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MICHELANGELO E LEONARDO

Il rinascimento che inizia tra la met del quattrocento e si sviluppa per tutto il cinquecento si pu
dividere in primo, medio e tardo rinascimento. Ora parleremo del tardo, che va sotto l'aspetto
filosofico letterario, anche sotto il nome di manierismo, ovvero alla maniera dei classici greci e
romani. Ricordiamo che il rinascimento aveva riposto le sue basi su quelli che erano i canoni
classici greco-romani, addirittura erano state riprese anche le lingue: il latino e il greco. Per quanto
riguarda il rinascimento noi studieremo due artisti importantissimi, tra i pi grandi di tutti i tempi:
Leonardo Da Vinci e Michelangelo Buonarroti.
LEONARDO
Leonardo non fu solamente un artista, ma anche uno scienziato e uno sperimentatore, tanto vero
che oltre alle scienze che erano allora conosciute, studi il volo degli uccelli e molto altro e fu il
primo ad andare a sezionare i cadaveri e a trattare i primi trattati di anatomia. ( anche se ovviamente
era vietato andare a studiare e sezionare cadaveri). I suoi appunti erano formati dai bozzetti, ovvero
dai disegni dell'organo della parte che stava studiando e da tutto quello che lo incuriosiva e che
andava a scoprire andando ad analizzare quella determinata parte. I suoi disegni e bozzetti,
andranno a formare la prima grande enciclopedia anatomica fino alla fine dell'800. Quindi andato
a studiare tutti gli organi sia interni che esterni dell'uomo (struttura ossea, cervello, cuore). Quindi il
rinascimento la rinascita dell'uomo, ma non solo per quanto riguarda l'intelletto, anche per il
corpo, una macchina i cui ingranaggi, hanno una perfetta precisione. Per quanto riguarda la sua
preparazione, bisogna dire che lui non era fiorentino. Ma era di Vinci, un paesino nei dintorni di
Firenze. Noi abbiamo visto come Firenze fosse una delle citt pi importante del rinascimento, basti
pensare a tutte le opere che venivano realizzate in questa splendida citt dalle signorie, ma anche
dalle corporazioni dei mercati, per cui gli artisti vedevano in Firenze un posto di straordinaria
cultura e straordinarie opere. Per quanto riguarda Leonardo dobbiamo dire che la sua preparazione
avvenne nella bottega di Andrea il verrocchio, un artista del periodo, (com'era solito all'epoca
istruirsi all'interno delle botteghe).
IL CONTRAPPOSTO consiste nel ruotare attorno al proprio asse e in due versi opposti due parti
del corpo (esempio busto a sinistra e gambe a destra).
LO SFUMATO, consiste nell'utilizzare NON contorni nitidi e netti delle parti anatomiche, ma
labbra e occhi sono sfumati, ovvero non ci sono passaggi netti e segni netti delle opere anatomiche,
ma chiaroscurali. Per cui il nostro cervello non percepisce la figura in maniera nitida. Ecco perch
ci sono dubbi in merito al sorriso della gioconda che non si capisce se sia di scherno o se sia un
modo naturale di porsi.
Successivamente, quando divenne un pochino pi adulto, venne preso sotto il mecenatismo dei
medici. Dove successivamente frequent una scuola, il giardino di san Marco, a cui parteciper
anche poi Michelangelo, una scuola dove, tra siepi e arbusti, vi erano delle opere del periodo
classico greco e romano e dove chi aveva la propensione per l'arte andava a copiare le sculture e
qualche dipinto, allenando la propria mano. Per quanto riguarda le tecniche utilizzate da Leonardo,
dobbiamo dire che sono principalmente due: il contrapposto e lo sfumato.
- IL CONTRAPPOSTO consiste nel ruotare attorno al proprio asse e in due versi opposti due
parti del corpo (esempio busto a sinistra e gambe a destra).
- LO SFUMATO, consiste nell'utilizzare NON contorni nitidi e netti delle parti anatomiche, ma
labbra e occhi sono sfumati, ovvero non ci sono passaggi netti e segni netti delle opere
anatomiche, ma chiaroscurali. Per cui il nostro cervello non percepisce la figura in maniera
nitida. Ecco perch ci sono dubbi in merito al sorriso della gioconda che non si capisce se sia di
scherno o se sia un modo naturale di porsi.
Abbiamo parlato della nascita della prospettiva centrale geometrico matematica che abbiamo avuto
grazie a Brunelleschi, Leonardo scoprir in rapporto ai colori che esistono altri due tipi di
prospettiva: la prospettiva aerea o a volo d'uccello e la prospettiva cromatica

- LA PROSPETTIVA AEREA O A VOLO D'UCCELLO consiste in un rialzamento del punto di


vista. La visione degli oggetti avviene quindi dall'alto e il punto di fuga non sar pi sull'orizzonte.
- LA PROSPETTIVA CROMATICA, se guardiamo in lontananza colli o montagne, notiamo che
queste tendono al grigio o addirittura al violetto. Ci sembra impossibile, perch se fossero coltivate
dovrebbero essere verdi, se fossero di terra brulla dovrebbero tendere al marroncino o al grigio.
Questo violetto glielo da lo spessore del pulviscolo atmosferico. Questo spessore ci d la percezione
dello spazio e lo possiamo vedere chiaramente quando in una stanza buia facciamo entrare un
raggio di sole, vediamo il pulviscolo atmosferico e quindi lo spazio. Leonardo dice che pi lontani
sono i monti che guardiamo dal nostro occhio, pi grande lo spessore del pulviscolo atmosferico e
quindi il monete tender al violetto o all'azzurro. Quindi non possiamo percepire i colori come nella
realt. Tra le opere che andiamo a studiare di Leonardo ci sono: la gioconda e l'ultima cena.
- L'ULTIMA CENA stata un disastro come opera d'arte, un'opera destinata a scomparire nel
tempo. Abbiamo visto di Leonardo che stato uno scienziato e uno sperimentatore, e speriment
anche nella pittura a nella sua bottega per ottenere effetti particolari. Stiamo parlando della tecnica
che normalmente definita affresco, una tecnica pittorica che viene applicata per porzioni e dove il
colore viene messo sull'intonaco l'intonaco bagnato, in modo che intonaco e colore asciughino
assieme e lentamente. Cosa fece Leonardo: fece sciugare l'arriccio (l'intonaco) e dopo mise il colore
e gi quello fu il primo errore, perch quando arriva quella quantit di acqua nell'intonaco asciutto,
si fessurizza, si spacca e poi si stacca. Un altro errore fu mischiare ai colori (formati da ossido di
metalli ridotti in polvere) il tuorlo l'uovo. Questa materia organica dava al colore un effetto
vellutato, ma il colore fu subito attaccato da muffe. Ecco perch pur con tanti restauri, l'opera sar
destinata a scomparire. In pi, mentre per restauro fino agli inizi dell'ottocento si intendeva
ripristinare in toto una parte rovinata, andando a creare dei falsi d'autore (dato che le tecniche e il
modo di utilizzare i colori era diverso dall'artista), oggi per restauro si intende studiare e porre
rimedio a un danno, cercando di imitare il pi possibile tecniche e colori dell'autore originario,
semplicemente riprendendo l'opera d'arte. Ma i danni nell'ultima cena sono troppo eclatanti. Anche
perch successo un altro evento che ha rovinato l'opera: Nell'ottocento, quando c'erano le guerre
d'indipendenza, i frati del luogo dove si trova l'opera, che il refettorio del santuario di santa Maria
delle grazie a Milano, aprirono una porta sull'affresco per collegare cucina e refettorio, che venne
utilizzato come stalla per i cavalli dei soldati, incuranti dell'opera di Leonardo. Il momento
rappresentato il momento in cui cristo durante l'ultima cena, dopo aver compiuto il sacramento
dell'eucarestia, annuncia ai suoi discepoli che uno di loro lo avrebbe tradito. Al centro troviamo la
struttura piramidale del cristo che poggia le sue braccia sulla tavola imbandita e abbiamo tre gruppi
di tre apostoli (triadi) a destra e tre gruppi di tre apostoli (triadi) a sinistra ( ?? gli apostoli sono 12,
9+9=18... saranno due triadi a destra e due a sinistra). Nell'opera abbiamo tutte e tre le prospettive,
la prospettiva centrale, che messa in evidenza sia dai cassettoni del soffitto dell'opera che vanno
verso la testa del cristo e sia dagli apostoli che vergono verso la testa del cristo, che quindi il
punto di fuga. Poi abbiamo la prospettiva aerea, perch alcuni volti degli apostoli si vedono riflessi
sui piatti dorati che si trovano sulla tavola. Tutto ci era possibile solo alzando il punto di vista
ovviamente. Poi abbiamo la prospettiva cromatica, perch sulla parete di fondo abbiamo una grande
finestra al centro alle spalle del cristo e altre due laterali, dalle quali si intravede il paesaggio e
quindi i colori dei monti non sono quelli corrispondenti alla realt, ma sono pi azzurrini.
-LA GIOCONDA un'opera della quale Leonardo non se ne liberer mai. Lui lavorer in Francia
presso Ludovico il moro, dove realizzer tante opere, delle quali poi alcune magari non complet.
Ad esempio stava lavorando su un gruppo scultoreo di Ludovico il moro a cavallo, ma non riusc a
terminarlo e venne distrutto. Tornando alla gioconda, una piccola opera, un olio su tela, che si
trova al Louvre. Rappresenta una donna, di cui non si conosce bene l'identit, per tanti secoli infatti
v' stato un mistero. Se era lui stesso, se era una sua amante. Ma si arrivati ad affermare, con gli
ultimi studi, che fosse la moglie di messer giocondo un signorotto del periodo che frequentava la
corte dei medici. Per quanto riguarda quest'opera troveremo tutte e due le tecniche di Leonardo: lo
sfumato e l'avevamo detto prima, il fatto dello sguardo che ci segue, il sorriso naturale o di scherno,
e il contrapposto che si intravede perch la donna poggia parte del suo braccio e le mani su un
poggiolo, su una poltrona e il busto leggermente voltato verso il lato opposto rispetto a braccia e
mani.

Circa una decina di anni fa stato scoperto anche il luogo dell'opera, che si trova nella periferia di
Firenze dove c' questa radura con il laghetto e il ponticello ed lo stesso rappresentato da
Leonardo.

MICHELANGELO
Michelangelo Buonarroti, fiorentino, aveva un carattere molto forte e turbolento e visse a lungo,
lavorando per i diversi papi che si succedettero al trono, tra cui anche Giulio secondo. Michelangelo
sar un'artista poliedrico e a 360 che abbraccer tutte le arti e i saperi. Un'artista come inteso nel
rinascimento. Michelangelo fu un pittore, un architetto e uno scultore. La scultura per lui era l'arte
per eccellenza, l'arte che si fa per via del levare diceva. La sua preparazione avviene presso la
bottega di Domenico il ghirlandaio e in seguito nel giardin di san marco, per poi iniziare a lavorare
per i medici e non solo. L'animo di Michelangelo, che visse periodi di profonda crisi spirituale e
altri di forte ascensione a Dio lo port a realizzare opere di straordinaria bellezza. Il corpo umano,
stato realizzato da Michelangelo nelle sculture in maniera perfetta.
LA SCULTURA
La bellezza della scultura era sempre rapportata a Dio il creatore, per cui i suoi pensieri sulla
scultura furono due: il primo, che dur moltissimi anni e che era quello che l'opera d'arte stava gi
all'interno del blocco di marmo, che lui personalmente andava a scegliere nelle cave di carrara.
Infatti i suoi lavori sono realizzati tutti in marmo bianco di carrara. Si recava l, sceglieva il blocco,
glielo consegnavano e lui lo lavorava
L'opera d'arte perci stava gi all'interno del blocco di marmo, all'artista toccava togliere tutte le
parti superflue e portarlo alla luce, l'opera d'arte l'aveva gi realizzata dio. Alla fine, ma pochissimi
anni prima della morte, il suo pensiero si accentu per la sua grande spiritualit e inizi ad utilizzare
la tecnica del non finito: alcune parti delle sculture rimanevano incomplete, inserite nel blocco di
marmo, perch solamente l'osservatore, attraverso l'ispirazione divina poteva completare l'opera.
Vedremo, come opere, LE PIET, IL DAVIDE e IL MOS
- LE PIET sono un tema a lui molto caro. La prima fu realizzata in giovane et ed conservata
a san Pietro. Fu deturpata circa un millennio fa, perch non vi era nessuna protezione a
salvaguardarla e un folle lanciando uno scalpello rovin, sia parte delle dita della mano e il naso.
Ora hanno messo i vetri antiproiettile per proteggerla. Quest'opera una scultura fantastica, la
primissima opera scultorea che fece. Abbiamo tutti i canoni classici, la struttura piramidale.
una scultura che fece scandalo, perch la madonna, la madre di cristo, rappresentata in una
giovane che poteva avere circa 12-15 anni, mentre sulle sue gambe, sulla veste che sembra quasi
una culla c' il corpo del cristo morto, pi che trentenne. visibile tutto il dolore e il pathos, ma
abbiamo una tecnica nuova. Abbiamo detto che le tecniche scultoree erano quattro, sin dai
sumeri tre (basso rilievo, basso rispetto al piano di fondo, alto rilievo, alto rispetto al piano di
fondo, tutto tondo, per le statue e lo stiacciato di Donatello) Michelangelo user la tecnica del
TRASLUCIDO, che consiste nell'andare a levigare il marmo fino a una finitura tale da vedere
quasi la pelle con il sangue che pulsa sotto le vene. Questo lo vedremo principalmente nelle
mani delle opere di Michelangelo, ad esempio nelle mani del cristo, del Davide e del Mos. Tra
la prima piet, che Michelangelo fece da giovanissimo e le altre due, che fece pochi anni prima
di morire passarono almeno 70 anni. Le altre due piet sono la piet di palestrina e la piet
rondanini. Sono sempre in marmo bianco di carrara, quella di palestrina si trova al museo del
duomo a Milano e in questa non abbiamo le due figure principali (la venere e il cristo) ma
abbiamo altre due figure: Nicodemo e sant'Anna che cercano di aiutare la vergine a sorreggere il
corpo del cristo morto. A distanza di qualche anno abbiamo l'ultimissima opera di Michelangelo
che la piet rondanini, che si trova a Milano nel castello sforzesco. In questa piet abbiamo le
due figure principali (la vergine e il cristo) ed evidente la tecnica del NON FINITO. La
vergine cerca di sorreggere il corpo del cristo morto, ma sotto il peso del corpo scende verso il
basso. evidente la tecnica del non finito, perch le gambe della vergine e parte delle gambe del

cristo, cos come le sue braccia sono ancora inglobate nel marmo, non sono state modellate,
proprio per il concetto di Michelangelo che l'opera doveva essere complicata dall'occhio dello
spettatore attraverso l'ispirazione divina.
IL DAVIDE, opera che fece anche Donatello (anche se non si sapeva bene se fosse il Davide
oppure Hermes), qua abbiamo il Davide che nella sua mano sinistra ha la fionda con la pietra.
Quest'opera gli venne commissionata dalla signoria dei medici e venne messa per moltissimi
anni davanti al palazzo vecchio e doveva essere simbolo della fierezza del popolo fiorentino.
Quindi non abbiamo pi il ragazzo timido e impaurito di quello che aveva compiuto, come nel
Davide di Donatello, ma vediamo un uomo fiero di ci che aveva fatto perch era riuscito a dare
la libert al suo popolo e a uccidere il tiranno. Abbiamo la perfezione anatomica, la ponderatio
policletea (si intravede la gamba destra che poggia a terra in asse, in maniera perfetta, mentre
quella sinistra poggia solo con la punta dei piedi perch leggermente sollevata, e il braccio
destro che scende lungo il fianco e il braccio sinistro che tiene la fionda pronto per scagliarla).
Quest'opera Michelangelo la fece, a differenza dalle altre, da un blocco di marmo che non scelse
lui. sempre marmo bianco di carrara, ma era un blocco di marmo inusato perch era stato
manomesso alcuni anni prima da agostino di Duccio, uno scultore del rinascimento che aveva
iniziato l'opera, ma poi l'aveva lasciata perdere, cos avevamo a livello delle ginocchia di questo
blocco un foro da parte a parte. Quindi si trattava di un blocco forato. Quindi considerando
anche che Michelangelo considerava che l'opera fosse gi dentro il blocco di marmo, questo
impiccio non fu di poco conto, comunque riusc a realizzare ci che gli era stato chiesto.
Recentemente davanti al palazzo vecchio non troviamo l'originale, perch anche quello era stato
opera di vandali e ora si trova nel giardino dell'accademia di belle arti all'interno di Firenze.
IL MOS, prima di parlare della statua dobbiamo dire che Michelangelo lavor per diversi
papi, ma principalmente per giulio secondo. Un giorno giulio gli chiese che doveva realizzare e
progettare il suo mausoleo (il luogo di sepoltura). Lo voleva con tante statue, lo voleva che ci si
potesse girare attorno e cogliere tutti i particolari, con una statua in alto di lui seduto su un trono
e all'interno il sarcofago. Michelangelo inizialmente non voleva fare questo lavoro perch aveva
gi avuto molti contrasti lavorativi con il papa. Ma, un'artista cos importante che lavorava
presso il papa e le signorie aveva il fior fiore delle conoscenze e anche in ambito lavorativo era
apprezzato e conosciuto in tutta Firenze. Aveva appena iniziato a due statue che dovevano
rappresentare le virt di giulio secondo, che Il papa gli disse di lasciar perdere il mausoleo e
andare ad affrescare la cappella sistina. Michelangelo che era gi turbolento di carattere and su
tutte le furie, soprattutto andando a vedere il luogo che doveva affrescare. C' una celebre frase
che dice: mandato ad affrescare un granaio Perch si trattava di un posto molto grande. Quindi
lasci perdere il mausoleo e and ad affrescare la cappella sistina. Quando papa giulio secondo
mor, i figli del papa gli dissero di andare a completare il mausoleo, per lo lasciarono libero.
Quindi lui lo complet, anche se in modo molto pi semplice del modello originale (prima
doveva essere a struttura piramidale, essere pieno di statue ed essere circondato da un ampio
spazio per essere ammirato da tutti i lati, invece nel progetto finale fu attaccato a una parete , ci
sono sempre delle grandi statue ma non del numero del progetto e nella parte mediana troviamo
il sarcofago dove conservato il corpo del papa, anche se non presente la statua del papa
seduto in trono. Per in basso abbiamo la straordinaria statua di Mos. Ora una cosa che
accomuna entrambi gli artisti che NON ERANO MAI SODDISFATTI DELLE LORO
OPERE, ad esempio molte opere di Leonardo viste attraverso le analisi al carbonio si nota
come siano state modificate nel tempo, e anche in questa statua di Michelangelo, il ginocchio
che noi troviamo davanti fu completamente stravolto e cambiato dopo che l'opera era gi finita.
Frontalmente non possiamo vedere niente, si pu notare qualcosa solo dal retro, che per oggi
non accessibile. evidente il fatto del traslucido, infatti possiamo quasi vedere nelle mani il
sangue pulsare sotto le vene. Il marmo infatti levigatissimo.

PITTURA
Per quanto riguarda la pittura, di Michelangelo studieremo: IL TONDO DONI e LA
CAPPELLA SISTINA.
- IL TONDO DONI un capezzale che gli venne commissionato da un signorotto del periodo in
occasione delle sue nozze con maddalena strozzi. Rappresenta la sacra famiglia, abbiamo in
primo piano la figura della vergine che ha una struttura sinusoidale. Se noi partiamo dal suo
piede destro, poi andiamo alle ginocchia, poi ritorniamo alla sua vita, poi al braccio sinistro e
poi in alto verso il suo volto, ecco che troviamo questa struttura ad S rappresentata la vergine nel
momento in cui, con una torsione, prende dalle mani di Giuseppe, suo sposo il figlio cristo
Ges. Il tutto avviene al di qua di un muretto, dove al di l di esso abbiamo le figure degli ignudi
e il san Giovannino che funge da tramite tra il sacro e il profano. La tecnica usata prende il
nome di cangiantismo, cio quei passaggi chiaroscurali simili alla stoffa della seta. La seta ha i
colori molto brillanti e sembra brillare sotto il sole e i passaggi chiaroscurali non sono mai netti,
ma sono molto graduali e molto presenti. Il tondo doni rivestito con una straordinaria cornice
d'oro secchino, l'opera una tempera su tavola e si trova nella galleria degli Uffizi a Firenze.
-

LA CAPELLA SISTINA In essa sono rappresentati centinai di corpi nudi, anche se in un


periodo che andr tra il 500 e il 600 con le persecuzioni e la controriforma, un periodo con molti
tab, di oscurantismo, a molti di questi corpi verranno coperte le parti intime con delle brache
dipinte. Dopo solamente nel 600 con i concilio di Trento fu ripulito il tutto, pur lasciando alcune
di queste figure coperte con questi drappi per caratterizzare l'evoluzione storica degli affreschi.
In quest'opera troveremo un Michelangelo che sar precursore del barocco, che nascer nel 600
in Francia e si svilupper anche per una parte del 700 e dell'800, ad esempio in Sicilia arriver
agli inizi dell'800. Nella cappella sistina abbiamo scene rappresentate del vecchio e del nuovo
testamento e ci sono delle parti architettoniche dipinte, quali gli arconi ai quattro angoli, quali i
timpani e i pilastri ed proprio questa l'innovazione di Michelangelo che si rif al Barocco, nel
barocco infatti noi avremo la fusione fra le arti, come vediamo in questo caso (quindi la pittura
che ha preso in prestito gli elementi dell'architettura). Chiaramente la parte pi rinomata e
conosciuta la creazione di Adamo, dove troviamo questo Dio che ha un mantello della forma
di un cervello (si ricollega al rinascimento, l'intelligenza dell'uomo, le scoperte scientifiche e
l'uomo al centro dell'universo) e il fatto che questo dio riesca a creare questo essere umano cos
perfetto e bello nel corpo e nei sentimenti fa di quest'opera una delle opere che il simbolo del
tardo rinascimento.

ARCHITETTURA
Per quanto riguarda l'architettura parleremo di due opere, la piazza del campidoglio e la cupola della
basilica di san Pietro.
-PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO si trova nella parte pi antica della zona imperiale e vi si
accedeva tramite dei cunicoli dai fori imperiali. In questa piazza abbiamo due grandi palazzi
esistenti: uno era il palazzo del conservatori e il palazzo senatorio. Questi due palazzi formano tra di
loro un angolo acuto, non sono paralleli, per cui quando Paolo terzo chiede a Michelangelo di
sistemare la piazza, in maniera tale che fosse accessibile tramite una scalinata dai fori imperiali, in
maniera molto pi semplice, di come si era costretti ad accedervi all'epoca, lui progett intanto un
altro palazzo, palazzo nuovo e lo mise opposto al palazzo dei conservatori e non solo, ma, per dare
armonia non lo costru in maniera perpendicolare al palazzo del senatorio, ( che quello che si vede
dalle due rampe di scale che salgono) ma in maniera tale che andasse a formare un altro angolo
acuto e non solo la facciata del palazzo non perpendicolare ma leggermente divergente verso
l'alto. Quindi la piazza ha una forma trapezoidale e anche questo sar un elemento anticipatorio del
barocco, dove avremo un ampiamento dello spazio attraverso delle forme concave e convesse come

l'ellisse, quindi anche l'allargamento della piazza da maggiore ampiezza a tutti e tre i palazzi. Al
centro della piazza abbiamo la statua del marco Aurelio, che era del periodo classico romano.
- LA CUPOLA DI SAN PIETRO, per quanto riguarda la cupola di san Pietro, bisogna anzitutto
dire che la basilica fu costruita, risistemata e rivista, sin dal periodo paleocristiano, dove su questa
stessa zona sorgeva una delle prime basiliche cristiana. L'assetto finale della facciata della basilica,
come la conosciamo ora glielo diede nel primo rinascimento Carlo Maderno un architetto molto
bravo che aveva lavorato e studiato in Francia. Mancava la cupola che fu realizzata da
Michelangelo, ma solamente in parte, perch quando stava per essere ultimata lui mor, ma avendo
lasciato i bozzetti fu completata nella stessa maniera cos come l'aveva progettata. Abbiamo un
tamburo di forma ottagonale intervallate da delle bifore (finestre divise in due da una colonna) e la
cupola che perfettamente emisferica ed realizzata cos come era stata realizzata la cupola di
santa Maria del fiore: a doppia calotta, ossia a guscio d'uovo. Abbiamo l'intradosso e l'estradosso e
tra i due c' la scala a chiocciola che porta in alto alla lanterna che sar sempre binata, ovvero con le
colonne posizionate a due a due in corrispondenza delle vele e avr una guglia cuspidata che la
completa in cima. La cupola esterna rivestita con delle laste di bronzo, queste lastre sono state
prese dalle rosette del pantheon. Infatti la cupola del pantheon realizzata in opus cementicium con
il lacunari ( simili a dei cassettoni a rientrare verso l'interno), agli incroci di ogni quattro lacunari vi
erano delle rosette di bronzo, quelle rosette ( a parte che tutto il pantheon venne smantellato di tutti
i suoi marmi preziosi per essere usati in altri monumenti, infatti vi rimasta solo una fascia di
marmo a terra e chiaramente i pavimenti) sono state fuse e ridotte in lastre e attualmente rivestono
la cupola esterna della basilica di san Pietro per salvaguardarla dalle infiltrazioni di acqua piovana e
dai danni.