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Appunti del Corso di Raccordo in Matematica 2010

1 =1c

Eccovi la prova di come sia sconveniente prestare soldi ad un matematico, quantomeno ad un matematico come me. Vi dimostrerò infatti che 1 =1c, ovvero: un euro è un centesimo d ʼ euro.

Partiamo dalla facile constatazione che

 

1

= 100c

(1)

usando le potenze di 10 notiamo che

 

100c = (10c) 2 ,

dato che 10 2 = 10 · 10 = 100

(2)

ritraducendo il tutto in euro,

 
 

(10c) 2 = (0,1 ) 2 ,

dato che 10c = 0,1

(3)

e

ricordandoci che (0,1) 2 = 0,1 · 0,1 = 0,01

 
 

(0,1 ) 2 = 0,01

 

(4)

che fornisce il risultato cercato, attraverso l ʼ utilizzo della proprietà transitiva dell ʼ equivalenza:

il

 

1

= 0,01 = 1c

.

(5)

V ʼ avevo avvertito: non prestatemi i vostri soldi.

Ma, ora, le cose sono due: o la matematica si sbaglia quando ha a che fare con i soldi, e allora non dovrebbero usarla in banca, o io vi ho imbrogliato.

Per vostra sfortuna sono stato io ad imbrogliarvi.

Andiamo quindi a svelare l ʼ inganno. Come vi avevo detto a lezione l ʼ errore è in come abbiamo manipolato la nostra equazione nei passaggi (2) e (3). Vediamo di preciso cos ʼ ho combinato.

Il problema è che non posso dimenticarmi che nelle equazioni non compaiono solo

numeri, ma anche delle unità di misura, e c. Queste due unità di misura verificano un ben preciso rapporto numerico fra di loro:

1c = 1 /100. Facendo i conti, prima di dichiarare vera una eguaglianza, dobbiamo vedere se sto rispettando questo rapporto:

1c 2 = (1 /100) 2 = 1 2 2 /100 2 = 1 2 2 /10000 = 1 2 /10000

In altre parole

(10c) 2 = 10 2 c 2 = 100 c 2 100 c

perché non ho tenuto conto che devo elevare al quadrato anche c! Tenendo conto di questo, e proseguendo con i calcoli in modo corretto abbiamo che

Giulio Valentino Dalla Riva

20 gen 2010

Appunti del Corso di Raccordo in Matematica 2010

(10c) 2 = 100 c 2 = 100 2 /10000 = 100/10000 2 = 0,01 2

e

(10c) 2 = (0,1 ) 2 = (0,1) 2 2 = 0,01 2

E per cui la matematica è corretta, e possiamo essere tranquilli di affidare i nostri soldi alle

banche, o almeno alle banche oneste. Ma bisogna sempre stare attenti di chi moltiplica i

soldi!

Ricordatevi anche che questo ragionamento vale per ogni tipo di unità di misura. Se infatti

vi avessi parlato di cm 2 e m, avreste notato che mentre i cm 2 esprimono aree i m

esprimono lunghezze, e per cui avrebbe poco senso confrontarli. Il ragionamento sopra è ingannevole perché non abbiamo confidenza i gli 2

Andiamo infatti ad indagare l ʼ analogo del ragionamento visto qui sopra, però trattando con metri, e quindi lunghezze, e metri quadrati, e quindi aree.

Sappiamo che in un metro ci stanno 100 centimetri, in formula:

1m = 100cm

Procedendo come sopra, avremmo allora

(10cm) 2 = 10 2 cm 2 = 100cm 2 100cm

Perchè infatti non posso affermare che i cm (misura di lunghezza) siano uguali ai cm 2

(misura di area). Dato che 1 cm 2 = (1/100) 2 m 2 = (1/10000) m 2 = 0,0001 m 2 , otteniamo

giustamente:

100cm 2 = (10cm) 2 = (0,1m) 2 = 0,1 2 m 2 = 0,01m 2

Per convincerci della bontà di questo ragionamento possiamo fare un esperimento. Prendiamo come unità di misura la lunghezza di dieci quadrattini del nostro quaderno, e chiamiamo questa lunghezza “ ”. La lunghezza del lato di un singolo quadrattino denotiamola invece “d “. Potete constatare contando sul quaderno che

= 10d

1

1d = 0,1

ovvero

Passiamo adesso al quadrato, cioè alle aree. Consideriamo quindi l ʼ area di un quadrato sul quaderno di lato 1 . Possiamo calcolare facilmente la sua area usando la formula Area(quadrato)=lato·lato, e

(1 ) 2 = (10d ) 2 = 10 2 d 2 =100 d 2

Per cui, “girando” la formula

1d 2 = 0,01 d 2 .

Giulio Valentino Dalla Riva

20 gen 2010