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Personale di MARCO LONGO

con l’esclusiva partecipazione di

Mihailo Beli KARANOVIC

27 GENNAIO - 31 MARZO

LA VILLE DANS LE MIROIR

LA CITTA’ NELLO SPECCHIO

“Il pleut dans le coquillage bleu qu’est ma ville
Il pleut et la mer se lamente.
Le morts pleurent sans cesse, sans raison, sans mouchoirs
Les arbres se profilent contre le ciel voyageur
Exhibant leurs members drus aus anges et aux oiseaux
Car il pleut et le vent s’est tu.
Les gouttes folles plumées de crasse
Chassent le chats dans les rues
Et l’odeur grasse de ton nom se répand sur le ciment
Des trottoirs.”
Joyce MANSOUR da Prose et poesie, Actes Sud 1991.

“Piove nella conchiglia blu della mia città
E il mare si lamenta.
I morti piangono senza tregua, senza ragione, senza fazzoletti
Gli alberi si stagliano contro il cielo viaggiatore
Esibendo i loro membri ispidi agli angeli e agli uccelli
Perché piove e il vento tace
Le gocce folli pennate di sporcizia
Scacciano i gatti nelle strade
E l’odore grasso del tuo nome si sparge sul cemento
Dei marciapiedi.”
Joyce MANSOUR da Prose et poesie, Actes Sud 1991.

MC2 GALLERY Contemporary Art Progetto Editoriale: LA CONTEMPORANEA Studio|Art Gallery Immagine e comunicazione: LA CONTEMPORANEA Studio|Art Gallery Testi: Nicoletta PECILE e Cristiana PECILE Estratti narrativi: Vito Antonio LUPO Elaborazione grafica: Marzia Altaira GRAZZINI 1a edizione: Gennaio 2011 TUTTI I DIRITTI RISERVATI RIPRODUZIONE VIETATA 4 .Organizzazione: LA CONTEMPORANEA Studio|Art Gallery Progetto e coordinamento: Cristiana PECILE e Marzia Altaira GRAZZINI Ufficio Stampa: Nicoletta PECILE In collaborazione con: Claudio COMPOSTI.

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ma che si aggrappa e si stringe con strenua forza allo sguardo distratto di un passante per non precipitare nel vuoto baratro della sua indifferenza. trova risposte. che sfiorano il tono penetrante del blu cobalto. Nicoletta PECILE 6 . oltre. ne muore. in cui la concretezza si perde nell’oscillazione del riflesso e regala i suoi confini alla fantasia di chi osserva. mantenere il silenzio. piccole e animate pennellate che rendono la forza vivace del quadro che sembra. adagiato così com’è nel lento respiro di una giornata uggiosa. il ciglio di un strada mascherato d’acqua) e diventa la lirica attraverso cui si esprime uno speciale modo di osservare la realtà. sfumature. fiero di essere l’antitesi di quel Narciso. falsa pubblicità. alla fine. penetrano nell’anima. Per chi però nel capoluogo piemontese è nato e cresciuto. della creatività a tutto tondo. diventa il suo interlocutore privilegiato: attraverso la sua sensibilità chiede. quello che siamo invitati a fare è di guardare dentro. discreta.Lo stereotipo che indica Torino come città “grigia” è ormai solo più un retaggio del passato. tralascia tutto il resto e di questa povertà egoistica. che la conosce da sempre. che perdendosi nella pochezza del suo solo proprio aspetto. e Longo. certe atmosfere di abbandonata attesa . al di là delle atmosfere che la contraddistinguono. Con maestria Longo gioca con il sentimentalismo afferrandone la vitalità intima e profonda che si nasconde con il contegno di una dama d’altri tempi dietro la mestizia di un scorcio suburbano innaffiato di pioggia. solo sembra. Tutto ciò però è solo apparenza: quello che troviamo negli scorci romantici dell’artista torinese supera gli scampoli di un ambiente urbano depredato delle componenti meno rimarchevoli all’occhio comune (l’asfalto sporco. Cogliere quell’universo di nuances che si mescolano preziose. colori. fervida. La città vive. come in uno specchio che fa da ponte per una Verità parallela e di cogliere quell’ensemble di vibrazioni. si innamora di particolari trascurati e condivide ciò che vede. si insinuano fra i pensieri e finiscono per costituire quel corollario di immagini e quel tessuto di emozioni che facilmente si riconoscono nei quadri di Marco Longo. in un continuo gioco di rimandi estetici. frutto del luogo comune che stringe il capoluogo piemontese tra le briglie di un precedente storico fatto di lamiere e macchine industriali. come quelle di alcuni pomeriggi autunnali. gradazioni dell’azzurro. pulsante di fermento e laboriosa attività artistica e questo la porta a superare brillantemente i limiti di una un erronea quanto gravosa. quelle stesse figure di nobile e decadente languore. di coinvolgente riserbo. in un’armonia di colori elegante. Oggi Torino è capitale della cultura. seppie. ci presenta la realtà urbana attraverso flash di immagini i cui confini si sciolgono nel bianco dell’evento epifanico. Calarsi nella realtà “altra” in cui Longo si muove . le pozzanghere. Attraverso un dialogo confidenziale ed un po’ sognante mette a confronto l’essenza di un Uomo con quella del’ambiente in cui vive. Anche se le sensazioni iniziali possono facilmente deviare verso sentimenti di melanconica tristezza. il cui l’umidità riveste come una garza sottile tutto il paesaggio annegandolo in un lento defluire di sensazioni legate agli aspetti più malinconici e nostalgici dell’esistere. ripercorrendo attraverso tutte le intensità dei grigi una scala cromatica più ampia fatta anche di bruni.

nel magico mondo dei riflessi urbani. possibile nella definizione del risultato. le opere di Longo nonostante si rifacciano all’aspetto più reale e crudo. anche nei suoi angoli di periferia. L’interpretazione rispettosa che esclude ogni elaborazione personalizzata da parte di chi dipinge è la regola fondamentale. A completamento della mostra. che si sfuma nei contorni e nei colori come in una cartolina in bianco e nero. egli dipinge trasmettendo la sua ossessione ostentata per il dettaglio. Longo osserva la città. sono cariche di sensibilità e discrezione. con la visione e l’interpretazione di stralci cittadini poco appariscenti esaltati da un virtuosismo esasperato e retrò. una mostra per la città intesa anche come metafora di una donna timida e discreta che fa ammirare la grazia della sua essenza attraverso un semplice riflesso… Cristiana PECILE 7 . artista di origine serba. MIHAILO BELI KARANOVIC. in cui vi è volutamente poco plagio nel rispetto della fedeltà dell’immagine trasposta sulla tavola.Prima mostra dell’anno 2011. diventa partner del protagonista. Riflessi di prospettive urbane nello specchio d’acqua. alla galleria LA CONTEMPORANEA. personale di MARCO LONGO scelto per il romanticismo nostalgico e un po’ melanconico emanato dai suoi soggetti. quella discrezione mista a timidezza che non ti osserva direttamente. con lo stesso riserbo con cui ti approccia. Per Marco Longo “La ville dans le miroir”. Questo è quello che provo di fronte alle sue manifestazioni pittoriche. LA CONTEMPORANEA questa volta sceglie l’iperrealismo. unico elemento umano della vanità che acceca e che fa ricercare l’amato aspetto nello specchio d’acqua raccolta in una vecchia portiera d’auto abbandonata. un modo originale di entrare nel contesto attraverso la sua arte. anche il più piccolo ed insignificante. decadente ed arrugginita. egli ammira la città nei suoi specchi naturali ed architettonici ed è così che la vive. Con provocazione e allegoria. quasi come un rifiuto della realtà. come poesie trasudate da un pennello meticoloso e perfezionista. La ricerca poetica del soggetto è letta in chiave contemporanea ed è accurata e non casuale. ma ti ammira ed esalta attraverso un filtro delicato. un importante contrasto dato dall’installazione di un NARCISO dei giorni nostri. quasi col timore di offenderti. tralasciando la realtà che lo circonda vittima di quell’egoismo rigido ed inaccessibile che sugellerà la sua fine. di umili pozzanghere e nei vetri di incombenti palazzi cittadini.

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OPERE 9 .

alla pirenta più vicina e gli uomini giocano a carte e le donne stanno come pecore sacrificali presso un recinto aperto sull’abisso.] Inizia a piovere a larghe gocce. da cui proviene e a cui è ridestinato l’uomo. Acqua che prende a ceffoni la polvere: quella biblica. è sereno.. ma siamo in novembre e. cm 70x70 [.. Malgrado quei disegni pregni vi è solo una di quelle foschie anestetizzanti delle domeniche pomeriggio. Sembra stia per prepararsi uno di quegli epici temporali estivi. Non vi sono nubi. [..] 10 . Sputi. quando le famiglie del posto si recano. frastornate di noia.TRACCE.. lungo le dorsali abitate. Manate a palmo largo. 2011 olio su tavola. Davvero.

cm 100x100 11 . 2010 olio su tavola.SUBURBANO.

cm 45x45 12 .RIFLESSO SUBURBANO 1. 2010 olio su tavola.

2010 olio su tavola. cm 45x45 13 .RIFLESSO SUBURBANO 2.

2010 olio su tavola.RIFLESSO SUBURBANO 3. cm 45x45 14 .

RIFLESSO SUBURBANO 4. 2010 olio su tavola. cm 45x45 15 .

2010 olio su tavola. cm 45x45 16 .RIFLESSO SUBURBANO 5.

RIFLESSO SUBURBANO 6. 2010 olio su tavola. cm 45x45 17 .

Magazzini di contrasto da cui è facile giungere. come la luna e la pioggia.. a piedi o con un mezzo. i viaggi.] Ho sempre creduto che.] 18 .. i destini. depositi di chiaroscuri ai margini di una strada. Lo è tutto ciò che ha uno sviluppo lineare ed utilizza le superfici solo ed esclusivamente come piazzuole di sosta. e prelevare tutto ciò che occorre per disegnare. siano disegno.. le strade. Tutto ciò che ha un tracciato è disegno.. [.[.

IL FULCRO.LA LUCE. 2010 olio su tavola. cm 35x95 19 .

2010 olio su tavola.VERSO IL CENTRO. cm 40x65 20 .

2009 olio su tavola. Ma forse era solo una suggestione. La via maestra prendeva per la sua flebile discesa e tutto sembrava andarle appresso..] Papà nacque quando la fabbrica della pioggia aveva appena nove anni . Non ho mai pensato la si potesse risalire dal senso opposto. sollevava davvero la polvere bianca di quelle crete lontane. La mattina tutto rientrava nella normalità. ma il vento..una bambina di tubazioni e reparti . guardandole da una certa altezza. sembrava entrassero nella città e la ricoprissero di crete bianche al posto dei tetti. cm 105x70 [..e lo stabilimento e il laboratorio del nonno erano quasi a portata di voce. [. il giorno. Tutto andava in una sola direzione. i paesaggi. le poche volte che si alzava d’impeto.. Solo le stagioni sembravano provenire dalla stazione ferroviaria. come comuni viaggiatori.SUBURBANO 2. trovandosi fra il corridoio delle tramontane e la casa dove passai la mia infanzia.] 21 . Da sud premevano le colline del Po e la sera.

SUBURBANO 3. 2010 olio su tavola. cm 120x100 22 .

cm 80x70 23 .CITTA’ RIFLESSA. 2010 olio su tavola.

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2010 olio su tavola. cm 100x80 25 .CANTIERI.

2010 olio su tavola. cm 100x80 26 .CITTA’ RIFLESSA 2.

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2010 olio su tavola.CITTA’ RIFLESSA 3. cm 100x80 29 .

BIOGRAFIA MARCO LONGO .

” . Nel 2004 riceve il 1° premio concorso pittura “Città di Novara”. ha frequentato l’Accademia Albertina. diplomato alla “Scuola Internazionale di grafica” a Venezia. 2009 . Grugliasco (Torino). Torino.Partecipazione alla 72°Mostra d’arte Contemporanea.Mostra collettiva alla Borgo Po decoratori. 1995 . Cairo editore) Milano. Torino.Mondazzi alla” C. Innsbruck. Dogliani (Cuneo). 1993 .M. 1997 . Principali mostre: 1987 . Sauze D’Oulx (Torino).Mostra personale alla galleria “Area”. Diplomato al liceo artistico. Torino. . 1989 . Torino. 2003 . 1998 . 1999 .Mostra alla galleria Davico.Mostra personale alla galleria “Euroarte”.Arti Visive 78”. Torino. Torino.Collettiva alla Casa della Cultura di Dogliani. . Insegna disegno e pittura presso lo studio “Ricerche Visive di Torino”.Mostra personale da EspositoArte. 2005 . .Mostra personale nella sede della” C.Mostra personale alla galleria “Zona Castalia”. Torino. Partecipa a numerose mostre personali e collettive. Novara. 2007 .Mostra personale con R.Collettiva vincitori premio Arte Novara alla”Riseria”.Collettiva alla galleria “Micrò”. Torino.Mostra alla galleria “Bertrand Kass”.Collettiva alla”Sala Ramasso”. Novara.Mostra personale alla galleria “Arte Italiana P. Prato.Marco LONGO è nato a Torino il 27/11/56.Mostra personale alla galleria Cittadella. 2001 .Collettiva premio Arte 05 alla “Permanente di Milano” (della Riv. . Saluzzo (Cuneo).Arti Visive 78”. Dal 1978 al 1994 fa parte della cooperativa “Arti Visive” di Torino.Mostra personale alla galleria “D’Andrea contemporanea”. Arte.Collettiva “Art Action”. 1990 . 2000 . 2002 .Mostra personale alla “Domus”di Grugliasco. . Torino. 1988 . Torino.

B.BIOGRAFIA M. KARANOVIC .

2005 . 2009 . .Collettiva e Asta di beneficenza “Sorsi di Pace” a cura di Chiara Canali. Milano.Collettiva “Arte alle finestre. Quindi frequenta il corso di Ranko Radovic all’Università di Architettura di Novi Sad.Personale (con performance) al MMC Led Art. Milano. 2006 . Novi Sad.Personale al Museo d´Arte Contemporanea di Novi Sad. Milano. GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI.Collettiva “Al di là del bene e del cane” a cura di Viviana Siviero. . a cura di Lucio Barbera. GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI. Milano. . . MC2 Gallery.Collettiva “Human@rt”. Courtesy GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI.Collettiva “La nuova figurazione italiana. GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI. 2010 . Milano in collaborazione con Comune di Bedonia.Collettiva “City” a cura di Chiara Canali. Le Ciminiere.viaggio nel disegno contemporaneo” a cura di Mimmo Di Marzio. mostra collaterale della Catania Arte Fiera (CAF). . Principali mostre: 2004 . Novi Sad.Personale “Bridges” a cura di Alessandro Riva e Cecilia Antolini. Galleria The New Ars Italica. Teatro dal Verme. . Nel 1999 si diploma alla Scuola superiore di design Bogdan Suput di Novi Sad. GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI. To be continued …” a cura di Chiara Canali. Palazzo Litta (Associazione Culturale Palazzo Litta). Studio Dei Notai Laurini Clerici. Galleria Le Stelle Arte. a cura di Zivko Grozdanic. Parma. Piazza Fontana. GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI. nato a Vrsac (Serbia) nel 1980. Fabbrica Borroni. Serbia (C) . Milano . .Collettiva “Di Cielo in Cielo” a cura di Nila Shabnam Bonetti. GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI.Personale “Reflections” a cura di Stefano Castelli.Mihailo Beli KARANOVIC. Milano (C) . sede estiva della GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI a Bedonia (PR). Mestre. Bedonia (PR). Serbia.Personale “La citta’ del sole” a cura di Stefano Castelli. 33 . Venezia.Collettiva “Giovani artisti emergenti”. Galleria Art Klinika – “SOK”. in collaborazione con GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI. Bedonia (PR).Collettiva “Repertorio d´artista” a cura di Emanuele Beluffi.Installazione pubblica “Imagining plaza”. Milano.Collettiva “Altre voci. . 2007 .Personale Galleria Radar. a cura di Alessandro Riva. Milano. Attualmente vive e lavora a Milano. Milano. Gattinara (VC). Milano. Gallerie Le Stelle. .Collettiva GADEWE – Galerie des Westens a cura di Tom Gefken. . Galleria Arte ad Altro.Collettiva “Segni . a cura di Chiara Canali. Milano. . . Le Ciminiere. altre stanze”. Milano. a cura di Paolo Manazza e Mimmo Di Marzio. Courtesy GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI. Milano. Parma.Collettiva alla 5 edizione del Festival delle Lettere. Garage days revisited” a cura di Emanuele Beluffi. a cura di Nikola Dzafo. . GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI.Collettiva “TransumArt”.Personale “Pictura Poesis” a cura di Emanuele Beluffi.Personale “Astanti” a cura di Claudio Composti e Emanuele Beluffi. Piazza Duomo di Milano.Bipersonale IKA 01 con l´artista croato Kruno Jasprica. mostra collaterale della Catania Arte Fiera (CAF). 2008 . . . A soli dieci anni fu ammesso allo studio del pittore Zivko Grozdanic. Casa d´Arte San Lorenzo. Brema.Bipersonale con l´artista serbo Milovan Prelevic. Milano.

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