Psicologia dei Social Network: la fusione tra reti reali e reti virtuali (versione 2013

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Prof. Giuseppe Riva Università Cattolica del Sacro Cuore www.isocialnetwork.info www.psicologiadeinuovimedia.com
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Indice
 Che cos’è un network (Rete)  Che cos’è un social network
−  definizione −  la psicologia dei social network: Interrealtà

 La funzione psicologica delle reti
− Reti e identità: la rete definisce l’identità sociale − Reti e bisogni: reti come empowerment −  opportunità e problemi

 Social network e reti creative
−  scoprire le reti in un organizzazione: comunità di pratiche −  studiare le reti: social network analysis −  come creare reti creative: networked flow
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Parte I: Che cos’è una rete?

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Che cos’è un network (Rete)?
Attori Legami

• Attori/Nodi

− Soggetti − Gruppi, organizzazioni, ecc.

• Legami/Collegamenti
− Conoscenza, fiducia, incontri, amicizia, ecc. − Alleanza, contratto, investmenti, ecc.

Un insieme di attori collegati tra loro
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Dipendenti di un azienda

Anzianità < 1 anno 1-5 anni 5-10 anni 10-15 anni > 15 anni
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Mattsson 2004

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Dipendenti di aziende diverse
Collegamenti tra le più importanti aziende svedesi, 2000

SEB ??

Ray-Adams & Sandberg 2000
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Reti di aziende

Nokia

Nocom
TietoEnator

Ericsson

Telia

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Dahlin 2007

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Ci sono sempre più networks (reti)…
Ego Networks Social Networks Formal Networks

National Innovation Networks

Regional Networks

Informal Networks Electronic Networks Networked organization

Entrepreneurial Networks

Infrastructure Networks

Networks of Practice

FAS.research
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E più informazioni …
Crescita

Informazioni e Conoscenza Capacita di Assorbimento e ricordo
Tempo

Cohen & Levinthal 1989
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Sempre più informazioni…

>
Una settimana di informazioni pubblicate su un giornale I libri posseduti in una vita da uno studioso del 18° secolo
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.…sempre più connesse
A distanza di un click…
Nuovi amici Reti locali Colleghi di altri uffici

Famiglia Colleghi del Vecchi mio ufficio amici Vecchi colleghi old classmates Comunità virtuali

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”Nessuno sa tutto, Tutti sanno qualcosa, La conoscenza sta nell’umanità.” nei networks.

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Lévy 1997

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Parte II: I social network sono una moda?

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I social network sono una moda?

http://www.youtube.com/watch?v=cgP8WuCXIOQ
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Ma se non lo sono, come hanno fatto a diventare così importanti?
Molti pensano che i SN siano spuntati all’improvviso: -  Il film The Social Network è presentato nel 2010 -  In Italia, MySpace prima e Facebook poi diventano fenomeni di massa a partire dalla fine del 2007 -  -  -  -  -  Twitter nasce nel 2006 Facebook nasce nel 2004 MySpace nel 2003 Friendster nel 2002 Sixdegrees.com nel 1997 Ma sono il risultato di due trend paralleli
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Ma se non lo sono, come hanno fatto a diventare così importanti?
La risposta è duplice   Perché i social network sono l’attuale punto d’arrivo dell’evoluzione del computer: I computer sono passati da strumento di calcolo, a strumento di comunicazione a strumento di knowledge development & management   Perché le reti sono una parte fondamentale dell’esperienza sociale: L’identità sociale è costruita tramite l’adesione/contrapposizione alle regole/schemi dei gruppi
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I SN come punto di arrivo dell’evoluzione del PC

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Social Networks in due minuti…

Guardalo su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=lt3kT1HkpJk
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Social Networks in pratica…

LinkedIn: http:// http://it-it.facebook.com http://www.linkedin.com www.twitter.com Creato nel 2004 da Mark Creato nel 2006 da Jack Creato nel 2003 da Reid Zuckerberg per gli Hoffman, viene Dorsey. Consente il studenti di Harvard. Offre microblogging tramite impiegato principalmente ai suoi utenti blog, profili messaggi di testo di 140 per networking personali, gruppi, foto, caratteri visibili a tutti gli professionale. musica e video. amici (followers). Twitter:
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Facebook:

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Il bisogno pratico che ha creato i SN: Il problema della fiducia su Internet

Come faccio a fidarmi di qualcuno che non conosco personalmente?

Internet

Farci affari? Iniziare un’amicizia?

E-mail
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Con i Social Networks (1)…
Paolo Fabrizia

Paolo l’iniziatore della rete si iscrive al servizio e dopo essersi descritto – sesso, età, interessi, ecc. – invita la sua amica Fabrizia a fare lo stesso…

Amici di Paolo

Paolo Amici di Paolo

Fabrizia Amici di Fabrizia
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Con i Social Networks (2)…
Paolo Amici di Paolo Fabrizia Amici di Fabrizia

A questo punto Fabrizia, amica di Paolo, invita Daniela ad iscriversi che a sua volta invita Marta e Samantha…

Paolo

Fabrizia

Daniela Marta

Samantha
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Con i Social Networks (3)…
Paolo

L’ i s c r i z i o n e c o n s e n t e a t u t t i i partecipanti alla rete di consultare i profili degli altri e contattare le persone più interessanti e con interessi simili.

Marta

Samantha

Per esempio Marta, avendo visto che Paolo frequenta la facoltà di Scienze Politiche, a cui lei vorrebbe iscriversi il prossimo anno, può contattarlo e chiedere informazioni…
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Con i Social Networks (4)…
Fabrizia Daniela Paolo
Questo meccanismo permette di creare una rete sociale chiusa – possono entrare solo le persone invitate - e visibile come una mappa, nella quale nessuno è un totale sconosciuto e chiunque è identificabile in quanto «amico» di qualcun altro.

Se voglio avere notizie su un partecipante alla rete oltre a poterlo contattare direttamente posso chiedere di lui all’amico che lo ha fatto iscrivere.

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I Social Network in sintesi…
Definizione: Una piattaforma basata su nuovi media che consente di •  Gestire la propria rete sociale (organizzazione, •  estensione, esplorazione e confronto); Gestire al propria •  identita sociale (descrizione e definizione). Caratteristiche: A caratterizzare i social network sono 3 elementi (Boyd & Ellison, 2007) Uno spazio virtuale in cui costruire e presentare l’identità; La possibilità di creare una lista di altri utenti (rete) con cui entrare in contatto; La possibilità di analizzare le caratteristiche della propria rete (connessioni)

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Social Networks in sintesi…
1.  Offrono una rete sociale chiusa: tutti i partecipanti sono collegati a qualcun altro che può garantire per lui. 2.  Rendono visibile la rete sociale: permettendo di conoscere meglio gli altri e facendo emergere nuove opportunità. 3.  Facilitano l’espressione e la condivisione tra i membri: Grazie agli strumenti del Web 2.0 tutti possono esprimersi con facilità e condividere oggetti (file) ed esperienze
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Ma perché i SN sono diventati un fenomeno sociale?
Risposta: I social network rispondono ai nostri bisogni

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Parte III: Psicologia dei Social Network

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Le reti sono fondamentali…
Henri Tajfel (1919 – 1982) postula identifica il Gruppo/ Rete come luogo di nascita dell’Identità Sociale:   Identificazione: L’identità è costruita tramite l’adesione alle regole/schemi dei gruppi e   Confronto Sociale: L’identità è costruita tramite il confronto tra il proprio gruppo e “l’altro”

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Ma se non ho una Rete o non sono soddisfatto di quella in cui sono?
Vorrei cercarne un altra ma questo ha un costo:  Il tempo  Il rifiuto  La delusione  L’accettazione  Il cambiamento

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Empowerment - Allargare i miei confini
«potenziamento» «responsabilizzazione»   Il processo di ampliamento (attraverso il miglior uso delle proprie risorse attuali o potenziali acquisibili) delle possibilità/opportunità che il soggetto può praticare e rendere operative e tra le quali può quindi scegliere (Bruscaglioni 1994, 12)
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Provare/Cambiare con il minor rischio possibile

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Risolvono bisogni complementari che possono essere collocati su due assi (Supporto Sociale e Costruzione del Sé)   Bisogni di sicurezza: Le persone con cui comunico sono solo “amici” e non estranei. Posso scegliere chi è un “amico”, controllare che cosa racconta di sé e commentarlo.   Bisogni associativi: Con questi “amici” posso comunicare e scambiare opinioni, risorse applicazioni.   Bisogno di stima: Io posso scegliere gli amici ma anche gli altri possono farlo => se tanti mi hanno scelto come amico allora “valgo”   Bisogno di autorealizzazione: Posso raccontare me stesso (dove sono e cosa faccio) come voglio e sicuramente c’è qualcuno dei miei “amici” che mi ascolta.
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Empowerment: I bisogni soddisfatti dai social network

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Empowerment - Dalle reti reali alle reti virtuali...
Fiducia e reciprocità sono gli elementi critici per lo scambio di conoscenza in una rete…

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I bisogni soddisfatti dai social network
  Bisogni di sicurezza: Le persone con cui comunico sono solo “amici” e non estranei. Posso scegliere chi è un “amico”, controllare che cosa racconta di sé e commentarlo.   Bisogni associativi: Con questi “amici” posso comunicare e scambiare opinioni, risorse applicazioni.   Bisogno di stima: Io posso scegliere gli amici ma anche gli altri possono farlo => se tanti mi hanno scelto come amico allora “valgo”   Bisogno di autorealizzazione: Posso raccontare me stesso (dove sono e cosa faccio) come voglio e sicuramente c’è qualcuno dei miei “amici” che mi ascolta.
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La Psicologia dei Social Network
I SN Risolvono bisogni complementari: che possono essere collocati su due assi (Supporto Sociale e Costruzione del Sé)
Locus of control interno Locus of control esterno

Offerta di Supporto (uso il social network per aiutare gli altri)

Fuoco verso l’Altro Fuoco verso il Sé

Vouyerismo/Lurking (uso il social network per conoscere il sé dell’altro)

Espressione di sé (uso il social network per esprimere il mio sé)

Ricerca di Supporto (uso il social network per trovare aiuto/risorse)
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Una definizione psico-sociale di SN…
Definizione: Una piattaforma basata su nuovi media che consente di •  Gestire la propria rete sociale (organizzazione, •  estensione, esplorazione e confronto); Gestire al propria •  identita sociale (descrizione e definizione). Caratteristiche: A caratterizzare i social network sono 3 elementi (Boyd & Ellison, 2007) Uno spazio virtuale in cui costruire e presentare l’identità; La possibilità di creare una lista di altri utenti (rete) con cui entrare in contatto; La possibilità di analizzare le caratteristiche della propria rete (connessioni)

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La Psicologia dei Social Network
I social network permettono per la prima volta la creazione di reti sociali ibride – contemporaneamente costituite da legami virtuali e da legami reali – dando vita a un nuovo spazio sociale l’«interrealtà» molto più malleabile e dinamico delle reti sociali precedenti.
Se nelle comunità virtuali precedenti ai social network, il mondo reale e quello virtuale entravano raramente in contatto e comunque solo per esplicita volontà dei soggetti interagenti, nei social network questo avviene sempre e anche se i soggetti coinvolti non lo vogliono o non ne sono consapevoli. Un esempio a questo proposito è il fenomeno del tagging (etichettare) con cui nei social network è possibile associare a un «amico», senza che lui lo voglia, un’immagine in cui lui è presente o una nota di testo a lui riferita.
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La Psicologia dei Social Network
A caraterizzare l’ «interrealtà» è la fusione delle identità sociali: nel social network sono contemporaneamente amico, studente, docente, figlio, padre.
Se nelle comunità precedenti ai social network, i soggetti tendevano ad assumere una specifica identità sociale e i comportamenti che questa implicava, nei social network le identità sociali convergono anche se i soggetti coinvolti non lo vogliono o non ne sono consapevoli. Problema: non posso comportarmi e comunicare con il mio capo/insegnante allo stesso modo con cui comunico con i miei amici (etichetta e regole formali) Opportunità: si riducono i vincoli contestuali (ma non scompaiono) facilitando l’emergere dell’identità personale (true self)
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Parte III: Le due facce dei Social Network

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Gestione della Rete Sociale Opportunità
I social network permettono per la prima volta la creazione di reti sociali ibride – contemporaneamente costituite da legami virtuali e da legami reali – dando vita a un nuovo spazio sociale l’«interrealtà» molto più malleabile e dinamico delle reti sociali precedenti.
Se i legami forti rafforzano l’individuo, i legami deboli permettono di allargare la sua rete agendo da ponte verso nuovi soggetti. Ma viste le risorse scarse a nostra disposizione, tendiamo a focalizzarci di più sui legami forti che su quelli deboli. E ciò limita la possibilità di trovare nuove opportunità di relazione. I social network, unendo reale e virtuale non distinguono tra legami forti e deboli. Ciò permette di creare una relazione continua e a costo zero tra noi e i nostri legami deboli che un giorno potrebbe esserci utile.

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Gestione della Rete Sociale: Problema
Se nelle comunità virtuali precedenti ai social network, il mondo reale e quello virtuale entravano raramente in contatto e comunque solo per esplicita volontà dei soggetti interagenti, nei social network questo avviene sempre e anche se i soggetti coinvolti non lo vogliono o non ne sono consapevoli. Un esempio a questo proposito è il fenomeno del tagging (etichettare) con cui nei social network è possibile associare a un «amico», senza che lui lo voglia, un’immagine in cui lui è presente o una nota di testo a lui riferita. Non potendo distinguere tra legami forti e deboli, questi e i loro comportamenti sono entrambi visibili nella mia rete => Cyberbullismo
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Gestione dell’identità sociale
A caraterizzare l’ «interrealtà» è la fusione delle identità sociali: nel social network sono contemporaneamente amico, studente, docente, figlio, padre.
Se nelle comunità precedenti ai social network, i soggetti tendevano ad assumere una specifica identità sociale e i comportamenti che questa implicava, nei social network le identità sociali convergono anche se i soggetti coinvolti non lo vogliono o non ne sono consapevoli. Problema: non posso comportarmi e comunicare con il mio capo/insegnante allo stesso modo con cui comunico con i miei amici (etichetta e regole formali) Opportunità: si riducono i vincoli contestuali (ma non scompaiono) facilitando l’emergere dell’identità personale (true self)
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Primo paradosso dei Social Network
Se io posso facilmente usare i SN per intervenire sulla mia identità sociale (impression management) è vero che anche l’intervento esterno può modificare più facilmente il modo in cui gli altri percepiscono la mia identità (reputation management).
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Secondo paradosso dei Social Network
Se nei social network posso più facilmente cambiare la mia identità virtuale (personal branding) è vero anche che, seguendo le tracce lasciate dalle diverse identità virtuali, è più facile per altri ricostruire la nostra identità reale (gestione della privacy)
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Le opportunità dei social network
 Consentono di avere un ruolo centrale nella definizione e nella condivisione della nostra identità sociale (personal branding);  Permettono e supportano il processo di seduzione (cyberseduction) e la nascita/ mantentimento di relazioni interpersonali;  Consentono alle aziende di comprendere e comunicare efficacemente con i propri clienti;  Consentono di mantenere contatti anche persone con cui si hanno legami deboli e che in alcuni casi non si hanno mai incontrato.
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Il lato oscuro dei social network
 Facilitano l’emergere di comportameni disfunzionali (dal cambiamento di identità allo stalking, alla violazione e all’abuso dell’informazion).  Favoriscono lo sviluppo di un’«identità fluida», potenziamente destabilizzante per i più giovani.  Facilitano l’analfabetismo emotivo sostituendo la fisicità del corpo con quella del medium.  Possono portare a un sovraccarico informativo (information overload).  Possono generare vere e proprie forme di dipendenza.
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Parte V: Il futuro dei Social Network

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Il futuro dei social network
Se i SN rappresentano l’attuale punto d’arrivo dell’evoluzione del PC che cosa ci sarà dopo?   Dal computer agli altri media: i social network diventano crossmediali;   Dalla bacheca alla realtà aumentata/virtuale: i social network diventano veri luoghi;   Dall’amicizia alla vera amicizia: la diversificazione delle modalità di relazione mediata.

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Il futuro dei social network
  Dal computer agli altri media: i social network diventano crossmediali. Il primo medium a essere toccato da questo processo è stato il telefono cellulare: geolocalizzazione Il passo successivo è la conquista della televisione: commentare insieme e influenzare i contenuti dei programmi della TV
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Il futuro dei social network
  Dalla bacheca alla realtà aumentata/ virtuale: i social network diventano veri luoghi Il primo passo, grazie allo spostamento sul cellulare, è l’integrazione dei dati sociali in un sistema di realtà aumentata (Tagwhat). Il passo successivo sarà la trasformazione dei SN in Second Life sociali (Cyworld)=> Evoluzione del social gaming (Farmville)
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http://www.youtube.com/watch?v=DNtpWm_6Dqk

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Il futuro dei social network
  Dall’amicizia alla vera amicizia: la diversificazione delle modalità di relazione mediata. Visto che gli “amici virtuali” sono tutti uguali, l’utente inizia a differenziarli usando SN differenti: Facebook generalista, Linkedin lavoro, Path per legami forti ecc. Il punto d’arrivo sarà la distinzione tra “amico stretto”, “amico” e “conoscente” con privilegi differenti.
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Parte IV: Le reti creative

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Le reti creative
Se si analizza la storia dell’innovazione in diversi domini – scienza, arte, politica, letteratura - è possibile scoprire che la maggior parte dei grandi creativi faceva parte di comunità di intellettuali con cui condividevano intuizioni e scoperte. Al centro di queste reti creative si posizionano leader carismatici e visionari, che hanno la capacità di sintonizzarsi con i tempi e la cultura in cui vivono. Le persone che circondano questi leader formano la rete creativa che li aiuta a sviluppare e diffondere le loro innovazioni => senza rete le nuove idee non nascono e si diffondono
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La forza dei Social Networks…
Diventa possibile costituire delle reti creative in base ai propri interessi o aree di business, aggregando ad esse altri utenti e stringendo contatti di amicizia o di affari.

Incontro Valore Conoscenza
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Scambio

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La forza dei Social Networks…
A caratterizzare i Social Network è il potere moltiplicativo offerto dall’uso condiviso dei nuovi media: Secondo la legge di Reed, usando in gruppo i nuovi media i vantaggi che il singolo o il gruppo può ottenere sono più che proporzionali.
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La forza dei Social Networks…
Legge di Reed: Quando una rete ha lo scopo di diffondere qualcosa che ha un valore per le persone, come nel caso di una rete televisiva, il valore dei servizi è lineare. Se la rete consente transazioni tra nodi individuali, il valore aumenta al quadrato. Quando la stessa rete include la possibilità che gli individui formino gruppi, il valore è invece esponenziale (pp. 106-107).
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Sostenere le reti creative: La forza dei Social Networks…
  A livello individuale
−  Maggiore efficacia −  Maggiore possibilità di espressione −  Maggiore opportunità di lavoro −  Salari più alti −  Maggior numero di relazioni −  Maggiore influenza

  A livello di organizzazione
−  Apprendimento organizzativo −  Aumento dell’innovazione −  Aumento della produttività −  Minore ricambio dipendenti
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Dipinto di Idahlia Stanley

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I limiti dei Social Networks…
  La partecipazione richiede impegno e motivazione: Senza la produzione di contenuti e lo scambio di informazioni la rete si ferma in fretta.   Lo scambio deve essere reciproco: senza uno scambio reciproco la rete si ferma in fretta.   Lo status dei partecipanti deve essere equilibrato: altrimenti alcune persone avranno troppi contatti e altri troppo pochi bloccando la rete.   Il Network tende ad uscire dal virtuale: prima o poi la rete entra nella vita reale dei suoi utenti.
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Non tutti i nodi sono uguali…

Alto potenziale

Collo di bottiglia 

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Teigland 1998

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Quando il Network non funziona…
Azienda di Telecom, ieri Azienda di Telecom, oggi

Mancanza di comunicazione e interazione tra le divisioni

Supporto della rete informale e aumento produttività
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Rafforzare la rete in un’organizzazione…

Non basta aumentare i gli incontri, formali e informali… CRAL aziendale, giornalino aziendale, televisione aziendale
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Rafforzare la rete in un’organizzazione…
Struttura formale Struttura informale

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Teigland et al. 2005

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Scoprire le reti in un organizzazione…
Comunità di Pratiche
I membri di un’organizzazione, mediante l’esperienza comune, arrivano a condividere una cultura, un proprio linguaggio e un modo di esprimersi: una comunità di pratiche.

= Struttura informale

E’ nella comunità di pratiche “dispersa” nella rete che si trovano le competenze dell’organizzazione
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Teigland et al. 2005

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Far emergere le comunità di pratiche…
Prima Dopo

1. Identificare le reti 2. Analizzarne la struttura 3. Aumentare la coesione
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…Creando una Rete Virtuale su una Rete Reale.
Ning trasforma l’utente dal ruolo passivo di ospite a quello attivo di “padrone di casa”,amministratore. Ning permette di controllare con semplicità i diversi aspetti relativi alle funzionalità applicative: le procedure di registrazione, l’accesso, l’inserimento dei contenuti, la moderazione. Ning ha un flessibile ed intuitivo sistema di amministrazione degli eventi, dei gruppi, dei membri, implementa delle politiche di sicurezza ed autentificazione/autorizzazione. Tiene traccia di tutte le attività.
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http://www.ning.com Creata nel 2005 da Marc Andreessen. Consente ai suoi membri di creare una propria rete sociale. E’ disponibile in versione gratuita (con Ads) o a pagamento

Ning:

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Usando la Social Network Analysis…
La Social Network Analysis (analisi delle reti sociali) è l’analisi e la misurazione delle relazioni e dei flussi che si instaurano tra persone, gruppi e organizzazioni. Questa tecnica si basa su un approccio quantitativorelazionale che ha come proprio fuoco d’analisi non il singolo soggetto e i suoi comportamenti, ma l’insieme di relazioni espresse da un gruppo.
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Usando la Social Network Analysis…
Principale oggetto d’analisi sono i dati relazionali misurabili attraverso «scambi»: flussi di materiali o di informazioni. Ciò consente di applicare ai dati raccolti la Teoria dei Grafi e di descrivere la struttura delle interazioni tramite indici di tipo strutturale (densità, inclusione, connettività, equivalenza strutturale, centralità e centralizzazione, coesione). L’analisi viene effettuata applicando complessi algoritmi matematici ai dati relazionali, per cui è consigliabile l’utilizzo di appositi software come Cyram Netminer o Ucinet.
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Per supportare il networked flow.
Il “Networked Flow” è un processo di rete che permette agli individui di raggiungere vette creative che non sarebbero stati in grado di raggiungere da soli e in cui il risultato finale non può essere ricavato semplicemente dalla somma dell’apporto dei singoli. La realizzazione di questa esperienza richiede l’instaurarsi di una “group mind”, di uno stato di fiducia, condivisione ed empatia in cui le azioni dell’individuo e del gruppo si armonizzano cristallizzandosi in artefatti cognitivi (idee, teorie, oggetti, metodi, tecnologie, prodotti artistici).
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Per supportare il networked flow.
Condizione necessaria ma non sufficiente per la generazione del “networked flow” è un elevato livello di “presenza”: Un soggetto è presente in un gruppo se al suo interno è in grado di mettere in pratica le proprie intenzioni (presenza) e comprendere quelle degli altri membri (presenza sociale).

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Per supportare il networked flow.
Quando i membri del gruppo raggiungono un livello elevato di presenza, il passaggio al “networked flow” legato a tre fattori: •  i membri del gruppo devono condividere gli stessi obiettivi e le stesse emozioni (elevata presenza sociale); •  i membri del gruppo devono sperimentare una situazione di liminalità, di stare per; •  i membri del gruppo devono identificare nell’attività comune lo strumento per uscire da tale situazione. Quando questo avviene, il risultato dell’attività del gruppo è la creazione di nuovi artefatti (memi): nuovi prodotti, nuovi concetti, nuove idee.
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Per saperne di più
  Compra i volumi: “I social Network” e “Psicologia dei Nuovi Media”   Scarica il volume   Compra il volume in gratuito in PDF: inglese “Networked Flow: “Networked Flow: Towards an Comprendere e Sviluppare la Creatività understanding of creative networks” : di Rete” :

http://www.ledonline.it/ledonline/Networked-Flow-Riva.html
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Per approfondire (in Inglese).
  Volumi
−  Barabási, Linked: The New Science of Networks. Perseus, 2002 −  Castells, The Rise of the Network Society. Blackwell, 2000 −  Cross & Parker, The Hidden Power of Social Networks. Harvard Business School, 2004 −  Gladwell, The Tipping Point. Abacus, 2001 −  Scott, Social Network Analysis. Sage, 2000 −  Teigland, Knowledge Networking, SSE, 2003 −  Teten & Allen, The Virtual Handshake. Creative Commons, 2007 −  −  −  −  −  −  −  −  −  −  Giancarlo Oriani, www.informalorg.eu Stephen Bird, people.bu.edu/sbird Steve Borgatti, www.socialnetworkanalysis.com Rob Cross, www.robcross.org International Network for Social Network Analysis http://www.insna.org/ David Krackhardt, www.andrew.cmu.edu/user/krack/index.shtml Valdis Krebs, www.orgnet.com Fredrik Liljeros, www.sociology.su.se/home/Liljeros/index.html James Moody, www.soc.duke.edu/~jmoody77/presentations/index.htm Barry Wellman, www.chass.utoronto.ca/~wellman/
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  Siti

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