Antologia di poesia contemporanea

©“Alda

nel cuore 2015”

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l’opera in copertina è di Antonella Di Lucia
ne è vietata la vendita
realizzato nel marzo 2015
da Matteo Cotugno
aldanelcuore@libero.it
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http://poesiedimatteocotugno.blogspot.it/

Alda nel cuore 2015
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Antologia di poesia contemporanea

Prefazione
Benvenuti alla terza edizione di Alda nel cuore, antologia di
poesia contemporanea nata 3 anni fa come tributo per la
grande poetessa Alda Merini, un modo per ricordare la sua
nascita, il 21 marzo, e per festeggiare la Giornata Mondiale
della Poesia col contributo di tanti poeti.
Infatti anche quest’anno abbiamo una bella selezioni di autori
da tutta Italia e qualcuno dall’estero, che omaggiano Alda
Merini con le proprie poesie, o comunque con una poesia sul
tema del disagio psichico: un tema alquanto difficile per la
poesia, il che rende il mio ringraziamento più caloroso.
Come nella prima edizione lascio l’introduzione alla figlia
maggiore di Alda Merini… Emanuela Carniti Merini, che
ringrazio di cuore anche per il contributo in poesia alla
raccolta.
Matteo Cotugno

Amici nuovamente presenti all'appello inderogabile di Matteo
Cotugno, per questa nuova Antologia.
Come sempre il 21 Marzo 2015 ricorrerà l'anno di nascita della
nostra amata Poetessa ALDA MERINI e la Giornata mondiale
dedicata alla Poesia.
Quest'anno vorrei parlare della malattia mentale e del disagio
psichico, visto che sarà anche argomento delle vostre poesie.
Molto spesso si parla di questi argomenti, ma altresì altrettanto
spesso non se ne sa molto se non quello che si dice in giro.
Come alcuni di voi sanno ho lavorato come infermiera psichiatrica
per più di trent'anni a livello territoriale. Cioè mi occupavo dei
pazienti sia ambulatorialmente che recandomi presso il loro
domicilio.
Somministravo terapie e mi facevo carico sia dell'aspetto emotivo che
pratico della persona. A volte supportavo anche la famiglia nel
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Antologia di poesia contemporanea

difficile compito che è il tradurre e accettare comportamenti
incongrui o incomprensibili di un congiunto.
Ero partita per fare l'infermiera professionale ed è quello che ho fatto
per cinque anni lavorando in ospedale sia in Pediatria che in Sala
operatoria; poi, con l'avvento della Legge Basaglia del 1978 (legge
che prevedeva la chiusura dei Manicomi e l'apertura di Servizi
alternativi sul territorio), ho preso la palla al balzo e mi sono buttata
"anima e corpo" in questa nuova avventura!
In realtà mi sono resa conto da subito che era quello che desideravo
fare veramente ma non è stato per niente facile all'inizio!
Insieme ai nuovi pazienti coesistevano moltissime persone reduci
dall'internamento pluriennale nei Manicomi con tutte le difficoltà
emotive aggravate dall'istituzionalizzazione e dai maltrattamenti.
Perchè era così!
I malati erano stati spesso trattati come delinquenti invece che come
pazienti e gli infermieri si erano comportati nei loro confronti come
carcerieri!
Abituati alla violenza più che al dialogo e alla comprensione, si
comportavano essi stessi in modo violento oppure con la chiusura
completa ad ogni interazione umana.
Difficile è stato riconquistare un po' della loro fiducia e
collaborazione!
Basaglia è stato un grande Uomo oltre che un bravo Psichiatra.
Nel suo aprire i cancelli ha inviato un messaggio dirompente che
valeva più di mille discorsi e teorie.
Da allora è passato molto tempo e le cose non sempre sono andate
come avrebbero dovuto, ma innegabilmente grandi passi sono stati
fatti e il disagio psichico non è più visto come qualcosa di vergognoso
o e/o spaventevole come una volta.
Comunque le difficoltà sono ancora palpabili e l'avere un malato
psichico in casa produce una serie di problematiche non sempre
gestibili.

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Da quello che è stata la mia esperienza dal vivo so per certo che una
buona disposizione empatica e il riuscire a "mettersi nei panni
dell'altro" aiuta quasi , se non di più, di una terapia farmacologica.
Il disagio psichico nasce infatti da una serie di fattori: famigliari,
sociali, e caratteriali.
Ovviamente per quanto riguarda il carattere non si può far molto,
ma si possono , invece, modificare certi atteggiamenti disturbati o
"ghettizzanti" all'interno della famiglia e ribaltare comportamenti
stigmatizzanti, razzisti e omofobi della nostra società che creano
problemi di comunicazione e aprono la strada al disagio psichico.
Ed è anche per questo che nasce la poesia: per dar voce a chi non ha
voce. Per ridare dignità e accettazione a tutti i membri del genere
umano di qualsivoglia razza, colore della pelle e credo religioso.
La poesia dev'essere anche e soprattutto LIBERA e TOLLERANTE!
Sono sicura che anche quest'anno la vostra voce sarà un grido di
libertà e fratellanza che sbaraglierà le difese di chi non riesce a
comprendere o ha troppa paura per farlo.
Io ci conto e lascio fare a voi Amici poeti!
Insieme per la poesia e contro ogni stigma!
BUON LAVORO a tutti e un GRAZIE di cuore a MATTEO che ci
dà possibilità che non hanno prezzo.
Emanuela Carniti Merini

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tributo per Alda Merini
nel giorno del suo compleanno
21 marzo
Giornata Mondiale della Poesia

Te la spiego io, la patologia della normalità.
Il malato soffre perché non c'è una dialettica...
Prendi il paranoico ed il sano, che è convinto della
sua ragione. Da lì non lo smuove più nessuno.
E l'uomo regresso è proprio quell'uomo che non
progredirà mai. Non voglio dire che tutti debbano
essere nevrotici, ma almeno avere all'interno
qualche problema per cui interrogarsi. Mi sembra
essenziale, specialmente per l'uomo moderno. O no?

Alda Merini

Antologia di poesia contemporanea

Maria Pina Abate
Ogni tanto
E vado… senza sapere dove,
scomposto andirivieni
tra gli oscuri labirinti
dell’indissolubile perimetro.
Ogni tanto mi siedo
contro pareti di silenzio
su cui un giorno
inchiodai il mio tempo
a leccarmi le ferite
che oblio infligge.
Ogni tanto sprofondo
nel mare plumbeo
dei miei conflitti
e con fierezza mi perdo
tra i miei bassifondi.
Ogni tanto mi addormento
dimenticando di sognare.

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Sara Acireale
Risorgerai in un'alba di primavera
Il fumo della sigaretta
si dissolve nella sua spirale.
In testa i tuoi sogni,
il cuore pieno d'illusione.
Vorresti volare libera
come le rondini a primavera
ma... ombre evanescenti
appaiono per poi svanire.
Occhi ansiosi scrutano l'orizzonte
fin dove possono, in attesa dell'azzurro
ma ti ritrovi con un cielo senza sole.
Verrà il giorno
che il cielo piangerà ma tu sarai serena.
Sulla superficie del mare
emergerà l'amore che hai serbato in te.
Risorgerai
in un'alba di primavera e fioriranno
versi nel giardino della poesia.

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Teresa Addis
Paura
Hai dissotterrato frammenti di cristalli
dove l’arcobaleno ti conduceva a Dio,
abbattendo alberi
ti sei nutrita di cupe ombre
che lacere si piegavano al vento.
Mille volte il tuoi occhi
hanno visto campi arati
da follie disperse…
di uomini incapaci d’amare.
La tua poesia unguento di mali,
linfa che ha nutrito
i tuoi sogni bambini.
Sei stata felce tremante di lidi d’acqua,
quanti viaggi… dentro il Naviglio:
la strada fluida per far navigare i pensieri
che come nuvole corrono ancora
dentro le città vuote.

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Marinella Albora
Chiedo aiuto
Io ho bisogno di te.
Di una carezza, un bacio,
una stretta di mano.
Io ho bisogno.
Che tu chiuda le ombre
dietro una porta spessa.
Che tu parli con me,
che ascolti i miei silenzi.
Che mi guardi negli occhi
e trovi una scintilla.
Che tu mi faccia uscire
da queste stanze squallide
illuminate al neon.
Voglio vedere cieli
e mare e spazi sconfinati.
Per ogni giorno qui
io perdo linfa
e sangue e cuore.

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Antologia di poesia contemporanea

Maria Pia Altamore
Follia
La mia parte oscura dialoga
con la tua parte oscura
tu non lo sai
io non lo so
che entrambi lo stiamo facendo
e la follia prende il sopravvento.

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Elvio Angeletti
Io e il buio
Vetri appannati
ragnatele sparse
fili al mio vedere attorcigliati
a donarmi follia.
Prendo la tua mano
cercando le tue parole
tuonanti nella mia testa
urla… solo urla… tu non ci sei.
Poi luce e la realtà di una sbarra alla finestra.
Forse è stato un sogno
muri bianchi attorno e la porta che non si apre.
Perché è buia la mia libertà?
Cos’è che mi blocca?
Ditemi che Dio
è ancora nelle mie preghiere.
Dov’è il sole
che colora la mia anima?
Nemmeno uno specchio
per parlarci assieme.
Sono solo a dividere
questa mia pazzia e…
quanto vorrei che il buio
non mi regalasse più il giorno.

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Eric Balossini
Il cuore folle
Ho vissuto nel mondo
con il cuore gremito di parole,
per mano gli angeli mi guidavano
e custodivano i miei segreti.
Dissero che ero folle,
amavo senza misura,
un cuore troppo grande
è folle per sua natura.
Volevano rubarmi i sogni,
spegnerli per sempre,
per guarire dall’amore,
come se fosse una malattia.
Da piccola recidevo i fiori
per regalarne la bellezza,
poi calpestarono il mio giardino
mentre fioriva in me un sentiero.
Camminai a lungo nell’ombra,
la mia anima accanto dormiva,
intanto nascevano gemme,
sbocciavano parole
a profumare il mondo,
inconsapevole di tanta bellezza.
Divenne un roseto il mio cammino,
scomparve il silenzio
e il mio povero cuore folle
si fece poesia.
Così, fui per tutti carezza di madre,
canto remoto alla sera,
giardino di parole sparse
e cometa, in un vivaio di stelle.

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Stefania Balsamo
Chi è pazzo?
Bandito il pensiero personale
liberamente espresso e formulato
che anche il pensiero...
sembra sia globalizzato:
chi pensa e agisce
in modo originale
e in piena autonomia,
con sospetto vien guardato
nonché spesso,
tacciato di pazzia.
Chi pazzo, ordunque,
non è sempre malato mentale:
talvolta è solo impavido,
tipo originale
che tra la massa si distingue
mentre in solitudine langue.
Ma solo i pazzi
han da sempre cambiato il mondo,
capaci come son d'inseguir un sogno.

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Antonino Barrasso
Allontanati
Neanche un attimo
lo sguardo si sofferma
a lungo negli occhi di chi
non vorresti vedere.
Quegli occhi mutano,
sfuggenti, le tue stesse
paure, occhi febbricitanti,
sotto capelli incollati,
sporchi come gli abiti
arrangiati, emarginati,
nei dubbi di infezioni
retaggio di campanelle
degli appestati di peste.
Non hanno il profumo di
pulito, emanano il sapore
acro della paura egoista.
Miserabili scortati dalla
beneficenza di "angeli"
cui abbiamo delegato
il compito, per nostre
scuse è meglio una
donazione da colletta
alimentare! per carità!
per un obolo nelle loro
proprie mani si rischia
troppo.

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Gesi Belardi
Padrone del niente
Il nulla è nei tuoi occhi,
il silenzio sulle tue labbra,
nella tua mente il buio
e nel tuo cuore, forse...
solo brandelli di ricordi
e di sentimenti lontani.
La nebbia che avvolge il tuo esistere,
ti sta piano piano annientando
ed io cerco di scorgere,
in quella timida lacrima
in cui sto annegando
e che ti riga il viso,
la volontà inconscia di ri-nascere.

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Paola Belloni
Ricordi di bimba
Ricordi di bimba… tornano alla mente
e tra i banchi di scuola... che tornano alla mente
ricordi
ricordi…
di te poetessa del cuore che le sussurravi
al mio..
parole incantate respiro
un forte respiro
in questo vento e ora
mi porta lontano nel tempo
un foglio bianco una mano
che trema
un semplice richiamo le tue parole
dettate dal cuore sospinte dal vento
ed erano occhi
di bimba che naufragano tra versi indelebili
ricchi d'amore di dolci parole di cari ricordi
scolpiti nell'anima splendida donna
dagli occhi di cielo ritorno ogni giorno
indietro nel tempo parlando di te guardando
il tuo volto della malattia che ha attanagliato
il tuo cuore vita di donna vissuta tra fragili amori
tra gioie e speranze rinchiusa tra mura
di pianto tra volti sconosciuti tra freddezza e paure
mentre la tua mano inizia a dischiudersi
e il tuo cuore racconta
e modella parole lasciando spazio
al ricordo.

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Adua Biagioli
Ritorna il canto
Verrà anche il giorno del cibo voluttuoso,
a rivestire il corpo smilso,
fragranza di una mela che diventa
Primavera.
Da me diretta,
dentro sola me nel sole.
E farà fede al frutto del mio corpo,
il veder che tutto torna e si riapre,
a coprire scavalcando
anche i risichi capelli sgretolati.
Verrà il giorno che di te,
male sull’ombra
il vago resterà,
tramontuoso ricordo nei colori
come dentro le antiche macedonie.
Sarò allora io già nell’albeggio
del brusco fiorito delle fragole di un campo.
Scenderà quell’oro dal palato,
dalla bocca mia quel grano a maturare,
lo smerlo del sale sotto le cicorie.
L’idea che resta eterna in volo,
senza peso né stagione sulle more.
tratta dalla Antologia “Ambrosia” – Ed. La Vita Felice (MI) –2015

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Grazia Bianco
Quatto mura
Quattro mura color senza colore
pertugio di luce oscurata da tela in ferro
un letto senza forma un cuscino senza filo
sul letto lei... povera creatura
alla mercé di quell’uomo che si crede onnipotente!
Una stanza della tortura
ogni giorno apre la sua bocca e ingoia
sul lettino scioccante
la pelle vibra da pazzi
gli occhi non credono
il cuore sembra morire.
Professorepsichiatra...
uomo armato di saccente ipocrisia
vuole cronometrare nei reparti
l'orrida lancetta corre mentre lentamente
lei s'affloscia... vuole morire!

Un luogo di grandi sacrifici
su un letto scricchiolante,
lì è stato violato ogni piccola forma di dignità
ordine , verginità pensieri e amore
che uomo sei?
Un mostro con il volto di chi sa solo opprimere
voglio vivere sporco professorepsichiatra
voglio mandarti all'inferno per godere del tuo dolore
voglio sentire la mia coscienza ridere di te!

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Graziano Boccardi
Venne con come...
(la mia pazzia)
Entrò nella mia notte...
appendendosi alla luna
continua a dondolare
tra ombra e luce bruna
non riesce a dissipare
nubi a cappi di parole
che strozzano speranze
dubbi nella gola
inghiottendosi il dolore
timida… sfinita
respira a sorsi l'anima
percorre la mia vita,
con l'urlo delle stelle
ferisce impavida la pelle
è un cavaliere
che non sa mentire
è una tenera feroce amante
che t'ama!
D'un amor… sprezzante.

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Celeste Borrelli
Ti cancello
Incantata, stupita.
Piacevolmente rapita.
Mi sono sentita capita.
Finalmente amata.
Valorizzata.
Poi il baratro.
Il turpiloquio, il vilipendio, la svalutazione.
Il precipitare all’infinito indefinitamente.
Annichilita, svuotata, esautorata.
Spenta.

E’ amore?

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Lucia Borrello
Il mondo che non c’è
Seduta su questo letto, cerco di ricordare
ma la mia mente si mette a sognare.
Immagino la Pace,
come una bella donna
vestita di mille colori.
L'Amore, come una sirena
mentre dona al mondo
un canto soave.
Vedo uomini di ogni razza
che si abbracciano come fratelli
senza pensar a farsi la guerra.
Volto la testa verso la porta chiusa.
Odo voci provenir dall'altra stanza.
Dicono che sono pazza,
mi vogliono portare via.
Mi guardo allo specchio...
c'è una donna che guarda.
Le accarezzo il viso e chiedo...
ma sono io la pazza?
Lei risponde...
figlia mia, tu sei pazza
e sai perché?
Perché vedi un mondo che non c'è
e alla gente tu fai paura.
La realtà è ben diversa.
In questo mondo di follia,
i veri pazzi sono loro e non certo te.

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Anna Busiello (Anna Perla)
Vagare nella mente
Ormeggia nell’eco del ricordo il timbro della voce.
Energia vigore calore, come fiume in piena c’inondavi.
Mamma,
roccia solida cui aggrapparsi
sorriso caloroso, nel timore di perderlo
spesso ne afferravo l’essenza per custodirlo .
Demenza senile o Alzheimer, come un uragano,
ci travolge in un’altra dimensione.
Disarmati increduli in questa triste realtà.
Ricordi e affetti s’infrangono,
s’ingarbugliano le immagini nella tua mente,
parole mute, si disperdono sulle ali del tempo.
Si spalanca la porta sul manto di una vallata ignota.
Aurora dopo aurora lenta nenia,
hai lottato per non smarrire memorie e volti
trascinata da un vortice,
vivi nel disincanto dell'oltre senza fine,
tra giocose bambole e balocchi luccicano i tuoi capelli
argentei
ricamano ghirigori di emozioni.
Grazie Signore,
siamo favorite in questa sorte ardua
per lo sguardo ancor vivace
ai fianchi della vita,
vigila con decoro l’orgoglio e il pudore.
Circondata dall’affetto
un angelo costante ti segue,
ragazza bruna dagli occhi scuri
colma d’amore ti coccola di carezze,
s’invertono i ruoli.
Da figlia a Madre
con amore.

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Antologia di poesia contemporanea

Franca Caccavo
Anima
Ti ho guardata negli occhi
ed ho visto la mia anima.
Lacerata, incompresa
a volte derisa.
Ho cercato spiegazioni e dato colpe.
Ho pianto e riso con il buio dentro.
Alla fine ti ho abbracciata
e calde lacrime di abbandono
hanno solcato il mio viso.

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Antologia di poesia contemporanea

Don Aldo Callegari
Il mio cielo
Questo cielo grigio,
grigio come
il mio pensiero.
Quanta vita
vorrei esprimere!
Ma solo dolore
partorisco
da queste mie viscere.
E’ come
se volessi comprendere
tutto l’amaro stato
della mia psiche,
ma poi mi perdo,
mi perdo
nel grigiore
della nebbia
e rido, rido
senza fine rido
e… piango.

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Antologia di poesia contemporanea

Vincenzo Capitanucci
Là c’era il giorno
Come onda di mare
attraversi le maglie
di una vecchia rete
il giorno lacera
se non incontra
tuffo di gabbiano
il ribollir delle tue acque azzurre e pescose
e
si perturba
la luna
se non trova
isole d’orizzonte
ad innalzar la salsedine del suo petto
nello scintillio di un cielo stellato.
Vanno
a svanire i tuoi occhi
vasti
e distesi
d’insanguinata ferita
inascoltati
e non visti
senza bocca
né braccia
avvolti
e infranti
in un precipitar d’ombre schiumanti e sassi inquieti
di note amanti.
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Antologia di poesia contemporanea

Antonella Caprio
Alda
Strana,
per quelle
farfalle e genio
nella tua anima.
Stretta a
sterili lacci
e stanze buie.
Su essi
come sole
la tua poesia
risplende.

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Antologia di poesia contemporanea

Antonietta Caputo
Madre di poesia
Quello che ami rimane in eterno.
E,
di te mi resta ogni tuo verso
che dentro l'anima mia riverso
cogliendo pur sempre un dolore
vederti folle per amore.
Come da una madre attingo
dal tuo grembo ogni poesia
la cullo;
così… solo per sentirla
ancora un po' più mia.
Cadono calde lacrime
leggendoti Poetessa,
asciugo gli occhi regalandoti
un sorriso,
un sorriso che possa guarir
ogni tua tristezza.
E nello scrivere di te in questa mia;
penso a te,
e
penso sempre
che tu sia,
madre...
Madre di poesia.
ad Alda Merini

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Antologia di poesia contemporanea

Emanuela Carniti Merini
Solo vento
Ti piango da sempre
rincorrendo ricordi
vecchie nenie e sorrisi.
Ti vidi passare
come vento selvaggio
tra le maglie
di una piccola rete
per farfalle.
Non eri farfalla tu
né lieve sospiro sul viso
o frescura nel sole.
Il tuo cammino
lasciava
attoniti e sconvolti
sollevava i perchè
chiamava a raccolta
le genti.
Dove andavi
violenta donna
Amazzone senza destriero
lungo le vie
del tormento?
Lo so
almeno credo
che sotto la pelle esiliata
nascondevi il tumulto
di fuochi mai spenti
che dietro le ciglia
apparivano
Oceani di luce
vibravano note
mai accordate a tempo.
Nessuno poteva
fermarti
né trattenere
un solo istante
la tua forsennata malìa!

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Antologia di poesia contemporanea

Tina Carrieri
Luce di stella
Poetessa dalle mille
e una notte, d’oblio,
cercato e riverito…
soffocato,
smorzato,
da indicibili sofferenze,
respirate,
ingoiate,
e poi d’un tratto…
sussurrate,
raccontate,
urlate al vento
che di colori tempestosi
dipingeva
un cielo arrabbiato,
spazzandole via.
E tu complice perfetta
del tempo
e dei suoi umori,
gliene donavi,
come schiava d’amore
pronta a rendere luce
ogni buio più nero
delle tue notti
senza stelle.

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Antologia di poesia contemporanea

Anna Maria Cartisano
Il sapore di un sorriso…
Nascondi bene, tu, le tue pene...
Con quel sorriso
del colore dei fiori
e quello sguardo allegro
del colore degli ori.
Prendi in mano la vita
la dirigi e la plasmi
tra le tue dita
Nascondendo il dolore
che cancella il sorriso
tenti sempre… l'amore…
che non sia mai deriso,
e continui a sorridere
mentre,
strazio il tuo cuore.
Lascia un po' di calore
a chi invece non mente
di quel caldo tepore...
E sfiorando i tuoi occhi
scopriranno stupore
di due petali stanchi
come fossero spore
dallo sguardo avvolgente
del sorriso il sapore!
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Antologia di poesia contemporanea

Adriana Caviglia
Canto una dolce nenia
Il buio dentro, fuori la luce
silenzio dentro, fuori la voce
il grigio dentro, fuori arcobaleni.
Un interno che somiglia ad un inferno;
pareti morbide
perché non mi faccia male.
Tempo che scorre sempre uguale.
Sogni ancorati alla terra
incapaci di decollare,
il respiro mozzato, affannato
interrotto solo
per la voglia di meravigliare.
Attonita guardo la mia vita che si muove
con passo lento e felpato
un film passo ridotto.
Vivo nel sonno veglia
annegata nei farmaci.
Occhi muti persi nel vuoto.
Il peso del silenzio
come un macigno sull’anima.
Mi muovo come un dondolo.
Canto una dolce nenia
che esprime il mio dolore
e voi?
Voi siete incapaci di capire…

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Antologia di poesia contemporanea

Silvana Cenciarelli
Nevica
Non dà tregua
il rumore dei pensieri
assordante, lancinante,
tagliente, metallico,
non c’è musica
che mi sollevi
né colori intorno
né cose
che sanno di buono
a rinfrescar la mente,
forse il tuo volto
forse il tuo sorriso
forse la tua mano
ma è vuoto qui
e intanto dentro… nevica.

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Antologia di poesia contemporanea

Lorena Centofanti
Come si taglia il cielo?
Indossa le mie ali per un po'
e lasciati cullare dagli incubi miei
fatti specchio di tremori e poesia
che saccheggiano l'anima mia.
Questa prigione vie di fuga non tiene
ma viali alberati d'un inverno che ride.
M'asciugo ciarle traballanti e nude
promesse...
volate via dagli occhi.
Frugo nei fondali delle notti
come un fantasma assetato di carezze.
Una sola, una
che la tua alba mi portò in Dono.
Tu vivi un mondo dove tutto è luce
e vieni qui a respirarne il buio
l'assenze mie le tratteggi a biro
in chiaroscuri di litanie in volo
e mentre mi lasci a sgorbiare un muro
non ti domandi:
"come si taglia il cielo".

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Antologia di poesia contemporanea

Pietro Ciampa
Folli versi
Coloro il muro
del mio pensiero
con un raggio
di luce assente,
canto alla luna
un canto di silenzio
mentre illumina
i folli versi
della mia poesia,
col mondo
che mi chiude
nel sarcofago della vita.

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Antologia di poesia contemporanea

Silvana Costa
Fuggo
Smaniosa
rabbiosa
io fuggo.
Sbattendo ed urlando
invano la luce vado cercando.
Uccello impazzito
in gabbia ferito...
e dentro i miei occhi
tu cerchi smarrito
quel verbo frenato
che uscita non trova
perché soffocato.

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Antologia di poesia contemporanea

Matteo Cotugno
Alda Merini
La mia distanza
è l'essermi lontana dal mondo
- così com'è non va vissuto anonimo d'ufficio
trapelato dai tasti a dirotto
sudore stantio di fattura
numeri e parole senza vita
- la mia distanza -.
La mia distanza
è un rifiuto di abbracci
un legaccio stretto alle sbarre
letto di contenzione rappreso
di tenerezze negate
numero io e parole nella testa
- la mia poesia -.
La mia distanza
è un bicchiere di vino
con l'ultimo dei "sottoiponti"
un suo sorriso e gli occhi di nebbia dei Navigli
la luce tremula di casa mia
sospesa come le scritte sulla parete
numeri loro e parole animate
- la mia vita -.

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Antologia di poesia contemporanea

Gabriella Cozzani
Senza vita
Trascino la mia "vita" senza parole,
senza pensieri, senza illusioni,
senza baci innamorati,
brancolando nel buio dell'indifferenza altrui.
Vivo giorno dopo giorno
presa dal vortice dell'oblio
per dimenticare me stessa,
per non ferire chi penso di amare,
per non distruggere quel poco di umano
che ancora resta di me,
per non voler vedere
allo specchio la mia anima
calpestata da chi non mi comprende.
Vivo senza sperare
aspettando quel giorno...
Mi allontano dalla vita piano piano,
per non disturbare,
in silenzio,
senza memoria,
senza sorrisi,
senza un abbraccio.

Alda nel cuore 2015
32

Antologia di poesia contemporanea

Paola Cravario
Ofelia
Amore e bellezza un tempo mi arrise
Tu mi amavi di giovanile ardore
E di folgorante passione
Ma mi lasciasti senza una Ragione.
Lungamente andai vagando d'intorno
Nei fitti boschi e nei ridenti prati
E mentre piangevo e sospiravo
Per il perduto Amore
Smarrii me stessa e anche il Senno.
Poi ad un tratto senza preavviso
Un piede misi in fallo, incespicai e caddi
Nell'acqua bassa e melmosa di un torrente.
Ora galleggio sulle onde oscure
E leggera fluisco lungo la corrente Questo solo modo di esistere mi resta
Poiché l'Amore da te mi fu negato.
Pallida giaccio nell'acqua ferma di un fossato
Rivestita di fiori selvatici e sgualcite foglie
Di molli giunchiglie e candide ninfee
Le mie stanche pupille spalancate
Lo sguardo attonito volto in alto
Verso l'azzurro trasparente del cielo
La bocca supplice a formare una preghiera
Le mie labbra inaridite e esangui
Baciate dall'ultimo baluginante bagliore
Del sole dorato nel crepuscolo silenzioso e chiaro.

Alda nel cuore 2015
33

Antologia di poesia contemporanea

Maria Clotilde Cundari
Oltre
Seguendo i sogni
la mente vaga
e spesso è difficile fermarla.
Meglio…
perché una mente che va oltre,
che supera le barriere della logica,
diventa inafferrabile.
A volte, rivolgendo l’attenzione a qualcuno
che ragiona in modo diverso da noi,
ci lasciamo affascinare
dai suoi pensieri fuori dagli schemi,
che poi un attimo dopo definiamo folli,
pur ammettendo di provare
il piacere della follia…
Non provare a scavare
nell’impenetrabile di alcune menti
cercando di comprendere
i loro perché…
piuttosto cerca di godere
di quello che possono donarti,
di tutto ciò che raccontano
raggiungendo vertici impalpabili
di emozioni forti,
e scoprirai di poterti elevare
attraverso la genialità
di chi vive… oltre!

Alda nel cuore 2015
34

Antologia di poesia contemporanea

Anna Maria Dall’Olio
Filastrocca della donna sola
Quattordici è breve giorno
quindici leva di torno.
Sono Anna solo una donna
donna che non sarà nonna
donna che non ha voluto
un buffone benvoluto
mostro dalla lingua nera
(nera più della pantera)
dallo scemo solo scemi
gli scemi quanti problemi
casa mi sono sudata
casa mi sono comprata
quanti con tutti i quattrini
cenere su per camini
quanto fegato ogni sera
fegato senza barbera.
Quattordici è breve giorno
quindici leva di torno.

Alda nel cuore 2015
35

Antologia di poesia contemporanea

Olimpia Danci
Fammi consapevole
O Dio
quanto ti maledico
per non sapere
che i tuoi occhi
sono cresciuti nel
palmo della mia
anima
così avido della
mia follia
come si fa
a spiegare questo
ruvido tremolio,
questi rami sporgenti
sulla mia carne?
Fammi consapevole
che il dolore
è
indispensabile
e questo sangue
che bevo
è casto
e privo di morte.

Alda nel cuore 2015
36

Antologia di poesia contemporanea

Francesca D’Andrea
Amianti viola
Un altra faccia è sbiadita..
un tassello dimenticato dal nome.
E non so
se ho fatto bene.
Un'opera non è arte
è assoluta maledizione.
Intanto la realtà incombe.
Incombe
senza remore o freni.
Ed io subisco.
Non faccio altro.

Alda nel cuore 2015
37

Antologia di poesia contemporanea

Samantha D'Annunzio
Se fossi malato
I miei pensieri,
la mia testa mi dice,
mi parla,
voci suoni,
immagini frammentarie,
tanta confusione
dentro e fuori di me.
Una sola convinzione,
non sono malato.
Ho solo tanti amici e pensieri,
inimmaginabili
ma presenti,
e ripeto a me a tutti
non sono malato,
se lo fossi.... non saprei.

Alda nel cuore 2015
38

Antologia di poesia contemporanea

Anna Dato
Quiete dopo la tempesta
Io l’ho conosciuta la tua malattia
l’ho sentita urlare dai tuoi occhi profondi e neri,
sgranati emettevano una straziante disperazione.
Gravemente impaurita, ti osservavo, mentre impugnavi il
mio cuore
ad un passo dal trionfo d’amore recentemente compiuto,
dando luce alla vita.
Fugge fulminea la mia mente da quell’orrenda visione,
cercando immagini trascorse nel ricordo di me, tua
bambina,
nel delicato e piacevole sorriso, che vivevo nella realtà
rosea che mi ha cresciuta.
Apro la porta del nostro castello pieno di vellutati ricordi,
viaggi e umili arricchimenti d’istruzione visiva; musei,
dipinti,
ricchi ornamenti e barocche o gotiche costruzioni.
Tu eri mio Re o all’occorrenza mio valoroso destriero
che mi proteggeva da ogni sopruso,
nella nostra corte persino in giullare ti trasformasti, pur di
farmi ridere
quando la vita mi ha inferto il mio primo grande dolore.
Io ancora da principessa umilmente al tuo cospetto,
spingo la tua carrozza tra corridoi lunghi, sfoderando
saluti e sorrisi,
riempiendomi in cambio gli occhi di sguardi spenti, teste
chine e carezze tremolanti.
Mio Re, quante traversie lungo il nostro tempestoso
cammino,
pur di proteggerti ho lottato stringendo i denti, ma te lo
dovevo,
per ciò che seminasti con amore lungo il mio percorso,
prima di bambina e poi di donna.
Il mio cuore ora è sereno nel saperti più tranquillo,
tutto è sopito ed è tornata la quiete,
mio grande Re o mio dolce papà.

Alda nel cuore 2015
39

Antologia di poesia contemporanea

Sandra De Felice
Per Alda
Traspare la tua anima dai versi…
e
la pelle e il sangue di ferite
inferte alla tua genialità
alla tua purezza...
Traspare l'amore dai versi
e l'incantesimo
che trasformano il tuo dolore e costrizione
in gioia e fantasia...
E' la tua delizia per la vita, Alda
e i sogni e la poesia
che sempre vivi resteranno...
Alda dolcissima...

Alda nel cuore 2015
40

Antologia di poesia contemporanea

Rosalba De Iudicibus
E non so se imparerò mai!
Ti cerco,
da sempre!
Tra il frastuono di questi corridoi!
Lunghi viaggi
per rivedere gli occhi tuoi!
Non lo so se mi caccerai...
un giorno ci sarò,
se mi cercherai!
E la vita divenne un imbuto...
un film muto!
Un alternarsi
tra un raro ti amo e un sovente rifiuto!
Illusione di momento vissuto,
bevuto ogni volta
con l’amaro saluto…
Il mondo,
un rumore di gente.
La tua immagine,
sguardo fisso nel vuoto
e assente all'orizzonte!
E non so se imparerò mai:
non resterai, non ti fermerai!
E non so se passerà mai
questo dolore
che mi dai!
Mille volte ti implorerò di non andare
e mille volte sarai pronto a infierire e ferire.
E non so se imparerò mai
che ogni volta che te ne vai…
sei felice di partire…
sorriderai, mentirai!
E io credendoci,
non imparerò mai!
Alda nel cuore 2015
41

Antologia di poesia contemporanea

Assunta De Maglie
Come in certe vite
Come in certe vite,
l’inquietudine delle nuvole
tutto rende instabile e precario.
I lampi squarciano dentro
e poi non importa
quanto fuori piova,
si può annegare perfino
dentro uno specchio.
Come in certe donne,
la linea curva della luna
cinge il nero delle notti,
di abbracci assenti e addii
assiepati sulle labbra,
pianti celati sotto ai cuscini
e sogni accartocciati
dentro a pugni chiusi.
Viaggi di passioni e di silenzi,
incongruenze di sguardi
e assoli controvento.
Orme sbrindellate
sul gelo dell’inverno.

Alda nel cuore 2015
42

Antologia di poesia contemporanea

Anna De Santis
Depressione
Mamma ti prego, raccontami una favola
fammi sognare ancora, prova ti prego, prova
tienimi le mani,
tienimi stretta al cuore.
Il sogno di bambina è andato tutto in fumo,
dov’è il principe azzurro?
Perché solo bugie
mi hai raccontato solo cose non vere
non voglio crescere… sola non ce la faccio,
anche lo specchio, non è più amico mio
mi chiamavi bellissima, mi coprivi di baci
di carezze,
amore di mamma, pelle di rosa,
ora mi sento un peso e capisco ogni cosa.
Nel tuo sguardo vedo solo pena
anche il modo in cui mi vuoi aiutare,
non riesco a capire
non mi aiuta questo tuo lasciarti andare,
non riesco ad uscire da questa depressione,
dimmi qualche bugia, prova con una favola
come facevi prima.
Con un grande sforzo, forse ci crederò
e cercherò di farcela, devo continuare
lo so, la vita è fuori
da quest’ospedale.

Alda nel cuore 2015
43

Antologia di poesia contemporanea

Dora Della Corte
Don Chisciotte... La pazzia
Serrata... in un punto di chissà quale mondo...
combatto contro i mulini a vento...
fin quando, stremata e sopraffatta dalle sue lame
ogni parte del mio corpo si martirizza,
mentre la mia mente vacilla
su sperdute vie!
Nei momenti, quando forse, vedo dentro di me
sorgere il sole,
cerco complici che mi aiutino a spezzare...
il malefico incantesimo...
Ma niente e nessuno sembra capire il mio strazio...
Forse mia madre,
che a sprazzi è solo un'immagine sfocata
dei miei ricordi
lenisce il dolore della mia contorta mente!
Dio, com'è che si arriva così ai margini della vita?
Ci sarà pure una ragione; che fa' perdere la
ragione...
Vorrei studiare questo recondito alveare,
sfogliarne ogni strato e dove c'è buio...
passarvi una mano di vernice!
Ma come arrivare così in fondo al mistero
quale è la mente e... risaldarne i fili...
Dovrei prima rinvangare l'anima...
e dopo averla trovata... cantare...
Forse il canto ne risveglierà i sentimenti!
Allora, canto... Canto...
E non mi importa, se continueranno a
chiamarla pazzia la mia... Io canto!

Alda nel cuore 2015
44

Antologia di poesia contemporanea

Maria Carmela Dettori
Quel me invisibile
Potrai amarmi oltre la sfida
del tuo quieto vivere?
Io, fragile margherita,
non posso competere
col mistero dell'orchidea,
che seduce
col magico profumo della sera,
io, bianca margherita,
non posso competere
con i colori delle viole,
che rapiscono languide
ogni piega sottile del tuo cuore,
hanno strappato i miei petali
per un'illusione d'amore,
potrai amarmi così incompleta?
Saprai accarezzare
le mie ferite, senza rabbrividire,
senza vergognarti d'essere tu
il perfetto musicante
dei miei tasti non allineati,
e prendere, con vivo ardore,
carezze che sanno di sale e di miele?
Io, figlia incompiuta di un Dio
distratto nelle sue opere d'arte,
senza pudore scioglierò il mio velo,
ma tu, col tuo silenzio,
dovrai entrare nella mia anima,
prima di abbracciare
l'imperfezione del mio stelo.
Alda nel cuore 2015
45

Antologia di poesia contemporanea

Valentina Di Caro
Noi siamo
Noi siamo
solo scarabocchi
macchie della penna di un dio
che ha perso il segno
e tu non hai il tempo
di cercare le sue impronte
ma in questo lento sfogliarmi
nascosta tra cartacce e mozziconi
io ho ancora memoria di te
di quando ero tua madre
e non te lo scordavi
poi mentre al buio
si spegne sempre più
l'ultimo neon
m'acceca la speranza
di rivederti
nel lungo corridoio
fra i pochi figli con un pacco in mano
fra chi sostiene un pazzo per la mano
semmai nell'altra mano portasse
un mazzo di fiori per me.

Alda nel cuore 2015
46

Antologia di poesia contemporanea

Barbara Di Francia
Anima morta
Tre angeli volati in cielo,
senza difesa
bersagli di un raptus,
di una madre impazzita
che li ha generati per poi togliergli la vita.
Anime senza colpe,
volate in cielo senza un perché
tanto che a volte non mi sembra vero
che dietro al bene della tua vita
si possa nascondere l’uomo nero.
A volte non mi sembra possibile
di come si possa fondere
il bene con il male,
il buio delle tenebre
con la luce celestiale.
Mondo impazzito,
esasperato da giochi artificiali,
da manie che si nascondono
nella mente della gente
che vive solo di calma apparente.
Turbolenze affettive,
mancanze, si accumulano
nel limbo dell’inconscio
e ti fanno scivolare via trascinando
anche quello che davvero importa.
L’ora è fatta,
non conta di chi è la colpa...
sei tu… anima morta.

Alda nel cuore 2015
47

Antologia di poesia contemporanea

Marilù Di Liberto
Opache trasparenze
Vana come la nebbia
appaio, anzi non appaio.
Nascosta da un velo opaco,
osservo manie e vizi altrui.
Bellezze e brutture
di anime vive,
di anime perse.
Mi vedi, non vedi,
tra ombre e tempeste
di intimi intrighi.
Riconosci, non riconosci,
i tratti del viso.
Sorridono, piangono,
occhi che osservano,
non visti, non rilevati.
Giostre di pensiero
in una centrifuga,
girano girano.
Come ubriaca,
vacillo, ma non demordo.
Continuo perpetua
nel mio cammino.

Alda nel cuore 2015
48

Antologia di poesia contemporanea

Benedetta Di Renzo
Intrappolata nella mente
Freddo, caldo, corri, zitta.
Di che colore è la tua malattia?
Dormi, suda, grida, doccia.
È bianca e silenziosa, come la neve?
Un urlo soffocato non servirà a salvarti.
Stringi, strappa, mordi, taci.
È blu e profonda, come l'oceano?
Sssh, se apri la bocca ti soffocherà e ti schiaccerà.
Scalcia, dimenati, ferma immobile.
È rossa, come una ferita aperta?
Sempre più debole, non riuscirai più a combattere.
Rannicchiati, piangi, copriti, freddo.
È gialla, come il sole cocente?
Niente sarà mai in grado di ripararti abbastanza, ti
brucerai.
Lasciati andare.

Alda nel cuore 2015
49

Antologia di poesia contemporanea

Rosalba Di Vona
Magia della solitudine dell’anima
Resto ad ascoltare il lento passo
che spesso appare scomodo
ma intimo confessa
l’intervista all’anima inquieta
aggrovigliata nella sedia preferita
stringo al petto le ginocchia e fisso
piedi scalzi laccati di rosso e
mani lente a massaggiare caviglie
sguardo dolce che implora energie
nell’intimità del grande silenzio che
racconta anche ciò che non sopporta
a chi non l’ascolta senza inorridire
magia della solitudine dell’anima
che non ha bisogno di lenti per vedere e
credere nelle azioni che verranno ricompensate o
per trovare approdo dove il razionale è latitante
cerco solo l’intuizione giusta quella dei verbi che
bramano
gesti da fare per incontrare la speranza di futuri
migliori
non si sopravvive oggi se non si pensa al domani
Il dolore della vita è maestro e in lui cerco la
speranza.

Alda nel cuore 2015
50

Antologia di poesia contemporanea

Salvina Di Stefano
Pace
Momenti di pace
mi vengono a trovare
uno squarcio di luce
trafigge la notte
l’anima mia fa
riposare.
La quiete mi assale
torna il sereno
mi sento sospesa
in uno stato ideale.
La leggerezza di questo
momento
dura un istante…
Poi tutto scompare.

Alda nel cuore 2015
51

Antologia di poesia contemporanea

Erika Dolfini
Palliativi
Lenzuoli bianchi
pillole colorate
freddo
ognuno nel
suo mondo.
Che ne sai degli
attacchi di panico
o della dipendenza
affettiva e non
oppure dei silenzi
delle urla nella mente.
Persone che non
ci stanno dentro
dentro schemi
stabiliti da altri
persone alle prese
con i fantasmi di
un passato
ancora vivo.
La vera malattia
indifferenza di massa
cos'è un "pazzo"?
qualcuno che vede
e vive le emozioni
situazioni
agli estremi,
sarebbe meglio
chiedersi
qual è la normalità.
Alda nel cuore 2015
52

Antologia di poesia contemporanea

Franca Donà
Rose di maggio
L’ombra sul muro
sapeva di rose appassite
dimenticavo l’odore della vergogna
ci premevo su i palmi e la fronte
per cercarci l’ultimo pezzo di sole.
Inseguivo il disegno delle mani
appese al grembo vuoto
l’orlo nero delle unghie
piccole rondini prigioniere.
Dalle tasche un rossetto rubato
il bagliore vermiglio dell’oblio
l’illusione folle d’un bacio
lasciato come un sigillo d’amore
su un foglio bianco di solitudine
nel ricordo sfiorito delle rose di maggio.

Alda nel cuore 2015
53

Antologia di poesia contemporanea

Patrizia Ensoli
Così breve
Ti vedo, così breve e assorta
stringendo fra le mani le tue poche cose
e fuggo lo sguardo [ sul caffè fumante ]
annegando nel pensiero un tempo disceso
sottilmente:
un anno, un giorno al buio.
Lontano e caro
il sussurro sorgivo di una falda.
I miei piedi nudi, giocano l'acqua limpida,
dimenticata dal tempo,
incorniciati da uno smalto blue cobalto:
visione trasognata,
di un mondo alitato alla finestra
e le gocce di fiato che scivolano, piano
su rami che ricamano i contorni.
Lontano,
il vento di un battello smuove il ciuffo sulla fronte
tagliato dalla vita, sul corso immortale di un male.
_
Due rondini,
oltre il cielo
tremuli punti in lontananza
una sembianza vaga, da cui altro non traggo,
se non il morso ostile di malinconia.

Alda nel cuore 2015
54

Antologia di poesia contemporanea

Pasquale Esposito
Magica follia
Straripa il mio dire,
il mio sconnesso fare.
Si frantuma il mio pensiero
in uno sciame senza alveare
in uno stormo senza meta
in una milizia
senza fortezza
che combatte contro
giudici di un folle senno.
Poi affronto il mio pensiero,
ecco lo vedo si posa sulle onde
di un mare in burrasca.

annega il disprezzo di chi
lo vuole pazzo per
ergersi sapiente di Niente.
Poi va alla deriva
fino alla costa di una terra felice
ove valori e giustizia
sposano in magica mestizia
la sua dolce follia.
Ma quel pensiero è vita
che abbraccia i sensi
in un appassionato ardire
mentre sconfina lo sguardo
in un Cielo Cristiano
pronto ad AMARE e a perdonare
un fremito confuso
o soltanto
bambino.
Alda nel cuore 2015
55

Antologia di poesia contemporanea

Silvana Famiani
Silenzio per amico…
Qual è la tua natura, dimmi dov’è il tuo mondo,
dov’è che tu dimori, dimmi chi ti trattiene;
sei carne sei respiro l’amore il più profondo!
Sorridi, ma il sorriso negli occhi tuoi è sfuggente…
Silenzio è per amico, rimbomba in ogni dove
creatura al mondo mio, creatura senza sole;
un fiore una farfalla, tu bimbo e io la mamma!
Occhi di sole hai ma lingua di sale, muta!
Non dice non mi parla, mai cenni, mai saluta.
Battito, respiro, strada buia e cieca.
Stringimi la mano, vediamo dove reca.
L’anima mia sospesa, nell’infinito spazia,
creatura mia indifesa, né male né furbizia.
Inerme disarmata carente… tienimi stretta,
alla lotta quotidiana di certo non sei adatta,
sicuro non sei avvezza, dolce bimbo innocente!
Negli animi tu sciogli tanta tenerezza…
Giro girotondo… posso venire nel tuo mondo?
Ma in questo mondo regolare… questo mondo è fatto
male!
Io, povera normale, io, modello abituale…
Tu sei extra-ordinario, del tutto eccezionale:
in te… è immensità di cielo e profondità di mare,
in te… c’è una stupenda notte, oltre il temporale!
Il mondo tuo è diverso, ma dis-agio non è in te,
dis-agio vero è il mio! Vieni con me - hai detto
senza proferir parola - nella favola mia ti porto,
in un mondo tutto mio mamma… non temere!
Dietro questa maschera sono io… c’è il me!
E dentro me è l’arcobaleno, e poi luce e mille e un colore,
ho solo bisogno di tanto, ma tanto tanto amore!
Tu forse non la vedi… ma in me vive la vita, in me la vita
c’è!
E se diverso è… è proprio nel tuo mondo, di certo non in
me.

Alda nel cuore 2015
56

Antologia di poesia contemporanea

Maristella Fasanaro
Tracce d'amore (per Alda Merini)
Quando ti svegli
per ammirare l'alba
hai difficili ricordi da affrontare
e non riesci ad arginare i pensieri:
ti conducono in quel triste luogo
testimone di dolore,
di momenti oscuri,
di tormenti inchiodati nella mente.
Ma poi si fa strada
l'irrefrenabile impulso
di riappacificarti con la vita,
di dare spazio al cuore
che vuol contenere l'Universo.
Tutto si confonde in te:
un'esistenza fragile nel fisico,
inquieta nello spirito.
Con umiltà e semplicità
doni amore e dedizione,
curi ferite e affanni
a chi è meno debole di te.
Ti spogli di te stessa
per dare voce a chi non ce l'ha.
La tua poesia sfida il buio,
mostra la sua candida luce
e si veste d'eternità.
Alda nel cuore 2015
57

Antologia di poesia contemporanea

Pietro Erasmo Fasani
A piedi scalzi scalciando
Un sole gelido metallico
cristallizza ibernando
i meandri profondi
anima
solitaria errante.
Passo dopo passo
mi portano
in avvolgente nebbia
di ricordi.
Sentieri ciottolosi
cosparsi di foglie
ammucchiate lasciate
un lento macerare
agonia di una vita
che non si può
accogliere.
Vipere cornute… Deserti interiori
sostenibile passione
traccianti solchi
di un amore
che sono solo ombre.
Pozze riflesse
di una sagoma svanita
a piedi scalzi
scalciando l'acqua
nonostante i miei cerchi
non riesco a calpestare
la mia immagine riflessa.
Depresse Riflessioni
manichino di un uomo
avvolto
tabarro di nebbia
svanisce
tra le malinconiche brughiere
della solitudine errante.
Alda nel cuore 2015
58

Antologia di poesia contemporanea

Caterina Firmani
Specchio
Vivo con me e di me
immagine riflessa in uno specchio offuscato
sorrido e piango
ma non avverto né gioia né dolore.
I miei pensieri, i miei amici
il mio silenzio, la mia voce
voce sottile che non puoi sentire...
Corpo e mente sono tutt’uno
sono stella lucente
e cuore che batte… ma
anima buia che luce non vede
ma ama e pensa e ancora pensa
che al di là del cielo c'é un mondo profondo
profondo come me
che mi guardo allo specchio offuscato
e non vedo me stessa.

Alda nel cuore 2015
59

Antologia di poesia contemporanea

Francesca Foglia
Deve e sia
Comprendo infine di dover morire.
Sia questa l'ora
che non conosce tempo e attese.
Io devo,
non essendo più e ancora quello che
sono.
Devo,
perché sono ciò che provoca morte.
Devo ora morire,
perché la vita possa vivere.
Poi devo uccidere
me stessa e gli altri,
tutti questi tanti
che ancora mi tengono presente
che ancora mi vogliono presente,
compatta.
Quanto ancora rimane
e poco ancora resta
ora non deve più essere.
Ora non sia più.

Alda nel cuore 2015
60

Antologia di poesia contemporanea

Lavinia Frati
Oltre la ragione
E dì, ti ricordi
la sagoma che camminava
di traverso
il silenzio divenuto clamore
il suono sordo dei passi
dell'infermiere.
E dì, ti ricordi
il bagliore del fuoco
gli occhi offuscati dal fumo
i lacci che bloccavano
i polsi.
E dì, ti ricordi
la vita tutta spesa ad aspettare
e d'inverno gli occhi fissi
ad osservare
un cielo gravido di neve.
E dì, ti ricordi
il disincanto della vecchiaia
lo sguardo che si fa fiacco
la mano che ricade sul grembo
vuoto.
Dì, te ne ricordi?

Alda nel cuore 2015
61

Antologia di poesia contemporanea

Daniela Fronzoni
Viaggio
Muti pianti
urlanti lacrime
lacerano un viso mesto.
Perso il gaio sorriso
aride le sue labbra
tumefatte le sue gote.
Deposte all’odierno vivere
sì vittorioso, le armi
sanguinanti di lotte della vita.
Imprigionate il guerriero moribondo
sull’incerta nave del futuro
e che le stelle il fato e il Signore del cielo
veglino la sua traversata.

Alda nel cuore 2015
62

Antologia di poesia contemporanea

Concetta Galibardi
Alzheimer
Quanti ricordi... nomi... volti.
Quanti dolori... gioie.
Quanto cela la tua mente!
Ma ormai son lucciole... scintille di stelle
rannicchiate nell'anima.
A tratti fan capolino
tra uno sguardo ed un sorriso...
ma son fragili... indifesi...
tornano presto nell'oscurità.
Mi fai tanta tenerezza!
Sei una bambina!
Ti guardo...
tu sembri non vedermi...
e intanto sistemi... pieghi le tue cose.
Ma io ci sono e tu lo sai...
mi doni il tuo sorriso....
...è un attimo...
poi torni nel tuo mondo e aspetti.

Alda nel cuore 2015
63

Antologia di poesia contemporanea

Sabrina Garbini
Il mio lungo sonno
Su guglie appuntite e nere cripte
avevano trovato dimora
anni di sonno,
relegato a mancata vita,
lontane le rive di fiori
e il dolce cullar del vento.
Pensieri stretti su ginocchia fredde
e mani legate a sentieri sconnessi.
La mia una mente bendata
da antichi aneliti di echi,
che come meticci randagi,
giorno dopo giorno,
avevano scavato il mio inferno.
In una lastra di vetro, l'immagine riflessa
non io, il male oscuro, così lo chiamarono filosofi e
camici bianchi
dietro sterili alambicchi,
profanando che io non sentissi più la vita,
quando invece, il mio pianto sordo
era carne lacerata dal troppo sentire.
Finirà questo lungo inverno gelato
dentro le mie costole,
finirà questo lungo sonno,
finiranno le mattine adagiate
su 50 mg di bianco farmaco,
io andrò oltre,
Io ritroverò
il sentiero di gigli perduto.
Alda nel cuore 2015
64

Antologia di poesia contemporanea

Eloisa Gattuso
Per Sempre
Sui gradini dell'esistenza
Tempeste d'incuria
Grandine malata
Di violenza
Sul corpo e sul cuore
Rubano
Ai lunghi giorni di stenti
Anche la povera luce
Del niente
Nell'orrore di cure infamanti...
Disumano deserto del niente!
Fra nude pareti d'insano logorio
Gemme di emozioni profonde
Scaturite -per grazia- dall'intimo dire
Schierano
Nel gioco ostinato e reale
Del sentire
Il fervore di magiche parole
Cavalcando sogni inarrestabili
Per donarli al Per Sempre!

Alda nel cuore 2015
65

Antologia di poesia contemporanea

Francesca Ghiribelli
Cenere nel tempo
Bussa alle porte del mondo
l’umile lembo della mia veste:
la vita lo ingrigia
ne fa stoffa per gli attimi
rapiti dalla morte
e mai nessuno salperà
questa nave fantasma…
….perché la vita è spettro di noi stessi
che naviga su mari
di maschere mai indossate.
Ieri fu l’ombra
di un mendicante mai arrivato,
domani sarà
un carnevale mai cominciato,
e oggi sono
cenere nel tempo mai trovato.
Abusi di parole
senza neanche
esser sussurrate
bruceranno il corpo
di una pelle sognata,
mentre tutto è già diventato cenere:
polvere rimasta accesa
tra gli albori viandanti dell'anima.

Alda nel cuore 2015
66

Antologia di poesia contemporanea

Umberto Ginanni

Sono matto
sono stanco
ho gli occhi gonfi
mi iniettano scienza e ricerca ogni giorno
ed io
continuo ad essere me stesso
e loro non se ne accorgono
e a me va bene così
le loro cose mi vanno bene
anche se preferisco immaginarmi le stelle per
curarmi
hanno una luce che mi arriva dritta al cuore
ed io ho bisogno di quella
il corpo è un’altra cosa
ma la testa
la testa
è il sogno
e io
è un sogno che voglio essere
non un umano
sono matto
sono stanco
ho gli occhi gonfi
amo i camici che mi fanno indossare
sono bianchi come le nuvole del cielo di quando a
guardarle mi sembra sappiano disegnare le cose
che ho in testa ancor prima di saperle immaginare.

Alda nel cuore 2015
67

Antologia di poesia contemporanea

Giusy Grasso
E non c’è posto per me?!
Uno, due, tre, quattro, cinque…
Dove si va, cosa si fa?!
Ma ho lavato le mani?
Ho chiuso la porta?
Un dolore profondo
mi sconquassa la testa.
Il pensiero si arresta
ma l’immagine avanza:
è quella nera figura
che anche se chiudo gli occhi
mi sta appresso, mi cura
tra pugnali e balocchi.
Ma quanto è vasto il mondo
bello e brutto,
bello e brutto il mondo
e non c’è posto per me?!
Senza rispetto, nessun rispetto
per un povero pazzo, un reietto.
Ma che strana malattia buon Dio
senza onore né ragione,
solo spade in mezzo al cuore.
Mentre corro, da una tasca scivola
una trottola di legno dai mille colori
la mia mente catturata
da vecchi amori, da vecchi amori…
Ma quanto è vasto il mondo
bello e brutto,
bello e brutto il mondo
e non c’è posto per me?!
Alda nel cuore 2015
68

Antologia di poesia contemporanea

Isabella Gravina
La Parola al Dolore
Una lacrima lenta scende.
L’inadeguatezza dentro di me sale,
il senso di colpa mi assale.
La mente si offusca,
la distanza accresce il Dolore.
Vorrei fuggire,
mi sento soffocare,
vorrei urlare.
L’ansia mi assale.
Il Dolore mi segna il viso,
che corrugato,
sembra celermente scalfito
dall’inesorabile scorrere del tempo.
Il sangue mi scorre lesto,
un Dolore al petto mi percuote.
Nella mia stanza mentale
trovo conforto nel silenzio,
per salvare
quel poco che mi rimane.

Alda nel cuore 2015
69

Antologia di poesia contemporanea

Andrea Ibba
Paranoia
Dimmi, tu, mondo boia
Ma questa è solo voglia?
O invece è solamente
E' solo paranoia...
Dimmi solo se quando
Tu che a volte parli...
Sento io mai qualcosa
O sono solo tarli...
Dentro a questo cervello
Che non sarà poi sano...
Ma ch'è davvero quello
Che guida la mia mano...
Ad inventare storie
Che sempre più bislacche...
Ma senza troppe glorie
Anzi, sempre più fiacche...
Ti dicono, e ti spiegano
Questa e un'altra volta...
Se la mia pazzia
Non e' solo rivolta...
A te che
Mi vuoi ancora
Ma non
Ti senti sciolta
Eppure io son questo
E ti amerò per sempre
Mia unica risorsa...
Appartengo al tuo ventre!
Alda nel cuore 2015
70

Antologia di poesia contemporanea

Maria Imbrogno

Stanno
le parole dell'Amore
come relitti
sulla Costa degli scheletri.
E come la brezza dell'oceano
non è respiro
al deserto delle dune ruggenti,
così il mio amore non è acqua
alla tua mente riarsa.
Né miele né mirra
giovano alla tua anima ferita.
E come vittima innocente
mi innalzi
sulla croce della tua follia,
amore mio!

Alda nel cuore 2015
71

Antologia di poesia contemporanea

Valentina Imperiu
Manicomio e redenzione
Stavo lì,
dentro gabbie fetide di lacrime e sangue,
dove giacevano i miei pensieri smembrati
eppure mai vinti.
Ero una fanciulla
e giocavo innocente in mezzo alle ombre,
prostrate a Dio per gli altrui peccati.
Ero mia madre
e mi partorivo all'alba con dolore,
rinascendo diversa,
ogni volta nello stesso inferno.
Ero mia figlia
e temevo di impazzire...
Dai lunghi corridoi qualcuno non usciva.
Indugiava negli angoli di buio con gli occhi spenti,
fissi su di un mondo accartocciato da mani umide e
malferme.
E le dita sudicie imbrattavano i muri di terrore e
pianto.
Il mio corpo era neve soffice e immacolata.
Sui miei piedi nudi,
pioggia dorata e sciami di insetti.
Regina del nulla,
con la mia corona di spine.
A mondarmi l'anima tra spire di fumo e follia.
A scoprire nei versi la mia redenzione.

Alda nel cuore 2015
72

Antologia di poesia contemporanea

Caterina Izzo
Il silenzio di Dio
Voglio dirti che senza di te
sono orfana davvero…
In questa sera di stelle e di pace
ti voglio,
tu che conosci le mie dolcezze e la mia forza,
tu che mi ami anche senza voci di parole,
tu che mi sorridi dai veli della memoria,
tu che dolorosamente emergi dai silenzi
e dalle ragnatele del tuo personale deserto
per donarmi un bacio,
per chiamarmi con l’anima…
Voglio urlare, mamma, anche se non senti le voci
e rincorri i ricordi…
Ti voglio contro il male, contro Dio…
Ti voglio per dirti che ci sei dentro,
ci sei sempre nella memoria del mio nascere
e del divenire…
Ci sei anche se di te non parlo, non dico e non grido
ci sei, mamma,
e sei libera come il gabbiano su Lazzaro,
come la pace che rassicura il cuore e ti accoglie,
unica luce dalla volubilità degli altri,
dai pensieri, dalle paure…
Pensa,
sei di un altro mondo, ormai,
e solo lì puoi sopravvivere,
per la gioia dolorosa che mi dai
perché posso ancora abbracciarti…
Sei lì, al confine con il mio mondo faticoso e pazzo
e ci sarai sempre.
Alda nel cuore 2015
73

Antologia di poesia contemporanea

Michele Izzo
Custode di un delirio
Eccoti qui alieno delirante
gorgogli in bolle di vapore
e galleggi alla deriva
vuoto come una bocca affamata
schiusa in spruzzi di versi nodosi.
Controvoglia scagli quei dardi dorati
donandoli alla follia del vento.
Nella furia dell’artista
scheggi una nuvola
con l’eco di un pensiero
e scompari come un granello d’incanto
librandoti nel bagliore del tramonto.
Straziato da striduli acufeni
sottili come fili di luce
ora si ingarbugliano i tuoi versi.
Ormai sorseggi i miei tormenti
con l’occhio sgarbato
di chi astenico veleggia
in un aritmico mondo parallelo.
Mi nutro della tua follia
ti tradisco con briciole di valium
e altre simili dosi di carezze.
Tralascio l’esigenza
dei tuoi ricami irriverenti
e soffoco l’ansioso girotondo
dei logori frammenti
di mille inutili rime sospese.
Alda nel cuore 2015
74

Antologia di poesia contemporanea

Antonella Jacoli
Dialogo
La vera notte la sola notte
assenza di tutto
schianto e albero insieme
avviluppati morti alla radice.
Oltre frattura s’insedia un popolo
di nervi e di minuscole retrovie
che lavora tutto il giorno agli scavi
lo senti all’opera?
Sottrarsi e riemergere
mezza vita che passa così
barbaro buio in cella.
Vieni vieni alla luce mio splendore
che non ti perda di vista mai più.

Alda nel cuore 2015
75

Antologia di poesia contemporanea

Carmelina La Manna
Riflesso d’or
Così parla la pioniera della poesia.
Viveva l’attesa sorella vita
con il tuo sguardo assente
come un coperchio pesava
sull’anima gemente
e in quell’atmosfera
assai fatale dove la pace sussurra
e scioglie i dirupi del cuore.
Parole sospirate sul manto
della tua pelle bianca
nell’angolo del tuo tutto malinconico
ti senti abate dell’eterna lotta del bene.
Resta al tuo nome nei sensi che
sussurra la pace
e scioglie i dirupi di non animati silenzi
nell’aria del coraggio.
Il creatore di questo mondo
ha circondato e rafforzato
con ogni cosa e ha pervaso
con grandezza tutto quello
che avevi intorno
affinché vedesse il
tuo cuor stringer
in un bel riflesso d’or.

Alda nel cuore 2015
76

Antologia di poesia contemporanea

Daniela Lazzeri
Vestita d'amore
Parole che bruciano sulla pelle
e sulla carta danno respiro.
Intrecci pensieri, come fiori appassiti
il silenzio fa un grande rumore
nei tuoi giorni bui
in quella stanzetta angusta senza sole.
Getti via l'ultima sigaretta
mentre la vita ti corre incontro
e ti inumidisce gli occhi.
Scende piano la notte,
l'aria fresca della sera porta i lividi
nel tuo cuore, i ricordi si confondono
e la beffarda luna si specchia nei Navigli
e piano allontana i fantasmi del passato.
Vorrei posare sul tuo viso stanco
una dolce carezza
che asciughi quella triste lacrima
che non si vuole fermare.
Tu, che sei stata e sei una rosa profumata
che vestiva spine, tra i ricami di luci e ombre
insieme alla tua malinconia.
Alzo gli occhi al cielo e vedo te
le rondini e la primavera.

Alda nel cuore 2015
77

Antologia di poesia contemporanea

Rocco Giuseppe Leonetti
Frammentazioni
Ho chiodi in mente
c’addentano il cervello,
e brandelli d’essenza si disgregano
io, noi
cadiamo a pezzi senza unione.
Sfinito al suolo,
or giace il barlume
giace nella sua emorragica speranza
di fiero condottiero flagellato
e la tribù selvaggia
combatte tra le proprie membra,
stanche e annichilite da un atavico conflitto
che deflagra l’io tutto.

Alda nel cuore 2015
78

Antologia di poesia contemporanea

Rosella Lubrano
Come un gabbiano
Tra cielo e mare un gabbiano solitario
plana distratto sui flutti
di infinite pagliuzze iridescenti
e con le sue ali maestose
abbracciar sembra lo scoglio,
su cui le stanche membra riposa.
Scruta l'orizzonte,
immobile,
non compagni, non voli,
nulla ora gli interessa,
solo un caldo raggio ruba
a quel sol che lo ravviva,
nello sfumar del tramonto.
Anche tu, come lui, sei
anche tu, fragile vela
nel mare dell'esistenza,
un porto sicuro aneli
in un disperato bisogno d'amore.
E scrivo di te, a te, per te,
immensa Alda,
fiorami di emozioni
a riempire spazi siderali
di sentimenti disattesi,
di vagheggiati amori,
nel giardino inaridito
di illusioni perdute.
E, nel tuo vagabondar dell'esser donna,
tra luci e ombre del destino,
cala la notte, di pace apportatrice,
sotto la silente luna
e le tramontate stelle!

Alda nel cuore 2015
79

Antologia di poesia contemporanea

Loriana Lucciarini
Curo l’anima tua
La mia serenità ti è arrivata?
La tua inquietudine e il tuo dolore l'ho avvertito,
l'ho lasciato entrare, l'ho lasciato fluire per farlo
ripulire.
Li ho lasciati mescolare,
la mia serenità e il tuo dolore,
per ritrovarmi un’emozione
intrisa tra il colore e la malinconia,
affinché allevi la tua anima e pervada la mia.

tratta da “I legami sottili dell'anima”

Alda nel cuore 2015
80

Antologia di poesia contemporanea

Daniela Lupi
Depressione
Piove senza sosta
lacrime di malinconia
amore finto e finito
il tempo?
ogni giorno un altro mattone
sentimenti diversi
uguali, se pensi
il fuoco delle parole non dette
sta per scoppiare
non voglio sentenze
è troppo doloroso…
abbandono sotto la pioggia
le lacrime non piante
e vado via… ridendo.
Mi chiudono dentro
ma io evado ogni giorno
nei miei sogni.

Alda nel cuore 2015
81

Antologia di poesia contemporanea

Fiorenza Maggi
Sono io
A volte non mi riconoscono
a volte si spaventano
eppure ho vissuto
amato, sofferto.
Ero bambina
e in un soffio sono diventata ragazza
mi sono innamorata
la fatica, l’amore
I figli... quanta energia i figli!
Quanta vita!
E in un soffio… l’oblio
Il disorientamento… così a tratti.
Ma a guardarmi attentamente
talvolta sono io
quella di sempre…
Cercatemi! Son io!

Alda nel cuore 2015
82

Antologia di poesia contemporanea

Cristina Magri
Confusione
Avere la solitudine nel cuore
e spalancare le braccia al mondo
mentre il silenzio si affaccia
sulle corde tese delle assenze
e delle presenze assenti
in un turbinio di suoni
che non sono musica
ma un'onda verticale
che si insinua nella mente
e fa crescere il senso vuoto delle cose
in una confusione che fra il silenzio
e l'assenza... mi lascia senza ragione.
Erano vuoti della mente
nell'intercalare... dei giorni di ieri,
e il domani... si affaccia alla finestra...
ma il suono così assente
mi fa pensare che ci vorrà tempo per
accorgermi che fuori... c'è ancora il mondo.

Alda nel cuore 2015
83

Antologia di poesia contemporanea

Wanda Mandola
Inno all'amore
Voci insistenti
mi inducono a ripensare...
vorrei che scomparissero,
ma il tempo, impietoso,
mi immerge sempre più
in quel turbinio:
fantasmi che affollano la mente,
pensieri tristi e disperati,
che la notte rende ancora più oscuri.
Il cuore corre all'impazzata
e la mia mente lo segue,
voglio uscire dall'incubo,
voglio che le mie visioni
scompaiano, ma le tenebre
sempre più scure
le tengon strette.
Le ombre, le voci e le visioni,
svaniscono con la luce del mattino
e la mia mente, finalmente, libera,
può innalzare un inno all'amore!

alla grande Alda Merini

Alda nel cuore 2015
84

Antologia di poesia contemporanea

Giovanni Marlo
Leggero
Tu sei e non lo sai e cosi sia
sii leggero
nell'eterna tua solitudine libertà
incontaminato regno interiore
delle risposte senza domande.

Alda nel cuore 2015
85

Antologia di poesia contemporanea

Roberto Marzano
Pensieri fissi
Lenir come vorrei tale tormento
sonagli rotti pendulano in testa
le litanie di voci di fantasmi
ripetono fa presto, datti un taglio...
Tra poco arriverà il Dottor Ampère
il suo folle voltaggio schioda-cervello
mi precipiterà ben ben più in basso
di dove sono adesso e tanto soffro
i lacci stretti ai polsi, alle caviglie
sbocco a un mondo immaginario
di fate con sei braccia, occhi di lupo
edera perniciosa m'aggroviglia
immobile sul letto, sul soffitto
aghi ritorti che m'accarezzano
i capelli sudati e gli argomenti
dei soliti miei pensieri fissi...

Alda nel cuore 2015
86

Antologia di poesia contemporanea

Sergio Melchiorre
Il manicomio sulla collina
Vagavi singhiozzante
tra le macerie ricoperte di neve
alla ricerca disperata di un'anima
che ti cullasse
cantandoti una ninna nanna.
I tuoi lamenti si diffondevano
tra i ruderi delle case bombardate.
Il vento soffiava impietoso
quella notte di gennaio
ed accarezzava i tuoi ispidi capelli.
Guardavi il cielo, illuminato
dai proiettili traccianti dell'artiglieria
credendo fossero stelle cadenti.
Chiudesti gli occhi
ed esprimesti un desiderio:
riabbracciare tua sorella
e scambiarvi i vestiti
proprio come avevate fatto per gioco
prima che scoppiasse quella bomba
che ti ha spalancato le porte dell'inferno.

NdA
La storia di G. è vera ed è stato lui stesso a raccontarmela. Non sapremo
mai come si siano realmente svolti i fatti, ma G. ha passato tutta la sua
vita in manicomio perché la sua casa natia, per sfortuna della sorte, si
trovava a 500 metri dall'ospedale psichiatrico ed i due militari che gli
salvarono la vita ebbero l'eccellente idea d'affidarlo al soldato di piantone
davanti al "manicomio sulla collina". Feci una breve ricerca e scoprii con
sgomento che G., che nel 1943 aveva circa quattro anni, fu rinchiuso in
manicomio perché era stato trovato "vestito da femminuccia".

Alda nel cuore 2015
87

Antologia di poesia contemporanea

Annalucia Meneghini
Triste per te
Sono triste per te
che non condividi con me
le mie inquietudini.
Quando penso a te tutto diviene buio.
Non riesci a comprendere neanche te stesso,
all'oscuro come sei di quello che vorresti.
Ho tentato di entrare nelle tue solitudini,
non vi era il permesso
ed un lungo sentiero si è aperto davanti a me,
di cui non vedo l'uscita.

Alda nel cuore 2015
88

Antologia di poesia contemporanea

Biagio Merlino
Alda Merini e il suo destino
Scrivo due righe
che spero lievi per chi legge.
Se queste potessero esprimere
la profonda gola dove
una donna può cadere.
Scivolosa, dove non ci sono appigli
ed un vento terribile vi soffia
per spingere sempre più giù
la speranza.
Ogni giorno non è mai uguale all’altro,
giorni che trascorrono senza che vi siano
fiori per profumare
quest’arido giardino,
ed una punta ad elica
forgiata dal male
perfora il lenzuolo bianco
della mente
facendolo imputridire
senza speranza.
Se non ci fosse stata la Poesia
Alda sarebbe un nome stinto
perso nel vuoto e nelle urine
del male.

Alda nel cuore 2015
89

Antologia di poesia contemporanea

Maria Micelli
Questa mia follia
Come un ladro furtivo
nei gesti,
nascosto e son qui, qui
a spiar in un angolo
di stanza dove poter
offuscar il mio "regalo"…
Qualcuno ride,
c'è chi se ne sta in silenzio,
urla ovattate
ed attorno il nulla.
Coperto dalle mie urine
sospettoso di quel baldo
"giovanotto" di 80 anni,
che geloso vuol togliermi
il mio orsacchiotto…
sgaiattolo via in cerca del mio spazio, in cui poter
tranciar
il mio pane…
Sento dir da chi che sia;
<< ma questo è matto! >>
Ma che ne sanno della pazzia?
Che ne sanno...
se io nel mio angolino
me la rido contento?!

Alda nel cuore 2015
90

Antologia di poesia contemporanea

Palma Mingozzi
Polvere
Sentirsi diventar polvere
In quel momento
Quando la sua voce chiese "Ho un'amica con una malattia mentale?"
E l'uccello in gabbia
Non vuole perdere luce al mattino
Il suo canto è vivo
Il fiato della sua lirica
Rincorre dietro tante voci
Ed il piccolo soprano
Lo chiamò amore
Onde di parole lontane
Riverberano come vetri spaccati
Da una mano che sanguina
Di frammentati pensieri
Eppure il mare ancor circonda
La sua riva
L'ultima sera
Quando le parole del mio silenzio
Non avevano più un senso
Ho perdonato un addio
Da un migliore amico
Che pretendeva
il suo esser vero
E come una carezza
al cane
Se ne andò
Con un ti voglio bene
"Ed una come te
non si può amare".
Alda nel cuore 2015
91

Antologia di poesia contemporanea

Cesare Moceo
Quando la mente non c'è più
Con lo sguardo perso
nel vuoto maledetto
dove il nulla la fa da padrone
scorgo fragili volti
rattristati da angosce segrete
che non sanno più ridere
in modo spontaneo
e non cercano più abbracci d'amore
per godere di dolci speranze
e rinnovare la certezza
d'immaginare gioiosi pensieri
triste condanna senza appello.
Eppure fragile è l'anima di tutti!
Fragile e persa
sempre in cerca d'aiuto e di carezze
senza osare un incontro
un cammino.
E rassegnati nella loro libido
asciutta come una pianta
che nessuno innaffia da tempo
e non diffonde più la sua fragranza
sono stati trasformati
dalla cattiveria dell'uomo
in androidi asessuati
col cuore gonfio di finte euforie
custodite in visioni astratte
relegate ormai
nel fondo delle loro anime inaridite.

Alda nel cuore 2015
92

Antologia di poesia contemporanea

Marco Morandi
Essere diversi
Muri bianchi
gonfi d’altrui giudizi
spargono orrore
di supponenza fatta.
Cancelli insormontabili
separano le vite
diverse e contrapposte
funeste di ragione.
Ovunque parte sia
quell’onta è disumana
perché taglia le gemme
della diversità.
Diamoci allor la mano
tra questo ferro in grata
poiché chi è dentro o fuori
nessuno lo saprà.
Tu che disponi spazio
più grande del mio io
non essere sicuro
d’essere più di me.
Può essere prigione
la cella o l’infinito;
soltanto nella mente
esiste libertà.

Alda nel cuore 2015
93

Antologia di poesia contemporanea

Graziella Mussino

Pareti spoglie
Amici assenti
Affetti lontani
E allontanati
Mutismo angosciante
Unica gioia
Il ricordo.

Alda nel cuore 2015
94

Antologia di poesia contemporanea

Domenico Nenna
Veli di pensieri
La mia fanciullezza osserva
una stella maledettamente bella
confonde l’universo ed io perso
tra le vie del cielo che sono scie
volano i bianchi veli e i miei pensieri
Vivrò...
Come libellula al brillare dell’aurora
vagliando l’estate nel suo calore
un bimbo gioisce in me con il suo pattino
nel fare cic e ciac con il suo piedino
Il ricordo...
Trasporta la gioia tra il dire e il fare
di purezza e di felicità di vita
anche morto tra la gente potrò brillare
se sana o malata mai disperata
sarà la felicità dell’intera mia giornata.

Alda nel cuore 2015
95

Antologia di poesia contemporanea

Daniele Neri
La porta chiusa
La mia mente
è curva come le mie spalle,
trascinata verso il basso,
dal peso delle violenze dei ricordi.
Davanti a me una porta chiusa,
tetra messaggera di un futuro
di cui non posseggo chiave.
Non ricordo ciò che dico,
non amo ciò che penso,
non penso ciò che voglio,
il mio cuore palpita
senza ragione alcuna.
Non sento vita al di là
della porta chiusa,
talvolta una voce,
che rimbalza nell'aria
in un vortice di pensieri.
Sono miei questi pensieri,
punti nascosti di vita incompresa,
tessere di un mosaico di vite altrui,
come cielo senza stelle,
mare senza acqua,
terra senza linfa,
valle senza eco.
Grido,
ma la porta è chiusa,
la mia mente
è una porta chiusa.
E' una porta chiusa,
è la mia mente.
Alda nel cuore 2015
96

Antologia di poesia contemporanea

Giuseppe Nicosia
"Inquietudine della ribellione"
Non capisco perché vorrei gridare
Non capisco perché rido senza motivo
Non capisco perché piango senza soffrire
Non capisco perché la mia mente è vuota di pensieri
anche i sogni belli e brutti sono scappati via
solo abbandonato in questo letto
con le lenzuola sporche puzzolenti di piscio.
Abbandonato da tutti
dal mio passato
senza un futuro certo
anche il mio angelo custode è volato via.
Solo la poca luce che penetra
dalle fessure delle finestre chiuse
mi collegano con la vita esterna.
La confusione è dentro il mio corpo
i serpenti corrono senza nascondersi
riposandosi al soffitto.
Mi ribello
e i guardiani mi legano le mani
lasciandomi urlare senza acqua né pane.
Odio i giorni di festa
quando vedo tanta gente nei corridori dell'inferno
mi guardano schifati
nessuno mi sorride
nessuno mi saluta
nessuno mi cerca.
Rimango seduto con le mani fra i capelli
voglio ricordarmi chi ero
non riesco a pensare
prima di essere portato
chiuso
fra queste sporche mura
non ricordo.
Se un giorno qualcuno mi ha chiamato per nome
Se qualcuno mi ha detto ti voglio bene...
Alda nel cuore 2015
97

Antologia di poesia contemporanea

Giovanna Olivari
Pranzo di famiglia
Le voci.
Sentivo le voci.
E saltavo la corda.
Ogni giorno più lisa
più sottile.
Inciampo m’affanno riprovo.
Non trovo pace.
Padre fratello madre.
Sentivo le voci
gli sguardi le urla i giudizi
gli scherni crudeli.
La mia prigione.
E salto la corda.
Quel filo sottile
liso.
Senza più ritorno.
Oggi menu speciale.
Testa in cassetta
Lingua in salmì
Cervello fritto.
Venite a festeggiare con me
la mia libertà.

Alda nel cuore 2015
98

Antologia di poesia contemporanea

Giorgio Ombrini
Disabilità mentale
Irrider della debolezza di una mente candida e fantasiosa;
schernirli, o peggio derubarli, è una vera colpa obbrobriosa.
Molti di loro si sentono abbandonati in un deserto inaridito,
in maniera ingiusta, poiché li fan sentire con il cuore inibito.
Spesso sorridono per mascherare un'immensa sofferenza
credo che non ci sia più nulla di sferzante dell'indifferenza.
Talora il disprezzo, pur se dissimulato, non si può accettare,
invece han un impellente bisogno d'esser amati e d'amare.
Il tedio che spesso li circonda, li avvolge come una fiamma;
devon conquistar la dignità, per evitar di allargar il dramma!
Dovrem impegnarci per alleviare le sofferenze di chi soffre,
far capir che la vita, con occhi puri, beltà a piene mani offre.
Invece noto che son loro a insegnarci come esser più felici:
ho avuto conoscenti in sedie a rotelle con caratteri angelici.
In molti casi la loro volontà di vivere è incredula, imponente,
certi sussurran ai venti che soffian da oriente ed occidente;
pensan: se non fosser nati non potrebberr far bagni in mare,
neppur salutar i gabbiani radenti le onde spumose e chiare,
aspettando le stelle cadenti, per a un desio poter accedere,
od ossequiar la luna, la quale, quando è piena, par sorridere!
Soffrono anche per la mancanza di amore con l'altro sesso,
ma può bastar un profumo o un sorriso di donna concesso;
Talvolta immedesimiamoci con queste “innocenti” creature;
possiedon un'anima candida, son incerte, ma buone e pure.
Poi ci sono i ragazzi neurolabili, che sembran handicappati,
in realtà son acuti, intelligenti, ma dalle emozioni inceppati;
questi non dovrebber cadere nell'abisso della depressione,
inabissarsi nei pozzi fondi dei circoli della buia regressione.
Metaforicamente li paragono agli Stradivari, i violini pregiati;
potrebbero suonar degli eccellenti concerti con soavi afflati.

Alda nel cuore 2015
99

Antologia di poesia contemporanea

Stefania Onidi
Non sono uomo
Non - sono - uomo,
ho identità di animale denudato
e consegnato all’oblio dal tuo sguardo censore.
Maledetto il tuo sguardo.
Vorrei che toccassi il mio silenzio
mentre precipito in un abisso liquido di risa e
pianto.
Ho un cuore imploso, nero e incapace di sentire.
Dicono.
Non - so - chi - sono. Dicono.
Eppure conosco
il pianto delle nuvole e il grido del cielo, lo sento
nella carne imprimersi come una preghiera e sudare
vita infetta di vita. E TU,
non sentirai mai. Mai - come - ME.
E io mi vedo solo. Tremendamente solo. Tu mi vedi
solo.
E sto qui ad attendermi a primavera il 21 quando il
mandorlo vivrà la sua vocazione alla- v-i-t-a. E
sognare di vivere.
I o s o g n o d i v-i-v-e-r-e.
Ma - io - non - sono. Non- ti - importa - chi - sono - io.
Nella tua infinita bontà, mi lasci solo.
Mentre - voglio - vivere. E sogno di vivere!

Alda nel cuore 2015
100

Antologia di poesia contemporanea

Laura Paita
Ascolta
Quello che per te è silenzio
nasconde urla inespresse,
basterebbe un abbraccio
per lenire ogni ferita.
Cicatrici eteree
incidono nell’anima
un tatuaggio indelebile
che ne abbellisce l’aura
rendendola unica.
Coscienza vibrante
sfuma i contorni
diluendo i colori
con lacrime di luce.
Ascolta i miei silenzi
contengono tutte le parole
che non ti ho mai detto con i gesti.
Ho eliminato il superfluo
limato l’eccedente
lucidandone l’essenza.
Ogni lacrima risuona e vibra.
Ascolta le mie lacrime
e troverai l’amore senza limiti
che vive in me
e trasuda in ogni respiro.

Alda nel cuore 2015
101

Antologia di poesia contemporanea

Antonio Palladino
Ormoni ed endorfine
Il mio cuore è bigio quando il cielo è grigio.
Fisico e psiche si combattono.
Le mani tremano, il cuore accelera.
Lo stomaco si annoda.
Irrequietezza e panico galoppano.
Anche il vento è un nemico.
Mi confino in me, nella mia casa, il mio rifugio.
Come una macchina a vapore.
Le ruote non girano
E la pressione forza e sbercia i punti deboli.
Ormoni ed endorfine.
Due termini.
Come una margherita.
Ogni pasticca un petalo va via.
La vecchiaia avanza e solitudine è il mio sposo.
E l’imprevedibile mi fa paura.

Alda nel cuore 2015
102

Antologia di poesia contemporanea

Rossella Papa
E mi tremano i polsi
E mi tremano i polsi
e le paure confessate mai
o forse sputate
nel grido notturno
della mia grigia tana.
Continuo a chiamarti
e chiederti - dove ti nascondi
tu che mi mordi e fuggi nel buio
e nuda morta sconvolta
m'abbandoni ignaro.
Forse nel letto disfatto
qualche impronta ritroverò
del mio lupo maledetto
che mi bacia come un ladro
e mi deruba ancora
di soli respiri.

Alda nel cuore 2015
103

Antologia di poesia contemporanea

Nadia Pascucci
Male di vivere
Precipitata in un baratro,
ho sentito il freddo gelido della solitudine
e della disperazione.
Un demone dentro me strisciava,
silenziosamente mi imprigionava,
facendomi sprofondare sempre più giù,
minando con solchi un corpo
e un’anima sempre più dolorante,
stringendomi in una morsa.
Paura del mondo, terrore nel cuore,
angosce, speranze si consumavano lentamente,
come candela in un male di vivere.
Ho rimosso ragnatele e brandelli del passato.
Libera da ogni tormento,
ho sentito l’alba rinascere nel cuore,
il sole tornare a sorridere e a riscaldarmi.
Riscoperto il significato di tutte le cose,
il valore della VITA, dell’amore, dei sentimenti, delle
emozioni.
Ora sono gli arcobaleni, le luminose stelle,
e solo i bei tramonti a farmi compagnia.

Alda nel cuore 2015
104

Antologia di poesia contemporanea

Monica Pasero
Oblio di follia
Mente leggera, libra sincera
mente di folle si mormora che sia
ma là fuori, nessuno conosce la magia…
Giunge inaspettata, come un soffio d’eterno amore
Mi avvolge il quell’oblio
di gesti, di parole.
Il mio parlar non compiace uomini sapienti
ma il mio vagar riluce, nella mente degli assenti.
Sono mente di un folle, lucido, oblio
in questa strada tutto conduce verso il mio Dio.
E voi che giudicate questa mia condizione
voi non saprete mai che cos’è vivere d’amore…
Perché nel mio diverso sentir io colgo
ciò che a voi non è concesso
oltre a questo Mondo.

Alda nel cuore 2015
105

Antologia di poesia contemporanea

Samuel Paterini
I poeti
Ne ho visti alcuni soffrire per amore,
ne ho visti altri non piegarsi davanti alle ingiustizie.
Ricordo di gente sola, denigrata, umiliata,
diventati business sotto metri di terra fresca.
Erano i poeti che accarezzavano lievi le ali di
farfalla,
erano i poeti, sì, i poeti... che non ambivano alla
gloria.
Erano i poeti coloro che derisi nelle piazze,
cercavano, (magari invano), un paio d'ali pazze.
Volavano planando su erba fresca
volavano senza la paura di farsi girar la testa.
Volavano e piangevano per tanta indifferenza,
si sentivano "complici" per lo svanire dell'essenza.
Alzando gli occhi al sole
ho incrociato un aquilone
e non avrò paura di volare
nel cielo dei poeti.

Alda nel cuore 2015
106

Antologia di poesia contemporanea

Marzio Pellegrini
Un giorno di primavera
Sempre lo stesso mal di testa
quello che mi estranea e che mi rende lontano.
Continuo a guardarvi, ma comincio a non capire.
Non vi sento più, le vostre parole senza significato
sempre le stesse e vuote e tutta la finzione nel
vivere.
Poi arrivano le voci
quelle che mi tormentano sempre
mi dicono cosa fare, come al solito
cercano di comandarmi, ed io inizio a strillare.
Si impossessano della mia anima,
e non riesco a controllarmi.
Quello aggressivo non ero io, non lo ero mai.
E’ stato questo a spingermi all’isolamento,
siete spariti tutti, uno dopo l’altro.
Sembrava recuperabile quando, all’inizio,
qualcuno mi veniva a trovare, mi chiamava.
Poi anche le persone più care hanno smesso di
presentarsi,
ed ho capito così che era arrivata la fine.
Casa mia era diventata la mia prigione.
a nessuno interessava più.
Ero già andato, finito da un po’
e quella di adesso non è una fine,
è la ricerca di una salvezza, di un nuovo inizio.
Il nodo alla corda l’ho studiato bene,
troppi pochi secondi per cambiare idea all’ultimo.
L’ho presa io la decisione,
adesso e per sempre.
Spingo la sedia lontano
chiudo gli occhi.
La musica continua…
Alda nel cuore 2015
107

Antologia di poesia contemporanea

Grazio Pellegrino (Orazio)
il poeta dalla penna verde

Il mio mondo
...ho smarrito...
da tempo...
il giusto cammino...
ad ogni alba...
il vuoto mi pervade...
in un angolo...
della mia stanza...
con i ginocchi piegati...
e con lo sguardo nel vuoto...
rido...rido...rido...
e ogni giorno ricerco...
la mia memoria...
sono solo...
come compagno...
un fievole raggio di sole...
che porta il nuovo giorno...
in ogni alba...
rido...rido...rido...
e ricerco la mia memoria...
e puntualmente...
ad ogni alba...
perdo qualcosa di me…
rido...rido...rido...
aspettando...
solo la generosità...
del domani.

Alda nel cuore 2015
108

Antologia di poesia contemporanea

Pina Petracca
Non varcare la soglia
Non varcare la soglia
tu che puoi,
non venire da me.
Ho limoni spremuti
e pane secco.
Solo calici vuoti
e giorni unti
di Valium
distratti e infilati
in sporche scarpe
senza lacci.
Ad ogni stringa
ho impiccato stretto
l’affanno e il sospiro
di una lotta.
E ho cenci
di sogni
spillati sul petto
fino allo sterno
senza stille
di sangue
né dolore.
Muta è la musica
alle orecchie,
canto d’usignolo
o latrato d’un cane.
Uguale sinfonia e silenzio,
uguale l’ombra
di voli di farfalle
o di ali d’avvoltoi.
Non varcare l’uscio,
non ora,
tu che puoi.
Alda nel cuore 2015
109

Antologia di poesia contemporanea

Calogero Pettineo
In volo
(ad Alda Merini)

Sempre austera
si desta le mia angoscia
essa tra le ombre
analizza… corrode
portandomi sull'orlo dell’instabilità
dove la mia realtà
viene sbriciolata e coperta dalla nebbia
dove tutti i verbi diventano muti
mentre le forme
oscillano… sfumano
facendomi cadere nel buio.
Forse per voi è follia la mia
però è una follia che mi sorride
scuotendo e intagliando arcobaleni
anche se a volte con forza
m’inginocchia alla sua volontà
che dà scacco al mio fragile cuore
mentre l'anima indipendente
sfiora la vita
danzando e volando tra i sogni
verso la libertà.

Alda nel cuore 2015
110

Antologia di poesia contemporanea

Tina Piccolo
La prigione dell'anima
Erano sbarre i miei pensieri
ed io una stanca prigioniera....
Cercavo invano la verità
e gridavo al mondo
la mia pena.....
Dissero che ero matta,
fu un pellegrinare
in cliniche e ospedali....
Altri sguardi smarriti,
altri voci inquiete
tormentarono i miei giorni...
Mi ascoltarono, mi analizzarono,
divenni strumento di una scienza
senza cuore,
che violentava
i segreti dell'anima mia...
Altre mani si tesero
e le strinsi, ad una ad una....
Erano matti come me
alla ricerca della libertà...
Asciugai lacrime e carezzai
il dolore,
mentre studiavano i nostri gesti,
le nostre parole
e ci davano farmaci senza tregua...
Una luce vidi in fondo al tunnel,
corsi affannosa verso l'uscita
e mi ritrovai a respirare
aria nuova, incontrai la vita...
Mi aveva guarita l'amore
che avevo donato ai "matti" come me...

(AMBASCIATRICE DELLA POESIA NEL MONDO - CRITICO
LETTERARIO E DI ARTI VISIVE - FOND: PREMIO
INTERNAZIONALE CITTA' DI POMIGLIANO D'ARCO)

Alda nel cuore 2015
111

Antologia di poesia contemporanea

Francesca Pillitu
Eterno canto
Nei viaggi oscuri del mio perdono
incontrai la solitudine,
la raccolsi,
l'accolsi,
l'adornai come una sposa.
Delle lunghe collane di spine
ne contai ogni grano,
ogni granello di un tempo
emigrato in terre disperate
e
di una ragione disertrice
ne aggrovigliai i fili
lanciando in volo
le mie urla senza volto
sequestrate,
violentate,
imbavagliate a forza
in abbracci di tortura.
Petali di rose piovvero dal cielo
e con essi i miei angeli
crocifissi al muro,
eternando al vento
il respiro d'un soave canto.

Alda nel cuore 2015
112

Antologia di poesia contemporanea

Antonia Anna Pinna
Cosa resta
Ti lascerò quello che resta di me
lo metterò tra le tue mani
e sarà come un filo di seta.
Potrai donarlo ad un ragno rimasto a bocca
asciutta.
Ti aiuterà ad attraversare un baratro senza cadere.
Potrai disegnare un’altra via lattea
tracciare un sentiero nuovo.
Usarlo come coperta se avrai freddo
o nasconderti dagli occhi indiscreti.
Tienilo vicino al cuore, ti parlerà di figli mai avuti,
di amori mai nati e di albe passate senza essere
viste.
Potrai infine farci un turbante dove nascondere i
tuoi pensieri
per farli riposare come meglio credono.
Lasciali liberi e ti renderanno un uomo felice.

Alda nel cuore 2015
113

Antologia di poesia contemporanea

Liana Pintea
Noi
Noi…
I matti che voi
temete tanto
e che disprezzate.
Noi...
Abbiamo colori dentro gli occhi
che voi neanche immaginate.
Ridiamo e parliamo con i fiori
soffriamo quando l'amore si nasconde
sugli alberi storti
e senza le foglie.
Noi...
Che partiamo scalzi e senza vestiti
nel mezzo della notte
per ascoltare la voce del cuore
quando sorge il sole.
Noi ...
Siamo innocenti
come le stelle
vestiti con lunghi mantelli
piangendo e ridendo
la nostra felice libertà…

Alda nel cuore 2015
114

Antologia di poesia contemporanea

Luisa Pira
Ombra
Ho dimenticato il sole.
Niente più mi appartiene,
non il sorriso,
non la bellezza,
non l'amore.
L'ombra
è quel che mi rimane.

Alda nel cuore 2015
115

Antologia di poesia contemporanea

Cecilia Piras
Non capite...
Non capite che cosa significa
aprire le braccia verso il buio,
non capite cosa significa
aspettare un'ora di solitudine,
per poter parlare coi ricordi.
Non capite cosa significa
ascoltare i fiocchi di neve
pregando che siano i passi
di un angelo liberatore.
Ma sono strette e forti
le catene di quest'angoscia senza nome,
non sapete che significa
attendere il sonno
sperando che il risveglio
cancelli l'incubo dormiente_sferzante,
quello che si addomestica
si mimetizza, ma morde, traditore,
Voi non capite...
Voi non capite
che non bastano due "magiche caramelle"
per zittire la voce
di un'anima bella, rapita e ferita.
Non basta una stanza_prigione
dai muri incolori,
sentimenti criptati
paure blindate in veleni incolori...
Voi non capite
che basterebbe un sorriso...
forse non basterebbe
ma potrebbe cominciare a bastare…
Alda nel cuore 2015
116

Antologia di poesia contemporanea

Monica Poletti
Sogni di bambina
Taci!
Ascolta tacendo
poiché inutile è disquisire
con chi non può capire.
Urla!
Parla fin che vuoi,
e il mal di stomaco si sa
poco dopo è ancora qua.
Piangi!
Lo sfogo è imminente,
nella tua stanza finalmente
per rimanere sola.
Riposa!
Ora passa quel nodo in gola…
Ascolta!
Quel battito accelerato,
quel respiro più affannato,
sintomi compagni di vita
di ieri, d’oggi e di domani.
E quell’infanzia
tenuta stretta fra le mani,
quasi a volerla proteggere
mentre ancora attendi di viverla.
Comprendi!
Lei non ragiona,
e i troppi farmaci in quel cassetto,
pur facendo il loro effetto,
non l’aiutano a riflettere
su come dovrebbe essere
una madre…
Adesso quindi
gioca pure!
Se ancora vuoi giocare,
ed in questa vita
sogna!
Come solo i bambini sanno fare.
Alda nel cuore 2015
117

Antologia di poesia contemporanea

Rosy Pozzi
Oltre il sorriso
Notti insonni meditando, ripensando,
elaborando amori pene ed oltraggi,
rimuginando su affetti sottratti,
su amori toccati e svaniti
sofferti da ogni palpito in petto.
Notti invocate che non accadono mai,
interminabili giorni d’angosce.
Una messa alla prova,
un corso frustrante
con parole taciute
ma infin vomitate,
d’un fiato narrate
da innato talento
dallo spirito preso per mano
fino a sentire quel Dio più vicino…
Animo inarrestabile combattivo e profondo,
sentimento racchiuso in uno sguardo superbo
captando la vita in ogni mossa di dita
fissando e sfidando il destino, sorridendo…
E ancor così io Ti vedo…
raggiante ed avvolta serena in un luminoso
sorriso...
ad Alda Merini

Alda nel cuore 2015
118

Antologia di poesia contemporanea

Michele Prenna
Sigarette
Se ne sta tranquilla
nel vestito a fiori largo
le labbra di rossetto
la chioma scompigliata.
Si scuote come ti vede
e avvicinandoti implora
"Hai una sigaretta?"
senza neppure guardare.
Accontentata sorride beata
inanellandone cerchi
candidi illuminandosi tutta.
Ritorna presto a spegnersi
col breve fumare la figura
l'oro della nicotina sulle mani.

Alda nel cuore 2015
119

Antologia di poesia contemporanea

Alessia Rocchi
Disagio mentale
Se ragione ed esistenza
fossero due misure di ugual consistenza,
non avrei un labirinto nel cervello,
dalla solitudine tenuto a chiavistello,
in cui liquefare la mia essenza
e smarrire la coscienza.
La testa china, non ti guardo negli occhi,
né acconsento che tu mi tocchi,
perché ho problemi comportamentali
e dei pensieri ritenuti immorali,
così la mia vita è una partita a scacchi
contro un me stesso che si riflette in mille specchi.
Sono frammentato,
lacerato,
impaurito,
smarrito.

Alda nel cuore 2015
120

Antologia di poesia contemporanea

Carlo Romano
Angeli senza ali
In corsia sento voci e pianti ostili
Donne disperate con i vestiti insudiciati e... Stinti.
Sono larve umane, hanno l’anima integralmente dilaniata…
Incanalate e schematizziate da un’infamante oscura sorte…
E da un infinito e deteriorato gelido eco,
Che racchiude sottostante un rugginoso rimpianto
Un immenso dolore, un triste ricordo lontano.
A un tratto!… In lontananza rimbomba una spossata e infelice
voce…
Talmente disperata da far tremare le mani.
Là… Non regna la pietà, non si ascolta la ragione, l’odiosa
realtà…
La cruda quotidianità affanna, inganna, nessuno capirà… Saprà
mai…
La loro insanabile umiliazione,
L’eterna profonda agghiacciante disperazione.
Vorrebbero fuggire da quell’odioso inferno… andare via…
Bramano nel profondo una nuova vita.
Ahimè! Non possono, non hanno più la forza… la volontà…
I farmaci trangugiati hanno adulterato, annullato i sensi… la
facoltà.
Tutto intorno è solitario… infecondo poco sicuro…
Con le inventate scuse, le finestre hanno le inferiate chiuse…
Nell’insieme c’è soltanto un disagiato buio, un incerto futuro…
I guardiani vestiti di bianco urlano più dei ricoverati…
Sembrano loro i veri dissennati, gli estrosi assoggettati…
Quando regna il silenzio,
Il rumore corrode, annienta stupidamente l’esistenza…
Occorre molta calma… serenità, buon senso…
Nessuno è libero di uscire, dalle oscure stanze…
Una inferma si lascia andare… Sogna di volare,
Andare oltre lo steccato… Là dove risiede la libertà
La sacrosanta libertà per alcuni è un sogno irreale…
Hanno le mani dietro la schiena legate con logori stracci .
Sono angeli senza ali,
Tappati nei silenzi, incamerati in stupidi dissensi…
Prigionieri estenuati, analizzati come cavie …

Alda nel cuore 2015
121

Antologia di poesia contemporanea

Teresa Romeo
Bolle di sapone
C’era una volta un uomo
e la sua storia da raccontare…
C’era una volta una donna
tanto bella d’avere paura d’amare…
Tutte le favole cominciano con c’era una volta
e intorno al fuoco si sta rapiti ad ascoltare.
Ma arrivò il tempo in cui il focolare venne spento
e le storie dimenticate.
E ci si dimenticò di quell’uomo…
E ci si dimenticò di quella donna.
Si sente il grido.
Si sente il pianto.
Il sorriso è legato ai ricordi del passato.
Sono storie da riscrivere
con inchiostro indelebile.
Bolle di sapone che volteggiano nell’aria.
Piccoli pezzi di cristalli
e tanti cuori d’amare.

Alda nel cuore 2015
122

Antologia di poesia contemporanea

Francesco Rossi (Issorf)
Attraversamento
Sulle antiche scale, ancor s’odon vivi
i gemiti, i lamenti ed i sospiri acri
del male oscuro del vivere la vita.
Quante parole spezzate ed ancor tali
o inventate di nuovo, con bravura fine
a comunicare, invano, al mondo assente
la distruzione totale dell’Interiorità,
che rotta, frammentata, spezzata, pure vive
e che con cancelli, serrature o chimica rude
si vuole spegnere e non far più espandere.
Ma l’Anima vola libera, sincera e alta,
con tutta la sua forza, tutto sconvolge
affascina, sorprende e cattura ancora
per la purezza della sua unicità vera.

Alda nel cuore 2015
123

Antologia di poesia contemporanea

Michela Ruggiero
Essenze
Semplicità
anche nell'essere complessi.
Umiltà
anche quando si è immersi nei privilegi.
Fermarsi e Sentire il vento sulla pelle,
anche quando fa male.
Respirare l'odore
delle pagine di un libro che si legge.
Il Profumo del cibo
mentre passa tra le labbra.
L'Odore della pelle
dell'uomo che si ama.
Verità Dolcezza Sensibilità e Amore sono lì
nei piccoli gesti.
E restano prigioniere lì
nei piccoli gesti che si sceglie di non fare.

Alda nel cuore 2015
124

Antologia di poesia contemporanea

Caterina Russotti
Universo parallelo
Sconcertato, vago in questo mondo senza meta
... al di là del tempo e dello spazio.
Mentre musiche stonate suonano nella mia testa
... è il caos, il Big Bang!
Galassie sconosciute girano vorticosamente
oscurando il sole che c'era in Me.
Tutto sembra privo di significato.
Una vita vissuta ai margini dove Angeli e Demoni
lottano sulla frontiera dei molteplici confini umani
... senza la Terra di Mezzo.
È l'universo parallelo!
Vivo in borderline cercando la mia identità.
Come maldestro equilibrista,
cammino sul filo sottile della mia esistenza,
oscillando tra dolore, rabbia, vergogna,
paura, esaltazioni, ansie e depressioni...
Uniche compagne del mio essere,
... mentre perdo il contatto con la realtà.
Germi dell'infelicità che devastano la mia mente,
... la mia natura.
Universo parallelo...
Uragano di emozioni contrastanti
che investono coloro che mi amano e mi stanno vicino.
Li travolgo...
e come un pendolo poi
... mi allontano da loro.
Il mio viaggio...
Un eterno meriggio privo di tramonto ristoratore.
Un universo parallelo che segue la sua scia...
Il "punto di non ritorno".

Alda nel cuore 2015
125

Antologia di poesia contemporanea

Rosetta Sacchi
Voglio toccare il cielo oltre le nubi
Vivi gli attimi di sole
Nei giardini d’inverno
Nei tuoi silenzi immacolati
Come il ricamo della neve
Sui rami e mi trattieni
Muta per le mani
Mentre tu voli
Su lidi d’azzurro
E passi incolume
Il fuoco del tramonto
Le tue parole sono scolpite
Sulla carne del cuore
Mute, nessun dolore
La tua anima libera
Grida nuda una gioia
Che non è follia
Guardi il vuoto
Con l’universo dei tuoi occhi
E so che mi ascolti
Sulla carrozzella
Tu che su di un foglio
Bianco scrivi:
“Spingi più forte l’altalena,
Ora, voglio toccare il cielo
Oltre le nubi”.

Alda nel cuore 2015
126

Antologia di poesia contemporanea

Paola Sansica
Rinchiusa
In quel maledetto letto
mi hanno legata...
sento stringermi forte
indietro le braccia.
Urlo forte a vuoto,
mi sento in gabbia.
Liberatemi!
Nessuno mi ascolta
mi evitano
come fossi contagiosa,
sono sola ora…
Non un applauso nella mia vita.
Perchè?

Alda nel cuore 2015
127

Antologia di poesia contemporanea

Maria Santoro
Angeli senza le ali
Inermi, come esili steli dei fiori,
come fili d’erba al passaggio del vento che urla.
Indifesi, come i bimbi sotto la mano omicida del
sanguinario.
Gli occhi atterriti, vilipesi, hanno l’anima angosciata.
Urla, guizzi, contorcimenti, balzi, scintille e deliri,
sono i loro giorni senza tempo e senza fine.
Angeli in terra senza le ali, dichiarati malati mentali!
Impolverati dalla sozzura umana.
Abbracciati dall’amante solitudine, avvolti nel velo
dell’eterno silenzio.
Simili al Cristo velato, con le braccia alzate verso il cielo
aspettano invano la manna che fu del Popolo eletto.
Annichiliti nel corpo, l’anima maltrattata, la mente
invalidata,
non sanno di avere accanto la plebaglia.
Hanno la carne degli angeli e le mani supplichevoli dei
Santi.
L’umiltà di Maria “Fiat voluntas tua”
ma vivono la Crocifissione di Cristo Salvatore.
Si aggrappano fortemente alle ali del vento
per innalzarsi con le loro pesanti Croci, fin sulle cime
immacolate dei monti,
congiungersi al cielo e danzare con le stelle nell’universo.
Ciascuno prega il suo Dio perché li renda invisibili agli
occhi dei loro carnefici,
per non subire l’ennesimo strapazzo della mente.
Per non essere inceneriti dai persecutori sputafuoco,
per non ascoltare il “Requiem” sul loro intelletto.
Angeli senza le ali, reietti per la società malsana.
Alda! Un Angelo senza le ali, fatta con carne degli Angeli.
Imputata di aporia mentre della tua mente eccelsa, eri la
Regina.
Oh figlia di Talìa del tempo e della notte!
Figlia della Primavera, di Flora e del vento!
Figlia della luna, delle stelle e del mare!
Figlia del sole e dell’amore universale! A te la giusta
gloria!

Alda nel cuore 2015
128

Antologia di poesia contemporanea

Caterina Sardanelli
Dentro la follia
Dio aiutami!
Un pezzo di cielo colorato di palpiti di cuore chiedo,
“un cielo angelicato di perla” prendere in volo vorrei.
Sono solo!
Fu detto: ”Condussero a lui tutti i malati”
e viaggio furioso con la mente sadica
nella “selva oscura” galoppo.
Silenzi siderali, respiro congelato,
sfiorano la mia pelle tradita da ombre.
Dolorose lacrime alloggiano nell’anima
e il Nirvana non raggiungo.
Passato sfiora una nenia e cuore riscalda ricamando
sogni.
Inferno calunniato perseguita la strada del nonsenso.
Oh, povero infelice! Chi è il tuo difensore?
L’altro uccide il ramo dell’amore nel tuo regno.
Il freddo raggio scende opprimente e il vento del deserto
gira in fretta il tempo, avvolto nella penombra
e un odore ancestrale
profuma di vita a braccia spalancate.
Uragani e tempeste a sacchi spezzano cemento di ricordi
felici.
Sentieri dilaniati affliggono il cuore e ondate di solitudine
lacerano la lenta agonia.
La morte invoca con un click.
La morte “rigenera e guarisce” e l’inizio dell’eternità
spegne
l’ultima sofferenza.
Ora l’anima del matto “rilassa il suo cuore”,
matto felice sei, “di essere andato”.

Alda nel cuore 2015
129

Antologia di poesia contemporanea

Daniela Sasso

In solitudine,
con il battito d’ali degli angeli
che hanno sorretto l’anima,
scherzo di un destino bugiardo;
incatenata alla follia.
Libera da ogni catena,
volando oltre ogni fiore
che si chiudeva all’alba
per risvegliarsi al tramonto.
Contraria alla natura umana,
quella degli stolti…
Quella di chi ha sempre avuto solo
due poveri occhi mortali per
guardare.
Lontani dai tuoi occhi
di luce e respiro.
Viva, nel mondo.
Viva tra le stelle.
Nella purezza e fantasia
che sono sempre state solo tue,
solo AMORE.

Alda nel cuore 2015
130

Antologia di poesia contemporanea

Maria Scivoletto
Innamorata di un sogno
Non era la realtà...
una voce dentro
parlava, assoggettava
conquistava.
L'impossibile sogno
dominava l'essere fragile,
la donna irreale.
Un amore evanescente
cullava l'anima soggiogata,
la realtà si allontanava
nessun legame opprimeva.
Il sogno infranto
ha spezzato l'amore
la realtà appare...
l'unica soluzione al dolore.

Alda nel cuore 2015
131

Antologia di poesia contemporanea

Anna Serio
Folle poesia
Sull'altare della follia
sacrificai la mia rosa.
Strappati petali vivi,
conservai nelle carni
le sue spine.
Rugiada celeste
furon le parole
a lei dedicate
e perle di sangue,
su lino immacolato
a colorarmi l'anima.
Su quel folle altare
divenni Poesia.

Alda nel cuore 2015
132

Antologia di poesia contemporanea

Patrizia Sessa Piliero
Ombre di pensiero
Ti ho accompagnata,
quando i tuoi pensieri si trasformavano in ombre
fantasiose.
Fantasmi, delirio di pensieri sfuggiti alla ragione.
Amore immenso, misto a dolorose angosce.
Amore di chi non si arrende alla malattia.
Hai trascinato le tue paure, celandole dietro sbarre
di normalità.
Per tutta la vita hai lottato contro il tuo volere.
Eri vinta e sopraffatta.
Ti sei rialzata, vincente.
Sei ricaduta,
abbattuta,
in un cerchio di magica follia.
Nel turbine delle tue tempestose giornate,
ti ho protetta,
ti ho accudita,
ti ho gelosamente sentita mia,
concedendoti di pensare senza freni.
Hai riposto nell’armadio dei tuoi deliri dimenticati,
gli scheletri dei tuoi angosciosi drammi.
Sono sgusciati fuori indenni,
niente affatto scalfiti,
forti più di prima, pronti per possederti ancora.
Li ho riconosciuti ed ho capito.
Stavi facendo ordine dentro di te, buttando via la
follia.
Era arrivato il tempo per lasciarmi,
per andare via da me,
dalla vita.
Alda nel cuore 2015
133

Antologia di poesia contemporanea

Nadja-Florence Siene

Et puis il y a ces matins-caresse
se réveillant légers,
sur la pointe des pieds,
matins-douceur, papillonnant,
de tendresse grisés,
d'étoiles et de silence parfumés,
ivres de lumière et de projets,
contemplant le ciel
et voulant lui ressembler.
.... Or hélas! Lecteur,
ne sois pas déçu
de mon ingénue candeur
de ces matins-là, je n'en ai connu aucun!
Mes rêves m'ont été volés
je les ai seulement bercés !

E poi ci sono quelle carezze del mattino
che si risvegliano lievi
in punta di piedi,
dolcezze del mattino, svolazzanti
di tenerezze inebriate
di stelle e di silenzi profumate
ubriache di luce e progetti
contemplando il cielo
e volendo essere come lui.
Ma, ahimè! lettore,
non essere deluso
dal mio ingenuo candore.
Di quelle mattine, non ne ho conosciuto alcuna
I miei sogni mi sono stati rubati
io li ho soltanto cullati!
traduzione di Emanuela De Marchi

Alda nel cuore 2015
134

Antologia di poesia contemporanea

Marina Sirolla
Lo strazio dei tuoi sospiri
Il tempo dilata
i sospiri, li fa giganti,
grate vetri spessi
a stento inquadrano le strade,
non hanno né odore né emozioni,
giorni sempre uguali.
Distruggono lacrime
divenute cristallo,
con gli anni congelano
dentro gli spazi attorno.
Le urla rimbalzano
contro le pareti,
conservano un viaggio
di sola andata.
Ti sei portata dentro
urla e pagine incantate,
l'essenza stessa della tua anima.
Fingere che nulla sia accaduto,
lo strazio del tuo vissuto,
nel mio cuore sarà
di sano nutrimento
dell'anima e del corpo,
hai donato le urla del silenzio!

Alda nel cuore 2015
135

Antologia di poesia contemporanea

Cristian Sotgiu
Poesia divenni
Ricordo il momento esatto
che divenni poesia, follia.
Pensieri occultati, oculati
schiodati dal terreno del razionale dovuto.
Ricordo la sera,
la conservo, la preservo da me,
custodisco quei fatti.
Una madre che cresce insicurezze, in modo
migliore,
ferrando i suoi figli a battaglia.
Come un Dio che sbaglia e,
rimedia con inconsapevoli errori.
Noi uomini d'intelletto sbiadito.
Lì l'ebbi capito.
E ricordo quelle parole,
decresciute in lunghezza
sguarnite d'attributi
ma cariche, piene di me...
Ricordo la luna,
tutti i suoi lupi cui diedi loro un nome.
Quella pioggia, le finestre battenti
ricordo quei denti, i suoi morsi,
la fame.
Ricordo...
Fui uomo a metà, mentre narravo.
Completo mentre scrivevo.
Folle di vita a parole...
schivo e suo schiavo.

Alda nel cuore 2015
136

Antologia di poesia contemporanea

Savina Speranza
La mia ombra
Non ti conosco
Silenzi perlacei
Nascondono i miei tormenti
Amo i tramonti
Tu non puoi capire!
Filastrocche di bimbi
Risa chiassose
E urla sguaiate
Compagne di collegio
Mi tolgono il fiato
Sono piccola e sola
Oggi come allora
Le sbarre della prigione
Reclamano vendetta
Non posso fuggire
Non saprei dove andare
Come un’ombra mi insegui
La gabbia ha grosse catene
Logora il pensiero
Ma forse…
Mente la mente?

Alda nel cuore 2015
137

Antologia di poesia contemporanea

Rita Stanzione
La vita sfiancava più dentro fioriva
Un pegno sei
di sguardo e voce
sopravvissuto
al bene e al male
Nebbie torbide d’alba
e paradisi cristallini
Poesia, lungo vie d’infinito
di grida sottratte alla notte
La lotta e la pace, l’insonnia
che ha partorito fiori
Anche l’oscurità di una sbarra
ha riflesso passaggi
di luce, e folate
d’amore.

Alda nel cuore 2015
138

Antologia di poesia contemporanea

Rosanna Tafanelli
I pazzi siete voi
I pazzi siete voi,
che non capite
che lui mi è entrato dentro al sangue
trapassandomi gli occhi.
Pazzi, che non vedete
lui che mi cammina nelle gambe
e mi tiene incatenata
con i miei stessi capelli.
Poveri voi, che mi curate,
pensando che la voce che io sento
viva nella mia testa
e non sulla mia bocca, come un bacio.
Io sola conosco la dolcezza
delle nenie che di notte lui mi canta,
mentre con le mie braccia lui mi abbraccia
ed io scivolo nel suo respiro in sonno.
Pazzi voi, se credete di strappare
chi vive nella carne, sotto pelle,
compenetrato nel corpo e dentro al cuore
di una pazza d'amore.

Alda nel cuore 2015
139

Antologia di poesia contemporanea

Maria Teresa Tedde
Sempre accesi i miei occhi
Uccidermi?
Ci avete provato nelle urla di bestie legate
e intorno a me
cadaveri di bava insipiente di vita spenta.
Con me no, no, ah no, con me no!
Fra urla soffocate e lenzuola strette di sudore
occhi fissi al cielo e al suo sorriso.
La carne mi ha saziato desideri
baciando anime intrecciate.
Sempre accesi i miei occhi in uragani di fuoco.

Alda nel cuore 2015
140

Antologia di poesia contemporanea

Eloisa Ticozzi

Mi detesto:
le voci imperiose
e
i passi automatici
mi rimbrottano
di varcare
la soglia
della vita.
Potrebbero
le mie gambe
e
le mie braccia
staccarsi
da questo corpo
esanime
e viaggiare
nell'universo?
Potrei rimanere
me stesso,
una mente
priva di ogni
debolezza fisica e mentale.
Un'anima
in cerca
di un equilibrio
acquistato con fatica
in questo
mondo che mi rigetta.

Alda nel cuore 2015
141

Antologia di poesia contemporanea

Karen Tognini
Campi di Girasoli
(ad Alda Merini )

Vedevi campi di Girasoli bruciati.
La mente ingarbugliata
correva sulla terra affogata dai sogni.
Nuda ti piegavi in avanti
in cerca di quel bacio ingenuo.
Un desiderio straziante d'Amore...
Nell'oblio la paura si mescolava
di rossi e gialli accesi
a notti passate nell'Ade.
Hai visto campi di Girasoli bruciati.
La follia dipinta su pareti bianche
dove sognavi campi di Girasoli accesi.

Alda nel cuore 2015
142

Antologia di poesia contemporanea

Maurizio Trapasso
Alda... Ricordi di manicomio
Oscurità e solitudine,
questo è quello che sei;
dolore e silenzio,
paura ed angoscia.
Sofferenza e pena,
tutto il tempo al tuo fianco;
stanchezza e fastidio,
fu sempre la stessa cosa.
Assurdo dolore,
paura senza giustificazione;
passione accelerata,
amore ed ossessione.
Veleno e spine,
sacrificio e morte;
angoscia di perderti
senza neanche averti.
Pena nella mia anima,
tortura nella mia mente,
perdizione volontaria,
caduta inaspettata.
Frustrazione di un inganno,
agonia provocata,
miseria guadagnata,
vita insanguinata.
Marca incancellabile,
prigione durevole,
memoria impazzita,
battaglia persa.
Ricordi di manicomio,
ricordi senza odio;
solo amore eterno,
condannata al tuo inferno.
Alda nel cuore 2015
143

Antologia di poesia contemporanea

Marisa Tumicelli
Alda madre
Eri canto di dolore
fioritura segreta
nel tumulto del pensiero
invisibile lotta
di corpo ferito
esiliato
nell’affanno di giorni
supplica frantumata
il tuo lacrimare parole
eri sostanza roccia fiore
a colmare fiati
a scavare nella mente
verità di sentimenti
donna cuore hai amato
donna amore hai partorito
bellezza di creature
tagli strappi costrizioni
le paure conservate
con immagini in memoria
eri madre di confine
a dimorare lontananze
a germogliare poesia
custodivi e rinnegavi
quel tempo in dissonanza
ma cucivi la tua vita
in amplessi
di ardente attesa.

Alda nel cuore 2015
144

Antologia di poesia contemporanea

Miriam Vacca
Padiglione Ventidue
Fingiti pazza,
le urlò contro la madre,
fingiti pazza!
E così visse la degente
per il resto della sua vita
nel padiglione ventidue di quel maledetto
ospedaletto.
Insieme alla sua fanciullezza e al suo candore
sparirono pure i ricordi della gioia di vivere.
Ora, stretta in un angolo di quella stanzetta,
contempli il vuoto di un'esistenza rubata.
Non urli più, non piangi più, non mangi più.
Non hai più occhi per piangere o bocca da sfamare
solo un cuore troppo grande per menti tanto piccole.
Un unico pensiero
dentro quella mente che dicono contorta:
trovare la pace in un gesto folle e disperato.
Se solo sapessimo ascoltarti davvero!!!
Quante cose avresti da raccontarci,
da tramandarci.
Non può la natura averti programmato così fragile.
A quale scopo? Quale insegnamento?
Non può prendersi gioco dei suoi stessi figli.
Ma come l'istinto insegna ad un animale,
il figlio diverso viene rinnegato e lasciato al suo
destino.

Alda nel cuore 2015
145

Antologia di poesia contemporanea

Nives Verzeroli
Lacrime
Nel sentir quella goccia
mi fa impazzire
le lacrime acide
hanno il colore del buio
e lasceranno posto a soli,
a pazzie di felicità
non urlare fino alla morte
io ti sento
non impazzire non torturarti
lascia che la tua follia
si fonda con la mia
forse se non avessi ascoltato
il mio cuore chissà...
Ma finché c'è vita aspetterò e ascolterò.

Alda nel cuore 2015
146

Antologia di poesia contemporanea

Michela Zanarella
La follia mi separa dal mondo
La follia mi separa dal mondo.
Coricata nel suo gergo
senza rumore
invento smorfie come altalene
dove giocano l'assurdo
ed il vento
che odora di solitudine.

Alda nel cuore 2015
147

Antologia di poesia contemporanea

Monica Zanon (Moka)
Poeta mali*
Ci confezionano sottovuoto
e ci mettono in vetrina.
Chiudo gli occhi...
il cielo finalmente s’immerge nelle acque,
tepori assenti di un vaporoso giorno
m’avvolgono come bende fresche,
ma il recinto le infrange e le spezza.
Mi punge gli occhi.
Un buio intenso mi pervade,
la tossicità del trascorso ingenuo
mi inasprisce i sensi,
guardo la pellicola della vita,
immagini sotto pelle di un sognatore.
Tento l’evasione: scrivo pensieri fuori dal vetro
spezzando la monotonia dei giorni che restano,
tagliando tutto ciò che non é necessario,
ma le catene son troppo corte,
sbatto sull’asfalto quei sogni, figli del dissenso.

*ndr: Poeta del male (lat.)

Alda nel cuore 2015
148

Antologia di poesia contemporanea

Carlo Zanutto
La stanza di Maria
Dalla stanza di Maria
si vedono i tetti.
Dalla stanza di Maria si vede la neve
e,
sul letto di Maria,
il suo corpo che urla...
Ed è il corpo di Maria straziato,
trafitto,
offeso...
Ed è Maria che chiede aiuto,
è Maria che chiede pace,
è Maria che chiede il buio...
E il buio arriverà, Maria
e senza paura
andrai incontro e troverai Lui
che ti aspetta...
E smetterai di urlare
e smetterai di dire basta
e uscirai su quei tetti
e camminerai su quella neve senza che niente
ti porti più dolore...
Uscirai da quel corpo che guarderai
per un’ultima volta...
E darai uno sguardo a noi dall’alto dei tetti
e la neve non sarà più
fredda...

Alda nel cuore 2015
149

Antologia di poesia contemporanea

Italo Zingoni
Nei cerchi perfetti
Prigionieri
delle nostre gabbie inesistenti
sguardi persi nell’oltre
dove si rannicchiano i sogni
a raschiare nel fondo
delle nostre esistenze
il mondo neppure le vede
le mani tremanti
il mondo neppure le sente
le voci che chiedono amore
seppure recluse nel vuoto
di un dolore represso
nelle solitudini assenti
nei silenzi inauditi
vestiti di nulla
da sempre in attesa
seduti, distesi, violati
semplicemente incompresi
viviamo come esseri morti
-angeli senza le alirisorti in altri orizzonti
libere menti nei cerchi perfetti
dei nostri disagi mentali.
tratto da “L’anno che verrà”

Alda nel cuore 2015
150

Grazie ai
150 Autori:

Abate Mariapina
Acireale Sara Maria
Rosaria
Addis Teresa
Albora Marinella
Altamore Maria Pia
Angeletti Elvio
Balossini Eric
Balsamo Stefania
Barrasso Antonino
Belardi Gesi
Belloni Paola
Biagioli Adua
Bianco Grazia
Boccardi Graziano
Borrelli Celeste
Borrello Lucia
Busiello Anna (Anna Perla)
Caccavo Franca
Callegari Don Aldo
Capitanucci Vincenzo
Caprio Antonella
Caputo Antonietta
Carniti Merini Emanuela
Carrieri Tina
Cartisano Annamaria
Caviglia Adriana
Cenciarelli Silvana
Centofanti Lorena
Ciampa Pietro
Costa Silvana
Cotugno Matteo
Cozzani Gabriella
Cravario Paola
Cundari Maria Clotilde
Dall'Olio Anna Maria
Danci Olimpia
D'Andrea Francesca
D'Annunzio Samantha
Dato Anna
De Felice Sandra
De Iudicibus Rosalba
De Maglie Assunta
De Santis Anna
Della Corte Dora
Dettori Maria Carmela
Di Caro Valentina
Di Francia Barbara
Di Liberto Marilù

Di Renzo Benedetta
Di Vona Rosalba
Distefano Salvina
Dolfini Erika
Donà Franca
Ensoli Patrizia
Esposito Pasquale
Famiani Silvana
Fasanaro Maristella
Fasani Pietro Erasmo
Firmani Caterina
Foglia Francesca
Frati Lavinia
Fronzoni Daniela
Galibardi Concetta
Garbini Sabrina
Gattuso Eloisa
Ghiribelli Francesca
Ginanni Umberto
Grasso Giusy
Gravina Isabella
Ibba Andrea
Imbrogno Maria
Imperiu Valentina
Izzo Caterina
Izzo Michele
Jacoli Antonella
La Manna Carmelina
Lazzeri Daniela
Leonetti Rocco Giuseppe
Lubrano Rosella
Lucciarini Loriana
Lupi Daniela
Maggi Fiorenza
Magri Cristina
Mandola Wanda
Marlo Giovanni
Marzano Roberto
Melchiorre Sergio
Meneghini Annalucia
Merlino Biagio
Micelli Maria
Mingozzi Palma
Moceo Cesare
Morandi Marco
Mussino Graziella
Nenna Domenico
Neri Daniele
Nicosia Giuseppe
Olivari Giovanna
Ombrini Giorgio
Onidi Stefania

Paita Laura
Palladino Antonio
Papa Rossella Rita
Pascucci Nadia
Pasero Monica
Paterini Samuel
Pellegrini Marzio
Pellegrino Grazio (Orazio)
Petracca Pina
Pettineo Calogero
Piccolo Tina
Pillitu Francesca
Pinna Antonia Anna
Pintea Liana
Pira Luisa
Piras Cecilia
Poletti Monica
Pozzi Rosy
Prenna Michele
Rocchi Alessia
Romano Carlo
Romeo Teresa
Rossi Francesco (issorf)
Ruggiero Michela
Russotti Caterina
Sacchi Rosetta
Sansica Paola
Santoro Maria
Sardanelli Caterina
Sasso Daniela
Scivoletto Maria
Serio Anna
Sessa Piliero Patrizia
Siene Nadja-Florence
Sirolla Marina
Sotgiu Cristian
Speranza Savina
Stanzione Rita
Tafanelli Rosanna
Tedde Maria Teresa
Ticozzi Eloisa
Tognini Karen
Trapasso Maurizio
Tumicelli Marisa
Vacca Miriam
Verzeroli Nives
Zanarella Michela
Zanon Monica (Moka)
Zanutto Carlo
Zingoni Italo.