“Il :-a% del iii di un Paese industrializzato

va disperso a causa dell’attrito”.
Dott. Lars Pleth Nielsen, Direttore del Centro di Tribologia del Politecnico Danese.
SUD E
SUD-EST
ASIATICO
SOLUZIONI CHE SIGILLANO, AMMORTIZZANO E PROTEGGONO NO. 3 2009
Boom economico del
TRENI SENZA CONDUCENTE DI NUOVA GENERAZIONE RECUPERO DEL CALORE DI SCARTO
Tecnologia
spaziale
Le Eccospheres nello
spazio con gli astro-
nauti della NASA
2 T·TIME 3·2009
Peter Nilsson
Presidente e CEO
’Asia è indubbiamente una regione dinamica e
piena di opportunità. Nonostante non siano usciti
indenni dalla crisi finanziaria, molti Paesi asiatici si
apprestano a cavalcare la ripresa.
Nella nostra serie di T-Time dedicata ai sui prin-
cipali mercati emergenti, abbiamo deciso di suddividere
l’Asia in due parti. Questo numero è dedicato alla regione
del Sud e Sud-Est asiatico, mentre i Paesi più a nord saranno
oggetto della prima edizione di T-Time dell’anno prossimo.
In particolare, in occasione dell’Expo Mondiale di
Shanghai, :o1o l’obiettivo sarà puntato sulla Cina, dove
Trelleborg possiede ¡ stabilimenti (potrete
saperne di più sull’inaugurazione del
nuovo sito di Qingdao a pag. ::).
Naturalmente, Trelleborg prenderà parte
all’Expo. Da maggio ad ottobre, venite a
trovarci nel padiglione svedese!
Buona lettura!
Asia dinamica
INDICE
Nello spazio
Le microsfere vuote di vetro prevengono la disintegrazione
dei serbatoi di combustibile solido sullo Space Shuttle.
Speciale: Sud e Sud-Est asiatico
Il tour mondiale di T-Time prosegue nella regione emergente
del Sud e Sud-Est asiatico.
Su terreno asciutto
400.000 mq di materiale di tenuta impediscono le infiltrazioni
d’acque sotterranee nel Dubai International Airport.
Sul binario giusto
Il nuovo treno senza conducente sta per essere consegnato
a Kuala Lumpur e Vancouver.
03
06
10
14
IN OGNI NUMERO
Editoriale pag. 2 Tecnologia pag. 16
Persone e Trend pag. 18
News/Update pag. 22
Responsabile sotto la legge svedese sulla
stampa:
Viktoria Bergman
viktoria.bergman@trelleborg.com
Redattore capo: Rosman Jahja
rosman.jahja@trelleborg.com
Co-redattore: Donna Guinivan
donna.guinivan@trelleborg.com
Trelleborg AB (publ) Box 153, SE-231 22
Trelleborg, Svezia
Tel: +46 (0)410-670 00
Fax: +46 (0)410-427 63
info@trelleborg.com,
www.trelleborg.com
Produzione: Appelberg Publishing Group
Team editoriale: Erik Juhlin, Maggie Hård
af Segerstad
Design grafico: Magdalena Taubert,
Erich Blunck
Foto di copertina: Istockphoto
Stampa: Trydells Tryckeri
Abbonamento:
www.trelleborg.com/subscribe
T-Time è una rivista trimestrale. Le
opinioni espresse in questa pubblicazione
rappresentano l’esclusivo pen siero dei loro
autori e non riflettono ne cessariamente i
punti di vista di Trelleborg.
Per qualsiasi domanda o commento
riguardante Trelleborg e T-Time rivolgetevi
a rosman.jahja@trelleborg.com
3 T·TIME 3·2009
DELLO
SPAZIO
TESTO: ALEXANDER FARNSWORTH FOTO: GETTY IMAGES, ISTOCKPHOTO
La referenza migliore per un fornitore è l’accredito da
parte della United Space Alliance, società responsabile
del programma Space Shuttle della NASA.
Sfida alla frontiera
al top
UNITED SPACE ALLIANCEI
4 T·TIME 3·2009
ettantesette secondi
dopo il lancio dello
Space Shuttle dal
Kennedy Space Center
in Florida, i due serbatoi di combu-
stibile solido si staccano e cadono
nell’Oceano Atlantico.
Per evitare che brucino nell’at-
mosfera, i serbatoi vengono trattati
con uno strato termico ablativo; un
rivestimento in grado di resistere al
calore generato dall’altissima velo-
cità durante il rientro nell’atmosfera
terrestre. Questo strato (costituito
in parte da Eccospheres, resine e
filler prodotti da Trelleborg) evapora
gradualmente nell’atmosfera, dissi-
pando il calore e lasciando intatti i
serbatoi.
“Le Eccospheres funzionano allo
stesso modo degli isolamenti dei tetti
delle abitazioni”, afferma Gary Gla-
dysz, VP Tecnologie in Trelleborg
di Mansfield (Massachusetts, USA).
“In entrambi i casi, le sacche d’aria
fungono da materiali isolanti. E le
nostre microsfere vuote di vetro sui
serbatoi di combustibile solido dello
Space Shuttle mantengono lontano
il calore dalla struttura critica sotto-
stante”.
Recentemente, United Space
Alliance e NASA hanno elogiato
pubblicamente il team Trelleborg
che ha collaborato allo sviluppo delle
s
edge
UNITED SPACE ALLIANCEI
5 T·TIME 3·2009
Le Eccospheres
®
sono micro-
sfere vuote di vetro ideate da
Trelleborg. Le proprietà uniche
delle microsfere e delle
schiume sintattiche sono state
studiate e utilizzate originaria-
mente come ausilio al galleggia-
mento dei sommergibili delle
piattaforme petrolifere. Oggi
Trelleborg Offshore, società di
Trelleborg Engineered Systems,
presso lo stabilimento a sud di
Boston (USA) produce 5 serie
differenti di Eccospheres,
ognuna con proprietà chimiche
e fisiche specifiche.
Le Eccospheres vengono
impiegate nel settore aerospa-
ziale per la produzione di strut-
ture robuste ma leggere come
le fusoliere, i pavimenti e le pale
delle turbine.
Le microsfere vuote, dette
anche micropalloncini, vengono
utilizzate anche per la crea-
zione di schiume sintattiche. Si
tratta di materiali compositi,
sintetizzati da un metallo, un
polimero o una ceramica con
microsfere. La presenza di par-
ticelle vuote assicura una
minore densità, un maggiore
rapporto tra peso e resistenza,
un minore coefficiente di dilata-
zione termica e, in certi casi,
l’invisibilità a radar o sonar
nelle applicazioni militari.
Le Eccospheres serie IG 201,
impiegate sui serbatoi di com-
bustibile solido dello Space
Shuttle, sono state progettate
secondo le specifiche della
United Space Alliance e della
NASA. Le Eccospheres hanno
un diametro pari a quello di un
Eccospheres utilizzate sui serbatoi
di combustibile solido dello Space
Shuttle.
“Abbiamo ricevuto un riconosci-
mento speciale per la qualità del no-
stro prodotto, le consegne puntuali e il
grande impegno profuso per adeguare
Eccopheres ai rigidi requisiti imposti
da United Space Alliance e NASA”,
spiega Gladysz. “Ora in ufficio abbia-
mo una targa di ringraziamento della
NASA per l’eccellente lavoro ”.
In particolare, il team Trelleborg
ha ottimizzato la grandezza e la di-
stribuzione del materiale Eccosphere
applicato ai serbatoi presso lo stabi-
limento di United Space Alliance in
Louisiana.
“Abbiamo modificato le proprie-
tà dei micropalloncini in base alle
specifiche di lavorazione richieste
da United Space Alliance”, spiega
Gladysz.
UNITED SPACE ALLIANCE
United Space Alliance ha sede a Houston (Texas, USA)
ed è una joint-venture realizzata nel 1996 da Boeing
Company e Lockheed Martin Corporation. United Space
Alliance è una delle aziende aerospaziali leader mon-
diali e partner industriale della NASA per le operazioni
nello spazio. Oltre ad essere il maggiore appaltatore per
il programma Space Shuttle della NASA, il consorzio è
responsabile della gestione quotidiana della flotta degli
Space Shuttle USA e della Stazione Spaziale
Internazionale.
Le Eccospheres
capello e, poiché hanno una
superficie perfettamente liscia,
quando sono a contatto tra di
loro si comportano come un
liquido.
La tecnologia di produzione
di queste sfere vuote di vetro
risale agli anni ’50. Una delle
prime applicazioni aerospaziali
è l’atterraggio del Viking Lander
su Marte nel 1976.
Grazie alla chimica unica del
vetro e al metodo di produzione
impiegato, le microsfere di vetro
Eccospheres presentano nume-
rose proprietà che possono
essere ottime per le varie appli-
cazioni, tra cui resistenza a
temperature fino a 800°C,
ottimo rapporto tra densità e
resistenza, bassa conduttività
termica.
Un modulo di galleggiamento
è un prodotto composito con
un’anima contenente micro-
sfere e macrosfere rinchiu-
se in una matrice di schiuma
sintattica o di resina epos-
sidica.
Le nostre microsfere
vuote di vetro sui ser-
batoi di combustibile
solido dello Space Shuttle man-
tengono lontano il calore dalla
struttura critica sottostante.
Gary Gladysz, VP Tecnologie in Trelleborg di Mansfield (Massachusetts, USA).
F
O
T
O
:

T
R
E
L
L
E
B
O
R
G
I
L
L
U
S
T
R
A
T
I
O
N
:

N
A
S
A
6 T·TIME 3·2009
speciale
SUD E SUD-EST ASIATICO
per il Sud e Sud-Est asiatico
Con oltre la metà della popolazione mondiale ed una
industria lizzazione sempre crescente, la regione del Sud e
Sud-Est asiatico è diventata una grande potenza economica.
Tutti concordano
che questa regio-
ne sia il mercato
emergente del fu-
turo”, afferma Kay Jin Tan, Direttore
Generale di Trelleborg Engineered
Products Asia. “Nel lungo periodo,
l’Asia crescerà più velocemente di
qualsiasi altra parte del mondo”.
I Paesi del Sud e Sud-Est asiatico
hanno affrontato l’attuale crisi eco-
nomica con successo. L’India resta
tra le poche nazioni con una crescita
positiva del PIL (Prodotto Interno
Lordo), mentre le economie delle co-
siddette Tigri Asiatiche come Hong
Kong e Singapore, dipendenti dalle
esportazioni, risentono del calo della
domanda globale.
Ciò malgrado, la regione rimane
uno dei principali obiettivi degli in-
vestitori stranieri.
“È molto positivo che le aziende
americane ed europee continuino
ad investire nella regione”, dichia-
ra Weng Chong Lee, Presidente
Marketing Asia Pacific in Trelleborg
Sealing Solutions.
“I nostri clienti che vendono in
Asia risentono meno della crisi ri-
spetto a quelli che esportano in USA
ed Europa”, conferma Chong.
Il Sud-Est asiatico si sta afferman-
do come polo dell’industria aero-
spaziale. La Malaysia è diventata un
polo di assemblaggio per i produttori
dei componenti, Singapore per le
attività di assistenza, manutenzione e
riparazione.
“Molte aziende aerospaziali ame-
ricane ed europee stanno trasferendo
qui l’assemblaggio e la produzione
per i minori costi, la disponibilità di
manodopera e la maggiore vicinanza
ai mercati emergenti”, spiega Weng
Chong.
Grazie alla produzione di auto-
mobili e furgoni, sia per il mercato
interno che per l’esportazione,
la Thailandia sta diventando
la Detroit del Sud Est Asiatico.
Contemporaneamente il sud della
regione registra una forte crescita del
settore petrolchimo. Significativo
anche il boom economico della
Malaysia, in particolare nel settore
agricolo, dovuto alla forte domanda
di olio di palma.
Mentre nella maggior parte dei
Paesi Occidentali i costruttori di
automobili continuano ad essere in
difficoltà, le loro affiliate in India
registrano risultati indiscutibilmente
migliori.
SPINTA
FAVOREVOLE
TESTO: DAVID WILES FOTO: ISTOCKPHOTO & TRELLEBORG

7 T·TIME 3·2009
“L’India è diventata un hot spot
per le utilitarie”, conferma Dinesh
Pawar, Direttore Generale di
Trelleborg Automotive India, il cui
stabilimento nei pressi di Delhi pro-
duce sistemi antivibrazioni tra l’altro
per Maruti Suzuki, Toyota e Ford.
“I produttori di macchine puntano
sul mercato agricolo, con ottimi
risultati. Le banche offrono tassi di
interesse vantaggiosi agli acquirenti,
contribuendo al boom delle vendite”.
In giugno, le vendite delle auto-
mobili in India sono aumentate
dell’8,¡% e la crescita del PIL del
Paese dovrebbe portarsi dal o,¡%
dello scorso anno, al ¡-o%, per
poi ritornare al ¬% circa nel :o1o.
Questi livelli di crescita hanno risve-
gliato l’ottimismo nei confronti della
democrazia più grande del mondo.
“Recentemente abbiamo avuto le
elezioni e il popolo si aspetta molto
dal nuovo governo”, afferma Pawar.
“Le infrastrutture sono carenti e il
governo dovrà concentrarsi anzitutto
su questo. Migliori strade e infra-
strutture aiuteranno anche la crescita
del settore automobilistico”.
Pawar prevede vantaggi anche per
Trelleborg.
“Per Trelleborg India, i prossimi
anni saranno positivi”.
Kay Jin Tan supervisiona l’ul-
timo investimento di Trelleborg
Engineered Systems in Cina, uno
stabilimento produttivo a Qingdao.
“Stiamo aumentando la catena del
valore per offrire prodotti e soluzioni
a valore aggiunto”, spiega Tan. “In
precedenza sviluppavamo essenzial-
mente beni di consumo, mentre oggi
i nostri prodotti hanno un maggiore
contenuto tecnologico”.
Tan aggiunge che la regione ha
tratto beneficio dal fatto che molti
governi hanno imparato la lezione
dalle esperienze del passato.
“I governi dispongono di risorse
sufficienti e attuano piani di incen-
tivi mirati, quindi il clima è più otti-
mistico rispetto alla crisi finanziaria
del 1oo¬”, conferma Tan. “Tutti
sono convinti che anche questa crisi
passerà e che alla ripresa saremo
più forti che mai. Questa è un’ot-
tima opportunità per Trelleborg.
Attualmente in Asia abbiamo una
quota di mercato limitata ma il
potenziale del mercato è enorme.
Inoltre, ci troviamo in un’ottima
posizione poiché, nella regione,
le nostre tecnologie sono all’avan-
guardia”.
Singapore non
è soltanto il cen-
tro finanziario
della regione,
ma anche il
polo emergente
per le attività
di assistenza,
manutenzione e
riparazione aero-
spaziali.
Indubbiamente
l’Asia crescerà più
velocemente di qual-
siasi altra regione del mondo.
Kay Jin Tan, Direttore Generale di
Trelleborg Engineered Products Asia
OFFSHORE ED IN SUPERFICIE
F
O
T
O
:

I
S
T
O
C
K
P
H
O
T
O
Nel settore offshore, per “float-over” si in-
tende il trasferimento di una struttura in ope-
ra morta, da una nave su una struttura prefab-
bricata. La nave entra nella camicia e funge
da zavorra; le attrezzature di float-over, cioè le
Leg Mating Units (LMU) e la Deck Support Unit
(DSU) trasferiscono il carico dalla nave alla ca-
micia. Quindi la nave esce dalla camicia.
“Il float-over è un settore ormai consolidato ”,
afferma Julian Wee, Direttore Generale di
Trelle borg a Singapore, dove vengono prodot-
te LMU e DSU. “Dal nostro ingresso nel settore,
un paio di anni fa, ci siamo già aggiudicati due
grandi commesse in Qatar e Turkmenistan”.
Le LMU sono costituite da una struttura in ac-
ciaio con elementi in gomma che attribuiscono
una rigidità ben definita in base ai carichi previ-
sti ed ai dati meteoceanici.
“Il float-over è più economico rispetto alle gru
galleggianti”, spiega Wee. “Poiché il peso delle
strutture in opera morta è in costante aumento,
scarseggiano le gru in grado di sostenerle”.
Per maggiori informazioni:
julian.wee@trelleborg.com
Le Leg Mating Unit
vengono utilizzate
di frequente nelle
installazioni off-
shore.
PRODUZIONE SOCIALMENTE
RESPONSABILE
L’industria della gomma in Sri Lanka nasce
alla fine del XIX secolo e da più di 20 anni, Trel-
leborg riveste un ruolo importante nel settore
industriale locale.
“Attualmente abbiamo due stabilimenti in
Sri Lanka”, afferma Antonio Garcia, Production
Director di Trelleborg in Sri Lanka. “Nel 2008
abbiamo prodotto più di 29.000 tonnellate di
pneumatici”.
Sono stati effettuati grandi investimenti per
modernizzare gli stabilimenti e soddisfare la
crescente domanda. Oltre al rinnovamento
delle infrastrutture e all’installazione di nuove
tecnologie, l’obiettivo è puntato sullo sviluppo
delle competenze e sul miglioramento delle
condizioni di lavoro.
“Negli ultimi anni abbiamo profuso un gran-
de impegno per migliorare le relazioni con i
dipendenti e attualmente siamo considerati
uno dei migliori datori di lavoro in Sri Lanka”,
conferma Garcia. “Tuttavia, non abbiamo
intenzione di dormire sugli allori. Siamo de-
terminati ad ottenere risultati ancora migliori
in futuro”.

Per maggiori informazioni:
antonio.garcia@trelleborg.com
SUD E SUD-EST ASIATICO
speciale
8 T·TIME 3·2009
I GIGANTI DELLA GOMMA
Thailandia, Indonesia e Malaysia sono i giganti
mondiali della gomma naturale, con oltre il 70%
della produzione globale. “Insieme allo Sri Lanka,
questi tre Paesi sono i maggiori fornitori di Trelle-
borg”, afferma Pio Gizzi, Vice Presidente Acquisti
e Materie Prime del Gruppo Trelleborg.
Wheel Systems rappresenta oltre il 50% del
consumo annuo di gomma naturale di Trelleborg.
“L’uso della gomma naturale nei pneumatici è
fondamentale per motivi di sicurezza e prestazio-
ne”, spiega Gizzi. Il contenuto di gomma naturale
è particolarmente elevato nei pneumatici indu-
striali, un prodotto che lo stabilimento Trelleborg
di Kelanyia (Sri Lanka) ha il vantaggio di reperire
localmente. “La gomma dello Sri Lanka è di
ottima qualità, è prontamente disponibile e, di
conseguenza, rappresenta una soluzione ideale”,
conclude Gizzi.
Per maggiori informazioni:
pio.gizzi@trelleborg.com
TENUTE PER IL CACCIA INDIANO
La realizzazione dell’aereo Tejas, primo caccia leggero moderno dell’Aviazio-
ne Indiana, inizierà nel 2010. Il Tejas, spesso descritto come un prodotto di Hin-
dustan Aeronautics Limited (HAL), viene sviluppato attualmente da un consorzio
nazionale di oltre 100 laboratori di difesa.
Trelleborg Sealing Solutions in India ha fornito tenute a T, tenute Plus, anelli
di usura, tenute Excluder, O-Ring e anelli di rinforzo per l’avanzatissimo sistema
di controllo di volo digitale fly-by-wire e le superfici di controllo ad azionamento
idraulico, oltre alle tenute per i carrelli di atterraggio anteriore e principale.
Per maggiori informazioni:
torben.andersen@trelleborg.com
Il caccia leggero Tejas
è stato sviluppato
principalmente
per l’Aviazione e
la Marina Indiane.
I DIRETTORI IN SRI LANKA (da sinistra a destra):
Dhammika Rambukana, Dhammika Cabral, Ales Reich,
Arosha Jayiasuria, Pavel Janku, Sanjay Melvani,
Antonio Garcia e Dian Gunatilake.
9 T·TIME 3·2009
SUD E SUD-EST ASIATICO
In termini di popo-
lazione, la regione
del Sud e Sud-Est
asiatico comprende
grandi Paesi”, afferma Peter Nilsson,
Presidente e CEO di Trelleborg. “Le
aziende occidentali sembrano apprez-
zare il potenziale dell’India, ma molte
tendono a sottovalutare l’importanza
degli altri Paesi in termini di mercato.
Seguendo la logica per cui il poten-
ziale del mercato è importante quan-
to i bassi costi di produzione, dalla
nomina di Nilsson come CEO nel
:oo¡, Trelleborg ha investito molto
per aumentare la propria presenza
in Asia, America Latina, Europa
Centrale e Orientale, e questa ten-
denza sembra destinata a proseguire.
Di conseguenza, se storicamente
Trelleborg focalizzava l’attenzio-
ne verso l’Europa Occidentale e
il Nordamerica, oggi l’approccio
dell’azienda è davvero globale.
“Il Sud e Sud-Est asiatico sono im-
prenditorialmente molto dinamici”,
dichiara Nilsson. “La nostra strategia
prevede una crescita basata su risorse
e personale locali. Un elemento im-
portante in questo processo è aumen-
tare il livello di istruzione. Sebbene
l’India sia l’esempio più classico, tutti
i Paesi della regione sono fortemente
intenzionati a migliorare i propri
livelli di istruzione”.
Nel Sud dell’Asia, i maggiori
stabilimenti Trelleborg sono situati
in India a Noida, nei pressi di Delhi
(componenti automobilistici) e
Bangalore (tenute), nonché in Sri
Lanka a Kelanyia (pneumatici indu-
striali). Recentemente, ad Ahmedabad
(India) è stato inaugurato un centro
Trelleborg per la progettazione e la
vendita di sistemi marini.
“Ci troviamo in un’ottima posizione
per costruire il futuro sia in India
che in Sri Lanka”, dichiara Nilsson.
“Abbiamo modernizzato i nostri
stabilimenti e allacciato relazioni con
clienti interessanti”.
Come opportunità commerciali
per il futuro, Nilsson cita ad esempio
le Ferrovie Indiane (T-Time a-:oo8),
le case automobilistiche indiane e il
centro offshore di Kerala.
Nel Sud-Est asiatico, diverse eco-
nomie registrano livelli di crescita
impressionanti.
“Singapore è diventato per noi un
punto di riferimento”, spiega Nilsson.
“È un Paese a vocazione cosmopolita,
ha standard elevati, personale compe-
tente e intrattiene ottime relazioni con
i Paesi limitrofi”.
Grazie alle solide basi di produzio-
ne e alla disponibilità di manodopera,
anche Vietnam e Malaysia registrano
un rapido sviluppo. Esempi di attività
nella regione per Trelleborg sono le te-
nute aerospaziali, sempre più richieste
in Malaysia, con Singapore come hub
per l’assistenza. Al contempo, i pneu-
matici agricoli e forestali registrano
un vero e proprio boom in Indonesia,
che punta a diventare il maggiore
produttore mondiale di olio di palma,
destinato alla produzione di biodiesel.
“Così come l’acronimo BRIC, che
identificava il gruppo delle economie
emergenti di Brasile, Russia, India e
Cina, è stato molto importante, in
futuro sentiremo sempre più parlare
di VISTA, acronimo di Vietnam,
Indonesia, Sudafrica, Turchia e
Argentina”, dichiara Nilsson.
FOTO: LASSE DAVIDSSON, TRELLEBORG
UNA VASTA GAMMA In Sud e Sud-Est asiatico, Trelleborg offre
di tutto, dai pneumatici alle tenute aerospaziali.
l’opinione del CEO
DINAMICO
Presenza più forte
IN UN AMBIENTE
10 T·TIME 3·2009
UNA
COMMESSA
SIGILLATA
caso
DUBAI INTERNATIONAL
DUBAI INTERNATIONAL AIRPORT
Collegato a più di 200 destinazioni in 6 continenti da
120 compagnie aeree, il Dubai International Airport
rappresenta oltre un quarto del movimento di passeg-
geri e merci in Medio Oriente e Africa, con una media di
circa 100.000 passeggeri e 800 aeromobili al giorno.
Il nuovo terminal è stato inaugurato nell’ottobre 2008
e il Concourse 3, il terminal specifico per l’A380, sarà
completato entro il 2011.
11 T·TIME 3·2009
400.000 mq di materiale di tenuta impediscono le infiltrazioni d’acqua di mare
nel nuovo terminal Concourse 3 del Dubai International Airport.
TESTO: ANNA MCQUEEN FOTO: WALTER BIBIKOW/SCANPIX/AGE, ISTOCKPHOTO, TRELLEBORG
iattaforma tra Oriente
e Occidente, il Dubai
International è l’ae-
roporto che registra il
maggior sviluppo al mondo, con più
di ¡¬ milioni di passeggeri nel :oo8
ed un livello di crescita pari al :o%.
Il nuovo e tanto atteso ampliamento
da a,¡ miliardi di USD è stato inau-
gurato il 1a ottobre :oo8, mentre il
terminal Concourse ¡, con un’enor-
me struttura a volta su fondamenta
lunghe ¬¡o metri e larghe :¡o metri,
verrà completato entro il :o11.
La tenuta del complesso sarà
garantita da quasi aoo.ooo mq di
membrane Elastoseal EPDM.
“Negli Emirati Arabi Uniti, il li-
vello freatico è molto alto in quanto i
sedimenti e la sabbia del deserto per-
mettono all’acqua di mare di pene-
trare facilmente nel terreno”, spiega
Munzer Akbik, Direttore Generale
di AMC Protection, fornitore di
soluzioni per il trattamento e la pro-
tezione del calcestruzzo. “Questo
significa che le fondamenta devono
essere adeguatamente protette dalle
infiltrazioni d’acqua per assicurare la
massima durata degli edifici”.
AMC Protection si è aggiudicata
l’appalto del Dipartimento dell’Avia-
zione Civile di Dubai per la fornitura
di un sistema di contenimento per il
Concourse ¡, destinato ad accogliere
il crescente numero di passeggeri
del nuovo A¡8o Superjumbo. Il ter-
minal avrà lounge climatizzate, :¬
porte di imbarco e un’area interrata
per il trasferimento dei bagagli.
Trelleborg fornisce le membrane
in rulli di :¡ metri larghi 1,¬ metri. I
rulli vengono spediti dalla Svezia al
centro di AMC a Dubai, dove vengo-
no saldate le tenute in pannelli larghi
p
da a.¡oo piloni a supporto della
struttura.
“Dobbiamo monitorare la qualità
con grande attenzione per assicurarci
che il contenimento sia perfetto e a
tale scopo, il cliente ha richiesto un
tecnico permanente Trelleborg in
loco”, afferma Akbik.
“Normalmente inviamo un tecni-
co per una o due settimane”, prose-
gue Åhman. “Ma in questo caso gli
standard erano particolarmente ele-
vati. Non ho mai visto nulla di simile
in termini di controllo della qualità”.
Finora, AMC ha coperto circa
:8o.ooo mq dei aoo.ooo mq di
superficie complessiva. “Abbiamo
affrontato la sfida con grande impe-
gno e siamo addirittura in anticipo
rispetto ai piani”, dichiara Akbik.
Consapevole del fatto che il tempo
avrebbe rappresentato un fattore
chiave, Akbik ha fatto spedire il
primo lotto del materiale Trelleborg
prima di aggiudicarsi il contratto.
“Volevo cominciare al più presto
il lavoro e se non avessimo vinto la
commessa, avremmo utilizzato il
materiale Elastoseal in qualche altro
modo in futuro”.
ELASTOSEAL EPDM
Con una vita utile di oltre 50 anni,
Elastoseal EPDM può resistere a
carichi e pressioni dell’acqua pratica-
mente illimitati nonché ad assesta-
menti tellurici o escursioni termiche.
I pannelli vengono saldati con aria
calda ed a pressione.
¡-o metri e lunghi :¡, piegati
e spediti in loco per l’installazione.
“Oltre alle sfide logistiche, in al-
cune aree lavoriamo a poca distanza
dagli aeromobili, quindi dobbiamo
osservare rigide procedure di sicurez-
za”, spiega Akbik. “Collaboravamo
con Trelleborg da diversi anni, ma
non avevamo mai affrontato un pro-
getto di tale portata”.
“È il progetto più grande nella
nostra storia”, conferma Fredrik
Åhman, Responsabile Export di
Trelleborg a Värnamo (Svezia).
Trelleborg ha sviluppato in colla-
borazione con AMC la propria solu-
zione di tenuta esclusiva, utilizzata
nelle applicazioni per compartimen-
talizzare la membrana di conteni-
mento Elastoseal EPDM.
“Siamo stati l’unico produttore
di EPDM in grado di fornire un
componente di questo tipo e tutti gli
accessori da saldare alla membrana”,
dichiara Åhman. “La definirei una
commessa sigillata”.
La parte più profonda delle fonda-
menta del Concourse ¡ si trova
:o metri al di sotto del livello
freatico e l’area è punteggiata
12 T·TIME 3·2009
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Trelleborg Engineered Systems
Referente: keith.croysdale@trelleborg.com
Il settore degli alimenti e delle bevande è uno dei più regolamentati
e deve affrontare sfide specifiche, non soltanto in termini di igiene.
TESTO: DONNA GUINIVAN FOTO: TRELLEBORG ILLUSTRAZIONE: TUE BEIJER
Il settore di alimenti e bevande
ha un impatto diretto sulla nostra
vita poiché tutto ciò che mangiamo
o beviamo è il frutto di diverse
trasformazioni. Ci affidiamo all’in-
dustria alimentare per ottenere il
prodotto specifico, al posto deter-
minato, nella forma adeguata ma,
ancora più importante, esigiamo
un prodotto sicuro. Le norme sono
estremamente rigide e severamente
controllate dai maggiori organismi
governativi come Food and Drug
Administration (FDA) negli USA
e Autorità Europea per la Sicurezza
Alimentare (EFSA).
Trelleborg contribuisce all’igiene
nella produzione di alimenti e
bevande con numerosi prodotti di
fondamentale importanza, come le
migliaia di tenute utilizzate in un
normale impianto di trasformazione.
Per prevenire ogni rischio di conta-
minazione, le tenute devono poter
resistere a rigidi regimi di pulizia e a
tal fine, essere talvolta rese compa-
tibili con alcune sostanze chimiche
corrosive.
Trelleborg fornisce anche flessi-
bili e raccordi speciali per numerose
applicazioni, dal trasporto delle
granaglie alla produzione del vino,
mentre le soluzioni di isolamento
delle vibrazioni sono alla base della
produzione alimentare.
MANEGGIARE
innovazione
TENUTE PER CUSCINETTI
E DISTRIBUTORE ROTANTE
Il meccanismo rotante distribuisce il mezzo
all’impianto di trasformazione. Le tenute dina-
miche speciali proteggono i cuscinetti da grasso,
detergenti e acqua.
Prodotti Trelleborg: Roto Variseal, Turcon Varilip
PDR, X-Ring, raschiaolio radiali.
TENUTE PER LE TESTE
DI IMBOTTIGLIAMENTO
Le tenute ultra-
pulite prevengono
eventuali perdite
e contaminazioni nella fase critica di
imbottigliamento.
Prodotti Trelleborg: Variseal
Ultraclean, O-Ring
Trelleborg Sealing Solutions
Referente: ferdinand.schwabe@trelleborg.com
INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE
13 T·TIME 3·2009
CON CURA
FLESSIBILI A NORMA
Trelleborg fornisce una vasta gamma di flessi-
bili e raccordi per applicazioni alimentari, pro-
gettati e prodotti per soddisfare le norme igieni-
che. I compositi sono conformi alle norme
alimentari internazionali, mentre i tubi interni
estrusi lisci sono in grado di resistere a regimi
di pulizia aggressivi. In combinazione ai rac-
cordi speciali, prevengono ogni proliferazione
batterica sui flessibili.
Per maggiori informazioni:
christine.dhiersat@trelleborg.com
TENUTE PER LE VALVOLE NEL MECCA-
NISMO DI IMBOTTIGLIAMENTO
L’imbottigliamento è regolato da valvole. Queste
applicazioni dinamiche richiedono tenute a basso
attrito in grado di resistere a regimi di pulizia aggressivi.
Prodotti Trelleborg: raschiatori, componenti stampati,
Glyd Ring, anelli di lubrificazione.
TENUTE PER
RACCORDI IGIENICI

Praticamente, ogni collegamento
dell’impianto è costituito da
raccordi igienici. Guarnizioni
e tenute devono resistere a
regimi di pulizia molto aggres-
sivi per garantire la massima durata
e prevenire ogni contaminazione.
Prodotti Trelleborg: guarnizioni sani-
tarie, O-Ring.
ISOLAMENTO ANTIVIBRAZIONI
I sistemi di isolamento riducono significativamente
il livello di rumore e fino al 90% le vibrazioni sulla
struttura di supporto dei macchinari. I prodotti ven-
gono forniti in una varietà di polimeri differenti, oltre che in silicone e
acciaio inox per le applicazioni alimentari più esigenti.
Prodotti Trelleborg: Cushyfoot, bussole TF.
TENUTE PER I SOLLEVATORI
DELLE BOTTIGLIE
Per massimizzare la produttività, le tenute per
i pistoni pneumatici all’interno dei cilindri che
sollevano le bottiglie devono presentare un
attrito ridotto e una resistenza all’usura elevata.
Prodotti Trelleborg: Slydring, Glyd Ring.
14 T·TIME 3·2009
L’ART
DEI TRASPORTI
Kuala Lumpur è stato installato nel
:,,ï, in occasione dei Giochi del
Commonwealth.
Nel 2009, le consegne dei nuovi
veicoli ART MK II - altri ¡ï a Van-
couver e :¡c a Kuala Lumpur - con le
tecnologie antivibrazioni e di sospen-
sione Trelleborg hanno aumentato
ulteriormente la fiducia nella tecno-
logia avanzata di Bombardier Tran-
sportation per i trasporti di massa.
egli ultimi decenni, i
treni ART senza con-
ducente, automatici e
sopraelevati di Bom-
bardier sono diventati le icone dello
skyline delle città di Vancouver (Ca-
nada) e Kuala Lumpur (Malaysia).
Vancouver ha installato il primo
sistema ART, denominato SkyTrain,
in occasione dell’Expo Mondiale del
:,ïo, il cui tema principale erano i
trasporti. Il primo sistema ART di
n
Vancouver e Kuala Lumpur sono le ultime città ad aver
installato il sistema Advanced Rapid Transit (ART) MK II
di Bombardier Transportation.
TESTO: ALEXANDER FARNSWORTH FOTO: BOMBARDIER TRANSPORTATION, GETTY IMAGES
caso
BOMBARDIER
BOMBARDIER IN BREVE
Bombardier Transportation, maggiore produttore
mondiale di materiale rotabile, è una divisione del
Gruppo Bombardier.
Bombardier Transportation, con sede a Berlino
(Germania), ha installato più di 100.000 veicoli nel
mondo.
Il Gruppo Bombardier, che ha sede in Canada, è uno dei
produttori leader mondiali di soluzioni di trasporto innova-
tive, da aeromobili commerciali e jet privati a materiale,
sistemi e servizi ferroviari.
15 T·TIME 3·2009
Il veicolo automatico MK II offre
tutti i vantaggi del modello originale
MK I, ma con una maggiore capien-
za e di conseguenza minori costi di
gestione.
Con :sï veicoli in servizio su ++
stazioni lungo ¡,,s km, il Vancouver
SkyTrain Expo e le Millennium
Lines costituiscono il sistema di tra-
sporto rapido senza conducente più
lungo del mondo. Il sistema traspor-
ta ¬+ milioni di passeggeri all’anno
L’angolo di Trelleborg
Trelleborg Industrial AVS, società di Trelleborg Engineered
Systems, è leader mondiale nella progettazione e produzione
di componenti in gomma e metallo per applicazioni antivibra-
zioni e sistemi di sospensioni. Trelleborg fornisce a Bombardier
Transportation i componenti per le sospensioni e antivibrazioni
destinati ai nuovi veicoli ART di Vancouver e Kuala Lumpur.
Nello specifico, Trelleborg fornisce le molle a clessidra Meta-
lastik
®
per la sospensione secondaria tra la piattaforma girevole
e il carrello, nonché Metalastik Spherilastik e Axle Wraps per il
meccanismo dello sterzo e la sospensione primaria tra le ruote
e la piattaforma girevole.
“Uno dei maggiori vantaggi delle molle a clessidra è che non
necessitano di impianti idraulici o pneumatici, quindi sono as-
solutamente prive di manutenzione. Inoltre, hanno dimostrato
la propria affidabilità in quasi 25 anni di servizio”, afferma Neil
de Vries, Responsabile Vendite Regionale in Nordamerica per
Trelleborg Industrial AVS.
Sebbene i treni di Vancouver e Kuala Lumpur siano simili,
presentano sospensioni differenti e hanno quindi richiesto due
design specifici. Trelleborg ha collaborato con Bombardier allo
sviluppo di questi sistemi di sospensioni personalizzati.
Per maggiori informazioni: neil.devries@trelleborg.com
LA TECNOLOGIA ART
Il sistema Advanced Rapid Transit di Bombardier
Transportation è stato progettato per colmare il divario tra i
tram urbani a bassa capacità e le metropolitane ad alta
capacità. Secondo l’azienda, il costo di un sistema ART è
pari alla metà di quello di una metropolitana interrata.
Un sistema ART può trasportare circa 30.000 passeggeri
all’ora in ogni direzione. A livello internazionale, i sistemi
ART trasportano più di 150 milioni di persone all’anno ad
una velocità media di 40 km/h.
La tecnologia ART offre una sospensione a singolo
assale sterzante radiale per un maggiore comfort dei pas-
seggeri e minori livelli di rumore e usura. Inoltre, questa
tecnologia consente ai treni di effettuare curve più strette
rispetto alla maggior parte degli altri treni di pari lunghezza.
I treni ART sono alimentati da un motore a induzione
linea re a presa diretta. Il componente primario, ubicato a
bordo del veicolo, genera i campi magnetici che inducono
le correnti nel componente secondario conduttivo ubicato
tra i binari. I campi magnetici azionano il treno senza l’esi-
genza di motori rotanti o parti mobili.
e dal :,ïo ha trasportato più di un
miliardo di passeggeri. I ¡ï nuovi
veicoli ne aumenteranno la capacità
del +c¾.
A Kuala Lumpur, la linea Kelana
Jaya, con :, km e :¡ stazioni, è il
sistema di trasporto rapido più lungo
in Asia. La linea collega i sobborghi
occidentali e orientali al centro di
Kuala Lumpur, trasportando circa o:
milioni di passeggeri all’anno. Bom-
bardier Transportation e il partner
locale Hartasuma Sdn Bhd si appre-
stano a triplicare la flotta esistente
con :¡c nuovi veicoli.
Altri sistemi Bombardier ART
sono attualmente in servizio a New
York e Detroit (USA), Toronto
(Canada) e Pechino (Cina). Il sistema
senza conducente ART verrà presto
installato anche a Yongin (Corea del
Sud).
tecnologia
SCAMBIATORI DI CALORE A PIASTRE
T·TIME 3·2009 16
UNO
SCAMBIO
EQUO
Ogni processo
genera calore”, af-
ferma Jon Cutler,
Responsabile
Sviluppo Materiali in Trelleborg
Sealing Solutions per le guarnizioni
PHE. “In tempi di minore consa-
pevolezza ecologica, il calore gene-
rato dai processi produttivi veniva
semplicemente disperso o sprecato,
con svantaggi evidenti sia per la
conservazione dell’energia che per
l’atmosfera”. Questo non accade più.
Gli scambiatori di calore a piastre
(PHE) permettono di catturare il
calore dei processi e di riutilizzarlo in
modo efficiente.
Le applicazioni dei PHE sono
infinite. Originariamente venivano
impiegati per la sterilizzazione e la
pastorizzazione di prodotti caseari,
in particolare del latte. Oggi vengo-
no impiegati sulle navi, per il riscal-
damento degli edifici e in impianti
di lavorazione di ogni tipo.
“Nelle centrali elettriche, i PHE
permettono di sfruttare il vapore uti-
lizzato nella produzione dell’elettrici-
tà per il riscaldamento di abitazioni
e uffici”, prosegue Cutler. “A bordo
delle navi, consentono di riutilizzare
il calore del motore a combustione
per riscaldamento e climatizzazio-
ne. Negli impianti di lavorazione,
TENUTA IN UN AMBIENTE AGGRESSIVO
“Negli impianti di lavorazione, i PHE possono essere alti fino a 5 metri”,
afferma Jonas Jerleus, Coordinatore Globale PHE in Trelleborg Sealing
Solutions. “La piastra più larga è 1,5 metri, ma produciamo anche piastre
più piccole, lunghe circa 280 mm e larghe 100 mm. Lo spessore delle guar-
nizioni varia da 20 a soli 2 mm.
“Le condizioni di tenuta sono molto esigenti nei PHE. Le temperature
estreme variano da -45°C a +200°C, mentre le sostanze chimiche sono par-
ticolarmente aggressive. Poiché i liquidi vengono spinti in grandi PHE,
magari da 200 piastre, anche le pressioni sono elevate”.
Per maggiori informazioni: jon.cutler@trelleborg.com
La crescente attenzione alla conservazione dell’energia ha aumentato
considerevolmente la domanda di scambiatori di calore a piastre.
Elementi fondamentali in numerosi processi di produzione,
consentono di recuperare calore che andrebbe sprecato.
TESTO: DONNA GUINIVAN ILLUSTRAZIONE: TRELLEBORG FOTO: ISTOCKPHOTO, TRELLEBORG
T·TIME 3·2009 17
assicurano una gestione efficiente
dell’energia riciclando il calore. In
tutti i sistemi, la perdita di calore
complessiva è notevolmente ridotta”.
Le piastre all’interno dei PHE
sono sigillate con guarnizioni in
gomma che prevengono eventuali
fuoriuscite oppure il mescolamento
dei due liquidi.
“Le guarnizioni sono un elemento
critico nei PHE e potenzialmente ne
rappresentano l’anello più debole”,
spiega Cutler. “Sigillare un PHE non
è facile. Le temperature sono estre-
me, le sostanze chimiche utilizzate
sono tra le più aggressive e le pressio-
ni elevatissime”.
I clienti possono contare sulla
grande esperienza nei materiali di
Trelleborg. L’azienda che produce
guarnizioni per PHE da più di :¡
anni, ha investito massicciamente in
ricerca e sviluppo per massimizzare
la durata delle guarnizioni e ottimiz-
zarne il design.
“L’aspetto di cui siamo più orgo-
gliosi”, conferma Cutler, “sono le
specifiche delle nostre guarnizioni.
Infatti, siamo in grado di garantire
meglio di qualsiasi altro produttore
le rigide tolleranze degli OEM in ter-
mini di controllo della lunghezza”.
Una tendenza emergente tra gli
OEM dei PHE, finora prodotti prin-
cipalmente in Europa, è l’espansione
globale della produzione. “Ed è qui
che entra in gioco la nostra presenza
globale”, afferma Cutler. “In Europa
produciamo in Polonia, mentre i
mercati americani sono serviti dal
nostro stabilimento di Tijuana
(Messico). In seguito all’aumento
della produzione in Asia, abbiamo
trasferito la produzione delle guar-
nizioni al nostro stabilimento di
Shanghai (Cina)”.
FUNZIONAMENTO
Tutti i PHE sono progettati essenzialmente allo
stesso modo, con una serie di piastre metalliche sot-
tili tra due piastre metalliche terminali. Il mezzo viene
pompato in un lato delle piastre, mentre il liquido che
facilita il riscaldamento e il raffreddamento viene
pompato nell’altro lato. Il segreto del processo risiede
nel fatto che entrambi i liquidi entrano in contatto
con la massima superficie delle piastre per scam-
biare rapidamente il calore da un liquido all’altro.
Uno scam-
biatore di
calore con
piastra e
guanizione.
18 T·TIME 3·2009
ATTRITO
Una vita piena di
Lars Pleth Nielsen è convinto che si potrebbero
risparmiare trilioni di dollari riducendo i costi
associati agli effetti indesiderati dell’attrito
derivante dal contatto di due superfici.
TESTO: MARTIN NEANDER FOTO: LARS SUNDSHØJ
uando si tratta di
attrito, Lars Pleth
Nielsen è un uomo di
tante parole.
“L’attrito dipende dalle caratteri-
stiche delle superfici, dalla loro for-
ma o planarità”, spiega Pleth Nielsen,
Direttore del Centro di Tribologia
al Politecnico Danese. “L’attrito di-
pende anche dal tipo di mezzo in cui
si trovano le superfici, se è asciutto
o bagnato, o dalle particelle presen-
ti nel mezzo. È un campo interdisci-
plinare perché interessa diverse aree
come meccanica, chimica e fluido-
dinamica. Per comprendere l’attri-
to è necessario scendere fino al livel-
lo dell’atomo”.
Il Centro di Tribologia si occupa
dello sviluppo di rivestimenti super-
ficiali atti a ridurre attrito, corrosio-
ne e usura in numerose applicazioni
e dispone addirittura di un impian-
to di applicazione attivo ¬ giorni su
¬, a supporto soprattutto dell’indu-
stria danese.
Pleth Nielsen ha trascorso gran
parte della carriera lavorativa occu-
pandosi di superfici.
“Mi sono laureato in fisica delle
superfici e specializzato nei compor-
tamenti e nei movimenti dei singo-
li atomi sulle superfici”, spiega Niel-
sen. “Attualmente, oltre al lavoro al
Politecnico Danese, sono Presidente
dell’ENIWEP - European Network
for Industrial Wear Prevention”.
ENIWEP è un progetto nell’am-
bito di EUREKA (organizzazione
intergovernativa europea per la ricer-
ca e lo sviluppo) dedicato alla pre-
venzione dell’usura in campo indu-
q
L’IMPORTANZA
DELL’ATTRITO
L’attrito, forza opposta al movi-
mento, deriva dal contatto tra
due superfici. A prescindere dalla
direzione, l’attrito esercita una
forza contraria. Tuttavia, l’attrito
è indispensabile. Infatti, senza
attrito non potremmo camminare,
sederci o fare le scale poiché sci-
voleremmo ovunque.
persone e trend
LARS PLETH NIELSEN
19 T·TIME 3·2009
Il 2-4% del
PIL di un
Paese industrializ-
zato va perduto a
causa dell’attrito.
RIDUZIONE DELL’ATTRITO
La riduzione dell’attrito è uno degli obiettivi di molte
soluzioni Trelleborg. A prescindere dal fatto che si tratti
di velocizzare il movimento di uno scivolo di emergenza
oppure ottimizzare il rotolamento dei pneumatici su
diverse superfici, la gestione dell’attrito è ugualmente
importante.
In ambito industriale, dove la riduzione dell’attrito può
avere un impatto tangibile sul PIL, lo sviluppo di soluzioni
di tenuta e flessibili è mirato a ottenere le caratteristiche
di attrito ideali da prodotti e formulazioni di materiali.
Nello specifico, Trelleborg ha sviluppato materiali di
tenuta Turcon a base di PTFE (Poli-Tetra-Fluoro-Etilene)
che aumentano l’efficienza nelle applicazioni idrauliche
dinamiche. Ad esempio, la tecnologia antiattrito utilizza-
ta nel flessibile Scirocco II ha permesso di ridurre i costi
nella lavorazione dei solidi.
20 T·TIME 3·2009
striale. Il progetto punta a migliorare
l’interazione tra l’industria e la ricer-
ca tribologica e mira a facilitare l’ap-
plicazione scientifica in ambito in-
dustriale.
“Un ottimo esempio è il proget-
to finanziato dai governi di Spagna,
Germania e Belgio”, spiega Pleth
Nielsen. “Nell’ambito del proget-
to, stiamo sviluppando rivestimenti
a basso attrito in carbonio, simile al
diamante, per applicazioni sottovuo-
to e spaziali”.
Le stime riportate da Pleth Nielsen
indicano che il :-¡¾ del Prodotto In-
terno Lordo (PIL) di un Paese indu-
strializzato va perduto a causa dell’at-
trito e dell’usura dei componenti
meccanici.
“Usura e attrito rappresentano seri
problemi in grandi settori industriali
come quello alimentare ed automo-
bilistico”, prosegue Nielsen. “L’attri-
to è una delle cause principali del-
la durata limitata delle cose. Benchè,
l’applicazione di rivestimenti a basso
attrito sulle superfici comporti costi
addizionali per le aziende, essi assicu-
rano grandi vantaggi a lungo termi-
ne. Inizialmente, alcuni dei nostri
clienti non erano veramente con-
sapevoli degli enormi costi cor-
relati all’attrito. Ma hanno rea-
lizzato che possono ottenere una
maggiore qualità per un periodo di
tempo più lungo e il costo di ri-
vestimenti e superfici personaliz-
zati è ampiamente ripagato dai
vantaggi offerti”.
Pleth Nielsen cita un’azien-
da danese che produce lattine per
applicazioni alimentari.
“Se facesse funzionare le proprie
macchine di piegatura e stampa del-
le lattine senza rivestimenti, gli uten-
sili si usurerebbero in soli +c minuti”,
spiega Nielsen. “Con i nostri rive-
stimenti, le macchine possono fun-
zionare per diversi mesi senza lubri-
ficazione e successivo lavaggio delle
lattine.Il risparmio è evidente. Dal
punto di vista dell’ambiente, non
vengono utilizzati lubrificanti chi-
mici e si risparmiano l’acqua e
l’elettricità consumate in
precedenza per lavare
le lattine prodotte”.
Questo Sinox CemeCon permette a
Lars Pleth Nielsen e relativo team di
applicare i materiali di rivestimento per
attribuire ai substrati le caratteristiche
richieste di durezza, conduttività e
attrito. Inoltre, viene utilizzato per la
ricerca sulle superfici autopulenti e sulle
superfici delle pile a combustibile ad
ossido solido.
PROFILO PERSONALE:
Nome: Lars Pleth Nielsen.
Professione: Direttore del Centro di Tribologia del
Politecnico Danese.
Età: 40 anni.
Nazionalità: Danese.
Istruzione: Laurea in fisica con master in innovazione,
management e organizzazione.
Esperienza: 6 anni come ricercatore in Haldor Topsøe nel
campo della catalisi. 4 anni come ricercatore in NKT Research
and Innovation A/S sullo sviluppo di componenti ottici.
Scienziati preferiti: Niels Bohr e Albert Einstein.
È l’attrito dell’archetto a
far vibrare le corde del
violino e dare origine al
suono.
F
O
T
O
:

I
S
T
O
C
K
P
H
O
T
O
F
O
T
O
: D
T
I
18llll8086 1N900 8l68 F0Nl8.
F0Nl8 ß1 fl8$1 $l681.
| www.trelleborg.com/wheelsystems |
O
g
i
l
v
y
&
M
a
t
h
e
r
Trelleborg TM900 High Power. The agricultural tyre that has nothing to fear.
Co-designed with the main agricultural machine manufacturers, the TM900 High Power
is designed for tractors from 200 to 360 hp at speeds of up to 65 km/h. Good traction,
excellent self-cleaning capacities, comfort and low fuel consumption all make
the new Trelleborg TM900 High Power the most advanced agricultural radial tyre.
22 T·TIME 3·2009
La cerimonia di inaugurazione del quinto stabilimento cinese di Trelleborg, il 28 settembre 2009.
TESTO: JAN HÖKERBERG
UPDATE
news
L’inaugurazione di un nuovo stabi-
limento a Qingdao è l’ultimo passo
nell’espansione del Gruppo Trelleborg in
Asia. Dal 2005, Trelleborg ha aperto 5
stabilimenti in 4 città cinesi.
“Dopo aver valutato diverse alternati-
ve, la scelta è ricaduta su Qingdao”, af-
ferma Jackie Huang, Direttore Generale
di Trelleborg Engineered Systems (Qing-
dao) Co. Ltd. “Uno dei motivi principa-
li è che, essendo il polo della gomma in
Cina, sarà più facile assumere persona-
le specializzato. Altro vantaggio, lo stabi-
limento sarà più vicino alla catena di ap-
provvigionamento”.
Lo stabilimento produrrà paracolpi
pieni e in schiuma per porti e navi, ma
anche tubi di dragaggio.
“Con il nuovo stabilimento, Trelleborg
amplierà la propria presenza in Cina”,
spiega Huang. “Benchè inizialmente
gran parte dei prodotti verrà esportata
e distribuita dalla rete mondiale di Trel-
leborg Marine Systems, saremo comun-
que in grado di soddisfare la domanda
dell’enorme mercato interno”.
Oltre a quello di Qingdao, Trelleborg
possiede due stabilimenti produttivi nel-
la zona di Shanghai e due a Wuxi.
La città costiera di Qingdao si tro-
va all’estremità meridionale della peni-
sola cinese di Shandong sul Mar Giallo.
Durante le Olimpiadi di Pechino 2008,
Qingdao ha ospitato tutte le gare di vela.
A livello internazionale, Qingdao è pro-
babilmente più conosciuta per il proprio
birrificio, fondato dai tedeschi nel 1903,
produttore della Tsingtao, la birra cinese
più famosa.
QUINTO
PASSO IN
CINA
DOVE CRESCONO I TALENTI
Hai uno spirito innovativo e im-
prenditoriale con una passione per
le soluzioni tecnologiche? Allora sei
esattamente il tipo di talento che
storicamente ha contribuito al suc-
cesso di Trelleborg e che Trelleborg
continuerà a cercare in futuro.
“Attrarre, sviluppare e mantene-
re le persone giuste è l’obiettivo pri-
mario della nostra politica di emplo-
yer branding e gestione dei talenti”,
spiega Patrik Romberg, Vice Presi-
dent Human Resources e responsa-
bile employer branding del Gruppo
Trelleborg. “Anche in tempi di crisi,
Trelleborg continua a compiere pas-
si importanti per diventare un datore
di lavoro sempre più attraente”.
Per quanto riguarda i talenti in-
terni, alcuni degli elementi in fase
Patrik Romberg,
Vice President
Human Resources,
Trelleborg
di rafforzamento sono procedure di veri-
fica delle prestazioni, trasparenza di ri-
cerca dei posti vacanti, promozione del-
le carriere interorganizzative e attività di
sviluppo, come il programma Manufac-
turing Excellence, così come un nuovo
programma di mentoring.
ESEMPI DI INIZIATIVE di employer bran-
ding rivolte ai nuovi talenti sono il pro-
gramma di formazione continua, attività
di miglioramento dell’immagine e varie
attività presso università selezionate. Per
attrarre e mantenere il personale miglio-
re, la comunicazione di Trelleborg è in-
centrata sul motto “Where Talents Grow”
un’affermazione che sottolinea la lunga
serie di formazione di dirigenti di succes-
so e l’orientamento dell’azienda ai clienti.
“La nostra azienda è da sempre orien-
tata sia alle prestazioni che alla re-
sponsabilizzazione”, conferma Peter
Nilsson, Presidente e CEO di Trelle-
borg. “È fondamentale disporre di
una solida base di talenti e di un per-
corso di crescita professionale in-
terno”.
Gli esempi positivi in Trelleborg
sono numerosi.
“Se sei pronto ad affrontare le sfi-
de e credi nelle tue capacità, tutto
è possibile”, afferma Jörgen Scholl,
Global Supply Chain, Trelleborg Au-
tomotive, in precedenza key account
manager e responsabile acquisti.
“Trelleborg risponde in modo mol-
to dinamico agli interessi dei dipen-
denti che hanno una mentalità pro-
attiva”.
F
O
T
O
:

I
S
T
O
C
K
P
H
O
T
O
23 T·TIME 3·2009
BENGT GÖRANSSON
t
˙
talk
Bengt Göransson, corrispondente da
Wall Street per i media finanziari.
randi novità dal distretto finanziario di Lower Manhattan: la
Borsa di New York ha finalmente deciso di sedersi.
Magari li avrete visti tante volte in TV, i broker stipati in pie-
di intorno alle cabine in vecchio stile che corrono a raggiunge-
re uno specialista al centro della sala delle contrattazioni per
vendere o comprare. Tuttavia, dopo 200 anni in piedi, finalmente ai broker è
stata offerta una sedia.
La borsa, di proprietà di NYSE Euronext, nei prossimi 18 mesi prevede di
demolire le cabine standard nella Main Room, dove vengono scambiati i tito-
li quotati, per costruire grandi aree di scambio a sedere. L’obiettivo è riporta-
re i volumi al piano terra, o almeno non lasciarseli sfuggire, incoraggiando i
broker a estendere le proprie attività o addirittura trasferire le scrivanie al pia-
no terra.
Il progetto prevede lo smantellamento di diverse vecchie cabine per fare
spazio a circa 400 tra operatori e personale di supporto.
La ristrutturazione del NYSE è dettata dal fatto che gran parte delle contrat-
tazioni al piano terra avviene all’apertura e alla chiusura. Nel resto della gior-
nata, la maggior parte degli scambi avviene negli uffici delle varie aziende ai
piani più alti. Liberando spazi per uffici, la borsa auspica di aumentarne i volu-
mi anche nel resto della giornata.
Ma la vera motivazione di questo cambiamento storico è un’altra: mante-
nere vivo il piano terra non è fondamentale soltanto per i volumi di scambio.
Le immagini di frenesia che fanno il giro dei media di tutto il mondo sono vitali
per l’immagine della borsa.
I commentatori TV stazionati intorno al piano terra con le loro telecamere
mantengono viva l’identità del NYSE nell’immaginario collettivo del mondo.
Inoltre, le cerimonie della campana di apertura e chiusura delle contratta-
zioni sono eventi di PR importanti. La persona ospitata per suonare la campa-
na all’inizio delle contrattazioni viene vista da più 100 milioni di telespettato-
ri nel mondo per 10 o 15 secondi. L’ex Primo Ministro Svedese Göran Persson
ha avuto la possibilità di suonare la
campana 5 anni fa e con un po’ di
fortuna il successore Fredrik Reinfeldt
si unirà al club durante il suo primo
viaggio a New York.
Sediamoci
e parliamo
affari
“ Le immagini di frenesia che fanno
il giro dei media di tutto il mondo
sono vitali per l’immagine della
borsa”.
Il nuovo team di ricerca e sviluppo Trelleborg Pipe Seals di
Lelystad (Paesi Bassi), riassume un mix unico di competenze.
Infatti, diversi esperti, di varie nazionalità, si sono uniti per ri-
solvere le sfide imposte alle guarnizioni per condutture a livello
internazionale.
“All’inizio del 2009, in seguito alla decisione di concentrare
le funzioni della nostra sede generale, il nostro ex reparto di ri-
cerca e sviluppo in Svezia è stato trasferito a Lelystad”, spiega
Bill Hagenberg, Direttore di Trelleborg Pipe Seals, società di
Trelleborg Engineered Systems.
“Il processo di assunzione è stato innovativo grazie all’ausilio
dei social media e di annunci sui motori di ricerca su Internet
per trovare esattamente le competenze richieste”, afferma El-
vir Cavka, neo direttore del team. Il primo obiettivo è trasferire
le competenze al nuovo team.
Il team si occupa dello sviluppo di nuove soluzioni e dell’as-
sistenza tecnica dei clienti. Il mercato delle guarnizioni per
condutture comprende prodotti standardizzati in calcestruzzo
e plastica, ma anche soluzioni personalizzate per i produttori
del settore, in particolare guarnizioni strutturate.
Un team multiculturale
Da sinistra a destra: Burcu Dilivar (Turchia), Andrzej Pilszczek
(Polonia), Bernal Lopez Chaves (Costa Rica), Ana Maria Teixeira
Sicilia (Venezuela/Portogallo), Bill Hagenberg (Paesi Bassi/
USA), Elvir Cavka (Svezia/Bosnia) e Johannes Vreeken (Paesi
Bassi).
Trelleborg è un gruppo indu striale di
primo piano focalizzato principalmente
sulle tecnologie avanzate dei polimeri e
su un ampio know-how applicativo.
Trelleborg sviluppa soluzioni che
sigillano, ammortizzano e proteggono
in severe applicazioni industriali. Il
Gruppo Trelleborg vanta un fatturato
annuale di circa ¡1 miliardi di SEK
con :¡,ooo dipendenti in circa a¡ pae-
si (¡1 dicembre :oo8). Il Gruppo è
composto da quattro divisioni: Trelle-
borg Engineered Systems, Trelleborg
Automotive, Trelleborg Sealing Solu-
tions e Trelleborg Wheel Systems.
Trelleborg Engineered Systems è uno dei
fornitori leader mondiali di soluzioni
tecniche focalizzate alla sigillatura,
prote zione e sicurezza di investimenti,
processi e personale in ambienti difficili.
Trelleborg Automotive è uno dei leader
mondiali nello sviluppo e nella
produzio ne di componenti polimerici e
sistemi per l’insonorizzazione di auto-
vetture, autocarri leggeri e pesanti.
Trelleborg Sealing Solutions è uno dei
fornitori leader mondiali di tenute di
precisione per i settori industriale,
aero spaziale e automobilistico.
Trelleborg Wheel Systems è uno dei for-
nitori leader mondiali di pneumatici e
sistemi completi per macchine agricole e
forestali, carrelli elevatori e altri veicoli
per la movimentazione dei materiali.
Return to:
StroedeRalton
Box 842
SE-251 08 Helsingborg
Sweden
Solutions Securing Values

Some call it sensational.
We call it Trelleborg.
Trelleborg is a global engineering
group creating high-performance
solutions that seal, damp and
protect in demanding industrial
environments, all over the world.
Find out more about our world
at www.trelleborg.com.
A quieter world. Today’s light materials in engines, computer components
and other products transmit noise and vibrations more readily. Applying
a small piece of Trelleborg’s Applied Damping Material (ADM) eliminates
the problem.