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Il Romanticismo come problema

Molto pi dei concetti e delle nozioni di Rinascimento o di Illuminismo, la nozione di Romanticismo risulta, alquanto problematica e di difficile
determinazione sul piano storiografico. A questo proposito sono state elaborate due interpretazioni di fondo:
Secondo una prima interpretazione il Romanticismo sarebbe un indirizzo culturale prevalentemente di tipo artistico-letterario che trova la sua nota
qualificante nellesaltazione del sentimento e che si concretizza nei rappresentanti del circolo tedesco di Jena e in tutti i poeti e letterati europei seguaci
delle loro idee anticlassicistiche. Questa interpretazione ristretta , che risale in parte ai romantici stessi ed stata codificata da G.F.Hegel, ha avuto una
larga diffusione, sin ai giorni nostri, sedimentandosi anche nelluso comune del termine che identifica per romantico tutto ci che appare in qualche
modo sentimentale, poetico , artistico ecc..
Pi recentemente una seconda interpretazione ritiene, invece, che il Romanticismo non sia solo un movimento poetico-artistico-letterario. Secondo tale
interpretazione allargata del romanticismo esso piuttosto si configurerebbe come una temperie o unatmosfera storica, ossia come una situazione
culturale che impregna di s la mentalit generale di un secolo, riflettendosi non solo nellarte o nella letteratura (come vorrebbe la prima interpretazione),
ma anche nella filosofia, nella politica, nel costume sociale ecc. e di cui fa quindi parte - ed anzi ne costituisce, in qualche misura lo stesso fondamento
filosofico - la corrente dellidealismo post-kantiano di cui lo stesso G.F.Hegel (che si vorrebbe distinguere
proprio dai romantici) senza dubbio
lesponente pi rilevante. Insomma secondo tale indirizzo storiografico il Romanticismo non solo alcune opere darte o di letteratura, ma, in modo molto
pi ampio, un grande fenomeno culturale che entra in parte preponderante nella vita morale e nella storia del costume e delle idee del mondo moderno
(M.Vinciguerra).
Questa ricerca assume come interpretazione proprio questa ultima e cerca di chiarire quei fondamenti filosofici e culturali che resero possibile la
mentalit romantica e che, al di l delle indubbie ambivalenze e ambiguit del romanticismo stesso (si pensi soltanto alla esaltazione dellindividualismo
pi radicale cui fa da contrappeso, sul piano politico, lelaborazione sovraindividuale dellidea di nazione), costituiscono la trama unitaria da cui prendono
poi le mosse le varie espressioni letterarie, poetiche, artistico-musicali , politiche, sociali ecc. di questepoca.
Diremo pertanto che con il termine Romanticismo che in origine faceva riferimento al romanzo cavalleresco, ricco di avventure e di amori, si vuole qui
indicare il movimento filosofico, letterario, artistico ecc., che, nato in Germania negli ultimi anni del XVIII secolo, ha poi trovato la sua massima fioritura
in tutta Europa, nei primi decenni dellOttocento, improntando di s la mentalit di gran parte del secolo.
Gli atteggiamenti caratteristici del Romanticismo tedesco.
Vi sono vari atteggiamenti tipici del romanticismo, e cio che si ripresentano spesso negli autori attribuiti a questa corrente. In ogni caso essi
non appaiono sempre e contemporaneamente in tutti gli autori. Hegel ne un esempio lampante. Egli infatti porta avanti pesanti polemiche
contro molti degli aspetti pi canonici del romanticismo, eppure egli considerato comunque un autore assolutamente partecipe a quella che
viene definita scuola romantica. Infatti egli condivide uno dei temi pi importanti di tutti: l'Infinito. Questo per pu essere raggiunto
secondo il filosofo, non per mezzo del sentimento e della fede, ma tramite la ragione.
Il rifiuto della ragione illuministica e la ricerca di altre vie d'accesso alla realt e all'Assoluto.
Si dice che i romantici ripudino la ragione. In realt pi corretto dire che rifiutano la ragione illuministica. Il romanticismo infatti ritiene che
questa sia incapace di comprendere la realt profonda dell'uomo, dell'universo e di Dio. Cos i Romantici, ribellandosi ai limiti imposti dalla
precedente corrente ideologica, si dedicano alla ricerca di altre vie d'accesso alla realt e all'infinito.
L'esaltazione del sentimento e dell'arte.
Per il movimento romantico dello Sturm Und Drang, e specialmente per poeti e artisti, l'organo pi adatto per rapportarsi alla vita e capire
l'essenza dell'universo il Sentimento. Questa convinzione frutto della fine di un processo iniziato durante l'Illuminismo, quando si era
cominciato a riconoscere la sua forza. Il sentimento di cui parlano i romantici qualcosa di pi profondo del sentimento come noi lo
intendiamo. E' infatti potenziato dalla riflessione e dalla filosofia e viene definito come un'ebrezza indefinita di emozioni.
Perci esso ritenuto in grado di aprire le porte a nuove dimensioni della nostra psiche e addirittura come l'infinito sotto forma di indefinito.
Questa esaltazione del sentimento porta al Culto dell'arte; perch si ritiene essa preceda e allo stesso tempo completi il discorso logico,
permettendogli di giungere dove normalmente non pu arrivare. Ma che forma assume questa concezione?

Innanzitutto il poeta assume capacit quasi soprannaturali, superiori all'uomo comune, come di esploratore dell'invisibile.
In molti autori la predilezione dell'arte porta all'affermarsi di un Modello Estetico per la concezione del mondo. Questo perch si
arriva a considerarla come la principale chiave di lettura della realt (Modello ermeneutico della realt). Es: Schelling arriver a dire che
l'universo non altro che l'opera d'arte di un poeta cosmico, conferendole cos gli stessi attributi di Dio: Infinit e creativit.

L'estetica romantica si configura come un'estetica della creazione, in quanto, rispetto all'uomo guidato dalla ragione, il poeta pu
superare ogni limite, grazie alla sua libert sconfinata e alla spontaneit assoluta dategli dall'arte.

Si afferma il primato del linguaggio poetico e musicale. Specialmente la musica viene considerata l'arte romantica per eccellenza
perch porta l'ascoltatore a sprofondare in un flusso di emozioni, facendogli provare l'esperienza dell'infinito.

Infine l'arte diviene il nostro mezzo per superare la caoticit e il dolore del mondo. Alla fine per, questa concezione entusiastica
svel i suoi limiti e il Romanticismo tedesco entr in crisi.
La celebrazione della fede religiosa e della ragione dialettica.
Accanto all'arte, altra esperienza decisiva per i romantici la religione. Anch'essa infatti viene vista come una via d'accesso privilegiata al
reale e come un sapere immediato che apre le porte dell'assoluto. Cos le polemiche:
Contro la divinit astratta dell'Illuminismo. Contro il rifiuto di identificare l'uomo con Dio, ossia come spirito ideale. Per la crisi dell'estetismo.
Hanno determinato la riscoperta della religiosit. Da parte di alcuni sotto forma metaconfessionale, da altri sotto forma di ritorno alle
religioni tradizionali. Questa teoria del primato di fede e arte la pi caratteristica tra i romantici. Vi sono per filosofi di questo periodo che,
pur concordando sulla critica alla ragione illuministica, ritengono che l'unico mezzo per comprendere certi aspetti dell'Essere e dell'Assoluto
sia un rinnovato utilizzo della ragione.
Es: Hegel, in aperta polemica con i romantici del suo tempo, riprende la distinzione kantiana tra intelletto e ragione e afferma che:
Intelletto: la causa di tutti quei mali che i romantici avevano attribuito alla scienza portata avanti dall'Illuminismo.
Ragione:

intesa alla maniera dialettica la causa di tutte quelle caratteristiche che si erano attribuite ad arte e religione.
Il senso dell'infinito.
Diversamente a Kant, che aveva cercato il limite in ogni ambito conoscitivo umano; i romantici cercano l'assoluto. Ecco perch
l'anticlassicismo romantico una tendenza generale dovuta alla loro concezione del mondo. Infatti l'ebrezza dell'infinito colora tutte le
esperienze dell'uomo romantico (il tempo, il dolore, la morte ecc.). Tutto questo porta i romantici:

A infinitizzare determinate esperienza umane, come l'amore o la poesia.

Ad avvertire l'infinito nel finito. A questo punto dunque l'infinito si qualifica come protagonista principale dell'universo culturale
romantico. Si diffindono due differenti modi per concepirlo:
Modello Panteistico: (tutto Dio) il primo che si diffonde tra i romantici e determina la concezione del finito come manifestazione sensibile
dell'infinito (identit tra infinito e finito). A sua volta si distingue tra:

Panteismo Naturalistico: identifica l'Infinito come il ciclo della natura.

Panteismo idealistico: identifica l'infinito come lo spirito, quindi come l'umanit stessa. Modello Trascendentistico: si afferma una
distinzione tra finito e infinito. Il finito non pi la realt stessa dell''infinito, ma diviene una sua manifestazione pi o meno adeguata. Vi
dunque un trascendentismo e un teismo. Infatti si dichiara la
trascendenza dell'infinito e lo si fa coincidere con Dio. Il primo modello ha portato i filosofi ad abbracciare una religiosit cosmica; il
secondo ad unirsi a qualche religione storica.Normalmente, tra i romantici, si presentata la tendenza ad abbracciare inizialmente il primo
modello per poi spostarsi al secondo.
La Sehnsucht, l'ironia e il titanismo.
Un'altra caratteristica tipica del romanticismo la concezione della vita come Inquietudine e brama incessanti. I romantici affermano infatti
che l'uomo in preda al demone dell'infinito; questo fa s che l'uomo sia impegnato in un infinito superamento del finito, coincidente con
una battaglia mai conclusa per la conquista della propria umanit. Le teorizzazioni principali di questa condizione sono:

Lo spirito faustiano di Goethe.

Lo Streben di Fichte. La Sehnsucht, invece, rappresenta la pi caratteristica parola del romanticismo tedesco (cit.). Essa significa
Desiderare il desiderio. Dunque un desiderio fine a s stesso, per il puro piacere di farlo. Ecco perch essa rappresenta bene l'uomo come
desiderio continuo e mancanza di qualcosa che sempre sfugge. La concezione del Senhsucht e dello Streben portano a due atteggiamenti
tipici del romanticismo:

Ironia: consiste nella Superiore coscienza del fatto che ogni realt finita risulta impari di fronte all'infinito.
Titanismo: che
consiste in un atteggiamento di ribellione contro questo mondo, che si oppone alla nostra brama dell'infinito.
Dunque un combattimento perso in partenza. Conseguentemente questo porta a:

Vittimismo: cio convinzione che il suicidio sia l'atto di estrema ribellione contro il destino. Il Titanismo anche chiamato
Prometeismo in quanto vedono l'atto del titano Prometeo di rubare il fuoco agli dei come il simbolo della ribellione in quanto tale (portata
avanti appunto dal Titanismo.).
L' evasione e la ricerca dell' armonia perduta.
La brama verso l'infinito porta i romantici a sviluppare degli atteggiamenti tipici:
Tendenza all'evasione e l'amore per l'eccezionale:
mal sopportando tutto ci che finito e abitudinario, essi cercano esperienze
fuori dal comune ed emozioni incredibili. Da questo un amore per il mistero e lo strano. Da qui nascono:
Culto dell'ellade e del
Medioevo: visti come periodi sereni per l'uomo.
Esotismo: tendenza a visitare luoghi e popolazioni sconosciute.

La fuga dei romantici culmina nel sogno e nell'arte, cio in quello spazio illimitato dell'immaginazione e della reverie (sogno). Infatti
l'arte romantica assume un'atmosfera rarefatta e trans-materiale, pi simile al sogno che alla veglia. Questa dimensione onirica tende
spesso ad assumere le tinte del macabro, nel cosiddetto Romanticismo nero.

Sempre riguardo all'evasione nasce la figura del Wanderer (viandante). Il viaggio romantico si differenzia da quello illuminista:
Illuminista: viaggia secondo un cosmopolitismo pratico e interessante a studiare le novit incontrate. Romantico: il viaggio
romantico assume la fisionomia di un vagare inquieto verso qualcosa che non si sa,
irraggiungibile ed illusorio. Altro tema tipico l' armonia perduta. Essa si persa a causa della civilt e dell'intelletto, che hanno privato
l'uomo della situazione di primitiva spontaneit e rapporto simbiotico con la natura. Si determinata cos una situazione in cui l'individuo
schiavo della societ. Si ha dunque una mitizzazione del passato felice, che bisogna ritrovare. Pertanto la storia segue uno schema
triangolare:

Armonia iniziale. Scissione intermedia. Ricostruzione futura basata sul passato.


Dunque la storia considerata come un progresso e un regresso al tempo stesso; l'accento comunque ricade principalmente sul futuro.
L'infinit e la creativit dell'uomo.
Tipico della corrente filosofica dell'Idealismo post-kantiano del romanticismo la concezione di uomo come spirito. Con Spirito gli idealisti
intendono l'uomo come:

Un'attivit infinita ed inesauribile che si autocrea liberamente superando ogni volta i nuovi ostacoli.

Soggetto in funzione del quale ha senso l'oggetto: la natura. L'idealismo porta quindi alla ribalta la concezione uomo=Dio e si
suddivide in due correnti principali:

Idealismo etico: di cui primo esponente Fichte. Esso afferma che l'infinito dell'uomo risiede nell'infinita possibilit di superare il finito
della realt di volta in volta, ma pone comunque dei limiti alle nostre possibilit.


Idealismo magico: sviluppato principalmente tra gli artisti; trasferisce l'idealismo nel piano estetico ed elimina il limite. Infatti in questa
nuova concezione lo spirito viene riconosciuto nel sentimento e ritenuto come privo di qualunque limite nel poeta.
Pertanto Fichte esaltava la potenza infinita dell'azione; i poeti la potenza assoluta del sentimento e del sogno.