria Gamba, Simona Ravanello, Matteo Bianchi, Elena Castaldi, Alessio Palmero, Teresa Gatti, Federica De Vecchi, Serena Co', Irene Altarelli, Laura Ferrari, Valeria Crossa, Simone Angioni, Elisa Tenni Ingegneria (6 candidati) Andrea Russo, Matteo Vitolo, Martina Repossi, Angelo Tardugno, Gianluca Ameruoso, Stefano Henin

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Eventi del mese di Aprile
a cura di Maria Chiara Succurro TEATRO FRASCHINI Il TEATRO FRASCHINI propone per il mese di Aprile un calendario ricco di eventi e iniziative, a partire dalla data di giovedi' 1, quando l'Orchestra da camera di Mantova diretta da Umberto Benedetti Michelangeli interpreta la Sinfonia in Re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Ludwig Van Beethoven. Nei giorni di venerdi' 2, sabato 3 e domenica 4 Lella Costa va in scena con la TRAVIATA - L'Intelligenza del Cuore, per la regia di Gabriele Vacis (IRMA Spettacoli). Mercoledi' 14 gli anni Venti e le melodie del periodo sono i protagonisti dell'operetta Tea for Two, adattata e diretta da Corrado Abbati dalle musiche originali di Vincent Youmans. Ancora musica sabato 17 con l'Orchestra sinfonica della Rai diretta da Rafael Fruhbeck De Burgos, che ha in programma il Concerto per tre violini, archi e basso continuo di Vivaldi, Dead City Radio di Romitelli nella sua prima esecuzione assoluta e la Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 73 di Brahms. Nell'ambito della categoria "Altri percorsi" troviamo due iniziative molto interessanti: Aldo Miguel Grompone e Monique Veaute presentano martedi' 20 Arnoldo Foa' in Novecento, un monologo di Alessandro Baricco per la regia di Gabriele Vacis; martedi' 27 il giovane attore palermitano Davide Enia porta sulla scena la sua personalissima telecronaca "epi-comica" della partita ItaliaBrasile 3 a 2. Da segnalare inoltre La chitarra di Giuseppe Mazzini, concerto-conferenza con la partecipazione di Marco Battaglia e Gianfranco De Paoli, in programma per venerdì 23 alle ore 18:30, con ingresso libero. LA MASCHERA E GLI AFFETTI 25 ANNI DI TEATRO A PAVIA (1942-1967) Mostra fotografica dalla raccolta di Erminio Maestri a cura di Beppe Soggetti e Francesca Brignoli Una particolarissima raccolta di fotografie autografate e' l'oggetto dell'esposizione, quella collezionata nel corso degli anni che vanno dal 1942 al 1967 da Erminio Maestri, allora figlio del custode del teatro Fraschini, che con la famiglia viveva in quegli anni all'interno del teatro stesso. Queste fotografie autografate in formato cartolina rappresentano un'importante panoramica di tutti gli attori che negli anni detti sono passati al Fraschini e consentono di fare il punto su un ben preciso periodo storico nella vita del teatro. 3 aprile - 30 maggio nel ridotto del teatro Fraschini aperta dalle ore 17.00 nei giorni di spettacolo e negli orari 11.0013.00 e 17.00-19.00 tutte le domeniche successive al Lunedì di Pasqua ingresso gratuito Inaugurazione: venerdi' 2 aprile, ore 18.00. Tutta la Cittadinanza e' invitata. MOS-3 A partire da fine marzo il Dali' apre uno scorcio sull'attività di giovani artisti pavesi con l'iniziativa 'Mos-3': si tratta di un ciclo di tre esposizioni all'interno del locale stesso che si avvicenderanno il 20 di ogni mese. Il primo artista a esporre le sue opere e' Giovanni Rossignoli, che propone la sua pittura realistica in acrilico su plexiglas. A seguire Federico Gualtieri, che si occupa di fotografia, dal 20 aprile. La pittura figurativa è in mostra con Alberto Marchesi a partire dal 20 maggio. L'inaugurazione è prevista per il 20 marzo alle ore ore 22.00. Il promotore dell'iniziativa è Iucu. Segnaliamo inoltre che sempre presso il Dali' prosegue l'iniziativa 'Jazz Around', che ospita ogni domenica artisti jazz di fama nazionale e internazionale. Dali' Viale Venezia 48 (zona confluente) tel. 0382.463244 - chiuso il lunedi' RASSEGNA INDIE 8 Panoramica di cinema indipendente Mercoledì 24 marzo Ore 20.15 Vodka Lemon di Hiner Saleem Mercoledì 24 marzo Ore 22.30 Good Bye Lenin di Wolfgang Becker Mercoledì 31 marzo Ore 20.15 Da quando Otar è partito di Julie Bertuccelli Mercoledì 31 marzo Ore 22.30 Lost in Translation - L'amore tradotto di Sophia Coppola di Wolfgang Becker Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale. IL GRANDE SOGNO L’Assessorato alla Promozione delle Attività Culturali della Provincia di Pavia propone una mostra fotografica dedicata ai miti del cinema. Le immagini presentate sono state scattate dal celebre fotografo Evaristo Fusar. La rassegna sarà esposta a Pavia, nella Sala dell’Annunciata, dall’8 aprile al 13 maggio 2004. L’inaugurazione avrà luogo mercoledi 7 aprile; in tale occasione, presso il Cinema Corallo, alle ore 21 sarà proiettato in anteprima il film “Fellini: sono un gran bugiardo” di Damian Pettigrew Per informazioni e prenotazioni: tel. 0382/597425-415 Se volete collaborare con Inchiostro scrivete una e-mail alla nostra redazione:

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