You are on page 1of 72

ISTITUTO SINDACALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

promosso dalla

BILANCIO SOCIALE 2014
____________________________________

www.iscos.eu

Bilancio Sociale certificato dalla Società ITALREVI S.p.A. approvato dal Consiglio Direttivo riunitosi
in Roma il 09/04/2015.
XI edizione
Il bilancio dell’Istituto non è sottoposto a vincoli di pubblicità se non quello volontario con la
pubblicazione all’interno del sito istituzionale, all’indirizzo www.iscos.eu/bilanciosociale.
ISCOS
Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo
promosso dalla CISL – Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori
Associazione non a scopo di lucro costituita il 23.11.1983
ONG riconosciuta idonea dal Ministero per gli Affari Esteri Italiano DM n. 128/4173 del 21.12 .1985
e successive modificazioni, ex art. 28 legge 49/1987 con Decreto Ministeriale n. 1988/128/4159/2D
del 14/09/1988 e DM n. 1989/128/002963/4 del 19.10.1989
Aderente a:

Sede Nazionale
Largo A. Vessella, 31 - 00199, Roma, Italia
www.iscos.eu - iscos@iscos.eu – PEC: iscoscisl@pec.it
tel +39 06 44341280 - fax +39 06 49388729
C.F. 97028820583
Sede Legale: Via Po 21, 00198 Roma
Organi societari e di controllo
Presidente: Legale rappresentante, compenso non previsto da statuto
Consiglio Direttivo:
Membri: 3

N° di assemblee annuali: 2

Compensi: non previsto da statuto

Collegio Sindacale:
Membri: 3

N° incontri collegio: 8

Compensi: rinuncia per l’intero mandato

Società di revisione: Italrevi S.p.A, compenso euro 16.700

Donazioni
C/c Postale 68901008: ISCOS – Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo
Banca Popolare Etica
IBAN: IT48 J050 1803 2000 0000 0101 547 – ISCOS Solidarietà

2

ISCOS  BILANCIO SOCIALE 2014

SOMMARIO
1.

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL PRESIDENTE

4

2.
INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI REDAZIONE
DEL BILANCIO SOCIALE
10
3.

FINALITÀ ISTITUZIONALI DELL’ISCOS

12

4.

ASSETTO ISTITUZIONALE E ORGANIZZATIVO

13

MODELLO DI GOVERNANCE
MODELLO ORGANIZZATIVO

16
17

5.

19

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

SINTESI STORICA COMPLESSIVA DEGLI INTERVENTI PER AREA GEOGRAFICA
DEI PROGETTI IN ESSERE AL 31/12/2014
32
6.
VALUTAZIONE DEI PROGETTI E VERIFICA DEI
RISULTATI

35

SINTESI DELLA RACCOLTA FONDI (DATI STORICI)

38

Distribuzione delle scelte e degli importi per onlus ed enti del volontariato
ammessi al beneficio del 5 per 1000.
38

7.
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI BILANCIO ECONOMICO
PATRIMONIALE
39
STATO PATRIMONIALE
RENDICONTO DELLA GESTIONE
NOTA INTEGRATIVA

39
42
44

Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Principi contabili adottati
Analisi delle voci di stato patrimoniale

45
46
48

ATTIVITÀ

48

Passivo
Analisi delle voci del rendiconto della gestione

52
57

AREA DELLE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI
AREA DELLE ATTIVITÀ PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI
AREA DI GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE
AREA DELLE ATTIVITÀ DI NATURA STRAORDINARIA
AREA DELLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE
ALLEGATI

57
58
59
59
60

63

Rendiconto Finanziario
Verbale del collegio dei sindaci
Relazione della società di revisione

64
65
69

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

3

1. Relazione sulla gestione del Presidente

Cari Consiglieri e Soci,
in continuità con gli anni passati, anche il Bilancio
sociale del 2014 è stato corredato dalla descrizione
precisa e dettagliata dei progetti sviluppati e in corso,
al fine di garantire la massima trasparenza.
Detta descrizione si riferisce, per il 2014, all’apertura
di 11 nuovi progetti, di cui 3 con contratti di cofinanziamento con la Commissione Europea, 2 con il
Ministero Affari Esteri, ed altri 6 con fondi privati. Nello
stesso periodo sono stati conclusi 10 progetti, per cui
l’attività in corso impegna ISCOS, complessivamente,
in 35 progetti con crediti per finanziamenti esigibili che
passano da 3.030.637 euro ad euro 3.342.329.

Presidente: MARIO ARCA

Consiglio Direttivo
MARIO ARCA
RENZO BELLINI
MOHAMED SAADY

L’anno di esercizio è trascorso in una situazione di
Collegio dei Sindaci
stallo socio-economico che si protrae oramai da troppi
GIULIANO CANTONI
anni per essere definita semplicemente “crisi”.
FULVIO SCIARMA
Sempre più si è indotti a pensare che la crisi partita
nel lontano 2008 negli Stati Uniti, e che si è
ANTONINO SCALFARO
manifestata in tutta la sua virulenza in Europa all’avvio
del secondo decennio del 2000, sia stata in realtà la
“porta di accesso” ad una condizione strutturale frutto
Società di Revisione contabile
malato degli errori commessi nella seconda metà del
secolo precedente.
ITALREVI S.P.A.
Una lettura più attenta della realtà fa emergere che
sono in essere entrambi le condizioni: crisi e
cambiamento
strutturale
e
che
entrambi
presuppongono
comportamenti
e
decisioni
conseguenti.
La prima, la crisi, sostanzialmente produttiva e occupazionale, dovrebbe vedere poste in essere
azioni anticicliche, espansive, ovviamente accompagnate da virtù nella tenuta dei conti pubblici (ma
anche privati). Purtroppo, nonostante le evidenze, continua a prevalere in Europa un indirizzo che
sembra dettato più dai fantasmi e dalle storiche fobie tedesche (l’inflazione della repubblica di
Weimar che fece precipitare la Germania nelle fauci del nazismo) piuttosto che da una concreta e
laica volontà Europea di sviluppo organico e coerente di tutte le sue componenti nazionali.
La seconda, il cambiamento strutturale, altro non è che la materializzazione di previsioni datate
decenni: le risorse del pianeta non sono infinite ma, fino ad oggi, abbiamo (noi: quella parte del
pianeta detta “sviluppata”) fatto finta di nulla, attingendo a piene mani e in modo scriteriato senza
badare al fatto che tagliavamo l’erba sotto i nostri piedi. Niente potrà essere più come prima e, come
singoli individui, ma anche come collettività, dobbiamo ritrovare una sobrietà e un rapporto con il
mondo che avevamo dimenticato, o forse mai avuto.
La Cooperazione internazionale italiana, dunque, continua a dover operare entro un quadro di
difficoltà e complessità che è di ostacolo alla vocazione ontologica del settore, anche alla luce di
grandi cambiamenti che non hanno ancora trovato una definizione del tutto chiara, tanto a livello
nazionale quanto a livello internazionale. Su entrambi i fronti le partite da giocare sono cruciali.
Sul piano internazionale, siamo al giro di boa per l’Agenda del Millennio e per i Millennium
Development Goals, che arriveranno a conclusione nel prossimo dicembre. Il dibattito della comunità

4

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

internazionale, e delle varie realtà che a questa afferiscono, è quindi concentrato sull’Agenda Post
2015, che andrà in applicazione nel 2016 – 2030.
La tendenza è di ampliare gli obiettivi, riconoscendo la natura multidimensionale di uno sviluppo
inclusivo, capace di incorporare la dimensione sociale, ambientale ed economica. Si prospetta,
quindi, una sempre maggiore interazione tra soggetti differenti, istituzionali e della società civile, che
riconoscendo il carattere trasformativo dell’Agenda, sappiano riflettere quella necessità di crescita
inclusiva, ponendo al vertice delle priorità lotta alla povertà, condizioni di lavoro dignitoso, piena e
produttiva occupazione, empowerment femminile e delle fasce marginalizzate. La sfida sarà quella,
inoltre, di unificare questo processo con quello di Rio+20, a oggi rimasto tendenzialmente distinto.
Il dibattito internazionale riflette, ovviamente, le varie posizioni nazionali. L’Italia, durante il semestre
di presidenza ha timidamente provato a spendersi per la costruzione di una posizione comune
europea, che tenesse conto del ruolo di primo donatore al mondo della stessa. Questa, già con il
documento European Consensus on Development, aveva individuato le principali aree prioritarie:
basic living standards; focus sui vettori di crescita inclusiva e sostenibile; gestione sostenibile delle
risorse naturali; eguaglianza, equità e giustizia; pace e sicurezza; trasparenza, accountability e
coerenza, nonché decent work, protezione dei giovani e empowerment dei gruppi vulnerabili.
Temi che sostanzialmente si ritrovano in sede di negoziato che l’Italia sta conducendo per qualificare
il proprio contributo: sviluppo dell’agricoltura sostenibile, la questione di genere e l’empowerment
femminile (con le grandi sfide ad essi connesse: istruzione, salute, lavoro dignitoso, protezione
sociale e good governance), il tema delle capacità statistiche, ed il tema dell’approccio territoriale o
place-based.
Al dibattito, come prima menzionato, sono chiamate a partecipare anche le organizzazioni della
Società civile attraverso le diverse rappresentanze. A livello nazionale, è Concord Italia – a cui
l’ISCOS aderisce – ad aver definito i 7 principi di cui tenere conto nella stesura dell’Agenda:
realizzazione progressiva dei diritti umani e applicazione dei relativi principi; benessere come misure
del progresso individuale e nazionale (superando il PIL); focus sui cambiamenti strutturali;
sostenibilità ambientale; coerenza delle politiche per lo sviluppo; un quadro di riferimento universale
per obiettivi universali; responsabilità comuni, ma differenziate. Questi sono poi stati suddivisi in 21
obiettivi specifici, sviluppati dalla European Task Forse Beyond 2015.
Appare utile sottolineare che il risultato del processo messo in moto, dipenderà non solo dalla volontà
degli attori coinvolti, ma anche dall’evoluzione stessa dei contesti socio-politico ed economico che
permetteranno l’effettiva messa in essere di misure adatte allo scopo che la Comunità internazionale
ed i singoli paesi vorranno darsi.
A livello domestico, sul piano finanziario, il perdurare della crisi economica e produttiva già
menzionata continua ad esser l’ostacolo e l’alibi per non far fronte agli impegni a suo tempo assunti
circa le risorse pubbliche da rendere disponibili per la cooperazione allo sviluppo (0,16 % del PIL),
infatti:
 complessivamente, le risorse destinate continuano ad attestarsi intorno allo 0,13%;
 continua a perdurare l’incertezza sui finanziamenti per le annualità successive dei progetti
approvati ed avviati.
Sul piano politico, la legge di riforma sulla cooperazione, la 125, varata nel 2014 stenta a decollare
nelle parti più qualificanti, innovative e da tempo attese. Inoltre, la Riforma del III settore, che vede
il disegno di legge recentemente approvato dalla Camera e pronto per l’ultimo passaggio al Senato,
presenta aspetti ancora da chiarire e che potrebbero inficiarne l’efficacia.
Questo clima d’incertezza mina una visione di lungo periodo, laddove gli obiettivi dati (come nel caso
di una sinergia/armonia tra esigenze di politiche estere nazionali e quelle di cooperazione allo
sviluppo) sono tali. Inoltre, meccanismi innovativi quali le partnership privato-pubbliche e strumenti
nuovi quali la finanza sociale, che trovano ampio spazio tanto nelle linee guida internazionali quanto
INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

5

nazionali, stentano a decollare proprio per l’assenza di una guida istituzionale coerente con le attese
e gli intenti stessi della riforma.
Sul piano “culturale” la tendenza a ripiegarsi sui tanti (e rilevanti) problemi nazionali rimane,
purtroppo, una caratteristica italiana, nonostante l’esito delle elezioni europee nel nostro Paese,
contro-tendenziali rispetto al resto del continente che ha visto avanzare rigurgiti neonazionalisti che
vorrebbero archiviare come fallimento l’idea di una Europa unita e, quindi, con essa, l’idea di una
Europa sociale e politica ancora da realizzare.
D’altronde, è innegabile che la scarsità delle risorse a disposizione, coniugata alla condizione
occupazionale, continuano a condizionare l’opinione pubblica nel giudicare (in modo decisamente
miope) superfluo o come un lusso un protagonismo dell’Italia nello sviluppo mondiale.
In questo quadro, ma con uno spirito rinnovato l’Istituto, nel 2014, ha intrapreso la strada del
cambiamento, al fine di dare continuità alla propria missione nel nuovo contesto, ma anche per
cogliere le opportunità e per far fronte alle difficoltà.
Il lavoro di rivisitazione interna, già annunciato l’anno scorso, finalizzato al miglioramento dell’Istituto
in termini di efficacia dell’azione, efficienza organizzativa, razionalizzazione della struttura dei costi
e della spesa, adeguamento e modernizzazione delle norme e procedure, maggiore trasparenza,
razionalizzazione del modello Istituzionale e dei processi decisionali, è stato concretamente avviato.
Molto rimane ancora da fare ma la strada del miglioramento è oramai intrapresa con decisione.
Occorrono però altre chiavi di lettura della realtà, oltre quelle già accennate.

Le trasformazioni socio-economico-energetiche di questi ultimi anni hanno minato l’instabile
sviluppo (non inclusivo) realizzato dal mondo occidentale nei decenni precedenti. Ma la
redistribuzione della ricchezza su scala globale e locale rimane iniqua è continua ad
accendere focolai conflittuali civili, politici, etnici, religiosi, economici. In un momento storico
nel quale massimo potrebbe essere l’apporto della società civile e dei valori che questa
rappresenta, ci troviamo di fronte ad un puzzle le cui chiavi di lettura risiedono in ultima
istanza in quegli organismi sovranazionali che tanto faticano nell’effettuare un’operazione di
sintesi. Allo stesso tempo, sembra essere venuta completamente meno quella funzione di
leadership a lungo esercitata dai “Donor” tradizionali su paradigmi di sviluppo non più
unilateralmente accettati.

Come gli scenari politici, anche quelli della cooperazione stanno cambiando. I soggetti
prepotentemente apparsi sulla scena negli ultimi anni, quali i Paesi del BRICS (Brasile,
Russia, India, Cina e Sud Africa), sono oramai una realtà economica e finanziaria
determinante per il futuro del Pianeta e gli equilibri che dovranno trovarsi. La crescita
economica che ha contraddistinto questi Paesi negli ultimi anni è stata accompagnata da un
incremento del potere esercitato sullo scenario politico mondiale, a cui non è seguita una
redistribuzione dei benefici di tale crescita, tanto da consentire la nascita, sul piano interno,
di un capitalismo selvaggio che in alcuni casi altro non ha fatto che esacerbare le differenze
sociali. E questi paesi che sino ad oggi sono stato oggetto di politiche di sviluppo, stanno
entrando lentamente nella schiera dei donor, tanto che l’OCSE stima gli aiuti forniti dai BRICS
cresciuti ad un tasso di dieci volte superiore rispetto ai paesi del G7. Eppure ancora una volta
sono le contraddizioni a farla da padrona. Alcune di queste grandi potenze economiche sono
gli stessi soggetti che al proprio interno concentrano la maggioranza della popolazione
mondiale che vive al di sotto della soglia di povertà. È evidente, allora, quanto tale situazione
imponga alla cooperazione, e nel caso specifico ad ISCOS, che può vantare una presenza
decennale in alcuni di questi, un ripensamento del proprio ruolo, in primis valutando quanto
la propria presenza in loco sia ancora funzionale alla propria mission. Alla luce del patrimonio
esperienziale di cui l’Istituto è portatore, riteniamo che una risposta positiva possa essere

6

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

possibile. Le contraddizioni di cui sopra lasciano ancora margini a un Istituto che vuole
essere un vero agente di sviluppo, capace di sfruttare il proprio expertise, in collaborazione
con le sempre più ampie richieste di partecipazione dal basso. In ogni caso abbiamo il dovere
di stabilire priorità, fare scelte, canalizzando gli sforzi e le risorse, piuttosto che disperderle
in mille rivoli.

La scarsità di risorse pubbliche per la cooperazione allo sviluppo, si sta accompagnando con
un trend di allocazione di queste in macro-progetti. La necessità di ritagliare nuovi spazi per
consentire un maturo protagonismo della cooperazione allo sviluppo di matrice sindacale,
continua ad essere urgente e la riflessione circa la dimensione organizzativa e finanziaria di
ISCOS, è stata accompagnata da iniziative dell’Istituto stesso per la ricerca di nuovi
partenariati, tanto a livello interno quanto esterno.

Questa modalità “multipla” di lettura della realtà è di orientamento per le nostre scelte, anche di
medio e lungo termine.
Sul piano interno è stata rafforzata la collaborazione con le ISCOS regionali, in una logica di sistema
sempre più integrata e sinergica. Molte le iniziative e le attività che vedono ISCOS Nazionale e
ISCOS Regionali impegnate congiuntamente: presentazione di progetti, cooperazione decentrata,
EXPO, conferenze e convegni, rapporti con strutture CISL e di Categoria, campagne di raccolta
fondi, ecc.
Sempre di più, considerati i tempi e le difficoltà, ISCOS deve muoversi come un corpo unico, nel
rispetto delle peculiarità e delle autonomie delle ISCOS Regionali, realizzando economie di scala
nell’utilizzo delle risorse, ottimizzando le competenze e le potenzialità operative e relazionali.
Con queste finalità, in corso d’anno si sono tenute diverse riunioni del Coordinamento Nazionale
operativo, sede di discussione e decisione non prevista statutariamente, ma che vede l’insieme della
rete riflettere sull’attuazione degli indirizzi definiti dagli Organi statutari e dal nostro Ente promotore:
La CISL.
Sul piano esterno, molteplici sono i piani sui quali l’Istituto si è mosso. Alla luce delle più recenti linee
guida internazionali e nazionali (non ultima la Legge 125) ci si è indirizzati anche alla ricerca di
partenariati con soggetti privati per la stesura di progetti di cooperazione allo sviluppo (che si possa
definire davvero sostenibile ed inclusivo, laddove ognuno dei singoli soggetti interessati potesse
parteciparvi sulla base delle proprie competenze, mutui interessi, e con una vision condivisa).
Purtroppo l’incertezza dello sviluppo del quadro legislativo nazionale attuale ha imposto dei
rallentamenti a tale processo, a fronte delle giustificabili diffidenze. ISCOS ha, inoltre, aderito come
socio osservatore alla FOCSIV, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale
Volontario, con cui ha condotto in partenariato la campagna per l’Emergenza Kurdistan, e ha avviato
una collaborazione per il Master in “Nuovi Orizzonti di cooperazione e diritto internazionale”.
Sempre sul piano scientifico si segnala la pubblicazione di un numero della Rivista “Sindacalismo.
Rivista di studi sulla rappresentanza del lavoro nella società globale”, dedicato alla cooperazione
allo sviluppo, al quale ISCOS ha contribuito proattivamente. Sono in fase di studio e
programmazione, inoltre, degli incontri di “formazione” rivolti non solo all’Istituto, ma anche ai propri
soci sui principali temi internazionali.
I cambiamenti socio-economici cui si accennava antecedentemente continuano a vedere la CISL
impegnata allo spasimo nel tentativo di far fronte ad una crisi economica che ha creato drammatiche
emergenze occupazionali, produttive ed economiche che sfidano, quasi alle fondamenta, il
paradigma della rappresentanza sociale e politica e su cui si riflettono quelle tendenze al
ripiegamento e chiusura entro i confini domestici, volti a delegittimare la dimensione nazionale e
europea della politica.
A fronte di queste tendenze, ancora più di prima, l’ISCOS può rappresentare uno strumento efficace
affinché il Sindacalismo, e nel caso specifico la CISL, nostro riferimento ideale e valoriale, possa
INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

7

esprimersi attraverso una dimensione internazionale di cooperazione che si faccia esempio e
portatrice del bagaglio culturale di cui disponiamo, senza rappresentare un inutile fardello. Il piano
graduale di alleggerimento dei contributi confederali all’ISCOS (e quindi la sfida alla nostra
sostenibilità) continua, e non possiamo esimerci dal portare a compimento tale processo, a patto
che a minore contribuzione faccia da contrappeso un maggiore protagonismo sul piano fattuale.
Il rapporto con la Confederazione si sviluppa su livelli verticali ed orizzontali, in particolar modo con
quelli che sono soci ISCOS: le Federazioni di categoria. È sempre più evidente la necessità di una
maggiore sinergia e coinvolgimento delle Federazioni alla vita dell’Istituto, che possa rappresentare
da un lato un valido e potente veicolo di proselitismo da spendere sui posti di lavoro anche per
orientare verso il mondo sindacale sensibilità e vocazioni volontarie, dall’altro un canale di
avvicinamento di quelle fasce della popolazione che negli ultimi anni si sono dimostrate più restie al
mondo sindacale, in primis i giovani. A tal riguardo, anche la collaborazione con scuole ed università
può rappresentare un importante strumento di promozione dell’Istituto e delle proprie attività,
soprattutto per concedere al mondo esterno uno sguardo nuovo sul mondo sindacale e le
opportunità che questo rappresenta.
Su questo versante è doveroso segnalare la collaborazione sviluppata con importanti Federazioni
di categoria che, peraltro, sostenendoci nella campana 5x1000 del 2014, hanno evitato una perdita
superiore a quella purtroppo registrata.
Rilevante è inoltre il contributo fattivo della FIT che ha sottoscritto con ISCOS un protocollo di
collaborazione finalizzato al sostegno dei progetti in Pakistan.
Un migliore rapporto sinergico con le Federazioni di categoria consente di avvicinare quel mondo
imprenditoriale con cui si condivide quell’impostazione di fondo che la CISL da sempre difende: un
sindacalismo moderno, autonomo e partecipativo che riconosca l’inscindibilità tra Impresa e
Lavoratori, i cui destini sono sì comuni, ma con esiti, troppo spesso, divergenti. In questi ultimi anni
si sta sempre più affermando un nuovo modello di Impresa: socialmente responsabile, aperta alla
partecipazione, orientata al business sostenibile e inclusivo anche nella sua dimensione
internazionale. Questo tipo di Impresa è, per ISCOS, cosi come per CISL un interlocutore importante
con il quale tentare di sviluppare un rapporto produttivo e reciprocamente vantaggioso. Perseguire
l’utile non è di per se negativo, soprattutto se praticato entro precisi ambiti etici e valori condivisi. È
in questa ottica che l’ISCOS sta tentando di realizzare, più di altre ONG, quelle forme di partenariato
Profit - Non Profit nel mondo della cooperazione internazionale, battendo nuove strade di incontro e
di partecipazione. Ci sono settori che rappresentano importanti opportunità (le energie rinnovabili, il
commercio equo e solidale, il business inclusive nelle forme che favoriscono l’associazionismo
produttivo), sui quali grazie alla nostra esperienza, e soprattutto con il fattivo contributo da
protagonisti delle Federazioni di categoria della CISL per incontrare le “eccellenze” (dal punto di
vista sociale) del mondo dell’Impresa italiana, possiamo aspirare a giocare un ruolo di primo piano.
Appare ancora una volta evidente quanto il nostro “mondo” non sia solo cooperazione internazionale
e sindacato, ma la società civile tutta. Le possibilità di interazione con soggetti disparati sono
moltissime. Eppure dobbiamo porci il problema del giusto conoscimento e riconoscimento delle
attività dell’Istituto all’esterno. Al di là della ristretta cerchia di operatori con i quali l’Istituto si
interfaccia, dobbiamo cercare di essere conosciuti, valutati e, conseguentemente, apprezzati per
poter continuare a proporci e poter chiedere sostegno, anche economico, con una possibilità di
riuscita. È necessaria quindi una attività di divulgazione del nostro impegno e delle nostre attività,
che consenta di allargare, nel tempo, la base associativa, e guadagnare la simpatia e l’impegno di
coloro che, ancora oggi, ci guardano con diffidenza.
Queste riflessioni, unitamente a quelle del passato, dimostrano quanto sia ancor più necessario
oggi un nuovo e maggiore protagonismo del mondo del lavoro nei processi di cambiamento e, per
quanto ci riguarda, quanto sia utile, se non altrettanto necessaria, la presenza di una cooperazione
d’ispirazione sindacale che intendiamo svolgere affermando e dimostrando le peculiarità del nostro
Istituto, cercando continuamente di svolgere al meglio il nostro lavoro, nel continuo sforzo di

8

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

migliorarci, e poter, così, interpretare il nostro ruolo in modo ancor più efficace verso le attese della
CISL e delle lavoratrici e dei lavoratori sarà il modo migliore per contribuire, nel nostro piccolo,
all’affermazione anche fuori dai confini nazionali di quell’idea di sindacato “nuovo” e di mondo del
lavoro nata, in Italia, più di 65 anni fa.
Di seguito i dati economici del bilancio 2014 sono illustrati con il consueto rigore e con la chiarezza
relazionale ormai affermata, grazie all'apporto del Settore Amministrativo.
Per la redazione del Bilancio sociale, comunque, ci si è avvalsi della collaborazione e del supporto
di tutte le Unità e di tutti i collaboratori della Sede nazionale.
Nell'allegato dei progetti sono esposte le attività sia dell'ISCOS nazionale che degli ISCOS regionali.
Un primo ringraziamento va quindi a tutti coloro che hanno collaborato per rendere più chiare ed
esaustive tutte le informazioni e i dati riportati nel presente Bilancio.
Il valore economico delle attività dell'ISCOS è stato di € 2.869.997, riferiti a 35 progetti.
La quota di risorse economiche che è stata impiegata direttamente corrisponde ad € 2.141.257, che
comprendono l’apporto diretto di ISCOS ai progetti che, esclusi quelli in totale autofinanziamento, è
pari a € 171.571.
Nel corso dell'anno l'Istituto, come già detto, ha aperto 11 nuovi progetti che, aggiunti a quelli degli
ISCOS regionali, evidenziano come l'ISCOS sia una realtà viva, dinamica e di rilevanza nell’ambito
della cooperazione internazionale italiana ed Europea.
Area Istituzionale

2014

Oneri su progetti a valere di contributi incassati
Anticipi anni precedenti su progetti a valere di contributi incassati
nell'esercizio
Apporti Iscos nell'esercizio
Totale spese rilevate su Rendiconto della Gestione

2013

Differenza

1.775.758

2.015.023

(239.264)

(4.463)

(155.119)

150.656

171.571
1.942.866

230.504
2.090.408

(58.933)
(147.541)

Anticipi su progetti esercizio in corso a valere di contributi da incassare

193.928

198.391

(4.463)

Subtotale
Anticipi sostenuti esercizi precedenti
Totale oneri sostenuti nell'esercizio per attività su progetti

2.136.794
4.463
2.141.257

2.288.799
155.119
2.443.918

Area Supporto generale, finanziaria e straordinaria
Oneri diversi sostenuti nell'esercizio
Totale generale

728.740
2.869.997

777.677
3.221.595

(152.004)
(150.656)
(302.661)
(48.936)
(351.598)

Il bilancio d'esercizio 2014 si chiude con un avanzo di gestione di 4.495 euro.
Risultato ottenuto, come lo scorso esercizio, grazie, ai contributi stanziati da CISL (300 mila euro) e
dall’assegnazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del 5xmille.
Per quanto riguarda il debito contratto con il fondo quiescenza CISL nel 2007 e il relativo onere, nel
corso del 2014 sono state restituite le 12 rate relative al 2014, con un debito residuo pari ad € 96.667
al netto delle spese amministrative.
I dati puntuali dello stato patrimoniale e del rendiconto di gestione sono stati inseriti nelle pagine
successive.
Da ultimo oltre a tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo Bilancio, voglio ringraziare
i Sindaci Revisori per l'impegno e la competenza con cui hanno svolto e svolgono il controllo della
gestione e la Società ITALREVI, che certifica il bilancio ISCOS con indipendenza, competenza e
professionalità.
INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

9

2. Introduzione, obiettivi e principi di redazione del Bilancio Sociale

L’ISCOS è lo strumento promosso dalla CISL per operare nella cooperazione internazionale in
coerenza con i propri principi fondamentali: solidarietà, giustizia sociale, dignità dell’uomo, pace.
La missione dell’ISCOS ha potuto contare, quindi, sulle risorse umane e materiali di un grande
sindacato come la CISL, costituita da Federazioni di categoria e da articolazioni organizzative
territoriali.
Protagonisti del modello ISCOS sono quindi:
 gli iscritti della CISL, i dirigenti sindacali a tutti i livelli che, con i loro contributi e con la loro
disponibilità forniscono idee, risorse umane e materiali alla cooperazione internazionale;
 i partner nei paesi dove ISCOS opera con programmi di cooperazione. Essi rappresentano
un patrimonio di esperienze e di interscambio essenziale per la cooperazione così come
ISCOS la intende: tra liberi e uguali;
 i beneficiari dei programmi che, insieme ai partner, sono direttamente coinvolti nelle iniziative
e nelle attività dell’ISCOS. Ad essi fanno riferimento tutte le analisi e gli studi di fattibilità
sviluppati da ISCOS per rendono sostenibili nel tempo gli effetti positivi dei programmi e dei
progetti realizzati o da realizzare;
 i cooperanti e i volontari che, nelle sedi estere e nelle gestioni dei programmi, sono
professionalmente impegnati a mantenere alto il rapporto risorse impegnate – efficacia
dell’azione soprattutto in termini di sostenibilità economica e politica;
 il personale locale ISCOS che rappresenta una risorsa umana e professionale sulla quale
investire sempre di più in termini formativi e di responsabilità;
 il personale della sede centrale dell’ISCOS a Roma e Bruxelles impegnato nei compiti di
progettazione, di interfaccia con i cooperanti, di amministrazione e monitoraggio
dell’andamento finanziario dei progetti, del controllo amministrativo, della comunicazione e
dei servizi;
 gli ISCOS regionali che rappresentano una rete nelle principali regioni italiane con il compito
di promuovere il modello ISCOS di cooperazione internazionale e di essere protagonisti della
cooperazione decentrata;
 i finanziatori sia privati che istituzionali ai quali presentare i programmi per il sostegno
economico e il coinvolgimento nell’interscambio;
 i donatori del 5x1000 che contribuiscono al finanziamento di programmi di cooperazione
internazionale dell’ISCOS che ha beneficiato, tra sede nazionale e ISCOS regionali, di oltre
40.000 donazioni. Anche a questi donatori possiamo dare la qualifica di protagonisti dei nostri
programmi oltre che il ringraziamento per la condivisione delle nostre proposte.
Il bilancio Sociale è uno strumento di rappresentazione delle attività svolte dall’ISCOS in grado di
mettere in evidenza anche aspetti qualitativi che non emergerebbero dal bilancio contabile.
In particolare con questo bilancio si è voluto:
 comunicare la missione perseguita dall’Istituto;
 rendicontare i risultati conseguiti e le azioni poste in essere per raggiungerli (sia
quantitativamente che qualitativamente);
 dimostrare la coerenza tra i valori etici, i fatti e i dati ma anche informare i portatori di
interesse interni ed esterni sui risultati raggiunti.
I principi di redazione del bilancio sociale fanno riferimento alla sfera dell’etica, alla dottrina giuridica
e alla prassi della professione contabile. In particolare ai principi e valori condivisi di etica pubblica
ed economica e, per quanto attiene al campo del diritto, alla Costituzione e alla legislazione vigente,
nazionale e comunitaria, e ai principi fondamentali dei diritti dell’uomo. Infine per quanto riguarda gli

10

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

aspetti più professionali o procedurali, ai principi contabili nazionali e internazionali (Agenzia delle
ONLUS, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, IASC/IFAC).
Il bilancio quindi rappresenta uno degli strumenti di comunicazione sociale.
Necessariamente si estende all’informazione sulla qualità dell’attività istituzionale sia sotto il profilo
etico che sociale, sull’identità e sul sistema di valori di riferimento assunti dall’Istituto nelle scelte e
nei comportamenti gestionali nonché sui risultati raggiunti.
Inoltre, la rappresentazione delle informazioni anzidette impegna inevitabilmente ISCOS ad
evidenziare gli obiettivi di miglioramento e tutte le azioni che dovranno essere poste in essere a tal
fine dal governo dell’Ente, dal personale, dai volontari e dai partner.
Lo scopo di tale rappresentazione, che vuole essere un “bilancio di missione”, e del bilancio contabile
dell’esercizio è di dare trasparenza alle iniziative e alle attività svolte nell’esercizio.

INTRODUZIONE, OBIETTIVI E PRINCIPI DI
REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

11

3. Finalità Istituzionali dell’ISCOS

Povertà, esclusione sociale, l’assenza di diritti umani e sindacali sono frutto di un portato storico nel
quale interessi parziali hanno prevalso su quelli generali, su elementari principi di democrazia e
partecipazione, sulla necessità vitale di una equa distribuzione delle ricchezze del pianeta. Interessi
parziali vecchi e nuovi ancor più potenti, spesso fuori da ogni controllo politico e democratico che
continuano ad appropriarsi dei principali strumenti economici, finanziari e produttivi, così da
condizionare l’azione di Governi e delle Agenzie pubbliche multilaterali.
Continuiamo ad assistere all’asservimento del potere regolativo nell’economia e nella società a
questi interessi parziali e minoritari che, spesso, assumono il ruolo di “primo motore” nei tanti conflitti
che affliggono il mondo. Oggi, forse anche più di ieri, lo sviluppo armonico dei popoli, la convivenza
pacifica, la possibilità di avere e perseguire un progetto di vita dignitosa incontrano ostacoli e
difficoltà quasi insormontabili. La globalizzazione, che dovrebbe essere una grande opportunità, sta
invece esasperando questa dimensione negativa, così come è stato dimostrato dal rapporto dell’OIL
sulla “dimensione sociale della globalizzazione”. Una delle condizioni causata da questa situazione
è l’esclusione di miliardi di persone dalla partecipazione sociale, economica, sindacale e politica.
Per questo le iniziative dell’ISCOS, nei vari settori di intervento, privilegiano la crescita dei singoli
verso obiettivi di emancipazione, di partecipazione, di responsabilità personale e collettiva.
ISCOS, in quanto ONG di emanazione sindacale, sostiene nei propri programmi la crescita delle
organizzazioni della società civile ed in essa di forti e rappresentativi movimenti sindacali organizzati.
Obiettivi di questa impostazione è la crescita della partecipazione sociale e politica oltre che il
miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo e
di quelli in transizione. Crescita della società civile e dei sindacati come strumenti di una democrazia
funzionante e obiettivi di sviluppo economico, politico e umano condivisi sono la proposta ISCOS e
CISL per un mondo più giusto e in pace. Analogamente i programmi socio-economici sono rivolti
alla creazione di occasioni di partecipazione all’attività economica sia personale che collettiva come
fattore di crescita umana e civile.
A partire da questi presupposti l’ISCOS è impegnato anche con programmi di lotta alla povertà e
alle malattie endemiche (AIDS, tubercolosi, malaria): contro l’esclusione sociale e a favore dei
soggetti più svantaggiati della società.
La crescente mobilità dei capitali e delle produzioni che ha prodotto una sempre più alta
interdipendenza delle economie nel mondo pone nuovi problemi per la difesa dei lavoratori e per il
rafforzamento del sindacato. Per questo l’ISCOS, in coerenza con le politiche della CISL, pone
sempre più attenzione a fenomeni quali la delocalizzazione delle imprese italiane e la lotta al
trafficking come componente dei processi migratori.
Per questo sono stati attuati programmi di cooperazione coi sindacati dei paesi dove vengono
localizzati gli investimenti conseguenti ai programmi di delocalizzazione delle industrie e dei settori
dei servizi italiani.
Allo stesso modo sono attuati programmi di lotta al trafficking di mano d’opera con i sindacati dei
paesi d’origine e di transito di queste attività criminali. Analogamente sono in atto programmi per
influenzare positivamente la legislazione europea su questi temi e far avanzare ed estendere le
“buone pratiche”. Tutto questo in collaborazione con l’Associazione della CISL per i lavoratori
immigrati ANOLF.

12

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ASSETTO ISTITUZIONALE

4. Assetto Istituzionale e Organizzativo

4.1.

Il Network ISCOS

Come è stato già descritto precedentemente l’ISCOS è un network composto dall’Istituto nazionale,
dagli ISCOS regionali e dalle sedi estere.
Questa struttura “a rete” è responsabilizzante per ogni soggetto rispetto alla gestione economica e
inserisce pienamente l’ISCOS nelle politiche delle strutture sindacali di riferimento: CISL nazionale
e CISL regionali.
In corso d’anno sono state riattivate le ISCOS di Puglia e Sardegna, la prima già operativa e la
seconda in attività dal mese di marzo 2015.
La “rete ISCOS” risulta pertanto potenziata sul fronte mediterraneo per cogliere ulteriori opportunità
offerte dalla cooperazione decentrata e, soprattutto, dal programma ENI CBC Med 1 2014-2015, che
vede la Regione autonoma della Sardegna confermata dalla Comunità Europea come l’Autorità di
Gestione del Programma europeo di vicinato mediterraneo.
Al fine di migliorare la collaborazione tra tutte le componenti del network ISCOS, in forma non
statutaria è stato istituito un Coordinamento operativo tra ISCOS Nazionale e ISCOS Regionali ai
quali è affidato la programmazione delle attività congiunte e attivare le opportune sinergie
organizzative e operative.

Iscos
Piemonte

Iscos
Lombardia

Iscos
Friuli
Venezia
Giulia
Iscos
Emilia
Romagna

Iscos
Toscana

Iscos
Marche

Iscos
Sardegna
Iscos Bruxelles

Iscos Sedi Estere

Iscos
Lazio
Iscos
Sicilia

1

Iscos
Puglia

Iscos
Abruzzo

Cross Boarder Cooperation in the Mediterranean
ASSETTO ISTITUZIONALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

13

L’ISCOS nazionale si assume il compito del coordinamento della programmazione strategica e,
quando necessario, del supporto tecnico/amministrativo.
Il coordinamento non è quindi gerarchico ma cooperativo, ferme rimanendo poteri, competenze e
responsabilità, con particolare riferimento a quelle verso il Promotore (la CISL), i terzi e le Istituzioni.
L’ISCOS nazionale svolge inoltre un ruolo di supporto dal punto di vista analitico-tecnico-progettuale
e dei rapporti istituzionali.
Il network ISCOS è pertanto concepito per sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi componenti
secondo principi di sussidiarietà e competenza. In questa ottica i programmi da presentare per il
cofinanziamento al Ministero degli Affari Esteri Italiano, all’Unione Europea ed alle Agenzie
multilaterali sono di pertinenza dell’ISCOS nazionale mentre i programmi da presentare agli Enti
Locali ricadono entro le competenze degli ISCOS regionali.

4.2.

14

Risorse Umane

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ASSETTO ISTITUZIONALE

4.3.

Modello di governance istituzionale e struttura organizzativa ISCOS
Nazionale

Nel 2014 sono stati implementati il nuovo modello di governance, completamente attuato, e il nuovo
modello organizzativo che sarà pienamente attuato nel 2015.
Ambedue le riforme sono state concepite e finalizzate ai seguenti obiettivi:
 Razionalità: per ricondurre la struttura a linearità operative coincidenti con i principali processi
e attività;
 Flessibilità: al fine di ottimizzare le risorse e le competenze. All’interno del singolo processo
le attività andranno espletate secondo criteri di flessibilità operativa che presuppongono il
superamento di vincolo mansionari, mantenendo invariate le prerogative e le dignità
professionali dei singoli Addetti;
 Chiarezza: per garantire a Shareholder e Stakeholder certezza di interlocuzione e per
identificare con la massima certezza le responsabilità all’interno dei processi.
Il nuovo modello organizzativo, di tipo matriciale, concepito secondo standard nazionali e
internazionali ampiamente consolidati, si pone l’obiettivo di far fare all’ISCOS un ulteriore
avanzamento in termini di qualità, efficienza ed efficacia, connotandosi ancor più in termini di
competenza, professionalità e, soprattutto, trasparenza.
Sempre in corso d’anno si è avviato il complesso processo di revisione, attualizzazione e
razionalizzazione delle procedure interne (amministrazione, audit e controlling, procurement, ecc.),
la redazione del codice etico, nonché un modello di controllo di gestione integrato per tutte le attività,
al fine di migliorare al meglio l’andamento dei costi, le attività e gli obiettivi, ma anche la richiesta di
certificazione di qualità ISO 9001.
Il nuovo modello organizzativo nulla cambia nelle struttura di governance istituzionale.

ASSETTO ISTITUZIONALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

15

MODELLO DI GOVERNANCE

Assemblea dei Soci

Società di Revisione

Consiglio

Collegio dei Sindaci

Presidente

Coordinamento
Operativo ISCOS
Nazionale - ISCOS
Regionali

16

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ASSETTO ISTITUZIONALE

MODELLO ORGANIZZATIVO
(in fase di implementazione evolutiva)

A supporto della “rete ISCOS” opera l’ufficio di Bruxelles al quale sono affidati compiti di:
rappresentanza e di presidio nelle reti europee alle quali ISCOS partecipa: SOLIDAR, EuropeAid,
URBAL; curare i rapporti con gli uffici della Commissione Europea - EUROPAID, RELEX - oltre che
con le altre istituzioni comunitarie. L’ufficio di Bruxelles inoltre mette in rete le informazioni con gli
uffici dell’ISCOS nazionale e degli ISCOS regionali, con le sedi estere dell’ISCOS, con l’Ufficio
Internazionale della CISL, in stretto rapporto con la Confederazione Europea dei Sindacati (CES) e
con l’International Trade Union Confederation (ITUC). Si occupa inoltre di elaborare e proporre ai
finanziatori programmi di cooperazione per i paesi dell’Est Europa e dell’Area del Mediterraneo.
ISCOS è presente con proprie sedi e personale, espatriato e locale, in Mozambico, Mali, Brasile, R.
Dominicana, Pakistan, Cina. È attualmente in corso la pratica di riconoscimento di ISCOS in Senegal
anche al fine di una possibile apertura di sede che veda coinvolte le altre entità CISL presenti in quel
Paese: Anolf e Inas. Le sedi estere hanno il compito di attuare le attività di progetto e di
rappresentare l’ISCOS presso le autorità del paese ospitante: l’Ambasciata d’Italia, la delegazione
dell’Unione Europea e le sedi locali delle agenzie internazionali, come la Banca Mondiale e le
istituzioni finanziarie di sviluppo. Le sedi estere sono luoghi privilegiati per il dialogo e l’interscambio
con i partner; il personale interagisce con le ONG locali e internazionali presenti nel Paese per l’avvio
di collaborazioni e partenariati.

ASSETTO ISTITUZIONALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

17

4.4.

Stakeholder

Nell’allegato “Informazioni e dati analitici su Progetti” sono contenuti i più rilevanti indicatori numerici
relativi ai principali stakeholder (destinatari o beneficiari) ed alle risorse umane impiegate,
internazionali e locali. Questa sezione presenta, Paese per Paese, una sintetica descrizione delle
iniziative sviluppate con particolare riferimento ai destinatari ed alle relazioni con i partner locali.
In altre sezioni del bilancio sociale, quali la relazione sulla gestione ed ancora più dettagliatamente
nel paragrafo 5.4, sono riportati indicatori ed informazioni relative agli stakeholder dei quali, di
seguito, viene rappresentata una mappatura:

Istituzioni
Locali
Collaboratori
e Fondatori

ISCOS
Regionali

Istituzioni
italiane

Enti locali
Italiani

CISL

Agenzie
Intergovernative

Comunità
Locali

Donatori
Individuali

Ministero
Affari Esteri

Agenzie
governative
Paesi
sviluppati

Partner
Locali
Società
civile in
Italia

18

Agenzie
Nazioni
Unite

Unione
Europea

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ONG
Internazionali

ASSETTO ISTITUZIONALE

5. Attività Istituzionali

5.1.

Diagramma delle attività

L’ISCOS persegue il proprio fine istituzionale seguendo due principali direttrici di attività:
 le Attività Istituzionali
 le Attività di supporto che concorrono alla vita dell’Ente quali, ad esempio le attività di
relazione con strutture CISL, Federazioni di categoria e altre entità esterne, delle attività di
lobby, di gestione amministrativa dei progetti, di comunicazione e attività di reperimento delle
risorse necessarie al finanziamento dei progetti.

Attività Istituzionali
Studio e progettazione

Valutazione dei rischi

Realizzazione del progetto

Funzionamento
amministrativo
della struttura

Comunicazione
e
Fund raising

Relazioni
esterne

Lobby

Attività di supporto

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

19

5.2.

Premessa sull’attività dei progetti

Le attività di cooperazione internazionale dell’ISCOS si sono da tempo focalizzate su tre aree
progettuali ed operative:
 attività di diffusione dei diritti umani: in questo ambito sono configurabili i progetti orientati
alla promozione dell’associazionismo sindacale, dello sviluppo della società civile, della
tutela dei gruppi vulnerabili, con particolare riferimento al genere ed ai migranti, della lotta al
trafficking:
 attività per la promozione dello sviluppo socio economico sostenibile: si configurano in questa
macroarea i progetti finalizzati alla promozione dell’autoimpiego, del lavoro associato e della
costituzione di cooperative di produzione-lavoro nel quadro della lotta alla povertà e per
garantire la sicurezza alimentare;
 attività di educazione allo sviluppo ed alla mondializzazione nei sindacati, nelle scuole e
verso altri attori della società civile in Italia ed in Europa.
Al di là della classificazione di cui sopra, i progetti ISCOS tentano, per quanto possibile, di contenere
tutte le componenti.
Le attività di progetto sono, da tempo, localizzate in America latina ed Africa e in Asia, nell’Est
europeo. Le scelte effettuate corrispondono a criteri anch’essi consolidati elencati in ordine
prioritario: i Paesi prossimi all’Italia per cointeressenza, per flussi di immigrazione per vicinanza
geografica e per i processi di delocalizzazione/localizzazione delle industrie italiane; i Paesi investiti
da calamità naturali o da conflitti militari e civili per i quali l’ISCOS ha a disposizione risorse proprie
ricevute da donatori privati o da raccolta fondi tra i lavoratori italiani; i Paesi nei quali ISCOS vanta
una esperienza storica e consolidata.
I progetti in essere nel corso del 2014 sono stati 35, rispetto ai 34 dell’anno 2013. A queste attività
vanno aggiunte quelle sviluppate dagli ISCOS regionali. In una pubblicazione separata si possono
analizzare i progetti in corso nel 2014 e il loro stato di avanzamento.
In breve sintesi:

In America Centrale, Caraibica e del Sud
In Brasile è proseguito il progetto, di continuità con il precedente, cofinanziato dal MAE e dai Frati
Minori Cappuccini dell’Umbria per lo sviluppo produttivo e il miglioramento delle condizione igienicosanitarie delle popolazioni native dello stato di Amazonas terminato nel 2013, sempre incentrato sul
tema del lavoro dignitoso e dello sviluppo sociale in partenariato con AGROSOL, l’ONG promossa
dalla Diocesi dell’Alto Solimoes. L’azione, finanziata dalla Commissione Europea (CE) - EuropeAid,
durerà sino al 2016. Nel programma, è coinvolta anche la CUT (storico partner sindacale dell’ISCOS
e della CISL) dello stato di Manaus che opera nell’azione per garantire migliori condizioni di lavoro
alle beneficiarie e ai beneficiari. La CUT agisce in questa direzione anche attraverso il sostegno al
sindacato rurale di Benjamin Constant, area di azione del progetto, che nel 2013 ha affiliato alla
propria Centrale. Nell’azione interviene anche l’ISCOS Emilia Romagna come partner diretto del
progetto. E’ stato inoltre approvato un progetto di complementarietà, finanziato integralmente dalla
CEI, che contribuirà a comporre il cofinanziamento del progetto UE e che ha i medesimi obiettivi e
beneficiari.
In Repubblica Dominicana è proseguito il progetto finanziato dalla Commissione Europea (CE) –
EuropeAid e che durerà sino al 2016. L’azione declina concretamente il sindacato come attore di
sviluppo, mettendolo al centro della vita cittadina come catalizzatore dell`azione della società civile,
favorendo la creazione di impiego nella prospettiva di decent work e consolidando la concertazione

20

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

come meccanismo di inclusione sociale ed economico della fasce più vulnerabili della popolazione:
giovani, donne e migranti. L’ambizione è quella di sostenere un modello di dialogo sociale capace
di includere le realtà accademiche, le istituzioni della formazione professionale e le associazioni di
rappresentanza attraverso la dinamizzazione delle politiche municipali che, secondo l’ordinamento
dominicano, è il principale attore della lotta alla povertà. La presenza dei tre sindacati dominicani:
CASC (partner storico dell’ISCOS nell’area), CNUS e CNTD, tutti affiliati alla CSA-ITUC, di ISCODUGT come socio, insieme alla collaborazione con l’ILO e INFOTEP rappresentano il valore aggiunto
dell’azione. Nel 2015 è stato finanziato all’ISCOS Toscana un progetto complementare che in parte
andrà a contribuire al necessario cofinanziamento dell’azione UE ed in parte estende le attività,
comprendendo anche le zone di frontiera dominico-haitiane in collaborazione con l’ONG locale
IDEAC.
Nella vicina Haiti, esattamente il 31 marzo 2014 ha avuto termine il progetto finanziato a Prosolidar,
dal Comitato Haiti, e dove IsI è subentrato nel 2013 come implementing partner. L’azione è
incentrata sulla formazione ed il sostegno dei lavoratori dell’edilizia e, di fatto, è complemento di
quanto già si è fatto in “Tra-dwa-fom-oga2, Ri-Costruire Haiti, Decent Work per una ricostruzione
dignitosa”, azione terminata alla fine del 2013 e condotta direttamente da IsI, nell’attività svolta
insieme ai Padri Salesiani – Fondazione Rinaldi nel centro di formazione ENAM.
Ad El Salvador è proseguito e si avvia a conclusione, dopo una proroga concessa dalla DGCS MAE
che porta il termine dell’azione al 28 marzo 2015, il progetto che ha dato continuità a linee di lavoro
cominciate negli anni passati, di supporto alle cooperative e associazioni di pescatori nel bacino del
Cerron Grande a Chalatenango. Il progetto ha l’obiettivo di migliorare il livello dell’associativismo
delle comunità del Cerron Grande, riunite in ACOPES (associazioni peschiere comunitarie) e a loro
volta federate in ASPESGRA, organizzazione di secondo livello; elevare la redditività a livello di
nuclei familiari attraverso il miglioramento delle reti di produzione, distribuzione e
commercializzazione della principale fonte di sostentamento dell’area: la pesca; migliorare il livello
di conoscenze e capacità di pescatori e donne delle comunità attraverso la formazione professionale
e l’alfabetizzazione, favorire l’inclusione attraverso politiche di genere tese ad aumentare il ruolo
decisionale delle donne nelle comunità e nelle organizzazioni di rappresentanza. Le attività, nel
2013, sono proseguite con alcune difficoltà date dall’aumento della criminalità, nelle medesime
comunità, legato alla diffusione del narcotraffico in area. Proprio per questo, progetti che valorizzano
l’aggregazione democratica e lo spirito comunitario, oltre al lato di aumento della produttività e del
reddito, sono necessari per contrastare il dilagare della criminalità dovuta, molte volte, a condizioni
di necessità e carenza di alternative. È da registrare come positiva la partecipazione importante delle
donne e degli uomini delle comunità beneficiarie al processo di ulteriore estensione e
democratizzazione dell’associazione di rappresentanza che ha portato alla fine del 2014
all’approvazione del nuovo statuto e regolamento di ASPESGRA, cosa che rafforzerà la capacità
inclusiva e democratica dell’organizzazione.
Per dare continuità all’azione svolta è stato presentato alla DGCS-MAE, in consorzio con l’ONG
Soleterre un progetto che in parte rappresenta la continuità con il lavoro svolto negli ultimi dieci anni
ma che, soprattutto, estende la linea di azione, coinvolgendo le comunità e rappresentanze
dell’Humedal del Cerron Grande. Partner locale è il Ministero dell’ambiente Salvadoregno, MARN
ed è coinvolta anche la Commissione Esecutiva Idroelettrica del Cerron Grande, CEL. L’istruttoria
terminerà nel 2015.
Per quanto riguarda i Paesi dell’Area andina, in Perù sono proseguite le attività svolte in
collaborazione con la Fondazione Solidarietà del sindacato di San Marino dirette alla tutela della
salute e dell’istruzione di bambini ed adolescenti di Huaycan e Huancayo. È cominciato un progetto
finanziato dalla UE dove ISCOS è coinvolto come partner (capofila GVC di Bologna). L’azione, nata
2

Si tratta dell´abbreviazione delle 4 parole Travay Dwa Fòmasyon Òganizasyon, che in Creolo Haitiano
significano Lavoro, Diritti, Formazione Organizzazione.

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

21

per quanto riguarda ISCOS da un progetto condotto da ISCOS Emilia Romagna, con cui è stato
siglato un accordo di collaborazione per la gestione dell’attività, in collaborazione con ISCOS
Piemonte e ISCOS Toscana, si svolge in Bolivia, Ecuador, Perù ed Argentina ed è incentrato sulla
filiera di produzione della lana di Alpaca nell’ottica di creare maggiori opportunità di lavoro dignitoso.

Nel continente Africano
In Eritrea, ISCOS nazionale è partner del progetto “Colmare il divario: i percorsi di inclusione per i
bambini disabili”. Approvato una prima volta a fine 2011 dalla UE, con capofila Nexus in partenariato
con il sindacato eritreo NCEW e ISCOS Emilia Romagna, nel 2012 vennero sospese le attività. Il
progetto è stato rielaborato nell’ultimo trimestre del 2013 con ruoli capovolti. Oggi il capofila è il
sindacato eritreo NCEW con partner Nexus, ISCOS Nazionale e ISCOS ER. Il progetto ha preso
l’avvio nel mese di aprile e sono state fatte due sessioni di formazione per gli insegnanti.
In Mali a Sikasso, area storica delle attività ISCOS nel Sud del Mali, abbiamo concluso il 30 aprile
2013 le attività del “Programma di miglioramento del reddito e della sicurezza alimentare delle
famiglie contadine attraverso la valorizzazione della produzione della Patata nella regione di
Sikasso” dalla durata triennale, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Il programma
ha permesso di raggiungere pienamente l’obiettivo, nonostante i venti di guerra abbiano lambito la
regione di Sikasso. In particolare si sono rafforzate le capacità cooperative dei produttori e
ottimizzata la produzione, lo stoccaggio e la conservazione del prodotto agricolo che ha generato
un miglioramento della redditività delle comunità rurali coinvolte. I beneficiari sono 10.770 aziende
agricole familiari, residenti in 97 villaggi e frazioni della provincia. Inoltre sono previste attività di
sensibilizzazione e animazione nei villaggi per aumentare la consapevolezza, nell’ambito della
famiglia contadina, della problematica nutrizionale cronica nell’area d’intervento e nella regione che,
paradossalmente, ha il tasso di malnutrizione più alto del paese nonostante sia quella più produttiva.
Il partner locale è l’Unione Nazionale dei Lavoratori Maliani (UNTM) attraverso le sue due
cooperative di servizi all’agricoltura, Cikela Jigi e Mali Yiriden, nate alla fine degli anni ottanta,
l’Associazione dei produttori di Patate (APPS) e l’Associazione Maliana di Assistenza Tecnica nei
Villaggi (A.MA.TE.VI).
A febbraio 2013 è stata lanciata la campagna di raccolta fondi “Emergenza Mali: la guerra continua”
per portare solidarietà alla popolazione civile colpita dalla guerra scatenatasi nel nord del Mali. Nel
2013 infatti, la crisi che aveva avuto inizio nel gennaio 2012 con la ribellione del movimento
separatista Tuareg Mouvement National de Libération de l'Azawad (MNLA), si era acutizzata e
trasformata in una vera e propria guerra, causando oltre 500.000 sfollati.
Con i fondi raccolti grazie alle donazioni ricevute è stato avviato il progetto “Sostegno all’azione
pacificazione” col fine di creare le condizioni per un ritorno alla pace e stabilità sociale nelle regioni
del nord del Mali, attraverso messaggi in lingue tribali. Per raggiungere questo obiettivo, in
collaborazione con il partner dell’azione, l’associazione “Trait d’Union”, è stato tradotto e diffuso sulla
televisione nazionale lo spot a sostegno dell’integrazione e la coabitazione nelle lingue delle
differenti comunità maliane che compongono il Paese: Bobo, Peul, Arabo e Sononke.
A fine dicembre 2013 è stato approvato e finanziato da Cooperazione Italiana il progetto
“Rafforzamento della resilienza delle famiglie residenti e sfollate e risposta all’emergenza
climatica tramite azioni mirate in ambito agricolo, alimentare, sanitario e nutrizionale nei
comuni di Pimperna, Sikasso e Zangaradougou – provincia di Sikasso”, le cui attività hanno
avuto inizio ad aprile2014 e sono terminate ad ottobre 2014.
Nel settore “agricoltura e sicurezza alimentare” il progetto ha contribuito alla resilienza delle imprese
agricole familiari, garantendo un adeguato livello di sicurezza alimentare ed un miglioramento delle
condizioni di vita generali” nell’area dei comuni di Pimperna, Sikasso e Zangaradougou –
provincia di Sikasso attraverso azioni rivolte a cooperative affiliate ad un’associazione contadina
locale; la riabilitazione e l’ampliamento di magazzini danneggiati dalle alluvioni, cosi come era

22

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

previsto dal progetto, hanno migliorato le capacità di stoccaggio dei prodotti e minimizzato le perdite
post raccolta permettendo l’immissione del prodotto sul mercato quando il prezzo è diventato più
favorevole”; il progetto ha assicurato altresì un’adeguata assistenza tecnica e un aggiornamento
professionale delle cooperative in tecniche di stoccaggio e commercializzazione, accompagnando i
piccoli produttori e la loro organizzazione contadina nell’accrescimento delle capacità produttive, di
negoziazione e di vendita, migliorandone l’accesso al mercato”;
Per il settore “salute”, si è operato in collaborazione con la facoltà di medicina dell’università del Mali
e con le strutture sanitarie locali di riferimento, mediante attività di informazione, animazione e
dimostrazione in ambito nutrizionale per promuovere un’adeguata alimentazione e nutrizione,
soprattutto per le donne (in gravidanza) e i bambini (da 0 a 5 anni), proteggendo e promuovendo
l’allattamento esclusivo al seno fino a sei mesi e misto fino a due anni con adeguata alimentazione
complementare”.
Un secondo progetto sull’emergenza, “Assistenza e supporto d’urgenza alle popolazioni
rimpatriate da Bandiagara Regione Mopti” presentato ed accolto dall’OIM (Organizzazione
Mondiale per la Migrazione) ha preso il via il 1 marzo 2014 e si è concluso il 10 aprile 2014. ISCOS
insieme a MOLIBEMO (associazione contadina) ha lavorato di concerto con le autorità
amministrative, le autorità locali e le autorità del villaggio per l’identificazione delle 200 famiglie a cui
portare sostegno. I criteri adottati per la selezione dei beneficiari hanno tenuto conto di parametri
quali:
 Capofamiglia solo femmina con pochi beni e a basso reddito;
 Le famiglie di allevatori o di agricoltori su piccola scala (max. 4 teste di animali).
 Le famiglie che hanno perso / venduto loro mezzi di sussistenza (bestiame, attrezzi, ecc.),
che non hanno beneficiato di altri programmi di assistenza nel e non hanno alcun reddito
regolare o altre fonti di reddito, che potrebbero consentire loro l'accesso ai fattori di
produzione per la prossima stagione di semina;
 Famiglie che non hanno accesso ad altra assistenza;
 Le famiglie sfollate, e ritornate ai loro luoghi di origine (nord del Mali).
I kit di reinserimento comprendevano:
 3 capre (2 femmine e 1 maschio), in modo che ogni famiglia potesse avere una base
riproduttiva e produttiva fonte di reddito e di alimentazione diversificata ricca di proteine
animali (latte, carne);
 4 sacchi di 50 kg per l'alimentazione degli animali domestici per assicurare una corretta
alimentazione, in attesa della nuova produzione di foraggio;
 3 vaccini per pasteurellosi, 3 vaccino per la peste dei piccoli ruminanti e 3 kit per il controllo
dei parassiti;
 1 sacchetto di fertilizzante per le colture.
Ulteriori due proposte di progetto che hanno visto come capofila il CISV sono stati presentati ed
hanno ricevuto un finanziamento dall’OIM (Organizzazione Mondiale per la Migrazione) nel corso
del 2014.
I due progetti che sono in corso di realizzazione, sono partiti il 1 settembre 2014 e si concluderanno
a marzo del 2015. Questi hanno obiettivi analoghi al precedente, favorire la reintegrazione socioeconomica delle famiglie sfollate e rientrate nelle loro comunità di origine. Un progetto è attivo nella
regione di Mopti e l’altro nelle regioni di Gao e Tombouctou.
In Mozambico, è iniziato il 1 giugno 2013 il progetto “Impariamo a partecipare: Forum
consultazione tripartita e dialogo sociale nelle province per un autentico dialogo sociale”
L’obiettivo è la promozione del Dialogo Sociale come strumento di prevenzione e mediazione dei
conflitti per il miglioramento del sistema delle relazioni industriali nel Paese e favorendo anche il loro
funzionamento a livello decentrato. Nei primi tre mesi di lavoro la cooperante in loco ha costituito
con i sindacati locali, le organizzazioni dei datori di lavoro e i rappresentanti del ministero del lavoro
il “comitato di direzione” del progetto e ha fatto partire le attività previste nella prima annualità: tre
ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

23

seminari “Centro, Nord e Sud” con la partecipazione dei rappresentanti regionali e provinciali
riconducibili ai partner locali del progetto. Quanto emerso dai seminari ha consentito al CdD di
confermare le necessità formative e di accompagnamento ai Forum previste dal progetto stesso.
Inoltre i seminari sono stati propedeutici al workshop del 27 e 28 novembre 2013 durante il quale, è
stato annunciato l’avvio del percorso formativo per un buon funzionamento dei Forum.
Tra il 2013 ed il 2014 sono state organizzate diverse formazioni sul tema della Comunicazione e
dialogo sociale e sulla Sicurezza ed Igiene sul lavoro per un totale di 253 partecipanti (rappresentanti
del governo, imprenditori, lavoratori, sindacati). I beneficiari, tramite i questionari di valutazione
compilati alla fine di ogni giornata formativa, oltre ad aver espresso soddisfazione per i corsi
frequentati hanno sottolineato l’esigenza di dover accrescere la loro preparazione in materia.
Si è tenuto inoltre a dicembre 2014 un seminario sul ruolo delle donne nel sindacato e sui diritti delle
madri lavoratrici. Durante tale incontro è stata programmata l’agenda del 2015, definendo obiettivi e
strategie da seguire. Il progetto prevede infatti corsi di formazione per 60 partecipanti con l’obiettivo
di capacitare le donne circa i loro diritti e sull’importanza del loro ruolo a livello politico e sociale.
Nel mese di maggio 2014 Stefano Frasca è diventato il nuovo capo progetto.
Per ciò che concerne la situazione politica in Mozambico, il 15 ottobre 2014 si sono tenute le elezioni
che hanno riconfermato la FRELIMO alla guida del governo. Il nuovo Presidente si è ufficialmente
insediato nel gennaio del 2015. La già precaria stabilità politico-militare che, sembrava essere stata
raggiunta nel periodo pre-elettorale, è riiniziata a vacillare quando lo storico partito dell’opposizione
(RENAMO) ha contestato i risultati elettorali.
In sinergia con il livello Nazionale, ISCOS Emilia Romagna ha proseguito con le attività in due
Province del Paese: sostegno alle associazioni di contadini della Provincia Zambesia con un
partenariato di Ong regionali; a Tete, su iniziativa di ISCOS Nazionale, attività di formazione e
rafforzamento dei sindacati locali dei lavoratori delle miniere di carbone affiliati alla Consilmo e
all'OTM.
In Senegal è stato completato l’affiancamento ai corsi di formazione dei quadri del sindacato della
CNTS.
A luglio di quest’anno il MAE ci ha comunicato formalmente di aver accettato il nostro progetto per
il Senegal “Sviluppo sostenibile e lavoro dignitoso nella filiera del settore peschiero a Ziguinchor –
Senegal” Acronimo SO.DI.PE.
Non appena il Ministero ci erogherà il contributo, daremo inizio al progetto.

In Asia
In Pakistan sono terminati due progetti di post emergenza Alluvioni finanziati da Cooperazione
Italiana. Un progetto è la continuazione del precedente progetto finanziato dalla Cooperazione
Italiana (AID 9553) per sostenere la popolazione colpita dalle inondazioni nella provincia del Khyber
Pakhtunkhwa, stimolando attività generatrici di reddito ed in particolare quelle tradizionalmente di
competenza delle donne. Il progetto ha assicurato l’incremento delle risorse economiche attraverso
due attività generatrici di reddito (allevamento avicolo e produzione di miele) affiancate da relativi
corsi di formazione. Inoltre, per far fronte alla mancanza di acqua potabile, si è favorito
l’approvvigionamento a fonti di acqua sicure attraverso la distribuzione di sistemi di filtraggio e
depurazione, mentre per prevenire infezioni, epatiti e malattie cutanee legati all’utilizzo di acqua
contaminata si sono organizzati corsi di formazione in materia di igiene e nutrizione. Un secondo
progetto ha portato a termine il ripristino delle attività dei due centri di ricerca agricoli ed ortofrutticoli,
ARI (Agricultural Research Institute) di Mingora, nello Swat, e CCRI (Cereal Crops Research
Institute) di Pirsabak, nel Distretto di Nowshera, afflitti dalle alluvioni del 2010, riabilitando gli uffici e
gli impianti di pompaggio e irrigazione.

24

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

A giugno 2014 si è avviato il progetto “Supporto alla Società Civile, alle donne e ai lavoratori
vulnerabili in Pakistan” finanziato dal MAECI, che è focalizzato soprattutto sulle condizioni di lavoro
forzato nelle fornaci per mattoni, in partenariato con il sindacato PWF. Il consistente cofinanziamento di questo progetto è stato assicurato dalla FIT Cisl con cui ISCOS ha stipulato un
protocollo di accordo. La Cisl e l’ISCOS del Piemonte sono partner operativi e partecipano anche
essi al co-finanziamento, oltre a fornire assistenza tecnica per la formazione dei sindacalisti
pakistani.
Sempre in Pakistan, è in corso di rinegoziazione la fase 2 del progetto, promosso dall’IsIAO,
finanziato dal programma Debt SWAP (annullamento del debito) del Ministero degli Affari Esteri per
preservare i siti archeologici della valle dello Swat, formare nuove figure professionali nel settore e
rilanciare occupazione e turismo.
In Cina si sta realizzando il progetto finanziato dalla Commissione Europea “Sostenere i diritti
economici e sociali dei lavoratori migranti interni” gestito da ISCOS in collaborazione con il
Dipartimento Formazione della Cisl, il Segretariato LO-TCO Svezia, FTGB (sindacato Belga), il
Bejing Mingde Research Institute (una think tank di accademici dell’Università Industriale di Pechino)
e il Centro di Informazione e Consulenza su Salute e Lavoro (organizzazione di base impegnata sui
diritti dei migranti, con sede a Shenzhen nelle zone economiche speciali). Il progetto parte
conducendo una analisi sulle condizioni di lavoro in imprese a capitale italiano, belga o svedese, o
che producano per marchi di queste nazionalità. Sulla base del rapporto che si otterrà per ciascuna
azienda si valuterà, insieme ai sindacati in Europa, un piano di azione specifico che potrebbe anche
prevedere la presentazione del rapporto al management della azienda in Europa per cercare di
risolvere le principali problematicità. Il Bejing Mingde Research Institute sta editando una
pubblicazione trimestrale sui diritti collettivi del lavoro nel contesto della legislazione cinese sulle
relazioni industriali, indirizzato ad accademici, sindacalisti e funzionari governativi, ISCOS produce
una newsletter quindicinale, in italiano e in inglese, per il pubblico europeo (sindacalisti, ricercatori,
accademici, attivisti) in modo da alzare l’attenzione sul tema dei diritti dei lavoratori in Cina e fare
quindi pressione sulle aziende Europee che producono in Cina.
Il progetto include altre due componenti:
 la formazione sulla legislazione cinese sul lavoro nelle scuole superiori delle maggiori aree
di provenienza dei lavoratori migranti in modo che i ragazzi partano a cercare lavoro già con
un bagaglio di conoscenza dei propri diritti;
 la gestione di vertenze, affidata allo Studio Associato di Legali del Lavoro, particolarmente
neglette dagli avvocati cinesi come i procedimenti penali contro i lavoratori coinvolti in
scioperi e manifestazioni, procedimenti civili che prevedano la rieducazione attraverso il
lavoro dei leader dei lavoratori, i licenziamenti collettivi in seguito a proteste, il mobbing con
motivazioni politiche.
Nel 2014 si sono anche firmati i contratti con la Delegazione UE a Pechino per la realizzazione di
due progetti: Migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori esposti al rischio di malattie
professionali nel delta del fiume Pearl (capofila ISCOS) e Migliorare le condizioni dei migranti in
provincia di Zhejiang (capofila la ONG cinese Small Fish).
Purtroppo queste iniziative si stanno avviando in un contesto preoccupante di difficile agibilità politica
per le organizzazioni indipendenti in Cina.
Se il 2013 e 2014 sono stati anni di transizione in cui la nuova leadership – uscita dall’ultimo
congresso del Partito Comunista – ha cercato di consolidare la propria presa del potere con segnali
di politiche riformiste (per esempio la riforma del sistema di registrazione familiare che aveva reso
decine di milioni di migranti senza diritti), nel corso dell’ultimo anno si sta evidenziando l’impegno
del governo cinese a rafforzare la propria presa sulla società civile in una nuova svolta autoritaria,
dopo anni di relativo rilassamento. Oggi la nuova leadership sta agendo in maniera più decisa e
sistematica nell’ottica di una generale riorganizzazione dei rapporti tra stato e società civile. Che si
sta trasformando in una campagna intimidatoria verso le organizzazioni indipendenti, soprattutto
quelle che si occupano di diritti.

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

25

Queste difficili condizioni politiche richiedono un ripensamento sulle modalità operative di ISCOS in
Cina, data l’impossibilità di ottenere la registrazione delle Ong in Cina e i visti necessari per una
permanenza continua di personale espatriato.
Per il Myanmar la Campagna Adotta un sindacalista birmano si è conclusa, anche per le mutate
condizioni del paese, avviato ad una decisa transizione democratica e con il rientro in patria di molti
sindacalisti esuli. In chiusura della campagna ISCOS ha effettuato una missione di valutazione e
conclusione delle attività, con lo scopo anche di prevedere nuove forme di appoggio alle
organizzazioni dei lavoratori in Myanmar. Nel 2015 si realizzerà un video da diffondere tra tutte le
strutture Cisl che hanno negli anni passati aderito alla campagna sostenendo adozioni allo scopo di
informare sui risultati ottenuti grazie al loro sostegno.
Si prevede quindi un cambiamento nella strategia di appoggio di ISCOS al sindacato FTUM che si
cercherà di strutturare attraverso la realizzazione di progetti, anche in considerazione del fatto che
Myanmar è uno dei 21 paesi prioritari per la cooperazione governativa italiana.

Nei paesi Europei
L’impegno dell’ISCOS nel supporto ai migranti è stato confermato dalla messa in atto di due
progetti, uno essenzialmente indirizzato ai lavoratori distaccati e l’altro ai lavoratori migranti dai Paesi
Terzi verso l’Europa. Due progetti che confermano l’importanza della tutela di uno dei soggetti che
maggiormente ha bisogno di servizi e informazioni specifiche.
L’azione “Iniziative di implementazione di un network europeo di assistenza per l’integrazione dei
lavoratori migranti e delle loro famiglie”, anche chiamata con l’acronimo A4I, assistance for
integration, assistenza per l’integrazione; è stata finanziato da Fondo Europeo per l’integrazione ed
è volto essenzialmente ai cittadini di Paesi Terzi. Ha come obiettivo quello di creare una rete europea
di tutte le organizzazioni sindacali che aiutino e supportino i migranti in Europa attraverso uno
scambio costante di informazione tra organizzazioni sindacali, così da arricchire le conoscenze di
ogni operatore per lo scambio di buone pratiche, oltre che per una formazione a tuttotondo sulle
attività amministrative sulla migrazione nei diversi Stati Membri ; potenzialità della rete sono
molteplici, dal coordinamento a livello europeo delle organizzazioni che danno assistenza al
migrante, allo scambio in tempo reale di informazioni pratiche necessarie al migrante, fino alla
possibilità di raggiungere il migrante già nel paese di origine per offrire un servizio di informazione
preventiva. Il progetto, che si divide in tre fasi principali, ha visto la realizzazione di una conferenza
di tre giorni presso l’ITC dell’ILO, in cui creare le basi tecniche e politiche della rete, decidendo valori
comuni, ma anche le attività specifiche e il coordinamento delle organizzazioni sindacali impegnate
al sostegno al migrante con la partecipazione di tutti i membri CES interessati alle politiche
migratorie, con circa 20 Paesi partecipanti e altrettante organizzazioni. Successivamente, gli
operatori degli uffici pilota presenti nei 7 paesi presenti, quali Italia, Francia, Spagna, Irlanda, Regno
Unito, Slovenia e Germania, hanno partecipato a tre training di formazione a Dublino, Barcellona e
presso il Centro Studi di Fiesole. Il programma dei tre seminari ha preparato a più livelli gli operatori
a lavorare assieme, a scambiare informazione e a costruire in concreto i valori della rete. Inoltre,
hanno appreso l’utilizzo della piattaforma on line creata per favorire la comunicazione tra uffici e per
permettere una comunicazione in tempo reale tra loro, adattandosi, così al reale andamento
migratorio in cui tutti gli Stati Membri sono relazionati l’uno all’altro. Altro pilone della formazione è
stato l’apprendimento delle tecniche di comunicazione e il delineamento di una comune campagna
a livello europeo da disseminare nei 7 “stati pilota. Tutti i partner sono stati coinvolti nello scorso
anno a lavorare assieme, ma nello specifico solo i partner con uffici operativi al migrante hanno
iniziato le azioni pilota che si concluderanno a fine progetto e saranno presentate alla conferenza
finale del progetto. Partner del progetto sono: CES (Confederazione Europea dei Sindacati), CISL,
ANOLF e UIL (Italia), ITC ILO (come organizzazione internazionale), CCOO e CITE Catalunya
(Spagna), CGT (Francia), ZSSS (Slovenia), Arbeit und Leben e.V. LAG Berlin (Germania), ICTU

26

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

(Irlanda e Gran Bretagna) con il supporto della CSI-ITUC (Confederazione internazionale dei
sindacati).
Il secondo progetto, sempre indirizzato a migranti, si rivolge a uno degli aspetti più delicati per i
lavoratori, la mobilità da un Paese all’altro dell’Unione Europea e la delocalizzazione. Dal titolo del
progetto “ENFOSTER: cooperazione tra attori sociali nell’implementazione della direttiva sui
lavoratori distaccati 2014/67/EU”, è facile comprendere qual è l’obiettivo principale dell’azione.
Infatti, il progetto, della durata di un anno circa, è volto allo scambio di informazioni tra diversi soggetti
di Italia, Germania, Belgio e Romania per discutere delle azioni da porre ai propri governi nel
momento in cui la direttiva approvata proprio nel corso del 2014 dovrà essere implementata nelle
rispettive legislazioni nazionali. Vista la vastità del programma e le peculiarità di ciascun settore si è
deciso di scegliere quelli che sono i più sensibili in materia quali il settore trasporti e quello delle
costruzioni.
Il progetto ha visto come capo fila l’Istituto Tagliacarne e l’ISCOS ha portato la propria conoscenza
sul campo insieme ad altri partner quali CISL e Ministero del lavoro e le politiche sociali in Italia,
EFBWW (la federazione europea per i lavoratori delle costruzioni e del legno) e CSC Transcom
(sindacato belga del settore trasporti) in Belgio, Arbeit und Leben in Germania e L’ispettorato del
lavoro in Romania.
Le attività del 2014 si dividono in due parti: una in cui i partner del progetto hanno analizzato le
peculiarità della direttiva per i due settori in due incontri a Roma, e in secondo momento hanno
approfondito le problematiche presentando buone pratiche direttamente dal campo e chiedendo
un’ulteriore contributo da altri attori quali ispettorati del lavoro belga e ministero del lavoro, sindacati
tedeschi e rumeni e agenzie del lavoro rumene.
Alla fine di questi incontri sono stati redatti delle brevi proposte che tutti gli attori in questioni
presenteranno ai propri governi al momento della consultazione prima che la legge venga
promulgata a livello nazionale l’anno prossimo.
L’ISCOS in particolare, oltre a portare la propria esperienza sul campo in materia di migrazione e
lavoro e cooperazione con la Romania, ha raccolto tutti i dati specifici sui due settori nei Paesi
coinvolti per la presentazione di un data-base che ha non solo la funzione di rendere più fruibili le
informazioni raccolte durante il progetto, ma anche rendere un servizio all’esterno a tutti gli attori
interessati, tra cui i lavoratori che sono in distacco o che stanno pensando di iniziare un’esperienza
di questo tipo.

Educazione allo Sviluppo
ISCOS ha aderito a Expo dei Popoli, il forum internazionale della società civile e dei movimenti
contadini che si svolgerà a Milano, in Fabbrica del Vapore, dal 3 al 5 di giugno 2015 per rispondere
alla sfida di “Nutrire il Pianeta” applicando i principi della Sovranità Alimentare e della Giustizia
Ambientale.
Il Comitato organizzatore è composto da oltre 40 organizzazioni no-profit italiane che hanno
sottoscritto un Manifesto che offre chiare indicazioni sulle soluzioni da mettere in campo per vedere
finalmente riconosciuti e garantiti il diritto ad un’alimentazione adeguata e un uso equo e sostenibile
delle risorse naturali.
Decine sono le reti internazionali invitate per un totale di 200 delegati attesi dai cinque continenti.
Obiettivi principali del forum sono quelli di affiancare le voci dei popoli a quelle dei governi e delle
imprese transnazionali e di qualificare Milano e l’Italia come una delle tappe della società civile e dei
movimenti mondiali verso i due grandi appuntamenti ONU dell’anno: l’Agenda di Sviluppo Post-2015
e l’Accordo globale contro il Cambiamento Climatico.
L’iniziativa Expo dei Popoli (con capofila Manitese) ha ricevuto un finanziamento dal MAECI e
ISCOS è parte del consorzio che realizza il progetto finanziato da MAECI e Fondazione Cariplo. Il
compito di ISCOS, che sarà realizzato nella primavera 2015, è di coinvolgere alcuni territori (con le
loro scuole, organizzazioni di società civile, istituzioni locali) nel percorso di informazione e

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

27

sensibilizzazione sul tema della sovranità alimentare che deve giungere al Forum. Attraverso
l’impegno di ISCOS Marche ed ISCOS Puglia, il progetto sarà realizzato a Senigallia e a Bari.

5.3.

Attività di sviluppo – formazione

Le attività di sviluppo e formazione, e cioè quel quadro di iniziative di relazioni, partenariati,
sensibilizzazione, comunicazione e visibilità, hanno lo scopo di rendere ISCOS un attore propositivo
e riconosciuto negli ambiti della cooperazione internazionale e nella base associativa dell’Istituto.
Nel 2014 ISCOS ha partecipato all’elaborazione di documenti strategici e di position papers nei
contesti nazionali e internazionali dove hanno luogo il dibattito e le decisioni sulle politiche di
cooperazione allo sviluppo, come ad esempio il Tavolo Interistituzionale per la Cooperazione allo
Sviluppo ed ai gruppi di lavoro ad esso collegati.
Nell’Associazione delle ONG Italiane la rappresentante di ISCOS è stata eletta nel Consiglio
Nazionale, ed è anche coordinatrice delle tre reti italiane di ONG nel Gruppo Efficacia istituito dal
MAE-DG Cooperazione Sviluppo.
A livello europeo ISCOS è membro di Solidar, rete di 59 organizzazioni, di 25 paesi, impegnate per
la giustizia sociale.
Per la rete Trade Union Development Cooperation Network (TUDCN) della Confederazione
Sindacale Internazionale, la rappresentante dell’ISCOS partecipa alle Assemblee Generali e ai
gruppi di lavoro sulle politiche di cooperazione della UE, sul dibattito Post 2015, sulla partecipazione
del settore privato nello sviluppo.

5.4.

Attività di comunicazione

Nel 2014, in continuazione con l’anno precedente, sono proseguite le attività di informazione rivolte
al mondo CISL per aumentare il numero di simpatizzanti dell’istituto e attività specifiche rivolte ai
sostenitori dell’ISCOS.
È proseguito il percorso di conoscenza della Cina, la
“fabbrica del mondo” dove ISCOS opera stabilmente dal
2008. In collaborazione con Cineresie, ISCOS ha
pubblicato durante l’anno la newsletter mensile “China
News” e a dicembre lo speciale “Made in China 2014”
(disponibile online http://bit.ly/madeinchina2014) che in
48 pagine riassume e sviluppa le informazioni comparse
nella newsletter. A marzo 2014 ISCOS Sicilia ha
organizzato il convegno “Made in China. Il nuovo sogno
cinese?” in cui sono state approfondite le tematiche
affrontate dalla newsletter.
Nel 2014, grazie ai fondi raccolti con la campagna “Raccolta fondi Emergenza Mali: la guerra
continua”, avviata nel 2013, è stato portato a compimento il progetto “Sostegno alla pacificazione”.
L'impegno a favore della popolazione Maliana, e in particolare delle fasce maggiormente vulnerabili,
si è rinnovato con un'azione svolta in collaborazione con il Dipartimento CISL delle Politiche
Migratorie, Donne – Giovani e il Coordinamento Nazionale Donne CISL in occasione dell'8 marzo,
Giornata Internazionale delle Donne. In tale occasione è stata lanciata la campagna “Emergenza

28

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

Mali. Educazione Alimentare per Donne e Bambini” che ha permesso di
raccogliere i fondi necessario per avviare, ad ottobre 2014, il progetto
“Sostegno alimentare a donne e bambini” che ha portato un sostegno concreto
a donne in stato di gravidanza e bambini (0 – 5 anni) di 9 villaggi della provincia
di Sikasso.
La consueta, e fondamentale, campagna per la
raccolta del 5 per 1000, è stata sviluppata nei mesi
preposti, in collaborazione con il CAF nazionale e le
sue sedi sul territorio. Il supporto dell’ente CISL di
assistenza e consulenza fiscale è stato
fondamentale insieme a quello di molte strutture
CISL nazionali, regionali e territoriali. Gli ISCOS
regionali hanno svolto il ruolo di maggiore rilievo
nella promozione del sostegno all’ISCOS nei
rispettivi territori.
Le proiezioni delle scelte per ISCOS quale
destinatario del 5 per 1000 hanno mostrato una
leggera diminuzione rispetto al 2013 che,
mancando i dati dell’Agenzia delle Entrate (non
ancora disponibili al momento della redazione del
presente bilancio), non può essere verificata.
Sotto il profilo della comunicazione la Campagna 5 per Mille ISCOS 2014 “Una
scelta di dignità” ha rappresentato la continuazione della campagna 2013 “Noi
ti conosciamo. E tu?”. Realizzata in collaborazione con Bitbazar srl, nell'ambito
della campagna sono stati ideati e prodotti i materiali poi distribuiti presso le
sedi CAF – card, dépliant e locandine, redatte e pubblicate notizie brevi
sull'attività di ISCOS per la pubblicazione sul web e sui social network facebook
e twitter, aggiornato il sito web dedicato 5per1000.iscos-cisl.org.
La campagna 5 per Mille 2014 ha visto il coinvolgimento, oltre che del CAF CISL, anche di alcune
federazioni nazionali di categoria CISL, che hanno collaborato con ISCOS al fine di pubblicizzare le
sue attività e la possibilità di devolvere il 5 per 1000 presso operatori sindacali, delegati e lavoratori.
Si ringraziano per la sensibilità e il sostegno mostrato la Confederazione, la Segreteria confederale,
le Federazioni Nazionali di Categoria (FISTEL, FLAEI, FELSA, FIT, FP, FIM, FEMCA, CISL
SCUOLA, FISASCAT, FILCA) USR, UST, enti e associazioni.
Ad ottobre 2014 ISCOS ha partecipato alla promozione della
campagna lanciata da FOCSIV in collaborazione con Avvenire
“Emergenza Kurdistan. Non lasciamoli soli”. Le informazioni sulla
situazione dei quasi 200.000 profughi di Erbil, formati da diverse
comunità in fuga - cristiani, yazidi, turcomanni, sunniti non
fondamentalisti, sciiti – sono state veicolate insieme agli appelli di adesione alla campagna tramite
il sito web ISCOS e in particolare i suoi social network. L'obiettivo prefissato della raccolta fondi,
260.000 euro, è stato raggiunto in tempi brevi e ciò ha consentito un rapido avvio dell'azione sul
campo. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dedicato: http://emergenzakurdistan.focsiv.it/.
In collaborazione con Stefano Frasca e Marica Maramieri, rispettivamente Capo Progetto e Stagista
del progetto in Mozambico “Saber para participar”, è stata realizzata una serie di 3 articoli sulle
attività del progetto e in particolare sulle azioni svolte per il miglioramento delle condizioni delle
donne lavoratrici mozambicane.
Riguardo le attività di diffusione verso i media, anche nel 2014, le tematiche riguardanti le attività
svolte dall’istituto hanno trovato spazio nei media CISL. Conquiste del lavoro e la pagina dei servizi
CISL su Avvenire, solo per citarne alcuni, sono stati fondamentali per veicolare il nostro messaggio.
ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

29

È quindi doveroso per noi esprimere il ringraziamento, oltre che alla
segreteria confederale e alle redazioni delle già citate testate, a tutti gli addetti
stampa, i giornalisti, i responsabili della comunicazione, gli operatori dei
dipartimenti confederali, di UST, USR, Federazioni di categoria, enti,
associazioni che hanno collaborato con noi nel corso dell’anno.
La sinergia e la collaborazione con gli ISCOS regionali ha costituito un punto di forza nel
raggiungere gli iscritti con un messaggio condiviso sulla mission dell’istituto e della sua visione della
cooperazione internazionale, così come la disponibilità di tutti i colleghi dell’ISCOS Nazionale e delle
sedi estere, senza i quali molte informazioni non sarebbero mai divenute notizie.
Il presente bilancio è quindi l’occasione per rinnovare i ringraziamenti a quanti hanno condiviso con
l’ISCOS l’intenzione di costruire un mondo migliore per tutti, anche per noi, tramite la cooperazione
allo sviluppo, contribuendo con il proprio lavoro e la propria professionalità.
Si ringraziano (in un elenco non esaustivo): Raffaella Vitulano, Andrea Benvenuti, Manlio Masucci e
tutti gli altri redattori di Conquiste del Lavoro; Salvo Guglielmino; Marilena Sias; Maura Crudeli,
Luciana Amapani, Elisa Natini e la cooperativa ESC; Rita Giacalone e Bitbazar Srl; Tommaso
Facchin e Cineresie; la tipografia IGB; i capi-progetto ISCOS all’estero: Enrico Garbellini
(Amazzonia), Laura Battistin (Cina), Christian Olivieri e Simona Onidi (El Salvador), Alessio Adanti
(Repubblica Dominicana e Haiti), Stefano Capotorti (Mali), Stefano Frasca (Mozambico), Mario
Barberini e Maddalena Collo (Pakistan).
Si ringraziano per averci concesso l’utilizzo delle loro opere i fotografi Daniele Gussago, Maila
Iacovelli, Mauro Martini, Manlio Masucci, Bruno Salvinelli (FONSIPEC), Ricardo Wezler.

30

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

5.5.

Informazioni e dati sui progetti

Nelle pagine successive sono rappresentati alcuni indicatori quantitativi e qualitativi riferiti ai singoli
progetti realizzati ed in corso di realizzazione, suddivisi per Area geografica d’intervento.
L’ISCOS ha concentrato la propria attività istituzionale attraverso la realizzazione di n. 35 progetti di
cooperazione interessando partner e beneficiari in America Latina, Centrale e Caraibi, Africa, Asia
ed Est Europa come meglio evidenziato nella seguente tabella:
2014
Area geografic a

Numero progetti

Multinazionali

5

Paese d'intervento
Belgio -Italia- Spagna - Francia - Germania - Irlanda - Slovenia
Macedonia - Serbia - Montenegro -Kosovo - Moldavia - Bulgaria
Bolivia - Colombia - Ecuador - Perù
Belgio - Rep.Ceca - Francia - Italia - Romania - Spagna

Afric a

11

Mali, Mozambico,Senegal

Americ a Centrale/Caraibi

4

Repubblica Dominicana,Haiti, El Salvador

Americ a del Sud

5

Brasile,Perù, Colombia

Asia

9

Pakistan, Thailandia/Birmania, Cina

Europa

1

Italia

Totale interventi

35

Le iniziative in corso di realizzazione hanno raggiunto un valore complessivo di € 15,1 milioni
finanziato da donor istituzionali e privati per € 9,8 milioni, da apporti ISCOS e Partner locali per € 4,7
milioni e da specifiche raccolte fondi per € 680mila.
Queste cifre riguardano il valore economico complessivo dei programmi che amministrativamente e
praticamente risultano operativi come meglio evidenziato nella tabella che segue:

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

31

SINTESI STORICA COMPLESSIVA DEGLI INTERVENTI PER AREA
GEOGRAFICA DEI PROGETTI IN ESSERE AL 31/12/2014
(IMPORTI IN EURO)

Sintesi degli interventi per
Area Geografica

Costo
Complessivo
dell'azione

di cui apporto
ISCOS-Partner
previsto

Finanz.ti
ricevuti
dall'Ente

Azioni svolte

Stato
avanz.to
delle azioni

Africa

3.898.566

1.086.914

2.811.652

1.677.020

43%

America del Sud

3.748.704

1.673.815

2.074.890

3.158.325

84%

America Centrale/Caraibi

3.278.961

1.366.220

1.912.741

2.639.010

80%

Asia

2.199.694

426.519

1.773.175

1.015.004

46%

24.635

7.373

17.262

-

0%

1.301.011

170.121

1.130.890

741.137

57%

14.451.571

4.730.962

9.720.610

9.230.496

64%

Europa
Progetti multinazionali
Totale Interventi

Raccolta Fondi
Asia

70.694

61.415

87%

-

-

0%

555.857

511.744

92%

53.721

52.751

98%

America Centrale/Caraibi
America del Sud
Africa
Totale Raccolta

Totale Generale

Azioni svolte

680.272

-

-

625.910

92%

15.131.843

4.730.962

9.720.610

9.856.406

65%

I progetti svolti dall’ISCOS nel corso del 2014 sono stati 35.

32

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

Nella tabella che segue le iniziative sono state suddivise per tipologia di intervento:

Il grafico successivo, inoltre, evidenzia la distribuzione degli interventi in corso di realizzazione
secondo le diverse aree geografiche:

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

33

Inoltre nella tabella seguente vengono illustrati i principali dati finanziari ed economici al 31 dicembre
2014 suddivisi per area geografica.
Fondi vincolati su progetti al
Oneri su progetti sostenuti nel 2014 Impegni residui su progetti 2014
31/12/2014
Situazione per Area
Residui
Crediti per
Impegni di
Geografica
Anticipazioni di Oneri sostenuti su
Impegni di spesa
finanziamenti da finanziamenti
spesa residui
spesa su progetti
progetti
residui Altri
spendere
da incassare
ISCOS
Africa

18.018

1.668.082

53.393

269.782

238.643

305.807

America del Sud

87.427

434.317

107.143

242.490

164.914

22.494

America Centr./Caraibi

106.063

354.054

17.464

478.192

104.198

93.101

Asia

221.174

604.132

15.928

340.386

179.523

143.651

6.905

10.357

-

193.022

271.387

-

632.609

3.342.329

632.609

3.342.329

Europa
Progetti multinazionali
Totale Interventi

Totale Generale

-

7.373

-

440.446

9.027

78.485

193.928

1.771.296

703.678

643.538

193.928

1.771.296

703.678

643.538

Per quanto riguarda le informazioni ed i dati economici e finanziari dei singoli progetti si rinvia al
fascicolo unico progetti ISCOS nazionale e regionali, allegato al presente Bilancio.

Oneri su progetti per Ente Finanziatore

Oneri su progetti per Area Geografica
269.782

144.288

Ambasciate Italia

Africa
America del Sud

135.506

Altri

242.490
America Centrale/Caraibi

1.010.563

UE

34

200.000

400.000

600.000

340.386
478.192

480.939
-

-

Asia
Europa

Mae

440.445

Progetti multin.li
800.000 1.000.000 1.200.000

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

6. Valutazione dei progetti e verifica dei risultati

Il successivo diagramma indica il ciclo della gestione dei progetti:

Ciclo della Gestione
Controllo
fattibilità
di
progetto e iter
burocratico
avvio attività

6.1.

Avvio
proge

Varianti
progetti
approvati:
Iter
burocratic
o

Amministr
azione
Progetti

Rendic
ontazio
ne
Progetti

Valutazione
risultati ed
obiettivi
raggiunti

Autovalutazione delle attività

Gli indicatori analizzati per la valutazione delle attività dell’ISCOS sono:
 Progetti acquisiti nel 2014
 Donazioni e contributi
 Tipologia dei progetti
 Nuovi paesi di intervento
 Partenariati e networking

Progetti acquisiti nel 2014
Nel corso dell’anno l’Istituto ha aperto 11 nuovi progetti, di cui 3 con contratti di co-finanziamento
con la Commissione Europea, 2 con il Ministero Affari Esteri e 6 con fondi privati.
Il valore dei contributi da finanziatori pubblici o privati collegati a questi contratti è di circa Euro
1.244.847 (2014).
Nel 2013 il dato analogo rilevava 11 nuovi progetti, di cui 2 con contratti di co-finanziamento con la
Commissione Europea, 1 con il Ministero Affari Esteri,2 con Cooperazione italiana in Pakistan, 1 con
Cooperazione italiana in Mali/Senegal e 5 con fondi privati.

Partenariati e networking
Lavorare nella cooperazione internazionale comporta sempre più la necessità di sviluppare le attività
in stretta collaborazione con altri soggetti. Oltre alla figura classica del partner locale, che di solito
per l’ISCOS è un’organizzazione sindacale del paese in cui si interviene, nel corso del 2014 l’ISCOS
ha continuato nella partecipazione in consorzi e reti di organizzazioni del Nord e del Sud.
Per quanto riguarda le reti, l’ISCOS aderisce a Solidar, TUDC, Osservatorio Italiano dell’Azione
Globale contro l’Aids, Associazione delle ONG Italiane (e relative piattaforme) inoltre partecipa come
membro al gruppo di lavoro dei diritti umani presso il Parlamento Europeo. Per i consorzi invece
sono stati preparati progetti insieme a diverse ONG italiane, ed alcuni sono stati approvati, mentre
altri sono ancora in istruttoria. La politica di ISCOS è di allargare la partecipazione a consorzi, anche
con altre ONG europee, per assicurare il valore aggiunto che la transnazionalità apporta
VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

35

all’intervento di cooperazione: in questo senso vanno i programmi di educazione allo sviluppo
promossi.
Nel corso del 2014 l’ISCOS ha continuato ad operare in collaborazione con le articolazioni preposte
della CES e dell’ITUC.
Sempre in corso d’anno, ISCOS ha aderito a FOCSIV, in qualità di socio osservatore al fine di
sviluppare ulteriori reti di rapporti e alleanze finalizzate alla promozione delle attività ISCOS e del
mondo CISL.

Il valore aggiunto del sistema ISCOS
ISCOS si riconosce anche per una particolare caratteristica che la differenzia dalle altre ONG (in
particolare italiane): la rete/struttura territoriale costituita dal ISCOS Nazionale e dalle ISCOS
Regionali che si interfaccia correntemente in termini di interscambio con la rete CISL costituita dalle
articolazioni confederali e categoriali a tutti i livelli.
La CISL nazionale, inoltre, contribuisce finanziariamente al sostegno delle attività di ISCOS
Nazionale e ne indirizza le linee di intervento.
Le strutture regionali della CISL, a loro volta, finanziano la struttura degli ISCOS Regionali se
costituite a quel livello.
L’ISCOS Nazionale riceve finanziamenti per progetti dal MAE, dall’UE e da altri finanziatori
istituzionali e attraverso raccolte fondi, da privati e tra i lavoratori.
Gli ISCOS Regionali ricevono finanziamenti per progetti da Regioni ed Enti Locali oltre che da
iniziative proprie.
Altre strutture sindacali territoriali o sindacati di categorie finanziano anch’esse progetti o attraverso
l’ISCOS nazionale, o attraverso gli ISCOS Regionali, o direttamente ai beneficiari attraverso
indicazione e coordinamento di ISCOS (nazionale, regionale o sedi estere).
Molte attività, sia di cofinanziamento di programmi promossi che interventi di emergenza sono
finanziate dalla cooperazione decentrata agli ISCOS regionali.
L’elenco completo si può visionare nel fascicolo unico. Gli ISCOS regionali, nella maggior parte dei
casi, non aprono sedi proprie all’estero (che graverebbero pesantemente sui costi di progetto), ma
si avvalgono del sostegno del personale dalle sedi estere di ISCOS Nazionale.
Il sistema ISCOS, pertanto, è capace di creare un valore aggiunto nei diversi livelli di un intervento
di cooperazione:
 Analisi dei bisogni: ISCOS può inviare a tutti gli operatori/responsabili internazionali del
“sistema sindacale” la need analysis di una data area
 Progettazione: ISCOS collabora nella definizione del progetto
 Gestione organizzativa: ISCOS attiva staff locali (spesso attraverso i suoi rapporti con i
sindacati locali) per le distribuzioni, il magazzinaggio, ecc.
 Logistica: ISCOS mette a disposizione i suoi uffici e le sue attrezzature in loco
 Monitoraggio: ISCOS segue lo svolgimento dei lavori e spesso fa eseguire il collaudo finale.
ISCOS inoltre è uno dei tre elementi, insieme agli altri due Istituti di cooperazione delle
confederazioni sindacali italiane, che costituiscono ISI - Istituto Sindacale Internazionale - che
agisce nel settore della cooperazione internazionale e dell’aiuto umanitario per realizzare nelle
iniziative concordate tra le tre confederazioni di riferimento. Alcuni fondi per gli aiuti umanitari
vengono raccolti da campagne di sottoscrizione tra i lavoratori organizzate dalle tre
confederazioni sindacali CGIL, CISL, UIL.

36

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI

6.2.

Attività di finanziamento e di raccolta fondi

Per l’anno in esame, la CISL è stata uno dei principali finanziatori dell’ISCOS attraverso un contributo
economico di € 300.000 (per il quale è stata concordato una consistente riduzione graduale negli
anni 2016, 2017) e la resa in disponibilità di ulteriori risorse (es. comodato d’uso della sede
nazionale). Al contributo della CISL Nazionale, vanno sommati quelli erogati da altre strutture CISL
che hanno finanziato le attività dell’istituto tramite l’adesione a campagne o con contributi specifici
per i progetti in essere o in avviamento. Un ringraziamento, anche e soprattutto a nome di tutte le
persone beneficiarie dei nostri progetti, va quindi a tutte le strutture che ci hanno sostenuto e in
particolare alla FIT-CISL per il sostegno ai progetti in Pakistan, a tutti i lavoratori iscritti al sindacato
che hanno voluto investire quella parte della loro retribuzione destinata alle quote sindacali nella
difesa e la promozione dei diritti del lavoro anche fuori dai confini nazionali. Li ringraziamo per aver
condiviso la nostra visione di questo mondo globalizzato e fortemente interconnesso, nel quale più
diritti per i lavoratori dei Paesi del Sud del Mondo sono anche più diritti per i lavoratori italiani.
Nella raccolta fondi, continuano ad essere attive le possibilità di donazioni sui conti correnti, bancario
e postale. L’utilizzo di questi mezzi finanziari è stato, come sopra riportato, buono da parte delle
strutture CISL, con alcune donazioni libere, altre legate ad attività specifiche. Per quanto riguarda i
singoli si registra un numero limitato di donazioni, che si concentrano soprattutto in occasione di
campagne distinte. A tal proposito sono allo studio ulteriori forme di raccolta e di richiesta di
partecipazione economica.
Sempre sul versante della raccolta fondi i margini di miglioramento sono notevoli ma difficili da
cogliere ed è opportuno migliorare e potenziare l’attività di comunicazione col fine di consolidare
l’immagine dell’istituto come punto di riferimento per le attività di cooperazione allo sviluppo e di
solidarietà all’interno della CISL e delle Federazioni di categoria a tutti i livelli organizzativi. Più in
particolare, nel corso del 2014 si sono rafforzati i rapporti con il territorio e con le Federazioni di
categoria al fine di raggiungere i lavoratori sui posti di lavoro.
Le campagne “Emergenza Mali” e “Vida Viva” (con la FIM-CISL) hanno trovato una buona risposta
da parte delle strutture CISL sensibili alle problematiche proposte. Ciò ha permesso, rispettivamente,
di attivare un progetto in Mali a “Sostegno all’azione pacificazione” e di contribuire attivamente
all’attuazione del progetto “Vida Viva”.
Nel 2014, l'impegno a favore della popolazione Maliana, si è rinnovato con un'azione di raccolta
fondi svolta in collaborazione con il Dipartimento CISL delle Politiche Migratorie, Donne – Giovani e
il Coordinamento Nazionale Donne CISL. I fondi raccolti con la campagna “Emergenza Mali.
Educazione Alimentare per Donne e Bambini” hanno permesso di avviare il progetto “Sostegno
alimentare a donne e bambini”
Come negli scorsi anni, anche nel 2014 in fase di dichiarazione dei redditi i contribuenti hanno avuto
la facoltà di destinare la quota del 5 per mille della loro imposta sul reddito ad organizzazioni di
volontariato, sportive, ecc. Al fine di indirizzare la scelta verso l’ISCOS è stata attuata una campagna
di comunicazione ad hoc che ha interessato tutte le regioni della penisola, con la produzione e la
distribuzione di materiali specifici e la diffusione del messaggio promozionale anche attraverso
articoli giornalistici sui media stampati e online. ISCOS si è presentato ai contribuenti con tre codici
fiscali: quello dell’ISCOS Nazionale, quello di ISCOS Emilia Romagna, quello dell’ISCOS Marche.
I risultati raggiunti non sarebbero stati possibili senza il sostegno della Confederazione, di tutte le
strutture CISL, ed in particolare del CAF, e, naturalmente di tutti color, iscritti CISL e non, che nella
loro scelta per il 5xmille hanno indicato il nostro Istituto. A tutti questi indirizziamo un caloroso
ringraziamento.

VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

37

SINTESI DELLA RACCOLTA FONDI (DATI STORICI)
Aree Geografiche

Asia
America Centrale/Caraibi
America del Sud
Africa
Totale Raccolta

Raccolta
Fondi

Asia
10%

Africa
8%

Azioni
svolte

70.694

61.415

-

-

555.857

511.744

53.721

52.751

680.272

625.910

America del Sud
82%

Distribuzione delle scelte e degli importi per Onlus ed enti del volontariato
ammessi al beneficio del 5 per 1000.
La nostra organizzazione nel corso degli anni ha potuto beneficiare delle donazioni a seguito delle
scelte effettuate dai contribuenti in materia di distribuzione delle imposte sul reddito delle persone
fisiche nei relativi periodi fiscali di riferimento. La tabella di seguito sintetizza le donazioni ricevute
negli anni 2006-2012 con riferimento agli anni fiscali precedenti. Le somme ricevute evidenziano un
calo, che si registra oramai dal 2011, e che impone la necessità di adottare una pluralità di azioni
comunicative, divulgative e culturali, al fine di invertire la tendenza. Per l’anno 2012 le somme sono
state pubblicate sul sito dell’agenzia delle entrate e sono state erogate nell’anno 2014.

38

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

VALUTAZIONE DEI PROGETTI
E VERIFICA DEI RISULTATI

7. Dati finanziari ed economici
Bilancio economico patrimoniale

STATO PATRIMONIALE

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

39

ISCOS
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2014
Valori espressi in Euro
ATTIVO

31.12.2014

31.12.2013

I - Immobilizzazioni immateriali

10.675

15.510

II - Immobilizzazioni materiali

14.071

15.447

III - Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per
ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio
successivo:

575

575

B) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI

25.321

31.532

3.342.329
193.928
120.836
3.657.093

299.215
3.030.637
198.391
101.417
3.629.660

IV - TOTALE DISPONIBILITA' LIQUIDE

1.482.176
212.476
608
1.695.260

2.217.999
103.174
2.250
2.323.423

C) TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE

5.352.353

5.953.083

4.969

7.403

B) IMMOBILIZZAZIONI:

C) ATTIVO CIRCOLANTE
II - Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli
importi esigibili entro l'esercizio successivo:
2) verso altri
b) per finanziamenti esigibili entro l'esercizio
c) per finanziamenti esigibili oltre esercizio succ.
d) anticipi su progetti
f) altri crediti
2) TOTALE CREDITI VERSO ALTRI

IV - Disponibilità liquide
1) depositi bancari e postali
2) fondi in loco presso banche e casse in loco
3) denaro e valori in cassa

D - RATEI E RISCONTI
TOTALE ATTIVO
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

5.382.643

5.992.018

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

40

ISCOS
STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2014
Valori espressi in Euro
PASSIVO

31.12.2014 31.12.2013

A - PATRIMONIO NETTO
1) Avanzi (Disavanzi) portato a nuovo
2) Avanzo - (Disavanzo) di gestione
A - TOTALE PATRIMONIO NETTO

148.469
4.495
152.964

64.674
83.795
148.469

632.609
3.342.329
3.974.938

1.171.910
3.329.852
4.501.762

30.000
699.840
729.840

749.840
749.840

70.445

67.618

27

-

40.000
56.667
164.306
16.427
16.451
160.578

40.000
96.667
64.068
14.344
16.385
292.865

454.456

524.329

-

-

B - FONDI VINCOLATI IN GESTIONE
1) Fondi vincolati su progetti specifici entro 12 mesi
2) Fondi vincolati su progetti specifici oltre 12 mesi
B - TOTALE FONDI VINCOLATI IN GESTIONE

C - FONDI PER RISCHI E ONERI
1) Fondo rischi
2) Fondi rischi su progetti
C - TOTALE FONDO RISCHI E ONERI

D - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO
SUBORDINATO
E - DEBITI, CON SEPARATA INDICAZIONE, PER
CIASCUNA VOCE, DEGLI IMPORTI ESIGIBILI OLTRE
L'ESERCIZIO SUCCESSIVO
2) debiti verso banche
3) debiti verso altri finanziatori
entro l'esercizio successivo
oltre l'esercizio successivo
5) debiti verso fornitori
6) debiti tributari
7) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
9) altri debiti
E - TOTALE DEBITI

F - RATEI E RISCONTI

5.992.018

5.382.643

TOTALE PASSIVO

31.12.2014

CONTI D'ORDINE, IMPEGNI E DI MEMORIA

31.12.2013

Impegni di spesa nei confronti dei progetti:
ISCOS
Altri
Totale Impegni di spesa nei confronti dei progetti
Fidejussioni concesse da terzi

TOTALE CONTI D'ORDINE, IMPEGNI E DI MEMORIA
DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

703.678
643.538
1.347.216

756.491
740.803
1.497.294

710.874

780.264

2.058.090

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

2.277.558

41

RENDICONTO DELLA GESTIONE

42

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS
RENDICONTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014
Valori espressi in Euro
ONERI
1) Oneri da attività istituzionale

31.12.2014 31.12.2013

PROVENTI

31.12.2014

31.12.2013

1) Proventi da attività istituzionale

1.771.296

1.859.904

1.1) Contributi da Enti finanziatori su progetti

1.771.296

1.859.904

2) Proventi da raccolta fondi

62.167

112.644

2.1) Contributi per raccolte fondi

62.050

112.359

117

285

8.127

811

214

259

7.913

552

1.942.866

2.090.408

1.1) Attrezzature su progetti

324.039

671.474

1.4) Personale su progetti

674.245

636.534

1.6) Altri oneri su progetti

773.011

551.896

1.7) Apporti Iscos a progetti

171.571

230.504

47.461

77.474

2.1) Oneri per raccolte fondi

-

644

2.2) Oneri per contributi di solidarietà

-

40.383

2.3) Oneri per promoz.ne fund raising

47.461

36.447

4) Oneri finanziari e patrimoniali

35.205

64.064

4) Proventi finanziari e patrimoniali

4.1) Spese e oneri su fidejussioni

22.850

23.137

4.1) Interessi attivi su depositi bancari

4.2) Differenze negative su cambi

12.355

40.927

4.2) Differenze positive su cambi

5) Oneri straordinari

2.462

16.319

5) Proventi straordinari

11.550

38.341

5.3) Da altre attività

2.462

16.319

5.3) Da altre attività

11.550

38.341

643.613

619.820

6) Proventi di supporto generale

822.962

940.180

7.026

8.910

6.1) Contributi CISL

300.000

385.000

121.807

125.682

6.3) Contributi al supporto generale da progetti

117.378

148.371

5.271

4.525

6.5) Altri proventi

405.584

406.809

351.804

341.115

12.666

12.149

145.039

107.439

2.676.102

2.951.880

2) Oneri promozionali e da raccolta fondi

6) Oneri di supporto generale
6.1) Materie prime
6.2) Servizi
6.3) Godimento beni di terzi
6.4) Personale
6.5) Ammortamenti
6.6) Oneri diversi di gestione
6.7) Accantonamento svalutazione crediti
TOTALE ONERI
Avanzo di gestione

-

2.3) Contributi da fund raising

6.4) Da non soci

20.000

2.671.607

2.868.085

4.495

83.795

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

TOTALE PROVENTI
Disavanzo di gestione

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

43

NOTA INTEGRATIVA

CONTENUTO

Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014

Criteri di valutazione, principi contabili e principi di redazione del bilancio

Allegati

44

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Contenuto e forma del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2014
Il bilancio sociale che viene presentato è stato redatto in conformità alle disposizioni riguardanti le
organizzazioni non lucrative di utilità sociale, come da indicazioni dell’Agenzia per il Terzo Settore
realizzate nel rispetto della d.lgs. n. 460/97 e successive normative e del Consiglio Nazionale dei
Dottori Commercialisti in tema di predisposizione degli schemi di bilancio delle organizzazioni non
profit.
Il presente bilancio sociale è costituito dai seguenti documenti:
 Stato patrimoniale;
 Rendiconto della gestione (a sezioni divise e contrapposte acceso agli Oneri e Proventi);
 Nota integrativa;
 Rendiconto finanziario.
Lo Stato Patrimoniale rappresenta le singole voci secondo il criterio espositivo della liquidità
crescente.
Il Rendiconto della Gestione, redatto a sezioni contrapposte, rappresenta gli Oneri e i Proventi ed
informa sul modo in cui le risorse dell’ISCOS sono state acquisite e impiegate nel periodo di
riferimento, nelle “aree gestionali”.
Le Aree Gestionali dell’ISCOS sono così definite:
 Area delle Attività Istituzionali: tale area di attività accoglie gli oneri ed i corrispondenti
proventi, sostenuti per il raggiungimento degli scopi previsti dallo Statuto. In particolare
rappresenta la gestione dei Progetti riepilogando gli oneri sostenuti per la realizzazione dei
progetti e i relativi recuperi sui contributi ricevuti dagli Enti Finanziatori.
 Area delle Attività promozionali e di raccolta fondi: è l’area che accoglie gli oneri e i
proventi relativi all’organizzazione, promozione, gestione e realizzazione di eventi specifici,
quali sono le varie raccolte effettuate nel corso dell’esercizio.
 Area delle Attività di gestione finanziaria e patrimoniale: è l’area che accoglie gli oneri e
i proventi connessi alla sfera finanziaria e patrimoniale dell’ISCOS, strumentali all’attività
tipica dell’Ente.
 Area delle Attività di natura straordinaria: si riferisce agli oneri e proventi relativi ad eventi
a carattere straordinario comunque strumentali all’attività dell’ISCOS.
 Area delle Attività di supporto generale: è l’area relativa agli oneri e proventi cosiddetti di
“struttura” riferiti alla gestione organizzativa ed amministrativa delle iniziative e gestioni
precedentemente esposte.
Il presente bilancio d’esercizio è stato redatto dall’Ufficio Amministrativo per l’esame e
l’approvazione da parte dei soci.
Esso è conforme alle scritture contabili.
Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione Italrevi S.p.A.

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

45

Principi contabili adottati
Il bilancio d’esercizio è stato redatto nel
rispetto del principio del costo storico.
Laddove applicabili sono stati tenuti in
considerazione i principi contabili nazionali e
internazionali
predisposti
dagli
organi
professionali competenti.
Il bilancio è stato predisposto applicando i
medesimi criteri di valutazione, gli stessi
principi contabili e di redazione del bilancio
adottati nell’esercizio precedente. Tutte le
operazioni effettuate sono correttamente
riportate nel presente bilancio e nelle relative
scritture contabili.
La valutazione delle voci del bilancio
d’esercizio è fatta secondo prudenza e, per i
casi previsti dalle normative, con il consenso
del Collegio sindacale.
I criteri di valutazione e i principi contabili sulla
cui base è stato redatto il bilancio sono,
esposti nel seguito per le voci più significative:
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al
costo storico di acquisizione, ove previsto
previo consenso del Collegio Sindacale, sono
assoggettate
sistematicamente
ad
ammortamento.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al
costo di acquisizione comprensivo degli oneri
accessori di diretta imputazione inclusa l’IVA
indetraibile,
rettificato
dai
rispettivi
ammortamenti e, qualora alla data di chiusura
dell’esercizio, il valore risulti durevolmente
inferiore al costo iscritto, tale costo viene
rettificato attraverso un’apposita svalutazione.
Gli ammortamenti imputati al Rendiconto della
gestione sono stati calcolati in modo
sistematico e costante, sulla base di
coefficienti annui ritenuti rappresentativi della
vita utile economica – tecnica stimata dei
cespiti.

46

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

Crediti e debiti
I crediti sono iscritti al presumibile valore di
realizzo mentre i debiti sono esposti al valore
nominale.
I crediti verso gli enti finanziatori (MAE, UE,
ecc.) per contributi da ricevere sono iscritti a
seguito dell’approvazione finale del progetto.
Il presupposto per l’iscrizione di tali somme fra
i crediti è costituito dal fatto che il diritto
all’erogazione è, una volta rispettato l’iter di
autorizzazione previsto, sancito da apposita
lettera contratto (per i progetti governativi, la
firma della convenzione; per i progetti
promossi l’approvazione del Comitato
Direzionale e per i progetti UE la firma del
contratto).
I contributi relativi al 5 per mille sono iscritti al
momento in cui ne è certo il riconoscimento da
parte dell’Agenzia delle Entrate; essi sono
imputati al conto economico in relazione ai
costi sostenuti direttamente da ISCOS, nel
rispetto del principio di correlazione fra Oneri
e Proventi; i contributi riconosciuti alle ISCOS
Regionali o il cui utilizzo è previsto
nell’esercizio successivo sono contabilizzati
fra gli altri debiti.
I crediti e i debiti in divisa estera sono
convertiti al cambio di fine esercizio.
Anticipazioni su progetti in corso
Tale posta riepiloga le anticipazioni di spesa
sostenute, utilizzando il fondo disponibile
dell’Associazione, per la realizzazione dei
progetti in corso e per le quali è previsto un
contributo MAE o UE ancora da incassare.
Titoli e operazioni pronti contro termine
I titoli sono valutati al minore tra il costo
d’acquisto o di sottoscrizione ed il valore
desumibile dall’andamento del mercato.
Le operazioni sui titoli sono registrate per data
contratto e sono riscontati i proventi finanziari
che competono l’esercizio successivo.

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Ratei e risconti

Conti d’ordine

Sono calcolati secondo il principio della
competenza economica e temporale in
applicazione del principio di correlazione dei
costi e dei ricavi in ragione d’esercizio.

Gli impegni sono stati indicati nei conti
d’ordine al valore nominale, desunto dalla
relativa documentazione.
Comprendono gli impegni sottoscritti per
apporti da sostenere su progetti approvati in
corso di realizzazione al 31 dicembre 2014,
sia da parte dell’ISCOS che da parte delle
controparti coinvolte nelle iniziative.
Inoltre, sono riportate le fidejussioni concesse
da Istituti di Credito e da Società Assicurative
a favore dell’Ente in ossequio alle Convenzioni
stipulate con il Ministero Affari Esteri e con gli
altri Enti finanziatori per la concessione dei
finanziamenti su progetti affidati.

Il patrimonio netto
Il patrimonio netto risulta dalla differenza tra
attività e passività e rappresenta il patrimonio
dell’Associazione alla data di riferimento. Esso
è costituito dai risultati degli esercizi
precedenti e dal risultato dell’esercizio in
corso.
Fondi vincolati in gestione
Tale posta comprende i residui di contributi
ricevuti o ancora da ricevere per i quali esiste
un vincolo di utilizzazione per la realizzazione
di progetti specifici definiti da terzi finanziatori.
I fondi in divisa estera sono convertiti al
cambio di fine esercizio e sono esposti al
valore nominale.
Fondo per rischi ed oneri
Ha l’obiettivo di coprire perdite o debiti di
esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia
alla chiusura dell’esercizio non sono
determinabili l’ammontare e/o la data di
sopravvenienza, con particolare riferimento a
rischi afferenti sia a progetti nel tempo
realizzati sia a quelli in essere alla data di
bilancio. Gli stanziamenti riflettono la migliore
stima possibile sulla base degli elementi a
disposizione.
Fondo trattamento di fine rapporto
Rappresenta l’effettivo debito maturato verso i
dipendenti in conformità di legge e dei contratti
di lavoro vigenti, considerando ogni forma di
remunerazione avente carattere continuativo.
Il fondo corrisponde al totale delle singole
indennità maturate a favore dei dipendenti alla
data di chiusura del bilancio, al netto degli
acconti erogati ed è pari a quanto si sarebbe
dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi
di cessazione del rapporto di lavoro in tale
data.
La posta accoglie anche quanto ancora da
versare, alla data di chiusura del bilancio, sul
fondo integrativo al quale hanno aderito la
maggioranza dei dipendenti.

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Oneri
Gli oneri rappresentano i costi sostenuti
dall’Ente, nel periodo di riferimento, per lo
svolgimento della propria attività. Tali oneri
sono rilevati secondo il principio della
prudenza e della competenza economica e
temporale e sono stati rappresentati secondo
la loro area di gestione.
Proventi
Sono costituiti da recuperi sui contributi
ricevuti per la realizzazione di progetti
specifici, proventi da raccolta fondi, proventi
finanziari e patrimoniali, proventi straordinari.
Si evidenzia che i Fondi vincolati in gestione
sono costituiti dai contributi erogati dagli Enti
finanziatori per la realizzazione di progetti
specifici che vengono dapprima accantonati
nell’apposito fondo del passivo (denominato
Fondo vincolato su progetti specifici), per poi
essere contabilizzati come proventi nel
momento in cui vengono sostenuti i relativi
costi per la realizzazione dei progetti.
Le quote di contributi per il rimborso delle
spese generali sono contabilizzate, a
copertura di tali spese, con riferimento allo
stato di avanzamento del progetto e alla
durata dello stesso.
Lasciti, donazioni e offerte
Le donazioni in denaro e le offerte libere sono
contabilizzate come componenti positive nel
Rendiconto della gestione.

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

47

Analisi delle voci di stato patrimoniale
ATTIVITÀ
B) Immobilizzazioni
I. Immobilizzazioni immateriali, (€ 10.675, € 15.510 al dicembre 2013)
Sono rappresentate dal valore delle licenze software per l’ufficio utilizzate dall’Ente per svolgere
l’attività istituzionale - amministrativa. Il valore esposto in bilancio è al netto del fondo di
ammortamento.
II. Immobilizzazioni materiali (€ 14.071, € 15.447 al 31 dicembre 2013)
Sono rappresentate dal valore delle attrezzature per ufficio utilizzate dall’Ente per svolgere l’attività
istituzionale - amministrativa. Il valore esposto in bilancio è al netto del fondo di ammortamento.
L’ammortamento è stato effettuato nel rispetto della loro vita residua che corrisponde ai coefficienti
annui ritenuti rappresentativi della vita utile economico-tecnica per le categorie di beni in oggetto.
La variazione in diminuzione rispetto all’esercizio precedente è pari a € 1.376.
III. Immobilizzazioni finanziarie (€ 575, € 575 al 31 dicembre 2013)
La voce immobilizzazioni finanziarie, il cui valore è pari ad euro 575 si riferisce a n.10 azioni della
Banca Popolare Etica acquistate nel corso del 2000.

C) Attivo circolante
II. Crediti
Crediti per finanziamenti approvati (€ 3.342.329, € 3.329.852 al 31 dicembre 2013)
Tali crediti si riferiscono alle annualità ancora da incassare per i progetti in corso e ai crediti sorti a
seguito delle approvazioni finali dei progetti e non ancora erogati; la quota esigibile oltre l’esercizio
è pari ad € 3.342.329.
Tale voce risulta incrementata rispetto all’esercizio precedente per un importo pari a euro 12.477.
Di seguito è riportata una suddivisione dei contributi da ricevere per Ente Finanziatore:
Crediti per contributi da ricevere

31.12.2014

Ue
Mae
Altri

1.801.131
1.348.532
192.666

1.348.532
40%

Totale

3.342.329

Ue

192.666
6%

1.801.131
69%

Mae

Inoltre si specifica la modalità di destinazione dei contributi per aree geografiche:

48

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Altri

Sintesi dei contributi destinati per Area geografica
2.000.000

1.668.082

Africa

1.500.000

America del Sud

1.000.000
500.000

434.317

354.054

America Centr./Caraibi

604.132

Asia

-

10.357

271.387

Europa
Progetti multinazionali

1.668.082
434.317
354.054
604.132
10.357
271.387
3.342.329

Anticipi su progetti in corso (€ 193.928, € 198.391 al 31 dicembre 2013)
Gli anticipi di spesa sui progetti sono stati sostenuti nell’esercizio per consentire il proseguimento
delle attività dei progetti in corso. Tali oneri comprendono tutte le spese effettuate in anticipazione
da ISCOS rispetto all’erogazione dei contributi che non sono stati incassati al 31 dicembre 2014.
Crediti verso altri (€ 120.836, € 101.417 al 31 dicembre 2013)
La voce in esame risulta così composta:
Descrizione
Anticipi viaggi e missioni
Crediti v/fondo confederale impiego TFR
Crediti v/progetti per apporto ISCOS -Invii
Anticipi diversi
Crediti v/soci ISCOS per quote associative
Crediti vs ISCOS Lazio
Crediti vs/Erario IRAP
Crediti vs INPS
Crediti altri

2014

Totale

194
68.180
15.086
25.072
200
11.000
0
1.094
10
120.836

2013
285
65.150
9.279
20.364

2.597
3.230
512
101.417

Rispetto all’esercizio precedente la voce presenta un aumento pari a € 19.419.
La voce anticipi diversi di € 25.072 è riconducibile prevalentemente a crediti verso partner di progetti
per euro 52.585; crediti verso altri per progetti privati per euro 11.502 e anticipazioni varie a fornitori
per euro 985. Gli anticipi diversi sono esposti al netto di euro 40.000 che rappresentano il saldo del
fondo svalutazione crediti. Il fondo svalutazione crediti, rispetto l’esercizio precedente, risulta
aumentato di euro 20.000 per effetto della prudenziale stima degli amministratori che hanno
provveduto alla riallocazione del corrispondente importo deducendolo dalla voce Fondo Rischi su
Progetti.

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

49

IV. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
Depositi bancari e postali sede, denaro e valori in cassa sede, fondi in loco (€ 1.695.260, €
(€2.323.423 al 31 dicembre 2013)
La voce include i fondi al 31 dicembre 2014 presso le casse dell’Associazione o depositati presso
Istituti di Credito in attesa di impiego e le disponibilità in essere presso le casse in loco e presso le
banche estere su conti intestati all’ISCOS.
Le disponibilità liquide evidenziano un rilevante decremento pari ad € 628.163 rispetto al 31
dicembre 2013.
La composizione dei conti è la seguente:
Descrizione
Cassa sede

2014

Conti correnti bancari sede
Conti correnti progetti sede
Totale conti correnti bancari sede

2.250

751.358
724.836
1.476.194

1.593.306
616.871
2.210.177

5.982

7.822

212.476
1.695.260

103.174
2.323.423

Conti corrente postali
Fondi in loco
Totale

2013
608

La disponibilità finanziaria relativa ai progetti, vincolata su specifici conti correnti bancari, è pari ad
€ 724.836 come meglio evidenziata nella seguente tabella di dettaglio:
DETTAGLIO C/C BANCARI PROGETTI

31.12.2014

B. Etica n.° 125851 Apporto ISCOS ConoSud

64

B. Etica n.° 129654 Prog. EED MAE BRASILE

252

B. Etica n.° 130195 Prog. ISCOS POLVERARI

42.165

B. Etica n.° 136597 Adotta Sind. Birmano Prog. TTA

9.279

B. Etica n.° 138195 Prog. BK Salvador

21.217

B. Etica n.° 140806 Prog. EEI Haiti ISI

963

B. Etica n.° 141184 Prog. EES

15.850

B. Etica n.° 149874 Prog. EEM

80.629

B. Etica n.° 149577 Prog. EEK

1.573

B. Etica n.° 148441 Prog. LLK

1.147

B. Etica n.° 168403 Prog. HR

351.176

B. Etica n.° 168859 Prog. MMN

17.134

B. Etica n.° 172857 Prog. AAZ

148.122

B. Etica n.° 172580 Prog. TTD

34.269

B. Etica n.° 155753 Emergenza Mali

151

B.Etica n.° 158005 ISCOS Viva Vida Colombia

309

B. Etica n.° 160703 TTC UE CINA
Totale generale

50

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

537
724.836

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Di seguito, nella tabella, si indica il saldo dei fondi in loco per singolo progetto:
Fondi in
.347

Fondi in loco
AAY
AAZ
BK
EEK
EEM
EES
IA
LLK
MMQ
MMR
TTC
TTD
Cassa Bruxelles
Cassa R. Dominicana
Cassa Brasile
Cassa Mozambico
Cassa Mali
Cassa ISCOS Pakistan
Totale fondi in loco

2014

2013

44.418
24.564
34.034
36.265
22.615
25.139
34
26
12.588
5.138
2.024
220
793
3.762
856

11.168
20.946
25.668
3.822
34.559
1.415
1.108
478
798
1.774
364
1.074

212.476

103.174

D) Ratei e Risconti
Ratei e Risconti attivi (€ 4.969, € 7.403 al 31 dicembre 2013)
Il saldo al 31 dicembre 2014 è composto dalle normali appostazioni in ossequio al principio della
competenza economica e temporale. La voce si riferisce esclusivamente ai risconti:
2014
Risconti attivi per noleggi, affitti ed altri
Totale ratei e risconti attivi

2013
4.969

7.403

4.969

7.403

La voce risulta decrementata rispetto all’esercizio precedente di euro 2.434.

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

51

Passivo
A. Patrimonio netto (€ 152.964, € € 148.469 al 31 dicembre 2013)
Il patrimonio ha raggiunto il valore di euro 152.964, in aumento rispetto all’esercizio precedente
dell’utile conseguito pari a euro 4.495, in virtù di un valida gestione economica dell’Istituto.

B. Fondi vincolati in gestione (3.974.938, € 4.501.762 al 31 dicembre 2013)
Tale posta comprende tutti i residui di fondi ricevuti o ancora da incassare per i quali esistono
specifici vincoli di utilizzazione per determinati progetti. Rispetto all’esercizio precedente la voce si
è diminuita di € 526.824.
Tale voce comprende i fondi a medio/lungo termine per € 3.342.239 relativa alle annualità ancora
da incassare sui progetti in corso di realizzazione e i fondi a breve termine per € 632.609, che si
presume di utilizzare durante il prossimo anno sociale, il cui importo è determinato da contributi
incassati ancora da spendere.
Si riporta di seguito l’andamento dei fondi in gestione:

Si evidenzia di seguito il dettaglio analitico dei fondi da utilizzare su progetti per area geografica:

Prog. suddivisi per Area Geografica
America centrale/Caraibi
Sudamerica
Africa Occidentale
Africa Sudorientale
Asia
Europa
Progetti Multiarea
Totale

52

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

31.12.2014

31.12.2013

460.117
521.743
893.488
792.612
825.306
17.262
464.410

938.475
589.048
139.845
858.737
1.088.305
887.352

3.974.938

4.501.762

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

I fondi vincolati in gestione per Ente finanziatore sono così composti:
Descrizione
Contributi ricevuti ancora da spendere:

2014

Ue
Mae
Ambasciate Italiane
Altri

2013

Totale

337.966
179.920
0
114.723
632.609

952.326
146.522
3.388
69.674
1.171.910

Totale
Totale Generale

1.801.131
1.348.532
0
192.666
3.342.329
3.974.938

2.104.037
1.041.116
142.438
42.261
3.329.852
4.501.762

Contributi da ricevere:
Ue
Mae
Ambasciate italiane
Altri

I fondi vincolati in gestione, su progetti specifici entro 12 mesi, sono pari ad euro 632.609 e si
riferiscono a erogazioni da finanziatori per euro 557.485, e contributi da raccolta fondi per la
gestione di progetti specifici per euro 54.221 e per euro 20.903 ad altri cofinanziatori.
Di seguito riportiamo il dettaglio dell’utilizzo dei fondi per singolo progetto sia entro che oltre
l’esercizio:

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

53

Dettaglio dei Fo ndi vinco lati in gestio ne su pro getti specifici entro 12 mesi

Progetto
AAX
AAY
AAZ
BK
EED
EEI
EEK
EEM
EEN
EEQ
EES
HO
HQ
HR
HS
IA
LLK
MMN

Fondo al
31/12/2013
3.388
146.523
40.157
91.463
7.953
611.248
3.791
69.370
-

MMO

-

MMP

-

MMQ

-

MMR
NC
TTC
TTD
TTE
TV
WH
Totale

-

increm.to
22.206
13.792
299.215
174.754

22.206
17.179
126.200
321.277

4.668
171.932
152.404
3.500
14.444
70.000
901

103.273

4.668
212.089
137.804
3.500
14.444
30.401
901
7.953
420.250
15.795
18.816
69.370
103.273

54.815

54.815

17.819
15.025

1.106.027

Progetto

173.015
106.063
39.599
190.998
2.024
-

AAX
AAY
AAZ
BK
EED
EEI
EEK
EEM
EEN
EEQ
EES
HO
HQ
HR
HS
IA
LLK
MMN

Fondo al
increm.to decrem.to
31/12/2013
23.836
23.836
14.493
14.493
650.861
299.215
250.874
174.754
105.918
4.668
4.668
400.330
171.932
425.839
152.404
3.500
3.500
19.108
14.610
170.000
70.000
901
901
263.751
25.456
17.819
14.985
14.985
775.424
104.110
104.110

MMO

-

54.815

-

MMP

-

804.490

-

52.910

4.881

48.029

44.120

3.981

40.139

4.881

-

MMQ

3.981

3.981

-

MMR

33.461

33.461

-

NC

33.462

38.881
6.905

TTC
TTD
TTE
TV
WH

220.999

44.307

132.135
5.427

557.485

Totale

16.794
6.905
1.229.075

16.794
1.777.618

3.329.852

804.490

33.462

-

17.262

16.794
6.905

220.999
11.077
20.410
10.357

1.244.847

1.232.370

3.342.329

55.384
20.410
16.794
-

54.815

Fondo al
31/12/2014
351.646
76.120
105.918
228.398
273.436
4.498
100.000
263.751
7.637
775.424
-

-

4.881

132.135

-

decrem.to

Dettaglio dei Fo ndi vinco lati in gestio ne su pro getti specifici o ltre 12 mesi

Fondo al
31/12/2014

44.307

C. Fondi per rischi ed oneri (729.840, € 749.840 al 31 dicembre 2013)
L’Istituto, ai fini di una migliore allocazione del fondo rischi su progetti ha provveduto a riclassificare
Euro 50.000, destinando 20mila Euro ad incremento del Fondo Rischi Svalutazione Crediti e 30mila
Euro al Fondo Rischi generico.
Il Fondo rischi su progetti, costituito negli esercizi precedenti, è relativo a possibili passività
potenziali conseguenti alla gestione dei progetti, al 31.12.2014 presenta un saldo pari a 699.840.

54

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

D. Fondo trattamento di fine rapporto (€ 70.445, € 67.618 al 31 dicembre 2013)
Rappresenta il debito maturato al 31 dicembre 2014 verso i dipendenti per € 66.922, ed è stato
calcolato in base alla vigente normativa, e per € 3.523 si riferisce al fondo integrativo al quale hanno
aderito i dipendenti. Rispetto all’esercizio precedente risulta un aumento di € 2.827.

E. Debiti
Debiti verso altri finanziatori (€ 96.667, € 136.667 al 31 dicembre 2013)
L’importo evidenzia la quota di debito residuo nei confronti del Fondo quiescenza CISL a seguito
dell’emissione di un prestito erogato nel 2007 nei confronti dell’ISCOS.
Debiti v/fornitori (€ 164.306, € 64.068 al 31 dicembre 2013)
Rappresenta il debito verso fornitori di progetti per un importo pari ad € 149.839, verso fornitori
della struttura per un importo pari ad € 8.859, la voce include anche la quota parte per fatture da
ricevere pari ad € 5.608. Sono prevalentemente oneri relativi ad acquisti di materiali di cancelleria,
pubblicità, servizi, utenze varie di competenza dell’esercizio e non ancora pagati.
Debiti tributari (€ 16.427, € 14.344 al 31 dicembre 2013)
L’importo è composto prevalentemente da Debiti per Irpef c/dipendenti e per Irpef collaboratori. Gli
importi suddetti sono stati versati all’Erario agli inizi dell’esercizio successivo.
Debiti previdenziali (€ 16.451, € 16.385 al 31 dicembre 2013)
Si tratta del debito verso l’Inps sia per i dipendenti che per i collaboratori, che è stato
successivamente versato a gennaio 2015.
Altri debiti (€ 160.578, € 292.865 al 31 dicembre 2013)
Rispetto all’esercizio precedente la voce risulta decrementata per un importo pari ad euro 132.287
e composta come di seguito indicato:
Descrizione

2014

Debiti diversi
Debiti v/partner locali
Deb. vs/ dipendenti ISCOS struttura
Deb. Vs/Personale ex D.L.vo n. 252/2005
Debiti per 5xmille
Totale Generale

2013
729
1.254
4.631
153.964
160.578

499
2.529
4.394
285.443
292.865

L’importo pari ad euro 153.694 rappresenta i fondi derivanti dal 5 per mille 2012/2011 destinati per
una quota parte agli ISCOS regionali sulla base degli accordi sottoscritti e deliberati dal Consiglio
Direttivo, il cui utilizzo è previsto nell’esercizio successivo.

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

55

F) Ratei e Risconti
Ratei e risconti passivi (€ -, € - al 31 dicembre 2013)
Il saldo al 31 dicembre 2014 è pari a zero.
Conti d’ordine, impegni e di memoria (€ 2.058.090, € 2.277.558 al 31 dicembre 2013)
Riguardano principalmente:

Impegni di spesa nei confronti dei progetti (€ 1.347.216, € 1.497.294 al 31 dicembre
2013)

Comprendono gli impegni sottoscritti per apporti da sostenere su progetti approvati in corso di
realizzazione al 31 dicembre 2014.
Si evidenzia che la quota di apporto da sostenere di pertinenza dell’ISCOS Nazionale è pari a €
703.678 mentre la quota a carico delle altre controparti e degli ISCOS Regionali è pari a € 643.538.
Per approfondimenti si rinvia al fascicolo unico della Relazione sull’ Attività Istituzionale contenente
il dettaglio analitico per approfondimenti degli impegni sottoscritti e degli impegni residui.

Fidejussioni concesse da terzi (€ 710.874, € 780.264 al 31 dicembre 2013)

Trattasi delle fidejussioni concesse da Istituti di Credito a favore dell’ISCOS in ossequio a quanto
previsto dalle Convenzioni stipulate con il Ministero Affari Esteri per la concessione dei
finanziamenti su progetti affidati. L’importo suddetto è così composto:
Descrizione
Banca etica:
Progetto AAX Pakistan Coopita
Progetto AAY Pakistan Coopita
Progetto MMN Senegal Coopita
Progetto MMP Senegal MAE
Milano Assicurazioni (Gruppo Unipol):
Progetto AAZ Pakistan Mae
Monte Paschi Siena:
Progetto Mali Mae
CISL
Sp. Amm.ve F.do Quiescenza CISL

2014

129.997
75.362
54.137
93.932

Totale

56

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

2013

110.172

110.172

423.391

423.391

29.242
710.874

41.342
780.264

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Analisi delle voci del rendiconto della gestione
AREA DELLE ATTIVITA’ ISTITUZIONALI
1. ONERI E PROVENTI
Oneri sostenuti su progetti (€ 1.942.866, € 2.090.408 al 31 dicembre 2013):
La voce riepiloga il totale delle spese per la realizzazione dei progetti sostenute nel 2014, la quota
parte delle spese anticipate in esercizi precedenti, per le quali è avvenuto l’incasso dei relativi
contributi degli enti finanziatori, ed infine le spese sostenute quale apporto ISCOS ai progetti. Si
evidenzia che le spese sostenute nel 2014 sono al netto delle spese anticipate dall’ISCOS nel
corso dell’esercizio, che sono state riclassificate insieme alle anticipazioni degli esercizi precedenti,
nell’attivo dello stato patrimoniale, perché in attesa del contributo da ricevere dall’ente finanziatore.
Di seguito si riporta il dettaglio delle voci di spesa relative agli oneri su progetti di competenza a
valere dei contributi incassati dagli Enti finanziatori:

Altri oneri
su progetti;
773.011 ;
44%

Materie
prime;
324.040 ;
18%

Personale;
674.245 ;
38%

Oneri della gestione progetti

31.12.2014

31.12.2013

Materie prime
Personale
Altri oneri su progetti

324.040
674.245
773.011

671.474
636.534
551.896

Totale

1.771.296

1.859.904

L’ammontare degli apporti ISCOS, in virtù dell’impegno preso per la realizzazione dei progetti, è
pari a € 171.571 (nel 2013 € 230.504).

Contributi da Enti finanziatori su progetti (€ 1.771.296, € 1.859.904 al 31 dicembre 2013)
Il conto riepiloga i recuperi relativi ai contributi ricevuti dagli Enti Finanziatori relativi alle spese
effettuate direttamente dall’ISCOS per realizzare i progetti.
Descrizione
Contributi MAE ricevuti e spesi nell’esercizio:
Progetti promossi
Contributi U.E. ricevuti e spesi nell’esercizio
Contributi altri finanziatori ricevuti e spesi nell’esercizio
Contributi ambasciate d’Italia ricevuti e spesi nell’esercizio
Contributi PROVINCE ricevuti e spesi nell’esercizio

2014

Totale

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

480.939
1.010.563
135.506
144.288
1.771.296

2013
659.181
741.316
107.366
352.041
1.859.904

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

57

AREA DELLE ATTIVITÀ PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI
1. ONERI E PROVENTI
Oneri su raccolte fondi (€ 47.461, € 77.474 al 31 dicembre 2013)
Gli oneri relativi alla promozione e fund raising per un ammontare pari a euro 47.461 si riferiscono
per € 45.346 ai costi sostenuti nel corso dell’esercizio per massicce campagne di sensibilizzazione
per promuovere l’azione di raccolta fondi tramite attività di fund raising e del 5 per mille, per € 2.115
a costi sostenuti per la campagna di biglietti Natalizi a fini promozionali.
Proventi da raccolte fondi (€ 62.167, € 112.644 al 31 dicembre 2013)
I proventi da raccolta fondi si riferiscono principalmente ai contributi ricevuti nell’anno 2014 relativi
alle raccolte effettuate, al netto dei residui ancora da spendere che sono stati riclassificati nello
Stato Patrimoniale come F.di vincolati su progetti specifici, come meglio evidenziato nella tabella
successiva:
Descrizione
Raccolta Fondi:
Progetto Salvador
Progetto Tete Mozambico
Emergenza Mali Educaz. Alimentare donne e bambini
Raccolta Polverari
Progetti ConoSud
Emergenza Mali
Progetto Viva Vida Colombia
Progetto raccolta “adotta un sindacalista Birmano”

2014

Totale

7.246
16.058
30.000
1.560
4.640
2.546

6.633
52
40.000
49.656
127
2.000
13.891

62.050

112.359

Ulteriori euro 117 riguardano i ricavi per contributi da fund raising.

58

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

2013

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

AREA DI GESTIONE FINANZIARIA E PATRIMONIALE
1. ONERI E PROVENTI
Oneri finanziari e patrimoniali (€ 35.205, € 64.064 al 31 dicembre 2013)
La voce si riferisce a: interessi passivi diversi per un importo pari ad € 12.107, commissioni e spese
bancarie per un importo pari ad € 3.102 di competenza dell’esercizio; oneri finanziari pari ad €
7.641 relativi alle fidejussioni accese in ossequio a quanto previsto dalle convenzioni stipulate con
gli Enti finanziatori per la concessione dei finanziamenti su progetti e a differenze negative di
cambio pari ad € 12.355.
Proventi finanziari e patrimoniali (€ 8.127, € 811 al 31 dicembre 2013)
La voce risulta composta come indicato in tabella:
Descrizione
Differenza cambi
Interessi attivi bancari
Interessi su F.do Quiescenza

2014
7.913
3
211
8.127

Totale

2013
552
55
204
811

AREA DELLE ATTIVITÀ DI NATURA STRAORDINARIA
1. ONERI E PROVENTI
Oneri straordinari (€ 2.462, € 16.319 al 31 dicembre 2013)
Gli oneri straordinari si riferiscono principalmente a:
Descrizione

2014

Rettifiche spese progetti esercizi precedenti

2013

1.647

4.287

815

12.032

2.462

16.319

2014
6.614
4.936
11.550

2013
33.035
5.306
38.341

Sopravvenienze passive diverse
Totale

Proventi straordinari (€ 11.550, € 38.341 al 31 dicembre 2013)
I proventi straordinari risultano così composti:
Descrizione
Sopravv. attive per rettifiche effettuate su progetti
Sopravv. attive diverse
Totale

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

59

AREA DELLE ATTIVITÀ DI SUPPORTO GENERALE
1. ONERI E PROVENTI
Materie prime (€ 7.026, € 8.910 al 31 dicembre 2013)
Le spese delle materie prime si riferiscono all’acquisto di cancelleria, stampati, materiale di
propaganda, generi di consumo pari ad € 7.026.
Servizi (€ 121.807, € 125.682 al 31 dicembre 2013)
Le spese per prestazioni di servizi sono così ripartite:
Descrizione

2014

Collaborazioni e consulenze
Spese corrieri
Spese telefoniche
Spese postali
Viaggi
Manutenzioni
Assicurazioni e bolli
Viaggi per fattibilità progetti
Spese tipografiche
Consulenza per la revisione contabile del bilancio
Compensi servizi vari
Totale

2013

40.286
2.395
9.545
520
11.115
323
2.559

47.939
1.753
8.450
376
13.459
210
1.858

2.794
49.010
3.260
121.807

4.739
43.675
3.223
125.682

Godimento beni di terzi (€ 5.271, € 4.525 al 31 dicembre 2013)
Il costo si riferisce principalmente al costo condominiale dell’ufficio.
Personale dipendente (€ 351.804, € 341.115 al 31 dicembre 2013)
Il costo del lavoro di pertinenza della struttura risulta così composto:
Descrizione
Retribuzioni lorde
Oneri sociali per INPS
Oneri sociali per INAIL
Accantonamento Trattamento di fine rapporto
Altri oneri e agevolazioni

2014

Totale

2013
246.411
68.365
1.443
20.500
15.085
351.804

238.749
66.278
1.396
20.039
14.653
341.115

Rispetto all’esercizio precedente si evidenzia un incremento pari ad euro € 10.689. Anche
quest’anno si è utilizzato una parte del costo del personale come apporto dell’Istituto nelle attività
di progetto, evidenziato negli oneri di progetto.

60

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Oneri diversi di gestione (€ 145.039, € 107.439 al 31 dicembre 2013)
Gli oneri diversi sono relativi a:
Descrizione

2014

2013

Abbonamenti

2.142

1.037

Spese varie Italia

3.945

3.970

Riunioni, incontri Pubblicazioni – iscrizioni

3.186

1.887

Costi ISCOS Sardegna

5.360

Costo sede Bruxelles

2.889

Costo sede Argentina

4.557

-

372

Costo sede ISCOS Dom.

280

704

Costi sede ISCOS Brasile

73

136

Costo sede Mali

6.935

13.490

Costo sede Maputo-Mozambico

2.377

12.172

Costo sede ISCOS Pakistan

1.401

Imposte d’esercizio IRAP
Quote associative
Costo per contributi di solidarietà ai ISCOS Reg.
Corsi lingua
Polizza Unipol Unisalute

16.584

15.599

7.950

9.450

30.350

-

780

-

1.824

1.824

Trasporto nazionale materiale

305

30

Spese varie

549

797

Apporto Altri a progetti

55.645

39.684

Spese di rappresentanza

2.464
145.039

1.730

Totale

107.439

Accantonamento svalutazione crediti (-, € 20.000 al 31 dicembre 2013)
Proventi di supporto generale (€ 822.962, € 940.180 al 31 dicembre 2013)
I proventi di supporto generale sono pari a € 822.962 e sono composti dai contributi della CISL per
un importo pari ad euro 300.000, dai contributi finalizzati alla copertura delle spese di supporto
generale su progetti per euro 117.378, nonché da altri proventi per euro 405.584.
Si riporta, di seguito, il dettaglio analitico di questa voce:
Proventi di supporto generale
Altri
proventi ;
405.584 ;
49%

Contributi
su progetti ;
117.378 ;
14%

CISL;
300.000 ;
37%

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Proventi di supporto generale

31.12.2014

Contributi su progetti
CISL
Altri proventi

117.378
300.000
405.584

Totale

822.962

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

61

Contributi su progetti (€ 117.378, € 148.371 al 31 dicembre 2013)
Il valore complessivo di € 117.378 corrisponde alle quote forfettarie di spettanza per l’anno 2014
dell’ONG sui contributi concessi dagli Enti Finanziatori a copertura delle spese di gestione
amministrative dei progetti, rispettivamente per i contributi UE pari ad € 57.693, per i contributi MAE
pari ad € 53.444, per i contributi delle Ambasciate (Coopita) pari ad € 4.874, per i contributi da altri
finanziatori pari ad € 1.367.
Altri proventi (€ 405.584, € 406.809 al 31 dicembre 2013)
La voce risulta composta come di seguito indicato:
Descrizione
Liberalità per attività di sensibilizzazione
Donazioni varie da strutture Cisl
Proventi diversi
Quote associative
Quote ISCOS reg. 5xmille 2011/2012 non ripartite
Contributi 5xmille 2012
Totale

2014

2013

9.690
16.359
57.228
3.100
214.443
104.764
405.584

16.800
56.916
39.653
3.560
192.580
97.300
406.809

Nell’esercizio 2014 sono stati contabilizzati i contributi derivanti dalle scelte dei contribuenti per
l’assegnazione del 5 per mille, riferiti alle dichiarazioni 2012 redditi 2011, l’importo di competenza
dell’ISCOS risulta essere pari ad euro 104.764.
Eventi successivi
Non vi sono eventi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2014 tali da rendere l’attuale
situazione patrimoniale - finanziaria sostanzialmente diversa da quella risultante dallo stato
patrimoniale a tale data o da richiedere rettifiche od annotazioni integrative al bilancio.

62

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ALLEGATI

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

63

Rendiconto Finanziario
ISCOS
RENDICONTO FINANZIARIO AL 31/12/2014
Importi in Euro
Al 31/12/2014
Fonti di finanziamento
Avanzo/Disavanzo d'esercizio
Rettifiche positive
Aumento dei debiti:
F.di vincolati su prog.specifici entro i 12 mesi
F.di vincolati su prog.specifici oltre i 12 mesi
Altri Debiti
Debiti vs/banche
Debiti v. fornitori entro 12 mesi
Debiti v/Enti finanziatori per progetti chiusi
Diminuzione dei crediti:
Crediti per finanziamenti approvati entro 12 mesi
Crediti per finanziamenti esigibili oltre 12 mesi
Anticipazioni su progetti in corso
Altri Crediti
Ratei e risconti attivi
Ammortamenti
Trattamento fine rapporto

Al 31/12/2013

4.495

83.795

12.477

452.513
25.546

27
100.238

299.215
4.463
2.435
12.666
20.500

147.865
155.119
62.188
12.149
20.039

Rettifiche negative
Aumento dei crediti:
Crediti per finanziamenti approvati entro 12 mesi
Crediti per finanziamenti esigibili oltre 12 mesi
Anticipazioni su progetti in corso
Altri Crediti
Ratei e risconti attivi
Diminuzione dei debiti:
F.di vincolati su prog.specifici oltre i 12 mesi
F.di vincolati su prog.specifici entro i 12 mesi
Debiti v. fornitori entro 12 mesi
Debiti vs/banche
Altri Debiti
Debiti verso altri finanziatori entro 12 mesi
Debiti verso altri finanziatori oltre 12 mesi

(134.888)
(311.692)
(19.418)
(4.593)

(12.977)
(539.301)
(91.189)
(130.138)
(40.000)

0
(40.000)

(17.673)
30.000
(50.000)

(17.265)

(621.707)

658.302

Immobilizzazioni materiali e immateriali

(6.456)

(10.768)

Totale impieghi

(6.456)

(10.818)

(628.163)

647.484

Utilizzo fondi:
Trattamento fine rapporto
Fondo rischi
Fondo rischi su progetti
Totale fonti

A

0

Impieghi:

B

Aumento (diminuz) depositi bancari (A-B)
Disponibilità liquide nette iniziali

2.323.423

1.675.939

Disponibilità liquide nette finali

1.695.260

2.323.423

64

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Verbale del collegio dei sindaci

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

65

66

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

67

68

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

Relazione della società di revisione

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

69

70

ISCOS • BILANCIO SOCIALE 2014

DATI FINANZIARI ED ECONOMICI
BILANCIO ECONOMICO PATRIMONIALE

in attività dal 1983
291 progetti realizzati
128 milioni di euro impiegati in
60 Paesi del Sud del Mondo
54 sindacati esteri coinvolti

IN TUTTO IL MONDO PER IL LAVORO DIGNITOSO
Dai lavoratori, con i lavoratori, per i lavoratori.
ISCOS è l’Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo nato nel 1983 dall’esperienza
sindacale della CISL. Diamo concretezza al sentimento di solidarietà internazionale che è essenza
e fondamento della Confederazione Sindacale Internazionale (ITUC-CSI) a cui la CISL aderisce.
Dal 1983 siamo a fianco della società civile dei Paesi in via di sviluppo, con i sindacati locali, per
costruire insieme le basi per un lavoro dignitoso, per una vita dignitosa.
I nostri progetti di cooperazione allo sviluppo mirano ad una sostenibilità a lungo termine, con grande
attenzione per i diritti sindacali, nel rispetto dell'ecosistema e dei fondamenti culturali ed etnici della
società in cui vivono i beneficiari, tenendo conto delle necessità peculiari delle fasce svantaggiate
della popolazione: donne, giovani, minori, diversamente abili, migranti.
Nel Mondo globalizzato il futuro è di tutti. Costruiamolo insieme.