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PERCH LA GRAN BRETAGNA?

PIRATI
Dicembre 1633 => Henry Morgan naviga nel mare dei Caraibi per attaccare
Gran Grenada (avamposto spagnolo) per impossessarsi dell'oro e di tutte le propriet
mobili.
Morgan era un bucaniere e faceva parte di una vera e propria criminalit organizzata
dell'epoca, incoraggiata ed autorizzata (attraverso le "lettere di corsa") dalla Corona
Britannica che riceveva in cambio una parte del bottino.
Per diversi secoli (a partire dalla fine del 1400) gli spagnoli e i portoghesi espansero i
loro commerci in Asia e nelle Americhe, invidiati dagli inglesi soprattutto per la
scoperta dei metalli preziosi (oro e argento).
Gli inglesi si erano imbarcati in diverse spedizioni sin dai tempi di Enrico VIII (inizi del
1500) ma senza mai trovare quello che stavano cercando.
Iniziarono quindi a trovare dei pretesti per attaccare la Spagna (x es. sostenendo che
la GB aveva il dovere legittimo di costruire un Impero protestante al pari di quello
cattolico di Spagna e Portogallo) e poter finalmente arricchirsi ed espandere le proprie
conquiste territoriali.
Gli inglesi iniziarono a domandarsi dove avrebbero potuto espandere il loro impero e
allo stesso tempo trovare giacimenti di metalli preziosi.
1480 => Primo viaggio alla ricerca di nuove terre con partenza dal Bristol.
Non si hanno notizie relative alla spedizione.
1574 => Richard Grenville va in Sudamerica
1577 => Francis Drake va in Sudamerica con la speranza di trovare El Dorado
(cosa che ovviamente non succede).
Si compiono viaggi anche in Virginia ma non si ha traccia di miniere rilevanti.
Demoralizzati dal fatto di non essere riusciti a trovare nulla di soddisfacente, gli inglesi
iniziano a darsi alla pirateria e al saccheggio ai danni degli spagnoli. dalla pirateria
che ebbe origine il Privateering (=guerra navale privata) finanziata dalla Regina
Elisabetta I che non vedeva altre alternative oltre a quella di rubare illegalmente agli
spagnoli.
Sempre arretrati rispetto alle altre potenze marittime (come Spagna, Portogallo, ma
anche Venezia), gli inglesi iniziarono a recuperare velocemente terreno attraverso un
notevole miglioramento delle navi e dell'artiglieria. Riuscirono anche a trovare diverse
soluzioni per migliorare le condizioni e la salute dei marinai a bordo delle navi. Furono
molti gli attacchi alla Spagna, al culmine dei quali troviamo la sconfitta della Invincibile
Armata.

Un elemento importante rappresentato da come Morgan decise di investire i soldi


che aveva guadagnato: decise di comprare dei terreni in Giamaica e di iniziare la
coltivazione della canna da zucchero, anticipando quello che negli anni successivi si
dimostr uno dei commerci pi remunerativi dell'Inghilterra.

LA FEBBRE DELLO ZUCCHERO


L'ascesa dell'Impero Britannico si mostr sempre pi legata al consumo dello
zucchero, che nel giro di un solo secolo divent il prodotto principale del commercio
superando lino e cotone. I guadagni dell'Impero iniziano ad essere sempre pi legati
alle importazioni.
Altri beni che acquistarono sempre pi importanza furono: il tabacco e il caff (che,
creando una forte dipendenza, iniziarono ad essere sempre pi richiesti). Pi
lentamente gli inglesi iniziarono a scoprire anche le qualit del t che inizi ad essere
importato ad un prezzo cos contenuto da creare un consumo di massa.
1745 => grande aumento del consumo di t e di conseguenza aumento delle
importazioni.
Le importazioni divennero talmente alte che gli inglesi potevano permettersi di
venderne una parte in Europa. Parte dei ricavi di queste vendite permisero agli inglesi
di iniziare ad acquistare qualcosa che avevano sempre voluto: i tessuti.
Gli inglesi rimasero molto colpiti dai tessuti indiani.
Gli indiani non erano per molto interessati ai beni che gli inglesi volevano offrire loro,
quindi furono pagati in denaro contante che gli inglesi guadagnavano altrove (prima
rudimentale forma di globalizzazione).
Il vero problema era che per fare questi scambi (sia di beni che di denaro) le distanze
erano molto ampie, i tempi molto lunghi e soprattutto c'era il rischio di incontrare altre
navi europee=INIZIANO LE PRIME GUERRE PER IL COMMERCIO.

METAMORFOSI ALL'OLANDESE
Per pi di un secolo il territorio indiano e il suo commercio erano stati gestiti dalla
Compagnia delle Indie Olandese (nata dopo quella inglese del 1600).
1602 => fondazione della Compagnia delle Indie Olandese che aveva concorso
a rendere Amsterdam una delle pi moderne citt europee.
1650 => la Compagnia delle Indie Inglese diventa permanente.
Quello che in pochi anni ha reso proficuo il commercio degli olandesi era il fatto che si
svolgesse su scala molto pi ampia rispetto a quello inglese.

Cio che invece avevano in comune che erano entrambi monopoli di Stato ma il
commercio era svolto da privati=in questo modo i Governi evitavano molti rischi.

L'Inghilterra inizi a fare diversi tentativi per ritagliarsi un posto di spicco nel
commercio mondiale e questo diede inizio a molti scontri.
1623 => gli olandesi uccidono dei mercanti inglesi.
Tra 1652 e 1674 => diverse guerre e scontri per la supremazia marittima.
Gli olandesi ebbero la meglio e gli inglesi (oltre ad una perdita di molti avamposti
commerciali in Africa) subirono una ingente perdita finanziaria, tanto che si sent il
bisogno di una fusione non tanto commerciale quanto politica.
1688 => Un gruppo di aristocratici inglesi, vedendo di malocchio la fede
cattolica di Giacomo I, organizza un COLPO DI STATO. Guglielmo d'Orange (Re
olandese) viene invitato ad invadere l'Inghilterra. Si afferma la monarchia
parlamentare. Questa fusione fu molto positiva per gli inglesi che vennero a
conoscenza di importanti istituzioni finanziarie come la Banca (1649=>Banca
d'Inghilterra) e il sistema dei debito pubblico che permise il finanziamento di
operazioni su scala molto vasta.
Gli inglesi fecero accordi con gli olandesi che decisero di tenersi il mercato delle
spezie, mentre gli inglesi si sarebbero occupati di quello dei tessuti (che alla fine si
dimostr essere il pi remunerativo). Vennero istituiti anche nuovi avamposti in Asia
per la gestione di questo commercio.
Risolti i problemi con le potenze esterne, gli inglesi dovettero affrontare quelli interni:
gli impiegati non erano abbastanza controllati date le grandi distanze che
percorrevano. Molti impiegati, inoltre, dati i modesti stipendi, spesso facevano affari
per conto proprio mentre altri abbandonavano proprio la compagnia.
Queste persone che decidevano di lavorare da soli erano definiti INTERLOPERS e, tra
questi, il pi importante fu THOMAS PITT che, una volta giunto in India, si mise a fare
affari per conto proprio associandosi con i commercianti indiani ed ignorando gli ordini
di tornare in patria.
Visto il successo che ebbe in India, la Madre Patria inizi a capire che gli uomini come
Pitt era meglio tenerseli come alleati.
Perch il commercio in India fosse fluente e costante, era necessario il benestare dei
sovrani indiani e per lusingarli c'era bisogno di uomini capaci.
1689 => Thomas Pitt viene mandato a Madras come governatore e dovette da
subito affrontare una crisi diplomatica oltre a dover difendere l'avamposto di Fort St.
George.
Ben presto i sovrani indiani iniziarono, per, a perdere autorit e l'India entr in un
periodo di guerre interne.

Gli insediamenti britannici, allo stesso tempo, necessitavano di una difesa e, dato che
gli uomini inglesi sul territorio non erano abbastanza, si inizi ad assumere gli indiani.
L'India inizia ad essere sempre pi divisa perch sul territorio ci sono diverse potenze
europee che entrano in conflitto per la supremazia sul territorio.

NAVI DA GUERRA
Met del 1700 => gli inglesi iniziano ad entrare in conflitto con i francesi per
il possesso dei territori indiani. Quello che interessava ai francesi era il territorio e non
le quote di commercio, perci gli inglesi iniziano a temerli.
1747 => i francesi attaccano Madras e si impossessano del forte. Furono poi
costretti ad abbandonarlo a causa di alcuni problemi politici nella Madre Patria.
1757 => riprendono le ostilit e INIZIA LA GUERRA DEI SETTE ANNI (che inizia
nel 1756 e finisce nel 1763). A questa battaglia parteciparono tutte le potenze
europee, ma gli scontri non si svolsero sui loro territori, bens dove compivano i
commerci (quindi soprattutto in Asia).
La figura che domin la politica inglese in questo periodo fu WILLIAM PITT (nipote di
Thomas Pitt) che decise di affidare la sorte dell'Impero alla Marina Britannica che negli
anni era diventata invincibile e molto bene organizzata.
1759 => la Francia cerca di invadere l'Inghilterra, ma viene distrutta dalla
Marina Britannica.
In questo periodo si inizia a parlare di Impero Britannico, in quanto erano in suo
possesso Gran Bretagna, Irlanda, alcune zone dell'America del nord, India e Africa.
Gli indiani, che a questo punto erano totalmente sotto il dominio inglese, decisero di
lasciarsi governare. Attraverso un trattato gli inglesi poterono addirittura farsi pagare
le tasse dall'India.
Inizialmente il governo della GB si bas sul saccheggio (come aveva in pratica sempre
fatto) ma si rese conto che per gestire davvero il territorio c'era bisogno di un
Governatore Generale e nel 1773 => WARREN HASTINGS viene eletto
Governatore Generale. Attraverso il suo governo, si crea una societ mista sia
fisicamente (c'erano molti matrimoni misti) che culturalmente e sembra che le due
popolazioni possano vivere in pace e in armonia senza intenti razzisti. Peccato che
queste persone che si trasferivano in India fossero a loro volta parte di una minoranza
della GB: erano scozzesi.
Una delle ragioni principali, era che gli scozzesi per qualche ragione, si dimostravano
pi propensi degli Inglesi nel cercare fortuna all'estero, anche perch sentivano il
bisogno di riscattarsi da una serie di tentativi di colonizzazione falliti.
Nonostante, quindi, ci fu una netta fusione culturale tra le diverse etnie, bisogna
sempre ricordare che il motivo principale per la colonizzazione era il guadagno che si

concretizzava nel trasferimento di soldi dall'India alla Gran Bretagna sotto forma di
diamanti.
Le persone come Hastings e i vari Pitt, iniziarono ad arricchirsi, tanto che fu creata la
parola "Nababbo", permettendosi non solo di acquistare terreni e propriet, ma anche
seggi parlamentari e favori vari. Queste propriet si accompagnavano anche ad
insediamenti militari e molte battaglie iniziarono ad essere combattute per arricchirsi
sempre pi.

L'ESATTORE
Le guerre e le varie conquiste della GB erano state finanziate grazie al debito pubblico
e le imposte servivano per pagare gli interessi di questo debito. Ma chi le pagava?
La maggior parte delle imposte venivano pagate attraverso l'acquisto di beni come
l'alcool, il tabacco, i cavalli ecc. e ricadevano direttamente sui consumatori. Le
imposte venivano quindi pagate dalla parte impoverita dell'Impero e non dalle persone
ricche che, invece continuavano ad arricchirsi ricevendo gli interessi.
Tuttavia, in India, l'impatto delle tasse era ancora pi alto e l'unica cosa che non
veniva pagata era l'esercito. In India ci furono, quindi diversi problemi, sia legati alle
varie carestie che colpirono il territorio verso la fine del 700, sia legati al fatto che le
persone spendessero soldi in beni inglesi e non indiani.
1784=>il debito della Compagnia delle Indie altissimo, Hastings viene
criticato e si dimette venendo anche sottoposto ad un processo. Hastings viene
assolto.
La Compagnia delle Indie inizi ad essere ripulita e gli sprechi di soldi limitati grazie a
WILLIAM PITT( figlio di quello della guerra dei 7 anni). I governatori in India non
sarebbero pi stati funzionari della Compagnia, ma sarebbero stati eletti direttamente
dal sovrano inglese.
Ci furono svariate guerre e nel 1815=>circa 40milioni di indiani erano sotto il
dominio britannico. Solo il commercio non poteva bastare a gestire questi territori,
per questa ragione che inizia la colonizzazione.

PESTE BIANCA
Al fine di un reale sviluppo dell'Impero, era necessario un grande spostamento di
popolazione che avrebbe portato la cultura Britannica in giro per il mondo, nei territori
conquistati. L'Impero Britannico promuoveva soprattutto la libert, cosa che non era
tanto ovvia dato che le persone sul territorio non erano molto libere e, soprattutto, non
tutti si spostavano per scelta.

PIANTAGIONE

Inizio 1600=>l'Irlanda viene colonizzata come risposta all'instabilit del Paese.


(instabilit causata dalla proclamazione di Enrico VIII come Re Protestante nel 1541).
Si temeva, quindi che l'Irlanda cattolica potesse essere usata dalla Spagna come arma
per un attacco diretto alla Gran Bretagna.
Inizialmente, purtroppo, i coloni non ebbero molto successo anche perch il territorio
era per buona parte desertico. Ci furono inoltre diversi scontri, anche causati dal fatto
che il principe dell'Ulster (che era territorio Cattolico) si era alleato con la Spagna (e si
temeva quindi una guerra contro l'Inghilterra). L'insuccesso dell'attacco spagnolo, fece
arrendere e fuggire il Principe , ma la colonizzazione riprese solamente nel 1607, sotto
il Regno di Giacomo I.
La colonizzazione, veniva comunemente definita PIANTAGIONE, ma non nel senso di
piantagione come quella del Sudamerica, bens come pulizia etnica. Tutte le propriet
irlandesi sarebbero state divise tra la "gente civile" della Scozia e dell'Inghilterra,
mentre una fortificazione delle citt avrebbe trattenuto gli irlandesi all'esterno, nella
zona delle paludi=SEGREGAZIONE ETNICA E RELIGIOSA.

22 ottobre 1641=>i Cattolici dell'Ulster si ribellano contro i colonizzatori, ma


ormai la piantagione era ben avviata e la loro azione non ebbe successo.
L'Ulster fece capire ai colonizzatori che il sistema delle piantagioni era ben efficace e
che la colonizzazione non doveva basarsi pi solamente sul commercio e la conquista,
ma anche e soprattutto sull'emigrazione.
1578=>Humphrey Gilbert ottiene un permesso per colonizzare le terre non
occupate a Nord della Florida.
1587=>primo insediamento Britannico nell'America del Nord, sull'isola di
Roanoke=Virginia.
Ben presto si cap come l'America non fosse utile solamente per le riserve d'oro (che
comunque gli Inglesi non avevano mai trovato) ma anche per l'esportazione di nuove
coltivazioni.
Cio che prima di ogni altra motivazione spinse la popolazione Britannica ad emigrare
verso l'America del Nord, fu il fatto che la popolazione indigena inizi a morire a causa
delle malattie europee e quindi c'era una forte mancanza di forza lavoro.
Le varie colonie che si insediarono in zona ebbero inizialmente diversi problemi: prima
di tutto il fatto che la coltivazione del terreno doveva partire da zero, e poi i problemi
con gli indiani che erano gi presenti sul territorio.
A salvare il futuro delle colonie fu JOHN SMITH.
John Smith arriv in Virginia come prigioniero, ma ben presto prese le redini della
situazione, occupandosi dell'approvvigionamento di cibo dall'Inghilterra, anche se
l'insufficienza di questo manteneva sempre a rischio la sopravvivenza della colonia.

Ben presto si scopr che in Virginia era possibile la coltivazione del tabacco, che si
trasform nel prodotto d'esportazione principale, tanto che il suo prezzo croll
talmente tanto da renderne la coltivazione inutile. Bisognava cercare un incentivo che
permettesse un vero sviluppo dell'America Britannica, qualcosa che spingesse le
persone a trasferirvisi e la soluzione fu finalmente trovata nella religione.
Quando fu chiaro che Giacomo I avrebbe scelto il protestantesimo come religione, ci fu
una certa indignazione da parte di un gruppo di persone autodefinitisi "Pellegrini",
decise che era ora di trovare un posto dove creare una societ pura: scelsero l'America
del Nord.
Novembre 1620=>i Pellegrini sbarcano a Cape Code, sulle coste del New
England.
Queste persone non erano solamente fondamentalisti, ma anche comunisti, e
intendevano costruire una societ basata sulla condivisione.
Sulla nave, per non c'erano solamente Pellegrini che intendevano arricchirsi
spiritualmente, ma anche persone interessate solamente al profitto, che in questo
caso era possibile ottenere attraverso la pesca.
1629=>Fondazione della Compagnia della Baia del Massachussets.
I coloni venivano incoraggiati a portare nel Nuovo Mondo anche la loro famiglia, in
modo da mantenere intatta la cultura: in questo modo la popolazione inizi a
riprodursi molto pi velocemente che in Sudamerica, dove i coloni erano soprattutto
uomini.
Quando la popolazione inizi ad aumentare, sorse il bisogno di nuove terre, ma il
problema era: di chi erano queste terre?
I coloni non potevano sostenere che nessuno le abitasse prima di loro, perch la
presenza di popolazioni indiane era molto evidente.
Per giudicare l'esproprio di queste terre agli indiani, gli Inglesi trovarono l'espressione
Terra Nullius=Terra di nessuno, sostenendo che se la terra non era coltivata o non
mostrava segni di lavoro, allora non era di nessuno e chiunque poteva appropriarsene.
C'erano casi, per, in cui gli indigeni riuscivano ad integrarsi con la popolazione e con
l'economia inglese, ma quando questi reclamavano dei diritti, allora la coesistenza
pacifica veniva meno.
Pi gli Inglesi allargarono i loro insediamenti, pi le popolazioni indigene scomparivano
per fare posto ai coloni anche a causa delle malattie europee che decimavano gli
abitanti.
Il fatto che la terra non fosse degli indiani, non significava fosse dei cittadini inglesi,
infatti apparteneva al Re che si riservava il diritto di darla a chi riteneva pi
meritevole. Sempre pi spesso colonizzazione e nepotismo andarono di pari passo.
Non tutti in questo nuovo Impero potevano possedere delle terre, serviva anche
qualcuno che le lavorasse: gli Inglesi scoprirono, quindi la schiavit.

BIANCHI E NERI
I primi emigranti britannici erano attirati in America dalla prospettiva di una vita
migliore, ma buona parte si trasferiva anche per lavorare. Solitamente queste persone
svolgevano il viaggio accettando un regime di temporanea schiavit (schiavit che
durava un tot di anni) perch non avevano soldi per pagarsi il lungo viaggio. Questo
regime di schiavit temporanea era chiamato INDENTURE.
Gli indentured non venivano usati solo per il lavoro nelle piantagioni, ma anche come
domestici e servi nelle case, o addirittura per insegnare nelle scuole.
Questo sistema di schiavit compiuto soprattutto dalle frange pi povere della
popolazione irlandese o britannica, si svolgeva molto bene in Virginia, dove il clima era
favorevole. Ben altra storia era quella che riguardava i Caraibi, in cui si trasferiva la
maggior parte della popolazione: era lo zucchero il vero business che teneva vivo il
commercio.
Il tasso di mortalit, per era molto alto a causa delle malattie e del clima troppo
caldo. C'era bisogno di trovare una alternativa alla manodopera indentured.
Lo schiavismo si dimostr la soluzione pi adatta ai problemi di carenza della
manodopera nelle colonie. Era un affare rischioso, ma allo stesso tempo molto
redditizio.
Potevano esserci per molti problemi durante le lunghe traversate: malattie, morti
causate dal sovraffollamento e ammutinamenti erano i principali motivi che rendevano
rischioso questo commercio. Furono cos inventati molti strumenti di tortura per tenere
a bada gli schiavi ed evitare insurrezioni.
Gli schiavi non erano solamente usati per lavorare nelle piantagioni e nelle fabbriche,
ma erano anche sfruttati sessualmente. Era usanza comune dei proprietari delle
piantagioni, quella di scegliersi una amante tra le schiave che lavoravano per loro.
Gli schiavi, per, non accettavano la loro condizione passivamente: negli anni ci furono
molte rivolte, soprattutto in Giamaica. Era inoltre presente una parte della popolazione
nera che sfuggiva al controllo britannico: i MAROON.
Questi Maroon erano gruppi di ex schiavi e di persone che si erano ribellate ai
proprietari delle piantagioni. L'unico elemento che faceva capire la loro precedente
condizione, era che parlavano inglese affinch l'integrazione in questi gruppi fosse
possibile. Essi si riunivano a Nanny Town e condussero una guerriglia contro le
piantagioni.
Uno degli obiettivi dei coloni era quello di eliminarli, per questo condussero diverse
imprese volte ad eliminare i loro insediamenti, fino al 1739=>fu firmato un trattato
che garantiva autonomia ai Maroon in una zona ben delimitata a patto di
riconsegnare gli schiavi fuggiti ai padroni.
A loro volta i Maroon finirono per diventare proprietari di schiavi.

GUERRA CIVILE
19 aprile 1775 => primo scontro tra gli Inglesi e i Coloni a Lexington.
Questa battaglia si svolse in Massachussets tra le citt di Lexington e Concord. I coloni
britannici avevano formato delle milizie per difendersi dagli attacchi dei nativi
americani e avevano da parte molte riserve di armi. L'esercito ufficiale britannico fu
inviato sul posto per confiscare queste scorte in vista di una possibile insurrezione (il
malcontento dei coloni era causato dalle varie restrizioni applicate dopo il Boston Tea
Party).
L'esercito inglese doveva disarmare queste persone, le cui riserve si trovavano a
Concord.
PAUL REVERE era venuto a conoscenza delle intenzioni degli inglesi e avvis i cittadini.
I soldati della milizia si prepararono a combattere, ma furono sconfitti.
Questa battaglia pu essere considerata come il preambolo della Guerra di
Indipendenza Americana.
Gli abitanti del New England erano molto ricchi e nonostante ci furono i primi a
ribellarsi. A differenza di quello che si pensa, infatti, il Boston Tea Party del 1773, non
fu organizzato dai consumatori, bens dai contrabbandieri che si ribellarono per i prezzi
troppo bassi della merce.
Il Governo della GB voleva imporre sempre pi tasse sul territorio americano, senza il
consenso dei cittadini e cercando di accrescere sempre di pi la sua influenza sul
territorio.
Nonostante le colonie iniziassero ad essere sempre pi considerate come
"Commonwealths indipendenti", le tendenze accentratrici della GB crebbero sempre di
pi, tanto che i coloni erano trattati come cittadini inferiori.
1774 => primo Congresso Continentale in cui si prese la decisione di rifiutare le
tasse imposte dalla GB anche attraverso l'uso della forza. I cittadini Americani
volevano essere considerati al pari di quelli Britannici e volevano una loro
rappresentanza locale (non una imposta dalla GB).

Lord North decise allora di sospendere temporaneamente le tasse, se i coloni avessero


dimostrato di essere in grado di provvedere a loro stesse. Gli americani non furono
comunque d'accordo, ritenendo la GB indegna di governarli: si scaten unna
rivoluzione.
2 luglio 1776 => Dichiarazione di Indipendenza americana da parte delle 13
colonie. La Dichiarazione si presenta chiaramente come antimonarchica e si ispira
all'ideologia della Rivoluzione Francese rivendicando soprattutto la libert.
Purtroppo, ci che la dichiarazione sembrava unire, in realt si divideva ancora di pi.
Sul territorio c'erano nette divisioni tra Lealisti (Tory) e Patrioti americani (Whigh),

anche all'interno delle stesse famiglie. Queste nette divisioni causarono la guerra civile
americana.
Gi da subito era, per, evidente che la GB e i suoi sostenitori non avrebbero vinto:
prima di tutto perch gli americani avevano il sostegno della Francia (intenzionata a
vendicarsi per la guerra dei sette anni) e poi perch nella stessa Inghilterra, i
sostenitori dei coloni erano moltissimi.
Mancava inoltre il coraggio all'Inghilterra che aveva capito che combattere contro
queste persone era ben diverso che combattere contro dei nativi americani o degli
schiavi.
La GB inoltre, in quel determinato momento storico, non vedeva la perdita delle
colonie americane come una tragedia, infatti gli introiti maggiori arrivavano dalle
colonie caraibiche.
Durante le battaglie gli inglesi ebbero qualche successo, fino a quando non entrarono
in gioco i francesi che sconfissero la flotta navale inglese e si impossessarono dei vari
fortini aiutando i Coloni a ribaltare la situazione. Molti dei sostenitori della GB in
America, migrarono in Canada, nelle Indie Occidentali o tornarono in Inghilterra.
Sorge a questo punto un problema: quando la dichiarazione d'indipendenza sosteneva
che tutti gli uomini erano uguali, si riferiva anche agli schiavi? Nonostante le colonie si
fossero liberate dalla madrepatria, continuavano a sostenere la schiavit negli Stati
del sud e alcuni degli stessi firmatari erano proprietari di schiavi.

MARTE
Gli inglesi non si abbatterono pi di tanto per la perdita dell'America, perch si resero
ben presto conto che dall'altra parte del mondo era presente un continente da
colonizzare. Se quello che li aveva attirati in Asia era stato il commercio, quello che li
spinge ad andare in Australia sono i territori desertici. Da tempo, infatti, gli inglesi
cercavano un luogo dove mandare i condannati e trovarono questo luogo proprio in
Australia.
1717=> inizia la deportazione ufficiale dei condannati nelle varie colonie.
13 maggio 1787=> partenza da Portsmouth verso lAustralia, dove si arriver il
19 gennaio 1788.
Linsediamento in Australia aveva come scopo quello di liberarsi dei condannati in
eccesso nella madrepatria, ma gli Inglesi avevano anche intenzione di riprodursi e di
iniziare la propria vita da zero. Molti dei deportati erano irlandesi e scozzesi e tra loro
si potevano trovare sia ladri che prigionieri politici.
I deportati erano inizialmente come degli schiavi, ma quando avevano scontato la loro
pena, erano lasciati liberi e gli veniva anche concessa una parte di terra da sfruttare
come meglio credevano.

Tuttavia, in Australia, serviva una guida che mandasse avanti la colonia: questa figura
la trovarono in LACHLAN MACQUARIE, un ufficiale che divent un despota illuminato
che vedeva in questa terra un luogo di redenzione e che credeva di poter trasformare i
condannati in cittadini modello. Egli si adoper per migliorare la condizione delle navi
che trasportavano i prigionieri e per modificare alcune leggi che limitavano la libert. Il
suo contributo maggiore stato quello di trasformare Sidney in una colonia modello.
Si occup di abbellire la citt e di ridurre la dipendenza dalla madrepatria, anche
offrendo ai detenuti che avevano scontato la pena, una parte di terreno che potevano
coltivare a proprio piacimento: in questo modo, quelli che prima erano delinquenti, si
stavano velocemente trasformando nella nuova borghesia.
A questo punto, la colonia era diventata un luogo per ripartire da zero e arricchirsi, ma
cera sempre il problema dei detenuti e dei delinquenti recidivi che venivano mandati
nella colonia: si decise di costruire delle prigioni nella prigione.
Il territorio australiano, nonostante fosse deserto, non era per disabitato, erano infatti
presenti gli ABORIGENI che ebbero pi o meno la stessa sorte degli indiani americani.
Quando non morivano per le varie malattie portate dagli uomini bianchi, venivano
sterminati da questi perch si dimostravano incapaci di inserirsi nellaloro societ fino a
trasformare la situazione in un vero e proprio genocidio.
La situazione fece preoccupare particolarmente molte persone tanto che, verso gli
anni 30 del 1800 furono create delle associazioni per la tutela di questa civilt, ma
ci non serv a fermare il massacro a Myall Creek nel 1838.
Il caso degli Aborigeni chiaramente un esempio di come gli atteggiamenti delle
persone cambiassero in base alla distanza: gli inglesi a Londra vedevano il problema
sotto un'ottica diversa rispetto agli inglesi che si trovavano a Sidney.
La vera domanda quindi : come pu un Impero che si basa sulla libert giustificarsi se
ignorava i desideri dei colonizzatori quando questi entravano in conflitto con gli ordini
di un organo legislativo che si trovava praticamente dall'altra parte del mondo?
In America questo era stato risolto con la secessione, ma negli anni 30 dell'800 il
problema si pose nuovamente in Canada, con un risultato differente.
Dopo la Guerra di Indipendenza americana, il Canada era parsa la provincia pi sicura,
dove si erano trasferite moltissime persone per iniziare una nuova vita, ma nel
1837=>gli abitanti francofoni del Quebec a Sud e i riformatori filoamericani
a Nord iniziarono a ribellarsi. Nonostante essi fossero rappresentati da una
Assemblea, le loro richieste potevano benissimo essere ignorate dal Governatore e dal
Consiglio Legislativo che rispondevano solamente agli ordini inviati da Londra. Si inizio
a temere l'annessione del Canada agli Stati Uniti.
Per sedare la rivolta, fu inviato in Canada JOHN LAMBTON, uomo dai metodi molto duri.
Con i suoi consiglieri trascorse diversi mesi in Canada, per poi ritornare a fare rapporto
a Londra.
Sebbene ci fossero diversi problemi di governabilit in Canada, tra le righe si potevano
leggere anche i problemi stessi dell'Impero Britannico che stava diventando molto

ampio e difficilmente gestibile. Lambton riconosceva che i coloni avevano il diritto di


esigere che i loro Governatori rispondessero anche ad Assemblee rappresentative di
coloni, e non solamente agli ordini della Madrepatria.
1856=>un nuovo governo pi responsabile viene introdotto in quasi tutte le
colonie canadesi. Questi fatti scatenano una serie di richieste anche in Australia e in
Nuova Zelanda, dove i Governatori perderanno sempre pi potere e verranno sostituiti
da rappresentanti eletti direttamente dai coloni.

LA MISSIONE
Nel XVIII secolo, l'Impero Britannico era stato piuttosto amorale praticando la schiavit
e derubando in ogni modo possibile gli indigeni.
I sudditi della Regina Vittoria, per, avevano ben altre ambizioni: volevano redimere la
popolazione delle colonie attraverso un miglioramento della razza. Gli indigeni non
sarebbero pi stati sfruttati, ma la loro cultura doveva sparire, essi dovevano
anglicizzarsi. Le colonie pi primitive in possesso dell'Impero erano quelle che si
trovavano in Africa, in cui erano presenti moltissimi Stati e Nazioni con i pi svariati
sistemi politici.
Se in campo politico l'Africa si mostrava spesso molto pi avanzata di Stati come
l'Australia o l'America del Nord, per 3 motivi era considerata buia e barbara:
-la religione dei popoli presenti sul territorio non era monoteista
-c'erano moltissime malattie
-la popolazione si schiavizzava a vicenda.
Divent estremamente importante in questo periodo l'azione delle associazioni di
volontariato che iniziarono a mandare aiuti nelle varie zone dell'Africa.

DA CLAPHAM A FREETOWN
La prima rilevante azione compiuta dalle associazioni missionarie supportate dalla
Royal Navy, fu quella di abolire la schiavit in Sierra Leone. Alla fine del 1700 furono
riportati in Africa Occidentale e liberati, la capitale della Sierra Leone divenne
Freetown, come simbolo della bont degli inglesi.
La ragione principale di questo "voltafaccia" improvviso degli inglesi nei confronti dello
schiavismo, era da ricercare nel revival religioso che coinvolgeva ormai tutti i ceti della
societ.
Una delle figure di spicco dell'epoca fu ZACHARY MACAULAY che era stato lui stesso
proprietario di una piantagione e che si era ben presto reso conto che essere in
possesso di schiavi non era conciliabile con la sua Fede. Egli decise di impegnarsi per
sconfiggere il commercio degli schiavi.

Macaulay fu inviato in Sierra Leone e per diversi anni si inform sulle dinamiche del
commercio degli schiavi. Una volta tornato a Londra, si diresse a Clapham dove, nella
Holy Trinity Church, trov il sostegno di altri uomini che la pensavano come lui: i
parlamentari HENRY THORNTON e WILLIAM WILBERFORCE, due evangelici con una
grande esperienza politica alle spalle. Armati dei resoconti di Macaulay, si decisero ad
avviare una campagna per l'abolizione del commercio degli schiavi.
Quali furono le ragioni per il grande cambiamento di mentalit della popolazione
inglese?
In Inghilterra ci fu un netto cambiamento collettivo delle coscienze, le cui radici si
possono trovare nelle ragioni religiose. Da tempo esisteva in Inghilterra una minoranza
che si opponeva allo schiavismo per motivi religiosi, ma anche per ragioni derivanti
dalla dottrina Illuminista. Soltanto negli anni 80 del '700 la campagna contro lo
schiavismo inizi ad avere un forte peso sui legislatori.
La leadership di questa campagna, era molto eterogenea: i fondatori della Societ per
l'abolizione del commercio degli schiavi erano due anglicani, GRENVILLE SHARP e
THOMAS CLARKSON, mentre la maggioranza dei soci erano quaccheri. Il sostegno a
questa associazione varc ben presto i confini di Clapham, coinvolgendo numerose
personalit dell'epoca.
1807=>grazie all'azione della campagna, il commercio degli schiavi venne
abolito. Per i vari mercanti, l'unica soluzione possibile era quella di spostare il proprio
lavoro in altri settori.
1833=>lo schiavismo diventa illegale sui territori britannici, gli schiavi dei
Caraibi vengono emancipati e i loro ex proprietari indennizzati.
Gli Inglesi divennero sempre pi decisi nel costringere anche le altre Nazioni ad abolire
il commercio: Spagna e Portogallo cedettero al controllo britannico, mentre gli unici
rimasti a sfidarli furono gli Stati Uniti.
Il nuovo obiettivo degli Inglesi ora quello di esportare la loro cultura in altre parti del
mondo, dovevano diffondere la parola di Dio e illuminare le anime dei pagani
attraverso l'evangelizzazione.
Nascono in questi anni le prime associazioni missionarie che portavano assistenza
materiale e spirituale nelle zone meno sviluppate del mondo.
Gli Inglesi decisero che il luogo designato per la conversione delle popolazioni era
Freetown.
1804=>inizia l'azione di Anglicani e Metodisti.
1839=>Anglicani e Metodisti raggiungono anche la Nuova Zelanda.
La conversione dei pagani era una azione molto pericolosa e si rendeva quindi
necessario un esercito di giovani avventurosi pronti a recarsi in capo al mondo per
diffondere la parola di Dio.

Non tutte le missioni hanno successo in Africa, ma il modello che si doveva seguire era
quello della Missione di Kuruman, guidata dalla London Missionary Society. Questa
citt che si trova a Nordest di Citt del Capo, veniva citata come esempio di quello che
doveva essere una Missione ben condotta. L'essenza del progetto era essenzialmente
quella di capire che una cristianizzazione deli africani non avrebbe cambiato
solamente la loro Fede, ma anche il loro modo di pensare e di vestire.
1841=>a Kuruman arriva David Livingstone e tutto cambia.

IL SUPERMAN VITTORIANO
David Livingstone era nato bel 1813 e aveva lavorato in fabbrica sin dall'et di 10
anni. In lui si univano le due grandi correnti di pensiero della Scozia ottocentesca: il
rispetto per la scienza dell'illuminismo e il rinnovato senso missionario del
Calviniscmo. Il primo lo spinse a studiare medicina e il secondo ad entrare nelle file
della London Missionary Society.
La vocazione di Livingstone sembrava naturale e sembrava quindi l'uomo adatto per
portare avanti la Missione di Kuruman diffondendo allo stesso tempo Cristianesimo e
civilt.
Una volta arrivato a Kuruma, Livingstone rimase molto deluso da quello che vi trov:
quella che era stata
propagandata come la Missione modello, si rivel un fallimento
perch le persone che ci vivevano erano
rozze, incivili e legate ai beni terreni.
Livingstone si rese ben presto conto che gli africani non erano interessati ai suoi
sermoni, ma alle sue conoscenze mediche.
Dopo aver passato 7 anni in Missione, Livingstone aveva imparato diverse lingue,
aveva tentato di tradurre
la Bibbia, ma ben poche persone si erano convertite
realmente al Cristianesimo.
Livingstone si rese conto che attraverso i metodi missionari non avrebbe mai aperto
l'Africa alla civilt, occorreva farlo in un altro modo e per questa ragione nel 1848
decise di diventare esploratore.
La prima spedizione che comp fu quella al Lago Ngami che illumin gli animi delle
persone in Patria.
Egli esplor buona parte dell'Africa seguendo il corso del fiume Zambesi e ben presto
divent un eroe
perch si era dimostrato in grado di aprire il cuore nero
dell'Africa.
Mentre viaggiava, Livingstone si rese conto che in parecchie zone del continente, lo
schiavismo continuava a sopravvivere e gli schiavi continuavano ad essere trasportati
dall'Africa centrale verso Arabia, Persia e
India, la maggior parte dei quali passava
attraverso il mercato degli schiavi a Zanzibar.

Livingstone sempre pi intenzionato a fermare il commercio degli schiavi e per farlo


ha bisogno di una via pi semplice che possa aprire lAfrica al commercio e soprattutto
a Dio. Lesploratore sembra trovare questa via nel fiume Zambesi che credeva
navigabile fino al mare. Livingstone avrebbe, quindi, voluto coinvolgere i suoi
compatrioti per avviare in quelle zone la coltivazione del cotone che avrebbe
permesso di limitare il traffico degli schiavi che si sarebbero dedicati a quelle
coltivazione nel loro Paese.
Maggio 1856=>Livingstone torna in Inghilterra dove intende reclutare seguaci e
fondi per la sua missione e dove viene ricoperto di medaglie e di onori per il suo
operato in Africa.

SCONTRO DI CIVILTA
Dallaltra parte dellImpero, in India, nel frattempo, iniziano a sorgere diversi problemi.
Il movimento missionario deve affrontare il problema delle due grandi religioni presenti
sul territorio e molto ben radicate, soprattutto perch fino a questi anni non si era mai
pensato di convertire gli indiani e di interferire nella loro cultura, anzi, spesso erano gli
inglesi stessi che si lasciavano orientalizzare e che si creavano una nuova famiglia in
India.
Lintento principale della Compagnia delle Indie che era presente e Governava il
territorio, era sempre stato quello del commercio e non tanto quello delloccupazione
dei territori. I funzionari della Compagnia non si erano mai interessati della cultura e
delle religioni indiane, anche perch sostenevano che una interferenza in esse avrebbe
sicuramente compromesso gli affari. Ai cappellani della Compagnia, infatti, veniva
proibito di predicare agli indiani e lingresso dei missionari nel territorio era molto
limitato, soprattutto si trovavano a Sarampore.
1813=>lo statuto della Compagnia deve essere rinnovato e gli Evangelici
colgono loccasione per porre fine al controllo dellattivit missionaria in
India. I direttori della Compagnia protestarono, ma ormai diverse missioni erano state
avviate e si stavano ormai dirigendo nel territorio di tutto il Paese. Chiaramente fu
anche in questo caso la setta di Clapham a gestire la protesta dei missionari che
volevano svolgere la loro azione in India e, sempre nello stesso anno, fu anche
proclamato un vescovo e degli arcidiaconi per lIndia.
I missionari dovettero scontrarsi con le violente reazioni degli indiani che non erano
molto daccordo con queste interferenze nella loro religione. Ma i missionari non si
volevano limitare a quello: volevano anche eliminare la cultura indiana sostenendo
che dovesse essere anglicizzata non solamente dal punto di vista dei costumi e delle
usanze, ma anche da quello economico, affinch ci sarebbe potuto essere un grande
sviluppo dellindustria.
I costumi indiani su cui gli inglesi tentarono di influire furono principalmente 3:
-linfanticidio delle bambine

-il Thugi (una setta di persone che uccidevano i turisti in nome della Dea Kal=vedo
anche gli appunti sul film di Gunga Din)
-il Sati, ovvero limmolazione di una vedova sul rogo del corpo del marito. Fu
nuovamente la setta di Clapham a guidare la campagna per labolizione di questa
usanza attraverso una serie di discorsi e resoconti che portarono nel 1829 alla sua
abolizione.
A dispetto di questa intenzione degli inglesi di distruggere la cultura indiana, era
proprio sullesercito indiano che si basava la forza dellImpero ed era la sua minaccia
che permetteva agli inglesi di conquistare sempre pi territori. La maggior parte degli
appartenenti allesercito erano SEPOYS, ovvero appartenenti alla classe guerriera,
mentre solo pochi provenivano dalla madrepatria (soprattutto scozzesi ed irlandesi). I
Sepoys ritenevano la loro missione militare, strettamente legata a quella religiosa e se
si fossero sentiti minacciati da quel punto di vista, avrebbero ovviamente potuto
ribellarsi.
Una ribellione, in effetti, cera gi stata nel 1806 a Vellore, a causa di alcune regole
di abbigliamento (come il taglio della barba e un nuovo tipo di turbante) che avevano
scatenato una rivolta. Anche se molto velati, questo ammutinamento aveva motivi
religiosi: le vittime principali furono infatti molti indigeni che si erano convertiti al
Cristianesimo.
1857=>seconda ribellione dei Sepoys(conosciuta anche come I guerra di
Indipendenza indiana) . Tutto inizi quando si diffuse la voce che erano state create
delle nuove cartucce per i fucili e che queste erano state lubrificate con grasso
animale. Ovviamente questo rappresentava un problema sia per gli Induisti (nel caso il
grasso fosse stato di mucca) che per i musulmani (nel caso il grasso fosse stato di
maiale). Chiaramente questo rappresent un pretesto che indicava come gli inglesi
avessero intenzione di cristianizzare lIndia.
In realt questa fu una vera e propria guerra e da entrambe le parti combattevano
soldati indiani. Ovviamente le cause nascoste erano molte altre (come la
frustrazione dei soldati indiani che non avevano prospettive di carriera), ma molto
importante fu appunto la reazione delle fasce pi conservatrici.
La protesta non si spense velocemente e si diffuse con molta rapidit tanto che gli
indiani iniziarono ad uccidere qualsiasi europeo gli capitasse sotto tiro.
Sempre nel 57, la moglie di un ufficiale inglese, si trov rinchiusa assieme a tutta la
comunit bianca nella caserma assediata di Cawnpore dove furono uccisi poco prima
dellarrivo dellesercito Britannico.
In Inghilterra si inizia a meditare vendetta per quanto successo in India, sostenuti
perfino dalla Regina Vittoria. Furono mobilitati i settori dellesercito indiano che erano
rimasti fedeli alla Corona Britannica costringendo gli avversari a subire una serie di
umiliazioni e facendo culminare il tutto con una battaglia a Dehli.
Chiaramente gli inglesi, giustificarono la rivolta non attraverso laccettazione del fatto
che non avrebbero dovuto interferire nei costumi indiani, ma sostenendo che la

cristianizzazione era stata troppo lenta, tanto che si decise di continuare a mandare in
India sempre pi missionari.

SULLE ORME DI LIVINGSTONE


Il 4 dicembre 1857=>Livingstone, che era tornato in Inghilterra, tenne un discorso in
cui sosteneva che anche lattivit missionaria in Africa andasse intensificata.
Livingstone sosteneva che in Africa sarebbe potuto essere tutto diverso e il commercio
andare di pari passo con la cristianizzazione delle popolazioni. Egli sosteneva sempre
che un punto essenziale era labolizione della schiavit. Il suo appello fu accolto con
molta partecipazione e numerose persone si iscrissero alle associazioni missionarie e
ben presto partirono.
Purtroppo, le nuove spedizioni non ebbero molto successo e ci furono molti pi morti
del previsto, tanto che furono sterminate intere famiglie di missionari a causa delle
malattie e dellostilit delle trib.
Le indicazioni di Livingstone e le mappe che aveva tracciato finora, erano molto
approssimative, e per questa ragione decise di intraprendere una spedizione,
accompagnato da diversi scienziati, affinch potesse perfezionare e tracciare nuove
mappe.
4 maggio 1858=>Livingstone arriva alla foce dello Zambesi e comprese subito
che il fiume era troppo basso per essere navigato. Decise quindi di chiedere gli venisse
mandato un nuovo piroscafo che non ebbe molto successo. Livingstone cerc
instancabilmente di trovare una soluzione per raggiungere il centro dellAfrica, ma non
vi riusc. Egli cadde in preda allo sconforto e nel 1863=>la spedizione viene
richiamata in patria.
Nonostante il fiasco della spedizione, Livingstone si rese conto che poteva ancora fare
qualcosa per abolire lo schiavismo. 9 marzo 1866=>Livingstone parte per una
spedizione a Zanzibar. Da qui vagabond fino a far perdere le sue tracce e senza
riuscire ad abolire il commercio degli schiavi.
Come fu possibile ottenere in Africa una incredibile cristianizzazione se il progetto di
Livingstone fall cos miseramente?
Parte del merito da imputare ad un uomo di nome HENRY MORTON STANLEY, un
giornalista americano che fu inviato in Africa per cercare Livingstone, di cui non si
avevano notizie da parecchi anni. Fu nel 1871 che, sulle sponde del lago Tanganica,
trov finalmente lesploratore. Stanley rimase talmente toccato dallincontro con
Livingstone, che decise di trarne ispirazione e di autoeleggersi suo successore. Le sue
intenzioni erano molto diverse, per da quelle dellesploratore e nel 1878 fond una
colonia privata per il Re del Belgio. Lo scopo di Stanley era quello di vedere lAfrica
fortemente divisa al suo interno, in modo che fosse sopraffatta e pi semplice da
conquistare: di questo approfittarono molte potenze europee.

STIRPE CELESTE
ANNULLARE LE DISTANZE
Una delle domande essenziali che ci si deve porre parlando della vastit dellImpero
britannico : come stato possibile per pochi inglesi governare tutti gli indiani?
In cima alla piramide imperiale si trovava la Regina Vittoria che, nonostante nellultimo
periodo si fosse interessata molto alle sorti dellImpero in India, non ci era mai stata
direttamente.
Fino dagli ultimi anni dell800, la GB aveva sorpassato tutte le altre nazioni sia come
potenza economica che come potenza imperiale, grazie alla Rivoluzione Industriale
che aveva introdotto nuove tecnologie (come il vapore e il telegrafo). Punto essenziale
dellImpero era la Marina Britannica, la Royal Navy infatti veniva usata per tenere sotto
controllo i mari e i porti, ma anche per costringere le Nazioni ad aprirsi nel commercio
con la GB, oltre a bloccare il traffico degli schiavi. grazie alle navi a vapore che la
durata dei viaggi viene ridotta di molto, permettendo sia di raggiungere in fretta molti
luoghi, che di tenere sotto controllo la situazione. Durante questi anni, lImpero si
espanse, ma allo stesso tempo divent pi piccolo proprio perch le tecnologie
accorciavano di molto le distanze. Un elemento essenziale stata la creazione del
telegrafo che permetteva di ricevere messaggi praticamente in tempo reale. Unaltra
infrastruttura che inizia a diffondersi in questi anni la ferrovia. Nel 1826 viene
costruita la prima rete ferroviaria britannica con un minimo intervento statale.
1853=>viene inaugurata la prima ferrovia in India, trasformando drasticamente
la vita quotidiana degli indiani e creando allo stesso tempo un grosso mercato per i
costruttori britannici.
In GB, nel frattempo, lesercito andava sempre pi restringendosi perch la maggior
parte della forza offensiva militare si trovava in India. Siccome molti soldati britannici
morivano in India, si decise che era necessario non allontanare i Sepoys che erano
essenziali per il mantenimento della forza britannica. Per lesercito non solo le armi
diventano importanti, ma anche le mappe: chi ha le mappe migliori riesce a muoversi
meglio sul territorio e acquista un vantaggio decisivo. LIndia, infatti, non apparteneva
solo alla GB, i confini non erano ben definiti e questa fu una delle ragioni principali che
scaten delle guerre sul territorio.
Mentre in India si meditava su una possibile espansione territoriale e tecnologica, la
GB si trova ad affrontare una crisi in Africa.
1866=>La GB deve andare in Etiopia a liberare diversi ostaggi che erano stati
catturati dallImperatore Teodoro II, convinto che gli inglesi non gli dimostrassero il
dovuto rispetto. Liberare questi ostaggi non era chiaramente una cosa da poco, visto
che molti territori dellAfrica erano praticamente irraggiungibili. La GB capisce che
lunica soluzione possibile quella di usare la forza e le moderne tecnologie di cui
sono in possesso; il Parlamento vota i fondi necessari e la missione per invadere
lEtiopia pu partire. Guidati dal generale NAPIER, le truppe dopo un viaggio
estenuante riescono a raggiungere la destinazione, a sferrare lattacco finale e a

sconfiggere lImperatore. LInghilterra si dimostra in questo modo una nazione


organizzatissima e Napier viene riempito di riconoscimenti.
La possibilit di inviare le truppe indiane fino in Etiopia, aveva fatto capire come il
modo di governare della GB i India fosse radicalmente cambiato dopo il 1857. La
Compagnia delle Indie venne chiusa e il vecchio Governatore Generale si assunse la
carica di Vicer.
1858=>La Regina emana un proclama in cui dichiara che non ci saranno pi
interferenze con la religione indiana e, soprattutto, che tutti i sudditi
(indipendentemente dalle loro origini) dovevano essere uguali.
Napier sostiene che lunico modo per mantenere una certa disciplina ed evitare che
ricapitino gli eventi del 1857, un uso metodico ed organizzato dellesercito. Decide
quindi che necessario ricostruire la citt di Lucknow lo fa prima di tutto espellendo la
popolazione.
Tuttavia, in India non esistevano solamente persone come Napier, ma alla base della
durata dellImpero si trovava lamministrazione civile, la cosiddetta Stirpe Celeste.

LA VISTA DALLE COLLINE


Lunico modo per riuscire a sopravvivere in questo continente, era spostarsi sulle
colline in estate e l si trovava la citt di Simla, amata da tutti i funzionari statali
britannici in India.
Nella seconda met dell800 si fanno strada sempre pi i funzionari dellIndian Civil
Service che faticavano molto per gestire la burocrazia e tutte le istituzioni indiane:
farne parte era molto faticoso, ma allo stesso tempo la lotta per ritagliarsi un posto
nellICS era durissima e le selezioni molto difficili. LIndia era il fiore allocchiello
dellImpero britannico e per questa ragione andava governata da uomini colti e
preparati, con importanti studi universitari alle spalle e che decidevano di spostarsi in
India per avviare una carriera che in patria magari non potevano avere.
I funzionari dellICS non erano realmente indipendenti: alle loro spalle si trovavano
infatti i funzionari indiani, un vasto strato della burocrazia che si occupava
dellamministrazione quotidiana. proprio questa la ragione per cui lIndia non
sembrava davvero totalmente conquistata.
Solamente i governanti erano stati
sottomessi, il resto della popolazione viveva come prima.
Approfittando del Governo Britannico e delle sue concessioni (come listruzione),
infatti, in India si era iniziata a creare una lite filobritannica. Gli inglesi allo stesso
tempo si erano resi conto di come questa classe fosse necessaria come intermediaria
tra loro e la popolazione indiana. Questa nuova lite si dimostr in grado anche di
passare le selezioni dellICS e di porsi quindi sullo stesso piano degli inglesi.
Come si poteva fare per mantenere fedeli i funzionari? Lunica soluzione era quella di
far lavorare per loro llite indiana, ma proprio a questo gli inglesi si opponevano
perch volevano tenere gli indigeni in uno stato di soggezione e questo problema
inizi a sorgere anche in altre parti dellImpero.

RAZZE DIVERSE
La Giamaica era sempre stata la patria dello schiavismo e la sua abolizione non aveva
di certo migliorato le condizioni dei neri giamaicani, a cui erano stati concessi
appezzamenti di terreno piccolissimi. Senza laiuto del lavoro degli schiavi, inoltre,
leconomia di piantagione rimaneva bloccata.
Il potere politico e giuridico continuava a rimanere nelle mani della minoranza bianca e
pochissime persone riuscirono ad ottenere abbastanza potere da formare una classe
media. Ad un certo punto inizi a diffondersi la voce che la Regina voleva che i neri
giamaicani ricevessero la terra assieme alla libert e che non fossero pi costretti a
prenderla in prestito dagli ex padroni. Chiaramente le aspettative crebbero sempre di
pi fino a causare una vera e propria rivolta.
1865=>inizia la rivoluzione a Morant Bay, scatenata da una causa in tribunale
per una presunta violazione di propriet da parte di un ex schiavo. Con 150 uomini
PAUL BOGLE (il cugino dellimputato) part verso il tribunale e si scontr con la polizia.
Il giorno seguente, moltissime persone marciarono alla volta di Morant Bay per
sostenere Bogle, ci furono moltissimi scontri e la violenza dilag: si trattava ormai di
un conflitto razziale ai danni della popolazione bianca.
Non era la prima volta che una cosa simile succedeva in Giamaica (scontri cerano gi
stati nel 1831) e venivano repressi con violenza. Questa volta il governatore era
EDWARD EYRE che vide come unica soluzione possibile la dichiarazione della legge
marziale in tutta la contea. Ci furono lunghi giorni di repressione in cui morirono
moltissime persone e spesso giustiziate senza un processo.
La rivolta di Morant Bay inizi a sollevare dei sospetti in GB, tanto che la societ
abolizionista fece pressioni perch Eyre venisse investigato per la sua condotta
immorale e venne sostituito. Non appena lasci la Giamaica si decise che questa
sarebbe stata governata da Londra come in passato, questa volta per al fine di
tutelare i diritti dei neri giamaicani.
Negli anni 60 dell800 il problema della razza inizi a diffondersi velocemente in tutte
le colonie britanniche, soprattutto in India, la cui economia era sempre pi in
espansione, soprattutto a Cawnpore. Gli inglesi avevano intenzione di ricostruire in
India lindustria manifatturiera attraverso lutilizzo di manodopera indiana a buon
mercato.
Gli inglesi iniziavano anche a sentirsi minacciata dalllite che loro stessi avevano
creato e che aveva le loro stesse possibilit imprenditoriali (unite al fatto che, ora che
erano istruite, queste persone non accettavano volentieri di essere sottomesse).
Mentre nella madrepatria si prospettava una partecipazione degli indiani al governo
dellIndia, gli anglo-indiani iniziarono a disprezzare queste persone aspettandosi che la
legge sostenesse la loro superiorit.
Tra 1872 e 1883=> netta differenza tra i magistrati inglesi e quelli indiani
che non potevano giudicare i bianchi nei processi. Il vicer era profondamente

contrario a questa disuguaglianza ed inizi a pensare ad un decreto per annullarla.


Attraverso il decreto di ILBERT si decise che magistrati indiani debitamente qualificati,
avrebbero potuto giudicare i bianchi in processo.
28 febbraio 1883=> i bianchi si ribellano a questo decreto attraverso una
serie di discorsi e proteste. Lopposizione della comunit industriale di Calcutta
non si basava soltanto sui pregiudizi razziali, ma su motivi personali: queste persone
erano sempre state abituate ad avere la legge dalla loro parte ed iniziavano a capire
che in questo modo non sarebbe pi stato possibile.
Il vicer Ripon e Ilbert partono e si allontanano da Calcutta per placare la situazione,
ma le persone iniziarono a riunirsi anche in madrepatria, sostenendo la netta
superiorit degli inglesi e il fatto che gli indiani non erano in grado di apprezzare
quello che gli inglesi davano loro. Gli inglesi erano anche preoccupati dal fatto che gli
indiani potessero violentare le loro donne.
Una volta ritornati a Calcutta, Ilbert e Ripon sono sostenuti dagli indiani, ma gli inglesi
si oppongono tanto che alla fine il decreto viene modificato. Gli indiani a questo punto
iniziano a meditare una rivoluzione a causa del forte razzismo inglese. Fondano
lIndian National Congress che diventa il portavoce del Nazionalismo indiano.
Gli inglesi a questo punto non hanno pi llite indiana che li sostiene e decidono
quindi di cercare alleati in un altro settore della societ indiana.

TORYENTALISMO
Gli inglesi che si trovavano in India, vedevano la GB con molta nostalgia, ricordandosi
dei paesaggi bucolici in cui vivevano, senza rendersi per conto di come in realt fosse
cambiata. Allo stesso tempo per gli inglesi erano convinti che anche lIndia non fosse
cambiata e su questo si sbagliavano.
1898=>La carica di Vicer viene data a CURZON che tenta di riportare lIndia nel
passato: un modo per definirlo Toryentalista (ovvero, un conservatore che si
immerge nei costumi indiani). Si vedeva predestinato a restaurare il dominio inglese
che uomini come Ripon avevano indebolito. Quello su cui contava Curzon non erano
tanto lapartheid o luguaglianza, ma un forte ordine gerarchico simile al vecchio
sistema feudale. Curzon deciso a reintegrare nel governo dellIndia i Maharaja di cui
tutti si erano un po dimenticati, ma che erano per presenti in tutta lIndia. Curzon
sosteneva che i veri padroni dellImpero dovessero essere gli aristocratici latifondisti
indiani. Quello che gli inglesi chiedevano in cambio a queste figure era la lealt in
cambio di molti soldi e della possibilit di rimanere a governare i loro Principati.
Lo scopo reale di Curzon non era quello di rivalutare queste persone, bens quello di
tenersi buona una notevole fetta della popolazione indiana, quella pi ricca ed
influente che si trovava dispersa per tutto il Paese. Si tenta quindi di instaurare una
sorta di Governo indiretto che apparentemente gestito dai principi, ma che in realt
non lascia loro nessuna libert: in questo modo il Governo britannico poteva venir
conservato attraverso un costo minimo.

Oltre alla restaurazione delle vecchie gerarchie, Curzon opera una restaurazione delle
citt, prime su tutte Calcutta e Delhi.
La vera classe su cui si reggeva lImpero, per, era quella dei funzionari anglicizzati e
profondamente odiati dal vicer. Curzon annunci, quindi, che la loro capitale sarebbe
stata divisa in due (come capitali di India e Bengala) facendo scatenare la pi terribile
rivolta dal tempo di quella dei Sepoys. I Nazionalisti si ribellarono per boicottare le
merci britanniche e anche attraverso numerose aggressioni. Ci si trov davanti a veri e
propri attacchi terroristici, compiuti da gente molto pi acculturata dei Sepoys.
Neanche la revocazione della divisione del Bengala nel 1911 mise fine agli atti
terroristici e la sede del Governo fu spostata a Delhi, le cui opere di modernizzazione
erano sempre pagate dai contribuenti indiani. Gli inglesi stessi iniziarono a dubitare
del fatto che gli indiani volessero effettivamente pagare tutto quello che alla fine
andava a vantaggio degli inglesi, ma continuarono comunque ad investire in questa
Nazione attraverso opere di irrigazione, la creazione di nuove industrie e miglioramenti
nella salute pubblica.
Leconomia indiana benefici decisamente dellintervento
dellImpero britannico, infatti chi si lamentava non erano i poveri, ma i ricchi che
continuavano a sentirsi esclusi dagli inglesi. Queste persone vennero totalmente
ignorate da Curzon e questo non fece che aumentare il loro malcontento e a far
nascere movimenti Nazionalisti.
Mentre lIndia perdeva sempre pi il suo ruolo importante nellImpero, un gruppo di
imperialisti decise che era ora di espandersi, conquistare nuovi territori e soprattutto
combattere nuove guerre.

LA MITRAGLIATRICE MAXIM
Mentre finiva il 1800, latteggiamento degli inglesi pass da arroganza ad
inquietudine: tutti i Paesi perivano sotto il suo controllo, ma ben presto lAfrica che era
quasi stata dimenticata dagli imperialisti, sferr un attacco inaspettato.

DAL CAPO AL CAIRO


Fino alla met del IXX secolo, i possedimenti britannici in Africa si limitavano alla parte
occidentale (Sierra Leone, Gambia, Costa dOro e Laos), ma nel giro di qualche
decennio, la maggior parte dei regni tribali vennero trasformati in Stati sotto il diretto
controllo della GB. In questo periodo la GB possiede 1/3 dellAfrica e il merito, oltre alla
strategia militare ed economica, da ricondurre ad un uomo chiamato CECIL RHODES.
Rhodes era un genio degli affari, a cui non bastava possedere praticamente tutte le
miniere di diamanti, sognava anche di diventare costruttore di imperi. Chiaramente
tutto questo non lha fatto da solo, ma stato aiutato da importanti istituzioni
finanziarie, prima su tutte la banca dei Rothschild che lo aiut ad impossessarsi del
monopolio dei diamanti attraverso la fondazione della De Beers.
Ad un certo punto, Rhodes venne in possesso di una concessione di una parte di
territorio fattagli da Lobengula, capo dei Matabele, sul cui territorio si trovavano

importanti giacimenti di oro. Lobengula, per, cap ben presto di essere stato
ingannato da Rhodes che voleva molto pi di semplici diritti minerari, e decise quindi
di sfidarlo. Rhodes gli rispose attraverso linvio di un esercito molto minore rispetto a
quello di Lobengula, ma attrezzato con delle armi infallibili: le mitragliatrici. I Matabele
perdono e Rhodes conquista il territorio che viene chiamato Rhodesia.
Il progetto di Rhodes non si fermava solamente alla conquista di questo territorio:
aveva intenzione di costruire una ferrovia che andasse da Citt del Capo al Cairo,
attraverso questa voleva conquistare tutta lAfrica e puntare addirittura ad una
riconquista degli Stati Uniti, sostenendo la superiorit dei Britannici.
Attraverso le azioni di Rhodes, la conquista dei territori non era costata niente agli
inglesi: in sostanza si era tornati al passato, quando la colonizzazione era privatizzata.
I politici lasciavano che fossero gli uomini daffari a fare il lavoro sporco e, una volta
conquistato il territorio, loro entravano in campo per costituire il Governo vero e
proprio. La GB decide di governare lAfrica con lo stesso metodo adottato in India:
attraverso sovrani di rappresentanza.
In Africa, per, non si trovavano solamente gli inglesi. Buona parte del Nordafrica era
conquistato dai Francesi, che stavano lentamente distruggendo lImpero Ottomano e
che costru il Canale di Suez. Ben presto gli inglesi si intromisero, sostenendo che il
futuro dellImpero Ottomano andasse deciso tra le 5 grandi potenze coloniali: GB,
Francia, Russia, Austria e Prussia. Quando apparve chiaro il fallimento dei Governi di
Egitto e Turchia, si fece in modo che la GB acquistasse supremazia su tutta la zona. La
Francia rimase piuttosto delusa, ma gli fu assicurato un ruolo nella gestione degli
affari.
Chi si opponeva alla politica di Disraeli era Gladstone, da sempre suo rivale e che era
contrario anche allacquisizione delle azioni del Canale di Suez. 31 luglio
1882=>Gladstone decide di farla finita con gli arabi attaccando Alessandria
e occupando il Cairo. Appena occupato lEgitto la GB rassicur le altre potenze che
questo era solamente un espediente temporaneo, ma la cosa non era molto vera:
formalmente lEgitto continuava ad essere indipendente, ma in pratica era governato
dalla GB.
La conquista dellEgitto diede il via alla corsa per la colonizzazione africana, il cui
principale intento divent quello di bloccare lespansione della GB.
Ben presto altre potenze si presentarono sul territorio africano: Belgio, Italia e
Germania. Il Re del Belgio aveva istituito una associazione che promuoveva le
esplorazioni (con eventuali conquiste annesse); lItalia sperava di estendere il proprio
potere nel Mediterraneo puntando verso lAbissinia, la Libia e la Somalia. Per quanto
riguarda la Germania, la strategia era ben diversa: Otto Von Bismarck era il cancelliere
tedesco, ed era un uomo che si intendeva molto di strategia ed intendeva invadere
lAfrica per seminare discordia tra Francia e GB.
1884-85=>Bismarck convoca una Conferenza sullAfrica, in cui si doveva discutere
riguardo al libero commercio e alle libert di navigazione dei fiumi. Il vero intento era
ben altro: la Carta che fu firmata dopo la conferenza divideva lAfrica in sfere di
influenza assegnate ai vari Stati senza alcuna base legittima, Bismarck intendeva

sfruttare la rivalit tra Francia e GB riuscendoci benissimo: le due potenze, infatti


entreranno pi volte in conflitto per la conquista di vari stati.
In questo momento storico, il Primo Ministro inglese era LORD SALISBURY, uomo
astuto che non era disposto a stare al gioco di Bismarck: era convinto che
nellespansione africana non ci fosse posto per la filantropia, ma che questa doveva
avere uno scopo ben preciso, ovvero il guadagno. Salisbury sosteneva che valesse la
pena conquistare un territorio soltanto se rafforzava leconomia e il potere britannico.
Il destino degli abitanti dellAfrica gli era totalmente indifferente.
Iniziano in questo periodo una serie di inganni alle popolazioni locali e ai capi trib per
costringerli (volontariamente o meno) a lasciare i loro territori (come succede con il
sultano di Zanzibar) e i territori vengono ripartiti tra GB e Germania. LAfrica era quasi
tutta in mani Europee e la fetta pi grossa era in mano alla GB.

LA GREATER BRITAIN
1897=>Giubileo di diamante: la Regina Vittoria regna sul pi vasto impero della
storia. La GB, infatti, non aveva solamente conquistato gran parte dellAfrica, ma era
stata anche tra le prime ad aver conquistato territori in Estremo Oriente: gli inglesi
iniziavano a credere di avere il diritto divino di governare il mondo. La GB non
solamente possedeva territori, ma era anche diventata il banchiere mondiale
attraverso lacquisto delle azioni dei vari Paesi.
Non era solamente grazie agli investimenti che la GB estendeva il suo Impero, un
grande ruolo era anche quello giocato dagli accordi commerciali, che spinsero vari
settori delleconomia ad accettare il libero mercato. Attraverso questa strategia, molto
Paesi erano indirettamente sotto il controllo della GB. Gli inglesi stabilirono anche il
sistema monetario internazionale, che si basava sul Gold Standard.
In molti si attendevano il declino di questo Impero che, ormai, aveva raggiunto il
culmine, ma la GB non si faceva cogliere impreparata. Come poteva dare nuovo brio
allImpero? Soltanto lunione di tutti i territori e di tutti i sudditi britannici sembrava
rappresentare la soluzione adatta, ma era pi facile a dirsi che a farsi. Il nome che
poteva definire tutto questo enorme territorio era Greater Britain.
Il primo uomo politico apertamente imperialista fu JOSEPH CHAMBERLAIN, che
sosteneva la creazione di un impero a struttura federale per evitarne il cedimento: il
modello a cui voleva ispirarsi era quello del Canada. Cera ovviamente una grande
differenza tra il progetto di Chamberlain e la sua effettiva realizzazione: difficilmente in
un sistema federale i vari Stati avrebbero potuto applicare tariffe protezionistiche sui
beni inglesi; anche il ruolo dellIndia non era ben chiaro, cos come quello dellIrlanda
che rappresentava un problema ancora maggiore.
LIrlanda fu lultima colonia ad ottenere un governo responsabile questo per 3
ragioni: la maggior parte degli irlandesi erano cattolici; alcune persone sostenevano
che dovesse continuare ad essere governata direttamente da Londra; altri (tra cui
Chamberlain) sostenevano che concedere un governo proprio allIrlanda avrebbe

seriamente danneggiato lImpero. Ci furono diverse rivolte in Irlanda, ma le persone


che reagivano in modo violento erano ancora una minoranza e comunque non
aspiravano a molto pi di quello che aveva il Canada.
Solamente nel 1914 fu concessa allIrlanda la Home Rule, ma gi i risentimenti
allinterno del Paese avevano iniziato a diventare una questione molto seria.
Ci che contribu a tenere unita la GB furono le emozioni date dalla sola idea
dellimperialismo, raccontate attraverso libri e articoli di giornale, ma un ruolo
estremamente importante era quello dei giochi di squadra come il cricket o il rugby,
che si diffusero velocemente in tutto lImpero.
In questi anni di forte sentimento imperialista (in cui i britannici continuavano a
sostenere che il loro diritto di conquistare tutti i territori fosse divino) era inevitabile
che le altre razze venissero considerate come inferiori rispetto ai bianchi e, con il
diffondersi delle teorie darwiniste, lunico modo per la loro eliminazione era la guerra,
in cui veniva stabilito chi era forte e chi debole. Gli uomini ideali sono gli ufficiali
britannici, forti e aitanti, peccato che molti di loro fossero omosessuali.

MASSACRO
2 settembre 1898=> zenit dellimperialismo rappresentando dalla battaglia di
Omdurman che vide le trib del deserto affrontare le forze britanniche. Questa guerra
era stata causata dal fatto che i britannici volevano estendere limpero in Sudan
(soprattutto per impedire alla Francia di conquistare il Nilo), in realt la vera ragione a
tutti sembra unaltra: si tratta di una vendetta.
Il Sudan, sin dai primi dell800, era stato teatro di scontri religiosi e la situazione si era
particolarmente aggravata con larrivo di un santone che si faceva chiamare Mahdi, al
cui seguito cera un grande esercito di Dervisci. Attraverso lappoggio di numerose
trib, luomo decise di sfidare il potere britannico in Egitto nel 1883. Per risolvere la
situazione si decise di mandare sul campo CHARLES GORDON, generale molto famoso
che si credeva strumento di Dio. Fu incaricato di far evacuare le truppe egiziane che si
trovavano a Khartum, ma una volta arrivato sul luogo decise di fare tuttaltro.
Gladstone non intendeva farsi convincere ad occupare il Sudan e ignor ripetutamente
le richieste di soccorsi di Gordon, quando le truppe furono finalmente inviate era
troppo tardi: Gordon era morto e a Londra si scaten unondata di indignazione.
1898=>lesercito anglo-egiziano invade il Sudan per vendicare la morte di
Gordon, comandato da HERBERT HORATIO KITCHENER, un uomo duro e serio. Fu ad
Omdurman che le due civilt si scontrarono, il Mahdi era morto e ci si scontr
contro il Califfo e le sue truppe islamiche. I Dervisci ovviamente non ebbero nessuna
possibilit contro lesercito della Greater Britain, e la battaglia dur solamente 5 ore.
Questa battaglia rappresenta per le altre nazioni il monito che la GB pu essere
sconfitta solamente se si possiede la sua stessa potenza di fuoco: sono i tedeschi per
primi che traggono ispirazione da questo, equipaggiandosi di mitragliatrici Maxim.

Alla fine del 1898, lunica trib che la GB non aveva ancora sconfitto era lunica trib
bianca sul territorio: i Boeri. Per tutte le autorit dellepoca la volont di indipendenza
dei Boeri era inconcepibile perch erano pur sempre una razza di selvaggi (anche se
bianchi); i Boeri, allo stesso modo, non capivano perch avrebbero dovuto dividere il
loro territorio con i britannici che erano andati in Africa a cercare loro, e inoltre non
condividevano il modo in cui gli inglesi governavano la popolazione nera della Colonia
del Capo. Peccato, per, che gli inglesi non avessero calcolato quanto i Boeri fossero
diversi dalle altre trib.
In tutti gli anni di dominio britannico, i Boeri avevano avuto moltissimo tempo per
prepararsi ad un eventuale conflitto con la GB (fin dal tempo della battaglia in
Transvaal) e si rifornirono di tutte le armi pi potenti per raggiungere la stessa potenza
di fuoco della GB. Questa ragione unita a calcoli sbagliati sulla posizione dei due
eserciti portarono inevitabilmente alla sconfitta dellesercito britannico.

MAFEKING
Ci che pes di pi alla GB fu lenorme quantit di morti e di perdita economica a
seguito dello scontro con i Boeri. Nel 1899 la citt di Mafeking (che si trovava sulla
frontiera con il territorio dei Boeri) rappresent un luogo fondamentale per gli scontri:
ci che doveva rappresentare il punto di partenza per lennesimo raid in territorio
Boero si dimostr invece la citt in cui i britannici vennero assediati per 217 giorni
dalle forze boere.
17 maggio 1900=>liberazione di Mafeking grazie allintervento di BADENPOWELL. Purtroppo i giornali e i resoconti non menzionarono mai quante perdite ci
furono realmente, e che queste perdite riguardavano soprattutto la popolazione nera.
Estate 1900=>lesercito inglese avanza sempre pi in territorio boero
catturando diverse citt. I Boeri non si arresero e prepararono diversi attacchi di
guerriglia ai danni dellesercito britannico, perci la GB decide di colpire il loro punto
debole: le fattorie. Lesercito britannico fu incaricato di bruciare tutte le fattorie e di
internare i veri e propri campi di concentramento le persone che vi avessero trovato
dentro. Queste due tattiche contribuirono ad indebolire molto la volont di combattere
dei Boeri, ma fu solamente quando tutto il loro territorio venne circondato da filo
spinato che i Boeri si decisero a fare accordi con la GB.
31 maggio 1902=>trattato di Vereeniging attraverso il quale le repubbliche boere
perdevano la loro indipendenza ed entravano a far parte dellImpero. Questo
significava, per, che la GB avrebbe dovuto pagare i danni che lei stessa aveva
causato e (non approfondendo la questione del diritto di voto delle persone di colore)
toglieva anche una serie di diritti agli abitanti neri.
1910=>creazione dellUnione del Sudafrica con un governo autonomo. Purtroppo
la situazione sfugg un po di mano e, i Boeri che inizialmente erano stati esclusi dalla
societ bianca iniziarono ad escludere a loro volta le persone di colore creando gli inizi
di quello che sar poi lapartheid.

In tutti gli anni dellimperialismo, questo si era rivelato un beneficio che avvantaggiava
solamente una minuscola parte della popolazione (che era gi ricca) e veniva
finanziato dai contribuenti che non ne traevano nessun vantaggio. Al vertice di questo
minuscolo gruppo di persone si trovava la banca dei Rothschild, che aveva
investimenti soprattutto in Egitto e in Sudafrica.
Il modo in cui venivano condotte le campagne militari, inoltre, sdegn particolarmente
la popolazione che inizi ad insospettirsi anche su chi traesse davvero vantaggio dalle
conquiste territoriali. Il risultato di tutto ci fu la necessit di un cambiamento politico:
il Governo era ora guidato da ARTHUR BALFOUR (nipote di Salisbury) che non sapeva
in quale modo reperire i fondi per la guerra. Chamberlain colse quindi loccasione per
proporre una reintroduzione delle tariffe protezionistiche in GB in modo da trasformare
lImpero in una unione doganale. Alla maggior parte degli elettori questo sembr
solamente un tentativo per rimettere in vigore le antiche tasse e alzare il prezzo del
cibo. Fu su questo che si bas la campagna dei Liberali per salire al potere.
1906=>i Liberali tornano al potere e il piano di Chamberlain va in fumo. Le
minacce allImpero ora non vengono pi dallinterno, ma dalla Germania che sta
diventando sempre pi potente.
1907=>la Germania sembra abbia intenzione di espandersi sempre di pi non
soltanto in Europa., per prendere il posto dellImpero Britannico. Leconomia tedesca,
infatti, aveva gi sorpassato quella inglese, cos come la potenza e le dimensioni
dellesercito. Per superare la Germania, la GB decide di aumentare la sua flotta navale
e di tentare un riavvicinamento con la Francia (acerrimo nemico della Germania).
1904=>viene raggiunto con la Francia un accordo per la gestione dei
territori africani: i francesi riconoscono il dominio inglese in Egitto, e gli inglesi
lasciano mano libera ai francesi in Marocco.
Alla vigilia della WW1 la GB ha praticamente raggiunto la Germania per quanto
riguarda la potenza navale, ma lesercito era ancora in netta minoranza rispetto a
quello tedesco. La GB decide di mettersi dalla parte della Francia senza per
considerare molto gli svantaggi che ne potrebbero derivare. Per mobilitare limpegno
politico dei giovani, Baden Powell fonda i Boy Scout che non sono comunque in grado
di affrontare lenorme esercito tedesco.
I leader finanziare dellepoca sostengono che lunica soluzione una collaborazione
economica anglo-tedesca, ma la cosa risulta alquanto impossibile.

IMPERO IN VENDITA
Nonostante si pensi che lo sgretolamento dellImpero Britannico sia stato causato da
movimenti nazionalisti interni, la vera ragione da trovare nellazione degli altri
imperi, che trattavano i loro sudditi in maniera veramente terribile. Quando Churchill

divent Primo Ministro le alternative pi probabili allImpero Britannico erano quello


del Giappone, il Reich di Hitler, il progetto di Mussolini o LUnione Sovietica di Stalin
(che era per piuttosto impegnato a terrorizzare i cittadini in patria). Fu il prezzo
pagato negli scontri con queste potenze che fece effettivamente crollare lImpero.

WELTKRIEG
1914=>WINSTON CHURCHILL il responsabile della Marina Britannica che ormai la
pi grande del mondo. Churchill comprende la minaccia rappresentata dalla Germania,
ma allo stesso tempo convinto che sia della superiorit navale britannica, sia del
fatto che ci possa essere una collaborazione tra i due Stati. Purtroppo la causa
scatenante della WW1 (ovvero la scadenza dellultimatum dellAustria verso la Bosnia)
fa andare in rotta di collisione i due Imperi che ormai non possono pi collaborare.
Ci che viene usato come pretesto dalla GB per attaccare la Germania linvasione
del Belgio. In realt le ragioni erano altre: prima di tutto i liberali temevano la vittoria
tedesca in Francia e poi il loro scopo era quello di tenere i Tory fuori dal Governo.
Consapevoli della loro vulnerabilit sui due fronti europei, i tedeschi tentarono di
coinvolgere pi potenze possibili e, soprattutto, di distogliere la GB dallEuropa
attaccando lIndia. Altro Stato essenziale per la strategia tedesca era la Turchia, che
avrebbe potuto sia bloccare i rifornimenti in Russia che bloccare i contatti della GB con
lIndia.
1914=>la Germania riesce a convincere il sovrano turco a dichiarare guerra
santa alla GB ai suoi alleati. Quando la GB capisce lentit della minaccia
rappresentata dalla Germania, decide di schierare tutte le sue forze coloniali, e ben
presto il conflitto si estese alle colonie africane della Germania.
La chiave della potenza britannica era sempre stata la Marina, che si dimostr
piuttosto deludente nel fermare le forze tedesche, ma riusc comunque a sferrare
diversi attacchi al commercio tedesco. La Germania a questo punto prende la
decisione di attuare una guerra sottomarina indiscriminata, che sembra avere
piuttosto successo fino a quando non attacca la nave inglese Lusitania con a bordo
molti passeggeri americani (e scatenando quindi lattacco degli USA).
Nonostante questa forza navale della GB fosse piuttosto debole, quella a terra si
dimostr piuttosto efficace anche perch non era composta solamente da britannici,
ma anche da sudditi delle colonie, soprattutto indiani che vi parteciparono
volontariamente. Un ruolo molto importante fu giocato anche dalle truppe australiane
e neozelandesi.
Nonostante varie sconfitte, gli inglesi misero presto a punto una nuova strategia
mediorientale: la loro idea era quella di suscitare una rivolta contro il dominio turco da
parte delle trib arabe del deserto, sotto la guida dello sceriffo della Mecca. Lo scopo
degli inglesi era quello di sconfiggere lImpero Ottomano dallinterno, sfruttando le
spinte nazionaliste arabe. Attraverso laiuto di LAWRENCE (che si infiltr tra i

nazionalisti) gli arabi combatterono una guerriglia contro i turchi e dopo 3 anni gli
inglesi vinsero e si impossessarono di Gerusalemme.
Ben presto divenne chiaro che la strategia della guerra santa che era stata attuata dal
Kaiser aveva miseramente fallito, e i tedeschi iniziarono a capire che anche loro
avevano bisogno di uomini come Lawrence.
Anche se coinvolse lEstremo Oriente, le sorti della WW1 vennero decise in Europa:
lAustria sconfisse la Serbia; la Germania batt Russia e Romania; Inghilterra e Francia
sconfissero lImpero Ottomano e lItalia sconfisse lAustria. Nel 1918 i tedeschi fecero
un ultimo tentativo per assicurarsi la vittoria in Francia, ma questo fall miseramente.
29 settembre 1918=> richiesta di armistizio da parte della Germania. Il
risultato della guerra era stato che si era dimostrato impossibile vincere una guerra
globale senza essere una potenza globale.
1919=> conferenza di pace a Parigi=Pace di Versailles. Durante questa conferenza,
lobiettivo principale si dimostr quello di assicurarsi la sicurezza collettiva. Vennero
ridistribuiti i territori e le colonie acquisirono a loro volta delle colonie. Il Medio Oriente
fu consegnato alla GB che si impossess anche della Marina Militare tedesca. La
Germania fu ritenuta responsabile di tutto laccaduto e costretta a pagare ingenti
riparazioni a tutti gli Stati che erano tati coinvolti nella guerra.
Ci furono anche dei lati negativi per la GB che aveva s vinto e conquistato nuovi
territori, ma allo stesso tempo aveva dovuto sostenere dei costi altissimi per la guerra:
gli svantaggi di possedere un Impero cos vasto iniziano a superare i vantaggi.

DUBBI
23 aprile 1924=>esposizione universale a Londra, per mostrare il trionfo dellimpero
Britannico. LImpero diventa inoltre un mito e vengono scritti numerosi libri e girati
molti film al riguardo (sia in patria che allestero).
Dopo la fine della guerra, si dimostr parecchio difficile riportare lImpero ai fasti
economici dellera prebellica. Le restrizioni per impedire la fuoriuscita della
manodopera proliferarono e furono create diverse barriere contro il libero mercato. Il
maggior cambiamento si ebbe nel mercato de capitale: la GB ritorn ad essere il
banchiere del mondo, ma gli Stati Uniti lavevano praticamente raggiunta, a causa dei
numerosi debiti della GB. Il crescente potere dei sindacati, inoltre, intensificava il
malcontento nelle industrie e implicava (oltre ai tagli sui prezzi) anche i tagli sugli
stipendi: quasi dei lavoratori rimasero senza lavoro.
Nonostante questi accenni di depressione economica, in GB rimase molto pi
contenuta che in altri stati (come USA e Germania), questo perch ben presto
leconomia della GB fu ridefinita ritornando alla vecchia valutazione delloro (per paura
che i suoi dominion passassero al Dollaro in caso della svalutazione della Sterlina). Ci
fu un cambiamento radicale anche nella politica commerciale: il protezionismo divent
lunica soluzione possibile alla situazione di crisi in cui si trovava lImpero.

Mentre lImpero ritornava allapice dal punto di vista economico, la sua difesa
scendeva molto in basso nella lista delle priorit politiche, fino ad essere ridotta di 1/3.
Limpero diventa sempre pi vulnerabile mentre gli altri stati iniziano ad approfittare
della creazione delle nuove tecnologie (come il carro armato o gli aerei).
Per qualche tempo i politici riuscirono a cavarsela, ma ben presto iniziarono delle
rivolte interne.
1916=>Easter Rising in Irlanda durante la quale venne proclamata la nascita della
Repubblica Irlandese. La parte Nord rimase alla GB mentre quella Sud inizi il percorso
verso il suo futuro di Repubblica Indipendente (1948). Permettendo alla loro prima
colonia di venire divisa in 2, la GB diede un segnale ben chiaro a tutte la altre colonie:
era possibile reclamare la propria indipendenza.
In India, nel partito nazionale del Congresso iniziano ad esserci mobilitazioni per la
richiesta di una Home Rule sulla scia di quello che era successo in Irlanda. Gli inglesi
avevano ormai grande esperienza nellaffrontare le proteste in India, ma questa volta
cera qualcosa di diverso: il movimento dellopposizione era guidato da GANDHI, che
esortava gli indiani a servirsi della loro forza dellanima e di appellarsi alla resistenza
religiosa e pacifica, perch sosteneva che la violenza non avrebbe portato a nulla.
1919=>nonostante le esortazioni di Gandhi, la resistenza indiana diventa attiva e
parte allattacco. Lo scontro pi noto avvenne nel Punjab. Inizialmente la linea dura
inglese, guidata da DYER fu approvata, ma ben presto luomo fu convocato per
rispondere delle sue azioni. Fu accusato di minacciare il dominio inglese in India
attraverso la violenza e congedato da ogni incarico. Ci che mancava davvero
allInghilterra erano figure carismatiche che potessero tenere le redini dellimpero e
sostenere limperialismo.
Tuttavia, esisteva un uomo che credeva ancora nellImpero britannico: Hitler. Nel suo
Mein Kampf, egli sosteneva la sua ammirazione per le imprese britanniche,
soprattutto per quanto riguardava loppressione dei popoli inferiori, considerava anche
gli inglesi come suoi pari, e quindi come una nazione da tenersi come alleata. La vera
ragione per cui Hitler sostiene lImpero che, in caso di un suo sgretolamento, ne
andrebbe dellequilibrio mondiale. Hitler deciso a siglare un patto con gli inglesi,
solamente se gli avessero permesso di costruire il suo Impero nellEuropa centrale ed
orientale. Churchill, tuttavia, comprese le vere intenzioni di Hitler e rifiut il suo
accordo sfidandolo implicitamente, senza contare per quanto le difese britanniche
fossero inferiori rispetto a quelle tedesche.

DA PADRONI A SCHIAVI
1937=>la citt di Nanchino, avamposto inglese in Asia, cade nelle mani dei
giapponesi che si stanno espandendo sempre di pi. Questo giorno viene ricordato
come stupro di Nanchino e lImpero giapponese come uno dei pi crudeli di sempre.
15 febbraio 1942=> i giapponesi conquistano anche Singapore, le cui difese erano
state praticamente azzerate perch non veniva pi considerata come una base

essenziale. Gli inglesi si arresero e questo favor a fomentare lodio dei giapponesi (che
non accettavano la resa in guerra) e vennero praticamente fatti schiavi. I giapponesi
iniziano a costruire una ferrovia praticamente impossibile da ultimare in poco tempo,
ma grazie al lavoro forzato dei loro prigionieri riuscirono a completare limpresa,
sacrificando per uninfinit di sudditi britannici.
Sarebbe mai stato possibile riscattarsi?
Ovviamente le altre colonie colgono loccasione di questa provvisoria debolezza
britannica, per avanzare delle richieste e liberarsi del giogo britannico. I movimenti
indiani, per, si dimostrano piuttosto deboli. Il Vicer annunci lentrata in guerra
dellIndia senza avvisare i leader del Congresso che a questo punto si divise in due
fazioni: la minoranza era guidata da BOSE che si schier al fianco dei giapponesi (e
alla fine questa minoranza si rivel il solo problema da affrontare in India per gli
inglesi). Nonostante tutti gli sforzi di Bose, la maggior parte degli indiani combatt al
fianco degli inglesi=grande prova di unit imperiale.
Tuttavia, si dimostr impossibile per la GB vincere da sola la guerra e per questo corse
in suo aiuto la prima colonia che si era resa indipendente: gli Stati Uniti.
Lappoggio economico e militare degli USA si rese ancora una volta indispensabile per
la vittoria. Churchilll credeva fermamente nellalleanza dei popoli anglofoni e, quando
scopr che Pearl Harbour era stata attaccata (7 dicembre 1941), colse loccasione.
Questo rapporto fu un po ambiguo, anche perch Roosevelt mise subito in chiaro che
loro non avrebbero lottato per tenere unito lImpero inglese (che consideravano
qualcosa di sbagliato): al posto delle colonie avrebbe voluto delle amministrazioni
fiduciarie che aprissero la strada ad una futura indipendenza (scelta sancita anche
dalla Carta Atlantica (agosto 1941).
La GB accett, consapevole del fatto che a loro volta gli USA cercavano di costruire un
impero economico che legasse indissolubilmente tutti gli stati del mondo. La GB aveva
ormai fatto bancarotta e lunica soluzione che le avrebbe permesso di sopravvivere
sembrava essere un acquisto da parte degli Stati Uniti.

IL PASSAGGIO DI POTERE
Ci che lanci veramente un segnale a tutti i nazionalisti presenti nellImpero fu la crisi
di Suez. Tutto fu causato da Nasser (il presidente egiziano) che nazionalizz il canale di
Suez (sostenuto dagli USA) non appena gli inglesi lasciarono lEgitto.
1956=>spedizione anglo-francese per riappropriarsi del canale. La spedizione
fall, gli egiziani lo bloccarono, bloccando di conseguenza il passaggio delle petroliere e
facendo crollare la Sterlina a causa del ritiro degli investitori. Soltanto quando EDEN (il
Primo Ministro dellepoca) acconsent a lasciare lEgitto, il presidente degli USA
(allepoca Eisenhower) organizz un pacchetto di salvataggio per la GB.
LImpero ormai stava crollando e, nella fretta di abbandonare lIndia (nel 1947), gli
inglesi si lasciarono alle spalle il caos. Ben presto iniziarono ad andarsene anche dagli
altri stati.

Il ministro degli esteri ERNEST BEVIN era convinto che la strada per la ripresa
economica in patria dovesse iniziare in Africa e, per questa ragione, venne creata una
nuova Corporazione per lo sviluppo coloniale e una per il commercio, vi furono una
serie di progetti importanti. Numerose persone nel frattempo iniziano ad emigrare
dalla GB verso gli altri paesi del Commonwealth. La GB continu a collaborare con gli
USA in diversi stati (nonostante lostilit degli americani si fosse espressa nei fatti del
canale di Suez) e si dimostr veritiera la teoria di Hitler che il vero pericolo per la GB
non erano i nazionalismi interni, bens gli altri Imperi rivali.
Il problema della GB continuava ad essere quello delleconomia, esaurita dal prezzo
della vittoria della WW2, la GB non era pi in grado di mantenere tutto lImpero che
possedeva una volta e la difesa si dimostr molto pi dispendiosa del previsto. Le
condizioni del prestito ottenuto degli Stati Uniti erosero il potere della GB oltremare e
la Sterlina sub diverse crisi fino alla sua svalutazione.
1931=>nascita del Commonwealth che fece da un lato declinare la potenza
economica della GB e dallaltro inevitabilmente quella politica., rendendola
praticamente impotente.

CONCLUSIONE
innegabile pensare a tutti gli aspetti negativi della colonizzazione e dellImpero
Britannico, ma non bisogna dimenticare che ha avuto molti aspetti positivi. grazie
alla GB che il liberalismo economico diventato una realt; che la democrazia
parlamentare stata assunta come forma di governo dalla maggioranza degli stati del
mondo; che la lingua inglese la pi grande lingua di esportazione degli ultimi 300
anni.
Lidea che limperialismo britannico abbia favorito la povert di alcuni paesi
fondamentalmente sbagliata, perch le fortune economiche di un qualsiasi stato sono
date da una combinazione di risorse naturali e azione umana (quindi la storia). Sembra
infatti pi logico che laffermazione di istituzioni in stile britannico abbia migliorato le
prospettive economiche di molti paesi, soprattutto quelli pi piccoli. Ci furono alcune
istituzioni britanniche in particolare che favorirono lo sviluppo, e tra queste possiamo
ricordare soprattutto la Common Law ( infatti evidente che nei paesi in cui vige
questa legge, gli investitori si sentono pi sicuri) che incoraggia la formazione del
capitale. La GB non ha globalizzato solamente il sistema economico, ma anche quello
giuridico e politico.
Nonostante la GB non sia pi in grado di assumere il ruolo di dominio che aveva in
passato (e che, per mancanza di risorse non possano assumerlo n la Comunit
Internazionale n lUnione Europea), gli Stati Uniti sembrano essere un degno
sostituto. Gli Stati Uniti sono molto pi ricchi di quanto lo sia mai stata la GB e possono
in questo modo imporre la loro influenza economica e commerciale; sono una enorme
potenza bellica; esercitano una fortissima influenza culturale. Gli USA sembrano
essere inconsapevoli del ruolo che stanno svolgendo informalmente, ma cos era
anche per la GB prima di diventare padrona di del mondo.

Apparentemente, per, ci sono delle differenze con la GB imperiale: se questa


esportava tantissimi capitali, lAmerica tende pi che alto ad importarli e se la GB
aveva costanti flussi di emigranti, negli USA decisamente il contrario. Inoltre, fattore
essenziale, gli USA si dimostreranno sempre riluttanti nel governare altri popoli, a
causa della mancanza di una stabile cultura imperiale (e a causa del fatto che
essenzialmente sono nati da una guerra per ribellarsi allo schiavismo). Gli Stati Uniti
sono quindi un Impero che, allo stesso tempo, nega di esserlo.