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TERZA PARTE

LE AMICHE DI GESU’
Gesù osserva le donne
Le protagoniste delle parabole
quella che aveva dieci monete e ne perde una
quella che impasta il lievito
la vedova importuna e il giudice iniquo
le dieci ragazze, sagge e stolte
Le malate guarite
Il primo miracolo di guarigione raccontato dal vangelo di Marco riguarda la suocera di Pietro. Un
miracolo piccolo, la fece alzare prendendo la mano (alzare è il verbo che possiamo tradurre anche
con risorgere) e la febbre SUBITO la lasciò e li serviva.
Un'altra poveretta è la donna curva, quella volta non c’era l’intervento per l’ernia al disco.
Tre anni fa anch’io ero curva e il mio raddrizzarsi ha avuto il sapore di una resurrezione, dell’inizio
di una vita rinnovata.
La sua guarigione avviene di sabato, durante la celebrazione. Anche noi avremo celebrato bene la
Messa se le persone escono con la schiena più eretta, se hanno percepito la loro dignità, se si sono
scaricate un po’ del peso della vita, risollevate, libere, ossigenate.”
I vangeli parlano insieme di due donne, quasi un miracolo nel miracolo: l’emorroissa, malata da 12
anni, aveva sperato invano nei medici ed ora sperava di riuscire ad arrivare al lembo del suo
mantello; una ragazzina di 12 anni, forse appena promessa sposa secondo l’usanza del tempo, i cui
genitori magari speravano per lei un buon matrimonio, era morta, e i genitori avevano sperato che
Gesù la guarisse.
Speravano, oltre le aspettative umane, con una fede oltre la morte. Talità Kumi, fanciulla alzati,
risorgi!
La madre di Talità e Giairo sentono da Gesù queste parole: datele da mangiare.
È questo che devono fare i genitori, nutrire i figli non solo di cibo materiale ma d’amore, di pane
della Parola spezzato con l’esempio della vita. I figli assorbono quel nutrimento più dei pranzi e
delle cene.
Donne che intercedono per la guarigione dei loro cari.
la sirofenicia, o cananea, anticipa, con la sua richiesta di guarigione della figlia, l’annuncio che
Gesù è venuto a portare, non solo al popolo d’Israele, ma a tutti. Gesù la loda: Donna, grande è la
tua fede.
La vedova di Naim piangeva la morte del figlio unico. Il Vangelo dice che una folla numerosa
della città era con lei. Gesù ne ebbe compassione e le disse Non piangere. Avvicinatosi toccò la
bara. Giovanetto, dico a te, alzati. E il morto si alzò a sedere e cominciò a parlare
E lo diede a sua madre.
Madri consolate, malate guarite, peccatrici liberate, donne rimesse in piedi nella loro dignità.
Tutte costoro saranno diventate discepole? Non sappiamo, non era facile per una donna allora, più
di adesso, lasciare tutto, casa, famiglia, per seguire il Maestro.
(3 continua)