Che cos’è un Social Network: la fusione tra reti reali e reti virtuali

Versione 2010 Prof. Giuseppe Riva Università Cattolica del Sacro Cuore www.psicologiadeinuovimedia.info
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Per saperne di più
 Scarica il volume  Compra il volume: gratuito in PDF: “Psicologia dei Nuovi “Networked Flow: Media” Comprendere e Sviluppare la Creatività di Rete” : http://www.ledonline.it/ledonline/Networked-Flow-Riva.html

Giuseppe Riva, Psicologia dei Nuovi Media, Il Mulino, Bologna, 2008

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Che cos’è un network (Rete)?
Attori Legami

•Attori/Nodi
−Soggetti −Gruppi, organizzazioni, ecc.

•Legami/Collegamenti
−Conoscenza, fiducia, incontri, amicizia, ecc. −Alleanza, contratto, investmenti, ecc.

Un insieme di attori collegati tra loro
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Dipendenti di un azienda

Anzianità < 1 anno 1-5 anni 5-10 anni 10-15 anni > 15 anni
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Mattsson 2004

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Dipendenti di aziende diverse
Collegamenti tra le più importanti aziende svedesi, 2000

SEB ??

Ray-Adams & Sandberg 2000
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Reti di aziende

Nokia

Nocom
TietoEnator

Ericsson

Telia

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Dahlin 2007

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Ci sono sempre più networks (reti)…
Ego Networks Social Networks Formal Networks

National Innovation Networks

Regional Networks

Informal Networks Electronic Networks Networked organization

Entrepreneurial Networks

Infrastructure Networks

Networks of Practice

FAS.research
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E più informazioni …
Crescita

Informazioni e Conoscenza Capacita di Assorbimento e ricordo
Tempo

Cohen & Levinthal 1989
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Sempre più informazioni…

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Una settimana di informazioni pubblicate su un giornale I libri posseduti in una vita da uno studioso del 18° secolo
9 Giuseppe Riva, Psicologia dei Nuovi Media, Il Mulino, Bologna, 2008

.…sempre più connesse
A distanza di un click…
Nuovi amici Reti locali Colleghi di altri uffici

Famiglia Vecchi amici Vecchi colleghi Colleghi del mio ufficio old classmates Comunità virtuali
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”Nessuno sa tutto, Tutti sanno qualcosa, La conoscenza sta nell’networks. nei umanità.”

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Lévy 1997

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Le reti sono fondamentali…
Henri Tajfel (1919 – 1982) postula identifica il Gruppo/Rete come luogo di nascita dell’Identità Sociale:  Identificazione: L’identità è costruita tramite l’adesione alle regole/schemi dei gruppi e  Confronto Sociale: L’identità è costruita tramite il confronto tra il proprio gruppo e “l’altro”

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La piramide dei bisogni

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Ma se non ho una Rete o non sono soddisfatto di quella in cui sono?
Vorrei cercarne un altra ma questo ha un costo:  Il tempo  Il rifiuto  La delusione  L’accettazione  Il cambiamento

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Empowerment - Allargare i miei confini
«potenziamento» «responsabilizzazione»  Il processo di ampliamento (attraverso il miglior uso delle proprie risorse attuali o potenziali acquisibili) delle possibilità/opportunità che il soggetto può praticare e rendere operative e tra le quali può quindi scegliere (Bruscaglioni 1994, 12)
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Provare/Cambiare con il minor rischio possibile

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Risolvono bisogni complementari che possono essere collocati su due assi (Supporto Sociale e Costruzione del Sé)  Bisogni di sicurezza: Le persone con cui comunico sono solo “amici” e non estranei. Posso scegliere chi è un “amico”, controllare che cosa racconta di sé e commentarlo.  Bisogni associativi: Con questi “amici” posso comunicare e scambiare opinioni, risorse applicazioni.  Bisogno di stima: Io posso scegliere gli amici ma anche gli altri possono farlo => se tanti mi hanno scelto come amico allora “valgo”  Bisogno di autorealizzazione: Posso raccontare me stesso (dove sono e cosa faccio) come voglio e sicuramente c’è qualcuno dei miei “amici” che mi ascolta.
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Empowerment: I bisogni soddisfatti dai social network

Empowerment - Dalle reti reali alle reti virtuali...
Fiducia e reciprocità sono gli elementi critici per lo scambio di conoscenza in una rete…

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Come superare il problema della fiducia su Internet?
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Come faccio a fidarmi di qualcuno che non conosco personalmente?

Internet

Farci affari? Iniziare un’amicizia?

E-mail
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Con i Social Networks (1)…
Paolo Fabrizia

Paolo l’iniziatore della rete si iscrive al servizio e dopo essersi descritto – sesso, età, interessi, ecc. – invita la sua amica Fabrizia a fare lo stesso…

Amici di Paolo

Paolo Amici di Paolo

Fabrizia Amici di Fabrizia
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Con i Social Networks (2)…
Paolo Amici di Paolo Fabrizia Amici di Fabrizia

A questo punto Fabrizia, amica di Paolo, invita Daniela ad iscriversi che a sua volta invita Marta e Samantha…

Paolo

Fabrizia

Daniela Marta

Samantha
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Con i Social Networks (3)…
Paolo

Fa b

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a

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a

L’iscrizione consente a tutti i partecipanti alla rete di consultare i profili degli altri e contattare le persone più interessanti e con interessi simili. simili

Marta

Samantha

Per esempio Marta, avendo visto che Paolo frequenta la facoltà di Scienze Politiche, a cui lei vorrebbe iscriversi il prossimo anno, può contattarlo e chiedere informazioni… informazioni
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Con i Social Networks (4)…
Fabrizia Daniela Paolo
Questo meccanismo permette di creare una rete sociale chiusa – possono entrare solo le persone invitate e visibile come una mappa, nella quale nessuno è un totale sconosciuto e chiunque è identificabile in quanto «amico» di qualcun altro.

Se voglio avere notizie su un partecipante alla rete oltre a poterlo contattare direttamente posso chiedere di lui all’amico che lo ha fatto iscrivere.

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Social Networks in sintesi…
1. Offrono una rete sociale chiusa: tutti i partecipanti sono collegati a qualcun altro che può garantire per lui. 2. Rendono visibile la rete sociale: permettendo di conoscere meglio gli altri e facendo emergere nuove opportunità. 3. Facilitano l’espressione e la condivisione tra i membri: Grazie agli strumenti del Web 2.0 tutti possono esprimersi con facilità e condividere oggetti (file) ed esperienze
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Social Networks in sintesi…
4. Risolvono bisogni complementari: che possono essere collocati su due assi (Supporto Sociale e Costruzione del Sé)
Locus of control interno Locus of control esterno Fuoco verso l’Altro Fuoco verso il Sé

Offerta di Supporto (uso il social network per aiutare gli altri)

Vouyerismo/Lurking (uso il social network per conoscere il sé dell’altro)

Espressione di sé (uso il social network per esprimere il mio sé)

Ricerca di Supporto (uso il social network per trovare aiuto/risorse)
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Social Networks in due minuti…

Guardalo su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=lt3kT1HkpJk
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Social Networks in pratica…

http://it-it.facebook.com http://www.twitter.com http://www.linkedin.com Creato nel 2004 da Mark Creato nel 2006 da Jack Creato nel 2003 da Reid Zuckerberg per gli Hoffman, viene Dorsey. Consente il studenti di Harvard. microblogging tramite impiegato principalmente Offre ai suoi utenti blog, messaggi di testo di 140 per networking profili personali, gruppi, caratteri visibili a tutti gli professionale. foto, musica e video. amici (followers).
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Facebook:

Twitter:

LinkedIn:

Le reti creative
Se si analizza la storia dell’innovazione in diversi domini – scienza, arte, politica, letteratura - è possibile scoprire che la maggior parte dei grandi creativi faceva parte di comunità di intellettuali con cui condividevano intuizioni e scoperte. Al centro di queste reti creative si posizionano leader carismatici e visionari, che hanno la capacità di sintonizzarsi con i tempi e la cultura in cui vivono. Le persone che circondano questi leader formano la rete creativa che li aiuta a sviluppare e diffondere le loro innovazioni => senza rete le nuove idee non nascono e si diffondono
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La forza dei Social Networks…
Diventa possibile costituire delle reti creative in base ai propri interessi o aree di business, aggregando ad esse altri utenti e stringendo contatti di amicizia o di affari.

Incontro Valore Conoscenza
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Scambio

La forza dei Social Networks…
A caratterizzare i Social Network è il potere moltiplicativo offerto dall’uso condiviso dei nuovi media: Secondo la legge di Reed, usando in gruppo i nuovi media i vantaggi che il singolo o il gruppo può ottenere sono più che proporzionali.
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La forza dei Social Networks…
Legge di Reed: Quando una rete ha lo scopo di diffondere qualcosa che ha un valore per le persone, come nel caso di una rete televisiva, il valore dei servizi è lineare. Se la rete consente transazioni tra nodi individuali, il valore aumenta al quadrato. Quando la stessa rete include la possibilità che gli individui formino gruppi, il valore è invece esponenziale (pp. 106-107).
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Sostenere le reti creative: La forza dei Social Networks…
 A livello individuale
− − − − − − Maggiore efficacia Maggiore possibilità di espressione Maggiore opportunità di lavoro Salari più alti Maggior numero di relazioni Maggiore influenza

 A livello di organizzazione
− − − − Apprendimento organizzativo Aumento dell’innovazione Aumento della produttività Minore ricambio dipendenti
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Dipinto di Idahlia Stanley

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I limiti dei Social Networks…
 La partecipazione richiede impegno e motivazione: Senza la produzione di contenuti e lo scambio di informazioni la rete si ferma in fretta.  Lo scambio deve essere reciproco: senza uno scambio reciproco la rete si ferma in fretta.  Lo status dei partecipanti deve essere equilibrato: altrimenti alcune persone avranno troppi contatti e altri troppo pochi bloccando la rete.  Il Network tende ad uscire dal virtuale: prima o poi la rete entra nella vita reale dei suoi utenti.
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Non tutti i nodi sono uguali…

Alto potenziale

Collo di bottiglia 

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Teigland 1998

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Quando il Network non funziona…
Azienda di Telecom, ieri Azienda di Telecom, oggi

Mancanza di comunicazione e interazione tra le divisioni

Supporto della rete informale e aumento produttività
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Rafforzare la rete in un’organizzazione…

Non basta aumentare i gli incontri, formali e informali… CRAL aziendale, giornalino aziendale, televisione aziendale
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Rafforzare la rete in un’organizzazione…
Struttura formale Struttura informale

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Teigland et al. 2005

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Scoprire le reti in un organizzazione…
Comunità di Pratiche
I membri di un’organizzazione, mediante l’esperienza comune, arrivano a condividere una cultura, un proprio linguaggio e un modo di esprimersi: una comunità di pratiche.

= Struttura informale

E’ nella comunità di pratiche “dispersa” nella rete che si trovano le competenze dell’organizzazione
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Teigland et al. 2005

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Far emergere le comunità di pratiche…
Prima Dopo

1. Identificare le reti 2. Analizzarne la struttura 3. Aumentare la coesione
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…Creando una Rete Virtuale su una Rete Reale.
Ning trasforma l’utente dal ruolo passivo di ospite a quello attivo di “padrone di casa”,amministratore. Ning permette di controllare con semplicità i diversi aspetti relativi alle funzionalità applicative: le procedure di registrazione, l’accesso, l’inserimento dei contenuti, la moderazione. Ning ha un flessibile ed intuitivo sistema di amministrazione degli eventi, dei gruppi, dei membri, implementa delle politiche di sicurezza ed autentificazione/autorizzazione. Tiene traccia di tutte le attività.
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http://www.ning.com Creata nel 2005 da Marc Andreessen. Consente ai suoi membri di creare una propria rete sociale. E’ disponibile in versione gratuita (con Ads) o a pagamento

Ning:

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Usando la Social Network Analysis…
La Social Network Analysis (analisi delle reti sociali) è l’analisi e la misurazione delle relazioni e dei flussi che si instaurano tra persone, gruppi e organizzazioni. Questa tecnica si basa su un approccio quantitativorelazionale che ha come proprio fuoco d’analisi non il singolo soggetto e i suoi comportamenti, ma l’insieme di relazioni espresse da un gruppo.
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Usando la Social Network Analysis…
Principale oggetto d’analisi sono i dati relazionali misurabili attraverso «scambi»: flussi di materiali o di informazioni. Ciò consente di applicare ai dati raccolti la Teoria dei Grafi e di descrivere la struttura delle interazioni tramite indici di tipo strutturale (densità, inclusione, connettività, equivalenza strutturale, centralità e centralizzazione, coesione). coesione L’analisi viene effettuata applicando complessi algoritmi matematici ai dati relazionali, per cui è consigliabile l’utilizzo di appositi software come Cyram Netminer o Ucinet.
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Per supportare il networked flow.
Il “Networked Flow” è un processo di rete che permette agli individui di raggiungere vette creative che non sarebbero stati in grado di raggiungere da soli e in cui il risultato finale non può essere ricavato semplicemente dalla somma dell’apporto dei singoli. La realizzazione di questa esperienza richiede l’instaurarsi di una “group mind”, di uno stato di fiducia, condivisione ed empatia in cui le azioni dell’individuo e del gruppo si armonizzano cristallizzandosi in artefatti cognitivi (idee, teorie, oggetti, metodi, tecnologie, prodotti artistici).
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Per supportare il networked flow.
Condizione necessaria ma non sufficiente per la generazione del “networked flow” è un elevato livello di “presenza”: Un soggetto è presente in un gruppo se al suo interno è in grado di mettere in pratica le proprie intenzioni (presenza) e comprendere quelle degli altri membri (presenza sociale).

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Per supportare il networked flow.
Quando i membri del gruppo raggiungono un livello elevato di presenza, il passaggio al “networked flow” legato a tre fattori: • i membri del gruppo devono condividere gli stessi obiettivi e le stesse emozioni (elevata presenza sociale); • i membri del gruppo devono sperimentare una situazione di liminalità, di stare per; • i membri del gruppo devono identificare nell’attività comune lo strumento per uscire da tale situazione. Quando questo avviene, il risultato dell’attività del gruppo è la creazione di nuovi artefatti (memi): nuovi prodotti, nuovi concetti, nuove idee.
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Per saperne di più
 Scarica il volume  Compra il volume: gratuito in PDF: “Psicologia dei Nuovi “Networked Flow: Media” Comprendere e Sviluppare la Creatività di Rete” : http://www.ledonline.it/ledonline/Networked-Flow-Riva.html

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Per approfondire (in Inglese).
 Volumi
− Barabási, Linked: The New Science of Networks. Perseus, 2002 − Castells, The Rise of the Network Society. Blackwell, 2000 − Cross & Parker, The Hidden Power of Social Networks. Harvard Business School, 2004 − Gladwell, The Tipping Point. Abacus, 2001 − Scott, Social Network Analysis. Sage, 2000 − Teigland, Knowledge Networking, SSE, 2003 − Teten & Allen, The Virtual Handshake. Creative Commons, 2007

Siti
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Giancarlo Oriani, www.informalorg.eu Stephen Bird, people.bu.edu/sbird Steve Borgatti, www.socialnetworkanalysis.com Rob Cross, www.robcross.org International Network for Social Network Analysis http://www.insna.org/ David Krackhardt, www.andrew.cmu.edu/user/krack/index.shtml Valdis Krebs, www.orgnet.com Fredrik Liljeros, www.sociology.su.se/home/Liljeros/index.html James Moody, www.soc.duke.edu/~jmoody77/presentations/index.htm Barry Wellman, www.chass.utoronto.ca/~wellman/
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