You are on page 1of 134

ABITUDINI

(1930 Maigret e il viaggiatore di terza classe)


E alzandosi si mise con la schiena rivolta alla
stufa, in un atteggiamento che gli era consueto
quando era di buon umore.
(1931 Maigret e la casa delle tre vedove)
La baci. Nel momento in cui Maigret usciva, sua
moglie osserv: Apri la porta con la destra...
Era contro la sua abitudine; la apriva sempre con
la sinistra. E la signora Maigret non negava di
essere superstiziosa.
(1942 La ragazza di Maigret)
Maigret ha gi le sue abitudini. Dovunque vada
prende le sue abitudini.
[]
Si aggirato nel giardino. Cinque o sei volte
entrato nella dispensa e si servito un bicchiere
di quel vino ros che sta diventando anch'esso
un'abitudine.
[]
Quante migliaia di volte ha salito col suo passo
pesante quella larga scala polverosa del Quai des
Orfvres dove l'impiantito scricchiola sempre un
po' sotto le suole e dove, d'inverno, regnano cos
mortali correnti d'aria? Maigret ha delle abitudini

immutabili: per esempio quella di gettare uno


sguardo, una volta arrivato agli ultimi gradini, al
vano delle scale dietro di lui, e sulla soglia del
vasto corridoio della Polizia Giudiziaria, quella di
gettare un'altra occhiata distratta a quella che lui
chiama la "lanterna". Si tratta semplicemente
della sala d'aspetto a vetri che sta a sinistra della
scala, con il tavolo coperto da un tappeto verde,
le poltrone verdi, le cornici nere che contengono
le fotografie dei poliziotti morti in servizio.
(1947 Ben tornato Maigret)
Aveva conservato l'abitudine, quando era
ammalato, di sprofondarsi nella lettura di un
romanzo di Dumas padre. Ne possedeva l'opera
completa, in edizione popolare, e le vecchie
pagine ingiallite e adorne di illustrazioni, dalle
quali si sprigionava il caratteristico odore di libri
vecchi, gli ricordavano tutte le piccole malattie
della sua vita.
[]
Che Maigret fosse rientrato alle due dopo
mezzanotte e si fosse coricato senza mangiare,
non era in fondo molto strano, ancorch di solito
la sua prima cura, entrando a casa non importa
a quale ora, fosse quella di andare in cucina a
sollevare i coperchi delle casseruole.
(1951 Maigret e l'affittacamere)

Allora si infil in un bar e bevve un "calvados".


(...) Si ferm allo stesso bar, bevve un altro
"calvados" come se questo facesse gi parte di
un'abitudine, poi, accendendo la pipa,
s'incammin lentamente per il boulevard
Richard-Lenoir.
[]
Maigret bevve tre bicchieri di un vinello bianco
che aveva dei riflessi verdastri, poi, con le mani
sprofondate nelle tasche della giacca, discese
lentamente la strada come se fosse gi del rione.
[]
La piccola auto nera della Prefettura era un po'
pi gi, due case dopo l'osteria dell'alverniese.
Maigret esit, poi si accost al banco. Parte?
Un ultimo bicchiere di bianco, s Dovette
brindare prima con l'alverniese, poi con la moglie
di lui che era comparsa dalla cucina per
salutarlo. Mi ero abituata a lei... E, come poco
prima, Maigret rispose gravemente: Anch'io.
(1953 Maigret ha un dubbio)
Maigret, dopo tanti anni, arrivando sempre un
po' affannato in cima alla scala ripida e polverosa
della polizia giudiziaria, non si accorgeva pi di
fare una brevissima sosta per dare
macchinalmente un'occhiata verso la gabbia a
vetri che serviva da sala d'aspetto, e che alcuni

chiamavano l'acquario, altri il purgatorio.


(1953 Maigret si sbaglia)
L'aria era meno fredda quella sera ed egli ordin
invece di un grog una grappa, bench non fosse
l'ora adatta, soltanto perch aveva bevuto lo
stesso liquore la sera prima. Al Quai des
Orfvres lo stuzzicavano a proposito di quella
mania. Se iniziava le indagini su un determinato
caso col calvados, per esempio, le proseguiva col
calvados. C'erano stati cos i casi alla birra, quelli
al vino rosso, ce n'era stato persino uno al
whisky.
(1954 Maigret solo)
Come ogni sera, tornando a casa, nello stesso
punto del marciapiede, un po' dopo il lampione a
gas, Maigret alz lo sguardo verso le finestre
illuminate del suo appartamento. Non se ne
rendeva pi conto. Gli avessero domandato a
bruciapelo se la luce era accesa o no,
probabilmente avrebbe esitato a rispondere.
Inoltre, come per una specie di mania, fra il
secondo e il terzo piano cominciava a sbottonarsi
il soprabito per prendere la chiave nella tasca dei
pantaloni, e, invariabilmente, la porta si apriva
nel momento stesso in cui lui posava il piede
sullo stuoino. Erano consuetudini vecchie di anni,
alle quali il commissario teneva pi di quanto

avrebbe ammesso. Quella sera era bel tempo,


ma quando pioveva, per esempio, sua moglie
aveva un gesto tutto particolare per prendergli
dalla mani l'ombrello bagnato, mentre,
contemporaneamente, piegava la testa e lo
baciava su una guancia.
(1957 Maigret viaggia)
Che cosa prende? Ho appena bevuto un
whisky. E' meglio continuare.
(1958 Maigret e i testimoni reticenti)
Radel sarebbe stato presente, certo. Con Angelot
tutto sarebbe avvenuto nelle forme dovute. Non
era senza nostalgia che Maigret rinunciava al suo
ufficio, alle sue abitudini, alle sue piccole manie,
compresa quella a un dato punto di farsi portare
dei sandwiches con la birra o il caff, o anche di
farsi sostituire da uno dei suoi ispettori che
doveva ricominciare ingenuamente da capo. Un
giorno pi o meno vicino tutto questo sarebbe
appartenuto al passato e il lavoro di Maigret lo
avrebbero svolto degli Angelot distintissimi e
coperti di lauree.
(1961 Maigret e la famiglia felice)
Trovarono Torrence accomodato davanti a un
boccale di birra (...) Maigret ordin una birra a
sua volta, e la bevve quasi tutta d'un fiato. (...)
Raggiunse i tre uomini al Clairon e bevve un'altra

birra prima di avviarsi con loro verso la scala di


servizio dello stabile. (...) Maigret esit ad
attraversare la strada e a entrare di nuovo al
Clairon. Fin per farlo, e ordin istintivamente:
una birra... (...) Per cominciare entr nel
piccolo bar in cui la sera prima aveva bevuto tre
birre. Il cameriere lo tratt come se fosse un
vecchio cliente. Il solito? Fece segno di si
senza pensarci, bench non avesse voglia di
birra. (...) Un bar, un altro. Vi entr, e siccome
aveva cominciato con la birra, ne ordin un'altra
e poi trasse la foto di tasca. (...) Maigret entr in
una brasserie in boulevard Montparnasse.
(...)Un bicchiere di qualsiasi cosa, purch non
sia birra ordin. Un aperitivo? O una grappa?
Una grappa...
(1962 Maigret e il vagabondo)
Prima di tornare a casa, Maigret firm la
corrispondenza. (...) Era un marted, dunque il
giorno del pasticcio di maccheroni. Fatta
eccezione per lo stufato del gioved, il menu degli
altri giorni variava da una settimana all'altra ma,
da parecchi anni, senza motivo il pranzo del
marted era consacrato al pasticcio di
maccheroni farcito di prosciutto tritato e, di tanto
in tanto, di tartufi tritati ancora pi fini.
(1964 Maigret sotto inchiesta)

Nel suo ufficio, come in boulevard


Richard-Lenoir, Maigret aveva l'abitudine di
andare fino alla finestra e di rimanervi fermo
davanti, guardando qualunque cosa, le finestre
dirimpetto, gli alberi, la Senna e i passanti. Forse
era un sintomo di claustrofobia? Dovunque
fosse, cercava istintivamente un contatto con
l'esterno.
(1966 Maigret e il ladro)
Era un'altra tradizione, una mania che risaliva
alla sua infanzia: le scarpe. Ogni anno, quando
arrivavano le prime belle giornate, andava a
comprarsi un paio di scarpe, le pi leggere
possibili. E l'aveva fatto appunto il giorno prima.
Quel mattino, le portava per la prima volta. E gli
facevano male.
[]
Rincasavano a braccetto, secondo una vecchia
abitudine, e l'aria era ancora tiepida. Perfino
l'odore di benzina, quella sera, non era
sgradevole. Faceva parte della primavera che si
annunciava come l'odore di bitume fuso faceva
parte dell'estate.
[]
Con la forza dell'abitudine, i suoi passi lo
portarono alla brasserie Dauphine; salut
distrattamente il padrone, e, fiutando quel caldo

profumo di ristorante, si diresse al suo solito


posto d'angolo.
ACCENSIONI
(1931 Maigret e il cane giallo)
Il povero ispettore non seppe che replicare. E
Maigret lo costrinse a fermarsi e ad aprire il
cappotto per consentirgli di accendere la pipa al
riparo del vento.
[]
Non ha un accendino a esca? Maigret non
osava accendere la pipa. Esit a lungo. Poi fin
per farsi un riparo con la giacca del suo
compagno e accese rapidamente un fiammifero
mentre l'ispettore aspirava di nuovo il caldo
odore del tabacco.
ACQUA BENEDETTA
(1930 Maigret e il castellano)
Maigret avanz senza far rumore, chin la testa,
inumid un rametto di bosso nell'acqua benedetta
e ne asperse il feretro.
(1932 Maigret e il caso Saint-Fiacre)
C'erano gi accesi dei ceri, acqua benedetta e un
ramoscello di bosso in una coppa. (...) I visitatori

si facevano il segno della croce con il rametto di


bosso immerso nell'acqua benedetta.
(1939 Maigret e il sergente maggiore)
La porta di un'altra stanza era aperta e si vedeva
un corpo disteso su un letto, con le mani
intrecciate, un rosario tra le dita, le candele che
tremolavano nella penombra e il bosso nella
coppa dell'acqua benedetta.
(1940 Un'ombra su Maigret)
La droghiera, signora Pichaud, aveva affidato
per un momento la bottega alla signora Benoit
per fare un salto su a spruzzare un po' d'acqua
benedetta sulla bara.
(1942 La ragazza di Maigret)
La bara posata sulla tavola coperta da un
lenzuolo; vicino ad essa c' un recipiente pieno
di acqua benedetta nella quale immerso un
fuscello di legno.
(1947 Le vacanze di Maigret)
Philippe Bellamy, solo, era in piedi, immobile, e
tutti andavano a turno ad inchinarsi davanti a lui
dopo aver bagnato un rametto di bosso
nell'acqua benedetta.
(1961 Maigret e la famiglia felice)
Dietro un'altra porta c'era un morto, c'erano i
tendaggi neri, probabilmente le candele accese e
un pezzetto di legno di ulivo immerso nell'acqua

benedetta.
(1967 Maigret a Vichy)
I due ceri non erano accesi ma c'era dell'acqua
benedetta in una ciotola di vetro, con un rametto
di bosso.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Maigret segu il rituale e disegn una croce per
aria col rametto di bosso intinto nell'acqua
benedetta. Lapointe lo imit con una convinzione
quasi comica.
ACQUAVITE DI LAMPONI
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Aveva di nuovo la febbre, non molto, trentasette
e sei, ma quanto bastava a renderlo pigro e
svogliato. (...)Cosa farai per pranzo? Ho un
arrosto con delle teste di sedano e del pur.
Come quando era bambino. L'arrosto della
domenica. A quell'epoca, lo voleva molto cotto.
(...) Verso mezzogiorno, esitante, Maigret
mormor : Penso di offrirmi come aperitivo un
bicchierino di prunelle. Col tacito consenso
della moglie, apr il buffet. Aveva da scegliere fra
prunelle e l'acquavite di lampone. Entrambe
provenivano da sua cognata, in Alsazia. Il
lampone era pi aromatico e bastava tenersene

un momento in bocca un piccolo sorso perch il


palato restasse profumato per mezz'ora. Ne
vuoi un goccio? No. Sai bene che mi fa venire
sonno. La casa era impregnata di buoni odori,
che gli arrivavano leggermente alterati per il
raffreddore.
ACQUOLINA IN BOCCA, IRRESISTIBILE
(1932 Maigret al Liberty Bar)
La donna che aveva parlato e che continuava a
mangiare, () Aveva quarantacinque anni?
Cinquanta? Era difficile a dirsi. Era grassa,
sorridente, sicura di s. () Tagliava grosse fette
da un cosciotto che attrasse per un momento
lattenzione di Maigret, perch raramente ne
aveva visti di altrettanto grassi. () Il donnone
stava preparando uninsalata allaglio che aveva
laria di essere un capolavoro. Ha gi fatto
colazione? Il commissario ment. Si io
Non faccia complimenti () Assaggi
linsalata, vi aggiunse un goccio dolio doliva
profumato. Non cera la tovaglia sul tavolo, che
del resto non doveva essere molto pulito. ()
Maigret diede unocchiata alla carne rosa del
cosciotto, ai resti dellinsalata profumata: erano
veramente appetitosi. () Maigret aveva fame e

cera quella carne profumata a pochi centimetri


dalle sue mani. Dei pezzetti tagliati erano ancora
nel piatto: ne prese uno con le dita e lo mangi,
seguitando a parlare come se fosse stato anche
lui di casa. () ()Vuole che le dia un piatto,
per assaggiare la mia insalata?
(1932 Maigret e il pazzo di Bergerac)
Il letto di Maigret era umido. Il chirurgo veniva
due volte al giorno. (...) Maigret mangi la
crema al limone, che era un vero capolavoro, ma
soffriva nel sentire l'odore di tartufi che saliva
dalla sala da pranzo.
(1942 La ragazza di Maigret )
Maigret si siede vicino al fornello a gas e
berrebbe volentieri qualche cosa, di preferenza
un bicchiere di quel vino ros di cui Flicie gli ha
parlato e di cui ha visto il bariletto nell'ombra
fresca della dispensa.
[]
Per un attimo Maigret li invidia; pensa a sua
moglie, che in quello stesso momento riceve sua
sorella e suo cognato nell'appartamento del
Boulevard Richard-Lenoir, pensa ai funghi che
stanno cuocendo e spargono un buon odore
d'aglio e di bosco umido. Adora i funghi...
[]
Tutto allegro si accomoda davanti alla tavola di

cucina. Maigret ha sempre avuto un debole per


le cucine, dove regnano buoni odori e dove si
gode lo spettacolo di cose appetitose, belle
verdure, carni sanguinanti, polli da spennare. La
caraffa dalla quale Flicie ha offerto un bicchiere
a Lucas ancora l, e Maigret si serve prima di
mettersi a contare con l'aria di un cassiere
coscienzioso.
(1943 Maigret e la ragazza di provincia)
Si trov in cucina. Etienne Naud era seduto a
capotavola e mangiava una scodella di minestra
(...) Naud fu sgradevolmente sorpreso, Maigret
se ne accorse subito, di essere colto a mangiare
in cucina come un contadino. Gi in piedi
commissario?... Vede... Conservo le vecchie
abitudini campagnole... A qualunque ora vada a
letto, alle cinque del mattino sono sempre in
piedi... Spero di non essere stato io a svegliarla!
A che scopo dirgli che era stata la cassetta
dell'acqua? Non le offro una minestra come la
mia, perch immagino che... Tutt'altro...
Lontine... S, signore, ho sentito... Subito...

(1947 Ben tornato Maigret)


Dov' che possiamo trovare un locale aperto?
domand all'autista. Gli era venuta fame,
all'improvviso. Fame e sete. Il pensiero di un

bicchiere di birra fresca dalla spuma candida, gli


faceva venire l'acquolina in bocca. (...) Si fece
servire due grossi panini col prosciutto e bevve
tre bicchieri di birra, uno dietro l'altro.
(1949 L'amica della signora Maigret)
"Janvier era al bar del Grand Turenne e (...)
Stava parlando fittamente col calzolaio e due
imbianchini con una tuta bianca; da lontano si
riconosceva il colore latteo dei pernod. (...)
Maigret usc con l'aroma del pernod nelle narici e
il taxi lo deposit al Quai, dove trov Lucas
intento a mangiarsi dei sandwich. C'erano due
boccali di birra sulla scrivania e il commissario ne
prese tranquillamente uno.
(1949 Maigret e la casa del giudice)
Maigret aveva gi calcolato che dovevano
trovarsi esattamente dietro la casa di Albert
Forlacroix. Quello che osservavano era l'interno
di una specie di capanna che sorgeva in fondo
alla corte e che serviva da rimessa come ce ne
sono in tutte le campagne: caratelli vuoti,
tegami, vecchi strumenti arrugginiti, sacchi,
casse, bottiglie... In un camino dove
probabilmente veniva cotto il cibo per le bestie e
dove senza dubbio cuocevano il maiale, a Natale,
fiammeggiavano alcuni ceppi. Due uomini erano
seduti davanti, uno su una cassa, l'altro su una

cesta capovolta. (...) Erano pesanti, tutti e due,


della pesantezza di coloro che sono
incessantemente in lotta con le forze pazienti
della natura. Fumavano. Parlavano lentamente.
Tenevano gli occhi fissi sul camino e, a un certo
momento, Marcel, con la punta di un ferro,
rimest qualcosa tra la cenere, mentre il suo
volto esprimeva una gioia semplice. Disse
qualcosa, e l'altro si alz, si diresse alla bassa
porticina, dovette chinarsi per passare. Quando
torn, poco dopo, aveva in mano due grossi
bicchieri che and a riempire in un angolo,
direttamente da un caratello. Vino bianco! Mai in
vita sua Maigret aveva avuto tanta voglia di vino
bianco, talmente quello sembrava saporito.
Quanto alle patate ... Perch c'erano delle
patate, effettivamente ...
[]
Ora, con la punta del ferro, ritirava dalla cenere
grosse patate calde e annerite delle quali
spaccava tra le grosse dita la buccia abbrustolita.
Si vedeva apparire la polpa gialla e fumante.
L'addentava. In quel momento il suo compagno
si alz. Toccava quasi il soffitto con la testa.
Cav di tasca un coltello e tagli due salsicce
dalla corona appesa a seccare sopra il focolare.
Che cosa fanno? sussurr Didine. Il

commissario non rispose. Avrebbe dato


qualunque cosa per partecipare a quel pasto
improvvisato, con quelle patate cotte sotto la
cenere, quelle salsicce brunite dal tempo, quel
vino che sembrava cos fresco! Ci che colpiva
pi di tutto era la disinvoltura, la calma di quei
due giovanotti che erano ben lontani dal
sospettare che qualcuno stesse a spiare i loro
gesti e i movimenti delle loro labbra. Che cosa
potevano dirsi? Erano pieni di fiducia in se stessi,
pieni di fiducia uno nell'altro. Quasi accoccolati,
mangiavano, ognuno col coltello che aveva tratto
di tasca, al modo dei contadini e dei marinai.
Parlavano senza orgasmo. Pronunciavano di
tanto in tanto una breve frase, poi ripiombavano
nel silenzio... (...) Non c'era gaiezza, tuttavia,
dall'altra parte del lucernario. N inquietudine,
n gaiezza. Una tranquillit pesante. Albert si
alz per prendere altre salsicce e, per un attimo,
mentre era rivolto verso di lui, Maigret credette
che lo avesse scorto attraverso il vetro. Ma si era
sbagliato. Infine, si asciugarono le labbra e
accesero altre due sigarette. Airaud sbadigli. Da
quanto tempo, braccato dalla gendarmeria, non
aveva piu dormito in pace? Si raschi i denti con
la punta del coltello, appoggi la testa al muro.
(1951 Maigret e l'affittacamere)

Nella vetrina di un salumiere vide delle lumache


guizzanti in un'appetitosa salsetta verde.
(1952 La rivoltella di Maigret)
Maigret ricominciava ad aver sete e se la tenne
per pi di mezzora. (...) La sete gli gonfiava la
gola e dal punto in cui si trovava, il commissario
poteva vedere il bar pieno di consumatori, i
pallidi martini che da lontano sembravano cos
freschi nei bicchieri appannati, i whisky, che la
gente in piedi al banco, teneva in mano.
(1962 Maigret e il cliente del sabato)
Era il tavolo dove i due muratori stavano
mangiando un cotechino che stuzzicava
l'appetito del commissario. Certi piatti sembrano
sempre migliori al ristorante, specialmente nei
piccoli bistr. (...) Trov quasi subito un taxi e
and a casa. Mangi l'arrosto senza appetito e
sua moglie si chiese perch le dicesse
improvvisamente: Domani vorrei del
cotechino...
(1964 Maigret sotto inchiesta)
Hai gi fatto la spesa per il pranzo? Ho
telefonato e mi hanno gi portato tutto... Vuoi
sapere cosa mangeremo? Preferisco la
sorpresa...
[]
Maigret si trov in maniche di camicia, poi a

torso nudo. Naturalmente Pardon aveva preso


l'aria grave e un po' distaccata del medico.
Respiri ... pi profondamente ... respiri dalla
bocca ... bene ... si stenda e si slacci la cintura
... immagino che non si sia rassegnato a lavorare
meno, con un ritmo pi lento, come le avevo
consigliato? E lei? Lo so ... lo so ... la
dieta? Maigret scosse negativamente la testa.
Il vino, la birra, i liquori? Ne ha diminuito la
quantit? Sono arrivato ad un unico risultato:
a provare vergogna quando bevo un bicchiere di
birra o di calvados. Tra un'inchiesta e l'altra sto
giorni interi bevendo solo un po' di vino a tavola.
Poi entro in un caff per sorvegliare la casa di
fronte. Respiro l'odore acidulo dei bistr parigini
e ... Come Pardon con le sigarette. Eppure, sia
l'uno che l'altro erano degli uomini!
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
A che ora vuoi partire? Dopo aver mangiato
un boccone. Cos'hai fatto per cena? Il vecchio
Bambois venuto a offrirmi una tinca e l'ho
cucinata al forno... And a guardare con
golosit la pelle rigonfia del pesce, d'un bel
colore dorato.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Aveva promesso alla signora Maigret di rientrare
a colazione e si era dimenticato di chiedere cosa

ci sarebbe stato da mangiare. Gli piaceva saperlo


prima gi al mattino, in modo da rallegrarsene in
anticipo.
ADLE COCOTTE
(1931 Maigret al "Convegno dei Terranova")
Una ragazza dalle forme appetitose, dai denti
sani, dal sorriso provocante, dallo sguardo
sempre acceso. Una bella sgualdrina, insinuante,
ingorda, pronta a provocare uno scandalo o a
ridere fragorosamente con un gran riso volgare.
(...)Adle Noirhomme, nata a belleville.
Schedata? Cinque anni fa, mi hanno
schedata a Strasbourg, per colpa (...) (...) Un
po' pi tardi, mentre visitava, per esigenze
d'inchiesta, una certa casa di rue Pasquier,
credette di riconoscere una giovane donna che
volt la testa: Adle!
(1931 Maigret e la ballerina del Gai Moulin)
Chi ?... Non lo so! la prima volta che
viene disse Adle soffiando con lentezza il fumo
della sigaretta. Stese pigramente le gambe, sino
a quel momento accavallate, si aggiust i capelli
sulle tempie, si guard in uno degli specchi che
circondavano la sala per accertarsi che il suo
trucco non si fosse sciupato. Era seduta su un

panchetto ricoperto di velluto color granata,


davanti a un tavolo sul quale stavano tre
bicchieri di porto. Aveva alla sua destra un
giovanotto e un altro alla sua sinistra.
Permettete, miei cari? Rivolse loro un sorriso
gentile, confidenziale, si alz e, ancheggiando,
attravers la sala per accostarsi al tavolo del
nuovo venuto.
(1942 La ragazza di Maigret )
Arrivi in ritardo, mio caro... Da molto tempo
Adle non pi qui... Vuoi parlare di una piccola
bruna coi seni a pera, non vero? (...)
Nessuno sa dove si trovi. Se si dovessero cercare
tutte le Adle, in tutte le "case" di Francia...
AEROFAGIA
(1964 Maigret sotto inchiesta)
Uno spasimo gli serr il petto e, come fanno i
malati di cuore, vi port macchinalmente la
mano, fermandosi un momento. Pardon gli
aveva detto che non era niente di grave, soltanto
aerofagia. Ma quelle crisi erano ugualmente
angosciose, soprattutto quando erano
accompagnate da vertigini. Gli oggetti, i passanti
diventavano meno reali, come su una fotografia
mossa o messa male a fuoco.

AGGIUSTA DESTINI
(1930 Maigret e il castellano)
Non confess di non avere intenzione di dormire,
ma di chiedersi che cosa scrivere in quel
rapporto. La verit pure e semplice che avrebbe
(...) Tutta una matassa arruffata d'interessi, di
odio, di processi a non finire... (...) Poco dopo, le
spalle un po' storte, diceva al capo: Fiasco!...
Non ci resta che archiviare questo sporco
affaruccio...
(1930 Maigret e il viaggiatore di terza classe)
Raramente Lucas fu cos sbalordito. Maigret
bevve una dopo l'altra sei birre, ma ci non gli
imped di dichiarare con voce quasi ferma, e solo
nello sguardo qualcosa di morbido che non gli
era abituale: Credimi, vecchio mio, dieci casi
come questo e io do le dimissioni... Perch
sarebbe la prova che lass c' proprio un gran
brav'uomo, un buon Dio che pensa a far lui la
polizia...
(1948 La prima inchiesta di Maigret [1913])
E, cosa strana, tutto ci aveva radici nei suoi
sogni di fanciullo e di adolescente. A causa della
morte di suo padre aveva dovuto interrompere al
secondo anno gli studi di medicina, ma in realt

non aveva mai avuto l'intenzione di essere


medico, di curare dei malati. Per dire la verit, il
mestiere che Maigret aveva sempre desiderato
fare non esisteva; giovanissimo, al suo paese,
aveva avuto l'impressione che una quantit di
gente non fosse al suo posto e prendesse una
strada sbagliata solo perch non sapeva quale
strada prendere. Ed immaginava un uomo
intelligente e soprattutto pieno di comprensione,
medico e sacerdote nello stesso tempo, un uomo
che, con un colpo d'occhio, comprendesse il
destino altrui. La risposta che aveva dato poco fa
a sua moglie, nei riguardi di Germaine, era
appunto su quello stile: Se la ragazza fosse
rimasta ad Anserval.... La gente sarebbe
venuta a consultare un uomo simile come si
consulta un medico; un uomo che sarebbe stato,
in un certo senso, un facitore di destini. E non
solo per la sua intelligenza: aveva forse bisogno
di possedere un'intelligenza eccezionale? Ma
perch era capace di vivere la vita di tutti gli
uomini, di identificarsi con tutti gli uomini.
Maigret non aveva mai parlato di questo con
nessuno; quasi quasi non osava neanche
pensarci perch certo si sarebbe preso in giro da
s. Non era forse entrato nella polizia? Per caso,
certo, ma era poi stato veramente un caso? E i

Poliziotti, qualche volta, non sono un po' dei


facitori di destini? La notte precedente, in sogno
ed anche quando era sveglio, aveva vissuto con
quella gente che conosceva appena, di cui non
sapeva quasi nulla; a cominciare dal vecchio
Balthazar che era morto gi da cinque anni; ed
ora portava con s, nella stanza di Germaine, a
cui stava bussando, tutta la famiglia.
(1955 Maigret e il corpo senza testa)
La signora Calas riemp un bicchiere con un'altra
specie di aperitivo, sempre in silenzio, come in
una pantomima. Passando, gir un interruttore
che accese una seconda lampada in fondo alla
sala. La preoccupa? sussurr Lapointe
all'orecchio di Maigret. Non era preoccupazione
quella che provava il commissario, ma un
interesse quale da tempo non provava per un
essere umano. Quando era giovane e faceva
fantastici progetti per l'avvenire, non aveva
immaginato per s una professione ideale che,
purtroppo, non esiste nella vita reale? Non
l'aveva mai detto a nessuno, non aveva mai
pronunciato le parole ad alta voce, nemmeno per
se stesso: avrebbe voluto essere un "ritoccatore
di destini". D'altronde, durante la sua carriera di
poliziotto, gli era capitato molto spesso di
ricollocare al loro vero posto delle persone che i

casi della vita avevano fatto deviare per la strada


sbagliata. Per di pi, durante gli ultimi anni, era
nata una professione che rassomigliava un po' a
quella ch'egli aveva immaginato: lo psicanalista,
che si sforza di rivelare a un uomo la sua vera
personalit.
(1956 Uno scacco di Maigret)
Non aveva forse detto una volta, che avrebbe
voluto essere un "restauratore di destini", tale
era il suo desiderio di rimettere le persone al
punto giusto, quello che sarebbe il loro, se il
mondo potesse assomigliare a quello delle
immagini di Epinal?
(1962 Maigret e l'affare strip-tease)
Aveva pronunciato queste ultime parole con un
disprezzo che non aveva mai manifestato
davanti a un essere umano. (...)Che cosa dico
al guardiano? Devo togliergli la cravatta, la
cintura, le stringhe? Maigret esit, fece cenno
di no con il capo e rimase da solo nel suo ufficio.
(...) Apr appena la bocca durante il pasto e si
alz per chiudere la televisione che lo irritava.
Esci? No. La tua inchiesta chiusa?
Non rispose. (...) Era appena entrato nel suo
ufficio, quando apparve Lucas, con
un'espressione grave e misteriosa. Ho una
notizia da darle, capo. Indovin ci che

l'ispettore stava per dirgli? Lucas si pose questa


domanda e non conobbe mai la risposta.
Jean-Charles Gaillard si impiccato nella sua
cella.
(1966 Maigret e il ladro)
Lui era solo un elemento nel complesso apparato
della giustizia, (...) Sopra di lui, c'erano la
Procura, il giudice istruttore e poi, in ultima
istanza, i magistrati e i giurati della corte
d'assise. Perch, allora, si sentiva gi cos
responsabile? Gli pareva di tenere fra le sue
mani il destino di un essere umano, ancora non
sapeva di chi, di colui o colei che aveva tolto la
rivoltella dal cassetto di quel com bianco e
sparato su Sophie.
ALBERGHI AD ORE
(1942 La ragazza di Maigret )
Penetra nel corridoio dell'Hotel Beausjour,
(...)Era di primo pomeriggio... A quell'ora ci
sono clienti "casuali"... Capisce... Le camere del
primo piano servono solo a questo...
(1949 L'amica della signora Maigret)
Sulla sinistra Maigret riconobbe la trattoria a
prezzo fisso dove aveva mangiato il taxista e, di
fronte, L'Hotel Beausjour, di cui non si vedeva

che l'angusta entrata tra due botteghe, una


salumeria e una drogheria. CAMERE AL MESE,
ALLA SETTIMANA E PER LA GIORNATA. ACQUA
CORRENTE. RISCALDAMENTO CENTRALE.
PREZZI MODICI. (...)C' nessuno? chiam
Maigret. L'odore gli ricord il periodo in cui, pi o
meno all'et di Lapointe, lavorava nella squadra
addetta al controllo delle camere in affitto e
passava le giornate andando di pensione in
pensione. Era un odore che sapeva di bucato e di
sudore al tempo stesso, di letti sfatti, di secchi
sporchi e di cibo riscaldato sui fornelli ad alcool.
(...)Come ha potuto dargli al camera se non ne
aveva pi? Maigret conosceva gi la risposta,
ma voleva sentirglielo dire. In quel tipo di
alberghi si riservano spesso le camere del primo
piano alle coppie "occasionali", che salgono per
un attimo o per un'ora. Ci sono sempre le
camere "occasionali" rispose adoperando il
termine consacrato.
(1951 Maigret e i gangster)
Conosceva benissimo l'Hotel de Bretagne di cui i
primi due piani erano riservati a ci che i
proprietari chiamavano l'"eventualit", vale a
dire alle ragazze che vi portano un cliente per
un'ora o per un attimo. Le altre camere erano
affittate a settimana o a mese.

(1970 Maigret e la vecchia pazza)


La targhetta di finto marmo sulla porta
dell'albergo portava inciso: "Camere ammobiliate
in affitto a giornata, a settimana, a mese. Tutte
le comodit". La maggior parte dei pensionanti
affittava a mese, e la comodit consisteva in un
lavandino per stanza e in un bagno ogni due
piani.
ANCHE CON CIBI PROPRI
[scritta esposta dietro i vetri delle vecchie
trattorie/bettole milanesi fino ai primi anni '60]
(1931 Maigret e una vita in gioco)
E laggi, dietro ai vetri sudici su cui delle lettere
di smalto annunciavano (mancavano l'm e l'r): "I
clienti possono portarsi da mangiare", una
candela s'era accesa,
(1955 Maigret e il corpo senza testa)
A circa trecento metri trovarono un bar buio, col
pavimento di mattonelle rosso scuro come nelle
case di Marsiglia, e al quale si accedeva
scendendo due gradini di pietra. (...) C'
nessuno? chiam Maigret. Si udiva il tic tac
affrettato di un orologio a pendolo. L'aria
odorava di grappa, di vino bianco e di caff.

Qualcuno si mosse nel retro e una voce di donna


rispose con voce stanca: Vengo subito! Il
soffitto era basso, annerito dal fumo come le
pareti, e nel locale regnava una semioscurit
rotta solo da qualche sottile striscia di sole, come
nelle chiese. Su un cartone attaccato al muro era
scritto a caratteri irregolari: "Colazione a tutte le
ore" E su un altro cartello: "Si pu portare la
propria colazione"
ANELLO CON DIAMANTE GIALLO
(1929 Maigret e il Lettone)
Alle otto in punto, Pietro il Lettone usci dalla
sua stanza, (...) Le sue mani erano lunghe,
pallide. All'anulare sinistro portava un pesante
anello in platino ornato di un diamante giallo.
(1947 Ben tornato Maigret)
Su richiesta di Maigret, era presente anche il
direttore della Polizia Giudiziaria, seduto in una
poltrona, mentre, sulla sedia di velluto di solito
riservata alle persone che si interrogano, stava il
commissario Colombani, della Pubblica
Sicurezza. (...) Colombani era piccolo di statura,
come la maggior parte dei Crsi, portava scarpe
con tacchi alti, cravatte a vivaci colori e,
all'anulare, un anello con diamante, vero o falso

che fosse. Per questa sua ricercatezza, qualche


volta era stato preso per un pregiudicato
piuttosto che per un commissario di polizia. (...)
Dal suo ufficio Maigret seguiva i loro movimenti.
Per la seconda volta il cameriere della Birreria
Dauphine port il vassoio carico di panini e di
birra. L'ufficio era ingombro di bicchieri vuoti e di
panini lasciati a mezzo. Lodore del tabacco
prendeva alla gola. E, nonostante l'eccessivo
caldo, Colombani non s'era tolto il soprabito
chiaro di cammello, che indossava come
un'uniforme, n il cappello, che portava buttato
all'indietro.
(1949 Il mio amico Maigret)
Stava sulla porta del suo locale? Si,
commissario. Era inutile correggerlo. Quattro o
cinque volte, Maigret aveva tentato di fargli dire:
"signor commissario". Ma poi, che importanza
poteva avere? Che importanza aveva, tutto
questo? Una macchina grigia, da gran turismo,
si fermata un istante, un uomo ne uscito
fuori, con un salto, proprio cosi che lei ha
detto? Si, commissario. Per entrare nel suo
locale, ha dovuto venirle quasi addosso, lo ha
anche urtato leggermente. Ora, sopra la porta
c' un'insegna luminosa al neon. viola,
commissario. E allora? Allora niente. E,

perch l'insegna viola, lei non capace di


riconoscere l'individuo che, scansata la tenda di
velluto, ha scaricato la sua pistola addosso al suo
barman? Quell'uomo si chiamava Caracci, o
Caraccini (Maigret doveva consultare ogni volta il
fascicolo). Era piccolo, coi tacchi alti, una testa
da crso (assomigliano tutti un poco a
Napoleone) e portava al dito un immenso
brillante paglierino.
(1952 Le due pipe di Maigret)
Rispose Santoni, un crso, nuovo della squadra,
che aveva lavorato dieci anni nella sezione giochi
d'azzardo, poi alla buon costume. (...) Per la
prima volta, il commissario portava con s
Santoni, e nella piccola auto nera della polizia
giudiziaria, il profumo che emanava dall'ispettore
lo colp sgradevolmente. Era piccolo di statura e
portava i tacchi alti, aveva i capelli impomatati e
all'anulare un grosso brillante giallo
probabilmente falso.
(1972 Maigret e il signor Charles)
Peretti era il capo della squadra mondana ed era
l'unico [?] commissario che portasse al dito un
anello ornato di un diamante giallo, come se la
gente che frequentava lasciasse una traccia su di
lui. Era un bell'uomo, ancora giovane, i capelli
nerissimi, gli abiti vistosi.

ANTI-LAVORATIVO SUD
[Nel film IL SORPASSO Roma veniva definita
dal commendatore settentrionale triste,
umida e anti-lavorativa]
(1949 Il mio amico Maigret)
Conosce Porquerolles? Non ci ho mai messo
piede. Conosco poco il Mezzogiorno. Una volta
ho condotto un'inchiesta ad Antibes e a Cannes,
e mi rimasto, soprattutto, il ricordo di un'afa
spaventosa e di una voglia di dormire che non mi
abbandonava. Non le piace il Mediterraneo?
Non mi piacciono, in genere, i posti dove si
perde la voglia di lavorare. Perch? Le piace
lavorare? E' cos? Non lo so.
ANTISETTICO
(1955 Maigret e il corpo senza testa)
Il dottor Paul, in camice bianco e guanti di
gomma, fumava una sigaretta dopo l'altra.
Affermava volentieri che il tabacco uno dei pi
sicuri antisettici ed era capace, nel corso di
un'autopsia, di fumarsi i suoi due pacchetti.

APERITIVI CLASSICI E MENO


(1931 Maigret e il cane giallo)
E' l'ora dell'aperitivo fece notare il giornalista.
In altre parole l'ora del pernod... Pernod per
tutti, Emma... E' d'accordo, commissario?...
(...) Mentre parlava, prese la bottiglia del pernod
e ne vers nel bicchiere di Maigret.
[]
Maigret li allontan con un gesto, disse a Emma:
Due pernod, piccola mia...
(1939 Maigret e il sergente maggiore)
Un "pastis"! ordin Maigret, non vedendo
niente di meglio sul bancone.
(1940 Un'ombra su Maigret Maigret)
Usc dall'osteria con in petto il calore di due
aperitivi.
(1945 I maialini senza coda [in La vecchia
signora di Bayeux])
Germaine bevve senza accorgersene il
mandarin-curaao, pieg pi volte il giornale e lo
infil nella borsetta.
(1947 Ben tornato Maigret)
Ha mai bevuto il "Suze-citron", signor giudice?
E' una bibita amara, poco alcolica. Non uno di
quegli aperitivi di normale consumo (...)
[]

Le imposte del caff erano chiuse, come le


avevano trovate. L'atmosfera era quella di uno
dei soliti piccoli bar, dopo la chiusura, quando le
lampade sono ancora accese, i tavolini al loro
posto, il pavimento cosparso di segatura. Maigret
prese alcuni bicchieri dalla credenza.
Picon-granadine? Export-Cassis? Export.
Egli si serv un Suze ricordandosi della bibita
preferita dal suo morto.
(1949 Il mio amico Maigret)
Le piace anche il "pastis"? Il vero, quello
all'assenzio, quello proibito? "Pastis" per tutti,
Paolo? Ma s, il commissario non dir niente...
(1949 L'amica della signora Maigret)
Janvier era al bar del Grand Turenne e (...)
Stava parlando fittamente col calzolaio e due
imbianchini con una tuta bianca; da lontano si
riconosceva il colore latteo dei pernod. (...)
Maigret usc con l'aroma del pernod nelle narici e
il taxi lo deposit al Quai, dove trov Lucas
intento a mangiarsi dei sandwich. C'erano due
boccali di birra sulla scrivania e il commissario ne
prese tranquillamente uno.
(1949 Maigret dal giudice)
Il bar era probabilmente il pi attrezzato che
Maigret avesse mai visto e, mentre prendevano
l'aperitivo, pot contare quarantadue marche di

whisky, senza contare sette o otto marche di


cognac francese e del vero Pernod, di quello che
a Parigi non si trova pi dal 1914.
(1951 Maigret e la spilungona)
Nel momento stesso in cui Boissier apparve sulla
porta, il commissario stava dicendo: Mi mandi
su un pernod... E, vedendo che l'ispettore
aveva due larghe macchie di sudore sulla
camicia, all'altezza delle ascelle, rettific: Anzi
due! Due pernod. Grazie. I baffi bluastri di
Boissier, che era originario della Provenza,
tradirono un fremito di piacere. (...) (...)
Soltanto un bicchiere di vino con dell'acqua a
ogni pasto. Meno che mai quegli orrori che si
chiamano aperitivi. Si sarebbe detto che
Boissier, che se ne stava buono buono sulla sua
poltrona, stesse ancora gustando l'aroma d'anice
del pernod rimastogli tra i baffi. (...) [Maigret]
And a mangiare un boccone alla Brasserie
Dauphine, dopo aver bevuto, quasi per sfida,
due pernod.
[]
Cos'aveva deciso Maigret? Lo sapeva almeno?
Janvier arriv fino a sospettarlo di aver bevuto
troppi aperitivi quando, verso l'una, era andato a
mangiare un boccone nel bistrot vicino. Al suo
ritorno, infatti, era percettibile nel suo alito un

vago sapore di pernod.


(1953 Maigret ha paura)
Serviti da bere. Avrebbe preferito un
bicchiere di birra, ma sapeva che in casa non ce
n'era. Frug nell'armadio dei liquori, prese a
caso una bottiglia di pernod.
(1954 Maigret e la giovane morta)
Un pernod! disse meccanicamente.
[]
Senza consultare Janvier, Maigret, lo fece
entrare nel "bistrot" che aveva notato poco
prima, ordin due "pernods" e bevve il suo in
silenzio. (...)Bevete qualcosa? Maigret guard
Janvier, esitando. Tu? Come vuole lei.
Due "pernods", se ne hai.
(1964 Maigret sotto inchiesta)
Che cosa prende? Me lo sto chiedendo...
Voleva bere qualcosa di diverso, non un aperitivo
qualsiasi. Si ricord allora dei suoi primi anni a
Parigi; si reclamizzava allora una bibita nuova,
che era stata il suo aperitivo preferito per uno o
due anni. Forse che esiste ancora, il curaao al
mandarino? Certamente. Non me lo chiedono
pi molto spesso, e i giovani non sanno che cosa
sia, ma ne abbiamo sempre una bottiglia nello
scaffale. Scorza di limone? Ne bevette due, ma
non vi ritrov che in parte il sapore di un tempo.

(1971 Maigret e l'uomo solo [1965])


Aveva parlato un vecchietto che beveva un
aperitivo di una marca che era stata di moda
quarant'anni prima, ma che nessuno chiedeva
pi.
(1972 Maigret e il signor Charles)
Il padrone strinse loro la mano. Un piccolo
pastis per salutare la primavera?... Maigret
esit e fin per dire di s. Lapointe fece
altrettanto e il padrone port i bicchieri.
[]
Era tentato di prendere un altro pastis ma si
ricord delle raccomandazioni del suo amico
Pardon e rinunci all'aperitivo. Come menu, c'era
della trippa alla moda di Caen, niente di speciale,
ma mangi ugualmente.
ARMADIO LIQUORI
(1951 Maigret e i gangster)
Vacher gli port una tazza di caff fumante e il
commissario and ad aprire l'armadio in cui
teneva sempre di riserva una bottiglia di cognac.
(...) Maigret era stato in forse rivolgendo
un'occhiata all'armadio dove era chiusa la
bottiglia di cognac.
(1954 Maigret e la giovane morta)

Il dottor Paul apr un armadio a muro dove,


insieme al camice, ai guanti di gomma e ad altri
oggetti, custodiva una bottiglia di cognac. Ne
vuole un bicchiere? Maigret accett senza
complimenti, e cos pure Janvier.
(1957 Gli scrupoli di Maigret)
(...) commissario. Questi, quando fu solo, apr
l'armadio a muro, prese la bottiglia del cognac
che vi teneva sempre, non tanto per s quanto
per certi suoi clienti a cui capitava di averne
bisogno, e se ne vers un po' nel bicchiere
dell'acqua.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Maigret si soffi ripetutamente il naso, si alz, si
ferm un momento davanti alla finestra, infine si
vers un bicchierino della grappa [novit!!!]che
aveva sempre di riserva nel suo armadio. Si
sentiva ancora intorpidito e aveva la spiacevole
impressione di muoversi in un universo ovattato.
ARMAGNAC
(1930 Maigret e il castellano)
Un bicchierino di liquore? disse il signor
Tardivon. Se vuole... Il proprietario
dell'albergo and di persona a prendere la
bottiglia e sedette al tavolo dei due poliziotti.

(...) La cosa pi straordinaria disse,


riscaldando il suo bicchiere di armagnac nel
palmo della mano, che stato per un pelo
che il delitto non avesse luogo...
(1930 Maigret e il viaggiatore di terza classe)
Ha finito? Allora mi permetta di offrirle un
bicchierino... Cameriere!... che cosa prende,
commissario?... Un vecchio Armagnac?... Si
fece portare la lista dei liquori pi fini, chiam il
padrone e finalmente si decise per un Armagnac
1867 e volle i bicchieri da degustazione.
(1940 Un'ombra su Maigret)
Potevano ora centellinare in pace il caff di
Mlanie e il vecchio armagnac di Dsir, che,
nativo di Gers, aveva conservato molti amici tra i
vignaioli. (...) Avevano caldo. L'armagnac
profumava l'aria e i palati.
(1943 Maigret e la ragazza di provincia)
Faceva caldo. C'era ancora nell'aria l'odore
pesante del pranzo misto a quello dell'Armagnac
di cui il commissario fin per versarsi un
bicchiere. Ecco! sospir allora.
(1945 La collera di Maigret)
Il commissario stava versando dell'armagnac in
tre bicchierini del servizio bello, che non avevano
portato in campagna per paura di romperlo,
quando arriv la signora Maigret.

(1946 Maigret a New York)


Provi comunque a bere un whisky prima di
andare a letto... Vedr che meno peggio di
quanto immagini... E ha il vantaggio di far
lavorare i reni... A proposito... (...) Bevve tre,
quattro whisky? Avevano gi bevuto
dell'armagnac, e prima dell'armagnac due
bottiglie di beaujolais, e prima del beaujolais un
certo numero di aperitivi.
[]
Ordin i piatti che preferiva, una bottiglia di
vecchio borgogna e un "armagnac", esit tra un
sigaro e la pipa e si ritrov tra le luci chiassose di
Broadway.
(1949 Maigret e la casa del giudice)
Le racconter, se non ha nulla in contrario,
come si sono svolte le cose. Ancora un goccetto
di armagnac? Me lo manda dal suo castello di
Gers un mio vecchio amico che stato a lungo
procuratore a Versailles. (...) Maigret tracann
in un sorso il contenuto del bicchiere e Forlacroix
glielo riemp di nuovo.
(1966 Maigret e il ladro)
Mi permetta di considerarli miei ospiti, tutti e
due... Impossibile rispose Maigret con un
sospiro. Accetti almeno un armagnac ben
stagionato. Dovettero cedere.

ASPIRINA PASTIGLIE
(1939 Il delitto di Bagatelle)
Maigret torn a letto e si intont a forza di grog e
pastiglie di aspirina.
(1947 Ben tornato Maigret)
La signora Maigret, invece, non aveva l'influenza.
Aveva mal di denti. Le capitava tutte le notti,
nonostante le cure del dentista, verso le due o le
tre e non chiudeva pi occhio fino all'alba. Era
coraggiosa, non si lamentava, non si lasciava
sfuggire nemmeno un gemito. Ma era peggio.
D'un tratto, ancora immerso nel sonno, Maigret
si rendeva conto che essa era sveglia. (...)
Perch non prendi un'aspirina? Non dormi?
No. Prendi un'aspirina.
[]
Maigret gli tocc una spalla, lo scosse, e l'ubriaco
infine si mosse, grugn e poi si volt quasi del
tutto. (...) Mandi gi questo. Maigret gli tese
un gran bicchiere d'acqua e due compresse di
aspirina che il fratello della signora Fumal
inghiott docilmente.
(1951 Maigret e i gangster)
Aveva giurato a se stesso di cacciarsi a letto con
un grog e un'aspirina per tagliar le gambe

all'infreddatura che cominciava a tormentarlo,


ma si ricord che era venerd, giornata di
cinema.
[]
Che cos'hai? domand la signora Maigret. Si
direbbe... Che ho un raffreddore,
semplicemente, e che vado a coricarmi con un
grog e due aspirine.
(1957 Gli scrupoli di Maigret)
Cen con dei panini, torn a casa e bevve un
altro grog con due compresse di aspirina prima
di andare a letto.
ASSASSINI IN CASA MAIGRET
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
Quando fu vicino, lei gli disse a bassa voce: E'
qui... Sei sicura che sia lui? Me lo ha
detto... E' qui da molto? Da circa un'ora...
Non hai avuto paura? Maigret provava per sua
moglie una paura retrospettiva.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Maigret... La voce di sua moglie era appena
percettibile. E' qui, sul pianerottolo. Non ha
osato suonare, ma ha battuto dei piccoli colpi. Mi
senti? (...) Maigret si alz e and a prendere la
vestaglia sulla poltrona (...) La disturbo, vero?

Si accomodi, Pigou.
(1952 La rivoltella di Maigret)
Quando, in futuro, Maigret avrebbe ripensato a
quell'inchiesta, l'avrebbe paragonata a una di
quelle malattie che non si manifestano
chiaramente, ma cominciano con dei malesseri
vaghi, dei doloretti, dei sintomi troppo lievi
perch vi si presti attenzione. Non vi furono, da
principio, n reclami alla polizia giudiziaria, n
chiamate alla Volante, n denunce anonime; ma,
risalendo il pi lontano possibile, ci fu soltanto
una banale telefonata della signora Maigret. La
pendola di marmo nero, sul caminetto, segnava
mezzogiorno meno venti, il commissario
rivedeva nettamente l'angolo delle lancette sul
quadrante. La finestra era spalancata, poich era
giugno, e sotto il sole caldo, Parigi aveva preso
la sua atmosfera estiva. Sei tu?
Evidentemente, la moglie aveva riconosciuto la
sua voce, ma gli domandava sempre se era
proprio lui all'apparecchio, non per diffidenza,
ma soltanto perch di fronte al telefono si
sentiva impacciata. Anche nel boulevard
Richard-Lenoir le finestre dovevano essere
aperte. A quell'ora, la signora Maigret aveva
certo finito la maggior parte delle sue faccende
domestiche. Era un fatto raro che lo chiamasse.

Ti ascolto. Volevo domandarti se conti di


venire a colazione. Era ancora pi raro che gli
telefonasse per fargli quella domanda. Maigret
aveva aggrottato la fronte, non contrariato, ma
sorpreso: Perch? . Niente. O meglio, c'
qualcuno che ti aspetta. La sentiva
imbarazzata, come colpevole. Chi? Nessuno
di tua conoscenza. Non niente. Soltanto, se tu
non dovessi rincasare, non lo farei attendere.
ASSASSINI PSICOLOGIA CRIMINALE
(1931 Maigret in Olanda)
Professore, vuole riassumermi la sua
conferenza? Ma Duclos parve incapace di
parlare. O meglio voleva cominciare
testualmente il discorso. E mormor dopo
qualche leggero colpo di tosse: Non sia mai
detto che io intenda fare un simile affronto
all'intelligente popolazione di Delfzijl... Un
momento, scusi. Parlava di criminalit. In che
senso? Trattavo della responsabilit dei
criminali. E sosteneva? Che soltanto la
societ responsabile degli errori che vengono
commessi in seno ad essa e si chiamano delitti.
Noi abbiamo organizzato la vita per il pi grande
bene di ognuno; abbiamo creato delle classi

sociali ed necessario far rientrare ciascun


individuo in una di esse. Parlando egli fissava il
tappeto verde; e sue parole suonavano vaghe,
indistinte. Mi basta mugugn Maigret. La
conosco a memoria: "ci sono individui
eccezionali, malati o refrattari all'adattamento.
Rifiutati dagli uni e dagli altri finiscono col
diventare criminali. Sono quelli che urtano contro
barriere che non sono capaci di superare". Mi
pare che sia cos, no? Non suonano nuove.
Conclusione: "Non pi prigioni, ma centri di
rieducazione, ospedali, case di riposo, cliniche ...
Duclos, accigliato, non rispose. Insomma, per
dire questo ci ha messo tre quarti d'ora,
portando alcuni esempi stupefacenti. Lei ha
citato Lombroso, Freud e compagnia bella ...
(1937 La vecchia signora di Bayeux)
In fondo, era uno di quei casi che piacevano al
commissario: una facciata dignitosa, della gente
severa e pudibonda, tutte le apparenze della
virt spinta al punto da trasudare noia. E lui,
Maigret, doveva raschiare tutto questo, frugare
negli angoli, annusare a destra e a sinistra per
arrivare infine, sotto la maschera, sotto i vestiti
scuri e i visi alteri o accigliati, a scoprire la bestia
umana, la brutta bestia, la pi ingiustificabile,
quella che uccide per sordido interesse, per

ragioni di denaro!
(1940 Un'ombra su Maigret)
Quell'uomo vigoroso che da quasi trent'anni
rimescolava in certo qual modo passioni spinte al
parossismo, ossia al delitto,
[]
Le chiedo se sta parlando dei criminali "prima"
del loro delitto o "dopo"... Perch,
evidentemente, "prima" non sono ancora dei
criminali... Per trenta, quaranta, cinquant'anni, a
volte anche di pi, sono persone come tutte le
altre, non vero? (...) Perch vuole, signor
Spencer, che la loro mentalit cambi da un
minuto all'altro solo perch anno ucciso un loro
simile? Con ci vorrebbe affermare concluse
l'americano che i criminali sono uomini come gli
altri?... (...) Per quale motivo un uomo
commette un delitto, signor Spencer? Per
gelosia, per cupidigia, per odio, per invidia, pi
di rado per bisogno... Insomma, spinta da una
qualche passione umana... Ora, queste passioni
noi le abbiamo tutte in noi, in misura pi o meno
forte... Io, odio il mio vicino che, le sere d'estate,
apre regolarmente la sua finestra per suonare il
corno da caccia... E' probabile che non lo
ucciderei... Tuttavia, non pi tardi di un mese fa,
un vecchio coloniale, che le febbri avevano reso

meno paziente di me, ha sparato un colpo di


rivoltella al vicino del piano di sopra perch
questi aveva una gamba di legno e tutte le notti,
passeggiando nel suo appartamento, martellava
il pavimento con il suo arto... Capisco... Ma la
mentalit del criminale, "dopo"? Quella non mi
riguarda... E' di competenza dei giurati e dei
direttori delle carceri o dei penitenziari... Il mio
compito di scoprire i colpevoli... Per riuscirci
non ho da preoccupami che della loro mentalit
"prima"... Sapere se il tale stato capace di
commettere il tale delitto, quando e come l'ha
commesso...
(1953 Maigret ha paura)
Credi che sia lui? Maigret si content di
battere le palpebre. E' pazzo? Lo diranno gli
psichiatri. Secondo te? Io amo ripetere che
la gente sensata non ammazza. Ma non che
un'opinione.
(1964 Maigret sotto inchiesta)
In tutta la sua carriera, continu Pardon ha
mai incontrato un criminale veramente malvagio
... voglio dire ... Cercava ancora le parole,
sforzandosi di precisare il suo pensiero. ... Un
criminale cosciente, naturalmente, responsabile
dei propri atti, che agisca per pura malvagit,
per vizio, direbbero alcuni ... non parlo di coloro

che seviziano i bambini, per esempio, i quali


sono quasi tutti esseri rozzi la cui et mentale
supera appena i 10 anni e che, non riuscendo ad
inserirsi in un mondo di adulti si danno al bere ...
Parla del criminale puro, insomma? Puro
o impuro ... diciamo il criminale totale ...
Secondo il codice penale? No. Secondo lei ...
(...) Maigret non rispose subito alla domanda
che l'amico gli aveva posto. Era stato sul punto
di replicare: E lei? Era troppo facile. Se, per
disgrazia, fossi stato costretto a diventare
magistrato, cominci con voce esitante o se
fossi stato designato come giurato in un
processo di Assise, mi domando ... no! Sono
sicuro che non avrei mai preso su di me la
responsabilit di giudicare un uomo.
Qualunque sia il delitto? Non il delitto che
conta ... quello che succede o quello che
successo nell'animo di colui che l'ha commesso
... Dunque non si mai trovato davanti a un
caso per il quale avrebbe condannato senza
esitare? Ci che ha chiamato malvagit?.. A
prima vista si... ho avuto nel mio ufficio gente
che non ho potuto fare a meno di schiaffeggiare
... poi, a mano a mano che andavo avanti nella
mia investigazione ...
[]

Ogni uomo suscettibile di diventare un


assassino se ha per scopo moventi sufficienti."
Maigret aveva pronunciato questa frase, un
giorno, per rispondere a una domanda di Pardon
o di un giornalista.
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
Dopo quarant'anni di lavoro, mi fa ancora
impressione un uomo che ha ucciso...
Perch? Perch ha passato i limiti... Non
aggiunse altro, ma sapeva bene cosa intendeva
dire. L'uomo che uccide, esce dalla comunit
umana. In un minuto, cessa di essere un
individuo come gli altri.
AVARIZIA NORMANNA
(1942 La ragazza di Maigret)
(...) Suo fratello non ha rivelato? Certo che era
piuttosto economo... E quando un normanno
dice di un altro normanno che piuttosto
"economo"...
BAFFI POLIZIESCHI
(1929 Maigret e il Lettone)
La presenza di Maigret al Majestic aveva
fatalmente qualcosa di ostile. Egli formava in

qualche modo un blocco che l'atmosfera si


rifiutava di assimilare. Non perch assomigliasse
ai poliziotti che le caricature hanno reso popolari.
Non aveva i baffi e non portava scarpe dalle
suole rinforzate.
(1948 La prima inchiesta di Maigret [1913])
Durante la notte non si era messo i piegabaffi e
fu quindi costretto a usare il ferro caldo.
(1949 L'amica della signora Maigret)
C'erano anche altre fotografie, tra cui una di
quando [1913] ero segretario in un
commissariato e portavo dei gran baffoni. (...)
BAMBINO MAIGRET
(1932 Maigret e il caso Saint-Fiacre)
A causa del doppio spiovente del tetto, Maigret
poteva star ritto solo al centro mansarda. Aveva
freddo. Tutta la notte uno spiffero del quale non
era riuscito a scoprire l'origine, gli aveva gelato
la nuca. Ma era proprio quel genere di freddo a
turbarlo, tuffandolo in un' atmosfera che credeva
di aver ormai dimenticata. La prima campana
della messa ... Le campane sul villaggio
addormentato ... Quando era ragazzo, Maigret
non si alzava cosi presto ... Aspettava il secondo
rintocco, alle sei meno un quarto, perch a quei

tempi non aveva bisogno di sbarbarsi ... Ma il


viso, almeno, se lo lavava?
[]
Particolari lo incalzavano da tutte le parti e lo
assalivano i ricordi. Per esempio, a un tratto,
pens: "Il Giorno dei Morti, lo stesso prete
celebra tre messe..." Ai suoi tempi, tra la
seconda e la terza, faceva uno spuntino in casa
del parroco. Un uovo bollito e formaggio di
capra!
[]
Le arance! Grosse! Acerbe! E gelate... Legavano
i denti, raspavano la gola. Eppure, quando aveva
dieci anni, Maigret le divorava ugualmente
perch erano arance.
[]
Lo sguardo di Maigret incontr quello del bimbo:
fu questione di qualche secondo, ma compresero
entrambi ch'erano amici. Forse perch Maigret, a
suo tempo, aveva desiderato anche lui - senza
mai riuscire a possederlo! - un messale col taglio
dorato contenente non solo la messa
domenicale, ma tutti i testi liturgici su due
colonne, in latino e in francese.
(1947 Le vacanze di Maigret)
Fin dai primi passi nel largo corridoio si sentiva
come un bambino, come il piccolo Maigret che,

nel suo villaggio dell'Allier, camminava in punta


di piedi trattenendo il respiro, quando, di prima
mattina, con le mani screpolate e il nasetto rosso
scivolava in sacrestia per indossare l'abito da
cantore.
(1950 Un Natale di Maigret)
Non era neve sul serio. Cadeva dal cielo come
una fine polvere bianca facendogli tornare in
mente che, da piccino, cavava la lingua per
coglierne qualche granuzzo. (...) Anche alla sua
finestra una tendina appariva inquieta. Era la
signora Maigret che stava in vedetta per sapere
se poteva mettere il pollo sul fuoco. Da basso,
egli le fece un piccolo cenno con la mano; e si
ritenne a stento dal cacciar fuori la lingua per
catturare uno di quei microscopici ghiaccioli che
fluttuavan nell'aria e dei quali rammentava
ancora il caratteristico gusto insipido.
(1953 Maigret ha paura)
Quando si accorse che era domenica cominci a
poltrire. Gi prima, aveva fatto un gioco segreto,
un gioco di quando era ancora bambino. Gli
accadeva ancora di farlo, sdraiato a fianco della
moglie, avendo cura di non essere scoperto. Ed
ella non capiva e gli diceva, portandogli il caff:
"Che cosa sognavi?" "Perch?" "Sorridevi agli
angeli." Quella mattina, a Fontenay, prima di

aprire gli occhi, senti un raggio di sole che gli


attraversava le palpebre. Lo sentiva soltanto.
Aveva l'impressione di vederlo, attraverso la
pelle sottile che pungeva e, certamente a causa
del sangue che vi circolava, era un sole pi rosso
di quello che in cielo, trionfante, come nelle
immagini. Poteva creare tutto un mondo con
quel sole, fasci di scintille, vulcani, cascate d'oro
fuso. Bastava muovere leggermente le palpebre,
come per un caleidoscopio, servendosi delle
ciglia come di una grata. Ud i piccioni che
tubavano sul cornicione sopra la finestra, poi le
campane che suonavano insieme in due posti
diversi e immagin i campanili puntati verso il
cielo, che doveva essere di un azzurro perfetto.
Continuava il suo gioco ascoltando i rumori della
strada, e fu allora, dall' eco che lasciavano i
passi, da una certa qualit del silenzio, che egli
capi che era domenica.
(1955 La trappola di Maigret)
La signora Maigret fece finta di non accorgersi di
ci che il commissario stava facendo,
furtivamente, come quando era un ragazzo.
Quella pioggia era talmente fresca e gustosa che
di tanto in tanto egli sporgeva la lingua per
succhiarne qualche goccia. Aveva un sapore
straordinario.

(1959 Maigret alle assise)


Era stato li duecento, trecento volte? O ancora di
pi? Non aveva voglia di contarle, n di ricordare
ogni caso in particolare, neppure i pi celebri,
quelli che erano entrati nella storia giudiziaria,
perch era l'aspetto pi penoso della sua
professione. Tuttavia la maggior parte delle sue
inchieste non finivano in corte d'Assise, come
oggi, o davanti al tribunale penale? Aveva
abbandonato, insieme ad altri testimoni, la
pretura dalle pareti in legno scuro dove si
mescolavano la luce delle lampade elettriche e il
grigiore di un pomeriggio piovigginoso. L'usciere,
che Maigret avrebbe giurato di aver visto sempre
cos vecchio, li conduceva verso una stanza pi
piccola, come un maestro di scuola guida i suoi
alunni e indica loro i banchi. Era un po' come
trovarsi in una sagrestia. Quando, da bambino,
andava tutte le mattine a servir messa nella
chiesa del paese. Maigret provava la stessa
emozione mentre aspettava di seguire il curato
verso l'altare illuminato dai ceri tremolanti.
Sentiva i passi dei fedeli che si recavano ai loro
posti, e l'andirivieni del sagrestano.
(1961 Maigret e il ladro pigro)
Non era n giorno n notte. I bambini si
avviavano verso la scuola, cercando di farsi

cadere n bocca i fiocchi di neve che dovevano


avere un sapore di polvere.
(1966 Maigret e il ladro)
Era un'altra tradizione, una mania che risaliva
alla sua infanzia: le scarpe. Ogni anno, quando
arrivavano le prime belle giornate, andava a
comprarsi un paio di scarpe, le pi leggere
possibili. E l'aveva fatto appunto il giorno prima.
Quel mattino, le portava per la prima volta. E gli
facevano male.
(1966 Maigret e il libanese)
C'era della brina, negli angoli dei vetri, e lui
ramment che, da bambino, si divertiva a
tracciarvi dei disegni, o le sue iniziali. Ricordava
anche la strana sensazione, insieme piacevole e
un po' dolorosa, che provava quando la sottile
pellicola di ghiaccio gli si insinuava sotto le
unghie.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Quando la signora Maigret and a toccargli la
spalla, con una tazza di caff in mano, fu
tentato, come a volte gli accadeva da bambino,
di dire che non stava bene, che aveva bisogno di
rimanersene a letto, al caldo. (...) Come ti
senti? Dopo la seconda tazza di caff star
benissimo.
[]

Di l a dieci minuti sudava gi abbondantemente


e i suoi pensieri diventavano sempre pi vaghi.
Poco dopo, dormiva. La notte gli sembr lunga.
Si svegli diverse volte, col naso chiuso, la
respirazione difficile. Allora rimane-va per un po'
in uno stato di semi incoscienza e, quasi ogni
volta, udiva o credeva di udire la voce della
moglie. Una volta se la trov in piedi davanti al
letto. Aveva in mano un pigiama pulito. Devi
cambiarti, sei tutto sudato. Forse sarebbe meglio
che cambiassi anche le lenzuola. Lui si lasci
manipolare, con lo sguardo vago. () Gli
successe ancora di svegliarsi per met e prov
un gran sollievo quando vide finalmente la
camera immersa in una luce grigiastra e sent
l'odore di caff provenire dalla cucina. Sei
sveglio? Non sudava pi. Era stanco, ma non
provava alcun senso di malessere. Mi porti il
caff? Gli sembrava di non aver bevuto da
tempo immemorabile un cosi buon caff e lo
assaporava a piccoli sorsi. Dammi la pipa e il
tabacco, per favore. Com' il tempo? Un po'
nebbioso, ma molto meno di ieri. Fra poco uscir
il sole. Accadeva raramente, ma qualche volta,
da bambino, fingeva di essere malato perch non
sapeva la lezione. Non era un po' lo stesso caso?
No, poich aveva avuto veramente la febbre.

[]
Aveva di nuovo la febbre, non molto, trentasette
e sei, ma quanto bastava a renderlo pigro e
svogliato. (...) Cosa farai per pranzo? Ho un
arrosto con delle teste di sedano e del pur.
Come quando era bambino. L'arrosto della
domenica. A quell'epoca, lo voleva molto cotto.
BARBA
(1945 La collera di Maigret)
Era gi balzato sulle scale. Senza preoccuparsi di
radersi, si vest e pochi minuti dopo lo si vide
camminare a lunghi passi verso la stazione.
(1946 Maigret a New York)
Per via di questo sole aveva attaccato lo
specchietto alla maniglia della finestra, e si
radeva l, come a Parigi, in Boulevard
Richard-Lenoir, dove al mattino, aveva sempre
un raggio di sole sulla guancia quando si faceva
la barba.
(1955 La trappola di Maigret)
Andarono tutti e due nell'ufficio accanto dove le
lampade erano ancora accese, e Maigret apr la
porta del suo armadio a muro. Vi teneva sempre
l'occorrente per radersi. Lo fece e si tagli sopra
un labbro.

(1957 Gli scrupoli di Maigret)


Fu incerto se farsi o meno la barba, poi vi
rinunci, nonostante gli ripugnasse di uscire cos,
per guadagnare tempo.
BARBITURICI
(1931 Maigret e la casa delle tre vedove)
In questa cavit c'erano una rivoltella carica, una
scatola di proiettili, una chiave e un flacone di
veronal.
(1943 Maigret e la ragazza di provincia)
Genevive era coricata di traverso sul letto, tutta
vestita. Gli occhi erano socchiusi, ma lo sguardo
era quello di una sonnambula. Sul tappeto, un
tubetto di veronal si era spezzato cadendo.
(1949 Il mio amico Maigret)
Anna era distesa sul ponte (...) Veronal? Ce
n' un tubetto vuoto, sul pavimento della
cabina.
[1950 Sette croci in un'agenda (in Un Natale di
Maigret)]
Come? Veronal. Una donna, evidentemente.
Era la terza in quella notte, la seconda nel
quartiere elegante di Passy. (...) Pronto!
Chaillot? Come sta la donna del Veronal? Non
era morta, quelle l muoiono di raro (sic!). Il pi

delle volte si regolano in modo da non morire.


Basta il gesto.
(1953 Maigret ha paura)
Non si muoveva pi, ma non era morta. (...)
(...) Fu un giornalista a mostrare un tubetto di
veronal vuoto.
(1957 Maigret viaggia)
Le faccende di questo genere sono cos frequenti
negli alberghi di lusso e in certi quartieri parigini
che alla sezione pronto soccorso della polizia,
quando giunge una chiamata dal XVI circondario,
c' sempre qualcuno che chiede: Gardenal? E'
diventato un nome comune. Si dice "un
gardenal" come si dice "un Bercy" per indicare
un ubriaco.
[dopo tanto veronal si passati al gardenal]
BEGHINA VANDEANA
(1953 Maigret ha paura)
Un gallo cantava, non lontano, e si udiva
scorrere l'acqua della Vende. Quando una
vecchia in cappello viola gli pass accanto,
avrebbe giurato che i suoi vestiti sprigionavano
odore d'incenso. Era proprio domenica.
BELINOGRAMMA

(1930 Maigret si commuove )


Il giorno prima, Maigret aveva lasciato la
bicicletta presso la chiusa, dove la ritrov.
Mand un agente in motocicletta a Epernay,
incaricandolo di trasmettere le impronte a Parigi
per belinogramma.
[belinogrmma: s.m. Documento trasmesso
con il belinografo.
belingrafo: s.m. Apparecchio telefax, che
utilizza, alla ricezione, un processo fotografico.
Belin(douard), Vesoul 1876 - Territet 1963,
inventore francese. Progett un apparecchio per
riprodurre le immagini a distanza (belinografo,
1907) e perfezion un sistema per la
trasmissione delle immagini fotografiche.]
BERCY LUOGO REALE E SENSO FIGURATO
(1957 Maigret viaggia)
Le faccende di questo genere sono cos frequenti
negli alberghi di lusso e in certi quartieri parigini
che alla sezione pronto soccorso della polizia,
quando giunge una chiamata dal XVI circondario,
c' sempre qualcuno che chiede: Gardenal? E'
diventato un nome comune. Si dice "un

gardenal" come si dice "un Bercy" per indicare


un ubriaco.
(1962 Maigret e il cliente del sabato)
Bercy... Bercy... sto guardando tutti i Bercy....
In termini polizieschi erano gli ubriachi pi o
meno agitati che venivano condotti a passare il
resto della notte al posto di polizia.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Conosce Oscar Chabut? Dovrei conoscerlo?
E' un uomo molto importante, uno dei pi
grandi commercianti di vini di Parigi (...) (...)
Dove sono gli uffici di Oscar Chabut? Quai de
Charenton, dopo i magazzini di Bercy. (...)
Percorsero il Quai de Bercy dove, dietro i
cancelli, c'erano i magazzini. Ogni costruzione
portava il nome di un grosso commerciante di
vino e tre dei fabbricati pi grandi erano quelli
del Vin des Moines.
BERTHE DAL CAPPELLO ROSSO
(1938 L'amico della signorina Berthe [in Due
giorni per Maigret])
Porter un cappellino rosso. Se verr la
riconoscer () "Mi chiamo Berthe" disse la
ragazza
(1941 Maigret e l'affare Picpus)

La ragazza portava un tailleur blu scuro e un


cappello rosso() "Berthe, Berthe Janiveau.
Tutti mi chiamano signorina Berthe "
BERTHE RAGAZZE PAFFUTE
(1938 L'amico della signorina Berthe [in Due
giorni per Maigret])
(...) e un momento dopo una ragazza piuttosto
rotondetta si sedeva a fianco di Maigret (...) Mi
chiamo Berthe...
(1940 Un'ombra su Maigret)
E Maigret si avvicin a Berthe (...) Era carina, e
la sua figuretta paffuta scartava l'idea di un
dramma. (...) T! Anche Berthe, la placida
Berthe dal cappello color ciliegia, aveva per
amante un uomo sposato!
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Le impiegate si guardarono e la signorina Berthe,
quella che aveva trentadue anni ed era piccola e
grassa, arross leggermente.
BESTEMMIA
(1929 Maigret e il Lettone)
La sua mano esit nel tastare il petto. E quando
ebbe raggiunto il cuore, il commissario si irrigid,

rimase l, immobile sul tappeto, gli occhi fissi sul


suo compagno. Torrence era morto! La bocca di
Maigret, insensibilmente, si contrasse. Il suo
pugno si strinse e mentre le sue pupille si
intorpidivano, lanci, nel silenzio della stanza
chiusa, una terribile bestemmia.
[Successivamente, Simenon resusciter il
povero Torrence].
BIRRA COME SE PIOVESSE
(1929 Maigret e il Lettone)
Ordinami qualche bicchiere di birra e dei
sandwiches. Niente mollica, eh? Apr una porta
e chiam: Torrence!... E il brigadiere Torrence
lo segu nel suo ufficio. (...) Il cameriere della
birreria Dauphine entr, pos sul tavolo un
vassoio con sei birre e quattro sandwiches ben
ripieni. Baster? chiese constatando che
Maigret non era solo. Va bene cos. Senza
smettere di fumare, il commissario si mise a
mangiare e a bere, non senza aver offerto una
birra al brigadiere.
[]
(...) Senta... La birreria deve essere ancora
aperta. Passando mi ordini una birra... Una?
ripet Torrence, con aria innocente. S, vecchio

mio! Il cameriere abbastanza furbo per capire


tre o quattro. Faccia aggiungere qualche
sandwich.
(1930 Maigret e il castellano)
Di fronte al municipio, parecchi avventori erano
seduti ai tavolini davanti a un caff e dall'ombra
dei tendoni a strisce rosse e gialle si sprigionava
come un sentore di birra fresca, di cubetti di
ghiaccio tintinnanti dentro profumati aperitivi, di
giornali appena arrivati da Parigi. (...) Ricordava
l'atmosfera tentatrice del caff che, poco prima,
gli era apparso come un rifugio di sogno.
Tuttavia, quando si ritrov l, davanti a una
caraffa grande di birra, tutta appannata, non
prov la soddisfazione prevista.
(1930 Maigret e il viaggiatore di terza classe)
Raramente Lucas fu cos sbalordito. Maigret
bevve una dopo l'altra sei birre, ma ci non gli
imped di dichiarare con voce quasi ferma, e solo
nello sguardo qualcosa di morbido che non gli
era abituale: Credimi, vecchio mio, dieci casi
come questo e io do le dimissioni... Perch
sarebbe la prova che lass c' proprio un gran
brav'uomo, un buon Dio che pensa a far lui la
polizia...
(1931 Maigret e la casa delle tre vedove)
Quando Maigret, con un sospiro di stanchezza,

respinse la sedia dal tavolo a cui stava


appoggiato, l'interrogatorio di Carl Andersen
durava esattamente da diciassette ore. Dalle
finestre senza tende si erano viste di volta in
volta le ragazze e gli impiegati in frotta prendere
d'assalto le latterie di place Saint-Michel, poi
l'animazione affievolirsi, la corsa delle sei verso
le stazioni della metropolitana, il movimento nei
bar all'ora dell'aperitivo ... La Senna si era
avviluppata di nebbia. Un ultimo rimorchiatore
era passato, con luci verdi e rosse, trainando tre
battelli. Ultimo autobus. Ultimo metr. Il cinema,
di cui si chiudevano i cancelli, dopo aver staccato
i cartelli pubblicitari. E la stufa che pareva
ronfare pi forte nell'ufficio di Maigret. Sul tavolo
c'erano bicchieri vuoti di birra e resti di
sandwiches.
(1931 Maigret e una vita in gioco)
Erano le quattro del mattino quando spinse la
porta del suo ufficio al Quai des Orfvres. Si
tolse sospirando il soprabito, trangugi mezzo
bicchiere di birra tiepida e si lasci cadere nella
sua poltrona.
[]
Terminato? chiese la telefonista dell'albergo.
Si. Mi mandi su della birra. E del tabacco
bigio!... Non abbiamo tabacco. E allora

mandi a prenderne!
[]
Il commissario ud qualcuno ordinare: Un
"Manhattan"... E lui: Lo stesso per me...
disse. Era della generazione delle birrerie e dei
bicchieri di birra.
(1937 Il notaio di Chateauneuf [in La vecchia
signora di Bayeux])
Arrivarono presto a Orlans dove si fermarono
nella piazza principale, davanti a un garage.
Mentre il notaio vi entrava, Maigret si rec in una
birreria che aveva la miglior birra scura di tutto il
dipartimento.
(1938 L'amico della signorina Berthe [in Due
giorni per Maigret])
(...) chiam la cameriera, le diede da fare un
telegramma, approfitt dell'occasione per
chiedere una bottiglia di birra, perch aveva
fatto seguire il suo "fricandeau" da un formaggio
di Brie che gli aveva dato sete.
[]
Maigret mangiava con appetito: grosso, spesso,
aveva un certo modo di vuotare il suo bicchiere
di birra con avidit; e certo avrebbe potuto
rappresentare il motivo pubblicitario per una
marca di birra. (...) Ordin una seconda porzione
di salsiccia con crauti, e un terzo bicchiere di

birra.
(1939 Il delitto di Bagatelle)
L'uomo si accontent di uova sode che mangi in
piedi davanti a un banco e che innaffi con un
bicchiere di birra, mentre Maigret mangiava
panini.
(1939 Vendita all'asta)
Quando penso che non avete nemmeno della
birra bevibile! si lagnava Maigret rientrando in
sala. Un buon bicchiere di birra fresca, spumosa,
spillata dalla botte! Invece nella locanda non vi
erano che ignobili bottigliette di una birra detta
per famiglie.
(1940 Un'ombra su Maigret)
Rasentarono i muri del Palazzo di Giustizia,
s'infilarono nel calmo tepore della Brasserie
Dauphine, che odorava di birra alla spina. Due
birre!... Due "formidabili"!... Che cosa intende
per "formidabili"? s'inform l'americano.
Bicchieri per clienti affezionati... Contengono
esattamente un litro...
(1941 Maigret e l'affare Picpus)
E' la giornata! Ha gi bevuto quattro bicchieri di
birra quando arriva la risposta di Saint-Raphael.
(...) Che cosa prendi, Lucas?... Padrone, due
bicchieri di birra... (...) Un bicchiere,
padrone! (...) E' al quinto o al sesto?

1942 La ragazza di Maigret Ed entra al Plican,


(...) Whisky? Un bicchiere di birra... Sa
bene che non abbiamo birra... Un cognac con
acqua, allora...
(1942 La ragazza di Maigret )
Lo spinge in una birreria di place Pigalle, perch
ha voglia di bere una birra prima di chiamare un
taxi.
[]
Regna al Quai des Orfvres una febbre che lui
conosce bene, in tutti gli angoli avvengono
interrogatori, perfino nel suo ufficio, dove
Rondonnet, uno nuovo, si seduto sulla poltrona
stessa di Maigret, fumando una pipa che
assomiglia alla sua. Ha spinto il mimetismo fino
a farsi portare su delle birre dalla Brasserie
Dauphine. Sulla sedia sta uno dei camerieri del
Plican.
[]
Una birra, alla svelta... Ha appena il tempo di
sedersi. Vede l'ispettore Dunau che lo aspetta.
(...) Suvvia! Ancora una birra, alla svelta! Coi
corti baffi bagnati di schiuma, si accascia sul
sedile di un taxi.
(1943 Maigret e la ragazza di provincia)
Qualcuno cenava, ma tutti erano circondati da
una fascia di noia e di silenzio. Maigret bevve la

birra, si asciug la bocca, prese la valigia e pass


a meno di
(1946 Maigret a New York)
Birra! ordin il commissario perch nell'aria si
sentiva la primavera e la cosa gli metteva sete.
[]
Cominci col bere un bicchiere di birra al
bancone, non perch avesse sete, ma per una
specie di superstizione, perch aveva sempre
bevuto birra prima di iniziare un interrogatorio
difficile, o durante gli interrogatori.
(1947 Ben tornato Maigret)
Dov' che possiamo trovare un locale aperto?
domand all'autista. Gli era venuta fame,
all'improvviso. Fame e sete. Il pensiero di un
bicchiere di birra fresca dalla spuma candida, gli
faceva venire l'acquolina in bocca. (...) Si fece
servire due grossi panini col prosciutto e bevve
tre bicchieri di birra, uno dietro l'altro.
(1949 L'amica della signora Maigret)
Janvier era al bar del Grand Turenne e (...)
Stava parlando fittamente col calzolaio e due
imbianchini con una tuta bianca; da lontano si
riconosceva il colore latteo dei pernod. (...)
Maigret usc con l'aroma del pernod nelle narici e
il taxi lo deposit al Quai, dove trov Lucas
intento a mangiarsi dei sandwich. C'erano due

boccali di birra sulla scrivania e il commissario ne


prese tranquillamente uno.
(1949 Maigret e la casa del giudice)
Maigret fumava lentamente la pipa. (...) Le
stecche vennero riposte nella rastrelliera. Il
signor Le Flem si avvicin alla spina della birra e
riemp due bicchieri, che livell con un coltello di
legno. Alla sua... Che altro potevano dirsi?
Continua a piovere...
(1950 Maigret al night-club)
Prima che il cameriere entrasse nello sgabuzzino
di Torrence, Maigret afferr avidamente il
bicchiere appannato dal gelo e ne trangugi d'un
fiato il contenuto.
(1950 Un Natale di Maigret)
Prima di salire, Maigret e Lucas erano andati a
bersi due mezze birre per ciascuno in un fumoso
caffeuccio del boulevard Voltaire.
(1951 Maigret e la spilungona)
Pag l'autista e si sedette a un tavolo con un
sospiro di sollievo. Cosa le porto, signor
Maigret? Una birra, naturalmente! Aveva una
tale sete che ne avrebbe bevute cinque o sei
tutte d'un fiato.
(1951 Maigret e l'affittacamere)
La piccola osteria di fronte, dove Maigret aveva
cenato, aveva gi chiuso da un po', e in quel

preciso istante, chiss perch, Maigret


incominci a pensare ad un bel bicchiere di birra
fresca. Forse perch un autobus si era arrestato
sul boulevard Saint-Michel ricordandogli le
birrerie di quel rione? Quel pensiero divenne
presto una vera e propria ossessione. La
chartreuse gli aveva lasciato la bocca pastosa,
inoltre sentiva ancora in gola il grasso del rag di
castrato che aveva mangiato dall'alverniese e
che gli era parso tanto gustoso. (...) Allora
divent di cattivo umore e se ne and a letto
lasciando la finestra spalancata. (...) Cinque o
dieci minuti pi tardi era completamente sveglio
e pensava pi intensamente ad un bicchiere di
birra. Stavolta sentiva dei bruciori di stomaco e
non ebbe dubbio che la colpa fosse del rag di
castrato.
[]
Ma non sal subito e ricordandosi della sete che
aveva avuto la notte precedente, si diresse alla
trattoria di fronte, dove bevve tre bicchieri di
birra uno dopo l'altro, come se volesse prendersi
una rivincita.
[]
Nella posizione in cui si trovava, la donna poteva
benissimo vedere il commissario, che,
imbarazzato, si ritir dalla finestra. Apr la

bottiglia di birra e la vuot bevendo a garganella,


poich si era dimenticato di portar su un
bicchiere e il bicchiere sul lavabo aveva un colore
poco invogliante.
(1953 Maigret ha paura)
Mi accompagni? No. Preferisco sentire che
aria tira in citt, bere un bicchiere di birra qua e
l.
[]
Serviti da bere. Avrebbe preferito un bicchiere
di birra, ma sapeva che in casa non ce n'era.
Frug nell'armadio dei liquori, prese a caso una
bottiglia di pernod.
[]
Dopo di che, lungo la strada, ebbe voglia di un
bicchiere di birra e si sedette sulla terrazza del
Caff della Posta. (...) Bevve due grandi
bicchieri, lentamente, assaporandoli, come fosse
stato su un terrazzo dei Grands Boulevards:
(1954 Maigret e la giovane morta)
Qui Maigret. Potete mandarmi qualche panino e
della birra?... Per quanti?... Si ricord che
Janvier non aveva ancora pranzato. Per due!
Subito. Quattro mezzi, va bene.
[]
Maigret fin il suo bicchiere di birra. Era tiepida.
Vuot la pipa, non nel portacenere, ma nel

secchio del carbone, battendola contro il tacco.


(1955 La trappola di Maigret)
La signora Maigret, in camicia da notte, gli apr
la porta prima che lui tirasse fuori la chiave dalla
tasca e il commissario si avvi, brontolando,
verso la credenza dov'era la bottiglia del cognac.
Non di cognac, ma di birra aveva voglia;
tuttavia, vuotando il bicchiere d'un colpo solo,
aveva un po' l'impressione di vendicarsi.
(1957 Gli scrupoli di Maigret)
Torrence aveva ordinato un bicchiere di birra e,
macchinalmente, Maigret la bevve d'un fiato.
[]
Abbiamo il tempo di andare a bere una birra"
brontol aprendo l'armadio a muro per prendervi
il cappotto e il cappello.
[]
(...) Lapointe (...) Maigret (...) I due uomini,
nella luce e nel calore della birreria Dauphine,
non bevvero della birra, poco adatta alla
stagione, ma degli aperitivi.
(1961 Maigret e la famiglia felice)
Trovarono Torrence accomodato davanti a un
boccale di birra (...) Maigret ordin una birra a
sua volta, e la bevve quasi tutta d'un fiato. (...)
Raggiunse i tre uomini al Clairon e bevve un'altra
birra prima di avviarsi con loro verso la scala di

servizio dello stabile. (...) Maigret esit ad


attraversare la strada e a entrare di nuovo al
Clairon. Fin per farlo, e ordin istintivamente:
una birra... (...) Per cominciare entr nel
piccolo bar in cui la sera prima aveva bevuto tre
birre. Il cameriere lo tratt come se fosse un
vecchio cliente. Il solito? Fece segno di si
senza pensarci, bench non avesse voglia di
birra. (...) Un bar, un altro. Vi entr, e siccome
aveva cominciato con la birra, ne ordin un'altra
e poi trasse la foto di tasca. (...) Maigret entr in
una brasserie in boulevard Montparnasse. (...)
Un bicchiere di qualsiasi cosa, purch non sia
birra ordin. Un aperitivo? O una grappa?
Una grappa...
(1962 Maigret e l'affare strip-tease)
Quanto le devo? Il secondo giro l'offro io. Il
giorno che mi ha interrogato per tre ore, il suo
ispettore mi ha offerto un bicchiere di birra e un
sandwich.
[]
Verso le quattro e mezza, ne aveva abbastanza
e, rimettendosi la giacca, and a bere un boccale
alla Birreria Dauphine. Fu sul punto di ordinarne
un secondo, non per sete, ma per sfidare il suo
amico Pardon che gli aveva raccomandato
l'astinenza.

[]
Torrence doveva passare l'intero pomeriggio
davanti al tavolino, sorvegliando la porta della
villa, quanti boccali di birra avrebbe trangugiato?
(1963 Maigret e il fantasma)
(...) cose pi urgenti lo attendevano. Ci non gli
imped, prima di salire in taxi all'angolo di Rue
Coulaincourt, di entrare nell'osteria del mattino e
di bere, un sorso dopo l'altro, due grandi
bicchieri di birra. Fanno presto a formarsi le
abitudini, nelle osterie di quartiere. Siccome il
mattino aveva bevuto un punch, il proprietario
dalle maniche rimboccate parve sorpreso che il
cliente [Maigret] chiedesse birra.
[]
Il cameriere del caff di sotto era ancora
nell'ufficio di Maigret, dove aveva posato un
vassoio pieno di bicchieri di birra e panini,
quando squill il telefono. (...) Lucas sbirci
verso le birre ancora appannate poi si allontan
senza dire una parola. (...) Maigret (...)
Cammin sino alla porta degli ispettori. Vorrei
un po' di birra fresca...
(1965 La pazienza di Maigret)
Ci sono fatti che a poco a poco entrano nella
leggenda. I funzionari si ricordavano l'un l'altro e
raccontavano ai nuovi arrivati il pi lungo

[falso] interrogatorio del commissario: un


interrogatorio di ventisette ore, durante il quale
il cameriere della birreria Dauphine non aveva
quasi mai smesso di portare nel suo ufficio birre
e panini.
[]
C' ancora birra, Lucas? Due bottiglie.
Aprimene una, poi te ne far avere una mezza
dozzina.
[]
Entr in cucina, apr il frigorifero. Permette?
chiese alla signora Barillard. Senta,
commissario... Un momento, per favore,
muoio di sete. Mentre apriva una bottiglia di
birra, lei gli porse un bicchiere.
(1966 Maigret e il ladro)
(...) Un'altra birra, commissario? Non
preferirebbe un bicchierino di vecchio porto?
Preferisco una birra. E tu, Lapointe? Un
porto... mormor il giovane, arrossendo.
(1966 Maigret e il libanese)
Venti minuti dopo, seduto a tavola di fronte a
sua moglie, Maigret gustava una saporita
"choucroute" all'alsaziana, come non se ne trova
che in due ristoranti di Parigi. La carne di maiale
appena salata era particolarmente appetitosa, e
il commissario aveva aperto delle bottiglie di

birra di Strasburgo.
[]
Maigret sospir, sognando una mezza birra ben
ghiacciata, ma non osava farsela portare dalla
Birreria Dauphine.
[]
Si sbarazz del cappotto, ebbe un sospiro di
sollievo, togliendosi la sciarpa troppo calda.
Una birra ordin sottovoce al barman (...)
Carlsberg? Heineken? Una qualsiasi...
[]
La birra lo aveva rinfrescato, aiutandolo a
rimettere i piedi sulla terra. Era bello rivedere un
banco di zinco, della segatura sul pavimento e
un cameriere in grembiule blu.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
La signora Maigret si stup di vederlo rientrare in
anticipo. Mi sembri molto raffreddato. Per
questo sei tornato cos presto? Il viso di Maigret
era coperto da un velo di sudore. Ho
l'impressione che mi stia arrivando un'influen-za.
Non sarebbe proprio il momento. () Maigret si
svest, si mise il pigiama e la vestaglia e si
sedette in salotto nella sua poltrona di pelle. La
tua camicia fradicia. Faresti meglio a misurar-ti
la temperatura. La moglie and a prendergli il
termometro nella stanza da bagno e lui lo tenne

cinque minuti in bocca. Quanto? Trentotto e


quattro. Perch non vai a letto subito? Non
vuoi che dia un colpo di telefono a Pardon? Se
tutti i suoi clienti dovessero disturbarlo per un
po' d'influenza! Detestava disturbare i medici, a
maggior ragione il suo vecchio amico Pardon che
non riusciva quasi mai a finire un pasto in pace.
Vado a prepararti il letto. Un momento. Mi
hai salvato la minestra di crauti? Non vorrai
mangiarne, spero? Perch no? pesante.
Non stai bene. Riscaldamela lo stesso, e non
dimenticarti il mio pezzetto di carne di maiale.
() Cosa berrai? Birra, naturalmente. Con i
crauti, non vedo cos'altro potrei bere.
[]
Passa un momento alla Brasserie Dauphine,
Aveva in bocca un cattivo sapore e sentiva il
bisogno di un bicchiere di birra fresca prima di
tornare a casa. (...) Maigret ne bevve due
avidamente, si asciug le labbra e riaccese la
sua pipa.
(1970 Maigret e la vecchia pazza)
Maigret e Lapointe scesero e all'angolo della
strada, il commissario entr in un bar. Quei due
m'hanno fatto venir sete. Una birra, per favore.
Cosa prendi? La stessa cosa. Due birre.
(1971 Maigret e l'uomo solo [1965])

Maigret beveva la birra. La prima della giornata.


Le contava. Quando avrebbe visto Pardon gliene
avrebbe detto il numero, non senza fierezza. Per
quanto riguardava il tabacco, per, la situazione
era meno brillante e fumava la pipa come
sempre. Non gli potevano togliere tutti i piaceri
col pretesto che si avvicinava ai cinquantacinque
anni. (...) Trov Torrence a un tavolino di
Manire. Una birra? propose l'ispettore. E
Maigret si lasci tentare. Era la seconda. (...)
Come aveva previsto, Maigret si trov alle due e
mezza davanti ai tavolini del "Cyrano". (...) Una
birra, ordin. (...) Maigret beveva la birra
lentamente ripromettendosi di non bere pi per il
resto della giornata.
BISTROT & RISTORANTI
(1931 Maigret e il cane giallo)
Naturalmente scese all'Hotel de l'Amiral, il
migliore della citt [Concarneau]. Erano le
cinque e la notte era appena discesa quando egli
entr nel caff, una lunga sala buia, dal
pavimento grigio cosparso di segatura, dai tavoli
di marmo, resa ancora pi triste dai vetri
verdognoli. Molti tavoli erano occupati. Ma, sin
dalla prima occhiata, si poteva riconoscere quello

dei clienti fissi, dei veri clienti di cui gli altri


cercavano di seguire la conversazione. (...) Da
una porta aperta si scorgeva la sala da pranzo
dove alcune cameriere in costume bretone
apparecchiavano le tavole per la cena.
(1931 Maigret e la casa delle tre vedove)
La locanda di Avrainville era vuota. Un bancone,
alcune bottiglie, una grossa stufa, un biliardo di
piccolo formato, dalle sponde dure come pietre
(...) Il padrone serviva a tavola, mentre si
vedeva sua moglie intenta a cuocere le
scaloppine in cucina. (...) chiese Maigret
mangiando una sardina come antipasto. Bevete
bianco o rosso! Traffic a lungo per togliere un
pezzo di tappo che era caduto nella bottiglia, fin
col travasare il vino. (...) Alle nove, dopo aver
mandato gi un calvados sintetico, ritornarono
sulla via,
(1931 Maigret e una vita in gioco)
E laggi, dietro ai vetri sudici su cui delle lettere
di smalto annunciavano (mancavano l'm e l'r): "I
clienti possono portarsi da mangiare", una
candela s'era accesa,
[1938 L'amico della signorina Berthe (in Due
giorni per Maigret)]
Il bistr era quasi vuoto. C'era solo un ubriaco
che si ostinava a giocare col biliardino e il

padrone ne approfittava per riempire dei quarti


di litro con i fondi delle bottiglie.
(1940 Un'ombra su Maigret)
Viene con me signor Spencer? (...) Se, in
attesa del tram, andassimo a bere qualcosa
laggi in quell'osteria dove quei muratori stanno
facendo uno spuntino?... (...) Per me un
calvados. E voi? Si pu avere un bicchiere di
latte? In un bicchiere grande, padrone! Il
latte? No! il calv!
[]
In una viuzza, Maigret aveva spinto l'uscio di un
ristorante modestissimo, dal banco di zinco, i
tavoli di marmo e il pavimento coperto di
segatura. Un pezzo d'uomo rubicondo,
bitorzoluto, in grembiule di tela blu, venne a
stringere la mano al commissario. Era un pezzo
che non la si vedeva!... Devo dirlo alla padrona...
Mlanie!... che cos'hai di buono per il signor
Maigret?... E Mlanie, col ventre in avanti,
spuntava fuori dalla cucina asciugandosi le mani.
Se solo mi avesse telefonato... Insomma!?...
C' il "coq au vin" e stamattina mi hanno portato
dei funghi piuttosto belli... Al suo amico
piacciono i funghi? C'erano soltanto alcuni
clienti fissi. I vetri erano appannati e non si
riusciva a vedere fuori. Sempre lo stesso

"beaujolais", signor Maigret? (...) Ci dia


ancora un po' di questo pollo, padrone... Come
se fino a quel momento non avesse mangiato.
Gli tornava l'appetito. Bevve un bicchiere colmo
di "beaujolais" e si asciug col dorso della mano.
I suoi occhi brillavano. Hanno ritrovato
Grard! sospir infine. Poveraccio!...(...)
Potevano ora centellinare in pace il caff di
Mlanie e il vecchio armagnac di Dsir, che,
nativo di Gers, aveva conservato molti amici tra i
vignaioli. (...) Avevano caldo. L'armagnac
profumava l'aria e i palati.
(1942 La ragazza di Maigret )
La sala del ristorante era vecchiotta, familiare,
con le pareti di un bianco cremoso, grandi
specchi un po' appannati, dei recipienti nichelati
dove il cameriere teneva i suoi strofinacci, gli
scaffali dipinti a finto legno dove i clienti abituali
lasciano il tovagliolo. Sulla lista segnato il
piatto del giorno: castrato in umido; e a fianco di
quasi tutte le altre pietanze ci sono supplementi
di prezzo.
(1943 Maigret e la ragazza di provincia)
Era una drogheria, ma, attraverso i vetri,
Maigret vide alcune bottiglie all'estremit del
banco e due tavoli in fondo, per le consumazioni.
(...) Maigret aveva scoperto soltanto due caff: il

Lion d'Or e il Tois-Mules. In meno di mezz'ora ne


scopr pi di una dozzina, non veri caff, ma
spacci di cui il passante non poteva immaginare
l'esistenza. Il sellaio ne aveva uno a fianco della
sua piccola bottega, un altro si trovava in quella
del maniscalco.
[]
(...) Suppongo si possa mangiare, al
Trois-Mules?... Mangeremo un boccone
insieme... Fa' presto... Non c'era tovaglia. Le
posate erano di ferro. Niente all'infuori di una
insalata di barbabietole, coniglio e un po' di
formaggio, tutto innaffiato da un cattivo vino
bianco. (...) Che cosa preferite come
"dessert"? (...) Ho biscotti e miele.
(1947 Ben tornato Maigret)
Intanto guardava dalla finestra e, dall'altro lato
della Senna, l dove il quai des Grands Augustins
sale verso il ponte San Michele, pot vedere la
stretta in segna di un bistr, dove aveva avuto
qualche volta occasione di entrare per bere un
bicchiere di vino. Ricord che si scendeva un
gradino, che la sala era fresca, che il padrone
portava un grembiule nero da cantiniere.
[]
Sapeva che uscendo non avrebbe resistito al
desiderio di andare a bere un bicchiere alle

"Cantine del Beaujolais", anche perch gli


piaceva l'atmosfera di quel piccolo locale dove
non si incontrava mai nessuno e dove il padrone
chiacchierava amabilmente coi clienti.
Soprattutto gli piaceva il Beaujolais, servito in
piccoli boccali di terraglia.
[]
Le imposte del caff erano chiuse, come le
avevano trovate. L'atmosfera era quella di uno
dei soliti piccoli bar, dopo la chiusura, quando le
lampade sono ancora accese, i tavolini al loro
posto, il pavimento cosparso di segatura. Maigret
prese alcuni bicchieri dalla credenza.
Picon-granadine? Export-Cassis? Export.
Egli si serv un Suze ricordandosi della bibita
preferita dal suo morto.
(1949 Il mio amico Maigret)
In realt, ce n'erano parecchi di odori. Pi
marcato era quello della casa, che si sentiva
appena oltrepassata la soglia del caff. Fin dal
mattino aveva provato ad analizzarlo, perch era
un odore che non aveva mai sentito. Lo colpiva
ogni volta che entrava, e ogni volta dilatava le
narici. C'era un fondo di vino, beninteso, con una
punta d'anice, e degli odori di cucina meridionale
a base d'aglio e di peperoncino, d'olio e di
zafferano, e questo era insolito per lui ... Ma

perch occuparsi di problemi del genere? Voleva


dormire. Era inutile cercare di ricordarsi tutti i
ristoranti marsigliesi o provenzali dove gli era
capitato di andare a pranzo, a Parigi o altrove.
(1950 Maigret al night-club)
Avrebbe dovuto girare a sinistra sul Quai, (...)
svolt a destra e raggiunse la Place Dauphine
che attravers in senso obliquo. Gli era di botto
venuto voglia, uscendo dall'ufficio, di andare alla
Birreria Dauphine e di offrirsi un aperitivo, a
dispetto dei consigli dell'amico Pardon, il medico
di Rue Picpus, dal quale aveva cenato con la
signora Maigret, la settimana prima. Erano
settimane che si mostrava parco
accontentandosi di un bicchiere di vino durante i
pasti (...) Gli mancavano all'improvviso l'odore
del bistrot di Place Dauphine, il gusto di anice
degli aperitivi, (...) Aveva sperato invano di
incontrare qualcuno che lo trascinasse da
qualche parte e si sentiva colpevole, mentre
saliva i tre gradini della birreria (...) Tanto
peggio! Pardon gli aveva raccomandato di aver
cura del suo fegato, ma non gli aveva proibito di
bere un aperitivo, uno solo, dopo settimane di
astinenza quasi completa. Ritrov al banco visi
familiari, (...) si strinsero per fargli posto al
banco e, indicando i bicchieri pieni di un liquido

scuro, borbott: La stessa cosa.


[]
Il proprietario era gi l da trent'anni, quando il
commissario aveva debuttato al Quai des
Orfvres, ma a quell'epoca era un ragazzo che
faceva l'inserviente. Come va, capo? Si tira
avanti. L'odore non era cambiato. Ogni piccolo
ristorante di Parigi ha il suo particolare odore e
l, per esempio, su uno sfondo di aperitivi e di
alcool, un intenditore avrebbe distinto il profumo
un po' acre dei vinelli della Loira. In cucina
dominavano l' "estragone" e il cipollotto.
Maigret prese a leggere macchinalmente il menu
scritto sulla lavagna: sgombri della Bretagna e
fegato di vitello al cartoccio. Nello stesso
momento, nella sala da pranzo con tovaglie di
carta, scorse Lucas (...) Devi andare da qualche
parte? No. Contavo... Di mangiare qui? E,
siccome annuiva, Maigret decise: Allora
mangiamo tutti e due. Do un colpo di telefono a
mia moglie. Puoi ordinare intanto. Prende
degli sgombri? E fegato di vitello l cartoccio.
Lo tentavano soprattutto il fegato di vitello e
l'atmosfera della birreria dove non aveva pi
messo piede da settimane.
(1951 Maigret e la spilungona)
Fecero il tragitto sulla piattaforma di un autobus.

Poi, in rue de la Ferme, quieta e provinciale,


scorsero un bistrot con quattro tavoli all'aperto,
in mezzo al verde, e vi si sedettero per pranzare.
Unici altri avventori erano tre muratori in tuta
bianca che pasteggiavano a vino rosso. (...)
Avevano mangiato proprio bene, e bevuto il
calvados che il padrone del bistrot, che era di
Falaise, aveva loro offerto.
[]
Invece di andare direttamente in ufficio, Maigret
volle passare dalle parti del quai de Jemmapes.
Riconobbe il bistrot verniciato di verde, vicino
alla chiusa Saint Martin, con la scritta "Tavola
calda" e si appoggi al banco. Un bicchiere di
bianco. Poi fece la domanda. L'oste - che era
dell'alvernia - non ebbe incertezze.
(1951 Maigret e l'affittacamere)
(...) Io per preferisco andare in quella piccola
trattoria a due passi da qui. Vi andarono
insieme. La tenda era tesa al di sopra di due
tavolini sulla terrazza; all'interno, un muratore
stava bevendo del vino bianco. Il padrone era un
alverniese con dei folti mustacchi e i capelli
attaccati bassi sulla fronte.
(1955 La trappola di Maigret)
Maigret si alz con sforzo, scelse una pipa che
vuot e poi riemp fino all'orlo, infine si diresse

verso una finestra dinanzi alla quale rimase in


piedi, cercando con gli occhi un certo ristorante
sul quai Grands-Augustins. La facciata era
dipinta di giallo. Vi erano due gradini da
scendere e, dentro, doveva fare fresco come in
una cantina. Il banco di stagno era vecchio, fuori
moda, al muro era appesa una lavagna, il menu
era scritto a matita e l'aria sapeva sempre di
acquavite.
(1955 Maigret e il corpo senza testa)
A circa trecento metri trovarono un bar buio, col
pavimento di mattonelle rosso scuro come nelle
case di Marsiglia, e al quale si accedeva
scendendo due gradini di pietra. (...) C'
nessuno? chiam Maigret. Si udiva il tic tac
affrettato di un orologio a pendolo. L'aria
odorava di grappa, di vino bianco e di caff.
Qualcuno si mosse nel retro e una voce di donna
rispose con voce stanca: Vengo subito! Il
soffitto era basso, annerito dal fumo come le
pareti, e nel locale regnava una semioscurit
rotta solo da qualche sottile striscia di sole, come
nelle chiese. Su un cartone attaccato al muro era
scritto a caratteri irregolari: "Colazione a tutte le
ore" E su un altro cartello: "Si pu portare la
propria colazione" (...) La donna comparve
finendo di infilarsi le forcine nei capelli castano

scuri, quasi neri. Era magra, senza et, quaranta


o quarantacinque anni forse, e veniva avanti con
un'espressione seccata, strascicando le pantofole
di feltro sull'impiantito. Cosa volete? Maigret
guard Lapointe. Il vino bianco buono? La
donna alz le spalle. Due bicchieri di vino
bianco. (...) Alla sua salute! disse girandosi
verso la padrona. Questa non dimostr di aver
sentito. (...) Il suo vino buono. Era vero.
La maggior parte delle osterie di Parigi offre un
"vinello di paese", ma si tratta il pi delle volte di
un vino fatturato, che arriva dritto da Bercy.
Quello, invece, aveva un profumo genuino che il
commissario cercava di indovinare. Sancerre?
domand. No. Viene da un villaggio dalle
parti di Poitiers. Ecco perch lasciava in bocca
un sapore di selce.
(1958 Maigret e i testimoni reticenti)
Aveva percorso appena cinquanta metri quando
qualcuno gli fece segno dalla porta di un piccolo
bar: "Aux Copains du Quai". Era Janvier.
All'interno non c'era nessuno, tranne la padrona,
una grossa donna spettinata che sorvegliava da
lontano, attraverso la porta della cucina, un
tegame che fumava sul fornello spandendo un
forte odore di cipolle. Cosa prende,
capo?Janvier aggiunse: Io ho preso un grog.

Con questo tempo facile prendere


un'influenza. Anche Maigret prese un grog.
(1962 Maigret e il cliente del sabato)
E vi trov un bel caldo, un odore familiare di vino
e di cucina. Le tavole, sette otto al massimo,
erano coperte di tovaglie di carta e una piccola
lavagna annunciava che c'era da mangiare del
cotechino e pur di patate. Due muratori stavano
mangiando in fondo al locale. (...) Un grog!
ordin.
(1962 Maigret e l'affare strip-tease)
L'arredamento era l'arredamento tipico dei
bistrots parigini, con il banco, gli specchi alle
pareti, gli sgabelli e, in un angolo, quattro
giocatori di scopone, mentre due imbianchini col
grembiule e il viso sporco di bianco, bevevano
del vino al banco. (...) cosa le servo,
commissario? (...) Un bianchino.
(1963 Maigret e il fantasma)
Attraverso il vetro della cabina, Maigret vedeva
la lamiera del banco, il gerente in maniche di
camicia, due muratori ai quali il cameriere
versava grandi bicchieri di vino rosso.
[]
(...) cose pi urgenti lo attendevano. Ci non gli
imped, prima di salire in taxi all'angolo di Rue
Coulaincourt, di entrare nell'osteria del mattino e

di bere, un sorso dopo l'altro, due grandi


bicchieri di birra. Fanno presto a formarsi le
abitudini, nelle osterie di quartiere. Siccome il
mattino aveva bevuto un punch, il proprietario
dalle maniche rimboccate parve sorpreso che il
cliente chiedesse birra. (...) Il commissario,
senza spazientirsi, guardava vagamente lo
scenario rassicurante del caffeuccio, la lamiera
del banco, le bottiglie dalle forme e dalle
etichette familiari. I giornali parlavano con
compiacimento o con inquietudine di un mondo
che cambia con vertiginosa rapidit, e lui aveva
sotto gli occhi, dopo tanti anni e una guerra
mondiale, le marche degli aperitivi che vedeva,
da bambino, nella locanda del suo villaggio.
(1965 La pazienza di Maigret)
Quel mattino, uscendo di casa, Maigret non si
aspettava di doversi ritrovare in rue des Acacias,
dove, una settimana prima, aveva passato ore
tanto piene d'ansia. Ancora meno, si sarebbe
aspettato di sedere a tavola, verso l'una, insieme
al giudice Ancelin, nel bistrot "Chez l'Auvergnat".
Questo locale, situato davanti alla casa di
Palmari, era un bar vecchio stile col suo banco
tradizionale, le bottiglie di aperitivi che nessuno,
tranne gli anziani, beveva pi, e il proprietario in
grembiule blu, le maniche della camicia

rimboccate e il viso ornato di baffi neri. Salami,


polpette, formaggi a forma di zucca, prosciutti
dalla cotenna grigia, come se fossero stati
conservati sotto la cenere, pendevano dal
soffitto, ed erano messe in mostra grosse forme
piatte di pane, arrivate direttamente dal Massif
Centrar. Oltre la porta a vetri della cucina, la
padrona, magra come un chiodo, era
affaccendata ai fornelli. Volete pranzare? Un
tavolo per due? Non c'erano tovaglie; sopra la
tela cerata dei tavoli avevano steso della carta a
quadrettini, che serviva al padrone per fare i
conti. Su una lavagna, era scritto col gesso il
men: "Salsicce del Morvan" "Roll di vitello con
lenticchie" "Formaggio" "Pizza rustica".
(1966 Maigret e il libanese)
La birra lo aveva rinfrescato, aiutandolo a
rimettere i piedi sulla terra. Era bello rivedere un
banco di zinco, della segatura sul pavimento e
un cameriere in grembiule blu.
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
(...) Maigret si diresse verso la luce che si
scorgeva a cinquanta metri (...) Era un bar
all'antica, col pavimento coperto di segatura e un
forte odore di vino e di alcool. Quattro uomini,
d'una certa et, grassi e rubicondi, giocavano a
carte. Posso telefonare? Lo guardarono con

stupore mentre si dirigeva verso l'apparecchio a


muro, vicino al banco di metallo e alla pila di
bottiglie.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Suo padre, il vecchio Dsir. Ha settantadue
anni, ma gestisce ancora la sua osteria del quai
de la Tournelle. Si chiama Au Petit Sancerre. (...)
Arrivarono giusto nel momento in cui un uomo
dai capelli grigi, con un grembiule di grossa tela
blu intorno ai fianchi, stava abbassando la
saracinesca. Dalla porta socchiusa si vedevano le
sedie sui tavoli, la segatura sul pavimento, alcuni
bicchieri sporchi sul banco di zinco. (...) Una
grossa stufa, in un angolo del locale, emanava
un piacevole calore. (...) Il vecchio pass
dall'altra parte del banco e, senza parlare, si
riemp un bicchierino di grappa che tracann
d'un sorso. Ne volete? chiese. Maigret fece
segno di si. Lapointe, che detestava la grappa,
rifiut.
BLANCHE MAITRESSE
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
La signora Blanche dimostrava cinquant'anni, ma
ne aveva certamente una sessantina. Era una
donna piccola e grassoccia che qualcuno avrebbe

trovato molto distinta. (...) Maigret l'aveva


conosciuta trent'anni prima, quando faceva
ancora la passeggiatrice in boulevard de la
Madeleine. Era carina e dolce, sempre con un
gentile sorriso che le faceva due fossette sulle
guance. Pi tardi era diventata vicedirettrice di
una casa di rue Notre-Dame-de-Lorette in cui si
era sempre sicuri di trovare belle donne.
(1972 Maigret e il signor Charles)
Chez Mademoiselle. Avenue de la
Grande-Arme. Un locale molto chic, tenuto da
una donna, Blanche Bonnard. (...) (...) La
donna, come Lenoir, doveva aver passato la
cinquantina ma si difendeva ancora, anche in
vestaglia. Era grassa ma, a causa delle sue
proporzioni, non era sgradevole e aveva dei
bellissimi occhi.
BOLS
(1931 Maigret in Olanda)
Maigret si abbandon sulla sedia e ordin un
Bols in un bicchiere grande.
BOTTIGLIA AZZURRA
(1949 Maigret dal giudice)

Maigret si era svegliato di cattivo umore, con un


forte mal di testa e la bocca amara. Adesso era
passato. Ma gli aveva dato molto fastidio il dover
ricorrere al loro "sistema". Fin dai suoi primi
giorni a New York, si era meravigliato di trovare
fresche e riposate, di prima mattina, persone che
la notte precedente aveva lasciato in uno stato di
avanzata ubriachezza. Gli avevano poi svelato il
segreto. E da allora aveva notato in tutti i ritrovi,
nei caff, nei bar, quella bottiglia azzurra, fissata
al muro a testa in gi, munita di un dispositivo
nichelato, per misurare la dose. Quell'intruglio
veniva dosato in un bicchiere pieno d'acqua che
istantaneamente incominciava a spumeggiare e
a gorgogliare. Ve lo servivano con la tessa
disinvoltura con cui vi portavano un caff e latte
o una bibita, e dopo pochi minuti i fumi
dell'alcool erano completamente svaniti. E
perch no? Vicino alle macchine per ubriacarsi, la
macchina anti-sbornia. Erano logici, dopo tutto!
BRASSERIE DAUPHINE LA MITICA
(1931 Maigret e una vita in gioco)
Maigret cominci a passeggiare su e gi, mand
il giovane d'ufficio a prendere caff e panini alla
birreria Dauphine. (...) Maigret, la bocca piena,

sembrava pi sereno.
(1934 Maigret e il nipote ingenuo)
Era solo al suo vecchio posto, in fondo alla
Chope du Pont Neuf, ed era troppo tardi per
chiedersi se avesse fatto bene o male a venirci.
Tutti l'avevano visto e il padrone gli aveva
stretto la mano. (...) Un tovagliolo sotto il
braccio, la faccia ilare, il padrone della birreria
pens di rendersi amabile aggiungendo: Allora,
contento eh? E' venuto a fare un giro per
rivedere gli amici!
(1940 Un'ombra su Maigret)
Maigret non aveva mangiato un boccone dal
mattino. In compenso aveva bevuto tre
bicchierini, che ora gli scavavano lo stomaco.
(...) Doveva farsi portare come al solito un paio
di sandwich dalla Brasserie Dauphine? Aveva
bisogno d'aria. Fuori, continuava a piovigginare.
Prefer il piccolo bar di fronte alla statua di Enrico
IV, in mezzo al ponte Nuovo. Prosciutto...
ordin.
[]
Rasentarono i muri del Palazzo di Giustizia,
s'infilarono nel calmo tepore della Brasserie
Dauphine, che odorava di birra alla spina. Due
birre!... Due "formidabili"!... Che cosa intende
per "formidabili"? s'inform l'americano.

Bicchieri per clienti affezionati... Contengono


esattamente un litro...
(1942 La ragazza di Maigret )
Regna al Quai des Orfvres una febbre che lui
conosce bene, in tutti gli angoli avvengono
interrogatori, perfino nel suo ufficio, dove
Rondonnet, uno nuovo, si seduto sulla poltrona
stessa di Maigret, fumando una pipa che
assomiglia alla sua. Ha spinto il mimetismo fino
a farsi portare su delle birre dalla Brasserie
Dauphine. Sulla sedia sta uno dei camerieri del
Plican.
(1950 Maigret al night-club)
Mezz'ora pi tardi Maigret e Janvier, dopo aver
bevuto un quartino per uno alla Brasserie
Dauphine, salivano la scala del Quai des
Orfvres.
[]
Maigret si alz, intorpidito dal caldo dell'ufficio,
con la bocca ancora amara e un sordo dolore alla
nuca. (...) se ne avesse avuto il tempo, avrebbe
fatto un salto alla Brasserie Dauphine per buttar
gi un "mezzo" che l'avrebbe rimesso in sesto.
[]
Avrebbe dovuto girare a sinistra sul Quai, (...)
svolt a destra e raggiunse la Place Dauphine
che attravers in senso obliquo. Gli era di botto

venuto voglia, uscendo dall'ufficio, di andare alla


Birreria Dauphine e di offrirsi un aperitivo, a
dispetto dei consigli dell'amico Pardon, il medico
di Rue Picpus, dal quale aveva cenato con la
signora Maigret, la settimana prima. Erano
settimane che si mostrava parco
accontentandosi di un bicchiere di vino durante i
pasti (...) Gli mancavano all'improvviso l'odore
del bistrot di Place Dauphine, il gusto di anice
degli aperitivi, (...) Aveva sperato invano di
incontrare qualcuno che lo trascinasse da
qualche parte e si sentiva colpevole, mentre
saliva i tre gradini della birreria (...) Tanto
peggio! Pardon gli aveva raccomandato di aver
cura del suo fegato, ma non gli aveva proibito di
bere un aperitivo, uno solo, dopo settimane di
astinenza quasi completa. Ritrov al banco visi
familiari, (...) si strinsero per fargli posto al
banco e, indicando i bicchieri pieni di un liquido
scuro, borbott: La stessa cosa.
[]
Il proprietario era gi l da trent'anni, quando il
commissario aveva debuttato al Quai des
Orfvres, ma a quell'epoca era un ragazzo che
faceva l'inserviente. Come va, capo? Si tira
avanti. L'odore non era cambiato. Ogni piccolo
ristorante di Parigi ha il suo particolare odore e

l, per esempio, su uno sfondo di aperitivi e di


alcool, un intenditore avrebbe distinto il profumo
un po' acre dei vinelli della Loira. In cucina
dominavano l' "estragone" e il cipollotto.
Maigret prese a leggere macchinalmente il menu
scritto sulla lavagna: sgombri della Bretagna e
fegato di vitello al cartoccio. Nello stesso
momento, nella sala da pranzo con tovaglie di
carta, scorse Lucas (...) Devi andare da qualche
parte? No. Contavo... Di mangiare qui? E,
siccome annuiva, Maigret decise: Allora
mangiamo tutti e due. Do un colpo di telefono a
mia moglie. Puoi ordinare intanto. Prende
degli sgombri? E fegato di vitello l cartoccio.
Lo tentavano soprattutto il fegato di vitello e
l'atmosfera della birreria dove non aveva pi
messo piede da settimane.
(1957 Gli scrupoli di Maigret)
(...) Lapointe (...) Maigret (...) I due uomini,
nella luce e nel calore della birreria Dauphine,
non bevvero della birra, poco adatta alla
stagione, ma degli aperitivi.
(1959 Maigret alle assise)
Seguitava a piovere quando attraversarono la
place Dauphine, per recarsi nella birreria che era
diventata una specie di succursale della polizia
giudiziaria. (...) Guard il menu e lo porse a

Janvier. Io prendo il vitello arrosto... (...) Il


vapore emanava dai piatti, il fumo dalle
sigarette, e il nome dei vini consigliati era dipinto
in bianco sugli specchi che circondavano la
stanza. C'era un vinello della Loire, proprio vicino
a Meung e alla casa che somigliava a una
canonica.
[]
Avvert sua moglie di non aspettarlo a colazione
e, poich non voleva lasciare l'ufficio, ordin dei
panini alla Brasserie Dauphine.
(1965 La pazienza di Maigret)
Ci sono fatti che a poco a poco entrano nella
leggenda. I funzionari si ricordavano l'un l'altro e
raccontavano ai nuovi arrivati il pi lungo
[falso] interrogatorio del commissario: un
interrogatorio di ventisette ore, durante il quale
il cameriere della birreria Dauphine non aveva
quasi mai smesso di portare nel suo ufficio birre
e panini.
(1966 Maigret e il ladro)
Con la forza dell'abitudine, i suoi passi lo
portarono alla brasserie Dauphine; salut
distrattamente il padrone, e, fiutando quel caldo
profumo di ristorante, si diresse al suo solito
posto d'angolo. C' salsiccia, commissario.
Con pure? E come primo? Una cosa

qualunque. E una caraffa di Sancerre.


(1966 Maigret e il libanese)
Maigret sospir, sognando una mezza birra ben
ghiacciata, ma non osava farsela portare dalla
Birreria Dauphine.
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
Maigret era troppo vicino a casa sua per andare
a mangiare alla Brasserie Dauphine. Gli
dispiaceva quasi.
[]
Maigret e Janvier andarono a cena alla Brasserie
Dauphine. Non c'era quasi nessuno. Era
soprattutto a mezzogiorno e per l'aperitivo della
sera che le due salette si riempivano di clienti.
[]
Credi che tornerai per cena? Peccato per la
colazione. Avevo delle lumache... Era destino
che ogni volta che non andava a pranzo a casa,
ci fosse un piatto che gli piaceva in modo
particolare. Dopotutto, forse avrebbe trovato
lumache anche alla Brasserie Dauphine...
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Un po' pi tardi, Maigret e Lapointe andarono
alla Brasserie Dauphine. (...) Passarono nella
sala da pranzo. Cos'avete oggi? Sar
contento: spezzatino di vitello. Cosa ne pensa
del vino des Moines? Il proprietario alz le

spalle. Non peggiore del vino che si vendeva


una volta a litro. Un miscuglio di diversi vini del
Mezzogiorno e di vino d'Algeria. La gente oggi
preferisce una bottiglia con un'etichetta e un
nome pi o meno altisonante. Lei ne tiene?
No, naturalmente. Le porto un fiaschetto di
Boutgueil? Andr benissimo con la fricassea.
[]
()Passa un momento alla Brasserie
Dauphine, Aveva in bocca un cattivo sapore e
sentiva il bisogno di un bicchiere di birra fresca
prima di tornare a casa. (...) Maigret ne bevve
due avidamente, si asciug le labbra e riaccese
la sua pipa.
(1970 Maigret e la vecchia pazza)
Dieci minuti dopo, Maigret e Lapointe erano
seduti a un tavolo della birreria Dauphine. Un
aperitivo? propose il padrone. No. Ci porti
subito una bottiglia di Beaujolais. Cosa c' da
mangiare? Dei salsicciotti arrivati da Auvergne
stamattina. Oltre a questi, Maigret scelse dei
filetti di aringa. (...) il Beaujolais era perfetto e il
salsicciotto, con contorno di patatine fritte, non
era da meno.
(1971 Maigret e l'informatore)
Il commissario chiam al telefono la signora
Maigret. Ho molto lavoro e non torno a casa per

pranzo. Lei lo sapeva gi. Quando un'inchiesta


arrivava a un determinato stadio, Maigret
sentiva in un certo senso il bisogno di marinare
la scuola, cio di pranzare con qualche suo
collaboratore alla trattoria Dauphine. Era un
modo come un altro per restare nell'atmosfera
giusta.
BRONX
(1946 Maigret a New York)
Annusava. Aspirava l'aria in cui si sentivano
effluvi di nafta e di mediocrit.
[sembra il verso di una canzone di Paolo Conte]
BUSTE & FOGLIETTI
(1953 Maigret ha paura)
Era una busta di poco prezzo, di quelle che si
vendono a pacchetti di sei, in sei tinte diverse,
nelle drogherie.
(1956 Uno scacco di Maigret)
Come avr constatato, quella carta ordinaria
che si trova nelle drogherie e nelle rivendite di
tabacchi.
CAFF BEVANDA

(1951 Maigret e i gangster)


Si coric, dorm, fu destato dal profumo del
caff, e
(1951 Maigret e l'affittacamere)
Fu risvegliato dalla luce, perch non aveva
chiuso le persiane (...) Non aveva voglia di caff,
ma di un bicchiere di vino bianco e la sua sete si
fece pi viva quando vide l'alverniese tirar su le
saracinesche e metter fuori sedie e tavolini.
(1953 Maigret ha paura)
La cameriera (...) Davvero non volete dei panini
caldi? Un uomo come voi ha bisogno di mangiare
al mattino. Soltanto caff, piccola mia. Un
enorme bricco di caff.
[]
Suon il campanello. La cameriera gli sembr pi
in ordine e gaia del giorno prima. Cosa
desidera mangiare? Niente. Vorrei molto
caff. Lo guardava ancora con curiosit. Le
preparo il bagno? Soltanto quando avr
bevuto il caff. Accese la pipa, and ad aprire la
finestra.
(1957 Gli scrupoli di Maigret)
Maigret cominciava a prendere coscienza della
nuova giornata solo quando gli arrivava l'odore
del caff.

(1962 Maigret e il cliente del sabato)


(...) fu svegliato dal noto odore di caff.
[]
La moglie gli porgeva la prima tazza di caff, che
egli beveva sempre prima di alzarsi.
[]
Maigret rest solamente un'ora a letto, poi bevve
cinque o sei tazze di caff nero e si diresse verso
gli uffici,
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Quando la signora Maigret and a toccargli la
spalla, con una tazza di caff in mano, fu
tentato, come a volte gli accadeva da bambino,
di dire che non stava bene, che aveva bisogno di
rimanersene a letto, al caldo. (...) Come ti
senti? Dopo la seconda tazza di caff star
benissimo.
[]
Di l a dieci minuti sudava gi abbondantemente
e i suoi pensieri diventavano sempre pi vaghi.
Poco dopo, dormiva. La notte gli sembr lunga.
Si svegli diverse volte, col naso chiuso, la
respirazione difficile. Allora rimaneva per un po'
in uno stato di semi incoscienza e, quasi ogni
volta, udiva o credeva di udire la voce della
moglie. Una volta se la trov in piedi davanti al
letto. Aveva in mano un pigiama pulito. Devi

cambiarti, sei tutto sudato. Forse sarebbe meglio


che cambiassi anche le lenzuola. Lui si lasci
manipolare, con lo sguardo vago. () Gli
successe ancora di svegliarsi per met e prov
un gran sollievo quando vide finalmente la
camera immersa in una luce grigiastra e sent
l'odore di caff provenire dalla cucina. Sei
sveglio? Non sudava pi. Era stanco, ma non
provava alcun senso di malessere. Mi porti il
caff? Gli sembrava di non aver bevuto da
tempo immemorabile un cosi buon caff e lo
assaporava a piccoli sorsi.
CALLIGRAFIA
(1932 Maigret e il porto delle nebbie)
Maigret ne trasse un foglio coperto di una bella
calligrafia da sottufficiale addetto alla contabilit.
[in altra traduzione:
La scrittura alta e inclinata tipica di tutte le
ragazze educate in collegio all'inizio del secolo.]
CALVADOS/CALV
(1931 Maigret e la casa delle tre vedove)
La locanda di Avrainville era vuota. Un bancone,
alcune bottiglie, una grossa stufa, un biliardo di

piccolo formato, dalle sponde dure come pietre


(...) Il padrone serviva a tavola, mentre si
vedeva sua moglie intenta a cuocere le
scaloppine in cucina. (...) chiese Maigret
mangiando una sardina come antipasto. Bevete
bianco o rosso! Traffic a lungo per togliere un
pezzo di tappo che era caduto nella bottiglia, fin
col travasare il vino. (...) Alle nove, dopo aver
mandato gi un calvados sintetico, ritornarono
sulla via,
(1931 Maigret e una vita in gioco)
E Maigret (...) puntava il binocolo sulla
"Citanguette" (...) Dufour - Maigret aveva notato
questo particolare - aveva mangiato una
polpetta di vitello con purea, e ora beveva un
calvados.
(1937 La vecchia signora di Bayeux)
La trippa era saporita e quando Maigret si alz
da tavola era in uno stato di beatitudine,
sottolineato dal fatto che non aveva saputo
rifiutare il calvados del padrone.
(1940 Un'ombra su Maigret)
Viene con me signor Spencer? (...) Se, in
attesa del tram, andassimo a bere qualcosa
laggi in quell'osteria dove quei muratori stanno
facendo uno spuntino?... (...) Per me un
calvados. E voi? Si pu avere un bicchiere di

latte? In un bicchiere grande, padrone! Il


latte? No! il calv!
(1947 Le vacanze di Maigret)
Anche nella sala da pranzo dell'albergo (...) Il
primo giorno, dopo aver preso il caff, aveva
ordinato un calvados. Da allora, Germaine gli
domandava invariabilmente: Calvados, signor
commissario? Lui non osava rifiutare. Era
intorpidito.
[]
Il signor Lonard riemp due bicchierini di
calvados. Buon Dio! cosa riusciva a ingurgitare
Maigret da qualche giorno, tra liquori e vino
bianco! Eppure, non era ubriaco.
(1950 Maigret al night-club)
C'era lei qui ieri, verso le quattro del mattino?
domand Maigret al padrone, dopo aver ordinato
un bicchiere di calvados.
(1951 Maigret e i gangster)
Butt gi un secondo Calvados con l'impressione
di covare un raffreddore e,
(1951 Maigret e la spilungona)
Fecero il tragitto sulla piattaforma di un autobus.
Poi, in rue de la Ferme, quieta e provinciale,
scorsero un bistrot con quattro tavoli all'aperto,
in mezzo al verde, e vi si sedettero per pranzare.
Unici altri avventori erano tre muratori in tuta

bianca che pasteggiavano a vino rosso. (...)


Avevano mangiato proprio bene, e bevuto il
calvados che il padrone del bistrot, che era di
Felaise, aveva loro offerto.
[]
Era raro che avesse un umore cos gioviale.
Quanti Calvados aveva bevuto? Quattro?
Cinque? Ora, prima di rientrare in ufficio,
tracann una birra e prese a braccetto la moglie
per percorrere i duecento metri di marciapiede
che li sparavano dalla Polizia Giudiziaria.
(1951 Maigret e l'affittacamere)
Allora si infil in un bar e bevve un "calvados".
(...) Si ferm allo stesso bar, bevve un altro
"calvados" come se questo facesse gi parte di
un'abitudine, poi, accendendo la pipa,
s'incammin lentamente per il boulevard
Richard-Lenoir.
[]
Maigret alz le spalle. Rimase in forse se
ordinare un bicchierino insieme al caff, poi, in
segno di protesta contro la chartreuse della sera
prima, si decise a chiedere un calvados.
(1952 Le due pipe di Maigret)
Poich la portinaia aveva parlato di calvados, e
anche perch faceva veramente freddo, ne
bevve un bicchierino. (...) Ferma al primo

bistr. Voleva telefonare al signor Kaplan e


cercare, nella guida, l'indirizzo esatto del signor
Saimbron, in quai de la Mgisserie. Gi che
c'era, poich aveva cominciato la giornata con
un calvados, ne bevve un altro.
(1954 Maigret e la giovane morta)
Un Calvados? Come vuole.
(1957 Maigret viaggia)
Maigret aveva bevuto un calvados dopo pranzo,
quasi per spirito di contraddizione, perch
avrebbe dovuto immergersi in un mondo dove
nessuno beve calvados, n tanto meno grappa.
Whisky, champagne, cognac Napolon. (...)
Maigret si chiese se non stesse perdendo il suo
tempo, vagando a quel modo per i corridoi del
George V: non sarebbe stato meglio andarsene a
dormire e aspettare? Entr al bar. Neppure il
barman di notte lo conosceva (...) Desidera?
Ha del Calvados? (...) Quando ricomparve al
bar (...) Maigret si sedette su uno sgabello e il
barman gli chiese: Ancora un Calvados?
Assent con un cenno
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
Si erano seduti e la signora Pardon aveva
portato loro il caff e i calvados.
[]
Quella sera Maigret aveva voglia di vedere un

western e dovettero andare fino alla porta


Saint-Denis per trovarne uno. Nell'intervallo
bevve un bicchiere di Calvados e sua moglie si
accontent di una "verveine".
CAMERA ARDENTE
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
Il salottino della mamma stato trasformato in
camera ardente. L'altro salotto troppo grande.
(...)
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Oggi pomeriggio alle cinque. Aspetto prima
l'incaricato delle pompe funebri per sapere dove
sistemare la camera ardente. Probabilmente in
questa stanza, poich il salotto troppo grande.
(...)
(1971 Maigret e l'informatore)
Evidentemente la signora Garcia voleva fare le
cose in grande, e il salotto si trasformava in
camera ardente.
CAMICIA DA NOTTE
(1933 Maigret e la chiusa n. 1)
Ducrau era in pantofole, e indossava una camicia
da notte dal colletto ricamato in rosso, sotto una

vecchia giacca
(1934 Maigret e il nipote ingenuo)
Maigret scese per primo, coi piedi nudi nelle
pantofole di feltro. Si era infilato in fretta un paio
di pantaloni e, imboccando la scala, indossava la
giacca. (...) Maigret fumava, impassibile. Allent
un po' il colletto a piccoli ricami rossi della
camicia da notte.
(1949 Il mio amico Maigret)
[Maigret] Come il giorno precedente, si infil le
pantofole e i pantaloni, indoss la giacca sopra la
camicia da notte, col colletto ricamato in rosso, e
scese da basso. Entrando in cucina ebbe una
delusione.
CANI
(1929 Maigret e il Lettone)
Un alano danese, senza abbaiare, ma con aria
tanto pi feroce, venne ad annusarlo attraverso
le sbarre.
(1939 Maigret e il sergente maggiore)
Alle quattro e diciassette era sul treno della
Costa Azzurra, di fronte a una signora che aveva
un orribile pechinese sulle ginocchia e che
guardava Maigret di traverso, sospettando in lui
senza dubbio la persona che non ama i cani.

CANZONETTA/ CHANSONNETTE
(1940 Un'ombra su Maigret)
Al colpo di fischietto Torrence accorse. Portalo
al Quai... Pensaci tu a cucinarlo... Finch non
avr parlato, capito?... Datevi il cambio se
occorre... Una "canzonetta" energica...
(1941 Maigret e l'affare Picpus)
Maigret, per tradizione, aveva cominciato con la
"canzonetta", cio l'interrogatorio bonario,
cordiale, con l'aria di non dare nessuna
importanza alle domande che faceva e perfino di
scusarsi di quella che era una semplice formalit.
(1949 Maigret e la casa del giudice)
Dove voleva arrivare il commissario? Gli versava
da bere, sospingeva verso di lui il pacchetto di
sigarette. Beva... Fumi... Stia comodo... Pu
darsi che ne abbiamo ancora per un po'... (...)
E la "canzonetta" continuava.
(1952 Le due pipe di Maigret)
Aveva intenzione di interrogarla " la
chansonnette", con tono bonario, mettendola un
po' alla volta in una situazione tale che la
costringesse a dire la verit.
(1962 Maigret e il vagabondo)
Era uno di quegli uomini che perfettamente

inutile prender di fronte, e il metodo da adottare


con lui era certamente quello della "canzonetta":
cominciare con dolcezza, senza accusarlo, fargli
ammettere una prima contraddizione, poi
un'altra, uno sbaglio non troppo grave e a poco a
poco farlo impigliare nell'ingranaggio.
CAPPOTTO, SCIARPA, BOMBETTA, ETC.
(1929 Maigret e il Lettone)
Prese la giacca, l'indoss, s'infil un grosso
cappotto nero e si mise in testa la bombetta.
[]
Col suo largo soprabito nero dal collo di velluto,
era impossibile non individuarlo subito nella hall
illuminata dove la gente elegante si muoveva tra
le scie di profumo, le risate acute, i mormorii, i
saluti impeccabili di un personale altrettanto
impeccabile.
(1930 Maigret e il castellano)
Maigret si tolse la giacca, infil un fazzoletto
sotto il cappello a bombetta allo scopo di
proteggersi la nuca, (...) Il sole era di un triste
color rame. Le mosche mordevano rabbiose,
annunciando il temporale.
(1930 Maigret e il viaggiatore di terza classe)
Si notava meno un viaggiatore seduto alla tavola

accanto, alto e pesante, dalle larghe spalle.


Quest'ultimo portava un cappotto nero col
colletto di velluto.
(1931 Maigret e il cane giallo)
Maigret cominciava a impazientirsi. In piedi, si
infilava il pesante cappotto dal colletto di velluto,
si spazzolava con la manica la bombetta.
(1931 Maigret e la casa delle tre vedove)
Maigret si era seduto su una poltrona e aveva
posato la bombetta sul tappeto.
(1934 Maigret e il nipote ingenuo)
Poco dopo scese un Maigret che indossava il
cappotto col bavero di velluto e la bombetta.
(1939 Il delitto di Bagatelle)
Il pi atticciato indossava un pesante cappotto,
aveva in testa una bombetta e fumava la pipa
guardando le cancellate del Bois de Boulogne.
(1939 Maigret e il sergente maggiore)
Con la pipa tra i denti, le mani nelle tasche
dell'enorme soprabito dal leggendario colletto di
velluto, la bombetta un po' all'indietro, Maigret la
guardava apostrofare con veemenza il direttore
dell'albergo.
(1940 Un'ombra su Maigret)
La pipa che Maigret accese sulla soglia di casa in
boulevard Richard- Lenoir, era gi pi gustosa
delle altre mattine. La prima nebbia era una

sorpresa piacevole, come per i bambini la prima


neve, tanto pi che non era la brutta nebbia
giallastra di certi giorni d'inverno, ma un vapore
lattiginoso nel quale erravano aloni di luce.
Faceva fresco. Si sentiva un pizzicore alla punta
delle dita, alla punta del naso e le suole delle
scarpe risuonavano con un rumore secco sul
selciato. Con le mani affondate nelle tasche del
pesante cappotto dal collo di velluto, celebre al
Quai des Orfvres, e che puzzava ancora un po'
di naftalina, con la bombetta ben calcata sulla
testa, Maigret s'incammin verso la sede della
Polizia Giudiziaria, senza fretta, divertendosi ogni
qual volta, all'improvviso, una ragazzina
schizzava fuori di corsa dalla nebbia e andava ad
urtare la massa scura della sua persona. Oh!
Scusi, signore ... E ripartiva di scatto per non
perdere l'autobus o la sotterranea.
(1940 Un'ombra su Maigret)
Maigret, infagottato nel pesante cappotto dal
collo di velluto, con la spalla contro un pilastro di
pietra, moveva le labbra come se pregasse.
[]
S'era appena asciugate le labbra con il tovagliolo
e gi indossava il cappotto, rigido come il
pastrano di un soldato.
(1948 La prima inchiesta di Maigret [1913])

Ecco perch fin per mettersi cravatta, colletto e


in testa il solito cappello a bombetta.
(1949 Maigret e la casa del giudice)
Maigret indoss il cappotto, si pos la bombetta
molto in avanti sulla fronte e, pochi istanti dopo,
con le mani in tasca, camminava per le vie della
cittadina, nella cortina di pioggia.
(1951 Maigret e i gangster)
Quando uscirono dal Manhattan, entrambi in
cappotto e cappello nero, con un Maigret che
sembrava due volte pi grande e pi voluminoso
di Lucas, avevano un po' l'aria di due vedovi che,
al ritorno dal cimitero, avessero fatto tappa in
parecchi bar.
[]
Maigret se ne stava seduto in macchina,
infagottato nel suo cappotto, bene al caldo, a
guardare sfilare le luci e a rimuginare.
(1957 Gli scrupoli di Maigret)
Fuori, il freddo era diventato pi pungente (...)
Maigret non se la sent di aspettare l'autobus e
prese un taxi, in fondo al quale si rannicchi, ben
avviluppato nel pesante cappotto.
(1958 Maigret e i testimoni reticenti)
Hai dimenticato l'ombrello? No. La porta
stava per chiudersi e Maigret aveva gi voltato la
testa verso le scale. Faresti bene a metterti la

sciarpa. . Sua moglie corse a cercarla, senza


sospettare che quella piccola frase l'avrebbe
punto sul vivo e gli avrebbe ispirato dei pensieri
malinconici. Era soltanto novembre - il tre
novembre - e non faceva particolarmente freddo.
Ma, da un cielo basso e uniforme, cadeva una di
quelle piogge che, soprattutto di prima mattina,
sembrano pi fluide e traditrici del solito. Era
stato lui, poco prima, scendendo dal letto, a fare
una smorfia perch gli doleva il collo, girando la
testa. Non si poteva parlare di torcicollo ma
piuttosto di una certa rigidit, di una esagerata
sensibilit. Il giorno prima, uscendo dal cinema,
avevano camminato a lungo sui boulevards e la
pioggia cadeva gi. Tutto ci non aveva
importanza. Eppure, a causa di quella sciarpa,
forse anche perch era una grossa sciarpa che
sua moglie aveva lavorato a maglia, si sentiva
vecchio. Scendendo le scale, dove si vedevano
orme bagnate, poi camminando al riparo
dell'ombrello, ripens a ci che essa gli aveva
detto il giorno prima. Tra due anni, sarebbe
andato in pensione.
(1966 Maigret e il libanese)
Metti la sciarpa pesante... Una sciarpa di
grossa lana lavorata ai ferri da lei, che Maigret
non aveva quasi mai avuto occasione di portare.

Non dimenticare le soprascarpe... Mi


permetteresti di venire con te?
(1966 Maigret e il libanese)
Si sbarazz del cappotto, ebbe un sospiro di
sollievo, togliendosi la sciarpa troppo calda.
Una birra ordin sottovoce al barman (...)
Carlsberg? Heineken? Una qualsiasi...
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
Indoss il suo pesante cappotto nero e si avvolse
intorno al collo la pesante sciarpa di lana azzurro
scuro lavorata ai ferri dalla signora Maigret.
CASA DR. PARDON
(1950 Maigret al night-club)
Avrebbe dovuto girare a sinistra sul Quai, (...)
svolt a destra e raggiunse la Place Dauphine
che attravers in senso obliquo. Gli era di botto
venuto voglia, uscendo dall'ufficio, di andare alla
Birreria Dauphine e di offrirsi un aperitivo, a
dispetto dei consigli dell'amico Pardon, il medico
di Rue Picpus, dal quale aveva cenato con la
signora Maigret, la settimana prima.
(1952 La rivoltella di Maigret)
Era Jussieu, il direttore del laboratorio scientifico,
che una sera aveva portato il commissario dal
dottor Pardon, in boulevard Voltaire.

(1955 La trappola di Maigret)


Il dottore della rue Picpus propose di andarsi a
sedere in un angolo, accanto alla finestra, dove
giungeva la voce di una radio.
(1955 Maigret e il corpo senza testa)
Era stato il suo amico Pardon, il dottore di rue
Popincourt
(1957 Gli scrupoli di Maigret)
Si diresse lentamente verso Rue Picpus, dove
Pardon abitava una vecchia casa senza
ascensore.
(1961 Maigret e il ladro pigro)
Solo con l'amico Pardon, il medico di Rue
Popincourt,
(1964 Maigret sotto inchiesta)
Ci si svolgeva In rue Popincourt, a poche
centinaia di metri dal boulevard Richard-Lenoir,
in casa dei Pardon, dove i Maigret avevano
l'abitudine, da molti anni, di cenare una volta al
mese.
(1966 Maigret e il libanese)
()fino a Boulevard Voltaire, dove abitavano i
Pardon.
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
Per la prima volta da quando andavano a cena
ogni mese dai Pardon, Maigret conservava di
quella serata al boulevard Voltaire un ricordo

quasi penoso.
(1971 Maigret e l'informatore)
Una volta al mese, il dottor Pardon e sua moglie
invitavano i Maigret a cena nella loro casa di
boulevard Voltaire. Due settimane dopo,
andavano loro a cena in boulevard
Richard-Lenoir.
CASA MAIGRET
(1930 Maigret e il castellano)
Dopo aver passato la notte a casa propria, in
Boulevard Richard Lenoir, Maigret arriv a
Saint-Fargeau il mercoled, poco prima delle otto
della mattina.
(1930 Maigret e il viaggiatore di terza classe)
Erano le nove di sera. Maigret era a casa sua,
nel boulevard Richard-Lenoir, senza colletto,
senza giacca,
(1931 Maigret al "Convegno dei Terranova")
Era un mattino di giugno, la signora Maigret,
nell'appartamento di boulevard Richard Lenoir, di
cui tutte le finestre erano aperte, terminava di
riempire delle grandi valigie di vimini, e Maigret
senza colletto, leggeva a mezza voce.
(1931 Maigret e la ballerina del Gai Moulin)
E fu tutto! Tre mesi dopo, Maigret in casa sua, a

Parigi, in boulevard Richard-Lenoir, stava


scorrendo la posta che la portinaia gli aveva
appena portata. Notizie interessanti? domand
la signora Maigret, battendo un tappeto alla
finestra.
(1931 Maigret e la casa delle tre vedove)
Maigret torn a casa sua, in Boulevard
Richard-Lenoir.
(1931 Maigret e l'ombra cinese)
Da che parte abita? A due passi da qui, in
boulevard Richard-Lenoir.
(1931 Maigret e l'Osteria dei due soldi)
Avevano telefonato a casa di Maigret in
boulevard Richard-Lenoir, poi in parecchi luoghi
che frequentava spesso.
(1931 Maigret e una vita in gioco)
Non rientr a casa sua, pur abitando a soli
cinquecento metri da l, sul boulevard
Richard-Lenoir.
(1932 Maigret al Liberty Bar)
Sei contento che ti abbia fatto il merluzzo
mantecato? Non puoi immaginare quanto!
Boulevard Richard-Lenoir: l'appartamento di
Maigret. Una finestra aperta su degli ippocastani
addobbati soltanto di poche foglie.
(1932 Maigret nella casa dei Fiamminghi)
... Di conseguenza vi prego di voler ritirare al

mio domicilio, boulevard Richard-Lenoir, i mobili


che..." Maigret scriveva con lentezza anormale,
come se le dita fossero state troppo grosse per
la penna che schiacciavano sulla carta.
(1933 Maigret e la chiusa n. 1)
Maigret prese un tass e, poco dopo, giunse nel
suo appartamento di boulevard Edgar Quinet.
(1938 L'innamorato della signora Maigret)
In casa Maigret, come nella maggior parte delle
famiglie, c'era un certo numero di tradizioni che
finivano per prendere la stessa importanza che
hanno, per altri, i riti religiosi. Cos, da anni e
anni che abitavano in place des Vosges, il
commissario aveva l'abitudine, d'estate, quando
cominciava a salire la scala che dava sul cortile,
di sciogliere la sua cravatta scura, cosa che gli
dava il tempo di raggiungere il primo piano. La
scala dell'edificio che come tutti quelli della
piazza era stato un tempo una sontuosa
palazzina, da quel momento cessava di innalzarsi
con maest lungo una balaustra di ferro battuto
e dei muri in falso marmo, diventava stretta e
ripida e Maigret, che ansimava un po',
raggiungeva il secondo piano col colletto aperto.
Seguiva poi un corridoio male illuminato fino alla
sua porta, la terza a sinistra e, quando
introduceva la chiave nella serratura, la giacca

sul braccio, lanciava un tradizionale: Sono io!


E annusava l'aria, indovinando dall'odore quello
che c'era a colazione, entrava nella sala da
pranzo, la cui finestra era spalancata sullo
spettacolo abbagliante della piazza dove
cantavano quattro fontane.
(1939 Maigret e il sergente maggiore)
Il commissario, in piedi sulla soglia del suo
appartamento del boulevard Richard-Lenoir, non
pot trattenere un sorriso,
(1940 Un'ombra su Maigret)
La pipa che Maigret accese sulla soglia di casa in
boulevard Richard- Lenoir, era gi pi gustosa
delle altre mattine.
(1941 Maigret e l'affare Picpus)
Ogni quarto d'ora circa, Maigret, gemendo e
sbuffando, faceva uno sforzo come per sollevare
un mondo, ma strappava solo se stesso,
penosamente, ai lenzuoli madidi per il tempo
necessario a voltarsi dall'altro fianco, per
immergersi subito dopo in un sonno popolato da
immagini d'incubo. (...) La notte era di una
purezza cristallina. Tanto che si udiva, o almeno
si aveva l'impressione di udire, proveniente dal
boulevard Richard-Lenoir, il rumore del trenino
delle Halles.
(1942 La ragazza di Maigret )

Per un attimo Maigret li invidia; pensa a sua


moglie, che in quello stesso momento riceve sua
sorella e suo cognato nell'appartamento del
Boulevard Richard-Lenoir, pensa ai funghi che
stanno cuocendo e spargono un buon odore
d'aglio e di bosco umido. Adora i funghi...
(1945 La collera di Maigret)
Pronto!... Sei tu, signora Maigret? Come? Dove
sono? (...) Poi, dieci minuti dopo, un taxi ti
depositer in Boulevard Richard-Lenoir. Era il
vecchio appartamento di parigi, sempre a loro
disposizione.
(1946 Maigret a New York)
Per via di questo sole aveva attaccato lo
specchietto alla maniglia della finestra, e si
radeva l, come a Parigi, in Boulevard
Richard-Lenoir, dove al mattino, aveva sempre
un raggio di sole sulla guancia quando si faceva
la barba.
(1947 Ben tornato Maigret)
Da molti anni Maigret e sua moglie abitavano
quel piccolo e accogliente appartamento. I mobili
di quercia della sala da pranzo risalivano al
tempo del loro matrimonio. Attraverso le tendine
delle finestre, si poteva leggere una scritta in
grandi lettere nere, che campeggiava sul muro di
fronte: "Lhoste & Ppin - Utensileria di

precisione". (...) (...) Vero che non tutti


conoscono la strada per venire al boulevard
Richard-Lenoir, a casa sua.
[]
L'annuncio, apparso in tutti i quotidiani del
mattino e nel pomeriggio in tutti i giornali
d'ippica, diceva con le abbreviazioni d'uso.
"Amici di Albert indispensabile per loro sicurezza
recarsi urgenza domicilio Maigret, 132,
boulevard Richard-Lenoir. Garantiscesi assoluta
discrezione."
(1948 La prima inchiesta di Maigret [1913])
Era una ragazzona sana e piena di vitalit che
poteva restare giornate intere nel loro
appartamento del Boulevard Richard-Lenoir
senza annoiarsi un istante. A che pensi, Jules?
A quei tempi non lo chiamava ancora Maigret.
[]
Non immaginava certo che trent'anni dopo
avrebbero abitato quello stesso appartamento
del boulevard Richard-Lenoir, solo ingrandito
dall'aggiunta dell'appartamento vicino.
(1949 Il mio amico Maigret)
(...) e, appena messo piede nell'appartamento
del boulevard Richard-Lenoir, (...)
(1949 L'amica della signora Maigret)
A causa della piccola signora scese invece le

scale del metr Richard-Lenoir, a pochi metri da


casa sua, e fece tutto il tragitto sottoterra,
guardando distrattamente a ogni stazione le
pubblicit ormai familiari affisse sui muri unti.
(1949 Maigret dal giudice)
Mia cara Signora Maigret, (...) in questo
momento sto sorvolando delle montagne dove si
possono incontrare ancora degli indiani con le
piume in testa. Ci che incomincia a sembrarmi
irreale il nostro appartamento sul boulevard
Richard-Lenoir (...)"
(1949 Maigret e la casa del giudice)
Alle otto del mattino usciva, rasato di fresco, dal
suo appartamento di boulevard Richard-Lenoir.
(1950 Un Natale di Maigret)
Il boulevard Richard-Lenoir era completamente
deserto, e sopra al grande portone l di fronte le
parole: "Magazzini Legal Figli & C." erano d'un
nero di ceretta da scarpe. Le E, sa Iddio perch,
avevano un'aria malinconica.
(1951 Maigret e i gangster)
[Abitazione Maigret in Richard-Lenoir]
(1951 Maigret e l'affittacamere)
Allora si infil in un bar e bevve un "calvados".
(...) Si ferm allo stesso bar, bevve un altro
"calvados" come se questo facesse gi parte di
un'abitudine, poi, accendendo la pipa,

s'incammin lentamente per il boulevard


Richard-Lenoir.
(1952 La rivoltella di Maigret)
Era l'una meno dieci quando finalmente aveva
salito i tre piani di casa nel boulevard
Richard-Lenoir, e, come sempre, la porta del suo
appartamento si era aperta prima che lui avesse
avuto il tempo di tirar fuori di tasca la chiave.
(1952 Le due pipe di Maigret)
La casa non era molto lontana dal boulevard
Richard-Lenoir e, dopo averla salutata, si fece
accompagnare a casa sua, (...)
(1953 Maigret ha paura)
A Parigi, sul boulevard Richard-Lenoir, se anche
li era finalmente primavera, la signora Maigret
aveva certamente aperto le finestre e faceva le
pulizie in camera da letto, in vestaglia e
pantofole, mentre un intingolo cuoceva
lentamente sul fuoco.
(1953 Maigret ha un dubbio)
Era bello davvero, d'un tratto, pensare alla
signora Maigret, al loro appartamento in
boulevard Richard-Lenoir, e ai grandi boulevards
illuminati, dove la condurrebbe subito, la prima
sera, al loro solito cinema.
(1953 Maigret si sbaglia)
Boulevard Richard-Lenoir. Lo so, signor

Maigret.
(1954 Maigret e la giovane morta)
()probabilmente la signora Maigret faceva la
spesa negli stessi negozi, dato che comprava
quasi tuto in rue Chemin-Vert [vicinissimo a
Boulevard Richard-Lenoir] (...) Torna al Quai?
No lasciami a casa. Stava a due passi di li
(1954 Maigret solo)
Bevi il caff? No, grazie. Non dopo la birra.
Restando in piedi, si vers una goccia di
prunella, poi prese una pipa dalla mensola del
caminetto e si diresse verso la porta. A presto.
In boulevard Richard-Lenoir, l'umidit (...)
(1955 La trappola di Maigret)
Alle sette torn a casa e cen, con la finestra
aperta sul boulevard Richard-Lenoir che era
tranquillo come in nessun altro momento
dell'anno.
(1955 Maigret e il corpo senza testa)
Erano le sette del mattino e, in boulevard
Richard-Lenoir, la signora Maigret, gi vestita e
odorosa di sapone, stava preparando la prima
colazione mentre il marito dormiva ancora.
(1957 Gli scrupoli di Maigret)
Quando Maigret arriv (...) pot chiamare un
taxi che ne tornava, vuoto. Boulevard RichardLenoir.

(1957 Maigret viaggia)


Ma quella notte Maigret non andava ragionando
sugli avvenimenti in corso perch dormiva
profondamente, nel suo appartamento del
boulevard Richard-Lenoir, a fianco della signora
Maigret.
(1958 Maigret e i testimoni reticenti)
Il fatto era che, dal boulevard Richard-Lenoir, la
faccenda della sciarpa aveva suscitato in lui una
serie di pensieri tristi.
(1959 Maigret alle assise)
Aveva raggiunto il boulevard Richard-Lenoir, e
poi il suo ufficio, con una emozione che gli
sarebbe stato difficile definire e nella quale si
mescolavano certamente piacere e malinconia.
(1961 Maigret e il ladro pigro)
A casa mia, Boulevard Richard-Lenoir.
(1961 Maigret e la famiglia felice)
And ad aspettare l'autobus all'angolo di
boulevard Richard -Lenoir, e poi rimase sulla
piattaforma esterna a fumare la pipa e a
guardare (...)
(1962 Maigret e il cliente del sabato)
Per un secondo il commissario si era chiesto se
Planchon non avesse scelto con astuzia quasi
diabolica di andarlo ad aspettare in Boulevard
Richard-Lenoir invece di essere ricevuto

nell'ufficio di Quai des Orfvres.


(1962 Maigret e il vagabondo)
Durante i pochi mesi in cui Maigret aveva abitato
in place des Vosges, mentre stavano rimettendo
a nuovo la casa di boulevard Richard-Lenoir,
andavano spesso, sua moglie e lui a passeggiare
la sera intorno all'isola Saint-Louis.
(1962 Maigret e l'affare strip-tease)
Da due settimane, non aveva perso nemmeno un
pasto nella sua casa in Boulevard Richard-Lenoir
e non era stato disturbato una sola volta durante
la sera o la notte.
(1963 Maigret e il fantasma)
Pochi minuti pi tardi Maigret saliva, senza
rumore, la scala di casa sua in Boulevard Richard
Lenoir, cercandosi in tasca la chiave, la girava
delicatamente nella serratura, sentiva quasi
subito la signora Maigret che si girava nel letto.
(1964 Maigret sotto inchiesta)
Ci si svolgeva In rue Popincourt, a poche
centinaia di metri dal boulevard Richard-Lenoir,
in casa dei Pardon, dove i Maigret avevano
l'abitudine, da molti anni, di cenare una volta al
mese.
[]
In quel momento, era ancora in un mondo
solido, in casa sua, in una stanza che occupava

da pi di 25 anni.
(1965 La pazienza di Maigret)
La giornata era incominciata come un ricordo
d'infanzia, smagliante e gustoso. Senza una
ragione, soltanto perch la vita era bella e
buona, gli occhi di Maigret s0rridevano, mentre
faceva colazione, e quelli della signora Maigret,
seduta davanti a lui, riflettevano la stessa
gaiezza. Le finestre dell' appartamento erano
spalancate e lasciavano entrare gli odori della
strada, i rumori familiari del boulevard Richard
Lenoir.
(1966 Maigret e il ladro)
Scusi, signore ... Prego ... Era gi la
terza volta, dall'angolo di boulevard
Richard-Lenoir, che la donna perdeva l'equilibrio,
lo urtava con la sua spalla ossuta, e gli premeva
contro la coscia la borsa della spesa.
(1966 Maigret e il libanese)
Faceva caldo, nella stanza, nonostante le grandi
vetrate in parte incrostate di brina, come le
finestre in Boulevard Richard Lenoir.
(1969 Maigret e il capellone imprudente)
Per la prima volta da quando andavano a cena
ogni mese dai Pardon, Maigret conservava di
quella serata al boulevard Voltaire un ricordo
quasi penoso. Era gi cominciato in boulevard

Richard-Lenoir. Sua moglie aveva ordinato un


taxi per telefono, perch pioveva da tre giorni,
come, secondo la radio, non capitava da
trentacinque anni. L'acqua cadeva a catinelle,
gelida, sferzando il viso e le mani, appiccicando
al corpo i vestiti bagnati. Le scale, gli ascensori,
gli uffici, i gradini, erano coperti di macchie scure
e la gente era di pessimo umore. Erano scesi e
avevano aspettato circa mezz'ora, davanti al
portone, sempre pi infreddoliti, che arrivasse
finalmente il taxi. Inoltre, avevano discusso con
l'autista perch accettasse di fare un percorso
cos breve.
(1969 Maigret e il commerciante di vini)
(...) Poich i giornali avevano parlato spesso del
suo appartamento di Boulevard Richard-Lenoir.
(1970 Maigret e la vecchia pazza)
Il sole mandava ancora bagliori nel cielo e il
boulevard Richard-Lenoir era tranquillo: qua e l
c'era gente affacciata alla finestra. Vogliamo
andare un po' a spasso?
(1971 Maigret e l'informatore)
Una volta al mese, il dottor Pardon e sua moglie
invitavano i Maigret a cena nella loro casa di
boulevard Voltaire. Due settimane dopo,
andavano loro a cena in boulevard
Richard-Lenoir.

(1971 Maigret e l'uomo solo [1965])


Torrence lo accompagn a casa, in boulevard
Richard-Lenoir.
(1972 Maigret e il signor Charles)
Capitava spesso che qualche persona, a causa
degli articoli sui giornali, insistesse per vederlo e
spesso era difficile ottenere che cambiasse
parere. Altri ancora, si recavano al suo indirizzo
privato in boulevard Richard-Lenoir.

Related Interests