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Specifiche Tecniche di dettaglio

Progettazione Software

Doc: UTS-100-08S

UTS-1005674-08 - Estensione formato CID

Mod. M-BSS-003 Rev. 00

Rev.: 03
Data: 24/11/2009
Pag.1 di 23

Distribuzione :
in formato elettronico

Data

Revisione

Descrizione Della Revisione

Paragrafi Revisione

24/11/2009

03

Gestione sezione PRIVATEVARS

3.2

16/11/2009

02

Gestione sezione PUBLICVARS

3.2

31/07/2009

01

Spiegazione dei riferimenti ai SubId delle geometrie


Chiarimento sullimport del file pcf di default
Gestione dellexport verso formato CIX

2.2.1, 2.2.2, 2.2.3,


2.2.4, 3, 3.1.2, 5

07/05/2009

00

Prima emissione

Approvazioni
Data

Revisione

Emissione
Marco Marchini (PL)

24/11/2009

03

2009.
11.24
12:44:
57 +
01'00'

Verificato

Approvato

SQ

Filippo Bostrenghi (PO)

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Progettazione
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Mod. M-BSS-003 Rev. 00

UTS-1005674-08 - Estensione formato CID

Doc: UTS-100-08S
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Data: 24/11/2009
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SOMMARIO
1

Riferimenti .........................................................................................................................................................3

Specifiche tecniche...............................................................................................................................................3
2.1

2.1.1

Lista funzionalit residue CID3 non implementate ...............................................................................3

2.1.2

Forzatura dellimport CID/DXF mediante la precedente versione del modulo di import ......................4

2.1.3

Nuova estensione file CIX ..................................................................................................................4

2.2

Estensione funzionalit CID3........................................................................................................................3

Import da CIX di tutti i comandi BiesseWorks ..............................................................................................5

2.2.1

Import di Geometrie ...........................................................................................................................6

2.2.2

Id delle sotto-entit di geometrie ........................................................................................................9

2.2.3

Riferimenti a sotto-entit di geometrie ...............................................................................................9

2.2.4

Nota sugli Id delle entit BiesseWorks.............................................................................................10

Import da CID dellattrezzaggio iniziale del piano di lavoro ............................................................................10


3.1

Sezione WorkTableTooling.........................................................................................................................11

3.1.1

Posizione della sezione WorkTableTooling ........................................................................................11

3.1.2

Contenuto della sezione WorkTableTooling ...................................................................................13

3.1.3

Significato del file tls ...........................................................................................................................16

3.1.4

Contenuto della sezione WTPLANE...................................................................................................17

3.1.5

Contenuto della sezione WTCARRIAGE............................................................................................19

3.1.6

Contenuto della sezione WTTOOL.....................................................................................................20

3.2

Import variabili globali pannello da CIX ...................................................................................................21

Integrazione con lapplicativo Distinta del Controllo Numerico ..........................................................................23

Export da formato bpp a formato CIX .............................................................................................................23

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1 Riferimenti
La richiesta di implementazione di questa funzionalit stata fatta nel punto Test Track. 4151.
La revisione 1 stata necessaria per dettagliare meglio gli sviluppi in merito a:
riferimenti ai SubId delle geometrie
import del file pcf di default
Gestione dellexport verso formato CIX

2 Specifiche tecniche
Gli obiettivi di questo sviluppo sono i seguenti:
Implementare integralmente tutte le funzionalit supportate dal formato CID3
Estendere il formato CID, permettendo di specificare tutte le entit e i comandi BiesseWorks con una
notazione simile a quella testuale utilizzata in Editor
Supportare limport dellattrezzaggio iniziale del piano di lavoro
Risolvere una serie di problemi che sono da sempre presenti sul vecchio modulo di import.
[TECHNICAL SPECIFICATION]
The goals of this implementation are the following:
Integrally implement all the functionalities supported in CID3 format
Extend the CID3 format, allowing the specification of all entities and commands in BiesseWorks, using a
notation similar to the textual one used in Editor
Support importing the starting tooling of the machine workplane
Fix a list of problems present in the old import module

2.1

Estensione funzionalit CID3

Oggi non tutte le possibilit offerte dal formato CID3 in termini di rappresentazione delle lavorazioni e della
tecnologia ad esse associata sono gestite in fase di import da BiesseWorks. Le pi importanti tra queste, ma non
tutte, saranno implementate. Segue un elenco dettagliato delle funzionalit che saranno implementate.
Nota: come riferimento per spiegazioni approfondite sul significato dei vari parametri CID, che dei parametri di
lavorazione BiesseWorks corrispondenti, fare riferimento ai seguenti documenti contenuti nella cartella Vari\000 Documenti a supporto del fascicolo tecnico:

2.1.1

DCID-ITA.PDF
Risposte_DXF_CID3_CID2.doc
ImportCID_ToolCorr_In_Out.doc

Lista funzionalit residue CID3 non implementate

In sede di analisi emerso che diverse funzionalit relative alle gestione fresature, presenti nella specifica CID3
CNI, non sono state mai implementate nelle passate versioni di BiesseWorks.
Tali funzionalit corrispondono ai seguenti dati della sezione TECH:
ParalDist
MaxRemove
ParalDepth
Tangent
InitialOverwritiing
FinalOverwriting
TangentAngle
Priority
CornerSmooth

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OscillLength
OscillAmplitude
WorkCode
Toucher

Questi dati continueranno a non essere gestiti, per la seguente ragione.


Come illustrato nel paragrafo seguente Import da CIX di tutti i comandi BiesseWorks, sar possibile anche per le
lavorazioni ROUT limport con una nuova sintassi che permette di specificare qualsiasi parametro di fresatura
gestito da Editor. Ci render possibile realizzare le funzionalit corrispondenti ai parametri sopra elencati, anche
se con una sintassi diversa.
[LIST OF NOT IMPLEMENTED CID3 FUNCTIONALITIES]
During analysis it has been recorded that not all functionalities, declared in the CID3 specification by CNI, have
been implemented in older versions of BiesseWorks.
Those functionalities correspond to following data of the TECH section:

ParalDist
MaxRemove
ParalDepth
Tangent
InitialOverwritiing
FinalOverwriting
TangentAngle
Priority
CornerSmooth
OscillLength
OscillAmplitude
WorkCode
Toucher

The management of those data will not be implemented, for the following reason.
As described in the following paragraph Import from CIX of all BiesseWorks commands, a new syntax will be
supported for all commands (including ROUT), that will permit using any parameter in the ROUT command
exposed by Editor. This will allow implementing the same functionalities corresponding to the parameters listed
above, though with a different syntax.

2.1.2

Forzatura dellimport CID/DXF mediante la precedente versione del modulo di import

Qualora lutente desiderasse effettuare limport di un file CID o DXF non mediante il nuovo modulo di import, ma
mediante quello vecchio (utilizzato fino alle versioni precedenti la 3.3), lo pu fare semplicemente cambiando
lestensione del file dxf in dxfo, e del file cid in cido.
[FORCING CID/DXF IMPORT USING THE PREVIOUS VERSION OF THE IMPORT MODULE]
If the user desires importing a DXF or CID file, not using the new import module, but using the old one (the one
used until the versions preceding 3.3), he can do it simply by changing the extension of the file from dxf to dxfo or
from cid to cido.

2.1.3

Nuova estensione file CIX

I file che contengono testo nel formato cid esteso, descritto in questa specifica, avranno estensione cix.
[NEW FILE EXTENSION CIX]
The files containing text in the new estende cid format, as descrive in this specification, will have extension cix.

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2.2

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Import da CIX di tutti i comandi BiesseWorks

Sar possibile specificare da file CID un sottoinsieme di comandi supportato da BiesseWorks. Per comando
BiesseWorks si intende qualsiasi comando che possa essere impostato, specificandone nome e parametri,
nelleditor di testo di BiesseWorks.
Linsieme dei comandi supportati dallimport CID comprender con certezza:
Bordatura estesa
Tutti i comandi di post-pordatura (intestatura, refilatura, raschiatura )
Tutti gli interventi relativi alla bordatura (pausa, rallentamento )
Riposizionamenti dei piani di lavoro e carrelli
Comprender anche altri comandi, il cui elenco sar definito in una revisione della presente specifica.
Non saranno supportate nellimport da CID le istruzioni condizionali (IF .. THEN ENDIF), i cicli FOR, e tutte le
istruzioni VBS che possibile utilizzare nellEditor di BiesseWorks.
La codifica nel file CID di tali comandi sar molto semplice: al comando corrisponder una sezione BEGIN
MACRO END MACRO, il cui nome coincide con il nome del comando. Allinterno della sezione, comparir una
lista di parametri, ognuno con un nome e un valore, con la sintassi:
PARAM,NAME=XX,VALUE=123.45
Dove XX una stringa che identifica il parametro per nome;
Il valore del campo VALUE pu essere:
una stringa numerica, che rappresenta un numero puro
una stringa non racchiusa tra doppi apici, che rappresenta un valore enumerato, es. YES o NO
una stringa alfanumerica non racchiusa tra doppi apici, che rappresenta unespressione parametrica
dipendente da altri parametri o variabili; nellesempio che segue, questo il caso del parametro DP
una stringa alfanumerica racchiusa tra doppi apici, che indica che il parametro una vera e propria stringa
testuale; nellesempio che segue, questo il caso dei parametri ID e GID
Ogni parametro viene specificato su una riga di testo diversa.
Esempio: fresatura da geometria
ROUTG ID="P1038" GID="P1119" Z=0 DP=LPZ/2 DIA=20 THR=YES VTR=5

BEGIN MACRO
NAME=ROUTG
PARAM,NAME=ID,VALUE=P1038
PARAM,NAME=GID,VALUE=P1119
PARAM,NAME=Z,VALUE=0
PARAM,NAME=DP,VALUE=LPZ/2
PARAM,NAME=DIA,VALUE=20
PARAM,NAME=THR,VALUE=YES
PARAM,NAME=VTR,VALUE=5
END MACRO
Lesempio sopra riportato valido per tutti i comandi BiesseWorks di cui supportato limport da CID.
Nel testo CID, non sar necessario specificare tutti i parametri di un comando; quelli non specificati assumeranno i
valori di default impostabili in SetupManager e nellambiente di configurazione dei comandi.

[IMPORT FROM CID OF ALL BIESSEWORKS COMMANDS]


In a CID file, it will be possible managing a subset of commands supported by BiesseWorks. A BiesseWorks
command is any command that can be set, by specifying its name and paramers, in the text editor of
BiesseWorks.
The set of commands supported by CID import will contain with certainty:
Extended edgebanding
All the post-edgebanding commands (head trimming, trimming, scraping )

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All the intervents relative to edgebanding (pause, slowing )


Re-positionings of moving planes and locking devices
This set of commands will contain also other commands,whose list will be defined in a revision of this specification.
CID import will not support conditional instructions (IF .. THEN ENDIF), FOR cycles, and all the VBS instructions
that can be used inside tei BiesseWorks Editor.
Inside a CID file, the coding of those commands will be very simple: any command will have a corresponding
BEGIN MACRO END MACRO section, whose name will be coincident with the name of the command. Inside this
section, a list of parameters will be present, each one with a name and a value, with the following syntax:
PARAM,NAME=XX,VALUE=123.45
Where XX is a string identifying the parameter by name;
The value of field VALUE can be:
a numeric string, representing a pure number
a string not enclosed in double quotes, representing an enumeration value, e.g. YES or NO
an alphanumeric string not enclosed in double quotes, representing a parametric expression, depending on
other parameters or variables; in the following example, this is the case of parameter DP
an alphanumeric string enclosed in double quotes, representing a real textual string; in the following
example, this is the casa of parameters ID and GID
Each parameter is specified on a different text line.
Example:routing from geometry
ROUTG ID="P1038" GID="P1119" Z=0 DP=LPZ/2 DIA=20 THR=YES VTR=5

BEGIN MACRO
NAME=ROUTG
PARAM,NAME=ID,VALUE=P1038
PARAM,NAME=GID,VALUE=P1119
PARAM,NAME=Z,VALUE=0
PARAM,NAME=DP,VALUE=LPZ/2
PARAM,NAME=DIA,VALUE=20
PARAM,NAME=THR,VALUE=YES
PARAM,NAME=VTR,VALUE=5
END MACRO
The above example is valid for all BiesseWorks commands supported by CID import.
Inside CID text, it will not be necessary to specify all the parameters of a command; those not specified will assume
the default values; these values can be set in SetupManager and in the command configuration environment.

2.2.1

Import di Geometrie

Anche le geometrie sono comandi BiesseWorks, perci vengono descritte nel medesimo formato documentato nel
precedente paragrafo. Facciamo comunque un approfondimento, per chiarire alcuni possibili dubbi.
Le geometrie contengono sotto-entit: ad esempio, punto iniziale, linee, archi, ed altri oggetti. Come entit finale,
che marca la chiusura della geometria, si trova un ENDPATH.
Chiariamo con un esempio:
BEGIN MACRO
NAME=GEO
PARAM,NAME=ID,VALUE="aaa"
PARAM,NAME=SIDE,VALUE=0
PARAM,NAME=CRN,VALUE="1"
PARAM,NAME=DP,VALUE=0
PARAM,NAME=RTY,VALUE=rpNO

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PARAM,NAME=XRC,VALUE=0
PARAM,NAME=YRC,VALUE=0
PARAM,NAME=DX,VALUE=32
PARAM,NAME=DY,VALUE=32
PARAM,NAME=R,VALUE=50
PARAM,NAME=A,VALUE=0
PARAM,NAME=DA,VALUE=45
PARAM,NAME=RDL,VALUE=YES
PARAM,NAME=NRP,VALUE=0
PARAM,NAME=ARP,VALUE=0
PARAM,NAME=LRP,VALUE=0
PARAM,NAME=ER,VALUE=YES
PARAM,NAME=RV,VALUE=NO
PARAM,NAME=COW,VALUE=NO
PARAM,NAME=LAY,VALUE="GEO"
END MACRO
BEGIN MACRO
NAME=START_POINT
PARAM,NAME=ID,VALUE=1
PARAM,NAME=X,VALUE=2
PARAM,NAME=Y,VALUE=lpy/2
PARAM,NAME=Z,VALUE=0
END MACRO
BEGIN MACRO
NAME=LINE_EP
PARAM,NAME=ID,VALUE=2
PARAM,NAME=XE,VALUE=2
PARAM,NAME=YE,VALUE=2
PARAM,NAME=ZS,VALUE=0
PARAM,NAME=ZE,VALUE=0
PARAM,NAME=SC,VALUE=scOFF
PARAM,NAME=FD,VALUE=0
PARAM,NAME=SP,VALUE=0
PARAM,NAME=SOL,VALUE=0
PARAM,NAME=MVT,VALUE=NO
END MACRO
BEGIN MACRO
NAME=LINE_EP
PARAM,NAME=ID,VALUE=3
PARAM,NAME=XE,VALUE=lpx-2
PARAM,NAME=YE,VALUE=2
PARAM,NAME=ZS,VALUE=0
PARAM,NAME=ZE,VALUE=0
PARAM,NAME=SC,VALUE=scOFF
PARAM,NAME=FD,VALUE=0
PARAM,NAME=SP,VALUE=0
PARAM,NAME=SOL,VALUE=0
PARAM,NAME=MVT,VALUE=NO
END MACRO
BEGIN MACRO
NAME=ENDPATH
PARAM,NAME=ID,VALUE=236476904
END MACRO
La prima sezione MACRO dichiara la geometria. Le successive sezioni MACRO, ad eccezione dellultima (che ha
NAME=ENDPATH), elencano le sotto-entit. Nellesempio, troviamo un punto iniziale e 2 linee concatenate.
Lultima sezione MACRO, con NAME=ENDPATH, obbligatoria e serve a chiudere la geometria.

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[IMPORT OF GEOMETRIES]
Geometries are BiesseWorks commands, like all others, so they are described in the same format documented in
the previous paragraph. Anyway, we describe it a little more in-depth,to avoid possible doubts.
Geometries contain sub-entities: for example, start point, lines, arcs, and other objects. At the end, we find,an entity
marking the end of the geometry, named ENDPATH.
Lets clarify by example:
BEGIN MACRO
NAME=GEO
PARAM,NAME=ID,VALUE="aaa"
PARAM,NAME=SIDE,VALUE=0
PARAM,NAME=CRN,VALUE="1"
PARAM,NAME=DP,VALUE=0
PARAM,NAME=RTY,VALUE=rpNO
PARAM,NAME=XRC,VALUE=0
PARAM,NAME=YRC,VALUE=0
PARAM,NAME=DX,VALUE=32
PARAM,NAME=DY,VALUE=32
PARAM,NAME=R,VALUE=50
PARAM,NAME=A,VALUE=0
PARAM,NAME=DA,VALUE=45
PARAM,NAME=RDL,VALUE=YES
PARAM,NAME=NRP,VALUE=0
PARAM,NAME=ARP,VALUE=0
PARAM,NAME=LRP,VALUE=0
PARAM,NAME=ER,VALUE=YES
PARAM,NAME=RV,VALUE=NO
PARAM,NAME=COW,VALUE=NO
PARAM,NAME=LAY,VALUE="GEO"
END MACRO
BEGIN MACRO
NAME=START_POINT
PARAM,NAME=ID,VALUE=1
PARAM,NAME=X,VALUE=2
PARAM,NAME=Y,VALUE=lpy/2
PARAM,NAME=Z,VALUE=0
END MACRO
BEGIN MACRO
NAME=LINE_EP
PARAM,NAME=ID,VALUE=2
PARAM,NAME=XE,VALUE=2
PARAM,NAME=YE,VALUE=2
PARAM,NAME=ZS,VALUE=0
PARAM,NAME=ZE,VALUE=0
PARAM,NAME=SC,VALUE=scOFF
PARAM,NAME=FD,VALUE=0
PARAM,NAME=SP,VALUE=0
PARAM,NAME=SOL,VALUE=0
PARAM,NAME=MVT,VALUE=NO
END MACRO
BEGIN MACRO
NAME=LINE_EP
PARAM,NAME=ID,VALUE=3
PARAM,NAME=XE,VALUE=lpx-2
PARAM,NAME=YE,VALUE=2
PARAM,NAME=ZS,VALUE=0

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PARAM,NAME=ZE,VALUE=0
PARAM,NAME=SC,VALUE=scOFF
PARAM,NAME=FD,VALUE=0
PARAM,NAME=SP,VALUE=0
PARAM,NAME=SOL,VALUE=0
PARAM,NAME=MVT,VALUE=NO
END MACRO
BEGIN MACRO
NAME=ENDPATH
PARAM,NAME=ID,VALUE=236476904
END MACRO
The first MACRO section declares the geometry. The following MACRO sections, excepting the lest one (which has
NAME=ENDPATH), list the sub-entities. In the example, we find a start point and 2 linked lines.
The last MACRO section, having NAME=ENDPATH, is mandatory and closes the geometry.

2.2.2

Id delle sotto-entit di geometrie

Le sotto-entit di geometrie hanno ciascuna un proprio Id numerico, descritto nella riga:


PARAM,NAME=ID,VALUE=1
Tale Id deve essere univoco allinterno del file CIX.
Lapplicativo che genera il file CIX deve garantire, oltre allunivocit di tali ID che essi siano contenuti nel range [0,
65535]. Non sono ammessi Id superiori, in quanto potrebbero causare conflitti con gli Id utilizzati internamente da
BiesseWorks.
[GEOMETRY SUB-ENTITY IDS]
Each geometry sub-id has its own numeric Id, described in line:
PARAM,NAME=ID,VALUE=1
That Id must be unique inside theCIX file.
The application gene rating the CIX file must guarantee the uniqueness of those Ids; the Ids must be contained in
range [0, 65535]. Higher Ids are not allowed, because,they could cause conflicts with the internal Ids used by
BiesseWorks.

2.2.3

Riferimenti a sotto-entit di geometrie

Ci sono comandi che descrivono lavorazioni, i quali fanno riferimento a sotto-entit di geometrie.
Un esempio di comando di questo tipo la bordatura estesa (EDGEEX). Data una geometria contenente un
insieme di sotto-entit, una EDGEEX pu essere applicata a una o pi sotto-entit.
Allinterno del testo CIX del comando troviamo una linea (parametro SIL) che si riferisce a una o pi sotto-entit di
geometria:
BEGIN MACRO
NAME=EDGEEX
PARAM,NAME=GID,VALUE="aaa"
PARAM,NAME=SIL,VALUE="1,3"

END MACRO
Da notare che il valore del parametro SIL va obbligatoriamente racchiuso tra doppi apici, in quanto rappresenta
una lista di id di sotto-entit di geometria. Se presente pi di un id nella lista, si utilizza la virgola come separatore.
[REFERENCES TO GEOMETRY SUB-IDS]
There are some commands, describing machinings, which refer to Ids of geometry sub-entities.

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An example of such a command is extended edging (EDGEEX). Given a geometry containing a set of sub-entities,
an EDGEEX coul be applied to one or more sub-entities.
Inside the CIX text describing the command we find a line (parameter SIL) referring to one or more geometry subentities:
BEGIN MACRO
NAME=EDGEEX
PARAM,NAME=GID,VALUE="aaa"
PARAM,NAME=SIL,VALUE="1,3"

END MACRO
Note: the SIL parameter value must mandatorily be enclosed between double quotes, because it represents a list
of geometry sub-entity ids. If the list contains more than one id, a comma is used as separator.

2.2.4

Nota sugli Id delle entit BiesseWorks

Negli id alfanumerici delle entit di BiesseWorks (sono parametri con nome ID), come pure i riferimenti a id di
geometrie (sono parametri con nome GID), lettere maiuscole e minuscole sono considerate diverse. Perci,
quando si scrivono tali campi nel testo CIX, necessario prestare la massima attenzione affinch ad esempio lID
di una geometria e il GID in una ROUT che ad essa si riferisce corrispondano perfettamente.
[NOTE ON ENTITY IDS IN BIESSEWORKS]
In the alphanumeric ids of BiesseWorks entities (they are parameters with name ID), as well as references to
geometry ids (they are parameters with name GID), comparison is case-sensitive. Therefore, when those ids are
written inside the CIX text, highest attention bust be used to ensure that for example a geometri ID and the GID in a
ROUT referencing it, match perfectly.

3 Import da CID dellattrezzaggio iniziale del piano di lavoro


Lobiettivo di permettere di impostare via CID le posizioni dei vari oggetti componenti il piano di lavoro di una
macchina.
Questi sono i punti salienti relativi al formalismo CID da adottare per descrivere lattrezzaggio del piano di lavoro:
Va specificata opzionalmente una configurazione di attrezzaggio (file tls); se non specificata, il programma
utilizzer la configurazione pcf di default, che esiste necessariamente tra i dati di configurazione.
Il formalismo CID lo stesso usato per i riposizionamenti; esso fa riferimento esplicito (per indice) agli
oggetti del piano di lavoro della macchina
Le ventose attrezzate saranno quelle del tls specificato; sar possibile disattrezzarle, cambiarne il tipo e
langolo.
Non c automatismo per posizionare gli oggetti non usati: se non specifico la loro posizione, viene
mantenuta quella di default nel tls
Le quote di attrezzaggio sono riferite alle origini delle righe metriche
Non sono supportate quote parametriche, cio espressioni
[IMPORT FROM CID OF START WORK TABLE TOOLING]
The goal is permitting to set by CID text the positions of the various objects composing the working plane of a
machine.
These are the main rules regarding the CID formalism to be adopted in describing the tooling of the working plane:
A tooling configuration (tls file) can be optionally specified; if not specified, the program will use the default
pcf configuration, which necessarily exists in the configuration data.
The CID formalism is the same used in re-positioning commands; it refers explicitly (by index) to the
objects of the working plane in the machine

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The used suction cups will be the ones set inside the specified tls file; they can be un-tooled, changed and
rotated
Placing of not used objects will not be automated: if their position is not specified, the default position set
inside the tls file will be mantained
The tooling quotes refer to the origins of the rulers
Parametric quotes, e.g.,quotes with expressions are not supported

Sezione WorkTableTooling

Allinterno del file CID, le informazioni relative allattrezzaggio iniziale del piano di lavoro sono contenute nella
sezione WORKTABLETOOLING.
[SECTION WORKTABLETOOLING]
Inside the CID file, the informations regarding the start work table tooling are contained in the section
WORKTABLETOOLING.

3.1.1

Posizione della sezione WorkTableTooling

La sezione WorkTableTooling potr essere presente allinterno del file CID in qualsiasi posizione relativa rispetto
agli altri blocchi e sezioni. E richiesto che non compaia prima della sezione MAINDATA.
Ad esempio, pu comparire prima dei blocchi che definiscono le lavorazioni:
Esempio 1: Sezione WorkTableTooling prima dei blocchi delle lavorazioni
BEGIN MAINDATA

END MAINDATA
BEGIN WORKTABLETOOLING

END WORKTABLETOOLING
BEGIN BLOCK
NAME=WRK

END BLOCK
Oppure, pu comparire dopo tutti i blocchi delle lavorazioni:
Esempio 2: Sezione WorkTableTooling in ultima posizione
BEGIN MAINDATA

END MAINDATA
BEGIN BLOCK
NAME=WRK

END BLOCK

BEGIN WORKTABLETOOLING

END WORKTABLETOOLING

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La sezione WORKTABLETOOLING pu non esistere.


Se la sezione WORKTABLETOOLING esiste, essa unica.
Il meccanismo di analisi del testo CID, implementato in BiesseWorks, sar in grado di identificare e leggere
correttamente la sezione WORKTABLETOOLING anche se esso si trovasse tra un blocco WRK e laltro.
Questa scelta tuttavia fortemente sconsigliata agli applicativi che esportano verso il formato CID, perch rende
molto meno chiaro e comprensibile il testo del CID.
[POSITION OF THE SECTION WORKTABLETOOLING]
The WorkTableTooling section can be present inside a CID file in any position, relativelyto other blocks and
sections. It cannot be present before the MAINDATA section.
E.g., it can be present before the blocks defining the workings:
Example 1: Section WorkTableTooling before blocks of workings
BEGIN MAINDATA

END MAINDATA
BEGIN WORKTABLETOOLING

END WORKTABLETOOLING
BEGIN BLOCK
NAME=WRK

END BLOCK
Alternatively, it can be present after all the blocks defining the workings:
Example 2: Section WorkTableTooling in last position
BEGIN MAINDATA

END MAINDATA
BEGIN BLOCK
NAME=WRK

END BLOCK

BEGIN WORKTABLETOOLING

END WORKTABLETOOLING
Section WORKTABLETOOLING can be omitted.
If section WORKTABLETOOLING exists, it is unique.
The CID text analysis mechanism, implemented in BiesseWorks, will be able to identify and correctly read the
section WORKTABLETOOLING, even if its position is between a WRK block and another.
This choice is strongly deprecated inside the applications exporting towards CID format, because this way the text
becomes much less clear and comprehensible.

Specifiche Tecniche di dettaglio


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UTS-1005674-08 - Estensione formato CID

Mod. M-BSS-003 Rev. 00

3.1.2

Doc: UTS-100-08S
Rev.: 03
Data: 24/11/2009
Pag.13 di 23

Contenuto della sezione WorkTableTooling

La sezione WORKTABLETOOLING contiene le seguenti entit:


Una riga che specifica il suo nome, obbligatoriamente WORKTABLETOOLING.
Una riga (opzionale) che contiene il nome del file .tls di BiesseWorks contenente lattrezzaggio di default del piano
di lavoro. Se la riga non presente, in fase di import da CID BiesseWorks utilizzer il file pcf di default. Ricordiamo
che questo un file che esiste sempre, e che il risultato di una operazione di import di un file tls nellambiente
WTT.
Il nome del file tls deve obbligatoriamente contenere lestensione .tls. Esso pu contenere il path completo,
oppure no. In questultimo caso, il file viene cercato nella directory di default dei file tls.
Una sezione WTPLANE per ciascun piano mobile presente sul piano di lavoro.
Una sezione WTCARRIAGE per ciascun carrello presente sul piano di lavoro.
Una sezione WTTOOL (opzionale) per ciascun carrello presente sul piano di lavoro.
BEGIN WORKTABLETOOLING
TLS=MyTls.tls
BEGIN MACRO
NAME = WTPLANE

END MACRO
BEGIN MACRO
NAME = WTPLANE

END MACRO

BEGIN MACRO
NAME= WTCARRIAGE

END MACRO
BEGIN MACRO
NAME= WTCARRIAGE

END MACRO

BEGIN MACRO
NAME = WTTOOL

END MACRO

BEGIN MACRO
NAME = WTTOOL

END MACRO
BEGIN MACRO
NAME = WTCHECK
PARAM,NAME=NUMCARRIAGE,VALUE=YES
PARAM,NAME=NUMPLANE,VALUE=NO
PARAM,NAME=COLLISION,VALUE=YES
END MACRO
END WORKTABLETOOLING
E richiesto che esista un numero di blocchi WTPLANE esattamente uguale al numero di piani mobili presenti in
macchina.
E richiesto che esista un numero di blocchi WTCARRIAGE esattamente uguale al numero di carrelli presenti in
macchina.
Il numero di blocchi WTTOOL pu essere uguale o inferiore al numero di carrelli presenti in macchina; i carrelli che
non hanno corrispondente sezione WTTOOL nel testo CID manterranno lattrezzaggio specificato nel file TLS.

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Doc: UTS-100-08S
Rev.: 03
Data: 24/11/2009
Pag.14 di 23

Non esiste alcun vincolo sullordine in cui devono comparire le sezioni WTPLANE, WTCARRIAGE e WTTOOL.
Tuttavia, per una migliore chiarezza e leggibilit del testo CID, si raccomanda di utilizzare una delle 2 seguenti
soluzioni.
Supponiamo negli esempi qui di seguito di fare riferimento a una macchina con n piani di lavoro e m carrelli per
ciascun piano.

Esempio 1: Sezioni relative a tutti i piani, poi sezioni relative a tutti i carrelli
Sezione WTPLANE del piano mobile 1
Sezione WTPLANE del piano mobile 2

Sezione WTPLANE del piano mobile n


Sezione WTCARRIAGE del carrello 1 del piano mobile 1

Sezione WTCARRIAGE del carrello m del piano mobile 1


Sezione WTCARRIAGE del carrello 1 del piano mobile 2

Sezione WTCARRIAGE del carrello m del piano mobile 2

Sezione WTCARRIAGE del carrello 1 del piano mobile n

Sezione WTCARRIAGE del carrello m del piano mobile n


Sezione WTTOOL del carrello 1 del piano mobile 1

Sezione WTTOOL del carrello m del piano mobile 1

Sezione WTTOOL del carrello 1 del piano mobile n

Sezione WTTOOL del carrello m del piano mobile n


Esempio 2: Per ciascun piano, sezione relativa al piano e sezioni dei carrelli del piano
Sezione WTPLANE del piano mobile 1
Sezione WTCARRIAGE del carrello 1 del piano mobile 1

Sezione WTCARRIAGE del carrello m del piano mobile 1


Sezione WTTOOL del carrello 1 del piano mobile 1

Sezione WTTOOL del carrello m del piano mobile 1

Sezione WTPLANE del piano mobile n


Sezione WTCARRIAGE del carrello 1 del piano mobile n

Sezione WTCARRIAGE del carrello m del piano mobile n


Sezione WTTOOL del carrello 1 del piano mobile n

Sezione WTTOOL del carrello m del piano mobile n


[CONTENT OF WORKTABLETOOLING SECTION]
Section WORKTABLETOOLING contains following entities:
A line specifying the section name, mandatorily WORKTABLETOOLING.

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Rev.: 03
Data: 24/11/2009
Pag.15 di 23

A line (optional) containing the name of the .tls file of BiesseWorks, containing the default tooling of the working
plane. If this line is missing, during the CID import phase, BiesseWorks will use the default pcf file. Remember that
this file is always present , and it is the result of an import operation of a tls file in the WTT environment.
The name of the tls file must mandatorily contain the .tls extension. It can contain either contain the complete
path or not. In questultimo caso, il file viene cercato nella directory di default dei file tls.
One WTPLANE section for each moving plane present on the working plane.
One section WTCARRIAGE for each docking device present on the working plane.
One section WTTOOL (optional) for each docking device present on the working plane.

BEGIN WORKTABLETOOLING
TLS=MyTls.tls
BEGIN MACRO
NAME = WTPLANE

END MACRO
BEGIN MACRO
NAME = WTPLANE

END MACRO

BEGIN MACRO
NAME= WTCARRIAGE

END MACRO
BEGIN MACRO
NAME= WTCARRIAGE

END MACRO

BEGIN MACRO
NAME = WTTOOL

END MACRO

BEGIN MACRO
NAME = WTTOOL

END MACRO
END WORKTABLETOOLING
It is mandatory that the number of WTPLANE blocks matches exactly the number of moving planes present on the
machine.
It is mandatory that the number of WTCARRIAGE blocks matches exactly the number of docking devices present
on the machine.
Il The number of WTTOOL blocks can be equal or less than the number of docking devices present on the
machine; the docking devices without a corresponding WTTOOL section inside the CID text will mantain the tooling
specified in the TLS file.
There is no constraint about the order in which the sections WTPLANE, WTCARRIAGE and WTTOOL must be
present. Anyway, for the sake of clearness and readability of the CID text, it is recommended to use one of the 2
following solutions.
In the following examples, we suppose to refer to a machine with n working planes and m locking devices for each
plane.
Example 1: First, sections relative to all moving planes, then section relative to all locking devices

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Section WTPLANE of moving plane 1


Section WTPLANE of moving plane 2

Section WTPLANE del piano mobile n


Section WTCARRIAGE of locking device 1 of moving plane 1

Section WTCARRIAGE of locking device m of moving plane 1


Section WTCARRIAGE of locking device 1 of moving plane 2

Section WTCARRIAGE of locking device m of moving plane 2

Section WTCARRIAGE of locking device 1 of moving plane n

Section WTCARRIAGE of locking device m of moving plane n


Section WTTOOL of locking device 1 of moving plane 1

Section WTTOOL of locking device m of moving plane 1

Section WTTOOL of locking device 1 of moving plane n

Section WTTOOL of locking device m of moving plane n


Example 2: For each moving plane, section relative to the plane and sections relative to locking devices on the
plane
Section WTPLANE del piano mobile 1
Section WTCARRIAGE of locking device 1 of moving plane 1

Section WTCARRIAGE of locking device m of moving plane 1


Section WTTOOL of locking device 1 of moving plane 1

Sezione WTTOOL of locking device m of moving plane 1

Section WTPLANE del piano mobile n


Section WTCARRIAGE of locking device 1 of moving plane n

Section WTCARRIAGE of locking device m of moving plane n


Section WTTOOL of locking device 1 of moving plane n

Sezione WTTOOL of locking device m of moving plane n

3.1.3

Significato del file tls

Il file tls descrive lattrezzaggio di default del piano di lavoro, cio descrive tutti gli oggetti che sono presenti
fisicamente sul piano di lavoro stesso.
E un file di configurazione di BiesseWorks, gi presente fin dallinstallazione, e configurato opportunamente allatto
della messa in opera della macchina. In questo documento si assume che il file tls descriva con assoluta esattezza
lattrezzaggio fisico del piano di lavoro della macchina.
Tra questi oggetti, solo i piani mobili e i carrelli presenti su essi possono essere controllati attraverso il testo CID.
Quando il testo CID viene importato in BiesseWorks, prima di tutto nel pannello che viene costruito, vengono
impostati tutti gli oggetti del piano di lavoro della macchina.
Successivamente, piani e carrelli verranno posizionati come indicato nelle sezioni WTPLANE e WTCARRIAGE.

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Data: 24/11/2009
Pag.17 di 23

[MEANING OF THE TLS FILE]


The tls file describes the default tooling of the work table, i.e. it describes all the objects physically present on the
work table.
It is one of the BiesseWorks configuration files, already present since installation,and properly configured during
the setup phase of the machine. In this document we assume that the tls file describes with absolute accuracy the
physical tooling of the work table on the machine.
Inside this set of objects,,only the moving planes and the locking devices present on them can be controlled by the
CID text.
When the CID text gets imported in BiesseWorks, first of all in the panel under construction, all the objects of the
machine work table are set.
Then, planes and docking devices are positioned as set inside the WTPLANE and WTCARRIAGE sections.

3.1.4

Contenuto della sezione WTPLANE

Ciascuna sezione WTPLANE contiene obbligatoriamente un nome e 3 parametri. Ciascun parametro scritto con
la sintassi propria dei parametri dei comandi di BiesseWorks:
PARAM,NAME=XX,VALUE=123.45
Nome della sezione
Il nome della sezione obbligatoriamente WTPLANE
NAME= WTPLANE
Parametro NAME:
Indica il nome del piano mobile; in realt costituito da un numero intero contenuto tra doppi apici. Il numero
rappresenta lindice del piano mobile. La numerazione degli indici dei piani mobili inizia da 1. Il piano mobile pi a
sinistra sul piano di lavoro ha indice 1. La numerazione degli indici aumenta progressivamente, considerando il
piano successivo alla destra del precedente.
PARAM,NAME=NAME,VALUE=1
Nota tecnica: la notazione NAME=NAME non un errore, ma una semplice coincidenza dovuta al fatto che
lidentificativo con cui denominato questo parametro NAME. Questo dato nettamente diverso e non va
confuso con il nome della sezione WTPLANE.
Parametro POS:
Indica la posizione X, espressa in mm, del piano mobile.
Tale posizione sempre riferita allorigine della riga metrica X; non pu essere riferita ad altre origini.
Il valore di tale quote si incrementa muovendosi verso destra.
Il punto di riferimento sul piano mobile, rispetto a cui considerata la quota X, definito nel parametro REF.
PARAM,NAME=POS,VALUE=300.52
Parametro REF:
Indica il punto di riferimento sul piano mobile, rispetto a cui considerata la quota X.
Questo parametro deve necessariamente assumere uno solo tra i seguenti 3 valori:
refer1
lato sinistro del piano mobile
refer2
lato centrale del piano mobile
refer3
lato destro del piano mobile
PARAM,NAME=REF,VALUE=refer1
Esempio di sezione WTPLANE:
BEGIN MACRO
NAME= WTPLANE

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Pag.18 di 23

PARAM,NAME=NAME,VALUE=1
PARAM,NAME=POS,VALUE=300.52
PARAM,NAME=REF,VALUE=refer1
END MACRO
[CONTENT OF WTPLANE SECTION]
Each WTPLANE section mandatorily contains a name and 3 parameters. Each parameter is written with the syntax
proper to the BiesseWorks command parameters:
PARAM,NAME=XX,VALUE=123.45
Section name
The section name is mandatorily WTPLANE
NAME= WTPLANE
Parameter NAME:
It specifies the name of the moving plane; exactly, it is composed by an integer number contained between double
quotes. This number represents the index of the moving plane. Numeration of the indexes of moving planes starts
from 1. On the work table, the leftmost moving plane has index 1. Numerazione of indexes grows progressively,
considering the next plane to the right of the preceding one.
PARAM,NAME=NAME,VALUE=1
Technical note: notation NAME=NAME is not an error, but a simple coincidence due to the fact that the identifier
used for denominating this parameter is NAME. This datum is absolutely different and must not be confused with
the name of section WTPLANE.
Parameter POS:
Indicates the position X, expressed in mm, of the moving plane.
This position is always referred to the origin of the X metric ruler; it cannot be referred to other origins.
The value of these quotes increases bymoving towards the right.
The reference point on the moving plane, regarding which the X quote is considered, is defined by means of
parameter REF.
PARAM,NAME=POS,VALUE=300.52
Parameter REF:
Indicates the reference point on the moving plane, regarding which the X quote is considered.
This parameter must mandatorily assume only one of the following 3 values:
refer1
left side of the moving plane
refer2
central side of the moving plane
refer3
right side of the moving plane
PARAM,NAME=REF,VALUE=refer1
Example of WTPLANE section:
BEGIN MACRO
NAME= WTPLANE
PARAM,NAME=NAME,VALUE=1
PARAM,NAME=POS,VALUE=300.52
PARAM,NAME=REF,VALUE=refer1
END MACRO

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3.1.5

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Data: 24/11/2009
Pag.19 di 23

Contenuto della sezione WTCARRIAGE

Ciascuna sezione WTCARRIAGE contiene obbligatoriamente un nome e 3 parametri. Ciascun parametro scritto
con la sintassi propria dei parametri dei comandi di BiesseWorks:
PARAM,NAME=XX,VALUE=123.45
Nome della sezione
Il nome della sezione obbligatoriamente WTCARRIAGE
NAME= WTCARRIAGE
Parametro NAME:
Indica il nome del carrello; in realt costituito da una coppia di numeri interi, separati da virgola e contenuti tra
doppi apici. I numeri rappresentano il doppio indice del carrello.
Il primo dei 2 indici si riferisce al piano mobile, e segue le stesse regole di numerazione indicate al paragrafo
precedente.
Il secondo dei 2 indici si riferisce a uno dei carrelli presenti sul piano mobile.
La numerazione degli indici dei carrelli inizia da 1. Il carrello pi lontano dalloperatore ha indice 1. La numerazione
degli indici aumenta progressivamente, considerando il carrello successivo pi vicino alloperatore rispetto al
precedente.
PARAM,NAME=NAME,VALUE=1,3
Nota tecnica: la notazione NAME=NAME non un errore, ma una semplice coincidenza dovuta al fatto che
lidentificativo con cui denominato questo parametro NAME. Questo dato nettamente diverso e non va
confuso con il nome della sezione WTCARRIAGE.

Parametro POS:
Indica la posizione Y, espressa in mm, del carrello.
Tale posizione sempre riferita allorigine della riga metrica Y; non pu essere riferita ad altre origini.
Il valore di tale quote si incrementa avvicinandosi alloperatore.
Il punto di riferimento sul carrello, rispetto a cui considerata la quota Y, definito nel parametro REF.
PARAM,NAME=POS,VALUE=176.27
Parametro REF:
Indica il punto di riferimento sul carrello, rispetto a cui considerata la quota Y.
Questo parametro deve necessariamente assumere uno solo tra i seguenti 3 valori:
refer1
lato superiore (lontano dalloperatore) del carrello
refer2
lato centrale del carrello
refer3
lato inferiore (vicino alloperatore) del carrello
PARAM,NAME=REF,VALUE=refer3
Esempio di sezione WTCARRIAGE:
BEGIN MACRO
NAME= WTCARRIAGE
PARAM,NAME=NAME,VALUE=1,3
PARAM,NAME=POS,VALUE=176.27
PARAM,NAME=REF,VALUE=refer3
END MACRO
[CONTENT OF SECTION WTCARRIAGE]

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Rev.: 03
Data: 24/11/2009
Pag.20 di 23

Each section WTCARRIAGE mandatorily contains a name and 3 parameters. Each parameter is written with the
syntax proper to the BiesseWorks command parameters:
PARAM,NAME=XX,VALUE=123.45
Section name
The section name is mandatorily WTCARRIAGE
NAME= WTCARRIAGE
Parameter NAME:
Indicates the name of the docking device; actually, it is composed by a pair of integer numbers, separated by a
comma and contained between double quotes. These numbers represent the double index of the locking device.
The first of the 2 indexes refers to the moving plane, and follows the same numeration rules explained in the
preceding paragraph.
The second of the 2 indexes refers to one of the docking devices, present on the moving plane.
The numeration of the docking device indexes starts from 1. The locking device farthest from the operator has
index 1. The numeration of indexes progressively increases, considering the following locking device nearer to the
operator with respect to the preceding.
PARAM,NAME=NAME,VALUE=1,3
Technical note: notation NAME=NAME is not an error, but a simple coincidence due to the fact that the identifier
used for denominating this parameter is NAME. This datum is absolutely different and must not be confused with
the name of section WTCARRIAGE.
Parameter POS:
Indica la posizione Y, espressa in mm, del carrello.
Tale posizione sempre riferita allorigine della riga metrica Y; non pu essere riferita ad altre origini.
Il valore di tale quote si incrementa avvicinandosi alloperatore.
Il punto di riferimento sul carrello, rispetto a cui considerata la quota Y, definito nel parametro REF.
PARAM,NAME=POS,VALUE=176.27
Parametro REF:
Indicates the reference point on the locking device, regarding which the Y quote is considered.
This parameter must mandatorily assume only one between the following 3 valuei:
refer1
upper side (far from the operator) of the locking device
refer2
central side of the locking device
refer3
lower side (near the operator) of the locking device
PARAM,NAME=REF,VALUE=refer3
Example of section WTCARRIAGE:
BEGIN MACRO
NAME= WTCARRIAGE
PARAM,NAME=NAME,VALUE=1,3
PARAM,NAME=POS,VALUE=176.27
PARAM,NAME=REF,VALUE=refer3
END MACRO

3.1.6

Contenuto della sezione WTTOOL

Ciascuna sezione WTTOOL contiene obbligatoriamente un nome e 3 parametri. Ciascun parametro scritto con la
sintassi propria dei parametri dei comandi di BiesseWorks:
PARAM,NAME=XX,VALUE=123.45

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Rev.: 03
Data: 24/11/2009
Pag.21 di 23

Parametro NAME:
Indica il nome del carrello su cui dovr essere attrezzato loggetto specificato. La forma esattamente la stessa
descritta per la sezione WTCARRIAGE.
Parametro OBJECT
Indica il nome di un file dxf che rappresenta loggetto dal punto di vista grafico. Questo file dxf deve trovarsi nella
cartella:
<cartella di install. BiesseWorks>\WTTooling\Dati\Controsagome
Se il valore di questo parametro la stringa vuota, cio , il carrello corrispondente verr disattrezzato. In questa
situazione, il parametro ANGLE non viene considerato.
Parametro ANGLE
Indica il valore di un angolo di rotazione, espresso in gradi, con verso di rotazione orario. Questo langolo della
rotazione cui viene sottoposto loggetto, al momento dellimport da CID, prima di aggiungerlo al piano di lavoro in
BiesseWorks.
Esempio di sezione WTTOOL:
BEGIN MACRO
NAME= WTTOOL
PARAM,NAME=NAME,VALUE=1,3
PARAM,NAME=OBJECT,VALUE=Unic42
PARAM,NAME=ANGLE,VALUE=0
END MACRO
[CONTENT OF SECTION WTTOOL]
Each section WTTOOL mandatorily contains a name and 3 parameters. Each parameter is written with the syntax
proper to the BiesseWorks command parameters:
PARAM,NAME=XX,VALUE=123.45
Parameter NAME:
Indicates the name of the docking device on which the specificated object will be put. The form is exactly the same
as described for section WTCARRIAGE.
Parameter OBJECT
Indicates the name of a dxf file graphically representing the object. This dxf file must be present in the folder:
<BiesseWorks install. dir. BiesseWorks>\WTTooling\Dati\Controsagome.
If this value is the empty string, i.e , the corresponding docking device will be un-tooled. In this case, the value of
the ANGLE parameter will be ignored.
Parameter ANGLE
Indicates a rotation angle value, expressed in degrees, with clockwise direction. This angle represents the rotation
appliedto the object, when it is imported from CID, before it is added to the work plane in BiesseWorks.

3.2

Import variabili globali pannello da CIX

Il formato CIX permette limport nel documento bpp di variabili di tipo Globale.
Nel file CIX, possibile inserire una sezione dedicata allimport delle variabili, la cui sintassi la seguente:
BEGIN PUBLICVARS
PARAM,NAME=A,VALUE=200, DESCRIPTION=Description of variable A, TYPE=<Type_Description>
PARAM,NAME=B,VALUE=100, DESCRIPTION=Description of variable B, TYPE=<Type_Description>
END PUBLICVARS

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Doc: UTS-100-08S
Rev.: 03
Data: 24/11/2009
Pag.22 di 23

I valori assegnabili al TYPE (indicati sopra con <Type_Description>) sono i seguenti:


0
1
2
3
4
5
6
7
8

Tipo Generico (Variant)


Tipo Intero
Tipo Reale
Tipo Stringa
Tipo Distanza
Tipo Velocit
Tipo Angolo
Tipo Tempo
Tipo Percentuale

In fase di import, le variabili saranno importate come variabili Globali, cio legate al pannello, ma con visibilit
esterna. Questo tipo di variabile pu essere modificata dagli ambienti batch, come BatchRun e la Distinta CN.
La sezione, se presente, va inserita obbligatoriamente dopo la sezione MAINDATA.
Nei valori dei parametri dei comandi che compariranno di seguito, si potranno utilizzare espressioni contenenti gli
identificativi di tali variabili.
Verranno accettati come identificativi validi tutti e solo quelli che sono riconosciuti validi dallinterfaccia delle
Variabili del Programma in Editor.
Dopo la sezione PUBLICVARS pu essere (opzionalmente) inserita una sezione PRIVATEVARS. Se la sezione
PUBLICVARS non presente, la sezione PRIVATEVARS va inserita obbligatoriamente dopo la sezione
MAINDATA.
La sintassi della sezione PRIVATEVARS identica a quella della sezione PUBLICVARS.
In fase di import, queste variabili saranno importate come variabili Locali, cio sempre legate al pannello, ma
senza visibilit esterna. Questo tipo di variabile non pu essere modificata dagli ambienti batch, come BatchRun e
la Distinta CN, in quanto non compare nella lista dei parametri visibili alloperatore.
[IMPORT OF GLOBAL PANEL VARIABLES FROM CIX]
The CIX format allows importing global panel variables.
Inside the CIX file, a section dedicated to import of the variables can be inserted. Its syntax is the following:
BEGIN PUBLICVARS
PARAM,NAME=A,VALUE=200, DESCRIPTION=Description of variable A, TYPE=<Type_Description>
PARAM,NAME=B,VALUE=100, DESCRIPTION=Description of variable B, TYPE=<Type_Description>
END PUBLICVARS
The values that can be assigned to TYPE (indicated above with <Type_Description>) are the following:
0
1
2
3
4
5
6
7
8

Generic Type (Variant)


Integer Type
Float Type
String Type
Distance Type
Speed Type
Angle Type
Time Type
Percentage Type

During the import phase, those variables will be imported as Global variables, that means they are linked to the
Panel document (bpp), but they also can be accessed from outside. This type of variable can be modified by
batch environments, such as BatchRun or the NC Worklist.
This section, if present, must mandatorily be inserted after the MAINDATA section.

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Doc: UTS-100-08S
Rev.: 03
Data: 24/11/2009
Pag.23 di 23

Inside the values of the parameters in the following commands, expressions containing the names of the variables
can be used.
The names recognized as valid are the same and only those that are recognized as valid by the Program Variables
dialog in Editor
After the PUBLICVARS section, an (optional) PRIVATEVARS section can be present.If the PUBLICVARS section
is not present, the PRIVATEVARS section must mandatorily follow the MAINDATA section.
The syntax of the PRIVATEVARS section is identical to that of PUBLICVARS section.
During the import phase, those variables will be imported as Local variables, that means they are linked to the
Panel document (bpp), but they can not be accessed from outside. This type of variable cannot be modified by
batch environments, such as BatchRun or the NC Worklist, because it does not appear in the list of parameters
visible to the operator.

4 Integrazione con lapplicativo Distinta del Controllo Numerico


La funzionalit di import del formato CID esteso, qui descritta, sar integrata con lapplicativo Distinta di lavoro del
Controllo Numerico, nello stesso modo in cui lo la funzionalit di import CID attuale. Questa integrazione consiste
nel fatto che, quando in ambiente distinta si clicca con il tasto destro del mouse su un file CID, e si seleziona il
comando "VENTOSE",si apra lambiente WTTdi BiesseWorks, e rappresenti esattamente lo stato del piano di
lavoro, cos come impostato nel CID.
[INTEGRATION WITH THE WORKLIST APPLICATION OF THE NUMERIC CONTROL]
The extended CID import functionality, here described, will be integrated with the Worklist application of the
Numeric Control, the same way as the actual CID import functionality. This integration consists in the opening of
the BiesseWorkd WTT environment when the right mouse button is clicked in a row containing a CID file, inside the
Worklist application, and the command SUCTION CAPS is selected from the drop-down list. The WTT application
will show the exact state of the working plane, a sit is described in the CID file

5 Export da formato bpp a formato CIX


Sar possibile esportare da BiesseWorks il file bpp presente nellEditor, salvandolo in formato CIX.
Questo strumento verr sviluppato con lo scopo di supportare i produttori di software che esporteranno verso il
formato CIX. Infatti, per capire come una data lavorazione di BiesseWorks deve essere codificata nel formato CIX,
sar sufficiente inserirla in un bpp tramite Editor ed esportarla.
Se il file bpp esportato contiene lattrezzaggio dei piani di lavoro, esso verr esportato. Si stabilisce come
convenzione che non verr esportato il riferimento al file TLS utilizzato.
[EXPORT FROM BPP TO CIX FORMAT]
It will be possible from BiesseWorks to export the bpp currently opened in Editor, saving it in CIX format.
This tool will be developed with the goal to support third party vendors who want to export towards the CIX format.
To understand how a given BiesseWorks machining must be coded in CIX format, the thing to do is simply insert
the machining in a bpp using Editor, and export it.
If the exported bpp file contains the worktable tooling, this information will be exported, too. We set as a convention
that no reference to a TLS file will be exported.
.