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Paolo Sartori Dipartimento di Fisica Università degli studi di Padova Lezioni di Fisica 1 per

Paolo Sartori Dipartimento di Fisica Università degli studi di Padova Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra

Dinamica

di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Dinamica Studia i nessi di causalità

Studia i nessi di causalità che esistono tra il moto dei corpi e le grandezze fisiche che li generano.

Questi nessi sono contenuti negli enunciati dei

3 principi fondamentali della dinamica:

1. Principio di Inerzia o legge di Galileo

2. Legge di Newton

3. Principio di azione e reazione

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Dall’esperienza quotidiana: un corpo si

Dall’esperienza quotidiana: un corpo si muove solo se soggetto ad una “spinta o trazione”.

Spinta per comprimere una molla o trazione per allungarla……

Manovra a spinta per i treni

Una sfera perfetta, su piano orizzontale non si muove, se non le viene applicata una spinta.

La stessa sfera, lasciata libera in aria, risente di una attrazione da parte della terra che fa sì che essa si muova verso la superficie terrestre.

La “spinta” implica una interazione tra due sistemi in generale.

2 tipi di spinte o interazioni:

a contatto ( reazioni vincolari normali o tangenziali )

a distanza ( Interazioni gravitazionale, elettrica o magnetica )

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Definiamo questa grandezza fisica Forza

Definiamo questa grandezza fisica

Forza

E’ la grandezza fisica che esprime e misura l’interazione tra sistemi fisici

Primo principio

Enunciato di Galileo

Ciascun corpo persevera nel proprio stato di quiete o di moto rettilineo ed uniforme eccetto che sia costretto a mutare quello stato da forze impresse.

Parafrasi :

Ciascun corpo persevera nel proprio stato di quiete o di moto rettilineo ed uniforme finchè non interviene una qualsiasi forza ad alterare il suo stato cinetico

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra F genera movimento, velocità. Se

F genera movimento, velocità. Se varia la velocità esiste un’ accelerazione ….

Che legame c’è tra F ed a ? Il metodo sperimentale ci insegna:

bisogna misurare F per poter definire quantitativamente ed analiticamente il legame tra F ed a .

Qualsiasi oggetto,sottoposto a forze di contatto si deforma.

Se si applica una forza F 1 ad un sistema, dovremo applicare un forza F 2 in verso opposto ad F 1 perché il sistema rimanga in equilibrio.

Se ciò si verifica, assumiamo, come principio derivante dall’osservazione che

F 1 ed

F 2 siano di intensità uguale.

che F 1 ed F 2 siano di intensità uguale. m m Ad un corpo soggetto
che F 1 ed F 2 siano di intensità uguale. m m Ad un corpo soggetto
m m
m
m

Ad un corpo soggetto alla forza di attrazione della Terra devo applicare una forza (muscolare ad esempio) verso l’alto.

Se utilizzo una molla questa si deforma generando una forza che mantiene in equilibrio il corpo.

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Se si appende un recipiente

Se si appende un recipiente di massa m si ottiene un allungamento x

Se appendiamo un recipiente di massa 2m Otteniamo un allungamento pari a 2x ………………

La deformazione della molla è lineare con la massa. (La massa è intuitivamente legata alla forza con cui la Terra attira i corpi)

Dinamometro: misura le forze in modo primitivo

x 2x m m m
x
2x
m
m
m

Si può dimostrare che le Forze sono rappresentabili con vettori.

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra D 1 D 2 F
D 1 D 2 F 2 F 1 F p
D 1
D 2
F 2
F
1
F p

Esperimento di Varignon

Misurando F 1 ed F 2 , conoscendo le inclinazioni delle funi dei due dinamometri rispetto all’asse orizzontale, si dimostra la validità della relazione:

F p = F 1 + F 2

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Imponiamo che la condizione di

Imponiamo che la condizione di equilibrio sia verificata contemporaneamente lungo le due direzioni perpendicolari di un sistema di coordinate cartesiane:

F 1x = - F 1 cos F 2x = F 2 cos

F 1y = F 1 sin

F 2y = F 2

sin

F 1x - F 2x =

0

- F p + F 1y + F 2y = 0

y F F F 1 2 2y F 1y   x F F 1x
y
F
F
F
1
2
2y
F
1y
x
F
F
1x
2x
F
p

Se F è rappresentabile con il formalismo vettoriale, allora ci sarà un sicuro legame con l’accelerazione

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Una serie di misure eseguite

Una serie di misure eseguite su corpi costituiti da diversa quantità di materia, a cui venga applicata la stessa Forza F,ci porta all’enunciato della seconda legge della dinamica o

Legge di Newton

Il cambiamento di moto ( a ) è proporzionale alla forza motrice impressa ( F )

ed avviene secondo la linea retta lungo la quale la forza è impressa.

Il rapporto tra la forza applicata ad un corpo e l’accelerazione da esso

acquistata è pari ad una costante di proporzionalità detta massa inerziale.

Rappresentiamo con:

F (causa) la forza che agisce su di un punto materiale;

a (effetto) l’accelerazione acquistata dallo stesso;

m (massa inerziale) la costante di proporzionalità, la seconda legge si scrive:

F

=

m

a

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra v m a F In
v m a F
v
m
a
F

In questo esempio la componente della velocità lungo l’asse orizzontale non viene alterata dalla Forza, che genera, invece, un’accelerazione lungo l’asse verticale e quindi una variazione di velocità lungo questa direzione

La massa m esprime l’inerzia del punto materiale a variare il proprio stato cinetico.

Unità di misura

Sistema MKS

Abitualmente

1 N

=

1 kg m

1 m/s 2

1 kg p = 1 kg m g = 1 kg m 9.8 m/s 2 = 9.8 N

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Assumiamo ora la legge di

Assumiamo ora la legge di Newton come definizione di Forza.

Si può utilizzare questa legge per la misura delle masse:

Detta m 0 la massa di riferimento (unità di misura), applico una F ad m 0 e misuro a 0.

F = m 0 a 0

Applico ora la stessa F ad una massa incognita m 1 e misuro a 1

Facendo rapporto:

F = m 1 a 1

m 1 = m 0 a 0 / a 1

In modo analogo per la misura delle Forze. Se F 0 è l’unità di misura:

F 0 = m a 0 F 1 = m a 1

F 1 = F 0 a 1 / a 0

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Alcune osservazioni:

1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Alcune osservazioni: Il tempo di caduta di un

Il tempo di caduta di un corpo in campo gravitazionale, non dipende dalla massa.

La relazione tra F ed a è lineare, per cui a primo membro della legge di Newton possiamo pensare di scrivere la risultante delle Forze applicate;

A secondo membro l’accelerazione è allora quella risultante.

Visto il carattere vettoriale della legge di Newton, in un sistema di coordinate cartesiane ortogonali, è possibile scrivere:

F x = m a x

F y = m a y

F z = m a z

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra   d v Ricordando che:
 

d

v

Ricordando che:

a

=

 

d

t

Si scrive la legge di Newton anche nella forma:

Alla grandezza fisica

p

=

m

v

F =

d

( m v )

dt

(1)

si dà il nome di quantità di moto.

Questa espressione tiene conto anche dei casi in cui la massa del sistema è variabile.

Dalla legge di Newton scritta in questa forma si ricava il teorema dell’impulso. Integrando la (1) si ottiene:

f

d p

=

F

d t

e integrando p

=

p f – p i =

I

=

i

F

d t

Questa espressione è utile quando non si conosce la forma analitica della forza o quando si hanno forze che agiscono per tempi molto brevi (forze impulsive).

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra La legge di Newton contiene

La legge di Newton contiene in sé la legge di Galileo o di inerzia.

Infatti se F = 0, allora a = 0.

Per quale motivo viene allora enunciata separatamente tale legge ?

Una risposta a questo quesito quando tratteremo i sistemi di riferimento non inerziali.

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Terzo principio ( principio di

Terzo principio

( principio di azione e reazione )

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria; ossia, quando due corpi interagiscono le mutue azioni dei due corpi sono sempre uguali tra loro e dirette verso parti opposte.

Considerazione:

il primo e secondo principio della dinamica riguardano l’effetto generato

su di un solo corpo dalle forze.

Il terzo principio tratta della relazione tra due corpi o punti materiali.

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Per cercare di comprendere
F
F
21
12
m 1
m 2
m 2 > m 1
v 1 m 1
v 1
m 1
v 2 m 2
v 2
m 2
F F 21 12 m 1 m 2 m 2 > m 1 v 1 m

Supponiamo di trovarci su di una barca ; spingiamo ora un’altra barca per allontanarla da noi; avendo qualche punto di riferimento ci accorgeremo che sia noi sia l’altra barca ci allontaniamo dal punto iniziale in cui ci troviamo:

infatti se noi applichiamo una forza ad un oggetto (l’altra barca in questo caso) l’oggetto reagisce esercitando su di noi una forza uguale in modulo e di verso opposto, fintantoché c’è interazione tra i due sistemi.

Così, se ci troviamo su di un carrello mobile e lanciamo un corpo di massa m lontano da noi, osserviamo che anche noi ci spostiamo dal punto in cui ci trovavamo inizialmente.

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra La Terra ci attira con

La Terra ci attira con la forza di gravità. Per il terzo principio anche noi attiriamo la Terra con la stessa forza, uguale ed opposta.

m F
m F

m

m F
m F

F

g

- F g
- F g

Terra

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Se sono appoggiato ad un

Se sono appoggiato ad un muro, o spingo il muro, sono soggetto ad una Forza che il muro esercita su di me: per il 3° principio della dinamica,

il muro reagisce con una forza uguale e contraria.

A questa forza si dà il nome di reazione vincolare

Si tratta di una Forza di contatto.

F F muro = - F
F
F muro = - F

=

N

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Un libro appoggiato su di

Un libro appoggiato su di un tavolo non si muove, pur essendo soggetto alla forza di gravità.

Questo significa che la somma (risultante) delle forze che agiscono sul libro è nulla, in base ai due principi della dinamica.

Chi esercita la forza che annulla la forza di gravità ?

m F g
m
F g
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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra La situazione va interpretata nel

La situazione va interpretata nel modo seguente:

Il libro è sottoposto alla forza di gravità; a causa della F g il libro tende a cadere e quindi spinge il tavolo verso il basso ed interagisce con esso con una forza N L Iil tavolo reagisce con una forza N T

F g

N T

Interazione libro Terra

Interazione libro tavolo

N T m F g N L
N
T
m
F g
N L

In definitiva sul libro agiscono le forze

Risulta quindi

F g

+

F g

N T

=

ed

0

N T

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Forze interne ed esterne ad

Forze interne ed esterne

ad un sistema

Definiamo sistema fisico,

un insieme di punti materiali contenuti in un ben determinato volume.

Tutti i punti che formano il nostro corpo costituiscono un sistema fisico; un libro, un oggetto oppure un insieme di oggetti non necessariamente legati tra loro, come ad esempio alcune biglie contenute in una scatola chiusa. In questo caso il volume è rappresentato dalla forma della scatola chiusa.

Definiamo Forze esterne

tutte le forze esercitate da punti materiali che non fanno parte del sistema sul sistema stesso:

Definiamo Forze interne

tutte le forze che si esercitano tra punti dello stesso sistema

Paolo Sartori Dipartimento di Fisica Università degli studi di Padova Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadraEsempio: dati i due blocchi in figura, applichiamo una forza F (esterna) al corpo di

Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Esempio: dati i due blocchi

Esempio:

dati i due blocchi in figura, applichiamo una forza F (esterna) al corpo di massa m 1 . Supponiamo che i due blocchi poggino su di un cuscino d’aria, in modo che non ci sia resistenza allo strisciamento sulla superficie del tavolo.

Individuiamo le forze che agiscono sul blocchi:

su m 1 la forza F, la forza di gravità F g1 , la reazione vincolare del tavolo N 1 su m 2 la forza di gravità F g2 , la reazione vincolare del tavolo N 2 .

sappiamo che esistono anche le due forze F 12 ed F 21 :

La prima è la spinta che il blocco di massa m 1 genera sul blocco m 2 . La seconda è la forza di reazione dovuta al terzo principio della dinamica.

Cerchiamo di stabilire quali di queste forze sono interne

e quali quelle esterne.

F 21 F 12 F m 1 m 2 N 1 N 2 F g1
F 21
F 12
F
m 1
m 2
N 1
N 2
F
g1
F
g2

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Il sistema fisico: decidiamo che

Il sistema fisico:

decidiamo che il nostro sistema è costituito dalle masse { m 1 + m 2 }

Le forze esterne allora saranno tutte quelle citate ad esclusione delle F 12 ed F 21, in quanto, secondo la definizione data si tratta di forze che si esercitano tra punti dello stesso sistema.

Nel calcolo della risultante delle forze che agiscono sul sistema, potremo trascurare questa coppia di forze, in quanto la loro somma è uguale a zero per definizione. La legge di Newton si scrive:

F

+ F g1 + F g2 + N 1 + N 2 = (m 1
+ F g1 + F g2 + N 1 + N 2 = (m 1 + m 2 ) a
F 21
F 12
F
m 1
m 2
N 1
N 2
F
g1
F
g2

(1)

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Decidiamo ora che il nostro

Decidiamo ora che il nostro sistema è costituito dalla sola massa { m 1 }

Le forze esterne su m 1 allora saranno:

F, N 1 ed F g1, F 21 In questo caso m 2 è un
F,
N 1 ed
F g1,
F 21
In questo caso m 2 è un punto materiale esterno.
La seconda legge della dinamica si scriverà:
F
+
+
(2)
F g1 +
N 1
F 21 = m 1 a 1
F 21
F
m 1
m 2
N 1
F
g1
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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Decidiamo ora che il nostro

Decidiamo ora che il nostro sistema è costituito dalla sola massa { m 2 } Le forze esterne su m 2 allora saranno:

F g2,

N 2 ed F 12

In questo caso m 1 è un punto materiale esterno. La seconda legge della dinamica si scriverà:

+ F g2 + N 2 F 12 = m 2 a 2 N 2
+
F g2 +
N 2
F 12 = m 2 a 2
N 2
F
12
m 1
m 2
F
g2

(3)

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y

y Paolo Sartori Dipartimento di Fisica Università degli studi di Padova Lezioni di Fisica 1 per

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F 21 F 12 m 1 m 2 N 1 N 2 F g1 F
F 21
F 12
m 1
m 2
N 1
N 2
F
g1
F
g2
F
F

F

F

O

x

squadra F 21 F 12 m 1 m 2 N 1 N 2 F g1 F

F

+ F g1 + F g2 + N 1 + N 2 = (m 1 + m 2 ) a

+ F g 2 + N 1 + N 2 = (m 1 + m 2

(1)

Per l’ equazione (1) , lungo gli assi verticale ed orizzontale:

(1)

x

F = (m 1 + m 2 ) a

y

- F g1 - F g2 + N 1 + N 2 = 0

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N
2
F
y
21
F
12
F
m 1
m 2
m 1
m 2
N
1
F
g1
F
x
g2
O
F
+
+
(2)
+
F g1 +
N 1
F 21 = m 1 a 1
F g2 +
N 2
F 12 = m 2 a 2
x
y
(2)
F
-
=
- F g1 +
N
=
0
F 21
1
=
(3)
F 12
m 1 a 1
m 2 a 2
=
0
- F g2 +
N 2

Possiamo scrivere le due equazioni ricordando la relazione che

In modulo F 12 =

F 21 = N

e che a 1 = a 2 = a

(3)

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra Per le equazioni (2) e

Per le equazioni (2) e (3), lungo gli assi verticale ed orizzontale:

 

x

(2)

F

-

N

=

(3)

 

N

=

m 1 a

m 2 a

F g1 -

F g2 -

y

N 1

N 2

=

=

0

0

Per l’ equazione (1) , lungo gli assi verticale ed orizzontale:

(1)

F

= (m

1 + m 2

) a

F g1 + F g2 - N 1 - N 2 = 0

Così, definendo come sistema fisico la Terra, su di essa agiranno come forze esterne (in prima approssimazione, trascurando l’effetto degli altri pianeti) le forze di gravità del Sole e della Luna. Considerando Terra + Luna l’unica forza esterna è la forza gravitazionale dovuta al Sole. Considerando Terra + Luna + Sole non esistono forze esterne.

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La fune: è un elemento che trasmette la forza applicata ad essa
parallelamente a se stessa.
=
-
T F2
T F1
T
T
T
F1
M
F2
F
y
T M =
0
+
F =
0
T F2 -
- T F1
T
dm
F1
x
O

F

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra La fune: è un elemento

La fune: è un elemento che trasmette la forza applicata ad essa parallelamente a se stessa.

la forza applicata ad essa parallelamente a se stessa. T 1 m 1 T 2 -T
la forza applicata ad essa parallelamente a se stessa. T 1 m 1 T 2 -T

T 1

m 1

T 2

-T 2
-T 2

m 1 g

m 2

m 2 g

Forze esterne sul blocco m 2 m 2 g , T 2

Forze esterne sul blocco m 1 m 1 g , T 1 , - T 2

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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra La fune: è un elemento

La fune: è un elemento che trasmette la forza applicata ad essa parallelamente a se stessa.

T 1 m 1 m 1 g m 2 m 2 g
T 1
m
1
m 1 g
m
2
m 2 g
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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra La fune: è un elemento

La fune: è un elemento che trasmette la forza applicata ad essa parallelamente a se stessa.

T 1 m 1 m 1 g -T 2 m 2
T
1
m
1
m 1 g
-T 2
m
2
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Lezioni di Fisica 1 per Ingegneria Civile 1a - 2a squadra La fune: è un elemento

La fune: è un elemento che trasmette la forza applicata ad essa parallelamente a se stessa.

La fune: è un elemento che trasmette la forza applicata ad essa parallelamente a se stessa.
La fune: è un elemento che trasmette la forza applicata ad essa parallelamente a se stessa.
m 1
m 1

T 2

m 2
m 2

m 2 g