16 Luglio 2015

Notiziario del Green Pod

Green Pod — Via Migliara 49 sx, 1124 Pontinia (LT)
Una piccola impresa agricola sita nel territorio di Pontinia in Via Migliara 49 sx 1124. Il lavoro agricolo nasce dall’esigenza di nutrirsi
con cura lasciandosi trainare dal ritmo delle stagioni. Il fondo coltivato a disposizione, è di 3 ettari.
La coltivazione di ortaggi di stagione a campo aperto copre un sesto
della superficie (5 mila mq), le tecniche usate sono del biologico,
eliminando l’uso di concimi chimici. La nostra è un’agricoltura al naturale, con piccole influenze di orto sinergico e biodinamico.
Il Green Pod si rivolge a tutti coloro abbiano desiderio di avvicinarsi
ai prodotti naturali senza far ricorso ad intermediari.
Il sistema di acquisto è molto semplice, basta inviare la richiesta
d’iscrizione a : gianpaolo.danieli@gmail.com per essere inseriti nella
nostra mailing-list così da ricevere ogni inizio settimana un aggiornamento sui prodotti di stagione disponibili di volta in volta. Rispondendo alla mail o contattandoci al 347.8619224 potrete prenotare i nostri prodotti.

Il Sole abbraccia
la Terra e i raggi
di Luna baciano il
Mare. Ma a che
vale tutto questo
baciare se tu non
baci me.
Mary Shelley

Nella Cassetta da 4kg
del Green Pod:
Pomodori
Friggitelli
Fagiolini
Lattuga-Canasta Gentilina
Carote
Rape Rosse
Patate
Il Bacio - Henri Cartier Bresson

La Passata: Invenzione Italiana!

Gli usi alimentari del pomodoro sono tanti; quello più noto è forse rappresentato

dalla

passata,

un'”invenzione” italiana risalente al
XVIII secolo che consiste nel conservare in recipienti di vetro i pomodori
cotti, schiacciati e filtrati al setaccio.
Il primo stabilimento industriale per
la conservazione dei pomodori risale
invece al 1875.
Il Pomo d’Amore
Il pomo d’amore, così verrà chiamato all’inizio, entra in Europa alla fine del 1400

Proprietà

al seguito di Cortès, di ritorno dalle Americhe. La pianta era originaria del Perù e
l’alimento era diffuso tra gli Aztechi già tremila anni prima dell’arrivo dei conquistadores che lo mangiavano acerbo, tagliato a fette sottili. I primi esemplari

I pomodori sono ortaggi tipicamente

comparsi in suolo europeo erano di dimensioni molto piccole e di colore giallo

estivi e soddisfano le necessità

tanto che il botanico-gastronomo Galante, li descrive come “frutti” color zaffera-

dell’organismo durante la stagione

no. La conquista del suolo italico é comunque lenta, prima lo si prepara stufato

calda: hanno qualità reidratanti, rin-

con altre verdure e sarà sempre il Corrado a presentare ben dodici ricette a base

frescanti e rimineralizzanti. Conten-

di pomodoro, stufati sì ma ripieni, fritti e passati in salsa e da servire con carni e

gono inoltre buoni livelli di vitamina

pesci. Il trionfo, tardivo ma duraturo, arriva con l’invenzione della pizza e con la

A e potassio. Altro elemento prezio-

celebratissima accoppiata con la pasta. E finalmente nel 1853 il pomodoro sca-

so contenuto nei pomodori, soprat-

valca le Alpi e si accredita anche sulle mense ufficiali francesi, quando compare

tutto se ben maturi, è il licopene,

in svariati allestimenti e condimenti, in un pranzo di gala offerto dall’imperatrice

potente antiossidante presente in

Eugenia, moglie di Napoleone III. Incredibile a dirsi ma fino a dopo la Dichiara-

misura minore anche nei meloni e

zione d’Indipendenza il pomodoro non viene menzionato, né tantomeno coltiva-

nei pompelmi rosa. A tavola ricorda-

to. Si sa però che Thomas Jefferson, il presidente amante delle verdure e della

te sempre che il pomodoro si sposa

buona tavola, ne coltivò nel suo giardino dal 1781, ma che a introdurlo stabil-

perfettamente col basilico, anche

mente in terra d’America fu, così sembra, un rifugiato francese scappato da San-

nelle insalate: questa “coppia” non

to Domingo nel 1789 e da un pittore italiano emigrato a Salem, nel Massachu-

solo rende più gustosi i nostri piatti,

setts nel 1802. I pomodori ebbero subito gran successo a New Orleans ma ci

ma aumenta la digeribilità!

vollero poi altri venticinque anni prima che fossero coltivati anche nel Nord-Est
del paese. Per qualche strano motivo infatti la gente era convinta che la pianta
fosse velenosa al punto che a Salem esiste ancora un monumento eretto a Michele Felice Corne, un italiano passato alla gloria per aver avuto per primo il
coraggio di mangiare un pomodoro, sfidando così la stupida superstizione.

www.follecasseruola.com

www.vegolosi.it

Ode al pomodoro
di Pablo Neruda

La strada si riempì di pomodori, mezzogiorno, estate, la luce si divide in due metà di un pomodoro, scorre
per le strade il succo.
In dicembre senza pausa il pomodoro, invade le cucine, entra per i pranzi, si siede riposato nelle credenze,
tra i bicchieri, le matequilleras, le saliere azzurre.

Emana una luce propria, maestà benigna.
Dobbiamo, purtroppo, assassinarlo: affonda il coltello nella sua polpa vivente, è una rossa viscera, un sole
fresco, profondo, inesauribile, riempie le insalate del Cile, si sposa allegramente con la chiara cipolla, e per
festeggiare si lascia cadere l'olio, figlio essenziale dell'ulivo, sui suoi emisferi socchiusi, si aggiunge il pepe
la sua fragranza, il sale il suo magnetismo: sono le nozze del giorno il prezzemolo issa la bandiera, le patate bollono vigorosamente, l'arrosto colpisce con il suo aroma la porta, è ora! andiamo!
E sopra il tavolo, nel mezzo dell'estate, il pomodoro, astro della terra, stella ricorrente e feconda, ci mostra
le sue circonvoluzioni, i suoi canali, l'insigne pienezza e l'abbondanza senza ossa, senza corazza, senza
squame né spine, ci offre il dono del suo colore focoso e la totalità della sua freschezza.

BERGERAC E IL COLORE VIOLA

Le patate Bergerac (dette anche patate nere o patate viola) appartengono alla famiglia delle Solanum.
E' una varietà antica, si può definirla primordiale, semiselvatica, le sue qualità sono nella
resistenza alle malattie ed alla siccità.
Sono ricche di antiossidanti, sostanze nutritive che proteggono l'organismo e aiutano a
ridurre l'invecchiamento.
I mirtilli sono da tempo riconosciuti come una grande fonte di antiossidanti, ma la polpa
delle patate Bergerac ne è una fonte ancora più economica.
La patata detta viola grazie alle sostanze che contiene per il suo colore le antocianine, ovvero i pigmenti che si trovano nei vegetali; agiscono come protettori nella prevenzione del
cancro e dell’invecchiamento.

Il colore Viola è conosciuto come il colore dello spirito e, in effetti, agisce sull’inconscio
dando forza spirituale ed ispirazione. Questo colore rappresenta il valore medio tra terra e
cielo, tra passione ed intelligenza, tra amore e saggezza.
È il colore della volontà di essere diversi, della metamorfosi, della transizione, ma anche
della fascinazione erotica. Questo colore esprime un’energia pura, atavica: è una forza
legata alla vitalità del rosso e all’intimo accoglimento dell’azzurro. È una colorazione insieme di attesa e di precognizione, ed eleva la coscienza umana fino al raggiungimento
della pura luce bianca. È anche associato alla preghiera ed agli stati alterati di coscienza.
www.meditare.net

MODI DI DIRE: PATATA!
Spirito di patate : indica una battuta spiritosa non riuscita, perchè il distillato alcolico che si ricava
dalle patate è insipido.
Avere le patate in bocca : parlare in modo non chiaro.
Patata bollente : simbolo di argomenti imbarazzanti.
Persona che sembra un sacco di patate : è una persona goffa, semplice, sciocca.
Idem con patate : dato che le patate sono prodotti di basso prezzo, aggiungerle a un altro piatto,
non arricchisce lo stesso.
Patatone : vezzeggiativo che descrive una persona un po’ grassa ma che risulta dolce, tenera.
Patatina : termine usato con i bambini per indicare il sesso femminile.

“La patata dà più forza quando è cotta con la scorza”.
“Cruda, arrosto oppur lessata benedetta la patata”.
“La magghjese de magghju va preparata pe’ lo granturcu e la patata”: il maggese di maggio si
deve preparare, perché granturco e patate hai da seminare.

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