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 Napoli 20/2008 del 28/02/2008

IL GIARDINO DI FEDERER
Halle si conferma il giardino di Federer. Per l’ ottava volta in
carriera, il campione di Basilea trionfa nel torneo tedesco
sull'erba, uno degli antipasti di Wimbledon che comincerà tra
una settimana. Federer ha sconfitto in finale il nostro Andreas
Seppi con il punteggio di con il punteggio di 7‐6 (1) 6‐4 in
un'ora e 48 minuti di gioco. Ha lottato tanto il tennista
altoatesino, soprattutto nel primo set dove Seppi ha ceduto
solo al tie break senza concedere una palla break a Federer.
Per Seppi si è trattato della prima finale in carriera in un
torneo Atp 500 , raggiunta non senza un pizzico di fortuna. Il
tennista azzurro ha approfittato infatti di ben due ritiri degli
avversari nel giro di 24 ore. Dopo il ritiro nei quarti di
Gael Monfils (infortunatosi nel secondo gioco nel tentativo di
recuperare una stop‐volley), l’altoatesino, numero 45 Atp, si è
qualificato per l’ultimo atto superando in semifinale il
giapponese Kei Nishikori, numero 5 del ranking mondiale e
seconda testa di serie ,ritiratosi sul punteggio di 4‐1 in favore
di Seppi. Il tennista giapponese era sceso in campo con una
voluminosa fasciatura al polpaccio sinistro, probabile strascico
delle due ore e mezza di battaglia nei quarti contro il polacco
Janowicz. Seppi, costretto a saltare quasi per intero la stagione
sul rosso per via di un infortunio all’anca accusato a
Montecarlo, non vinceva due partite di fila dal torneo croato
di Zagabria .Nell’ altra semifinale tutto facile per Roger
Federer,n.2 del mondo e primo favorito del seeding, che si
impone 7‐6 (3) 7‐6 (4), in un’ora e 28 minuti di gioco, sul
croato Ivo Karlovic, 36enne gigante di Zagabria (2 metri e 11
centimetri), n.27 Atp e ottava testa di serie, che nel turno
precedente aveva estromesso a suon di ace (45, record per un
torneo al meglio dei 3 set) il ceco Tomas Berdych, n.6 del
mondo. Per King Roger quella di domenica è stata la finale
numero 130 in carriera (86 i titoli conquistati), sesta in questa
stagione: ha vinto quelle di Brisbane (superando Raonic),
Dubai (battendo Djokovic) e Istanbul (superando Cuevas) e ha
perso quelle dei Masters 1000 di Indian Wells e Roma
(entrambe contro Djokovic. Wimbledon è in arrivo, gli
avversari sono avvisati. Il leone è tornato a ruggire……..

Marco Sebastiano Zotti

GIRONE A
CILE – BOLIVIA 5‐0
3′ Aránguiz (C), 37′ Sánchez (C), 66′ Aránguiz (C), 79′ Medel (C),
86′ aut. Raldes (B)
MESSICO – ECUADOR 1‐2
64’ Jimenez su rig. (M)
26’ Bolanos (E), 59’ Valencia (E)

La Roja batte la Bolivia 5‐0: doppietta di Aranguiz, gol di un travolgente Sanchez, rete del "pitbull" 
Medel e autogol di Raldels. Squadra di Sampaoli qualificata da prima, boliviani secondi e ai quarti 
di Copa dopo 18 anni.

CILE
BOLIVIA 
ECUADOR
MESSICO

7 (Ai quarti)
4 (Ai quarti)
3
2

Alessandro Fusco

Coppa America : Girone B
Nessuna sorpresa nel girone B di coppa America;
nonostante l’evidente calo di forma di alcuni giocatori
.simbolo delle proprie nazionali e partite tutt’altro che
indimenticabili, tutto è andato secondo le aspettative del
pubblico. L’ Argentina celebra la centesima di Messi in
nazionale con la fondamentale vittoria contro la
Giamaica, grazie ad un goal del “pipita” Higuain che
regala i sette punti che valgono la vetta ed il vantaggio di
affrontare la seconda “miglior terza” della competizione.
Uruguay e Paraguay si affrontano in un match rischioso
per entrambe, in cui la vittoria di uno sancirebbe
l’eliminazione dell’altro. Ne consegue una partita noiosa,
combattuta a centrocampo ma con pochi pericoli, ad
eccezione delle due reti siglate entrambe da calcio
d’angolo che fissano il risultato sul definitivo 1 a 1.
Risultato comodo ad entrambe, poiché il Paraguay si
qualifica con 5 punti e l’ Uruguay viene ripescato come
migliore terza, grazie ai suoi 4 punti. Tutti contenti, ad
eccezione del pubblico che di certo non è sembrato
entusiasta del gioco poco “sudamericano” espresso dai
propri beniamini, per quanto in fin dei conti,nel calcio
vincere ( anche giocando male) aiuta a guarire da ogni
tipo di malumore.

Francesco Rosa.                            

Rivoluzione o involuzione? Intanto arriva il primo colpo richiesto da Sarri: Mirko Valdifiori
Dall’internazionalizzazione alla provincializzazione, con l’addio di Rafa Benitez e l’arrivo di Maurizio Sarri la società
azzurra nella persona del presidente Aurelio De Laurentis annuncia un inversione di tendenza, lecito allora chiedersi:
rivoluzione o involuzione? Il cambio in panchina era inevitabile, è innegabile che Benitez sia riuscito a compiere un vero
e proprio miracolo, seppur al contrario, fallendo qualsiasi obiettivo stagionale (salvo la fortunata notte di Supercoppa in
Qatar): eliminato dalla Champions per mano dell’Athletic Bilbao, dalla semifinale di Europa League dal Dnipro (!) e da
quella di Coppa Italia dalla Lazio, è riuscito a far scivolare il Napoli addirittura al quinto posto in campionato, scavalcato
pure dalla Fiorentina. Sotto la guida dello spagnolo in quest’ultima stagione l’undici azzurro ha incassato ben 54 gol
contro i 41 del Chievo Verona (14°), nemmeno alla pari con i 52 subiti dall'Empoli (15°) guidato appunto da Maurizio
Sarri. Il successore designato da ADL, napoletano di nascita ma toscano di adozione, è reduce da una stagione
inaspettatamente esaltante, con lui l’Empoli, nonostante l’organico modesto e i tanti giovani, ha conquistato
agevolmente l’obiettivo salvezza giocando un calcio offensivo fatto di verticalizzazioni e giocate di prima, votato a furor
di popolo tra i più belli espressi nell’ultima stagione di Serie A. Nonostante ciò il palmares dell’ex Empolese non esalta i
tifosi partenopei, tanta gavetta ma nelle serie minori, a ciò si aggiunge il fatto che insieme a lui sia arrivato, al posto del
dimissionario Bigon, Cristiano Giuntoli, ex ds del neopromosso Carpi dei miracoli. E se nel caso qualcuno non avesse
avuto ancora ben chiare le strategie societarie ci ha pensato De Laurentis con le sue parole ad estinguere ogni dubbio: «
Dobbiamo ripartire da un concetto tutto italiano. Dopo alcune verifiche all’estero, che non hanno potuto accettare
l’Europa League, ho voluto ricominciare dalla provincializzazione. Io vengo dal mondo del cinema, anche il bel cinema si
fa in provincia. Crediamo negli italiani, in attesa che cambi questo calcio. Dicono che io sia un visionario, ma ho sempre
indovinato. Questo calcio deve cambiare molto. Siamo in fase di ridefinizione totale». E tanti bei saluti al tentativo di
internazionalizzione abbozzato due anni fa con l’arrivo di Rafa Benitez gli spagnoli Albiol, Callejon, Reina e, su tutti,
Gonzalo Higuain. Ad evidenziare tutto ciò è stato poi l’avvio di calciomercato condotto dal club di ADL, aldilà di Pepe
Reina, il cui ritorno sembra essere ai dettagli, i nomi accostati al Napoli appartengono calciatori che raramente hanno
assaggiato il calcio che conta, ed è proprio dall’Empoli che è arrivato poi il primo acquisto dell’era Sarri: Mirko Valdifiori,
29 anni una carriera in provincia e nelle serie minori ma eletto tra i migliori centrocampisti della Serie A nella sua prima
stagione in massima serie. Valdifiori è un pupillo del neo‐tecnico azzurro e pare non possa essere l’unico a percorrere
l’asse Empoli‐Napoli: Sarri vorrebbe alle pendici del Vesuvio anche Hysaj e Saponara. E cosa succedera con i «big»?
Higuain resterà in azzurro? Cessioni eccellenti sembrano imminenti, su tutte quella di Callejon, con il mal di pancia e
giudicato non indispensabile al 4‐3‐1‐2 di Sarri. Se al di là del numero 7, il Napoli riuscisse a trattenere i suoi top player
è possibile che tutto questo scetticismo potesse tramutarsi in grande entusiasmo, d’altronde le scelte societarie sono
state fatte e bisogna aver fiducia in mister Sarri. Il calciomercato è agli inizi, non resta che aspettare.

Gianluca Castellano

Tevez ai saluti, Pirlo forse. Inizia il nuovo ciclo Juve
Alla fine sarà addio. Dopo 96 partite, 50 reti, 2 scudetti, una Coppa Italia, una 
Supercoppa e una finale di Champions League, le strade di Tevez e della Juve si 
separano. Sul campione argentino ha preso il sopravvento il sentimento e se ne 
tornerà a casa sua, in Argentina. I suoi agenti hanno informato che, nonostante ancora 
un anno di contratto, il desiderio dell’Apache è quello di tornare a vestire la maglia del 
Boca Juniors, e i dirigenti bianconeri non si opporranno a questa scelta di cuore (cosa 
che avrebbero fatto fissando un prezzo di 10‐15 milioni se Tevez avrebbe scelto PSG o 
l’Atletico Madrid). Il “bad boy” saluta dopo 2 anni in cui ha dimostrato di essere un 
vero leader, un trascinatore, un campione in grado di farsi amare anche indossando 
quella pesante numero 10 che per 19 anni era stata di un certo Alessandro Del Piero. 
La parola d’ordine per la Vecchia Signora sarà ricostruire, iniziare un nuovo ciclo di 
campioni per evitare la “fine” dell’Inter post triplete: non vendere nessuno per poi 
ritrovarsi giocatori demotivati . Dopo Tevez, bisognerà capire cosa farà Pirlo. Il regista 
bresciano a giorni comunicherà la sua scelta: restare un altro anno o lasciare per 
l’America (New York City) o, in percentuale minore, l’Australia (Sidney FC). La dirigenza 
sarà quindi chiamata sul mercato per cercare calciatori in grado di rendere più forte e 
vincente questa Juve e restare nella cerchia delle grandi d’Europa. Mentre la squadra 
macinava vittorie, la coppia Marotta‐Paratici sotto traccia tesseva i fili della Juve del 
futuro. La Signora ha giocato d’anticipo, e neanche terminata la stagione ha già messo 
a segno vari colpi. Primo su tutti il talentino Dybala. La bottega di Zamparini si sa che è 
cara, ma la Juve è rimasta affascinata dall’argentino, tanto da non badare a spese 
mettendo sul piatto 32 milioni più 8 di bonus. Il 21enne attaccante, che ha trascinato il 
Palermo con 13 reti, firmerà un contratto di 5 anni. Ritorna alla base per restarci 
Rugani. Il centrale ad Empoli ha sempre giocato, siglando 3 reti e senza nemmeno 
un’ammonizione. Ciò ha colpito la Juve che ha rifiutato tutte le offerte, compresa 
quella dell’Arsenal di 19 milioni, rafforzando un reparto già forte. Poi Marotta e Paratici 
sono volati a Madrid mettendo a segno altri 2 colpi importanti: Khedira e Mandzukic.  
Il primo è un “tuttocampista” e arriva dal Real a parametro 0, mentre per il bomber 
croato manca solo l’ufficialità e all’Atletico andranno circa 15 milioni. Per l’attacco c’è 
anche la coppia del Sassuolo Zaza‐Berardi, ma mentre il primo sarà subito bianconero, 
l’altro resterà ancora un anno in prestito in nero verde.  Allegri poco a poco sta 
trasformando la squadra secondo le sue intenzioni di gioco che si allontana sempre più 
da Conte. Manca solo la ciliegina sulla torta: il trequartista. Ruolo già cercato nel 
mercato di Gennaio, ora il tecnico livornese vorrebbe questa pedina e avrebbe messo 
gli occhi sul brasiliano del Chelsea Oscar. Un affare da circa 30 milioni, ma se dovesse 
arrivare sarebbe un ulteriore passaggio di consegne fra Conte ed Allegri. La società poi 
potrebbe rafforzare il pacchetto degli esterni difensivi puntando sui giovani 
Zappacosta, Vrsaljko e Widmer per dare man forte a Evra e Lichtsteiner. Il resto poi 
dipenderà dalle cessioni. Il Bologna neopromosso sarebbe interessata a Ogbonna, 
Marrone, De Ceglie e Coman (piace anche al Sassuolo), Storari (chiuso dal probabile 
arrivo di Neto) vorrebbe giocarsi le sue carte in B con il Cagliari, mentre per Llorente si 
parla di un’offerta del Monaco. Poi ci sono Pogba e Vidal. Entrambi sono fuori mercato, 
ma se dovesse arrivare un’offerta indecente per uno dei 2, la Juve potrebbe cogliere la 
palla al balzo(più per il cileno che per il francese) per rafforzarsi ancora di più. A un 
ciclo che finisce, ce n’è n altro pronto a cominciare… e la Juve è già attiva. 

Settimana movimentata di mercato in Italia. La Juventus continua a rafforzare 
una squadra che in Italia già di base non ha rivali. Dopo l’addio ufficioso di 
Tevez (destinazione Boca Juniors), i bianconeri in settimana ufficializzeranno 
Mario Mandzukic, attaccante croato ormai ex Atletico Madrid. In partenza da 
Torino ci sono Llorente con destinazione Liverpool, ed incredibilmente Pirlo, 
che in estate o a gennaio approderà nel campionato americano. Inter batte 
Milan nella corsa a Kondogbia. Il giocatore francese ha deciso i neroazzurri, 
che a breve ufficializzeranno anche Miranda, ma probabilmente perderanno 
Kovacic. Milan a bocca asciutta ed ennesimo colpo sfumato, così come 
Jackson Martinez che sembra abbia scelto l’Atletico Madrid. Napoli ufficializza 
finalmente Mirko Valdifiori e in settimana aspetta il ritorno di Reina dal 
Bayern Monaco, ma dopo Callejon, gli azzurri potrebbero sacrificare anche 
Mertens. Roma che in settimana potrebbe ufficializzare Bertolacci  (riscatto 
della comproprietà) e Iago Falque entrambi dal Genoa per un affare di circa 
16,5 milioni di euro. La Fiorentina ufficializza Paulo Sousa allenatore, e il 
primo colpo viola potrebbe essere Inler!

Altre trattative:
NAPOLI: Saponara, Hysay, Mario Rui e Darmian
JUVENTUS: Jovetic e Vrsajko
MILAN: Cavani, Dzeko, Matuidi, Witsel , Imbula e Bacca
ROMA: Bacca e Naingollan
TORINO: Eder e Cigarini
LAZIO: Soriano
SALERNITANA: Inzaghi (all.)
FIORENTINA: Pazzini
UDINESE: Benalouane
INTER: Motta, Felipe Melo, Imbula e Salah
R.Agnello

FATTO DI MERCATO EUROPA: INTRIGO VERRATTI, REAL O BARCA?
L'ITALIANO INTERESSA MA DIFFICILE SI MUOVERÀ; LIVERPOOL SCATENATO
In Spagna sono sicuri, Verratti nella prossima stagione vestirà
blaugrana o blancos. A non essere d'accordo è ovviamente il Psg
che difficilmente si lascerà sfuggire il centrocampista italiano
classe 92. Per ora solo voci ma il mercato è appena iniziato ed è
molto lungo.
Mentre il Real pare mettere in vendita i giocatori simbolo come
Ramos e Pepe, l'Atletico beffa il Milan e raggiunge l'accordo con
Jackson Martinez del Porto. Ormai ceduto Mandzukic alla Juve, la
squadra di Simeone si è fiondata sul l'attaccante colombiano,
proponendo anche la possibilità di giocare la Champions,
competizione che il Milan non giocherà.
In Inghilterra il Liverpool è scatenato, ormai ufficializzati Ings,
Milner e Bogdan, il club inglese ha ufficializzato l'acquisto del
19enne difensore Joe Gomez dal Charlton per 5 milioni di euro. Il
nuovo nome è Illaramendi per il quale i Reds sarebbero disposti a
spendere fino a 20 milioni di euro.
Negli ultimi giorni sono ufficiali gli acquisti di Gignac al Tiger, il
francese si trasferisce in Messico a parametro zero, M'bia passa
dal Siviglia al Trabzonspor e lo sostituisce con l'ex Lazio e Chalsea
Kakuta. Il Fenerbahce ufficializza l'arrivo di Kjaer, intanto
Ronaldinho rescinde con il Queretano.
Il Tottenham prende il difensore ex Burnley, classe 1990, Trippier.
Per finire Micah Richards, dopo l'esperienza alla Fiorentina, ha
firmato un contratto quadriennale con l'Aston Villa.
Dario Vezzo

La seconda giornata del girone
B dell’europeo U21 che si sta
svolgendo in Repubblica Ceca,
vede gli azzurrini di mister Gigi
Di Biagio non andare oltre lo 0 a
0 contro i pari età del
Portogallo. Squadra votata
all’attacco con la vittoria come
unica soluzione, quella voluta
da Di Biagio. Purtroppo però, le
speranze degli azzurri si
fermano sulla traversa del
palermitano Belotti e alle 6
parate del portiere lusitano, che
negano il gol vittoria ai nostri
giovani ragazzi. Dopo la prima
giornata, che li ha visti uscire
sconfitti dalla sfida contro una
modesta Svezia per 1 a 2,
questo è dunque il primo punto
ottenuto: nella terza e ultima
giornata
in
programma
mercoledì 24 contro l’Inghilterra
(vittoriosa in questo turno
contro la Svezia e sconfitta nella
prima giornata dallo stesso
Portogallo), servirà una vittoria
a tutti i costi per sperare nelle
semifinali.

Mondiali U20: Serbia campione, battuto il Brasile in finale
Per la serie, “i sogni si realizzano”: loro, i meno quotati, quelli
che hanno una nazionale maggiore in piena crisi, vincono
contro tutto e tutti, battendo i sempre favoriti pari età del
Brasile. Questa è la storia della nazionale U20 serba, la storia
scritta da dei ragazzini giunti in Nuova Zelanda, sede dei
Mondiali U20 2015, quasi a sorpresa, ma in grado di arrivare
sino in finale e di vincerla addirittura quella finale, ai tempi
supplementari, con il risultato di 2 a 1. Secondo successo per
la nazionale serba, dopo quello del 1987, mentre i
pentacampioni brasiliani, si sono dovuti arrendere e
rimandare alla prossima edizione, l’aggiornamento della
classifica delle vittorie in assoluto in questa competizione.

Carlo Sicignano

A sorpresa è Spilak il trionfatore del Giro di Svizzera 2015. Lo
sloveno ha sorpresa sbaraglia gli avversari dopo un grandissimo ed
inaspettato posto nella cronometro conclusiva. Beffato il favorito
Thomas e Pinot che fino all’ultima tappa era al comando della
generale ma scivolato inaspettatamente addiruttura fuori dal
podio. Terzo posto in generale per l’olandese Doumuolin vincitore
della frazione conclusiva. Chiude in 5’posizione il nostro Domenico
Pozzovivo. Nelle giornate precedente prestigiosi gli acuti di
Cancellara, Kristoff e Sagan. In Francia invece, alla Route du Sud, è
il fresco vincitore del Giro, Alberto Contador ad aggiudicarsi la
corsa. Grazie ad un attacco in discesa nel corso della terza tappa, lo
spagnolo è riuscito a guadagnare i 17 secondi decisi a precedere il
colombiano Quintana, uno dei concorrenti più accreditati per la
vittoria del Tuor de France. I quattro giorni di gara hanno visto
trionfare per ben 2 volte il padrone di casa Coquard in entrambe le
occasioni durante una volatona di gruppo.
Antonio Greco

MURRAY SUONA LA CARICA
ANDY VINCE AL QUEEN’S: PER WIMBLEDON C’E’ ANCHE LUI
Andy Murray “fa il suo” e riconquista il titolo nel torneo 
del Queen’s, a Londra (da quest’anno promosso a “500” 
insieme ad Halle),  prestigioso antipasto di Wimbledon.
In una finale più tranquilla del previsto, lo scozzese 
piega in due set (6‐3, 6‐4) il bombardiere sudafricano 
Kevin Anderson, pericoloso su questi campi (ha battuto 
anche Stan Wawrinka agli ottavi)e senz’altro da tenere 
d’occhio ai Championships.
Un concretissimo Murray sfrutta le uniche due palle 
break concesse dall’avversario (che finora aveva perso 
un solo turno di battuta) e porta a casa un torneo la cui 
vittoria finale non è mai stata davvero in discussione: gli 
unici problemi Murray li ha avuti nei quarti, vinti in 
rimonta (3‐6, 7‐6, 6‐4) contro Gilles Muller (altra 
possibile mina vagante a Wimbledon) e nella semifinale 
contro Troicki, partita fermata per pioggia e conclusa 
domenica mattina (6‐3, 7‐6) a poche ore di distanza 
dall’atto conclusivo del torneo.

Poco male per Murray: sono cambiati i fattori, ma non 
l’esito finale, ovvero il quarto titolo agli AEGON 
Championships, in cui lo scozzese conferma il suo 
feeling con gli anni dispari (nel 2009‐11‐13 gli altri tre 
successi) e con la superficie.
Non solo, perché il numero 3 del Mondo si conferma 
come uno dei possibili favoriti ai Championships: in 
questo 2015 è tornato sui suoi livelli abituali, arrivando 
in fondo praticamente in tutti i grandi appuntamenti e 
conquistando 3 titoli (che portano a 34 il suo 
palmarès).
In uno scenario che vede tra i favoriti Djokovic (che 
però risulterà un’incognita dopo la clamorosa sconfitta 
a Parigi) e Federer (vincitore ad Halle per l’ottava 
volta), Murray potrebbe tranquillamente inserirsi per 
puntare al secondo titolo dopo il trionfo di due anni fa.
Molto dipenderà dal sorteggio del tabellone, sia per 
quanto riguarda lui che Nadal (qui sconfitto 
all’esordio), relegato addirittura alla testa di serie 
numero 10; ma se Murray arriva alle porte dei 
Championships in simili condizioni, è impossibile non 
considerarlo in pole position per la vittoria finale.
Alessandro Testa

JUNIORES, trionfa l’Aversa: Trilem kappaò di misura

Lo Sporting Aversa si aggiudica la Coppa Campania under 18 battendo in finale la Trilem per 5‐4. Successo
strepitoso per i ragazzi del presidente Mallardo che al loro primo anno hanno centrato prima la semifinale playoff,
poi hanno portato a casa un trofeo che è ricco di significati. Apre le marcature Antonio Esposito, raddoppia
Rennella, poi la Trilem accorcia le distanze. Doppietta di De Lucia sembra aver chiuso il conto, ma con il portiere di
movimento i ragazzi di Florio accorciano sul 4‐3. De Lucia non sbaglia e a tempo scaduto un rigore fissa il finale sul
5‐4. In panchina grande gioia per mister Andreozzi e Martiniello (vista l’indisponibilità di Bosco). “Questo è un
gruppo eccezionale – il primo commento di Alfredo Mallardo – e non a caso cinque‐sei elementi sono finiti nel
mirino del Napoli calcio a 5. Sono tanti giovani interessanti, la maggior parte diciottenni quindi hanno un grande
avvenire. La conquista della Coppa Campania premia il lavoro tecnico, i grandi sacrifici di tutti questi mesi e il
nostro progetto che si è rivelato vincente. Il futuro? Dobbiamo riorganizzarci, per ora ci godiamo questo trionfo,
poi tra qualche settimana ci sederemo a tavolino e capire cosa fare”.
Catello Carbone

Foto di Catello Carbone

Gp d’Austria nel segno di Nico!
Ancora doppietta Mercedes con Rosberg davanti a Hamilton
Frecce d’argento in auge anche nel Gp d’Austria con l’ennesima
doppietta. Stavolta è il tedesco Rosberg ad avere la meglio sul
compagno di squadra e rivale nel titolo mondiale, Lewis Hamilton. Nico
beffa infatti il pilota inglese con un sorpasso in partenza e domina
l’intera gara senza alcun tentennamento. In virtù di questo risultato il
margine tra i due piloti Mercedes si riduce a soli 10 punti a favore del
campione del mondo in carica, Hamilton. Male le Ferrari: Vettel beffato
da Felipe Massa che si aggiudica il podio sulla sua Williams, complice
l’errore in fase di pit ‐stop nel box Ferrari durato più di 13 secondi. Non
è andata meglio al finlandese Raikkonen, il quale provoca uno
spaventoso schianto con la vettura dell’ex ferrarista Alonso (ora su
McLaren) al via, gettando così la gara sul circuito di Zeltweg. Prossimo
appuntamento con la Formula1 Domenica 5 Luglio a Silverstone per il
Gran Premio di Gran Bretagna.
Fabio De Martino

Un matrimonio da favola:
Florenzi sposo
Alessandro Florenzi sposa la bellissima Ilenia 
a Roma in una cornice da sogno, San Pietro 
in Montorio sulla terrazza del Gianicolo, una 
delle chiese più belle di Roma. In una 
giornata perfetta e soleggiata, Florenzi ha 
detto sì davanti a molti ospiti: Nainggolan, 
Bertolacci, Destro, De Sanctis, De Rossi , tutti 
insieme alle loro famiglie. Circa trenta 
bodyguard a controllare che tutto si 
svolgesse nel migliore dei modi nella Piazza 
San Pietro, e tutti con la spilla 24 sul petto, il 
numero del campione. Dopo la cerimonia i 
due neo sposini sono andati via con un 
maggiolino bianco, seguiti dagli ospiti, per la 
festa in una villa in centro. I selfie con i 
«famosi» non sono di certo mancati. Gli 

occhi erano puntati anche su Bertolacci, cui 
alcuni tifosi hanno chiesto di ritornare a 
Roma lasciandoli con una classica risposta 
diplomatica, «non lo so», ha risposto infatti 
il centrocampista in comproprietà con il 
Genoa. Nonostante la giovane età di 
entrambi, hanno scelto di coronare il loro 
amore, nato proprio sugli spalti dello stadio, 
dove fin dal primo momento non si sono più 
separati. 
Corinne Crescenzo

I NOSTRI SETTIMANALI ON LINE DEI CORSI DI GIORNALISMO 
INVESTIGATIBO E SPORTIVO DELL’ATENEO PARTHENOPE DI NAPOLI 

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Coordinatore di Redazione:  Ferruccio Montesarchio
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Parthenope di Napoli 
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del 28/02/2008
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